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PARCO DEL CONERO, CONSIGLIO DIRETTIVO A 9

Via libera a maggioranza alla pdl che riforma la "governance" dell'Ente mettendo fine alla fase di commissariamento. Disco verde anche per la normativa che rinvia a fine 2020 il trasferimento di competenze ai Comuni in materia di esercizio delle funzioni per le costruzioni in zone sismiche. In chiusura di lavori approvate alcune mozioni

Un Consiglio direttivo composto da 9 membri per il Parco regionale del Conero. Lo prevede la proposta di legge approvata a maggioranza dall'Assemblea legislativa che mette fine alla fase di commissariamento restituendo piena operatività all'Ente. Disco verde anche per la normativa che rinvia a fine 2020 il trasferimento di competenze ai Comuni in materia di esercizio delle funzioni per le costruzioni in zone sismiche. Nel proseguimento dei lavori approvate le mozioni riguardanti sicurezza sul lavoro, alimentazione senza glutine, servizio veterinario di sanità animale di Fabriano, consenso preventivo per attività scolastiche extracurricolari


DIRETTIVO A 9 PER IL PARCO DEL CONERO

Via libera a maggioranza (22 favorevoli, 5 contrari) alla proposta di legge che riforma la "governance" dell'Ente Parco regionale del Conero portando a 9 i componenti del Consiglio direttivo. Hanno votato contro l'intero gruppo M5s e il consigliere Bisonni. Con l'approvazione di un emendamento di Gianluca Busilacchi (Art.1-Mdp) nel Direttivo ci sarà anche un componente designato dall'Università Politecnica delle Marche, oltre che un rappresentante della Regione, uno per ciascuno dei Comuni ricadenti nell'area del parco (Ancona, Sirolo, Numana e Camerano), uno designato dalle associazioni ambientaliste, uno dalle associazioni agricole, uno da quelle turistiche.
Ampio il dibattito prima del voto aperto dal relatore di maggioranza della proposta di legge, Enzo Giancarli (Pd). “Una normativa ponte – ha sottolineato - in attesa del riordino complessivo del sistema delle aree protette e dei parchi naturali”. Nel suo intervento Giancarli ha evidenziato l'importanza della “sostenibilità ambientale” e posto l'accento sull'impegno della Regione Marche a favore della valorizzazione del sistema regionale delle aree protette e dei parchi. Il relatore di maggioranza ha ricostruito l'iter che ha portato al testo legislativo in discussione. “Una proposta che tiene conto delle osservazioni raccolte in questo ultimo periodo - ha detto - e del fatto che ci troviamo in una fase di transizione”.
La proposta di legge, riconosce alla Regione la possibilità di effettuare la nomina del presidente dell'Ente anche tra soggetti esterni al Consiglio direttivo, su proposta del Consiglio stesso. La normativa prevede che il "direttivo" resti in carica cinque anni, coincidenti e collegati con la duratura della legislatura regionale.
Critico l'intervento del relatore di opposizione Peppino Giorgini (M5S) che, riferendosi alla norma nazionale in materia, ha evidenziato la necessità di un “consiglio direttivo pluralista che non sia controllato dai Comuni e dalla Regione”. E ancora: “Il parco è di tutti e non dei comuni che con la maggioranza nel Consiglio direttivo potranno fare e disfare a piacimento". Nel corso del suo intervento, Giorgini anticipando il voto contrario del gruppo Cinquestelle ha aggiunto: "Faremo di tutto per cercare di contrastare questa pdl" . E poi un monito alla maggioranza: "Attenzione a quello che fate perché ne risponderete oltre che politicamente anche in altra sede".
