Resoconto della seduta n.132 del 23/11/2023
SEDUTA N. 132 DEL 21 NOVEMBRE 2023

La seduta inizia alle ore 9:55

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperto la seduta n. 132 del 21 novembre 2023. Comunico che i processi verbali delle sedute nn. 130 e 131 rispettivamente del 21 e 22 novembre 2023 saranno distribuiti insieme a quello odierno ed entrambi saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea legislativa regionale in una prossima seduta.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dell’articolo 53, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Hanno chiesto congedo i Consiglieri Elezi, Marinangeli, Pasqui e l’Assessore Biondi.

PRESIDENTE. Riprendiamo da dove abbiamo lasciato ieri sera.

Proposta di legge n. 217
ad iniziativa della Giunta regionale:
“Norme della pianificazione per il Governo del territorio”
(Prosecuzione votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno prevede la proposta di legge n. 217, ad iniziativa della Giunta regionale.
Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ritiro l'emendamento 33/10. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/6 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ricominciamo da qui, ieri è stato bocciato inopinatamente, come avete scritto, la norma per partecipare al PTR. La Regione convoca la conferenza di CeVI, alla quale partecipa la Provincia e il Comune capoluogo di provincia. Ad una conferenza di CeVI che decide sulla difesa della costa di Fano ci andrà il Consigliere Biancani, che farà il Sindaco di Pesaro, mentre l’Assessore Aguzzi, che farà il Sindaco di Fano, starà ad aspettare che cosa gli dirà il Consigliere Biancani. Significa che se il Consigliere Latini, se farà il Sindaco di Osimo, deve fare un intervento chi ci andrà? Il Sindaco di Ancona.
Tutto si può dire, meno che il Consigliere Biancani sia uno sprovveduto, con una furbizia fuori dal comune. Di tutti gli emendamenti che ho fatto questo non l'ha firmato, ha cancellato il suo nome perché vuole il potere del Comune capoluogo. Stanno decidendo sul fermano, c'è il Sindaco di Fermo ed il Consigliere Putzu, perché fanno la bretella Civitanova-Sant’Elpidio-Porto Sant’Elpidio che va verso Fermo. Il Sindaco di Sant’Elpidio a Mare lamenta la propria esclusione e ha fatto delle osservazioni. Sapete in base a questa norma chi decide le osservazioni? Il Sindaco di Fermo nella conferenza CeVI.

PRESIDENTE. Non possiamo partire così perché questa sera arriviamo più sbracati di ieri, vi chiedo silenzio.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Bocciando quell'emendamento è stata una cosa vergognosa perché il ruolo del Comune capoluogo lo svolge la Provincia, ma non può sostituirsi al Comune capoluogo, ad un altro Sindaco. Tra l’altro, questa disposizione è incostituzionale in quanto l'autonomia del Comune nel suo territorio è prevista dalla Costituzione. Che significa che li invita? Quella è una facoltà, si accoglieva l'emendamento e poi eventualmente si invitava il Sindaco della città capoluogo.
Siccome avete bocciato quello di ieri, questo emendamento sostituisce il Comune capoluogo. che non può decidere per un altro Comune, lo sostituisce con l’ANCI. Almeno approvate questo emendamento per metterci una pezza perché tanto quella cosa io la ripresenterò all’infinito. Passati 6 mesi ripresenterò questo emendamento se non verrà approvato lo ripresenterò dopo 6 mesi e alla fine ci faremo la campagna elettorale. Voglio vedere com’è possibile che il Sindaco di Fermo vada alla conferenza CeVI per conto del Sindaco di Porto San Giorgio E’ una cosa che non si guarda. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/6. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/7 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Credo che le motivazioni siano ormai chiare a tutti, un PTR viene approvato verosimilmente per ambiti territoriali e per tematiche. è chiaro che si faranno diverse riunioni di partecipazione, non di tutti i Comuni, ma quantomeno i Comuni interessati a taluni ambiti. Faccio un esempio, le infrastrutture saranno di vario livello si parlerà ad esempio dell'arretramento della 14, come si potrà parlare della Pedemontana, della Mezzina, parlo soltanto delle strade, come si potrà parlare delle intervallive, credo che ci siano luoghi dove magari il capoluogo di provincia non ha nessun interesse territoriale, non sarebbe neanche giusto che si esprimesse tra l'altro neanche in forma definitiva per questo territorio. Credo che si potrebbe aggiungere quello che propongo con l'emendamento: lasciare i Comuni, tutti, senza i capoluoghi e le unioni dei Comuni perché a quel punto potrebbe partecipare un rappresentante delle unioni dei Comuni, delle unioni montane potrebbero partecipare i Presidenti delle aree montane. Soprattutto, una cosa di cui ci siamo scordati in questa legge sono i gestori delle aree naturali protette. Io vorrei ricordare che nella Regione Marche ci sono due parchi nazionali e i parchi nazionali hanno una competenza specifica anche in materia di pianificazione. E’ vero quello che c'è scritto nel 42/2004, ovvero che sono prevalenti le norme inserite nel PPR rispetto alle norme e ai regolamenti di piani, ma non certo quelle del PTR, per cui io credo che sia molto importante coinvolgere tutti i gestori delle aree naturali protette. Vorrei tanto che in questa legge fosse ricordata la REM perché è inutile che parliamo di paesaggio, ambiente, sostenibilità se la REM non viene neppure citata. Come parteciperanno? Sappiamo che ci sono 15 ulteriori atti che la Giunta deve ancora redigere e che esplicheranno meglio le procedure, vorrà dire che in quell'occasione sarà specificato se parteciperanno, per esempio, tre Sindaci delle aree interne piuttosto tre della costa. Ricordiamoci che siamo una Regione plurale, quindi ogni…

PRESIDENTE. Emendamento 11/7. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Rossi.
Astenuti: Nessuno

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/8 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Rappresentano la loro valutazione anche attraverso l'espressione di un parere, posso anche anticipare quello dopo, facoltativo. Lo devono esprimere con un parere che sia efficace, obbligatorio e non facoltativo perché, ripeto, il PTR è un piano che dovrebbe decidere - poi dipende da come sarà redatto e chi ci penserà - il futuro sviluppo economico-sociale-infrastrutturale di tutta la regione Marche. Penso per esempio all'Autorità portuale, nessuno dice che deve essere sentita, nessuno dice che devono essere sentiti gli enti gestori delle aree naturali protette. Questa legge è una legge di chiusura verso la partecipazione e il fatto che ci sia una chiusura verso la partecipazione lo dimostrano questi articoli scritti in questo modo, dove si ha paura di far partecipare gli enti. Io credo nella partecipazione, almeno degli enti, delle aree naturali protette, dell'Autorità portuale, perché poi dite lo rimandiamo a dopo, no, qui non viene rimandato perché ieri abbiamo fatto una bella discussione sulla definizione di ente e di soggetto. Sono un architetto e non entro nel merito, ma qui ci sono tanti avvocati, soggetto è una cosa e enti locali o autonomie locali un'altra. Ci sono definizioni nazionali, con le leggi non si scherza, non stiamo giocando a monopoli e non ci possiamo permettere di usare le pedine (metto un albergo qua e sposto la casa colonica di là), stiamo discutendo di una cosa molto seria e io credo che una legge, che non ha acquisito il parere del Cal e che si è poco interessata, uso un eufemismo, delle autonomie locali, che le cassa nella partecipazione… Poi avete un secondo grado di decisione per stabilire con quale modalità parteciperanno e se è una partecipazione facoltativa. Non è che siamo a scuola all’ora di religione che è facoltativa, qui si parla del futuro delle Marche, del futuro d della qualità della vita delle Marche, quindi, credo che ci debbano essere tutti quando si discute. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Ci tengo a intervenire adesso così siamo chiari una volta per tutte perché la narrazione che state portando avanti da ieri sera è completamente fuori luogo e fuori pista. Basta leggere gli articoli, i commi, cosa che probabilmente non avete fatto perché state solamente facendo ostruzionismo da tre giorni, e questo penso che sia chiaro a tutti, ma noi rispondiamo nel merito.
Nel merito ho già detto ieri, ma ci tengo a ribadirlo perché i commi 3, 4 e 5 sono chiari e chi conosce le leggi…, e siccome voi siete i detentori della legge dovreste saperlo. Dovreste studiare prima di parlare a vanvera perché questo è quello che state facendo da giorni. Stanotte ho dormito poco, sono abbastanza carico. Qui siamo nella prima conferenza di CeVI, è chiaro che la Regione sul PTR coinvolgerà tutti gli enti interessati su qualsiasi tematica, dall'arretramento della ferrovia ad eventuali altre problematiche o cose che interessano più Comuni.
Entrando nel merito, il comma 3 dice che alla conferenza di CeVI partecipano le Provincie ed i Comuni capoluogo di provincia, che forniscono il loro contributo facoltativo, se vogliono. A questa conferenza partecipa il Ministero della cultura, al comma 4 i soggetti competenti in materia ambientale di cui al decreto legislativo 152/2006. Li vogliamo specificare tutti? Andiamo a leggere la norma. “Tutti i Comuni, le città metropolitane, le Province e gli enti gestori delle aree naturali protette”, poi ci sono tutti, lettera b), i soggetti la cui partecipazione è ritenuta necessaria o utile ai fini della copianificazione della valutazione. Se uno arretra la ferrovia a chi pensa di interpellare? RFI la vogliamo interpellare? C'è RFI, ci sono tutti. Comma 5 “La conferenza può altresì consultare altri soggetti anche portatori di interessi diffusi e collettivi”, l’Anci non è un soggetto portatore di interesse collettivo? Certo. Voi state facendo strumentalmente il vostro lavoro, è consentito, però ribadisco la mia ferma convinzione che la legge sia scritta bene e dobbiamo andare avanti così politicamente. Poi ci arriveremo nella seconda conferenza di copianificazione, ritenuto opportuno inserirci di diritto le unioni montane perché crediamo che debbano essere coinvolte in maniera specifica. Grazie.

PRESIDENTE. Ci sono due interventi del PD, io li ammetto, però poi il voto deve essere conseguenziale all'intervento. Dobbiamo fare in questo modo per consentire l'espressione dell'intervento.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sarò ligio a questo, infatti, sebbene io abbia firmato l'emendamento mi asterrò per parlare, ma mi asterrò anche perché dopo la bocciatura dei due precedenti emendamenti su questo mi astengo perché togliere la parola “anche” era giusto se fossero stati approvati gli altri, infatti era conseguenziale e oggi non più opportuno.
Dico al Consigliere Serfilippi che, non so se ci fa o ci è, sempre come Presidente della Commissione, perché dichiaro che i nostri emendamenti non sono affatto ostruzionistici, non lo sono, altrimenti vi avremmo fatto vedere per comprendere se i nostri sono ostruzionistici rispetto a quelli che presenteremo. Sto facendo preparare i subemendamenti.
Quel campione lì non si può azzardare di dire a me che sto qui a fare il mio dovere e non sto a fare l'ostruzionismo, perché di tutti gli emendamenti che io ho presentato, ci ho lavorato, li ho approfonditi e mi sono consultato con i colleghi. Faccio il mio dovere e ho detto già prima che li avrei ripresentati e che addirittura ci avrei fatto la campagna elettorale, non potrei farlo se fossero veramente ostruzionistici. Lui non si può azzardare a dire una cosa del genere perché lui è il Presidente della Commissione e io sono il Vicepresidente della Commissione e ho un dovere istituzionale nei confronti di quest'Aula.
Ho fatto gli emendamenti e nessuno dei 160 ha carattere ostruzionistico, ridondante, ripetitivo, addirittura questo qui sui Comuni capoluogo è stato definito ostruzionistico. O il Presidente ritira quella parola, altrimenti presenterò i subemendamenti per dimostrare che cos'è l'ostruzionismo e poi vedremo. Ognuno, Presidente Latini, usa i suoi metodi, voi avete la forza dei numeri, noi abbiamo la forza della ragione. Grazie.

PRESIDENTE. Il voto del Consigliere Cesetti è di astensione su questo emendamento.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, in dissenso, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Non parteciperò al voto e mi associo alle valutazioni che ha fatto testé il Consigliere Cesetti, riferendomi alla posizione sicuramente scomposta del Presidente della Commissione, tra l'altro una persona che stimo, ma che è in particolare tensione e, per sua ammissione, il fatto di non aver dormito lo porta ad un atteggiamento non adeguato per quest'Aula, perché l'unica cosa che non si può fare, ad oggi, è attribuire all'atteggiamento dei Gruppi di opposizione, mi posso permettere anche per il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, di aver presentato emendamenti ostruzionistici.
Se voi prendeste i nostri emendamenti, tutti, avremmo riscritto completamente una legge, non sicuramente quella che noi avremmo voluto, sempre da cestinare perché comunque non l'avremmo migliorata come avremmo potuto, ma decisamente di un approfondimento, di un'adeguatezza rispetto ai problemi, migliore della vostra.
I nostri emendamenti e lo possiamo fare anche come palestra, prendeteli, sostituiteli come erano proposti e vedrete che non ce n'è uno che è ripetitivo, che non permette una lettura logica della proposta.
Siccome, invece, l'atteggiamento è questo ed è avvenuto non solo oggi, lo dico per il Consigliere Carancini, perché nel Piano sociosanitario c'è stato lo stesso approccio sprezzante del nostro lavoro, vi garantiamo che da qui a poco avremo almeno lì il doppio binario, quello che diceva adesso il Consigliere Cesetti, che vedo che già è partito, con la pulsione che lo caratterizza in questo momento, perché, se vogliamo vedere una prova di ostruzionismo, che ci serve perché noi abbiamo il tempo e la competenza, noi stiamo qui oggi e ci stiamo fino al dieci di gennaio, prepariamoci, perché intanto ve lo anticipo e questa volta non scherziamo, perché se contributi, Presidente, di questo tipo che lei ci chiede …

PRESIDENTE. Il Consigliere Mangialardi non partecipa alla votazione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Io mi asterrò, però credo che non sia inutile ricordare al Consigliere Serfilippi, che legge delle cose diverse da quello che stanno…

(interventi fuori microfono)

