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VIOLENZA CONTRO LE DONNE, IN 417 SI SONO RIVOLTE AI CINQUE CENTRI REGIONALI. Seduta aperta del Consiglio regionale per la presentazione del Rapporto annuale, contenente i dati provenienti dai cinque Cav presenti sul territorio regionale. La situazione complessiva illustrata dall’assessore Manuela Bora. Il Presidente Mastrovincenzo: “Un fenomeno deprecabile”. Numerosi gli interventi, a partire da quello della Presidente Cpo, Meri Marziali. Relazioni di Francesco Micucci ed Elena Leonardi. Proiezione del film- documentario della regista Francesca Archibugi “Giulia ha picchiato Filippo”.

“Dall’inizio dell’anno in Italia sono state uccise 114 donne e sono milioni quelle che, in tutto il mondo, hanno subito violenze nel corso della loro vita. Gli ultimi dati non sono confortanti ed impongono una riflessione attenta e nuove iniziative per affrontare un fenomeno semplicemente deprecabile. Dietro i numeri ci sono volti e storie che non possiamo dimenticare”. Lo ha evidenziato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, aprendo i lavori della seduta assembleare dedicata all’illustrazione del rapporto sul fenomeno della violenza contro le donne nelle Marche.
Nel corso del 2016 sono state 417 quelle che si sono rivolte ai cinque Cav (Centri antiviolenza) ubicati sul territorio regionale, uno per ogni ambito provinciale e con il collegamento ad almeno una Casa rifugio. “Si può e si deve fare di più, ma il dibattito di questi anni – ha sottolineato Meri Marziali, Presidente della Commissione pari opportunità – ha prodotto risultati importanti attraverso le reti territoriali, nuove politiche che coniugano gli interventi di contrasto con gli ambiti sociali, la ricerca di un cambiamento culturale, che deve partire in primo luogo dalla scuola”. Richiamata anche la necessità di una maggiore partecipazione delle donne nella vita politica, che è anche al centro di una specifica proposta di legge regionale di cui la Marziali ha auspicato una veloce calendarizzazione.
A fornire il quadro complessivo, attraverso i dati contenuti nel rapporto annuale, la relazione dell’assessore Manuela Bora, intervenuta anche come Presidente del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere. “Esiste un obbligo istituzionale – ha detto – della presa in carico della donna vittima di violenza, sola o con i figli, anch’essi vittime di quella che è stata definita violenza assistita”.
Riferendosi al sostegno da fornire a Centri e Case del rifugio, la Bora ha fatto presente come nel corso degli ultimi due anni le risorse economiche siano decuplicate, passando da circa centomila euro ad oltre un milione e trecentomila. “Rafforzerò l’impegno in questa direzione – ha aggiunto - perché credo che tutte le strutture debbano essere messe nella condizione di affrontare con maggiore continuità e serenità gli interventi da effettuare sul territorio”. Annunciata anche la recente approvazione, da parte della Giunta, di una delibera dove si prevede di esonerare dal pagamento del ticket sanitario le donne che hanno subito violenza e la sigla del protocollo per la “Rete regionale antiviolenza delle Marche: azioni integrate per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere”. Interessati enti, istituzioni, forze dell'ordine, sindacati ed ordini professionali.
Francesco Micucci, relatore di maggioranza per la Commissione sanità e referente del Comitato di controllo per la valutazione delle politiche, ha focalizzato l’attenzione sull’evoluzione della normativa di riferimento, evidenziando che questo cammino deve essere imprescindibilmente sostenuto da una significativa rivoluzione di tipo culturale, che vada ad investire diversi soggetti.
Secondo Elena Leonardi, relatrice di minoranza e Vicepresidente della stessa Commissione sanità, “giornate come questa servono, ma non bastano”. Avanzate diverse proposte che vanno ad interessare molteplici settori, a partire da quello della giustizia. Sua la richiesta di un minuto di silenzio, subito accolta dal Presidente Mastrovincenzo, per tutte le vittime di violenza.
Nel corso della mattinata sono intervenute anche Laura Gasparri, referente Cav di Fermo, Patrizia Peroni ispettrice della questura di Ascoli Piceno, Claudia Mazzucchelli della Uil scuola, Michela Gambelli del Consiglio delle donne di Senigallia e numerosi consiglieri.
Il dibattito è stato preceduto dalla proiezione di “Giulia ha picchiato Filippo”, un docufilm di Francesca Archibugi realizzato su iniziativa del Dipartimento per le pari opportunita' della Presidenza del Consiglio. L’opera comprende una breve fiction, con protagonisti Jasmine Trinca e Riccardo Scamarcio, e testimonianze dirette di donne che hanno subito violenza.

A.Is.
Comunicato n.349, Martedì 5 Dicembre 2017
 

 
 
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