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APPROVATO TESTO UNIFICATO SU OBBLIGO VACCINAZIONI NEI SERVIZI PER L'INFANZIA

Aggiornata la normativa regionale sui vaccini per la fascia di età da 0 a 3 anni. Via libera a due mozioni per il ripristino dei fondi del Bando periferie e per il mantenimento del Punto nascite a Fabriano.

Testo unificato vaccinazioni
Il Consiglio regionale ha approvato con 20 voti a favore e 6 contrari (M5s e Lega Nord) la proposta di legge che aggiorna la normativa regionale sui vaccini. L’accesso ai servizi per l'infanzia (dai 0 ai 3 anni) viene subordinato all’obbligo vaccinale previsto dal decreto convertito in legge nel luglio 2017 (legge Lorenzin) e ai coordinatori dei servizi è demandato il compito di verificare il rispetto dell'obbligatorietà. «La legge Lorenzin – sostiene il relatore di maggioranza Fabrizio Volpini (Pd), presidente della commissione salute - nasce dalla preoccupazione che si è diffusa nel nostro Paese, dove negli anni si è registrato un calo preoccupante delle coperture vaccinali, sia per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie, sia per quanto riguarda le vaccinazioni fortemente consigliate. Ad un anno dall'entra in vigore della legge, le coperture stanno salendo in tutta Italia e stanno salendo in maniera importante anche nella nostra regione. Per il morbillo dal 79% siamo arrivati all'88%, rispetto alla soglia del 95%. Interrompere oggi questo processo di aumento delle coperture vaccinali è anti-scientifico e forse pericoloso per una questione di sanità pubblica. Noi interveniamo sui servizi educativi dell'infanzia, perché di competenza della Regione. I vaccini sono uno straordinario strumento di sicurezza collettiva». Per la relatrice di opposizione Romina Pergolesi (M5s) non sussistono motivazioni urgenti che giustificano la seduta straordinaria, «perché tanta fretta di escludere i bambini non vaccinati? E' una presa di posizione politica, una ripicca del Pd che crea problemi a bambini e famiglie. Con quale credibilità si viene a pontificare di sicurezza pubblica, quando si è provveduto sistematicamente a depotenziare il sistema sanitario pubblico e i servizi di prevenzione che da anni lamentano problemi di organico? Ad Aprile l'anagrafe regionale vaccinale non era ancora in funzione». Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Luca Marconi (Udc), Gianni Maggi (M5s), Enzo Giancarli (Pd), Anna Casini, vicepresidente della Giunta regionale (Pd), Peppino Giorgini (M5s), Sandro Bisonni (Gruppo Misto), Marzia Malaigia (Lega Nord), Piero Celani (FI), Fabio Urbinati (Pd), Sandro Zaffiri (Lega Nord), Moreno Pieroni (Uniti per le Marche – Socialisti), Francesco Giacinti (Pd). Il dibattito è stato concluso dal presidente Ceriscioli. A seguire è stata fornita risposta alla interrogazione a firma della consigliera Pergolesi (M5s) "Anagrafe vaccinale regionale informatizzata" ed è stata discussa la mozione “Istituzione di un servizio regionale per la prevenzione, la valutazione e la sorveglianza delle reazioni avverse ai vaccini” a firma dei consiglieri della Lega Nord, respinta con 11 voti contrari e 9 favorevoli. La proposta di legge che modifica l'ordinamento giuridico regionale in tema di vaccinazioni è il Testo unificato con modifiche alla normativa del 2003 sulla disciplina regionale dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza e integrazioni alla legge del 9 agosto 2017 n. 28 “Disposizioni relative all’esercizio delle funzioni regionali concernenti la prevenzione vaccinale”. La prima proposta, a firma Volpini, Mastrovincenzo, Urbinati, Giancarli, Traversini, Giacinti, Rapa, Minardi, Micucci, Busilacchi, Marconi, la seconda è a firma Ceriscioli, Mastrovincenzo, Minardi, Urbinati, Busilacchi. Con questo atto, si legge nelle finalità, “la Regione tutela la salute della comunità come bene sociale prioritario ed in particolare preserva lo stato di salute dei minori e della collettività con cui gli stessi entrano in contatto fin dai primi anni di vita, individuando la vaccinazione quale fondamentale strumento indispensabile di prevenzione primaria” e viene chiarito a quali servizi devono essere applicate le disposizioni previste dalla normativa statale. Nello specifico a “nidi d'infanzia; centri per l'infanzia; spazi per bambini, bambine e per famiglie; centri di aggregazione per bambini, bambine e per adolescenti; agrinido; nidi domiciliari; servizi sperimentali.

