Resoconto della seduta n.135 del 29/11/2023
SEDUTA N. 135 DEL 29 NOVEMBRE 2023
La seduta inizia alle ore 10:30
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la seduta n. 135 del 29 novembre 2023. Do per letto i processi verbali delle sedute nn. 130 e 131 rispettivamente del 21 e del 22 novembre 2023, i quali, ove non vi siano opposizioni, si intendono approvati ai sensi del comma 4 dell’articolo 53 del Regolamento Interno. I processi verbali dal n. 132 al n. 134 dei giorni 23, 27 e 28 novembre saranno sottoposti insieme a quello odierno all'approvazione dell'Assemblea legislativa regionale in una prossima seduta assembleare.
Comunico che hanno chiesto congedo l'Assessore Antonini e il Consigliere Mangialardi.
Prima di svolgere il primo punto, le interrogazioni, sottopongo alla votazione dell'Assemblea l'inserimento straordinario di due punti all'ordine del giorno (punto 3 bis e 3 ter). Il punto 3 bis) è la proposta di legge ad iniziativa della Giunta regionale “Disciplina del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale in attuazione dell'articolo 28 bis dello Statuto”, il punto 3 ter è la proposta di legge 235 ad iniziativa della Giunta regionale “Variazione generale al bilancio di previsione 2023-2025 ai sensi del comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118”.
Ha la parola, oratore contro, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Intervengo per far seguito all’intervento che ho fatto prima in Commissione. Sono sempre molto conseguente e connesso, perché in I Commissione Affari costituzionali e bilancio non è possibile, e qui mi rivolgo al Presidente dell'Assemblea, continuare di questo passo, nel senso che noi facciamo la legge più importante della Regione Marche, anche per vostra ammissione, la legge sul governo del territorio, e la iscriviamo d'urgenza.
Iscrizione d'urgenza: voi sapete che cosa significa? Significa l'impossibilità materiale per i Consiglieri di approfondire un articolato così complesso. L'abbiamo iscritta d'urgenza e poi siamo stati qui 5 giorni, 6 giorni, va bene, non abbiamo fatto che il nostro dovere, però dobbiamo essere messi nella condizione di farlo.
Oggi, all'esito di quella maratona, noi procediamo con l'iscrizione d'urgenza. Badate bene, di che cosa? Della legge di variazione di bilancio. Anche qui d'urgenza. Ma perché non è stata presentata prima? Perché non è stata calendarizzata prima? Anche una variazione di bilancio attiene a quella che è la programmazione per eccellenza di questa Assemblea legislativa e l'approvazione del bilancio è una competenza principale dell'Assemblea legislativa.
Infatti, tra poco inizieremo il rendiconto. Capisco che la Giunta faccia anche tante variazioni con delibera di Giunta. Glielo rimprovera anche la Corte dei Conti. Le facevo pure io, per carità, però la rimprovera la Corte dei Conti. Questa la si fa con legge perché, ovviamente, non si vogliono assumere le responsabilità e quindi vogliono essere coperti dalla legge. Questa è la verità.
Perché d'urgenza? Perché d'urgenza a noi non ci è consentito di affrontare la questione? Perché, Presidente, si iscrive d'urgenza? Noi siamo stati qui 6 giorni a parlare di urbanistica e non so quanti interventi abbiamo fatto, tantissimi, io stesso ho parlato ore e ore. Ieri sera ho terminato alle 20.00...
PRESIDENTE. Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Per dire che siamo favorevoli all'iscrizione d'urgenza. Di questo inserimento d’urgenza ne abbiamo parlato già nella Conferenza dei capigruppo di una settimana fa, dicendo che l'avremmo portata. Avevamo detto che, se non riuscivamo a chiudere il Piano che abbiamo approvato ieri, l'avremmo portato a domani o dopodomani. Era una cosa che sapevamo e che stiamo facendo, quindi non è niente di straordinario. Non è venuto fuori stamattina, perché lo sapevamo...
(interventi fuori microfono)
Renzo MARINELLI. La maggioranza è favorevole all'inserimento d'urgenza.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l’iscrizione della proposta di legge n. 232 come punto 3 bis. Votazione aperta.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)
Passiamo al punto 3 ter la proposta di legge n. 235 ad iniziativa della Giunta regionale per quanto riguarda la variazione di bilancio. Ha la parola, oratore contro, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Sono intervenuto in Commissione ed anche qui, è la solita storia, faccio parte della Commissione competente e devo reiterare in questa sede quello che ho detto all'interno della Commissione. Qui ci sono due provvedimenti in relazione ai quali si chiede l'iscrizione d'urgenza, non è come dice il Consigliere Marinelli, perché, è ovvio, che ci siamo impegnati per concludere la legge urbanistica però la variazione al bilancio poteva tranquillamente essere iscritta prima, calendarizzata come è stato calendarizzato il rendiconto. Poi abbiamo il Sottosegretario, io queste cose le ho dette in Commissione, dove sta l'urgenza di iscrivere la legge sul Sottosegretario? Dopo vediamo che dirà il Consigliere Rossi su questo, ne parleremo, avete fatto la modifica statutaria da non so quanti mesi, non l'avete mai fatto, vi siete dissertati in una esilarante presunta crisi di Giunta, poi l'avete risolta con la nomina del Sottosegretario e la iscrivete d'urgenza. Lo sapevate da tempo e io, Presidente, mi rivolgo a lei che è il garante di questa Assemblea legislativa, in questo modo l'Assemblea legislativa viene espropriata delle sue prerogative, dei suoi poteri e anche dei suoi doveri, perché tra i doveri dell'Assemblea legislativa ci sono quelli che ciascun Consigliere ha il dovere di prepararsi, di approfondire e di sviscerare tutti i temi per poter legiferare secondo conoscenza, innanzitutto. Questo è il punto, questo lei lo deve garantire, non è possibile che ogni volta qui ci siano dei provvedimenti rilevanti con l’iscrizione d’urgenza, non è possibile, perché io nella Commissione competente vengo messo nell'impossibilità di operare. Uno come fa ad affrontare queste cose? Quindi, mi rivolgo a lei per questo e sul resto siamo contrari. Mi rivolgo a lei perché non vengo messo nella condizione di espletare il mio mandato anche come esponente della Commissione.
PRESIDENTE. Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Solo per ricordare, ma questo accade sia ai Governi nazionali che alle Assemblee regionali che ai Comuni, che le istituzioni vengono incalzate da una serie di adempimenti tecnici che, ovviamente, hanno un rilievo politico, ma sono tecnici, che ci impongono di contrarre i margini per la valutazione dei provvedimenti. Questo, ho detto, accade prima di tutto nel Parlamento nazionale, quindi sia Camera che Senato, con le scadenze che sono italiane, europee e via di seguito; accade a questa Assemblea. Ci sono termini inderogabili, ci sono termini perentori e termini ordinatori. Quelli perentori, ovviamente, ci obbligano a mantenere il termine, pena, ovviamente, l'esercizio provvisorio sul bilancio e quant'altro.
Quindi, avendo la barriera del giorno 30 su una serie di provvedimenti, di adempimenti legislativi, dobbiamo, entro quel termine, prendere il provvedimento conseguente, poi ci sono Regioni che non fanno così, cito la Regione Lazio che non rispetta da anni, quindi con il governo precedente di centro-sinistra e oggi anche col governo di centro-destra, i termini, però lì siamo in un'aura speciale, tutte le altre Regioni italiane più o meno rispettano i tempi istituzionali.
Noi oggi siamo il 29 novembre, il 30 c'è la legge tagliola degli adempimenti, noi dobbiamo assolutamente rispettare...
(interventi fuori microfono)
Carlo CICCIOLI. Noi ci assumiamo politicamente la responsabilità di aver approvato e siamo orgogliosi di aver approvato una legge urbanistica che, dopo 32 anni, rinnova finalmente le regole, quindi siamo orgogliosi.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'inserimento del punto 3 ter della proposta di legge n. 235. Votazione aperta.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)
PRESIDENTE. I termini per gli emendamenti scadono alle ore 12:00 per entrambe le proposte di legge, è stato concordato in Conferenza dei Presidenti dei gruppi e mi assumo questo impegno dell’indicazione dell'ora.
Per quanto riguarda la questione dell’inserimento d'urgenza delle proposte di legge, vi comunico che sia il 7 sia, credo, anche il 14, sicuramente nelle Conferenze dei Presidenti dei gruppi dei due primi Consigli regionali del novembre scorso, è stata trattata la questione dell'inserimento della variazione di bilancio al 30 novembre con urgenza, proposta da un Presidente di gruppo. In Conferenza abbiamo svolto in maniera abbastanza ampia una discussione proprio sulla tematica dell'inserimento della variazione di bilancio al 30 novembre per un fatto di natura ovviamente tecnica, di rispetto del termine e anche propedeutica alla possibilità di presentare il bilancio nei termini in cui noi ci siamo dati, del 20 dicembre e giorni a seguire.
Si era anche detto che la proposta della legge sul Sottosegretario veniva rinviata al 5 dicembre. L'inserimento della proposta di legge del Sottosegretario per la giornata di oggi è dettata da un aspetto di natura tecnica, essendo connessa alla variazione di bilancio, altrimenti non può prendere l'avvio, come giustamente ha citato lo stesso Consigliere Cesetti riferendosi alla richiesta dell'urgenza per la proposta di legge, anche in questo caso da svolgere entro un determinato termine.
Questo è quello che è avvenuto e che dobbiamo rispettare, alla luce del voto dell'Aula che ha accettato l'inserimento delle proposte di legge in via d'urgenza, del fatto di dover rispettare un termine molto stringente, quello del 30 novembre.
Per il futuro, però, il mio impegno personale, di Presidente pro tempore, è quello di far sì che questi appuntamenti, così importanti ma, diciamo, conosciuti, perché ogni anno si rinnovano, siano in qualche modo posti in una situazione in modo che tutti i Consiglieri abbiano la possibilità di svolgere appieno, e di più, le loro prerogative. È un impegno che, con l'Ufficio di Presidenza, mi assumo affinché queste contestazioni non avvengano più o, se avvengono, avvengano per altri fattori, non legati all'impossibilità, dichiarata o presunta o comunque espressa, di poter svolgere praticamente la prerogativa del Consigliere, cioè di contribuire con i propri emendamenti, di poter valorizzare il proprio impegno, analizzando i provvedimenti, le proposte di legge che vengono portate in Aula.
Questo è il mio impegno. Sarà un punto di discussione a partire dal prossimo Ufficio di Presidenza, poi Capigruppo, in modo tale che anche il rapporto con tutti gli uffici che compongono la Regione Marche sia tale da far sì che questi impegni che, ripeto, sono costanti e sono periodici nel corso dell'anno di bilancio e nell'anno di attività del Consiglio regionale, siano davvero rispettati, salvo ovviamente impreviste urgenze che non sono conosciute allo stato attuale.
Detto questo, partiamo con il primo punto all'ordine del giorno.
Interrogazione n. 964
ad iniziativa del Consigliere Latini
“Assistenza dei familiari a pazienti gravi negli ospedali della regione Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 964 del Consigliere Latini. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito a questa interrogazione, che trae origine da un articolo di stampa, tengo a sottolineare come la notizia sia del tutto infondata. Il direttore dell'Unità complessa di Jesi riferisce che non è vero quanto è stato rappresentato dai giornali, neppure nell'interrogazione. Il parente di questa persona, che poi è deceduta, era stato invitato a entrare in ospedale ed era stato comunicato l'ulteriore aggravio delle condizioni cliniche del suo paziente.
Tengo a sottolineare, qui ho una relazione del dirigente, come spesso alcuni articoli di stampa siano pubblicati ascoltando solo una fonte, senza che la notizia sia verificata e mi dispiace che spesso delle notizie che sono assolutamente infondate non trovino la verifica con chi la notizia la conosce, in particolare chi opera nei reparti e nei servizi ospedalieri.
Ritengo che queste modalità - poi risponderò ad altre interrogazioni su notizie pubblicate sui giornali che non hanno nessun tipo di riscontro e di fondamento - siano un metodo che non può essere condiviso.
Le notizie, lo dico anche da appartenente all'Ordine dei giornalisti… L'Ordine esiste semplicemente perché i giornalisti hanno l'obbligo anche di riscontrare la fondatezza delle notizie che pubblicano e, come in questo caso, sparare che il parente di una persona, che poi è deceduta, è stato privato della possibilità di accedere all'ospedale, è una di quelle notizie che gettano inquietudine.
Vorrei che sia chiaro, in modo inequivocabile, che in questo caso la notizia è palesemente infondata e quindi prego anche i colleghi, se questa Assemblea legislativa ha una dignità, di esercitare il sindacato ispettivo sull’attività dell'amministrazione con notizie che devono essere verificate. Se non sono verificate dai giornalisti, dovete verificarle voi. Chiedo la cortesia ai colleghi, ripeto, per la dignità istituzionale di questa Assemblea, di procedere in questo modo.
Ripeto, la notizia è totalmente infondata.
PRESIDENTE. Grazie per il chiarimento e per la confutazione. Però devo esprimere la mia posizione, che è quella di un accertamento con la figlia dell'interessato. La notizia probabilmente è diversa rispetto, Assessore, a quanto lei ha giustamente confutato e si riferisce ad un caso dell'ospedale di Fano. Il caso specifico riguarda una persona che ha svolto attività di imprenditore e non posso andare oltre per le notizie legate alla riservatezza dei dati personali.
Ho parlato con la famiglia, con la figlia e, in effetti, questo tema della mancanza di attenzione, perlomeno da una discrezionale valutazione soggettiva dei familiari, vi è stata. Ma il tema che pongo con questa situazione, e che ha riguardato anche persone della mia famiglia, per la quale non ho ovviamente fatto interrogazioni, è che noi tutti dobbiamo porci la questione dell'assistenza delle persone nelle case di cura pubbliche soprattutto alla luce del post Covid. Vi è una grande necessità di organizzare dei protocolli che possano consentire quell'assistenza di natura affettiva, prima ancora che di natura personale, a coloro che soggiornano e che quindi sono in condizioni di inferiorità rispetto alle persone normali, che sono in condizioni di autogestirsi e che sono appunto all'interno di ospedali.
Questo che ho citato era l'ultimo ed è, ripeto, purtroppo, una cesura di un rapporto costante che vi è sempre stato fra familiari e assistiti quando sono in ospedale e la situazione post Covid continua.
In generale, ovviamente, non vi è nessuna responsabilità né da parte dell'Assessorato, né da parte della Regione, né da parte di coloro che lavorano nel Servizio sanitario regionale. Vi è un fenomeno che non siamo riusciti a invertire, quello di un ritorno a un rapporto di assistenza affettiva che costituisce un presupposto fondamentale in quello che viene chiamato un principio immanente della cura della persona.
Questo caso è uno di quelli che è stato segnalato, giustamente, forse con grande e più clamore rispetto ad altri che ho toccato con mano e che ci impone, nell'ambito dell’Assemblea legislativa, di avviare un percorso, un protocollo, che dia certezza alle famiglie di avere un rapporto con le persone che sono temporaneamente in ospedale.
Interrogazione n. 986
ad iniziativa del Consigliere Cesetti
“Piano assegnazioni Questure dicembre 2023 - Mancata assegnazione personale Questura e Polizia Stradale di Fermo”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 986 del Consigliere Cesetti. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Signori colleghi, il Consigliere Cesetti, per l'ennesima volta, torna a interrogare la Giunta regionale in merito ai temi degli organici delle Forze di polizia dello Stato e, più in generale, ai temi della sicurezza urbana.
Abbiamo condiviso un percorso con il Consigliere Cesetti, con cui abbiamo interloquito, come Regione Marche, con il Governo e con il Ministero dell'Interno per sollecitare un'attenzione particolare su alcune aree, in particolare il Lido Tre Archi, al confine con Civitanova Marche, dove si sono verificati numerosi casi di criminalità comune e, a mio giudizio, anche di criminalità organizzata.
Il Ministero dell'Interno aveva riscontrato verbalmente queste richieste, poi c'è stata la sostituzione del nuovo Prefetto di Macerata e c'è stato pure un Comitato per l'ordine pubblico, presieduto dal Sottosegretario al Ministero dell'Interno e quindi, diciamo che, da parte delle Forze di polizia, c'è stata un'attività di monitoraggio di questi fatti criminosi.
Condivido l'appello fatto dal Consigliere Cesetti in merito alla necessità di seguire e di garantire un potenziamento delle Forze di polizia dello Stato, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, in tutta la regione, non solo nel Fermano, e a questo riguardo solleciteremo presto il Ministero dell'Interno.
A questo riguardo voglio sottolineare come la Regione Marche, con un provvedimento inedito, è la prima volta che accade, ha stanziato 800.000 euro e questo stanziamento, che poi è stato redistribuito in misure di sicurezza con bandi a cui hanno partecipato moltissimi Comuni della Regione Marche, ha consentito di acquisire tecnologie, autovetture, telecamere, fototrappole, strumentazioni per i rilievi sulla scena dei reati che garantiscono un'importante elevazione tecnico-professionale delle Polizie locali, dei Comuni e delle Province.
In particolare, per queste dotazioni i provvedimenti sono stati recentemente liquidati, l'ultimo il 3 novembre 2023, e colgo l'occasione per ringraziare i tantissimi Sindaci che hanno partecipato ai progetti. Tengo anche a sottolineare il fatto che molti di questi progetti che non sono stati finanziati con questa misura, potranno essere finanziati con i prossimi stanziamenti di bilancio.
Quindi, diciamo che la Regione Marche, oltre a chiedere al Ministero dell'Interno… Sappiamo che i temi della sicurezza riguardano, secondo il riparto costituzionale, lo Stato. La Repubblica, come ha più volte ricordato il Consigliere Cesetti in quest'Aula, è composta da Stato, Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane. Ebbene, i Comuni, in questo caso i Comuni delle Marche, e la Regione Marche hanno fatto la propria parte, perché i Comuni hanno finanziato una parte di questi stanziamenti e la Regione ha finanziato, appunto, l'altra metà di queste tecnologie e attrezzature che servono per garantire la migliore sicurezza possibile ai nostri concittadini.
Concludo perché altrimenti rischiamo di fare demagogia in questo senso. Tutto l'apparato di sicurezza del nostro Paese risente, come per il sistema sanitario, dei tagli e dei tetti di spesa. Dobbiamo ricordare che l'età media degli appartenenti alle Forze di polizia dello Stato è di più di 50 anni, non c'è ricambio e, se non si interviene, come per il settore della sanità, rischiamo che questo servizio fondamentale e indispensabile, che è il diritto alla sicurezza dei cittadini, che ha come risvolto della medaglia l'esercizio dei diritti di libertà stabiliti in Costituzione, quindi la sicurezza è il bene che garantisce i diritti di libertà che sono previsti per tutti i cittadini in Costituzione… Ebbene, se non ci saranno gli investimenti sul personale, sulla formazione, sull'assunzione di nuovi quadri, sicuramente il quadro potrà subire un ulteriore impoverimento per la perdita delle professionalità, che le persone meno giovani possono portare ai ragazzi che possono entrare in questo momento nelle Forze dell'ordine.
Ringrazio quindi, conclusivamente, il Consigliere Cesetti per questa sensibilità che trova, in questo caso, la maggioranza assolutamente disponibile a seguire un piano d'azione comune. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L’Assessore Saltamartini dice che il Consigliere Cesetti ritorna per l'ennesima volta sulla questione della carenza di personale nella Questura e nella Polizia Stradale di Fermo e della mancata assegnazione del personale. Certo, ci torno per l'ennesima volta perché, come dico nell'interrogazione, ho presentato una mozione il 19 gennaio 2021, “Carenza personale Sezione Polizia Stradale di Fermo”, a cui ha fatto seguito una risoluzione di quest'Aula, approvata all’unanimità, firmata anche dal Capogruppo della LEGA.
Ho presentato una mozione successivamente, lo stesso, approvata una risoluzione all'unanimità il 22 novembre 2022, ma non è seguito niente.
Ho ripresentato altre due interrogazioni e siamo punto e a capo, perché nella recente assegnazione - da qui questa interrogazione – di uomini alla Polizia nelle Marche, sono state assegnate 10 unità ad Ancona e nessuna alla Questura e alla Polizia Stradale di Fermo, tant'è vero che il segretario del sindacato SAP dichiara testualmente che quella fermana è la più carente rispetto alle altre realtà marchigiane, tanto da domandarsi perché non istituire addirittura il Reparto prevenzione crimine.
Che voglio dire? È evidente, so bene che quest'Aula ha approvato due atti all'unanimità, so bene che l’Assessore Saltamartini si è attivato nei confronti del Governo, però, Assessore/Vicepresidente diciamo che di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno. Mi pare che a tutti questi interventi non sia seguito alcunché, quindi la cosiddetta filiera istituzionale… Qui c'è un governo di centrodestra preso ad esempio dal Governo nazionale, pure di centrodestra, questo governo regionale è insediato da oltre 3 anni, il Governo nazionale è insediato da oltre un anno, ma non mi pare che alle sollecitazioni segua qualcosa.
È vero, ci vogliono le risorse, bisogna assumere personale, bisogna formarlo, ma al Governo ci state voi, Vicepresidente Saltamartini, quindi si faccia ascoltare dal Ministro e dal Governo a cui voi partecipate, affinché diano almeno una risposta a quello che chiede la Regione Marche, a questo punto all'unanimità, perché per ben due volte sono state accolte risoluzioni e non è possibile che quest'Aula sia sempre inascoltata dal vostro Governo.
PRESIDENTE. Prima di passare alla prossima interrogazione salutiamo V A della Scuola Primaria Scocchera di Ancona che è venuta a salutarci, prima c’era un'altra classe, la V B, dello stesso istituto scolastico. Grazie per la vostra visita.
Interrogazione n. 993
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Presidi ospedalieri Ast 1, ancora tanta confusione sui reparti e sui posti letto”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 993 della Consigliera Ruggeri. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Anch'io ne approfitto per salutare i ragazzi che sono qui presenti. Vorrei descrivere brevissimamente che cosa stiamo facendo. Sapete, ragazzi, che la nostra è una democrazia, per cui il popolo elegge i propri rappresentanti. La Regione ha delle funzioni. In quest'Aula sono presenti le persone che sono state scelte dal popolo a rappresentarlo e una parte dei Consiglieri chiede a chi esercita l'attività amministrativa che cosa sta facendo su alcuni temi.
La prima interrogazione riguardava, come avete sentito, la sicurezza e adesso rispondo su questa interrogazione, in cui la Consigliera Ruggeri chiede di conoscere, nella provincia di Pesaro, che cosa stiamo facendo per il numero di posti letto e lei dice, in questa interrogazione, che c'è tanta confusione.
Rispondo subito alla Consigliera Ruggeri. Il numero di posti letto nella nostra regione è stabilito dalla legge dello Stato. La nostra Regione ha già fatto una scelta, la maggioranza e la Giunta regionale, per cui si è già deciso di modificare l'impostazione preesistente sull'assistenza sanitaria, prevedendo, in luogo di un unico ospedale, che era stato delineato dalla precedente consigliatura, la realizzazione di più plessi ospedalieri, in questo caso del nuovo Ospedale di Pesaro.
Questa è stata una scelta strategica che sta procedendo. Sappiamo che è stato bandito il nuovo procedimento per l'individuazione della ditta che farà la progettazione, il che significa che sono state stanziate le risorse per lo stanziamento e la realizzazione di quest'opera.
A questo riguardo, contrariamente a quanto è stato scritto o detto più volte, perché probabilmente una parte della confusione deriva dal fatto che, legittimamente… Per fortuna in Italia c'è una stampa precisa che interviene ad informare l'opinione pubblica, non c'è nessuna confusione perché, contrariamente a quello che era stato detto, si è deciso, sulla base di un procedimento basato sullo studio dell'andamento dei flussi sanitari e della domanda sanitaria, di portare il numero di posti letto del nuovo Ospedale di Pesaro a 381, rispetto ai posti letto preesistenti e, in particolare, si è deciso di puntare su 327 posti di degenza ordinaria e 54 posti tra day hospital e day surgery.
Con l’Assessore Baldelli e il settore relativo all’edilizia sanitaria, abbiamo anche detto e sottolineato come questo numero di posti letto del nuovo Ospedale di Pesaro possa essere addirittura raddoppiato perché, appunto, sono individuate istanze che possono contenere ulteriori posti letto.
Ora, alla domanda dell'interrogazione, che cosa succederà negli altri plessi ospedalieri, voglio rispondere che non si tocca nulla per l'Ospedale di Fano e non si tocca nulla per l'Ospedale di Urbino, ma c'è l'impegno da parte della Regione e dello stesso Presidente Acquaroli di far sì che vi sia un riequilibrio perché l'ex Area Vasta 1, in particolare l'Azienda sanitaria territoriale di Pesaro, annovera un numero di posti letto inferiore, proporzionalmente alla popolazione, alle altre AST provinciali.
Quindi, l'individuazione precisa del numero dei posti letto quando avverrà? Avverrà nel momento in cui, a seguito dell'approvazione della legge di riforma dello scorso anno e del Piano sociosanitario che abbiamo approvato il 9 agosto, le Aziende conformeranno l'atto aziendale a questi atti strategici di programmazione. In questo momento nelle Aziende è in corso una verifica per garantire la corrispondenza tra la domanda sanitaria, che è presente in ogni plesso ospedaliero, distretto e area territoriale, con i posti letto necessari.
In questo momento noi possiamo affermare con certezza che abbiamo potenziato il numero dei posti letto di Pesaro. Pesaro avrà un grandissimo ospedale, quindi non è vero, politicamente, quello che era stato detto, che sarebbero stati ridimensionati. Noi abbiamo finanziato e finanziamo una progettazione per questo grande e nuovo Ospedale di Pesaro.
Per quanto riguarda l'Ospedale di Fano, l'Ospedale di Urbino e l'Ospedale di Pergola, e tutto ciò che verrà attribuito ai privati convenzionati, questo dovrà risultare dal monitoraggio che si sta svolgendo.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Più ascolto l'Assessore Saltamartini e più penso che, invece, siate abbastanza confusi, anche perché lei mi ha risposto con le mie premesse, ma io le cose che ho scritto in premessa già le so. Ho fatto tutta una serie... Ora, non vorrei fare come ha fatto lei rivolgendosi ai bambini, che per fortuna non ci sono più, perché anche un bambino sa che se io faccio sette domande e lei non mi risponde neanche a una, non posso dirmi certamente soddisfatta.
Io ho fatto delle domande puntuali. Per esempio, una era: quando ha intenzione di venire questa Giunta, compreso lei, a parlare di quello che è il progetto per Fano nel Consiglio comunale di Fano, visto che siete stati invitati da maggio scorso, visto che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle si sono dovuti rivolgere al Prefetto per chiedere che il Presidente Acquaroli e la sua Giunta vengano in Consiglio comunale a Fano, visto che è partita una richiesta a firma del Sindaco che, devo dire, è sempre stato abbastanza tiepido sul tema sanità, ma finalmente, nell'ultimo periodo, forse sarà perché è a fine mandato, sta ponendo dei temi importanti.
Per esempio, i servizi che ci sono adesso al Santa Croce saranno mantenuti? Io queste domande gliele ho fatte, come gliele ha fatte il Sindaco, come gliele vorrebbero fare tutti i Consiglieri, quantomeno una buona parte dei Consiglieri di maggioranza e di opposizione all'interno del Consiglio comunale di Fano e io non ho avuto risposta, come non l'hanno avuta loro.
Evidentemente Fano non ha la dignità per avere questa Giunta, che venga a spiegare qual è l'idea che avete per la nostra sanità, che andrete a riequilibrare i posti letto facendo un mega ospedale a Pesaro, che può addirittura diventare il doppio, perché oggi l'Assessore ha detto che da 381 posti c'è una flessibilità che può far diventare doppio l'Ospedale di Pesaro. A me non risulta, perché dalle carte si parla di 460 posti letto come cifra massima e, comunque, quello che lei ha detto a me personalmente spaventa ancora di più, perché, se continuate anche voi a parlare di ospedale modulabile, vuol dire che l'Ospedale unico, permetta Assessore, è dietro l'angolo.
Come quando avete detto che avreste incentivato e incrementato la sanità pubblica a discapito di quella privata e qui avete bocciato la mozione per i 50 posti letto al Santa Croce, quelli di ortopedia famosi che dovevano essere per la clinica di Chiaruccia e sembra che passeranno, invece, all'ospedale privato di Villa Fastigi, di cui lei oggi non ha fatto menzione.
Tutte queste sono questioni per cui dovreste venire a Fano e avere il coraggio di parlare, perché, torniamo al discorso di ieri, chissà quanti pomodori volerebbero.
Interrogazione n. 996
ad iniziativa dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Trasferimento servizi salute mentale attualmente collocati al Presidio Muraglia dell'Ospedale di Pesaro presso altre sedi per l'avvio del cantiere nuovo ospedale di Pesaro”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 996 dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Questa è l'ennesima interrogazione in cui ci si chiede che cosa, come, in che forma, in che termini si stanno spostando i reparti per la realizzazione del nuovo ospedale.
Voglio dire, conclusivamente, che le opposizioni hanno il diritto di esercitare il sindacato ispettivo, ma non per quanto non riguarda l'amministrazione, gli atti, i provvedimenti, ma semplicemente ciò che dovrà essere fatto.
Rispondo perché ci siamo incrociati più volte, in più occasioni, per dire che il trasferimento di tutto ciò che riguarda i reparti che devono essere spostati per la costituzione del nuovo ospedale è un procedimento che vede coinvolta l'Azienda con tutti i primari, i medici e gli infermieri. Io stesso ho partecipato a questo tipo di interventi e, naturalmente, c'è condivisione con i primari, i medici e il personale per la realizzazione di un obiettivo che naturalmente riguarda la realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro.
Certamente ci potranno essere dei disagi. Questo nessuno lo può negare, ma è altrettanto vero che questo progetto, così importante, che nell'Azienda sanitaria territoriale, nella provincia di Pesaro, si aspetta da 30 anni, comporta dei sacrifici. Lo sapevamo tutti, lo sappiamo e quindi si possono presentare 10 interrogazioni al giorno per sottolineare che ci sono dei disagi. Io rispondo conclusivamente sul fatto che questo spostamento, questi spostamenti, sono, ripeto, concordati, concertati all'interno delle unità organizzative della sanità e rispondono alla logica di garantire i servizi necessari al personale e, tuttavia, è evidente che per realizzare un'opera che prevede la demolizione di plessi ospedalieri questi sacrifici si possono naturalmente immaginare e si possono anche lenire.
Questa è l'idea che l'Azienda sanitaria, insieme ai medici, ha voluto identificare con un percorso che, lo ripeto, ha visto incontrarsi i medici, il personale sanitario. Sono stati fatti gli studi secondo le possibilità della domanda sanitaria che deve garantire, appunto, la continuità dei servizi.
E con questo non ho altro da aggiungere, se non il fatto che ritengo veramente eccessiva questa pressione, con 15 interrogazioni per ogni Consiglio regionale su questi temi. Per carità, l'opposizione ha il diritto di presentare tutte le sue interrogazioni, ma non sta scritto da nessuna parte che per qualunque interrogazione si debba fare un'istruttoria che impegna gli uffici del Servizio sanitario, dico soprattutto alla maggioranza, in modo così massiccio. Non si può immaginare che ogni settimana tutti i funzionari del Servizio sanitario, di tutte le AST, siano obbligati a redigere queste risposte, perché di fatto non sono interrogazioni, ma sono atti di ostruzionismo, atti per dimostrare che, a seguito di un articolo di giornale, si è presenti sulla scena politica. E questo lo voglio rimarcare per chi ci ascolta fuori da quest'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Biancani.
Andrea BIANCANI. Assessore, devo dire che intervengo anche con il ruolo che ho, nel senso che, come Vicepresidente del Consiglio regionale, ritengo che sia importante che…, è vero, possono sembrare interrogazioni ripetitive, ma bisogna che gli Assessori, lei e tutti gli altri rispondiate alle domande.
Assessore, con lei ho un rapporto particolare e mi sta anche simpatico e lo sa bene, però, probabilmente non ha letto l'interrogazione, perché io chiedevo due cose. Non chiedevo gli spostamenti dei reparti legati al nuovo ospedale, chiedevo: lo spostamento del reparto di psichiatria, una volta che verrà spostato a Fano dopo i lavori, sarà definitivo o provvisorio? Bastava dire sì o no.
L'altra domanda è: siccome ad agosto del 2023 la Regione ha deciso di non dare seguito al contratto che aveva fatto con il Comune, con il quale aveva individuato delle sedi per spostare i servizi legati alla salute mentale… Questi servizi dovevano andare in dei posti, poi la Regione si è accorta che quei posti non andavano bene ed ha fatto addirittura un bando per andare in affitto. Siccome l'Assessore Baldelli, lei e anche il Presidente avete dichiarato che è confermato l'inizio dei lavori entro settembre, ottobre, novembre 2024, mancano 10 mesi, se tocca andare in affitto bisogna anche individuare dove vanno. Avete fatto un bando, ci sono state delle proposte, si dà seguito a quel bando sì o no?
Io ho fatto due domande semplicissime a cui rispondere, perché i parenti, i pazienti, i familiari… Lo stesso personale vorrebbe sapere dove va a lavorare da ottobre. Nessuno gli dice niente, nessuno sa niente.
C'è il rischio che i 100 posti letto…, lo sottolineo, la psichiatria vale su Pesaro 100 posti letto, questi 100 posti letto rischiano di andare uno a..., uno a Fano e uno da un'altra parte. Allora, come Consigliere di opposizione, comunque del territorio, chiedo: questi 100 posti letto rimangono a Pesaro o no? Dove andranno? In affitto o in proprietà?
Assessore, è importante che io faccia le interrogazioni, ma bisogna che lei la legga, perché se mi parla di un'altra roba sono costretto a dire che non mi ha risposto e mi dispiace, perché lo sa che voglio sempre rispondere correttamente. Però io chiedevo solo della salute mentale: dove vanno questi poveri Cristi? Non si sa.
Interrogazione n. 995
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Concorso per infermieri: la Regione non tiene conto delle sessioni di laurea in Scienze Infermieristiche”
Interrogazione n. 1005
ad iniziativa dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Opportunità di lavoro nel Servizio sanitario regionale delle Marche per giovani infermieri frequentanti il corso di laurea nelle Marche e laureati nel mese di novembre 2023”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 995 della Consigliera Ruggeri e l’interrogazione n. 1005 dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, abbinate. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Signori Consiglieri, questa interrogazione è l'ennesima fatta dalla Consigliera Ruggeri, che trae spunto da un articolo di giornale. Peraltro, dal titolo dell'interrogazione troviamo che si tratta di possibilità occupazionali.
Ora, il Servizio pubblico sanitario garantisce un servizio pubblico che è il più delicato e, io ritengo, il più importante per una pubblica amministrazione e per i cittadini.
E’ sicuro che per garantire la vita, soprattutto una vita adeguata alle proprie condizioni patologiche, il Servizio sanitario deve poter disporre del personale necessario per garantire questo servizio e sappiamo che lo strumento per poter assumere il personale è il concorso pubblico, che garantisce imparzialità, secondo previsioni costituzionali.
Il concorso per infermieri bandito nella nostra regione risale al 2019. La graduatoria fu approvata nei primi mesi di questa consigliatura e io dissi che i 3.000 infermieri dovevano essere assunti tutti e fui aspramente criticato dalle opposizioni. Se non che, nel 2019, a fronte di una modifica normativa portata dal Ministro Madia, stiamo parlando del governo 5 Stelle e PD, la validità delle graduatorie, modificando il decreto legislativo 165 del 2001, il Testo unico del pubblico impiego, fu portata da 3 a 2 anni, con un danno evidentissimo al sistema sanitario, perché per garantire una corretta procedura concorsuale per un numero così elevato di infermieri occorre moltissimo tempo.
Teniamo presente, inoltre, che il personale non può essere assunto ad libitum nelle pubbliche amministrazioni, ma risente del cosiddetto tetto di spesa e dei limiti di spesa pubblica. Quindi noi abbiamo la necessità di garantire e di bandire i concorsi per garantire alle pubbliche amministrazioni, secondo il proprio fabbisogno, l'assunzione del personale che è necessario assumere.
Ora, se la graduatoria degli infermieri era scaduta a marzo del '23, ritengo che il concorso bandito dopo 5 o 6 mesi sia giunto addirittura in ritardo rispetto alle esigenze del Servizio sanitario regionale.
Trarre da un articolo di stampa, in cui legittimamente alcuni ragazzi volevano partecipare al concorso perché si erano laureati nel mese di ottobre, lo spunto per presentare un'interrogazione… Capisco che ci potranno essere ragazzi che si compiaceranno di questa interrogazione così demagogica e così populistica, tipica di alcune interrogazioni che sono presentate in quest'Aula da parte del partito che ha abolito la povertà… questo è vero.
Il partito che ha abolito la povertà, naturalmente, si deve occupare anche del fatto che i ragazzi che si laureeranno nei mesi successivi ai concorsi potranno avere il diritto di far spostare i concorsi secondo le esigenze occupazionali, non secondo le esigenze del Servizio sanitario nazionale.
D'altra parte, c'è da domandarsi - in questo conflitto di interessi tra il diritto di colui che si laurea di partecipare al concorso, dilatandolo fino al giorno in cui si laurea - se i laureati dal 2019 in poi dovevano ancora aspettare che il concorso fosse bandito – dal 2019 fino al 2023, al 2024 – per aspettare il treno di chi si sarebbe laureato successivamente.
Penso che questo modo di fare politica danneggi la dignità di questa Assemblea legislativa, perché chiamare l'Assessore alla Sanità a rispondere in quest'Aula, che ha un potere legislativo, a una domanda così demagogica e così populista, danneggia la dignità di noi che stiamo qua dentro e che siamo stati votati.
Naturalmente, è necessario sottolineare come questo concorso debba garantire immediatamente l'approvvigionamento degli infermieri che servono al Servizio sanitario regionale. Prima c'è il servizio pubblico, prima c'è il diritto alla salute dei cittadini, prima c'è la necessità di rinforzare i nostri reparti, poi c'è il populismo, la demagogia di dire a quei ragazzi che la Regione ha sbagliato perché non ha aspettato a bandire il concorso a quando si sarebbero laureati.
Ognuno di noi sapeva, quando ha compiuto un corso di studi, che c'è una nave che si chiama vita, che ti può far essere presente a un appuntamento senza tutta questa demagogia, perché non si può immaginare che i concorsi siano banditi secondo la data di laurea delle singole persone.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La risposta dell'Assessore Saltamartini mi colpisce per due cose.
La prima è che è chiaro che ci stiamo avvicinando alla prossima scadenza elettorale e l'Assessore Saltamartini sta provando a dare una mano alla Lega, scendendo in campo e facendo campagna elettorale dai banchi della Giunta. A me verrebbe quasi da consigliare all'Assessore, piuttosto che fare ancora propaganda, che trovi la soluzione per risolvere i problemi dei cittadini marchigiani, visto che non è che si possa, un giorno, far finta di essere al governo e l'altro giorno far finta di essere all'opposizione.
Qui delle due l'una: o siete forza di governo o siete forza d'opposizione. Stare in quel luogo lì, su quella sedia lì, ad additare le colpe all'opposizione e mettersi a fare propaganda in quest'Aula, secondo me, è proprio risibile. E’ questo che è demagogico ed è anche triste.
Detto questo, il secondo aspetto che mi preme è un altro, perché qui non parliamo di un articoletto di stampa o di due righe che forse usciranno domani sulla stampa. Qui si parla del fatto che l'Assessore alla Sanità non viene neanche interpellato più dai suoi concittadini, perché, come ho ricevuto la lettera di questi infermieri, penso anche qualcun altro che è seduto in questa Assise…, evidentemente l'Assessore non l'ha ricevuta.
Non è che attingiamo solo ed esclusivamente ad articoli di stampa per fare demagogia, ma qui abbiamo delle richieste specifiche di cittadini marchigiani che ci chiedono di occuparci dei loro problemi e il problema non è solo del lavoratore infermiere che non riesce a partecipare al concorso perché si laurea un mese dopo e, quindi, visto che abbiamo aspettato 5 mesi, un mese in più non sarebbe stato la fine del mondo, a mio parere, però sono solo una consigliera d'opposizione, non ho la grande visione che ha questa Giunta su come risolvere i problemi della sanità.
Ma qui si sta parlando di un servizio che viene meno perché avete sbagliato a coordinare il bando con le nuove sessioni di laurea. Quindi, abbiamo perso la possibilità di assumere oltre 180 nostri studenti che, proprio recentemente, settimane fa, si sono laureati.
Questi ragazzi l'hanno già dichiarato, l'hanno messo nero su bianco nelle e-mail che hanno inviato a tutti e l'hanno detto anche a mezzo stampa. Dove guarderanno? Guardate un po', proprio dove voi dicevate di volerli fermare: andranno in altre regioni, andranno a lavorare nel privato o andranno all'estero. Bel risultato, complimenti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Biancani.
Andrea BIANCANI. Penso che questa, Assessore, sia un'interrogazione importante.
Se fossi stato al posto suo, ovviamente non ci sono, come non sono al posto del Presidente Acquaroli, avrei alzato la cornetta, avrei chiamato i dirigenti e avrei detto: "Guarda, la prossima volta che fai una roba di questo tipo, la porta è quella".
In che senso? È normale, è prassi che quando si bandisce un concorso si aspettino le persone che tu stai preparando e se escono da quel corso un mese dopo rispetto alla scadenza... Noi formiamo infermieri coi soldi dei cittadini marchigiani, grazie alle professionalità marchigiane, per chi? Per farli lavorare fuori.
Perché il prossimo concorso, ovviamente, sarà, se va bene, fra 3 o 4 anni, perché la graduatoria starà in piedi 2 anni, ci sarà una graduatoria di 1.500/2.000 infermieri e non si può fare un nuovo concorso fino a quando non si finisce la graduatoria.
Che la graduatoria è stata fatta scadere … e sono d'accordo con lei, perché lei era d'accordo con noi che doveva essere prorogata, però io sono all'opposizione e noi abbiamo fatto l'interrogazione anche per chiamare la Presidente del Consiglio Meloni e dirle: "Guardi, nella finanziaria ci voleva la virgola". Siccome la sanità è nel pallone, proroghiamo le graduatorie di tutto il personale sanitario, perché, come non vogliamo ridurre la pensione, sarebbe opportuno garantire la possibilità di far scorrere le graduatorie.
La Presidente del Consiglio Meloni non ha voluto prorogare le graduatorie, un errore che nasce dal governo precedente. Sono d'accordo con lei che ha ridotto gli anni di graduatoria da 3 a 2, quindi l'errore non è sicuramente il suo, ma l'errore suo è quello di non chiamare i dirigenti e dire: "Guardate che la porta è quella", perché, fino a prova contraria, pensare di formare delle persone che non andranno a lavorare nel nostro territorio regionale o lasciarle 4 anni disoccupate, sicuro, a meno che non vadano nel privato… Quindi prepariamo per il privato o per un'altra regione, secondo me è scandaloso.
Chiudo, dicendo che stamattina ho preso il treno, come sempre, di fianco a me... Questo non c'entra niente con gli infermieri, ma i ragazzi di Pesaro, Fano, Senigallia prendono il treno per andare a medicina ad Ancona, quindi sto sempre con questi ragazzi. Ovviamente non sanno chi sono, anche se lo sapessero non cambierebbe niente. Stamattina parlavano tra di loro e dicevano: "Dove andiamo a lavorare appena ci laureiamo?". Parlavano di andare, purtroppo, o all'estero o in altre regioni, perché qui non si fanno i concorsi a tempo indeterminato.
È solo un input che le do, perché è un peccato preparare questi giovani con entusiasmo...
PRESIDENTE. Le interrogazioni n. 997, n. 998 e n. 1000 (abbinate) sono rinviate.
Interpellanza n. 23
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Vitri
“Politiche regionali per contrastare la povertà nelle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interpellanza n. 23 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Vitri. Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Questo è un tema che abbiamo già affrontato in altre occasioni in quest'Aula ed emerge in tutta la sua gravità negli ultimi mesi, perché sentiamo sempre più spesso parlare di persone e di famiglie in gravi condizioni economiche e di disagio socioeconomico.
Il rapporto della Caritas 2023 sulla povertà ed esclusione sociale in Italia, presentato il 17 novembre scorso, fa emergere una situazione sempre più critica nel nostro Paese ed una situazione particolarmente difficile anche nelle Marche. Sono 14.956 le famiglie che risultano assistite dalla Caritas nella nostra regione, che è la seconda in Italia, dopo la Liguria, nella triste classifica del numero di famiglie assistite rispetto a quelle residenti e cioè il 2,4%; la media nazionale è dell'1%.
Le Marche sono poi ampiamente sopra il dato nazionale per quanto riguarda i nuovi ascolti nelle strutture Caritas, 46,6% rispetto al 45,3%, sia riguardo al numero delle persone seguite ormai da qualche anno. Questo è sicuramente segno che, da un lato, aumentano le richieste di nuovi ascolti, quindi le nuove situazioni di povertà, dall'altro ci sono situazioni che si consolidano sempre di più.
Nella nostra regione si rivolgono ai centri di ascolto persone con bisogni complessi: occupazione, casa, famiglia, salute, immigrazione. Anche sotto questo aspetto, se a livello nazionale le persone che hanno diverse necessità sono il 29,5% degli assistiti, nelle Marche sono il 34,8%, quindi un dato assolutamente superiore alla media nazionale.
Considerato che dietro a questi numeri e a queste percentuali ci sono persone, storie di vita, con sofferenza e dolore e la difficoltà di affrontare i problemi quotidiani; considerato che il volontariato che da sempre caratterizza le Marche da solo non può riuscire a dare risposte ai tanti bisogni e richieste delle persone in condizioni di disagio socioeconomico, riteniamo indispensabile un'azione amministrativa forte che dia risposte concrete alle migliaia di famiglie marchigiane in difficoltà.
Con questa interpellanza, quindi, chiediamo quali politiche intenda attivare la Giunta regionale per contrastare la povertà nella nostra regione e per evitare che la situazione economica e sociale delle famiglie marchigiane peggiori ulteriormente. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Questa interpellanza naturalmente tocca un tema così vivo e così importante. Lo ha ben delineato il Consigliere Mastrovincenzo, il numero di famiglie che sono assistite dalla Caritas è veramente alto, anche nella nostra regione, quindi questo impone a noi tutti, lo dico soprattutto ai colleghi di maggioranza, un'attenzione particolare ai temi dello sviluppo economico della nostra regione, che è stata toccata in modo particolare anche da grandi disgrazie, il terremoto, le alluvioni. C'è una classe dirigente delle piccole e piccolissime imprese…, c'è un turnover e quindi, diciamo, che è un momento davvero particolare.
Per quanto riguarda l'assistenza più strettamente specifica per lenire le condizioni di povertà nella nostra regione, devo ricordare che ci sono tre livelli di intervento: Unione Europea, Stato, Regione.
Per quanto riguarda il livello di intervento dell'Unione Europea - lo voglio ricordare perché spesso si denigra l'appartenenza del nostro Paese e non si condividono le politiche finanziarie ed economiche dell'Unione Europea - tengo a dire che l'Unione Europea, con il PNRR, Missione 5, Componente 2, sta investendo 2,84 milioni di euro per questo tema specifico e altri centri servizi stanno investendo 5,45 milioni di euro.
A livello statale, il Governo Meloni è intervenuto con il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, e ha sostituito il reddito di cittadinanza con una misura che è l'assegno di inclusione, il supporto per la formazione al lavoro, e il Ministero del Lavoro sta procedendo a porre in essere questo tipo di intervento.
Noi riteniamo che il contrasto alla povertà possa essere garantito mediante lo sviluppo economico del nostro Paese, attribuendo a chi cerca un lavoro un reddito e un lavoro, appunto, che possa restituire dignità a se stesso e alla famiglia, come recita anche la nostra Costituzione, e non un mero contributo semplicemente di disoccupazione.
C'è anche da aggiungere che la nostra Regione ha impiegato, con la deliberazione di Giunta regionale n. 1722 del 19 dicembre 2022, un Piano regionale specifico di intervento proprio per il contrasto alla povertà e per garantire le politiche di integrazione tra la sanità, il sociale, l'istruzione e il lavoro. Abbiamo avviato, con gli Ambiti territoriali sociali, tutta una serie di interventi attraverso, appunto, l’istituzione della rete della protezione e dell'inclusione sociale.
La Regione è chiamata a svolgere, all'interno delle misure – che ho accennato e che per il tempo che mi viene messo a disposizione, non sono in grado di illustrare compiutamente - una funzione di coordinamento mediante gli Ambiti territoriali sociali e mediante i servizi sociali dei singoli Comuni.
Presto ritengo che sia necessario e opportuno individuare quella misura che è prevista anche nelle disposizioni del Piano sociosanitario, capace di garantire non solo un reddito che possa lenire la condizione di povertà, ma anche tutte quelle provvidenze, soprattutto per gli investimenti in materia di formazione, di studio, le borse di studio per tutte queste famiglie, che possono garantire in ogni caso non solo l'adempimento agli elementari bisogni familiari, quanto soprattutto garantire a queste famiglie più povere che funzioni l'ascensore sociale, soprattutto per i ragazzi e per i figli di queste famiglie che sono ridotte in povertà.
Ritengo quindi che, all'interno di questo quadro di investimenti dell'Unione Europea, dello Stato e della Regione, una particolare attenzione dobbiamo individuarla nell'inclusione e nell'integrazione anche delle famiglie extracomunitarie e degli immigrati del nostro Paese, perché lì deve funzionare esattamente il principio di uguaglianza individuato dalla nostra Costituzione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Della sua risposta, Assessore, condivido sostanzialmente solo quando parla di politiche di integrazione del sociale, della sanità, del lavoro, che vanno seguite in ogni occasione, in ogni atto. Condivido, ovviamente, la delibera che avete fatto a fine 2022, il 19 dicembre 2022.
Dopodiché lei mi parla di sviluppo e di lavoro, ma il lavoro va creato ed è la Regione, in questo caso, attraverso i suoi piani e le sue normative, che deve creare lavoro. Ad esempio, sul Piano del lavoro che andremo a discutere a breve nella Commissione competente, devo dire che ci sono molte lacune da questo punto di vista.
Ha citato il Piano sociosanitario. Ricordo, l'abbiamo sottolineato nell'occasione della discussione, che di sociale nel Piano sociosanitario c'è veramente ben poco e anche di correlazione tra sociale e sanità.
Ha citato, ed ha fatto benissimo, gli Ambiti territoriali sociali che svolgono un ruolo fondamentale nel nostro territorio per affrontare queste problematiche, ma è evidente che gli Ambiti territoriali sociali vanno aiutati.
Di questi temi abbiamo parlato più volte, lo dicevo prima, abbiamo presentato due mozioni relativamente a questa tematica, due mozioni importanti: “Interventi regionali per il contrasto alla povertà estrema e all'esclusione sociale”; l'altra, “Interventi di politiche sociali e tutela delle persone fragili della nostra regione”. La seconda è stata approvata all'unanimità dall'Aula.
Ho presentato due interrogazioni, una relativa all'aumento della povertà assoluta nelle Marche e la revoca del reddito di cittadinanza, a cui lei faceva riferimento, e l'altra recente sul taglio del Governo al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, che è un altro aspetto fondamentale, perché il Governo Meloni ha tagliato il fondo a sostegno degli affitti delle persone in difficoltà e tutte le nostre comunità sono in forte disagio, soprattutto, ovviamente, le persone che si trovano in difficoltà. Molti Comuni cercano di sopperire a questa situazione con fondi specifici.
Allora, ritornando agli Ambiti di cui parlavo prima, credo che sia indispensabile incrementare il fondo destinato agli Ambiti territoriali sociali, che permetterebbe di rispondere a quei bisogni del territorio che non possono essere canalizzati in finanziamenti già esistenti.
È indispensabile prevedere un aiuto, un potenziamento dal punto di vista organizzativo e anche finanziario dei servizi sociali dei Comuni, stanziare risorse per sostenere l'affitto delle famiglie in difficoltà, proprio in virtù del taglio a cui facevo riferimento prima, e garantire, per quanto possibile, un sostegno vero dal punto di vista finanziario, almeno per quanto riguarda il pagamento delle utenze da parte delle famiglie in difficoltà, magari trasferire ulteriori risorse, appunto, agli Ambiti, ai Comuni, per far fronte a queste necessità. Grazie.
PRESIDENTE. Ora abbiamo questa situazione: le interrogazioni dell'Assessore Brandoni non possono essere svolte in questo momento, ma lo saranno nell'ambito del Consiglio, perché l’Assessore è impegnato in una riunione con i rappresentanti delle associazioni sindacali.
Mi ha chiamato pochissimi minuti fa, è entrato da poco nell'ambito della contrattazione e quindi chiede, se è possibile - appena terminata l'attività con le associazioni sindacali verrà in Aula – di posticipare le sue interrogazioni.
Detto questo, adesso sospendiamo temporaneamente l'attività del Consiglio. Riprenderemo dopo le ore 12, che è il termine per gli emendamenti. Dobbiamo attendere tale scadenza, poi che la Commissione competente si riunirà per l'esame degli emendamenti oppure, giustamente, mi suggerisce il Segretario generale, potremmo svolgere la proposta di legge n. 187 ad iniziativa della Giunta regionale, “Rendiconto generale della Regione Marche per l'anno 2022”.
La relatrice di maggioranza è d'accordo? Anticipiamo? Benissimo, manca però l'Assessore competente, quindi siamo come prima. Non possiamo far altro che sospendere l'attività del Consiglio e riprenderla alle 12,15.
La seduta è sospesa alle ore 11:45
La seduta riprende alle ore 11:55
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.
Interrogazione n. 989
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Partecipazione delle Marche alla BIT2024”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 989 dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Volevo scusarmi, ma da 20 giorni avevo un impegno con i sindacati per il trasporto pubblico locale, con tutte le confederazioni e quant'altro, mi sembrava scorretto lasciarli. Risponderò alle mie tre interrogazioni poi ritornerò in Aula per il rendiconto e la variazione.
A seguito dell'interrogazione n. 989, avente ad oggetto partecipazione delle Marche alla BIT 2023, rispondo leggendo la comunicazione fornita direttamente da ATIM, che leggo testualmente: “Per l'edizione 2023 la Regione Marche si è presentata alla BIT 2023 con uno stand innovativo di 500 metri quadri, con un'area soppalcata all'interno della quale si è realizzata una cucina professionale per consentire ai 6 chef stellati delle Marche di presentare l'alta gastronomia marchigiana in un evento organizzato per tour operator, stakeholder e giornalisti; un'area museale nella quale era custodito un quaderno originale realizzato e numerato da Giacomo Leopardi, gentilmente concesso da Donna Olimpia, ed una serie di quadri luminosi riproducenti le principali opere pittoriche dei musei marchigiani.
È stata anche prevista un'ampia area talk, caratterizzata da un video wall curvo di grandi dimensioni nel quale sono stati proiettati in loop i principali filmati promozionali delle Marche e tutte le conferenze stampa realizzate durante la manifestazione.
Erano presenti 60 postazioni dedicate alle aziende marchigiane del settore che avevano risposto alla call di ATIM, con l'assegnazione avvenuta per estrazione.
Dato il grande successo sia dello stand che della manifestazione nel suo complesso, confermato da quello di TTG 2023, tengo a precisare che TTG è la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, dove la Regione si è presentata con uno stand ancora più rappresentativo e coinvolgente, con un'area talk nella quale è già stata presentata dal Vicesindaco di Pesaro e dal direttore XY la manifestazione denominata “Pesaro Capitale della Cultura 2024”.
Secondo quanto previsto dalla legge regionale 35, l'edizione della BIT 2024 sarà affidata ad ATIM, che già sta dialogando con la città di Pesaro per immaginare momenti di promozione da realizzare all'estero al fine di convogliare i turisti verso i numerosi eventi previsti.
L'area talk verrà gestita, per gli interventi, con un avviso pubblico esteso alle istituzioni, alle associazioni di categoria e a tutti gli interessati a presentare dei progetti di promozione.
Sicuramente verrà dato un grande risalto a Pesaro Capitale della Cultura 2024, attraverso la presentazione degli eventi quale occasione unica di promozione e valorizzazione del territorio.
Il cambio di passo intrapreso con la BIT 2023, continuato col TTG 2023, è testimoniato dagli attestati di stima espressi sia dagli operatori del settore che dai Sindaci che hanno partecipato ai numerosi panel organizzati nelle aree talk e dai giudizi positivi espressi dalle altre Regioni in merito alla rappresentatività e alla funzionalità dello stand”.
Presidenza del Vicepresidente
Andrea Biancani
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Assessore Brandoni. Dalla prima parte della sua risposta emerge un resoconto dell'evento 2023, dello scorso febbraio, che io avevo già letto su tutti i giornali, nei comunicati stampa della Giunta e che quindi non mi ha dato nessuna informazione in più rispetto alle domande che invece ho posto.
In particolare, ho chiesto quanto investirà la Regione Marche nel proprio spazio espositivo, quanti panel sono previsti, cioè quanti incontri, quanti confronti e come sarà presentata Pesaro Capitale della Cultura. A questo non mi è stata data nessuna risposta.
Ho anche chiesto se e in che fase i componenti del Consiglio regionale saranno coinvolti. Anche su questo lei non mi ha dato nessuna risposta.
Perché glielo chiedo? Perché nelle edizioni precedenti mi sono resa conto di una vera e propria disparità di occasioni offerte ai diversi territori della nostra regione, ma anche ai Consiglieri che la rappresentano, che non sono qua in Consiglio regionale in quanto persone autonome che parlano solo per se stesse, ma che rappresentano un gruppo di cittadini e cittadine che li hanno votati.
In particolare, questa interrogazione è nata in vista della prossima edizione, ma anche alla luce di una serie di preoccupazioni emerse per l'attuale gestione di ATIM.
Le faccio presente solo tre particolari aspetti. Al Forum internazionale del turismo organizzato dal Governo nazionale, il Governo Meloni, la settimana scorsa sul Lago Maggiore, erano presenti i Presidenti di tutte le Regioni italiane tranne le Marche.
Cosa c'è che non va nel settore turismo Marche? Mi spiace rivolgermi a lei, Assessore Brandoni, perché dovrei parlare con il Presidente Acquaroli, che è assente, visto che ha lui la delega al turismo.
Perché non è andato il Presidente Acquaroli? Ma soprattutto perché non è andato nemmeno il dirigente di ATIM, questa nuova struttura creata dal Presidente Acquaroli per gestire il turismo, che prende, sono andata a scaricarmi la delibera, ben 350.000 euro solo per svolgere il suo ruolo di direttore di ATIM in 2 anni.
Da settembre 2023 a settembre 2025, il direttore di ATIM percepirà dalla Regione Marche 350.000 euro, in base alla deliberazione della Giunta del 1° settembre 2023 che prorogava il suo incarico.
Nonostante un dirigente pagato profumatamente, con una nuova struttura con 12 dipendenti al suo servizio, noi eravamo assenti al Forum internazionale del turismo e oggi lei non mi sa dare nessuna anticipazione e nessuna informazione precisa sulla prossima BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, che è in programma dal 4 al 6 febbraio.
Dovrebbe già avere un programma definito e dovrebbe coinvolgere tutti noi Consiglieri regionali anche nella definizione di questo programma.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. .C’è il consuntivo, poi ci sono quelle due iscrizioni d'urgenza, le questioni ovviamente sono legate, perché nel consuntivo c'è la relazione della Corte dei conti, la parifica, eccetera, quindi, se fosse possibile, tanto l'avevamo già detto, chiederei esattamente 5 minuti di sospensione, perché vorrei parlare un attimo con il gruppo su queste questioni, tutto qui.
Ritiro la richiesta e, con l’occasione, ribadisco che la richiesta era legata a quello che il Presidente pro tempore sa, che qui ciascuno di noi esplica le proprie funzioni all'interno di quest'Aula in piena autonomia.
Voglio dire, tra l'altro, che il richiamo al Prefetto non è pertinente, perché il Prefetto è il rappresentante del Governo sul territorio, il Prefetto D'Ancona, e interviene e decide nel Palazzo di Governo d'Ancona, quindi a casa sua e del Governo.
Questa è un'Assemblea legislativa che è dotata di autonomia, tant'è che lo stesso Governo, nei confronti dell’Assemblea, non può dire nulla; se non gli sta bene, può solo impugnare gli atti davanti alla Corte costituzionale. Finito. Qui la disciplina dell'Aula compete al Presidente, il Prefetto non ha alcun ruolo.
Proposta di legge n. 187
ad iniziativa della Giunta regionale
“Rendiconto generale della Regione per l'anno 2022”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 187 della Giunta regionale. La discussione generale è aperta, ha la parola la relatrice di maggioranza Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, l'atto che oggi andiamo ad approvare, e mi auguro all'unanimità, è il rendiconto generale per l'esercizio 2022, che è composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dallo stato patrimoniale, e questi ultimi due documenti portano a compimento il disegno indicato dal decreto legislativo 118 del 2011, sulla base del quale le Regioni adottano la contabilità finanziaria ed affiancano alla stessa, ai fini conoscitivi, un sistema di contabilità economico-patrimoniale.
Prima, però, di analizzare l'articolato della proposta di legge 187, mi permetto di fare alcune considerazioni, soprattutto che riguardano il quadro della finanza regionale per l'anno 2022.
Anche il 2022 è stato caratterizzato da un contesto particolare che ha risentito dell'emergenza sanitaria Covid-19, a cui si è aggiunta anche la guerra in Ucraina, due eventi gravi che hanno sicuramente reso problematica la ripresa economica dell'intero Paese e quindi della nostra regione. In particolare, le Marche sono state poi colpite, da ultimo, da eccezionali eventi che si sono verificati negli ultimi mesi del 2022, con l'alluvione di settembre e il sisma di novembre.
Quindi il rendiconto dell'anno 2022 è influenzato dal generale contesto nel quale si stanno sviluppando le politiche pubbliche, che continua ad essere connotato da un quadro internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, dalle conseguenti e persistenti pressioni inflazionistiche, solo leggermente attenuate dal rientro dei prezzi dei beni energetici, alle quali si associa il deciso rialzo dei tassi di interesse e il riaffiorare di rischi di stabilità finanziaria globale.
Nell'ultimo biennio l'economia italiana ha dimostrato capacità di resistenza. Anche la Banca d'Italia, nell'ultimo rapporto sull'economia delle Marche nel corso del 2022, afferma che è proseguita l'espansione dell'attività economica, pur in un contesto caratterizzato da un elevato grado di incertezza, evidenziando una crescita del prodotto marchigiano in linea con quello italiano, che anche grazie agli incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio e all'avanzamento della ricostruzione delle zone terremotate hanno consentito il recupero dei livelli pre-pandemia.
Pur a fronte di un contesto caratterizzato quindi, a livello nazionale, da importanti elementi di stabilità e dalla presenza di forti spinte inflattive e, a livello locale, dalle calamità alluvionali e sismiche che hanno investito parte del territorio della provincia anconetana, la Regione Marche è stata in grado di garantire anche per tutto il 2022 il mantenimento degli equilibri di bilancio sia di competenza che di cassa.
Anche per il 2022 risulta rispettato il limite massimo dei livelli complessivi di indebitamento. È inoltre proseguito il percorso di graduale riduzione dell'indebitamento regionale che perdura ormai da un decennio.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario marchigiano, ha assorbito gli effetti conseguenti alla recrudescenza della pandemia e all'incremento dei costi determinati dall'aumento dei prezzi delle fonti energetiche e si è raggiunto, per il 2022, l'equilibrio economico complessivo dell'intero settore, sebbene raggiunto anche attraverso un cospicuo incremento delle risorse provenienti da trasferimenti erariali straordinari.
Quindi la Regione ha rispettato: uno, gli equilibri di bilancio del 2022, così come è stato certificato anche dalla Corte dei conti; due, si sono mantenute elevate la capacità di realizzo e la capacità di impegno; tre, per la spesa sanitaria, che non era scontato, è previsto il mantenimento dell'equilibrio economico e finanziario anche per l'anno 2022; quattro, l'ammontare del debito complessivo si è ulteriormente ridotto, scendendo da 514 a 456 milioni di euro.
Inoltre, la Regione Marche ha certificato al Ministero dell'Economia e delle Finanze gli investimenti realizzati, rispettando totalmente quanto previsto dalla normativa vigente.
Inoltre vi è un dato importante, la Regione anche per il 2022 ha rispettato la normativa dei tempi di pagamento per le transazioni commerciali. L'indice di tempestività dei pagamenti è pari a meno 19 giorni e l'indice relativo al tempo medio ponderato di ritardo è pari a meno 17 giorni, cioè, rispetto alla scadenza delle fatture, che è di 30 giorni o di 60 giorni a seconda dell'indicatore considerato, risulta un pagamento effettuato in anticipo di 19 o 17 giorni.
Infine, quello relativo al tempo medio ponderato di pagamento è pari a 22 giorni, cioè la Regione ottempera ai pagamenti dopo 22 giorni da quando è arrivata la fattura. Questi sono indici veramente importanti.
Prima di entrare nell'articolato, mi permetto di affermare che il rendiconto e la parifica confermano la solidità del bilancio regionale e la virtuosità della nostra Regione.
Ora andiamo ad analizzare la proposta di legge. Quindi gli articoli.
La proposta di legge n. 187 è formata da 14 articoli.
Articolo 1, entrate di competenza dell'esercizio finanziario 2022. Il totale delle entrate accertate nell'esercizio finanziario 2022, per la competenza propria dell'esercizio stesso, risulta pari a 5.178.685.000, di cui 4.255.000.000 sono state riscosse e versate e 922.805.000 euro devono essere ancora riscossi.
Articolo 2, spese di competenza dell'esercizio finanziario 2022. Il totale delle spese impegnate nell'esercizio finanziario 2022, per la competenza propria, risulta stabilito dal rendiconto generale del bilancio e sono 4.976.000.000 di euro, di cui 4.000.000.000 sono stati pagate e mancano ancora da pagare 754.000.000.
Articolo 3 è un riassunto delle entrate e delle spese del bilancio di competenza. Le entrate: titolo 1, entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa, 3.490.676.000; titolo 2, trasferimenti correnti, 651.000.000 di euro; titolo 3, entrate extratributarie, 155.000.000; titolo 4, entrate in conto capitale, 176.336.000; titolo 5, entrate da riduzione di attività finanziarie, 184.563.000; entrate per conto terzi e partite di giro, 520.610.000, per un totale di entrate accertate pari a 5.178.685.000.
Per quanto riguarda le spese: al titolo 1, spese correnti, abbiamo 3.944.473.000 mila; titolo 2, spese in conto capitale, 288.062.825; titolo 3, spese per incremento di attività finanziarie, 184.000.000; titolo 4 riguarda il rimborso dei prestiti, 38.771.000; le partite di giro, 520.610.000 mila, per un totale di spese impegnate pari a 4,976.86.338.
Articolo 4 riguarda i residui attivi che derivano dal bilancio di competenza degli anni 2021 e degli anni precedenti. I residui attivi degli esercizi 2021 e degli anni precedenti al 2021, rideterminati alla chiusura dell'esercizio finanziario, ammontano a 1.093.815.000..., come si raggiunge questo risultato? 1.894.000.000..., dei quali sono stati riscossi nell'esercizio 2022 800 milioni.
Articolo 5 riguarda lo stesso, i residui passivi, questa volta provenienti dal bilancio di competenza 2021 e dagli altri bilanci antecedenti al 2021. Quindi residui passivi degli esercizi 2021 e precedenti, rideterminati alla chiusura dell'esercizio finanziario 2022, risultano in 1.658.999.999, dei quali sono stati pagati 890.522.000, rimangono ancora da pagare, a fine anno, a fine 2022, 767.695.000 mila.
Articolo 6 riguarda i residui attivi provenienti dalla gestione di competenza e dei residui alla chiusura dell'esercizio finanziario 2022. Allora, i residui attivi che provengono dal bilancio di competenza alla chiusura dell'esercizio 2022 sono stati stabiliti dal rendiconto generale del bilancio nei seguenti importi: somme da riscuotere sui residui provenienti dal bilancio di competenza dell'esercizio 2022 pari a 922.000.000; somme da riscuotere provenienti dal bilancio 2021, 1.093.000.000, per un totale al 31 dicembre 2022 pari a 2.016.621.000.
Articolo 7, residui passivi provenienti dalla gestione di competenza e dei residui alla chiusura dell'esercizio finanziario 2022. Prima avevamo parlato di residui attivi, questa volta, articolo 7, residui passivi. Come andiamo ad individuare i residui passivi al 31 dicembre 2022? Somme rimaste da pagare sulle spese impegnate per la competenza propria dell'esercizio 2022 ammontano a 754.796.000; somme rimaste da pagare sui residui provenienti dal bilancio di competenza 2021 e dagli anni precedenti sono pari a 767.695.000, quindi i residui passivi al 31 dicembre ammontano a 1.522.491.000.
Articolo 8, è un riassunto generale delle entrate e delle spese del bilancio di cassa. Riscossioni al titolo 1, entrate correnti di natura tributaria 3.611.000.000, titolo 2, trasferimenti correnti 494.276.000, titolo 3 entrate extratributarie 148.000.000, titolo 4 entrate in conto capitale 171.683.000, titolo 5 entrate da riduzione di attività finanziarie 99.322.000, entrate per conto di terzi e partite di giro 531.000.000, per un totale delle riscossioni pari a 5.056.631.000.
Per quanto riguarda i pagamenti, titolo 1 spese correnti 3.678.000.000, titolo 2 spese in conto capitale 268.994.000, spese per incremento di attività finanziaria al titolo 3 184.250.000, rimborso dei prestiti al titolo 4 19.311.000, spese per partite di giro 960.000.000, per un totale dei pagamenti di 5.111.812.000.
Articolo 10. Le somme giacenti sui conti correnti, presso la Tesoreria centrale dello Stato, ammontano a 548.952.000: riscossioni comunitarie, addizionale regionale IRPEF, IRAP, amministrazioni pubbliche, IRAP appalti soggetti, per un totale di 548.000.000.
Articolo 11. Determina il risultato di amministrazione. Abbiamo il fondo di cassa all'inizio dell'esercizio, che è pari a 575.337.000; le riscossioni, di cui in conto dei residui e in conto competenza, pari a 5.056.631.000; i pagamenti in conto dei residui e in conto competenza, pari a 5.111.000.000. Il fondo di cassa presso il Tesoriere, al termine dell'esercizio, ammonta a 520.155.000.
I residui attivi, abbiamo quelli, come già detto prima nei capitoli precedenti, negli articoli 6 e 7, quelli che provengono dagli anni 2021 e precedenti, quelli lasciati alla gestione di competenza, ammontano a 2.016.000.000. I residui passivi, lo stesso, provenienti dagli anni 2021 e precedenti e lasciati dalla gestione di competenza 2022, ammontano a 1.522.491.000.
Abbiamo il fondo pluriennale vincolato per spese correnti, 72.864.000; il fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale, 115.000.000; per spese per incremento di attività finanziarie, pari a 2.052.000; risultato di amministrazione, 823.644.000.
Come viene determinato? Abbiamo il fondo di cassa all'inizio dell'esercizio, vengono aggiunte le riscossioni, vengono tolti i pagamenti, abbiamo il fondo di cassa iniziale, a questo fondo di cassa iniziale aggiungiamo i residui attivi, togliamo i residui passivi, togliamo i vari fondi pluriennali e arriviamo al risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022.
Il disavanzo finanziario alla chiusura dell'esercizio 2022, considerando le quote accantonate di 434.000.000 e vincolate di 446.000.000 del risultato di amministrazione, è determinato nella somma di 57.121.714, corrispondente al debito autorizzato e non contratto.
Articolo 12. La situazione patrimoniale attiva al 1° gennaio 2022 fa la fotografia al 31 dicembre 2022. Abbiamo le immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie che, all'inizio del 2022, ammontano a 970.000.000, con un decremento di 59.000.000, quindi alla fine del 31 dicembre 2022 abbiamo un saldo di 910.000.000.
L'attivo circolante, totale crediti: all'inizio del 2022 abbiamo 1.308.000.000, c'è un decremento di 95.000.000 per arrivare, alla fine dell'anno, a 1.213.000.000.
Le disponibilità liquide: c'è un aumento perché all'inizio dell'anno abbiamo 1.021.244.000, alla fine dell'anno abbiamo 1.051.323.000.
Totale dell'attivo: all'inizio dell'anno 3.300.452.000, alla fine dell'anno c'è un decremento di 124.000.000 ed è pari, alla fine dell'anno, a 3.175.583.000.
La situazione patrimoniale passiva al 1° gennaio 2022 e abbiamo anche la situazione passiva al 31 dicembre 2022. Patrimonio netto: c'è un aumento, una variazione in aumento; all'inizio dell'anno abbiamo 712.000.000, a fine anno 919.365.000.
Fondo rischi: c'è un decremento da 129.000.000 a 78.000.000 e il totale debiti, all'inizio dell'anno, è 2.333.000.000, alla fine dell'anno abbiamo un decremento ed è pari a 2.034.000.000.
Il totale del passivo, all'inizio dell'anno, è 3.300.000.000, alla fine dell'anno c'è un decremento di 124.000.000 ed è pari a 3.175.000.000.
Articolo 13. Alle entrate derivanti dalle donazioni a favore dei territori delle Marche colpiti dalla crisi sismica a partire dal 24 agosto 2016, affluite nel conto corrente postale numero 103411, accertate al capitolo di entrata 1305990027, è attribuito il formale vincolo di specifica destinazione. Quindi l'articolo 13 riguarda le disposizioni speciali.
Articolo 14. È approvato il rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2022, di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 118 del 2011, con i vari allegati: relazione sulla gestione, conto del bilancio...
Non sto a riepilogare tutto perché ho finito il tempo e dico semplicemente, e chiudo, che questa amministrazione ha presentato un rendiconto ed è stato parificato, conferma, come ho già detto, la solidità del bilancio... La Regione Marche, nonostante tutte le difficoltà a livello nazionale e a livello locale, non ha aumentato la tassazione.
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La proposta di legge 187, “Rendiconto generale della Regione per l'anno 2022”, si compone di 14 articoli che descrivono ed approvano il rendiconto generale della Regione e dei suoi allegati, come già illustrato dalla relatrice di maggioranza Marcozzi, per cui eviterei di ritornarci su anch’io.
Il rendiconto generale della Regione dell'anno 2022 è corredato dalla relazione dell'Organo di revisione economico-finanziaria che ha espresso parere favorevole alla sua approvazione, con alcune considerazioni e raccomandazioni. Anche il giudizio di parifica della Corte dei conti è stato emesso con diverse osservazioni da parte della Sezione di controllo e da parte del Procuratore regionale.
I numeri del rendiconto sono stati già esposti in modo esauriente dalla collega che mi ha preceduto, per cui mi soffermerò soltanto sugli aspetti salienti della gestione dell'anno 2022 e sulle maggiori criticità tra quelle evidenziate dalla Corte dei conti e dai Revisori.
Per quanto riguarda gli equilibri di bilancio, il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022 ammonta a 823,6 milioni, mentre la quota disponibile, determinata a seguito degli accantonamenti di legge e delle quote vincolate, è negativa per 57.000.000. Tale importo trova piena copertura nell'ammontare del debito autorizzato e non contratto, pertanto risultano rispettati gli equilibri di bilancio, non rilevando tale debito ai fini degli equilibri.
Però il perdurare dei disavanzi annuali non è una buona notizia e rischia di avere un riflesso negativo in termini di capacità di spesa quando terminerà la possibilità di coprire il disavanzo con il debito autorizzato e non contratto residuo.
In merito al mantenimento degli equilibri di bilancio nel tempo, rimane la preoccupazione sull'eccessiva consistenza dei residui attivi per crediti provenienti dal 2021 ed anni precedenti, residui da residui, che ammontano ad oltre 1 miliardo. Tra questi, ben 309 milioni hanno un'anzianità di 5 anni o superiore.
A fronte di tale ammontare molto significativo, si riscontra una bassa capacità di riscossione, soprattutto dei residui di origine più remota, che lascia supporre un probabile deterioramento dei relativi crediti.
Su questi residui attivi particolarmente datati il Collegio dei revisori dei conti ha chiesto all'Ente di effettuare una scrupolosa ricognizione, operando le necessarie valutazioni in merito al loro mantenimento e relazionando sugli esiti.
Anche la Sezione di controllo della Corte dei conti ha rinnovato l'invito ad una particolare attenzione sui residui più risalenti ed ha raccomandato il monitoraggio delle ragioni della persistenza del credito e della sua esigibilità.
In particolare, ha osservato che persistono in bilancio residui attivi afferenti a trasferimenti erariali sulla base di asserite rassicurazioni informalmente rilasciate dai competenti organi ministeriali, ma a cui non corrispondono correlati impegni di spesa nei bilanci delle amministrazioni eroganti.
Tali situazioni possono determinare sopravvenienze passive rilevanti nel bilancio regionale e, ai sensi del decreto legislativo 118 del 2011, andrebbero quantomeno sterilizzate attraverso l'integrale copertura mediante il Fondo crediti di dubbia esigibilità, cosa che sarebbe stata fatta solo per alcuni di tali crediti, secondo quanto rilevato dai Revisori.
Sugli accantonamenti obbligatori emergono perplessità in merito alla congruità dell'importo dei fondi rischi su contenzioso legale, che è stato diminuito del 16% rispetto al 2021 e che sarebbe stato commisurato, secondo quanto rilevato dai Revisori, sulla base di criteri di natura statistica e forfettaria, senza una valutazione autonoma del rischio di soccombenza per ciascuna posizione di contenzioso, sulla base delle stime professionali dei legali incaricati.
