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DISPOSIZIONI SULLA PREVENZIONE VACCINALE: APPROVATA LA LEGGE

L’Assemblea legislativa delle Marche approva la proposta di legge a maggioranza. Contrarietà espressa da Movimento 5 Stelle e Lega nord, astenuta la consigliera Elena Leonardi (FdI). Respinta la mozione M5S per il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto vaccini. Minuto di silenzio, in apertura di seduta, per il bagnino morto a largo di Fano.

Il Consiglio regionale delle Marche ha dato via libera alla proposta di legge n.95 in materia di “Disposizioni relative all’esercizio delle funzioni regionali concernenti la prevenzione vaccinale”. L’articolato, in larga parte ricostruito attraverso interventi emendativi della Commissione Salute, differisce rispetto alla iniziale proposta, adeguandosi alle indicazioni e alle linee guida dettate dalla normativa nazionale, di recente approvazione. Queste le principali novità: all’art.1 vengono riaffermate le finalità delle disposizioni, sottolineando il riconoscimento della Salute della comunità e dei minori come prioritaria e della vaccinazione come “fondamentale strumento di prevenzione”; all’art.2 si dice che l’azienda sanitaria unica regionale (ASUR) provvede all’accertamento, alla contestazione e all’irrogazione delle sanzioni previste dalla norma nazionale in presenza di violazioni degli obblighi vaccinali; attraverso l’art.3 viene, inoltre, istituito un Numero Verde finalizzato a fornire informazioni sulle vaccinazioni e vengono promosse campagne informative rivolte alla cittadinanza; sostanzialmente invariato l’art.7 con una clausola valutativa concernente nella presentazione annuale, da parte della Giunta regionale al Consiglio, di una relazione sull’attuazione e sugli effetti della legge. Respinte tutte le proposte emendative (nove) a firma della consigliera Romina Pergolesi (M5S).

LE RELAZIONI INTRODUTTIVE

Nella relazione di maggioranza, il consigliere Fabrizio Volpini (Pd) ha subito evidenziato il radicale cambiamento del testo originario, riconducendo la motivazione principalmente alla necessità di adeguamento alla normativa nazionale sugli obblighi vaccinali. Volpini, ripercorrendo la storia recente della questione “vaccini”, non ha mancato di sottolineare come “l’Istituzione Consiglio regionale abbia sempre mostrato una sensibilità particolare rispetto all’argomento e, comunque, facendo sempre riferimento a dati certi”. Per la consigliera di minoranza, Romina Pergolesi (M5S) “quello che è assurdo è ritrovarci qui a discutere una proposta di legge totalmente stravolta rispetto all’impianto originario”. “Siamo qui – ha detto la Pergolesi - non per dire No alle vaccinazioni, ma per aprire ad un percorso precauzionale rivolto a tutti i bambini in procinto di essere vaccinati”.

IL DIBATTITO

Primo ad intervenire in Aula, il consigliere del gruppo Misto – Art.1, Mdp, Gianluca Busilacchi: “Bene che il Consiglio regionale giunga a pronunciarsi definitivamente su un tema così importante, perché purtroppo siamo da tempo immersi in un clima da true lies”. “Le vaccinazioni – ha concluso - sono state e sono un’arma fondamentale”. Il consigliere Gianni Maggi (M5S) ha parlato di “una proposta di legge evanescente”. “Una norma regionale – ha detto Maggi - che rappresenta il cane da guardia della legge nazionale”. La capogruppo di FI, Jessica Marcozzi, anticipando voto favorevole alla proposta di legge ha invitato “le istituzioni a farsi tutte garanti dell’applicazione della legge nazionale”. La consigliera Elena Leonardi (FdI) ha voluto sgombrare il campo da ogni sospetto di contrarietà ai vaccini, astenendosi dal voto. “Vogliamo semplicemente maggiori tutele per i bambini che si apprestano alle vaccinazioni – ha detto Leonardi – e questo aspetto non mi pare sia stato sufficientemente sviscerato nella proposta che ci accingiamo a votare”. Il consigliere Peppino Giorgini (M5S) ha lamentato il fatto che “l’Italia è l’unico Paese con tutti questi obblighi vaccinali”. Mirco Carloni (Ap), annunciando voto favorevole, ha parlato di democrazia come valore assoluto. “Esistono delle maggioranze e delle regole che vanno rispettate – ha affermato – come va rispettata la credibilità di chi ha un’autorevolezza professionale e scientifica”. Sandro Zaffiri (Lega nord) si è detto favorevole alle pratiche vaccinali, ma “fortemente contrario ad ogni forma di coercizione inserita in una legge pericolosa”. Il consigliere Pd, Enzo Giancarli, ha rilevato come “purtroppo, negli anni, si è persa la percezione degli effetti positivi e benefici delle vaccinazioni, per dar spazio ai dubbi e alle preoccupazioni”. Piero Celani (FI) ha citato le unanimi conclusioni della comunità scientifica “i vaccini rappresentano un progresso inequivocabile ed un valore sociale”. Francesco Micucci (Pd) ha lamentato il fatto che “si è discusso molto sulla forma e poco sul contenuto”. “Le vaccinazioni – ha affermato – sono un’espressione di progresso e uguaglianza sociale”. Il consigliere Sandro Bisonni (Misto) si è detto a favore dei vaccini, ma contrario all’obbligo imposto dalla legge nazionale. “Non esiste in Italia un’emergenza tale – ha affermato – da imporre un obbligo vaccinale così ampio”. Per l’assessore Moreno Pieroni “importante rimanere nei contenuti della proposta”. Conclusioni del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli: “favorevole alla legge, perché nasce da un metodo e da un lavoro scientifico”.

MOZIONE 5 STELLE

“Ci sentiamo ampiamente rappresentati, in fatto di legittimità costituzionale, dalla firma apposta dal Presidente della Repubblica in fase di promulgazione della legge sui vaccini”. Con queste parole il presidente della Commissione Salute, Fabrizio Volpini (Pd), condivise dalla maggioranza, ha motivato il voto contrario alla proposta di mozione del M5S, prima firmataria Romina Pergolesi, in merito alla richiesta di sollevare la questione di legittimità, di fronte alla Corte Costituzionale, del decreto legge contenente le disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Otto pagine, in larga parte occupate da una dettagliata premessa, il testo della proposta di mozione. Nell’illustrare la proposta, la consigliera Pergolesi ha richiamato i motivi della richiesta, in particolare il cosiddetto “eccesso di decretazione”, la presunta insussistenza dei requisiti di necessità e urgenza, l’elevato numero delle vaccinazioni prescritte, la violazione dei limiti imposti dal rispetto della persona, “l’intervento d’imperio dello Stato nella materia concorrente della Salute” in un contesto più programmatorio che di effettiva urgenza. La proposta di mozione è stata respinta avendo ricevuto i soli voti favorevoli dei quattro consiglieri pentastellati.

UN MINUTO DI SILENZIO PER IL BAGNINO EROE

In apertura di seduta, l’Assemblea legislativa delle Marche, su proposta del consigliere regionale di Ap, Mirco Carloni, ha osservato un minuto di silenzio per la tragica morte di Pierluigi “Bigio” Ricci, bagnino di salvataggio a Torrette di Fano, morto tragicamente a Fano nel tentativo disperato di trarre in salvo un’intera famiglia di turisti. (l.b.)
Mercoledì 9 Agosto 2017
 

 
 
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