Mantenimento Punto nascite Fabriano
Il Consiglio regionale ha approvato con 18 voti favorevoli e 6 contrari la mozione “Mantenimento punto nascita a Fabriano” a firma dei consiglieri Rapa (Socialisti – Uniti per le Marche), Urbinati (Pd), Busilacchi (Gruppo misto - Mdp) e Marconi (Udc). L'atto invita il Presidente della Giunta ad attivarsi presso il Ministro della Salute con ogni iniziativa utile al mantenimento della funzionalità del punto nascite nel comune di Fabriano. Il punto nascite, spiega l'atto, è "al servizio di un vasto territorio montano dell'entroterra marchigiano colpito prima da una pesante crisi occupazionale ed economica, poi dai recenti e non ancora superati gravi eventi sismici che hanno lasciato pesanti conseguenze non solo materiali ma anche gravi ripercussioni sulla tenuta del tessuto sociale dell'intera area". Respinta con 18 contrari e 6 favorevoli la mozione a firma del consigliere Piergiorgio Fabbri (M5s) "Mantenimento e potenziamento Punto nascita Ospedale di Fabriano".

Bando periferie, approvata risoluzione per ripristinare i finanziamenti
In chiusura di seduta l'Assemblea legislativa ha approvato con 18 a favore e 6 contrari una risoluzione che recepisce le mozioni "Mantenimento previsioni di spesa e di erogazione dei fondi per la riqualificazione delle periferie", a firma Rapa (Uniti per le Marche – Socialisti), e "Mantenimento previsioni di spesa e di erogazione dei fondi per la riqualificazione delle periferie" a firma Giancarli (Pd). L'atto di indirizzo è stato firmato anche dai consiglieri Biancani, Celani, Giacinti, Traversini, Busilacchi, Marconi, Talè, Volpini, Urbinati, Cesetti, Sciapichetti, Bisonni, Marcozzi. Il documento impegna il Presidente e la Giunta regionale della Marche ad attivarsi nei confronti del Governo, del Parlamento e della Conferenza Unificata per ripristinare i finanziamenti previsti dal Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città. Il congelamento dei fondi sospende nelle Marche investimenti per oltre 50 milioni di euro, a beneficio in particolare dei comuni di Ancona, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino.

Comunicazioni inizio seduta
In apertura di seduta il presidente Antonio Mastrovincenzo ha invitato l'Aula a rispettare un minuto di raccoglimento per ricordare, nel secondo anniversario, le vittime del terremoto del Centro Italia e le persone scomparse in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova lo scorso 14 agosto. Il cordoglio dell'Assemblea anche per l'ex assessore e consigliere regionale Vito Rosaspina, recentemente scomparso. «Un uomo vicino alle comunità – lo ha definito il consigliere Rapa (Socialisti – Uniti per le Marche) che ha portato avanti valori della sinistra e del socialismo ancora oggi fondamentali». Il presidente Ceriscioli ha comunicato all'Aula il contenuto di una lettera del Ministero dell'ambiente nella quale si annuncia l'intenzione di impugnare la legge regionale che esclude la combustione dei rifiuti, ad eccezione del bio-metano, approvata all'unanimità lo scorso 26 giugno dall'Assemblea legislativa. Il presidente, dopo aver ricordato che la legge «sancisce ancora una volta la scelta della Regione di puntare sulla raccolta differenziata e sul riuso», ha fatto un appello ai rappresentanti delle forze politiche al Governo affinché l'impugnativa non proceda.
(l.v.)
Martedì 28 Agosto 2018
 

 
 
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