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VIA LIBERA AL RENDICONTO, APPROVATE LEGGE SULL'ECONOMIA SOLIDALE E DELIBERAZIONE SULL'HOTEL HOUSE

L'Assemblea legislativa ha dato l'ok al documento conclusivo dell'esercizio finanziario e patrimoniale per il 2016. Nel corso della seduta via libera unanime alla legge per l'utilizzo delle eccedenze alimentari e il riuso dei farmaci non scaduti. Lungo dibattito, prima dell'approvazione, sulla proposta di deliberazione che chiede di inserire la riqualificazione dell'Hotel House nel Bilancio statale.

Rendiconto 2016

L'Aula ha approvato la proposta di legge "Rendiconto generale della Regione Marche per l'anno 2016" con 16 voti a favore e 10 contrari. Il Rendiconto è il documento che conclude il ciclo di una gestione, presentando l'attività finanziaria e patrimoniale svolta nell'esercizio. La proposta di legge, a iniziativa della Giunta, è stata introdotta in Aula dai relatori Francesco Giacinti (Pd), presidente della commissione bilancio, e Gianni Maggi (M5s). Giacinti ne ha descritto nel dettaglio gli articoli, elencando le principali cifre. Per il 2016 il totale delle entrate accertate ammonta a 4.811.630.839,41 euro, il totale delle spese impegnate è pari a euro 4.983.843.100,00. In base alle risultanze del conto consuntivo del bilancio, il risultato di amministrazione alla chiusura dell'esercizio è di euro 478.010.685,60. Sul capitolo indebitamento, si conferma il trend in diminuzione con un - 2,14%. Lo scorso 12 ottobre il documento è stato parificato dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti. "Due sono gli aspetti che caratterizzano questo bilancio – ha concluso Giacinti –. Si tratta di due eventi macro che hanno influito sulla sua stesura. Il sisma che ha investito nel 2016 la regione, un tema centrale che si riflette nel bilancio. E la rimodulazione, la ristrutturazione dei rapporti con le Province. Si è provveduto ad ottemperare a ciò che la legge Del Rio prevede, con tutti gli obblighi e le incombenze che questo comporta". Il relatore di opposizione Gianni Maggi (M5s) ha avviato il suo intervento criticando l'aspetto redazionale del documento, "con file illeggibili", e lo ha concluso con un voto finale, "zero spaccato". "Un Rendiconto aggiustato alla rinfusa, senza una corrispondenza con il bilancio preventivo, che chiamo bilancio farlocco, e con il Documento di economia e finanza. Aumentano i dubbi concreti ed evidenti sulle capacità organizzative di questo esecutivo". Agli interventi dei due relatori, è seguito il dibattito al quale ha partecipato la maggior parte dei gruppi consiliari. Su tre argomenti ha insistito la capogruppo di Forza Italia Jessica Marcozzi: risultati della sanità, ristrutturazione del debito e aiuti a Aerdorica: "Alcuni dati su questi tre aspetti non si riescono ad evidenziare nella relazione della Giunta, né nel parere dei Revisori, ma emergono nella relazione della Corte dei Conti". Per Fabbri (M5s) si tratta di "un bilancio che va rigettato, dove un'attività su quattro non è stata realizzata, dimostrando l'incapacità programmatoria della Giunta". Secondo il consigliere Celani (FI) "un bilancio in ordine, ma dal punto di vista politico manifesta un'incapacità gestionale sul versante del risanamento di alcune società e sugli investimenti non fatti". Il capogruppo della Lega Nord Zaffiri ha chiesto maggiori informazioni sul contenzioso, "su questo aspetto non esiste né chiarezza, né trasparenza" e ha definito le partecipate della Regione "pozzi senza fine perché non c'è capacità progettuale e di sviluppo". Per Marconi, favorevole alla proposta di Rendiconto, sarebbero opportune nel bilancio di previsione "ulteriori misure per aiutare le famiglie in difficoltà, magari con un alleggerimento fiscale". L'assessore al bilancio Fabrizio Cesetti è intervenuto a conclusione del dibattito e ha parlato di un Rendiconto che "misura l'efficacia delle azioni poste in essere e che conferma la solidità del bilancio regionale". Si è soffermato sulla riforma delle Province, "un lavoro enorme", e ha ricordato "la riduzione del debito che non solo continua, ma aumenta, come sottolineato dai magistrati della Corte dei conti". Le società partecipate, un aspetto sollevato da tutti i consiglieri di opposizione, sono per Cesetti "una nota dolente che viene dal passato, sulla quale la Giunta ha cercato di intervenire con efficacia, cercando la razionalizzazione". "L'Aeroporto – ha detto riferendosi alla società Aerdorica - è una struttura strategica e indispensabile. Priorità è quella di scongiurare il danno che deriverebbe da un eventuale fallimento. Possiamo farlo, proprio perché siamo un'amministrazione virtuosa, senza indebitamento e senza utilizzare la leva fiscale".


