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L'IMPEGNO SU PIU' FRONTI

Dal Consiglio regionale la richiesta alla Giunta di impegnarsi su diversi fronti. Approvate le mozioni sulla legge 194, sulla microzonazione sismica, sull'acquisizione di Carilo e sulla crisi umanitaria in Siria. Una risoluzione unitaria per decongestionare il traffico in zona Osimo stazione.

EFFETTIVA ATTUAZIONE DELLA LEGGE 194

Impegno della Giunta regionale a vigilare e regolamentare l’entità e la distribuzione presso le strutture sanitarie pubbliche regionali dei ginecologi non obiettori di coscienza per garantire che il servizio di interruzione volontaria venga fornito in modo uniforme su tutto il territorio. Valutare la possibilità di assunzione di personale non obiettore specificatamente dedicato a tali prestazioni. Potenziare le attività dei consultori familiari. Questi i punti della mozione sull’effettiva attuazione della legge 194, relativamente all’interruzione volontaria della gravidanza, ad iniziativa del consigliere Gianluca Busilacchi (Misto-Mdp) che il Consiglio regionale ha approvato con 11 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Unitamente alla mozione è stata presa in esame una interrogazione del consigliere Maggi (M5S) sui dati relativi alla sperimentazione distrettuale dell’interruzione volontaria della gravidanza con metodo farmacologico in regime di day hospital. Sull’interrogazione ha risposto il presidente Ceriscioli.

FINANZIAMENTI PER LA MICROZONAZIONE SISMICA
Con la mozione per il “finanziamento per gli interventi di microzonazione sismica”, su proposta dei consiglieri Biancani, Micucci, Giacinti, Giorgini, Bisonni, Rapa e Zura Puntaroni, tutti componenti della Terza Commissione, si chiede alla Giunta regionale di assumere tutte le iniziative, affinché venga assicurato, in sede di assestamento di Bilancio, lo stanziamento necessario per cofinanziare per l’annualità 2018 (500mila euro) gli studi di microzonazione sismica.

ACQUISIZIONE DI CARILO DA PARTE DI UBI-NBM
Attraverso una mozione ad iniziativa di Francesco Micucci (Pd) e Boris Rapa (Uniti per le Marche, quest’ultimo ne aveva chiesto l’iscrizione di urgenza ad inizio seduta) si chiede che venga agevolata la procedura di acquisizione di Carilo, ramo d’azienda di BCC Civitanova Marche, da parte di UBI-NBM.

CRISI UMANITARIA IN SIRIA

Spendere il peso politico e diplomatico dell’Italia in favore della popolazione siriana e, nell’immediato, intervenire con forza presso gli organismi internazionali competenti affinché vengano aperti corridoi umanitari per prestare il soccorso medico e farmacologico che urge alla popolazione civile e vengano ripristinate le forniture di acqua, luce e gas in modo da permettere, a chi può, il rientro nelle proprie abitazioni. Questo il messaggio di impegno contenuto in una mozione che il Consiglio regionale, su proposta dei consiglieri Mastrovincenzo, Traversini, Busilacchi, Rapa e Marconi, ha approvato all’unanimità. La mozione è stata illustrata in Aula dal consigliere Gino Traversini (Pd) e si sono registrati gli interventi dei consiglieri Luca Marconi (Udc), Peppino Giorgini (M5S) e Jessica Marcozzi (FI).

SITUAZIONE DEL TRAFFICO A OSIMO STAZIONE

Inquinamento e traffico in aumento in località Osimo Stazione a causa del crollo del ponte sull’A14. Questa la situazione attenzionata in due proposte di mozione, una a firma del consigliere Boris Rapa (Uniti per le Marche) e un’altra della consigliera Romina Pergolesi (M5S), poi confluite in una risoluzione unitaria approvata dal Consiglio regionale all’unanimità. Con l’atto si chiede di attivarsi per decongestionare il traffico sull’arteria che attraversa Osimo Stazione facendo leva sull’interlocuzione con Società autostrade. Si chiede inoltre di mettere in campo ogni azione per tutelare la salute della popolazione residente nel tratto in questione.

IN UNA PROPOSTA DI MOZIONE (RESPINTA) UN REFERENDUM CONTRO GLI INCENERITORI.