Per tale motivo il Collegio dei revisori ha espresso delle riserve.
In questo contesto la Corte dei conti segnala la grave circostanza della rilevazione tardiva di un debito fuori bilancio di 1,3 milioni di euro, derivante da una sentenza a favore della Provincia di Pesaro e Urbino emessa nel 1993 e passata in giudicato già nel 2010.
Ricordo al Consiglio che, in occasione dell'approvazione dei bilanci regionali, viene attestata l'assenza di debiti fuori bilancio. Mi chiedo pertanto se questa attestazione non venga rilasciata con un po' troppa superficialità.
Per quanto riguarda il fondo perdite società partecipate, va rilevato che l'Ente non ha proceduto all'accantonamento delle perdite subite dalla partecipata in liquidazione, ma solo di quelle subite dalla partecipata Ancona International Airport S.p.A., ex Aerdorica, per un importo di 13,7 milioni di euro, che vanno a gravare sul bilancio regionale, in aggiunta ai 25 milioni di euro già versati dalla Regione con l'aumento di capitale che ha salvato Aerdorica dal fallimento.
Adesso parlo un pochino della gestione delle spese.
La capacità di spesa rispetto agli stanziamenti definitivi di bilancio si è fermata al 73%, secondo quanto rilevato dai Revisori dei conti nella loro relazione. In particolare, il 56% delle spese in conto capitale stanziate in bilancio non sono state impegnate e sono andate in avanzo.
Questo dato sintetico segnala la scarsa capacità di questa amministrazione di mettere a terra i programmi di investimento enunciati nel DEFR e nel bilancio pluriennale.
Per quanto riguarda la spesa sanitaria, che è la parte più consistente, a mio avviso, delle criticità, anche nel 2022 la spesa sanitaria, che costituisce oltre l'80% della spesa corrente regionale, è stata quella maggiormente influenzata dalle gravi ripercussioni socioeconomiche causate dall'insorgere dell’emergenza pandemica.
Lo stato emergenziale del biennio 2020-2021 ha richiesto interventi normativi straordinari e lo stanziamento di risorse aggiuntive finalizzate a garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza ed il potenziamento della rete ospedaliera e territoriale, con l'obiettivo di aumentarne la capacità operativa in relazione ai pazienti Covid e alleggerire la pressione esercitata dal diffondersi della pandemia che, in molti casi, ha messo a repentaglio l'assistenza ai pazienti affetti da altre patologie.
Per agevolare il riassorbimento dei ritardi accumulati sulle prestazioni, lo Stato ha stanziato 500 milioni di euro a valere sul Fondo sanitario nazionale, di cui 12,8 milioni messi a disposizione degli enti del Servizio sanitario regionale marchigiano con la deliberazione di Giunta regionale n. 490 del 2022, avente per oggetto la rimodulazione del Piano operativo regionale per il recupero delle liste d'attesa.
Ciò nonostante, le percentuali di recupero delle prestazioni sono nettamente inferiori a quelle previste nel Piano regionale ed a quelle registrate nella media nazionale. In questa situazione la Corte dei conti rileva un utilizzo solo parziale delle risorse ministeriali messe a disposizione per lo scopo, con una parte molto significativa dirottata verso l'uso indistinto, in soccorso dell'equilibrio economico del Servizio sanitario regionale.
Riteniamo grave questa circostanza e sintomo evidente di incapacità di programmazione e di gestione.
Preso atto di ciò, quando la Presidente del Consiglio Meloni sollecitava le Regioni a non chiedere nuovi fondi ma migliorare l'efficienza della spesa sanitaria, si sarebbe dovuta rivolgere innanzitutto ad amici ed alleati di partito.
Io vorrei ricordare che su questo punto avevo presentato mesi fa una bella e specifica interrogazione a cui, anche in quel caso, Presidente Latini, mi rivolgo soprattutto a lei, non avevo avuto risposta e quindi, per fortuna, queste stesse mie considerazioni sono state fatte anche dalla Corte dei conti e messe nero su bianco nella loro relazione. Forse adesso avranno un peso maggiore.
La difficoltà a mantenere l'equilibrio economico del Servizio sanitario regionale, che incide pesantemente sulla quantità e qualità delle prestazioni, è aggravata dal saldo negativo della mobilità, al quale a sua volta ha contribuito la mancata riduzione delle liste d'attesa che ha costretto i cittadini a rivolgersi alle strutture sanitarie, soprattutto dell'Emilia-Romagna, aumentando le spese per la mobilità passiva.
Un circolo vizioso dal quale questa amministrazione regionale non riesce ad uscire, pare proprio così. Non riusciamo ad uscire neanche utilizzando le spese aggiuntive che sono arrivate da Roma.
Il saldo delle spese relative alla mobilità dell'anno 2022, infatti, è negativo per 26,5 milioni, in lieve peggioramento, mi spiace rimarcarlo Consigliera Marcozzi, visto che anche lei, quando era al mio posto, faceva molta attenzione a questo dato, in lieve peggioramento rispetto all'anno precedente. Quindi, invece di migliorare, purtroppo scivoliamo nel baratro, speriamo di risalirci presto.
Il dato disaggregato è fortemente negativo per l’ASUR, meno70 milioni di euro, parzialmente compensato dall'attività delle aziende ospedaliere e dell’INRCA.
Anche quest'anno la Corte dei conti ha rilevato lo sforamento dei limiti della spesa farmaceutica per acquisti diretti e della spesa per l'acquisto di dispositivi medici, la cui copertura mediante il meccanismo del cosiddetto Payback non è garantita, anzi è sempre più a rischio, nonostante i buoni propositi di quest'Aula, perché ricordo che è stata sottoscritta e votata all'unanimità una mozione a proposito che è rimasta lettera morta perché poi, ahinoi, noi tutti leggiamo la stampa e gli operatori si sono lamentati.
La Corte dei conti ha inoltre rilevato lo sforamento del limite di spesa per le prestazioni da operatori privati accreditati nell'assistenza specialistica ambulatoriale ospedaliera, una deriva privatistica che questa amministrazione regionale ha favorito anche nel 2022, dopo aver promesso ai cittadini l'esatto contrario in campagna elettorale.
Anche questo è un tema che ho purtroppo dovuto rimarcare anche nelle interrogazioni presentate prima.
Inoltre, l'evidente carenza di organico in tutti i settori dell'assistenza sanitaria, in particolare nei servizi di emergenza e urgenza, ha favorito il ricorso a cooperative che forniscono medici e paramedici a contratto, con costi decisamente più alti rispetto alle retribuzioni pubbliche e sapete quanto abbiamo speso nel 2022? Una spesa complessiva superiore ai 4 milioni di euro solo per questo, solo per i famosi gettonisti.
Poi una parentesi la vorrei aprire anche sul personale dipendente. La spesa per il personale nel 2022, pur nel rispetto dei limiti di legge, è incrementata rispetto all'anno precedente ed ha abbondantemente superato i 100 milioni di euro.
La Corte dei conti invita la Regione a razionalizzare la spesa per l'utilizzo di incarichi di consulenza e collaborazione conferiti a personale esterno, anch'essa in aumento, richiamando gli stringenti limiti di legge previsti per l'utilizzo di tali risorse.
Nomine conferite a soggetti esterni su mera base fiduciaria, come quella del Segretario generale, di cui tanto abbiamo parlato negli anni scorsi, e del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, di cui andremo a parlare proprio quest'oggi e su questa figura, sul Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, la Corte dei conti esprime forte perplessità perché sfuggono al principio di autosufficienza organizzativa e all'applicazione dei principi generali valevoli per il reclutamento della dirigenza della pubblica amministrazione.
In pratica, che cosa abbiamo fatto? Per avere un Assessore in più abbiamo eluso la legge. Questo è quello che oggi ci accingiamo a fare, che vi accingerete a fare, perché naturalmente noi voteremo contro.
La Corte dei conti inoltre lamenta l'incompletezza delle informazioni relative alla spesa per il personale contenute negli atti di programmazione e nella relazione al rendiconto.
Una piccola parentesi breve anche sulla gestione delle partecipate. Sulle partecipate e sulla loro gestione naturalmente ci sarebbe da dire molto, ma le osservazioni e le critiche della Corte dei conti sono in linea con quelle fatte anche negli anni scorsi e, siccome ci torneremo anche quando discuteremo del bilancio consolidato e di cui immagino che sarò relatrice, mi soffermerò su questo aspetto maggiormente poi.
Però un cenno alla gestione dell’ATIM lo vorrei fare perché anche la Corte dei conti dice che stiamo spendendo troppi soldi per questa agenzia e noi dobbiamo interrogarci, visto che siamo qui a far politica, se politicamente ne vale la pena.
Perché ricordiamoci che cosa è successo con la questione aeroportuale poche settimane fa. Oggi ci sarebbero state ennesime altre due interrogazioni sul tema. E poi ricordiamoci la figuraccia che abbiamo fatto anche questa, mezzo stampa, sulla questione del Forum del turismo, unica Regione in cui non avevamo rappresentanti perché il direttore dell’ATIM non c’è andato.
Le risorse comunitarie. Sull'andamento dei programmi di spesa relativi ai 5 Fondi strutturali e di investimento europei della programmazione 2014-2020 e del Fondo sviluppo e coesione, siamo in ritardo su alcune specifiche misure.
Anche di questo ne abbiamo parlato tante volte, soprattutto la Consigliera Bora è molto attenta a questo aspetto.
Le più significative sono quelle legate all'impiego delle risorse aggiuntive destinate agli interventi sull'area del cratere del sisma del 2016.
Ricordo che nel periodo di programmazione 2021-2027 dall'Europa ci sono state messe a disposizione risorse di entità ben maggiore a quelle attuali, tenuto conto della retrocessione delle Marche e dell'Umbria dal gruppo delle regioni europee più sviluppate a quello delle regioni in fase di transizione.
A queste risorse ordinarie si aggiungono le opportunità di investimento arrivate con i decreti di attuazione del PNRR.
È recente il dibattito che si è tenuto in questa Assemblea legislativa sull'utilizzo di tali risorse e sulla trasparenza dello stato di attuazione del Piano, pertanto non mi soffermerò sulle criticità già rilevate in quell'occasione.
Dato il quadro generale che ho rappresentato e ribadendo il nostro giudizio complessivamente critico sulle scelte programmatiche, sulle attività di gestione effettuate in quell'anno, non posso che esprimere un voto contrario all'approvazione del rendiconto 2022 oggi in discussione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. La Consigliera Ruggeri ha illustrato benissimo nella sua relazione anche il nostro punto di vista, ha sottolineato anche diversi aspetti che ben aveva evidenziato la Corte dei conti nella sua relazione di ottobre scorso.
Io vorrei riprendere alcuni passaggi che ha già trattato la collega e che già sono stati evidenziati dalla Corte dei conti, per poi andare invece su altri aspetti.
Intanto la Corte ha sottolineato come l'aumento dei costi per l'entrata a regime della nuova organizzazione sanitaria, che è stata varata, lo ricordo, nel 2022, di cui oggi trattiamo il rendiconto, si potrà giustificare solo a fronte di un miglioramento delle prestazioni erogate, ci sono norme di copertura generiche e va tenuta alta la guardia sul possibile differenziale da riassorbire, differenziale negativo, in un orizzonte quinquennale. Quindi la Corte già mette in luce un primo aspetto critico.
Poi, ne ha già parlato la Consigliera, però serve al ragionamento complessivo, il recupero dei ritardi delle liste d'attesa è fermo al 30%, a fronte di previsioni del 75% per i ricoveri programmati e al 97% per le prestazioni ambulatoriali. Ricordo che per i ricoveri la media nazionale di recupero è pari al 54% e quindi la percentuale di recupero delle liste d'attesa è nettamente inferiore alla media nazionale.
Sono stati utilizzati solo 4.600.000 euro dei 12.800.000 euro di fondi ministeriali che servivano proprio al recupero dei ritardi.
La Corte ha evidenziato una spesa enorme per la mobilità passiva, 130.000.000 di euro, 26.000.000 di euro di saldo negativo.
Complessivamente, è già stato detto, il risultato di gestione aggregato della sanità, nel quale ci sono impegni di spesa per oltre 3.400.000.000 di euro, registra una perdita di 4.200.000 euro e, laddove c'è pareggio, incidono le risorse ministeriali non utilizzate per le liste d'attesa, 8.174.000 euro.
Sono stati poi evidenziati gravi ritardi, qui ci torno perché sono stati spesso oggetto di mie interrogazioni, nel completamento di importanti interventi infrastrutturali, dall'ospedale di Campiglione di Fermo all'ultima interrogazione che abbiamo presentato, di cui sono stato il primo firmatario, al nuovo INRCA.
Da un lato, nel Piano sociosanitario, dedicato all'INRCA pochissime righe nell'appendice statistica, dall'altro la Corte dei conti segnala il fortissimo ritardo dei lavori che sta portando ad una lievitazione dei costi impressionante, si è passati dai 70.000.000 di euro iniziali a oltre 140.000.000 di euro preventivati.
Poi c'è il nuovo Salesi, anche qui ho presentato due interrogazioni nel corso dell'ultimo anno, costi passati da 56.000.000 di euro a 84.000.000 di euro e il vecchio Salesi continua ad essere in condizioni pessime dal punto di vista della manutenzione e del degrado.
E poi l'ex Umberto I di Ancona, che dovrà essere sede di poliambulatori e Casa della salute, RSA, residenza protetta. L'inizio dell'attività era previsto a gennaio. Avevamo presentato un'interrogazione a marzo perché non si avevano notizie certe sullo stato di avanzamento dei lavori. Eravamo stati rassicurati dall'Assessore Saltamartini, ma per quanto riguarda le altre opere dall'Assessore Baldelli, siamo a dicembre, nulla si è mosso.
I ritardi che si sono accumulati dipendono anche dalla pessima riforma sanitaria di agosto del 2022, che ha portato alla trasformazione dell'ASUR in singole AST, con conseguenti lungaggini procedurali, amministrative e organizzative.
E poi c'è la palazzina chirurgica dell'ospedale Profili di Fabriano, anche questa in forte ritardo, con costi lievitati da 12.000.000 di euro a 20.000.000 di euro.
Oggi annunciate, leggo dalla stampa, l’assunzione di 51 dirigenti medici nella AST di Ancona. Bene, ci chiediamo perché non l'avete fatto prima e soprattutto, se è vero che il tetto di spesa era stato raggiunto…, oggi assumete 51 dirigenti medici e perché non attivare assunzioni anche nei servizi sociosanitari che sono in fortissima difficoltà, dai Consultori alle unità multidisciplinari, ai servizi di salute mentale?
E sulla salute mentale si continua a spendere solo il 2,3% nella nostra regione rispetto alla spesa media nazionale che è del 3,5%, ma le persone con problemi di salute mentale continuano ad aumentare.
La Corte dei conti poi fa un riferimento, lo accennava la Consigliera Ruggeri, alla spesa del personale aumentata in due anni da 89.000.000 di euro a 102.000.000 di euro ed è incredibile quello che ho letto. Per quanto riguarda la spesa per il personale di diretta collaborazione degli organi politici, è aumentata di 700.000 euro in due anni. Mi chiedo come sia possibile una cosa del genere. La Corte dei conti evidenzia sul personale il difficoltoso reperimento dei dati per incompletezza delle informazioni.
Passiamo poi a due aspetti che sono stati sottolineati dalla Corte, che già ha trattato la Consigliera Ruggeri, che sono poi oggetto di nostri accessi agli atti e interrogazioni: ATIM e Fondazione Marche Cultura.
Le nuove spese per la creazione e il mantenimento dell'autonomia soggettiva, così recita la relazione della Corte, sono entrate sotto osservazione. Attenzione, lo dico a lei Assessore Brandoni, vigilerà la Corte dei conti ma vigileremo anche noi attentamente su questi due enti.
L’ATIM è da noi definito, e lo sta provando, un carrozzone inutile, che paga il suo direttore, lo sottolineava prima la Consigliera Ruggeri, 350.000 euro in due anni.
(brusio in Aula)
Antonio MASTROVINCENZO. L’indice di prenotazioni al dibattito è indicativo di uno scarsissimo interesse del bilancio che dovrebbe riguardare la vostra amministrazione.
Comunque proseguo, se dopo magari mi ridà 20 secondi cortesemente.
350.000 euro in 2 anni per il direttore e per ora ha collezionato solo brutte figure, lo diceva bene la Consigliera Ruggeri prima. Non ha partecipato al Forum internazionale l'altro giorno.
Poi stendiamo un velo pietoso sulla vicenda di Aeroitalia, su cui peraltro abbiamo fatto un accesso agli atti e ci è stato risposto che il contratto non c'è, un contratto di cui ha parlato il Presidente Acquaroli in persona.
Sulla Fondazione Marche Cultura, anche qui, l'Assessore è ai margini dell'Aula, chiedo a lui grande attenzione alle spese che si stanno facendo, ai criteri di selezione per l'assunzione del personale, a come vengono affidati incarichi a società esterne. Assessore Brandoni, sto parlando di Fondazione Marche Cultura.
Noi non siamo distratti anche su questo tema, osserviamo tutto e vi chiedo, le chiedo, anche nel suo interesse, di farlo attentamente.
Ma le scelte che operate in ogni bilancio di previsione e di cui poi parliamo in sede di rendiconto, le spese e gli investimenti che decidete di fare o di non fare, hanno ricadute sulla nostra comunità. I risultati poi vanno commentati e i numeri parlano.
Dati oggettivi, dati Confindustria: l'industria manifatturiera regionale chiude con un'attività produttiva e commerciale in calo. La produzione industriale ha registrato una flessione del 5,2% su base tendenziale, a livello nazionale invece del 3,9%. L'andamento delle vendite è in calo del 5,8%, le vendite sul mercato interno hanno registrato una diminuzione del 9,2%, quelle all'estero del 2,4%.
Dati CNA: le Marche sono all'ultimo posto in Italia per le imprese giovanili. Nel 2022 le imprese guidate da under 35 sono solo 11.141, un dato molto preoccupante. Senza giovani per la nostra economia non c’è alcun futuro. Le imprese, se sono lasciate sole dalla Regione, non si consolidano, non reggono davanti alle grandi difficoltà e i giovani poi non vanno ad investire.
Lavoro, dati dell’IRES CGIL: cresce il numero di occupati ma la crescita è rappresentata soprattutto da lavoro precario. Un lavoratore su quattro ha un contratto a tempo determinato, il 32% è part-time, solo il 34% dei giovani ha un contratto a tempo indeterminato.
L'Osservatorio del mercato del lavoro della Regione dice che nel primo trimestre 2023 tutti i principali indicatori del mercato del lavoro segnalano il deterioramento degli equilibri complessivi tra domanda e offerta di lavoro, scende il tasso di attività e il tasso di occupazione.
Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le Marche sono tra le regioni con i numeri più preoccupanti in Italia per infortuni e morti sul lavoro. Siamo nella cosiddetta zona rossa, quella in cui si trovano i territori con un'incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell'incidenza media nazionale.
Nel primo trimestre 2023 nella nostra regione si sono verificati 10.000 infortuni sul lavoro eppure continuate ad investire solo il 3,9% della spesa sanitaria nella prevenzione quando dovrebbe essere del 5%. Abbiamo solo 50 tecnici della prevenzione. Ogni tecnico dovrebbe ispezionare 2.700 aziende.
Un altro tema. Nell'ultimo anno, parlo del 2022, sono stati sostituiti diversi fondi regionali afferenti le politiche sociali, a partire dal Fondo regionale della non autosufficienza. Sono stati interamente sostituiti, o quasi, finanziati con risorse europee che hanno sostituito quelle regionali. Ad esempio, per il Fondo della non autosufficienza, la quota sull’annualità 2022 di 5.500.000 euro è stata interamente sostituita da risorse europee e lo stesso sta accadendo nel 2023.
È accaduto per quanto riguarda altri fondi, quelli dell'infanzia e quelli per le famiglie con persone con autismo.
La povertà in aumento, l'abbiamo detto prima nell'interpellanza che ho rivolto all'Assessore Saltamartini. 15.000 famiglie sono assistite dalla Caritas nella nostra regione.
Concludo. Non siamo una regione per giovani ma neanche una regione per persone anziane. La popolazione sta invecchiando, cresce la percentuale di ultra sessantacinquenni sulla popolazione attiva, che ora supera il 25%. Voi che fate? Non finanziate la legge regionale sull'invecchiamento attivo del 2019, non potenziate l'assistenza sanitaria e ci sono 2.500 persone in lista per un posto nelle residenze per anziani.
Insomma, ecco i risultati delle vostre scelte di bilancio e delle vostre politiche: negativi e assolutamente insufficienti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Vorrei ringraziare in particolare la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, e il Consigliere Mastrovincenzo, perché hanno già evidenziato gli aspetti principali della relazione che la Corte dei Conti ci ha presentato in un incontro pubblico in occasione della parifica e, quindi, mi limiterò solo a evidenziare alcuni aspetti, anche se per la maggior parte sono già stati esattamente sottolineati.
Mi preme far riferimento in particolare alle liste d'attesa perché, quando ho partecipato io stessa alla parifica della Corte dei Conti qualche settimana fa, sono rimasta stupita e pensavo di aver capito male ascoltando esattamente queste parole: "C'è forte ritardo nell'attuazione del piano per la riduzione delle liste d'attesa, destinato a ripercuotersi sull'andamento della mobilità passiva". Così sono andata anch'io a rileggere i numeri presentati dalla Corte dei Conti, evidenziati adesso dai Consiglieri Mastrovincenzo e Ruggeri, ed ho scoperto con grande stupore che la mobilità passiva è ulteriormente peggiorata.
Quindi, mi chiedo: avete chiuso l'Azienda Ospedaliera Marche Nord, che aveva solo questo unico compito, quello di creare un argine, una diga, alla continua ondata di utenti verso la Romagna, ma che soluzione proponete ora per ridurre la mobilità passiva? Ad oggi ancora non l'abbiamo capito.
Ma non solo. Sono rimasta stupita di fronte ad un altro dato che ho sentito e poi riconstatato nella relazione di parifica della Corte dei Conti, che è quello che riguarda uno stanziamento arrivato dal Governo Draghi a tutte le Regioni. In Italia, dopo la pandemia, tutte le Regioni hanno avuto un fondo per il recupero delle liste d'attesa e mi riferisco, ad esempio, alle prestazioni ambulatoriali, diagnostiche, visite mediche diverse, operazioni chirurgiche programmate, che possono essere un intervento al ginocchio, all'anca, piuttosto che un intervento per un paziente oncologico, può essere uno screening mammografico. Qualunque intervento rimasto in arretrato in piena pandemia poteva essere recuperato grazie ad uno stanziamento straordinario arrivato dal Governo Draghi e alle Marche sono arrivati, per recuperare queste liste d'attesa nel 2022, quasi 13 milioni, esattamente 12.600.000 e qualcosa. Ma alla nostra Regione, e non lo dico io, lo dice la Corte dei Conti nella relazione, invito tutti a leggerla, il Governo Draghi ha dato queste risorse, ma ne ha utilizzate solamente 7.363.015. Do il dato preciso perché non lo dico io, lo dice la Corte dei Conti. Ribadisco: se avete contestazioni, fatele a loro, non a me.
Cosa significa? Significa che non abbiamo nemmeno speso tutto quello che ci ha dato il Governo Draghi per recuperare le liste d'attesa. Questo testimonia l'inefficienza, l'incapacità di governare di questa Regione Marche. Purtroppo mi spiace.
Oggi parleremo di un Sottosegretario; oggi abbiamo visto l'Assessore alla Sanità, che ha tutta la mia stima e tutta la mia simpatia, rifiutarsi di rispondere alle nostre interrogazioni. Ma noi siamo qui, lo ribadisco, a rappresentare i cittadini e addirittura non abbiamo nemmeno la risposta alle domande che dobbiamo porre per dar voce ai cittadini che rappresentiamo.
Adesso riporto un dato della Corte dei Conti e sento contestazioni sottovoce, ma è un dato messo nero su bianco. Andatevi a vedere il documento che ha presentato la Corte dei Conti.
Cosa significa? Significa che nelle Marche, e c'è anche una classifica, siamo la quintultima, mi pare, in Italia per recupero delle liste d'attesa. Molti pazienti che attendevano una visita medica, un'operazione chirurgica, uno screening, cosa hanno fatto in caso di urgenza? Sono dovuti andare nel nord, in Emilia-Romagna, nella maggior parte dei casi a pagamento con i privati. Non recupereremo mai più tutto ciò che è rimasto in arretrato nel 2022.
Ho chiesto più volte, anche con dei miei atti e interrogazioni, come intervenire. Non mi è stata data risposta e, ad oggi, sono costretta ad evidenziare nuovamente, l'ho già fatto anche in passato, il dato che ha rilevato la Corte dei Conti, un documento che invito tutti a leggere attentamente, in cui emerge anche il dato, lo ribadisco anch'io, delle spese di mobilità passiva, per la maggior parte verso l'Emilia-Romagna, che sono salite nel 2022 a 129.052.920 euro.
Purtroppo questo dato viene messo in evidenza non solo dalla Corte dei Conti, ma anche nella brevissima relazione con parere espresso dal Collegio dei Revisori, che, in particolare, pur dovendo esprimere parere favorevole, rileva anche criticità preoccupanti. La prima riguarda il PNRR e chiede alla Regione di impegnarsi per la sua migliore attuazione che occuperà l'Ente Regione Marche, quale soggetto attuatore, almeno fino al 2026 con 247,5 milioni di euro. Inoltre, chiede procedure idonee per controllare l'esecuzione da parte degli enti a cui la Regione ha già trasferito le risorse, nonché l'esecuzione degli adempimenti amministrativi e, in particolare, chiede di vigilare sui milestone, ovvero i traguardi intermedi, essenziali per il completamento delle opere.
Mi permetto anch'io di aggiungere una sollecitazione, una raccomandazione, anzi, a verificare i traguardi intermedi perché, in molti casi nel mio territorio, mi pare ci siano molte perplessità.
Tra le diverse osservazioni espresse dal Collegio dei Revisori, poi, c'è anche, come dicevo poco fa, quello che riguarda le liste d'attesa, come già riportato nel verbale numero 3 del 2023, sempre del Collegio dei Revisori, e si suggeriscono anche azioni finalizzate al perseguimento della appropriatezza delle liste d'attesa.
Ci sono quattro suggerimenti. Chiedo alla Giunta Acquaroli: questi quattro suggerimenti li volete ascoltare? Non ascoltate noi, non avete ascoltato me, non avete ascoltato i miei colleghi dell'opposizione del gruppo PD e nemmeno del Movimento 5 Stelle. Il Collegio dei Revisori lo vorrete ascoltare?
Riporto le loro osservazioni, chiedono:
• di implementare i PDTA regionali ed aziendali per aggiornare quelli esistenti;
• di controllare, con il supporto delle direzioni mediche di presidio dei distretti, le prescrizioni degli esami a maggior rischio di inappropriatezza, con attenzione anche alla presenza del quesito clinico, della frequenza della prescrizione e degli esiti dell'esame;
• di organizzare giornate di formazione obbligatorie rivolte ai prescrittori sul tema della appropriatezza;
• e, particolarmente importante, mi permetto di aggiungere, puntare all'aumento dell'offerta nei settori dove effettivamente il cittadino stenta a veder riconosciuto il suo diritto ai LEA.
Questa frase, messa nero su bianco dal Collegio dei Revisori, io la voglio sottolineare: il cittadino stenta a vedere riconosciuto il suo diritto ai livelli essenziali di assistenza. Ciò certifica una gestione della sanità purtroppo peggiorata. Mi spiace rilevarlo. Non voglio attribuire all'Assessore Saltamartini la responsabilità, ma a tutta l'amministrazione, a tutta la Giunta regionale, anche perché poche volte ho visto il Presidente Acquaroli intervenire in tema di sanità o prendere la parola. Anche a Pesaro, quando è intervenuto, purtroppo non ha dato nessuna delle risposte che noi ci attendevamo in Consiglio comunale; anzi, ha lasciato ancora più dubbi sulla gestione della sanità nella provincia di Pesaro e Urbino.
Ora so che proverete a contraddirmi in qualunque modo. Io mi auguro che possiate farlo, perché è quello che spero. Però vi invito anche ad andare a leggere nel documento della Corte dei Conti ciò che ho detto, perché non mi sono inventata nulla.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Devo intervenire, Presidente, non perché, per la verità, abbia tanta voglia, però faccio parte della I Commissione, nella quale, ovviamente, ci occupiamo della questione del rendiconto.
Questo, lo dicevo l'anno scorso, è l'atto più importante della programmazione regionale, perché, Assessore, se il bilancio di previsione è lo strumento per dire cosa vogliamo fare, quali sono i progetti, come li vogliamo mettere a terra, come li finanziamo, il consuntivo è l'esame di quello che abbiamo fatto, di quello che siamo stati, dei progetti realizzati, delle risposte date, sostanzialmente è l'occasione per verificare e per dire se abbiamo mantenuto gli impegni che abbiamo assunto in quest'Aula, che voi avete assunto in quest'Aula attraverso l'atto di programmazione per eccellenza che è il bilancio di previsione.
Voglio ricordare che prima ancora il bilancio di previsione è preceduto dal documento di economia e finanza generale che a sua volta delinea le linee strategiche che poi il bilancio dovrà finanziare, linee strategiche che tra l'altro non possono prescindere dal programma di governo che il Presidente della Giunta regionale, quindi il capo del governo regionale, declina in quest'Aula.
Perché questo è l'atto più importante per questa verifica? Perché il bilancio consuntivo viene passato al vaglio di un organismo terzo, che è un organismo di garanzia, non soltanto il parere dei Revisori dei conti, ma il parere della Corte dei Conti. Il procedimento di parifica della Corte dei Conti si svolge con la forma del contenzioso e quindi del contraddittorio, si conclude con una pronuncia che attesta infatti, a garanzia dell'Assemblea legislativa che è competente ad approvarlo, la regolarità del bilancio stesso, se sono stati rispettati i limiti di bilancio, se tutti i criteri sono stati rispettati.
Se il bilancio consuntivo è questo noi dobbiamo constatare che è la fotografia delle mancate risposte date rispetto alle promesse assunte. Questo consuntivo fotografa bene qual è la situazione, lo stato della programmazione economica e finanziaria, appunto assolutamente insufficiente e inadeguata di questa Giunta regionale rispetto alle tante esigenze della nostra regione a partire dalla sanità.
Parliamo proprio della sanità, è stato già fatto, quindi non ripeterò quello che è stato detto dai Consiglieri Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri. La sanità, l’Assessore sa, è l'85% del bilancio regionale, sono 3.193.200.000 del bilancio regionale, quindi è ovvio che è una questione rilevante.
E allora su questo noi ci dobbiamo interrogare, perché cosa rileva la Corte dei Conti, specialmente in sanità ma anche su altro? Rileva sostanzialmente quello che abbiamo detto noi in questo anno e non potete dire che non ve l'avevamo detto.
Pensiamo, ad esempio, al tema che è stato affrontato delle risorse assegnate per le liste d'attesa, molto al di sotto della media nazionale è il recupero delle liste d'attesa. C'è stato un recupero di circa il 30%, di molto inferiore al dato nazionale, lo dice la Corte.
Poi andiamo sui ricoveri programmati per i quali era previsto il recupero nel 2022 di circa il 75%, il livello complessivo di recupero si è attestato al 32%, lo dice la Corte, ponendosi al di sotto della media nazionale, che pur insoddisfacente, parole della Corte, si attesta a 54%.
Non migliore appare la situazione, dice sempre la Corte, riferita ai risultati sul fronte delle liste d'attesa per gli screening, sia guardando gli inviti che le prestazioni.
E poi c'è il tema degli investimenti in sanità. Rileva la Corte e leggo testualmente: “L’attuazione delle misure a valere sulle linee di finanziamento rese disponibili dalle leggi di bilancio a partire dal 2016 - da quando c'era la vecchia maggioranza di cui io ero Assessore al bilancio - presenta criticità in considerazione della distanza temporale tra la previsione delle risorse e la loro traduzione in realizzazioni effettive”, e cita l'Ospedale di Macerata, su cui il Consigliere Carancini più volte vi ha interrogato, vi ha stimolato in questa direzione. Questo lo dice la Corte.
Sempre la Corte rileva che a causa della cattiva programmazione e dello slittamento dei cronoprogrammi, le opere vengono realizzate in ritardo, “le opere già finanziate”, sono queste le testuali parole e da questo, dice sempre la Corte, dipende anche una cattiva gestione delle risorse del PNRR.
Rileva anche l'elevato numero di variazioni di bilancio apportate in corso di esercizio, che costituisce un sintomo di scarsa accuratezza e di poco linearità nella programmazione finanziaria, e qui richiama la Giunta regionale a una maggiore attenzione, perché questo è l'altro tema di cui viene espropriata, Presidente Latini, questa Assemblea legislativa, perché la competenza delle variazioni di bilancio è prioritariamente una competenza di questa Assemblea legislativa. E allora vediamo le numerosissime variazioni di bilancio della Giunta. Poi quando si fa una variazione di bilancio con legge, come quella di oggi, la si iscrive d'urgenza. Quindi anche qui si espropria l'Assemblea legislativa perché non c’è il tempo di affrontare.
Poi ci dice la bassa capacità di riscossione dei residui attivi ultraquinquennali e per quanto riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità si invita alle necessarie verifiche per appurare l'effettiva fondatezza dei crediti accertati e della loro effettiva esigibilità. Questo, dice la Corte, genera incertezza anche sulla congruità dell’importo accantonato del fondo crediti di dubbia esigibilità.
Vi ricordate gli emendamenti nostri a prima firma del Consigliere Carancini, quello che diceva lui, quello che dicevo io in quest'Aula? Non potete dire che non ve l'avevamo detto.
Poi tante altre cose, ma il tema è un altro, in sede di parifica la Corte rileva tutto ciò che noi vi abbiamo detto in quest'anno in questa Aula.
Prendiamo il caso della questione del personale, la questione dei consulenti, vada a vedere, Assessore Brandoni, quello che dice la Corte sull'abuso di consulenti, la questione del Sottosegretario, la questione delle partecipate. Guardiamo quello che ci dice la Corte in relazione all'ATIM o in relazione alla Fondazione Marche e Cultura, o la questione delle Aziende sanitarie territoriali che attiene alla riforma del Servizio sanitario regionale, andate a vedere che ci dice la Corte, che non solo non ha provocato una maggiore efficienza, ma soltanto un aumento dei costi.
Per quanto riguarda ATIM sa cosa dice la Corte, Assessore? Lei non porta alcuna responsabilità di questo, quello che dicevamo noi e magari ripresenteremo emendamenti se abbiamo l’occasione. Dice che la scelta della Regione di svolgere non pochi dei propri compiti costituendo enti ed organismi finisce per comportare, quale che sia la loro natura giuridica, l’emersione nel bilancio regionale di nuove voci di spesa impiegate per la creazione e il mantenimento della loro autonomia soggettiva. Si invita la Regione, dice la Corte, ad evitare l’esercizio della propria autonomia organizzativa estraneo ai canoni di ragionevolezza, di buon andamento e di sana gestione finanziaria. Questo vi dice la Corte a proposito di ATIM, a proposito del Sottosegretario, poi ne parleremo, a proposito delle partecipate. Cito tra tutti il Centro Agroalimentare di San Benedetto del Tronto che noi “volevamo” dismettere e voi invece avete riesumato.
Che dire? Credo che se il conto consuntivo sia l'esame della gestione, questo esame con le parole della Corte sia largamente deficitario, di questo lei non porta alcuna responsabilità.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Dopo gli applausi di ieri sera con l'esibizione splendida del risultato della legge urbanistica, che veramente ci ha entusiasmato, sul rendiconto diciamo zero spaccato. Assessore; forse sarebbe stato opportuno ascoltarla.
Alla fine l'ascoltiamo con piacere, però la maggioranza ieri, ebbra di entusiasmo per la legge urbanistica che entrerà in vigore fra 48 mesi, non 48 ore, 48 mesi… Presidente, veramente c'è venuto da applaudire.
Presidente Latini, non posso non iniziare da un fatto grave. Non è pensabile poter discutere un rendiconto, che è l'atto più importante, più importante ancora del bilancio, in un'Aula legislativa iscritta d’urgenza. Non è accettabile. Mi sbaglio, chiedo scusa, non cambia la sostanza di questo.
Intanto voglio ringraziare la Consigliera Ruggeri per la puntualità della relazione di opposizione, ma anche la Consigliera Marcozzi che ha sottolineato alcuni aspetti. Ma, come anticipava anche chi mi ha preceduto, il Consigliere Cesetti, è certo che questo è un atto particolarmente importante.
Vado ad indicare alcuni degli elementi principali, nonostante l'intervento dei Consiglieri Ruggeri e Mastrovincenzo abbia sottolineato in maniera puntuale alcuni aspetti.
I dati che arrivano dal rendiconto, Consigliera Marcozzi, sono evidentemente numerici, che nulla raccontano dei contenuti dell'attività del 2022. Lei, come è già capitato in precedenza, fa riferimento ad alcuni indici. C'è un dato che la Consigliera Ruggeri ha ricostruito in maniera molto importante, che è il dato relativo ai residui attivi.
Il rendiconto ha una sua importanza ed uno dei dati più rilevanti è il risultato di esercizio. A costituire il risultato di esercizio ci sono, oltre ai residui passivi, alla cassa e altro, anche i residui attivi. Ebbene, la Corte dei Conti, sulla questione dei residui attivi, e lo diceva molto puntualmente la Consigliera Ruggeri, fa una serie di osservazioni piuttosto serie ed abbastanza gravi.
Oltre 100 milioni si riferiscono ai residui attivi precedenti al 2018, 63 milioni dei quali si riferiscono a residui prima del 2010 e, accanto a questo, non vi sono le corrispondenti certezze. Sto parlando del titolo IV e cioè della parte capitale dei residui attivi che arrivano dalle amministrazioni centrali. Questo vuol dire che non vi è certezza che questi residui attivi abbiano ancora la garanzia dell'appostamento. È un fatto di una gravità assoluta. Questo, per dialogare anche con la relatrice di maggioranza, vuol dire sostanzialmente che quel risultato di esercizio potrebbe essere inquinato da una mancata ricognizione dei residui attivi che potrebbero non corrispondere a quelli indicati.
Assessore, secondo elemento che le voglio segnalare: nel 2022 sono state fatte 686 variazioni di bilancio dalla Giunta. Vuol dire che la parte programmatoria/pianificatoria del bilancio viene in una qualche maniera ridimensionata e minimizzata, benché il bilancio abbia una valenza, ribadisco, programmatoria. Ma se poi nel corso dell'anno facciamo 686 variazioni, due variazioni al giorno, mi chiedo quale tipo di programmazione ci sia stata.
Dialogo con la Consigliera Marcozzi e dico: vi siete resi conto che - anche questo è un elemento sottolineato dalla relatrice di minoranza, sostanzialmente una delle critiche più forti e, secondo me, particolarmente significativa che fa la Corte dei Conti - avete spostato risorse, obiettivi politici e ovviamente personale nelle aziende partecipate? Vi è una critica forte, perché è evidente che si elude l'impostazione, il diritto, la necessità politica di controllare le attività attraverso l'Assemblea legislativa.
Sui risultati meglio non commentare. Abbiamo fatto la richiesta del contratto che riguarda Aerdorica, lo dico al Presidente Latini, in un accesso agli atti. Per avere la fotocopia di un contratto stiamo aspettando da giorni e ancora non ce l'hanno consegnato. Ma vi rendete conto? Un accesso agli atti di un contratto, ci hanno scritto che sono impegnati! Uno scandalo, Assessore. Come si fa a non mettere a disposizione un contratto nell'era digitale? Dopo 20 giorni non l'abbiamo ricevuto rispetto ad Aerdorica. Penso che sia una roba che non si guarda e la sua onestà intellettuale dovrebbe portarla ad affermare … e anche ad arrabbiarsi su questo.
Entro nella questione della sanità facendo pochi accenni. C'è un chiaro squilibrio tra i territori. Vi do un solo dato, lo dico ai Consiglieri che credo lo abbiano accertato legittimamente perché anche l'Assessore su questo... Noi abbiamo una norma nazionale che fissa il tetto di spesa del personale. Volete sapere, in un'ottica disaggregata, quale Azienda regionale non rispetta i limiti di spesa per il personale? La risposta è semplice: l'Azienda degli Ospedali Riuniti è l'unica Azienda regionale che non rispetta il tetto di spesa. Ovviamente poi rientra nel contesto generale con sacrificio di tutti gli altri enti territoriali. Non so se vi rendete conto cosa vuol dire. Vuol dire disuguaglianza.
Non ho sottomano… L’hanno citato, mi pare, la Consigliera Vitri e forse anche il Consigliere Cesetti, in una interrogazione di un po' di tempo fa segnalavo il fatto che abbiamo utilizzato risorse vincolate per ridurre le liste di attesa. Vado a memoria, erano circa 12 milioni e sono stati utilizzati solo 4 milioni.
Questo va detto, va ripetuto ai cittadini marchigiani dopo gli applausi della legge urbanistica. Voi preferite perdere 15 giorni di tempo per una legge che praticamente entra in vigore fra 48 mesi e non spendete le risorse che il Governo vi assegna per curare i malati marchigiani in attesa di appuntamenti. Guardate che è una cosa di una gravità incredibile. Non ce n'è uno della maggioranza che si è alzato su a dire: ma perché non lo avete fatto? Avete accantonato le risorse e le avete utilizzate per altre cose, così come avete utilizzato 31 milioni che erano destinati ad altri obiettivi, per riequilibrare i conti del bilancio relativi all’Azienda territoriale e non dell'Azienda Ospedaliera di Torrette.
Sarebbe interessante comprendere, visto che siete indietro anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza… Assessore Brandoni, lei è stato di parola - glielo riconosco- sul punto relativo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma proprio adesso sono arrivate le risposte della Commissione europea circa l'accettazione del taglio dei 16 miliardi e del taglio degli Ospedali di Comunità e delle Case della Comunità, che il Presidente Acquaroli ha affermato in quest'Aula non ci sarebbe mai stato.
Lei ci dovrebbe dire in maniera chiara se sono previsti tagli alle strutture della sanità territoriale previsti dal PNRR: sì, no e, se sì, quali.
Questa è una risposta che lei deve ai cittadini di tutte le Marche, perché è la sanità dei territori e i territori non coperti… Peraltro cito l'Alto Pesarese, la parte relativa al nord-ovest del pesarese, priva totalmente di Ospedali di Comunità e Case della Comunità. Voi ci dovete dire, dovete dire ai marchigiani se questo è.
In sostanza è un rendiconto che dimostra come predicate bene e razzolate male. Purtroppo i tanti obiettivi che avevate promesso in campagna elettorale, a 3 anni di distanza, ancora non li avete raggiunti.
PRESIDENTE. Chiudiamo la discussione generale, ha la parola, per replica, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie Presidente. Sembra che ci siano due rendiconti: uno della maggioranza e uno della minoranza. Io ho letto benissimo la relazione, il giudizio di parifica della Corte dei Conti; anzi, in ogni bilancio-rendiconto, e sono partita dal 2015, parto sempre dal giudizio di parifica.
Qui vorrei fare una considerazione. Mobilità passiva: un argomento tanto caro alla sottoscritta quando era in minoranza. Avete fatto bene a tirarlo fuori. Qui non ho i dati precedenti, ma sono andata nella mia posta elettronica, dove ho ancora memorizzato alcuni dati, aspetto soltanto che la Ragioneria mi comunichi quelli del 2017-2019.
Consigliera Vitri, Consigliere Cesetti, lei era Assessore, partiamo dal 2015, quando la mobilità passiva era pari a 26.745.000, rendiconto 2017, la mobilità passiva nel 2016 aumenta a 29.657.000, pagina 807 del giudizio di parifica.
Ma il dato più eclatante, colleghi Consiglieri, lo abbiamo nel 2018, “quando la mobilità passiva - vi leggo testuali parole del giudizio di parifica della Corte dei Conti - registra 188 milioni di euro impegnati per spese di mobilità passiva extraregionale, compresa la mobilità internazionale, pagati in commutazione d'entrata con le entrate per prestazioni sanitarie regolate in mobilità per 116 milioni, con un saldo, un differenziale, di 72 milioni”.
Consigliera Vitri, è vero che la mobilità è aumentata rispetto all'anno precedente, ma si guardi il 2015: 26 milioni di euro; il 2016: 29 milioni, pagina 807 del giudizio di parifica; il 2018: 72 milioni. Io adesso aspetto i dati del 2017-2019, che non li ho, purtroppo, memorizzati nella mail.
Allora, quando ero all'opposizione, in minoranza, avevo sempre messo in evidenza la criticità relativa alla mobilità passiva. Le stesse raccomandazioni che voi avete fatto, ve le abbiamo fatte noi, ma qui i dati gridano vendetta, perché è vero che la nostra è di 24 milioni, ma andatevi a vedere i dati precedenti. Quindi la mobilità passiva è stata ridotta.
Per quanto riguarda…, ci tengo a dirlo, perché sembra che questo rendiconto… La mobilità passiva, che è il dato più importante, colleghi Consiglieri, dimostra lo stato di salute, a livello sanitario, di una regione.
Allora, questo dato è migliorato rispetto al passato. Non parlo, non possiamo prendere i dati, colleghi Consiglieri, del 2020-2021; ma sappiamo benissimo che la mobilità passiva nel 2020 e nel 2021, con il Covid, si era abbassata. Ma lei deve andare a vedere i dati precedenti: è da lì che dovete analizzare il dato. 26 milioni, 29 milioni, 72 milioni, e oggi grida vendetta il dato di 24 milioni? Certamente. Noi dobbiamo migliorarci, ma andatevi a vedere i giudizi di parifica degli altri anni.
Per quanto riguarda l’ATIM, ci sono, come ha detto giustamente il Consigliere Cesetti, degli enti verso cui indirizziamo le nostre risorse per gestire Marche Cultura, quindi la gestione del turismo.
Noi abbiamo visto, e l'ho letto nel giudizio di parifica della Corte dei Conti, quando fa le raccomandazioni sul personale, sui consulenti. Sono raccomandazioni e noi non siamo miopi, le recepiremo, ma non abbiamo gli occhi chiusi. Quindi noi recepiremo, ragioneremo su questo perché le raccomandazioni della Corte dei Conti noi non le cancelliamo. Noi recepiremo quelle raccomandazioni, ragioneremo su di esse per migliorare.
Ma voglio ricordare che il giudizio di parifica della Corte dei Conti non è un giudizio che boccia il nostro bilancio, assolutamente no. Fa delle raccomandazioni e noi queste raccomandazioni, Assessore Saltamartini, Vicepresidente, le recepiremo e ragioneremo su di esse.
Ma, per quanto riguarda la sanità, la mobilità passiva, che è il dato più importante, vi invito ad andare a vedere quanto ammontava negli anni precedenti; oggi è migliorata, colleghi Consiglieri!
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie Presidente. Io non concordo con la Consigliera Marcozzi sul fatto che il dato più importante sia la mobilità passiva. Il dato più importante è il saldo e il saldo quest'anno è di -26,5 milioni e, secondo me, il dato più importante è proprio il saldo tra mobilità passiva e mobilità attiva, che è andato peggiorando rispetto all'anno scorso, questo è indiscutibile. Quindi io non mi metterò, Consigliera Marcozzi, a fare lo storico di 30 anni di Regione Marche, sinceramente, io faccio i confronti da quando sono arrivata qui: da quando avete vinto voi, stiamo migliorando o stiamo peggiorando? Stiamo peggiorando, punto. A me basta questo per bocciarvi il rendiconto. Poi è chiaro che abbiamo posizioni diverse, però facciamocene una ragione.
Detto questo, l'altro tema che mi stava a cuore è quello delle liste d'attesa perché voi ricorderete che, oltre al Consigliere Carancini, anche la sottoscritta ha fatto quest'estate delle interrogazioni perché quello che era emerso, sì, a mezzo stampa, era inquietante.
L'Assessore Saltamartini ha dichiarato che i soldi che non ha utilizzato per le liste d'attesa nel 2022, dei quali ne abbiamo utilizzato solo il 36%, perché sono stati impiegati per altre cose nell'Ast 1. Ma non si poteva fare.
La mia domanda precisa, nell'interrogazione che ho fatto qui, era se il Ministero della Salute avesse verificato positivamente l'insussistenza del fabbisogno di recupero delle liste d'attesa. A luglio di quest'anno non ho avuto risposta. Ho fatto anche un accesso agli atti per avere questa certificazione da parte del Ministero, secondo cui potevamo usare quei soldi per altre cose, ma non ho avuto risposta, perché questa autorizzazione, come Regione Marche, noi non l'abbiamo mai avuta.
Tant'è che, dopo, sono spuntati nel luglio 2023 i 9 milioni che sono andati ad abbattere le liste d'attesa. Ma l'anno prima noi non li abbiamo usati per le liste d'attesa. Per cosa li abbiamo usati senza autorizzazione del Ministero della Sanità?
Mi fa piacere che questa cosa sia stata ripresa dalla Corte dei Conti perché, a volte, pare che le opposizioni parlino come se fossimo tutti pazzi. No, se solleviamo delle questioni è perché sono rilevanti. Quindi sarebbe giusto, in quest'Aula, dibatterle con serenità per capire come stanno le cose. La Corte dei Conti ha evidenziato anche questo problema che, per me, ancora non ha avuto chiarezza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie Presidente. Ormai si svolgono delle sedute monotematiche sulla sanità. È un tema di rilevante attualità e sensibilità politica, ma io ho il dovere di precisare alcune questioni.
Non c'è dubbio alcuno che questo tema, come già detto, per la rilevanza che assume sul più importante servizio pubblico, abbia un'attenzione sia del mondo politico, dell'opinione pubblica, sia dei cittadini, perché è evidente che una maggioranza di centrosinistra, che aveva governato 25 anni nella nostra Regione, è stata mandata a casa probabilmente sulla carenza di questi servizi.
Noi siamo stati eletti dai marchigiani sulla base di un programma molto dettagliato e preciso. I marchigiani hanno votato questa maggioranza e questo programma. Già nei primi 3 anni, di cui 2 anni di Covid, esso è stato attuato.
Noi ci siamo presentati ai marchigiani e abbiamo detto: no agli ospedali unici. Abbiamo cassato quel tipo di intervento e stiamo avviando la progettazione e il finanziamento di tre nuovi ospedali, che sono quelli di Pesaro, di Macerata e di San Benedetto del Tronto.
La seconda questione che abbiamo affrontato è stata quella di atomizzare e dividere l'unica Azienda sanitaria, l'Asur. Eravamo rimasti l'unica Regione ad avere un'azienda così grande e abbiamo approvato l'anno scorso, nel 2022, la legge di riforma e abbiamo attuato le cinque Aziende.
L'anno successivo abbiamo approvato il Piano sociosanitario, con il quale abbiamo individuato, sulla base di un elemento che non esisteva nella Regione Marche, cioè la domanda di prestazioni sanitarie studiata con metodo scientifico e statistico dall'Università Politecnica delle Marche e dall'Università Bicocca, dove, come e quando servono i servizi sanitari.
Ora, pretendere - e lo dico ai colleghi, che chiaramente fanno bene il loro lavoro - che nei 3 anni di governo, di cui 2 anni trascorsi con il signor Covid, si possa rimediare a 25 anni di inerzie, di errori e probabilmente anche di incapacità (visto che le incapacità le attribuiscono a noi), ci vuole davvero coraggio anche a chiederlo.
Cominciamo con la mobilità passiva. La mobilità passiva esiste da 10 anni. Il differenziale, sostanzialmente, tra ciò che entra prevalentemente dal sud della nostra Regione e ciò che esce al nord verso l'Emilia-Romagna, porta più o meno 40 milioni l'anno. Portava una media di 40 milioni l'anno e quest'anno è leggermente inferiore: mi pare che, dai conti che noi abbiamo, sia più basso di 500.000 euro.
Questo significa che il problema non è stato risolto. Io non ho mai detto che il problema della mobilità passiva è stato risolto, semplicemente perché portare a compimento l'attuazione della riforma, entrata in vigore a gennaio di quest'anno, sarebbe veramente un'utopia. Non è che una legge regionale può con la bacchetta magica risolvere questo problema.
Tant'è vero che, nell'interrogazione precedente sul numero di posti letto, avevo risposto che la riorganizzazione della rete ospedaliera, ma anche di quella territoriale, si dovrà fare sulla base delle statistiche della domanda sanitaria.
Stessa cosa dicasi per le liste d'attesa. Nessuno ha mai detto che le liste d'attesa sono state d'emblée eliminate e sappiamo perfettamente che il problema delle liste d'attesa è nazionale e deriva da due questioni essenziali: l'Italia investe la metà di quello che, più o meno, investono Francia, Germania e Regno Unito, sostanzialmente dal taglio della spesa sanitaria che è venuto dal Governo Monti in poi.
Adesso si cambia, perché la legge finanziaria di quest'anno mette 3 miliardi in più. Quindi, rispetto ai 10 anni di governo ininterrotto della sinistra, quest'anno il Fondo sanitario avrà un incremento.
E poi c'è da dire tutte le altre questioni spicciole. Non dimentichiamoci che quando noi siamo arrivati qui e c'era il signor Covid, avevamo il più basso numero di posti letto di terapia intensiva. Nell'arco di pochi mesi lo abbiamo raddoppiato. Adesso ne abbiamo 256.
Siamo stati la prima Regione, andate a vedere le statistiche del Ministero della Salute, in cui si è curato il Covid con anticorpi monoclonali e adesso anche con gli antivirali. Siamo stati la prima Regione, per efficienza, secondo le statistiche del Ministero della Salute.
Questo è stato un merito del Servizio sanitario regionale, degli infermieri e dei medici. Se quest'anno la Regione Marche, nei primi mesi dell'anno, ha esportato 12 miliardi di prodotti, che facciamo e produciamo nella nostra Regione, incrementando il PIL nazionale - tramite cui si incrementano le tasse e quindi i finanziamenti per i servizi pubblici - è perché quel sistema sanitario, che tanto qui viene denigrato dall'opposizione, ha garantito nel periodo Covid la cura e la prevenzione per i nostri operai e le nostre maestranze. Un conto era che un operaio si assentasse dalla catena produttiva per due mesi, un conto è che noi abbiamo prevenuto questa patologia. E questi sono dati inequivocabili del Ministero della Salute.
Poi veniamo al PNRR. Non è vero quello che è stato detto. Il piano PNRR procede. Ho risposto a delle interrogazioni in cui si diceva che erano state tagliate delle Case della Salute. Non è vero nulla.
Il Piano procede, abbiamo trovato i finanziamenti e si sta avviando tutto l'iter. Tenete conto che c'è una cabina di regia a livello nazionale, per cui, se dovesse ritardare una sola opera, l'Italia rischia di non ricevere tutti i finanziamenti previsti dal PNRR.
Veniamo poi alle questioni più spicciole. Certamente non sarà stato merito nostro, ma per due anni consecutivi l'Ospedale di Torrette è il primo ospedale d'Italia. Una delle riviste più importanti a livello nazionale, Gente, ha fatto un bel servizio in cui c'era scritto: “Dove conviene curarsi? A Torrette”.
Naturalmente, a Torrette conviene curarsi, ma ci sono anche altre questioni. C'è la questione del personale, a cui dobbiamo rinnovare i contratti.
Possiamo dire quello che vogliamo, ma per due anni consecutivi l'Ospedale di Torrette è stato il primo ospedale d'Italia.
Adesso veniamo alle liste d'attesa e alla Corte dei Conti. È stato attribuito alla Regione Marche, e sta per arrivare in questi giorni, il Fondo sanitario nazionale. La ripartizione è avvenuta con l’accordo del 23 giugno.
Tutti i 20 Assessori regionali alla sanità hanno convenuto, insieme al Governo, che noi siamo la quinta Regione per i LEA, per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Per questo sulle liste d'attesa riceveremo un premio, un finanziamento.
Poi non ho detto che abbiamo risolto tutti i problemi. Ho detto semplicemente che, nel contesto nazionale, le Marche non sono l'ultima Regione d'Italia.
A settembre il Presidente Mattarella ha ritenuto, con un suo provvedimento autonomo, di premiare la sanità del fermano, ma il riconoscimento è riferito a tutto il sistema sanitario regionale, per l'impegno dimostrato durante la pandemia.
Quindi, diciamo con grande chiarezza: l'opposizione ha il diritto di criticarci, ma quando la riforma produrrà i suoi effetti, e lo stiamo facendo con dei provvedimenti chiari, l'inversione di tendenza sarà evidente.
Certamente non si può immaginare che in 3 anni di governo, con 2 anni di Covid, in cui nessuna Regione in Italia ha fatto quello che noi abbiamo fatto, nessuna Regione in Italia ha fatto la riforma della sanità, nessuna Regione in Italia ha fatto il Piano sociosanitario
Per il PNRR siamo stati la prima Regione ad aver consegnato i documenti al centro e per questa ragione siamo riusciti a ottenere il finanziamento.
I risultati delle riforme, che noi abbiamo posto in essere, devono venir fuori a seguito di una riorganizzazione.
Voglio ricordare che il procedimento di sostituzione dei dirigenti delle Aziende sanitarie territoriali lo abbiamo concluso nei mesi recenti. E voglio anche ricordare che, per rinnovare i dirigenti, noi siamo stati per lunghissimi mesi con l'Assessore che non aveva né il direttore dell'Ars né il direttore del Dipartimento. Erano in corso i procedimenti di nomina.
Allora, conclusivamente, voglio dire questo e questo naturalmente è un messaggio che va ai cittadini di questa nostra regione: per 25 anni abbiamo avuto i problemi della mobilità passiva che sono stati qui ricordati. L'opposizione ci chiede di portare a frutto una riforma che è stata approvata un anno fa e il Piano sociosanitario che è stato approvato ad agosto.
La Corte dei Conti fa bene il suo lavoro, per fortuna che c'è la Corte dei Conti. Noi siamo grati agli studi della Corte dei Conti, ma deve essere chiara una cosa: dal nostro punto di vista la domanda sanitaria che promana dai cittadini delle Marche non ce la dice la Corte dei Conti, ce la dicono lo studio e l'approfondimento che noi abbiamo commissionato, perché nelle Marche non c'era l'identificazione precisa della domanda sanitaria dei cittadini. E grazie a questo avremo la possibilità di far funzionare il sistema con le migliori capacità produttive e la maggiore efficienza possibile.
Voglio concludere ringraziando tutto il personale della nostra sanità, perché è un personale di qualità e di primo livello.
Torrette è il primo ospedale d'Italia perché ci sono dei professionisti che sono stati misurati sulla base della capacità professionale e delle prestazioni.
Siamo una delle prime Regioni in Italia in fatto di trapianti. Siamo una delle prime Regioni in Italia che, per esempio, ha allargato lo screening mammografico di 10 anni in più rispetto a quello che ci chiedeva il Ministero della Salute.
In ordine alle liste d'attesa, è vero che i 12 milioni che erano del Fondo sanitario nazionale non erano fondi aggiuntivi. I 12 milioni, che il Ministero ci ha chiesto di allocarli direttamente per le liste d'attesa, erano una quota parte del Fondo sanitario nazionale e la parte che dovevamo destinare alle liste d'attesa è stata destinata ai farmaci innovativi per il tumore. Sono stati fondi con cui abbiamo salvato vite e questo lo voglio rivendicare.
È una scelta delle Aziende, non è una scelta politica come curare le persone con patologie oncologiche. È inutile che veniate qui a sostenere il contrario. Sono scelte scientifiche che io approvo e condivido. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie Presidente. La Corte dei Conti, nell'udienza di parifica del rendiconto regionale svolta in data 26 ottobre ultimo scorso, rilevata la regolarità delle poste contabili, ha parificato il rendiconto della Regione Marche relativo all'esercizio 2022. Seppure in un contesto nazionale ed internazionale instabile ed incerto, che ha risentito dell'emergenza sanitaria da Covid-19 e della guerra in Ucraina, a cui si sono aggiunte, a livello locale, calamità alluvionali e sismiche che hanno investito gran parte del territorio della provincia di Ancona, la Regione ha garantito, anche per il 2022, il mantenimento degli equilibri di bilancio sia in termini di competenza che di cassa.
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022 è pari a 823,64 milioni di euro, tenendo conto delle quote accantonate e vincolate. Sapete che il risultato di amministrazione, banalmente, è dato da entrate e spese. L’indebitamento regionale, anche per il 2022, ha rispettato il limite massimo consentito. L'ammontare del debito complessivo si è ridotto, scendendo da 514,92 a 456,04 milioni di euro (meno 11,43%). Tale risultato è la conseguenza della diminuzione sia del debito stipulato, sceso da 437,69 a 398,92 milioni di euro, che del debito autorizzato e non contratto, rideterminato da 77,22 a 57,12 milioni di euro.
Si sono mantenute elevate la capacità di realizzo (82,71% di accertamenti sul totale degli stanziamenti finali di entrata) e la capacità di impegno (74,83% di impegni sugli stanziamenti finali di spesa). La Regione, anche per l'anno 2022, ha rispettato la normativa in materia di tempi di pagamento per le transazioni commerciali. Infatti, l'indicatore di tempestività dei pagamenti complessivo è pari a -19,03 giorni, l'indicatore relativo al tempo medio ponderato di ritardo è pari a meno 17 giorni e, infine, quello relativo al tempo medio programmato di pagamento è pari a 22 giorni.
La Regione ha certificato gli investimenti realizzati al Ministero dell'Economia e delle Finanze, rispettando totalmente quanto previsto dalla normativa vigente in materia entro il termine previsto del 31 marzo 2023. Il sistema sanitario marchigiano ha mantenuto, anche per il 2022, l'equilibrio economico complessivo.
Anche quest'anno, quindi, un rendiconto e una parifica che confermano la solidità del bilancio regionale e la virtuosità della Regione che, posso dire, come avvenuto negli anni precedenti, mantiene l'impegno e l'obiettivo di un'amministrazione capace di ridurre il proprio debito, di tenere inalterata la pressione fiscale, di aumentare gli investimenti, nonché di preservare il sistema sanitario pubblico regionale, anche se occorrono ulteriori risorse per il Servizio sanitario nazionale, come richiesto da tutte le Regioni.
Tengo a precisare altre due cose. Allora, la Corte dei Conti è suprema e, quindi, grande rispetto alla Corte dei Conti. Consigliera Ruggeri, cito lei perché è la relatrice di minoranza ma, chiaramente, mi rivolgo a tutti i Consiglieri di opposizione che hanno effettuato il proprio intervento. Le osservazioni della Corte dei Conti rappresentano solo uno stimolo e verranno, come sempre, prese in debita considerazione; l'abbiamo sempre fatto in questi 3 anni.
Resta fermo il fatto che la Corte dei Conti, come diceva il Consigliere Cesetti, nella sua a pronuncia ha parificato integralmente il rendiconto. Altre Regioni non sono state parificate; la Regione Marche è stata parificata integralmente. Non mescoliamo il sacro col profano, lo ribadisco. La parifica è integrale.
Altra cosa sono gli attacchi politici. Siamo tutti qui, avete fatto degli attacchi politici, cose naturali. Io sono stato 6 anni e mezzo all'opposizione: ogni consuntivo di bilancio che presentava l'amministrazione di centrosinistra, della quale il Consigliere Mastrovincenzo faceva parte, io sfogavo tutti i miei dissensi in Aula, come state facendo voi. E’ naturale che anche voi lo facciate.
Quello che voglio dirvi è che siamo qui, lavoriamo qui e abbiamo un compito da rispettare, che è quello di migliorare la situazione dei marchigiani, e su questo non ci sono dubbi. Allora io faccio una considerazione banalissima: se fossero vere tutte le vostre critiche, noi alle prossime elezioni regionali non dovremmo toccar palla perché, se tutti gli elenchi delle cose che non abbiamo fatto, come dite voi, fossero veri, sicuramente i cittadini marchigiani non ci confermeranno il loro consenso nelle prossime elezioni del 2025 o del 2026, non so quando ci saranno.
Io non la penso così. Lo dicevo prima nel mio passaggio tecnico sul rendiconto: bisogna vedere anche in che contesto abbiamo lavorato in questi 3 anni. Noi i primi 2 anni, fino al 2022, quindi dal 2020 fino al primo trimestre del 2022, abbiamo lavorato con un'emergenza Covid. Poi c'è stata la guerra in Ucraina, che ha avuto delle ripercussioni sul caro energia, e questo è stato fondamentale. Per giunta, lavoravamo anche sulla coda del terremoto del 2016. Purtroppo, i Commissari che si erano succeduti, vuoi perché era la prima volta affrontavano questa emergenza o per altri motivi…, comunque il motore della ricostruzione in quegli anni non era partito e noi ci siamo ritrovati a ripartire da zero da quando siamo al governo di questa Regione. Poi c'è stata l'alluvione del 2022, che ha interessato un'altra provincia marchigiana, la provincia di Ancona.
Concludo dicendo alcune cose. Vedete, l'imperativo che avevamo noi Sindaci, e qui in Aula ne vedo diversi, era quello di non restituire una città come l'avevamo ricevuta. Questo è stato il mio imperativo quando nel 2008 sono stato eletto Sindaco per la prima volta: non restituire la città come l'avevo ricevuta. Indubbiamente penso di esserci riuscito perché il debito da 92 milioni l'ho portato a 49 milioni In 10 anni sono riuscito ad abbattere una mole di debito importante.
Questo ritengo che sia anche l'imperativo del Presidente Acquaroli, della sua Giunta e dell'attuale maggioranza. Il nostro imperativo è quello di restituire una regione migliore di come l'abbiamo trovata. Grazie.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.
Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Premetto il voto contrario del Partito Democratico e ne approfitto per un intervento. Voglio ricordare, innanzitutto, che il saldo negativo è di 26 milioni di euro e non di 24 milioni, per la Consigliera Marcozzi.
Inoltre, prima si è parlato di sanità e voglio fare una piccola chiosa, nel senso che tutti noi abbiamo verificato che in questi quasi 3 anni la sanità è nettamente peggiorata nella quantità e nella qualità e certamente ha contribuito a questo la modifica che avete introdotto.
Dice l'Assessore: «Quasi nessuna Regione ha proposto la modifica della sanità». Appunto, chi ve l'ha fatto fare? Nel senso che potevate evitarla. L'avete fatta e l'avete fatta in maniera convinta.
Anche sul PNRR non mi pare che stiamo avanti, anzi, è stata fatta una corsa per l'affidamento dei lavori a settembre ed è iniziata la gara d’appalto il giorno in cui scadevano i termini, cioè il 30 del mese. Quindi io non sarei molto contenta. Ancora oggi stiamo aspettando che fine farà la scelta del contraente. Poi, siccome sono stati usati appalti, che non sono appalti di lavori ma sono appalti di progettazione e lavori, dobbiamo anche aspettare i livelli di progettazione. Quindi non mi pare che si possa essere tanto tranquilli.
Basta leggere il giornale di ieri per capire quello che sta succedendo a Torrette. Non mi pare che oggi siamo una delle eccellenze delle Marche, se gli stessi primari e gli operatori si lamentano dello stato di degrado e abbandono e della mancanza di risorse sia economiche che di personale.
L'Assessore ha dichiarato che dei 12 famosi milioni di euro, che erano stati dati per pareggiare le liste d'attesa post Covid, comunque sono 2 anni che il Covid è passato, vi ricordo che non potevano essere utilizzati per i farmaci salvavita. Io dubito che questo sia stato fatto, non è stato scritto da nessuna parte, quindi sarebbe opportuno, e lo indagheremo.
Comunque non avete speso 7-8 milioni di euro, inutilizzati per ridurre le liste d'attesa, e si vede. Basta chiamare il CUP, non ci vuole uno scienziato per vedere quello che succede; basta chiamare il CUP e chiedere una prestazione, chiedere un'ecografia, quello che volete.
Abbiamo fatto il Piano in base alle ricerche della Politecnica delle Marche e dell'Università Bicocca; peccato che i dati fossero quelli del 2019. Quindi, tutta questa serenità non ce l'avrei.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Noi votiamo favorevolmente.
Voglio semplicemente dire alla Consigliera CASINI che sono 26 milioni di euro, quello che è scritto nel giudizio di parifica della Corte dei Conti. Nella mia replica ho detto che nel 2015, dati alla mano, e qui mi rivolgo anche alla Consigliera Ruggeri, il differenziale negativo era già di 26,7 milioni; nel 2016 29 milioni, quasi 30; nel 2018 72 milioni. Non ho il dato del 2019 perché non l'ho caricato nella mail.
Quindi, ad oggi, 26 milioni sono sicuramente in decrescita rispetto agli anni precedenti. Questo è innegabile perché sono dati. Andatevi a vedere i giudizi di parifica precedenti e vedrete se c'è un miglioramento o un peggioramento.
PRESIDENTE. Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 6. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Gruppo PD, parere contrario, naturalmente.
Prima si parlava degli investimenti per i nuovi ospedali. Bene, mi fa piacere parlarne, perché nel mio territorio è da tempo che si raccontano delle favole.
Vado a leggere il giudizio di parificazione, a pagina 34: i premi assicurativi…, la riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera marchigiana da attuarsi anche tramite la realizzazione di tre nuovi ospedali a Pesaro, Macerata e San Benedetto del Tronto, e l'ultimazione dei tre in corso di realizzazione, che ricordo sono cominciati con noi, finanziati con noi, appaltati con noi i cui lavori sono iniziati con noi.
Poi si dice: “Le informazioni fornite dalla Regione al 31 dicembre concernono la realizzazione degli ospedali di Pesaro e Macerata”, fine, e gli interventi riguardanti gli ospedali materno-infantile Salesi di Ancona, quello dell'INRCA e quello di Fermo? Poi, in tutta la pagina non si parla più dell'Ospedale di San Benedetto del Tronto.
Ma perché non se ne parla più? Perché non c'è una lira. È inutile invocare l'articolo 20, perché gli investimenti o sono qui oppure è difficile trovarli nel bilancio della sanità, dove gli investimenti non ci possono stare.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie Presidente. Voto favorevole. Mi sono dimenticata che è stata fatta una considerazione dal Consigliere Carancini sui residui attivi, oltre 100 milioni, e sulla mancata certezza che questi abbiano la garanzia dell'appostamento.
Questi residui attivi, 100 milioni, erano precedenti al 2018; 63 addirittura prima del 2010. Consigliere Carancini, queste considerazioni nel 2019 la sottoscritta le aveva fatte.
Allora, queste considerazioni noi le recepiamo, poi l'Ufficio ragioneria prenderà i dovuti accorgimenti. Però avete fatto una domanda e vi siete risposti da soli, perché i 63 milioni riguardano gli anni precedenti al 2010 e sui residui attivi, che riguardano gli anni antecedenti al 2010, l’avevo detto quando ero in minoranza ed oggi lo ridite voi. Quindi non dovete additarci di cose che noi avevamo già detto. Oggi noi faremo le nostre considerazioni insieme all'Ufficio ragioneria.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Consigliera Casini, che mi dà l'opportunità di chiarire le spese per gli investimenti.
Nel senso che, in maniera molto tranquilla e gentile, lei ci sta ricordando che per San Benedetto del Tronto non sono previsti investimenti per il nuovo ospedale. Ne prendiamo atto, nel senso che nel 2023 sono previsti zero euro per il nuovo ospedale, ma sono previsti esclusivamente i soldi per la progettazione, per l'appalto cosiddetto integrato, così come abbiamo spiegato più e più volte.
Dopodiché metteremo ulteriori somme negli anni di competenza per quanto riguarda la costruzione del nuovo ospedale, che è previsto dal Piano.
PRESIDENTE. Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 7. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Verba volant, scripta manent. L'ho sentita dire tante volte questa favola. Io ho visto scritto, e questo rimarrà agli atti, solo 400.000 euro, che erano sufficienti per la progettazione preliminare prima della modifica del Codice degli appalti (d.lgs. 50/2016). Dopo la modifica del 50/2016, entrata in vigore il 30 agosto 2023, per ammissione degli uffici, ai quali ho fatto una richiesta di accesso agli atti che ho letto in Aula, servono 3 milioni di euro.
Ora, se lei mi dice dove stanno i 3 milioni di euro, io le credo. Se lei mi racconta che stanno nell'assestamento di bilancio, io non li ho trovati; e se mi racconta che stanno in un fondo fantomatico della sanità, le rispondo che nel fondo della sanità non ci possono stare perché non ci possono stare gli investimenti. Se lei mi risponde che stanno nell'articolo 20, le rispondo che l'articolo 20, così come è scritto nel rendiconto, ha delle priorità e le priorità sono i LEA, per farla sintetica, e l'ultimazione degli ospedali già iniziati.
Quindi, giustamente, la Regione, che evidentemente non è lei, non parla di San Benedetto del Tronto, ma dice alla Corte che è arrivata la nota. Ma la nota bisogna vedere a chi arriva: nuovi ospedali di Pesaro e Macerata e ospedali da terminare, Salesi, INRCA e Fermo. Mi pare proprio non faccia una piega.
È quello che dichiarano l’Assessore Saltamartini e il Presidente ogni volta; infatti su San Benedetto del Tronto si tace.
Ora, ripeto, siccome non possono stare nel bilancio della sanità e siccome l'articolo 20 ha delle linee di priorità nelle quali non mi pare che ci siano questi 2,6 milioni di euro che servono per arrivare a 3 milioni rispetto a quelli necessari per la progettazione di un progetto preliminare ai sensi della modifica del Codice degli appalti, io mi aspetto che lei mi dica dove stanno.
Poi, una volta trovati i 3 milioni, signori miei, ne mancano circa 80 e, nel frattempo, sono passati 2 anni, sono aumentati i prezzi, sono aumentati i costi, è aumentato il costo della manodopera. Quindi gli 80 milioni, ahimè, non saranno più sufficienti per realizzare un progetto che era stato pensato 3 anni fa.
PRESIDENTE. Articolo 7. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 9. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Faccio come abbiamo fatto l’altro ieri, cioè intervengo a prescindere dal tema, perché ieri è stato così e molti interventi sono stati fatti a braccio.
Voglio parlare della trasparenza perché la sezione evidenzia che la trasparenza non è il forte, assolutamente, per esempio della SVEM. Parliamo delle partecipate e parliamo delle società.
Sul fronte dei rapporti di debito-credito con gli organismi partecipati si rileva la presenza di significativi disallineamenti e, soprattutto, si rileva la sussistenza di una consistente massa di debiti dell'amministrazione regionale nei confronti dei propri organismi partecipati, per un ammontare di circa 16 milioni di euro, e questo secondo me è un problema, mentre risulterebbero crediti della Regione, alla medesima data, di circa 2 milioni di euro.
Ora, sulle società osserva la Corte che la Regione non sarebbe tenuta a scegliere, parliamo della legge Madia, però dice: “Sebbene non vi siano norme espresse, come avviene per le partecipate, questo non abilita la Regione ad un esercizio della propria autonomia organizzativa estraneo ai canoni di ragionevolezza”. Non lo dico io, lo dice la Corte a pagina 37.
È vero che qualcuno pensa che la Corte non sia significativa, questo è stato dichiarato in quest'Aula, ma penso che sognerebbe ascoltare quello che dice: “Canoni di ragionevolezza, di buon andamento e di sana gestione finanziaria”, ancor più quando il ricorso ai predetti organismi e l'erogazione agli stessi di ingenti risorse finiscono per ostacolare la piena osservanza del principio di universalità del bilancio, con tutte le conseguenze che questo rischia di generare sul versante del monitoraggio della finanza pubblica e dell'utilizzo delle risorse pubbliche.
Cosa dice la Corte, con maggior tecnicismo e certamente con maggior raffinatezza di quello che dico io? Che avete creato un sacco di poltrone. Adesso non mi ricordo, io ho fatto un post, mi pare che siano 36 nuove poltrone, tra quelle con indennità e quelle senza indennità, ma le ritrovo perché ho un post su Instagram, quindi ritrovo le slide. La Corte se n'è accorta e ve lo dice. E dice delle cose belle pesanti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Consigliera Casini, gliel'ho già detto nel mio precedente intervento: noi non siamo miopi.
La Corte dei Conti fa delle raccomandazioni. Noi recepiremo quelle raccomandazioni per quanto riguarda il personale, i consulenti; quindi le recepiremo.
Ma in riferimento alle raccomandazioni che la Corte dei Conti ha fatto sui rendiconti quando ero in minoranza, nessuno della maggioranza mi ha detto: «Sono raccomandazioni e noi le recepiamo». No, voi avete sempre detto: “C'è stata la parifica, il bilancio va bene”. La stessa cosa diciamo noi: il bilancio è stato parificato, non bocciato. Però non siamo miopi, recepiremo queste raccomandazioni.
PRESIDENTE. Articolo 9. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 10. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie Presidente. Consigliera Marcozzi, le dico come diceva mia nonna: mai essere il più bravo dei somari.
Inoltre, voi avete vinto le elezioni perché siete più bravi e quindi non potete dire: “L'avete fatto anche voi”. Siete stati premiati dai cittadini perché avete promesso di essere migliori, altrimenti votavano noi. Se non ci hanno votato…, evidentemente lei in minoranza diceva delle cose giuste che oggi noi ripetiamo e se vi comportate in maniera più virtuosa rispetto a noi, è il minimo sindacale.
Veniamo alla contabilità speciale 6044 per la ricostruzione. La Corte dice che, dopo 7 anni dal terremoto, a prescindere dai selfie e dalle fotografie e a prescindere da “Norcia al centro del mondo”, a prescindere da questo, sono state utilizzate soltanto il 56,8% delle risorse.
