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SITUAZIONE PENITENZIARI, IL GARANTE ALLERTA L’AREA SANITARIA. Sopralluogo nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro. L’ondata di caldo ha accentuato le criticità. Chiesti nuovi interventi ed un monitoraggio costante. Rilevata la necessità di manutenzione in diversi settori della struttura.

“Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, con un’ondata di caldo al di sopra della norma, hanno amplificato diverse criticità già segnalate all’interno degli istituti penitenziari, tanto da rendere necessario effettuare, con carattere d’urgenza, nuovi e più specifici sopralluoghi”.
Così il Garante dei diritti, Andrea Nobili, che aveva già chiuso la prima fase della prevista azione di monitoraggio, mettendo in calendario per il mese di settembre gli ulteriori incontri. Dopo Montacuto è stata la volta di Villa Fastiggi a Pesaro, dove sono state riscontrate ancora serie criticità per quanto riguarda le alte temperature ed i detenuti con problematiche di tipo psichiatrico, che sono circa una cinquantina.
“E’ una situazione - sottolinea il Garante - che non va in alcun modo sottovalutata e che necessita di interventi concreti, attraverso un’azione più ampia e condivisa dalle istituzioni preposte. Nella sezione femminile del carcere di Villa Fastiggi abbiamo incontrato anche due donne, una in stato interessante e l’altra con un bambino di quattro mesi che stanno vivendo momenti impegnativi proprio per le alte temperature, così come alcuni detenuti con patologie cardiovascolari”.
Dopo aver fatto pervenire un’informativa al Dap presso il Ministero della Giustizia, Nobili ha ritenuto indispensabile rendere partecipe di quanto sta avvenendo anche l’area sanitaria penitenziaria, perché vengano attivate più stringenti misure d’intervento, anche attraverso un monitoraggio quotidiano.
Il Garante fa presente che l’istituto penitenziario pesarese necessita, al più presto, di manutenzione in diversi settori e torna a ribadire che, nonostante gli stessi istituti non siano caratterizzati da problematiche di grave entità come quelli di altre regioni, il territorio delle Marche “non può essere marginalizzato nell’ambito delle scelte da compiere. Vanno individuati percorsi adeguati per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e di chi opera nel carcere”.

A.Is.

Comunicato n.228, Mercoledì 2 Agosto 2017
 

 
 
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