“Chiedevamo equilibrio” e invece siamo di fronte a “uno scempio", ha detto il capogruppo M5S, Gianni Maggi, annunciando un emendamento per ridimensionare la presenza dei Comuni nel Consiglio direttivo, in seguito respinto dall'Aula. Elena Leonardi (Fd'I) raccogliendo le preoccupazioni di Maggi si è detta “ favorevole all'ampliamento del Consiglio direttivo in favore di maggiore pluralità” auspicando quanto prima “una riforma organica del sistema dei parchi che avremmo - ha sottolineato - già dovuto avere” .
Per Francesco Micucci (Pd), favorevole a riportare nel Direttivo dell'Ente un rappresentante dell'Università, “il senso della legge non è che il Pd debba comandare, ma che i Comuni abbiano pari dignità perlomeno delle associazioni” . Il consigliere Sandro Bisonni ha ricordato la proposta approvata dalla III commissione il 25 settembre che prevedeva un Consiglio direttivo a dieci poi modificata “a seguito – ha affermato - delle pressioni dei sindaci”. Bisonni ha anticipato i contenuti del suo emendamento, poi respinto, volto a riportare a dieci i componenti palesando il rischio di “speculazioni urbanistiche se il direttivo dovesse rimanere con una maggioranza squilibrata verso i Comuni”. Nel corso della discussione Gianluca Busilacchi (Art.1) ha parlato di “normativa che recupera e interviene su un vizio originario, quello del commissariamento che doveva essere evitato” e illustrato i suoi emendamenti volti a "ridare un ruolo alle Università". Positivo il giudizio di Sandro Zaffiri (Lega Nord): “Una legge importante per la salvaguardia del parco di cui condividiamo i contenuti e l'impostazione”. Il capogruppo leghista ha annunciato il voto a favore “se il testo rimarrà – ha detto - così come presentato”. Il presidente della III commissione, Andrea Biancani (Pd), ha sottolineato che “i parchi sono una risorsa e una opportunità di sviluppo ai fini turistici ma anche di tutela del territorio” e ricordato le risorse a disposizione per le aree protette “circa 5,8 milioni di euro previsti nel bilancio regionale per il triennio 2019/ 2021”.
Replica dell'assessore regionale Moreno Pieroni alle critiche arrivate dal Movimento cinquestelle. “Per la prima volta evitiamo – ha affermato - il balletto di potere avvenuto in passato e abbiamo la possibilità di garantire in maniera lineare e corretta le quattro realtà comunali del parco“.
Intervento in difesa dell'operato dei sindaci che fanno "il bene delle comunità che li hanno eletti" quello del consigliere Pd Francesco Giacinti preoccupato perché nel corso del dibattito sia stato "squalificato" l'operato dei primi cittadini.
"Ci accingiamo a votare una normativa importante per il Parco del Conero - ha affermato l'assessore regionale Sciapichetti - ma non esaustiva per il sistema dei parchi. Dobbiamo fare uno sforzo, in questa legislatura, per arrivare a una legge quadro completa".
"Voterò convintamente a favore" ha annunciato il consigliere Luca Marconi (Udc) al termine del suo intervento. Secondo il consigliere Piero Celani (FI) in relazione ai parchi "c'è una cultura da cambiare alla base". Celani si è detto favorevole al testo legislativo così come arrivato in aula. E riferendosi alla composizione del direttivo: "I Comuni ci devono essere perché sono loro che hanno la sensibilità giusta su cosa fare per creare opportunità e reddito". Prima del voto finale interventi a favore della pdl anche del consigliere leghista Zura Puntaroni e del presidente della Giunta Luca Ceriscioli.

COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE, REGIONE MANTIENE FUNZIONI FINO AL 2020

Via libera all’unanimità alla proposta di legge che rinvia a fine 2020 il trasferimento di competenze ai Comuni in materia di esercizio delle funzioni per le costruzioni in zone sismiche. La legge (relatori Biancani e Giorgini) - come è stato evidenziato nel corso dell'esame in aula - viene incontro alle istanze degli enti locali sopra i cinquemila abitanti, ma anche degli ordini professionali direttamente coinvolti nelle nuove procedure, in attesa anche delle modifiche al Testo unico in materia edilizia, in discussione in sede ministeriale e su diversi tavoli interistituzionali, ove sono inserite anche disposizioni sulla sismica. La pdl conferma la competenza dell’Ufficio speciale per la ricostruzione per la gestione delle pratiche per i Comuni del cratere sismico, al di là del numero di abitanti. Viene, inoltre, prevista fin da subito l’attivazione della piattaforma informatica che ha l’obiettivo di uniformare e rendere più efficace la verifica e il controllo delle pratiche.

LA GIUNTA RISPONDE ALLE INTERROGAZIONI

Nel corso del consueto “question time” il presidente della Giunta Ceriscioli ha risposto, in qualità di assessore alla Sanità, alle interrogazioni dei consiglieri Cinquestelle Fabbri, Maggi, Pergolesi (“Chiarimenti circa l’erogazione di prestazioni sanitarie da parte della Fondazione Art. 32 ETS all’interno della struttura sanitaria di Fossombrone”), del capogruppo della Lega Zaffiri (“Determina 1050/AV2 del 13 luglio 2017 - assunzione di tre unità di personale - profilo di Operatore Tecnico Videoterminalista Cat. B”), del gruppo M5s ("Furto al depoisto dell'Asur") del vicecapogruppo Pd Micucci (“Esternazioni di stampo razzista, omofobico e discriminatorie a mezzo “social network” del vice-sindaco di Civitanova Marche, nonché dirigente medico e dipendente ASUR Marche”).
L'assessore Sciapichetti ha invece risposto al quesito del consigliere M5s Giorgini riguardante i “ritardi nella realizzazione di strutture abitative in luogo delle Sae e conseguenti gravi disagi per i cittadini di Tolentino colpiti dagli eventi sismici dell’anno 2016”.

ESAME DELLLE MOZIONI

Via libera del Consiglio regionale all'unanimità per la mozione, a firma del consigliere Busilacchi, per stabilire una data certa nell'applicazione dei nuovi limiti di spesa fissati dal Ministero della salute per l'acquisto di prodotti senza glutine. L'atto impegna la Giunta regionale ad "attivarsi tempestivamente per provvedere al rimborso delle minori quote erogate a seguito della nota Ars del 9 ottobre e a stabilire una data certa per l'applicazione dei nuovi limiti di spesa". Respinta invece la mozione del gruppo M5S "Norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici". L'Assemblea è passata ad esaminare l'atto di indirizzo proposto del consigliere segretario Boris Rapa (Uniti per le Marche) in tema di sicurezza sul lavoro.
Approvata anche la mozione presentata dal consigliere segretario Boris Rapa (Uniti per le Marche) riguardante la sicurezza nei luoghi di lavori. Con l'atto si chiede all'Esecutivo regionale di “ porre in essere ogni iniziativa di prevenzione, anche a carattere formativo e informativo, ed in particolare a incrementare l'organico del settore competente al fine di aumentare i controlli e diminuire il più possibile gli infortuni sul lavoro".
Via libera all'unanimità per la mozione proposta dal capogruppo della Lega Nord, Sandro Zaffiri, dove si chiede al presidente dell'Esecutivo regionale di attivarsi perché "venga scongiurato un possibile trasferimento a Jesi del servizio veterinario di sanità animale di Fabriano". L'atto, inoltre, impegna la Giunta affinché "venga reperita a Fabriano, nel più breve tempo possibile, una sede idonea per il servizio veterinario di sanità animale".
Disco verde, prima della chiusura della seduta, a larga maggioranza anche per la mozione del consigliere Luca Marconi (Udc) riguardante l’applicazione del principio del consenso informato preventivo per le attività extracurriculari presenti nei Pof (Piano triennale offerta formativa) relative all’educazione all’affettività e alla sessualità. Con l'atto si chiede alla Giunta regionale e al presidente di “farsi portavoce nei confronti del Ministero dell’Istruzione, ricerca, università e dell’ufficio scolastico regionale affinché sia garantito il pieno rispetto in tutte le istituzioni scolastiche regionali delle disposizioni in merito alla richiesta di consenso informato preventivo così da garantire la libera scelta delle famiglie e degli studenti di partecipare o meno alle attività extracurriculari inerenti temi sensibili e delicati come l’educazione affettiva e sessuale". Nell'atto viene anche chiesto alla giunta di farsi portavoce nei confronti del Ministero dell’Istruzione e dell’ufficio scolastico regionale "affinché siano organizzate contemporaneamente e su richiesta attività extracurriculari alternative per coloro che decidano di non seguire le lezioni sulle tematiche relative all’educazione". In precedenza l'Aula aveva respinto la mozione dei consiglieri M5S Giorgini, Fabbri, Maggi “Immediato ripristino dell’Utic presso l’Ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto”.

c.c.
Mercoledì 6 Febbraio 2019
 

 
 
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