Non parliamo della ricostruzione privata, ma parliamo della ricostruzione pubblica. Quindi, pure in presenza di azioni di governo mirate a favore delle zone terremotate, si rappresenta che gli interventi per le infrastrutture, per l'edilizia residenziale pubblica, di ricostruzione di opere pubbliche, di edifici di culto e delle aree attrezzate per attività pubbliche risultano in fase di esecuzione o in fase di verifica di vulnerabilità sismica. Cioè, ancora verifica di vulnerabilità sismica. È una criticità rinvenibile anche attraverso il controllo dei flussi finanziari della contabilità speciale, dai quali è possibile riscontrare pagamenti ancora sospesi.
Questo è un tema importante proprio il fatto che ci siano pagamenti … per opere pubbliche, per infrastrutture. Non parlo della ricostruzione privata, che comunque ha un suo canale diverso.
Sull'edilizia scolastica la Corte sottolinea…, per la quale la Regione ha approvato l'ordinanza n. 31, parliamo di molti anni fa, era una mia delega, che prevede nuovi incrementi delle dotazioni finanziarie i cui interventi risultano in parte essere ancora in fase di sviluppo. “Fase di sviluppo” è una carineria per dire che non si è fatto neanche il progetto.
Allora credo che sia importante, Consigliera Marcozzi, che anche questo venga controllato e venga verificato, perché noi siamo peggio di voi.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie Presidente. Solo per rispondere alla Consigliera Casini, parlando di terremoto. Secondo me era un argomento che, se non lo affrontava, era meglio, perché dire dei ritardi che oggi la Corte dei Conti ci rilevare , dopo che per 7 anni c'è stato immobilismo. Per fortuna che oggi stiamo vedendo un cambio di passo. Secondo me ne parlava anche stamattina, che quando c'era il sisma c'erano dei problemi. Secondo me, era più opportuno che non fosse intervenuta, perché il richiamo della Corte dei Conti c'è, ma risale a 7 anni fa. Facciamo un po' l'esame di coscienza su chi ha portato avanti questa gestione nei 7 anni.
Dico: oggi stiamo lavorando bene sul sisma, stiamo andando avanti, stiamo procedendo nella via giusta. Non tocchiamo questi argomenti che a me, che li ho vissuti in prima persona, fanno veramente male, Mi fa star male sentire certe affermazioni.
PRESIDENTE. Articolo 10. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 11. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Non vedo l'Assessore Brandoni; mi avrebbe fatto piacere ascoltarlo. Io ho riferito l'eccezione che, peraltro, è stata confermata dalla Consigliera Marcozzi, e cioè che tra i residui attivi, che concorrono alla determinazione del risultato di amministrazione, ce ne sono abbastanza, oltre 63 milioni, precedenti al 2010. Questo è un fatto importante, ribadisco, perché è evidente che vanno a influire sul risultato e quindi su alcune scelte di politica.
L'Assessore Brandoni ha fatto tutta una serie di rilievi, un bell’intervento, ma non ci ha detto se, per quanto riguarda 101 milioni di residui attivi precedenti al 2018, 63 dei quali precedenti al 2010, rispetto ai quali addirittura non vi è la certezza che le amministrazioni centrali abbiano, in maniera correlata, impegnato le stesse somme…, avrei gradito che ce lo avesse detto, oppure ce lo poteva dire il Presidente, che però è disinteressato.
Rispetto a quello che dice la Consigliera Marcozzi, sono 3 anni che state qui: i residui attivi che non sono coperti dagli impegni delle amministrazioni centrali si potevano eliminare. Quindi ci sono o no? Che cosa farete? Ho fiducia anche in lei...
Presidente, mi scusi, ma io abbandono perché non gliene frega niente a nessuno. Il Presidente, a cui rivolgo una domanda segnalata, se ne invischia, sorride insieme agli altri, va bene; però io lascio perdere. Questo non è un modo di portare avanti l'Assemblea, Presidente, non è rispetto. Noi stiamo qui seduti ad ascoltare tutti.
PRESIDENTE. Ripeto per l’ultima volta, alla prossima sospendo per un lungo periodo, indipendentemente dall'urgenza, l'attività dell'Aula; me ne assumo totalmente la responsabilità.
Dobbiamo comportarci in maniera seria. Torno a dire che, se vi sono necessità, si esce dall'Aula.
Il Presidente stava sentendolo per una questione di ordine procedurale, ma comprendo che poteva apparire come se non seguisse la questione; ma la sta seguendo. Comprendo questa cosa, però rimaniamo in Aula in silenzio. Ve lo chiedo davvero in modo prescrittivo.
Prego, Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Finisco rapidamente. Attenderei che l'Assessore al bilancio dica cosa intende fare nel 2024 rispetto al rendiconto 2023. Eccolo, siccome non ho avuto risposta nel suo intervento, facevo riferimento, a proposito dei residui attivi ante 2018 e soprattutto ante 2010, rispetto ai quali non ci sono impegni di spesa accertati dalle amministrazioni centrali, spese in conto capitale, segnalati ben chiari: 101 milioni. Le chiederei, non avendo avuto risposta, cosa intende fare rispetto al rendiconto 2023; se sul bilancio del 2022, siccome non sono stati verificati, le chiedo se pensate di fare una ricognizione, capire se sono tutti accertati come residui attivi legittimamente appostati, oppure no. Perché lei sa meglio di me che il rendiconto si forma anche sui residui attivi. È una risposta importante perché il rendiconto non porterebbe come porta in questo momento, è chiaro? Lo dico per il prossimo anno. Siccome lei non ha risposto a questo…
Quanto alla lezione del Consigliere Marinelli sul sisma, che si poteva risparmiare, se c'è qualcuno che può vantare di aver messo mano alla questione del terremoto è certamente il Commissario XY, che ha davvero cambiato le sorti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Consigliere Carancini, in merito agli oltre 100 milioni di residui attivi, è normale che, se vengono cancellati, cambia il risultato; ma io adesso le faccio un'altra domanda: 63 milioni riguardano, giustamente, quelli ante 2010, ma ci sono nel rendiconto? Sì. E allora che significa? Che c'è la garanzia dell'appostamento, perché non è che decidiamo noi di cancellarli e allora rifacciamo il rendiconto.
Scusate, ma se la ragioneria li ha appostati, significa che c'è la garanzia. Poi naturalmente, andando avanti, ci sarà una ricognizione, ma oggi ci sono. Non è che adesso noi andiamo a vedere, a fare la ricognizione per il 2022, andiamo avanti nel 2023 e vedremo se ci sono. Adesso noi stiamo discutendo, se non mi sbaglio, del rendiconto del 2022. Allora, nel 2022 questi residui, anche se i 63 milioni sono ante 2010, sono stati appostati? Certo. Allora c'è la garanzia dell'appostamento, altrimenti che facciamo, andiamo a rifare il rendiconto? Ma stiamo scherzando?
Ma colleghi Consiglieri, a parte il giudizio di parifica della Corte dei Conti, ci sono anche i Revisori. Voi fate delle domande all'Assessore che sono fuori luogo. Noi oggi andiamo a discutere se c'è la garanzia dell'appostamento? Allora, i residui attivi sono oltre 100 milioni? Perfetto, c'è l'appostamento; allora ci sarà anche la garanzia.
PRESIDENTE. Articolo 11. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Volevo ricordare al Consigliere Marinelli che proprio perché sono passati 7 anni, la Corte interviene e cosa dice a pagina 55, Consigliere Marinelli? Io non mi vergogno per niente, anche perché credo che l'elettorato delle aree interne del Piceno mi abbia premiato quando sono stata candidata. Non si preoccupi, pensi a quanta gente ha votato lei, io nelle aree terremotate sono stata premiata per il lavoro fatto. Evidentemente mi hanno visto lì e non soltanto a chiacchierare da qualche altra parte. Non mi riferisco a lei, ma certamente stavo lì.
Detto questo, la Corte asserisce che il numero dei cantieri ultimati rispetto al 2021 è del 15% in meno. Non lo dico io, lo dice la Corte alla pagina 55 e quindi, secondo me, è un tema, proprio perché ci tengo... Come, per esempio, è un tema il fatto che risultino risorse in giacenza nella contabilità speciale pari a complessivi 6.300.000 euro per le opere pubbliche. Non è roba che dico io, è roba che dice la Corte a pagina 55; la potete andare a leggere.
Guarda un po' che dice la Corte alla pagina 45, perché ci tengo a sottolinearlo: “La dotazione finanziaria complessiva del PSR Marche post sisma per il periodo 2014-2020 era di 538 milioni, più 159 milioni che sono stati portati nella Regione Marche grazie a un negoziato con le altre Regioni, che ci dettero il 3% dei loro Piani di sviluppo rurale”. E sa che dice la Corte? “Quindi la dotazione finanziaria ammonta a 697 milioni. I fondi aggiuntivi assegnati a seguito del sisma nel 2018, pari a circa 159 milioni, sono stati utilizzati perlopiù attivando dei bandi specifici riservati alle sole aree del cratere, così come era stabilito nella dotazione, come ad esempio per favorire investimenti nelle aziende agricole, o l'insediamento di giovani agricoltori, o interventi di trasformazione, o impegni per il benessere animale, o ancora interventi di filiera locale o agroalimentare”.
La Corte dice che le risorse che sono state acquisite per il cratere, per l'agricoltura e lo sviluppo del cratere, sono state spese tutte fino all'ultimo centesimo, nelle linee stabilite insieme alle altre Regioni e alla Conferenza delle Regioni.
PRESIDENTE. Articolo 12. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12 bis. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungere il voto contrario del Consigliere Cesetti.
Articolo 14. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò velocissima perché penso di avere già detto abbondantemente quali sono i motivi per cui voterò contro questo rendiconto. A me piace molto l'approccio della Consigliera Marcozzi, che dice che terrà conto delle osservazioni dei Revisori. Solo che sono passati 3 anni e dice sempre queste cose; bene o male, le cose che segnalano i Revisori sono le stesse. Quindi io ho paura che tutto cambia, come dite voi, ma alla fine poco o nulla cambi. Spero di essere smentita. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Per le motivazioni espresse e perché non ci rappresenta assolutamente, anche noi, condividendo la relazione della Consigliera Ruggeri, che è la relatrice di minoranza, voteremo contro.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Voto sicuramente positivo. Il rendiconto ed la parifica confermano la solidità del bilancio regionale, la virtuosità della Regione e le scelte di questa maggioranza, in un 2022 caratterizzato da un contesto particolare che ha risentito dell'emergenza sanitaria da Covid-19, a cui si è aggiunta la guerra in Ucraina: due eventi gravi che hanno reso problematica la ripresa economica dell'intero Paese.
In particolare, le Marche sono state poi colpite da eventi eccezionali che si sono verificati nel settembre del 2022, l'alluvione e il sisma di novembre.
Noi, lo ripeto, vogliamo migliorarci; non siamo miopi e terremo in considerazione ciò che ha detto la Corte dei Conti. Ci siamo già migliorati perché, per quanto riguarda la mobilità passiva, che ci avete contestato, il dato è migliore rispetto agli anni passati ed è un dato di fatto.
Voto positivo di tutto il gruppo di Forza Italia.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dire che il gruppo Lega è a favore del rendiconto. È stato parificato; è vero che c'era qualche osservazione, ma il giudizio è nettamente positivo, come positivi sono stati i risultati che abbiamo ottenuto nell'anno precedente.
Gran parte degli obiettivi sono stati portati avanti e io penso che la Corte, in qualche modo, abbia dato qualche suggerimento, ma senza essere pesante in nessun argomento. Questo sta a significare che l'operato della Giunta e di tutta l'amministrazione sia stato ottimale. Poi, qualche suggerimento che ci è stato posto dobbiamo cercare di metterlo in atto, è indubbio. Quindi il voto è favorevole.
Non ho gradito il richiamo al sisma perché posso dire una cosa: siamo stati umiliati. Noi paesi del sisma venivamo a fare le riunioni tutte le settimane ad Ancona. Non l'ho mai detto, ma ce l'avevo dentro. Nel terremoto del 1997 le abbiamo fatte sempre a Muccia, che era il centro del sisma; in questa occasione, tranne un incontro il 2 novembre che è stato fatto a Macerata, a Piediripa, ci avete convocato sempre ad Ancona. Non c'è stato neanche il rispetto dei Sindaci; ci avete allontanato dal territorio e non vi siete recati dove il sisma c'era. Sicuramente questo non vi ha fatto onore. Non dite che non è vero perché sono venuto sempre al Palazzo del CONI a fare le riunioni. È stata una cosa indecente. L'ho sempre pensata e me lo sono tenuto per me, però siccome ancora puntate su quello… Ci avete abbandonato per alcuni anni e, per fortuna, c'è stato un cambio di amministrazione. il Commissario XY ha cominciato a fare qualcosa, ma prima non si era fatto niente. Sicuramente oggi abbiamo qualcosa in più. Stiamo producendo atti; nell'ultima rendicontazione, per il pubblico, rispetto all'anno prima, le liquidazioni sono più che raddoppiate. Stiamo adoperandoci per mandare avanti quello che non è andato avanti per alcuni anni e sicuramente stiamo dando rispetto a quelle popolazioni, rispetto che non gli è stato dato a suo tempo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Prima di esprimere un parere, vorrei che tutti riflettessero sulla complessità della materia finanziaria, della spesa pubblica. Il rendiconto è un atto formale che dietro, ha della sostanza. Ci sono regole contabili molto strette che ovviamente devono essere rispettate; io direi addirittura rendicontazioni ferree, regole di spesa per quanto riguarda le gare, i bandi, le manifestazioni d’interesse. A tutte queste leggi e regolamenti nazionali si sommano le regole europee che, per altri versi, certo, sono una risorsa, ma in questo caso non ci aiutano perché sono ulteriori regole a cui siamo soggetti.
Ci sono delle difficoltà oggettive che riguardano tutti, non la Regione Marche, tutte le Regioni. Addirittura alcune sono fuori dalle approvazioni per quanto riguarda la Corte dei Conti. Le stesse difficoltà ce l'hanno lo Stato centrale e i Comuni, e questo è un dato obiettivo che non riguarda questa amministrazione, questa Giunta, questa coalizione. Oggettivamente le cose stanno così.
Aggiungo che non ci avete lasciato una Ferrari. Uno dice: "C'era una Ferrari, avete ereditato una Ferrari e adesso voi state andando con un biroccio". E no, ci avete lasciato un calesse. Questo va detto. La macchina regionale che abbiamo ereditato ha immediatamente incontrato difficoltà, per il lavoro che si era stratificato negli anni, anno dopo anno, legislatura dopo legislatura.
Gli uffici regionali erano messi in un certo modo. Spesso, e ne chiedo scusa, strapazzo dirigenti e funzionari perché vorrei le cose fatte per il giorno prima. Non vengono fatte né il giorno dopo né il giorno dopo ancora e slittano. Ma questa è la modalità organizzativa che abbiamo trovato negli uffici e questo è un dato oggettivo.
Stamattina quando sono entrato sono diventato subito inquieto perché ho visto il Consigliere Carancini con la giacca gialla. Osservo che la giacca gialla o la giacca rossa è un segnale forte e stamattina ho detto: "Mamma mia, c'è la giacca gialla, oggi che succederà?". Capisco che lui si infervora, però bisogna che uno si infervori sulle cose che oggettivamente sono così.
Se noi guardiamo, ma non è una scusa perché questo sarebbe successo con qualsiasi amministrazione, abbiamo avuto 2 anni di Covid, l'alluvione. Sì, queste cose incidono. Incidono nel complesso dei meccanismi di spesa, per trascinamento. Non c'è dubbio. Le alluvioni, le guerre, non ci è mancato niente come condizione sfavorevole. Una volta l'ho detto qui: in clinica medica si chiamano eventi avversi. Gli eventi avversi sono quando uno ha una malattia e nello stesso momento gli arriva un'infezione, gli arriva l'ipertensione, gli arriva il diabete e tutto il resto.
Noi abbiamo avuto una condizione di stress, tipo quando furono fatti gli stress test alle banche. Vi ricordate che parecchie banche sono fallite? Sono state chiuse e messe in liquidazione? Quindi noi abbiamo assolutamente affrontato una situazione difficile, in condizioni difficili, con una macchina che era logora o comunque non certamente efficiente.
Noi possiamo dire tutto, maggioranza e opposizione. Possiamo dire tutto. Noi diciamo che abbiamo fatto bene, gli altri dicono che abbiamo fatto tutto male. Ma il giudizio è quello della Corte dei Conti. Noi abbiamo avuto la parifica integrale, cosa che non hanno avuto altre Regioni, con delle osservazioni. Ma quando mai la Corte dei Conti non fa delle osservazioni? Se andiamo indietro negli anni, tutti gli anni la Corte dei Conti ha fatto una serie di rilievi: qui si deve andare meglio, qua le cose devono andare meglio.
Dal punto di vista oggettivo e sostanziale abbiamo la parifica integrale e siamo andati bene. Tutto il resto è dibattito e polemica politica.
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Ha ragione il Consigliere Marinelli quando dice che la Corte dei Conti scrive delle cose che devono essere tenute in considerazione. Parlo per questo. Al Consigliere Marinelli dico che ha ragione quando afferma che la Corte dei Conti mette nero su bianco le cose e che queste vanno tenute in considerazione.
Allora, gli ricordo che non ero io ad organizzare le iniziative, ma ero sul territorio e ci ho abitato per diversi mesi, dico anche che il 15% di cantieri ultimati, ovvero la riduzione del numero dei cantieri, è alla riga 9 di pagina 55 degli atti della Corte; non l'ha detto Anna Casini. E la Corte, al terzultimo capoverso, dice che nella contabilità speciale non sono stati dati alle imprese 6.300.000 euro.
Siccome la stessa Corte, qualche pagina prima, dice che i soldi per la parte dell'agricoltura e per gli investimenti sull'agricoltura sono stati dati tutti, spesi tutti, ma da noi prima, evidentemente c'è qualcosa che non funziona. E siccome la Consigliera Marcozzi ha detto, giustamente, e condivido, che terrete conto di quello che la Corte dice, significa che avete cambiato idea rispetto alle ultime dichiarazioni dell’Assessore Brandoni, che diceva che non importava tanto della Corte. Ritengo che sia giusto anche quello che ha detto il Consigliere Ciccioli.
Quindi, Consigliere Marinelli, lei si può lamentare del fatto di non essere stato invitato dall’ex Presidente, ma ciò nulla ha a che vedere con quello che è stato fatto sui territori, soprattutto sulle spese che sono state fatte, che guarda caso sono rendicontate e, guarda caso, sono state virtuose e che oggi sono meno virtuose. È un danno grave? No, è un rilievo che fa la Corte, si chiama rilievo, come ha detto giustamente il Consigliere Ciccioli e siccome voi siete più bravi e siete stati eletti, questi rilievi li terrete in considerazione, solo questo.
Quindi tutta questa reprimenda a me, che stavo lì il 24 agosto e che mi è crollata mezza casa addosso, non me la può proprio fare.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Anch'io vivevo 24 ore su 24 nel territorio, però le riunioni non venivate a farle lì e lei stava ad Ancona a fare le riunioni. Non siamo venuti ad Arquata o nelle aree del sisma. Ci avete abbandonato per mesi. L’ex Presidente è venuto a Castelraimondo il 1° novembre, ma solo perché passava da Camerino a Matelica; non l’ho più visto.
L'ho invitato tante volte e non l'ho più visto. Su questo non voglio dire altro. Ci avete fatto venire sempre quaggiù e per anni c'è stata la confusione più totale, perché non si sapeva come dovevamo fare i sopralluoghi: prima li facevano gli uffici tecnici, poi li facevano i tecnici abilitati, poi li hanno fatti rifare ai tecnici comunali e poi glieli hanno tolti un'altra volta.
È stato un periodo... perché me l'avete fatto ritornare in mente? L'avevo dimenticato. Lasciatemi in pace! Abbiamo vissuto 2 o 3 anni di obbrobri e di oscenità. Sono passati, come è passata la pandemia, non me li ricordo più. Non mettete il dito nella piaga, solo questo.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 187. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ora sospendiamo per qualche minuto il Consiglio per consentire alla Commissione di prendere in esame gli emendamenti presentati per le due proposte di legge.
La seduta è sospesa alle ore 14:45
La seduta riprende alle ore 15:05
Presidenza del Presidente
Dino Latini
Proposta di legge n. 232
ad iniziativa della Giunta regionale “Disciplina del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale in attuazione dell'articolo 28 bis dello Statuto”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 232 della Giunta regionale. La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. La proposta di legge n. 232 riguarda la “Disciplina del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, in attuazione dell'articolo 28 bis dello Statuto.” Sono quattro articoli ed i più importanti sono l'articolo 1 e 2, oltre al 3 che riguarda la disposizione economica.
Il Presidente della Giunta regionale può nominare il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale scegliendolo anche al di fuori dei componenti del Consiglio-Assemblea legislativa regionale.
Il Sottosegretario non appartenente al Consiglio-Assemblea legislativa regionale deve essere in possesso, ai fini della nomina e per la durata della carica, dei requisiti necessari per essere candidato al Consiglio-Assemblea legislativa regionale e non trovarsi nelle situazioni di ineleggibilità e di incompatibilità previste per i Consiglieri regionali. La durata della carica non può eccedere quella della legislatura e la nomina può essere revocata prima della scadenza.
Per quanto riguarda l'appannaggio economico, il Sottosegretario appartenente al Consiglio-Assemblea legislativa regionale mantiene il trattamento economico già percepito in qualità di Consigliere, senza indennità aggiuntive; nel caso in cui non fosse il Sottosegretario scelto tra i Consiglieri regionali gli spetta un'indennità onnicomprensiva mensile pari al 75% dell'indennità di carica prevista per i Consiglieri regionali, senza ulteriori indennità o rimborsi, ad eccezione fatta solo per i rimborsi inerenti e derivanti da missioni che vengono svolte nell'esercizio delle sue funzioni.
Per quanto non previsto da questa legge, al Sottosegretario non appartenente al Consiglio-Assemblea legislativa si applica l'articolo 2 della legge regionale … sulle prime disposizioni in materia di incompatibilità e indennità degli Assessori non Consiglieri regionali.
Infine, per l'attuazione di questa legge è autorizzata la missione 1, servizi istituzionali generali di gestione, programma 1. La spesa massima complessiva è di 133.000 euro, di seguito specificata, cioè 11.000 nell'annualità 2023, 61.000 nell'annualità 2024 e 61.000 nell'annualità 2025. Quindi, sostanzialmente, i tratti essenziali di questa figura del neo Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale vengono così esaminati in questi tre articoli.
PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di minoranza Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Il relatore di minoranza è contrario a questa proposta di legge, che costituisce un'attuazione dell'articolo 28-bis della legge statutaria 8 marzo 2005, n. 1, così come inserito nella recente riforma statutaria che prevede la figura del Sottosegretario, rispetto alla quale noi siamo sempre stati assolutamente contrari, in questi termini.
Aggiungo, come relatore, e a titolo personale ovviamente, di poterlo fare, che la mia contrarietà non era tanto alla figura del Sottosegretario, che ci poteva anche stare, ma al fatto che la figura del Sottosegretario potesse essere individuata in una figura esterna al Consiglio regionale. Questo avrebbe comportato maggiori oneri a carico della Regione, perché tale figura, tra l'altro, non avrebbe avuto senso dopo la riforma della precedente legislatura, entrata in vigore in questa legislatura, secondo la quale la funzione di Consigliere viene sospesa nel caso in cui vi sia un subentrante ed un Consigliere venga chiamato a svolgere le funzioni di Assessore.
Mi chiedevo allora, e me lo chiedo ancora oggi, per quale motivo, se un Consigliere può essere chiamato a svolgere la funzione di Assessore, non può e non deve essere chiamato a svolgere le funzioni di Sottosegretario. Per quale motivo? Tra l'altro, per ragioni politiche di coadiuvare il Presidente, quale figura migliore del Consigliere? Però la legge voi l'avete fatta e l'avete approvata.
Oggi siamo alla legge di attuazione e allora, per ribadire la contrarietà, Presidente Latini, poc'anzi abbiamo approvato il rendiconto, voglio leggere un passaggio perché è stata evocata la Corte dei Conti come colei che ha messo il suggello sul buon operato, secondo voi, di questa maggioranza.
Vi leggo quello che dice la Corte dei Conti, che ribadisce quello che diceva Cesetti e che dicevano tanti altri in occasione della riforma statutaria. Leggo testualmente: “La Regione Marche ha rappresentato nel corso del 2023 che è stata istituita la nuova figura di Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, alla quale potrà essere affidata l'attività di assistenza, di collaborazione, di raccordo e di rappresentanza e che le funzioni attribuite alle figure e strutture già presenti in seno alla Giunta sarebbero distinte”. La Corte ha chiesto chiarimenti e la Regione le ha risposto. E, udite udite, cosa ha risposto? “Le figure e le strutture già presenti in seno alla Giunta sarebbero distinte e diverse da quelle previste per il Sottosegretario”.
Poi arriveremo, Segretario generale di questa Assemblea, sui miei emendamenti, perché alcuni sarebbero inammissibili proprio in base a quello che dice la Corte.
La Sezione regionale di controllo ha espresso perplessità circa la creazione di tale figura, sia in quanto non riconducibile a concrete ragioni giuridiche e funzionali, sia per la contestuale previsione, nel vigente ordinamento regionale, di diverse figure e strutture già esistenti chiamate a coadiuvare la Giunta e il suo Presidente.
La Corte dice che ci sono tante e tali figure chiamate a coadiuvare il Presidente che non è necessaria quella del Sottosegretario. Lo dice la Corte, a pagina 23 della memoria del Procuratore generale.
Poi dice, a riguardo si rileva che l'articolo 28-bis della legge statutaria prevede la possibilità di attribuire l'incarico anche ad una figura esterna. La legge regionale a cui viene fatto rinvio, quella di oggi, per la fissazione dell'indennità, a tutt'oggi non risulta essere stata approvata.
Adesso si capisce per quale motivo. Se ci arrivo io, ci possono arrivare tutti. Guarda caso, la legge attuativa della nomina del Sottosegretario viene fatta dopo la parifica del rendiconto e dopo l'approvazione del rendiconto, perché probabilmente, se fosse stata fatta prima, il giudizio della Corte, sulla base di queste stesse dichiarazioni, poteva essere diverso. Infatti la Corte dice: “La legge regionale a cui viene fatto rinvio per la fissazione dell'indennità, a tutt'oggi non risulta essere stata approvata».
Dubbi analoghi…, mi ascolti Consigliere Rossi, mi rivolgo a lei perché so che lei aveva delle perplessità su questo, legittimamente, da sempre. Per questo mi rivolgo a lei. Lei fa parte della maggioranza ed è, perlomeno dal mio punto di vista, una delle persone più coerenti della maggioranza. “Dubbi analoghi sono stati sollevati anche con riguardo alla recente modifica apportata alla legge n. 27, che introduce la possibilità per la Giunta regionale di avvalersi della consulenza di un esperto per ciascun Assessore. Tali figure andrebbero quindi ulteriormente ad aggiungersi alle altre già previste a supporto della Giunta».
Che cosa dice, in sostanza, la Corte dei Conti? Dice: ce ne avete talmente tante di figure di supporto che non mi pare sia il caso di questa ulteriore figura e, soprattutto, non mi pare sia il caso, ed ecco quello che ho sempre sostenuto e che sostengo anche oggi, che venga reperita all'esterno. Perché questo non crea soltanto, badate bene, un ulteriore aggravio. Non è tanto questo il punto, perché poi abbiamo visto che la fissazione dell'indennità non è così esagerata. Il 75% dell'indennità del Consigliere regionale non è poi così elevato e non percepisce i rimborsi spese. Su questo, però, ognuno può pensarla come vuole.
Il tema è che creare questa figura, che tra l'altro non ha diritto di voto, altrimenti non sarebbe possibile essendo una figura esterna, crea problemi sotto il profilo istituzionale.
E lo abbiamo visto. La maggioranza è stata "paralizzata" da una annunciata crisi, poi mai portata alle estreme conseguenze, per la resistenza del Presidente Acquaroli, in cui una forza politica, legittimamente per carità, chiedeva la sostituzione dei propri Assessori, tra cui il Vicepresidente e Assessore alla sanità. Quella già conteneva un giudizio politico negativo sull'operato del Vicepresidente e degli Assessori. Secondo me, tra l'altro, anche in parte ingeneroso, ma comunque un giudizio negativo. Siamo stati due o tre mesi in quella situazione. Poi tutto si risolve con che cosa? Con la nomina del Sottosegretario. E lo prendiamo all'esterno?
Il Sottosegretario, tra l'altro, ha fatto pure un'intervista e si è palesato al popolo- noi qui siamo un'emanazione del popolo, è il popolo che decide - a tutto tondo per annunciare il suo programma di governo. Udite udite: sulla sanità.
Ma come? Non c'è scritto nello Statuto che il Sottosegretario non vota e partecipa alla Giunta senza diritto di voto? Se partecipa alla Giunta senza diritto di voto, può il Sottosegretario commissariare, perché di questo si tratta, l'Assessorato alla sanità e quindi la Vicepresidenza che, invece, vota per Statuto e per Costituzione? Lo può fare?
Questo è il punto politico e istituzionale della vicenda. Per questa ragione il Sottosegretario non può essere esterno. Ma, in ogni caso, anche qualora fosse esterno, non è possibile che al Sottosegretario vengano attribuite deleghe che hanno già gli Assessori.
Badate bene: se c'è un Assessore, un Vicepresidente con delega alla sanità e al sociale, possiamo mettere un Sottosegretario a cui il Presidente affida la sanità e il sociale, se ha già conferito quella delega al Vicepresidente? Non lo può fare.
Non lo può fare, perché il Sistema sanitario regionale e la sanità, l'abbiamo visto in occasione del rendiconto, rappresenta l'85% del bilancio regionale e abbiamo visto qual è il problema: le liste d'attesa che non vengono abbattute, gli screening che non si fanno, gli interventi che non si fanno, le strutture ospedaliere che non progrediscono, perché c'è una difficoltà anche oggettiva.
E’ possibile, secondo voi, che il Presidente, dopo avergli affidato la delega, gli mette un Sottosegretario e la forza politica di maggioranza, la Lega, che ha indicato e che ha richiesto la delega alla sanità, consente questo commissariamento? Ma che film abbiamo visto? E, tra l'altro, non è neanche possibile. Possiamo far accettare al Vicepresidente una cosa del genere? Tant'è che ho presentato un emendamento, poi discuteremo sull’ammissibilità, relativo al fatto che potranno essere conferite competenze che siano altre rispetto a quelle della Giunta, altrimenti, se non partecipa… Abbiate pazienza, casomai il Presidente potrà affidare al Sottosegretario, che ne so, le questioni relative al porto, all'interporto, al turismo, di cui lui ha la delega, ma non potrà mai dargli la sanità.
Quell'intervista, secondo me, che c'è stata, dovrebbe valere quantomeno, se non un passo indietro da parte di colui che l'ha rilasciata, quantomeno un minimo di cautela da parte del Presidente. Non dovrebbe conferire la delega alla sanità al Sottosegretario. Ma di che parliamo? Questo non si può fare, perché ne va non solo della dignità, ma anche del buon funzionamento delle istituzioni.
Questo determina non solo un fatto di dignità istituzionale. Immaginate il Sottosegretario che va lì, si occupa di sanità, l’ha detto lui nell'intervista, del Vicepresidente e dell’Assessore alla sanità. Bene, fatto dignitoso, ma di fatto un corto circuito istituzionale. Ma gli operatori, i Dirigenti del Servizio sanitario regionale, il Direttore generale di Torrette, il Direttore generale dell'Inrca, i Direttori generali delle 5 Aziende sanitarie territoriali delle Marche, il Direttore dell'Ars (Agenzia Regionale Sanitaria), il Direttore del Dipartimento, i Direttori, ad esempio, dell’edilizia sanitaria, tutti gli altri Direttori, i medici, gli infermieri, gli OSS, a chi risponderanno? Su di loro che valore avrà la parola e la decisione del Vicepresidente alla sanità Saltamartini se poi c'è un Sottosegretario che ha già rilasciato un’intervista in cui ha parlato di sanità? A chi daranno ascolto quegli operatori? Da chi si sentiranno incalzati? Di questo c'è bisogno? Da chi saranno controllati? Magari uno dice: “Il mio punto di riferimento sarà l’Assessore Saltamartini”. Poi magari se l’Assessore Saltamartini farà qualcosa che non va, quello potrà ricorrere anche dal Sottosegretario, che magari andrà dal Presidente, capite? Non potete consentire una cosa di questo tipo. Questo è il tema.
Tra l'altro, per quale motivo ho fatto quella battaglia in Aula, in Commissione? Perché non c'erano gli estremi per l'iscrizione di urgenza. E perché ho ribadito in quest'Aula, al Presidente Latini, che non c'erano gli estremi per l’iscrizione d'urgenza? Proprio per questo, Presidente, perché era necessaria una riflessione, anche alla luce di quanto dichiara la Corte dei Conti in sede di parifica, dato che noi abbiamo approvato il consuntivo pochi minuti fa.
E allora, è possibile iscrivere oggi…? Ma c'è un fatto anche di dignità. Ma vi pare possibile, Presidente Latini, che si scrive d'urgenza? Le dico una cosa, Presidente: gliel’ho detta anche ieri, apprezzo molto come lei conduce quest'Aula, però lei non doveva consentire questa iscrizione d'urgenza, anche per rispetto della Corte dei Conti. Non doveva consentirla. Per questo sono intervenuto.
Tra l'altro, l'anomalia è che si consente l'iscrizione d'urgenza di una legge di attuazione dello Statuto, ma che, diciamo, l’iscrizione d'urgenza di una legge attuativa dello Statuto sulla quale è intervenuta la Corte dei Conti in sede di parifica. Guardate qua: noi la iscriviamo d'urgenza, insieme alla variazione di bilancio, la cui iscrizione d'urgenza si giustifica, non per le altre fesserie che stanno lì, ma per dare copertura al Sottosegretario perché, se sforiamo il 30 novembre, entriamo oltre il limite previsto e non si possono fare le variazioni. Avete capito?
Vi dico: vi rendete conto di quello che sta succedendo? Ma soprattutto siete perfettamente consapevoli, perché non ve lo dicono, di quello che state consentendo? Queste, Presidente, sono delle ferite non politiche, perché nella politica ognuno fa la sua parte. Voi volete il Sottosegretario, ve lo nominate, ma ve lo nominate e fate la legge attuativa nel rispetto della dignità istituzionale che evocavo prima. Queste sono delle ferite profonde. Adesso avete capito perché è stato fatto oggi e non ora e la comunità regionale, noi tutti, me ne poteva importare di meno, siamo stati due mesi a leggere i giornali che ci facevano il resoconto della crisi.
Perché abbiamo aspettato fino ad ora? Per questo. Perché c'era una cosa, ma bisognava approvare il rendiconto, bisognava fare la variazione. Però, guarda caso, perfino l'iscrizione d'urgenza: almeno si poteva avere la dignità di farlo prima, si iscriveva secondo il passaggio normale e via.
Io ho finito, Presidente. Non voglio prendere neanche un secondo in più. Li ho presi tutti. Ho presentato degli emendamenti, so bene che qualcuno, adesso ne parleremo, verrà dichiarato inammissibile ed io dirò perché non è inammissibile. Uno lo ritiro perché è, quello sì, inammissibile e poi ne discuteremo, però noi siamo assolutamente e fieramente contrari a questa proposta di legge in tutte le sue articolazioni.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Anch’io sono assolutamente contraria a questa proposta di legge, come sono stata, tra l'altro, contraria all'inserimento con urgenza nella seduta di oggi, sia per questa, sia per quanto riguarda la variazione che andremo a discutere dopo.
Dal punto di vista politico, ho sempre creduto che fosse un errore il fatto che il Presidente della Regione Acquaroli abbia scisso le deleghe della sanità tra due Assessori perché sarebbero andati a velocità diverse. In effetti, questo sta succedendo: l'Assessore Baldelli segue una velocità, segue il suo percorso; l'Assessore Saltamartini ne sta seguendo un altro, tant'è che tutti i problemi e tutte le interrogazioni che portiamo in quest'Aula nascono dal fatto che non si capisce perché spendiamo tanti soldi per rimodernare, riqualificare, costruire un nuovo ospedale o riqualificarne uno già esistente, quando non è nemmeno chiaro quali servizi ci andranno.
Ma adesso che cosa succede? Non bastavano due Assessori, adesso arriva il terzo, perché, come ho detto prima durante la discussione del rendiconto, questo è un modo per eludere la legge che obbliga la Regione Marche ad avere sei Assessori ed è un modo per averne sette, tant'è che lo stipendio non è nemmeno del tutto male. Pensate che per il 2023, siamo già a novembre, si parla di 11.000 euro e poi 61.000 euro per gli anni 2024 e 2025, quindi direi un'indennità di tutto rispetto, che proverò a togliere con un emendamento apposito.
Adesso avremo tre Assessori alla sanità, ognuno andrà per la sua strada. Come diceva giustamente il Consigliere che mi ha preceduto, relatore di minoranza, che ringrazio, addirittura quattro…; a chi risponderanno gli operatori sanitari? Non si sa.
Soprattutto, umanamente comprendo il nervosismo che aveva quest'oggi l'Assessore Saltamartini. Fossi stata in lui non mi sarei presentata in Aula, sinceramente; quindi se l'è presa con l'opposizione , altro non poteva fare e adesso, dignitosamente, se ne sta fuori dall'Aula, perché sarebbe veramente pesante, immagino, per lui, anche dal punto di vista emotivo stare qui, mentre andate ad approvare questa nuova proposta di legge per assegnargli un tutore, riconoscendo quindi pubblicamente quello che qualche Segretario di partito stava suggerendo, che la politica sanitaria che la Regione Marche sta mettendo in piedi non funziona.
Questo aveva detto la Segretaria regionale della Lega, che aveva chiesto la testa dell'Assessore Saltamartini e, non solo, si era allargata chiedendo quella dell'Assessore Biondi e dell'Assessore Antonini, però adesso pare che tutto si risolva mettendo un Commissario a una parte, o forse a tutto, l'Assessorato alla sanità.
Io sono assolutamente contraria e, come quando abbiamo fatto le modifiche allo Statuto ho votato contro, voterò contro anche in questo caso. Ho presentato anche questa volta un emendamento. Io avrei gradito quantomeno che il Sottosegretario fosse un Consigliere, per evitare anche l'indennità; questa cosa nello Statuto non è passata, oggi non si può più inserire, quantomeno togliamo l'indennità.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Illustri colleghi, non volevo sinceramente intervenire, però, essendo stato tirato in ballo dal Consigliere Cesetti, per dignità e chiarezza personale verso i miei elettori ed anche verso il mio movimento, intervengo e ribadisco che voterò contro.
Vede, Consigliere Cesetti, la sua arma politica è la dialettica: lei è un grande oratore. Quella del sottoscritto è la coerenza e la libertà, che mi hanno sempre contraddistinto e che mi contraddistinguono anche in questo contesto. E aggiungo che molte volte la coerenza e la libertà valgono anche molto più della dialettica.
Voto quindi contro, come ho già votato contro sull'istituzione di questa figura. Non è un mistero. Ho detto che avrei votato favorevolmente, al limite, se questa figura fosse stata individuata a costo zero tra i Consiglieri: ci sarebbero stati tanti Consiglieri meritevoli e capaci di ricoprire questo ruolo. Non è stato fatto. Ho fatto allora, diciamo, un'apertura per poter votare questo provvedimento, per votare, al limite, favorevolmente, con un emendamento in I Commissione, dove chiedevo la riduzione delle spese pari al 35% dell'indennità di Consigliere. Anche questo emendamento è stato bocciato. Ho riproposto ancora una riduzione pari al 50% con un emendamento oggi e non è stato accolto. Quindi il mio è chiaramente un no.
Dico anche quali sono le motivazioni. Non credo che sia opportuno affrontare altre spese, se non che, tra l'altro, mi hanno detto che in questo caso non avrà costi perché il prossimo Sottosegretario sarà un pensionato. Già questa è una questione positiva. Credo comunque che non sia opportuno. Parliamo di una figura che avremmo potuto trovare in Consiglio. Abbiamo quasi 2.000 dipendenti, quindi avremmo anche potuto sopperire, se questa è una figura consultiva. Tra l'altro, il Consigliere Cesetti prima richiamava le sollecitazioni della Corte dei conti nel giudizio di parifica, che io ho letto e riletto molto attentamente.
Dico che questa non è una figura prevista nel nostro programma elettorale di questa maggioranza. Quindi il sottoscritto, in questo momento, è saldo ai programmi elettorali. Non sono io che esco dai dettami di questa maggioranza: io sto saldo con quello che avevamo detto 2 anni e mezzo fa.
Dico che come movimento non siamo stati coinvolti né sull'istituzione di questa figura né sul nome di questo Sottosegretario, sul quale, tengo a dire, non ho nulla assolutamente di personale. Tra l'altro, ho anche avuto modo di conoscere il dottor XY.
A Civici Marche non interessano poi i vari giochetti partitici esterni, che secondo me indeboliscono solo la maggioranza di cui faccio saldamente parte. Mi vedete sempre qui a votare, anche fuori a lavorare per questa maggioranza. Civici Marche è il movimento dei marchigiani e, tengo a ribadirlo, è l'unico movimento civico regionale strutturato, con tanto di amministratori in tanti Consigli comunali, e noi intendiamo fare solo l'esclusivo interesse dei marchigiani. Lo dico molto, molto chiaramente.
Ho letto anche delle dichiarazioni in cui si dice che questa figura dovrebbe sostenere il nostro Assessore Saltamartini. Noi, come Civici Marche, riteniamo che l’Assessore Saltamartini non abbia bisogno di nessuna stampella: è ben saldo al suo posto. Noi crediamo nelle sue capacità, nel suo operato e nella sua onestà intellettuale, in questo crediamo. L'Assessore Saltamartini non ha bisogno di nessuna stampella esterna.
Tra l'altro, il mio voto in dissenso dimostra che questa maggioranza è libera ed anche democratica. Qui non c'è nessun concetto di maggioranza bulgara, dove non si può dissentire su nulla. Quindi questo è il mio voto, che ribadisco essere un voto di coerenza. Probabilmente, se fossi stato coinvolto in queste scelte, come sono stato coinvolto in tante altre scelte, avrei detto la mia e avrei probabilmente anche avuto un orientamento diverso, anche di voto. Questo mio voto era stato annunciato. Non credo, tra l'altro, nemmeno che sia uno scandalo così grosso. Non è che la si voglia fare nemmeno così grossa, perché è una figura che si mette in più.
Ricordo i 20 assunti nell'allora ex Assam, della SVIM di XX, a pochi giorni dalle elezioni: lui ne ha assunti 20, noi ne andiamo ad assumere uno. Alla fine non è tutto questo scandalo.
In virtù della mia coerenza, che vorrei salvaguardare, e di quello che ho detto, mi attengo ai programmi ed ai dettami della mia maggioranza, in cui non era prevista questa figura. Quindi, in maniera molto libera, esprimo il mio dissenso. Non me ne vogliate. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consiglieri Biancani.
Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Innanzitutto, riconosco al Consigliere Rossi il fatto di dare seguito alle parole che aveva già annunciato, quindi, gli faccio i complimenti pubblicamente.
Insieme al Consigliere Cesetti faccio parte della I Commissione, noi, ovviamente, abbiamo votato contro, insieme anche alla Consigliera Ruggeri, rispetto a questa nuova figura, per diversi motivi.
Innanzitutto, abbiamo sempre detto che questa figura doveva essere tra i Consiglieri regionali. Ricordo che in questa legislatura ci sono un po' di Consiglieri regionali in più rispetto a quella precedente, grazie, o a causa, della modifica normativa che ha consentito che i Consiglieri diventati Assessori fossero sostituiti da nuovi Consiglieri. Quindi questa Assise, rispetto alla precedente, ha almeno, se non sbaglio, 4 o 5 Consiglieri in più, quindi è riuscita a dare anche più risposte ai candidati che non sono riusciti ad essere eletti al primo turno.
Nonostante questo, come hanno detto sia il Consigliere Cesetti che la Consigliera Casini nei precedenti interventi legati al rendiconto, attualmente le figure aggiunte rispetto alla precedente amministrazione sono oltre una trentina. Adesso non mi chiedete quali sono perché non mi metto a fare i conti, comunque sono oltre una trentina, e questo è un ulteriore incremento, addirittura, che avrà dei costi perché, ovviamente, si prevede il 75%.
Io, per prendere il 100%, ho fatto una campagna elettorale, mi sbatto da almeno 20 anni in tutta la provincia per essere eletto, ho speso i miei soldi per fare la campagna elettorale e mi ritrovo uno che non ha speso una lira, che non ha fatto la campagna elettorale, che viene qui e prende il 75% rispetto a quello che prendo io. Secondo me non è sicuramente una bellissima mossa.
In più, e sto quasi per chiudere, ovviamente non avrà nessuna responsabilità: non vota niente, non firma niente. A casa mia, se uno non vota niente, non firma niente e non è responsabile di niente, non deve prendere niente. Perché, voglio dire, per quanto sia, la faccia ce la metto tutti i giorni, forse anche troppo. Secondo il Consigliere Baiocchi la metto troppo, però alla fine la faccia è la mia e di quello che dico ne rispondo io.
Chiudo dicendo che, secondo me, è anche un autogol politico. Lo dico per voi, perché vi voglio bene; è rinomato che vi voglio bene. Un conto è mettere una figura che dà una mano al Presidente…, posso capirlo, perché fare il Presidente significa rinunciare alla famiglia, rinunciare alla vita personale, vuol dire rinunciare a un sacco di cose e questo lo sanno tutti. Probabilmente solamente qualche populista che è rimasto in giro per il territorio continua a dire che i soldi che prende il Presidente Acquaroli siano troppi. Dal mio punto di vista no, anzi ne prende pochi.
Ma individuare una figura che non coordina e non dà una mano al Presidente, bensì si intromette all'interno di una delega già spezzata... Perché io, già quando ho visto gli Assessori, non ci capivo più niente. Ho detto: uno ha l'edilizia, quindi fa i mattoni e l'altro prende gli schiaffoni. Questo è.
Perché, ad oggi, l'Assessore Baldelli, e lo sa bene anche il Consigliere Baiocchi, continua ad andare in giro a fare proclami. Lui non prende schiaffoni da nessuno, perché annuncia nuove infrastrutture a destra e a sinistra che non si vedranno mai. Chi è che prende gli schiaffoni? Ovviamente in senso figurato, ci mancherebbe altro, è solo l’Assessore Saltamartini, perché se manca un infermiere, c'è una lista d'attesa in più, eccetera, è sempre lui a rispondere, a destra e a sinistra.
Adesso addirittura gli mettiamo uno nel mezzo, uno di cui non si capisce quale sia il ruolo. Secondo me è un errore politico e se io fossi l'Assessore Saltamartini, ma in parte anche l’Assessore Baldelli, non vorrei mai uno che parli a nome mio, che cominci a telefonare a destra e a sinistra.
Giustamente dicevano prima: ma questo a chi risponde? Per quanto sia, è normale che le persone che hanno un ruolo incomincino a chiamare a destra e a sinistra, chi deve rispondere per primo? Chi deve rispondere per secondo?
Secondo me è un errore politico, quindi invito la maggioranza…, in particolar modo il Consigliere Assenti, che, come per la legge urbanistica, è stato costretto, insieme al Consigliere Serfilippi, a lavorare sei giorni per il grande lavoro che hanno fatto i Consiglieri Casini e Cesetti, supportati ogni tanto anche da noi.
Secondo me questo è un errore, chiedo di ritirare questa proposta di legge. Ancora non siamo passati al voto degli articoli, quindi siete ancora in tempo, perché è un errore.
Ma parliamoci chiaro: secondo voi i dipendenti della Regione, che sono oltre 20.000, perché abbiamo tutti quelli della sanità, come prenderanno questa nuova figura? La prenderanno come un'ingerenza, come un commissariamento, perché prima l’Assessore è stato in qualche modo sfiduciato, non dal Presidente Acquaroli, ma dal suo stesso partito, che ha messo in discussione il fatto che fosse in grado di svolgere il proprio ruolo. Perché se uno fa il Vicepresidente ed è Assessore alla sanità e il tuo segretario regionale dice che devi andare a casa, uno più uno fa due. Sarebbe ancora più grave se avessero detto di mandare a casa un Assessore bravo. Probabilmente la Lega pensava che non fosse in grado di svolgere quel ruolo. L’invenzione è: ci mettiamo un altro di fianco a dargli una mano.
Oggi c'è anche il Presidente Acquaroli, che sa che io non parlo in latino e non ho la capacità di parlare per ore, però, ragazzi, questa roba grida vendetta.
Quindi, Presidente, se fossi in lei, chiuderei tutto e passerei direttamente alla variazione di bilancio.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Credo che un'amministrazione si valuti anche dalle sue priorità e questa amministrazione ha come priorità l'istituzione, a fine anno, del Sottosegretario. Quindi già questo ci fa capire, cioè i cittadini possono valutare.
Ora, ha ragione la Consigliera Ruggeri quando dice che il povero Assessore Saltamartini è uscito e non è in Aula e un po' gli siamo vicini, anche se, insomma, anche noi l'avremmo sfiduciato volentieri. Però non ci è piaciuto, perché pare che il Presidente Acquaroli lo utilizzi come la pecora nera o come il capro espiatorio, quei sacrifici che si facevano alle Erinni. E chi erano le Erinni? Viene da pensare alle Erinni della Lega, che hanno preteso e pretendevano la testa di tre Assessori: Biondi, Antonini e Saltamartini.
Quindi, che deve fare il povero Presidente Acquaroli? Deve aggiungere alle 30 poltrone già istituite.. Prima il Consigliere Biancani ha detto che non se le ricordava, ve le ricordo io: sette membri aggiuntivi nei parchi regionali; un direttore e un revisore dei conti per l'ATIM; cinque nuovi direttori per le AST, più cinque nuovi revisori dei conti per le AST; più sei esperti per ogni Assessore; più cinque membri del CdA dell'ex ASSAM. Mi pare di aver finito e poi il trentesimo e il trentunesimo sono i nuovi incarichi.
Diceva bene il Consigliere Cesetti che la Corte rileva come, guarda caso, le funzioni attribuite a questa figura siano già presenti in seno alla Giunta e siano distinte e diverse da quelle previste per il Sottosegretario. Questo è quello che dichiara la Regione. Ma viene espressa perplessità circa la creazione di tale figura, sia in quanto non riconducibile a concrete ragioni giuridiche e funzionali. Giustamente: che cosa fa questa figura? Il tutore? Il mentore? Scelga lei, Assessore Saltamartini, quale sarà il suo ruolo. Ma certamente comporterà dei problemi rispetto al territorio che si deve confrontare con l'Assessorato, perché non si saprà se ci si deve confrontare con l'Assessore, con il Presidente o con il tutore.
E non solo. La Corte rileva che l'articolo 28 della legge statutaria fissa l'indennità spettante al Sottosegretario, che può essere scelto anche al di fuori dei componenti del Consiglio e dell'Assemblea legislativa regionale, così come abbiamo detto. Perché, se fosse stato scelto, come diceva il Consigliere Rossi, all'interno dell'Assemblea legislativa, noi marchigiani non avremmo dovuto pagare 61.000 euro l'anno di indennità per questa persona.
Ora, la cosa ancora più brutta, Presidente Acquaroli, è che questo signore si sia già "autocandidato" e abbia già rilasciato interviste sui giornali prima che noi, che comunque abbiamo il dovere e il potere di legiferare, approvassimo questa legge.
Quindi è brutto, secondo me, che si scavalchi l'Assessore Saltamartini per salvare la testa di tutti e tre. Perché proprio l’Assessore Saltamartini? Si poteva scegliere di mettere un tutore all'Assessore Biondi, però la sanità è più interessante della cultura. Assessore Saltamartini, che vuole che ci interessi della cultura? A noi interessa la sanità, quindi il tutore viene messo a lei.
Questa indennità è pesante, ce la saremmo potuti evitare ed invece i cittadini pagheranno. E questo determinerà anche delle criticità, come dicevo prima, nella comunicazione e negli indirizzi politici, perché l'indirizzo politico, fino a prova contraria, lo dà l'Assessore competente che ha la delega per quella specifica funzione.
Poi può piacermi o meno l’Assessore Saltamartini, raramente mi piace il suo indirizzo politico, però riconosco che la legge individua in capo a lui l'indirizzo politico per la sanità. Tutti gli altri che vanno chiacchierando nel territorio parlano a nome loro e per loro conto, perché è lei e il Presidente quelli che stabiliscono, con atti e procedure, quale sia la sanità delle Marche.
È pieno di persone che millantano nel territorio, ma questa nuova figura, che tra l'altro non vota neanche in Giunta, che può soltanto partecipare , che può anche partecipare in Consiglio, che tipo di potere avrà dal punto di vista decisionale? Ne avrà? Non ne avrà? Sarà l'ennesimo soggetto che viene indicato come riferimento?
Mi ha detto il Sottosegretario che faremo un nuovo ospedale a San Benedetto del Tronto. Scusate, mi è venuto spontaneo, perché ho visto il Consigliere Assenti distratto e allora lo volevo riportare al ragionamento. Però ci sta anche questo, l’Assessore Saltamartini potrebbe mettersi d'accordo con il Sottosegretario e dire: "Tu dì che faremo l'ospedale dove lo chiedono tutti, poi alla fine sono io quello che ha la responsabilità e che decide". Capite che non è serio? Io sto un po' ironizzando perché siamo tutti stanchi dalla maratona della legge urbanistica, però non è una bella cosa, Presidente, perché chiaramente è un pagamento, un sacrificio proprio alla Lega, per lasciare in pace tre Assessori su sei.
Non ci dimentichiamo che quando dite che il PD litiga…, è vero, siamo tutti uno diverso dall'altro, è vero, raramente siamo uniti su un pensiero, però è anche vero che voi, pochi mesi fa, avete avuto una sfiducia palese, non solo dal punto di vista dei documenti sottoscritti da quasi tutti i Consiglieri della Lega, ma anche sui giornali.
Quindi questa cosa è stata espressa coram populo, davanti a tutti. Tutti sapevano che una parte della Lega voleva la testa di tre suoi rappresentanti della Giunta. In Giunta ci sono solo sei Assessori: tre significa la metà, Presidente. Quindi non è stata una cosetta da poco.
Devo dire, tutto sommato, che mi dispiace per l’Assessore Saltamartini, ma lei paga anche poco questa pace. Probabilmente le Erinni si sono accontentate di un solo Sottosegretario, quindi non mi pare che ci fosse tutta questa potenza di fuoco che, di solito, le Erinni scatenavano.
Noi siamo assolutamente contrari perché è chiaro a che cosa serve il Sottosegretario: a mettere a tacere una parte della sua maggioranza; siamo contrari perché costa 61.000 euro l'anno e 11.000 euro per il 2023, che ci sembra una cifre piuttosto alta. Siamo contrari perché ingenererà delle divergenze nei collegamenti tra chi ha la delega per legge, cioè l'Assessore Saltamartini, e chi invece esercita un ruolo di cui non si capisce bene la natura.
Non ci è piaciuto assolutamente che il Sottosegretario si sia autonominato e che questo sia uscito sui giornali, perché è una mancanza di rispetto istituzionale. Avrebbe fatto bene ad aspettare che fosse l'Assessore Saltamartini a presentarlo, o il Presidente, o un atto di presentazione in Giunta. Che lui rilasci delle interviste nelle quali dice anche ciò che vuole fare, lei capisce, Assessore, che crea qualche problema nei territori che leggono. Arriva un altro e ci si chiede: farà diversamente? Apporterà delle modifiche? Tutto questo destabilizza.
(Interventi fuori microfono).
Anna CASINI. Porta all'ospedale? Ma sì, io sono sicura che lui verrà nel nostro territorio. Ce lo manderà l’Assessore Saltamartini insieme all’Assessore Baldelli a dirci che si farà l'ospedale a San Benedetto del Tronto. Tanto i soldi non ci sono, ma se lo si dice ogni sei mesi diventa una verità.
Quindi è veramente una brutta cosa, fatta all'ultimo momento, portata avanti in velocità e, sinceramente, se questa è la priorità di questa amministrazione, non ci facciate una bella figura.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. … cancellare la propria prenotazione per parlare a fine discussione, mi pare totalmente scorretto, anche perché io sto seguendo tutte le prenotazioni e il Consigliere Putzu è già due volte che si cancella e si riprenota. Qual è l’obiettivo, parlare tutti assieme in fila? Ma cosa siete dei bambini di prima elementare? Ma che rispetto avete dei cittadini, che rispetto avete di chi vi ha mandato qua. Io lo trovo ridicolo, fate come volete, ma è un atteggiamento ridicolo. Dopo il Consigliere Carancini era prenotato il Consigliere Putzu e se ha un minimo di onestà intellettuale si rimette al suo posto perché fare la fila in chiusura per parlare dicendo che il Sottosegretario è bravissimo, bellissimo, attesissimo, non vi rende onore.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voglio citare preliminarmente, a sostegno delle argomentazioni del mio intervento, la pagina 430 della relazione annessa alla decisione di parificazione. È uno dei documenti della parifica che, in relazione all'articolo 19 del Decreto Legislativo 165 del 2001, a proposito del Sottosegretario in itinere, scrive: “Nello stesso ambito, pur prendendosi atto delle soprariportate argomentazioni della Regione, altrettanto problematica sembra essere l'istituzione di una nuova figura del Sottosegretariato. Trattasi, peraltro, di una figura la cui creazione, quantomeno nell'orizzonte delle esigenze di contenimento dei costi della politica e della spesa pubblica, non appare concretamente riconducibile a precise ragioni giuridiche e funzionali, tenuto anche conto della contestuale previsione, nel vigente ordinamento regionale, tra l'altro, delle seguenti figure e strutture già chiamate a coadiuvare la Giunta e il suo Presidente: il Segretario generale, il Capo di Gabinetto, il Portavoce, il Comitato tecnico per la legislazione, incarichi di collaborazione e segreterie particolari del Presidente e degli Assessori".
È un passaggio chiaro che però, lo dico, evidentemente, poi proverò a fare altri argomenti, richiama non casualmente, secondo la mia opinione, il Decreto Legislativo 165 del 2001, esattamente il sesto comma dell'articolo 19, quando dice che la figura del Sottosegretario deve passare attraverso il percorso di una chiamata pubblica in relazione ai propri incarichi, altrimenti, facendo come è avvenuto nel caso specifico, poi proveremo a capire per quale ragione, si elude la legge, si elude il rispetto delle norme in relazione, ovviamente, al costo del personale.
Ribadisco: non sono osservazioni mie. Pagina 430.
Ma andiamo a vedere per quali ragioni.
Io voglio anche riconoscere, credo di averlo detto in discussione, che la figura del Sottosegretario va di pari passo con un autogol clamoroso che non so bene chi abbia fatto, se la Giunta precedente, e cioè ridurre gli Assessori della Regione a sei, diciamo: indecente. Chi l'ha fatto? Lo Stato, non lo ricordavo. Indecente, perché non è pensabile che sei Assessori possano essere seriamente impegnati. Questo è un dato di fatto vergognoso, chiunque l'abbia fatto.
E questo va detto ai cittadini perché è evidente che l'Assessore ha un ruolo importante, ma nello stesso tempo non si può utilizzare lo strumento del Sottosegretario per tappare un buco politico, perché questa è la realtà.
Ora è evidente a tutti i marchigiani ciò che è accaduto. Siccome penso presuntivamente in positivo, credo che la scelta del Presidente Acquaroli sul questo Sottosegretario sia anche positiva, diciamo costruttiva. Però il Presidente Acquaroli si è fatto piegare, questa volta sì, dalle pretese del duo formato da XY e dalla Segretaria regionale della Lega, lo hanno messo con le spalle al muro, o meglio dentro una battaglia politica vergognosa per questa Regione.
Dall'oggi al domani si è alzata dai suoi scranni la Segretaria regionale della Lega, è risorto XY, i quali all'improvviso naturalmente hanno cercato di mettere in difficoltà, per interessi meramente personali, la Giunta regionale e, ovviamente, alcuni dei suoi esponenti: il Vicepresidente Saltamartini, l'Assessore Antonini, l’Assessore Biondi e chissà chi altro.
Ecco, cercare di coprire questa vicenda con la scelta di un Sottosegretario che possa salvare la faccia a XY e alla Segretaria regionale della Lega la trovo una scelta non di coraggio da parte del Presidente Acquaroli. Questa è la realtà, che possa piacere o no. Quindi, da questo punto di vista, è una scelta difficilmente accettabile.
Ancora di più lo è la scelta fatta di colui che dovrebbe essere il Sottosegretario, una vera e propria tutela nei confronti dell’Assessore Saltamartini.
Voi sapete bene quanto io abbia espresso critiche all’Assessore Saltamartini, non certo per ragioni personali, ma perché ci troviamo su posizioni completamente differenti di politica sanitaria. Credo che sia, ovviamente, insieme a Francesco Acquaroli, l’artefice di quelle che saranno le disgrazie sanitarie di questa Regione.
Ma, francamente, mi sento da un lato di essere solidale con lui rispetto a quello che è avvenuto e io credo che abbia sbagliato il Presidente Acquaroli a nominare, se è vero che sarà nominato, questo ex dirigente del Pronto Soccorso di Torrette di Ancona, che si incrocia peraltro con la nuova scelta del direttore di Unità Operativa Complessa di Torrette e la candidatura dello stesso Sottosegretario ad Ancona. Guardate, ci sono delle reti chiarissime su questo, per chi vuole vederle.
Penso che sia una mortificazione per l’Assessore Saltamartini, tanto che chiedo al Presidente Acquaroli di nominare altra persona, ammesso che non sia già avvenuto, oppure all’Assessore Saltamartini di dire: "Guardate, eccovi la sanità, pensateci voi, con questo salvatore della patria che deve arrivare". Perché è uno scandalo. Da questo punto di vista, sostanzialmente si doveva forse scegliere, questa è la mia opinione, la possibilità di avere un Sottosegretario, magari anche diversi Sottosegretari, ma scelti all'interno della sua maggioranza, Presidente, perché sarebbe stato un ragionamento serio di coinvolgimento di persone che dal mattino alla sera sono capaci certamente di affiancarla, conoscono le questioni. Sarebbe stato serio questo, oltre al fatto del riconoscimento.
Secondo: se questa scelta non è stata fatta, occorre capire, come dice la Corte dei conti, se per quell'incarico si sarebbe dovuta scegliere la figura attraverso un ragionamento di pubblicazione di una chiamata pubblica, perché questa è la realtà. Da questo punto di vista, certamente.
Terzo: le offese. Perché è oggettivamente una mortificazione nei confronti dell’Assessore Saltamartini. Ripeto, al di là di cosa posso pensare io, credere, opinare rispetto alla sua posizione.
Naturalmente è di questo tipo e non è la stessa cosa il fatto che il presunto nuovo Sottosegretario non prenderà soldi perché è in pensione. Non ce ne importa niente. È il principio della regola che andava sostenuto: i soggetti che dovrebbero affiancare la Regione, gli Assessorati e anche l’Assessore Saltamartini dovrebbero essere individuati lì dentro.
Anche perché, ripeto, al di là delle opinioni, tra i componenti della maggioranza… ieri confesso che ho scoperto un altro Consigliere Assenti, per esempio, la stessa Consigliera Menghi ed altri avrebbero potuto certamente affiancare e svolgere questo ruolo. È una forma di serietà rispetto alla questione della spesa pubblica, oltre che una questione di carattere politico.
Mi lasci salutare il Consigliere Ciccioli, Presidente. Il Consigliere Ciccioli è turbato dalla mia giacca gialla, capisco che lo turbi. Gli antichi Greci e i Romani parlavano del giallo come di un colore positivo, che dava lucentezza, che dava chiarezza. Addirittura Walt Disney, in un suo film, utilizzava il giallo applicato a uno dei protagonisti come simbolo di gioia. Ma è anche segno di rinnovamento. Vede, la differenza che passa fra me e lei è data dal colore delle giacche. Lei è un grigio, perché non può mettere il nero pece; io metto il giallo e, quando sono entusiasmato, il rosso.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Premesso, Presidente Acquaroli, che io non voglio fare il Sottosegretario, quindi già mi smarco dall'ipotesi che il mio intervento sia per fare il Sottosegretario. Ma il Sottosegretario, o meglio la sua nomina, è una prerogativa del Presidente Acquaroli, nel senso che lui ha la responsabilità, che poi condivide con la maggioranza, e questo gli fa onore.
Si è parlato del Sottosegretario. Ricordo che la stampa ne ha parlato diffusamente subito dopo la campagna elettorale, addirittura indicando l'ex sindaco di Jesi. Quindi non è che oggi ci troviamo il Sottosegretario qua e cadiamo tutti dalle nuvole. La stampa indicava diffusamente questa figura, era comunque un'idea, era un pensiero sul quale questa maggioranza e il Presidente già stavano ragionando. Anche in virtù di quello che si è detto qua, qualche Consigliere ha preceduto il mio pensiero: con il taglio degli Assessori, una figura di Sottosegretario poteva comunque dare una mano, un aiuto.
Arriviamo ad oggi. Certo, come diceva il Consigliere Cesetti, ci avrebbe fatto piacere che un Consigliere, magari di maggioranza, potesse affiancare il Presidente, affiancare questa amministrazione, però noi guardiamo avanti e non voglio entrare in polemica perché, diciamo, in quest'ultimo periodo, con gli interventi che la stampa si è divertita a riportare, naturalmente ne ha pagato le conseguenze il partito di cui io faccio parte, di cui sono il Vicepresidente.
In quel periodo si mettevano un po' in discussione i nostri colleghi della Giunta. Ma lo voglio dire perché credo che in una coalizione e comunque in un partito ci sia un po' il pepe, il sale di un ragionamento e, a volte, anche di discussioni animate che poi vengono riportate e riprese magari anche dai giornali in maniera talvolta distorta. Può capitare che non venga riportata esattamente la verità. La verità sta sempre nel mezzo; poi si può anche interpretare il pensiero.
Però io, guardando avanti, voglio essere fiducioso su questa nomina a Sottosegretario, perché oggi noi non escludiamo né la possibilità di avere una persona esterna qualificata, capace, di supporto al Presidente, alla Giunta e all'amministrazione tutta, né tantomeno la possibilità di avere un Consigliere.
La voglio fare corta, non la voglio portare alle lunghe. Il mio pensiero è che deve essere lasciata alla bontà di giudizio del Presidente Acquaroli la scelta di mettersi vicino la persona che lui ritiene più giusta possibile, che possa essergli d'aiuto, sia essa esterna oppure un Consigliere.
Ho fiducia nella scelta del Presidente e sono molto soddisfatto di questa nuova figura, perché non abbiamo alternative, purtroppo, gli Assessori sono stati tagliati e per le deleghe che hanno, per gli sforzi e per le tantissime deleghe che devono portare avanti…, addirittura qualche Assessore ne ha sette.
Ecco, un aiuto in questo senso potrebbe darlo questa figura di Sottosegretario. Ora non dico se esterno o Consigliere. Concordo con il Consigliere Cesetti, se fosse un Consigliere, naturalmente ci sarebbero state meno spese, ribadendo anche quanto è stato ricordato dalla Corte dei conti.
Ma questa è una scelta politica, come giustamente ricordava il Consigliere Ciccioli, e io voglio lasciare questa scelta politica a chi ha la responsabilità di questa Regione, che è il Presidente Acquaroli, e noi dobbiamo condividerla con lui. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. In realtà, su questa proposta avrei molte osservazioni da porre, perché la mia opinione non dipende semplicemente da questi quattro articoli di legge e, in particolare, dall'articolo 3, con la previsione, nelle disposizioni finanziarie, di altri 133.000 euro che voi direte che, essendo in pensione il nuovo Sottosegretario, non li percepirà tutti.
Ma vedo che già nel 2023, quindi quest'anno, per un mese, ci sono 11.000 euro per il mese di dicembre. Ciò che mi stupisce non è questa previsione, potrete anche smentirla, ma è qui nella legge, nero su bianco. In totale sono 133.000 euro in più.
Ma, ad esempio, ci sono altre risorse che lo stesso Presidente Acquaroli…, mi spiace che sia uscito, probabilmente è uscito anche perché ha visto che stavo per parlare e ho notato che mi ha tolto il saluto improvvisamente, da quando ho fatto notare in Aula un'altra sua decisione.
Oltre a questi 133.000 euro, il Presidente Acquaroli, il 15 maggio, per rafforzare la nostra sanità, ha così, di punto in bianco, firmato un'altra delibera, la n. 674 del 15 maggio, che ha stanziato proprio sull'unghia 1.135.000 euro, dall'oggi al domani, per i nuovi dirigenti delle AST.
Quindi, se il Presidente Acquaroli ha deciso di tirar fuori 1.135.000 euro allora, e adesso altri 133.000 euro per potenziare la sanità - lui comunque non ascolta nemmeno cosa stiamo dicendo, fa sempre un passo indietro quando si parla di sanità - le mie preoccupazioni aumentano di giorno in giorno.
Oggi voglio esprimere tutta la solidarietà all'Assessore Saltamartini, che, a differenza del Presidente Acquaroli, ci ha sempre messo la faccia, è sempre stato qui in Aula, pur subendo alcune contestazioni, alcune polemiche, alcune critiche, perché fa parte del nostro dovere.
Non possiamo far finta che vada tutto bene, Assessore, ci perdonerà. Però le riconosco il merito di essersi sempre esposto, a differenza del Presidente Acquaroli, che sul turismo si è tenuto la delega, ma manda avanti XX e già lì ci sono, come ho detto poco fa, 130.000 euro per XX. Sulla ,sanità manda avanti lei e adesso manderà avanti il nuovo Sottosegretario.
Cosa succederà fra due anni? Che il Presidente Acquaroli dirà: "Non è colpa mia, io non ho nessuna responsabilità". È stata colpa di XX nel turismo, del nuovo Sottosegretario nella sanità?
Cosa succederà? È questa la mia vera preoccupazione. Continuiamo a spendere per nuovi sottosegretari, nuovi dirigenti, sulle tasche dei cittadini, ma questa Giunta non si assume le proprie responsabilità.
E mi dispiace, perché lei, Assessore Saltamartini, sotto questo punto di vista almeno è sempre stato corretto e onesto nei confronti di noi e dei cittadini, assumendosi le sue responsabilità, a differenza del Presidente Acquaroli.
Purtroppo, da quando glielo ho fatto notare, ho notato che non mi saluta più nemmeno, ma è la verità, non è colpa mia. La delibera l'ha firmata lui: 1.135.000 euro, il 15 maggio, delibera n. 674.
E non solo, non basta. Perché dopo questa delibera del 15 maggio, il Presidente Acquaroli, convinto della decisione, il 17 luglio, in una conferenza stampa in Giunta, dichiarava convinto: "È completa la squadra che dovrà attuare la complessa riforma della sanità marchigiana". Lo dichiarava il Presidente Acquaroli il 17 luglio. Ribadisco, parole del Presidente in conferenza stampa. Le ricordo a tutti i giornalisti: "È completa la squadra che dovrà attuare la complessa riforma della sanità marchigiana".
Presidente Acquaroli, lei è uscito adesso che parlo io, ma era completa o no questa squadra? Oggi arriva il nuovo assistente, tutor, Sottosegretario.
Io sono allibita dalla mancanza di responsabilità e anche di rispetto nei confronti dei cittadini, perché continuate ancora ad attribuire le responsabilità a chi c'era prima e tra due anni, magari, le attribuirete ai tecnici, ai dirigenti, ai segretari.
Spero che non accada. Voglio che questo mio intervento sia registrato, come tutti del resto, perché questi tecnici, questi dirigenti, li avete scelti voi e li state facendo pagare dai cittadini profumatamente.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Io rispetto la contrarietà che i Consiglieri di minoranza hanno manifestato già la prima volta, quando decidemmo di indirizzarci verso questa direzione sulla figura del Sottosegretario. Debbo dire con dei distinguo, perché ricordo che il Consigliere Cesetti era comunque favorevole a questa figura, contrario alla figura esterna; qualcuno era contrario, a prescindere, all'istituzione di questa figura del Sottosegretario. Quindi una sorta di divisione c'è stata.
Mi sembra di capire anche che per qualcuno sia un costo esagerato; per altri… Il Consigliere Cesetti sottolineava questo, il 75% del costo di un Consigliere non rappresenta un eccesso. Però ricordo che la precedente amministrazione diede un incarico, con un compenso di 41.000 euro per sette mesi, ad un consulente della nostra provincia di Fermo. Non voglio fare nomi perché non è una battaglia contro qualcuno, per un fantomatico incarico.
Mi fa piacere che il Consigliere Carancini sottolinei, e io condivido pienamente, il fatto che una Giunta come questa non possa avere solo sei Assessori e che ognuno di loro abbia una moltitudine di deleghe. Quindi sarebbe auspicabile che si allargasse questa possibilità, ma non per dare poltrone, non per dare compensi, bensì per svolgere un lavoro più efficace, più puntuale, nell'interesse dei cittadini.
Non sono d'accordo sul fatto che si dica che oggi stiamo calpestando una dignità istituzionale, che oggi assistiamo ad una ferita profonda. Voglio ricordare semplicemente che quella che stiamo per adottare è una scelta politica, una volontà di questa amministrazione di andare in una certa direzione.
E spiego anche, dal mio punto di vista, perché questa scelta è stata fatta e soprattutto perché nella direzione della sanità. Qualcuno di voi sottolineava che le deleghe potevano eventualmente essere indirizzate verso altri settori più vicini al Presidente Acquaroli, sul turismo; ma io credo che questa scelta ricada in questo ambito non per fare la stampella a qualcuno, e poi esprimerò un giudizio sull'Assessore Saltamartini, ma per un dato oggettivo.
La sanità, l'abbiamo visto oggi, rappresenta l'80% del nostro bilancio, quindi oggettivamente parliamo di un tema, di una delega importantissima, non solo in riferimento alla salute dei cittadini, chiaramente, ma anche sotto il profilo finanziario ed economico. E dimostra la nostra volontà di accelerare verso quella direzione che già abbiamo ottimamente intrapreso, nel dare le risposte che i cittadini si aspettano dalla sanità. Quindi la nostra scelta è andata nella direzione di un rafforzamento tecnico della struttura politica. Qui non c'è nessuna stampella, non c'è nessun commissariamento, non c'è nessuna invasione di campo. C'è una scelta politica, ribadisco, di andare ad incidere in un settore che riteniamo assolutamente strategico e fondamentale.
E qui vengo al giudizio sull'operato dell'Assessore Saltamartini, che non ha bisogno di difensori, non ha bisogno di avvocati. Però approfitto di questa sede, visto che sento, leggo e interpreto una strumentalizzazione eccessiva in quello che sta accadendo con la scelta che stiamo facendo del Sottosegretario, per dire che l’Assessore Saltamartini, in questi tre anni, ha dimostrato qualità ed efficacia nell'azione politica che altri in passato non hanno dimostrato.
Quindi, dal mio punto di vista, l'Assessore Saltamartini ha dimostrato competenza, impegno, tenacia, considerati anche gli attacchi che sono arrivati su più fronti. Ha dimostrato passione, volontà di dare soluzioni, ma soprattutto ha dimostrato concretezza.
Perché un Assessore, e quindi una Giunta, e quindi un Consiglio regionale che, in appena tre anni, con una pandemia gestita per un anno e mezzo o due, è riuscito a fare delle scelte che sono propedeutiche ad un vero cambiamento... Parliamo della riforma della legge 13, quindi della costituzione delle AST; parliamo di un Piano sociosanitario e parliamo di un atto aziendale ormai prossimo. Da lì ci saranno i giudizi, ma sicuramente saranno questi gli elementi caratterizzanti, dal punto di vista politico, di questa maggioranza, con i quali saremo giudicati.
Non posso quindi che confermare un'attività di qualità e di concretezza da parte dell'Assessore Saltamartini, che, ripeto, non ha bisogno di essere sostenuto da nessuno, né tantomeno di essere commissariato. Anzi, lo ringrazio pubblicamente e gli auguro buon lavoro, perché ci aspetta un lavoro lungo e duro, dato che le soluzioni che dobbiamo portare sono ancora tantissime.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Comincerò dal dire che la figura del Sottosegretario non è un'invenzione della Regione Marche, né di questa coalizione regionale.
Allora, io mi sono andato a guardare, perché uno bisogna che si informi. La prima Regione in Italia che ha istituito la figura del Sottosegretario è stata la Calabria nel 2004, seguita dall’Emilia-Romagna nel 2005, poi dall'Abruzzo nel 2006. La Lombardia ha fatto due di Sottosegretari nel 2008, il Veneto nel 2012, poi c'è stata una fase di pausa. Ricomincia il Molise nel 2017, molto piccola, 300.000 abitanti. Le Marche finalmente nel 2022, ma dopo di noi, subito dopo di noi, la Toscana, la rossa Toscana, nel 2023.
Quindi, ricapitolando: Calabria 2004, Emilia-Romagna 2005, Abruzzo 2006, Lombardia 2008, Veneto 2012, Molise 2017, Marche 2022 e, a pochissima distanza da noi, che siamo arrivati a fine anno nel 2022, la Toscana nel 2023. Alcune di queste Regioni ne hanno due. Cito la Lombardia, ma ne ha diritto: ha 10 milioni di abitanti, è sette volte la Regione Marche. Ma due ne hanno anche altre due Regioni, quindi non mi sembra che sia un grande problema.