Romano CARANCINI. E io non posso astenermi? Solo con un'ottica costruttiva, perché il Consigliere Serfilippi ricostruisce una vicenda rispetto al PTR che non è.
All'articolo 11, il primo comma parla del PTR, della formazione e della pubblicazione. Non a caso, al primo comma si scrive che il PTR viene messo nella condizione di essere conosciuto a Province e Comuni; è sostanzialmente un'indicazione relativa alle Province e ai Comuni.
Presidente, le chiedo scusa. Io capisco che il Presidente Acquaroli debba…, però credo che abbia gli stessi miei doveri e diritti.
Quando invece si parla di partecipazione alla CeVI, lo dico senza polemiche, cercando di riportare la discussione, che la comma 3 si scrive: “Partecipano alla conferenza CeVI le Province e i Comuni capoluogo di provincia, che forniscono il loro contributo”, e c'è una ragione di fondo, io lo capisco.
Successivamente, a integrare, si scrive: “Vi partecipano inoltre i soggetti competenti in materia ambientale di cui all'articolo del decreto legislativo 152 e i soggetti la cui partecipazione sia ritenuta necessaria dalla copianificazione e dalla valutazione”.
I soggetti, tecnicamente, non sono i Comuni, altrimenti ci sarebbero stati Comuni e Province tra i partecipanti; quindi il termine "soggetto" non corrisponde a Comune o Provincia. Questo vuol dire che, siccome l'addizione letterale parla di partecipazione ritenuta necessaria, c'è una valutazione discrezionale. Tutti gli altri Comuni vengono oggettivamente esclusi, non concretamente, perché il Presidente Acquaroli, di fronte a un problema, potrebbe dire: “Io tra i soggetti considero anche i Comuni”, perché sta nella discrezionalità, ma nella legge va scritto che hanno diritto di partecipare anche i Comuni.
Il suggerimento che ribadisco è quello di collegare la partecipazione dei Comuni a un fatto oggettivo e l'oggettivo, rispetto a un'opera, a un intervento o a un tema, è il territorio fisico che corrisponde al Comune corrispondente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Penso di fare un richiamo a quello che è accaduto prima della discussione di questo articolo, su un atto che ha fatto la Consigliera Casini, in maniera intelligente, ritirando un emendamento, il 33/10.
Perché, Consigliere Mangialardi, la risposta dovreste darmela lei, perché ha firmato quell'emendamento? Tutto quello che lei ha detto ieri, dove si è sperticato per due giorni sul consumo di suolo zero, quell'emendamento che cosa chiedeva? Nel consumo di suolo, nell’articolo 33, nella fase transitoria, le varianti ordinarie le ha firmate per quattro anni. Non c'è un raccordo all'interno del Gruppo, e si vede perché votate in quattro in maniera totalmente differente, pur di parlare, di evidenziare determinate caratteristiche che non sono solo quelle di voluntas legis del Consigliere Cesetti, però parlate in quattro, quindi si vede che avete molto da dire sulla definizione di soggetti, per carità, ci scriviamo i trattati, però quell’emendamento non le rende giustizia.
Delle due l'una: o ha sbagliato a firmarlo prima, perché non aveva un'idea chiara dell'articolo 6, oppure è stata costretta oggi ha ritirarlo la Consigliera Casini perché la volontà del Partito Democratico era proprio quella di andare incontro alle varianti sostanziali.
Non c'è chiarezza al vostro interno, ecco perché è stato ritirato oggi quell'emendamento. Penso che sia stato fatto oggi proprio perché si procrastina il ragionamento, però, in merito al consumo di suolo, da lei io mi aspetto chiarezza.
Ieri l’ha esplicitata in un certo modo, firmando in un altro modo l'esatto contrario, perché da zero a quattro anni c'è una discrepanza. Vediamo poi, nel prosieguo, quali altri articoli verranno votati e sottoscritti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Il fatto è che non è vero che ho ritirato quell'emendamento, che era stato predisposto prima del parere non espresso del CAL e significa che, e avendo ascoltato le Province e i Comuni, abbiamo capito che c'era bisogno di un periodo, per mantenere le cose così come stanno, maggiore di dodici mesi, ma non per far presentare varianti in esubero, perché le varianti in esubero, a meno che non ci siano delle questioni locali, non si presentano.
Noi siamo, dal punto di vista demografico, in discesa e, siccome vengono valutati gli abitanti equivalenti, 120 mc pro capite, se lei prende le volumetrie delle Marche e le divide per 120, vedrà che noi possiamo insediare un altro milione di persone nelle Marche. Di tutto abbiamo bisogno, fuorché di nuove volumetrie.
Il consumo di suolo è una parte di suolo, nel senso di superficie. Poi scrivete delle robe: superficie di pavimento, cose che non conoscete neanche del Regolamento edilizio tipo regionale e nazionale, ma lasciamo perdere. Non l’avete scritto voi, non me la prendo con voi, perché è chiaro che lei non deve sapere cos'è una superficie di pavimento, ma cos'è una superficie fondiaria, di calpestio utile. Io direi che sono cose che nella Regione Marche si sanno da trent'anni e forse...
Noi avevamo aumentato la possibilità di mantenere i propri piani regolatori in vita, non di fare varianti generali, di mantenere in vita i piani regolatori e di poterli manutenere. Questo noi abbiamo mantenuto e abbiamo detto 48 mesi.
Quando abbiamo visto che il CAL non si era espresso, abbiamo detto, sapendo che voi avevate messo 24 mesi, che quei bei 14 Comuni che hanno votato a favore di questa legge si troveranno a risolversi i problemi come meglio credono. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/8. Lo pongo in votazione. Annulliamo la votazione e rifacciamola.

Favorevoli: Biancani, Casini, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Livi, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

PRESIDENTE. Prima di procedere, per cercare di trovare una linea di lavoro riconosciuta nell'ambito dell'Assemblea legislativa delle Marche confacente a tutti e produttiva, voglio significare che tutti gli emendamenti che sono stati presentati, che in genere vengono presentati, non sono considerati, non perché lo affermo in questo momento ma per il dibattito che producono in termini di finalizzazione e di riflessione. Se qualcuno, a partire dal Consigliere Cesetti, ha questa impressione è sbagliata e non sentita dagli altri componenti del Consiglio, che con i fatti lo dimostrano, partecipando attivamente alla discussione di ogni emendamento.
Il Consigliere Serfilippi da quello che mi ricordo nel suo intervento ha voluto intendere, a mia avviso. che non tanto gli emendamenti erano ostruzionistici, ma la deduzione di un atteggiamento che può apparire defaticante, ma che non lo è perché siamo qui da alcuni giorni proprio per sviluppare un'attenta riflessione sull'importantissima proposta di legge che ci è stata portata all'esame dalla Giunta.
Questo al fine, da un lato, di non mettere in campo davvero i mezzi ostruzionistici, che sarebbero stati visti esternamente, non tanto internamente, come un segnale che fa abbassare il valore della discussione che stiamo facendo, dall'altro è riconoscere l'impegno del Gruppo del Partito Democratico e degli altri Consiglieri che presentano gli emendamenti. E’ un lavoro riconosciuto, valido, qualificante e su questo ci dobbiamo misurare.

Emendamento 11/9 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ne approfitto per spiegare al meglio al Presidente della Commissione chi sono i soggetti in materia ambientale. Tra i soggetti in materia ambientale, effettivamente, ci sono anche i Comuni, qualora interessati dagli impatti, non interessati territorialmente. Se un Comune è interessato da un impatto, fa il soggetto, fa lo SCA, ma lo SCA non dà il parere sul PTR. I vostri bravi tecnici vi dovrebbero spiegare che i soggetti competenti in materia ambientale si esprimono sugli impatti presunti che l'intervento determina su un sistema, per la loro quota di competenza, e non si esprimono sul piano. Ci sono due livelli paralleli: una è la decisione sul piano e una la decisione degli SCA.
I soggetti competenti sono infatti gli uffici competenti, quindi già non si capisce come mai nella CeVI sono chiamati i legali rappresentanti, non si capisce.
Avevate una delibera, la n. 297 del 2019, che ha subito modificazioni sul procedimento di valutazione ambientale strategica. Bastava leggerla, perché c'è scritto tutto, compreso il fatto che è obbligatoria la conferenza dei servizi di cui all'articolo 14 e seguenti della 241.
Consigliere Assenti, chieda ai suoi tecnici: o si fanno due conferenze dei servizi, quindi c'è un appesantimento burocratico, perché c’'è una come CEVI, la seconda di CeVI no, oppure lei deve avere una prima di conferenza dei servizi. Andate a leggere.
Il Presidente della Commissione dice che siamo somari, siamo andati a studiare e vi chiediamo di andare a leggere la delibera della Giunta regionale o, se non lo sapete, ci sono i dirigenti che fanno VIA e VAS, chiedetelo a loro. I quarti di nobiltà di chi si sente più bravo vengono lesi in qualche modo.
Vi ripeto, delle due l’una: o la CeVI invade il campo della VAS o le conferenze dei servizi qui dentro sono due, c'è un appesantimento burocratico e i tempi sono tutti sballati. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Intervengo in dissenso e mi astengo. Capisco il suo sforzo e la ringrazio per aver ristabilito la verità sul fatto che gli emendamenti non sono ostruzionistici e per aver censurato, anche se con sapore democristiano, il Consigliere Serfilippi, ma a me non basta.
La ringrazio, ma non basta, perché il Consigliere Serfilippi, che io stimo e a cui voglio pure bene perché è un ragazzo bravo, qualche volta si lascia andare e questa volta lo deve capire lui la differenza, perché credo che non l'abbia capita, tra emendamenti che sono sostanziali ed emendamenti ostruzionistici, e i nostri sono sostanziali.
Il Presidente della Commissione deve capire che escludere tutti i Sindaci, ad eccezione dei Sindaci delle città capoluogo, dalla Conferenza CeVI e addirittura consentire che i Sindaci delle città capoluogo possono fare le veci degli altri Sindaci… L'esempio di ieri, che il Sindaco di Fermo possa decidere per Porto San Giorgio o il Sindaco di Pesaro - infatti il Consigliere Biancani non ha firmato il mio emendamento - come dicevo prima, possa decidere per il Sindaco di Fano, è una cosa oscena.
Per i Sindaci è una garanzia che ribadisce il dettato costituzionale che dicevo io, l'articolo 9 della Costituzione, che impone anche ai Comuni, quali entità della Repubblica, di tutelare l'ambiente, quindi, devono partecipare a quell'interno, oppure tutti, oppure la Provincia dovrà farne le veci.
Presidente, non l'ha capito? Adesso glielo faccio capire io al Consigliere Serfilippi, perché, come diceva la Consigliera Casini poc'anzi, alea iacta est, electa una via non datur recursus ad alteram.
Voi adesso avete la forza dei numeri, noi disponiamo delle armi e le sappiamo usare, armi democratiche, le sappiamo usare, così il bravo Consigliere Serfilippi capirà. Non lei, perché lei l'ha capito fin dall'altro ieri, non gli hanno dato retta, non è stato capace di farsi...

PRESIDENTE. Emendamento 11/9. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/10 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L'articolo 11, comma 3, dice: “I Comuni capoluogo forniscono il loro contributo al Presidente attraverso un parere facoltativo”.
Che cosa significa parere facoltativo? Vanno lì a fare gli orpelli? Il parere deve essere obbligatorio, se del caso è un parere obbligatorio non vincolante, ma un parere facoltativo per un'istituzione della Repubblica è un’oscenità istituzionale che può compiere solo chi non dispone degli attributi istituzionali per comprendere questo.
Chi ha scritto la legge…, in questo caso non il Consigliere Serfilippi, lui la subisce passivamente, come si fa a scrivere una cosa del genere? Un ente, il Comune, partecipa con l'espressione di un parere facoltativo insieme alla conferenza. Poi, però, partecipa altresì il Ministero della Cultura, per quanto di competenza, in relazione all'articolo 145.
Se andiamo a vedere gli altri passaggi, i pareri del Ministero della Cultura sono non solo obbligatori, ma sono pure vincolanti, anche per le materie che non sono di sua competenza.
Ma che cosa scrivete? Ma questa è un'Assemblea legislativa che fa le leggi che regolano la vita degli uomini, delle donne, delle comunità, delle istituzioni, delle imprese. Ma che cosa scrivete?
Lei, Presidente Acquaroli, perché non si fa ascoltare da questi, come si è fatto ascoltare sul rimpasto del Governo, in cui li ha messi tutti quanti in riga? Ripeto, io gli ho dato atto in quest'Aula, li ha messi tutti in riga, questi ragazzi un po' così, ragazzi sempre istituzionali, un po' discoli, li ha messi in riga per bene e alla fine ha detto: “Qui sono io il Presidente”. Ma glielo dica anche in queste circostanze, perché basterebbe poco che lei dicesse: “O fate questo o altrimenti io mi dimetto”. Questi, terrorizzati, qua non ci tornano. Ma quanto ci tornano il Consigliere Serfilippi e tutti gli altri, quelli della Lega che sta al 2%? Non ci tornano. Quindi basta minacciare quello, sa come si piegano.
Quando andremo a fare la campagna elettorale…, figuriamoci. Oggi, Consigliere Serfilippi, si balla in quest'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Cosa vogliamo fare, una macarena, Consigliere Cesetti? Che ballo vogliamo fare? Su quale è più avvezzo?
Sull'emendamento, perché qui stiamo parlando degli emendamenti, voi allungate il brodo, ma alla fine il parere da parte degli enti, che voi prima volevate sopprimere, adesso è diventato addirittura obbligatorio.
Voi avevate fatto un emendamento per sopprimere i Comuni capoluogo di provincia, perché secondo voi non dovrebbero far parte della CeVI, poi avete messo l’ANCI e noi, giustamente, abbiamo detto, ad esempio, su Macerata o sull'arretramento della ferrovia, che non è detto che magari si debba esprimere un parere. Deve essere facoltativo il parere da parte dei Comuni capoluoghi di provincia e degli altri soggetti.
Voi adesso, invece, lo volete rendere obbligatorio, quindi Macerata sceglie anche per Civitanova Marche, secondo la vostra visione.
Ognuno recita la propria parte in questo contesto, però io ho a cuore l'approvazione della legge il prima possibile, perché ritengo che sia una legge ben scritta dai nostri tecnici, che voglio difendere e ringraziare per il grande lavoro che hanno fatto.
Poi, come ha detto il Presidente più volte, siamo disponibili, senza pregiudiziali, ad accogliere eventuali vostri emendamenti e l'abbiamo fatto, perché in questi giorni, ce li ho qui, più di dieci emendamenti sono stati approvati.
Questo significa che noi non abbiamo detto: “Gli emendamenti che avete proposto sono brutti e cattivi, li bocciamo tutti”. No. Nel merito, quando potevamo, possiamo e potremo nel corso della discussione.
Ieri avevo fatto un appello dicendovi: discutiamo articolo per articolo, ma sulla dichiarazione di voto di ogni emendamento non allunghiamo, perché così limitiamo la discussione sugli articoli, che andava fatta e andrebbe fatta… Così, invece, si rischia di fatto di limitare la discussione sugli articoli e di prevaricare questa opposizione che, secondo me, non sta dando un bello spettacolo a chi ci ascolta.
Voi siete liberi di fare il ruolo che vi spetta. Avevo fatto un appello ieri e oggi l'ho condito con un po' di aceto perché, onestamente, ho a cuore l'approvazione della legge il prima possibile.
Comunque, ribadisco la disponibilità ad accogliere gli emendamenti vostri nel merito, se ritenuti opportuni. Noi li stiamo valutando punto per punto, ogni volta, con il Consigliere Assenti e i Consiglieri della maggioranza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Prendo atto, Presidente Serfilippi, lo dico, ma questo è utile. Il discorso è semplice: gli emendamenti non sono ostruzionistici. Il suo appello ci sta, anche, implicitamente, il fatto di aver ammesso che aveva un po' esagerato. Però, guarda caso, è iniziata la cosiddetta alea iacta es”, è iniziata con la storia dell'emendamento sui Sindaci dei Comuni capoluogo.
Finora non c'è stato ostruzionismo. Presidente Acquaroli, mi ascolti anche lei, le chiedo scusa. Recuperate quello che avete bocciato. Della serie: ci mettete le Unioni montane e togliete i Sindaci dei Comuni capoluogo, che non ha senso che ci stiano, ci mettete i Sindaci dei Comuni interessati, ma li togliete perché c'è la Provincia.
Al posto dei Comuni capoluogo, se li togliete, tutti i Sindaci vengono messi in parità istituzionale, tutti, non che il Sindaco capoluogo abbia un ruolo in più rispetto agli altri.
Se voi togliete quello, cessa l'ostruzionismo vero, altrimenti, se non recuperate quello, inizia anche l'ostruzionismo.
Sto preparando i subemendamenti e in quest'Aula, sempre sotto il profilo politico-istituzionale, si ballerà, senza la fisarmonica del Consigliere Bilò.
Se voi recuperate quello, io ritiro tutti i subemendamenti ostruzionistici, perché quelli sì, sono ostruzionistici, alcuni, non tutti, che andrò a preparare.
Voi recuperate quello, sospendete la seduta e si va avanti normalmente. Altrimenti è ostruzionismo, perché voi non potete commissariare 220 Comuni delle Marche, voi non potete far partecipare alla Conferenza CeVI soltanto cinque Comuni, i Sindaci dei Comuni capoluogo.
Anche perché io ho fatto il Sindaco in un Comune piccolo e faccio anche...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo di appartenenza, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. In dissenso vuol dire che mi asterrò...
Mi dispiace, prima il Consigliere Serfilippi ha fatto un esempio che la dice lunga sul tema relativo al parere facoltativo e obbligatori, che lui confonde.
Mi rivolgo al Consigliere Assenti ed ai tecnici della Giunta, parere facoltativo vuol dire che, nell'esempio del Consigliere Serfilippi, Civitanova Marche può dare un parere e Macerata no. Parere facoltativo significa che la CeVI può non ricevere il parere dei soggetti che voi avete inserito, quindi è un errore.
Il parere è obbligatorio nel senso che il parere si esprime, poi l'ulteriore differenza è fra vincolante o non vincolante, che è comprensibile non inserirlo, ma scrivere parere facoltativo vuol dire, a meno che ci sta una scelta politica, che però confermerebbe quello che dicevamo prima, che voi volete sentire solo qualcuno, peraltro senza avere la possibilità…

PRESIDENTE. Assumerò un provvedimento al termine di questo intervento, poi dobbiamo fare chiarezza sulle modalità.
Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. O decidiamo di ascoltarci e chi non vuole, ripeto, può andare al bar, che tanto la giornata gli viene considerata lo stesso, oppure si legge un libro. Capisco che la materia sia complessa e che la maggior parte di voi non l'abbia approfondita; non mi riferisco, chiaramente, al Consigliere Assenti né tantomeno al Presidente. Quindi, quando parliamo di soggetti ambientali, uno potrebbe pensare che questi soggetti possano essere chiunque. I soggetti ambientali sono definiti da una delibera di Giunta regionale, fino ad oggi, e quindi sono anche definiti dagli allegati del D.Lgs. 152/2006; basterebbe soltanto andarli a vedere.
Perché voto in dissenso? Perché il Consigliere Cesetti me lo poteva anche dire che aggiungeva “obbligatorio”, visto che avevo fatto un emendamento uguale al suo, quindi non lo approverò.
Tornando, invece, al ragionamento dei Comuni, vi chiedo per quale motivo abbiate paura della partecipazione degli enti locali. Io questo non lo capisco. Tra l'altro, ricordo che questa legge, pare che nessuno ascolti questa cosa, non potrà entrare in vigore finché non saranno fatti almeno 15 atti da parte della Giunta. Questi 15 atti servono a definire delle procedure; si potranno anche definire gli ambiti nei quali il PTR viene suddiviso, sia dal punto di vista orizzontale che da quello verticale.
Un PTR deve affrontare temi completamente diversi, che vanno dalla sanità fino al dissesto idrogeologico, passando per la linea di costa, l'agricoltura, le infrastrutture e il sociale. Il PTR è il futuro delle Marche.
Per quale motivo c'è questa bruttura, secondo cui devono parlare soltanto i Comuni capoluogo? Ma lei, Consigliere Assenti, è di San Benedetto del Tronto, che, in questo caso, non parlerebbe. E qualora diventasse capoluogo, cosa che io escludo, malgrado dei banali tentativi di cambiare la dicitura “Ascoli Piceno” con “San Benedetto del Tronto”… Credo che se l'Assessore, il Presidente della Commissione e il relatore di maggioranza dovevano discutere, lo potevano fare prima. O si chiede una sospensione, oppure questo è un foro boario. Chiedete la sospensione; però, ragazzi, mandatemi dei messaggini. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Posso chiederla adesso la sospensione del Consiglio?