In una proposta di mozione, poi respinta dall’Aula, il consigliere del gruppo misto, Sandro Bisonni, faceva richiesta alla Giunta regionale di farsi promotrice di un referendum abrogativo dell’art.35 del decreto legge 133 concernente la possibilità di realizzare un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani in territorio marchigiano. “Attraverso l’applicazione delle previsioni di legge – ha affermato Bisonni – si corre l’ulteriore rischio che vengano conferiti in un impianto della nostra regione anche rifiuti provenienti da altre regioni”. “L’unica possibilità che abbiamo davanti – ha concluso Bisonni, chiedendo all’assessore Sciapichetti di rimettere la sua delega nel settore della gestione dei rifiuti – è approvare la mozione e scongiurare l’ipotesi di realizzazione di un termovalizzatore”. Prima del voto, che ha rigettato la richiesta di mozione, ha parlato l’assessore chiamato in causa da Bisonni. “Si è fatto molto sul fronte della raccolta differenziata spinta – ha detto Sciapichetti – tanto da giungere ad una media anche superiore (65,41%) a quella prevista dalla normativa nazionale”. “Pertanto – ha concluso – non è affatto vero che la politica regionale è stata con le mani in mano e, anzi, in ogni sede abbiamo detto No alla realizzazione degli impianti di termovalorizzazione”. Nel dibattito sono intervenuti il consigliere Enzo Giancarli e Andrea Biancani (Pd), Sandro Zaffiri (Lega nord), Piero Celani (FI), Peppino Giorgini e Piergiorgio Fabbri (M5S), Luigi Zura Puntaroni (Lega nord), Luca Marconi (Udc), Gianni Maggi (M5S) e, infine, il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli: “Gli obiettivi ambientali – ha detto – sono raggiungibili se tutta la filiera è coinvolta nel progetto, dalle istituzioni fino al cittadino”.

RIORGANIZZAZIONE DEI PUNTI NASCITA

Tre mozioni e due interrogazioni abbinate dedicate al tema della riorganizzazione dei punti nascita a firma del Movimento 5 Stelle. "Punto nascita Ospedale San Benedetto del Tronto, Area Vasta 5: Ripristino ospitalità partorienti sotto la 36esima settimana e assunzione nuovo organico pediatria”, è la prima mozione (n.187), di Giorgini, Maggi, Fabbri; una seconda mozione (n.291), sempre sull'ospedale di San Benedetto è "Punto nascita Ospedale di San Benedetto del Tronto, Area vasta 5, 'ripristino ospitalità partorienti sotto la 36esima settimana e assunzione nuovo organico pediatria", a firma Giorgini. In entrambe viene chiesto un potenziamento del personale infermieristico per l'assistenza post-parto e di medici pediatri nell'ospedale di San Benedetto del Tronto. "Implementazione delle strutture sanitarie nella Regione Marche per la tutela dei diritti delle partorienti, del nuovo nato e del bambino spedalizzato", è la mozione n.198 sottoscritta dalla consigliera Pergolesi, firmataria anche dell'interrogazione "Chiusura dei punti nascita di Osimo e San Severino Marche". Infine il quesito su "Riorganizzazione dei punti di nascita nell'ambito dell'Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord" di Fabbri, per sapere se i punti nascita saranno mantenuti sia a Pesaro che a Fano. L'insieme di atti sollecita la Giunta regionale a esaminare le conseguenze delle riorganizzazione dei punti nascita, a valutare la riapertura dei punti nascita dismessi, a chiedere un parere del Comitato percorso nascita nazionale sull'implementazione dei punti nascita nelle Marche e a prevedere ulteriori punti di Terapia intensiva neonatale. Chiesto anche un potenziamento del personale infermieristico e di medici pediatri. Sull’intero pacchetto di atti è intervenuto il presidente della Giunta, Luca Ceriscioli. “Sono stati effettuati interventi importanti di riqualificazione di diversi spazi dei punti nascita, da San Benedetto fino a Fabriano e Fano – ha rilevato Ceriscioli – L’aver riportato le risorse disponibili e sparse sul territorio in centri più ristretti e specifici è elemento di qualità”. Sono intervenuti nel dibattito, oltre gli interroganti, i consiglieri Jessica Marcozzi (FI), Gianni Maggi (M5S), Fabio Urbinati (Pd), Piero Celani (FI). Rispetto alle mozioni il voto è stato di contrarietà (sulla n.198 e sulla 291), mentre la n.187 è stata ritirata.