Viceversa, la Regione Marche è una Regione che, in seguito a una, a mio parere, non lungimirante legge istituzionale - quando era Ministro delle Finanze Tremonti, era l'antipolitica, era il trionfo dell'antipolitica in quanto tale - vide ridotti i Consiglieri regionali. Per esempio, nella nostra Regione si passò da 40 a 30, più il Presidente; anzi, 30, poi, in seguito, fuori quota il Presidente. Così avvenne un po' in tutte le Regioni italiane. In molte Regioni piccole i Consiglieri regionali furono portati a 20. 20, per esempio, per la Regione Umbria sono pochi: una Regione che è un po' stretta, 20 Consiglieri regionali tra maggioranza e opposizione.
Viene in soccorso di tutta questa vicenda, ritrovando un po' di equilibrio tra l'antipolitica e via di seguito, la nuova legge che è in corso di approvazione, quasi bipartisan, nel Parlamento italiano. Per esempio, cito sempre, la Regione Marche fu ridotta a sei componenti di Giunta, che è un numero ristretto. Chi l'ha vissuto nella scorsa legislatura…, cito sia la Consigliera Casini che il Consigliere Cesetti, che erano Assessori. Con sei si arriva al punto che qualche Assessore ha, io le ho contate, 13 deleghe, così era anche nella Giunta Ceriscioli: un numero di deleghe infinite, in cui oggettivamente l'Assessore diventa un dirigente. Un dirigente di quell'Assessorato prende talmente tanto potere che, di fatto, è l'Assessore, perché l'Assessore, giustamente, nella vecchia legislatura come in questa legislatura, si concentra su alcune deleghe che di per sé sono pesantissime.
Mi riferisco all'Assessore Saltamartini, che ha la delega della sanità, che rappresenta 3,4 miliardi di spesa sul bilancio complessivo della Regione che è di 4,7 miliardi, che diventa di 5 miliardi con i fondi europei. Quindi, l'insieme non arriva a 5 miliardi, grosso modo, come impatto della spesa regionale. Di questi, 3,4 sono della sanità ed anche i 300 milioni europei che aggiungo, in parte sono edilizia sanitaria, e comunque in qualche modo si riferiscono alla sanità.
Non solo non mi sembra un problema, ma addirittura mi sembra un valore aggiunto. Di più, se la persona identificata viene da una storia clinica, e non per la sua salute ma per la sua storia professionale vissuta interamente - oltre 40 anni, mi sembra 42, 43, non ricordo - nella gestione della sanità, quindi era dall'altra parte del tavolo. È un valore aggiunto perché non interviene sugli aspetti di tipo organizzativo, che sono chiaramente normati dalle leggi di riforma che abbiamo fatto l'anno scorso ad agosto, ma ha una competenza che viene dall’interno della struttura sanitaria.
Non mi sembra che ci sia alcunché di duplicazione, commissariamento e via di seguito. Il commissariamento è quando due hanno le stesse competenze, invece, quando le competenze sono diversificate, un conto è l'aspetto gestionale, un conto l'aspetto di rappresentanza, perché nello statuto è scritto chiaramente: il Sottosegretario rappresenta il Presidente. Non ha il potere di delega, sennò sarebbe stato un altro Assessore, il settimo. Non è così e, quindi, io sono assolutamente tranquillo.
Poi la polemica, lo dicevo prima, bisogna farla e, se a parti invertite il centrodestra avrebbe detto delle cose, il centrosinistra ne avrebbe dette altre, però a parti invertite. La Regione Emilia-Romagna, amministrata da sempre dalla sinistra, proprio dalla sinistra - il centrosinistra è stato un orpello aggiuntivo: era a sinistra, Partito Comunista prima, PDS, DS – ha i Sottosegretari. Lo stesso la Regione Toscana che li ha acquisiti recentemente.
Anzi, in quelle Regioni che l'hanno istituito quella volta governava il centrosinistra, adesso governa il centrodestra. Non mi sembra che sia questo il problema. Non è una ragione di spesa, perché non è la spesa.
Dico che è giusto nominare il Sottosegretario. Anzi, se dovessi fare qualche rilievo, al posto dell'intervento polemico del Consigliere Carancini, avrei detto: «Ma com'è che l'avete approvato da tempo e fino adesso non l'avete nominato?». È qui allora il nodo politico, perché bisognava sciogliere questo nodo politico, non che lo nominiamo adesso, che lo nominiamo adesso è una cosa opportuna.
Nella legge di riforma, che credo andrà in onda nella prossima legislatura, la Regione Marche, nelle previsioni, passerà da sei Assessori a 8 e da 30 Consiglieri a 34, più il Presidente, 35. Ogni Provincia, tranne Fermo che è la più piccola, avrà un Consigliere regionale di più, ad Ancona, a Pesaro, a Macerata e ad Ascoli Piceno.
Poi sapete che i testi in Commissione, dalla Camera al Senato, cambiano… Ma su queste cose c'è una visione addirittura bipartisan, non che la maggioranza attuale... È una visione che le piccole Regioni... Le grandi Regioni no, perché hanno già un numero sufficiente di Assessori. Le piccole Regioni hanno risentito di più di quel famoso taglio del 20% - il Ministro Tremonti disse: “Si taglia il 20% ovunque” - con delle quote… Adesso non sto a raccontare la storia in tutti i particolari.
La proposta partì dalla riduzione di Tremonti negli enti locali, poi successivamente fu perfezionata, secondo me fu peggiorata, dal Governo Monti, che concluse il lavoro. Come si dice, concluse quel lavoro che, secondo me, e sul quale io avevo... Io sono uno di quelli che nel PdL mi misi all'opposizione del Governo Monti, tant'è vero che andai a casa e non feci più il deputato, perché ero dentro il PdL. Lasciai il PdL, feci il gruppo dei Frondisti con Fratelli d'Italia e tutto il resto.
Questa idea che i tecnici devono governare la politica., a me non mi ha mai convinto. La politica deve essere politica, i tecnici devono essere a sostegno della politica.
Comunque, mi avvio verso la conclusione. Io non sono d'accordo, Consigliere Carancini, lo dico con simpatia. Cos'è il giallo nell'immaginario collettivo? Cos'è il colore giallo? È il giallo del semaforo, l'incertezza, la prudenza. Deve stare attento perché c'è il rosso o c'è il verde. Io non convengo.
Nel semaforo scelsero i tre colori: il rosso, il verde e in mezzo ci misero il giallo. Il giallo è un momento pericoloso, è un momento in cui devi guardare, devi stare attento.
Quindi c'è l'aspetto interpretativo. Cos'è l'aspetto interpretativo? Umberto Eco ha scritto un bellissimo libro “Il limite dell'interpretazione£. L'interpretazione è sempre una cosa abusiva. Umberto Eco dice che bisogna stare attenti con l'interpretazione.
Tutta l'analisi della cosiddetta crisi della Giunta…, che crisi non è mai stata, è stato un momento di intenso dibattito politico interno. Se noi pensiamo alla Giunta Ceriscioli, ricordo tanti articoli sui problemi interni alla Giunta, ce ne sono stati parecchi… Bisogna che stringo perché vedo il tempo…, è terribile.
L'interpretazione, se c'è una persona tendenzialmente mansueta, qualche volta lo rimprovero per questo, è proprio il Presidente Acquaroli. In questa occasione è stato rigidissimo. È sempre disponibile a discutere, ma ha detto: “La Giunta è questa”, con il conforto del gruppo di Fratelli d'Italia sicuro, ma anche del gruppo della Lega ed in gran parte degli altri gruppi di maggioranza.
La Giunta va avanti sulle decisioni che vengono prese dal Presidente all'interno della coalizione perché, ecco, gli ingressi, quelli che sono imprevedibili dall'esterno, è difficile dall'esterno di un sistema avere il polso delle situazioni. All'interno dei Comuni, all'interno della Regione, anche all'interno del Governo nazionale e via di seguito, chi sta dentro sa come sono le cose; chi le vede da fuori può avere tutte le pensate del mondo, però è più complicato.
Per concludere, dato che ho pochi secondi, l'esito di questi tre giorni anche abbastanza lunghi e pesanti del Consiglio regionale - la legge urbanistica, il rendiconto di bilancio prima e adesso la legge sul Sottosegretario. -evidenzia il dato politico: la tenuta fortissima di questa maggioranza.
Questo è il dato politico. Il dato politico che può cogliere il Presidente Acquaroli, che possiamo cogliere noi come gruppi, è una tenuta fortissima di questa coalizione, che addirittura aggrega e porta dentro Consiglieri eletti con altre liste e che rafforza anche numericamente il suo status, rafforzamento che ovviamente sarà anche politico.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Vorrei un attimo ripartire da un concetto per i Consiglieri più attenti, perché qui sembra che il Presidente Acquaroli e la Giunta, all'ultimo secondo, abbiano messo questo Sottosegretario di cui il mondo politico non sapeva nulla. Capisco che chi ha dichiarato questo possa dire: "L'avete portato in urgenza, con grande velocità", come se non sapesse nulla. Ma c'è già stato un passaggio in Aula e mi rendo conto che qualche esponente politico, nonostante sia attivo in Consiglio regionale, perda consenso, perda contatto con i cittadini e non si ricordi delle questioni.
Ricordo benissimo che, nella conferenza stampa di insediamento del Presidente Acquaroli e della Giunta, lo stesso Presidente Acquaroli, una volta presentati gli Assessori, dichiarò che con una modifica dello Statuto sarebbe stata istituita la figura del Sottosegretario per supportare il Presidente e la Giunta. Parliamo, se vi ricordate bene, magari per qualche smemorato della politica regionale, di giovedì 15 ottobre 2020.
Siamo andati in Aula e ci siamo resi conto del modo di fare politica, giustamente, del Partito Democratico. Io li capisco perché, dopo una grande sconfitta, è normale che uno cerchi di additare agli altri tante responsabilità.
Ho sentito prima la parola "disgrazie sanitarie". Consigliere Carancini, l'ha detta lei. Magari se si girava verso qualche collega glielo poteva dire, perché noi abbiamo ereditando le disgrazie sanitarie altrui.
Così come quando parliamo di spese; "Avete aumentato le spese, il Presidente Acquaroli ha aumentato le spese". Se uno va a vedere i consulenti del precedente Presidente ed i consulenti del Presidente Acquaroli il rapporto è 100 a 0.
Ricordo benissimo la polemica del Partito Democratico quando il Presidente Acquaroli aveva nominato l'odierno onorevole e consulente del Ministro, XY. Ricordo benissimo le sceneggiate napoletane che sono state fatte in Aula. Un consulente che...
(interventi fuori microfono)
Andrea PUTZU. Sceneggiate napoletane, perché oggi è parlamentare ed è anche consulente del Ministro, quindi figuriamoci.
Si ricordi, Consigliere Carancini, che quella persona non percepiva…, come qualche esponente del Partito Democratico. Purtroppo, lei neanche all'interno del partito era riuscito a incidere quando era Sindaco di Macerata, perché era stata nominata una persona della sua provincia che percepiva 55.000 euro all'anno. Lei sa chi è e la conosce benissimo. Così come un ex parlamentare che lo stesso precedente Presidente aveva nominato sempre a 55.000 euro all'anno e, come giustamente racconta il Consigliere Marinangeli, un altro a fine mandato della nostra provincia, persona qualificata, 41.000 euro all'anno per sette mesi. Lì non vi ho visto urlare, non vi ho sentito dire che è una vergogna. Anzi, ho visto l'ex Movimento 5 Stelle…, quello che prima faceva opposizione al PD e oggi ci va a braccetto. Ma capisco, è normale, è l'evoluzione della specie politica. Ci mancherebbe altro. Ognuno fa le proprie scelte, è giusto e le rispettiamo. Ognuno sceglie politicamente come progredire, o magari come non progredire. Ognuno fa le proprie scelte e i cittadini, ci mancherebbe altro, giudicano le azioni politiche che ogni partito compie.
Mi sono divertito e, credetemi, quando dal Partito Democratico ho sentito parlare di questo Sottosegretario… magari chi sta ascoltando pensa che percepirà molto più di un ex consulente del precedente Presidente. Invece, se voi andate a vedere, perché poi c'è una delibera, perché questo è sotto gli occhi di tutti, e mi fa sorridere... nel 2023 11.000 euro, nel 2024 61.000 euro, nel 2025 61.000 euro. Il precedente Presidente spendeva 110.000 euro all'anno per le sue consulenze. Ma io non vi ho visto arrabbiarvi. Persone che erano nomine politiche. Il Presidente Acquaroli, volendo, poteva tranquillamente nominare persone che fanno politica nel suo staff, come aveva fatto l’ex Presidente e voi sareste dovuti stare zitti. Invece no, avete la faccia tosta di dire che è uno sperpero di denaro pubblico.
Siete stati bravissimi a dirlo, ma vi siete dimenticati che, nella vostra gestione politica, avete mandato Interporto quasi sull'orlo del fallimento. E ringrazio Dio che siamo riusciti, insieme, a salvarlo. Abbiamo visto l'Aeroporto delle Marche in che stato lo abbiamo trovato, per non parlare della SVIM, che era un marchettificio politico di consulenze date a gogò.
Ma io su questo farei una riflessione, perché fondamentalmente credo che, in quest'Aula, possiamo dire tutto e il contrario di tutto. Ci mancherebbe altro. Ognuno verrà giudicato non solo per ciò che dice, ma per ciò che fa.
Credo che questo sia innanzitutto in linea con ciò che aveva dichiarato il Presidente Acquaroli quando aveva annunciato la Giunta. Ma soprattutto, se fossi il PD, non avrei calcato molto la mano sulla questione dello sperpero di denaro pubblico, magari lo avrei fatto fare agli amici del Movimento 5 Stelle, perché loro, politicamente, erano inattaccabili.
Ho avuto modo di ascoltare altri Consiglieri del PD che parlavano di una delibera del Presidente Acquaroli. Ovviamente, ricordiamo per chi ci ascolta, le delibere non le fa solo il Presidente Acquaroli, perché, sapete benissimo, c'è democrazia. La delibera di Giunta viene adottata dal Presidente Acquaroli insieme agli Assessori. Magari qualcuno che ci ascolta può pensare che siamo in dittatura, invece c'è una grandissima e bellissima democrazia di centrodestra, di cui noi andiamo orgogliosi e che i cittadini marchigiani hanno rafforzato con la loro fiducia.
Avete detto che il Presidente Acquaroli, con questa delibera, ha dato i fondi ai direttori delle AST, come se prima, con l'ASUR, i direttori di Area Vasta andavano a chiedere l'elemosina in giro. Questo mi fa sorridere, Presidente, c'erano direttori di Area vasta che guadagnavano fior di quattrini, com'è normale che sia, in base al loro lavoro e all'inquadramento previsto dal contratto collettivo nazionale.
Quindi non è vero tutto questo scandalo e non si capisce quale danno avrebbe fatto il Presidente Acquaroli, insieme alla Giunta e alla maggioranza.
Permettetemi di dire che sorrido quando si afferma che il Presidente Acquaroli sia stato schiacciato da qualcuno. Ogni tanto il PD dice che comanda il Presidente Acquaroli; poi viene qui il Presidente Acquaroli, viene da noi e noi siamo agnellini. Poi magari sentiamo il Consigliere Carancini, che contraddice il Consigliere Cesetti, e dice che hanno comandato altri esponenti della Lega.
Quando io ricordo benissimo, e lo ripeto, che l'unico ad essere sempre stato in dissenso su questo è il Consigliere Rossi, glielo voglio riconoscere per coerenza politica. È giusto, ci mancherebbe altro, è normale che possa capitare anche a noi che, su un atto, non si trovi la convergenza di un Consigliere o di un gruppo che non lo condivide. Però mi fa sorridere la ricostruzione politica che è stata fatta, come se qualcuno avesse comandato su qualcun altro. Io dico sempre: non ho trovato una sola dichiarazione di un Consigliere regionale o di un gruppo regionale contro il Presidente Acquaroli e contro la Giunta. Anzi, ricordo pure che in quei giorni concitati, cari colleghi del Partito Democratico, non so se ve ne siete accorti o se non vi siete ancora ripresi dalle batoste elettorali, sono uscite a difesa degli Assessori, della Giunta e del Presidente tutte le associazioni di categoria. Ma voi vi rendete conto? Tutte le associazioni di categoria hanno difeso l'operato della Giunta Acquaroli. Tutte. Io mi sono meravigliato.
Quando le associazioni di categoria hanno difeso, supportato ed elogiato l'operato del Presidente Acquaroli e di questa Giunta, mi sono reso conto che stiamo sulla strada giusta. Perché è normale: quando le associazioni di categoria o i sindacati attaccano, voi gli correte subito dietro. Ma quando le associazioni di categoria elogiano l'operato del Presidente e della Giunta Acquaroli, allora non va bene. Però mettetevi d'accordo, ma è normale e lo capisco.
Invece dico una cosa: qui dovremmo confrontarci sulla politica. Perché il Presidente Acquaroli l'aveva annunciato fin da subito. Appena nominati gli Assessori l'aveva annunciato. Non era un mistero.
Tra l'altro, se l'ha fatto il vostro amico e Presidente della Regione Emilia Romagna, che qualcuno di voi ha sostenuto alle primarie del Partito Democratico, pensando che fosse il leader migliore che potesse guidare l'Italia, nessuno può dire: "Ma il Presidente della Regione Emili-Romagna non l'abbiamo appoggiato, abbiamo appoggiato la sua Vicepresidente, attuale Segretaria nazionale del PD". Guardate, ieri mi sono dimenticato di dirvelo: l’attuale Segretaria nazionale del PD era nella Giunta di Bonaccini, era a lui legata. Quindi, fondamentalmente, avete appoggiato quel modello che tra i primi ha introdotto il Sottosegretario.
Ma io, più che altro, parlerei di temi legati alla politica. Perché se andiamo sullo sperpero di denaro pubblico, noi, facendo uno studio di questi anni, avremmo tantissimo da dire. Così come sugli incarichi affidati a qualcuno.
Io mi concentrerei di più sulla questione politica e sulle proposte. È normale che non vi piaccia questa Giunta, ci mancherebbe altro. Non è che possiamo avere il consenso del 100%.
Sono certo che, alle prossime elezioni, continuando così, noi staremo qui e voi sarete di là. Potrò sbagliarmi, ma saranno gli elettori a deciderlo. Però quello che vi voglio dire, in conclusione, è che dobbiamo confrontarci su un tema: è una figura utile oppure no?
Perché voi continuamente dite che l'Assessore Saltamartini non va bene, che l’Assessore Baldelli non va bene, che l’Assessore Biondi non va bene, poi arriva il Sottosegretario, diventate tutti bravi e date loro la solidarietà. Mettetevi d'accordo!
Concludo: non solo esprimo io la solidarietà agli Assessori che continuamente sono sotto il vostro attacco, ma credo che il Sottosegretario possa essere ancor più utile per supportare le politiche che questa Giunta sta portando avanti.
Credetemi, stiamo scrivendo la storia. Lo dico spesso: noi abbiamo realizzato i vostri sogni sulla sanità; ieri con la legge urbanistica avete visto una riforma che voi stessi, in tanti anni, non siete riusciti a fare. Sono certo che con questo Sottosegretario riusciremo a portare a casa ulteriori risultati importanti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Serfilippi.
Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Non prenderò tutti e 12 i minuti, anche perché il dibattito su questo tema, di fatto, è già avvenuto 8 mesi fa; quindi oggi, praticamente, ci stiamo ripetendo all'infinito, direi, perché sono ore che parliamo. Probabilmente ci siamo affezionati a quest'Aula, potremmo dormire qua e continuare ad oltranza, ormai prendiamo la residenza tutti quanti ad Ancona.
Detto questo, penso che il Sottosegretario sia una figura utile, come in molte altre Regioni governate anche dal centrosinistra. Il Consigliere Ciccioli prima mi ha rubato l'intervento. E’ chiaro che, con la riduzione degli Assessori, il Sottosegretario è una figura utile. Probabilmente dovevamo farla prima, quindi l'unica reprimenda, probabilmente, è questa che ci diamo come maggioranza.
Ma, detto questo, penso che il Presidente sceglierà la figura più consona, che potrà aiutarlo nelle tante funzioni che ha lui, ma anche tutti gli Assessori.
Sull'indennità potremmo discuterne tantissimo. Ci sono Regioni in cui il Sottosegretario viene pagato come gli Assessori o come i Consiglieri; ogni Regione ha scelto a suo modo. Se la scelta del Presidente andrà verso la persona che è stata indicata, io penso che le cifre che diceva prima la Consigliera Vitri... Mi dispiace che se la sia presa sul personale con il Presidente. Il Presidente è una gran persona, se non l'ha salutata, probabilmente è perché incontra migliaia di persone. Adesso non c'è la Consigliera Vitri, ma mi dispiace che la butti sul personale.
Detto questo, ribadisco che le indennità, se la persona indicata sarà lei, non avranno il problema dei 100 e passa mila euro in 3 anni, quindi 60.000 euro all'anno. È chiaro che quando tu fai una legge ci devi mettere gli importi, il Presidente oggi non ha nominato nessuno; se domani sceglierà una persona X, che non fa parte di questo Consiglio regionale e non è in pensione, è chiaro che dovrà pagarla. Quindi sono chiare e lecite tutte le ampie discussioni che avete fatto oggi e anche gli emendamenti.
Qui oggi la discussione è tutta politica. È chiaro che, dopo quello che è successo qualche mese fa, forse un mese fa, oggi questa discussione ha preso questo brio frizzante.
Per quanto mi riguarda, io ho piena fiducia in tutti gli Assessori, sia della Lega, che di Fratelli d'Italia, che di Forza Italia, e nel Presidente Acquaroli.
Io dico solamente una cosa alla nostra maggioranza: la discussione, alla fine, è solamente politica, noi siamo una grande squadra e in questi giorni penso che l'abbiamo dimostrato. Ieri abbiamo approvato una delle leggi fondamentali che proiettano nel futuro la nostra regione, quindi noi dobbiamo andare con la schiena dritta. Il Presidente sa che, oltre ad avere a fianco a lui e sopra di lui dei grandi collaboratori, anche qua ha una grande squadra di collaboratori che, quando servono, fanno il loro lavoro e portano a casa i risultati.
Oggi votiamo il Sottosegretario; domani il Presidente Acquaroli sa benissimo che può anche indicare qualche Consigliere regionale per portare avanti delle deleghe che lui ritiene opportuno portare avanti. Non dico niente, altrimenti rischio che diventi un'altra discussione politica. Però ci sono tante tematiche che noi vogliamo portare avanti, conseguenti sia al Piano sanitario, sia alla legge urbanistica, sia al Piano delle infrastrutture. Ci sono tante tematiche sulle quali abbiamo legiferato e sulle quali i cittadini marchigiani attendono altri atti e altre azioni conseguenti.
Il Presidente Acquaroli deve sapere che qui abbiamo una pletora di colleghi Consiglieri che, se accesi, possono fare fiamme; basta solamente accenderli. E l'abbiamo visto in questi giorni con la legge urbanistica.
Detto questo, concludo, rinnovando la fiducia a tutta la Giunta e al Presidente Acquaroli, nel dire che questa è una figura che sarà sicuramente utile al Presidente, alla Giunta e a tutti noi Consiglieri regionali, e mi auguro che sia assolutamente super partes.
Capisco il collega Rossi, che è sempre rimasto coerente, e lo ringrazio per questo, perché non è da tutti rimanere coerenti dall'inizio alla fine. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Menghi.
Anna MENGHI. Grazie, Presidente. Innanzitutto voglio iniziare ringraziando il mio collega, amico, avversario politico, Romano Carancini, che solo qualche seduta di Consiglio regionale fa mi intimava di non parlare. Oggi, invece, lo ringrazio: mi ritiene all'altezza di poter, se fossi stata il Sottosegretario scelto tra i Consiglieri, ricoprire anche di questo ruolo.
Voglio partire da alcune considerazioni, da un dibattito che, come ha detto il collega Serfilippi, essere sostanzialmente politico. Se il Consigliere Putzu ha detto, io personalmente non lo ricordavo, che il Presidente Acquaroli lo avesse dichiarato già all'atto della Giunta, dico, per rafforzare questa tesi, che il primo atto con cui abbiamo iniziato l'iter risale al 18 ottobre 2022. Questo a dimostrazione che la scelta del Presidente Acquaroli di utilizzare la figura del Sottosegretario non era dettata da un'esigenza particolare, ma una decisione presa all'inizio del suo mandato, per motivazioni che mi pare lo stesso Partito Democratico abbia evidenziato anche all'interno di questo dibattito oggi pomeriggio. Lo diceva, mi pare, lo stesso Consigliere Carancini, quando dichiarava il fatto che otto Assessori, obiettivamente, nella nostra regione hanno deleghe pesanti e importanti.
Colgo l'occasione anche per dire che l’Assessore Saltamartini non ha solo la delega alla sanità. Voglio sottolineare che ha la delega ai servizi sociali, che è importantissima; voglio sottolineare che ha la delega alla sicurezza, che è altrettanto importante. E lo voglio qui ringraziare per il lavoro svolto in questi tre anni, che è stato durissimo e che indubbiamente ha potuto svolgere grazie anche alla sua fisicità, che gli ha consentito di reggere situazioni molto dure.
Ma torniamo alla questione del Sottosegretario, alla questione prettamente politica. La mia storia politica credo che parli molto chiaro. Sono approdata in quest'Aula di Consiglio regionale con un percorso molto lineare, che il Consigliere Carancini conosce, essendo maceratese come me.
Lo voglio dire perché la Consigliera Casini, facendo una sorta di autocritica rispetto al suo Partito Democratico, diceva che di partiti perfetti non ce ne sono, di persone perfette non ce ne sono: c'è la politica. Una politica che nel 2020 ha portato questa Regione a essere governata per la prima volta dal centrodestra.
Lo ricordava il Vicepresidente Saltamartini stamattina, nel rispondere ad alcune interrogazioni. Questo non è un passaggio da poco. La nostra regione sta sperimentando, dall'inizio della sua costituzione, il principio di democraticità dopo tanti anni. E questo governo di centrodestra, consentitemi, ha visto e vede anche la mia presenza dopo un percorso politico abbastanza accidentato e molto particolare.
Voglio dire che il centrodestra, come è stato ribadito da chi mi ha preceduto, sta dando dimostrazione di grande compattezza. Ma ve lo dice una persona che è approdata in quest'Aula e che ha ben compreso il significato di fare opposizione e sa perfettamente che cosa significa governare.
Allora, che cosa voglio dire? Voglio dire che nel primo quinquennio del governo Carancini, se lo ricorderà, la sua stessa maggioranza in più occasioni sembrava volerlo mandare a casa. Ed io rilasciai un'intervista a Cronache Maceratesi per dire che sarebbe rimasto saldo. E’ rimasto talmente saldo che ha governato anche per il secondo quinquennio.
Per certi versi vorrei rassicurare, se ce ne fosse il bisogno, come esponente del partito della Lega, che questa maggioranza e gli Assessori della Lega godono della fiducia non solo del nostro gruppo, ma anche del Presidente Acquaroli, che ha nominato, appena c'è stata la possibilità, l'Assessore alla Sanità Vicepresidente della Giunta regionale. Questo lo voglio rafforzare, lo voglio sottolineare, perché è anche un po' un'anomalia di questa maggioranza. Noi abbiamo, e il Presidente Acquaroli non può che confermarlo, il Presidente e il Vicepresidente dello stesso territorio, che è peraltro anche il mio e quello del Consigliere Carancini, e questa è una scelta politica importante.
Che cosa sottolinea? Sottolinea che, al di là dei dibattiti, dei confronti e dei presunti scontri che ci possono essere nelle migliori famiglie, questa è una maggioranza. E ve lo dice una che sa che cosa significa tornare in maggioranza dopo vent'anni: me lo sono guadagnato, caro Presidente Acquaroli, a caro prezzo e non ci rinuncio.
Sapete perché? Perché il centrodestra, nel DNA, ha la capacità di ascolto, ha la capacità di tenere il confronto con le categorie e con i cittadini.
Quando sono stata a Parigi, nella delegazione impegnata nella bellissima esperienza della candidatura della cucina italiana a patrimonio dell'UNESCO, che cosa ho scoperto? Un importante esponente di quelle categorie di cui il Consigliere Putzu parlava, che mi stava seduto vicino, mi ha detto: “Sai, Anna, se con la Giunta precedente sono riuscito a parlare con il Presidente due o tre è stato grasso che cola. Con il Presidente Acquaroli, che non conoscevo, ormai c'è un rapporto di quotidianità e di confronto naturale”.
Ripeto, ho conosciuto il Presidente Acquaroli da quando è diventato Presidente, allora, sapete che cosa significa? Significa una capacità innata del centrodestra di tenere il confronto con le categorie e con i cittadini.
Certo, i problemi sono tanti e noi lo sappiamo. Stiamo governando in un periodo forse tra i più difficili di questo secolo. Abbiamo crisi su crisi, problemi su problemi. Ma questo non ci spaventa. Anzi, non ci spaventano i problemi. Ve lo dice una che ha fatto della sua vita una sfida.
E allora sapete che c'è? Voi potete dire tutto quello che vi pare, perché è chiara la linea che il Partito Democratico che ha deciso di assumere da tre anni a questa parte. La delegittimazione, del criticare, del dire, del distruggere. La linea che non riconosce nemmeno quello che sulla sanità ci hanno riconosciuto il Ministero e l'AGENAS, con graduatorie e valutazioni che vanno al di là della nostra valutazione politica, anche quando c'era un Governo nel quale Fratelli d'Italia, che comunque ha avuto la responsabilità di esprimere il Presidente della Regione, non faceva parte di quel Governo.
Allora mi viene da dire che non sapete più cosa inventarvi. E questo noi lo sappiamo. Ve lo dice una che per vent'anni ha fatto opposizione e si è costruita la sua credibilità politica proprio facendo opposizione.
Voi avete scelto la vostra linea politica e ci mancherebbe che noi la mettessimo in discussione. E’ un po' quello che, lasciatemi dire, accade anche a livello nazionale con il Governo: più o meno è la stessa storia. Non sanno più cosa inventarsi.
Io sono fiduciosa. Noi della Lega, prima di tutto, e tutti noi del centrodestra, siamo convinti. Ma sapete perché? Perché abbiamo alle spalle una vittoria. Non è stato detto, e fatelo dire a una maceratese che ha portato un governo di centrodestra nella sua città: noi abbiamo vinto, per la prima volta, Ancona. Forse ce ne siamo dimenticati, Presidente Acquaroli?
Forse ci apprestiamo a vincere a Fano, non voglio osare con Pesaro, non voglio andare al di là. Ma noi, Presidente Acquaroli, amici, Assessori, dobbiamo avere paura soltanto se tra di noi ci sono delle incomprensioni, che io sono sicura non ci siano. Perché abbiamo dato prova, anche nelle situazioni difficili di questi tre anni, di avere una tenuta che è la tenuta di chi sa di avere la responsabilità di governare, dopo tanti anni, una regione. Di chi governa non per gestire il potere, ma per dare risposte ai cittadini, sapendo esclusivamente una cosa: che il percorso è duro, è difficile, ma noi siamo quelli che si ricaricano non con i colori e con l'armocromia. Noi ci ricarichiamo, probabilmente, con le sfide.
Quelle sfide che abbiamo la capacità di governare perché abbiamo una classe dirigente che governa questa regione di tutto rispetto, fatta di persone che hanno amministrato anche quando, in questa regione, la sinistra governava praticamente ovunque.
Ripeto, lasciateci l'onere, ma soprattutto il grande onore, di governare questa regione e, lasciatemi dire, anche questo Paese, perché i problemi, uno ad uno, verranno risolti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Grazie a tutti i Consiglieri per il dibattito. Però sentire il Consigliere Casini, che è uscito dall'Aula, ripetere una frase cara al Ministro della propaganda del Terzo Reich, in questa sala, ripetere cento volte una bugia che poi diviene realtà sull'ospedale di San Benedetto del Tronto, mi suona male. Mi suona male per la stima che ho nei confronti della Consigliera Casini, per la competenza e, proprio per quella stima che ho nei confronti di questa esponente del Partito Democratico e anche delle sue competenze, dovrebbe comprendere qual è la strategia della Regione Marche nel sistemare un po' di danni di quella Giunta regionale di cui, purtroppo, la Consigliera Casini era Vicepresidente.
Quali sono questi danni? Nel 2019 la Giunta Ceriscioli, con il Presidente della Giunta regionale delle Marche proveniente da Pesaro, anche Assessore alla sanità, aveva congegnato un meccanismo per nascondere i fallimenti della mancata programmazione sanitaria: nuovi manuali di accreditamento per le strutture ospedaliere. E, guarda caso, quei manuali di accreditamento prevedevano criteri che quasi nessuna struttura sanitaria ospedaliera della nostra regione possedeva nelle proprie caratteristiche.
Che cosa significava? Significava che non avevamo programmato la preparazione e la formazione dei medici, non avevamo individuato risorse economiche per l'adeguamento delle strutture sanitarie; per cui la soluzione migliore era chiudere tutte le strutture sanitarie ospedaliere del territorio, ad eccezione del buon lavoro fatto dal Consigliere Cesetti su Fermo, Assessore al bilancio se non sbaglio, con lo stanziamento di risorse cospicue per la costruzione del nuovo ospedale, e del mezzo lavoro fatto dal precedente Presidente, che invece di spendere 200-250 milioni sul nuovo ospedale di Pesaro si era inventato uno strano strumento finanziario per spendere 250 milioni e poi pagare canoni annuali per trent'anni, portando il costo dell'ospedale di Pesaro da 250 milioni a 1,5 miliardi di euro.
Non vi dico quello che sarebbe successo con i nuovi tassi stabiliti dall'Europa per combattere l'inflazione, che era una variabile prevista all'interno del project financing, per cui quei 250 milioni sarebbero venuti a costare circa 1,5 miliardi. È chiaro che poi non avremmo avuto più risorse nel territorio per realizzare, magari, il nuovo ospedale di Macerata.
Vorrei far sapere a qualcuno che, dopo l'ospedale di Pesaro, su indicazione e indirizzo del Presidente Acquaroli, abbiamo bandito e stiamo bandendo la gara per l'ospedale di Macerata.
Mi scusi, Presidente, ho sentito, non so da chi, probabilmente da una giacca gialla, la parola “bugiardo”. Siccome io non rivolgo alcun epiteto, Presidente del Consiglio, a nessuno all'interno di questo Consiglio regionale, perché ho grande rispetto per la democrazia, anche quando la democrazia sbaglia ad eleggere, ho visto tanti Sindaci che sono stati eletti e forse era meglio che non fossero stati Sindaci, ho visto tanti Consiglieri regionali che sono stati eletti e forse si potevano fare scelte migliori, ma non mi permetto di dare del bugiardo o usare altri epiteti nei confronti di nessuno.
Il Partito Democratico, o parte del Partito Democratico, è abituato a questo tipo di democrazia. Io no, Presidente, e pretendo che nei miei confronti, nei confronti di qualsiasi altro collega di Giunta, nei confronti di qualsiasi altro Consigliere regionale all'interno di questa Assise, non sia permesso, e non è la prima volta l'utilizzo di questi termini.
Grazie, Presidente, e le chiedo un richiamo formale.
Detto questo, i colleghi e il Consigliere Casini, che provengono dal territorio della provincia di Ascoli Piceno, quindi dalle due grandi città di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, sanno benissimo quello che abbiamo indicato nel nostro programma elettorale e nel masterplan dell'edilizia sanitaria ospedaliera: ospedale di Pesaro, perché c'era una procedura che andava modificata per evitare gravissimi danni al bilancio della Regione Marche e al bilancio della sanità; subito dopo, ospedale di Macerata; e, appena bandita, la gara per l'ospedale di Macerata, gara per la progettazione dell'ospedale di San Benedetto del Tronto e realizzazione della struttura.
Vede, Presidente Acquaroli, nella vita e nella società esistono uomini di parole, io anche in questo Consiglio regionale ne ho sentite tante. E noi quella parola che abbiamo speso nei confronti degli elettori la stiamo rispettando, con un cronoprogramma certo e definito.
Così è, verificando i piani redatti da questa Giunta regionale: cancellazione degli ospedali unici, no alle operazioni di finanza sulla sanità, tanto care anche al Movimento 5 Stelle, che oggi vedo seduto tra i banchi dell'opposizione, che dovrebbe essere più propriamente al fianco di queste battaglie care al Movimento 5 Stelle e ai propri elettori.
Questa maggioranza sta conducendo battaglie sulla sanità e sulla legge urbanistica, che va di pari passo con il Piano regionale delle infrastrutture Marche 2032, perché disegniamo un futuro a questo territorio, quel futuro che qualcuno voleva negare. Quell'opposizione che un tempo era maggioranza e che, non dimentichiamo, nel 2016 fece declassare la Regione Marche da regione sviluppata a regione in transizione, ad un passo dal sottosviluppo.
Noi stiamo rendendo irreversibili alcuni procedimenti e alcune realizzazioni nell'ambito del Piano sociosanitario redatto dall'Assessore Saltamartini. È per questo che, di comune accordo, ci siamo suddivisi delle deleghe, per non compiere lo stesso errore compiuto dalla Giunta precedente, che ha voluto concentrare tutto nella figura del Presidente, del Presidente della Regione Ceriscioli, che ha portato le Marche, da un punto di vista sanitario, sull'orlo del baratro.
Mi permetto una precisazione all'amico Consigliere Serfilippi: noi non abbiamo affrontato questa discussione otto mesi fa, noi l'abbiamo affrontata oltre trenta mesi fa, nel settembre 2020, quando il programma che si sta realizzando, grazie al coraggio dei Consiglieri regionali di questa maggioranza, grazie al coraggio del Presidente Acquaroli e grazie al coraggio dei colleghi componenti della Giunta regionale, distanziò di oltre dieci punti i nostri avversari, che avevano fallito proprio nel tema più grave che può affrontare una comunità: quello sanitario.
E noi sul tema della sanità, in modo particolare grazie al grande impegno del Presidente Acquaroli e dell'Assessore Saltamartini, a cui tutti stiamo dando una mano, ciascuno per la propria competenza e per la propria delega, stiamo correndo ai ripari per i gravi, gravissimi danni: dalle liste d'attesa, sulle quali qualcuno vorrebbe incolpare questa Giunta regionale, alla mancanza dei medici, sulla quale qualcuno vorrebbe incolpare questa Giunta regionale, fino a quelli che qualcuno banalizza come contenitori.
Pensate: con i vostri manuali di accreditamento nessuno di quei contenitori sarebbe accreditabile. Non potremmo erogare nemmeno una prestazione sanitaria ai nostri cittadini marchigiani.
E allora, per chi dice, come il Consigliere Biancani, che ho alle spalle, che un Assessore o la Giunta vanno in giro nei vari territori della nostra regione a raccontare che costruiremo nuove strutture che nessuno mai vedrà, dico che forse era distratto, perché proprio nell'ultima Giunta regionale abbiamo approvato l'aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche, inserendo altre quattro nuove strutture per le quali andremo a bandire la gara tra pochi giorni.
Ne possiamo citare alcune: Urbino, Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, Cagli, la ristrutturazione di Pergola, Senigallia, Civitanova Marche. Cuberanno in questo piano 108 milioni, ma per un totale complessivo di 150 milioni, che portano il totale delle risorse già disponibili per l'edilizia sanitaria ospedaliera della nostra regione a 800 milioni di euro di interventi.
Questa è la concretezza del Presidente Acquaroli. Questa è la politica dei fatti del Presidente Acquaroli, che va a correggere anche i gravissimi errori e i gravissimi ritardi. Ho sentito parlare anche oggi, ad esempio dell'INRCA, ad esempio del Salesi, per queste strutture erano state impostate male le gare, non erano state previste tutte le potenzialità delle nuove strutture da chi aveva bandito quelle gare precedentemente. E non era sicuramente l'Assessore Saltamartini, ma era il precedente Presidente, che conservava in sé, e la maggioranza del centrosinistra glielo aveva consentito, anche la delega alla sanità.
PRESIDENTE. Rispetto a quanto è stato segnalato dall'Assessore Baldelli, invito tutti, tenendo conto di due articoli del regolamento, il 72 sulle sanzioni disciplinari e il 57 in merito all'argomento trattato, a non pronunciare parole sconvenienti o che possano turbare lo svolgimento della disamina e della discussione della questione in sé.
Questo è l'atteggiamento da mantenere. Io non sono riuscito a sentire le parole, però prendo per buono quanto segnalato. Vale per tutti e nei confronti di tutti.
Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Siccome lei interviene su questo fatto, cioè sulla richiesta di richiamo dell'Assessore, ribadisco quello che ho detto prima. L'Assessore ha dichiarato testualmente che ha messo a gara il bando per la costruzione dell'ospedale: è una bugia e, come tale, chi lo dice è bugiardo. Quello che è stato messo a gara, ammesso che sia stato fatto, è la gara per la progettazione, che è un'altra cosa.
Quindi, ribadisco, le mie parole. Non a caso l'Assessore, successivamente, precisa che ha messo a gara la progettazione, che è diverso dal mettere a gara la costruzione dell'ospedale.
PRESIDENTE. C’è un fatto importante, l’Assessore Baldelli…finora si è svolta una discussione estremamente importante su due, tre argomenti, se vogliamo considerare anche il precedente. Dobbiamo mantenerci nell’ambito della discussione e della sostanza che è stata sviluppata finora.
L’Assessore Baldelli non si è rivolto, diciamo così, ai colleghi in termini di indicazioni personali; ha posto una questione di ordine generale, che voglio che venga mantenuto sul piano generale. Non vi era alcun fatto personale, Consigliere Carancini, in quello che ha detto. Lei ha precisato la sua interpretazione, ma il richiamo che faccio lo faccio in senso generale.
Così come, ovviamente, condivido il richiamo che mi è stato fatto e ne prendo atto da parte dell’Assessore Baldelli, affinché non vengano pronunciate parole sconvenienti o che possano turbare lo svolgimento della discussione, rimanendo nell’argomento che stiamo trattando, perché questo è davvero importante e vale per tutti.
Pertanto, pregherei tutti di ritenere che l’intervento dell’altro sia un intervento legittimo, compreso quello, da ultimo, dell’Assessore Baldelli, che ovviamente, nell’ambito del suo intervento, ha dato un’impostazione diversa rispetto a quelle che sono state date dagli altri componenti del Consiglio regionale e, in particolar modo, rispetto a quanto è stato rilevato e indicato dal Consigliere Carancini.
Detto questo, adesso passiamo alle repliche dei relatori.
Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Cercherò di essere rapidissimo. Oggi l’Aula ha dato spunti veramente fantasmagorici: dalle giacche a tutto il resto. Cerchiamo di rimanere sul tema: la nomina del Sottosegretario.
Noi nominiamo questo Sottosegretario per legge, quindi facciamo una legge. Così il Consigliere Cesetti, giustamente rigoroso e ligio ai criteri di legge e non di nomina, potrà essere soddisfatto. Prevediamo la figura del Sottosegretario, che andrà a collaborare con la Presidenza della Giunta regionale, quindi avrà una veste di collaborazione e sarà utilizzata all’interno della struttura regionale.
Il suo appannaggio economico e il compenso per il lavoro prestato e che presterà sono individuati con delle tariffe che in Commissione abbiamo snocciolato e valutato oggettivamente tutti come congrue, perché così era fino a tre giorni fa. Se poi è cambiato e il 75% è diventato il 700%, è un altro discorso, che però non mi sembra il caso di riportare in Aula.
Questo trattamento economico è stato sostanzialmente valutato. Non ci sono rimborsi spese, quindi nella nostra busta paga... No, Consigliera Ruggeri, viene riconosciuto esclusivamente il rimborso per le missioni, cioè se va in missione ha diritto al rimborso, ma non percepisce né diaria fissa, né variabile, né percentuale sulla benzina, né altro che non sia già connaturato alla busta paga dei Consiglieri, che ognuno di noi ha e quindi sa perfettamente leggere e verificare.
Per quanto riguarda la decisione, avete cercato di darne quasi un’interpretazione machiavellica: che noi avremmo fatto questo per una ragione politica, perché la Lega ha fatto, ha detto, ha scritto questo e quell’altro. Ma io la tratterei per quello che è, non siamo così machiavellici. È una scelta molto più prosaica, anche perché presa tanto tempo fa, quando valutazioni extrapolitiche non venivano fatte e tuttora non sono in essere.
E soprattutto, caro Consigliere Cesetti, lei si è dichiarato contrario solo perché la figura del Sottosegretario non viene individuata all’interno del Consiglio regionale. È una scelta politica corretta, anche perché la legge dà questa possibilità: dal Consiglio o dall’esterno.
Però mi duole ricordare che, nella passata amministrazione, con decreto del precedente Presidente, sono stati individuati due soggetti, due donne. Certo, il ruolo era diverso, perché una aveva una consulenza all’economia e l’altra al turismo, comunque erano inserite all’interno di una struttura regionale. Sostanzialmente, oggi noi attribuiamo la stessa funzione, ma formalmente la nostra scelta passa attraverso una legge, a lei tanto cara.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Di tutto si è parlato, meno che della legge sul Sottosegretario. Poi qualcuno dice di me che non sto al tema. Benissimo, figuriamoci. Allora, Presidente Latini, anch’io dovrò parlare un attimo di politica, anche perché si tratta di una replica.
Io sono stato sempre contrario alla nomina. Lo voglio dire: io non sono contrario alla figura del Sottosegretario, anzi, ritengo che sia non solo un diritto ma anche un’opportunità. L’ho detto fin dal primo momento in Commissione. Ho sostenuto soltanto che, nelle particolari condizioni delle Marche, nelle quali tra l’altro c’è l’incompatibilità tra la figura di Assessore e quella di Consigliere regionale, con la conseguente disponibilità di fatto di sei posti in più, il Sottosegretario, anche per ragioni politiche, dovesse essere individuato all’interno del Consiglio regionale.
Questa è la mia posizione. Quindi ero contrario allora e sono contrario oggi. Però, nell’esprimere la mia contrarietà, voi mi conoscete: non prendo a prestito da qualcuno le convinzioni, ci mancherebbe altro. Dico quello che penso e quello che ritengo.
Allora, sul problema politico…, vedo qui il Presidente Acquaroli. Io ho sempre detto, fin dal primo momento…, Presidente Acquaroli, ci ho vinto due cene con un amico di Montegranaro, che è amico anche di XY. Ci ho vinto due cene. Adesso l’ho chiamato e gli ho chiesto: “Posso fare il tuo nome?”. Mi ha risposto: “No, il mio nome non lo fare”.
Perché ho vinto due cene? Perché, fin dall’inizio, sostenevo una cosa: non sono stati XY e la Segretaria regionale della Lega a mettere con le spalle al muro il Presidente Acquaroli, ma è accaduto il contrario. È il Presidente Acquaroli che ha messo con le spalle al muro XY e la Segretaria regionale della Lega, li ha messi in riga. Questo l’ho detto fin dal primo momento in Commissione.
Perché li ha messi in riga? È semplice. XY è un ex deputato, ha lasciato uno scranno sicuro da Consigliere regionale per andare in Parlamento, non è stato rieletto e voleva tornare qui a fare l’Assessore o il Sottosegretario. Io ho sempre detto: tanto il Presidente Acquaroli non tocca nulla.
La Segretaria regionale della Lega dal Parlamento è venuta qui, poi è tornata in Parlamento, poi è diventata segretario regionale. A XY il posto era costato caro perché aveva fatto fuori XX e quindi l’altro esponente della Lega lo aveva messo da parte. Questa è la verità.
Che cosa succede? La Segretaria regionale della Lega voleva sostituire l’Assessore Saltamartini, ci voleva mettere la mia amica Consigliera Acciarri; voleva sostituire l’Assessore Biondi perché non le stava simpatica. E che cosa ha fatto il Presidente Acquaroli? Ha detto: non si tocca nulla. Silenzio.
Qui stiamo parlando di politica. Guardate, l’ho detto anche ieri: oggettivamente il Presidente Acquaroli fa anche un sacco di danni, però è l’unica vera testa politica. Allora, che cosa fa, oltre a questo? Ottiene un altro risultato: cristallizza la responsabilità della sanità. Una sanità che, a prescindere dall’Assessore Saltamartini, io considero disastrosa.
Dove cristallizza questa responsabilità? In capo alla Lega. Perché la Lega voleva sostituire l’Assessore Saltamartini e lui ha attribuito a loro questa responsabilità politica.
Con la nomina del Sottosegretario che cosa succederà? Se le cose continueranno ad andare male, la responsabilità sarà sempre della Lega. Se invece le cose andranno meglio o andranno bene, il merito sarà del Presidente Acquaroli e del suo Sottosegretario.
Signori, la politica è un percorso razionale, non è un percorso emotivo. Non è: “Io voglio l’Assessorato, io voglio questo, voglio quello, voglio far fuori Tizio e Caio”. Ci vuole razionalità, ci vuole freddezza, ci vuole fisico. E lui li ha messi tutti in riga, dal primo all’ultimo. Si fa così. E oggi vi dà il Sottosegretario.
Poi dirò perché, secondo me, il Presidente Acquaroli non dovrebbe nominare il Sottosegretario che, tra l’altro, si sarebbe già autonominato, perché lei non ha mai parlato. Il Presidente Acquaroli non ha mai parlato. Questo soggetto rilascia interviste e parla da Sottosegretario, da commissario dell’Assessore alla sanità, ma il Presidente Acquaroli non ha pronunciato una parola in tutta questa vicenda. Io mi sono fatto dare tutta la rassegna stampa: nemmeno mezza dichiarazione.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Siccome sono stato più volte evocato, sia a torto sia a ragione, vorrei svolgere alcune osservazioni su un tema delicato, che può essere affrontato sotto vari punti di vista, ma che naturalmente deve essere ricondotto nell’unico alveo possibile, che è quello della politica. Altrimenti questo dibattito sembrerebbe un confronto in un collegio di educande o di seminaristi, quando sappiamo perfettamente che la politica nasce dal conflitto.
Esiste il conflitto tra partiti e dobbiamo ammettere che esiste anche il conflitto all’interno dei partiti. Il conflitto tra i partiti è un conflitto visibile; il conflitto molto più pernicioso e pericoloso avviene invece all’interno dei partiti.
Ora, c’è da tener conto che la figura del Sottosegretario era una figura che, come è stato illustrato e come è stato detto, era prevista nel programma elettorale della nostra maggioranza. Il Sottosegretario è un Sottosegretario alla Presidenza della Regione, con la possibilità di essere addetto anche ad altre deleghe, perché, come sappiamo leggendo lo Statuto della nostra Regione, è il Presidente della Regione che delega ed è il Presidente della Regione che revoca.
Peraltro, la figura del Sottosegretario deve essere individuata anche all’interno di questo contesto, perché mentre il Presidente e gli Assessori possono essere revocati, il Sottosegretario non è revocabile, secondo lo Statuto della nostra Regione. Ne consegue che, se si dà questa lettura, diventa l’uomo più forte all’interno della compagine governativa. Ma evidentemente la figura del Sottosegretario è una di quelle previste e individuate in molte Regioni.
Ora, io dico, e l’ho già detto ai colleghi, che ho spesso l’impressione che qui ci sia la percezione che questo sia un grande Consiglio comunale, mentre è un organo legislativo. Stamattina, quando parlavo con la Consigliera Ruggeri del Prefetto, riflettevo proprio su questo aspetto: noi rappresentiamo un milione e mezzo di persone, con un’autonomia costituzionalmente garantita.
Allora, su tutto quello che è stato detto, deve essere chiara una cosa: ognuno di noi, siccome è un rappresentante di altri, deve sapere che può essere criticato e può essere anche sostituito. Io di questo ho sempre avuto piena coscienza. Né da Senatore, né da Segretario generale, né da Sindaco, né da Consigliere regionale, né da Assessore ho mai stampato un mio biglietto da visita. Non l’ho mai fatto per la semplice considerazione che siamo qui di passaggio e che, nel momento in cui restiamo qui, dobbiamo essere pronti anche a subire le critiche.
Ora, c’è da dire che il mio partito, la Lega, con cui c’è stata un’interlocuzione, aveva chiesto da tempo un potenziamento della sanità. Non dimentichiamoci che siamo stati sette, otto mesi senza il Direttore dell’ARS, siamo stati sette, otto mesi senza il Direttore del Dipartimento e che i nuovi Direttori delle Aziende sono stati nominati soltanto recentemente.
Quindi, all’interno di questa interlocuzione, io non credo che ci sia una vittoria del Presidente, perché noi siamo una coalizione. Non credo che Acquaroli, in qualità di Presidente, sia così poco accorto da mettersi nella condizione di vincere sulla coalizione che esprime la maggioranza dei Consiglieri regionali.
La verità è che, all’interno delle dinamiche del partito, c’è stata una crisi, c’è stata una critica, e questo mi sembra palese. Ma non facciamo le educande, perché la crisi che c’è all’interno degli altri partiti è così grande che la metà degli italiani non va più a votare.
Ricordiamoci del Movimento 5 Stelle, fondato da YY e oggi disconosciuto dal suo stesso fondatore. Ricordiamo quello che è accaduto all’interno del Partito Democratico, con un Segretario proposto dall’apparato e poi sostituito.
La Lega poneva un problema non solo di responsabilità, ma anche di efficienza della sanità. Questo dibattito si è sviluppato con toni che forse potevano essere contenuti e mitigati, ma io voglio qui rappresentare la piena coesione e coerenza del nostro gruppo, che ringrazio, così come ringrazio i segretari politici della Lega che hanno riaffermato la piena fiducia. Perché, se noi siamo qui, è evidentemente perché il Segretario nazionale della Lega ha voluto che noi fossimo qui. Diciamocelo con grande chiarezza e determinazione.
Allora, visto che questo è un passaggio che dobbiamo comunque rafforzare e corroborare, perché la nostra sfida si misura sul referendum quotidiano che ogni cittadino fa sul sistema sanitario, al di là di ciò che dice l’opposizione, ogni cittadino, nel momento in cui chiama e la prestazione non c’è, sa se il sistema sanitario funziona bene oppure no.
Io sono convinto che saremo in grado di affrontare questa sfida con le riforme che abbiamo realizzato. Sono convinto che l’impegno di tutti i dirigenti, il mio, quello di tutto l’apparato sanitario, del Presidente Acquaroli e del Sottosegretario, ci porterà a conseguire quei risultati che i marchigiani ci hanno affidato.
PRESIDENTE. Vi comunico che ho concesso, in deroga e senza avvertirvi, un minuto in più, perché l’Assessore stava completando un ragionamento che era necessario che tutti ascoltassero.
Nelle prossime occasioni, a tutti, compresi in particolare i componenti dell’opposizione, concederò un minuto aggiuntivo, perché è giusto che venga recuperato.
Adesso non ci sono altri interventi. Partiamo con l’esame dell’articolato.
Articolo 1.
Emendamento 1/1 a firma del Consigliere Cesetti, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo emendamento, fino alla parola “azioni”, è identico allo Statuto: “Il Sottosegretario coadiuva il Presidente della Giunta nello svolgimento dei compiti inerenti al suo mandato, in particolare al fine di garantire uno stretto raccordo tra il Consiglio e la Giunta per la maggiore efficacia delle loro azioni”. Fino a qui è uguale. Poi aggiunge: “e può essere incaricato dal Presidente di seguire specifiche questioni che non siano di competenza dei componenti della Giunta”.
Quindi, dico al Presidente Latini che non può essere in contrasto con lo Statuto per una ragione molto semplice: è in contrasto se dice meno dello Statuto, ma non è in contrasto se dice di più, ed è coerente con lo Statuto stesso. Altrimenti, ci mancherebbe, la legge che cosa la facciamo a fare?
Ad esempio, se prendiamo altre parti dello Statuto, le regoliamo con legge. Che la facciamo a fare la legge? Mi pare ovvio. Quindi, se la legge dice qualcosa di meno, allora sì che contrasterebbe con lo Statuto; ma se dice qualcosa di più, non può contrastare assolutamente, purché sia coerente.
E allora perché questo è coerente? Non solo è coerente con lo Statuto, ma è anche necessitato, perché è coerente con il dettato costituzionale.
Se il Sottosegretario partecipa alla Giunta senza diritto di voto, quindi non è un membro dell’esecutivo, e se la Giunta regionale è un organismo previsto dalla Costituzione della Repubblica, può il Presidente della Giunta, che può assegnare le deleghe agli Assessori, nello stesso tempo affidare quella stessa delega al Sottosegretario? Non lo può fare, perché glielo impedisce lo Statuto, ma soprattutto glielo impedisce la Costituzione.
Signori, io dico una cosa: è semplicemente così. Si dice che può assegnare specifiche questioni, come prevede lo Statuto, che non siano di competenza dei componenti della Giunta. È ovvio.
L’esempio è pertinente, e mi prendo trenta secondi in più. Se il Presidente, che è titolare della delega alla sanità, ha assegnato questa delega all’Assessore e Vicepresidente Saltamartini, in base a quanto previsto dalla Costituzione e dallo Statuto regionale, può nello stesso tempo assegnare quella stessa competenza al Sottosegretario? Certo che non lo può fare. Lo può fare solo per rispondere alle interrogazioni. Infatti, Presidente, a dimostrazione che è come dico io, il secondo emendamento lo ritiro, quello sì. Ma questo è ammissibile, ed è nell’interesse dello stesso Presidente.
Ma che scherziamo? Il Presidente della Giunta regionale è una figura prevista dalla Costituzione, la Giunta è una figura prevista dalla Costituzione, e adesso arriva il Sottosegretario e gli si assegna la stessa delega? Ma non esiste!
PRESIDENTE. Rimane ferma la posizione che l’emendamento è inammissibile, perché va contro la norma dello Statuto, in particolare quando indica che siano attribuite al Sottosegretario delle questioni che non siano di competenza dei componenti della Giunta. Quindi, andrebbe a modificare la lettera b), comma 2, dell’articolo 28-bis. In questo caso viene dichiarato inammissibile.
Tuttavia, se lei insiste sull’emendamento 1/1, metterò in votazione, in forma palese e semplice, la questione. Prego, Consigliere.
Fabrizio CESETTI. No, chiedo la votazione sull’ammissibilità dell’emendamento per appello nominale.
PRESIDENTE. Non si può fare. Votazione semplice.
Fabrizio CESETTI. Va bene, facciamo la votazione semplice sull’ammissibilità. Tanto io la mia posizione l’ho espressa. Poi vedremo se riuscirete a fare questa legge e se il Presidente Acquaroli potrà assegnare al Sottosegretario una competenza che ha già attribuito a un Assessore di Giunta.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Solo per capire: sull’ammissibilità non decide il Consiglio?
PRESIDENTE. Sull’inammissibilità decide il Presidente pro tempore. Se però il presentatore dell’emendamento o della proposta insiste, allora la questione viene sottoposta all’esame e alla votazione dell’Assemblea con votazione semplice e palese, ai sensi dell’articolo 103.
L’inammissibilità è dichiarata dal Presidente con decisione motivata, e mi sembra di averlo fatto. Se il presentatore si oppone, decide l’Assemblea senza discussione e con votazione palese e semplice.
Quindi, dobbiamo andare subito alla votazione. Io ho motivato l’inammissibilità perché l’emendamento è in contrasto con l’articolo 28-bis: tutta la prima parte è uguale, mentre la seconda parte, che prevede l’attribuzione di incarichi al di fuori delle competenze della Giunta, riduce e modifica il dettato della norma statutaria, secondo cui il Sottosegretario “può essere incaricato dal Presidente di seguire specifiche questioni”. Questa è la mia motivazione. Il Consigliere Cesetti si oppone. Quindi mettiamo in votazione l’ammissibilità o meno dell’emendamento 1/1.
Ammissibilità dell’emendamento 1/1.La pongo in votazione
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 1/2 a firma del Consigliere Cesetti, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Fabrizio CESETTI. Ai fini dell’ammissibilità non lo ritiro, Presidente, perché voglio che resti agli atti. Ripeto: questo è un principio. Il principio che avete stabilito, dopo esservi consultati, è un principio errato, un precedente errato, perché non si può dichiarare inammissibile ciò che amplia rispetto allo Statuto, pur nella coerenza dello Statuto stesso. Lo Statuto non dice una cosa diversa. E io ho spiegato perché invece è così. Senza questa specificazione, infatti, nel caso concreto si crea un problema pratico. Se il Presidente Acquaroli conferisce al Sottosegretario la competenza sulla sanità, emette un atto… Siccome lo fa con decreto, il Presidente Acquaroli compie un atto illegittimo, perché quella competenza la può assegnare soltanto a un componente della Giunta oppure mantenerla per sé. Se assegna quella delega e da quell’attribuzione deriva un danno, il Presidente Acquaroli è responsabile di quel danno, perché agisce con decreto e non è tutelato dalla legge. Né potrà sostenere che lo Statuto glielo consentiva, perché lo Statuto non dice questo. Allora il mio emendamento, da una parte, impedisce al Presidente Acquaroli, come è giusto che sia in questo caso, di attribuire la delega alla sanità al Sottosegretario; dall’altra lo tutela. Perché, se poi arriva il dottor... il tema è proprio questo. Perciò chiedo di rivedere la decisione, magari sospendendo la seduta e rivalutando la questione, perché una cosa del genere non si può fare. Se poi il dottor Pinco Palla, nominato Sottosegretario con competenze in materia sanitaria, emette un provvedimento, dà una disposizione, un atto di indirizzo oppure opera in qualunque altro modo e si produce un danno, il Presidente Acquaroli, passatemi l’espressione, ci sbatte il muso, perché ciò può essere fonte di danno erariale. Avete visto che cosa dice la Corte dei conti sul Sottosegretario? E voi volete consentire al vostro Presidente una cosa simile? Io non voglio che gli venga attribuita questa facoltà. Se il Presidente ne subisse le conseguenze mi dispiacerebbe, perché ho un buon rapporto con lui, ma il punto non è questo. A me interessa che quella possibilità non gli venga concessa, perché si tratta di un corto circuito istituzionale. Non esiste. Casomai è l’Assessore Saltamartini che gli dà una delega operativa. Lo proteggete facendo così, perché non lo può fare. Dicevo, Presidente Acquaroli, se me lo consente in qualità di relatore, che avete dichiarato inammissibile un emendamento per questo motivo. Lo Statuto dice che il Presidente della Giunta regionale, nel nominare il Sottosegretario, può incaricarlo di seguire specifiche questioni, anche attraverso la partecipazione a incontri e tavoli istituzionali. Specifiche questioni. Bene, il Presidente Acquaroli, il Presidente Latini, mi ascoltino insieme al Segretario: lo Statuto parla di specifiche questioni. Io ho aggiunto una sola precisazione: “che non siano di competenza dei componenti della Giunta”. È normale che sia così. Lo Statuto parla di specifiche questioni, ma non può consentire di attribuire al Sottosegretario una competenza che, in questo caso, appartiene già all’Assessore Saltamartini o all’Assessore Antonini, perché quella competenza è già stata assegnata. Se lo fa e poi Pinco Palla, nominato Sottosegretario, provoca un danno, Presidente, e sa che c’è un rapporto di lealtà tra noi, chi ne risponde è il Presidente che ha emanato quell’atto. Basta dire che si tratta di questioni che non rientrano nelle competenze già attribuite. Può fare tutto quello che vuole, ma non occuparsi della sanità, delle infrastrutture o di altre materie già delegate. Questo è il punto. Quindi, come si fa a dichiarare l’emendamento inammissibile? Votate contro, se volete, ma non può essere dichiarato inammissibile.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Sarò rapidissimo. Su quanto dice il Consigliere Cesetti, innanzitutto non è chiaro quale tipo di delega o funzione verrà assegnata al Sottosegretario. Lo stiamo dando per presupposto, per analogia, come sostiene lui. Secondo lui gli verrà assegnata la delega alla sanità, ma nessuno lo ha mai detto. Quindi non è nemmeno specificato l’ambito di competenza. In secondo luogo, c’è un altro aspetto: se introducessimo il principio secondo cui il Sottosegretario potrebbe intervenire solo su materie non di competenza della Giunta, si determinerebbe una situazione abnorme e non sostenibile.
PRESIDENTE. La mia decisione, e la motivazione per cui l’emendamento è inammissibile, è che si sta utilizzando una legge ordinaria per modificare lo Statuto, mentre la modifica dello Statuto può avvenire soltanto mediante legge statutaria. Nel caso specifico, la prima parte dell’emendamento, fino alle parole “Assemblea legislativa regionale”, è perfettamente coincidente con l’articolo 28-bis, lettera c). Tuttavia, nel passaggio successivo, quando si specifica che il Sottosegretario può essere delegato relativamente a questioni che non siano di competenza dei componenti della Giunta, si introduce una modifica allo Statuto. E questa modifica non può essere effettuata mediante legge ordinaria.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Ripeto: non ho alcun particolare interesse per l’emendamento in sé. Però non posso accettare questa interpretazione. È come dire: siccome lo Statuto non lo specifica, allora non si può aggiungere nulla. Sarebbe come sostenere che, poiché la Costituzione dice che la Repubblica tutela l’ambiente, non possiamo fare il Codice dell’ambiente e dobbiamo limitarci a riscrivere quella frase. Ma allora di che cosa stiamo parlando? Insisto per il voto.
PRESIDENTE. Emendamento 1/2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Articolo 1. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Do indicazione di votare contro. Sono contrario. Ripeto, non contesto, non ho mai contestato, la possibilità della nomina di un Sottosegretario. Ho sempre detto che il Sottosegretario doveva essere scelto all'interno del Consiglio e ne ho spiegato le ragioni.
Nel momento in cui si è modificato lo Statuto e si è detto che il Sottosegretario può essere scelto anche tra soggetti esterni, ne prendiamo atto. Va bene. Avete i numeri, è una vostra facoltà. Lo Statuto è in vigore, quindi va bene anche questo.
Ho detto che non era il problema, dal mio punto di vista, a titolo personale ma anche come relatore, l'indennità. L'ho detto anche perché l'indennità mi pare abbastanza contenuta e, tra l'altro, se una persona svolge un ruolo, una funzione istituzionale, credo che debba essere adeguatamente remunerata. E quella mi sembra una remunerazione abbastanza congrua. Poi possiamo anche dissentire, ma non è quello il problema.
La contestazione, però, è proprio questa. Questa è la contestazione sostanziale. Non è che il Presidente... Le deleghe sono in capo al Presidente, che le può assegnare ai componenti della Giunta oppure tenere per sé. Ma non può assegnare quella competenza a un Sottosegretario che non ha diritto di voto, una competenza che, tra l'altro, è già in capo a un altro soggetto.
Ma secondo voi sarebbe possibile assegnare la competenza della sanità a un consulente, che poi partecipa alla Giunta, risponde in Aula? È anche una questione di rispetto nei confronti dei Consiglieri, se vogliamo.
Per quale motivo, se noi domani chiediamo conto all’Assessore Saltamartini di una questione in materia sanitaria, dovrebbe rispondermi il Sottosegretario? Per quale motivo dovrebbe rispondermi il Sottosegretario? Cosa fa il Sottosegretario? Va dall’Assessore Saltamartini? Sapete qual è il tema vero? È l'assunzione della responsabilità politica, che è insita nella delega e che non può essere trasferita ad altri. Responsabilità politica non può essere trasferita a un altro.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Ci sono 3 emendamenti. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò rapidissima, chiedo solo che siano stralciate le indennità per il Sottosegretario, quindi al comma 2 le parole “una indennità” fino a “nonché”, sono soppresse. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Almeno per quanto mi riguarda, voterò favorevolmente l'emendamento. È coerente con l'impostazione del ragionamento che veniva fatto in sede di discussione rispetto alla legge e in relazione al quale, peraltro, non ho ricevuto risposte dal Consigliere Putzu e neanche dal Consigliere Ciccioli.
A buttarla in politica credo che siano stati proprio gli interventi dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Ricordo che la questione delle risorse del Sottosegretario, non lo dico io, sta dentro la relazione della Corte dei conti. Quindi il tema di rinfacciare quello che avveniva prima è abbastanza puerile. Lei sostiene che si possa legittimare l'eventuale spesa di 70.000 euro, che possa andar bene, solo perché l'hanno fatto prima. Mi pare abbastanza puerile.
Siete stati candidati per governare meglio. Riconosco che la figura del Sottosegretario, ribadisco, sia utile, ma va individuata all'interno dei Consiglieri regionali. Questo emendamento ha una propria logica che naturalmente viene incontro a quello che la Corte dei conti segnala e rispetto al quale, peraltro, voi non rispondete, in relazione all'articolo 19, sesto comma, del decreto legislativo del 2001, sul fatto che il Sottosegretario va individuato attraverso un percorso pubblico di scelta.
Voglio precisarlo ancora una volta: all'uomo che gioca con i Lego, che fa i masterplan, va detto che non esistono. Non c'è un progetto, non c'è un bando per l'ospedale di Macerata. C'è un bando, non so neanche se esista, ma penso ancora non sia stato fatto, per la progettazione, che è una cosa ben diversa.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Sono il relatore di minoranza, mi pare di non aver mai parlato; ci mancherebbe, io ho parlato nei limiti di quello che è possibile. Qui è stato detto tutto e di più.
Ad esempio, per quanto riguarda gli emendamenti della Consigliera Ruggeri, io mi asterrò, per quello che ho detto prima. Il gruppo, vabbè, non c'è il capogruppo, non c'è neanche il vice, quindi ognuno… Penso che, su una cosa di questo tipo, non ci siano problemi, perché ognuno può avere legittimamente le proprie posizioni.
Su una cosa siamo tutti d'accordo: siamo contrari alla figura del Sottosegretario esterno, al quale, tra l'altro, non dovrebbero essere assegnate deleghe degli Assessori. Questo conta. Poi, per il resto, io ritengo che, una volta che la figura c'è, vada remunerata. Il tema è un altro: la Corte dei conti dice che non ci deve essere quella figura. È diverso.
Anche perché dopo c'è un mio emendamento che dice: la nomina del Sottosegretario non dà luogo all'istituzione di una struttura speciale di collaborazione, dovendosi avvalere degli uffici del dipartimento cui afferiscono le specifiche questioni attribuite. Questo è l'emendamento che attiene alla spesa vera, perché dice che il Sottosegretario non può avere una struttura, la cosiddetta struttura speciale di collaborazione, come ce l'ha il Presidente e come ce l'hanno gli Assessori. Se non approvate questo emendamento, rischiate che si mettano altre tre figure e, veramente, il costo diventa molto superiore.
Credo che questo emendamento, dichiarato ammissibile, possa essere accolto. Se non lo accogliete, ripeto, io non me ne dolgo, perché a me può anche interessare relativamente.
Ribadisco una cosa: sono curioso, Presidente Acquaroli, di come farà lei ad attribuire la competenza in sanità, ad esempio, al Sottosegretario o altra competenza di un componente di Giunta. Ai suoi collaboratori dica di ripassare le norme, lo Statuto e la Costituzione. Se le ripassano, lo vedranno. Poi vediamo se lei lo può fare. Secondo me non lo può fare, quindi, se fosse stato accolto quell'emendamento probabilmente sarebbe stato tutto più sicuro. Però, per carità.
PRESIDENTE. Emendamento 2/1 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 2/2 a firma del Consigliere Rossi, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. L'ho detto prima, se votate questo emendamento io posso votare favorevolmente la legge. Se in questo caso non ci costa nulla, servirà per il prossimo, per diminuire il compenso dell'eventuale prossimo Segretario, quindi eventualmente potete… Si tratta, credo, di 2.500 euro, penso che una posizione organizzativa prenda gli stessi soldi, non penso sia uno scandalo. Tra l'altro, paradossalmente, invito i colleghi a stare in Aula.
PRESIDENTE. Emendamento 2/2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 2/3 a firma del Consigliere Cesetti, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Fabrizio CESETTI. Mi rivolgo, in particolare, al Consigliere Rossi. Questo emendamento lo può votare perché dice che la nomina del Sottosegretario non dà luogo all'istituzione di una struttura speciale di collaborazione, dovendosi avvalere degli uffici del dipartimento, cui le specifiche questioni attribuite afferiscono. Non penso che vorrà mica che gli diano pure tre collaboratori. Il Sottosegretario si porta altri tre collaboratori politici, se li mette lì e, dopo, a lei con XX le fanno tabula rasa intorno, capito? Le calpestano il terreno e lei rischia di rimanere a piedi.
Capisco che è dura essere schiacciati da questa maggioranza così forte numericamente. Poi, diciamo, anche della tenuta del Presidente Acquaroli, che adesso voglio vedere come farà, se non gli tremeranno le mani a firmare quel decreto. Presidente, non gli dia la sanità, la lasci all’Assessore Saltamartini. Mi dia retta. Tanto, che succede? Oramai la Lega ha detto che la colpa è loro; la Lega ha detto che le cose che non vanno in sanità sono colpa loro, tant'è che volevano sostituirlo.
Tra l'altro, il Presidente Acquaroli ha fatto un'altra cosa, oltre al Sottosegretario con la delega alla sanità potrà dire che se le cose vanno male la colpa è della Lega, se vanno bene il merito è suo e del Sottosegretario. Il Presidente Acquaroli, intelligente, che ha fatto? Ha spacchettato la sanità, all’Assessore Saltamartini ha lasciato “le disgrazie”, all’Assessore Baldelli ha lasciato i monumenti. Lui erge i monumenti e si bea dei propri investimenti che, tra l’altro, sono quelli che ho fatto io, come ha detto, quando ero Assessore al bilancio. Però questi vanno su e vedono le cose che crescono, mentre all’Assessore Saltamartini hanno lasciato i problemi. Guarda caso, l’Assessore Baldelli è di Fratelli d'Italia, lo stesso partito del Presidente. L'ho sempre detto: fa un sacco di danni il Presidente Acquaroli all'esterno, ma all'interno di questa maggioranza è il numero uno.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Più che altro per fatto personale. Io mi astengo su tutti gli emendamenti e voto contro alla legge per una questione anche d'appartenenza, sempre con la mia maggioranza.
Riguardo al fatto che un certo XX farebbe tabula rasa del sottoscritto, innanzitutto io conosco solo un XX, si chiamava Enrico, è quasi un mio compaesano, aveva un carattere forte e coraggioso, come tutti noi montanari. Non conosco nessun altro; figuriamoci se devo aver paura di qualcuno che sta qua, esterno al Consiglio.
In questo Consiglio il sedere ce l'ha Giacomo Rossi; che rappresenta l'elettorato, lo rappresenta con Civici Marche e lo rappresenta con un movimento democratico che ha logiche democratiche, non personalistiche al proprio interno, quindi, sinceramente, credo che di me non faccia tabula rasa nessuno.
Tra l'altro, sto anche qui, in molti casi, a garantire il numero legale, quindi invito i miei Consiglieri a non uscire dall'Aula perché poi se esce anche il sottoscritto viene a mancare il numero legale. Questa è la responsabilità che dimostro nei confronti della nostra maggioranza, nella quale sto ben saldamente ancorato, facendo fede al programma elettorale. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 2/3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Articolo 2. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. La faccio per rispondere perché prima l’Assessore Baldelli, Presidente, ha parlato di tutto meno che del Sottosegretario, ha parlato di sanità e adesso ne parlo pure io.
Decantava i risultati in sanità della Corte dei conti. Allora, la Corte dei conti dice: “Il monitoraggio dell'avanzamento dell'attività di recupero restituisce tuttavia, nella Regione Marche, un quadro in gran parte ancora insoddisfacente, con percentuali di recupero delle prestazioni nettamente inferiori a quelle registrate nella media nazionale, atteso che le prestazioni programmate nel piano di recupero sono state effettuate dall'ente del servizio sanitario regionale solo per il 30% circa”. Questo diceva l’Assessore Baldelli prima, decantava la sanità.
Poi, guardando innanzitutto ai ricoveri programmati, dice: «Nel complesso, il piano operativo prevedeva il recupero nel 2022 di circa il 75%». La Regione che ha fatto? Si è attestata, si è posta, dice la Corte, nettamente al di sotto della media nazionale che, pur insoddisfacente, si attesta a un valore superiore al 54%. “Non migliore appare la situazione con riferimento ai risultati sul fronte delle liste d'attesa, per gli screening, sia guardando agli inviti che alle prestazioni”. Questa è la sanità di cui ha parlato l’Assessore Baldelli.
Per quanto riguarda gli investimenti, dice la Corte: “Per gli investimenti rileva la Corte che anche l'attuazione delle misure a valere sulle linee di finanziamento rese disponibili dalle leggi di bilancio a partire dal 2016”, quindi le nostre, perché voi avete approvato il consuntivo del bilancio 2022 e il bilancio 2022 è quello che ho fatto io come Assessore al Bilancio nel 2019, 2020, 2021 e 2022. Ed è talmente vero che avete preso 12 milioni da me messi nel 2019 sul 2022 per l'ospedale di Fermo, 30 milioni e 12 li avete presi e li avete spostati nel 2023. Proprio pere questo dice: «Presenta criticità».
“Per gli investimenti - rileva la Corte - anche l'attuazione delle misure a valere sul rifinanziamento a partire dal 2016 presenta criticità, in considerazione della distanza temporale tra la previsione delle risorse e la loro traduzione in realizzazioni effettive”.
Tra l'altro poi cita … Questo per dire che Fermo l'ho finanziato io, l'ho tirato su e ancora langue; e questo fa riferimento a Macerata, come diceva prima il Consigliere Carancini.
Questo per dare una risposta all’Assessore Baldelli.
Votiamo contro.
PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Ci sono due emendamenti. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Questo è un emendamento che dice una cosa molto semplice: questa legge si applica a decorrere dalla XII legislatura. Semplice. È un principio generale , quando si fanno le riforme delle leggi elettorali, le riforme “istituzionali”, eccetera, le si fa decorrere sempre dalla legislatura successiva. Questo è un principio generale che io chiedo venga applicato anche nella Regione Marche.
