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ORGANIZZAZIONE SANITARIA REGIONALE, NELLE AREE VASTE RESTANO I DIRETTORI

Approvate le modifiche alla riorganizzazione sanitaria. I gruppi di minoranza abbandonano l’Aula per protesta. Via libera alle leggi su cyberbullismo, accessibilità dei disabili alle spiagge, cadute dall’alto e lotta all’inquinamento da materiali plastici in mare. Accolte modifiche tecniche al Psr. Risoluzioni su Riviera del Conero Patrimonio Unesco e UTIC Senigallia.

ORGANIZZAZIONE SANITARIA

Via libera all’unanimità da parte dell’Assemblea legislativa, alla proposta di legge che interviene, con modifiche, sull’organizzazione sanitaria regionale. La legge, che va a rivedere le leggi regionali 26/96 e 13/2003, oltre a definire i requisiti, le modalità di nomina e gli stipendi dei direttori di Area Vasta (criteri fissati dalla legge regionale per attingere dall’albo nazionale), stabilisce regole per i rimborsi del personale distaccato all’ARS, prevede l’istituzione della centrale unica di risposta del numero di emergenza europeo 112, analogamente a quanto già avviene in altre regioni. Forti critiche al provvedimento sono giunte dalle opposizioni. Sandro Zaffiri ha annunciato l’abbandono dell’Aula del gruppo della Lega nord, anticipando la scelta analoga degli altri gruppi di minoranza. La consigliera del M5S, Romina Pergolesi ha contestato “i tanti ripensamenti della maggioranza”. Piero Celani (FI) ha criticato “l’assenza di un percorso partecipativo”. Il consigliere Udc, Luca Marconi, ha fatto notare come “sono stati introdotti elementi di garanzia aggiuntivi”. Il consigliere Enzo Giancarli (Pd) ha parlato di “atto importante che privilegia la competenza”. Francesco Micucci (Pd) ha difeso il provvedimento e criticato la scelta delle minoranze di abbandonare l’aula. Gianluca Busilacchi (Mdp-Misto) ha espresso soddisfazione per il lavoro che si è fatto (a sua firma un ordine del giorno approvato insieme all'atto normativo). Moreno Pieroni (Uniti per Marche) ha evidenziato “il percorso chiaro e trasparente per giungere alle nomine”. Il consigliere Pd, Francesco Giacinti, ha sottolineato come “le forze di maggioranza hanno dato buona prova di responsabilità e serietà”.

LE RELAZIONI SUL PROVVEDIMENTO

Nella relazione di maggioranza, il consigliere Pd, Fabrizio Volpini, ha descritto i tre filoni di intervento: istituzione del numero unico di emergenza e centrale unica di risposta (112) per una razionalizzazione del sistema; rimborsi per il personale distaccato presso l’agenzia regionale sanitaria; procedure di nomina e indennità dei direttori di area vasta. Rispetto a questo ultimo punto, “il problema – ha rilevato Volpini – è che la graduatoria regionale preesistente non esiste più, essendo stata sostituita da un albo nazionale”. Forti le critiche dall’opposizione. “Impossibile esprimersi - ha rilevato la relatrice di minoranza Elena Leonardi (FdI) – E’ stato un balletto infinito di emendamenti, giunti soltanto oggi in Aula che denota una grandissima confusione nella maggioranza”. Con tali motivazioni la consigliera ha chiesto un rinvio della legge in Commissione. Richiesta poi respinta.