I RITARDI DEL PIANO SOCIOSANITARIO

“Il piano sanitario regionale rappresenta il piano strategico degli interventi per gli obiettivi di salute ed il funzionamento dei servizi”. Questo recita il decreto legislativo 502/1992. L’ultima pianificazione regionale sul tema è quella relativa al triennio 2012/2014 dettante norme di “sostenibilità, appropriatezza, innovazione e sviluppo”. Da allora, circa tre anni, la Regione non ha provveduto a redigere una nuova strategia in materia sociosanitaria. Questa la denuncia contenuta nell’interpellanza a firma della consigliera di FdI, Elena Leonardi, che ha aperto la seduta del Consiglio regionale. “Non solo non esiste una strategia attuale che tenga conto anche degli effetti prodotti dal terremoto – ha affermato la consigliera in Aula - ma alcuni degli obiettivi del vecchio piano sono stati disattesi”. Risposta affidata al presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli. “Da anni – ha detto - siamo Regione benchmark sul piano nazionale per diversi aspetti (es.liste d’attesa, farmaceutica…) della gestione della Sanità”.

ALTRI ATTI ISPETTIVI ALL’ESAME DELL’AULA

I consiglieri del M5S sono firmatari di tre diverse interrogazioni iscritte all’ordine del giorno e all’esame d’Aula. La disciplina in materia di ordinamento della polizia locale al centro di una interrogazione a firma del consigliere Piergiorgio Fabbri (M5S). Risposta affidata all’assessore Fabrizio Cesetti che, tra le altre, ha ricordato l’apertura di un tavolo tecnico per la definizione di un protocollo e regolamento condiviso e l’avvio delle pratiche per l’attivazione del numero unico delle emergenze 112. Il consigliere Peppino Giorgini interroga la Giunta sulle visite fiscali e sul recupero delle relative spese da parte dell’Asur. L’interrogante sottolinea come numerose richieste di recupero crediti potrebbero essere già prescritte, con un mancato incasso di circa duecento decreti ingiuntivi passati in giudicato e un danno potenziale di alcuni milioni di euro. Il presidente Ceriscioli ha risposto partendo dal presupposto che “finché si rispettano le norme esistenti non si corre alcun rischio dal punto di vista erariale”. E’, infine, del consigliere Gianni Maggi, capogruppo M5S, l’interrogazione relativa al conferimento di incarichi dirigenziali presso l’Agenzia regionale sanitaria. Alla domanda: “Questi conferimenti rispettano i canoni di correttezza e buona fede?” ha risposto ancora il presidente Ceriscioli: “Procedure corrette. I soggetti chiamati non erano propriamente esterni, ma avevano competenze specifiche e avevano esperienze maturate in ambiente sanitario”. Il consigliere della Lega nord, Sandro Zaffiri, chiede di conoscere quante sono state le nuove imprese marchigiane nel 2016 a ricorrere alla richiesta di azzeramento dell’Irap vigente per le quali sia stata accolta la domanda e la relativa suddivisione a livello provinciale. Nella risposta, l’assessore Cesetti ha riferito che gli effetti dell’azzeramento dell’applicazione dell’aliquota nel 2016 ha comportato una riduzione del gettito di 4,5 milioni di euro. Sulla riorganizzazione delle reti cliniche e, in particolare,sul rafforzamento del presidio di Senigallia, in considerazione della grande presenza turistica nei periodi estivi, chiede di avere rassicurazioni il consigliere Gianluca Busilacchi (Misto-Mdp). Il presidente Ceriscioli ha voluto sottolineare che “la logica della moltiplicazione dell’offerta non sempre porta ad una migliore qualità”. E’, poi, richiesta del consigliere Andrea Biancani (Pd) quella dell’inserimento di hotel “biker friendly” tra i sette network di servizi trasversali ai prodotti turistici regionali e relativo disciplinare. L’assessore Moreno Pieroni, nella sua risposta, ha richiamato la recente approvazione della legge sulla valorizzazione della tradizione motoristica marchigiana che sta già portando buoni frutti sul fronte dell’attrattività turistica. “Per questo sarà buona cosa inserire l’offerta biker all’interno dei network regionali”. (l.b.)
Mercoledì 11 Ottobre 2017
 

 
 
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