D'altra parte, se è vero che la nomina del Sottosegretario, alla quale, ripeto, ha diritto il Presidente, è stata evocata fin dall'inizio del suo mandato, oggi siamo a 3 anni e 2 mesi dall'inizio di quel mandato, quindi, se non è stata fatta fino ad ora - la riforma statutaria poteva essere fatta prima, questa legge poteva essere fatta prima -dove sta adesso la necessità, visto che siamo quasi al termine della legislatura e comunque nella fase finale, di nominare questa figura?
Tra l'altro, ripeto, come dicevo all'inizio nella mia relazione, creerà dei danni enormi allo stesso Presidente. Innanzitutto si affiderà al Sottosegretario, lo voglio ribadire, deleghe che ha affidato ai componenti della Giunta. Poi il Presidente farà leggere ai suoi collaboratori anche le relazioni alla parifica della Corte dei conti, ne avrà cura, sono sicuro. Ma c'è un problema: questo determinerà un corto circuito istituzionale perché, ripeto, la sanità è l'85% del bilancio regionale, è la competenza principale della Regione Marche, come per tutte le altre Regioni. È una delega che è oggettivamente in difficoltà, a prescindere dalle responsabilità dell’Assessore Saltamartini.
Allora il tema è proprio questo: a chi risponderà il sistema domani? All’Assessore Saltamartini o al Sottosegretario nominato?
A me risponde, caro Consigliere Putzu, perché lei deve sapere una cosa: a me l'esperienza politica ha insegnato che talvolta si incide più dall'opposizione che dal governo. Me l'ha insegnato proprio questa esperienza, capito? Proprio questa esperienza. Perché quando stai in maggioranza sei costretto a subire e a ingoiare i rospi. Lei si è anche abbastanza gonfiato in questi ultimi tempi, invece, vede come sono io, che fisico a 66 anni? Mi fa bene l'opposizione, l'esercizio dell'opposizione.
PRESIDENTE. Emendamento 3/1 a firma del Consigliere Cesetti. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 3/2 a firma della Consigliera Ruggeri. Decaduto.
Articolo 3. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Il Consigliere Putzu ha detto: “Consigliere Cesetti, tutte quelle strade non le ha viste mai”. Consigliera Acciarri, sa qual è il punto, che nel fermano si vedono le strade che ho finanziato io da Assessore al bilancio, la Rotonda di San Marco alle Paludi, la Lungotenna, la Rotatoria della Mezzina, la Corte…
(interventi fuori microfono)
Fabrizio CESETTI. Non mi interrompa perché se lei vuole fare il prepotente. io sono molto più prepotente di lei e sono anche più agile…
PRESIDENTE. Vi prego di fare silenzio, siamo davvero vicini a dover sospendere il Consiglio, vi prego di rimanere in silenzio quando si fa l'intervento di dichiarazione di voto.
Ripartiamo dando i 3 minuti per la dichiarazione di voto al Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Parlo di questo e parlo di quello che voglio, perché fino adesso lei ha consentito, e secondo me, giustamente pure, di parlare di tutto e del contrario di tutto, meno che del Sottosegretario di cui ho parlato.
Allora, siccome è stato detto delle strade del fermano, devo rispondere senza essere interrotto, perché sennò ricomincio da capo, capito? Chiaro?
Le strade del fermano, finora, si vedono solo quelle che ho finanziato io come Assessore al Bilancio: la Lungotenna, la Rotatoria di San Marco, la Rotatoria sulla Mezzina, che è in corso, la strada di Corte di Torre San Patrizio, la viabilità di adduzione all'Ospedale di Fermo, la variante Molini Girona, che scende da Fermo alla Salita del Ferro, la circonvallazione di Amandola. Sono 27 milioni di euro, strade in corso.
Quelle che ha detto il Consigliere Putzu…, finora, l'unica cosa che hanno provocato è che, nella realtà della Consigliera Marcozzi, a Cascinare, ci sono i cittadini con i cartelli che non vogliono lì la strada. Non so che farà la Consigliera Marcozzi, perché il Consigliere Putzu vuole intasare Bivio Cascinare, ma la Consigliera Marcozzi lì ci prende i voti. E guardate Consigliera Marcozzi che dice...
Sulla carta loro fanno gli annunci; sulla legge urbanistica vediamo quello che succederà. Ieri sera parlavo, al Consiglio comunale di Montegiorgio, con il Presidente della Provincia, amico del Consigliere Putzu, di Fratelli d'Italia: la legge urbanistica è un macello, va bene? Tant'è che noi abbiamo votato contro.
Poi, la legge di riordino del sistema sanitario. Guardate, l'unico effetto che ha prodotto è che per la Lega è dovuto intervenire il Segretario nazionale. Ma l’Assessore Saltamartini non sta lì perché l'ha detto il Segretario nazionale, l’Assessore Saltamartini sta lì perché l'ha detto il Presidente Acquaroli. È diversa la cosa. Ve l'ho detto io e ve l'ho dimostrato che è così, e lo sapete, con il sostegno del pretoriano Consigliere Putzu, che su questo è abile. È abile tanto quanto a dire le bugie, perché lui non poteva mettere un Assessore di un altro partito all'interno del suo territorio. No, lui sostenuto da Consigliere Marinangeli, che ha avuto fortuna: pensate, XY diventa Consigliere, si dimette e va in Parlamento, il Consigliere Marinangeli entra, sta qui cinque anni e lui a casa, in giro come un desaparecido...
PRESIDENTE. Per favore, vi richiamo al rispetto di chi è stato eletto come Consigliere regionale. Adesso prima di andare in votazione vi comunico…
No, lei ha fatto il suo intervento e non discuto, dico solo che chi è stato eletto in Consiglio regionale anche per un giorno o per più giorni deve essere rispettato. come tutti coloro che sono qui. Non parlo di lei, parlo di quanto poi è avvenuto, non parlo del suo intervento.
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. L'articolo 57 recita; “Se un oratore si discosta dall'argomento in discussione ed esaurisce il tempo stabilito, il Presidente lo richiama ad attenersi all'argomento”. Su questo tema in parecchi interventi ci sono stati dei discorsi o, quantomeno, delle prese di posizione che nulla hanno a che vedere con la proposta di legge sulla nomina del Sottosegretario. Da qui in avanti vi richiamo ad attenervi all'argomento.
Non è una censura antidemocratica, però quello che è avvenuto è avvenuto. Ci siamo compensati fra le parti: chi ha fatto degli interventi, chi ha replicato, chi ha proposto delle situazioni e chi ha proposto, ovviamente, delle visuali e delle visioni diverse.
Adesso, però, torniamo all'argomento del Sottosegretario nella sua interezza.
Articolo 4 (dichiarazione d’urgenza). Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Della serie, Presidente, che lei ha chiuso la stalla quando i buoi erano abbondantemente usciti e pascolavano liberamente. È una provocazione, anche se fatta a fin di bene da parte del Presidente.
Io ed il Consigliere Assenti, c'è la registrazione, siamo stati gli unici che, per 20 minuti, abbiamo parlato nel fare la relazione dell'argomento e basta, senza alcun accenno politico. Avete cominciato voi.
Assessore Baldelli ha parlato ininterrottamente di ospedali, della giacca del Consigliere Carancini, non ha toccato minimamente il tema del Sottosegretario. Lei, Presidente, ha fatto bene adesso a richiamare, però non doveva farlo dopo che sono andato volutamente fuori tema, perché io ci sono andato volutamente, ma anche loro, perché non volevano parlare del Sottosegretario.
Perché avete visto, ad esempio, le piroette del Consigliere Bilò per giustificare una nomina sulla quale, ovviamente, il Consigliere Marinangeli è d'accordo, perché l'ha scampata bella e tanti altri l'hanno scampata bella. Immaginate cosa succedeva qui.
Dov'è stata l'abilità del Presidente? Che ha garantito tutti voi. Perché, se poco poco lui avesse ceduto agli ordini da Roma, che ha mandato qua il Vicesegretario nazionale …, di questa vicenda si sarà parlato con il Segretario nazionale della Lega, che è venuto a Macerata. Ma di che parliamo?
Per due mesi i giornali hanno detto sempre quello e nessuno ha fatto una dichiarazione per dire che non era vero. Il Presidente Acquaroli è stato sempre zitto.
Avete consentito, silenti e ubbidienti, questa pantomima vergognosa e, se è stato ritrovato un briciolo di dignità, è perché il Presidente Acquaroli ha detto no, che però subito l'ha perde politicamente se fa la nomina del Sottosegretario e dà la delega della sanità al Sottosegretario e commissaria l’Assessore Saltamartini, che, tra l'altro, neanche lo può fare, immaginate.
Sapete che se andava via l’Assessore Saltamartini, andava via anche la Consigliera Menghi? Se andava via l’Assessore Antonini, andava via anche la Consigliera Acciarri? La Consigliera Acciarri no, perché la recuperava. L’Assessore Biondi però se ne andava via, tornava qua e la Consigliera Elezi, che era terrorizzata, andava via pure lei.
Voi avete consentito... Ripeto: il Presidente Acquaroli non ha mai detto una parola. Avete consentito, silenti e ubbidienti, a questa pantomima vergognosa. Secondo me, andiamo sul New York Times, da qualche parte, sicuro.
PRESIDENTE. Emendamento 4/1 a firma del Consigliere Cesetti. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva) (*)
Il voto del Consigliere Carancini viene tolto dai contrari e va aggiunto ai favorevoli.
Articolo 4 (Dichiarazione d’urgenza) Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)
Proposta di legge n. 232. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Potrà sembrare che esco un attimo dal seminato, ma giuro che torno subito. Mentre c'era il comizio dell'Assessore Baldelli, mi stavo chiedendo perché ci stesse raccontando quelle cose in maniera così accalorata, perché è stato un vero e proprio comizio, in cui si è affrontato di tutto tranne il tema di questo atto che andiamo a votare adesso.
Poi ho avuto un'illuminazione. Siccome prima qualcuno, compresa me, ha provato a dire che forse il Sottosegretario era un tutore per gli Assessori alla sanità, al plurale, secondo me l'Assessore Baldelli ha voluto chiarire che non è sicuramente per lui, perché lui ha fatto tutto bene fino adesso, dalla campagna elettorale fino a quando non finirà questa legislatura, perché oltre al passato è andato avanti anche nel futuro.
Quindi, da quello che io ho visto in Aula, ho apprezzato l'intervento dell'Assessore che ha parlato invece di cuore e, quindi, evidentemente, questo Sottosegretario è tutto suo,.
Io sono contraria e voto contro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Brevemente, perché il gruppo, in assenza del capogruppo e del vicecapogruppo, mi ha delegato alla dichiarazione di voto in qualità di relatore.
Mi avete provocato voi. Io mi irrito con la prepotenza e sono resistente ad essa, non c'è niente da fare, con chiunque.
Allora, noi siamo contrari, voteremo contro, ma diciamo di più. Come ho avuto modo di affermare in sede di relazione, in sede di replica e anche durante questi ultimi interventi, sebbene io sia stato indotto a parlare anche di altro perché lo avete fatto voi e, quindi, dovevo rispondere...
Ripeto: è sbagliata, innanzitutto, la nomina del Sottosegretario preso da una professionalità esterna rispetto al Consiglio regionale. Questo lo dice la Corte dei conti in sede di parifica. Ho letto prima i passaggi e sono stati letti anche da altri, dal Consigliere Carancini, mi pare, e tanto basta.
Ma è sbagliato anche sotto il profilo politico, perché, c’è l'incompatibilità tra la carica di Assessore e quella di Consigliere, e questo ha comportato sulla carta sei figure in più, in questa Giunta ci sono attualmente quattro figure in più, perché solo l'Assessore Aguzzi e l'Assessore Brandoni sono esterni; gli altri quattro sono Consiglieri eletti, ai quali sono subentrati altri quattro Consiglieri. Quindi, ci sono quattro figure istituzionali in più. Non c'è motivo di reperire il Sottosegretario all'esterno.
Avete fatto, bene, ma al Sottosegretario, lo ribadiamo, non potrà essere attribuita una delega o una competenza che è in capo ai singoli Assessori, pena la responsabilità di un incarico illegittimamente attribuito.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Per esprimere il voto favorevole del gruppo di Fratelli d'Italia sulla figura del Sottosegretario, così come ampiamente detto e deciso già da tempo, forse non era neanche il 2023, quindi fermamente convinti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Per esprimere il voto favorevole del gruppo Lega.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 232. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Prima di passare al punto 3ter dell'ordine del giorno, mi corre l'obbligo di segnalare, rispetto a quanto è avvenuto prima, che non sono intervenuto quando era troppo tardi per richiamare tutti ad intervenire sull'argomento.
Infatti, subito dopo l'intervento dell'Assessore Baldelli, che mi ha chiesto di assumere provvedimenti, ho richiamato l'articolo 72, ma anche e soprattutto, per due volte, l'articolo 57, che riguarda proprio il dovere del nesso di causalità fra l'intervento che viene svolto da parte del Consigliere o dei componenti della Giunta e l'argomento posto all'esame, all'attenzione e al voto del Consiglio regionale.
Quindi, ben prima del secondo richiamo, che poi ho fatto necessariamente perché eravamo davvero fuori tema, era già stato richiamato il principio secondo cui gli interventi devono attenersi all'argomento in discussione.
Proposta di legge n. 235
ad iniziativa della Giunta regionale
“Variazione generale al bilancio di previsione 2023/2025 ai sensi del comma 1 dell’articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - (1° provvedimento)”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 235 della Giunta regionale. La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Vorrei illustrare molto velocemente, visto che si tratta di una variazione che va ad incidere minimamente su quello che è il bilancio regionale.
Questa proposta si rende necessaria per apportare al bilancio vigente le variazioni richieste dai dirigenti delle strutture organizzative regionali. Nello specifico, la variazione richiede, per il triennio 2023-2025, modifiche allo stato di previsione della spesa che non rientrano nel novero delle variazioni effettuabili con atto amministrativo ai sensi della normativa contabile vigente. Pertanto, occorre procedere con una variazione di bilancio mediante legge, come previsto dal comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011.
Si tratta di una variazione compensativa per la corretta collocazione di alcuni interventi e per la corretta autorizzazione di interventi già previsti nel bilancio vigente, per la rimodulazione di stanziamenti finanziati con il ricorso al credito o con margine corrente e per la rimodulazione tra leggi regionali nel medesimo settore, al fine di consentire il pieno impiego delle risorse stanziate.
Diciamo che la legge si compone di cinque articoli. Posso dire che le modifiche sostanziali sono minime. Parliamo di 45.000 euro dal settore dello sport a quello delle politiche giovanili. Abbiamo una variazione sostanziale di 240.000 euro per la formazione dei medici specialisti, alla quale si sono aggiunti ulteriori 161.000 euro per l'anno 2023 e 374.000 euro per l'anno 2024.
Poi, se vogliamo vedere le modifiche della tabella E, sono tutte modifiche che non vanno ad incidere in maniera significativa, perché sono richieste fatte dalle strutture che vanno a rimodulare e a risistemare piccole situazioni.
Quindi, non so se vogliamo procedere alla tabella E. Qui partiamo con il contributo al Comune di Genga per il recupero della struttura della Pro Loco, che era di 15.000 euro in entrata e in uscita e per il quale si prevede una modifica dell'intervento.
Per quanto riguarda il Comune di Fano, era previsto un intervento di 40.000 euro, che è stato suddiviso in 20.000 euro per quest'anno e 20.000 euro per l'anno successivo.
Poi c'è una sottrazione di 20.000 euro dalle rievocazioni storiche, in quanto dai calcoli risultava un esubero, e abbiamo un contributo all'Unione Montana di 40.000 euro.
Ci sono poi alcune richieste delle strutture per quanto riguarda la rimodulazione degli interventi nel settore idrico.
Abbiamo inoltre una sottrazione al contributo al Comune di Valfornace di 9.000 euro per l'intervento sulla riqualificazione del capoluogo; tali risorse vengono sottratte all'arredo urbano per essere destinate ad un'altra finalità, sempre all'interno del Comune di Valfornace.
Diciamo che sono tutte, come dicevo, rimodulazioni effettuate per mettere a punto queste situazioni. Comunque, di sostanziale c'è ben poco. Direi che possiamo procedere.
Poi ci sono degli emendamenti che sono stati presentati questa mattina e quelli li esamineremo uno ad uno.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Con questa proposta di legge si chiede di approvare alcune variazioni del bilancio vigente, richieste dai dirigenti delle strutture organizzative regionali competenti ai sensi del comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo 118/2011, che disciplina l'ordinamento contabile degli enti locali e delle Regioni.
Di che tipo di variazione si tratti ne ha già parlato il Presidente di Commissione, nonché relatore di maggioranza, il Consigliere Marinelli.
La proposta prevede cinque articoli.
L'articolo 1 autorizza le variazioni della tabella E, "Autorizzazioni di spesa", e della tabella D1, "Cofinanziamenti regionali e programmi statali", allegate alla legge di stabilità, nonché della tabella A, "Elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2023-2025", allegata alla legge di bilancio, come riportato nell'allegato 1.
L'articolo 2 autorizza le variazioni complessive allo stato di previsione della spesa del bilancio 2023-2025, come riportate nell'allegato.
L'articolo 3 attesta la copertura finanziaria, specificando che questa è garantita dalla contestuale riduzione di precedenti autorizzazioni di spesa.
L'articolo 4 approva gli allegati a questa legge.
L'articolo 5 dichiara l'urgenza.
Sinceramente, stupisce che, a solo un mese dall'approvazione dell'assestamento di bilancio, sia necessario approvare un'altra variazione generale. Ricordo che la Sezione di controllo della Corte dei conti, nel giudizio di parifica, ha evidenziato che l'elevato numero di variazioni di bilancio apportate in corso d'esercizio può costituire sinonimo di scarsa accuratezza e poca linearità nella programmazione finanziaria, su cui, pertanto, appare opportuno richiamare costante attenzione da parte dell'ente.
Inoltre, va stigmatizzata la revoca di risorse stanziate nel Fondo unico per lo sport a favore del CONI per 20.000 euro e delle istituzioni scolastiche per iniziative studentesche per 25.000 euro, risorse che vengono dirottate per il finanziamento di istituzioni sociali private ai sensi della legge regionale 24/2011, "Norme in materia di politiche giovanili". Sarebbe stato opportuno, a nostro avviso, trovare una diversa fonte di copertura.
Ci tengo a dire che ho avuto pochissimo tempo per approfondire questo atto, anche perché è stato inserito d'urgenza a ridosso dei sei giorni in cui siamo stati chiusi in quest'Aula dalle sette alle nove ore; quindi, più di questo, ho fatto fatica a fare.
Voglio ringraziare il mio assistente, che è una spalla insostituibile, anche e soprattutto in queste situazioni di emergenza.
Voglio anche dire che stamattina sono arrivati diversi emendamenti, ai quali voterò contro, come voterò contro questa variazione, perché ci sono talmente tante, come le chiamava l'ex Assessore Cesetti, esigenze organiche del territorio, che non farete in tempo neanche a spenderle, che vengono reimputate con questa variazione.
Questo è il motivo, banale, per cui voterò contro e invito i colleghi di opposizione a fare altrettanto. Grazie.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.
Andrea BIANCANI. Per dire che questa variazione grida vendetta, ma siamo talmente stanchi che non ce l'ho fatta a guardare le tabelle. Vi è andata veramente bene, auguri.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Solo per rispondere al Consigliere Biancani, che non l'ha vista, ma, come ho detto, è talmente insignificante… Secondo me non è giusto dire che se l'aveva vista poteva incidere perché c'è pochissimo, quindi non si è perso niente, tranquillo.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Consigliere Biancani, le tabelle le poteva consultare tranquillamente perché, come ha già detto il Consigliere Marinelli, non c'è niente, sono tutte compensative: do a Giovanni e levo a Giovanna, quindi non cambia.
Cercherò di non leggere tutte le tabelle.
Quella che oggi andiamo ad approvare è una variazione di bilancio di previsione 2023/2025, che si è resa necessaria per le richieste di alcune strutture organizzative regionali, nelle proprie materie di competenza, tese ad apportare: uno, minime rimodulazioni di voci di spesa; due, modifiche formali finalizzate ad eliminare alcune imprecisioni presenti nel bilancio assestato. Ecco perché, Consigliera Ruggeri, ci ritorniamo sopra, proprio per questo: modifiche formali finalizzate ad eliminare alcune imprecisioni presenti nel bilancio assestato, non tutte, solo alcune. Minime rimodulazioni di voci di spesa.
Illustrerò di seguito le principali rimodulazioni apportate dalla proposta di legge. a) una variante compensativa in tabella E: la variazione, considerando anche gli emendamenti approvati dalla Commissione, effettua una rimodulazione tra alcuni interventi della tabella E di complessivi 401.000 euro nel 2023 e 374.000 euro nel 2024.
Quindi vi spiego: da a, come dicevo prima al Consigliere Biancani: passiamo da: spese per il finanziamento dei corsi professionali universitari, dei corsi di specializzazione, spese per rimborso alle Aziende sanitarie territoriali delle Marche di provvidenze erogate in favore degli assistiti oncologici, in riferimento alla richiesta di riduzione in oggetto, spese per erogazione di indennizzi ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibili. Questo è il "da" e adesso passiamo a “a”, quindi a spese per il finanziamento di contratti aggiuntivi per la formazione di medici specialisti, come riportato nello schema sottostante.
In poche parole parliamo di meno 374.000 euro; nel 2023 meno 40.000 e meno161.000 per rimborso alle Aziende territoriali di provvidenze erogate in favore di assistenti oncologici. meno 240.000 euro - è un meno, ve lo ricordo – per percorsi professionali universitari, corsi di specializzazione, e li diamo a spese per il finanziamento di contratti aggiuntivi per la formazione dei medici specialisti di cui all'articolo 34 e seguenti, presso le scuole di specializzazione Università Politecnica delle Marche, 401.000.
Invece, per l'anno 2024 c'è un meno 374.000 euro, che sono indennizzi per i danneggiati da complicazioni di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni, somministrazione, a spese per il finanziamento di contratti, come prima, aggiuntivi per la formazione di medici specialisti.
Passiamo alla b), che è una variazione compensativa in tabella A. La variazione effettua una rimodulazione di 45.000 euro tra due leggi regionali della tabella A: dalla legge regionale 5/2012, “Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero”, passiamo alla legge regionale 24/2011, “Norme in materia di politiche giovanili”.
D'ora in poi parliamo di modifiche formali. Punto due: modifiche formali finalizzate ad eliminare alcune imprecisioni presenti nel bilancio assestato.
Illustrerò di seguito le principali modifiche formali apportate dalla proposta di legge. È una variazione compensativa in tabella E: l'intervento rimane invariato, ma viene spostato dalla missione 10, cioè trasporti e diritto alla mobilità, alla missione 8, assetto del territorio ed edilizia abitativa.
Se volete ve lo spiego con i numeri in due parole: sono variati 9.000 euro dal contributo al Comune di Valfornace per l'acquisto dell'arredo urbano e riqualificazione del capoluogo e sono stati dati al Comune di Valfornace per acquisto arredo urbano e riqualificazione del capoluogo.
Con alcuni emendamenti approvati dalla Commissione sono state introdotte anche le seguenti ulteriori modifiche. Al punto 1, modifiche tecniche ad interventi della tabella E relativi ai contributi per gli investimenti agli enti del governo dell'ambito territoriale ottimale, di importo complessivo pari a 900.000 euro, come riportato nello schema sottostante.
Sono stati tolti 300.000 contributi agli enti del governo nell'ambito territoriale ottimale per investimenti per riuso delle acque reflue; sono stati meno, quindi, contributi agli enti di governo nell'ambito territoriale per investimenti di riduzione trattamento espropriati e gli altri 300.000, dei 900 che vi ho elencato all'inizio, contributi agli enti di governo nell'ambito territoriale ottimale per investimenti criticità acque meteoriche e acque di balneazione, annualità 2024.
Sono andati a – quindi, “da” a “a” - contributi agli enti del governo dell'ambito territoriale ottimale, investimenti per criticità acque meteoriche e acque di balneazione, oppure per investimenti, il secondo sempre, per criticità rete fognarie, annualità 2024, 430.000 euro per investimenti per riduzione perdite rete acquedottistiche e 150.000 euro per investimenti sugli aggiornamenti inferiori ai 2.000, annualità 2024.
Il punto 2: modifica dei beneficiari di un intervento di tabella E relativo alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti agricoli di 48.000 euro, come riportato nello schema sottostante.
In poche parole, siamo passati dai 48.000 euro che avevamo stanziato per la valorizzazione dei prodotti agricoli, trasferimenti ad altri soggetti a: amministrazioni locali e a trasferimenti alle Unioni montane per 38.000 e 9.000.
Adesso vado a leggere le variazioni compensative da tabella A a tabella E. Gli interventi rimangono invariati ma vengono spostati, per un importo complessivo di 87.413,34 euro, dalla tabella A alla tabella E, come riportato nello schema sottostante. È inutile che continuo a leggere le tabelle e andiamo avanti.
Poi c'è la variazione compensativa tabella D1, che contiene i cofinanziamenti. L'intervento rimane invariato, ma cambiano i beneficiari, come riportato nello schema sottostante. Quindi cambiano i beneficiari. Questo era lo stanziamento già iscritto nel bilancio vigente disponibile alla data di ... del trasferimento quota parte per Unione dei Comuni; passa a stanziamento iscritto con questa legge.
Siamo al punto d) modifiche tecniche dei capitoli indicati nell'elenco degli investimenti finanziati con il margine corrente. Viene effettuata una modifica tecnica nella descrizione di un intervento relativo a spese del settore informatico. Quindi qui ballano “da” a “a”: da meno 181.308 a più 181.308. Il meno 181.000 è lo stanziamento già iscritto nel bilancio vigente disponibile alla data di predisposizione della proposta di legge; passano a spese per l'acquisto di server per infrastrutture informatiche regionali, è lo stanziamento iscritto con questa legge.
Passo al punto e) modifiche tecniche dei capitoli indicati nell'elenco degli investimenti finanziati con il ricorso al debito. Viene effettuata una modifica tecnica nella descrizione degli interventi relativi a spese del settore informatico, qui ci sono 482.000 euro: spese per l'acquisto e sviluppo di impianti e macchinari per l'informatica regionale, a spese per l'acquisto di server per le infrastrutture informatiche, meno 482.000, +più 482.000 spostati.
Poi ci sono meno 150.000 euro per spese per l'acquisto di prestazioni di lavoro per infrastrutture informatiche regionali, sono andati a spese per l'acquisto server per le infrastrutture informatiche regionali.
Passiamo al punto l), vengono modificati i beneficiari di interventi relativi alla legge regionale 5/2015, “Disposizioni in materia di sport e tempo libero”, compreso nell'elenco degli investimenti finanziati con il ricorso al debito.
Qui ci sono variazioni sia per l'anno 2023 che per l'anno 2024. Quindi da fondo unico per lo sport, investimento legge regionale 5/2012, trasferimento in conto capitale a istituzioni sociali private, 2.534.000 euro passano a fondo unico per lo sport, investimento legge regionale 5/2012, trasferimento in conto capitale ad altre imprese, 247.000 euro, e passano a fondo unico per lo sport, legge regionale 5/2012, trasferimento in conto capitale ai Comuni per l'anno 2023 di 2.286.000.
Passiamo alle variazioni dell'anno 2024. Ci sono 608.000 euro che era il fondo unico per lo sport, sempre per la stessa legge, trasferimento in conto capitale ai Comuni; passano a fondo unico per lo sport, trasferimento in conto capitale ad altre imprese per 234.904, e trasferimenti in conto capitale a istituzioni sociali private dell'anno 2024, lo ripeto, 373.160. Ed ho finito. Grazie.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.
Articolo 1.
Emendamento 1/1 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Sono delle modifiche degli spostamenti di alcuni interventi dal 2023 al 2024, quindi chiediamo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Noi, Presidente, votiamo contro. Però vorrei che restasse a verbale questo. Non servirà a nessuno, però speriamo che lo senta magari, nella parifica del prossimo anno, la Corte dei conti, che lamenta, nella parifica, che la Giunta ha fatto con delibere di Giunta oltre 650 variazioni di bilancio.
Poi si viene qui a fare una variazione di bilancio iscritta d'urgenza. E dove sta l'urgenza? Perché si fa con legge questa variazione di bilancio? E se è fatta questa variazione di bilancio con legge, perché non avete fatto con legge tutte le altre 650? E perché non avete fatto anche questa con delibera di Giunta?
Mi è stato detto in I Commissione…, per questo ero intervenuto sull'iscrizione d'urgenza. Perché, Presidente? Perché, come dice giustamente l’Assessore Saltamartini, la disciplina dell'Aula e i suoi lavori non li decide il Prefetto da qualche parte, quello lo fa a casa sua, nel Palazzo del Governo; ma li decide lei, che è il Presidente, e l'Ufficio di Presidenza. Quindi, perché è stata fatta questa iscrizione d'urgenza?
È stata fatta questa iscrizione d'urgenza perché si è detto in Commissione che era necessaria questa variazione, perché bisognava dare copertura alla legge del Sottosegretario. Quando io ho detto: va bene, allora facciamo...
(interventi fuori microfono)
Fabrizio CESETTI. Come no, è così. Bisognava dare copertura alla legge del Sottosegretario. Al che ho detto io: ma se è così, allora quella del Sottosegretario non la iscriviamo d'urgenza, perché la legge del Sottosegretario è già essa una variazione. Non si capisce più nulla in questa vicenda.
Allora, che cosa voglio dire? Noi votiamo contro. Non facciamo storie, non abbiamo presentato emendamenti, stiamo qui per dovere. Questo sarà il mio ultimo intervento, quindi non interverremo oltre.
Però, Presidente, quello che dico è questo: mi pare che noi abbiamo anche collaborato, avevamo promesso al Consigliere Marinelli che avremmo chiuso ieri la legge urbanistica. Oggi siamo qui, non abbiamo presentato emendamenti a questa variazione di bilancio, quindi andiamo via tutti quanti abbastanza presto, come è giusto, soprattutto per i dipendenti.
Trenta secondi in più e non parlo più. Dico: non approfittate, Consigliere Marinelli, di questa situazione, perché lei converrà con me che tutte queste iscrizioni d'urgenza, a partire dalla legge urbanistica, alla fine diventano insostenibili.
Perché noi, Presidente Latini, vogliamo fare il nostro dovere e lo vogliamo fare fino in fondo. E io, quando vengo qui a parlare, non vengo né per ascoltarmi, né per farmi ascoltare dagli altri, perché tanto non ci segue nessuno; né per parlare a voi, perché tanto non mi ascoltate. Ci vengo semplicemente per fare il mio dovere. Però, quando parlo, Presidente, mi piace studiare e mi piace approfondire. Per fare questo abbiamo bisogno di tempo. Quindi, le iscrizioni d'urgenza siano limitate per il futuro, altrimenti anche noi utilizzeremo gli strumenti di cui disponiamo.
Votiamo contro.
PRESIDENTE. Ho già detto questa mattina che prendo atto del richiamo. Ho già detto quale sarà, per il futuro, l'intendimento dell'Ufficio di Presidenza.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Solo una precisazione. Do atto delle parole che dice. Devo dire che le aveva già dette l'anno scorso e l'anno prima. Mi auguro che sia un impegno solenne di fronte a tutta l'Aula, altrimenti ci prendiamo in giro.
La giornata di oggi passerà alla storia come una delle peggiori che io ricordi da quando sono qui, da otto anni e mezzo. Una cosa del genere: continui atti d'urgenza... Ma non la giornata di oggi; i sei giorni complessivi, oggi siamo alla fine e penso che siamo al limite della decenza. Lo dico con tutta la calma del mondo, a fine serata: non abbiamo fatto ostruzionismo e prendo per buono il suo impegno e lo vedremo già in occasione del bilancio di previsione di fine anno.
PRESIDENTE. Emendamento 1/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/2 a firma del Presidente della I Commissione. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/3 a firma del Presidente della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Questa è la tabella E, la variazione sulla tabella E, la variazione di quelle che voi avete chiamato "marchette", che riesuma quella che voi volevate abolire: la fantomatica tabella C.
Ribadisco che queste variazioni, di questa tabella E così come è strutturata, sono illegittime perché, se voi la fate con legge, questa è una legge-provvedimento. I destinatari di queste risorse, quindi i Comuni, stiano attenti a spenderle, perché non si può dire: siccome l'abbiamo stabilito con legge, diamo le risorse.
Cito sempre quello, al Comune di Osimo... Quella tabella che il Capogruppo Ciccioli definiva ai limiti del traffico di influenze e per la quale invitava i Procuratori della Repubblica ad indagare se vi fosse un traffico di influenze.
Allora chiedo in quest'Aula che vadano i Procuratori della Repubblica ad indagare, ad esempio, quanto si dà…, e cito come esempio, 80.000 euro al Comune di Osimo per finanziare la bocciofila in via del Passatempo. Se magari quel finanziamento non sia stato dato surrettiziamente al Comune di Osimo per finanziare il circolo della bocciofila, perché in quel caso… magari ha votato qualcuno.
Allora sarebbe quel traffico di influenze di cui parlava il Consigliere Ciccioli. Non l'ho detto io.
Quindi, Consigliere Putzu, dico al Presidente Acquaroli di richiamarla all'ordine. Non mi provochi..
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Noi votiamo a favore di questo emendamento. Si tratta della riduzione di 984.613,32 euro dalla Casa della Comunità di Civitanova Marche per destinarli:
• alla Casa della Comunità di Ancona per 101.000 euro;
• alla Casa della Comunità di Loreto per 583.000 euro;
• alla Casa della Comunità di Treia per 59.957 euro;
• all'Ospedale di Comunità di Treia per 239.207 euro.
Questa variazione si è resa necessaria a seguito di un'assegnazione provvisoria che era stata effettuata al fine di far partire i bandi del PNRR. Successivamente è stata fatta una redistribuzione puntuale di quelle che sono le effettive esigenze.
PRESIDENTE. Emendamento 1/3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungere il voto contrario del Consigliere Carancini.
Emendamento 1/4 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dire che si tratta dello spostamento di 45.800 euro, che vanno tolti dalle Aziende sanitarie territoriali per attribuirli all’Inrca, quindi dalle Ast all’Inrca. Il voto è favorevole.
Fabrizio CESETTI. Siamo contrari. Ovviamente quando parlavo della tabella E, evocavo lo scandalo della tabella E, così come evocato dal Consigliere Ciccioli in merito alla tabella C. Mi ascoltino i miei collaboratori: di tutta la tabella E, ripristinata nell'esercizio precedente ed in questo esercizio, facciano lo stampato e preparino un'interrogazione, perché voglio sapere se dietro a quel finanziamento della tabella E si possa o meno ravvisare un traffico di influenze, se dietro quei finanziamenti della tabella E ci possa essere una "connivenza", qualche favore elettorale. Io qui dentro posso dire quello che voglio, qui c'è la Costituzione, io non rispondo dei voti dati e delle opinioni espresse nell'esercizio delle mie funzioni; ma voi sì, i dirigenti sì quando assegnano le risorse; i dirigenti comunali pure ne rispondono, capito? E quindi devono stare attenti, mi devono sentire, perché io voglio bene a loro.
Noi faremo tutte queste interrogazioni perfette e poi che ci faccio? Mica le trasmetto alla Procura della Repubblica, io non sono il Consigliere Ciccioli, io non ho fatto mai una denuncia, però le interrogazioni i miei collaboratori le devono fare e poi le trasmetto direttamente ai Comuni interessati, chiedo quello e poi vediamo se i Comuni interessati se la sentono di assegnare quel finanziamento.
Sia chiaro: con me dovete essere corretti e leali, chiaro? Perché altrimenti sono autorizzato alla slealtà. Quindi, Consigliere Putzu, con me faccia pochi gesti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Credo che sia il caso di rimanere un po' calmi, altrimenti usciamo fuori tema. Bisogna che sia la maggioranza che la minoranza abbiano il rispetto delle istituzioni e dell'Aula.
Adesso ci impegneremo tutti, perché non è bello, per chi ci ascolta da casa, sentire queste parole. Io mi permetto di affermare questo, poi ognuno fa ciò che vuole; però io credo che in questa Aula, in questa Assise, dobbiamo un attimo ripristinare un po' di educazione, in tutti i sensi, perché non è possibile che un'Aula di un Consiglio regionale, dove noi dobbiamo dare l'esempio, sia un ring, sia veramente un ring.
Questo in passato non è accaduto e, Consigliere Cesetti, lei lo sa: noi abbiamo fatto opposizione, però siamo sempre stati leali e corretti. E chi ascolta da casa, non pensate che un'idea non se la faccia. Io lo dico sia alla maggioranza che alla minoranza: è il caso di rispettare le istituzioni, perché noi siamo qui in un'Aula di un Consiglio regionale, non in un'Aula in cui neanche all'asilo ci si comporta in questo modo.
Cerchiamo di comportarci bene, perché da casa arrivano messaggi inquietanti, stiamo dando una pessima immagine. Continuate pure a fare quello che state facendo…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Sento il dovere di chiamare i colleghi ad una riflessione, e cioè: noi siamo pubblici ufficiali, non dubito che ci sia la piena legalità degli atti che sono stati approvati in questo Consiglio regionale e, naturalmente, se qualcuno ha un dubbio, ritengo che debba assolutamente fare il suo dovere. Ventilare che ci sono delle illegittimità, addirittura che possano essere ascrivibili a fattispecie penali, è un fatto molto grave, io credo. Quindi, se uno è sicuro, lo deve dire; se non è sicuro, non lo può dire, perché va a danneggiare la dignità di questa istituzione e io credo che non bisogna, naturalmente, evocare fattispecie di reato, dal momento in cui gli atti sono perfettamente trasparenti, e possono essere intelligibili da chiunque.
Voglio quindi, in modo categorico, dire che, se si conoscono dei fatti-reato, c'è anche il concorso omissivo, cioè noi non possiamo immaginare che ci siano dei colleghi che compiono degli atti e gli altri si debbano girare dall'altra parte.
Ritengo in modo chiarissimo che chiamare le autorità giudiziarie o chiamare i funzionari dei Comuni a esprimersi sulla legittimità di questi atti…, se voi siete a conoscenza che ci sono dei fatti non leciti, avete il dovere di riferirli a chi di dovere. Non potete gettare un'ombra su questa Assemblea, sugli atti deliberati da questa Assemblea.
PRESIDENTE. Emendamento 1/4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/5 a firma del Presidente della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Consigliera Marcozzi, la reprimenda la faccia prima a chi ride in faccia: quello è un atto di maleducazione. All’Assessore Saltamartini dico che il Consigliere Ciccioli, capogruppo di Fratelli d'Italia, in quest'Aula, ha detto che sotto la tabella C si poteva annidare un traffico di influenze e aggiungeva: "se qualche magistrato vuol fare le indagini", sono le parole del Consigliere Ciccioli in occasione dell'approvazione del bilancio del 2020.
Allora io, prendendo a prestito quelle parole, voglio sapere se dietro la tabella E, che riesuma la tabella C, si annida un traffico di influenze e se c'è qualche magistrato che abbia indagato. Prendo a prestito le parole del Consigliere Ciccioli e dico ai miei collaboratori di presentare un'interrogazione, che è un atto istituzionale, per chiedere, citando e virgolettando le parole del Consigliere Ciccioli, se si possa ravvisare quello che paventava.
Non dipende da me, io prendo le parole del Consigliere Ciccioli. Quindi, da casa, se ci sentono, se qualcuno si scandalizza, io non mi dolgo neanche di quello. Io sono educato, tant'è che ho detto che farò un'interrogazione consiliare, mica ho detto che faccio una denuncia. Faccio un'interrogazione consiliare, però, e prendo a prestito le parole sulla tabella E del Consigliere Ciccioli, capogruppo di Fratelli d'Italia, pronunciate in quest'Aula nel dicembre del 2020.
Non ce le abbiamo qua; alla prossima occasione le metto nell'interrogazione e le virgoletto. Lui disse: "Dietro la tabella C dell’ex Assessore Cesetti si annidava un traffico di influenze", e addirittura diceva che qualche magistrato poteva fare delle indagini anche successive. E io oggi devo fare la stessa cosa: l'ha detto lui e la tabella E è uguale alla tabella C, io chiedo quello. Però faccio le interrogazioni e, anziché mandarle alla Procura, come voleva il Consigliere Ciccioli, le mando direttamente ai Sindaci. Sono nell'esercizio delle funzioni e scrivo: "Premesso che il Consigliere Ciccioli ha detto questo, premesso quell'altro, se sia vero che...". Giusto, finito.
Se si calmavano questo non succedeva; se stavano calmi, non succedeva tutto questo.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Più che la dichiarazione di voto, vorrei illustrare di cosa si tratta, perché a questo punto penso che sia giusto sapere che cosa votiamo; penso che sia la cosa principale.
Io non chiedo niente a nessuno, perché ognuno sa quello che deve fare. Quindi l'emendamento 1/5 riguarda la rimodulazione della dicitura e riguarda -2.084.092 euro per le spese per la riqualificazione degli edifici ospedalieri AST Pesaro Urbino, annualità 2023, in spese per la realizzazione e la riqualificazione delle strutture ospedaliere della AST Pesaro Urbino, annualità 2023. E’ aggiunta una parola: si parla non solo di riqualificazione, ma anche di realizzazione. Sennò chi sente chissà che pensa; invece stiamo parlando di cose minimali. Chiedo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Emendamento 1/5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/6 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Anche qui per spiegare che è una rimodulazione, qui vengono sottratti 380.000 euro dal Fondo europeo per la pesca e vengono distribuiti all'interno della stessa struttura: 330.000 euro contributi a favore delle imprese per acquisto merci settore commercio, 100.000 euro per acquisizione di beni e servizi per la valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari. Vengono sottratti 50.000 euro al sostegno delle rivendite dei giornali e delle riviste locali. Questo è quello che dice l'emendamento 1/6 per il quale chiedo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Emendamento 1/6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 1, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2.
Emendamento 2/1 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. E’ un adeguamento tecnico derivato dagli emendamenti precedenti.
PRESIDENTE. Emendamento 2/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4.
Emendamento 4/1 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Anche questo è un adeguamento tecnico, quindi voto favorevole.
PRESIDENTE. Emendamento 4/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Mi faceva notare il Consigliere Mastrovincenzo che questo è il coordinamento della tabella, noi votiamo contro, è questo che conta. Votiamo contro, però, ripeto, questo sarà oggetto delle interrogazioni.
Votiamo contro, ma con l'occasione voglio dire una cosa, sempre perché c'è il Presidente Acquaroli, con il quale, è noto, ho un rapporto di lealtà da sempre. Poi con lui ci sentiamo una volta ogni tre anni, penso, non ci facciamo neanche gli auguri di Pasqua o di Natale perché non abbiamo tempo, però abbiamo un rapporto sempre di estrema lealtà.
Vedete, oggi è il 29, Presidente Acquaroli, sono le 19:25, questa variazione dopo il 30 non si poteva approvare. Se noi volevamo, voi non la approvavate, perché, tagliola o non tagliola, a portarvi tra legge urbanistica, Sottosegretario, rendiconto, variazione di bilancio… Noi siamo in otto e siamo in grado di parlare qualche ora. Tagliola o non tagliola, noi non ve la facevamo approvare.
Sa perché sarà approvata e perché ieri sera abbiamo finito la legge urbanistica? Perché noi, come gruppo, abbiamo dato la parola al Consigliere Marinelli di finire.
Allora, quando è così, io voglio dire una cosa: siamo qui, ci stiamo tutti, c'è stato anche lei. Siamo qui anche per quelli che parlano da casa e quelli che si lamentano da casa si facciano i fatti loro, tra l'altro, perché a me qui mi ci ha mandato il popolo.
Io sono qua ininterrottamente da martedì scorso e non so quante ore ho parlato. E, a parte qualche eccezione, quando facciamo qualche goliardata che ci vuole per stemperare, non mi pare che io abbia parlato a vanvera, come gli altri d'altra parte, come tutti. Qui nessuno ha parlato a vanvera, con posizioni diverse, ma non a vanvera.
E’ da martedì che parlo, come tutti quanti gli altri. È da un mese che mi leggo gli atti e mi sono studiato la legge urbanistica, che è una materia, tra l'altro, che neanche mi appassiona. Siamo anche tutti stanchi.
Permette che, anche se in modo incolpevole, fatto anche da un amico, certi gesti mi irritano? E quando mi irrito mi arrabbio e se mi arrabbio divento prepotente. Tutto qui. Che devo fare? Non devo chiedere scusa, però sono uno che mantiene la parola.
Mi ricordo quello che disse il Consigliere Ciccioli di me. Badate bene, perché io avevo fatto la tabella C e quando il Consigliere Ciccioli parlava del traffico di influenze della tabella C, si rivolgeva all'Assessore Cesetti che l'aveva firmata.
Io non ho detto nulla. E allora poi…, quando mi chiamate e parliamo della tabella E, io sono abituato a giocare d'attacco, però qualche volta fatemi anche difendere.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. E’ per stemperare, per ricordare al Consigliere Cesetti la nostra poesia: "Più lavoro, più parlo, più mi autorigenero, più sono lucido".
PRESIDENTE. Articolo 4, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5 (Dichiarazione d'urgenza). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)
Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Per dichiarare il voto favorevole e ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in Commissione: i relatori, il Consigliere Cesetti ed altri che hanno contribuito a portare avanti questo atto.
Anche se d'urgenza, l'atto è stato iscritto il 20 e lo portiamo in Aula il 29, quindi sono trascorsi nove giorni, quando sono stati approvati i bilanci solo con sette giorni.
Il ringraziamento va anche all'Assessore e alla struttura che ha lavorato su questo. Grazie a tutti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Solo per esprimere il voto contrario e raccomandare di evitare l’iscrizione d’urgenza.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 235, così come emendata. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 19:30
La seduta inizia alle ore 10:30
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la seduta n. 135 del 29 novembre 2023. Do per letto i processi verbali delle sedute nn. 130 e 131 rispettivamente del 21 e del 22 novembre 2023, i quali, ove non vi siano opposizioni, si intendono approvati ai sensi del comma 4 dell’articolo 53 del Regolamento Interno. I processi verbali dal n. 132 al n. 134 dei giorni 23, 27 e 28 novembre saranno sottoposti insieme a quello odierno all'approvazione dell'Assemblea legislativa regionale in una prossima seduta assembleare.
Comunico che hanno chiesto congedo l'Assessore Antonini e il Consigliere Mangialardi.
Prima di svolgere il primo punto, le interrogazioni, sottopongo alla votazione dell'Assemblea l'inserimento straordinario di due punti all'ordine del giorno (punto 3 bis e 3 ter). Il punto 3 bis) è la proposta di legge ad iniziativa della Giunta regionale “Disciplina del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale in attuazione dell'articolo 28 bis dello Statuto”, il punto 3 ter è la proposta di legge 235 ad iniziativa della Giunta regionale “Variazione generale al bilancio di previsione 2023-2025 ai sensi del comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118”.
Ha la parola, oratore contro, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Intervengo per far seguito all’intervento che ho fatto prima in Commissione. Sono sempre molto conseguente e connesso, perché in I Commissione Affari costituzionali e bilancio non è possibile, e qui mi rivolgo al Presidente dell'Assemblea, continuare di questo passo, nel senso che noi facciamo la legge più importante della Regione Marche, anche per vostra ammissione, la legge sul governo del territorio, e la iscriviamo d'urgenza.
Iscrizione d'urgenza: voi sapete che cosa significa? Significa l'impossibilità materiale per i Consiglieri di approfondire un articolato così complesso. L'abbiamo iscritta d'urgenza e poi siamo stati qui 5 giorni, 6 giorni, va bene, non abbiamo fatto che il nostro dovere, però dobbiamo essere messi nella condizione di farlo.
Oggi, all'esito di quella maratona, noi procediamo con l'iscrizione d'urgenza. Badate bene, di che cosa? Della legge di variazione di bilancio. Anche qui d'urgenza. Ma perché non è stata presentata prima? Perché non è stata calendarizzata prima? Anche una variazione di bilancio attiene a quella che è la programmazione per eccellenza di questa Assemblea legislativa e l'approvazione del bilancio è una competenza principale dell'Assemblea legislativa.
Infatti, tra poco inizieremo il rendiconto. Capisco che la Giunta faccia anche tante variazioni con delibera di Giunta. Glielo rimprovera anche la Corte dei Conti. Le facevo pure io, per carità, però la rimprovera la Corte dei Conti. Questa la si fa con legge perché, ovviamente, non si vogliono assumere le responsabilità e quindi vogliono essere coperti dalla legge. Questa è la verità.
Perché d'urgenza? Perché d'urgenza a noi non ci è consentito di affrontare la questione? Perché, Presidente, si iscrive d'urgenza? Noi siamo stati qui 6 giorni a parlare di urbanistica e non so quanti interventi abbiamo fatto, tantissimi, io stesso ho parlato ore e ore. Ieri sera ho terminato alle 20.00...
PRESIDENTE. Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Per dire che siamo favorevoli all'iscrizione d'urgenza. Di questo inserimento d’urgenza ne abbiamo parlato già nella Conferenza dei capigruppo di una settimana fa, dicendo che l'avremmo portata. Avevamo detto che, se non riuscivamo a chiudere il Piano che abbiamo approvato ieri, l'avremmo portato a domani o dopodomani. Era una cosa che sapevamo e che stiamo facendo, quindi non è niente di straordinario. Non è venuto fuori stamattina, perché lo sapevamo...
(interventi fuori microfono)
Renzo MARINELLI. La maggioranza è favorevole all'inserimento d'urgenza.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l’iscrizione della proposta di legge n. 232 come punto 3 bis. Votazione aperta.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)
Passiamo al punto 3 ter la proposta di legge n. 235 ad iniziativa della Giunta regionale per quanto riguarda la variazione di bilancio. Ha la parola, oratore contro, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Sono intervenuto in Commissione ed anche qui, è la solita storia, faccio parte della Commissione competente e devo reiterare in questa sede quello che ho detto all'interno della Commissione. Qui ci sono due provvedimenti in relazione ai quali si chiede l'iscrizione d'urgenza, non è come dice il Consigliere Marinelli, perché, è ovvio, che ci siamo impegnati per concludere la legge urbanistica però la variazione al bilancio poteva tranquillamente essere iscritta prima, calendarizzata come è stato calendarizzato il rendiconto. Poi abbiamo il Sottosegretario, io queste cose le ho dette in Commissione, dove sta l'urgenza di iscrivere la legge sul Sottosegretario? Dopo vediamo che dirà il Consigliere Rossi su questo, ne parleremo, avete fatto la modifica statutaria da non so quanti mesi, non l'avete mai fatto, vi siete dissertati in una esilarante presunta crisi di Giunta, poi l'avete risolta con la nomina del Sottosegretario e la iscrivete d'urgenza. Lo sapevate da tempo e io, Presidente, mi rivolgo a lei che è il garante di questa Assemblea legislativa, in questo modo l'Assemblea legislativa viene espropriata delle sue prerogative, dei suoi poteri e anche dei suoi doveri, perché tra i doveri dell'Assemblea legislativa ci sono quelli che ciascun Consigliere ha il dovere di prepararsi, di approfondire e di sviscerare tutti i temi per poter legiferare secondo conoscenza, innanzitutto. Questo è il punto, questo lei lo deve garantire, non è possibile che ogni volta qui ci siano dei provvedimenti rilevanti con l’iscrizione d’urgenza, non è possibile, perché io nella Commissione competente vengo messo nell'impossibilità di operare. Uno come fa ad affrontare queste cose? Quindi, mi rivolgo a lei per questo e sul resto siamo contrari. Mi rivolgo a lei perché non vengo messo nella condizione di espletare il mio mandato anche come esponente della Commissione.
PRESIDENTE. Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Solo per ricordare, ma questo accade sia ai Governi nazionali che alle Assemblee regionali che ai Comuni, che le istituzioni vengono incalzate da una serie di adempimenti tecnici che, ovviamente, hanno un rilievo politico, ma sono tecnici, che ci impongono di contrarre i margini per la valutazione dei provvedimenti. Questo, ho detto, accade prima di tutto nel Parlamento nazionale, quindi sia Camera che Senato, con le scadenze che sono italiane, europee e via di seguito; accade a questa Assemblea. Ci sono termini inderogabili, ci sono termini perentori e termini ordinatori. Quelli perentori, ovviamente, ci obbligano a mantenere il termine, pena, ovviamente, l'esercizio provvisorio sul bilancio e quant'altro.
Quindi, avendo la barriera del giorno 30 su una serie di provvedimenti, di adempimenti legislativi, dobbiamo, entro quel termine, prendere il provvedimento conseguente, poi ci sono Regioni che non fanno così, cito la Regione Lazio che non rispetta da anni, quindi con il governo precedente di centro-sinistra e oggi anche col governo di centro-destra, i termini, però lì siamo in un'aura speciale, tutte le altre Regioni italiane più o meno rispettano i tempi istituzionali.
Noi oggi siamo il 29 novembre, il 30 c'è la legge tagliola degli adempimenti, noi dobbiamo assolutamente rispettare...
(interventi fuori microfono)
Carlo CICCIOLI. Noi ci assumiamo politicamente la responsabilità di aver approvato e siamo orgogliosi di aver approvato una legge urbanistica che, dopo 32 anni, rinnova finalmente le regole, quindi siamo orgogliosi.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'inserimento del punto 3 ter della proposta di legge n. 235. Votazione aperta.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)
PRESIDENTE. I termini per gli emendamenti scadono alle ore 12:00 per entrambe le proposte di legge, è stato concordato in Conferenza dei Presidenti dei gruppi e mi assumo questo impegno dell’indicazione dell'ora.
Per quanto riguarda la questione dell’inserimento d'urgenza delle proposte di legge, vi comunico che sia il 7 sia, credo, anche il 14, sicuramente nelle Conferenze dei Presidenti dei gruppi dei due primi Consigli regionali del novembre scorso, è stata trattata la questione dell'inserimento della variazione di bilancio al 30 novembre con urgenza, proposta da un Presidente di gruppo. In Conferenza abbiamo svolto in maniera abbastanza ampia una discussione proprio sulla tematica dell'inserimento della variazione di bilancio al 30 novembre per un fatto di natura ovviamente tecnica, di rispetto del termine e anche propedeutica alla possibilità di presentare il bilancio nei termini in cui noi ci siamo dati, del 20 dicembre e giorni a seguire.
Si era anche detto che la proposta della legge sul Sottosegretario veniva rinviata al 5 dicembre. L'inserimento della proposta di legge del Sottosegretario per la giornata di oggi è dettata da un aspetto di natura tecnica, essendo connessa alla variazione di bilancio, altrimenti non può prendere l'avvio, come giustamente ha citato lo stesso Consigliere Cesetti riferendosi alla richiesta dell'urgenza per la proposta di legge, anche in questo caso da svolgere entro un determinato termine.
Questo è quello che è avvenuto e che dobbiamo rispettare, alla luce del voto dell'Aula che ha accettato l'inserimento delle proposte di legge in via d'urgenza, del fatto di dover rispettare un termine molto stringente, quello del 30 novembre.
Per il futuro, però, il mio impegno personale, di Presidente pro tempore, è quello di far sì che questi appuntamenti, così importanti ma, diciamo, conosciuti, perché ogni anno si rinnovano, siano in qualche modo posti in una situazione in modo che tutti i Consiglieri abbiano la possibilità di svolgere appieno, e di più, le loro prerogative. È un impegno che, con l'Ufficio di Presidenza, mi assumo affinché queste contestazioni non avvengano più o, se avvengono, avvengano per altri fattori, non legati all'impossibilità, dichiarata o presunta o comunque espressa, di poter svolgere praticamente la prerogativa del Consigliere, cioè di contribuire con i propri emendamenti, di poter valorizzare il proprio impegno, analizzando i provvedimenti, le proposte di legge che vengono portate in Aula.
Questo è il mio impegno. Sarà un punto di discussione a partire dal prossimo Ufficio di Presidenza, poi Capigruppo, in modo tale che anche il rapporto con tutti gli uffici che compongono la Regione Marche sia tale da far sì che questi impegni che, ripeto, sono costanti e sono periodici nel corso dell'anno di bilancio e nell'anno di attività del Consiglio regionale, siano davvero rispettati, salvo ovviamente impreviste urgenze che non sono conosciute allo stato attuale.
Detto questo, partiamo con il primo punto all'ordine del giorno.
Interrogazione n. 964
ad iniziativa del Consigliere Latini
“Assistenza dei familiari a pazienti gravi negli ospedali della regione Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 964 del Consigliere Latini. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito a questa interrogazione, che trae origine da un articolo di stampa, tengo a sottolineare come la notizia sia del tutto infondata. Il direttore dell'Unità complessa di Jesi riferisce che non è vero quanto è stato rappresentato dai giornali, neppure nell'interrogazione. Il parente di questa persona, che poi è deceduta, era stato invitato a entrare in ospedale ed era stato comunicato l'ulteriore aggravio delle condizioni cliniche del suo paziente.
Tengo a sottolineare, qui ho una relazione del dirigente, come spesso alcuni articoli di stampa siano pubblicati ascoltando solo una fonte, senza che la notizia sia verificata e mi dispiace che spesso delle notizie che sono assolutamente infondate non trovino la verifica con chi la notizia la conosce, in particolare chi opera nei reparti e nei servizi ospedalieri.
Ritengo che queste modalità - poi risponderò ad altre interrogazioni su notizie pubblicate sui giornali che non hanno nessun tipo di riscontro e di fondamento - siano un metodo che non può essere condiviso.
Le notizie, lo dico anche da appartenente all'Ordine dei giornalisti… L'Ordine esiste semplicemente perché i giornalisti hanno l'obbligo anche di riscontrare la fondatezza delle notizie che pubblicano e, come in questo caso, sparare che il parente di una persona, che poi è deceduta, è stato privato della possibilità di accedere all'ospedale, è una di quelle notizie che gettano inquietudine.
Vorrei che sia chiaro, in modo inequivocabile, che in questo caso la notizia è palesemente infondata e quindi prego anche i colleghi, se questa Assemblea legislativa ha una dignità, di esercitare il sindacato ispettivo sull’attività dell'amministrazione con notizie che devono essere verificate. Se non sono verificate dai giornalisti, dovete verificarle voi. Chiedo la cortesia ai colleghi, ripeto, per la dignità istituzionale di questa Assemblea, di procedere in questo modo.
Ripeto, la notizia è totalmente infondata.
PRESIDENTE. Grazie per il chiarimento e per la confutazione. Però devo esprimere la mia posizione, che è quella di un accertamento con la figlia dell'interessato. La notizia probabilmente è diversa rispetto, Assessore, a quanto lei ha giustamente confutato e si riferisce ad un caso dell'ospedale di Fano. Il caso specifico riguarda una persona che ha svolto attività di imprenditore e non posso andare oltre per le notizie legate alla riservatezza dei dati personali.
Ho parlato con la famiglia, con la figlia e, in effetti, questo tema della mancanza di attenzione, perlomeno da una discrezionale valutazione soggettiva dei familiari, vi è stata. Ma il tema che pongo con questa situazione, e che ha riguardato anche persone della mia famiglia, per la quale non ho ovviamente fatto interrogazioni, è che noi tutti dobbiamo porci la questione dell'assistenza delle persone nelle case di cura pubbliche soprattutto alla luce del post Covid. Vi è una grande necessità di organizzare dei protocolli che possano consentire quell'assistenza di natura affettiva, prima ancora che di natura personale, a coloro che soggiornano e che quindi sono in condizioni di inferiorità rispetto alle persone normali, che sono in condizioni di autogestirsi e che sono appunto all'interno di ospedali.
Questo che ho citato era l'ultimo ed è, ripeto, purtroppo, una cesura di un rapporto costante che vi è sempre stato fra familiari e assistiti quando sono in ospedale e la situazione post Covid continua.
In generale, ovviamente, non vi è nessuna responsabilità né da parte dell'Assessorato, né da parte della Regione, né da parte di coloro che lavorano nel Servizio sanitario regionale. Vi è un fenomeno che non siamo riusciti a invertire, quello di un ritorno a un rapporto di assistenza affettiva che costituisce un presupposto fondamentale in quello che viene chiamato un principio immanente della cura della persona.
Questo caso è uno di quelli che è stato segnalato, giustamente, forse con grande e più clamore rispetto ad altri che ho toccato con mano e che ci impone, nell'ambito dell’Assemblea legislativa, di avviare un percorso, un protocollo, che dia certezza alle famiglie di avere un rapporto con le persone che sono temporaneamente in ospedale.
Interrogazione n. 986
ad iniziativa del Consigliere Cesetti
“Piano assegnazioni Questure dicembre 2023 - Mancata assegnazione personale Questura e Polizia Stradale di Fermo”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 986 del Consigliere Cesetti. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Signori colleghi, il Consigliere Cesetti, per l'ennesima volta, torna a interrogare la Giunta regionale in merito ai temi degli organici delle Forze di polizia dello Stato e, più in generale, ai temi della sicurezza urbana.
Abbiamo condiviso un percorso con il Consigliere Cesetti, con cui abbiamo interloquito, come Regione Marche, con il Governo e con il Ministero dell'Interno per sollecitare un'attenzione particolare su alcune aree, in particolare il Lido Tre Archi, al confine con Civitanova Marche, dove si sono verificati numerosi casi di criminalità comune e, a mio giudizio, anche di criminalità organizzata.
Il Ministero dell'Interno aveva riscontrato verbalmente queste richieste, poi c'è stata la sostituzione del nuovo Prefetto di Macerata e c'è stato pure un Comitato per l'ordine pubblico, presieduto dal Sottosegretario al Ministero dell'Interno e quindi, diciamo che, da parte delle Forze di polizia, c'è stata un'attività di monitoraggio di questi fatti criminosi.
Condivido l'appello fatto dal Consigliere Cesetti in merito alla necessità di seguire e di garantire un potenziamento delle Forze di polizia dello Stato, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, in tutta la regione, non solo nel Fermano, e a questo riguardo solleciteremo presto il Ministero dell'Interno.
A questo riguardo voglio sottolineare come la Regione Marche, con un provvedimento inedito, è la prima volta che accade, ha stanziato 800.000 euro e questo stanziamento, che poi è stato redistribuito in misure di sicurezza con bandi a cui hanno partecipato moltissimi Comuni della Regione Marche, ha consentito di acquisire tecnologie, autovetture, telecamere, fototrappole, strumentazioni per i rilievi sulla scena dei reati che garantiscono un'importante elevazione tecnico-professionale delle Polizie locali, dei Comuni e delle Province.
In particolare, per queste dotazioni i provvedimenti sono stati recentemente liquidati, l'ultimo il 3 novembre 2023, e colgo l'occasione per ringraziare i tantissimi Sindaci che hanno partecipato ai progetti. Tengo anche a sottolineare il fatto che molti di questi progetti che non sono stati finanziati con questa misura, potranno essere finanziati con i prossimi stanziamenti di bilancio.
Quindi, diciamo che la Regione Marche, oltre a chiedere al Ministero dell'Interno… Sappiamo che i temi della sicurezza riguardano, secondo il riparto costituzionale, lo Stato. La Repubblica, come ha più volte ricordato il Consigliere Cesetti in quest'Aula, è composta da Stato, Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane. Ebbene, i Comuni, in questo caso i Comuni delle Marche, e la Regione Marche hanno fatto la propria parte, perché i Comuni hanno finanziato una parte di questi stanziamenti e la Regione ha finanziato, appunto, l'altra metà di queste tecnologie e attrezzature che servono per garantire la migliore sicurezza possibile ai nostri concittadini.
Concludo perché altrimenti rischiamo di fare demagogia in questo senso. Tutto l'apparato di sicurezza del nostro Paese risente, come per il sistema sanitario, dei tagli e dei tetti di spesa. Dobbiamo ricordare che l'età media degli appartenenti alle Forze di polizia dello Stato è di più di 50 anni, non c'è ricambio e, se non si interviene, come per il settore della sanità, rischiamo che questo servizio fondamentale e indispensabile, che è il diritto alla sicurezza dei cittadini, che ha come risvolto della medaglia l'esercizio dei diritti di libertà stabiliti in Costituzione, quindi la sicurezza è il bene che garantisce i diritti di libertà che sono previsti per tutti i cittadini in Costituzione… Ebbene, se non ci saranno gli investimenti sul personale, sulla formazione, sull'assunzione di nuovi quadri, sicuramente il quadro potrà subire un ulteriore impoverimento per la perdita delle professionalità, che le persone meno giovani possono portare ai ragazzi che possono entrare in questo momento nelle Forze dell'ordine.
Ringrazio quindi, conclusivamente, il Consigliere Cesetti per questa sensibilità che trova, in questo caso, la maggioranza assolutamente disponibile a seguire un piano d'azione comune. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L’Assessore Saltamartini dice che il Consigliere Cesetti ritorna per l'ennesima volta sulla questione della carenza di personale nella Questura e nella Polizia Stradale di Fermo e della mancata assegnazione del personale. Certo, ci torno per l'ennesima volta perché, come dico nell'interrogazione, ho presentato una mozione il 19 gennaio 2021, “Carenza personale Sezione Polizia Stradale di Fermo”, a cui ha fatto seguito una risoluzione di quest'Aula, approvata all’unanimità, firmata anche dal Capogruppo della LEGA.
Ho presentato una mozione successivamente, lo stesso, approvata una risoluzione all'unanimità il 22 novembre 2022, ma non è seguito niente.
Ho ripresentato altre due interrogazioni e siamo punto e a capo, perché nella recente assegnazione - da qui questa interrogazione – di uomini alla Polizia nelle Marche, sono state assegnate 10 unità ad Ancona e nessuna alla Questura e alla Polizia Stradale di Fermo, tant'è vero che il segretario del sindacato SAP dichiara testualmente che quella fermana è la più carente rispetto alle altre realtà marchigiane, tanto da domandarsi perché non istituire addirittura il Reparto prevenzione crimine.
Che voglio dire? È evidente, so bene che quest'Aula ha approvato due atti all'unanimità, so bene che l’Assessore Saltamartini si è attivato nei confronti del Governo, però, Assessore/Vicepresidente diciamo che di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno. Mi pare che a tutti questi interventi non sia seguito alcunché, quindi la cosiddetta filiera istituzionale… Qui c'è un governo di centrodestra preso ad esempio dal Governo nazionale, pure di centrodestra, questo governo regionale è insediato da oltre 3 anni, il Governo nazionale è insediato da oltre un anno, ma non mi pare che alle sollecitazioni segua qualcosa.
È vero, ci vogliono le risorse, bisogna assumere personale, bisogna formarlo, ma al Governo ci state voi, Vicepresidente Saltamartini, quindi si faccia ascoltare dal Ministro e dal Governo a cui voi partecipate, affinché diano almeno una risposta a quello che chiede la Regione Marche, a questo punto all'unanimità, perché per ben due volte sono state accolte risoluzioni e non è possibile che quest'Aula sia sempre inascoltata dal vostro Governo.
PRESIDENTE. Prima di passare alla prossima interrogazione salutiamo V A della Scuola Primaria Scocchera di Ancona che è venuta a salutarci, prima c’era un'altra classe, la V B, dello stesso istituto scolastico. Grazie per la vostra visita.
Interrogazione n. 993
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Presidi ospedalieri Ast 1, ancora tanta confusione sui reparti e sui posti letto”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 993 della Consigliera Ruggeri. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Anch'io ne approfitto per salutare i ragazzi che sono qui presenti. Vorrei descrivere brevissimamente che cosa stiamo facendo. Sapete, ragazzi, che la nostra è una democrazia, per cui il popolo elegge i propri rappresentanti. La Regione ha delle funzioni. In quest'Aula sono presenti le persone che sono state scelte dal popolo a rappresentarlo e una parte dei Consiglieri chiede a chi esercita l'attività amministrativa che cosa sta facendo su alcuni temi.
La prima interrogazione riguardava, come avete sentito, la sicurezza e adesso rispondo su questa interrogazione, in cui la Consigliera Ruggeri chiede di conoscere, nella provincia di Pesaro, che cosa stiamo facendo per il numero di posti letto e lei dice, in questa interrogazione, che c'è tanta confusione.
Rispondo subito alla Consigliera Ruggeri. Il numero di posti letto nella nostra regione è stabilito dalla legge dello Stato. La nostra Regione ha già fatto una scelta, la maggioranza e la Giunta regionale, per cui si è già deciso di modificare l'impostazione preesistente sull'assistenza sanitaria, prevedendo, in luogo di un unico ospedale, che era stato delineato dalla precedente consigliatura, la realizzazione di più plessi ospedalieri, in questo caso del nuovo Ospedale di Pesaro.
Questa è stata una scelta strategica che sta procedendo. Sappiamo che è stato bandito il nuovo procedimento per l'individuazione della ditta che farà la progettazione, il che significa che sono state stanziate le risorse per lo stanziamento e la realizzazione di quest'opera.
A questo riguardo, contrariamente a quanto è stato scritto o detto più volte, perché probabilmente una parte della confusione deriva dal fatto che, legittimamente… Per fortuna in Italia c'è una stampa precisa che interviene ad informare l'opinione pubblica, non c'è nessuna confusione perché, contrariamente a quello che era stato detto, si è deciso, sulla base di un procedimento basato sullo studio dell'andamento dei flussi sanitari e della domanda sanitaria, di portare il numero di posti letto del nuovo Ospedale di Pesaro a 381, rispetto ai posti letto preesistenti e, in particolare, si è deciso di puntare su 327 posti di degenza ordinaria e 54 posti tra day hospital e day surgery.
Con l’Assessore Baldelli e il settore relativo all’edilizia sanitaria, abbiamo anche detto e sottolineato come questo numero di posti letto del nuovo Ospedale di Pesaro possa essere addirittura raddoppiato perché, appunto, sono individuate istanze che possono contenere ulteriori posti letto.
Ora, alla domanda dell'interrogazione, che cosa succederà negli altri plessi ospedalieri, voglio rispondere che non si tocca nulla per l'Ospedale di Fano e non si tocca nulla per l'Ospedale di Urbino, ma c'è l'impegno da parte della Regione e dello stesso Presidente Acquaroli di far sì che vi sia un riequilibrio perché l'ex Area Vasta 1, in particolare l'Azienda sanitaria territoriale di Pesaro, annovera un numero di posti letto inferiore, proporzionalmente alla popolazione, alle altre AST provinciali.
Quindi, l'individuazione precisa del numero dei posti letto quando avverrà? Avverrà nel momento in cui, a seguito dell'approvazione della legge di riforma dello scorso anno e del Piano sociosanitario che abbiamo approvato il 9 agosto, le Aziende conformeranno l'atto aziendale a questi atti strategici di programmazione. In questo momento nelle Aziende è in corso una verifica per garantire la corrispondenza tra la domanda sanitaria, che è presente in ogni plesso ospedaliero, distretto e area territoriale, con i posti letto necessari.
In questo momento noi possiamo affermare con certezza che abbiamo potenziato il numero dei posti letto di Pesaro. Pesaro avrà un grandissimo ospedale, quindi non è vero, politicamente, quello che era stato detto, che sarebbero stati ridimensionati. Noi abbiamo finanziato e finanziamo una progettazione per questo grande e nuovo Ospedale di Pesaro.
Per quanto riguarda l'Ospedale di Fano, l'Ospedale di Urbino e l'Ospedale di Pergola, e tutto ciò che verrà attribuito ai privati convenzionati, questo dovrà risultare dal monitoraggio che si sta svolgendo.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Più ascolto l'Assessore Saltamartini e più penso che, invece, siate abbastanza confusi, anche perché lei mi ha risposto con le mie premesse, ma io le cose che ho scritto in premessa già le so. Ho fatto tutta una serie... Ora, non vorrei fare come ha fatto lei rivolgendosi ai bambini, che per fortuna non ci sono più, perché anche un bambino sa che se io faccio sette domande e lei non mi risponde neanche a una, non posso dirmi certamente soddisfatta.
Io ho fatto delle domande puntuali. Per esempio, una era: quando ha intenzione di venire questa Giunta, compreso lei, a parlare di quello che è il progetto per Fano nel Consiglio comunale di Fano, visto che siete stati invitati da maggio scorso, visto che i Consiglieri del Movimento 5 Stelle si sono dovuti rivolgere al Prefetto per chiedere che il Presidente Acquaroli e la sua Giunta vengano in Consiglio comunale a Fano, visto che è partita una richiesta a firma del Sindaco che, devo dire, è sempre stato abbastanza tiepido sul tema sanità, ma finalmente, nell'ultimo periodo, forse sarà perché è a fine mandato, sta ponendo dei temi importanti.
Per esempio, i servizi che ci sono adesso al Santa Croce saranno mantenuti? Io queste domande gliele ho fatte, come gliele ha fatte il Sindaco, come gliele vorrebbero fare tutti i Consiglieri, quantomeno una buona parte dei Consiglieri di maggioranza e di opposizione all'interno del Consiglio comunale di Fano e io non ho avuto risposta, come non l'hanno avuta loro.
Evidentemente Fano non ha la dignità per avere questa Giunta, che venga a spiegare qual è l'idea che avete per la nostra sanità, che andrete a riequilibrare i posti letto facendo un mega ospedale a Pesaro, che può addirittura diventare il doppio, perché oggi l'Assessore ha detto che da 381 posti c'è una flessibilità che può far diventare doppio l'Ospedale di Pesaro. A me non risulta, perché dalle carte si parla di 460 posti letto come cifra massima e, comunque, quello che lei ha detto a me personalmente spaventa ancora di più, perché, se continuate anche voi a parlare di ospedale modulabile, vuol dire che l'Ospedale unico, permetta Assessore, è dietro l'angolo.
Come quando avete detto che avreste incentivato e incrementato la sanità pubblica a discapito di quella privata e qui avete bocciato la mozione per i 50 posti letto al Santa Croce, quelli di ortopedia famosi che dovevano essere per la clinica di Chiaruccia e sembra che passeranno, invece, all'ospedale privato di Villa Fastigi, di cui lei oggi non ha fatto menzione.
Tutte queste sono questioni per cui dovreste venire a Fano e avere il coraggio di parlare, perché, torniamo al discorso di ieri, chissà quanti pomodori volerebbero.
Interrogazione n. 996
ad iniziativa dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Trasferimento servizi salute mentale attualmente collocati al Presidio Muraglia dell'Ospedale di Pesaro presso altre sedi per l'avvio del cantiere nuovo ospedale di Pesaro”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 996 dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Questa è l'ennesima interrogazione in cui ci si chiede che cosa, come, in che forma, in che termini si stanno spostando i reparti per la realizzazione del nuovo ospedale.
Voglio dire, conclusivamente, che le opposizioni hanno il diritto di esercitare il sindacato ispettivo, ma non per quanto non riguarda l'amministrazione, gli atti, i provvedimenti, ma semplicemente ciò che dovrà essere fatto.
Rispondo perché ci siamo incrociati più volte, in più occasioni, per dire che il trasferimento di tutto ciò che riguarda i reparti che devono essere spostati per la costituzione del nuovo ospedale è un procedimento che vede coinvolta l'Azienda con tutti i primari, i medici e gli infermieri. Io stesso ho partecipato a questo tipo di interventi e, naturalmente, c'è condivisione con i primari, i medici e il personale per la realizzazione di un obiettivo che naturalmente riguarda la realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro.
Certamente ci potranno essere dei disagi. Questo nessuno lo può negare, ma è altrettanto vero che questo progetto, così importante, che nell'Azienda sanitaria territoriale, nella provincia di Pesaro, si aspetta da 30 anni, comporta dei sacrifici. Lo sapevamo tutti, lo sappiamo e quindi si possono presentare 10 interrogazioni al giorno per sottolineare che ci sono dei disagi. Io rispondo conclusivamente sul fatto che questo spostamento, questi spostamenti, sono, ripeto, concordati, concertati all'interno delle unità organizzative della sanità e rispondono alla logica di garantire i servizi necessari al personale e, tuttavia, è evidente che per realizzare un'opera che prevede la demolizione di plessi ospedalieri questi sacrifici si possono naturalmente immaginare e si possono anche lenire.
Questa è l'idea che l'Azienda sanitaria, insieme ai medici, ha voluto identificare con un percorso che, lo ripeto, ha visto incontrarsi i medici, il personale sanitario. Sono stati fatti gli studi secondo le possibilità della domanda sanitaria che deve garantire, appunto, la continuità dei servizi.
E con questo non ho altro da aggiungere, se non il fatto che ritengo veramente eccessiva questa pressione, con 15 interrogazioni per ogni Consiglio regionale su questi temi. Per carità, l'opposizione ha il diritto di presentare tutte le sue interrogazioni, ma non sta scritto da nessuna parte che per qualunque interrogazione si debba fare un'istruttoria che impegna gli uffici del Servizio sanitario, dico soprattutto alla maggioranza, in modo così massiccio. Non si può immaginare che ogni settimana tutti i funzionari del Servizio sanitario, di tutte le AST, siano obbligati a redigere queste risposte, perché di fatto non sono interrogazioni, ma sono atti di ostruzionismo, atti per dimostrare che, a seguito di un articolo di giornale, si è presenti sulla scena politica. E questo lo voglio rimarcare per chi ci ascolta fuori da quest'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Biancani.
Andrea BIANCANI. Assessore, devo dire che intervengo anche con il ruolo che ho, nel senso che, come Vicepresidente del Consiglio regionale, ritengo che sia importante che…, è vero, possono sembrare interrogazioni ripetitive, ma bisogna che gli Assessori, lei e tutti gli altri rispondiate alle domande.
Assessore, con lei ho un rapporto particolare e mi sta anche simpatico e lo sa bene, però, probabilmente non ha letto l'interrogazione, perché io chiedevo due cose. Non chiedevo gli spostamenti dei reparti legati al nuovo ospedale, chiedevo: lo spostamento del reparto di psichiatria, una volta che verrà spostato a Fano dopo i lavori, sarà definitivo o provvisorio? Bastava dire sì o no.