PRESIDENTE. Siamo in dichiarazione di voto, finiamo la votazione.

Andrea ASSENTI. Presidente, dobbiamo votare questo e poi la chiedo. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/10. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Menghi, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Carancini.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Voto contrario del Consigliere Marinelli.
Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Chiedo la sospensione della seduta su proposta e invito del Consigliere Cesetti per riunire la Commissione, se possibile immediatamente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. L'ha già anticipato il Consigliere Assenti: se il Presidente accoglie la sospensione, chiedo ai membri della III Commissione di metterci nella Sala Agricoltura e, quindi, questa mia comunicazione funge da convocazione formale della III Commissione. Grazie.

PRESIDENTE. Prima di dichiarare la sospensione, vi prego un attimo di attenzione. Io non ho intenzione, quando riprenderemo, di continuare con questa modalità. Innanzitutto, i fatti personali non sono assolutamente quelli che adesso ho concesso; quindi eviterò, anzi censurerò, ogni richiesta di fatto personale che non sia strettamente, a mio avviso, interpretabile secondo l'articolo 61. Questo sia chiaro e non vuole essere una censura al Gruppo di opposizione del PD, però dobbiamo contenerci nell'interpretazione, quantomeno la più vicina a quello che è scritto nella norma.
Per quanto riguarda le votazioni, la votazione in dissenso è legata a una presa di posizione da parte del Gruppo che dichiara come intende votare e solo rispetto a questa si può esprimere la votazione in dissenso. Quindi il Gruppo ci deve dire prima, all'Assemblea, come intende votare, qualsiasi Gruppo. Chi intende essere in dissenso, che giustamente può astenersi, lasciare l'Aula, non votare o votare in modo diverso dal Gruppo, va a seguire.
Terzo aspetto: chi è n Aula deve rimanere quantomeno in silenzio, possibilmente seduto, e ascoltare gli interventi degli altri. Ogni volta che il brusio sale, perlomeno alle mie orecchie, sospendo la seduta. Ve lo dico perché non è più accettabile.
Noi affrontiamo questa proposta di legge; ci possiamo stare 3, 4, 5 settimane, quanto vogliamo, lo dobbiamo fare non come scolari, ma come Consiglieri regionali che dedicano il loro impegno e anche il loro comportamento all'attenzione dell'argomento e degli emendamenti, che non sono, ripeto, ostruzionistici.
Io mi atterrò a questo comportamento e seguirò questa linea, pur rischiando di passare da censore; sapete che non vorrei apparire tale.
Detto questo, sospensione della seduta, riunione della Commissione e poi, quando la Commissione avrà finito il suo lavoro, riprendiamo in Aula.
Grazie.

La seduta è sospesa alle ore 10,55

La seduta riprende alle ore 11,50

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Riprendiamo l’attività del Consiglio.
Emendamento 11/11 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/11 bis a firma della III Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Lo illustro a tutti i Consiglieri. Ho chiesto agli uffici di stamparlo per tutti; comunque, il comma 3 dell'articolo 11, come Commissione, l'abbiamo... Ringrazio sia la relatrice di minoranza, Consigliera Casini, sia il relatore di maggioranza, Consigliere Assenti, ma anche il Vicepresidente della Commissione, Consigliere Cesetti, e anche i componenti della Commissione: i Consiglieri Livi, Rossi e Consigliere Santarelli. Formalmente l'ho firmato solo io, ma è come se l'avessimo firmato tutti.
Quindi, il comma 3 dell'articolo 11. Stiamo parlando della prima conferenza di CeVI. Lo rileggo di nuovo perché, di fatto, è un emendamento sostitutivo di tutto il comma. L'emendamento è il seguente:
“Partecipano alla conferenza di CeVI le Province, che forniscono il loro contributo e rappresentano le loro valutazioni attraverso l'espressione di un parere facoltativo, insieme alla conferenza medesima. Alla conferenza di CeVI partecipa, altresì, il Ministero della Cultura, per quanto di competenza in relazione all'articolo 145 del decreto legislativo 42 del 2004”. Restano, e poi ne parleremo successivamente, inalterati il comma 4 e il comma 5 dell'articolo 11, che aggiungono altri soggetti che parteciperanno alla conferenza di CeVI.
Questo è l'articolo. Lo motivo anche accogliendo, come maggioranza…, e ringrazio anche il Presidente Acquaroli, che ci ha chiesto di fare un'ulteriore valutazione anche in base alla proposta del Consigliere Cesetti. Abbiamo ritenuto opportuno aggiungere i Comuni interessati alla conferenza di CeVI nella seconda CEVI, poi, quando arriveremo al comma 12, ne riparleremo, e togliere, in questa prima conferenza di CeVI, i Comuni capoluogo di provincia e la parola “anche”.
Queste sono le modifiche. Ringrazio tutti quanti per la collaborazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Credo che, attraverso questo emendamento della Commissione, sia stato ristabilito il giusto clima che ci deve essere intorno all'approvazione di una legge importante, pur nella diversità delle opinioni e delle valutazioni.
Questo emendamento della Commissione restituisce a tutti i Comuni delle Marche, ai 235 Comuni, la loro dignità “istituzionale”, perché, diversamente, come era scritto prima, erano solo i Comuni capoluogo che partecipavano alla prima conferenza di CeVI e questo non poteva essere: che il Sindaco di un Comune capoluogo decida per un altro Comune.
È un emendamento che recupera il nostro emendamento, che era stato bocciato; recupera l'emendamento della Consigliera Casini e, tra l'altro, non esclude la partecipazione dei Comuni perché, lasciando soltanto le Province, che sono enti di area vasta, oggi sappiamo che nelle Province c'è il Presidente, il Consiglio provinciale e l'Assemblea dei Sindaci del territorio. Quindi la Provincia sono anche i Sindaci del territorio, oggi, con la legge Delrio.
In più, l'emendamento della Commissione, di cui andremo a discutere successivamente, al comma 12 dell'articolo 11, recupera gli emendamenti del Partito Democratico: le Unioni montane e, soprattutto, c'è scritto che partecipino i Comuni direttamente interessati da localizzazioni e prescrizioni del PTR. Questa pure era una richiesta forte del Partito Democratico, che riteneva che dovessero essere espunti i Comuni capoluogo, però che ci dovessero essere i Comuni direttamente interessati da localizzazioni e prescrizioni del PTR. Il fatto che questi partecipino soltanto alla seconda conferenza CeVI, dal mio punto di vista, è giusto perché, mentre alla prima comunque c'è la Provincia e nella Provincia ci sono anche i Comuni, la seconda conferenza di CeVI è quella che esprime la valutazione sulle proposte tecniche. Nella prima c'è un quadro regionale, ma non è ancora delineato, mentre nella seconda si cominciano a delineare gli interventi ed è lì che intervengono le Unioni montane e i Comuni dei territori interessati, oltre che le Province.
Io credo che questa costruzione sia, sotto il profilo istituzionale, perfetta. Grazie.

PRESIDENTE. Il Gruppo ha espresso voto favorevole. Ha la parola, per dichiarazione di voto, a Consigliera Casini, in dissenso dal suo Gruppo.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Mi esprimo in dissenso dal mio Gruppo perché credo, e quindi mi asterrò, che la partecipazione parta da una platea ampia per poi restringersi e, infatti, non a caso avevo fatto un emendamento diverso da quello del Consigliere Cesetti, del quale apprezzo invece il lavoro fatto sul successivo comma 12 e credo che sia molto importante inserirlo. Non ho visto l'emendamento sul comma 12, ma mi auguro che mi sia fatto vedere prima del voto. Per due ordini di motivi. Il primo, perché penso che Comuni, Unioni montane, Unioni di Comuni, enti gestori e parchi nazionali debbano partecipare alla prima fase, nella quale si stabiliscono le linee importanti del progetto preliminare, in quanto è lì che si stabilisce l'essenza del Piano territoriale regionale e, quindi, ritengo che le Province, pur essendo soggetti importantissimi ed enti importanti, sono un ente di secondo grado, ancora.
Mi auguro che la scellerata legge Delrio venga modificata; lo dico con chiarezza, ma l'ho sempre detto, anche quando Delrio era mio Ministro. L'ho sempre detto, prendendomi anche dei rimbrotti; ho sempre detto che era una legge scellerata e lo continuo a dire oggi, con coerenza.
Sono enti di secondo grado. Io avrei lasciato i Comuni. È vero, si dice una partecipazione di 225 soggetti; le abbiamo fatte durante il terremoto. Invitavo i due terzi, forse più, dei Comuni in un'unica Assemblea e lì si raccoglievano le esigenze per poi filtrarle, per scendere ai territori interessati, per iniziare la pianificazione di livello non esecutivo, ma di maggiore dettaglio. Questo è quello che io penso.
Ringrazio comunque l'apertura della Commissione, del Presidente; ringrazio il Consigliere Cesetti che, in ogni caso, ha ottenuto l'inserimento, seppure nella seconda fase, che è quella di valutazione e non di progettazione. Credo che ci siano non soltanto le Unioni dei Comuni, ma ci siano anche le Unioni montane. Almeno gli enti gestori possono dire una parola sulla gestione del territorio di loro competenza. Abbiamo dei parchi regionali, abbiamo anche due parchi nazionali, Sibillini e Laga, che hanno competenze nazionali.
Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. È una mozione d'ordine, un appello che faccio ai Consiglieri di maggioranza, in particolare alla Commissione, alla quale non ho partecipato, non ne faccio parte. Trovo la soluzione che è stata individuata equilibrata, anche se non totalmente soddisfacente, però voglio provare a trasmettere l'importanza di un passaggio.
Visto che è stato modificato il comma 3, lasciamo “l'espressione di un parere facoltativo”. Il parere facoltativo svilisce la partecipazione. Sostituire “facoltativo” con “obbligatorio, non vincolante” significa che la CeVI, nella prima delle Assemblee, esprime un parere che ci deve essere, che è obbligatorio, che deve essere espresso, altrimenti sarebbe svilita quella presenza.
In teoria si potrebbe uscire da quell'Assemblea senza un parere; si può arrivare a questo. Non vincolante, perché è evidente che quello è un luogo di confronto anche in previsione della seconda. A me sembrerebbe la chiusura responsabile ed equilibrata. Se questo appello non verrà accolto, mi troverei in difficoltà anche sul voto; poi non so quale tipo di...

PRESIDENTE. La proposta del Consigliere Carancini è trasformare il parere da facoltativo in obbligatorio non vincolante. Questa è la proposta.
Emendamento 11/11 bis. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Bora, Borroni, Cesetti, Latini, Livi, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Santarelli, Serfilippi.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 11/12 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/13 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/14 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questa è la soppressione del comma 4, perché scrivere: “i soggetti di cui la partecipazione ritorna necessaria al fine della pianificazione” è un termine molto vago.
Questo emendamento lo ritiro perché è stato approvato alla luce... Ieri si diceva che i soggetti interessati dovevano essere i Comuni, gli altri…, quindi lo ritiro.
Voglio dire una cosa, Presidente. L'emendamento che abbiamo approvato come Commissione è opportuno, non solo perché recupera l'emendamento del Partito Democratico e, francamente, non capisco perché alcuni miei colleghi si siano astenuti, ma è legittimo ed è giusto così.
La prima conferenza CeVI, alla luce di questa approvazione avrei ritirato anche l'emendamento sul parere facoltativo e dico perché. È molto semplice: la prima conferenza di CeVI è la delineazione dell'area del territorio regionale, del PTR; è una proposta preliminare. È evidente che quella è una competenza regionale, innanzitutto, nella quale le Province, enti di area vasta, vengono opportunamente invitate in questa predisposizione, ma lì non si parlerà dell'individuazione puntuale dei singoli interventi di pianificazione. Quindi è giusto che non ci siano i Comuni, che comunque ci stanno attraverso le Province, perché fanno parte della conferenza. È giusto che non ci sia nessun Comune, né quello capoluogo né gli altri. È giusto che si dia un parere alla luce di quella soppressione facoltativa; infatti io l'avrei ritirato, perché dovrebbero dare un parere obbligatorio. Se parliamo di una visione regionale, è facoltativo.
Poi, quando si va alla seconda conferenza di CeVI, dove ci sono gli interventi puntuali, allora lì sì che devono intervenire i singoli Comuni interessati, lì sì che devono intervenire le Unioni montane e lì sì che bisogna dare i pareri, quelli veri. Infatti non c'è scritto “parere facoltativo” in quel comma.
La penso in questo modo, perché una legge non è un piano, non è un progetto. La legge deve dire quello che si deve fare, chi lo deve fare. Non si può dire che devono dare un parere obbligatorio perché questo è un atto regionale; è facoltativo. Sono invitate le Province che forniscono un loro contributo e rappresentano le valutazioni. Non a caso l'emendamento che io avevo presentato, firmato da tutti, andava in questa direzione. Bisogna essere anche giusti, quindi lo ritiro. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/14.Ritirato.