Economia solidale: passa all'unanimità la legge contro gli sprechi
"Diffondere un nuovo modello di sviluppo basato su un'economia circolare e solidale". E' la finalità della proposta di legge "Interventi di economia solidale, lotta agli sprechi e prime azioni di prevenzione della produzione di rifiuti" di cui sono relatori i consiglieri Gianluca Busilacchi (Mdp) e Piergiorgio Fabbri (M5s), approvata all'unanimità dal Consiglio regionale con 28 voti a favore. Il testo, oltre a recepire due proposte di legge abbinate - una a firma dei consiglieri Busilacchi, Traversini e Biancani, l'altra a iniziativa di Fabbri - , aggiorna una precedente norma del 2013 ("Interventi regionali per il recupero, la restituzione e la donazione ai fini del riutilizzo di medicinali in corso di validità"). La legge favorisce il recupero delle eccedenze alimentari e dei medicinali inutilizzati, attraverso una serie di incentivi per i progetti di raccolta e di distribuzione gratuita. Numerosi i soggetti attuatori coinvolti: enti locali, organizzazioni di volontariato, cooperative. Tra le novità, l'istituzione del Sirmi (Sistema informativo regionale sui medicinali inutilizzati), attraverso il quale la Regione potrà monitorare e gestire il flusso di informazioni relative ai medicinali ridistribuiti. La proposta è finanziata per il 2018 con 100 mila euro. "La legge arriva in Aula dopo un anno di lavoro in Seconda commissione – spiega Busilacchi - e affronta un tema su cui c'è una grande attenzione e una presa di coscienza dei cittadini. Per il 91% degli italiani lo spreco di cibo è una questione grave e allarmante". Nel merito la legge interviene su quattro linee: "La premialità – prosegue il relatore di maggioranza - in tutti i bandi per la ristorazione e la fornitura alberghiera per i soggetti che promuovono il riuso. Accordi con le Pro Loco per incentivare il risparmio di cibo. Vengono attivate operazioni di sensibilizzazione ed educazione con progetti di alternanza scuola-lavoro e di servizio civile. Ma soprattutto sono previste collaborazioni promosse dalla Regione con i soggetti privati, come le aziende alimentari e la grande distribuzione, che possono accedere a tariffe agevolate se fanno progetti per destinare il cibo in eccedenza alle associazioni come la Caritas". Sul riutilizzo dei farmaci non scaduti è intervenuto il relatore di opposizione Piergiorgio Fabbri (M5s). "Tra le finalità della proposta c'è la possibilità di recuperare, restituire o donare i medicinali che i pazienti non hanno utilizzato. I riscontri positivi che questa legge può produrre sono individuabili nella diminuzione della spesa farmaceutica per il sistema sanitario regionale e per i cittadini, l'attenzione alla solidarietà sociale, la diminuzione dei rifiuti da smaltire, la prevenzione del racket o del mercato nero dei medicinali". Secondo Fabbri la legge potrebbe produrre "un risparmio tra i 6 e i 15 milioni di euro", ma è necessario impegnarsi "in un'azione sul territorio per stimolare onlus, farmacie e medici". Il voto è seguito a un breve dibattito al quale hanno partecipato i consiglieri Andrea Biancani (Pd), Jessica Marcozzi (FI), Gino Traversini (Pd), Sandro Bisonni (Gruppo misto), Gianni Maggi (M5s), Piero Celani (FI) e Luca Marconi (Udc). Da tutti gli interventi sono emersi un giudizio positivo sul provvedimento, la necessità di promuoverlo e di vigilare sulla sua effettiva applicazione.