L'altra domanda è: siccome ad agosto del 2023 la Regione ha deciso di non dare seguito al contratto che aveva fatto con il Comune, con il quale aveva individuato delle sedi per spostare i servizi legati alla salute mentale… Questi servizi dovevano andare in dei posti, poi la Regione si è accorta che quei posti non andavano bene ed ha fatto addirittura un bando per andare in affitto. Siccome l'Assessore Baldelli, lei e anche il Presidente avete dichiarato che è confermato l'inizio dei lavori entro settembre, ottobre, novembre 2024, mancano 10 mesi, se tocca andare in affitto bisogna anche individuare dove vanno. Avete fatto un bando, ci sono state delle proposte, si dà seguito a quel bando sì o no?
Io ho fatto due domande semplicissime a cui rispondere, perché i parenti, i pazienti, i familiari… Lo stesso personale vorrebbe sapere dove va a lavorare da ottobre. Nessuno gli dice niente, nessuno sa niente.
C'è il rischio che i 100 posti letto…, lo sottolineo, la psichiatria vale su Pesaro 100 posti letto, questi 100 posti letto rischiano di andare uno a..., uno a Fano e uno da un'altra parte. Allora, come Consigliere di opposizione, comunque del territorio, chiedo: questi 100 posti letto rimangono a Pesaro o no? Dove andranno? In affitto o in proprietà?
Assessore, è importante che io faccia le interrogazioni, ma bisogna che lei la legga, perché se mi parla di un'altra roba sono costretto a dire che non mi ha risposto e mi dispiace, perché lo sa che voglio sempre rispondere correttamente. Però io chiedevo solo della salute mentale: dove vanno questi poveri Cristi? Non si sa.
Interrogazione n. 995
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Concorso per infermieri: la Regione non tiene conto delle sessioni di laurea in Scienze Infermieristiche”
Interrogazione n. 1005
ad iniziativa dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Opportunità di lavoro nel Servizio sanitario regionale delle Marche per giovani infermieri frequentanti il corso di laurea nelle Marche e laureati nel mese di novembre 2023”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 995 della Consigliera Ruggeri e l’interrogazione n. 1005 dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, abbinate. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Signori Consiglieri, questa interrogazione è l'ennesima fatta dalla Consigliera Ruggeri, che trae spunto da un articolo di giornale. Peraltro, dal titolo dell'interrogazione troviamo che si tratta di possibilità occupazionali.
Ora, il Servizio pubblico sanitario garantisce un servizio pubblico che è il più delicato e, io ritengo, il più importante per una pubblica amministrazione e per i cittadini.
E’ sicuro che per garantire la vita, soprattutto una vita adeguata alle proprie condizioni patologiche, il Servizio sanitario deve poter disporre del personale necessario per garantire questo servizio e sappiamo che lo strumento per poter assumere il personale è il concorso pubblico, che garantisce imparzialità, secondo previsioni costituzionali.
Il concorso per infermieri bandito nella nostra regione risale al 2019. La graduatoria fu approvata nei primi mesi di questa consigliatura e io dissi che i 3.000 infermieri dovevano essere assunti tutti e fui aspramente criticato dalle opposizioni. Se non che, nel 2019, a fronte di una modifica normativa portata dal Ministro Madia, stiamo parlando del governo 5 Stelle e PD, la validità delle graduatorie, modificando il decreto legislativo 165 del 2001, il Testo unico del pubblico impiego, fu portata da 3 a 2 anni, con un danno evidentissimo al sistema sanitario, perché per garantire una corretta procedura concorsuale per un numero così elevato di infermieri occorre moltissimo tempo.
Teniamo presente, inoltre, che il personale non può essere assunto ad libitum nelle pubbliche amministrazioni, ma risente del cosiddetto tetto di spesa e dei limiti di spesa pubblica. Quindi noi abbiamo la necessità di garantire e di bandire i concorsi per garantire alle pubbliche amministrazioni, secondo il proprio fabbisogno, l'assunzione del personale che è necessario assumere.
Ora, se la graduatoria degli infermieri era scaduta a marzo del '23, ritengo che il concorso bandito dopo 5 o 6 mesi sia giunto addirittura in ritardo rispetto alle esigenze del Servizio sanitario regionale.
Trarre da un articolo di stampa, in cui legittimamente alcuni ragazzi volevano partecipare al concorso perché si erano laureati nel mese di ottobre, lo spunto per presentare un'interrogazione… Capisco che ci potranno essere ragazzi che si compiaceranno di questa interrogazione così demagogica e così populistica, tipica di alcune interrogazioni che sono presentate in quest'Aula da parte del partito che ha abolito la povertà… questo è vero.
Il partito che ha abolito la povertà, naturalmente, si deve occupare anche del fatto che i ragazzi che si laureeranno nei mesi successivi ai concorsi potranno avere il diritto di far spostare i concorsi secondo le esigenze occupazionali, non secondo le esigenze del Servizio sanitario nazionale.
D'altra parte, c'è da domandarsi - in questo conflitto di interessi tra il diritto di colui che si laurea di partecipare al concorso, dilatandolo fino al giorno in cui si laurea - se i laureati dal 2019 in poi dovevano ancora aspettare che il concorso fosse bandito – dal 2019 fino al 2023, al 2024 – per aspettare il treno di chi si sarebbe laureato successivamente.
Penso che questo modo di fare politica danneggi la dignità di questa Assemblea legislativa, perché chiamare l'Assessore alla Sanità a rispondere in quest'Aula, che ha un potere legislativo, a una domanda così demagogica e così populista, danneggia la dignità di noi che stiamo qua dentro e che siamo stati votati.
Naturalmente, è necessario sottolineare come questo concorso debba garantire immediatamente l'approvvigionamento degli infermieri che servono al Servizio sanitario regionale. Prima c'è il servizio pubblico, prima c'è il diritto alla salute dei cittadini, prima c'è la necessità di rinforzare i nostri reparti, poi c'è il populismo, la demagogia di dire a quei ragazzi che la Regione ha sbagliato perché non ha aspettato a bandire il concorso a quando si sarebbero laureati.
Ognuno di noi sapeva, quando ha compiuto un corso di studi, che c'è una nave che si chiama vita, che ti può far essere presente a un appuntamento senza tutta questa demagogia, perché non si può immaginare che i concorsi siano banditi secondo la data di laurea delle singole persone.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La risposta dell'Assessore Saltamartini mi colpisce per due cose.
La prima è che è chiaro che ci stiamo avvicinando alla prossima scadenza elettorale e l'Assessore Saltamartini sta provando a dare una mano alla Lega, scendendo in campo e facendo campagna elettorale dai banchi della Giunta. A me verrebbe quasi da consigliare all'Assessore, piuttosto che fare ancora propaganda, che trovi la soluzione per risolvere i problemi dei cittadini marchigiani, visto che non è che si possa, un giorno, far finta di essere al governo e l'altro giorno far finta di essere all'opposizione.
Qui delle due l'una: o siete forza di governo o siete forza d'opposizione. Stare in quel luogo lì, su quella sedia lì, ad additare le colpe all'opposizione e mettersi a fare propaganda in quest'Aula, secondo me, è proprio risibile. E’ questo che è demagogico ed è anche triste.
Detto questo, il secondo aspetto che mi preme è un altro, perché qui non parliamo di un articoletto di stampa o di due righe che forse usciranno domani sulla stampa. Qui si parla del fatto che l'Assessore alla Sanità non viene neanche interpellato più dai suoi concittadini, perché, come ho ricevuto la lettera di questi infermieri, penso anche qualcun altro che è seduto in questa Assise…, evidentemente l'Assessore non l'ha ricevuta.
Non è che attingiamo solo ed esclusivamente ad articoli di stampa per fare demagogia, ma qui abbiamo delle richieste specifiche di cittadini marchigiani che ci chiedono di occuparci dei loro problemi e il problema non è solo del lavoratore infermiere che non riesce a partecipare al concorso perché si laurea un mese dopo e, quindi, visto che abbiamo aspettato 5 mesi, un mese in più non sarebbe stato la fine del mondo, a mio parere, però sono solo una consigliera d'opposizione, non ho la grande visione che ha questa Giunta su come risolvere i problemi della sanità.
Ma qui si sta parlando di un servizio che viene meno perché avete sbagliato a coordinare il bando con le nuove sessioni di laurea. Quindi, abbiamo perso la possibilità di assumere oltre 180 nostri studenti che, proprio recentemente, settimane fa, si sono laureati.
Questi ragazzi l'hanno già dichiarato, l'hanno messo nero su bianco nelle e-mail che hanno inviato a tutti e l'hanno detto anche a mezzo stampa. Dove guarderanno? Guardate un po', proprio dove voi dicevate di volerli fermare: andranno in altre regioni, andranno a lavorare nel privato o andranno all'estero. Bel risultato, complimenti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Biancani.
Andrea BIANCANI. Penso che questa, Assessore, sia un'interrogazione importante.
Se fossi stato al posto suo, ovviamente non ci sono, come non sono al posto del Presidente Acquaroli, avrei alzato la cornetta, avrei chiamato i dirigenti e avrei detto: "Guarda, la prossima volta che fai una roba di questo tipo, la porta è quella".
In che senso? È normale, è prassi che quando si bandisce un concorso si aspettino le persone che tu stai preparando e se escono da quel corso un mese dopo rispetto alla scadenza... Noi formiamo infermieri coi soldi dei cittadini marchigiani, grazie alle professionalità marchigiane, per chi? Per farli lavorare fuori.
Perché il prossimo concorso, ovviamente, sarà, se va bene, fra 3 o 4 anni, perché la graduatoria starà in piedi 2 anni, ci sarà una graduatoria di 1.500/2.000 infermieri e non si può fare un nuovo concorso fino a quando non si finisce la graduatoria.
Che la graduatoria è stata fatta scadere … e sono d'accordo con lei, perché lei era d'accordo con noi che doveva essere prorogata, però io sono all'opposizione e noi abbiamo fatto l'interrogazione anche per chiamare la Presidente del Consiglio Meloni e dirle: "Guardi, nella finanziaria ci voleva la virgola". Siccome la sanità è nel pallone, proroghiamo le graduatorie di tutto il personale sanitario, perché, come non vogliamo ridurre la pensione, sarebbe opportuno garantire la possibilità di far scorrere le graduatorie.
La Presidente del Consiglio Meloni non ha voluto prorogare le graduatorie, un errore che nasce dal governo precedente. Sono d'accordo con lei che ha ridotto gli anni di graduatoria da 3 a 2, quindi l'errore non è sicuramente il suo, ma l'errore suo è quello di non chiamare i dirigenti e dire: "Guardate che la porta è quella", perché, fino a prova contraria, pensare di formare delle persone che non andranno a lavorare nel nostro territorio regionale o lasciarle 4 anni disoccupate, sicuro, a meno che non vadano nel privato… Quindi prepariamo per il privato o per un'altra regione, secondo me è scandaloso.
Chiudo, dicendo che stamattina ho preso il treno, come sempre, di fianco a me... Questo non c'entra niente con gli infermieri, ma i ragazzi di Pesaro, Fano, Senigallia prendono il treno per andare a medicina ad Ancona, quindi sto sempre con questi ragazzi. Ovviamente non sanno chi sono, anche se lo sapessero non cambierebbe niente. Stamattina parlavano tra di loro e dicevano: "Dove andiamo a lavorare appena ci laureiamo?". Parlavano di andare, purtroppo, o all'estero o in altre regioni, perché qui non si fanno i concorsi a tempo indeterminato.
È solo un input che le do, perché è un peccato preparare questi giovani con entusiasmo...
PRESIDENTE. Le interrogazioni n. 997, n. 998 e n. 1000 (abbinate) sono rinviate.
Interpellanza n. 23
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Vitri
“Politiche regionali per contrastare la povertà nelle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interpellanza n. 23 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Vitri. Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Questo è un tema che abbiamo già affrontato in altre occasioni in quest'Aula ed emerge in tutta la sua gravità negli ultimi mesi, perché sentiamo sempre più spesso parlare di persone e di famiglie in gravi condizioni economiche e di disagio socioeconomico.
Il rapporto della Caritas 2023 sulla povertà ed esclusione sociale in Italia, presentato il 17 novembre scorso, fa emergere una situazione sempre più critica nel nostro Paese ed una situazione particolarmente difficile anche nelle Marche. Sono 14.956 le famiglie che risultano assistite dalla Caritas nella nostra regione, che è la seconda in Italia, dopo la Liguria, nella triste classifica del numero di famiglie assistite rispetto a quelle residenti e cioè il 2,4%; la media nazionale è dell'1%.
Le Marche sono poi ampiamente sopra il dato nazionale per quanto riguarda i nuovi ascolti nelle strutture Caritas, 46,6% rispetto al 45,3%, sia riguardo al numero delle persone seguite ormai da qualche anno. Questo è sicuramente segno che, da un lato, aumentano le richieste di nuovi ascolti, quindi le nuove situazioni di povertà, dall'altro ci sono situazioni che si consolidano sempre di più.
Nella nostra regione si rivolgono ai centri di ascolto persone con bisogni complessi: occupazione, casa, famiglia, salute, immigrazione. Anche sotto questo aspetto, se a livello nazionale le persone che hanno diverse necessità sono il 29,5% degli assistiti, nelle Marche sono il 34,8%, quindi un dato assolutamente superiore alla media nazionale.
Considerato che dietro a questi numeri e a queste percentuali ci sono persone, storie di vita, con sofferenza e dolore e la difficoltà di affrontare i problemi quotidiani; considerato che il volontariato che da sempre caratterizza le Marche da solo non può riuscire a dare risposte ai tanti bisogni e richieste delle persone in condizioni di disagio socioeconomico, riteniamo indispensabile un'azione amministrativa forte che dia risposte concrete alle migliaia di famiglie marchigiane in difficoltà.
Con questa interpellanza, quindi, chiediamo quali politiche intenda attivare la Giunta regionale per contrastare la povertà nella nostra regione e per evitare che la situazione economica e sociale delle famiglie marchigiane peggiori ulteriormente. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Questa interpellanza naturalmente tocca un tema così vivo e così importante. Lo ha ben delineato il Consigliere Mastrovincenzo, il numero di famiglie che sono assistite dalla Caritas è veramente alto, anche nella nostra regione, quindi questo impone a noi tutti, lo dico soprattutto ai colleghi di maggioranza, un'attenzione particolare ai temi dello sviluppo economico della nostra regione, che è stata toccata in modo particolare anche da grandi disgrazie, il terremoto, le alluvioni. C'è una classe dirigente delle piccole e piccolissime imprese…, c'è un turnover e quindi, diciamo, che è un momento davvero particolare.
Per quanto riguarda l'assistenza più strettamente specifica per lenire le condizioni di povertà nella nostra regione, devo ricordare che ci sono tre livelli di intervento: Unione Europea, Stato, Regione.
Per quanto riguarda il livello di intervento dell'Unione Europea - lo voglio ricordare perché spesso si denigra l'appartenenza del nostro Paese e non si condividono le politiche finanziarie ed economiche dell'Unione Europea - tengo a dire che l'Unione Europea, con il PNRR, Missione 5, Componente 2, sta investendo 2,84 milioni di euro per questo tema specifico e altri centri servizi stanno investendo 5,45 milioni di euro.
A livello statale, il Governo Meloni è intervenuto con il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, e ha sostituito il reddito di cittadinanza con una misura che è l'assegno di inclusione, il supporto per la formazione al lavoro, e il Ministero del Lavoro sta procedendo a porre in essere questo tipo di intervento.
Noi riteniamo che il contrasto alla povertà possa essere garantito mediante lo sviluppo economico del nostro Paese, attribuendo a chi cerca un lavoro un reddito e un lavoro, appunto, che possa restituire dignità a se stesso e alla famiglia, come recita anche la nostra Costituzione, e non un mero contributo semplicemente di disoccupazione.
C'è anche da aggiungere che la nostra Regione ha impiegato, con la deliberazione di Giunta regionale n. 1722 del 19 dicembre 2022, un Piano regionale specifico di intervento proprio per il contrasto alla povertà e per garantire le politiche di integrazione tra la sanità, il sociale, l'istruzione e il lavoro. Abbiamo avviato, con gli Ambiti territoriali sociali, tutta una serie di interventi attraverso, appunto, l’istituzione della rete della protezione e dell'inclusione sociale.
La Regione è chiamata a svolgere, all'interno delle misure – che ho accennato e che per il tempo che mi viene messo a disposizione, non sono in grado di illustrare compiutamente - una funzione di coordinamento mediante gli Ambiti territoriali sociali e mediante i servizi sociali dei singoli Comuni.
Presto ritengo che sia necessario e opportuno individuare quella misura che è prevista anche nelle disposizioni del Piano sociosanitario, capace di garantire non solo un reddito che possa lenire la condizione di povertà, ma anche tutte quelle provvidenze, soprattutto per gli investimenti in materia di formazione, di studio, le borse di studio per tutte queste famiglie, che possono garantire in ogni caso non solo l'adempimento agli elementari bisogni familiari, quanto soprattutto garantire a queste famiglie più povere che funzioni l'ascensore sociale, soprattutto per i ragazzi e per i figli di queste famiglie che sono ridotte in povertà.
Ritengo quindi che, all'interno di questo quadro di investimenti dell'Unione Europea, dello Stato e della Regione, una particolare attenzione dobbiamo individuarla nell'inclusione e nell'integrazione anche delle famiglie extracomunitarie e degli immigrati del nostro Paese, perché lì deve funzionare esattamente il principio di uguaglianza individuato dalla nostra Costituzione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Della sua risposta, Assessore, condivido sostanzialmente solo quando parla di politiche di integrazione del sociale, della sanità, del lavoro, che vanno seguite in ogni occasione, in ogni atto. Condivido, ovviamente, la delibera che avete fatto a fine 2022, il 19 dicembre 2022.
Dopodiché lei mi parla di sviluppo e di lavoro, ma il lavoro va creato ed è la Regione, in questo caso, attraverso i suoi piani e le sue normative, che deve creare lavoro. Ad esempio, sul Piano del lavoro che andremo a discutere a breve nella Commissione competente, devo dire che ci sono molte lacune da questo punto di vista.
Ha citato il Piano sociosanitario. Ricordo, l'abbiamo sottolineato nell'occasione della discussione, che di sociale nel Piano sociosanitario c'è veramente ben poco e anche di correlazione tra sociale e sanità.
Ha citato, ed ha fatto benissimo, gli Ambiti territoriali sociali che svolgono un ruolo fondamentale nel nostro territorio per affrontare queste problematiche, ma è evidente che gli Ambiti territoriali sociali vanno aiutati.
Di questi temi abbiamo parlato più volte, lo dicevo prima, abbiamo presentato due mozioni relativamente a questa tematica, due mozioni importanti: “Interventi regionali per il contrasto alla povertà estrema e all'esclusione sociale”; l'altra, “Interventi di politiche sociali e tutela delle persone fragili della nostra regione”. La seconda è stata approvata all'unanimità dall'Aula.
Ho presentato due interrogazioni, una relativa all'aumento della povertà assoluta nelle Marche e la revoca del reddito di cittadinanza, a cui lei faceva riferimento, e l'altra recente sul taglio del Governo al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, che è un altro aspetto fondamentale, perché il Governo Meloni ha tagliato il fondo a sostegno degli affitti delle persone in difficoltà e tutte le nostre comunità sono in forte disagio, soprattutto, ovviamente, le persone che si trovano in difficoltà. Molti Comuni cercano di sopperire a questa situazione con fondi specifici.
Allora, ritornando agli Ambiti di cui parlavo prima, credo che sia indispensabile incrementare il fondo destinato agli Ambiti territoriali sociali, che permetterebbe di rispondere a quei bisogni del territorio che non possono essere canalizzati in finanziamenti già esistenti.
È indispensabile prevedere un aiuto, un potenziamento dal punto di vista organizzativo e anche finanziario dei servizi sociali dei Comuni, stanziare risorse per sostenere l'affitto delle famiglie in difficoltà, proprio in virtù del taglio a cui facevo riferimento prima, e garantire, per quanto possibile, un sostegno vero dal punto di vista finanziario, almeno per quanto riguarda il pagamento delle utenze da parte delle famiglie in difficoltà, magari trasferire ulteriori risorse, appunto, agli Ambiti, ai Comuni, per far fronte a queste necessità. Grazie.
PRESIDENTE. Ora abbiamo questa situazione: le interrogazioni dell'Assessore Brandoni non possono essere svolte in questo momento, ma lo saranno nell'ambito del Consiglio, perché l’Assessore è impegnato in una riunione con i rappresentanti delle associazioni sindacali.
Mi ha chiamato pochissimi minuti fa, è entrato da poco nell'ambito della contrattazione e quindi chiede, se è possibile - appena terminata l'attività con le associazioni sindacali verrà in Aula – di posticipare le sue interrogazioni.
Detto questo, adesso sospendiamo temporaneamente l'attività del Consiglio. Riprenderemo dopo le ore 12, che è il termine per gli emendamenti. Dobbiamo attendere tale scadenza, poi che la Commissione competente si riunirà per l'esame degli emendamenti oppure, giustamente, mi suggerisce il Segretario generale, potremmo svolgere la proposta di legge n. 187 ad iniziativa della Giunta regionale, “Rendiconto generale della Regione Marche per l'anno 2022”.
La relatrice di maggioranza è d'accordo? Anticipiamo? Benissimo, manca però l'Assessore competente, quindi siamo come prima. Non possiamo far altro che sospendere l'attività del Consiglio e riprenderla alle 12,15.
La seduta è sospesa alle ore 11:45
La seduta riprende alle ore 11:55
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta.
Interrogazione n. 989
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Partecipazione delle Marche alla BIT2024”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 989 dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Volevo scusarmi, ma da 20 giorni avevo un impegno con i sindacati per il trasporto pubblico locale, con tutte le confederazioni e quant'altro, mi sembrava scorretto lasciarli. Risponderò alle mie tre interrogazioni poi ritornerò in Aula per il rendiconto e la variazione.
A seguito dell'interrogazione n. 989, avente ad oggetto partecipazione delle Marche alla BIT 2023, rispondo leggendo la comunicazione fornita direttamente da ATIM, che leggo testualmente: “Per l'edizione 2023 la Regione Marche si è presentata alla BIT 2023 con uno stand innovativo di 500 metri quadri, con un'area soppalcata all'interno della quale si è realizzata una cucina professionale per consentire ai 6 chef stellati delle Marche di presentare l'alta gastronomia marchigiana in un evento organizzato per tour operator, stakeholder e giornalisti; un'area museale nella quale era custodito un quaderno originale realizzato e numerato da Giacomo Leopardi, gentilmente concesso da Donna Olimpia, ed una serie di quadri luminosi riproducenti le principali opere pittoriche dei musei marchigiani.
È stata anche prevista un'ampia area talk, caratterizzata da un video wall curvo di grandi dimensioni nel quale sono stati proiettati in loop i principali filmati promozionali delle Marche e tutte le conferenze stampa realizzate durante la manifestazione.
Erano presenti 60 postazioni dedicate alle aziende marchigiane del settore che avevano risposto alla call di ATIM, con l'assegnazione avvenuta per estrazione.
Dato il grande successo sia dello stand che della manifestazione nel suo complesso, confermato da quello di TTG 2023, tengo a precisare che TTG è la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, dove la Regione si è presentata con uno stand ancora più rappresentativo e coinvolgente, con un'area talk nella quale è già stata presentata dal Vicesindaco di Pesaro e dal direttore XY la manifestazione denominata “Pesaro Capitale della Cultura 2024”.
Secondo quanto previsto dalla legge regionale 35, l'edizione della BIT 2024 sarà affidata ad ATIM, che già sta dialogando con la città di Pesaro per immaginare momenti di promozione da realizzare all'estero al fine di convogliare i turisti verso i numerosi eventi previsti.
L'area talk verrà gestita, per gli interventi, con un avviso pubblico esteso alle istituzioni, alle associazioni di categoria e a tutti gli interessati a presentare dei progetti di promozione.
Sicuramente verrà dato un grande risalto a Pesaro Capitale della Cultura 2024, attraverso la presentazione degli eventi quale occasione unica di promozione e valorizzazione del territorio.
Il cambio di passo intrapreso con la BIT 2023, continuato col TTG 2023, è testimoniato dagli attestati di stima espressi sia dagli operatori del settore che dai Sindaci che hanno partecipato ai numerosi panel organizzati nelle aree talk e dai giudizi positivi espressi dalle altre Regioni in merito alla rappresentatività e alla funzionalità dello stand”.
Presidenza del Vicepresidente
Andrea Biancani
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Assessore Brandoni. Dalla prima parte della sua risposta emerge un resoconto dell'evento 2023, dello scorso febbraio, che io avevo già letto su tutti i giornali, nei comunicati stampa della Giunta e che quindi non mi ha dato nessuna informazione in più rispetto alle domande che invece ho posto.
In particolare, ho chiesto quanto investirà la Regione Marche nel proprio spazio espositivo, quanti panel sono previsti, cioè quanti incontri, quanti confronti e come sarà presentata Pesaro Capitale della Cultura. A questo non mi è stata data nessuna risposta.
Ho anche chiesto se e in che fase i componenti del Consiglio regionale saranno coinvolti. Anche su questo lei non mi ha dato nessuna risposta.
Perché glielo chiedo? Perché nelle edizioni precedenti mi sono resa conto di una vera e propria disparità di occasioni offerte ai diversi territori della nostra regione, ma anche ai Consiglieri che la rappresentano, che non sono qua in Consiglio regionale in quanto persone autonome che parlano solo per se stesse, ma che rappresentano un gruppo di cittadini e cittadine che li hanno votati.
In particolare, questa interrogazione è nata in vista della prossima edizione, ma anche alla luce di una serie di preoccupazioni emerse per l'attuale gestione di ATIM.
Le faccio presente solo tre particolari aspetti. Al Forum internazionale del turismo organizzato dal Governo nazionale, il Governo Meloni, la settimana scorsa sul Lago Maggiore, erano presenti i Presidenti di tutte le Regioni italiane tranne le Marche.
Cosa c'è che non va nel settore turismo Marche? Mi spiace rivolgermi a lei, Assessore Brandoni, perché dovrei parlare con il Presidente Acquaroli, che è assente, visto che ha lui la delega al turismo.
Perché non è andato il Presidente Acquaroli? Ma soprattutto perché non è andato nemmeno il dirigente di ATIM, questa nuova struttura creata dal Presidente Acquaroli per gestire il turismo, che prende, sono andata a scaricarmi la delibera, ben 350.000 euro solo per svolgere il suo ruolo di direttore di ATIM in 2 anni.
Da settembre 2023 a settembre 2025, il direttore di ATIM percepirà dalla Regione Marche 350.000 euro, in base alla deliberazione della Giunta del 1° settembre 2023 che prorogava il suo incarico.
Nonostante un dirigente pagato profumatamente, con una nuova struttura con 12 dipendenti al suo servizio, noi eravamo assenti al Forum internazionale del turismo e oggi lei non mi sa dare nessuna anticipazione e nessuna informazione precisa sulla prossima BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, che è in programma dal 4 al 6 febbraio.
Dovrebbe già avere un programma definito e dovrebbe coinvolgere tutti noi Consiglieri regionali anche nella definizione di questo programma.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. .C’è il consuntivo, poi ci sono quelle due iscrizioni d'urgenza, le questioni ovviamente sono legate, perché nel consuntivo c'è la relazione della Corte dei conti, la parifica, eccetera, quindi, se fosse possibile, tanto l'avevamo già detto, chiederei esattamente 5 minuti di sospensione, perché vorrei parlare un attimo con il gruppo su queste questioni, tutto qui.
Ritiro la richiesta e, con l’occasione, ribadisco che la richiesta era legata a quello che il Presidente pro tempore sa, che qui ciascuno di noi esplica le proprie funzioni all'interno di quest'Aula in piena autonomia.
Voglio dire, tra l'altro, che il richiamo al Prefetto non è pertinente, perché il Prefetto è il rappresentante del Governo sul territorio, il Prefetto D'Ancona, e interviene e decide nel Palazzo di Governo d'Ancona, quindi a casa sua e del Governo.
Questa è un'Assemblea legislativa che è dotata di autonomia, tant'è che lo stesso Governo, nei confronti dell’Assemblea, non può dire nulla; se non gli sta bene, può solo impugnare gli atti davanti alla Corte costituzionale. Finito. Qui la disciplina dell'Aula compete al Presidente, il Prefetto non ha alcun ruolo.
Proposta di legge n. 187
ad iniziativa della Giunta regionale
“Rendiconto generale della Regione per l'anno 2022”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 187 della Giunta regionale. La discussione generale è aperta, ha la parola la relatrice di maggioranza Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, l'atto che oggi andiamo ad approvare, e mi auguro all'unanimità, è il rendiconto generale per l'esercizio 2022, che è composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dallo stato patrimoniale, e questi ultimi due documenti portano a compimento il disegno indicato dal decreto legislativo 118 del 2011, sulla base del quale le Regioni adottano la contabilità finanziaria ed affiancano alla stessa, ai fini conoscitivi, un sistema di contabilità economico-patrimoniale.
Prima, però, di analizzare l'articolato della proposta di legge 187, mi permetto di fare alcune considerazioni, soprattutto che riguardano il quadro della finanza regionale per l'anno 2022.
Anche il 2022 è stato caratterizzato da un contesto particolare che ha risentito dell'emergenza sanitaria Covid-19, a cui si è aggiunta anche la guerra in Ucraina, due eventi gravi che hanno sicuramente reso problematica la ripresa economica dell'intero Paese e quindi della nostra regione. In particolare, le Marche sono state poi colpite, da ultimo, da eccezionali eventi che si sono verificati negli ultimi mesi del 2022, con l'alluvione di settembre e il sisma di novembre.
Quindi il rendiconto dell'anno 2022 è influenzato dal generale contesto nel quale si stanno sviluppando le politiche pubbliche, che continua ad essere connotato da un quadro internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, dalle conseguenti e persistenti pressioni inflazionistiche, solo leggermente attenuate dal rientro dei prezzi dei beni energetici, alle quali si associa il deciso rialzo dei tassi di interesse e il riaffiorare di rischi di stabilità finanziaria globale.
Nell'ultimo biennio l'economia italiana ha dimostrato capacità di resistenza. Anche la Banca d'Italia, nell'ultimo rapporto sull'economia delle Marche nel corso del 2022, afferma che è proseguita l'espansione dell'attività economica, pur in un contesto caratterizzato da un elevato grado di incertezza, evidenziando una crescita del prodotto marchigiano in linea con quello italiano, che anche grazie agli incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio e all'avanzamento della ricostruzione delle zone terremotate hanno consentito il recupero dei livelli pre-pandemia.
Pur a fronte di un contesto caratterizzato quindi, a livello nazionale, da importanti elementi di stabilità e dalla presenza di forti spinte inflattive e, a livello locale, dalle calamità alluvionali e sismiche che hanno investito parte del territorio della provincia anconetana, la Regione Marche è stata in grado di garantire anche per tutto il 2022 il mantenimento degli equilibri di bilancio sia di competenza che di cassa.
Anche per il 2022 risulta rispettato il limite massimo dei livelli complessivi di indebitamento. È inoltre proseguito il percorso di graduale riduzione dell'indebitamento regionale che perdura ormai da un decennio.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario marchigiano, ha assorbito gli effetti conseguenti alla recrudescenza della pandemia e all'incremento dei costi determinati dall'aumento dei prezzi delle fonti energetiche e si è raggiunto, per il 2022, l'equilibrio economico complessivo dell'intero settore, sebbene raggiunto anche attraverso un cospicuo incremento delle risorse provenienti da trasferimenti erariali straordinari.
Quindi la Regione ha rispettato: uno, gli equilibri di bilancio del 2022, così come è stato certificato anche dalla Corte dei conti; due, si sono mantenute elevate la capacità di realizzo e la capacità di impegno; tre, per la spesa sanitaria, che non era scontato, è previsto il mantenimento dell'equilibrio economico e finanziario anche per l'anno 2022; quattro, l'ammontare del debito complessivo si è ulteriormente ridotto, scendendo da 514 a 456 milioni di euro.
Inoltre, la Regione Marche ha certificato al Ministero dell'Economia e delle Finanze gli investimenti realizzati, rispettando totalmente quanto previsto dalla normativa vigente.
Inoltre vi è un dato importante, la Regione anche per il 2022 ha rispettato la normativa dei tempi di pagamento per le transazioni commerciali. L'indice di tempestività dei pagamenti è pari a meno 19 giorni e l'indice relativo al tempo medio ponderato di ritardo è pari a meno 17 giorni, cioè, rispetto alla scadenza delle fatture, che è di 30 giorni o di 60 giorni a seconda dell'indicatore considerato, risulta un pagamento effettuato in anticipo di 19 o 17 giorni.
Infine, quello relativo al tempo medio ponderato di pagamento è pari a 22 giorni, cioè la Regione ottempera ai pagamenti dopo 22 giorni da quando è arrivata la fattura. Questi sono indici veramente importanti.
Prima di entrare nell'articolato, mi permetto di affermare che il rendiconto e la parifica confermano la solidità del bilancio regionale e la virtuosità della nostra Regione.
Ora andiamo ad analizzare la proposta di legge. Quindi gli articoli.
La proposta di legge n. 187 è formata da 14 articoli.
Articolo 1, entrate di competenza dell'esercizio finanziario 2022. Il totale delle entrate accertate nell'esercizio finanziario 2022, per la competenza propria dell'esercizio stesso, risulta pari a 5.178.685.000, di cui 4.255.000.000 sono state riscosse e versate e 922.805.000 euro devono essere ancora riscossi.
Articolo 2, spese di competenza dell'esercizio finanziario 2022. Il totale delle spese impegnate nell'esercizio finanziario 2022, per la competenza propria, risulta stabilito dal rendiconto generale del bilancio e sono 4.976.000.000 di euro, di cui 4.000.000.000 sono stati pagate e mancano ancora da pagare 754.000.000.
Articolo 3 è un riassunto delle entrate e delle spese del bilancio di competenza. Le entrate: titolo 1, entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa, 3.490.676.000; titolo 2, trasferimenti correnti, 651.000.000 di euro; titolo 3, entrate extratributarie, 155.000.000; titolo 4, entrate in conto capitale, 176.336.000; titolo 5, entrate da riduzione di attività finanziarie, 184.563.000; entrate per conto terzi e partite di giro, 520.610.000, per un totale di entrate accertate pari a 5.178.685.000.
Per quanto riguarda le spese: al titolo 1, spese correnti, abbiamo 3.944.473.000 mila; titolo 2, spese in conto capitale, 288.062.825; titolo 3, spese per incremento di attività finanziarie, 184.000.000; titolo 4 riguarda il rimborso dei prestiti, 38.771.000; le partite di giro, 520.610.000 mila, per un totale di spese impegnate pari a 4,976.86.338.
Articolo 4 riguarda i residui attivi che derivano dal bilancio di competenza degli anni 2021 e degli anni precedenti. I residui attivi degli esercizi 2021 e degli anni precedenti al 2021, rideterminati alla chiusura dell'esercizio finanziario, ammontano a 1.093.815.000..., come si raggiunge questo risultato? 1.894.000.000..., dei quali sono stati riscossi nell'esercizio 2022 800 milioni.
Articolo 5 riguarda lo stesso, i residui passivi, questa volta provenienti dal bilancio di competenza 2021 e dagli altri bilanci antecedenti al 2021. Quindi residui passivi degli esercizi 2021 e precedenti, rideterminati alla chiusura dell'esercizio finanziario 2022, risultano in 1.658.999.999, dei quali sono stati pagati 890.522.000, rimangono ancora da pagare, a fine anno, a fine 2022, 767.695.000 mila.
Articolo 6 riguarda i residui attivi provenienti dalla gestione di competenza e dei residui alla chiusura dell'esercizio finanziario 2022. Allora, i residui attivi che provengono dal bilancio di competenza alla chiusura dell'esercizio 2022 sono stati stabiliti dal rendiconto generale del bilancio nei seguenti importi: somme da riscuotere sui residui provenienti dal bilancio di competenza dell'esercizio 2022 pari a 922.000.000; somme da riscuotere provenienti dal bilancio 2021, 1.093.000.000, per un totale al 31 dicembre 2022 pari a 2.016.621.000.
Articolo 7, residui passivi provenienti dalla gestione di competenza e dei residui alla chiusura dell'esercizio finanziario 2022. Prima avevamo parlato di residui attivi, questa volta, articolo 7, residui passivi. Come andiamo ad individuare i residui passivi al 31 dicembre 2022? Somme rimaste da pagare sulle spese impegnate per la competenza propria dell'esercizio 2022 ammontano a 754.796.000; somme rimaste da pagare sui residui provenienti dal bilancio di competenza 2021 e dagli anni precedenti sono pari a 767.695.000, quindi i residui passivi al 31 dicembre ammontano a 1.522.491.000.
Articolo 8, è un riassunto generale delle entrate e delle spese del bilancio di cassa. Riscossioni al titolo 1, entrate correnti di natura tributaria 3.611.000.000, titolo 2, trasferimenti correnti 494.276.000, titolo 3 entrate extratributarie 148.000.000, titolo 4 entrate in conto capitale 171.683.000, titolo 5 entrate da riduzione di attività finanziarie 99.322.000, entrate per conto di terzi e partite di giro 531.000.000, per un totale delle riscossioni pari a 5.056.631.000.
Per quanto riguarda i pagamenti, titolo 1 spese correnti 3.678.000.000, titolo 2 spese in conto capitale 268.994.000, spese per incremento di attività finanziaria al titolo 3 184.250.000, rimborso dei prestiti al titolo 4 19.311.000, spese per partite di giro 960.000.000, per un totale dei pagamenti di 5.111.812.000.
Articolo 10. Le somme giacenti sui conti correnti, presso la Tesoreria centrale dello Stato, ammontano a 548.952.000: riscossioni comunitarie, addizionale regionale IRPEF, IRAP, amministrazioni pubbliche, IRAP appalti soggetti, per un totale di 548.000.000.
Articolo 11. Determina il risultato di amministrazione. Abbiamo il fondo di cassa all'inizio dell'esercizio, che è pari a 575.337.000; le riscossioni, di cui in conto dei residui e in conto competenza, pari a 5.056.631.000; i pagamenti in conto dei residui e in conto competenza, pari a 5.111.000.000. Il fondo di cassa presso il Tesoriere, al termine dell'esercizio, ammonta a 520.155.000.
I residui attivi, abbiamo quelli, come già detto prima nei capitoli precedenti, negli articoli 6 e 7, quelli che provengono dagli anni 2021 e precedenti, quelli lasciati alla gestione di competenza, ammontano a 2.016.000.000. I residui passivi, lo stesso, provenienti dagli anni 2021 e precedenti e lasciati dalla gestione di competenza 2022, ammontano a 1.522.491.000.
Abbiamo il fondo pluriennale vincolato per spese correnti, 72.864.000; il fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale, 115.000.000; per spese per incremento di attività finanziarie, pari a 2.052.000; risultato di amministrazione, 823.644.000.
Come viene determinato? Abbiamo il fondo di cassa all'inizio dell'esercizio, vengono aggiunte le riscossioni, vengono tolti i pagamenti, abbiamo il fondo di cassa iniziale, a questo fondo di cassa iniziale aggiungiamo i residui attivi, togliamo i residui passivi, togliamo i vari fondi pluriennali e arriviamo al risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022.
Il disavanzo finanziario alla chiusura dell'esercizio 2022, considerando le quote accantonate di 434.000.000 e vincolate di 446.000.000 del risultato di amministrazione, è determinato nella somma di 57.121.714, corrispondente al debito autorizzato e non contratto.
Articolo 12. La situazione patrimoniale attiva al 1° gennaio 2022 fa la fotografia al 31 dicembre 2022. Abbiamo le immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie che, all'inizio del 2022, ammontano a 970.000.000, con un decremento di 59.000.000, quindi alla fine del 31 dicembre 2022 abbiamo un saldo di 910.000.000.
L'attivo circolante, totale crediti: all'inizio del 2022 abbiamo 1.308.000.000, c'è un decremento di 95.000.000 per arrivare, alla fine dell'anno, a 1.213.000.000.
Le disponibilità liquide: c'è un aumento perché all'inizio dell'anno abbiamo 1.021.244.000, alla fine dell'anno abbiamo 1.051.323.000.
Totale dell'attivo: all'inizio dell'anno 3.300.452.000, alla fine dell'anno c'è un decremento di 124.000.000 ed è pari, alla fine dell'anno, a 3.175.583.000.
La situazione patrimoniale passiva al 1° gennaio 2022 e abbiamo anche la situazione passiva al 31 dicembre 2022. Patrimonio netto: c'è un aumento, una variazione in aumento; all'inizio dell'anno abbiamo 712.000.000, a fine anno 919.365.000.
Fondo rischi: c'è un decremento da 129.000.000 a 78.000.000 e il totale debiti, all'inizio dell'anno, è 2.333.000.000, alla fine dell'anno abbiamo un decremento ed è pari a 2.034.000.000.
Il totale del passivo, all'inizio dell'anno, è 3.300.000.000, alla fine dell'anno c'è un decremento di 124.000.000 ed è pari a 3.175.000.000.
Articolo 13. Alle entrate derivanti dalle donazioni a favore dei territori delle Marche colpiti dalla crisi sismica a partire dal 24 agosto 2016, affluite nel conto corrente postale numero 103411, accertate al capitolo di entrata 1305990027, è attribuito il formale vincolo di specifica destinazione. Quindi l'articolo 13 riguarda le disposizioni speciali.
Articolo 14. È approvato il rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2022, di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 118 del 2011, con i vari allegati: relazione sulla gestione, conto del bilancio...
Non sto a riepilogare tutto perché ho finito il tempo e dico semplicemente, e chiudo, che questa amministrazione ha presentato un rendiconto ed è stato parificato, conferma, come ho già detto, la solidità del bilancio... La Regione Marche, nonostante tutte le difficoltà a livello nazionale e a livello locale, non ha aumentato la tassazione.
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La proposta di legge 187, “Rendiconto generale della Regione per l'anno 2022”, si compone di 14 articoli che descrivono ed approvano il rendiconto generale della Regione e dei suoi allegati, come già illustrato dalla relatrice di maggioranza Marcozzi, per cui eviterei di ritornarci su anch’io.
Il rendiconto generale della Regione dell'anno 2022 è corredato dalla relazione dell'Organo di revisione economico-finanziaria che ha espresso parere favorevole alla sua approvazione, con alcune considerazioni e raccomandazioni. Anche il giudizio di parifica della Corte dei conti è stato emesso con diverse osservazioni da parte della Sezione di controllo e da parte del Procuratore regionale.
I numeri del rendiconto sono stati già esposti in modo esauriente dalla collega che mi ha preceduto, per cui mi soffermerò soltanto sugli aspetti salienti della gestione dell'anno 2022 e sulle maggiori criticità tra quelle evidenziate dalla Corte dei conti e dai Revisori.
Per quanto riguarda gli equilibri di bilancio, il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022 ammonta a 823,6 milioni, mentre la quota disponibile, determinata a seguito degli accantonamenti di legge e delle quote vincolate, è negativa per 57.000.000. Tale importo trova piena copertura nell'ammontare del debito autorizzato e non contratto, pertanto risultano rispettati gli equilibri di bilancio, non rilevando tale debito ai fini degli equilibri.
Però il perdurare dei disavanzi annuali non è una buona notizia e rischia di avere un riflesso negativo in termini di capacità di spesa quando terminerà la possibilità di coprire il disavanzo con il debito autorizzato e non contratto residuo.
In merito al mantenimento degli equilibri di bilancio nel tempo, rimane la preoccupazione sull'eccessiva consistenza dei residui attivi per crediti provenienti dal 2021 ed anni precedenti, residui da residui, che ammontano ad oltre 1 miliardo. Tra questi, ben 309 milioni hanno un'anzianità di 5 anni o superiore.
A fronte di tale ammontare molto significativo, si riscontra una bassa capacità di riscossione, soprattutto dei residui di origine più remota, che lascia supporre un probabile deterioramento dei relativi crediti.
Su questi residui attivi particolarmente datati il Collegio dei revisori dei conti ha chiesto all'Ente di effettuare una scrupolosa ricognizione, operando le necessarie valutazioni in merito al loro mantenimento e relazionando sugli esiti.
Anche la Sezione di controllo della Corte dei conti ha rinnovato l'invito ad una particolare attenzione sui residui più risalenti ed ha raccomandato il monitoraggio delle ragioni della persistenza del credito e della sua esigibilità.
In particolare, ha osservato che persistono in bilancio residui attivi afferenti a trasferimenti erariali sulla base di asserite rassicurazioni informalmente rilasciate dai competenti organi ministeriali, ma a cui non corrispondono correlati impegni di spesa nei bilanci delle amministrazioni eroganti.
Tali situazioni possono determinare sopravvenienze passive rilevanti nel bilancio regionale e, ai sensi del decreto legislativo 118 del 2011, andrebbero quantomeno sterilizzate attraverso l'integrale copertura mediante il Fondo crediti di dubbia esigibilità, cosa che sarebbe stata fatta solo per alcuni di tali crediti, secondo quanto rilevato dai Revisori.
Sugli accantonamenti obbligatori emergono perplessità in merito alla congruità dell'importo dei fondi rischi su contenzioso legale, che è stato diminuito del 16% rispetto al 2021 e che sarebbe stato commisurato, secondo quanto rilevato dai Revisori, sulla base di criteri di natura statistica e forfettaria, senza una valutazione autonoma del rischio di soccombenza per ciascuna posizione di contenzioso, sulla base delle stime professionali dei legali incaricati.
Per tale motivo il Collegio dei revisori ha espresso delle riserve.
In questo contesto la Corte dei conti segnala la grave circostanza della rilevazione tardiva di un debito fuori bilancio di 1,3 milioni di euro, derivante da una sentenza a favore della Provincia di Pesaro e Urbino emessa nel 1993 e passata in giudicato già nel 2010.
Ricordo al Consiglio che, in occasione dell'approvazione dei bilanci regionali, viene attestata l'assenza di debiti fuori bilancio. Mi chiedo pertanto se questa attestazione non venga rilasciata con un po' troppa superficialità.
Per quanto riguarda il fondo perdite società partecipate, va rilevato che l'Ente non ha proceduto all'accantonamento delle perdite subite dalla partecipata in liquidazione, ma solo di quelle subite dalla partecipata Ancona International Airport S.p.A., ex Aerdorica, per un importo di 13,7 milioni di euro, che vanno a gravare sul bilancio regionale, in aggiunta ai 25 milioni di euro già versati dalla Regione con l'aumento di capitale che ha salvato Aerdorica dal fallimento.
Adesso parlo un pochino della gestione delle spese.
La capacità di spesa rispetto agli stanziamenti definitivi di bilancio si è fermata al 73%, secondo quanto rilevato dai Revisori dei conti nella loro relazione. In particolare, il 56% delle spese in conto capitale stanziate in bilancio non sono state impegnate e sono andate in avanzo.
Questo dato sintetico segnala la scarsa capacità di questa amministrazione di mettere a terra i programmi di investimento enunciati nel DEFR e nel bilancio pluriennale.
Per quanto riguarda la spesa sanitaria, che è la parte più consistente, a mio avviso, delle criticità, anche nel 2022 la spesa sanitaria, che costituisce oltre l'80% della spesa corrente regionale, è stata quella maggiormente influenzata dalle gravi ripercussioni socioeconomiche causate dall'insorgere dell’emergenza pandemica.
Lo stato emergenziale del biennio 2020-2021 ha richiesto interventi normativi straordinari e lo stanziamento di risorse aggiuntive finalizzate a garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza ed il potenziamento della rete ospedaliera e territoriale, con l'obiettivo di aumentarne la capacità operativa in relazione ai pazienti Covid e alleggerire la pressione esercitata dal diffondersi della pandemia che, in molti casi, ha messo a repentaglio l'assistenza ai pazienti affetti da altre patologie.
Per agevolare il riassorbimento dei ritardi accumulati sulle prestazioni, lo Stato ha stanziato 500 milioni di euro a valere sul Fondo sanitario nazionale, di cui 12,8 milioni messi a disposizione degli enti del Servizio sanitario regionale marchigiano con la deliberazione di Giunta regionale n. 490 del 2022, avente per oggetto la rimodulazione del Piano operativo regionale per il recupero delle liste d'attesa.
Ciò nonostante, le percentuali di recupero delle prestazioni sono nettamente inferiori a quelle previste nel Piano regionale ed a quelle registrate nella media nazionale. In questa situazione la Corte dei conti rileva un utilizzo solo parziale delle risorse ministeriali messe a disposizione per lo scopo, con una parte molto significativa dirottata verso l'uso indistinto, in soccorso dell'equilibrio economico del Servizio sanitario regionale.
Riteniamo grave questa circostanza e sintomo evidente di incapacità di programmazione e di gestione.
Preso atto di ciò, quando la Presidente del Consiglio Meloni sollecitava le Regioni a non chiedere nuovi fondi ma migliorare l'efficienza della spesa sanitaria, si sarebbe dovuta rivolgere innanzitutto ad amici ed alleati di partito.
Io vorrei ricordare che su questo punto avevo presentato mesi fa una bella e specifica interrogazione a cui, anche in quel caso, Presidente Latini, mi rivolgo soprattutto a lei, non avevo avuto risposta e quindi, per fortuna, queste stesse mie considerazioni sono state fatte anche dalla Corte dei conti e messe nero su bianco nella loro relazione. Forse adesso avranno un peso maggiore.
La difficoltà a mantenere l'equilibrio economico del Servizio sanitario regionale, che incide pesantemente sulla quantità e qualità delle prestazioni, è aggravata dal saldo negativo della mobilità, al quale a sua volta ha contribuito la mancata riduzione delle liste d'attesa che ha costretto i cittadini a rivolgersi alle strutture sanitarie, soprattutto dell'Emilia-Romagna, aumentando le spese per la mobilità passiva.
Un circolo vizioso dal quale questa amministrazione regionale non riesce ad uscire, pare proprio così. Non riusciamo ad uscire neanche utilizzando le spese aggiuntive che sono arrivate da Roma.
Il saldo delle spese relative alla mobilità dell'anno 2022, infatti, è negativo per 26,5 milioni, in lieve peggioramento, mi spiace rimarcarlo Consigliera Marcozzi, visto che anche lei, quando era al mio posto, faceva molta attenzione a questo dato, in lieve peggioramento rispetto all'anno precedente. Quindi, invece di migliorare, purtroppo scivoliamo nel baratro, speriamo di risalirci presto.
Il dato disaggregato è fortemente negativo per l’ASUR, meno70 milioni di euro, parzialmente compensato dall'attività delle aziende ospedaliere e dell’INRCA.
Anche quest'anno la Corte dei conti ha rilevato lo sforamento dei limiti della spesa farmaceutica per acquisti diretti e della spesa per l'acquisto di dispositivi medici, la cui copertura mediante il meccanismo del cosiddetto Payback non è garantita, anzi è sempre più a rischio, nonostante i buoni propositi di quest'Aula, perché ricordo che è stata sottoscritta e votata all'unanimità una mozione a proposito che è rimasta lettera morta perché poi, ahinoi, noi tutti leggiamo la stampa e gli operatori si sono lamentati.
La Corte dei conti ha inoltre rilevato lo sforamento del limite di spesa per le prestazioni da operatori privati accreditati nell'assistenza specialistica ambulatoriale ospedaliera, una deriva privatistica che questa amministrazione regionale ha favorito anche nel 2022, dopo aver promesso ai cittadini l'esatto contrario in campagna elettorale.
Anche questo è un tema che ho purtroppo dovuto rimarcare anche nelle interrogazioni presentate prima.
Inoltre, l'evidente carenza di organico in tutti i settori dell'assistenza sanitaria, in particolare nei servizi di emergenza e urgenza, ha favorito il ricorso a cooperative che forniscono medici e paramedici a contratto, con costi decisamente più alti rispetto alle retribuzioni pubbliche e sapete quanto abbiamo speso nel 2022? Una spesa complessiva superiore ai 4 milioni di euro solo per questo, solo per i famosi gettonisti.
Poi una parentesi la vorrei aprire anche sul personale dipendente. La spesa per il personale nel 2022, pur nel rispetto dei limiti di legge, è incrementata rispetto all'anno precedente ed ha abbondantemente superato i 100 milioni di euro.
La Corte dei conti invita la Regione a razionalizzare la spesa per l'utilizzo di incarichi di consulenza e collaborazione conferiti a personale esterno, anch'essa in aumento, richiamando gli stringenti limiti di legge previsti per l'utilizzo di tali risorse.
Nomine conferite a soggetti esterni su mera base fiduciaria, come quella del Segretario generale, di cui tanto abbiamo parlato negli anni scorsi, e del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, di cui andremo a parlare proprio quest'oggi e su questa figura, sul Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, la Corte dei conti esprime forte perplessità perché sfuggono al principio di autosufficienza organizzativa e all'applicazione dei principi generali valevoli per il reclutamento della dirigenza della pubblica amministrazione.
In pratica, che cosa abbiamo fatto? Per avere un Assessore in più abbiamo eluso la legge. Questo è quello che oggi ci accingiamo a fare, che vi accingerete a fare, perché naturalmente noi voteremo contro.
La Corte dei conti inoltre lamenta l'incompletezza delle informazioni relative alla spesa per il personale contenute negli atti di programmazione e nella relazione al rendiconto.
Una piccola parentesi breve anche sulla gestione delle partecipate. Sulle partecipate e sulla loro gestione naturalmente ci sarebbe da dire molto, ma le osservazioni e le critiche della Corte dei conti sono in linea con quelle fatte anche negli anni scorsi e, siccome ci torneremo anche quando discuteremo del bilancio consolidato e di cui immagino che sarò relatrice, mi soffermerò su questo aspetto maggiormente poi.
Però un cenno alla gestione dell’ATIM lo vorrei fare perché anche la Corte dei conti dice che stiamo spendendo troppi soldi per questa agenzia e noi dobbiamo interrogarci, visto che siamo qui a far politica, se politicamente ne vale la pena.
Perché ricordiamoci che cosa è successo con la questione aeroportuale poche settimane fa. Oggi ci sarebbero state ennesime altre due interrogazioni sul tema. E poi ricordiamoci la figuraccia che abbiamo fatto anche questa, mezzo stampa, sulla questione del Forum del turismo, unica Regione in cui non avevamo rappresentanti perché il direttore dell’ATIM non c’è andato.
Le risorse comunitarie. Sull'andamento dei programmi di spesa relativi ai 5 Fondi strutturali e di investimento europei della programmazione 2014-2020 e del Fondo sviluppo e coesione, siamo in ritardo su alcune specifiche misure.
Anche di questo ne abbiamo parlato tante volte, soprattutto la Consigliera Bora è molto attenta a questo aspetto.
Le più significative sono quelle legate all'impiego delle risorse aggiuntive destinate agli interventi sull'area del cratere del sisma del 2016.
Ricordo che nel periodo di programmazione 2021-2027 dall'Europa ci sono state messe a disposizione risorse di entità ben maggiore a quelle attuali, tenuto conto della retrocessione delle Marche e dell'Umbria dal gruppo delle regioni europee più sviluppate a quello delle regioni in fase di transizione.
A queste risorse ordinarie si aggiungono le opportunità di investimento arrivate con i decreti di attuazione del PNRR.
È recente il dibattito che si è tenuto in questa Assemblea legislativa sull'utilizzo di tali risorse e sulla trasparenza dello stato di attuazione del Piano, pertanto non mi soffermerò sulle criticità già rilevate in quell'occasione.
Dato il quadro generale che ho rappresentato e ribadendo il nostro giudizio complessivamente critico sulle scelte programmatiche, sulle attività di gestione effettuate in quell'anno, non posso che esprimere un voto contrario all'approvazione del rendiconto 2022 oggi in discussione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. La Consigliera Ruggeri ha illustrato benissimo nella sua relazione anche il nostro punto di vista, ha sottolineato anche diversi aspetti che ben aveva evidenziato la Corte dei conti nella sua relazione di ottobre scorso.
Io vorrei riprendere alcuni passaggi che ha già trattato la collega e che già sono stati evidenziati dalla Corte dei conti, per poi andare invece su altri aspetti.
Intanto la Corte ha sottolineato come l'aumento dei costi per l'entrata a regime della nuova organizzazione sanitaria, che è stata varata, lo ricordo, nel 2022, di cui oggi trattiamo il rendiconto, si potrà giustificare solo a fronte di un miglioramento delle prestazioni erogate, ci sono norme di copertura generiche e va tenuta alta la guardia sul possibile differenziale da riassorbire, differenziale negativo, in un orizzonte quinquennale. Quindi la Corte già mette in luce un primo aspetto critico.
Poi, ne ha già parlato la Consigliera, però serve al ragionamento complessivo, il recupero dei ritardi delle liste d'attesa è fermo al 30%, a fronte di previsioni del 75% per i ricoveri programmati e al 97% per le prestazioni ambulatoriali. Ricordo che per i ricoveri la media nazionale di recupero è pari al 54% e quindi la percentuale di recupero delle liste d'attesa è nettamente inferiore alla media nazionale.
Sono stati utilizzati solo 4.600.000 euro dei 12.800.000 euro di fondi ministeriali che servivano proprio al recupero dei ritardi.
La Corte ha evidenziato una spesa enorme per la mobilità passiva, 130.000.000 di euro, 26.000.000 di euro di saldo negativo.
Complessivamente, è già stato detto, il risultato di gestione aggregato della sanità, nel quale ci sono impegni di spesa per oltre 3.400.000.000 di euro, registra una perdita di 4.200.000 euro e, laddove c'è pareggio, incidono le risorse ministeriali non utilizzate per le liste d'attesa, 8.174.000 euro.
Sono stati poi evidenziati gravi ritardi, qui ci torno perché sono stati spesso oggetto di mie interrogazioni, nel completamento di importanti interventi infrastrutturali, dall'ospedale di Campiglione di Fermo all'ultima interrogazione che abbiamo presentato, di cui sono stato il primo firmatario, al nuovo INRCA.
Da un lato, nel Piano sociosanitario, dedicato all'INRCA pochissime righe nell'appendice statistica, dall'altro la Corte dei conti segnala il fortissimo ritardo dei lavori che sta portando ad una lievitazione dei costi impressionante, si è passati dai 70.000.000 di euro iniziali a oltre 140.000.000 di euro preventivati.
Poi c'è il nuovo Salesi, anche qui ho presentato due interrogazioni nel corso dell'ultimo anno, costi passati da 56.000.000 di euro a 84.000.000 di euro e il vecchio Salesi continua ad essere in condizioni pessime dal punto di vista della manutenzione e del degrado.
E poi l'ex Umberto I di Ancona, che dovrà essere sede di poliambulatori e Casa della salute, RSA, residenza protetta. L'inizio dell'attività era previsto a gennaio. Avevamo presentato un'interrogazione a marzo perché non si avevano notizie certe sullo stato di avanzamento dei lavori. Eravamo stati rassicurati dall'Assessore Saltamartini, ma per quanto riguarda le altre opere dall'Assessore Baldelli, siamo a dicembre, nulla si è mosso.
I ritardi che si sono accumulati dipendono anche dalla pessima riforma sanitaria di agosto del 2022, che ha portato alla trasformazione dell'ASUR in singole AST, con conseguenti lungaggini procedurali, amministrative e organizzative.
E poi c'è la palazzina chirurgica dell'ospedale Profili di Fabriano, anche questa in forte ritardo, con costi lievitati da 12.000.000 di euro a 20.000.000 di euro.
Oggi annunciate, leggo dalla stampa, l’assunzione di 51 dirigenti medici nella AST di Ancona. Bene, ci chiediamo perché non l'avete fatto prima e soprattutto, se è vero che il tetto di spesa era stato raggiunto…, oggi assumete 51 dirigenti medici e perché non attivare assunzioni anche nei servizi sociosanitari che sono in fortissima difficoltà, dai Consultori alle unità multidisciplinari, ai servizi di salute mentale?
E sulla salute mentale si continua a spendere solo il 2,3% nella nostra regione rispetto alla spesa media nazionale che è del 3,5%, ma le persone con problemi di salute mentale continuano ad aumentare.
La Corte dei conti poi fa un riferimento, lo accennava la Consigliera Ruggeri, alla spesa del personale aumentata in due anni da 89.000.000 di euro a 102.000.000 di euro ed è incredibile quello che ho letto. Per quanto riguarda la spesa per il personale di diretta collaborazione degli organi politici, è aumentata di 700.000 euro in due anni. Mi chiedo come sia possibile una cosa del genere. La Corte dei conti evidenzia sul personale il difficoltoso reperimento dei dati per incompletezza delle informazioni.
Passiamo poi a due aspetti che sono stati sottolineati dalla Corte, che già ha trattato la Consigliera Ruggeri, che sono poi oggetto di nostri accessi agli atti e interrogazioni: ATIM e Fondazione Marche Cultura.
Le nuove spese per la creazione e il mantenimento dell'autonomia soggettiva, così recita la relazione della Corte, sono entrate sotto osservazione. Attenzione, lo dico a lei Assessore Brandoni, vigilerà la Corte dei conti ma vigileremo anche noi attentamente su questi due enti.
L’ATIM è da noi definito, e lo sta provando, un carrozzone inutile, che paga il suo direttore, lo sottolineava prima la Consigliera Ruggeri, 350.000 euro in due anni.
(brusio in Aula)
Antonio MASTROVINCENZO. L’indice di prenotazioni al dibattito è indicativo di uno scarsissimo interesse del bilancio che dovrebbe riguardare la vostra amministrazione.
Comunque proseguo, se dopo magari mi ridà 20 secondi cortesemente.
350.000 euro in 2 anni per il direttore e per ora ha collezionato solo brutte figure, lo diceva bene la Consigliera Ruggeri prima. Non ha partecipato al Forum internazionale l'altro giorno.
Poi stendiamo un velo pietoso sulla vicenda di Aeroitalia, su cui peraltro abbiamo fatto un accesso agli atti e ci è stato risposto che il contratto non c'è, un contratto di cui ha parlato il Presidente Acquaroli in persona.
Sulla Fondazione Marche Cultura, anche qui, l'Assessore è ai margini dell'Aula, chiedo a lui grande attenzione alle spese che si stanno facendo, ai criteri di selezione per l'assunzione del personale, a come vengono affidati incarichi a società esterne. Assessore Brandoni, sto parlando di Fondazione Marche Cultura.
Noi non siamo distratti anche su questo tema, osserviamo tutto e vi chiedo, le chiedo, anche nel suo interesse, di farlo attentamente.
Ma le scelte che operate in ogni bilancio di previsione e di cui poi parliamo in sede di rendiconto, le spese e gli investimenti che decidete di fare o di non fare, hanno ricadute sulla nostra comunità. I risultati poi vanno commentati e i numeri parlano.
Dati oggettivi, dati Confindustria: l'industria manifatturiera regionale chiude con un'attività produttiva e commerciale in calo. La produzione industriale ha registrato una flessione del 5,2% su base tendenziale, a livello nazionale invece del 3,9%. L'andamento delle vendite è in calo del 5,8%, le vendite sul mercato interno hanno registrato una diminuzione del 9,2%, quelle all'estero del 2,4%.
Dati CNA: le Marche sono all'ultimo posto in Italia per le imprese giovanili. Nel 2022 le imprese guidate da under 35 sono solo 11.141, un dato molto preoccupante. Senza giovani per la nostra economia non c’è alcun futuro. Le imprese, se sono lasciate sole dalla Regione, non si consolidano, non reggono davanti alle grandi difficoltà e i giovani poi non vanno ad investire.
Lavoro, dati dell’IRES CGIL: cresce il numero di occupati ma la crescita è rappresentata soprattutto da lavoro precario. Un lavoratore su quattro ha un contratto a tempo determinato, il 32% è part-time, solo il 34% dei giovani ha un contratto a tempo indeterminato.
L'Osservatorio del mercato del lavoro della Regione dice che nel primo trimestre 2023 tutti i principali indicatori del mercato del lavoro segnalano il deterioramento degli equilibri complessivi tra domanda e offerta di lavoro, scende il tasso di attività e il tasso di occupazione.
Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le Marche sono tra le regioni con i numeri più preoccupanti in Italia per infortuni e morti sul lavoro. Siamo nella cosiddetta zona rossa, quella in cui si trovano i territori con un'incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell'incidenza media nazionale.
Nel primo trimestre 2023 nella nostra regione si sono verificati 10.000 infortuni sul lavoro eppure continuate ad investire solo il 3,9% della spesa sanitaria nella prevenzione quando dovrebbe essere del 5%. Abbiamo solo 50 tecnici della prevenzione. Ogni tecnico dovrebbe ispezionare 2.700 aziende.
Un altro tema. Nell'ultimo anno, parlo del 2022, sono stati sostituiti diversi fondi regionali afferenti le politiche sociali, a partire dal Fondo regionale della non autosufficienza. Sono stati interamente sostituiti, o quasi, finanziati con risorse europee che hanno sostituito quelle regionali. Ad esempio, per il Fondo della non autosufficienza, la quota sull’annualità 2022 di 5.500.000 euro è stata interamente sostituita da risorse europee e lo stesso sta accadendo nel 2023.
È accaduto per quanto riguarda altri fondi, quelli dell'infanzia e quelli per le famiglie con persone con autismo.
La povertà in aumento, l'abbiamo detto prima nell'interpellanza che ho rivolto all'Assessore Saltamartini. 15.000 famiglie sono assistite dalla Caritas nella nostra regione.
Concludo. Non siamo una regione per giovani ma neanche una regione per persone anziane. La popolazione sta invecchiando, cresce la percentuale di ultra sessantacinquenni sulla popolazione attiva, che ora supera il 25%. Voi che fate? Non finanziate la legge regionale sull'invecchiamento attivo del 2019, non potenziate l'assistenza sanitaria e ci sono 2.500 persone in lista per un posto nelle residenze per anziani.
Insomma, ecco i risultati delle vostre scelte di bilancio e delle vostre politiche: negativi e assolutamente insufficienti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Vorrei ringraziare in particolare la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, e il Consigliere Mastrovincenzo, perché hanno già evidenziato gli aspetti principali della relazione che la Corte dei Conti ci ha presentato in un incontro pubblico in occasione della parifica e, quindi, mi limiterò solo a evidenziare alcuni aspetti, anche se per la maggior parte sono già stati esattamente sottolineati.
Mi preme far riferimento in particolare alle liste d'attesa perché, quando ho partecipato io stessa alla parifica della Corte dei Conti qualche settimana fa, sono rimasta stupita e pensavo di aver capito male ascoltando esattamente queste parole: "C'è forte ritardo nell'attuazione del piano per la riduzione delle liste d'attesa, destinato a ripercuotersi sull'andamento della mobilità passiva". Così sono andata anch'io a rileggere i numeri presentati dalla Corte dei Conti, evidenziati adesso dai Consiglieri Mastrovincenzo e Ruggeri, ed ho scoperto con grande stupore che la mobilità passiva è ulteriormente peggiorata.
Quindi, mi chiedo: avete chiuso l'Azienda Ospedaliera Marche Nord, che aveva solo questo unico compito, quello di creare un argine, una diga, alla continua ondata di utenti verso la Romagna, ma che soluzione proponete ora per ridurre la mobilità passiva? Ad oggi ancora non l'abbiamo capito.
Ma non solo. Sono rimasta stupita di fronte ad un altro dato che ho sentito e poi riconstatato nella relazione di parifica della Corte dei Conti, che è quello che riguarda uno stanziamento arrivato dal Governo Draghi a tutte le Regioni. In Italia, dopo la pandemia, tutte le Regioni hanno avuto un fondo per il recupero delle liste d'attesa e mi riferisco, ad esempio, alle prestazioni ambulatoriali, diagnostiche, visite mediche diverse, operazioni chirurgiche programmate, che possono essere un intervento al ginocchio, all'anca, piuttosto che un intervento per un paziente oncologico, può essere uno screening mammografico. Qualunque intervento rimasto in arretrato in piena pandemia poteva essere recuperato grazie ad uno stanziamento straordinario arrivato dal Governo Draghi e alle Marche sono arrivati, per recuperare queste liste d'attesa nel 2022, quasi 13 milioni, esattamente 12.600.000 e qualcosa. Ma alla nostra Regione, e non lo dico io, lo dice la Corte dei Conti nella relazione, invito tutti a leggerla, il Governo Draghi ha dato queste risorse, ma ne ha utilizzate solamente 7.363.015. Do il dato preciso perché non lo dico io, lo dice la Corte dei Conti. Ribadisco: se avete contestazioni, fatele a loro, non a me.
Cosa significa? Significa che non abbiamo nemmeno speso tutto quello che ci ha dato il Governo Draghi per recuperare le liste d'attesa. Questo testimonia l'inefficienza, l'incapacità di governare di questa Regione Marche. Purtroppo mi spiace.
Oggi parleremo di un Sottosegretario; oggi abbiamo visto l'Assessore alla Sanità, che ha tutta la mia stima e tutta la mia simpatia, rifiutarsi di rispondere alle nostre interrogazioni. Ma noi siamo qui, lo ribadisco, a rappresentare i cittadini e addirittura non abbiamo nemmeno la risposta alle domande che dobbiamo porre per dar voce ai cittadini che rappresentiamo.
Adesso riporto un dato della Corte dei Conti e sento contestazioni sottovoce, ma è un dato messo nero su bianco. Andatevi a vedere il documento che ha presentato la Corte dei Conti.
Cosa significa? Significa che nelle Marche, e c'è anche una classifica, siamo la quintultima, mi pare, in Italia per recupero delle liste d'attesa. Molti pazienti che attendevano una visita medica, un'operazione chirurgica, uno screening, cosa hanno fatto in caso di urgenza? Sono dovuti andare nel nord, in Emilia-Romagna, nella maggior parte dei casi a pagamento con i privati. Non recupereremo mai più tutto ciò che è rimasto in arretrato nel 2022.
Ho chiesto più volte, anche con dei miei atti e interrogazioni, come intervenire. Non mi è stata data risposta e, ad oggi, sono costretta ad evidenziare nuovamente, l'ho già fatto anche in passato, il dato che ha rilevato la Corte dei Conti, un documento che invito tutti a leggere attentamente, in cui emerge anche il dato, lo ribadisco anch'io, delle spese di mobilità passiva, per la maggior parte verso l'Emilia-Romagna, che sono salite nel 2022 a 129.052.920 euro.
Purtroppo questo dato viene messo in evidenza non solo dalla Corte dei Conti, ma anche nella brevissima relazione con parere espresso dal Collegio dei Revisori, che, in particolare, pur dovendo esprimere parere favorevole, rileva anche criticità preoccupanti. La prima riguarda il PNRR e chiede alla Regione di impegnarsi per la sua migliore attuazione che occuperà l'Ente Regione Marche, quale soggetto attuatore, almeno fino al 2026 con 247,5 milioni di euro. Inoltre, chiede procedure idonee per controllare l'esecuzione da parte degli enti a cui la Regione ha già trasferito le risorse, nonché l'esecuzione degli adempimenti amministrativi e, in particolare, chiede di vigilare sui milestone, ovvero i traguardi intermedi, essenziali per il completamento delle opere.
Mi permetto anch'io di aggiungere una sollecitazione, una raccomandazione, anzi, a verificare i traguardi intermedi perché, in molti casi nel mio territorio, mi pare ci siano molte perplessità.
Tra le diverse osservazioni espresse dal Collegio dei Revisori, poi, c'è anche, come dicevo poco fa, quello che riguarda le liste d'attesa, come già riportato nel verbale numero 3 del 2023, sempre del Collegio dei Revisori, e si suggeriscono anche azioni finalizzate al perseguimento della appropriatezza delle liste d'attesa.
Ci sono quattro suggerimenti. Chiedo alla Giunta Acquaroli: questi quattro suggerimenti li volete ascoltare? Non ascoltate noi, non avete ascoltato me, non avete ascoltato i miei colleghi dell'opposizione del gruppo PD e nemmeno del Movimento 5 Stelle. Il Collegio dei Revisori lo vorrete ascoltare?
Riporto le loro osservazioni, chiedono:
• di implementare i PDTA regionali ed aziendali per aggiornare quelli esistenti;
• di controllare, con il supporto delle direzioni mediche di presidio dei distretti, le prescrizioni degli esami a maggior rischio di inappropriatezza, con attenzione anche alla presenza del quesito clinico, della frequenza della prescrizione e degli esiti dell'esame;
• di organizzare giornate di formazione obbligatorie rivolte ai prescrittori sul tema della appropriatezza;
• e, particolarmente importante, mi permetto di aggiungere, puntare all'aumento dell'offerta nei settori dove effettivamente il cittadino stenta a veder riconosciuto il suo diritto ai LEA.
Questa frase, messa nero su bianco dal Collegio dei Revisori, io la voglio sottolineare: il cittadino stenta a vedere riconosciuto il suo diritto ai livelli essenziali di assistenza. Ciò certifica una gestione della sanità purtroppo peggiorata. Mi spiace rilevarlo. Non voglio attribuire all'Assessore Saltamartini la responsabilità, ma a tutta l'amministrazione, a tutta la Giunta regionale, anche perché poche volte ho visto il Presidente Acquaroli intervenire in tema di sanità o prendere la parola. Anche a Pesaro, quando è intervenuto, purtroppo non ha dato nessuna delle risposte che noi ci attendevamo in Consiglio comunale; anzi, ha lasciato ancora più dubbi sulla gestione della sanità nella provincia di Pesaro e Urbino.
Ora so che proverete a contraddirmi in qualunque modo. Io mi auguro che possiate farlo, perché è quello che spero. Però vi invito anche ad andare a leggere nel documento della Corte dei Conti ciò che ho detto, perché non mi sono inventata nulla.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Devo intervenire, Presidente, non perché, per la verità, abbia tanta voglia, però faccio parte della I Commissione, nella quale, ovviamente, ci occupiamo della questione del rendiconto.
Questo, lo dicevo l'anno scorso, è l'atto più importante della programmazione regionale, perché, Assessore, se il bilancio di previsione è lo strumento per dire cosa vogliamo fare, quali sono i progetti, come li vogliamo mettere a terra, come li finanziamo, il consuntivo è l'esame di quello che abbiamo fatto, di quello che siamo stati, dei progetti realizzati, delle risposte date, sostanzialmente è l'occasione per verificare e per dire se abbiamo mantenuto gli impegni che abbiamo assunto in quest'Aula, che voi avete assunto in quest'Aula attraverso l'atto di programmazione per eccellenza che è il bilancio di previsione.
Voglio ricordare che prima ancora il bilancio di previsione è preceduto dal documento di economia e finanza generale che a sua volta delinea le linee strategiche che poi il bilancio dovrà finanziare, linee strategiche che tra l'altro non possono prescindere dal programma di governo che il Presidente della Giunta regionale, quindi il capo del governo regionale, declina in quest'Aula.
Perché questo è l'atto più importante per questa verifica? Perché il bilancio consuntivo viene passato al vaglio di un organismo terzo, che è un organismo di garanzia, non soltanto il parere dei Revisori dei conti, ma il parere della Corte dei Conti. Il procedimento di parifica della Corte dei Conti si svolge con la forma del contenzioso e quindi del contraddittorio, si conclude con una pronuncia che attesta infatti, a garanzia dell'Assemblea legislativa che è competente ad approvarlo, la regolarità del bilancio stesso, se sono stati rispettati i limiti di bilancio, se tutti i criteri sono stati rispettati.
Se il bilancio consuntivo è questo noi dobbiamo constatare che è la fotografia delle mancate risposte date rispetto alle promesse assunte. Questo consuntivo fotografa bene qual è la situazione, lo stato della programmazione economica e finanziaria, appunto assolutamente insufficiente e inadeguata di questa Giunta regionale rispetto alle tante esigenze della nostra regione a partire dalla sanità.
Parliamo proprio della sanità, è stato già fatto, quindi non ripeterò quello che è stato detto dai Consiglieri Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri. La sanità, l’Assessore sa, è l'85% del bilancio regionale, sono 3.193.200.000 del bilancio regionale, quindi è ovvio che è una questione rilevante.
E allora su questo noi ci dobbiamo interrogare, perché cosa rileva la Corte dei Conti, specialmente in sanità ma anche su altro? Rileva sostanzialmente quello che abbiamo detto noi in questo anno e non potete dire che non ve l'avevamo detto.
Pensiamo, ad esempio, al tema che è stato affrontato delle risorse assegnate per le liste d'attesa, molto al di sotto della media nazionale è il recupero delle liste d'attesa. C'è stato un recupero di circa il 30%, di molto inferiore al dato nazionale, lo dice la Corte.
Poi andiamo sui ricoveri programmati per i quali era previsto il recupero nel 2022 di circa il 75%, il livello complessivo di recupero si è attestato al 32%, lo dice la Corte, ponendosi al di sotto della media nazionale, che pur insoddisfacente, parole della Corte, si attesta a 54%.
Non migliore appare la situazione, dice sempre la Corte, riferita ai risultati sul fronte delle liste d'attesa per gli screening, sia guardando gli inviti che le prestazioni.
E poi c'è il tema degli investimenti in sanità. Rileva la Corte e leggo testualmente: “L’attuazione delle misure a valere sulle linee di finanziamento rese disponibili dalle leggi di bilancio a partire dal 2016 - da quando c'era la vecchia maggioranza di cui io ero Assessore al bilancio - presenta criticità in considerazione della distanza temporale tra la previsione delle risorse e la loro traduzione in realizzazioni effettive”, e cita l'Ospedale di Macerata, su cui il Consigliere Carancini più volte vi ha interrogato, vi ha stimolato in questa direzione. Questo lo dice la Corte.