Emendamento 11/15 a firma dei Consiglieri Mangialardi, Ruggeri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Questo è un emendamento in linea con ciò che il Gruppo del Movimento 5 Stelle ritiene importante, cioè promuovere la partecipazione organizzata dei cittadini alla vita politica, economica e sociale.
Sono molto contenta che l'abbia sottoscritto anche il Capogruppo del Partito Democratico. Quindi, con questo emendamento, si propone una modifica al comma 5 dell'articolo 11, come diceva lei, per proporre l'obbligo da parte della Giunta di consultare le associazioni di categoria e i portatori di interessi diffusi e collettivi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Voterò a favore. Prendo l'occasione, poi non parlerò più della questione, per esprimere la soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento della Commissione, perché restituisce la dignità a tutti i 235 Comuni marchigiani e questo grazie al Partito Democratico e grazie all'intervento del Presidente Acquaroli, che ha piegato la sua maggioranza alla ragionevolezza. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Qui non litiga nessuno. Non ho mai visto una maggioranza litigiosa; piuttosto, mi è capitato più volte di vedere, come è successo ieri, i Consiglieri del Partito Democratico votare contro un loro emendamento. Su questo farei una riflessione personale, non la farei legata al ... e quando si fanno delle proposte.
Voglio ringraziare il Presidente Acquaroli perché, dopo aver riflettuto come maggioranza, era una questione opportuna scriverla. Non mi sembra che il Presidente Acquaroli abbia minacciato la maggioranza o l’abbia piegata. Abbiamo visto chi si è piegato: siete stati piegati voi dai cittadini marchigiani nel settembre 2020. Siete stati piegati, e pure forte, e sotterrati, tanto che ancora oggi continuano i litigi all'interno del partito. Noi non abbiamo mai litigato tra noi, siamo sempre stati compatti. Credo che non si sia mai vista una maggioranza così compatta e coesa. Questo è sotto gli occhi di tutti.
Prima di accusare una maggioranza di essersi piegata, mi guarderei allo specchio, ma soprattutto guarderei quel risultato elettorale che ancora oggi pesa, una sconfitta storica del Partito Democratico.
Andiamo avanti approvando questi emendamenti, perché noi siamo persone di buon senso. Vediamo le questioni che, come diceva il Presidente Acquaroli, ma come è stato detto anche più volte, non riguardano solo questi emendamenti ma anche sulla legge. Poi è facile fare demagogia, è facile andare in giro dicendo che noi vogliamo cambiare questa legge una volta fatta. No, noi crediamo che tutte le leggi siano migliorabili, siano perfettibili e ringrazio ancora questa Giunta che l'ha portata a metà legislatura, piuttosto che alla fine. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voglio rivolgermi al Consigliere Putzu sui presunti litigi. Quando sono andato con il Consigliere Bilò, ho fatto un sogno: che la Lega voleva mandare a casa l'Assessore Saltamartini, e non è vero. Abbiamo sognato che, in quelle settimane, fra Fratelli d'Italia e la Lega non c'era niente. Ma non sono stato il solo a sognarlo: ci sono state decine di articoli, per oltre 15 giorni, sul fatto che la Lega voleva mandare a casa… e solo la capacità del Consigliere Acquaroli di potervi rimettere insieme...
Erano impazziti i giornalisti del TGR, del Corriere Adriatico, del Carlino, di tutte le testate; tutti impazziti. Era un sogno, perché voi vi volete bene da morire, tanto che, non solo volevate mandare a casa l'Assessore Saltamartini, volevate mandare a casa anche l'Assessore Biondi. Povera donna, che era l'unica che era lì e ci mettevate uno di Fermo. E, siccome andate d'accordo e d'amore vi abbracciate sempre, abbiamo messo un tutor all'Assessore Saltamartini. Però stamattina mi sono svegliato perché lei mi ha detto che tutte le cose che sono successe erano sogni. Io e il Consigliere Bilò ci siamo incrociati nel sogno e abbiamo sbagliato tutto.
Questo per riportare simpaticamente…, perché poi in politica la gente ci ride dietro. Noi ogni tanto litighiamo, voi fate peggio, non badate a spese. Ne volevate mandare a casa due, un altro si sarebbe candidato, il povero Assessore Antonini si è pure sacrificato.
Un minimo di decenza. La brutta politica, in alcune espressioni, sta di qua qualche volta e sta di là qualche volta; poi l'intensità la registrano gli elettori. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Bilò.

Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Ringrazio il Presidente Marinelli che mi ha voluto dare questa possibilità. Nel sognare, come detto dai Consiglieri Carancini e Cesetti, dico al Consigliere Cesetti che noi non ci pieghiamo a niente e a nessuno; noi siamo qui con la nostra testa.
Certo, il Presidente, da padre di famiglia, visto che ci sono diverse anime e pensieri, ci ha fatto riflettere e questo dà merito al Presidente, anche per questi obblighi.
Al Consigliere Carancini dico che abbiamo fatto parlare un po' i giornali, che vivono di queste cose, ma noi eravamo sereni perché sapevamo come sarebbe andato a finire il film. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Presidente Acquaroli.

Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Voglio innanzitutto rassicurare l'Aula sul fatto che io non ho piegato nessuno, ma la maggioranza ha la capacità, da sola, di verificare le proposte che possono migliorare e chiarire un testo che, per sua natura, è molto complesso.
Devo riconoscere all'Assessore Aguzzi e alla maggioranza che questo percorso, che poi ha portato al voto in Giunta di questa proposta di legge, è iniziato molto prima, con un altro tentativo che poi è stato accantonato per scegliere il percorso che stiamo votando oggi e che, spero, potrà portare a un testo, come abbiamo ribadito, all'altezza delle aspettative dei cittadini marchigiani.
Vorrei fare un appello all'Aula affinché, al di là di tutto, si cerchi e si continui con lo spirito giusto, perché ognuno può tenere le proprie posizioni, ma, se ci si pone in maniera costruttiva e intelligente, magari si riescono ad ottenere anche risultati che sono proprio nell'interesse della cittadinanza marchigiana.
Lasciatemi anche esprimere una preoccupazione, perché, sia nelle parole del Consigliere Cesetti, che mi ha attribuito questa autorevolezza nei confronti della maggioranza e dell'Aula, sia in quelle del Consigliere Carancini, questi complimenti del PD un po’ mi preoccupano. Quindi, possiamo tornare nella sede istituzionale. Gradisco un atteggiamento che risponde alla verità delle cose accadute: non c'è stato alcun tipo di forzatura da parte mia e credo che sia giusto riconoscere, invece, all'Aula il lavoro e l'autonomia che le competono. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/15. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Carancini, Serfilippi.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/16 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/17 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/18 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Siamo nel merito. Certo, ci vorrebbe un miracolo. Non so se le 6-7 teste che hanno parlato ieri, che hanno negato quell'emendamento, oggi si sono messe d'accordo. Le ha fatte rinsavire il Presidente Acquaroli; lui dice di no per schermirsi.
Anche il Consigliere Putzu stamattina è tornato a più miti consigli, dubito che sia stata la notte; penso che sia stato l'intervento del Presidente Acquaroli. Invece, nel grande merito che ha sottolineato del Presidente Acquaroli, che ha respinto l'incursione barbarica della Lega, l’ha respinta, e su questo sono convinto che il Presidente Acquaroli abbia avuto un sostegno forte del Consigliere Putzu, perché al Consigliere Putzu non stava bene che qualcuno del fermano, della Lega, andasse a fare l'Assessore.
Lui ha sostenuto il Presidente Acquaroli in una strenua resistenza alle incursioni leghiste, perché, è ovvio, non si poteva mettere in casa, dopo aver vinto le elezioni a Porto Sant'Elpidio, un esponente della Lega che andava in Giunta; non poteva farlo. Quindi l'esponente della Lega è decaduto dal calesse. Chiedo l'approvazione di questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Oggi il Consigliere Cesetti viene a dare a noi degli accucciati, piegati dal Presidente Acquaroli; rivendica anche la bontà dell'emendamento del PD. Poi, se facciamo i conti, l’emendamento l'hanno votato lui e il Consigliere Mastrovincenzo, i Consiglieri Casini e Carancini si sono astenuti, il Consigliere Mangialardi lo voleva esprimere lui, il Consigliere Biancani è ancora dietro che telefona, sennò, domani va sul giornale con i Sindaci in seconda CeVI.
Io penso che, più che inclini e piegati a un potere superiore, forse voi avete un po' troppo... simpaticamente lo dico. Il risultato è stato ottenuto, però ci dimostra uno spaccato del PD su questo tema.
Il CREL ha fatto una proposta sul comma 7 e sul comma 11 dell'articolo 11, quindi anticipo anche l'11. Sostanzialmente voleva inserire le rappresentanze regionali delle associazioni di categoria e delle professioni tecniche maggiormente rappresentative, sia nel comma 7 che nel comma 11. Noi non abbiamo accolto questa richiesta del CREL perché la partecipazione delle associazioni di categoria e delle professioni tecniche maggiormente rappresentative al procedimento di approvazione del PTR è già prevista nel precedente comma 4 dell'articolo 11, con le modalità ivi previste. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. In dissenso mi astengo, un'astensione concordata, perché, Presidente, o rimettiamo in fila un po' di questioni, o approfittiamo di un emendamento per parlare di quello che vogliamo, e allora lo faccio anch'io.
Colgo la trance agonistica del Consigliere Putzu che, nella foga di rivendicare la vittoria del 2020 e delle responsabilità del PD, ha dichiarato che avrebbe votato favorevolmente il nostro emendamento, a prima firma della Capogruppo del Movimento 5 Stelle. Poi, invece, ci siamo sorpresi, perché quello era l'unico segno positivo di tutta questa querelle sulla CeVI e sull'articolo 11, comma 3, lettera a). Non ha capito niente nessuno, tranne un fatto, così ci chiariamo, che se non riportavate a verità la questione dei Comuni, che abbiamo posto per tutto l'articolo, se non portavate a verità la posizione del Partito Democratico, perché quello è stato, la ritrovate con 25 emendamenti e subemendamenti presentati e firmati, altrimenti andiamo tutti in confusione. Sembra che ci sia stato il grande contributo del Partito Democratico a migliorare, ma non è vero, noi abbiamo detto che questa cosa sarebbe migliorata solo se li aveste accettati tutti, e non sarebbero stati sufficienti.
Nella fattispecie, abbiamo cercato di limitare i danni. Non potevamo tornare all'emendamento 3; i Comuni lì non potevano essere inseriti. Li abbiamo inseriti in maniera opportuna, sennò, li avevate fatti fuori; avevate messo dentro, per grande dispiacere del Consigliere Biancani, solo i Comuni capoluogo. Noi avevamo fatto una proposta seria, ma non la potevamo rimediare lì, l'abbiamo ricorretta nel comma successivo.
Tutto questo lo riportiamo a verità perché poi, diligentemente, non abbiamo presentato i nostri subemendamenti. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/18. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/19 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Visto che questa legge a volte contiene dei dettagli, a volte contiene dei vuoti normativi, credo che al comma 8 vada specificato che il progetto preliminare del PTR deve essere pubblicato non tanto unitamente ai suoi allegati, perché chi non ha mai visto un PTR o un PIT pensa che ci siano degli allegati; in realtà è esso stesso gli allegati, gli allegati sono il PTR. Ma credo che ci debbano anche essere tutti gli elementi che riguardano la valutazione di impatto ambientale e, in particolare, il rapporto ambientale, la sintesi non tecnica, perché ogni cittadino… Come saprete, la cosa importante, che è stata introdotta nelle valutazioni ambientali. è che ci siano delle sintesi non tecniche che consentano a qualunque cittadino, che non ha gli strumenti che possono avere dei tecnici, di comprendere i contenuti, a volte scritti in maniera poco comprensibile o fatti di acronimi, dei piani, di poter capire dalla sintesi non tecnica quello che, di fatto, l'amministrazione pubblica sta decidendo di fare, e anche gli impatti transfrontalieri.
Ora qualcuno, immagino, che non conosce bene la materia può anche ridere. Transfrontaliero significa, per esempio, che quando si tratta di PTR bisogna ragionare anche insieme alle Regioni a noi confinanti, per esempio, perché non è possibile pensare di parlare di infrastrutture senza sapere che cosa sta decidendo la Regione Emilia-Romagna, l'Abruzzo, l'Umbria, la Toscana e il Lazio; in particolare queste Regioni, ma non ultimo quello che sta succedendo sul mare Adriatico.
Sarebbe stato interessante vedere anche citata l'Autorità Portuale di Sistema, che è l'unico ente che noi abbiamo che comprende due Regioni. Sarebbe stato forse opportuno, visto che si tratta anche di trasporti nel PTR e di commercio.
Credo che anche le informazioni sugli eventuali aspetti e impatti transfrontalieri debbano essere pubblicate insieme al PTR, perché o segue la procedura che va insieme, parallelamente, alla VAS, o non la segue. Non si può mettere in un articolo una cosa, scordarsela e poi riprenderla in un altro articolo, perché altrimenti chi dovrà applicare questa legge… La cosa che ci scordiamo è che la legge va applicata.

