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LE MARCHE “INTELLIGENTI” TRA TECNOLOGIA, CREATIVITA’ E NUOVE POLITICHE PER LO SVILUPPO DELL’APPENNINO. Il secondo seminario di “#marcheuropa” all’auditorium “Virgili” di Amandola. Iniziativa promossa dal Consiglio regionale, con la collaborazione dell’Istao e l’attivazione di diversi partenariati. Al centro dell’attenzione l’economia digitale, le frontiere dell’e-commerce, l’Industria 4.0. Il Presidente Mastrovincenzo:"Il cantiere del centro Italia deve diventare un grande laboratorio europeo dell'innovazione e della sperimentazione".

Tecnologia, creatività, nuove politiche per lo sviluppo dell’Appennino. Un confronto a tutto campo che sceglie il cuore del fermano per dedicare alle “Marche intelligenti” la riflessione di esperti, amministratori, imprenditori e rappresentanti del mondo accademico. E’ Amandola, infatti, ad ospitare il secondo seminario di approfondimento previsto nell’agenda di “#marcheuropa”, iniziativa promossa dal Consiglio regionale, con la collaborazione dell’Istao (Istituto Adriano Olivetti) e l’attivazione di diversi partenariati.
“Tecnologia e creatività - ha evidenziato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo - sono parole che chiamano in causa il nostro investimento in ricerca e innovazione tecnologica e organizzativa, la conoscenza e l’uso degli strumenti che riguardano l’economia digitale, le frontiere dell’e-commerce, l’Industria 4.0, che mi vede firmatario, insieme all’assessore Bora, di una specifica proposta di legge”. Per Mastrovincenzo tecnologie e creatività stanno anche a rappresentare “la sfida di una ricostruzione affiancata da progetti che facciano compiere a questi luoghi un salto di contemporaneità dal punto di vista della sicurezza antisismica, della qualità degli interventi, con una connessione allo sviluppo come stiamo cercando di fare con il progetto pensato insieme alle quattro università marchigiane. Sviluppo che può essere declinato, ad esempio, con un polo tecnologico pubblico privato sui beni culturali ed i rischi naturali, che vede attori i nostri atenei. Il cantiere del centro Italia deve diventare un grande laboratorio europeo dell’innovazione e della sperimentazione compatibile e non decontestualizzata”.
La questione del riequilibrio territoriale nell’intervento, in videoconferenza, dell’onorevole Enrico Borghi, referente nazionale per la strategia delle aree interne. Un riequilibrio tanto più necessario dopo l’ulteriore vulnus prodotto dal terremoto e possibile intervenendo attraverso progettualità diffuse che offrano nuova linfa per lo sviluppo. Servizi essenziali da ripristinare o da rendere maggiormente fruibili, ma anche un più evoluto approccio con le tecnologie per accorciare il divario esistente.

RICERCA E INNOVAZIONE NELLE MARCHE

Aprendo i lavori del seminario, la Vicepresidente del Consiglio, Marzia Malaigia, ha sottolineato che la scelta di portare i diversi seminari nei territori sta a rappresentare “la vicinanza delle istituzioni in un momento particolarmente difficile, come quello prodotto dal terremoto. La sfida è di notevole rilevanza ed in questa nuova cornice intendiamo far emergere tutte le risorse a disposizione, nella consapevolezza che le Marche si trovano in una posizione energica e sinergica in Italia ed in Europa”. Nell’intervento della Malaigia il richiamo alla indispensabile collaborazione, già attivata, con le università e più in generale con tutte le scuole e la necessità di pensare allo sviluppo, partendo dalle tradizioni dei singoli territori e cercando di utilizzare nel migliore dei modi i fondi a disposizione. “Fondamentale – ha concluso – sarà effettuare un monitoraggio costante sui progetti posti in essere”.
Il dramma del terremoto, ma anche “la tenacia della gente di montagna e la voglia di riscatto” nelle parole del sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, con l’invito alla costruzione di un “percorso che non trascuri alcun territorio”. E poi l’orgoglio di poter annunciare che prossimamente, presso l’università di Cambridge, “sarà studiato il modello di ricostruzione firmato Amandola”.
Secondo l’assessore regionale al bilancio, Fabrizio Cesetti, “il terremoto ha cambiato l’ordine delle cose e delle priorità. La fase della ricostruzione, dopo quella dell’emergenza non ancora conclusa, deve essere portata avanti attivando una piena collaborazione sui diversi fronti”. Cesetti si è soffermato sulle disponibilità economiche che possono essere attivate e su quelle già disponibili, anche in riferimento alla riprogrammazione delle risorse comunitarie, evidenziando che da parte del governo regionale c’è una particolare attenzione alle zone interne del fermano, “basti pensare alla scelta del Presidente Ceriscioli per quanto riguarda l’ubicazione dell’ospedale di rete e ad altri progetti che abbiamo intenzione di attivare”. Per l’assessore, infatti, “non c’è solo la ricostruzione materiale, ma anche quella morale che esige, prima di tutto, riaccendere la fiducia tra le popolazioni di questi luoghi”.

RELAZIONI, WORKSHOP E TAVOLA ROTONDA FINALE

Tre le relazioni al centro dell’attenzione con Donato Iacobucci dell’Università politecnica delle Marche che si è soffermato sulle criticità e sui progressi della ricerca e dell’innovazione tecnologica nelle Marche, mentre il Presidente dell’Istao, Pietro Marcolini, ha fornito il quadro della situazione per quanto riguarda le nuove frontiere del digitale, l’industria 4.0 e l’e-commerce. Riflessione del segretario generale di “Symbola” (Fondazione per le qualità italiane) sul passato ed il futuro dell’Appennino.
Ulteriori approfondimenti attraverso i workshop coordinati dal Presidente della Commissione Affari istituzionali, Francesco Giacinti, e da alcuni dirigenti regionali. Argomenti prioritari manifattura e made in Italy, smart specialisation, start up e programmazione regionale, risorse comunitarie.
Tavola rotonda finale, con il Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo e l’onorevole Enrico Borghi in videoconferenza, dove ha trovato spazio l’esposizione di studi, progetti ed esperienze imprenditoriali, rappresentati da Flavio Corradini, rettore dell’Università di Camerino; Iginio Straffi, presidente “Rainbow”; Massimo Stronati, Presidente nazionale Federlavoro e Paolo Vitturini, amministratore “Ceo Vega”.

A.Is.


Comunicato n.283, Venerdì 13 Ottobre 2017
 

 
 
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