UNA LEGGE CONTRO BULLISMO, CYBERBULLISMO, SEXTING E CYBERPEDOFILIA

Via libera all’unanimità alla “Disciplina degli interventi regionali di carattere educativo per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, del sexting e della cyberpedofilia”. Il testo è il risultato di un lavoro di sintesi tra due proposte di legge: la prima presentata nel 2016 dal consigliere Luca Marconi (Udc), la seconda del 2017, di cui primo firmatario è il presidente Antonio Mastrovincenzo, sottoscritta dai consiglieri Minardi, Giacinti, Volpini, Urbinati, Micucci, Giancarli (Pd) e da Busilacchi (Mdp). La proposta ha ottenuto unanimità da parte del Consiglio regionale delle Marche. Principale strumento attuativo della legge sarà il Piano delle politiche regionali integrate, con validità non inferiore ai 3 anni e possibilità di essere aggiornato. Il primo Piano, adottato per il biennio 2019-2020, avrà un carattere sperimentale. Viene istituito un Comitato con compiti di analisi (Osservatorio), monitoraggio, consulenza e coordinamento e prevista, nel mese di novembre, la “Giornata di educazione ai nuovi media per la prevenzione ed il contrasto del bullismo, cyberbullismo, sexting e delle cyberpedofilia. Per la realizzazione degli interventi si promuovono accordi con le Università, l’Ufficio scolastico e gli ordini professionali. I contributi - previsti 60mila euro già nel 2018, 200mila per il biennio 2019/2020 – saranno assegnati per iniziative di carattere educativo, per campagne di sensibilizzazione e di formazione rivolte agli studenti, ai docenti e alle figure che svolgono la funzione genitoriale (responsabilità genitoriale). Infine, per favorire le denunce, è stato ampliato anche ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo il numero verde regionale già attivo per le dipendenze patologiche.

LE RELAZIONI SUL PROVVEDIMENTO

Il disegno di legge è stato illustrato dai relatori di maggioranza, Luca Marconi (Udc), e di minoranza Gianni Maggi (M5S). “Iter molto condiviso – ha detto Marconi – per una legge che si occupa anche di fenomeni in pericolosa diffusione quali sexting e cyberpedofilia”. “Una legge trasversale – ha affermato Maggi – che ha privilegiato il focus sugli obiettivi e ha messo da parte ogni divergenza politica”. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Elena Leonardi (FdI), Renato Claudio Minardi (Pd), Marzia Malaigia (Lega nord), Sandro Bisonni (Misto), Gianluca Busilacchi (Mdp-Misto).

ACCESSIBILITA’ DEI DISABILI ALLE AREE DI BALNEAZIONE

Interventi mirati e specifiche attività di promozione per assicurare libero accesso e piena fruibilità delle spiagge a persone disabili. Questo l’intento della legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale delle Marche. Le “disposizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità alle aree demaniali destinate alla balneazione” rappresentano la sintesi di due proposte di legge, una sottoscritta da Pd, Udc, Uniti per le Marche e Mdp, l’altra presentata dal gruppo Lega Nord. Compito della Regione, in tal senso, sarà quello di redigere un atto di indirizzo finalizzato a promuovere la dotazione, nelle aree demaniali di balneazione, di carrozzine anfibie per disabili, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la conoscenza delle spiagge accessibili. Verranno concessi contributi per perseguire tali finalità nella misura di 100mila euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

LE RELAZIONI SUL PROVVEDIMENTO

“Una legge che favorisce non soltanto il libero accesso alla spiaggia – ha affermato Francesco Micucci (Pd), relazionando il provvedimento – ma fino all’area di balneazione”. Conferme anche nelle parole di Marzia Malaigia (Lega Nord): “l’intento è anche quello di garantire piena accessibilità ai luoghi del turismo per un’offerta davvero rivolta a tutti”. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Jessica Marcozzi (FI), Romina Pergolesi (M5S), Luca Marconi (Udc) Sandro Bisonni (Misto), Elena Leonardi (FdI).

RISCHI DA LAVORI ESEGUITI SU COPERTURE. APPROVATE LE MODIFICHE

Via libera unanime da parte dell’Aula alla proposta di legge contenente le modifiche alle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione di lavori di edificazione, ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria comportanti interventi sulle coperture. Il Consiglio regionale delle Marche, in tal modo, interviene sulla legge n.7 del 2014, rafforzandone gli aspetti relativi alla sicurezza, attraverso la previsione di maggiori elementi di protezione, alla formazione dei soggetti coinvolti, all’introduzione di procedure di raccolta dati e informazione degli effetti della legge all’Assemblea legislativa, con cadenza annuale, con particolare riferimento al numero dei controlli effettuati nei cantieri, dell’andamento delle segnalazioni di infortuni, delle attività formative rivolte a lavoratori e progettisti. All’art.8 è stato previsto il termine di sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge per la redazione del regolamento attuativo. Unitamente alle modifiche di legge è stato accolto un ordine del giorno, ad iniziativa del consigliere Sandro Zaffiri (Lega nord), per promuovere azioni di verifica e controllo nell’ambito delle strutture pubbliche, al fine di limitare l’insorgenza di situazioni di criticità di sicurezza sui luoghi di lavoro.