PRESIDENTE. Emendamento 11/19. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/20 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. È straordinario come gli uffici diano parere, attraverso il vetro, di cassare norme copiate dal Testo Unico dell'Ambiente italiano, il D.Lgs. 152/2006, letteralmente copiate. O non lo sanno, oppure mi chiedo come mai consiglino di dare un parere contrario.
Anche questo sarà parere contrario: aggiungere un altro comma del 152 che è stato dimenticato. «Il progetto preliminare di PTR e il rapporto ambientale sono altresì messi a disposizione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico interessato, affinché questi abbiano l'opportunità di esprimersi - pare banale, ma questa è la partecipazione obbligatoria -. La documentazione è depositata presso gli uffici dell'autorità competente, presso gli uffici della Regione e delle Province il cui territorio risulti anche solo parzialmente interessato dal Piano o dagli impatti della sua attuazione, ed è inviata alla Conferenza dei servizi”.
Questo è il procedimento che viene specificato all'interno del 152 e, secondo me, andrebbe ripreso per evitare un'altra censura del Ministero dell'Ambiente, al quale noi manderemo una relazione dettagliata su tutte quelle che riteniamo delle non conformità e anche delle illegittimità rispetto alle procedure che sono stabilite dal Governo nazionale e dai Ministeri. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/20. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/21 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Pensavo che fosse decaduto perché si riferisce alla CeVI; invece ho sbagliato io e non deve essere trasmesso alla CeVI, ma deve essere trasmesso alla Conferenza dei servizi. Comunque, la pubblicazione, la trasmissione e il procedimento partecipativo sono già stabiliti per legge: nessuno può inserire un altro soggetto che non sia codificato dalla legge nazionale, né si può attivare un'altra procedura.
Lo dico qui: non voglio fare la Cassandra, perché poco mi interessa, ma io immagino tutti i contenziosi che ci saranno, perché abbiamo introdotto norme che sono totalmente in disaccordo e irrispettose della normativa nazionale, che tra l'altro ha anche una sua storia. Il 152 del 2006 è entrato in vigore dopo una grandissima discussione con gli enti locali, perché molte cose non andavano bene, ed è entrato in vigore in ritardo rispetto alle normative comunitarie che prevedevano che fosse approvato un codice. C’è stato una grande discussione, un grande dibattito che è stato fatto in maniera molto aperta su tutte le procedure, su tutti i commi che sono stati, tra l'altro, declinati nelle Regioni da documenti. come le linee guida, che sono stati stabiliti nelle riunioni delle Commissioni tecniche della Conferenza delle Regioni.
Si sta smantellando un sistema che funziona benissimo e che serve soltanto a regolamentare i processi e non i contenuti dei processi. Ha ragione il Consigliere Cesetti quando dice che un conto sono i piani e un conto sono le norme che decidono e stabiliscono come i piani debbono essere conformati e quale procedimento devono seguire: sono due cose completamente diverse.
In questo caso, non tenere presente le normative vigenti, non solo, c'è una delibera vigente che poteva essere considerata, visto che le altre Regioni ne hanno di simili, che è stata concertata in tantissimi luoghi, in un lungo percorso che non è stato politico, perché attiene soltanto ai procedimenti, ma che è stato tecnico, fatta da tecnici preparati, che si sono dedicati a questa materia. Sostituirla con procedure inventate e complicate, come quella della doppia conferenza, secondo me è un appesantimento dell'azione amministrativa: non è né efficace né efficiente, soprattutto non è concreta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. In dissenso, stavolta non concordato, ma vero, perché, ebbene abbia firmato l'emendamento e condivida tutto quello che ha detto poc'anzi la Consigliera Casini, purtroppo non avete accolto le nostre indicazioni. Avete lasciato questa conferenza CeVI, contrariamente a come vi è stato suggerito dalla Consigliera Casini, e noi siamo costretti a contestualizzare gli emendamenti all'interno di questo percorso sbagliato che voi avete adottato.
Alla luce del recupero del nostro emendamento di prima, oggi è un'opportunità che il progetto preliminare del PTR sia contestualmente trasmesso alla conferenza CeVI, sbagliata, perché il progetto preliminare prima viene pubblicato e ci sono 60 giorni di tempo Quello è un periodo in cui, ad esempio, quei Comuni che fanno parte dell'Assemblea dei Sindaci della provincia possono far pervenire le osservazioni, che poi vengono trasmesse alla conferenza CeVI.
Dal mio punto di vista - io l'avevo firmato opportunamente perché pensavo che gli altri venissero respinti - credo che sia un'opportunità che questo venga trasmesso all'interno di questo percorso sbagliato. Su questo non me la sento di votare contro un emendamento che io stesso ho sottoscritto, però oggi, alla luce di quella rivisitazione operata dalla Commissione, che ha recuperato il nostro emendamento, non me la sento neanche di votare a favore.
Aggiungo soltanto che l'aver recuperato il nostro emendamento sulla non presenza dei Comuni capoluogo, costruito poi con l'emendamento successivo, credo che sia stata una cosa giusta e necessaria, che ha restituito la dignità ai Comuni marchigiani.
Non l'abbiamo fatto per migliorare la legge. Questa non è una legge migliorabile, tant'è che io voterò contro l'articolo 11. Questa non è una legge migliorabile, ma se non fosse stato fatto quello che è stato fatto stamattina, si sarebbe prodotto un danno istituzionale di un'enormità insopportabile. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/21. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/22 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/23 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/24 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Un po' imbarazzante dover presentare questo emendamento, Presidente, perché le normative vigenti non prevedono che la VAS si concluda con una conformità ambientale, ma con un parere motivato, perché i soggetti competenti in materia ambientale, il proponente e gli altri soggetti che fanno parte del percorso della VAS, non devono dare un parere favorevole o un parere contrario, esprimono un parere motivato. È una procedura completamente diversa.
È imbarazzante dover dire a chi ha scritto la legge che, nella fase di Valutazione Ambientale Strategica, il parere di compatibilità ambientale non esiste. Infatti, alcuni articoli, meglio strutturati o meglio ispirati, contengono solo il parere motivato; altri, invece, sono stati scritti in maniera più complessa e anche meno lineare, come questo, perché in questo non si capisce cosa venga pubblicato, quale sia la procedura, chi faccia che cosa, chi siano i soggetti e chi non lo sia.
Non si capisce quando intervengono i Comuni, se intervengono; non si capisce chi decide quali sono i soggetti la cui partecipazione sia ritenuta importante, se siano soggetti, enti o che cosa siano.
E poi, alla fine, anche questo parere motivato di compatibilità ambientale è il fiocchetto rosso su un pacchetto che andrebbe cestinato. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/24. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/25 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Anche qui è singolare questa procedura, perché la procedura di approvazione della VAS è completamente diversa da quella che viene inserita qui e non si capisce perché la Giunta regionale si debba esprimere sulle osservazioni pervenute per la VAS; si deve, invece, esprimere sulle osservazioni pervenute sul Piano.
Io capisco che sto dicendo una cosa molto tecnica, ma che cosa vuole che si esprima la Giunta sulla VAS? Anche qui, dover riscrivere questo comma è quanto mai imbarazzante, perché noi abbiamo un servizio Valutazioni Ambientali Strategiche e VIA di grande eccellenza nelle Marche, di grande qualità. Non capisco perché non sia stato coinvolto e non sia stato chiesto a loro di scrivere le procedure.
Anche in questo caso sono certa che verrà bocciato e anche questo farà parte degli emendamenti non accolti e delle difformità rispetto alle normative vigenti che verranno inviate al Ministero dell'Ambiente. Perché, badate, che quando si parla di questi procedimenti e di questi piani non si può tenere conto del Ministero della Cultura, che ha una porzione limitatissima in tutti questi procedimenti, perché la maggior competenza di questa legge è del Ministero dell'Ambiente.
Il Ministero dell'Ambiente qui non viene mai citato, per cui noi solleveremo tutte queste problematiche, le inseriremo tutte. Non sapere qual è l’abc dei procedimenti è, dal punto di vista di una rappresentante di questo Consiglio, imbarazzante. Mi dispiace che ci sia questa ottusità da parte dei Consiglieri, che non prendono atto degli errori, come quello di prima: scrivere che c'è una compatibilità ambientale è una cosa che non esiste a norma di legge.
Tutto questo ci fa molto comodo, perché noi alla fine faremo un pacchetto e vedremo se la paura che avete del Ministero della Cultura non debba, invece, essere rivolta e considerata come timore del Ministero dell'Ambiente. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/25. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 11/25 bis a firma della III Commissione assembleare.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Questo è il famoso comma 12 dell'articolo 11, che è stato sostituito in toto e che è frutto, della mediazione che abbiamo trovato prima in Commissione. Andrà di fatto a far decadere o, comunque, ritireremo l'emendamento 11/27, a firma dei Consiglieri di maggioranza Assenti, Rossi, Livi, Acciarri e del sottoscritto.
Con l'emendamento 11/25 bis andiamo, di fatto, ad aggiungere, nella seconda conferenza di CeVI, le Unioni montane e i Comuni direttamente interessati da localizzazioni e prescrizioni del PTR. Continuano ad essere individuati, dal PTR adottato, i Comuni capofila dei sistemi territoriali.
La Conferenza può stabilire, con il consenso unanime della Regione, delle Province e del Ministero della Cultura, di prorogare il termine per la conclusione dei lavori di non oltre 30 giorni.
Questo è il testo dell'emendamento. Anche qui ringrazio tutti coloro che ci hanno lavorato e siamo favorevoli all'approvazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo è quello che abbiamo concordato dopo aver recuperato il nostro emendamento, a mia prima firma. Abbiamo condiviso questo emendamento, che recupera l'emendamento della maggioranza e l'emendamento del Partito Democratico, a prima firma della Consigliera Casini, che raccoglie le indicazioni pervenute dal Partito Democratico affinché fossero inseriti i Comuni direttamente interessati da localizzazioni e prescrizioni del PTR.
È un emendamento che recupera il tutto e ha prodotto, senza nulla concedere, il risultato di rasserenare il clima in Aula e di evitare che venissero fatti decine e decine, se non qualche centinaio, di subemendamenti che già erano stati preparati.
Credo che sia una cosa utile. Resta sempre una pessima legge, però questo emendamento contribuisce comunque a restituire dignità anche a quei luoghi dove, per esempio, il Consigliere Marinelli ha fatto il Sindaco, a Castelraimondo, e dove ho fatto il Sindaco io, a Massa Fermana.
Il Consigliere Biancani prima si era assentato, ma non aveva firmato l'emendamento. Lui vuole fare il Sindaco di Pesaro e voleva che ci fossero i Comuni capoluogo. Io non parlo per loro, però prendo atto dell'astensione dei colleghi del PD. L'hanno motivata: non hanno ritenuto di intervenire perché il Consigliere Carancini l'aveva detto prima; il termine facoltativo che ancora c'era è stato ritenuto insufficiente rispetto a quella mediazione, quindi, hanno scelto questa posizione.
A me poi poco importa. L'importante è che sia stato recuperato l'emendamento a mia prima firma. Se fosse come dice lei, Consigliere Assenti, significherebbe che sono riuscito a piegare alla ragionevolezza la maggioranza, nonostante il mio Gruppo; ma non è così e, comunque, ne sono molto contento. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/25 bis. Lo pongo in votazione. Annulliamo e ripetiamo la votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Carancini, Casini, Cesetti, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Santarelli, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 11/26 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/27 a firma dei Consiglieri Serfilippi, Assenti, Acciarri, Rossi, Livi. Decaduto.

Emendamento 11/28 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 11/29 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto, in forza dell’emendamento 11/3.

Emendamento 11/30 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non è che abbia l’ossessione del Ministero della Cultura però non capisco perché questo decade.

PRESIDENTE. Abbiamo sostituito il comma dell’emendamento. Con l’emendamento 11/25 bis si prevede la sostituzione del comma 12, che è interamente sostituito.

Emendamento 11/31 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Consigliere Mangialardi, non è che me ne sono accorto io: l'ho scritto. Però, siccome mi sto occupando di qualche centinaio di emendamenti e siccome sottomano avevo questo, pensavo che fosse questo.
Al comma 13 dell'articolo 11 si dice: «Tenuto conto della conferenza CeVI, dalla data di trasmissione del progetto definitivo del PTR al Consiglio-Assemblea legislativa regionale decorrono le misure di salvaguardia dal medesimo indicate». Da quando lo trasmettono qua, perché lo dobbiamo far decorrere prima? È un'opportunità per voi votarlo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Per esprimere il voto favorevole su questo emendamento, così come discusso con tutte le forze di maggioranza. Speriamo in un voto non frammentato del PD questa volta. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/31. Lo pongo in votazione. Ripetiamo la votazione, attenzione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Carancini, Casini, Cesetti, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Santarelli, Serfilippi.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Emendamento 11/32 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Sempre nel rispetto delle norme nazionali, visto che prevedono delle procedure ben precise, la decisione finale non può seguire soltanto quello che si vorrebbe fare per il Piano, perché o si mettono insieme i procedimenti di VAS e di approvazione del PTR, oppure no. Non ce li possiamo mettere solo quando ci fa comodo. Il mio sospetto è quello che noi avremo un doppio procedimento, con un appesantimento incredibile. Mi dispiace per i marchigiani.
Propongo niente di più che quello che dice la norma: che la decisione finale, così si chiama quella di VAS, sia pubblicata sui siti web delle autorità interessate, indicando la sede ove si possa prendere visione del Piano, quindi del PTR e di tutta la documentazione oggetto dell'istruttoria, di tutti i pareri che sono stati acquisiti e inseriti nella piattaforma unica in formato aperto e di tipo aperto, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, lettere 1 bis e 1 ter, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il Codice dell'amministrazione digitale.
Capisco che queste diciture possano sembrare pleonastiche, perché sono certa che queste cose chi ha scritto la legge le conosce bene; però è sempre meglio scriverle, perché può capitare che chi deve applicare la norma non le conosca.
Sono inoltre resi pubblici, attraverso la pubblicazione sui siti web delle autorità interessate, il parere motivato espresso dall'autorità competente, quindi parliamo della VAS, una dichiarazione di sintesi in cui si illustri in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel Piano e come si è tenuto conto del rapporto ambientale, gli esiti delle consultazioni, nonché le ragioni delle scelte. E questa è importante alla luce delle eventuali alternative possibili che si devono obbligatoriamente inserire.
Le misure adottate, questo è obbligatorio e importante, in merito al monitoraggio: devono essere stabiliti degli indicatori importanti, condivisi con gli SCA, che saranno gli indicatori del monitoraggio di cui all'articolo 18 del D.Lgs. 152/2006.
Capisco che può essere pleonastico, come dicevo prima, ripetere queste norme; se nella legge non ci sono, chi la applicherà? Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 11/32. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Articolo 11, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Come già avevo anticipato, noi voteremo contro questo articolo, nonostante siano stati approvati, di fatto, siano stati recuperati i nostri emendamenti e adesso ne sia stato approvato uno sulle norme di salvaguardia.
L'approvazione di quell'emendamento sulle norme di salvaguardia è di straordinaria importanza, perché parliamo delle norme di salvaguardia: il resto è fuffa, le norme di salvaguardia sono quelle che scattano.
Nonostante questi emendamenti: due recuperati, tre miei, quelli della Consigliera Casini e questo emendamento, abbiano notevolmente migliorato l’articolo 11, ma, come ho detto prima, non è sufficiente per un voto favorevole; però siamo soddisfatti di averlo reso quantomeno non dannoso.
Avremmo votato a favore se fossero stati accolti tutti gli emendamenti, ivi inclusi quelli a prima firma della Consigliera Casini, perché l'articolo 11 è centrale: noi parliamo del PTR ed è il Piano regionale intorno al quale si costruisce il tutto, perché da una parte esso deve essere coerente con il PPAR, che è un altro Piano regionale, dall'altra ci sono i piani sottordinati. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. L'articolo 11 appena richiamato è di fondamentale importanza, proprio per quella cronologia dei piani regionali: PPR prima, PTR dopo, che ha visto la partecipazione fattiva del Partito Democratico. Quindi abbiamo ascoltato, riflettuto, modificato ed emendato una parte importante di questo articolato.
Di questo ve ne rendiamo atto e merito, non certo per la minaccia di prosecuzione ultra datata per l'approvazione di questa legge. Questo no, però lo voglio verbalizzare, perché sia chiaro a tutti, anche al Capogruppo Consigliere Mangialardi, perché il tono è sembrato quasi tono minaccioso: visto che non vi facciamo opposizione…, addirittura con 25 subemendamenti per articolo si fanno quasi 70 ore di lavoro, che, per carità, non fanno paura solo al Consigliere Cesetti, ma non fanno paura neanche a tutta questa maggioranza.
Noi vogliamo riconoscere i meriti, quindi, per mero spirito collaborativo, mi aspettavo un voto favorevole almeno su questo articolo, ma mi rendo conto che per voi è troppo. Magari, su altri articoli, in futuro, uno spiraglio di adeguata democraticità ce l'aspettiamo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Bilò.

Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Ringrazio sempre il mio Capogruppo, Consigliere Marinelli. Il Gruppo Lega è favorevole. Voglio dire che il confronto fa sempre bene e ringraziamo anche per questa apertura su questo articolato, nel quale sono stati recepiti dei suggerimenti che hanno migliorato il testo.
Credo che gli uffici - e voglio ringraziare il Presidente della Commissione Consigliere Serfilippi e tutti i componenti, il relatore di maggioranza e il relatore di minoranza - abbiano svolto un buon lavoro. Credo che sia stata fatta una buona legge. Può essere migliorata? Certo che può essere migliorata, però questo è il confronto in Aula.
Devo essere sincero: non ero entrato nel merito di questa legge, ma ascoltando in questi giorni mi sono convinto che ci sono delle situazioni utili per il nostro territorio, per i nostri cittadini e per le nostre imprese. Quello che possiamo fare insieme sarebbe opportuno farlo, però non possiamo snaturare la legge prendendo tutti i vostri emendamenti, altrimenti voi non votereste la legge.
Noi abbiamo impostato una legge secondo i nostri criteri, che poi sono venuti da una Commissione, dalla valutazione e dagli incontri che la Giunta ha fatto con le associazioni, i Comuni, i Sindaci e con tutto l'entroterra interessato. È stato dato un contributo e oggi siamo qui per cercare di migliorarla, ma non possiamo snaturarla.
Siamo fortemente convinti che sia una buona legge. Ringraziamo chi la vorrà votare e sono sicuro che faremo qualcosa di utile per i nostri marchigiani, per le imprese e per le comunità. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 11, così come emendato. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva )

Articolo 12, che presenta 7 emendamenti.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sull’articolo 11, visto che è stato approvato, a dimostrazione della mia attenzione che metto a vostra disposizione con cinica razionalità, con cinismo razionale, è successa una cosa positiva: avete approvato il mio emendamento 11/31, che prevede che dalla data di trasmissione del progetto definitivo del PTR al Consiglio-Assemblea legislativa regionale decorrano le misure di salvaguardia dal medesimo indicate, quindi decorrono dalla data di trasmissione, mentre in precedenza avevate respinto un emendamento soppressivo che diceva che dalla data di adozione del progetto preliminare del PTR decorrono le misure di salvaguardia dal medesimo indicate.
Sono stato cinicamente abile: vi ho fatto approvare un emendamento in contraddizione. Che cosa può succedere? In questi casi, le mie reminiscenze parlamentari dicono che, in sede di coordinamento tecnico, siccome la votazione dell’emendamento 11/31 è successiva alla votazione dell’emendamento 11/18, respinto, è evidente che prevale il secondo.
Non c’è nulla di male. La Presidenza non si è accorta che era inammissibile: con tutti questi emendamenti può sfuggire. Non c’è nulla di male, si può recuperare in sede di coordinamento tecnico.
Questo per dire al mio capogruppo che può stare tranquillo, che sono molto attento e lucido, e dire a voi che questa mia attenzione la metto a vostra disposizione con cinica razionalità, razionale e cinico, perché ho aspettato che arrivasse il punto.
È stata un’opportunità vostra. E’ giusto che le norme di salvaguardia decorrano dalla trasmissione dell’atto a questa Assemblea legislativa, che è l’organo istituzionale competente ad adottare il PTR.
Tutto torna, in questo caso, non con armonia, come hanno scritto ieri. Non hanno approvato l’emendamento, ma tutto torna con assoluta coerenza, con la possibilità di sistemare tutto con il coordinamento tecnico.
Questo, oltre vent’anni fa, mi capitava quando stavo nelle Aule parlamentari e così può essere anche qui.
Sull’articolo 12 ci sono pochi emendamenti. Parliamo del Piano territoriale di coordinamento provinciale, altro strumento particolarmente importante, di cui parleremo al momento della votazione. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/1 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L’emendamento aggiunge il comma 01: «Il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), la cui formazione è obbligatoria, è elaborato in base a elementi e dati conoscitivi e valutativi dello stato del territorio e dell’ambiente e la sua dimensione regolativa si esprime attraverso la definizione di una disciplina in coerenza al PTR e in conformità al PPR».
Non l’armonia, ma la coerenza: in coerenza al PTR e in conformità al PPR, perché non si può derogare al PPR. Il PPR, per quanto riguarda i piani paesaggistici, ha infatti norme di carattere precettivo; quindi deve essere in conformità al PPR e in coerenza al PTR.
Tra l’altro, questo è un comma aggiuntivo: non mi sono inventato nulla, l’ho preso dal Testo unico della Regione Umbria. Credo che sia coerente e serva a dare dignità a questo strumento, perché è obbligatorio ed è elaborato in base agli elementi conoscitivi e valutativi dello stato del territorio e dell’ambiente.
Ad esempio, questi elementi dovranno essere poi forniti dai Comuni, che parteciperanno anche a questi processi, perché i Comuni non devono subire i piani, anche quelli sovraordinati, ma devono essere protagonisti della loro elaborazione.
Allora c’è il tema dello stato del territorio e dell’ambiente e della sua dimensione regolativa, non impositiva. Sto parlando del PTC; ne parla un Consigliere che ha fatto il Presidente della Provincia e che ha elaborato il PTC per la Provincia di Fermo all’epoca, nel 2009, appena costituita.
Ricordo bene quando, con le varianti al Piano territoriale di coordinamento, ho impedito la devastazione dei crinali e delle colline della Valle dell’Aso, per questo, ancora mi ringraziano, perché non ce li hanno messi gli impianti fotovoltaici. Ma questo non l’ha fatto solo Cesetti, l’hanno fatto il Consiglio provinciale e la Giunta della Provincia di Fermo attraverso il Piano territoriale di coordinamento provinciale, che deve tener presente tutte queste cose.
Raccomando l’approvazione di questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/2 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. In coerenza con quello che ha detto poco fa il Consigliere Cesetti, la frase “Al PTCP si conformano i piani e i programmi di settore di competenza della Provincia”, poi, si dice: “ad esso si rapportano gli strumenti di pianificazione comunale ai sensi dell’articolo 20 del Testo unico 267”. “Si rapportano”, non si capisce che cosa significhi. Dal punto di vista della pianificazione, come ci si rapporta? Che significa “si rapportano?” Non ha alcun tipo di significato. Per cui io propongo di cassare le parole “«ad esso si rapportano”, quindi, il capoverso sarebbe: “Al PTCP si conformano i piani e i programmi di settore di competenza della Provincia e gli strumenti di pianificazione comunale ai sensi dell’articolo 20 del Testo unico”.
Sono due tipi di problematiche: una è questa dell’articolo 20 e poi ci saranno le altre conformità. In questo caso, se non mi spiega il Consigliere Assenti che significa “ad esso si rapportano”…, chi applica questa norma che cosa deve fare?
Il Comune di Palmiano, quando c’è il PTCP, si rapporta in che senso? Chiama il Presidente? Vanno a prendere il tè? Che significa “si rapportano”? Che tipo di rapporto? Illegittimo, presunto legittimo, presunto illegittimo? Che roba è “si rapportano”?
Non è questo il luogo di questi vocaboli, di queste cose. È una legge che non si legge. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/2. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Marinelli, Menghi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/3 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Con questo emendamento ripristino il testo originario della lettera e) del comma 2. È identico, ho scritto bene, perché la Commissione l’aveva modificato nel senso di: “individua le aree ai fini dell’eventuale proposta finalizzata all’istituzione di parchi e riserve naturali da parte della Regione”. Perché “ai fini dell’eventuale proposta”? Se nessuno fa la proposta, che fa la Regione? Non può istituirlo? Basta mettere: “individua le aree al fine dell’eventuale proposta istitutiva di parchi e riserve naturali”, perché poi da parte della Regione è implicito. Chi li istituisce i parchi?
Ripristino il vecchio testo. Però mi rendo conto che questo non è un emendamento così sostanziale. Ripristino il vecchio testo perché mi sembra più corretto.
Dire “l’eventuale proposta finalizzata all’istituzione da parte della Regione…”, è ovvio che li istituisce la Regione, questo è fuori discussione. Perché “finalizzata”? “Proposta istitutiva” è più corretto.
Ripristino il vecchio testo, quindi ne raccomando l’approvazione. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/3. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/4 a firma dei Consiglieri Mangialardi, Ruggeri, Casini, Cesetti, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Questo emendamento mi dà ancora una volta la possibilità di ritornare sul consumo di territorio e rispondere anche al relatore di maggioranza rispetto all’emendamento che abbiamo ritirato e sul fatto che non ci sarebbe coerenza da parte mia. Coerenza totale, anche a sottoscriverlo, perché l’emendamento a prima firma della Consigliera Casini era stato presentato sull’articolo in cui c’era la proroga di un anno. Siccome sapevamo realmente che, a conti fatti, nessuno avrebbe potuto rispettare quella tempistica e si sarebbe andati a due, tre, quattro, cinque anni, forse di più, quando siete arrivati con un emendamento per portarlo a 24 mesi, ci siamo detti che, se voi scrivevate 24, noi non potevamo scrivere 48.
La priorità per noi era l’altro emendamento che abbiamo sottoscritto come Gruppo, insieme al Gruppo del Movimento 5 Stelle, dove il consumo zero di territorio diventava cogente oggi e non tra cinque anni. Quindi l’approccio è stato coerente. Però, ci avete bocciato il nostro emendamento, vi assumete tutte le responsabilità di quello che accadrà con quella tempistica, perché con l’approvazione dei PUG nessuno riuscirà ad essere allineato.
Questo emendamento è coerente con la nostra posizione. L’avremmo ritirato perché non ci sarebbe stato bisogno dell’emendamento qualora aveste approcciato in maniera più adeguata al consumo di suolo, con l’obiettivo vero e non quello procrastinato, che invece determinerà un altro tipo di risultato.
Noi ci raccomandiamo per l’approvazione di questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Per ribadire la diversità di atteggiamento da parte della cofirmataria, Consigliera Ruggeri, e la sua. Perché, quando si parla di consumo zero, a zero centimetri quadri di consumo oggi, io mi posso riferire agli emendamenti della Consigliera Ruggeri, non di certo al capogruppo Mangialardi.
Perché, se è vero com’è vero che nella prima stesura c’erano 12 mesi di estensione sulla transitoria, a quel punto lei avrebbe dovuto ritirare subito anche quello, se chiedeva il consumo di suolo. Lei è capogruppo del PD, non è un Consigliere come gli altri.
Ha firmato un documento dove ha messo fino a 24 mesi, poi estesi a 48, per dare ampia attuazione a tutti i Comuni di poter fare varianti sostanziali nella fase transitoria. È l’esatto contrario di quello che recita l’articolo 6. Quindi, per coerenza, oggi uno dei pilastri è proprio la parola “coerenza” del nostro Piano. Era emendabile; purtroppo non ci siamo riusciti perché sono decaduti, però gliene do atto in questo contesto, di questa differenza tra armonia e coerenza.
Però, secondo me, è molto...

PRESIDENTE. Emendamento 12/4. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/5 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo emendamento credo che possa essere accolto; se poi non lo fate, non mi provoca alcuna emozione. È un’opportunità approvarlo, perché è coerente con un emendamento che abbiamo già approvato sul PPR: un emendamento mio che è stato approvato. È coerente per quello che dicevo prima: “il PTC declina le previsioni del PTR relative all’individuazione delle aree idonee e non idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici”.
Quando ero Presidente della Provincia di Fermo ho fatto una variante al Piano territoriale di coordinamento provinciale, insieme al Consiglio provinciale, in cui ho vietato l’installazione, nei crinali della Valle dell’Aso, degli impianti fotovoltaici, e non li hanno messi. Questo deve fare il Piano territoriale di coordinamento.
Siccome ieri è stato approvato un emendamento molto generico sul PTR, questo consentirà alle Province di declinare le previsioni. Se poi quelle previsioni non ci sono, non le potrà declinare; però, se ci sono, le può declinare per regolamentare questi impianti fotovoltaici.
Citavo ieri Sassoferrato, Belmonte Piceno, Falerone, ce ne sono altri. Abbiamo fatto delle mozioni qui. Diamo l’opportunità al Piano territoriale di coordinamento di poterlo fare.
Quando l’ho fatto a Fermo c’era anche il Consigliere Putzu in Consiglio provinciale, c’era anche la Consigliera Marcozzi, a fare quella previsione. Credo che sia un fatto opportuno, perché se le previsioni del PTR non ci sono non si declina niente, se invece ci sono si declina.
Credo che sia un principio che noi dobbiamo mettere. Se mettiamo il consumo di suolo alla lettera m)…, perché l’ho inserita qui? La lettera m) dice: «declina le previsioni relative al contrasto del consumo di suolo». Perché un impianto fotovoltaico o un agrivoltaico, non so di quanti megawatt, non è consumo di suolo? Come resta la lettera m) di prima, ci deve stare anche questo. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/5. Lo pongo in votazione. Annulliamo e facciamo di nuovo la votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Latini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Ciccioli, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

PRESIDENTE. Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Bisogna che ci sia il tempo necessario, diamoci un tempo, sarà 10 o 15 secondi, ma ci deve essere. Prima ero qui, non ero neanche fuori. Grazie.

PRESIDENTE. Sull’ultima votazione sono d'accordo con quello che lei dice e ne prendo atto. Sull'ultima votazione ho visto che tutti avevano votato, poi ciascuno vota come vuole. La prima l'ho fatto ripetere perché c'erano alcuni che non avevano potuto votare, attenderò qualche secondo in più, ne prendo atto.
Emendamento 12/6 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Anche qui mi rivolgo al Consigliere Ciccioli, m bis, dopo che avete respinto quello, questo emendamento dice che il PTC individua come aree agricole di pregio le aree caratterizzate dalla presenza di attività agricole consolidate, dalla continuità dell’estensione delle medesime, contraddistinte dalla presenza di paesaggi agrari identitari, di ecosistemi rurali e naturali complessi, anche con funzione di connessione ecologica.
Questo emendamento è stato tratto dal Testo unico dell’Umbria e del Lazio, perché è coerente e almeno recupera in parte quello di prima, che inspiegabilmente avete bocciato, sul fatto che il PTC debba individuare e declinare le previsioni per gli impianti fotovoltaici.
Perché non l’avete approvato? Sapete perché? Il Consigliere Ciccioli è uscito perché condivideva quello che dico e perché l’ha detto a quelli di Sassoferrato, non potendo votare contro è uscito. Poi, siccome ha visto che ci poteva essere qualche problema di numero, è rientrato.
Votate contro perché gli uffici hanno paura e vi dicono che non si può fare. Non è vero, dicono una bugia. Non è possibile che siano ignoranti: dicono una bugia. Perché con la legge noi possiamo fare tutto e il contrario di tutto, perché noi siamo la legge. Noi non siamo gli uffici che fanno atti amministrativi. Noi siamo la legge e gli uffici devono ubbidire.
Fatevi ubbidire, se siete capaci; se non siete capaci, lasciate perdere, andate a casa, che fate meno danni, perché non siete capaci di farvi ubbidire. Noi siamo la legge. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. A titolo personale voglio dire che un po’ ha ragione il Consigliere Cesetti quando dice che gli uffici potrebbero essere un po’ più veloci.
In realtà, sono uscito perché sono andato a parlare col Segretario generale perché un ufficio in particolare non fa delle cose, che non c’entrano niente con l’urbanistica, volevo, quindi, sollecitare che quell’ufficio le facesse. Questa è la verità vera. Perché, come tutti sanno, ci sono - per dirla come il Consigliere Cesetti, che è avvocato - la verità processuale in udienza e la verità vera, che è quella che dico io; quella in udienza spesso è virtuale.
Non ho seguito la materia e parlerei a sproposito. Però le cose che il nostro relatore dice sono state concordate nella coalizione, nella maggioranza, e sono quelle che oggettivamente sono state decise. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Stiamo andando un po’ fuori strada rispetto all’articolo 12 che stiamo votando, che è il Piano territoriale di coordinamento provinciale, e che noi crediamo sia un documento molto importante, intermedio tra PTR e PUG.
Faccio solo un appello al Consigliere Cesetti perché, in questi giorni, più volte ha di fatto anche insultato e offeso gli uffici.
Questa legge l’ha scritta la maggioranza. Se dovete dare degli epiteti, rivolgetevi a noi; diteci che siamo ignoranti, che non sappiamo la Costituzione e le leggi. Noi ci prendiamo la responsabilità di aver portato questo atto e di votarlo.
Tralasciamo il lavoro degli uffici, che invece voglio ringraziare perché hanno fatto un lavoro straordinario, molto difficile. Cercare la mediazione tra le categorie, i sindacati, le associazioni di qualsiasi genere, l’ANCI, l’UPI e anche le situazioni politiche che gli abbiamo sottoposto, non è stato facile.
Questo lavoro, poi, potrebbe essere migliorabile, però ripeto: noi ci assumiamo la responsabilità tecnica e politica del testo.
Ripeto, al Consigliere Cesetti ed anche alla Consigliera Casini, che spesso riprendono il fatto che questa legge sarebbe stata scritta da non addetti ai lavori., che questa legge è stata scritta dalla maggioranza, quindi vi invito a criticare la maggioranza per quello che oggi noi votiamo.
Io ho votato contro il Piano regolatore di Fano, sul quale i tecnici e gli uffici da nove anni lavoravano, ho criticato la maggioranza per l’atto che ha portato, ma ho ringraziato gli uffici per lo straordinario lavoro che hanno fatto, perché gli uffici non sono né di destra né di sinistra, sono a disposizione dell’organo di governo e non solo di governo, perché sono anche a disposizione dell’Assemblea legislativa e di tutti i Consiglieri che ne fanno parte. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. L’argomento che voglio toccare è quello utilizzato adesso dal Consigliere Serfilippi, perché mente sapendo di mentire sul piano politico. Da un certo punto di vista, si comprende quello che lui dice, ma è minato alla base dal punto di vista argomentativo.
Se fosse vero quello che dice, non avremmo bisogno degli uffici. Gli uffici non hanno la facoltà di intervenire, gli uffici hanno il dovere di intervenire.
Quello che lei dice nella sostanza politica, certo, attiene alla responsabilità, ma quello che la Consigliera Casini e il Consigliere Cesetti hanno più volte ripetuto non è un tema di insulto. La legge è scritta male, perché se scriviamo “armonia”, se scriviamo “rapporto” negli argomenti trattati, è evidente - non perché qualcuno è più bravo di altri – che un normale giurista può avere maggiore dimestichezza, ma non è detto, rispetto alla norma
sa bene che “armonia” non è un termine in grado di rappresentare una specifica azione.
Quando i Consiglieri Cesetti e Casini argomentano di una inappropriatezza, cioè del fatto che una norma sia scritta male, non c’è insulto.
Credo che nessuno se la debba prendere: né chi ha lavorato alla legge, né chi ha contribuito a redigerla. Faccio l’esempio che ancora ripeto: avete inserito “ordinamento europeo”, mi chiedo: ma tra i dirigenti della Regione Marche non ce n’è stato uno che vi abbia detto che “ordinamento europeo” non ha appropriatezza? Diciamo ancora meglio, cercando di andare incontro alla vostra impostazione: ha un’appropriatezza maggiore della nostra Costituzione? Possibile che tra i sette, otto dirigenti che avete alle spalle non ce ne sia stato uno che vi abbia detto questo?
Non è un insulto, è un’osservazione che credo vada presa. È solamente un contributo, a meno che...

