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MINORI STRANIERI, SANITA’, TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, NUOVE FUNZIONI PER IL GARANTE DEI DIRITTI. Nel corso di un incontro a Palazzo delle Marche, Andrea Nobili ha presentato il Report 2016 e la programmazione per il 2017, soffermandosi sui contenuti di importanti leggi nazionali che vanno ad interessare direttamente le Autorità di garanzia regionali. All’iniziativa ha partecipato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, che si è soffermato soprattutto sull’attività di monitoraggio degli istituti penitenziari e sulle problematiche legate ai minori. Il 12 maggio summit sull’affido familiare.

Un consuntivo “a porte aperte”, che registra e consolida la partenza di qualificati progetti da sviluppare ulteriormente nel prossimo futuro. Con due novità di tutto rilievo che il Garante dei Diritti, Andrea Nobili, affida all’apertura del suo intervento per la presentazione, a Palazzo delle Marche, del Report 2016 e della programmazione per il 2017.
“Recentemente – ha sottolineato Nobili – sono state approvate due importanti leggi nazionali, nell’ambito delle quali vengono affidati compiti specifici ai Garanti regionali. Nel primo caso, le nuove norme volte a proteggere i minori stranieri non accompagnati, che rappresentano una svolta storica per il settore, chiamano le autorità di garanzia a selezionare e formare i tutori volontari. La legge in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, invece, contempla la possibilità di affidare ai Difensori civici la funzione di garanti per il diritto alla salute, prevedendo interventi in presenza di disfunzioni del sistema sanitario”.
Secondo Nobili “si tratta di scelte rilevanti che potranno trovare concretizzazione anche in questa regione, da un lato attraverso l’indispensabile concertazione con gli organismi preposti e dall’altro, avviando un percorso di confronto anche con la Giunta ed il Consiglio regionale.” Ed il Garante ricorda anche la recente normativa sulla trasparenza amministrativa (Freedom of Information Act), che chiama ancora in causa i difensori civici.
Il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, ha sottolineato come nel corso del 2016 l’attività dell’Autorità di garanzia si sia ulteriormente consolidata, “affrontando problematiche di strettissima attualità e rafforzando il contatto sul territorio con i cittadini in oggettiva difficoltà e con quelli che necessitano di maggiori tutele tutele. I 282 fascicoli chiusi, nei diversi settori di competenza, ne sono una riprova”.
Mastrovincenzo ha fatto riferimento “all’importante lavoro di monitoraggio effettuato nell’ambito degli istituti penitenziari marchigiani, affiancato da un’attenzione particolare nei confronti delle attività trattamentali”.
Secondo aspetto evidenziato dal Presidente quello che investe il complesso mondo dei minori, che ha visto il Garante attivare diverse iniziative. “Voglio ricordare – ha detto Mastrovincenzo - la preziosa fotografia emersa attraverso il primo Report sulle comunità di accoglienza, gli interventi dedicati al cyberbullismo e la complessa problematica dell’affido familiare, che sarà affrontata il prossimo 12 maggio attraverso un summit, voluto dallo stesso Garante, a cui parteciperanno i rappresentanti di tutti gli organismi che intervengono direttamente in questo settore, nonché le associazioni a cui fanno capo le famiglie affidatarie. Sarà un momento di riflessione complessivo, da cui far emergere nuove ipotesi d’intervento in un momento di crisi profonda che incide pesantemente sulla condizione dei minori e dell’infanzia.”
LA SITUAZIONE CARCERARIA
Sul fronte dell’intervento complessivo al primo posto, dunque, la costante azione di monitoraggio degli istituti penitenziari marchigiani. Il Garante non ha mancato di mettere in luce la tendenza ad un aumento, seppure in modo limitato e minore rispetto ad altre regioni, del sovraffollamento anche a livello regionale. La situazione al 30 aprile di quest’anno: 229 presenze a Pesaro (per una capienza di 153), 190 ad Ancona “Montacuto” (capienza salita a 256 dopo la riapertura di una sezione), 91 a Barcaglione (100), 117 ad Ascoli Piceno (104), 55 a Fermo (41), 153 a Fossombrone (201).
Nobili ha fatto anche riferimento anche alla messa in essere di molteplici iniziative per le attività trattamentali, con incontri sulla situazione sanitaria, sul reinserimento nel mondo del lavoro, sull’intervento del volontariato, su un nuovo approccio di tipo culturale.
In questa direzione, la sottoscrizione di protocolli, come quello con il Prap e l’Università di Urbino, che fornisce ai detenuti del carcere di Fossombrone la possibilità di conseguire il titolo di studio universitario, ed i corsi di formazione per minori sottoposti a procedimento penale, che sta coinvolgendo diversi istituti scolastici.




LE ALTRE ATTIVITA’

Particolare attenzione al mondo dei minori con il primo Report sulle comunità di accoglienza e con la partecipazione di Nobili ai tavoli nazionali, voluti dalla Garante Albano, su affido familiare e istituto dei tutori volontari e la conseguente attivazione sul territorio regionale di confronti con gli operatori del settore.
Per quanto riguarda il contrasto alle discriminazioni, nell’estate scorsa si è classificato al terzo posto, su base nazionale, il progetto che ha partecipato al bando del Ministero dell’interno, finanziato attraverso il Fami (Fondo asilo migrazione d integrazione), con al centro dell’attenzione l’attività della rete marchigiana dei Nodi.
Il Garante ha anche evidenziato gli interventi per il linguaggio non sempre adeguato usato dai media, soprattutto dalla rete, ed a quelli relativi ai bandi per l’accesso degli stranieri al pubblico impiego
Il settore della difesa civica ha dalla sua parte la Convenzione con Consiglio regionale ed Anci Marche, che sta offrendo alle amministrazioni comunali la possibilità di avvalersi del supporto del Garante, senza impegni di spesa e con la stipula di apposite convenzioni.
Ma l’attività dell’Autorità di garanzia si è concessa anche uno sguardo più ampio attraverso la sigla dell’accordo di collaborazione tra Regione Marche, Consiglio regionale e Fondazione Iniziativa Adriatico – Ionica per la realizzazione del progetto “Diritti nella macroregione Adriatico – Ionica”, che ha mosso i primi passi sul finire del 2016.

A.Is.
Comunicato n.121, Mercoledì 10 Maggio 2017
 

 
 
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