Sempre la Corte rileva che a causa della cattiva programmazione e dello slittamento dei cronoprogrammi, le opere vengono realizzate in ritardo, “le opere già finanziate”, sono queste le testuali parole e da questo, dice sempre la Corte, dipende anche una cattiva gestione delle risorse del PNRR.
Rileva anche l'elevato numero di variazioni di bilancio apportate in corso di esercizio, che costituisce un sintomo di scarsa accuratezza e di poco linearità nella programmazione finanziaria, e qui richiama la Giunta regionale a una maggiore attenzione, perché questo è l'altro tema di cui viene espropriata, Presidente Latini, questa Assemblea legislativa, perché la competenza delle variazioni di bilancio è prioritariamente una competenza di questa Assemblea legislativa. E allora vediamo le numerosissime variazioni di bilancio della Giunta. Poi quando si fa una variazione di bilancio con legge, come quella di oggi, la si iscrive d'urgenza. Quindi anche qui si espropria l'Assemblea legislativa perché non c’è il tempo di affrontare.
Poi ci dice la bassa capacità di riscossione dei residui attivi ultraquinquennali e per quanto riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità si invita alle necessarie verifiche per appurare l'effettiva fondatezza dei crediti accertati e della loro effettiva esigibilità. Questo, dice la Corte, genera incertezza anche sulla congruità dell’importo accantonato del fondo crediti di dubbia esigibilità.
Vi ricordate gli emendamenti nostri a prima firma del Consigliere Carancini, quello che diceva lui, quello che dicevo io in quest'Aula? Non potete dire che non ve l'avevamo detto.
Poi tante altre cose, ma il tema è un altro, in sede di parifica la Corte rileva tutto ciò che noi vi abbiamo detto in quest'anno in questa Aula.
Prendiamo il caso della questione del personale, la questione dei consulenti, vada a vedere, Assessore Brandoni, quello che dice la Corte sull'abuso di consulenti, la questione del Sottosegretario, la questione delle partecipate. Guardiamo quello che ci dice la Corte in relazione all'ATIM o in relazione alla Fondazione Marche e Cultura, o la questione delle Aziende sanitarie territoriali che attiene alla riforma del Servizio sanitario regionale, andate a vedere che ci dice la Corte, che non solo non ha provocato una maggiore efficienza, ma soltanto un aumento dei costi.
Per quanto riguarda ATIM sa cosa dice la Corte, Assessore? Lei non porta alcuna responsabilità di questo, quello che dicevamo noi e magari ripresenteremo emendamenti se abbiamo l’occasione. Dice che la scelta della Regione di svolgere non pochi dei propri compiti costituendo enti ed organismi finisce per comportare, quale che sia la loro natura giuridica, l’emersione nel bilancio regionale di nuove voci di spesa impiegate per la creazione e il mantenimento della loro autonomia soggettiva. Si invita la Regione, dice la Corte, ad evitare l’esercizio della propria autonomia organizzativa estraneo ai canoni di ragionevolezza, di buon andamento e di sana gestione finanziaria. Questo vi dice la Corte a proposito di ATIM, a proposito del Sottosegretario, poi ne parleremo, a proposito delle partecipate. Cito tra tutti il Centro Agroalimentare di San Benedetto del Tronto che noi “volevamo” dismettere e voi invece avete riesumato.
Che dire? Credo che se il conto consuntivo sia l'esame della gestione, questo esame con le parole della Corte sia largamente deficitario, di questo lei non porta alcuna responsabilità.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Dopo gli applausi di ieri sera con l'esibizione splendida del risultato della legge urbanistica, che veramente ci ha entusiasmato, sul rendiconto diciamo zero spaccato. Assessore; forse sarebbe stato opportuno ascoltarla.
Alla fine l'ascoltiamo con piacere, però la maggioranza ieri, ebbra di entusiasmo per la legge urbanistica che entrerà in vigore fra 48 mesi, non 48 ore, 48 mesi… Presidente, veramente c'è venuto da applaudire.
Presidente Latini, non posso non iniziare da un fatto grave. Non è pensabile poter discutere un rendiconto, che è l'atto più importante, più importante ancora del bilancio, in un'Aula legislativa iscritta d’urgenza. Non è accettabile. Mi sbaglio, chiedo scusa, non cambia la sostanza di questo.
Intanto voglio ringraziare la Consigliera Ruggeri per la puntualità della relazione di opposizione, ma anche la Consigliera Marcozzi che ha sottolineato alcuni aspetti. Ma, come anticipava anche chi mi ha preceduto, il Consigliere Cesetti, è certo che questo è un atto particolarmente importante.
Vado ad indicare alcuni degli elementi principali, nonostante l'intervento dei Consiglieri Ruggeri e Mastrovincenzo abbia sottolineato in maniera puntuale alcuni aspetti.
I dati che arrivano dal rendiconto, Consigliera Marcozzi, sono evidentemente numerici, che nulla raccontano dei contenuti dell'attività del 2022. Lei, come è già capitato in precedenza, fa riferimento ad alcuni indici. C'è un dato che la Consigliera Ruggeri ha ricostruito in maniera molto importante, che è il dato relativo ai residui attivi.
Il rendiconto ha una sua importanza ed uno dei dati più rilevanti è il risultato di esercizio. A costituire il risultato di esercizio ci sono, oltre ai residui passivi, alla cassa e altro, anche i residui attivi. Ebbene, la Corte dei Conti, sulla questione dei residui attivi, e lo diceva molto puntualmente la Consigliera Ruggeri, fa una serie di osservazioni piuttosto serie ed abbastanza gravi.
Oltre 100 milioni si riferiscono ai residui attivi precedenti al 2018, 63 milioni dei quali si riferiscono a residui prima del 2010 e, accanto a questo, non vi sono le corrispondenti certezze. Sto parlando del titolo IV e cioè della parte capitale dei residui attivi che arrivano dalle amministrazioni centrali. Questo vuol dire che non vi è certezza che questi residui attivi abbiano ancora la garanzia dell'appostamento. È un fatto di una gravità assoluta. Questo, per dialogare anche con la relatrice di maggioranza, vuol dire sostanzialmente che quel risultato di esercizio potrebbe essere inquinato da una mancata ricognizione dei residui attivi che potrebbero non corrispondere a quelli indicati.
Assessore, secondo elemento che le voglio segnalare: nel 2022 sono state fatte 686 variazioni di bilancio dalla Giunta. Vuol dire che la parte programmatoria/pianificatoria del bilancio viene in una qualche maniera ridimensionata e minimizzata, benché il bilancio abbia una valenza, ribadisco, programmatoria. Ma se poi nel corso dell'anno facciamo 686 variazioni, due variazioni al giorno, mi chiedo quale tipo di programmazione ci sia stata.
Dialogo con la Consigliera Marcozzi e dico: vi siete resi conto che - anche questo è un elemento sottolineato dalla relatrice di minoranza, sostanzialmente una delle critiche più forti e, secondo me, particolarmente significativa che fa la Corte dei Conti - avete spostato risorse, obiettivi politici e ovviamente personale nelle aziende partecipate? Vi è una critica forte, perché è evidente che si elude l'impostazione, il diritto, la necessità politica di controllare le attività attraverso l'Assemblea legislativa.
Sui risultati meglio non commentare. Abbiamo fatto la richiesta del contratto che riguarda Aerdorica, lo dico al Presidente Latini, in un accesso agli atti. Per avere la fotocopia di un contratto stiamo aspettando da giorni e ancora non ce l'hanno consegnato. Ma vi rendete conto? Un accesso agli atti di un contratto, ci hanno scritto che sono impegnati! Uno scandalo, Assessore. Come si fa a non mettere a disposizione un contratto nell'era digitale? Dopo 20 giorni non l'abbiamo ricevuto rispetto ad Aerdorica. Penso che sia una roba che non si guarda e la sua onestà intellettuale dovrebbe portarla ad affermare … e anche ad arrabbiarsi su questo.
Entro nella questione della sanità facendo pochi accenni. C'è un chiaro squilibrio tra i territori. Vi do un solo dato, lo dico ai Consiglieri che credo lo abbiano accertato legittimamente perché anche l'Assessore su questo... Noi abbiamo una norma nazionale che fissa il tetto di spesa del personale. Volete sapere, in un'ottica disaggregata, quale Azienda regionale non rispetta i limiti di spesa per il personale? La risposta è semplice: l'Azienda degli Ospedali Riuniti è l'unica Azienda regionale che non rispetta il tetto di spesa. Ovviamente poi rientra nel contesto generale con sacrificio di tutti gli altri enti territoriali. Non so se vi rendete conto cosa vuol dire. Vuol dire disuguaglianza.
Non ho sottomano… L’hanno citato, mi pare, la Consigliera Vitri e forse anche il Consigliere Cesetti, in una interrogazione di un po' di tempo fa segnalavo il fatto che abbiamo utilizzato risorse vincolate per ridurre le liste di attesa. Vado a memoria, erano circa 12 milioni e sono stati utilizzati solo 4 milioni.
Questo va detto, va ripetuto ai cittadini marchigiani dopo gli applausi della legge urbanistica. Voi preferite perdere 15 giorni di tempo per una legge che praticamente entra in vigore fra 48 mesi e non spendete le risorse che il Governo vi assegna per curare i malati marchigiani in attesa di appuntamenti. Guardate che è una cosa di una gravità incredibile. Non ce n'è uno della maggioranza che si è alzato su a dire: ma perché non lo avete fatto? Avete accantonato le risorse e le avete utilizzate per altre cose, così come avete utilizzato 31 milioni che erano destinati ad altri obiettivi, per riequilibrare i conti del bilancio relativi all’Azienda territoriale e non dell'Azienda Ospedaliera di Torrette.
Sarebbe interessante comprendere, visto che siete indietro anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza… Assessore Brandoni, lei è stato di parola - glielo riconosco- sul punto relativo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma proprio adesso sono arrivate le risposte della Commissione europea circa l'accettazione del taglio dei 16 miliardi e del taglio degli Ospedali di Comunità e delle Case della Comunità, che il Presidente Acquaroli ha affermato in quest'Aula non ci sarebbe mai stato.
Lei ci dovrebbe dire in maniera chiara se sono previsti tagli alle strutture della sanità territoriale previsti dal PNRR: sì, no e, se sì, quali.
Questa è una risposta che lei deve ai cittadini di tutte le Marche, perché è la sanità dei territori e i territori non coperti… Peraltro cito l'Alto Pesarese, la parte relativa al nord-ovest del pesarese, priva totalmente di Ospedali di Comunità e Case della Comunità. Voi ci dovete dire, dovete dire ai marchigiani se questo è.
In sostanza è un rendiconto che dimostra come predicate bene e razzolate male. Purtroppo i tanti obiettivi che avevate promesso in campagna elettorale, a 3 anni di distanza, ancora non li avete raggiunti.
PRESIDENTE. Chiudiamo la discussione generale, ha la parola, per replica, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie Presidente. Sembra che ci siano due rendiconti: uno della maggioranza e uno della minoranza. Io ho letto benissimo la relazione, il giudizio di parifica della Corte dei Conti; anzi, in ogni bilancio-rendiconto, e sono partita dal 2015, parto sempre dal giudizio di parifica.
Qui vorrei fare una considerazione. Mobilità passiva: un argomento tanto caro alla sottoscritta quando era in minoranza. Avete fatto bene a tirarlo fuori. Qui non ho i dati precedenti, ma sono andata nella mia posta elettronica, dove ho ancora memorizzato alcuni dati, aspetto soltanto che la Ragioneria mi comunichi quelli del 2017-2019.
Consigliera Vitri, Consigliere Cesetti, lei era Assessore, partiamo dal 2015, quando la mobilità passiva era pari a 26.745.000, rendiconto 2017, la mobilità passiva nel 2016 aumenta a 29.657.000, pagina 807 del giudizio di parifica.
Ma il dato più eclatante, colleghi Consiglieri, lo abbiamo nel 2018, “quando la mobilità passiva - vi leggo testuali parole del giudizio di parifica della Corte dei Conti - registra 188 milioni di euro impegnati per spese di mobilità passiva extraregionale, compresa la mobilità internazionale, pagati in commutazione d'entrata con le entrate per prestazioni sanitarie regolate in mobilità per 116 milioni, con un saldo, un differenziale, di 72 milioni”.
Consigliera Vitri, è vero che la mobilità è aumentata rispetto all'anno precedente, ma si guardi il 2015: 26 milioni di euro; il 2016: 29 milioni, pagina 807 del giudizio di parifica; il 2018: 72 milioni. Io adesso aspetto i dati del 2017-2019, che non li ho, purtroppo, memorizzati nella mail.
Allora, quando ero all'opposizione, in minoranza, avevo sempre messo in evidenza la criticità relativa alla mobilità passiva. Le stesse raccomandazioni che voi avete fatto, ve le abbiamo fatte noi, ma qui i dati gridano vendetta, perché è vero che la nostra è di 24 milioni, ma andatevi a vedere i dati precedenti. Quindi la mobilità passiva è stata ridotta.
Per quanto riguarda…, ci tengo a dirlo, perché sembra che questo rendiconto… La mobilità passiva, che è il dato più importante, colleghi Consiglieri, dimostra lo stato di salute, a livello sanitario, di una regione.
Allora, questo dato è migliorato rispetto al passato. Non parlo, non possiamo prendere i dati, colleghi Consiglieri, del 2020-2021; ma sappiamo benissimo che la mobilità passiva nel 2020 e nel 2021, con il Covid, si era abbassata. Ma lei deve andare a vedere i dati precedenti: è da lì che dovete analizzare il dato. 26 milioni, 29 milioni, 72 milioni, e oggi grida vendetta il dato di 24 milioni? Certamente. Noi dobbiamo migliorarci, ma andatevi a vedere i giudizi di parifica degli altri anni.
Per quanto riguarda l’ATIM, ci sono, come ha detto giustamente il Consigliere Cesetti, degli enti verso cui indirizziamo le nostre risorse per gestire Marche Cultura, quindi la gestione del turismo.
Noi abbiamo visto, e l'ho letto nel giudizio di parifica della Corte dei Conti, quando fa le raccomandazioni sul personale, sui consulenti. Sono raccomandazioni e noi non siamo miopi, le recepiremo, ma non abbiamo gli occhi chiusi. Quindi noi recepiremo, ragioneremo su questo perché le raccomandazioni della Corte dei Conti noi non le cancelliamo. Noi recepiremo quelle raccomandazioni, ragioneremo su di esse per migliorare.
Ma voglio ricordare che il giudizio di parifica della Corte dei Conti non è un giudizio che boccia il nostro bilancio, assolutamente no. Fa delle raccomandazioni e noi queste raccomandazioni, Assessore Saltamartini, Vicepresidente, le recepiremo e ragioneremo su di esse.
Ma, per quanto riguarda la sanità, la mobilità passiva, che è il dato più importante, vi invito ad andare a vedere quanto ammontava negli anni precedenti; oggi è migliorata, colleghi Consiglieri!
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie Presidente. Io non concordo con la Consigliera Marcozzi sul fatto che il dato più importante sia la mobilità passiva. Il dato più importante è il saldo e il saldo quest'anno è di -26,5 milioni e, secondo me, il dato più importante è proprio il saldo tra mobilità passiva e mobilità attiva, che è andato peggiorando rispetto all'anno scorso, questo è indiscutibile. Quindi io non mi metterò, Consigliera Marcozzi, a fare lo storico di 30 anni di Regione Marche, sinceramente, io faccio i confronti da quando sono arrivata qui: da quando avete vinto voi, stiamo migliorando o stiamo peggiorando? Stiamo peggiorando, punto. A me basta questo per bocciarvi il rendiconto. Poi è chiaro che abbiamo posizioni diverse, però facciamocene una ragione.
Detto questo, l'altro tema che mi stava a cuore è quello delle liste d'attesa perché voi ricorderete che, oltre al Consigliere Carancini, anche la sottoscritta ha fatto quest'estate delle interrogazioni perché quello che era emerso, sì, a mezzo stampa, era inquietante.
L'Assessore Saltamartini ha dichiarato che i soldi che non ha utilizzato per le liste d'attesa nel 2022, dei quali ne abbiamo utilizzato solo il 36%, perché sono stati impiegati per altre cose nell'Ast 1. Ma non si poteva fare.
La mia domanda precisa, nell'interrogazione che ho fatto qui, era se il Ministero della Salute avesse verificato positivamente l'insussistenza del fabbisogno di recupero delle liste d'attesa. A luglio di quest'anno non ho avuto risposta. Ho fatto anche un accesso agli atti per avere questa certificazione da parte del Ministero, secondo cui potevamo usare quei soldi per altre cose, ma non ho avuto risposta, perché questa autorizzazione, come Regione Marche, noi non l'abbiamo mai avuta.
Tant'è che, dopo, sono spuntati nel luglio 2023 i 9 milioni che sono andati ad abbattere le liste d'attesa. Ma l'anno prima noi non li abbiamo usati per le liste d'attesa. Per cosa li abbiamo usati senza autorizzazione del Ministero della Sanità?
Mi fa piacere che questa cosa sia stata ripresa dalla Corte dei Conti perché, a volte, pare che le opposizioni parlino come se fossimo tutti pazzi. No, se solleviamo delle questioni è perché sono rilevanti. Quindi sarebbe giusto, in quest'Aula, dibatterle con serenità per capire come stanno le cose. La Corte dei Conti ha evidenziato anche questo problema che, per me, ancora non ha avuto chiarezza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie Presidente. Ormai si svolgono delle sedute monotematiche sulla sanità. È un tema di rilevante attualità e sensibilità politica, ma io ho il dovere di precisare alcune questioni.
Non c'è dubbio alcuno che questo tema, come già detto, per la rilevanza che assume sul più importante servizio pubblico, abbia un'attenzione sia del mondo politico, dell'opinione pubblica, sia dei cittadini, perché è evidente che una maggioranza di centrosinistra, che aveva governato 25 anni nella nostra Regione, è stata mandata a casa probabilmente sulla carenza di questi servizi.
Noi siamo stati eletti dai marchigiani sulla base di un programma molto dettagliato e preciso. I marchigiani hanno votato questa maggioranza e questo programma. Già nei primi 3 anni, di cui 2 anni di Covid, esso è stato attuato.
Noi ci siamo presentati ai marchigiani e abbiamo detto: no agli ospedali unici. Abbiamo cassato quel tipo di intervento e stiamo avviando la progettazione e il finanziamento di tre nuovi ospedali, che sono quelli di Pesaro, di Macerata e di San Benedetto del Tronto.
La seconda questione che abbiamo affrontato è stata quella di atomizzare e dividere l'unica Azienda sanitaria, l'Asur. Eravamo rimasti l'unica Regione ad avere un'azienda così grande e abbiamo approvato l'anno scorso, nel 2022, la legge di riforma e abbiamo attuato le cinque Aziende.
L'anno successivo abbiamo approvato il Piano sociosanitario, con il quale abbiamo individuato, sulla base di un elemento che non esisteva nella Regione Marche, cioè la domanda di prestazioni sanitarie studiata con metodo scientifico e statistico dall'Università Politecnica delle Marche e dall'Università Bicocca, dove, come e quando servono i servizi sanitari.
Ora, pretendere - e lo dico ai colleghi, che chiaramente fanno bene il loro lavoro - che nei 3 anni di governo, di cui 2 anni trascorsi con il signor Covid, si possa rimediare a 25 anni di inerzie, di errori e probabilmente anche di incapacità (visto che le incapacità le attribuiscono a noi), ci vuole davvero coraggio anche a chiederlo.
Cominciamo con la mobilità passiva. La mobilità passiva esiste da 10 anni. Il differenziale, sostanzialmente, tra ciò che entra prevalentemente dal sud della nostra Regione e ciò che esce al nord verso l'Emilia-Romagna, porta più o meno 40 milioni l'anno. Portava una media di 40 milioni l'anno e quest'anno è leggermente inferiore: mi pare che, dai conti che noi abbiamo, sia più basso di 500.000 euro.
Questo significa che il problema non è stato risolto. Io non ho mai detto che il problema della mobilità passiva è stato risolto, semplicemente perché portare a compimento l'attuazione della riforma, entrata in vigore a gennaio di quest'anno, sarebbe veramente un'utopia. Non è che una legge regionale può con la bacchetta magica risolvere questo problema.
Tant'è vero che, nell'interrogazione precedente sul numero di posti letto, avevo risposto che la riorganizzazione della rete ospedaliera, ma anche di quella territoriale, si dovrà fare sulla base delle statistiche della domanda sanitaria.
Stessa cosa dicasi per le liste d'attesa. Nessuno ha mai detto che le liste d'attesa sono state d'emblée eliminate e sappiamo perfettamente che il problema delle liste d'attesa è nazionale e deriva da due questioni essenziali: l'Italia investe la metà di quello che, più o meno, investono Francia, Germania e Regno Unito, sostanzialmente dal taglio della spesa sanitaria che è venuto dal Governo Monti in poi.
Adesso si cambia, perché la legge finanziaria di quest'anno mette 3 miliardi in più. Quindi, rispetto ai 10 anni di governo ininterrotto della sinistra, quest'anno il Fondo sanitario avrà un incremento.
E poi c'è da dire tutte le altre questioni spicciole. Non dimentichiamoci che quando noi siamo arrivati qui e c'era il signor Covid, avevamo il più basso numero di posti letto di terapia intensiva. Nell'arco di pochi mesi lo abbiamo raddoppiato. Adesso ne abbiamo 256.
Siamo stati la prima Regione, andate a vedere le statistiche del Ministero della Salute, in cui si è curato il Covid con anticorpi monoclonali e adesso anche con gli antivirali. Siamo stati la prima Regione, per efficienza, secondo le statistiche del Ministero della Salute.
Questo è stato un merito del Servizio sanitario regionale, degli infermieri e dei medici. Se quest'anno la Regione Marche, nei primi mesi dell'anno, ha esportato 12 miliardi di prodotti, che facciamo e produciamo nella nostra Regione, incrementando il PIL nazionale - tramite cui si incrementano le tasse e quindi i finanziamenti per i servizi pubblici - è perché quel sistema sanitario, che tanto qui viene denigrato dall'opposizione, ha garantito nel periodo Covid la cura e la prevenzione per i nostri operai e le nostre maestranze. Un conto era che un operaio si assentasse dalla catena produttiva per due mesi, un conto è che noi abbiamo prevenuto questa patologia. E questi sono dati inequivocabili del Ministero della Salute.
Poi veniamo al PNRR. Non è vero quello che è stato detto. Il piano PNRR procede. Ho risposto a delle interrogazioni in cui si diceva che erano state tagliate delle Case della Salute. Non è vero nulla.
Il Piano procede, abbiamo trovato i finanziamenti e si sta avviando tutto l'iter. Tenete conto che c'è una cabina di regia a livello nazionale, per cui, se dovesse ritardare una sola opera, l'Italia rischia di non ricevere tutti i finanziamenti previsti dal PNRR.
Veniamo poi alle questioni più spicciole. Certamente non sarà stato merito nostro, ma per due anni consecutivi l'Ospedale di Torrette è il primo ospedale d'Italia. Una delle riviste più importanti a livello nazionale, Gente, ha fatto un bel servizio in cui c'era scritto: “Dove conviene curarsi? A Torrette”.
Naturalmente, a Torrette conviene curarsi, ma ci sono anche altre questioni. C'è la questione del personale, a cui dobbiamo rinnovare i contratti.
Possiamo dire quello che vogliamo, ma per due anni consecutivi l'Ospedale di Torrette è stato il primo ospedale d'Italia.
Adesso veniamo alle liste d'attesa e alla Corte dei Conti. È stato attribuito alla Regione Marche, e sta per arrivare in questi giorni, il Fondo sanitario nazionale. La ripartizione è avvenuta con l’accordo del 23 giugno.
Tutti i 20 Assessori regionali alla sanità hanno convenuto, insieme al Governo, che noi siamo la quinta Regione per i LEA, per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Per questo sulle liste d'attesa riceveremo un premio, un finanziamento.
Poi non ho detto che abbiamo risolto tutti i problemi. Ho detto semplicemente che, nel contesto nazionale, le Marche non sono l'ultima Regione d'Italia.
A settembre il Presidente Mattarella ha ritenuto, con un suo provvedimento autonomo, di premiare la sanità del fermano, ma il riconoscimento è riferito a tutto il sistema sanitario regionale, per l'impegno dimostrato durante la pandemia.
Quindi, diciamo con grande chiarezza: l'opposizione ha il diritto di criticarci, ma quando la riforma produrrà i suoi effetti, e lo stiamo facendo con dei provvedimenti chiari, l'inversione di tendenza sarà evidente.
Certamente non si può immaginare che in 3 anni di governo, con 2 anni di Covid, in cui nessuna Regione in Italia ha fatto quello che noi abbiamo fatto, nessuna Regione in Italia ha fatto la riforma della sanità, nessuna Regione in Italia ha fatto il Piano sociosanitario
Per il PNRR siamo stati la prima Regione ad aver consegnato i documenti al centro e per questa ragione siamo riusciti a ottenere il finanziamento.
I risultati delle riforme, che noi abbiamo posto in essere, devono venir fuori a seguito di una riorganizzazione.
Voglio ricordare che il procedimento di sostituzione dei dirigenti delle Aziende sanitarie territoriali lo abbiamo concluso nei mesi recenti. E voglio anche ricordare che, per rinnovare i dirigenti, noi siamo stati per lunghissimi mesi con l'Assessore che non aveva né il direttore dell'Ars né il direttore del Dipartimento. Erano in corso i procedimenti di nomina.
Allora, conclusivamente, voglio dire questo e questo naturalmente è un messaggio che va ai cittadini di questa nostra regione: per 25 anni abbiamo avuto i problemi della mobilità passiva che sono stati qui ricordati. L'opposizione ci chiede di portare a frutto una riforma che è stata approvata un anno fa e il Piano sociosanitario che è stato approvato ad agosto.
La Corte dei Conti fa bene il suo lavoro, per fortuna che c'è la Corte dei Conti. Noi siamo grati agli studi della Corte dei Conti, ma deve essere chiara una cosa: dal nostro punto di vista la domanda sanitaria che promana dai cittadini delle Marche non ce la dice la Corte dei Conti, ce la dicono lo studio e l'approfondimento che noi abbiamo commissionato, perché nelle Marche non c'era l'identificazione precisa della domanda sanitaria dei cittadini. E grazie a questo avremo la possibilità di far funzionare il sistema con le migliori capacità produttive e la maggiore efficienza possibile.
Voglio concludere ringraziando tutto il personale della nostra sanità, perché è un personale di qualità e di primo livello.
Torrette è il primo ospedale d'Italia perché ci sono dei professionisti che sono stati misurati sulla base della capacità professionale e delle prestazioni.
Siamo una delle prime Regioni in Italia in fatto di trapianti. Siamo una delle prime Regioni in Italia che, per esempio, ha allargato lo screening mammografico di 10 anni in più rispetto a quello che ci chiedeva il Ministero della Salute.
In ordine alle liste d'attesa, è vero che i 12 milioni che erano del Fondo sanitario nazionale non erano fondi aggiuntivi. I 12 milioni, che il Ministero ci ha chiesto di allocarli direttamente per le liste d'attesa, erano una quota parte del Fondo sanitario nazionale e la parte che dovevamo destinare alle liste d'attesa è stata destinata ai farmaci innovativi per il tumore. Sono stati fondi con cui abbiamo salvato vite e questo lo voglio rivendicare.
È una scelta delle Aziende, non è una scelta politica come curare le persone con patologie oncologiche. È inutile che veniate qui a sostenere il contrario. Sono scelte scientifiche che io approvo e condivido. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie Presidente. La Corte dei Conti, nell'udienza di parifica del rendiconto regionale svolta in data 26 ottobre ultimo scorso, rilevata la regolarità delle poste contabili, ha parificato il rendiconto della Regione Marche relativo all'esercizio 2022. Seppure in un contesto nazionale ed internazionale instabile ed incerto, che ha risentito dell'emergenza sanitaria da Covid-19 e della guerra in Ucraina, a cui si sono aggiunte, a livello locale, calamità alluvionali e sismiche che hanno investito gran parte del territorio della provincia di Ancona, la Regione ha garantito, anche per il 2022, il mantenimento degli equilibri di bilancio sia in termini di competenza che di cassa.
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022 è pari a 823,64 milioni di euro, tenendo conto delle quote accantonate e vincolate. Sapete che il risultato di amministrazione, banalmente, è dato da entrate e spese. L’indebitamento regionale, anche per il 2022, ha rispettato il limite massimo consentito. L'ammontare del debito complessivo si è ridotto, scendendo da 514,92 a 456,04 milioni di euro (meno 11,43%). Tale risultato è la conseguenza della diminuzione sia del debito stipulato, sceso da 437,69 a 398,92 milioni di euro, che del debito autorizzato e non contratto, rideterminato da 77,22 a 57,12 milioni di euro.
Si sono mantenute elevate la capacità di realizzo (82,71% di accertamenti sul totale degli stanziamenti finali di entrata) e la capacità di impegno (74,83% di impegni sugli stanziamenti finali di spesa). La Regione, anche per l'anno 2022, ha rispettato la normativa in materia di tempi di pagamento per le transazioni commerciali. Infatti, l'indicatore di tempestività dei pagamenti complessivo è pari a -19,03 giorni, l'indicatore relativo al tempo medio ponderato di ritardo è pari a meno 17 giorni e, infine, quello relativo al tempo medio programmato di pagamento è pari a 22 giorni.
La Regione ha certificato gli investimenti realizzati al Ministero dell'Economia e delle Finanze, rispettando totalmente quanto previsto dalla normativa vigente in materia entro il termine previsto del 31 marzo 2023. Il sistema sanitario marchigiano ha mantenuto, anche per il 2022, l'equilibrio economico complessivo.
Anche quest'anno, quindi, un rendiconto e una parifica che confermano la solidità del bilancio regionale e la virtuosità della Regione che, posso dire, come avvenuto negli anni precedenti, mantiene l'impegno e l'obiettivo di un'amministrazione capace di ridurre il proprio debito, di tenere inalterata la pressione fiscale, di aumentare gli investimenti, nonché di preservare il sistema sanitario pubblico regionale, anche se occorrono ulteriori risorse per il Servizio sanitario nazionale, come richiesto da tutte le Regioni.
Tengo a precisare altre due cose. Allora, la Corte dei Conti è suprema e, quindi, grande rispetto alla Corte dei Conti. Consigliera Ruggeri, cito lei perché è la relatrice di minoranza ma, chiaramente, mi rivolgo a tutti i Consiglieri di opposizione che hanno effettuato il proprio intervento. Le osservazioni della Corte dei Conti rappresentano solo uno stimolo e verranno, come sempre, prese in debita considerazione; l'abbiamo sempre fatto in questi 3 anni.
Resta fermo il fatto che la Corte dei Conti, come diceva il Consigliere Cesetti, nella sua a pronuncia ha parificato integralmente il rendiconto. Altre Regioni non sono state parificate; la Regione Marche è stata parificata integralmente. Non mescoliamo il sacro col profano, lo ribadisco. La parifica è integrale.
Altra cosa sono gli attacchi politici. Siamo tutti qui, avete fatto degli attacchi politici, cose naturali. Io sono stato 6 anni e mezzo all'opposizione: ogni consuntivo di bilancio che presentava l'amministrazione di centrosinistra, della quale il Consigliere Mastrovincenzo faceva parte, io sfogavo tutti i miei dissensi in Aula, come state facendo voi. E’ naturale che anche voi lo facciate.
Quello che voglio dirvi è che siamo qui, lavoriamo qui e abbiamo un compito da rispettare, che è quello di migliorare la situazione dei marchigiani, e su questo non ci sono dubbi. Allora io faccio una considerazione banalissima: se fossero vere tutte le vostre critiche, noi alle prossime elezioni regionali non dovremmo toccar palla perché, se tutti gli elenchi delle cose che non abbiamo fatto, come dite voi, fossero veri, sicuramente i cittadini marchigiani non ci confermeranno il loro consenso nelle prossime elezioni del 2025 o del 2026, non so quando ci saranno.
Io non la penso così. Lo dicevo prima nel mio passaggio tecnico sul rendiconto: bisogna vedere anche in che contesto abbiamo lavorato in questi 3 anni. Noi i primi 2 anni, fino al 2022, quindi dal 2020 fino al primo trimestre del 2022, abbiamo lavorato con un'emergenza Covid. Poi c'è stata la guerra in Ucraina, che ha avuto delle ripercussioni sul caro energia, e questo è stato fondamentale. Per giunta, lavoravamo anche sulla coda del terremoto del 2016. Purtroppo, i Commissari che si erano succeduti, vuoi perché era la prima volta affrontavano questa emergenza o per altri motivi…, comunque il motore della ricostruzione in quegli anni non era partito e noi ci siamo ritrovati a ripartire da zero da quando siamo al governo di questa Regione. Poi c'è stata l'alluvione del 2022, che ha interessato un'altra provincia marchigiana, la provincia di Ancona.
Concludo dicendo alcune cose. Vedete, l'imperativo che avevamo noi Sindaci, e qui in Aula ne vedo diversi, era quello di non restituire una città come l'avevamo ricevuta. Questo è stato il mio imperativo quando nel 2008 sono stato eletto Sindaco per la prima volta: non restituire la città come l'avevo ricevuta. Indubbiamente penso di esserci riuscito perché il debito da 92 milioni l'ho portato a 49 milioni In 10 anni sono riuscito ad abbattere una mole di debito importante.
Questo ritengo che sia anche l'imperativo del Presidente Acquaroli, della sua Giunta e dell'attuale maggioranza. Il nostro imperativo è quello di restituire una regione migliore di come l'abbiamo trovata. Grazie.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.
Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Premetto il voto contrario del Partito Democratico e ne approfitto per un intervento. Voglio ricordare, innanzitutto, che il saldo negativo è di 26 milioni di euro e non di 24 milioni, per la Consigliera Marcozzi.
Inoltre, prima si è parlato di sanità e voglio fare una piccola chiosa, nel senso che tutti noi abbiamo verificato che in questi quasi 3 anni la sanità è nettamente peggiorata nella quantità e nella qualità e certamente ha contribuito a questo la modifica che avete introdotto.
Dice l'Assessore: «Quasi nessuna Regione ha proposto la modifica della sanità». Appunto, chi ve l'ha fatto fare? Nel senso che potevate evitarla. L'avete fatta e l'avete fatta in maniera convinta.
Anche sul PNRR non mi pare che stiamo avanti, anzi, è stata fatta una corsa per l'affidamento dei lavori a settembre ed è iniziata la gara d’appalto il giorno in cui scadevano i termini, cioè il 30 del mese. Quindi io non sarei molto contenta. Ancora oggi stiamo aspettando che fine farà la scelta del contraente. Poi, siccome sono stati usati appalti, che non sono appalti di lavori ma sono appalti di progettazione e lavori, dobbiamo anche aspettare i livelli di progettazione. Quindi non mi pare che si possa essere tanto tranquilli.
Basta leggere il giornale di ieri per capire quello che sta succedendo a Torrette. Non mi pare che oggi siamo una delle eccellenze delle Marche, se gli stessi primari e gli operatori si lamentano dello stato di degrado e abbandono e della mancanza di risorse sia economiche che di personale.
L'Assessore ha dichiarato che dei 12 famosi milioni di euro, che erano stati dati per pareggiare le liste d'attesa post Covid, comunque sono 2 anni che il Covid è passato, vi ricordo che non potevano essere utilizzati per i farmaci salvavita. Io dubito che questo sia stato fatto, non è stato scritto da nessuna parte, quindi sarebbe opportuno, e lo indagheremo.
Comunque non avete speso 7-8 milioni di euro, inutilizzati per ridurre le liste d'attesa, e si vede. Basta chiamare il CUP, non ci vuole uno scienziato per vedere quello che succede; basta chiamare il CUP e chiedere una prestazione, chiedere un'ecografia, quello che volete.
Abbiamo fatto il Piano in base alle ricerche della Politecnica delle Marche e dell'Università Bicocca; peccato che i dati fossero quelli del 2019. Quindi, tutta questa serenità non ce l'avrei.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Noi votiamo favorevolmente.
Voglio semplicemente dire alla Consigliera CASINI che sono 26 milioni di euro, quello che è scritto nel giudizio di parifica della Corte dei Conti. Nella mia replica ho detto che nel 2015, dati alla mano, e qui mi rivolgo anche alla Consigliera Ruggeri, il differenziale negativo era già di 26,7 milioni; nel 2016 29 milioni, quasi 30; nel 2018 72 milioni. Non ho il dato del 2019 perché non l'ho caricato nella mail.
Quindi, ad oggi, 26 milioni sono sicuramente in decrescita rispetto agli anni precedenti. Questo è innegabile perché sono dati. Andatevi a vedere i giudizi di parifica precedenti e vedrete se c'è un miglioramento o un peggioramento.
PRESIDENTE. Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 6. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Gruppo PD, parere contrario, naturalmente.
Prima si parlava degli investimenti per i nuovi ospedali. Bene, mi fa piacere parlarne, perché nel mio territorio è da tempo che si raccontano delle favole.
Vado a leggere il giudizio di parificazione, a pagina 34: i premi assicurativi…, la riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera marchigiana da attuarsi anche tramite la realizzazione di tre nuovi ospedali a Pesaro, Macerata e San Benedetto del Tronto, e l'ultimazione dei tre in corso di realizzazione, che ricordo sono cominciati con noi, finanziati con noi, appaltati con noi i cui lavori sono iniziati con noi.
Poi si dice: “Le informazioni fornite dalla Regione al 31 dicembre concernono la realizzazione degli ospedali di Pesaro e Macerata”, fine, e gli interventi riguardanti gli ospedali materno-infantile Salesi di Ancona, quello dell'INRCA e quello di Fermo? Poi, in tutta la pagina non si parla più dell'Ospedale di San Benedetto del Tronto.
Ma perché non se ne parla più? Perché non c'è una lira. È inutile invocare l'articolo 20, perché gli investimenti o sono qui oppure è difficile trovarli nel bilancio della sanità, dove gli investimenti non ci possono stare.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie Presidente. Voto favorevole. Mi sono dimenticata che è stata fatta una considerazione dal Consigliere Carancini sui residui attivi, oltre 100 milioni, e sulla mancata certezza che questi abbiano la garanzia dell'appostamento.
Questi residui attivi, 100 milioni, erano precedenti al 2018; 63 addirittura prima del 2010. Consigliere Carancini, queste considerazioni nel 2019 la sottoscritta le aveva fatte.
Allora, queste considerazioni noi le recepiamo, poi l'Ufficio ragioneria prenderà i dovuti accorgimenti. Però avete fatto una domanda e vi siete risposti da soli, perché i 63 milioni riguardano gli anni precedenti al 2010 e sui residui attivi, che riguardano gli anni antecedenti al 2010, l’avevo detto quando ero in minoranza ed oggi lo ridite voi. Quindi non dovete additarci di cose che noi avevamo già detto. Oggi noi faremo le nostre considerazioni insieme all'Ufficio ragioneria.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Consigliera Casini, che mi dà l'opportunità di chiarire le spese per gli investimenti.
Nel senso che, in maniera molto tranquilla e gentile, lei ci sta ricordando che per San Benedetto del Tronto non sono previsti investimenti per il nuovo ospedale. Ne prendiamo atto, nel senso che nel 2023 sono previsti zero euro per il nuovo ospedale, ma sono previsti esclusivamente i soldi per la progettazione, per l'appalto cosiddetto integrato, così come abbiamo spiegato più e più volte.
Dopodiché metteremo ulteriori somme negli anni di competenza per quanto riguarda la costruzione del nuovo ospedale, che è previsto dal Piano.
PRESIDENTE. Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 7. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Verba volant, scripta manent. L'ho sentita dire tante volte questa favola. Io ho visto scritto, e questo rimarrà agli atti, solo 400.000 euro, che erano sufficienti per la progettazione preliminare prima della modifica del Codice degli appalti (d.lgs. 50/2016). Dopo la modifica del 50/2016, entrata in vigore il 30 agosto 2023, per ammissione degli uffici, ai quali ho fatto una richiesta di accesso agli atti che ho letto in Aula, servono 3 milioni di euro.
Ora, se lei mi dice dove stanno i 3 milioni di euro, io le credo. Se lei mi racconta che stanno nell'assestamento di bilancio, io non li ho trovati; e se mi racconta che stanno in un fondo fantomatico della sanità, le rispondo che nel fondo della sanità non ci possono stare perché non ci possono stare gli investimenti. Se lei mi risponde che stanno nell'articolo 20, le rispondo che l'articolo 20, così come è scritto nel rendiconto, ha delle priorità e le priorità sono i LEA, per farla sintetica, e l'ultimazione degli ospedali già iniziati.
Quindi, giustamente, la Regione, che evidentemente non è lei, non parla di San Benedetto del Tronto, ma dice alla Corte che è arrivata la nota. Ma la nota bisogna vedere a chi arriva: nuovi ospedali di Pesaro e Macerata e ospedali da terminare, Salesi, INRCA e Fermo. Mi pare proprio non faccia una piega.
È quello che dichiarano l’Assessore Saltamartini e il Presidente ogni volta; infatti su San Benedetto del Tronto si tace.
Ora, ripeto, siccome non possono stare nel bilancio della sanità e siccome l'articolo 20 ha delle linee di priorità nelle quali non mi pare che ci siano questi 2,6 milioni di euro che servono per arrivare a 3 milioni rispetto a quelli necessari per la progettazione di un progetto preliminare ai sensi della modifica del Codice degli appalti, io mi aspetto che lei mi dica dove stanno.
Poi, una volta trovati i 3 milioni, signori miei, ne mancano circa 80 e, nel frattempo, sono passati 2 anni, sono aumentati i prezzi, sono aumentati i costi, è aumentato il costo della manodopera. Quindi gli 80 milioni, ahimè, non saranno più sufficienti per realizzare un progetto che era stato pensato 3 anni fa.
PRESIDENTE. Articolo 7. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 9. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Faccio come abbiamo fatto l’altro ieri, cioè intervengo a prescindere dal tema, perché ieri è stato così e molti interventi sono stati fatti a braccio.
Voglio parlare della trasparenza perché la sezione evidenzia che la trasparenza non è il forte, assolutamente, per esempio della SVEM. Parliamo delle partecipate e parliamo delle società.
Sul fronte dei rapporti di debito-credito con gli organismi partecipati si rileva la presenza di significativi disallineamenti e, soprattutto, si rileva la sussistenza di una consistente massa di debiti dell'amministrazione regionale nei confronti dei propri organismi partecipati, per un ammontare di circa 16 milioni di euro, e questo secondo me è un problema, mentre risulterebbero crediti della Regione, alla medesima data, di circa 2 milioni di euro.
Ora, sulle società osserva la Corte che la Regione non sarebbe tenuta a scegliere, parliamo della legge Madia, però dice: “Sebbene non vi siano norme espresse, come avviene per le partecipate, questo non abilita la Regione ad un esercizio della propria autonomia organizzativa estraneo ai canoni di ragionevolezza”. Non lo dico io, lo dice la Corte a pagina 37.
È vero che qualcuno pensa che la Corte non sia significativa, questo è stato dichiarato in quest'Aula, ma penso che sognerebbe ascoltare quello che dice: “Canoni di ragionevolezza, di buon andamento e di sana gestione finanziaria”, ancor più quando il ricorso ai predetti organismi e l'erogazione agli stessi di ingenti risorse finiscono per ostacolare la piena osservanza del principio di universalità del bilancio, con tutte le conseguenze che questo rischia di generare sul versante del monitoraggio della finanza pubblica e dell'utilizzo delle risorse pubbliche.
Cosa dice la Corte, con maggior tecnicismo e certamente con maggior raffinatezza di quello che dico io? Che avete creato un sacco di poltrone. Adesso non mi ricordo, io ho fatto un post, mi pare che siano 36 nuove poltrone, tra quelle con indennità e quelle senza indennità, ma le ritrovo perché ho un post su Instagram, quindi ritrovo le slide. La Corte se n'è accorta e ve lo dice. E dice delle cose belle pesanti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Consigliera Casini, gliel'ho già detto nel mio precedente intervento: noi non siamo miopi.
La Corte dei Conti fa delle raccomandazioni. Noi recepiremo quelle raccomandazioni per quanto riguarda il personale, i consulenti; quindi le recepiremo.
Ma in riferimento alle raccomandazioni che la Corte dei Conti ha fatto sui rendiconti quando ero in minoranza, nessuno della maggioranza mi ha detto: «Sono raccomandazioni e noi le recepiamo». No, voi avete sempre detto: “C'è stata la parifica, il bilancio va bene”. La stessa cosa diciamo noi: il bilancio è stato parificato, non bocciato. Però non siamo miopi, recepiremo queste raccomandazioni.
PRESIDENTE. Articolo 9. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 10. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie Presidente. Consigliera Marcozzi, le dico come diceva mia nonna: mai essere il più bravo dei somari.
Inoltre, voi avete vinto le elezioni perché siete più bravi e quindi non potete dire: “L'avete fatto anche voi”. Siete stati premiati dai cittadini perché avete promesso di essere migliori, altrimenti votavano noi. Se non ci hanno votato…, evidentemente lei in minoranza diceva delle cose giuste che oggi noi ripetiamo e se vi comportate in maniera più virtuosa rispetto a noi, è il minimo sindacale.
Veniamo alla contabilità speciale 6044 per la ricostruzione. La Corte dice che, dopo 7 anni dal terremoto, a prescindere dai selfie e dalle fotografie e a prescindere da “Norcia al centro del mondo”, a prescindere da questo, sono state utilizzate soltanto il 56,8% delle risorse.
Non parliamo della ricostruzione privata, ma parliamo della ricostruzione pubblica. Quindi, pure in presenza di azioni di governo mirate a favore delle zone terremotate, si rappresenta che gli interventi per le infrastrutture, per l'edilizia residenziale pubblica, di ricostruzione di opere pubbliche, di edifici di culto e delle aree attrezzate per attività pubbliche risultano in fase di esecuzione o in fase di verifica di vulnerabilità sismica. Cioè, ancora verifica di vulnerabilità sismica. È una criticità rinvenibile anche attraverso il controllo dei flussi finanziari della contabilità speciale, dai quali è possibile riscontrare pagamenti ancora sospesi.
Questo è un tema importante proprio il fatto che ci siano pagamenti … per opere pubbliche, per infrastrutture. Non parlo della ricostruzione privata, che comunque ha un suo canale diverso.
Sull'edilizia scolastica la Corte sottolinea…, per la quale la Regione ha approvato l'ordinanza n. 31, parliamo di molti anni fa, era una mia delega, che prevede nuovi incrementi delle dotazioni finanziarie i cui interventi risultano in parte essere ancora in fase di sviluppo. “Fase di sviluppo” è una carineria per dire che non si è fatto neanche il progetto.
Allora credo che sia importante, Consigliera Marcozzi, che anche questo venga controllato e venga verificato, perché noi siamo peggio di voi.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie Presidente. Solo per rispondere alla Consigliera Casini, parlando di terremoto. Secondo me era un argomento che, se non lo affrontava, era meglio, perché dire dei ritardi che oggi la Corte dei Conti ci rilevare , dopo che per 7 anni c'è stato immobilismo. Per fortuna che oggi stiamo vedendo un cambio di passo. Secondo me ne parlava anche stamattina, che quando c'era il sisma c'erano dei problemi. Secondo me, era più opportuno che non fosse intervenuta, perché il richiamo della Corte dei Conti c'è, ma risale a 7 anni fa. Facciamo un po' l'esame di coscienza su chi ha portato avanti questa gestione nei 7 anni.
Dico: oggi stiamo lavorando bene sul sisma, stiamo andando avanti, stiamo procedendo nella via giusta. Non tocchiamo questi argomenti che a me, che li ho vissuti in prima persona, fanno veramente male, Mi fa star male sentire certe affermazioni.
PRESIDENTE. Articolo 10. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 11. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Non vedo l'Assessore Brandoni; mi avrebbe fatto piacere ascoltarlo. Io ho riferito l'eccezione che, peraltro, è stata confermata dalla Consigliera Marcozzi, e cioè che tra i residui attivi, che concorrono alla determinazione del risultato di amministrazione, ce ne sono abbastanza, oltre 63 milioni, precedenti al 2010. Questo è un fatto importante, ribadisco, perché è evidente che vanno a influire sul risultato e quindi su alcune scelte di politica.
L'Assessore Brandoni ha fatto tutta una serie di rilievi, un bell’intervento, ma non ci ha detto se, per quanto riguarda 101 milioni di residui attivi precedenti al 2018, 63 dei quali precedenti al 2010, rispetto ai quali addirittura non vi è la certezza che le amministrazioni centrali abbiano, in maniera correlata, impegnato le stesse somme…, avrei gradito che ce lo avesse detto, oppure ce lo poteva dire il Presidente, che però è disinteressato.
Rispetto a quello che dice la Consigliera Marcozzi, sono 3 anni che state qui: i residui attivi che non sono coperti dagli impegni delle amministrazioni centrali si potevano eliminare. Quindi ci sono o no? Che cosa farete? Ho fiducia anche in lei...
Presidente, mi scusi, ma io abbandono perché non gliene frega niente a nessuno. Il Presidente, a cui rivolgo una domanda segnalata, se ne invischia, sorride insieme agli altri, va bene; però io lascio perdere. Questo non è un modo di portare avanti l'Assemblea, Presidente, non è rispetto. Noi stiamo qui seduti ad ascoltare tutti.
PRESIDENTE. Ripeto per l’ultima volta, alla prossima sospendo per un lungo periodo, indipendentemente dall'urgenza, l'attività dell'Aula; me ne assumo totalmente la responsabilità.
Dobbiamo comportarci in maniera seria. Torno a dire che, se vi sono necessità, si esce dall'Aula.
Il Presidente stava sentendolo per una questione di ordine procedurale, ma comprendo che poteva apparire come se non seguisse la questione; ma la sta seguendo. Comprendo questa cosa, però rimaniamo in Aula in silenzio. Ve lo chiedo davvero in modo prescrittivo.
Prego, Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Finisco rapidamente. Attenderei che l'Assessore al bilancio dica cosa intende fare nel 2024 rispetto al rendiconto 2023. Eccolo, siccome non ho avuto risposta nel suo intervento, facevo riferimento, a proposito dei residui attivi ante 2018 e soprattutto ante 2010, rispetto ai quali non ci sono impegni di spesa accertati dalle amministrazioni centrali, spese in conto capitale, segnalati ben chiari: 101 milioni. Le chiederei, non avendo avuto risposta, cosa intende fare rispetto al rendiconto 2023; se sul bilancio del 2022, siccome non sono stati verificati, le chiedo se pensate di fare una ricognizione, capire se sono tutti accertati come residui attivi legittimamente appostati, oppure no. Perché lei sa meglio di me che il rendiconto si forma anche sui residui attivi. È una risposta importante perché il rendiconto non porterebbe come porta in questo momento, è chiaro? Lo dico per il prossimo anno. Siccome lei non ha risposto a questo…
Quanto alla lezione del Consigliere Marinelli sul sisma, che si poteva risparmiare, se c'è qualcuno che può vantare di aver messo mano alla questione del terremoto è certamente il Commissario XY, che ha davvero cambiato le sorti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Consigliere Carancini, in merito agli oltre 100 milioni di residui attivi, è normale che, se vengono cancellati, cambia il risultato; ma io adesso le faccio un'altra domanda: 63 milioni riguardano, giustamente, quelli ante 2010, ma ci sono nel rendiconto? Sì. E allora che significa? Che c'è la garanzia dell'appostamento, perché non è che decidiamo noi di cancellarli e allora rifacciamo il rendiconto.
Scusate, ma se la ragioneria li ha appostati, significa che c'è la garanzia. Poi naturalmente, andando avanti, ci sarà una ricognizione, ma oggi ci sono. Non è che adesso noi andiamo a vedere, a fare la ricognizione per il 2022, andiamo avanti nel 2023 e vedremo se ci sono. Adesso noi stiamo discutendo, se non mi sbaglio, del rendiconto del 2022. Allora, nel 2022 questi residui, anche se i 63 milioni sono ante 2010, sono stati appostati? Certo. Allora c'è la garanzia dell'appostamento, altrimenti che facciamo, andiamo a rifare il rendiconto? Ma stiamo scherzando?
Ma colleghi Consiglieri, a parte il giudizio di parifica della Corte dei Conti, ci sono anche i Revisori. Voi fate delle domande all'Assessore che sono fuori luogo. Noi oggi andiamo a discutere se c'è la garanzia dell'appostamento? Allora, i residui attivi sono oltre 100 milioni? Perfetto, c'è l'appostamento; allora ci sarà anche la garanzia.
PRESIDENTE. Articolo 11. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Volevo ricordare al Consigliere Marinelli che proprio perché sono passati 7 anni, la Corte interviene e cosa dice a pagina 55, Consigliere Marinelli? Io non mi vergogno per niente, anche perché credo che l'elettorato delle aree interne del Piceno mi abbia premiato quando sono stata candidata. Non si preoccupi, pensi a quanta gente ha votato lei, io nelle aree terremotate sono stata premiata per il lavoro fatto. Evidentemente mi hanno visto lì e non soltanto a chiacchierare da qualche altra parte. Non mi riferisco a lei, ma certamente stavo lì.
Detto questo, la Corte asserisce che il numero dei cantieri ultimati rispetto al 2021 è del 15% in meno. Non lo dico io, lo dice la Corte alla pagina 55 e quindi, secondo me, è un tema, proprio perché ci tengo... Come, per esempio, è un tema il fatto che risultino risorse in giacenza nella contabilità speciale pari a complessivi 6.300.000 euro per le opere pubbliche. Non è roba che dico io, è roba che dice la Corte a pagina 55; la potete andare a leggere.
Guarda un po' che dice la Corte alla pagina 45, perché ci tengo a sottolinearlo: “La dotazione finanziaria complessiva del PSR Marche post sisma per il periodo 2014-2020 era di 538 milioni, più 159 milioni che sono stati portati nella Regione Marche grazie a un negoziato con le altre Regioni, che ci dettero il 3% dei loro Piani di sviluppo rurale”. E sa che dice la Corte? “Quindi la dotazione finanziaria ammonta a 697 milioni. I fondi aggiuntivi assegnati a seguito del sisma nel 2018, pari a circa 159 milioni, sono stati utilizzati perlopiù attivando dei bandi specifici riservati alle sole aree del cratere, così come era stabilito nella dotazione, come ad esempio per favorire investimenti nelle aziende agricole, o l'insediamento di giovani agricoltori, o interventi di trasformazione, o impegni per il benessere animale, o ancora interventi di filiera locale o agroalimentare”.
La Corte dice che le risorse che sono state acquisite per il cratere, per l'agricoltura e lo sviluppo del cratere, sono state spese tutte fino all'ultimo centesimo, nelle linee stabilite insieme alle altre Regioni e alla Conferenza delle Regioni.
PRESIDENTE. Articolo 12. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12 bis. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungere il voto contrario del Consigliere Cesetti.
Articolo 14. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò velocissima perché penso di avere già detto abbondantemente quali sono i motivi per cui voterò contro questo rendiconto. A me piace molto l'approccio della Consigliera Marcozzi, che dice che terrà conto delle osservazioni dei Revisori. Solo che sono passati 3 anni e dice sempre queste cose; bene o male, le cose che segnalano i Revisori sono le stesse. Quindi io ho paura che tutto cambia, come dite voi, ma alla fine poco o nulla cambi. Spero di essere smentita. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Per le motivazioni espresse e perché non ci rappresenta assolutamente, anche noi, condividendo la relazione della Consigliera Ruggeri, che è la relatrice di minoranza, voteremo contro.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Voto sicuramente positivo. Il rendiconto ed la parifica confermano la solidità del bilancio regionale, la virtuosità della Regione e le scelte di questa maggioranza, in un 2022 caratterizzato da un contesto particolare che ha risentito dell'emergenza sanitaria da Covid-19, a cui si è aggiunta la guerra in Ucraina: due eventi gravi che hanno reso problematica la ripresa economica dell'intero Paese.
In particolare, le Marche sono state poi colpite da eventi eccezionali che si sono verificati nel settembre del 2022, l'alluvione e il sisma di novembre.
Noi, lo ripeto, vogliamo migliorarci; non siamo miopi e terremo in considerazione ciò che ha detto la Corte dei Conti. Ci siamo già migliorati perché, per quanto riguarda la mobilità passiva, che ci avete contestato, il dato è migliore rispetto agli anni passati ed è un dato di fatto.
Voto positivo di tutto il gruppo di Forza Italia.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dire che il gruppo Lega è a favore del rendiconto. È stato parificato; è vero che c'era qualche osservazione, ma il giudizio è nettamente positivo, come positivi sono stati i risultati che abbiamo ottenuto nell'anno precedente.
Gran parte degli obiettivi sono stati portati avanti e io penso che la Corte, in qualche modo, abbia dato qualche suggerimento, ma senza essere pesante in nessun argomento. Questo sta a significare che l'operato della Giunta e di tutta l'amministrazione sia stato ottimale. Poi, qualche suggerimento che ci è stato posto dobbiamo cercare di metterlo in atto, è indubbio. Quindi il voto è favorevole.
Non ho gradito il richiamo al sisma perché posso dire una cosa: siamo stati umiliati. Noi paesi del sisma venivamo a fare le riunioni tutte le settimane ad Ancona. Non l'ho mai detto, ma ce l'avevo dentro. Nel terremoto del 1997 le abbiamo fatte sempre a Muccia, che era il centro del sisma; in questa occasione, tranne un incontro il 2 novembre che è stato fatto a Macerata, a Piediripa, ci avete convocato sempre ad Ancona. Non c'è stato neanche il rispetto dei Sindaci; ci avete allontanato dal territorio e non vi siete recati dove il sisma c'era. Sicuramente questo non vi ha fatto onore. Non dite che non è vero perché sono venuto sempre al Palazzo del CONI a fare le riunioni. È stata una cosa indecente. L'ho sempre pensata e me lo sono tenuto per me, però siccome ancora puntate su quello… Ci avete abbandonato per alcuni anni e, per fortuna, c'è stato un cambio di amministrazione. il Commissario XY ha cominciato a fare qualcosa, ma prima non si era fatto niente. Sicuramente oggi abbiamo qualcosa in più. Stiamo producendo atti; nell'ultima rendicontazione, per il pubblico, rispetto all'anno prima, le liquidazioni sono più che raddoppiate. Stiamo adoperandoci per mandare avanti quello che non è andato avanti per alcuni anni e sicuramente stiamo dando rispetto a quelle popolazioni, rispetto che non gli è stato dato a suo tempo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Prima di esprimere un parere, vorrei che tutti riflettessero sulla complessità della materia finanziaria, della spesa pubblica. Il rendiconto è un atto formale che dietro, ha della sostanza. Ci sono regole contabili molto strette che ovviamente devono essere rispettate; io direi addirittura rendicontazioni ferree, regole di spesa per quanto riguarda le gare, i bandi, le manifestazioni d’interesse. A tutte queste leggi e regolamenti nazionali si sommano le regole europee che, per altri versi, certo, sono una risorsa, ma in questo caso non ci aiutano perché sono ulteriori regole a cui siamo soggetti.
Ci sono delle difficoltà oggettive che riguardano tutti, non la Regione Marche, tutte le Regioni. Addirittura alcune sono fuori dalle approvazioni per quanto riguarda la Corte dei Conti. Le stesse difficoltà ce l'hanno lo Stato centrale e i Comuni, e questo è un dato obiettivo che non riguarda questa amministrazione, questa Giunta, questa coalizione. Oggettivamente le cose stanno così.
Aggiungo che non ci avete lasciato una Ferrari. Uno dice: "C'era una Ferrari, avete ereditato una Ferrari e adesso voi state andando con un biroccio". E no, ci avete lasciato un calesse. Questo va detto. La macchina regionale che abbiamo ereditato ha immediatamente incontrato difficoltà, per il lavoro che si era stratificato negli anni, anno dopo anno, legislatura dopo legislatura.
Gli uffici regionali erano messi in un certo modo. Spesso, e ne chiedo scusa, strapazzo dirigenti e funzionari perché vorrei le cose fatte per il giorno prima. Non vengono fatte né il giorno dopo né il giorno dopo ancora e slittano. Ma questa è la modalità organizzativa che abbiamo trovato negli uffici e questo è un dato oggettivo.
Stamattina quando sono entrato sono diventato subito inquieto perché ho visto il Consigliere Carancini con la giacca gialla. Osservo che la giacca gialla o la giacca rossa è un segnale forte e stamattina ho detto: "Mamma mia, c'è la giacca gialla, oggi che succederà?". Capisco che lui si infervora, però bisogna che uno si infervori sulle cose che oggettivamente sono così.
Se noi guardiamo, ma non è una scusa perché questo sarebbe successo con qualsiasi amministrazione, abbiamo avuto 2 anni di Covid, l'alluvione. Sì, queste cose incidono. Incidono nel complesso dei meccanismi di spesa, per trascinamento. Non c'è dubbio. Le alluvioni, le guerre, non ci è mancato niente come condizione sfavorevole. Una volta l'ho detto qui: in clinica medica si chiamano eventi avversi. Gli eventi avversi sono quando uno ha una malattia e nello stesso momento gli arriva un'infezione, gli arriva l'ipertensione, gli arriva il diabete e tutto il resto.
Noi abbiamo avuto una condizione di stress, tipo quando furono fatti gli stress test alle banche. Vi ricordate che parecchie banche sono fallite? Sono state chiuse e messe in liquidazione? Quindi noi abbiamo assolutamente affrontato una situazione difficile, in condizioni difficili, con una macchina che era logora o comunque non certamente efficiente.
Noi possiamo dire tutto, maggioranza e opposizione. Possiamo dire tutto. Noi diciamo che abbiamo fatto bene, gli altri dicono che abbiamo fatto tutto male. Ma il giudizio è quello della Corte dei Conti. Noi abbiamo avuto la parifica integrale, cosa che non hanno avuto altre Regioni, con delle osservazioni. Ma quando mai la Corte dei Conti non fa delle osservazioni? Se andiamo indietro negli anni, tutti gli anni la Corte dei Conti ha fatto una serie di rilievi: qui si deve andare meglio, qua le cose devono andare meglio.
Dal punto di vista oggettivo e sostanziale abbiamo la parifica integrale e siamo andati bene. Tutto il resto è dibattito e polemica politica.
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Ha ragione il Consigliere Marinelli quando dice che la Corte dei Conti scrive delle cose che devono essere tenute in considerazione. Parlo per questo. Al Consigliere Marinelli dico che ha ragione quando afferma che la Corte dei Conti mette nero su bianco le cose e che queste vanno tenute in considerazione.
Allora, gli ricordo che non ero io ad organizzare le iniziative, ma ero sul territorio e ci ho abitato per diversi mesi, dico anche che il 15% di cantieri ultimati, ovvero la riduzione del numero dei cantieri, è alla riga 9 di pagina 55 degli atti della Corte; non l'ha detto Anna Casini. E la Corte, al terzultimo capoverso, dice che nella contabilità speciale non sono stati dati alle imprese 6.300.000 euro.
Siccome la stessa Corte, qualche pagina prima, dice che i soldi per la parte dell'agricoltura e per gli investimenti sull'agricoltura sono stati dati tutti, spesi tutti, ma da noi prima, evidentemente c'è qualcosa che non funziona. E siccome la Consigliera Marcozzi ha detto, giustamente, e condivido, che terrete conto di quello che la Corte dice, significa che avete cambiato idea rispetto alle ultime dichiarazioni dell’Assessore Brandoni, che diceva che non importava tanto della Corte. Ritengo che sia giusto anche quello che ha detto il Consigliere Ciccioli.
Quindi, Consigliere Marinelli, lei si può lamentare del fatto di non essere stato invitato dall’ex Presidente, ma ciò nulla ha a che vedere con quello che è stato fatto sui territori, soprattutto sulle spese che sono state fatte, che guarda caso sono rendicontate e, guarda caso, sono state virtuose e che oggi sono meno virtuose. È un danno grave? No, è un rilievo che fa la Corte, si chiama rilievo, come ha detto giustamente il Consigliere Ciccioli e siccome voi siete più bravi e siete stati eletti, questi rilievi li terrete in considerazione, solo questo.
Quindi tutta questa reprimenda a me, che stavo lì il 24 agosto e che mi è crollata mezza casa addosso, non me la può proprio fare.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Anch'io vivevo 24 ore su 24 nel territorio, però le riunioni non venivate a farle lì e lei stava ad Ancona a fare le riunioni. Non siamo venuti ad Arquata o nelle aree del sisma. Ci avete abbandonato per mesi. L’ex Presidente è venuto a Castelraimondo il 1° novembre, ma solo perché passava da Camerino a Matelica; non l’ho più visto.
L'ho invitato tante volte e non l'ho più visto. Su questo non voglio dire altro. Ci avete fatto venire sempre quaggiù e per anni c'è stata la confusione più totale, perché non si sapeva come dovevamo fare i sopralluoghi: prima li facevano gli uffici tecnici, poi li facevano i tecnici abilitati, poi li hanno fatti rifare ai tecnici comunali e poi glieli hanno tolti un'altra volta.
È stato un periodo... perché me l'avete fatto ritornare in mente? L'avevo dimenticato. Lasciatemi in pace! Abbiamo vissuto 2 o 3 anni di obbrobri e di oscenità. Sono passati, come è passata la pandemia, non me li ricordo più. Non mettete il dito nella piaga, solo questo.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 187. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ora sospendiamo per qualche minuto il Consiglio per consentire alla Commissione di prendere in esame gli emendamenti presentati per le due proposte di legge.
La seduta è sospesa alle ore 14:45
La seduta riprende alle ore 15:05
Presidenza del Presidente
Dino Latini
Proposta di legge n. 232
ad iniziativa della Giunta regionale “Disciplina del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale in attuazione dell'articolo 28 bis dello Statuto”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 232 della Giunta regionale. La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. La proposta di legge n. 232 riguarda la “Disciplina del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, in attuazione dell'articolo 28 bis dello Statuto.” Sono quattro articoli ed i più importanti sono l'articolo 1 e 2, oltre al 3 che riguarda la disposizione economica.
Il Presidente della Giunta regionale può nominare il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale scegliendolo anche al di fuori dei componenti del Consiglio-Assemblea legislativa regionale.
Il Sottosegretario non appartenente al Consiglio-Assemblea legislativa regionale deve essere in possesso, ai fini della nomina e per la durata della carica, dei requisiti necessari per essere candidato al Consiglio-Assemblea legislativa regionale e non trovarsi nelle situazioni di ineleggibilità e di incompatibilità previste per i Consiglieri regionali. La durata della carica non può eccedere quella della legislatura e la nomina può essere revocata prima della scadenza.
Per quanto riguarda l'appannaggio economico, il Sottosegretario appartenente al Consiglio-Assemblea legislativa regionale mantiene il trattamento economico già percepito in qualità di Consigliere, senza indennità aggiuntive; nel caso in cui non fosse il Sottosegretario scelto tra i Consiglieri regionali gli spetta un'indennità onnicomprensiva mensile pari al 75% dell'indennità di carica prevista per i Consiglieri regionali, senza ulteriori indennità o rimborsi, ad eccezione fatta solo per i rimborsi inerenti e derivanti da missioni che vengono svolte nell'esercizio delle sue funzioni.
Per quanto non previsto da questa legge, al Sottosegretario non appartenente al Consiglio-Assemblea legislativa si applica l'articolo 2 della legge regionale … sulle prime disposizioni in materia di incompatibilità e indennità degli Assessori non Consiglieri regionali.
Infine, per l'attuazione di questa legge è autorizzata la missione 1, servizi istituzionali generali di gestione, programma 1. La spesa massima complessiva è di 133.000 euro, di seguito specificata, cioè 11.000 nell'annualità 2023, 61.000 nell'annualità 2024 e 61.000 nell'annualità 2025. Quindi, sostanzialmente, i tratti essenziali di questa figura del neo Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale vengono così esaminati in questi tre articoli.
PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di minoranza Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Il relatore di minoranza è contrario a questa proposta di legge, che costituisce un'attuazione dell'articolo 28-bis della legge statutaria 8 marzo 2005, n. 1, così come inserito nella recente riforma statutaria che prevede la figura del Sottosegretario, rispetto alla quale noi siamo sempre stati assolutamente contrari, in questi termini.
Aggiungo, come relatore, e a titolo personale ovviamente, di poterlo fare, che la mia contrarietà non era tanto alla figura del Sottosegretario, che ci poteva anche stare, ma al fatto che la figura del Sottosegretario potesse essere individuata in una figura esterna al Consiglio regionale. Questo avrebbe comportato maggiori oneri a carico della Regione, perché tale figura, tra l'altro, non avrebbe avuto senso dopo la riforma della precedente legislatura, entrata in vigore in questa legislatura, secondo la quale la funzione di Consigliere viene sospesa nel caso in cui vi sia un subentrante ed un Consigliere venga chiamato a svolgere le funzioni di Assessore.
Mi chiedevo allora, e me lo chiedo ancora oggi, per quale motivo, se un Consigliere può essere chiamato a svolgere la funzione di Assessore, non può e non deve essere chiamato a svolgere le funzioni di Sottosegretario. Per quale motivo? Tra l'altro, per ragioni politiche di coadiuvare il Presidente, quale figura migliore del Consigliere? Però la legge voi l'avete fatta e l'avete approvata.
Oggi siamo alla legge di attuazione e allora, per ribadire la contrarietà, Presidente Latini, poc'anzi abbiamo approvato il rendiconto, voglio leggere un passaggio perché è stata evocata la Corte dei Conti come colei che ha messo il suggello sul buon operato, secondo voi, di questa maggioranza.
Vi leggo quello che dice la Corte dei Conti, che ribadisce quello che diceva Cesetti e che dicevano tanti altri in occasione della riforma statutaria. Leggo testualmente: “La Regione Marche ha rappresentato nel corso del 2023 che è stata istituita la nuova figura di Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, alla quale potrà essere affidata l'attività di assistenza, di collaborazione, di raccordo e di rappresentanza e che le funzioni attribuite alle figure e strutture già presenti in seno alla Giunta sarebbero distinte”. La Corte ha chiesto chiarimenti e la Regione le ha risposto. E, udite udite, cosa ha risposto? “Le figure e le strutture già presenti in seno alla Giunta sarebbero distinte e diverse da quelle previste per il Sottosegretario”.
Poi arriveremo, Segretario generale di questa Assemblea, sui miei emendamenti, perché alcuni sarebbero inammissibili proprio in base a quello che dice la Corte.
La Sezione regionale di controllo ha espresso perplessità circa la creazione di tale figura, sia in quanto non riconducibile a concrete ragioni giuridiche e funzionali, sia per la contestuale previsione, nel vigente ordinamento regionale, di diverse figure e strutture già esistenti chiamate a coadiuvare la Giunta e il suo Presidente.
La Corte dice che ci sono tante e tali figure chiamate a coadiuvare il Presidente che non è necessaria quella del Sottosegretario. Lo dice la Corte, a pagina 23 della memoria del Procuratore generale.
Poi dice, a riguardo si rileva che l'articolo 28-bis della legge statutaria prevede la possibilità di attribuire l'incarico anche ad una figura esterna. La legge regionale a cui viene fatto rinvio, quella di oggi, per la fissazione dell'indennità, a tutt'oggi non risulta essere stata approvata.
Adesso si capisce per quale motivo. Se ci arrivo io, ci possono arrivare tutti. Guarda caso, la legge attuativa della nomina del Sottosegretario viene fatta dopo la parifica del rendiconto e dopo l'approvazione del rendiconto, perché probabilmente, se fosse stata fatta prima, il giudizio della Corte, sulla base di queste stesse dichiarazioni, poteva essere diverso. Infatti la Corte dice: “La legge regionale a cui viene fatto rinvio per la fissazione dell'indennità, a tutt'oggi non risulta essere stata approvata».
Dubbi analoghi…, mi ascolti Consigliere Rossi, mi rivolgo a lei perché so che lei aveva delle perplessità su questo, legittimamente, da sempre. Per questo mi rivolgo a lei. Lei fa parte della maggioranza ed è, perlomeno dal mio punto di vista, una delle persone più coerenti della maggioranza. “Dubbi analoghi sono stati sollevati anche con riguardo alla recente modifica apportata alla legge n. 27, che introduce la possibilità per la Giunta regionale di avvalersi della consulenza di un esperto per ciascun Assessore. Tali figure andrebbero quindi ulteriormente ad aggiungersi alle altre già previste a supporto della Giunta».
Che cosa dice, in sostanza, la Corte dei Conti? Dice: ce ne avete talmente tante di figure di supporto che non mi pare sia il caso di questa ulteriore figura e, soprattutto, non mi pare sia il caso, ed ecco quello che ho sempre sostenuto e che sostengo anche oggi, che venga reperita all'esterno. Perché questo non crea soltanto, badate bene, un ulteriore aggravio. Non è tanto questo il punto, perché poi abbiamo visto che la fissazione dell'indennità non è così esagerata. Il 75% dell'indennità del Consigliere regionale non è poi così elevato e non percepisce i rimborsi spese. Su questo, però, ognuno può pensarla come vuole.
Il tema è che creare questa figura, che tra l'altro non ha diritto di voto, altrimenti non sarebbe possibile essendo una figura esterna, crea problemi sotto il profilo istituzionale.
E lo abbiamo visto. La maggioranza è stata "paralizzata" da una annunciata crisi, poi mai portata alle estreme conseguenze, per la resistenza del Presidente Acquaroli, in cui una forza politica, legittimamente per carità, chiedeva la sostituzione dei propri Assessori, tra cui il Vicepresidente e Assessore alla sanità. Quella già conteneva un giudizio politico negativo sull'operato del Vicepresidente e degli Assessori. Secondo me, tra l'altro, anche in parte ingeneroso, ma comunque un giudizio negativo. Siamo stati due o tre mesi in quella situazione. Poi tutto si risolve con che cosa? Con la nomina del Sottosegretario. E lo prendiamo all'esterno?
Il Sottosegretario, tra l'altro, ha fatto pure un'intervista e si è palesato al popolo- noi qui siamo un'emanazione del popolo, è il popolo che decide - a tutto tondo per annunciare il suo programma di governo. Udite udite: sulla sanità.
Ma come? Non c'è scritto nello Statuto che il Sottosegretario non vota e partecipa alla Giunta senza diritto di voto? Se partecipa alla Giunta senza diritto di voto, può il Sottosegretario commissariare, perché di questo si tratta, l'Assessorato alla sanità e quindi la Vicepresidenza che, invece, vota per Statuto e per Costituzione? Lo può fare?
Questo è il punto politico e istituzionale della vicenda. Per questa ragione il Sottosegretario non può essere esterno. Ma, in ogni caso, anche qualora fosse esterno, non è possibile che al Sottosegretario vengano attribuite deleghe che hanno già gli Assessori.
Badate bene: se c'è un Assessore, un Vicepresidente con delega alla sanità e al sociale, possiamo mettere un Sottosegretario a cui il Presidente affida la sanità e il sociale, se ha già conferito quella delega al Vicepresidente? Non lo può fare.
Non lo può fare, perché il Sistema sanitario regionale e la sanità, l'abbiamo visto in occasione del rendiconto, rappresenta l'85% del bilancio regionale e abbiamo visto qual è il problema: le liste d'attesa che non vengono abbattute, gli screening che non si fanno, gli interventi che non si fanno, le strutture ospedaliere che non progrediscono, perché c'è una difficoltà anche oggettiva.
E’ possibile, secondo voi, che il Presidente, dopo avergli affidato la delega, gli mette un Sottosegretario e la forza politica di maggioranza, la Lega, che ha indicato e che ha richiesto la delega alla sanità, consente questo commissariamento? Ma che film abbiamo visto? E, tra l'altro, non è neanche possibile. Possiamo far accettare al Vicepresidente una cosa del genere? Tant'è che ho presentato un emendamento, poi discuteremo sull’ammissibilità, relativo al fatto che potranno essere conferite competenze che siano altre rispetto a quelle della Giunta, altrimenti, se non partecipa… Abbiate pazienza, casomai il Presidente potrà affidare al Sottosegretario, che ne so, le questioni relative al porto, all'interporto, al turismo, di cui lui ha la delega, ma non potrà mai dargli la sanità.
Quell'intervista, secondo me, che c'è stata, dovrebbe valere quantomeno, se non un passo indietro da parte di colui che l'ha rilasciata, quantomeno un minimo di cautela da parte del Presidente. Non dovrebbe conferire la delega alla sanità al Sottosegretario. Ma di che parliamo? Questo non si può fare, perché ne va non solo della dignità, ma anche del buon funzionamento delle istituzioni.
Questo determina non solo un fatto di dignità istituzionale. Immaginate il Sottosegretario che va lì, si occupa di sanità, l’ha detto lui nell'intervista, del Vicepresidente e dell’Assessore alla sanità. Bene, fatto dignitoso, ma di fatto un corto circuito istituzionale. Ma gli operatori, i Dirigenti del Servizio sanitario regionale, il Direttore generale di Torrette, il Direttore generale dell'Inrca, i Direttori generali delle 5 Aziende sanitarie territoriali delle Marche, il Direttore dell'Ars (Agenzia Regionale Sanitaria), il Direttore del Dipartimento, i Direttori, ad esempio, dell’edilizia sanitaria, tutti gli altri Direttori, i medici, gli infermieri, gli OSS, a chi risponderanno? Su di loro che valore avrà la parola e la decisione del Vicepresidente alla sanità Saltamartini se poi c'è un Sottosegretario che ha già rilasciato un’intervista in cui ha parlato di sanità? A chi daranno ascolto quegli operatori? Da chi si sentiranno incalzati? Di questo c'è bisogno? Da chi saranno controllati? Magari uno dice: “Il mio punto di riferimento sarà l’Assessore Saltamartini”. Poi magari se l’Assessore Saltamartini farà qualcosa che non va, quello potrà ricorrere anche dal Sottosegretario, che magari andrà dal Presidente, capite? Non potete consentire una cosa di questo tipo. Questo è il tema.