PRESIDENTE. Emendamento 12/6. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Articolo 12. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Noi su questo articolo abbiamo presentato soltanto quattro emendamenti. Se fossero stati approvati quelli sugli impianti, in cui si demandava al PTC di declinare le previsioni per gli impianti fotovoltaici, non c’era nulla di male, avremmo votato a favore di questo articolo; bene, così voteremo contro.
Dico al Consigliere Serfilippi, con il quale tra l’altro stamattina abbiamo recuperato - e questo è un bene - anche un certo dialogo collaborativo ai fini istituzionali, che io non mi sono mai permesso di insultare nessuno. Casomai è il Consigliere Serfilippi che lo ha fatto, perché quando ieri, nel votare contro il mio emendamento, che chiedeva l’inserimento della Costituzione e dello Statuto regionale, dove c’era scritto all’articolo 1 «ordinamento europeo», che non c’entra nulla, e la legge statale, il Consigliere Serfilippi mi ha detto che l’ufficio legislativo, non so se della Giunta o del Consiglio, gli aveva detto che non era opportuno perché avrebbe danneggiato la legge. Ed è a verbale.
Quello è l’insulto. Io ho detto al Consigliere Serfilippi che non era possibile che avessero detto una cosa del genere, perché se qualche funzionario dell’ufficio legislativo ha detto una cosa del genere è meglio che cambi mestiere, perché non sa l’ABC.
Vorrei ricordare che i pubblici uffici sono organizzati - e questa è la Costituzione - secondo le disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. I pubblici uffici non scrivono la legge sotto dettatura della maggioranza, non lo possono fare. Non si può assumere su di sé la responsabilità dello scritto, ma la responsabilità del contenuto, del merito. Di come viene scritta una legge, se in quella legge può essere inserita la Costituzione o il richiamo allo Statuto, oppure “armonia” anziché “coerenza”, non lo può decidere la maggioranza. E se si dice a un pubblico funzionario di scrivere “armonia” anziché “coerenza” e quello lo fa perché voi siete la maggioranza, è contro l’articolo 97 della Costituzione, perché è un funzionario che non è imparziale, che non rispetta la Costituzione e che non esercita il servizio nell’esclusivo interesse della Nazione, ai sensi dell’articolo 98. Nessuno ha detto questo e, se l’ha detto, fategli ripassare la Costituzione e le norme di accesso sul pubblico impiego, perché non sono dei quisque de populo, come lei è stato a dire. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Gruppo che mi ha dato la possibilità di esprimere la dichiarazione di voto, che sarà favorevole a questo articolo.
Mi rivolgo al Gruppo del PD, in particolare al Consigliere Cesetti, che è sempre molto attento nelle parole. Vorrei solo ribadire alcuni concetti che sono stati espressi da due giorni e mezzo ormai a questa parte dai banchi dell’opposizione. Poi, se questi siano insulti, io francamente non lo so; lo lascio giudicare a voi, all’Assemblea, ma soprattutto lo lascio giudicare a quei cittadini che hanno avuto il coraggio di seguire questo dibattito.
Ci avete detto che siamo dei barbari, ignoranti, somari, incapaci, scappati di casa, ho appuntata solo una metà delle cose rispetto a quelle che sono state dette. Mi sembra un po’ esagerato, anche in una dialettica politica che può essere di contrapposizione, che giustamente deve essere di contrapposizione, tra la maggioranza e l’opposizione.
Poi possiamo discutere tecnicamente. Secondo me il nostro relatore di maggioranza è stato preciso nel ribattere punto su punto, laddove ne ha ritenuto la necessità, così come il nostro Presidente di Commissione, Consigliere Serfilippi, che approfitto di questo momento per ringraziare nuovamente.
Mi sembra che le parole che sono state dette dal Presidente Acquaroli siano state rispettate, perché degli emendamenti che hanno presentato le opposizioni diversi li abbiamo accettati; alcuni, addirittura, stamattina in Commissione li abbiamo concordati. Quando c’è lo spirito collaborativo, penso che nessuno di questa maggioranza possa e debba tirarsi indietro. Però ritengo che questo atteggiamento sia un po’ sopra le righe. Poi, se ci sono insulti o meno, lo giudicheranno gli altri.
Non abbiamo fretta nemmeno noi. Questa legge va approvata perché la riteniamo giusta, la riteniamo una legge di buon senso. Senza fretta, possiamo stare qui tutto il tempo che vogliamo. Grazie.

PRESIDENTE. Articolo 12. Lo pongo in votazione.

Favorevoli : Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari : Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Astenuti : Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 12 bis (articolo aggiuntivo)
Emendamento 12 bis /1 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo e Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo emendamento attiene agli elaborati e ai contenuti del Piano territoriale provinciale di coordinamento. Non c’è un articolo di questo tipo e io l’ho preso e adattato dal Testo unico dell’Umbria, che è in vigore dal 2015.
A dimostrazione che non c’è alcun intento ostruzionistico, guardate un po’ che articolo: sono nove commi. Volendo, potevo fare 9 x 5, 45, almeno 45 emendamenti; invece ne ho fatto uno. Questo è necessario: sono gli elaborati del PTC. È un’opportunità per voi, ne raccomando l’approvazione.
Non ho mai insultato nessuno, perché ho sempre premesso che, quando dicevo che il Consigliere Assenti, in qualità di relatore, è ignorante nel senso latino, intendevo che ignorava, perché vuole ignorare e lo fa con dolo, le norme basilari come legislatore. L’espressione scappati di “scappati di casa”, non era riferita alla persona, ma al modo in cui vi state comportando adesso qui, voi.
Le cose sono due: o le scrivete voi le leggi o ve le fate scrivere. Se ve le fate scrivere dagli uffici, nel merito è ovvio che devono seguire le vostre indicazioni, perché voi siete maggioranza; ma nella forma o nel rispetto delle norme e della Costituzione gli uffici non possono fare quello che fate voi, perché, anch’io sono un Consigliere regionale e siccome legifero pure io, loro devono scrivere come devono, non come gli viene chiesto.
E’ il Consigliere Serfilippi che ha detto quelle cose, non io. Gli uffici hanno il dovere di essere imparziali, se voi gli dite di scrivere una fesseria, loro la scrivono? Non lo possono fare, perché devono rispettare i principi basilari che sono scritti nella Costituzione. Io non insulto nessuno. Casomai voi li avete insultati quando avete detto che il richiamo della Costituzione è un danno. Ma com’è possibile aver detto una cosa del genere? Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12 bis/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Il Consigliere Biancani non è riuscito ad esprimere il voto favorevole sull’emendamento.

Articolo 13. E’ composto da 30 emendamenti.
Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. La gran parte degli emendamenti che ho presentato sono decaduti perché immagino tutti riferiti alla CeVI.
Voglio tornare a quello che diceva il Consigliere Cesetti e io, visto che aveva fatto lui l’emendamento, non l’ho fatto. Non entro nel merito di quello che ha scritto, perché sarà ben fatto e ci sono tutti gli elaborati, ma vi chiedo: senza un elenco degli elaborati che formano e conformano i PTC, le Province fanno come pare a loro? Ogni Provincia decide di fare delle tavole, per esempio, con planimetrie di scala diverse? Una Provincia può decidere di fare un PTC solo sull’agricoltura e solo sul turismo? Un’altra può fare un PTC basato sulla pesca? Un’altra Provincia può fare un PTC virtuale che si possa vedere su un tablet?
Abbiamo avuto una reprimenda dal Consigliere Livi che, in parte, mi prendo. Ha ragione il Consigliere Livi quando dice che i toni devono essere più bassi, ma mi viene l’indignazione. Ma come fanno le cinque Province ad avere una pianificazione omogenea? Perché ci si deve attenere al PPR, al PTR e a tutto il resto, e la tecnica di pianificazione del PTC chi la stabilisce?
Io sono basita. Sono contenta che lui lo abbia sottolineato, che abbia dato questa opportunità di recuperare, ma, d’altronde, signori miei, una legge urbanistica di 36 articoli come pretende di essere una legge urbanistica? Non può. Una legge di 36 articoli. Basta guardare su internet, lo potete fare dai tablet o dai telefonini. Guardate se c’è una legge che ha meno di 100 articoli. È normale che ci debba essere un dettaglio di alcuni temi, sennò la legge non ha anima.
Questa legge è stata scritta principalmente dal Ministero della Cultura, ma badate che non è solo il Ministero della Cultura che entra nel territorio regionale. Nel territorio regionale tutti i Ministeri hanno competenze nella redazione, soprattutto dei piani sovraordinati, tutti i Ministeri, non ce n’è uno esente. Per esempio: le scuole, la viabilità, parlo delle infrastrutture, il mare, la pesca, l’agricoltura, l’economia, il commercio.
Come si fa a non toccare neanche uno di questi argomenti, a non richiamare tutte le normative vigenti e a far scervellare gli uffici? Nessuno dei redattori di questa legge ha mai messo piede in un ufficio tecnico. Nessuno ha mai visto una procedura di approvazione di un piano, neanche di un piano particolareggiato. Io sono sicura di questo, sennò non avrebbe accettato di scrivere una norma così. E non credo che questa sia una norma dettata dalla politica, perché credo che la politica sia soccombente, in questo caso, rispetto allo strapotere tecnico. È soccombente perché non riesce a fare delle scelte.
Non c’è una procedura, vi invito a controllarlo, di approvazione tra il PPR, che ce l’ha diversa, il PTC, il PTR e i PUG, nella quale si dica la stessa cosa rispetto alla VAS e alla procedura di VAS. Non ce n’è una uguale. Dovrebbero essere tutte uguali, perché la legge le fa tutte uguali in quanto sono piani importanti, non sono piccole varianti.
Dato che sono tutte importanti, che sono tutte procedure di scoping e sono tutte scritte in maniera diversa, c’è qualcosa che non funziona e io ve lo dico perché l’Assessore c’è andato all’INU a presentare la legge ed io so quello che hanno detto alcuni dei presenti. C’erano anche degli esponenti del Partito Democratico che erano in quella sede.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. C’è un comma dell’articolo 13 che indubbiamente riporta alla luce e alla discussione, mi rivolgo in particolare al relatore di maggioranza, la centralità della discussione sul ruolo della CeVI: organo tecnico o politico?
Se noi leggiamo il comma 10, che è un pezzetto del procedimento, si fa riferimento al fatto che, in concreto, il PTCP, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, resta condizionato dal parere della CeVI. Questo vuol dire che è in realtà una valutazione politica, se alla CeVI partecipano i Sindaci e i componenti degli enti territoriali.
In particolare, la domanda che provo a fare e che continua a riportare la CeVI all’interno della discussione è questa: la conferenza dei servizi, in rapporto a questa decisione, è in grado di impedire l’approvazione qualora la conferenza dei servizi portasse un parere negativo? In altri termini, dopo che sono stati espletati i passaggi nella prima e nella seconda CeVI, a un certo punto si dice che se il Consiglio provinciale non intende accettare gli esiti della conferenza CeVI, la Provincia può, entro 30 giorni, riproporre gli aspetti sui quali dissente convocando un’ulteriore e definitiva conferenza. La Provincia potrebbe non dissentire dal primo parere della CeVI, che viene riproposto, ed esprime la propria decisione definitiva in un secondo passaggio. In tal caso il Piano territoriale di coordinamento provinciale può essere approvato solo se adeguato a tale definitiva valutazione della conferenza? Questo vuol dire, secondo la tesi - non è una domanda retorica - che il Piano territoriale di coordinamento provinciale è sottoposto alla decisione gerarchica o politica della CeVI, della Regione e del Ministero?
Mi chiedo se questo di fatto sposti la maturazione della decisione, piuttosto che sull’Assemblea provinciale, sulla CeVI. Credo che questo sia un fatto non propriamente allineato ai principi costituzionali, perché è come se il Consiglio provinciale, che ha quella competenza, in realtà altro non fosse che un soggetto che esegue gli ordini, le decisioni maturate in CeVI.
A me sembra un azzardo. Lo dico riportando al centro la questione, perché se la CeVI ha un ruolo politico di consultazione, come peraltro mi sembrava di aver ascoltato da lei - ha usato un termine esemplare: “sdrammatizza” - un conto è sdrammatizzare e attenuare le differenze per cercare una soluzione, un conto è che diventi, attraverso questo decimo comma, la condizione per approvare il PTCP. Non so se è chiaro il ragionamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ci sono diversi emendamenti che cercano di fare chiarezza e di migliorare il testo. Ad esempio, cito - poi ne parleremo quando li discuteremo uno a uno -che all’inizio si dice: «Ai fini della formazione del PTC la Provincia approva un documento...». Poi sotto si scrive che quel progetto preliminare è approvato entro 60 giorni dalla Provincia, poi alla fine c’è il Consiglio provinciale. Ma quando parliamo della Provincia, chi intendiamo? La Provincia? Prima, sul PTR e sul PPAR, abbiamo parlato della Giunta regionale; qui, quando parliamo di Provincia, di che parliamo? È come se scrivessimo «la Regione». Chi è la Provincia? È il Presidente? È il Consiglio? È l’Assemblea dei Sindaci? Questi sono gli organi, perché la Provincia non ha più la Giunta con la legge Delrio. Quando avete scritto questa legge lo sapevate? Ma non l’avete scritta voi, ve l’hanno scritta.
Nessuno qui ha insultato nessuno. Non mi permetterei mai, perché io ho sempre premesso che tra di noi c’è un rapporto di stima e anche di amicizia, di stima con tutti indistintamente. Ho sempre premesso che si parlava del nostro ruolo, per quello che noi facciamo; non c’entra l’aspetto personale e le qualità di ognuno di noi.
Quando si dice che il richiamo alla Costituzione e allo Statuto regionale è un danno alla legge, su questo e sulla storia delle norme antinfortunistiche noi scriveremo al Presidente della Repubblica e gli mando il resoconto, in cui c’è scritto che gli uffici legislativi hanno riferito che mettere quell’inserimento avrebbe danneggiato la legge. Poi, di fronte a quello, io non posso dire che, se fosse vero, sono degli ignoranti patentati?
Quando si mette «la Provincia», lo sanno gli uffici che oggi gli organi della Provincia sono il Presidente, il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei Sindaci e che non c’è più la Giunta?
Ai fini della formazione del PTC, chi approva il documento programmatico? Quando ero Presidente della Provincia, il documento programmatico lo approvava la Giunta provinciale, ma oggi non c’è. Allora noi dobbiamo chiarire chi è che lo fa e infatti io faccio l’emendamento. Questo come esempio.
Dico che la Provincia, con deliberazione del Consiglio provinciale... Altrimenti chi lo fa? Il Presidente? Ma lo dovete scrivere.
Quando avete scritto questa legge, visto che non si può parlare degli uffici, queste cose le sapevate? Lo sapevate che c’è la legge Delrio che ha cambiato un po’ tutta quanta l’architettura? Se non lo sapete, ve lo dico io con gli emendamenti.
Se dico che, in questo caso, questa è una scrittura da ignorante, nel senso che si ignora probabilmente la Delrio, io che faccio, un insulto? No, dico semplicemente che si ignora una cosa che non si dovrebbe ignorare e, siccome io sono un legislatore, se l’avessi approvata senza leggerla... A me c’è voluto tempo per leggerla, mi ci sono impegnato. Le cose le diciamo a ragione. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 13/1, a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L’articolo 13 attiene al procedimento di approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale, e qui mi rivolgo all’Assessore Aguzzi.
Al di là del merito di qualche strafalcione, oggettivamente questo articolo, a differenza di tanti altri, non è scritto male - laddove scrive «rapporto», «armonia» - però è farraginoso, lungo, pesante.
Io che cosa ho fatto? Ho fatto un emendamento sostitutivo dell’articolo 13, dal titolo: «Copianificazione, formazione e approvazione, efficacia, durata e variante al PTCP», con una procedura molto più snella, più intelligibile, che si presta a minori difficoltà interpretative.
Perché quando noi andiamo ad approvare un PTC o a fare una variante, è la Provincia che lo fa. Mentre una legge, tutto sommato, se non la impugnano non succede niente: è legge, noi siamo la legge, come dicevo prima. Se anche la dovessero impugnare, impugnano un comma, veniamo qua, lo sostituiamo e state a posto.
Un PTC si adotta con un atto amministrativo, ma succede che l’atto amministrativo si presta al ricorso al TAR, come li hanno fatti a me. Quando ho fatto la variante al PTC, sapete quanti ricorsi mi hanno fatto? Una cosa che non se ne poteva più.
Allora, per questo dobbiamo creare uno strumento che sia, anche nel procedimento di approvazione, snello. Rifletteteci su questo, perché poi ogni singola parte può essere impugnata al TAR, cosa che invece non può avvenire per la legge.
È meglio fare una legge più snella che consenta un PTC più snello. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 13/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 13/2 a firma dei Consiglieri Cesetti, Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non ho allungato quello di prima, è molto più snello del vostro e l’ho preso dal Testo unico della Regione Umbria. L’ho studiato, l’ho visto, l’ho adattato, non l’ho copiato, l’ho tratto da lì. È una legge in vigore dal 2015 e non mi pare che ci siano state lamentele da parte delle Province umbre che hanno adottato il PTCP. Poi magari la possiamo anche cambiare successivamente.
Non può sfuggirvi questo particolare implicito. Implico che cosa? Il PTCP non è la legge. Domani tu fai un accrocco del genere e lasci la Provincia - qui c’è il mio emendamento - chi della Provincia?
Domani, se si lascia il testo in questo modo, Consigliere Serfilippi mi segua un attimo, lei lascia scritto: «la Provincia approva». Domani la Provincia di Macerata va ad adottare, ai fini della formazione, il documento programmatico, supponiamo che il Presidente adotti il documento programmatico con determina, alla fine che succede? Arriva un Pinco Pallino qualsiasi che impugna il PTC perché non lo doveva adottare il Presidente, ma il Consiglio provinciale.
Che cosa gli dite? Lo dovete chiarire.
Ma questo è l’ABC e gli uffici queste cose ve le devono dire. Perché, come gli uffici hanno timore rispetto alla legge sugli impianti fotovoltaici, che si impugni la legge... Se si impugna la legge, che cosa succede? La legge è irresponsabile per principio, perché nessuno può essere perseguito per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle funzioni.
Quando io sto qua, dico quel che ritengo nell’esercizio delle funzioni e faccio quel che ritengo: sono un legislatore. Se non sta bene a qualcuno, impugna la legge davanti alla Corte costituzionale, altrimenti noi siamo la legge.
Lì non c’è la legge, lì c’è l’atto amministrativo e lo possono impugnare. Li mettiamo in mezzo a un mare di guai, e allora va chiarito.
Per questo chiedo di approvare questo emendamento, almeno ci mettiamo il Consiglio provinciale e sappiamo chi, della Provincia, deve adottare il documento programmatico. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. In dissenso, perché secondo me ha ragione il Consigliere Cesetti, ma io voglio pensare che possa non essere il Consiglio, ma l’Assemblea dei Sindaci.
Se noi guardiamo la nuova Provincia post legge Delrio, la Giunta non esiste più. Chi è che svolge le funzioni della Giunta? In parte il Presidente, organo monocratico, e in parte il Consiglio, perché i Consiglieri, tra l’altro, non sono eletti. Ricordiamo che è un ente di secondo grado e non sono eletti dai cittadini.
Chi è eletto dai cittadini dentro alla Provincia? L’Assemblea dei Sindaci. Riprendete la Delrio. Non dovreste essere voi, ma dovrebbe essere chi scrive le leggi.
L’Assemblea dei Sindaci è un organo della Provincia. Sono tre: uno è monocratico, uno è eletto dai Consiglieri, perché è un ente di secondo grado, e il terzo è l’Assemblea dei Sindaci, che non viene citata.
Capisco che uno pensi al Consiglio e pensi che tutto sia Consiglio regionale, provinciale, comunale. Non è così, perché la Provincia è un ente di secondo grado.
Vogliamo essere così lungimiranti da pensare che, comunque, voi in questo momento al Governo - ed io sono felice che lo facciate- - state pensando di riportare la Provincia a un ente di primo grado, ad elezione diretta? Io sono contentissima, ma è una roba vostra.
Allora, un minimo di lungimiranza. State facendo la nuova legge urbanistica che deve durare trent’anni. Un minimo di lungimiranza nel mettere qui un raccordo con l’attuale assetto, che non c’è. Perché non c’è. Altrimenti non avreste scritto «la Provincia».
Chi è? Pinco Pallino? L’usciere? Chi della Provincia? Indifferentemente il Presidente e l’usciere? Un Consigliere? Uno dei Sindaci? Chi è?
Un po’ di lungimiranza nello scrivere una norma che non dovrà essere modificata qualora il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie porti a casa la modifica della legge Delrio. Un po’ posso capire che non abbiate la lungimiranza. Posso capire che non ci sia stata. Però almeno scrivete chi fa che cosa.
I Sindaci non li sentiamo mai qui? Per questo il Consigliere Cesetti dice il Consiglio, io invece penserei all’Assemblea dei Sindaci, perché li ascolterei tutti per sapere che cosa...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Quale Assemblea dei Sindaci, Consigliera Casini? Non riusciamo a convocare l’Assemblea dei Sindaci in materia sanitaria da cinque anni. Quando lei parla dell’Assemblea dei Sindaci, che non può supplire e sostituirsi all’ente Provincia, pur se non eletto dai cittadini…, non si può sostituire.
Quando la Provincia convoca, chi convoca della Provincia? Leggetevi l’articolo 4, comma 3. Chi convoca per la Provincia la conferenza di CeVI? L’abbiamo detto due giorni fa: articolo 4, comma 3. Il legale rappresentante, c’è scritto. Chi lo approva? Non è una cultura istituzionale, è il regolamento che abbiamo votato, è l’articolo 4 che abbiamo votato.
Per il resto, sull’approvazione del PTCP, ogni Provincia, con il proprio Statuto provinciale, verificherà chi, all’interno del proprio statuto, è autorizzato a votare, in base alla legge Delrio, il Piano territoriale provinciale di coordinamento. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 13/2. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Cesetti, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Casini.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 13/3 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 13/4 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 13/5 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Secondo me non va genericamente richiamato il 152/2006, ma vanno richiamati gli articoli, perché questa legge si presuppone che non venga messa in un cassetto. Per cui, chi la legge …
Questa legge sarà uno strumento di cui gli uffici tecnici comunali, i cittadini, i tecnici e gli uffici delle Province vorranno avvalersi, apriranno e diranno: «Voglio fare il PTC». Questa legge diventerà uno strumento di cui gli uffici tecnici comunali, i cittadini, i tecnici e gli uffici provinciali vorranno subito avvalersi, dicendo: "Voglio fare il PTC". Tuttavia, resta ancora il dubbio su chi debba redigere il documento programmatico, poiché un conto è convocare la CeVI e un altro è occuparsi della sua redazione.
C’è poco da ridere, quando lei confondi la Conferenza dei Sindaci per la sanità con l’Assemblea dei Sindaci della Delrio. Di che cosa vogliamo parlare?
A me piace la partecipazione, se dovessi partire con un PTC, visto che qua non c’è scritto niente, se fossi la Provincia di Pesaro, chiamerei tutti i Sindaci, chiamerei l’Assemblea dei Sindaci per redigere il documento programmatico. Dopodiché stringerei e, verificando che il Consiglio provinciale oggi ha più o meno le competenze che in parte aveva la Giunta e in parte ha il Presidente, posso anche pensare che sia, come avete scritto dopo, il Consiglio provinciale.
Faccio un esempio, nella Provincia di Ascoli Piceno non c’è l’opposizione e non c’è la destra, perché non avete fatto la lista, non l’avete presentata, qualcuno si è scordato di firmare la lista, non avete neanche un Consigliere, vi pare democratico - e ve lo dice una che ha l’intero Consiglio di centro-sinistra - che il Consiglio faccia il PTC senza ascoltare l’Assemblea dei Sindaci? Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. È ampiamente democratico, perché è frutto di una votazione alla quale ha partecipato un solo schieramento. Ciò che non è giusto, non è detto che sia illegale o illegittimo. Purtroppo è così.
Adesso cerchiamo di porre rimedio, presentando finalmente una lista con delle presenze, spero autorevolissime, per andare quantomeno ad avere la minoranza.
Voi non avete messo neanche i sostituti a quella lista, due sono decaduti e sono rimasti praticamente tutti quelli della prima lista.
Purtroppo la regola democratica dice questo. O cambiamo il sistema oppure ci teniamo quello che è. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Mi astengo, ma non è per portarla per le lunghe, ma bisogna intervenire dopo quello che ha detto il Consigliere Assenti, perché resti agli atti.
Siamo nelle Commissioni, siamo colleghi avvocati. Non difenda l’indifendibile, perché non fa una bella figura.
Lei ha detto poc’anzi che le leggi…, non so chi ve le abbia scritte, però secondo me gli architetti e gli ingegneri devono fare gli architetti e gli ingegneri; le leggi dovrebbe scriverle il legislativo. Se poi il legislativo, per caso, non lo dovesse saper fare, ma non credo, come dice il Consigliere Serfilippi, deve cambiare mestiere.
Il Consigliere Assenti dice: «Ai fini della formazione del PTC la Provincia approva il documento programmatico». Siccome nell’articolo precedente il legale rappresentante dell’ente Provincia convoca la conferenza CeVI, dice che il legale rappresentante adotta il...

