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DOPO IL SISMA "NUOVI SENTIERI DI SVILUPPO PER LE AREE INTERNE DELLE MARCHE"

Presentato a Palazzo delle Marche il progetto che prevede un accordo tra il Consiglio regione e le quattro Università marchigiane. Direttamente interessate le zone colpite dal terremoto. Il Presidente Mastrovincenzo: “Una collaborazione preziosa. L’iniziativa sarà realizzata in sinergia con il Dipartimento per la Strategia Nazionale delle Aree interne e si avvarrà della partecipazione diretta di un team di docenti e laureati”.

Emergenza terremoto e nuove proposte per il rilancio delle aree interne. Avviando un percorso di studi e ricerche, nell’ambito della programmazione annuale e triennale 2017 – 2019, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale sigla un accordo di collaborazione con le quattro Università marchigiane, partendo proprio dalle zone colpite dal sisma e ponendo al centro dell’attenzione il progetto “Nuovi sentieri di sviluppo per le aree interne dell'Appennino marchigiano”.
Nel corso della presentazione a Palazzo delle Marche, il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, ha sottolineato che proprio quella dello sviluppo “è la vera
partita che riguarderà i territori interessati dal sisma. Il processo di ricostruzione non può prescindere da una riflessione generale che vada in questa direzione. Dai risultati del progetto, da condividere con le comunità interessate, possono emergere elementi per fornire un contributo al Governo regionale, rispetto alle azioni da mettere in campo”.
Come specificato dal Presidente, la concretizzazione dell’iniziativa “ avverrà in stretta sinergia con il Dipartimento per la Strategia Nazionale delle Aree interne e si avvarrà della partecipazione diretta di un team di docenti, impegnati in attività multidisciplinari, e di otto laureti delle Università marchigiane. A quest’ultime va il nostro ringraziamento per aver messo congiuntamente le loro competenze a servizio della comunità marchigiana”.
Nello specifico si prevedono una mappatura delle condizioni territoriali, sociali ed economiche degli 87 comuni marchigiani colpiti dagli eventi sismici; una campagna di ascolto inerente le attese delle comunità locali; una sintesi interpretativa delle criticità e delle potenzialità dei luoghi. L’impegno economico del Consiglio sarà pari a 40.000 euro, mentre un una somma di uguale entità sarà fornita dalle stesse università sotto forma di prestazioni professionali.
Presenti all’incontro i rettori della Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, e dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, mentre per l’Ateneo di Urbino il professor Giovanni Boccia Artieri e per quello di Camerino i professori Andrea Spaterna e Massimo Sargolini, coordinatore scientifico del progetto. Nei diversi interventi è stata evidenziata l’importanza di essere riusciti a mettere insieme le potenzialità delle quattro università marchigiane, primo passo per auspicabili collaborazioni future in diversi settori, con una ricerca che percorra soprattutto la strada dell’innovazione. Il progetto definito anche come “prototipo” da traslare anche su un piano internazionale con il coinvolgimento di altre realtà universitarie.
Il team di docenti e di laureati delle Università marchigiane, effettuerà le indagini sul campo con il coordinamento di un gruppo di ricercatori dell'Università di Camerino, già impegnati sui temi della ricostruzione post sisma, e la collaborazione dei colleghi dell’Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia), che hanno sperimentato queste attività in occasione del terremoto in Emilia Romagna.

A.Is.


Lunedì 15 Maggio 2017
 

 
 
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