LE RELAZIONI SUL PROVVEDIMENTO

“Si tratta di una legge di civiltà – ha affermato il relatore di maggioranza, Enzo Giancarli (Pd) – che si colloca nel solco di una mai troppa sicurezza nei luoghi di lavoro”. Piena sintonia con il tenore della legge è stata espressa anche dal relatore di minoranza, Sandro Bisonni (Misto) che ha parlato di esigenza di compiere un passo culturale. “Modifiche – ha affermato Bisonni – che si sono rese necessarie al fine di poter redigere un regolamento chiaro e senza possibilità di differenti interpretazioni”. Nel dibattito che ha anticipato il voto sono intervenuti i consiglieri Luca Marconi (Udc), Piero Celani (FI), Sandro Zaffiri (Lega nord) e Renato Claudio Minardi (Pd).

MENO PLASTICA IN MARE E SULLE SPIAGGE

Via libera con voto unanime alla legge finalizzata alla riduzione della presenza di rifiuti plastici in mare e del loro conseguente spiaggiamento. I rifiuti di materie plastiche dispersi in mare, “marine litter”, rappresentano un problema di dimensione globale a cui le massime istituzioni internazionali e nazionali stanno cercando di fornire risposte adeguate. Le Marche, attraverso la proposta di legge n.204 ad iniziativa dei consiglieri Biancani, Traversini, Urbinati, Giancarli, Micucci, Giacinti (Pd) e Bisonni (Misto), presentano la loro ricetta per contrastare questo tipo di inquinamento marino, con particolare riferimento ai materiali derivanti dall’attività di pesca e acquacoltura, favorendo anche l’introduzione di cicli produttivi a basso impatto ambientale. Una serie di disposizioni che si pone in piena coerenza con le strategie europee di contrasto al fenomeno dell’inquinamento da materie plastiche in mare e in favore dell’economia circolare. Per il raggiungimento di tali obiettivi vengono previste specifiche azioni regionali di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, viene favorita la raccolta nelle aree portuali di rifiuti plastici con contestuale inserimento, nelle stesse aree, di sistemi di raccolta differenziata, viene prevista una quantificazione degli impatti ambientali, viene promossa la sperimentazione di nuove tecnologie e materiali in grado di garantire una maggiore tutela ambientale. Azioni di monitoraggio, confronto e proposta in larga parte affidate ad un apposito tavolo tecnico istituzionale idoneo anche a favorire ogni possibile sinergia tra soggetti operanti nel settore. Introdotta la clausola valutativa per verificare l’efficacia della legge nel tempo.

LE RELAZIONI SUL PROVVEDIMENTO

La proposta è stata illustrata in Aula dal relatore di maggioranza, Andrea Biancani: “una legge importante e tra le prime d’Italia che si pone l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’inquinamento da plastiche attraverso un approccio trasversale, cioè con il coinvolgimento dei vari soggetti che costituiscono la filiera della pesca”. Per il relatore di minoranza, Sandro Bisonni, si tratta di una legge importante e condivisa. “Il progetto beach litter , finanziato con il Bilancio approvato a novembre dello scorso anno – ha ricordato Bisonni - è stato utile per raccogliere dati per redigere questa legge”. Nel dibattito che ha anticipato il voto sono intervenuti i consiglieri Jessica Marcozzi (FI), Elena Leonardi (FdI), Enzo Giancarli (Pd), Gianluca Busilacchi (Misto-Mdp), Francesco Micucci (Pd), Gianni Maggi (M5S), Marzia Malaigia (Lega nord).