(interventi fuori microfono)

PRESIDENTE. Non facciamo interlocuzione, facciamo fare gli interventi.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Il Consigliere Assenti deve dire chi approva il documento programmatico della Provincia, perché non può essere il legale rappresentante. Bisogna dire se è il Consiglio o il Presidente, organo monocratico. Certo che è il legale rappresentante, ma è una cosa diversa, perché quando il Presidente convoca il Consiglio provinciale, che approva un documento anche programmatico e contabile, mica lo approva il Presidente: lo approva il Consiglio provinciale. Oppure, nelle vecchie Commissioni edilizie, il Sindaco convocava la Commissione, ma poi mica faceva lui i pareri.
Bisogna dire chi lo fa. Anche perché al comma 4 dite che il progetto preliminare del PTC è adottato con delibera del Consiglio provinciale. Il documento programmatico che lo precede da chi è approvato? Dal Consiglio provinciale o dal Presidente? Se è approvato dal Consiglio provinciale, perché non lo scrivete? Se è approvato dal Presidente, perché non lo scrivete? Se volete, dopo, vi diamo qualche lezione elementare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Il Consigliere Cesetti ha affermato che io avrei detto che il Presidente della Provincia approva…, il legale rappresentante!

PRESIDENTE. Consigliere Assenti, ha detto che il legale rappresentante convoca la CeVI, poi il Consigliere Cesetti ha chiesto che cosa.

Andrea ASSENTI. Mi vuole tirare dentro una cosa che non ho detto, sono molto attento alle parole. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non ho alcuna voglia né di polemizzare né di portarla per le lunghe. Consigliere Assenti, in qualità di relatore mi deve dire chi ai sensi del comma 1 approva il Documento programmatico, chi della Provincia, questo mi deve dire.

PRESIDENTE. Emendamento 13/5. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Casini, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Cesetti.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 13/6 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 13/7 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 13/8 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 13/9 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 13/10 a firma dei Consiglieri Casini, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora Carancini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Al comma 4 dell'articolo 13 ho una richiesta del Crel che non abbiamo accolto, volevo motivare la non approvazione, è sul comma 4 e sul comma 9.

PRESIDENTE. Facciamo in questo modo: dichiarazione di voto della Consigliera Casini, che è la proponente, lei poi prenderà la parola per dichiarazione di voto ed esprimerà anche il concetto del comma 4.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Sempre il discorso della compatibilità ambientale, che non esiste in natura e andrebbe cassata: basta il parere motivato.
Tornando al ragionamento che si faceva prima, che mi ha stimolato non poco, la legge Delrio stabilisce che alcune competenze dell’Assemblea dei Sindaci possano essere stabilite mediante appositi regolamenti approvati dall’Assemblea stessa e proposti dal Consiglio.
Ritornando al discorso dell’omogeneità, che si auspica in una Regione di cinque Province, perché non ce ne abbiamo tante, sia sulle modalità di approvazione sia sulla tipologia di elaborati, ma anche su chi approva che cosa, scrivere genericamente «la Provincia» è ancora più dannoso, perché, ad esempio, come dicevo prima, il Consigliere Cesetti pensa al Consiglio provinciale.
Lei prima ci rideva; io non rido, perché se nella Provincia di Ascoli il centro-destra non è rappresentato, perché non siete riusciti a mettere una firma, non significa che sia una cosa democratica.
Nel momento in cui si fa un Piano territoriale di coordinamento, è giusto che anche tutti i Sindaci ne discutano. Credo che non sia opportuno che soltanto una parte, che rappresenta una parte del territorio, possa o debba decidere per l’errore di qualcuno. Io la penso così, perché dal punto di vista democratico credo che tutti debbano poter partecipare e penso che l’Assemblea dei Sindaci debba comunque esprimere il proprio pensiero.
E, per omogeneità, lo sapete voi che tipo di funzioni hanno? Vi siete informati, voi che avete scritto la legge, per sapere che competenze hanno le Assemblee dei Sindaci nelle cinque Province? Sono sicura di no. E si chiama analisi di contesto quando si scrive una legge…

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Il Crel ci chiedeva di inserire, ai commi 4 e 9, il coinvolgimento delle rappresentanze provinciali delle associazioni di categoria e delle professioni tecniche maggiormente rappresentative.
Non è stato accolto, perché la partecipazione delle associazioni di categoria e delle professioni tecniche maggiormente rappresentative al procedimento di approvazione del PTCP è già prevista dal comma 12 dell’articolo 13, con le modalità ivi previste. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. In dissenso perché devo ancora intervenire.
Il Consigliere Assenti ancora non mi ha spiegato chi, all’interno della Provincia, è il soggetto competente: il Presidente, il Consiglio provinciale o l’Assemblea dei Sindaci. Questo crea un vuoto normativo; non lo sa neanche lui. Questa me la segno, a verbale, perché il relatore di maggioranza alla mia domanda reiterata: chi della Provincia adotta il documento programmatico, ha risposto che lo decide lo Statuto provinciale.
Una roba di questo tipo, all’esame di diritto degli enti locali all’università, chiedetelo a chiunque, sarebbe stata respinta in malo modo.
Ma che state dicendo? È possibile che un relatore di un’Assemblea legislativa, su una legge urbanistica, non sappia dirci chi della Provincia adotta il documento programmatico? È possibile che, a una domanda reiterata, ci dica: «Lo dirà lo Statuto provinciale»? Ma che cosa? La legge delega allo Statuto provinciale?
Se poi qualche funzionario ha suggerito questo, dovrei dire che quel funzionario è bravo e bello? No, quel funzionario è un somaro. E questo non è un insulto. L’insulto è a me che sono un legislatore, perché se al mio posto mio ci fosse uno che non fa l’avvocato, che non ha fatto il Presidente della Provincia o che magari fa il filosofo, magari crede a quello che dice il Consigliere Assenti e vota una fesseria. Cercate di correggerlo.
Noi qua, grazie al Consigliere Serfilippi, che è rinsavito …, altrimenti non è che voi avevate tempo, voi non approvavate la legge urbanistica. A portarvi alla sessione di bilancio, sa quanto ci vuole? Un attimo.

PRESIDENTE. Emendamento 13/10. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Borroni, Ciccioli, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

PRESIDENTE. Mi si consenta di dire che il Consiglio è convocato per lunedì 27 novembre alle ore 10:00, puntuali.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Mozione d’ordine ai fini collaborativi. Per quanto possibile, nelle diverse e drastiche posizioni - c’è un baratro tra le nostre posizioni e le vostre- si può costruire un ponte, ancorché provvisorio, di collaborazione.
Consigliere Serfilippi, lei è il Presidente ed io il Vicepresidente della Commissione, le chiedo, di fronte a tutti, di correggere il comma 1 dell’articolo 13 e di indicare qual è l’organo della Provincia che adotta il documento programmatico, perché, se non lo fa nella prossima seduta chiederò l’intervento su ogni articolo e ogni volta ripeterò quello che ha detto il Consigliere Assenti.

PRESIDENTE. Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. C’è un’idea sulla prosecuzione della settimana prossima, per organizzare un po’ la settimana?

PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha stabilito che lunedì si inizierà alle ore 10 e alle ore 19 vi sarà una nuova Conferenza dei Presidenti di Gruppo per stabilire il calendario successivo.
Dalle ore 19 - è una mia valutazione che esprimo rischiando di essere smentito - credo che andremo a martedì; però dobbiamo concordare le modalità dell’orario di chiusura di lunedì nella Conferenza dei Presidenti alle ore 19 e anche le eventuali prosecuzioni di martedì o mercoledì.
Voi sapete che mercoledì ci sarà il Consiglio per la variazione di bilancio e il rendiconto.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per anticipare: possiamo fare la Conferenza alle ore 15 invece che alle ore 19, in modo da organizzare meglio i lavori. Grazie.

PRESIDENTE. Proposta accolta. Conferenza dei Presidenti alle ore 15 di lunedì.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Grazie, Presidente. Non solo concordo con il Capogruppo Marinelli, ma vorrei annunciare che prevedo per lunedì sera una notturna senza limiti di tempo.

PRESIDENTE. Questo poi lo decideremo in Conferenza dei Presidenti di Gruppo.

Carlo CICCIOLI. Certo, da decidere in Conferenza dei Presidenti.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Il Consigliere Ciccioli ha detto che prevede una notturna senza limiti di tempo. Io chiedo al Consigliere Ciccioli di concordare questo anche con il mio capogruppo, altrimenti di notturne ce ne vorranno due, perché io faccio qualche migliaio di subemendamenti. Grazie.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 14:40.