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RINASCITA DELLE AREE INTERNE DOPO IL SISMA, A CAMERINO L'AVVIO DEL PROGETTO. Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, ha aperto a Camerino il seminario che dà il via alla collaborazione con le quattro Università marchigiane per una nuova prospettiva di sviluppo dei territori a cominciare da quelli colpiti dal sisma. Il contributo dell'Università di Modena e Reggio Emilia e il raccordo con il Comitato nazionale per la Strategia delle Aree interne.

Orientare la ricostruzione dell'area colpita dal terremoto secondo chiare, condivise e imprescindibili direttrici di sviluppo. E' questo l'obiettivo del progetto di sviluppo per le aree interne, a cominciare dai Comuni inseriti nel cratere del sisma che ha colpito le Marche, illustrato dal presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, questa mattina nella Sala Convegni del Rettorato dell'Università di Camerino, dove si sono svolti i lavori del seminario “Nuovi sentieri di sviluppo per le aree interne dell'Appennino marchigiano”.
Il seminario segna l'avvio del progetto che vede coinvolti i quattro Atenei Marchigiani: Unicam, Univpm, Uniurb e Unimc, dopo la firma, lo scorso mese di maggio, di un accordo di collaborazione con l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Erano presenti per l'occasione i rettori, rispettivamente, Claudio Pettinari, Sauro Longi e Vilberto Stocchi e per Unimc, in rappresentanza del rettore Francesco Adornato, la professoressa Carla Danani.
“Bisogna cogliere l'occasione della ricostruzione – ha sottolineato Mastrovincenzo – per rilanciare i territori colpiti e l'intero sistema Marche”. “Il terremoto – ha continuato – ha rappresentato uno spartiacque. Vogliamo fare di questo tragico passaggio storico l'occasione per ripensare le Marche in chiave più sicura e avanzata, per farne una realtà più moderna e contemporanea. Dobbiamo reagire insieme e correggere il tiro. Ognuno deve fare in fondo la propria parte. Nella situazione data non c'è ricostruzione e rinascita senza un massiccio intervento pubblico e la mobilitazione di investimenti privati”.
La recente approvazione all'unanimità da parte del Consiglio della risoluzione per un “Patto per lo sviluppo ed estensione ai territori colpiti dal terremoto della metodologia inerente la Strategia delle Aree Interne”, costituisce impegno importante al cui interno s'inserisce questo progetto. La risoluzione punta a integrare l'uso delle risorse disponibili e ad accelerarne la spesa, a partire da quelle esplicitamente riservate alla Strategia delle Aree Interne. Promuovendo il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, degli attori locali, culturali e del volontariato.
Il Consiglio regionale farà proprio questo progetto per “orientare – ha detto Mastrovincenzo - le sue scelte e per indirizzare, secondo le risultanze, la programmazione delle ingenti risorse aggiuntive di fonte europea, nazionale e regionale”.
Mastrovincenzo ha poi chiesto ai sindaci di essere partner di questo progetto di ricerca, di “aprire le porte ai giovani ricercatori e agli studiosi delle Università marchigiane per parlare con loro di futuro” e alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali “di essere parte attiva della elaborazione che inauguriamo” e alle associazioni culturali, giovanili e di volontariato “di offrirci spunti e idee per dare un'anima al nostro progetto”.
Le attività del progetto, illustrato da Massimo Sargolini, docente Unicam, riguardano in particolare: la realizzazione di una mappatura delle condizioni territoriali, sociali ed economiche degli 87 comuni marchigiani colpiti, prima e dopo gli eventi sismici; la realizzazione di una raccolta di informazioni per delineare la domanda sociale, le aspettative e le paure sentite nei vari ambiti delle comunità interessate dal fenomeno; una sintesi delle criticità e delle potenzialità dei luoghi da mettere a disposizione del Consiglio regionale per individuare nuovi e sostenibili sentieri di sviluppo locale.
Il progetto, che durerà sei mesi, sarà realizzato attraverso la partecipazione di un team di 11 laureati che effettueranno le indagini sul campo insieme con un gruppo di ricercatori, coordinati dall'Università di Camerino, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Modena e Reggio Emilia e in stretto raccordo con il Comitato Nazionale per la Strategia delle Aree Interne, rappresentato oggi da Sabrina Lucatelli, che ha elogiato l’importanza dell’iniziativa lanciata dal Consiglio regionale.
Hanno partecipato anche il consigliere Piergiorgio Fabbri (M5S), il presidente della Commissione regionale Sviluppo economico, Gino Traversini, che ha ricordato la risoluzione votata dal Consiglio e l’importanza di avere garantiti i servizi per i residenti: “C’è un’emergenza Appennino centrale che interessa più regioni – ha affermato – preesistente al terremoto, per la quale servono provvedimenti urgenti di carattere nazionale”. Quindi, il consigliere Sandro Zaffiri (Lega Nord) che ha evidenziato “l’importanza di questa iniziativa, soprattutto in considerazione di come finora si sia fatto poco, mentre per far rinascere le aree interne servono leggi speciali e il coinvolgimento diretto dei sindaci”. In conclusione, l’assessore regionale alle Politiche per la montagna e Aree interne, Angelo Sciapichetti, secondo cui “per lo sviluppo di queste aree occorre riportare le comunità residenti alla vita e sul territorio, assicurando e rafforzando tutti i servizi necessari. Su questo sarà orientato il nostro impegno e il nostro lavoro”. (s.g.)
Comunicato n.187, Giovedì 22 Giugno 2017
 

 
 
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