MODIFICHE TECNICHE AL PSR

Via libera ad alcune modifiche tecniche al Piano di sviluppo rurale. Modifiche che sono state illustrate in Aula dai consiglieri Gino Traversini (Pd), per la maggioranza, e Piero Celani (FI), per la minoranza. “Adeguamento indispensabile per conformare l’atto alle disposizioni comunitarie – ha riferito Traversini – per cogliere nuove opportunità e per rendere più efficace la spesa, anche nell’ottica di reindirizzare i trenta milioni di euro risparmiati dalle risorse pervenute dallo Stato come contributo post terremoto”. Dello stesso avviso il relatore di minoranza, Piero Celani, con una aggiunta: “il capitolo delle performance, con il riconoscimento per i costi effettivi (non standard) delle attività di coaching”.

RIVIERA DEL CONERO, PATRIMONIO DELL’UMANITA’

La Riviera del Conero lancia la sua candidatura a patrimonio mondiale culturale e naturale dell’Unesco. La proposta è contenuta in una mozione, a firma del consigliere Gianluca Busilacchi (Misto-Mdp) e dell’assessore al Turismo, Moreno Pieroni, approvata dal Consiglio regionale delle Marche. Nell’atto si afferma che la Riviera del Conero è “un vero e proprio gioiello naturalistico dove la storia, la cultura e l’architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia mediterranea …tutelato grazie al lavoro svolto dal Parco regionale del Conero”. Alla luce dell’approvazione della mozione verranno avviate le procedure per valutare l’iter della candidatura. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Gianni Maggi (M5S), Enzo Giancarli (Pd), Sandro Zaffiri (Lega nord), Piero Celani (FI), gli assessori Sciapichetti e Pieroni. Accolto un ordine del giorno a firma Busilacchi e Giancarli per superare al più presto la situazione di commissariamento del Parco del Conero, attraverso la nomina del componente mancante del Consiglio direttivo dell'Ente.

RISOLUZIONE UTIC SENIGALLIA

Il Consiglio regionale della Marche ha accolto all’unanimità una risoluzione tesa a prevedere una rimodulazione dell’organizzazione dei posti letto nell’ambito dell’area vasta 2. In particolare, la risoluzione chiede una distribuzione dei posti letto dell’UTIC, in proporzione al volume storico di attività nonché al bacino di utenza servito, nei tre stabilimenti di Senigallia, Fabriano e Jesi. Attraverso l’atto viene inoltre chiesto di garantire che, nell’erogazione delle prestazioni, non si creino situazioni sperequative a danno dello stabilimento di Senigallia. Accolto anche un ordine del giorno a firma del capogruppo Pd, Fabio Urbinati.

SPAZIO ISPETTIVO

Temi caldi quelli trattati durante la sessione ispettiva del Consiglio regionale. La soppressione del collegamento ferroviario Ancona-Pesaro delle ore 7,10 nel periodo di vigenza dell’orario estivo rappresenta un ulteriore aggravio per i passeggeri e un ulteriore passo verso l’isolamento del capoluogo. Lo scrive in un’interrogazione il consigliere regionale Gianluca Busilacchi (Misto-Mdp). Risposta affidata all’assessore ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, che ha riferito che la linea è stata ripristinata già da questa mattina. L’indagine della Procura in merito alla ricostruzione post-terremoto, in particolare l’aspetto legato alle soluzioni abitative d’emergenza SAE, è invece al centro dell’interrogazione a firma del consigliere Gianni Maggi (M5S). Nella risposta, sempre affidata all’assessore Sciapichetti, si è sottolineato che sulla vicenda è in corso un’indagine della magistratura sulla quale è opportuno non interferire. E’, infine, il dragaggio del Porto di Civitanova Marche l’oggetto dell’interrogazione della consigliera di FdI, Elena Leonardi. Risposta della vicepresidente Anna Casini che ha riferito di fondi nazionali e regionali per intervenire nel dragaggio.

l.b.
Martedì 31 Luglio 2018
 

 
 
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