Richiesta di un intervento nazionale per l'Hotel House: il Consiglio da' il via libera
Via libera con 19 voti a favore, 3 astenuti e 4 contrari, alla "Proposta di deliberazione a iniziativa dei consiglieri Marconi (Udc), Sciapichetti, Urbinati, Micucci (Pd), Rapa (Socialisti) e Giorgini (M5s) 'Proposta di legge alle Camere concernente: Modifiche alla legge 11 dicembre 2016 n. 232 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019' ". L'atto è stato appoggiato da tutti i gruppi consiliari della maggioranza e dal Movimento Cinque Stelle. Contrari i consiglieri della Lega Nord ed Elena Leoanardi, capogruppo Fratelli D'Italia. Si sono astenuti Forza Italia e il consigliere Sandro Bisonni (Gruppo Misto).
Il documento invita i due rami del Parlamento a inserire nel Bilancio dello Stato un piano di riqualificazione e messa in sicurezza dell'Hotel House di Porto Recanati (Mc). La struttura, edificata negli anni '60, si sviluppa su 17 piani e contiene 480 appartamenti. Gli inquilini, tra residenti e domiciliati, sono circa 2000 e sono per il 90% stranieri. Nella proposta, di cui sono relatori i consiglieri Luca Marconi e Luigi Zura Puntaroni (Lega Nord), vengono descritti i problemi non soltanto strutturali e abitativi del complesso edilizio, ma anche quelli sociali e di pubblica sicurezza. La complessità del progetto e l'entità delle risorse necessarie per attuarlo richiedono, si legge nel documento, un intervento diretto del Governo nazionale. La proposta è stata recepita in prima istanza dalla Terza commissione governo del territorio, ambiente e paesaggio che lo scorso 25 ottobre ha svolto un sopralluogo nella struttura. Il consigliere Marconi, primo firmatario, ha descritto le condizioni del condominio, ricordando le criticità e la relazione dei Vigili del fuoco che lo dichiara "non a norma". "In questa proposta non diciamo che cosa si deve fare – ha precisato – ma ci allacciamo alla legge quadro sul degrado urbano. Questa è la strada più rapida, rispetto a una legge speciale, per far sì che questa emergenza abbia il giusto riconoscimento nazionale". Il relatore di opposizione Zura Puntaroni (LN) ha ripercorso le vicende del complesso, ha criticato l'amministrazione comunale di Porto Recanati e ha ricordato che in occasione della visita svolta con la Commissione, alcuni residenti hanno chiesto "il ripristino della legalità, piuttosto che finanziamenti".

Riqualificazione Hotel House: il dibattito
"E' un segnale forte per il Parlamento" – ha commentato l'assessore alla protezione civile Angelo Sciapichetti al termine del dibattito in Aula. "La visita della commissione e la proposta di cui stiamo discutendo credo abbiano avuto il merito di far capire che ci troviamo di fronte a una bomba a orologeria che potrebbe scoppiare da un momento all'altro – sostiene l'assessore – Non è pensabile e onesto dire che il problema dell'Hotel House è un problema comunale. Ci sono due ordini di problemi esplosivi: il primo di salute pubblica, il secondo di ordine pubblico. C'è un'ordinanza del sindaco che chiede entro l'8 dicembre un adeguamento alle norme anti-incendio, dopo quella data c'è l'ordinanza di sgombero". "La prossima settimana – ha infine annunciato - ci sarà una riunione in Prefettura per definire la modalità di assegnazione del contributo regionale di 100 mila euro." La serie di interventi è stata aperta dalla consigliera Elena Leonardi (Fd'I), secondo la quale la proposta in discussione "non è una soluzione seria, ma fumo negli occhi per i portorecanatesi e per gli inquilini dell'Hotel House, non sappiamo se sarà mai finanziata, che cosa o chi andrebbe a finanziare". Peppino Giorgini (M5s) parla di "Situazione gravissima, drammatica. C'è un problema di sicurezza e di salute pubblica, lo Stato deve intervenire per l'incolumità delle persone". Per Zaffiri "il sindaco e l'amministrazione comunale di Porto Recanati si devono attivare per ripristinare la legalità in quel territorio, la situazione è stata lasciata fuori controllo e non è pensabile che per una incapacità amministrativa e di controllo vengano utilizzati finanziamenti pubblici". Per Francesco Micucci (Pd) l'edificazione di quel complesso "è stata una follia urbanistica" e "il Governo e il Parlamento debbono farsi carico di questo problema e proporre una soluzione". "Situazione complessa e complicata" secondo Gianni Maggi (M5s). "Questa proposta di legge è un tentativo, altre proposte non le ho sentite. L'Hotel House è ormai diventato il monumento all'incapacità della politica, è una sconfitta degli amministratori". "Se noi pensiamo – ha dichiarato Sandro Bisonni (Gruppo Misto) – di spendere soldi pubblici per la messa in sicurezza dell'edificio, senza risolvere la problematica sociale, tra due anni saremo da capo". Per Piero Celani (FI) "è indispensabile, prima di fare investimenti pubblici di questo tipo, chiarire, stabilire la destinazione e la gestione futura". "I tempi sono impossibili per l'attuale Parlamento e questa consapevolezza dobbiamo averla – ha detto Enzo Giancarli (Pd) – , ma è un fatto positivo che si sta discutendo su questo aspetto, perché nelle Marche non possono esserci spazi di extra-territorialità. E' una questione di controllo, ogni organo dello Stato deve fare la sua parte per far sì che si possano dare delle risposte, per arrivare a sconfiggere l'opacità e far prevalere l'aggregazione". Prima della votazione finale è stato respinto un ordine del giorno a firma della consigliera Romina Pergolesi (M5s) per l'istituzione di un tavolo con tutti i soggetti istituzionali. Sia l'assessore Sciapichetti che la vicepresidente Casini hanno definito la richiesta "inutile" in quanto è già stato istituito un tavolo di confronto dalla Prefettura.

Nomine e interrogazioni
I lavori si sono conclusi con la votazione di alcune nomine dell'Inrca (Istituto ricovero e cura a carattere scientifico) di Ancona e la discussione di due interrogazioni. Piergiorgio Dini è stato eletto componente, con funzioni di Presidente, del Collegio sindacale. Eletti anche i quattro nuovi componenti del Consiglio di indirizzo e verifica: Buonaduce, Camela, Marcellini, Pelosi.
Dopo il ritiro di alcune interrogazioni, si è svolta la sessione ispettiva. L'assessore Sciapichetti ha risposto al quesito a firma del consigliere Fabbri (M5s), “Mancato pagamento borse di studio per giovani laureati marchigiani”, e ha spiegato che "tutti i pagamenti nel frattempo sono stati effettuati". Il consigliere Gianni Maggi (M5s) ha interrogato su “Pubblicazione nel titolo delle delibere di Giunta regionale, ad oggetto i ricorsi con costituzione in giudizio della Regione Marche, anche dell'indicazione del relativo numero di registro generale di identificazione del fascicolo”. La vicepresidente Anna Casini ha risposto precisando che "la delibera è preliminare al numero di registro". Al termine degli interventi, la seduta è stata sciolta. Nelle comunicazioni di inizio lavori era stato rinviato il punto all'ordine del giorno dedicato al Piano di interventi contro il Gioco d'azzardo patologico.
(l.v.)
Mercoledì 8 Novembre 2017
 

 
 
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