Tra l'altro, per quale motivo ho fatto quella battaglia in Aula, in Commissione? Perché non c'erano gli estremi per l'iscrizione di urgenza. E perché ho ribadito in quest'Aula, al Presidente Latini, che non c'erano gli estremi per l’iscrizione d'urgenza? Proprio per questo, Presidente, perché era necessaria una riflessione, anche alla luce di quanto dichiara la Corte dei Conti in sede di parifica, dato che noi abbiamo approvato il consuntivo pochi minuti fa.
E allora, è possibile iscrivere oggi…? Ma c'è un fatto anche di dignità. Ma vi pare possibile, Presidente Latini, che si scrive d'urgenza? Le dico una cosa, Presidente: gliel’ho detta anche ieri, apprezzo molto come lei conduce quest'Aula, però lei non doveva consentire questa iscrizione d'urgenza, anche per rispetto della Corte dei Conti. Non doveva consentirla. Per questo sono intervenuto.
Tra l'altro, l'anomalia è che si consente l'iscrizione d'urgenza di una legge di attuazione dello Statuto, ma che, diciamo, l’iscrizione d'urgenza di una legge attuativa dello Statuto sulla quale è intervenuta la Corte dei Conti in sede di parifica. Guardate qua: noi la iscriviamo d'urgenza, insieme alla variazione di bilancio, la cui iscrizione d'urgenza si giustifica, non per le altre fesserie che stanno lì, ma per dare copertura al Sottosegretario perché, se sforiamo il 30 novembre, entriamo oltre il limite previsto e non si possono fare le variazioni. Avete capito?
Vi dico: vi rendete conto di quello che sta succedendo? Ma soprattutto siete perfettamente consapevoli, perché non ve lo dicono, di quello che state consentendo? Queste, Presidente, sono delle ferite non politiche, perché nella politica ognuno fa la sua parte. Voi volete il Sottosegretario, ve lo nominate, ma ve lo nominate e fate la legge attuativa nel rispetto della dignità istituzionale che evocavo prima. Queste sono delle ferite profonde. Adesso avete capito perché è stato fatto oggi e non ora e la comunità regionale, noi tutti, me ne poteva importare di meno, siamo stati due mesi a leggere i giornali che ci facevano il resoconto della crisi.
Perché abbiamo aspettato fino ad ora? Per questo. Perché c'era una cosa, ma bisognava approvare il rendiconto, bisognava fare la variazione. Però, guarda caso, perfino l'iscrizione d'urgenza: almeno si poteva avere la dignità di farlo prima, si iscriveva secondo il passaggio normale e via.
Io ho finito, Presidente. Non voglio prendere neanche un secondo in più. Li ho presi tutti. Ho presentato degli emendamenti, so bene che qualcuno, adesso ne parleremo, verrà dichiarato inammissibile ed io dirò perché non è inammissibile. Uno lo ritiro perché è, quello sì, inammissibile e poi ne discuteremo, però noi siamo assolutamente e fieramente contrari a questa proposta di legge in tutte le sue articolazioni.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Anch’io sono assolutamente contraria a questa proposta di legge, come sono stata, tra l'altro, contraria all'inserimento con urgenza nella seduta di oggi, sia per questa, sia per quanto riguarda la variazione che andremo a discutere dopo.
Dal punto di vista politico, ho sempre creduto che fosse un errore il fatto che il Presidente della Regione Acquaroli abbia scisso le deleghe della sanità tra due Assessori perché sarebbero andati a velocità diverse. In effetti, questo sta succedendo: l'Assessore Baldelli segue una velocità, segue il suo percorso; l'Assessore Saltamartini ne sta seguendo un altro, tant'è che tutti i problemi e tutte le interrogazioni che portiamo in quest'Aula nascono dal fatto che non si capisce perché spendiamo tanti soldi per rimodernare, riqualificare, costruire un nuovo ospedale o riqualificarne uno già esistente, quando non è nemmeno chiaro quali servizi ci andranno.
Ma adesso che cosa succede? Non bastavano due Assessori, adesso arriva il terzo, perché, come ho detto prima durante la discussione del rendiconto, questo è un modo per eludere la legge che obbliga la Regione Marche ad avere sei Assessori ed è un modo per averne sette, tant'è che lo stipendio non è nemmeno del tutto male. Pensate che per il 2023, siamo già a novembre, si parla di 11.000 euro e poi 61.000 euro per gli anni 2024 e 2025, quindi direi un'indennità di tutto rispetto, che proverò a togliere con un emendamento apposito.
Adesso avremo tre Assessori alla sanità, ognuno andrà per la sua strada. Come diceva giustamente il Consigliere che mi ha preceduto, relatore di minoranza, che ringrazio, addirittura quattro…; a chi risponderanno gli operatori sanitari? Non si sa.
Soprattutto, umanamente comprendo il nervosismo che aveva quest'oggi l'Assessore Saltamartini. Fossi stata in lui non mi sarei presentata in Aula, sinceramente; quindi se l'è presa con l'opposizione , altro non poteva fare e adesso, dignitosamente, se ne sta fuori dall'Aula, perché sarebbe veramente pesante, immagino, per lui, anche dal punto di vista emotivo stare qui, mentre andate ad approvare questa nuova proposta di legge per assegnargli un tutore, riconoscendo quindi pubblicamente quello che qualche Segretario di partito stava suggerendo, che la politica sanitaria che la Regione Marche sta mettendo in piedi non funziona.
Questo aveva detto la Segretaria regionale della Lega, che aveva chiesto la testa dell'Assessore Saltamartini e, non solo, si era allargata chiedendo quella dell'Assessore Biondi e dell'Assessore Antonini, però adesso pare che tutto si risolva mettendo un Commissario a una parte, o forse a tutto, l'Assessorato alla sanità.
Io sono assolutamente contraria e, come quando abbiamo fatto le modifiche allo Statuto ho votato contro, voterò contro anche in questo caso. Ho presentato anche questa volta un emendamento. Io avrei gradito quantomeno che il Sottosegretario fosse un Consigliere, per evitare anche l'indennità; questa cosa nello Statuto non è passata, oggi non si può più inserire, quantomeno togliamo l'indennità.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Illustri colleghi, non volevo sinceramente intervenire, però, essendo stato tirato in ballo dal Consigliere Cesetti, per dignità e chiarezza personale verso i miei elettori ed anche verso il mio movimento, intervengo e ribadisco che voterò contro.
Vede, Consigliere Cesetti, la sua arma politica è la dialettica: lei è un grande oratore. Quella del sottoscritto è la coerenza e la libertà, che mi hanno sempre contraddistinto e che mi contraddistinguono anche in questo contesto. E aggiungo che molte volte la coerenza e la libertà valgono anche molto più della dialettica.
Voto quindi contro, come ho già votato contro sull'istituzione di questa figura. Non è un mistero. Ho detto che avrei votato favorevolmente, al limite, se questa figura fosse stata individuata a costo zero tra i Consiglieri: ci sarebbero stati tanti Consiglieri meritevoli e capaci di ricoprire questo ruolo. Non è stato fatto. Ho fatto allora, diciamo, un'apertura per poter votare questo provvedimento, per votare, al limite, favorevolmente, con un emendamento in I Commissione, dove chiedevo la riduzione delle spese pari al 35% dell'indennità di Consigliere. Anche questo emendamento è stato bocciato. Ho riproposto ancora una riduzione pari al 50% con un emendamento oggi e non è stato accolto. Quindi il mio è chiaramente un no.
Dico anche quali sono le motivazioni. Non credo che sia opportuno affrontare altre spese, se non che, tra l'altro, mi hanno detto che in questo caso non avrà costi perché il prossimo Sottosegretario sarà un pensionato. Già questa è una questione positiva. Credo comunque che non sia opportuno. Parliamo di una figura che avremmo potuto trovare in Consiglio. Abbiamo quasi 2.000 dipendenti, quindi avremmo anche potuto sopperire, se questa è una figura consultiva. Tra l'altro, il Consigliere Cesetti prima richiamava le sollecitazioni della Corte dei conti nel giudizio di parifica, che io ho letto e riletto molto attentamente.
Dico che questa non è una figura prevista nel nostro programma elettorale di questa maggioranza. Quindi il sottoscritto, in questo momento, è saldo ai programmi elettorali. Non sono io che esco dai dettami di questa maggioranza: io sto saldo con quello che avevamo detto 2 anni e mezzo fa.
Dico che come movimento non siamo stati coinvolti né sull'istituzione di questa figura né sul nome di questo Sottosegretario, sul quale, tengo a dire, non ho nulla assolutamente di personale. Tra l'altro, ho anche avuto modo di conoscere il dottor XY.
A Civici Marche non interessano poi i vari giochetti partitici esterni, che secondo me indeboliscono solo la maggioranza di cui faccio saldamente parte. Mi vedete sempre qui a votare, anche fuori a lavorare per questa maggioranza. Civici Marche è il movimento dei marchigiani e, tengo a ribadirlo, è l'unico movimento civico regionale strutturato, con tanto di amministratori in tanti Consigli comunali, e noi intendiamo fare solo l'esclusivo interesse dei marchigiani. Lo dico molto, molto chiaramente.
Ho letto anche delle dichiarazioni in cui si dice che questa figura dovrebbe sostenere il nostro Assessore Saltamartini. Noi, come Civici Marche, riteniamo che l’Assessore Saltamartini non abbia bisogno di nessuna stampella: è ben saldo al suo posto. Noi crediamo nelle sue capacità, nel suo operato e nella sua onestà intellettuale, in questo crediamo. L'Assessore Saltamartini non ha bisogno di nessuna stampella esterna.
Tra l'altro, il mio voto in dissenso dimostra che questa maggioranza è libera ed anche democratica. Qui non c'è nessun concetto di maggioranza bulgara, dove non si può dissentire su nulla. Quindi questo è il mio voto, che ribadisco essere un voto di coerenza. Probabilmente, se fossi stato coinvolto in queste scelte, come sono stato coinvolto in tante altre scelte, avrei detto la mia e avrei probabilmente anche avuto un orientamento diverso, anche di voto. Questo mio voto era stato annunciato. Non credo, tra l'altro, nemmeno che sia uno scandalo così grosso. Non è che la si voglia fare nemmeno così grossa, perché è una figura che si mette in più.
Ricordo i 20 assunti nell'allora ex Assam, della SVIM di XX, a pochi giorni dalle elezioni: lui ne ha assunti 20, noi ne andiamo ad assumere uno. Alla fine non è tutto questo scandalo.
In virtù della mia coerenza, che vorrei salvaguardare, e di quello che ho detto, mi attengo ai programmi ed ai dettami della mia maggioranza, in cui non era prevista questa figura. Quindi, in maniera molto libera, esprimo il mio dissenso. Non me ne vogliate. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consiglieri Biancani.
Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Innanzitutto, riconosco al Consigliere Rossi il fatto di dare seguito alle parole che aveva già annunciato, quindi, gli faccio i complimenti pubblicamente.
Insieme al Consigliere Cesetti faccio parte della I Commissione, noi, ovviamente, abbiamo votato contro, insieme anche alla Consigliera Ruggeri, rispetto a questa nuova figura, per diversi motivi.
Innanzitutto, abbiamo sempre detto che questa figura doveva essere tra i Consiglieri regionali. Ricordo che in questa legislatura ci sono un po' di Consiglieri regionali in più rispetto a quella precedente, grazie, o a causa, della modifica normativa che ha consentito che i Consiglieri diventati Assessori fossero sostituiti da nuovi Consiglieri. Quindi questa Assise, rispetto alla precedente, ha almeno, se non sbaglio, 4 o 5 Consiglieri in più, quindi è riuscita a dare anche più risposte ai candidati che non sono riusciti ad essere eletti al primo turno.
Nonostante questo, come hanno detto sia il Consigliere Cesetti che la Consigliera Casini nei precedenti interventi legati al rendiconto, attualmente le figure aggiunte rispetto alla precedente amministrazione sono oltre una trentina. Adesso non mi chiedete quali sono perché non mi metto a fare i conti, comunque sono oltre una trentina, e questo è un ulteriore incremento, addirittura, che avrà dei costi perché, ovviamente, si prevede il 75%.
Io, per prendere il 100%, ho fatto una campagna elettorale, mi sbatto da almeno 20 anni in tutta la provincia per essere eletto, ho speso i miei soldi per fare la campagna elettorale e mi ritrovo uno che non ha speso una lira, che non ha fatto la campagna elettorale, che viene qui e prende il 75% rispetto a quello che prendo io. Secondo me non è sicuramente una bellissima mossa.
In più, e sto quasi per chiudere, ovviamente non avrà nessuna responsabilità: non vota niente, non firma niente. A casa mia, se uno non vota niente, non firma niente e non è responsabile di niente, non deve prendere niente. Perché, voglio dire, per quanto sia, la faccia ce la metto tutti i giorni, forse anche troppo. Secondo il Consigliere Baiocchi la metto troppo, però alla fine la faccia è la mia e di quello che dico ne rispondo io.
Chiudo dicendo che, secondo me, è anche un autogol politico. Lo dico per voi, perché vi voglio bene; è rinomato che vi voglio bene. Un conto è mettere una figura che dà una mano al Presidente…, posso capirlo, perché fare il Presidente significa rinunciare alla famiglia, rinunciare alla vita personale, vuol dire rinunciare a un sacco di cose e questo lo sanno tutti. Probabilmente solamente qualche populista che è rimasto in giro per il territorio continua a dire che i soldi che prende il Presidente Acquaroli siano troppi. Dal mio punto di vista no, anzi ne prende pochi.
Ma individuare una figura che non coordina e non dà una mano al Presidente, bensì si intromette all'interno di una delega già spezzata... Perché io, già quando ho visto gli Assessori, non ci capivo più niente. Ho detto: uno ha l'edilizia, quindi fa i mattoni e l'altro prende gli schiaffoni. Questo è.
Perché, ad oggi, l'Assessore Baldelli, e lo sa bene anche il Consigliere Baiocchi, continua ad andare in giro a fare proclami. Lui non prende schiaffoni da nessuno, perché annuncia nuove infrastrutture a destra e a sinistra che non si vedranno mai. Chi è che prende gli schiaffoni? Ovviamente in senso figurato, ci mancherebbe altro, è solo l’Assessore Saltamartini, perché se manca un infermiere, c'è una lista d'attesa in più, eccetera, è sempre lui a rispondere, a destra e a sinistra.
Adesso addirittura gli mettiamo uno nel mezzo, uno di cui non si capisce quale sia il ruolo. Secondo me è un errore politico e se io fossi l'Assessore Saltamartini, ma in parte anche l’Assessore Baldelli, non vorrei mai uno che parli a nome mio, che cominci a telefonare a destra e a sinistra.
Giustamente dicevano prima: ma questo a chi risponde? Per quanto sia, è normale che le persone che hanno un ruolo incomincino a chiamare a destra e a sinistra, chi deve rispondere per primo? Chi deve rispondere per secondo?
Secondo me è un errore politico, quindi invito la maggioranza…, in particolar modo il Consigliere Assenti, che, come per la legge urbanistica, è stato costretto, insieme al Consigliere Serfilippi, a lavorare sei giorni per il grande lavoro che hanno fatto i Consiglieri Casini e Cesetti, supportati ogni tanto anche da noi.
Secondo me questo è un errore, chiedo di ritirare questa proposta di legge. Ancora non siamo passati al voto degli articoli, quindi siete ancora in tempo, perché è un errore.
Ma parliamoci chiaro: secondo voi i dipendenti della Regione, che sono oltre 20.000, perché abbiamo tutti quelli della sanità, come prenderanno questa nuova figura? La prenderanno come un'ingerenza, come un commissariamento, perché prima l’Assessore è stato in qualche modo sfiduciato, non dal Presidente Acquaroli, ma dal suo stesso partito, che ha messo in discussione il fatto che fosse in grado di svolgere il proprio ruolo. Perché se uno fa il Vicepresidente ed è Assessore alla sanità e il tuo segretario regionale dice che devi andare a casa, uno più uno fa due. Sarebbe ancora più grave se avessero detto di mandare a casa un Assessore bravo. Probabilmente la Lega pensava che non fosse in grado di svolgere quel ruolo. L’invenzione è: ci mettiamo un altro di fianco a dargli una mano.
Oggi c'è anche il Presidente Acquaroli, che sa che io non parlo in latino e non ho la capacità di parlare per ore, però, ragazzi, questa roba grida vendetta.
Quindi, Presidente, se fossi in lei, chiuderei tutto e passerei direttamente alla variazione di bilancio.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Credo che un'amministrazione si valuti anche dalle sue priorità e questa amministrazione ha come priorità l'istituzione, a fine anno, del Sottosegretario. Quindi già questo ci fa capire, cioè i cittadini possono valutare.
Ora, ha ragione la Consigliera Ruggeri quando dice che il povero Assessore Saltamartini è uscito e non è in Aula e un po' gli siamo vicini, anche se, insomma, anche noi l'avremmo sfiduciato volentieri. Però non ci è piaciuto, perché pare che il Presidente Acquaroli lo utilizzi come la pecora nera o come il capro espiatorio, quei sacrifici che si facevano alle Erinni. E chi erano le Erinni? Viene da pensare alle Erinni della Lega, che hanno preteso e pretendevano la testa di tre Assessori: Biondi, Antonini e Saltamartini.
Quindi, che deve fare il povero Presidente Acquaroli? Deve aggiungere alle 30 poltrone già istituite.. Prima il Consigliere Biancani ha detto che non se le ricordava, ve le ricordo io: sette membri aggiuntivi nei parchi regionali; un direttore e un revisore dei conti per l'ATIM; cinque nuovi direttori per le AST, più cinque nuovi revisori dei conti per le AST; più sei esperti per ogni Assessore; più cinque membri del CdA dell'ex ASSAM. Mi pare di aver finito e poi il trentesimo e il trentunesimo sono i nuovi incarichi.
Diceva bene il Consigliere Cesetti che la Corte rileva come, guarda caso, le funzioni attribuite a questa figura siano già presenti in seno alla Giunta e siano distinte e diverse da quelle previste per il Sottosegretario. Questo è quello che dichiara la Regione. Ma viene espressa perplessità circa la creazione di tale figura, sia in quanto non riconducibile a concrete ragioni giuridiche e funzionali. Giustamente: che cosa fa questa figura? Il tutore? Il mentore? Scelga lei, Assessore Saltamartini, quale sarà il suo ruolo. Ma certamente comporterà dei problemi rispetto al territorio che si deve confrontare con l'Assessorato, perché non si saprà se ci si deve confrontare con l'Assessore, con il Presidente o con il tutore.
E non solo. La Corte rileva che l'articolo 28 della legge statutaria fissa l'indennità spettante al Sottosegretario, che può essere scelto anche al di fuori dei componenti del Consiglio e dell'Assemblea legislativa regionale, così come abbiamo detto. Perché, se fosse stato scelto, come diceva il Consigliere Rossi, all'interno dell'Assemblea legislativa, noi marchigiani non avremmo dovuto pagare 61.000 euro l'anno di indennità per questa persona.
Ora, la cosa ancora più brutta, Presidente Acquaroli, è che questo signore si sia già "autocandidato" e abbia già rilasciato interviste sui giornali prima che noi, che comunque abbiamo il dovere e il potere di legiferare, approvassimo questa legge.
Quindi è brutto, secondo me, che si scavalchi l'Assessore Saltamartini per salvare la testa di tutti e tre. Perché proprio l’Assessore Saltamartini? Si poteva scegliere di mettere un tutore all'Assessore Biondi, però la sanità è più interessante della cultura. Assessore Saltamartini, che vuole che ci interessi della cultura? A noi interessa la sanità, quindi il tutore viene messo a lei.
Questa indennità è pesante, ce la saremmo potuti evitare ed invece i cittadini pagheranno. E questo determinerà anche delle criticità, come dicevo prima, nella comunicazione e negli indirizzi politici, perché l'indirizzo politico, fino a prova contraria, lo dà l'Assessore competente che ha la delega per quella specifica funzione.
Poi può piacermi o meno l’Assessore Saltamartini, raramente mi piace il suo indirizzo politico, però riconosco che la legge individua in capo a lui l'indirizzo politico per la sanità. Tutti gli altri che vanno chiacchierando nel territorio parlano a nome loro e per loro conto, perché è lei e il Presidente quelli che stabiliscono, con atti e procedure, quale sia la sanità delle Marche.
È pieno di persone che millantano nel territorio, ma questa nuova figura, che tra l'altro non vota neanche in Giunta, che può soltanto partecipare , che può anche partecipare in Consiglio, che tipo di potere avrà dal punto di vista decisionale? Ne avrà? Non ne avrà? Sarà l'ennesimo soggetto che viene indicato come riferimento?
Mi ha detto il Sottosegretario che faremo un nuovo ospedale a San Benedetto del Tronto. Scusate, mi è venuto spontaneo, perché ho visto il Consigliere Assenti distratto e allora lo volevo riportare al ragionamento. Però ci sta anche questo, l’Assessore Saltamartini potrebbe mettersi d'accordo con il Sottosegretario e dire: "Tu dì che faremo l'ospedale dove lo chiedono tutti, poi alla fine sono io quello che ha la responsabilità e che decide". Capite che non è serio? Io sto un po' ironizzando perché siamo tutti stanchi dalla maratona della legge urbanistica, però non è una bella cosa, Presidente, perché chiaramente è un pagamento, un sacrificio proprio alla Lega, per lasciare in pace tre Assessori su sei.
Non ci dimentichiamo che quando dite che il PD litiga…, è vero, siamo tutti uno diverso dall'altro, è vero, raramente siamo uniti su un pensiero, però è anche vero che voi, pochi mesi fa, avete avuto una sfiducia palese, non solo dal punto di vista dei documenti sottoscritti da quasi tutti i Consiglieri della Lega, ma anche sui giornali.
Quindi questa cosa è stata espressa coram populo, davanti a tutti. Tutti sapevano che una parte della Lega voleva la testa di tre suoi rappresentanti della Giunta. In Giunta ci sono solo sei Assessori: tre significa la metà, Presidente. Quindi non è stata una cosetta da poco.
Devo dire, tutto sommato, che mi dispiace per l’Assessore Saltamartini, ma lei paga anche poco questa pace. Probabilmente le Erinni si sono accontentate di un solo Sottosegretario, quindi non mi pare che ci fosse tutta questa potenza di fuoco che, di solito, le Erinni scatenavano.
Noi siamo assolutamente contrari perché è chiaro a che cosa serve il Sottosegretario: a mettere a tacere una parte della sua maggioranza; siamo contrari perché costa 61.000 euro l'anno e 11.000 euro per il 2023, che ci sembra una cifre piuttosto alta. Siamo contrari perché ingenererà delle divergenze nei collegamenti tra chi ha la delega per legge, cioè l'Assessore Saltamartini, e chi invece esercita un ruolo di cui non si capisce bene la natura.
Non ci è piaciuto assolutamente che il Sottosegretario si sia autonominato e che questo sia uscito sui giornali, perché è una mancanza di rispetto istituzionale. Avrebbe fatto bene ad aspettare che fosse l'Assessore Saltamartini a presentarlo, o il Presidente, o un atto di presentazione in Giunta. Che lui rilasci delle interviste nelle quali dice anche ciò che vuole fare, lei capisce, Assessore, che crea qualche problema nei territori che leggono. Arriva un altro e ci si chiede: farà diversamente? Apporterà delle modifiche? Tutto questo destabilizza.
(Interventi fuori microfono).
Anna CASINI. Porta all'ospedale? Ma sì, io sono sicura che lui verrà nel nostro territorio. Ce lo manderà l’Assessore Saltamartini insieme all’Assessore Baldelli a dirci che si farà l'ospedale a San Benedetto del Tronto. Tanto i soldi non ci sono, ma se lo si dice ogni sei mesi diventa una verità.
Quindi è veramente una brutta cosa, fatta all'ultimo momento, portata avanti in velocità e, sinceramente, se questa è la priorità di questa amministrazione, non ci facciate una bella figura.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. … cancellare la propria prenotazione per parlare a fine discussione, mi pare totalmente scorretto, anche perché io sto seguendo tutte le prenotazioni e il Consigliere Putzu è già due volte che si cancella e si riprenota. Qual è l’obiettivo, parlare tutti assieme in fila? Ma cosa siete dei bambini di prima elementare? Ma che rispetto avete dei cittadini, che rispetto avete di chi vi ha mandato qua. Io lo trovo ridicolo, fate come volete, ma è un atteggiamento ridicolo. Dopo il Consigliere Carancini era prenotato il Consigliere Putzu e se ha un minimo di onestà intellettuale si rimette al suo posto perché fare la fila in chiusura per parlare dicendo che il Sottosegretario è bravissimo, bellissimo, attesissimo, non vi rende onore.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voglio citare preliminarmente, a sostegno delle argomentazioni del mio intervento, la pagina 430 della relazione annessa alla decisione di parificazione. È uno dei documenti della parifica che, in relazione all'articolo 19 del Decreto Legislativo 165 del 2001, a proposito del Sottosegretario in itinere, scrive: “Nello stesso ambito, pur prendendosi atto delle soprariportate argomentazioni della Regione, altrettanto problematica sembra essere l'istituzione di una nuova figura del Sottosegretariato. Trattasi, peraltro, di una figura la cui creazione, quantomeno nell'orizzonte delle esigenze di contenimento dei costi della politica e della spesa pubblica, non appare concretamente riconducibile a precise ragioni giuridiche e funzionali, tenuto anche conto della contestuale previsione, nel vigente ordinamento regionale, tra l'altro, delle seguenti figure e strutture già chiamate a coadiuvare la Giunta e il suo Presidente: il Segretario generale, il Capo di Gabinetto, il Portavoce, il Comitato tecnico per la legislazione, incarichi di collaborazione e segreterie particolari del Presidente e degli Assessori".
È un passaggio chiaro che però, lo dico, evidentemente, poi proverò a fare altri argomenti, richiama non casualmente, secondo la mia opinione, il Decreto Legislativo 165 del 2001, esattamente il sesto comma dell'articolo 19, quando dice che la figura del Sottosegretario deve passare attraverso il percorso di una chiamata pubblica in relazione ai propri incarichi, altrimenti, facendo come è avvenuto nel caso specifico, poi proveremo a capire per quale ragione, si elude la legge, si elude il rispetto delle norme in relazione, ovviamente, al costo del personale.
Ribadisco: non sono osservazioni mie. Pagina 430.
Ma andiamo a vedere per quali ragioni.
Io voglio anche riconoscere, credo di averlo detto in discussione, che la figura del Sottosegretario va di pari passo con un autogol clamoroso che non so bene chi abbia fatto, se la Giunta precedente, e cioè ridurre gli Assessori della Regione a sei, diciamo: indecente. Chi l'ha fatto? Lo Stato, non lo ricordavo. Indecente, perché non è pensabile che sei Assessori possano essere seriamente impegnati. Questo è un dato di fatto vergognoso, chiunque l'abbia fatto.
E questo va detto ai cittadini perché è evidente che l'Assessore ha un ruolo importante, ma nello stesso tempo non si può utilizzare lo strumento del Sottosegretario per tappare un buco politico, perché questa è la realtà.
Ora è evidente a tutti i marchigiani ciò che è accaduto. Siccome penso presuntivamente in positivo, credo che la scelta del Presidente Acquaroli sul questo Sottosegretario sia anche positiva, diciamo costruttiva. Però il Presidente Acquaroli si è fatto piegare, questa volta sì, dalle pretese del duo formato da XY e dalla Segretaria regionale della Lega, lo hanno messo con le spalle al muro, o meglio dentro una battaglia politica vergognosa per questa Regione.
Dall'oggi al domani si è alzata dai suoi scranni la Segretaria regionale della Lega, è risorto XY, i quali all'improvviso naturalmente hanno cercato di mettere in difficoltà, per interessi meramente personali, la Giunta regionale e, ovviamente, alcuni dei suoi esponenti: il Vicepresidente Saltamartini, l'Assessore Antonini, l’Assessore Biondi e chissà chi altro.
Ecco, cercare di coprire questa vicenda con la scelta di un Sottosegretario che possa salvare la faccia a XY e alla Segretaria regionale della Lega la trovo una scelta non di coraggio da parte del Presidente Acquaroli. Questa è la realtà, che possa piacere o no. Quindi, da questo punto di vista, è una scelta difficilmente accettabile.
Ancora di più lo è la scelta fatta di colui che dovrebbe essere il Sottosegretario, una vera e propria tutela nei confronti dell’Assessore Saltamartini.
Voi sapete bene quanto io abbia espresso critiche all’Assessore Saltamartini, non certo per ragioni personali, ma perché ci troviamo su posizioni completamente differenti di politica sanitaria. Credo che sia, ovviamente, insieme a Francesco Acquaroli, l’artefice di quelle che saranno le disgrazie sanitarie di questa Regione.
Ma, francamente, mi sento da un lato di essere solidale con lui rispetto a quello che è avvenuto e io credo che abbia sbagliato il Presidente Acquaroli a nominare, se è vero che sarà nominato, questo ex dirigente del Pronto Soccorso di Torrette di Ancona, che si incrocia peraltro con la nuova scelta del direttore di Unità Operativa Complessa di Torrette e la candidatura dello stesso Sottosegretario ad Ancona. Guardate, ci sono delle reti chiarissime su questo, per chi vuole vederle.
Penso che sia una mortificazione per l’Assessore Saltamartini, tanto che chiedo al Presidente Acquaroli di nominare altra persona, ammesso che non sia già avvenuto, oppure all’Assessore Saltamartini di dire: "Guardate, eccovi la sanità, pensateci voi, con questo salvatore della patria che deve arrivare". Perché è uno scandalo. Da questo punto di vista, sostanzialmente si doveva forse scegliere, questa è la mia opinione, la possibilità di avere un Sottosegretario, magari anche diversi Sottosegretari, ma scelti all'interno della sua maggioranza, Presidente, perché sarebbe stato un ragionamento serio di coinvolgimento di persone che dal mattino alla sera sono capaci certamente di affiancarla, conoscono le questioni. Sarebbe stato serio questo, oltre al fatto del riconoscimento.
Secondo: se questa scelta non è stata fatta, occorre capire, come dice la Corte dei conti, se per quell'incarico si sarebbe dovuta scegliere la figura attraverso un ragionamento di pubblicazione di una chiamata pubblica, perché questa è la realtà. Da questo punto di vista, certamente.
Terzo: le offese. Perché è oggettivamente una mortificazione nei confronti dell’Assessore Saltamartini. Ripeto, al di là di cosa posso pensare io, credere, opinare rispetto alla sua posizione.
Naturalmente è di questo tipo e non è la stessa cosa il fatto che il presunto nuovo Sottosegretario non prenderà soldi perché è in pensione. Non ce ne importa niente. È il principio della regola che andava sostenuto: i soggetti che dovrebbero affiancare la Regione, gli Assessorati e anche l’Assessore Saltamartini dovrebbero essere individuati lì dentro.
Anche perché, ripeto, al di là delle opinioni, tra i componenti della maggioranza… ieri confesso che ho scoperto un altro Consigliere Assenti, per esempio, la stessa Consigliera Menghi ed altri avrebbero potuto certamente affiancare e svolgere questo ruolo. È una forma di serietà rispetto alla questione della spesa pubblica, oltre che una questione di carattere politico.
Mi lasci salutare il Consigliere Ciccioli, Presidente. Il Consigliere Ciccioli è turbato dalla mia giacca gialla, capisco che lo turbi. Gli antichi Greci e i Romani parlavano del giallo come di un colore positivo, che dava lucentezza, che dava chiarezza. Addirittura Walt Disney, in un suo film, utilizzava il giallo applicato a uno dei protagonisti come simbolo di gioia. Ma è anche segno di rinnovamento. Vede, la differenza che passa fra me e lei è data dal colore delle giacche. Lei è un grigio, perché non può mettere il nero pece; io metto il giallo e, quando sono entusiasmato, il rosso.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Premesso, Presidente Acquaroli, che io non voglio fare il Sottosegretario, quindi già mi smarco dall'ipotesi che il mio intervento sia per fare il Sottosegretario. Ma il Sottosegretario, o meglio la sua nomina, è una prerogativa del Presidente Acquaroli, nel senso che lui ha la responsabilità, che poi condivide con la maggioranza, e questo gli fa onore.
Si è parlato del Sottosegretario. Ricordo che la stampa ne ha parlato diffusamente subito dopo la campagna elettorale, addirittura indicando l'ex sindaco di Jesi. Quindi non è che oggi ci troviamo il Sottosegretario qua e cadiamo tutti dalle nuvole. La stampa indicava diffusamente questa figura, era comunque un'idea, era un pensiero sul quale questa maggioranza e il Presidente già stavano ragionando. Anche in virtù di quello che si è detto qua, qualche Consigliere ha preceduto il mio pensiero: con il taglio degli Assessori, una figura di Sottosegretario poteva comunque dare una mano, un aiuto.
Arriviamo ad oggi. Certo, come diceva il Consigliere Cesetti, ci avrebbe fatto piacere che un Consigliere, magari di maggioranza, potesse affiancare il Presidente, affiancare questa amministrazione, però noi guardiamo avanti e non voglio entrare in polemica perché, diciamo, in quest'ultimo periodo, con gli interventi che la stampa si è divertita a riportare, naturalmente ne ha pagato le conseguenze il partito di cui io faccio parte, di cui sono il Vicepresidente.
In quel periodo si mettevano un po' in discussione i nostri colleghi della Giunta. Ma lo voglio dire perché credo che in una coalizione e comunque in un partito ci sia un po' il pepe, il sale di un ragionamento e, a volte, anche di discussioni animate che poi vengono riportate e riprese magari anche dai giornali in maniera talvolta distorta. Può capitare che non venga riportata esattamente la verità. La verità sta sempre nel mezzo; poi si può anche interpretare il pensiero.
Però io, guardando avanti, voglio essere fiducioso su questa nomina a Sottosegretario, perché oggi noi non escludiamo né la possibilità di avere una persona esterna qualificata, capace, di supporto al Presidente, alla Giunta e all'amministrazione tutta, né tantomeno la possibilità di avere un Consigliere.
La voglio fare corta, non la voglio portare alle lunghe. Il mio pensiero è che deve essere lasciata alla bontà di giudizio del Presidente Acquaroli la scelta di mettersi vicino la persona che lui ritiene più giusta possibile, che possa essergli d'aiuto, sia essa esterna oppure un Consigliere.
Ho fiducia nella scelta del Presidente e sono molto soddisfatto di questa nuova figura, perché non abbiamo alternative, purtroppo, gli Assessori sono stati tagliati e per le deleghe che hanno, per gli sforzi e per le tantissime deleghe che devono portare avanti…, addirittura qualche Assessore ne ha sette.
Ecco, un aiuto in questo senso potrebbe darlo questa figura di Sottosegretario. Ora non dico se esterno o Consigliere. Concordo con il Consigliere Cesetti, se fosse un Consigliere, naturalmente ci sarebbero state meno spese, ribadendo anche quanto è stato ricordato dalla Corte dei conti.
Ma questa è una scelta politica, come giustamente ricordava il Consigliere Ciccioli, e io voglio lasciare questa scelta politica a chi ha la responsabilità di questa Regione, che è il Presidente Acquaroli, e noi dobbiamo condividerla con lui. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. In realtà, su questa proposta avrei molte osservazioni da porre, perché la mia opinione non dipende semplicemente da questi quattro articoli di legge e, in particolare, dall'articolo 3, con la previsione, nelle disposizioni finanziarie, di altri 133.000 euro che voi direte che, essendo in pensione il nuovo Sottosegretario, non li percepirà tutti.
Ma vedo che già nel 2023, quindi quest'anno, per un mese, ci sono 11.000 euro per il mese di dicembre. Ciò che mi stupisce non è questa previsione, potrete anche smentirla, ma è qui nella legge, nero su bianco. In totale sono 133.000 euro in più.
Ma, ad esempio, ci sono altre risorse che lo stesso Presidente Acquaroli…, mi spiace che sia uscito, probabilmente è uscito anche perché ha visto che stavo per parlare e ho notato che mi ha tolto il saluto improvvisamente, da quando ho fatto notare in Aula un'altra sua decisione.
Oltre a questi 133.000 euro, il Presidente Acquaroli, il 15 maggio, per rafforzare la nostra sanità, ha così, di punto in bianco, firmato un'altra delibera, la n. 674 del 15 maggio, che ha stanziato proprio sull'unghia 1.135.000 euro, dall'oggi al domani, per i nuovi dirigenti delle AST.
Quindi, se il Presidente Acquaroli ha deciso di tirar fuori 1.135.000 euro allora, e adesso altri 133.000 euro per potenziare la sanità - lui comunque non ascolta nemmeno cosa stiamo dicendo, fa sempre un passo indietro quando si parla di sanità - le mie preoccupazioni aumentano di giorno in giorno.
Oggi voglio esprimere tutta la solidarietà all'Assessore Saltamartini, che, a differenza del Presidente Acquaroli, ci ha sempre messo la faccia, è sempre stato qui in Aula, pur subendo alcune contestazioni, alcune polemiche, alcune critiche, perché fa parte del nostro dovere.
Non possiamo far finta che vada tutto bene, Assessore, ci perdonerà. Però le riconosco il merito di essersi sempre esposto, a differenza del Presidente Acquaroli, che sul turismo si è tenuto la delega, ma manda avanti XX e già lì ci sono, come ho detto poco fa, 130.000 euro per XX. Sulla ,sanità manda avanti lei e adesso manderà avanti il nuovo Sottosegretario.
Cosa succederà fra due anni? Che il Presidente Acquaroli dirà: "Non è colpa mia, io non ho nessuna responsabilità". È stata colpa di XX nel turismo, del nuovo Sottosegretario nella sanità?
Cosa succederà? È questa la mia vera preoccupazione. Continuiamo a spendere per nuovi sottosegretari, nuovi dirigenti, sulle tasche dei cittadini, ma questa Giunta non si assume le proprie responsabilità.
E mi dispiace, perché lei, Assessore Saltamartini, sotto questo punto di vista almeno è sempre stato corretto e onesto nei confronti di noi e dei cittadini, assumendosi le sue responsabilità, a differenza del Presidente Acquaroli.
Purtroppo, da quando glielo ho fatto notare, ho notato che non mi saluta più nemmeno, ma è la verità, non è colpa mia. La delibera l'ha firmata lui: 1.135.000 euro, il 15 maggio, delibera n. 674.
E non solo, non basta. Perché dopo questa delibera del 15 maggio, il Presidente Acquaroli, convinto della decisione, il 17 luglio, in una conferenza stampa in Giunta, dichiarava convinto: "È completa la squadra che dovrà attuare la complessa riforma della sanità marchigiana". Lo dichiarava il Presidente Acquaroli il 17 luglio. Ribadisco, parole del Presidente in conferenza stampa. Le ricordo a tutti i giornalisti: "È completa la squadra che dovrà attuare la complessa riforma della sanità marchigiana".
Presidente Acquaroli, lei è uscito adesso che parlo io, ma era completa o no questa squadra? Oggi arriva il nuovo assistente, tutor, Sottosegretario.
Io sono allibita dalla mancanza di responsabilità e anche di rispetto nei confronti dei cittadini, perché continuate ancora ad attribuire le responsabilità a chi c'era prima e tra due anni, magari, le attribuirete ai tecnici, ai dirigenti, ai segretari.
Spero che non accada. Voglio che questo mio intervento sia registrato, come tutti del resto, perché questi tecnici, questi dirigenti, li avete scelti voi e li state facendo pagare dai cittadini profumatamente.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Io rispetto la contrarietà che i Consiglieri di minoranza hanno manifestato già la prima volta, quando decidemmo di indirizzarci verso questa direzione sulla figura del Sottosegretario. Debbo dire con dei distinguo, perché ricordo che il Consigliere Cesetti era comunque favorevole a questa figura, contrario alla figura esterna; qualcuno era contrario, a prescindere, all'istituzione di questa figura del Sottosegretario. Quindi una sorta di divisione c'è stata.
Mi sembra di capire anche che per qualcuno sia un costo esagerato; per altri… Il Consigliere Cesetti sottolineava questo, il 75% del costo di un Consigliere non rappresenta un eccesso. Però ricordo che la precedente amministrazione diede un incarico, con un compenso di 41.000 euro per sette mesi, ad un consulente della nostra provincia di Fermo. Non voglio fare nomi perché non è una battaglia contro qualcuno, per un fantomatico incarico.
Mi fa piacere che il Consigliere Carancini sottolinei, e io condivido pienamente, il fatto che una Giunta come questa non possa avere solo sei Assessori e che ognuno di loro abbia una moltitudine di deleghe. Quindi sarebbe auspicabile che si allargasse questa possibilità, ma non per dare poltrone, non per dare compensi, bensì per svolgere un lavoro più efficace, più puntuale, nell'interesse dei cittadini.
Non sono d'accordo sul fatto che si dica che oggi stiamo calpestando una dignità istituzionale, che oggi assistiamo ad una ferita profonda. Voglio ricordare semplicemente che quella che stiamo per adottare è una scelta politica, una volontà di questa amministrazione di andare in una certa direzione.
E spiego anche, dal mio punto di vista, perché questa scelta è stata fatta e soprattutto perché nella direzione della sanità. Qualcuno di voi sottolineava che le deleghe potevano eventualmente essere indirizzate verso altri settori più vicini al Presidente Acquaroli, sul turismo; ma io credo che questa scelta ricada in questo ambito non per fare la stampella a qualcuno, e poi esprimerò un giudizio sull'Assessore Saltamartini, ma per un dato oggettivo.
La sanità, l'abbiamo visto oggi, rappresenta l'80% del nostro bilancio, quindi oggettivamente parliamo di un tema, di una delega importantissima, non solo in riferimento alla salute dei cittadini, chiaramente, ma anche sotto il profilo finanziario ed economico. E dimostra la nostra volontà di accelerare verso quella direzione che già abbiamo ottimamente intrapreso, nel dare le risposte che i cittadini si aspettano dalla sanità. Quindi la nostra scelta è andata nella direzione di un rafforzamento tecnico della struttura politica. Qui non c'è nessuna stampella, non c'è nessun commissariamento, non c'è nessuna invasione di campo. C'è una scelta politica, ribadisco, di andare ad incidere in un settore che riteniamo assolutamente strategico e fondamentale.
E qui vengo al giudizio sull'operato dell'Assessore Saltamartini, che non ha bisogno di difensori, non ha bisogno di avvocati. Però approfitto di questa sede, visto che sento, leggo e interpreto una strumentalizzazione eccessiva in quello che sta accadendo con la scelta che stiamo facendo del Sottosegretario, per dire che l’Assessore Saltamartini, in questi tre anni, ha dimostrato qualità ed efficacia nell'azione politica che altri in passato non hanno dimostrato.
Quindi, dal mio punto di vista, l'Assessore Saltamartini ha dimostrato competenza, impegno, tenacia, considerati anche gli attacchi che sono arrivati su più fronti. Ha dimostrato passione, volontà di dare soluzioni, ma soprattutto ha dimostrato concretezza.
Perché un Assessore, e quindi una Giunta, e quindi un Consiglio regionale che, in appena tre anni, con una pandemia gestita per un anno e mezzo o due, è riuscito a fare delle scelte che sono propedeutiche ad un vero cambiamento... Parliamo della riforma della legge 13, quindi della costituzione delle AST; parliamo di un Piano sociosanitario e parliamo di un atto aziendale ormai prossimo. Da lì ci saranno i giudizi, ma sicuramente saranno questi gli elementi caratterizzanti, dal punto di vista politico, di questa maggioranza, con i quali saremo giudicati.
Non posso quindi che confermare un'attività di qualità e di concretezza da parte dell'Assessore Saltamartini, che, ripeto, non ha bisogno di essere sostenuto da nessuno, né tantomeno di essere commissariato. Anzi, lo ringrazio pubblicamente e gli auguro buon lavoro, perché ci aspetta un lavoro lungo e duro, dato che le soluzioni che dobbiamo portare sono ancora tantissime.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.
Carlo CICCIOLI. Comincerò dal dire che la figura del Sottosegretario non è un'invenzione della Regione Marche, né di questa coalizione regionale.
Allora, io mi sono andato a guardare, perché uno bisogna che si informi. La prima Regione in Italia che ha istituito la figura del Sottosegretario è stata la Calabria nel 2004, seguita dall’Emilia-Romagna nel 2005, poi dall'Abruzzo nel 2006. La Lombardia ha fatto due di Sottosegretari nel 2008, il Veneto nel 2012, poi c'è stata una fase di pausa. Ricomincia il Molise nel 2017, molto piccola, 300.000 abitanti. Le Marche finalmente nel 2022, ma dopo di noi, subito dopo di noi, la Toscana, la rossa Toscana, nel 2023.
Quindi, ricapitolando: Calabria 2004, Emilia-Romagna 2005, Abruzzo 2006, Lombardia 2008, Veneto 2012, Molise 2017, Marche 2022 e, a pochissima distanza da noi, che siamo arrivati a fine anno nel 2022, la Toscana nel 2023. Alcune di queste Regioni ne hanno due. Cito la Lombardia, ma ne ha diritto: ha 10 milioni di abitanti, è sette volte la Regione Marche. Ma due ne hanno anche altre due Regioni, quindi non mi sembra che sia un grande problema.
Viceversa, la Regione Marche è una Regione che, in seguito a una, a mio parere, non lungimirante legge istituzionale - quando era Ministro delle Finanze Tremonti, era l'antipolitica, era il trionfo dell'antipolitica in quanto tale - vide ridotti i Consiglieri regionali. Per esempio, nella nostra Regione si passò da 40 a 30, più il Presidente; anzi, 30, poi, in seguito, fuori quota il Presidente. Così avvenne un po' in tutte le Regioni italiane. In molte Regioni piccole i Consiglieri regionali furono portati a 20. 20, per esempio, per la Regione Umbria sono pochi: una Regione che è un po' stretta, 20 Consiglieri regionali tra maggioranza e opposizione.
Viene in soccorso di tutta questa vicenda, ritrovando un po' di equilibrio tra l'antipolitica e via di seguito, la nuova legge che è in corso di approvazione, quasi bipartisan, nel Parlamento italiano. Per esempio, cito sempre, la Regione Marche fu ridotta a sei componenti di Giunta, che è un numero ristretto. Chi l'ha vissuto nella scorsa legislatura…, cito sia la Consigliera Casini che il Consigliere Cesetti, che erano Assessori. Con sei si arriva al punto che qualche Assessore ha, io le ho contate, 13 deleghe, così era anche nella Giunta Ceriscioli: un numero di deleghe infinite, in cui oggettivamente l'Assessore diventa un dirigente. Un dirigente di quell'Assessorato prende talmente tanto potere che, di fatto, è l'Assessore, perché l'Assessore, giustamente, nella vecchia legislatura come in questa legislatura, si concentra su alcune deleghe che di per sé sono pesantissime.
Mi riferisco all'Assessore Saltamartini, che ha la delega della sanità, che rappresenta 3,4 miliardi di spesa sul bilancio complessivo della Regione che è di 4,7 miliardi, che diventa di 5 miliardi con i fondi europei. Quindi, l'insieme non arriva a 5 miliardi, grosso modo, come impatto della spesa regionale. Di questi, 3,4 sono della sanità ed anche i 300 milioni europei che aggiungo, in parte sono edilizia sanitaria, e comunque in qualche modo si riferiscono alla sanità.
Non solo non mi sembra un problema, ma addirittura mi sembra un valore aggiunto. Di più, se la persona identificata viene da una storia clinica, e non per la sua salute ma per la sua storia professionale vissuta interamente - oltre 40 anni, mi sembra 42, 43, non ricordo - nella gestione della sanità, quindi era dall'altra parte del tavolo. È un valore aggiunto perché non interviene sugli aspetti di tipo organizzativo, che sono chiaramente normati dalle leggi di riforma che abbiamo fatto l'anno scorso ad agosto, ma ha una competenza che viene dall’interno della struttura sanitaria.
Non mi sembra che ci sia alcunché di duplicazione, commissariamento e via di seguito. Il commissariamento è quando due hanno le stesse competenze, invece, quando le competenze sono diversificate, un conto è l'aspetto gestionale, un conto l'aspetto di rappresentanza, perché nello statuto è scritto chiaramente: il Sottosegretario rappresenta il Presidente. Non ha il potere di delega, sennò sarebbe stato un altro Assessore, il settimo. Non è così e, quindi, io sono assolutamente tranquillo.
Poi la polemica, lo dicevo prima, bisogna farla e, se a parti invertite il centrodestra avrebbe detto delle cose, il centrosinistra ne avrebbe dette altre, però a parti invertite. La Regione Emilia-Romagna, amministrata da sempre dalla sinistra, proprio dalla sinistra - il centrosinistra è stato un orpello aggiuntivo: era a sinistra, Partito Comunista prima, PDS, DS – ha i Sottosegretari. Lo stesso la Regione Toscana che li ha acquisiti recentemente.
Anzi, in quelle Regioni che l'hanno istituito quella volta governava il centrosinistra, adesso governa il centrodestra. Non mi sembra che sia questo il problema. Non è una ragione di spesa, perché non è la spesa.
Dico che è giusto nominare il Sottosegretario. Anzi, se dovessi fare qualche rilievo, al posto dell'intervento polemico del Consigliere Carancini, avrei detto: «Ma com'è che l'avete approvato da tempo e fino adesso non l'avete nominato?». È qui allora il nodo politico, perché bisognava sciogliere questo nodo politico, non che lo nominiamo adesso, che lo nominiamo adesso è una cosa opportuna.
Nella legge di riforma, che credo andrà in onda nella prossima legislatura, la Regione Marche, nelle previsioni, passerà da sei Assessori a 8 e da 30 Consiglieri a 34, più il Presidente, 35. Ogni Provincia, tranne Fermo che è la più piccola, avrà un Consigliere regionale di più, ad Ancona, a Pesaro, a Macerata e ad Ascoli Piceno.
Poi sapete che i testi in Commissione, dalla Camera al Senato, cambiano… Ma su queste cose c'è una visione addirittura bipartisan, non che la maggioranza attuale... È una visione che le piccole Regioni... Le grandi Regioni no, perché hanno già un numero sufficiente di Assessori. Le piccole Regioni hanno risentito di più di quel famoso taglio del 20% - il Ministro Tremonti disse: “Si taglia il 20% ovunque” - con delle quote… Adesso non sto a raccontare la storia in tutti i particolari.
La proposta partì dalla riduzione di Tremonti negli enti locali, poi successivamente fu perfezionata, secondo me fu peggiorata, dal Governo Monti, che concluse il lavoro. Come si dice, concluse quel lavoro che, secondo me, e sul quale io avevo... Io sono uno di quelli che nel PdL mi misi all'opposizione del Governo Monti, tant'è vero che andai a casa e non feci più il deputato, perché ero dentro il PdL. Lasciai il PdL, feci il gruppo dei Frondisti con Fratelli d'Italia e tutto il resto.
Questa idea che i tecnici devono governare la politica., a me non mi ha mai convinto. La politica deve essere politica, i tecnici devono essere a sostegno della politica.
Comunque, mi avvio verso la conclusione. Io non sono d'accordo, Consigliere Carancini, lo dico con simpatia. Cos'è il giallo nell'immaginario collettivo? Cos'è il colore giallo? È il giallo del semaforo, l'incertezza, la prudenza. Deve stare attento perché c'è il rosso o c'è il verde. Io non convengo.
Nel semaforo scelsero i tre colori: il rosso, il verde e in mezzo ci misero il giallo. Il giallo è un momento pericoloso, è un momento in cui devi guardare, devi stare attento.
Quindi c'è l'aspetto interpretativo. Cos'è l'aspetto interpretativo? Umberto Eco ha scritto un bellissimo libro “Il limite dell'interpretazione£. L'interpretazione è sempre una cosa abusiva. Umberto Eco dice che bisogna stare attenti con l'interpretazione.
Tutta l'analisi della cosiddetta crisi della Giunta…, che crisi non è mai stata, è stato un momento di intenso dibattito politico interno. Se noi pensiamo alla Giunta Ceriscioli, ricordo tanti articoli sui problemi interni alla Giunta, ce ne sono stati parecchi… Bisogna che stringo perché vedo il tempo…, è terribile.
L'interpretazione, se c'è una persona tendenzialmente mansueta, qualche volta lo rimprovero per questo, è proprio il Presidente Acquaroli. In questa occasione è stato rigidissimo. È sempre disponibile a discutere, ma ha detto: “La Giunta è questa”, con il conforto del gruppo di Fratelli d'Italia sicuro, ma anche del gruppo della Lega ed in gran parte degli altri gruppi di maggioranza.
La Giunta va avanti sulle decisioni che vengono prese dal Presidente all'interno della coalizione perché, ecco, gli ingressi, quelli che sono imprevedibili dall'esterno, è difficile dall'esterno di un sistema avere il polso delle situazioni. All'interno dei Comuni, all'interno della Regione, anche all'interno del Governo nazionale e via di seguito, chi sta dentro sa come sono le cose; chi le vede da fuori può avere tutte le pensate del mondo, però è più complicato.
Per concludere, dato che ho pochi secondi, l'esito di questi tre giorni anche abbastanza lunghi e pesanti del Consiglio regionale - la legge urbanistica, il rendiconto di bilancio prima e adesso la legge sul Sottosegretario. -evidenzia il dato politico: la tenuta fortissima di questa maggioranza.
Questo è il dato politico. Il dato politico che può cogliere il Presidente Acquaroli, che possiamo cogliere noi come gruppi, è una tenuta fortissima di questa coalizione, che addirittura aggrega e porta dentro Consiglieri eletti con altre liste e che rafforza anche numericamente il suo status, rafforzamento che ovviamente sarà anche politico.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Vorrei un attimo ripartire da un concetto per i Consiglieri più attenti, perché qui sembra che il Presidente Acquaroli e la Giunta, all'ultimo secondo, abbiano messo questo Sottosegretario di cui il mondo politico non sapeva nulla. Capisco che chi ha dichiarato questo possa dire: "L'avete portato in urgenza, con grande velocità", come se non sapesse nulla. Ma c'è già stato un passaggio in Aula e mi rendo conto che qualche esponente politico, nonostante sia attivo in Consiglio regionale, perda consenso, perda contatto con i cittadini e non si ricordi delle questioni.
Ricordo benissimo che, nella conferenza stampa di insediamento del Presidente Acquaroli e della Giunta, lo stesso Presidente Acquaroli, una volta presentati gli Assessori, dichiarò che con una modifica dello Statuto sarebbe stata istituita la figura del Sottosegretario per supportare il Presidente e la Giunta. Parliamo, se vi ricordate bene, magari per qualche smemorato della politica regionale, di giovedì 15 ottobre 2020.
Siamo andati in Aula e ci siamo resi conto del modo di fare politica, giustamente, del Partito Democratico. Io li capisco perché, dopo una grande sconfitta, è normale che uno cerchi di additare agli altri tante responsabilità.
Ho sentito prima la parola "disgrazie sanitarie". Consigliere Carancini, l'ha detta lei. Magari se si girava verso qualche collega glielo poteva dire, perché noi abbiamo ereditando le disgrazie sanitarie altrui.
Così come quando parliamo di spese; "Avete aumentato le spese, il Presidente Acquaroli ha aumentato le spese". Se uno va a vedere i consulenti del precedente Presidente ed i consulenti del Presidente Acquaroli il rapporto è 100 a 0.
Ricordo benissimo la polemica del Partito Democratico quando il Presidente Acquaroli aveva nominato l'odierno onorevole e consulente del Ministro, XY. Ricordo benissimo le sceneggiate napoletane che sono state fatte in Aula. Un consulente che...
(interventi fuori microfono)
Andrea PUTZU. Sceneggiate napoletane, perché oggi è parlamentare ed è anche consulente del Ministro, quindi figuriamoci.
Si ricordi, Consigliere Carancini, che quella persona non percepiva…, come qualche esponente del Partito Democratico. Purtroppo, lei neanche all'interno del partito era riuscito a incidere quando era Sindaco di Macerata, perché era stata nominata una persona della sua provincia che percepiva 55.000 euro all'anno. Lei sa chi è e la conosce benissimo. Così come un ex parlamentare che lo stesso precedente Presidente aveva nominato sempre a 55.000 euro all'anno e, come giustamente racconta il Consigliere Marinangeli, un altro a fine mandato della nostra provincia, persona qualificata, 41.000 euro all'anno per sette mesi. Lì non vi ho visto urlare, non vi ho sentito dire che è una vergogna. Anzi, ho visto l'ex Movimento 5 Stelle…, quello che prima faceva opposizione al PD e oggi ci va a braccetto. Ma capisco, è normale, è l'evoluzione della specie politica. Ci mancherebbe altro. Ognuno fa le proprie scelte, è giusto e le rispettiamo. Ognuno sceglie politicamente come progredire, o magari come non progredire. Ognuno fa le proprie scelte e i cittadini, ci mancherebbe altro, giudicano le azioni politiche che ogni partito compie.
Mi sono divertito e, credetemi, quando dal Partito Democratico ho sentito parlare di questo Sottosegretario… magari chi sta ascoltando pensa che percepirà molto più di un ex consulente del precedente Presidente. Invece, se voi andate a vedere, perché poi c'è una delibera, perché questo è sotto gli occhi di tutti, e mi fa sorridere... nel 2023 11.000 euro, nel 2024 61.000 euro, nel 2025 61.000 euro. Il precedente Presidente spendeva 110.000 euro all'anno per le sue consulenze. Ma io non vi ho visto arrabbiarvi. Persone che erano nomine politiche. Il Presidente Acquaroli, volendo, poteva tranquillamente nominare persone che fanno politica nel suo staff, come aveva fatto l’ex Presidente e voi sareste dovuti stare zitti. Invece no, avete la faccia tosta di dire che è uno sperpero di denaro pubblico.
Siete stati bravissimi a dirlo, ma vi siete dimenticati che, nella vostra gestione politica, avete mandato Interporto quasi sull'orlo del fallimento. E ringrazio Dio che siamo riusciti, insieme, a salvarlo. Abbiamo visto l'Aeroporto delle Marche in che stato lo abbiamo trovato, per non parlare della SVIM, che era un marchettificio politico di consulenze date a gogò.
Ma io su questo farei una riflessione, perché fondamentalmente credo che, in quest'Aula, possiamo dire tutto e il contrario di tutto. Ci mancherebbe altro. Ognuno verrà giudicato non solo per ciò che dice, ma per ciò che fa.
Credo che questo sia innanzitutto in linea con ciò che aveva dichiarato il Presidente Acquaroli quando aveva annunciato la Giunta. Ma soprattutto, se fossi il PD, non avrei calcato molto la mano sulla questione dello sperpero di denaro pubblico, magari lo avrei fatto fare agli amici del Movimento 5 Stelle, perché loro, politicamente, erano inattaccabili.
Ho avuto modo di ascoltare altri Consiglieri del PD che parlavano di una delibera del Presidente Acquaroli. Ovviamente, ricordiamo per chi ci ascolta, le delibere non le fa solo il Presidente Acquaroli, perché, sapete benissimo, c'è democrazia. La delibera di Giunta viene adottata dal Presidente Acquaroli insieme agli Assessori. Magari qualcuno che ci ascolta può pensare che siamo in dittatura, invece c'è una grandissima e bellissima democrazia di centrodestra, di cui noi andiamo orgogliosi e che i cittadini marchigiani hanno rafforzato con la loro fiducia.
Avete detto che il Presidente Acquaroli, con questa delibera, ha dato i fondi ai direttori delle AST, come se prima, con l'ASUR, i direttori di Area Vasta andavano a chiedere l'elemosina in giro. Questo mi fa sorridere, Presidente, c'erano direttori di Area vasta che guadagnavano fior di quattrini, com'è normale che sia, in base al loro lavoro e all'inquadramento previsto dal contratto collettivo nazionale.
Quindi non è vero tutto questo scandalo e non si capisce quale danno avrebbe fatto il Presidente Acquaroli, insieme alla Giunta e alla maggioranza.
Permettetemi di dire che sorrido quando si afferma che il Presidente Acquaroli sia stato schiacciato da qualcuno. Ogni tanto il PD dice che comanda il Presidente Acquaroli; poi viene qui il Presidente Acquaroli, viene da noi e noi siamo agnellini. Poi magari sentiamo il Consigliere Carancini, che contraddice il Consigliere Cesetti, e dice che hanno comandato altri esponenti della Lega.
Quando io ricordo benissimo, e lo ripeto, che l'unico ad essere sempre stato in dissenso su questo è il Consigliere Rossi, glielo voglio riconoscere per coerenza politica. È giusto, ci mancherebbe altro, è normale che possa capitare anche a noi che, su un atto, non si trovi la convergenza di un Consigliere o di un gruppo che non lo condivide. Però mi fa sorridere la ricostruzione politica che è stata fatta, come se qualcuno avesse comandato su qualcun altro. Io dico sempre: non ho trovato una sola dichiarazione di un Consigliere regionale o di un gruppo regionale contro il Presidente Acquaroli e contro la Giunta. Anzi, ricordo pure che in quei giorni concitati, cari colleghi del Partito Democratico, non so se ve ne siete accorti o se non vi siete ancora ripresi dalle batoste elettorali, sono uscite a difesa degli Assessori, della Giunta e del Presidente tutte le associazioni di categoria. Ma voi vi rendete conto? Tutte le associazioni di categoria hanno difeso l'operato della Giunta Acquaroli. Tutte. Io mi sono meravigliato.
Quando le associazioni di categoria hanno difeso, supportato ed elogiato l'operato del Presidente Acquaroli e di questa Giunta, mi sono reso conto che stiamo sulla strada giusta. Perché è normale: quando le associazioni di categoria o i sindacati attaccano, voi gli correte subito dietro. Ma quando le associazioni di categoria elogiano l'operato del Presidente e della Giunta Acquaroli, allora non va bene. Però mettetevi d'accordo, ma è normale e lo capisco.
Invece dico una cosa: qui dovremmo confrontarci sulla politica. Perché il Presidente Acquaroli l'aveva annunciato fin da subito. Appena nominati gli Assessori l'aveva annunciato. Non era un mistero.
Tra l'altro, se l'ha fatto il vostro amico e Presidente della Regione Emilia Romagna, che qualcuno di voi ha sostenuto alle primarie del Partito Democratico, pensando che fosse il leader migliore che potesse guidare l'Italia, nessuno può dire: "Ma il Presidente della Regione Emili-Romagna non l'abbiamo appoggiato, abbiamo appoggiato la sua Vicepresidente, attuale Segretaria nazionale del PD". Guardate, ieri mi sono dimenticato di dirvelo: l’attuale Segretaria nazionale del PD era nella Giunta di Bonaccini, era a lui legata. Quindi, fondamentalmente, avete appoggiato quel modello che tra i primi ha introdotto il Sottosegretario.
Ma io, più che altro, parlerei di temi legati alla politica. Perché se andiamo sullo sperpero di denaro pubblico, noi, facendo uno studio di questi anni, avremmo tantissimo da dire. Così come sugli incarichi affidati a qualcuno.
Io mi concentrerei di più sulla questione politica e sulle proposte. È normale che non vi piaccia questa Giunta, ci mancherebbe altro. Non è che possiamo avere il consenso del 100%.
Sono certo che, alle prossime elezioni, continuando così, noi staremo qui e voi sarete di là. Potrò sbagliarmi, ma saranno gli elettori a deciderlo. Però quello che vi voglio dire, in conclusione, è che dobbiamo confrontarci su un tema: è una figura utile oppure no?
Perché voi continuamente dite che l'Assessore Saltamartini non va bene, che l’Assessore Baldelli non va bene, che l’Assessore Biondi non va bene, poi arriva il Sottosegretario, diventate tutti bravi e date loro la solidarietà. Mettetevi d'accordo!
Concludo: non solo esprimo io la solidarietà agli Assessori che continuamente sono sotto il vostro attacco, ma credo che il Sottosegretario possa essere ancor più utile per supportare le politiche che questa Giunta sta portando avanti.
Credetemi, stiamo scrivendo la storia. Lo dico spesso: noi abbiamo realizzato i vostri sogni sulla sanità; ieri con la legge urbanistica avete visto una riforma che voi stessi, in tanti anni, non siete riusciti a fare. Sono certo che con questo Sottosegretario riusciremo a portare a casa ulteriori risultati importanti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Serfilippi.
Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Non prenderò tutti e 12 i minuti, anche perché il dibattito su questo tema, di fatto, è già avvenuto 8 mesi fa; quindi oggi, praticamente, ci stiamo ripetendo all'infinito, direi, perché sono ore che parliamo. Probabilmente ci siamo affezionati a quest'Aula, potremmo dormire qua e continuare ad oltranza, ormai prendiamo la residenza tutti quanti ad Ancona.
Detto questo, penso che il Sottosegretario sia una figura utile, come in molte altre Regioni governate anche dal centrosinistra. Il Consigliere Ciccioli prima mi ha rubato l'intervento. E’ chiaro che, con la riduzione degli Assessori, il Sottosegretario è una figura utile. Probabilmente dovevamo farla prima, quindi l'unica reprimenda, probabilmente, è questa che ci diamo come maggioranza.
Ma, detto questo, penso che il Presidente sceglierà la figura più consona, che potrà aiutarlo nelle tante funzioni che ha lui, ma anche tutti gli Assessori.
Sull'indennità potremmo discuterne tantissimo. Ci sono Regioni in cui il Sottosegretario viene pagato come gli Assessori o come i Consiglieri; ogni Regione ha scelto a suo modo. Se la scelta del Presidente andrà verso la persona che è stata indicata, io penso che le cifre che diceva prima la Consigliera Vitri... Mi dispiace che se la sia presa sul personale con il Presidente. Il Presidente è una gran persona, se non l'ha salutata, probabilmente è perché incontra migliaia di persone. Adesso non c'è la Consigliera Vitri, ma mi dispiace che la butti sul personale.
Detto questo, ribadisco che le indennità, se la persona indicata sarà lei, non avranno il problema dei 100 e passa mila euro in 3 anni, quindi 60.000 euro all'anno. È chiaro che quando tu fai una legge ci devi mettere gli importi, il Presidente oggi non ha nominato nessuno; se domani sceglierà una persona X, che non fa parte di questo Consiglio regionale e non è in pensione, è chiaro che dovrà pagarla. Quindi sono chiare e lecite tutte le ampie discussioni che avete fatto oggi e anche gli emendamenti.
Qui oggi la discussione è tutta politica. È chiaro che, dopo quello che è successo qualche mese fa, forse un mese fa, oggi questa discussione ha preso questo brio frizzante.
Per quanto mi riguarda, io ho piena fiducia in tutti gli Assessori, sia della Lega, che di Fratelli d'Italia, che di Forza Italia, e nel Presidente Acquaroli.
Io dico solamente una cosa alla nostra maggioranza: la discussione, alla fine, è solamente politica, noi siamo una grande squadra e in questi giorni penso che l'abbiamo dimostrato. Ieri abbiamo approvato una delle leggi fondamentali che proiettano nel futuro la nostra regione, quindi noi dobbiamo andare con la schiena dritta. Il Presidente sa che, oltre ad avere a fianco a lui e sopra di lui dei grandi collaboratori, anche qua ha una grande squadra di collaboratori che, quando servono, fanno il loro lavoro e portano a casa i risultati.
Oggi votiamo il Sottosegretario; domani il Presidente Acquaroli sa benissimo che può anche indicare qualche Consigliere regionale per portare avanti delle deleghe che lui ritiene opportuno portare avanti. Non dico niente, altrimenti rischio che diventi un'altra discussione politica. Però ci sono tante tematiche che noi vogliamo portare avanti, conseguenti sia al Piano sanitario, sia alla legge urbanistica, sia al Piano delle infrastrutture. Ci sono tante tematiche sulle quali abbiamo legiferato e sulle quali i cittadini marchigiani attendono altri atti e altre azioni conseguenti.
Il Presidente Acquaroli deve sapere che qui abbiamo una pletora di colleghi Consiglieri che, se accesi, possono fare fiamme; basta solamente accenderli. E l'abbiamo visto in questi giorni con la legge urbanistica.
Detto questo, concludo, rinnovando la fiducia a tutta la Giunta e al Presidente Acquaroli, nel dire che questa è una figura che sarà sicuramente utile al Presidente, alla Giunta e a tutti noi Consiglieri regionali, e mi auguro che sia assolutamente super partes.
Capisco il collega Rossi, che è sempre rimasto coerente, e lo ringrazio per questo, perché non è da tutti rimanere coerenti dall'inizio alla fine. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Menghi.
Anna MENGHI. Grazie, Presidente. Innanzitutto voglio iniziare ringraziando il mio collega, amico, avversario politico, Romano Carancini, che solo qualche seduta di Consiglio regionale fa mi intimava di non parlare. Oggi, invece, lo ringrazio: mi ritiene all'altezza di poter, se fossi stata il Sottosegretario scelto tra i Consiglieri, ricoprire anche di questo ruolo.
Voglio partire da alcune considerazioni, da un dibattito che, come ha detto il collega Serfilippi, essere sostanzialmente politico. Se il Consigliere Putzu ha detto, io personalmente non lo ricordavo, che il Presidente Acquaroli lo avesse dichiarato già all'atto della Giunta, dico, per rafforzare questa tesi, che il primo atto con cui abbiamo iniziato l'iter risale al 18 ottobre 2022. Questo a dimostrazione che la scelta del Presidente Acquaroli di utilizzare la figura del Sottosegretario non era dettata da un'esigenza particolare, ma una decisione presa all'inizio del suo mandato, per motivazioni che mi pare lo stesso Partito Democratico abbia evidenziato anche all'interno di questo dibattito oggi pomeriggio. Lo diceva, mi pare, lo stesso Consigliere Carancini, quando dichiarava il fatto che otto Assessori, obiettivamente, nella nostra regione hanno deleghe pesanti e importanti.
Colgo l'occasione anche per dire che l’Assessore Saltamartini non ha solo la delega alla sanità. Voglio sottolineare che ha la delega ai servizi sociali, che è importantissima; voglio sottolineare che ha la delega alla sicurezza, che è altrettanto importante. E lo voglio qui ringraziare per il lavoro svolto in questi tre anni, che è stato durissimo e che indubbiamente ha potuto svolgere grazie anche alla sua fisicità, che gli ha consentito di reggere situazioni molto dure.
Ma torniamo alla questione del Sottosegretario, alla questione prettamente politica. La mia storia politica credo che parli molto chiaro. Sono approdata in quest'Aula di Consiglio regionale con un percorso molto lineare, che il Consigliere Carancini conosce, essendo maceratese come me.
Lo voglio dire perché la Consigliera Casini, facendo una sorta di autocritica rispetto al suo Partito Democratico, diceva che di partiti perfetti non ce ne sono, di persone perfette non ce ne sono: c'è la politica. Una politica che nel 2020 ha portato questa Regione a essere governata per la prima volta dal centrodestra.
Lo ricordava il Vicepresidente Saltamartini stamattina, nel rispondere ad alcune interrogazioni. Questo non è un passaggio da poco. La nostra regione sta sperimentando, dall'inizio della sua costituzione, il principio di democraticità dopo tanti anni. E questo governo di centrodestra, consentitemi, ha visto e vede anche la mia presenza dopo un percorso politico abbastanza accidentato e molto particolare.
Voglio dire che il centrodestra, come è stato ribadito da chi mi ha preceduto, sta dando dimostrazione di grande compattezza. Ma ve lo dice una persona che è approdata in quest'Aula e che ha ben compreso il significato di fare opposizione e sa perfettamente che cosa significa governare.
Allora, che cosa voglio dire? Voglio dire che nel primo quinquennio del governo Carancini, se lo ricorderà, la sua stessa maggioranza in più occasioni sembrava volerlo mandare a casa. Ed io rilasciai un'intervista a Cronache Maceratesi per dire che sarebbe rimasto saldo. E’ rimasto talmente saldo che ha governato anche per il secondo quinquennio.
Per certi versi vorrei rassicurare, se ce ne fosse il bisogno, come esponente del partito della Lega, che questa maggioranza e gli Assessori della Lega godono della fiducia non solo del nostro gruppo, ma anche del Presidente Acquaroli, che ha nominato, appena c'è stata la possibilità, l'Assessore alla Sanità Vicepresidente della Giunta regionale. Questo lo voglio rafforzare, lo voglio sottolineare, perché è anche un po' un'anomalia di questa maggioranza. Noi abbiamo, e il Presidente Acquaroli non può che confermarlo, il Presidente e il Vicepresidente dello stesso territorio, che è peraltro anche il mio e quello del Consigliere Carancini, e questa è una scelta politica importante.
Che cosa sottolinea? Sottolinea che, al di là dei dibattiti, dei confronti e dei presunti scontri che ci possono essere nelle migliori famiglie, questa è una maggioranza. E ve lo dice una che sa che cosa significa tornare in maggioranza dopo vent'anni: me lo sono guadagnato, caro Presidente Acquaroli, a caro prezzo e non ci rinuncio.
Sapete perché? Perché il centrodestra, nel DNA, ha la capacità di ascolto, ha la capacità di tenere il confronto con le categorie e con i cittadini.
Quando sono stata a Parigi, nella delegazione impegnata nella bellissima esperienza della candidatura della cucina italiana a patrimonio dell'UNESCO, che cosa ho scoperto? Un importante esponente di quelle categorie di cui il Consigliere Putzu parlava, che mi stava seduto vicino, mi ha detto: “Sai, Anna, se con la Giunta precedente sono riuscito a parlare con il Presidente due o tre è stato grasso che cola. Con il Presidente Acquaroli, che non conoscevo, ormai c'è un rapporto di quotidianità e di confronto naturale”.
Ripeto, ho conosciuto il Presidente Acquaroli da quando è diventato Presidente, allora, sapete che cosa significa? Significa una capacità innata del centrodestra di tenere il confronto con le categorie e con i cittadini.
Certo, i problemi sono tanti e noi lo sappiamo. Stiamo governando in un periodo forse tra i più difficili di questo secolo. Abbiamo crisi su crisi, problemi su problemi. Ma questo non ci spaventa. Anzi, non ci spaventano i problemi. Ve lo dice una che ha fatto della sua vita una sfida.
E allora sapete che c'è? Voi potete dire tutto quello che vi pare, perché è chiara la linea che il Partito Democratico che ha deciso di assumere da tre anni a questa parte. La delegittimazione, del criticare, del dire, del distruggere. La linea che non riconosce nemmeno quello che sulla sanità ci hanno riconosciuto il Ministero e l'AGENAS, con graduatorie e valutazioni che vanno al di là della nostra valutazione politica, anche quando c'era un Governo nel quale Fratelli d'Italia, che comunque ha avuto la responsabilità di esprimere il Presidente della Regione, non faceva parte di quel Governo.
Allora mi viene da dire che non sapete più cosa inventarvi. E questo noi lo sappiamo. Ve lo dice una che per vent'anni ha fatto opposizione e si è costruita la sua credibilità politica proprio facendo opposizione.
Voi avete scelto la vostra linea politica e ci mancherebbe che noi la mettessimo in discussione. E’ un po' quello che, lasciatemi dire, accade anche a livello nazionale con il Governo: più o meno è la stessa storia. Non sanno più cosa inventarsi.
Io sono fiduciosa. Noi della Lega, prima di tutto, e tutti noi del centrodestra, siamo convinti. Ma sapete perché? Perché abbiamo alle spalle una vittoria. Non è stato detto, e fatelo dire a una maceratese che ha portato un governo di centrodestra nella sua città: noi abbiamo vinto, per la prima volta, Ancona. Forse ce ne siamo dimenticati, Presidente Acquaroli?
Forse ci apprestiamo a vincere a Fano, non voglio osare con Pesaro, non voglio andare al di là. Ma noi, Presidente Acquaroli, amici, Assessori, dobbiamo avere paura soltanto se tra di noi ci sono delle incomprensioni, che io sono sicura non ci siano. Perché abbiamo dato prova, anche nelle situazioni difficili di questi tre anni, di avere una tenuta che è la tenuta di chi sa di avere la responsabilità di governare, dopo tanti anni, una regione. Di chi governa non per gestire il potere, ma per dare risposte ai cittadini, sapendo esclusivamente una cosa: che il percorso è duro, è difficile, ma noi siamo quelli che si ricaricano non con i colori e con l'armocromia. Noi ci ricarichiamo, probabilmente, con le sfide.
Quelle sfide che abbiamo la capacità di governare perché abbiamo una classe dirigente che governa questa regione di tutto rispetto, fatta di persone che hanno amministrato anche quando, in questa regione, la sinistra governava praticamente ovunque.
Ripeto, lasciateci l'onere, ma soprattutto il grande onore, di governare questa regione e, lasciatemi dire, anche questo Paese, perché i problemi, uno ad uno, verranno risolti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Grazie a tutti i Consiglieri per il dibattito. Però sentire il Consigliere Casini, che è uscito dall'Aula, ripetere una frase cara al Ministro della propaganda del Terzo Reich, in questa sala, ripetere cento volte una bugia che poi diviene realtà sull'ospedale di San Benedetto del Tronto, mi suona male. Mi suona male per la stima che ho nei confronti della Consigliera Casini, per la competenza e, proprio per quella stima che ho nei confronti di questa esponente del Partito Democratico e anche delle sue competenze, dovrebbe comprendere qual è la strategia della Regione Marche nel sistemare un po' di danni di quella Giunta regionale di cui, purtroppo, la Consigliera Casini era Vicepresidente.
Quali sono questi danni? Nel 2019 la Giunta Ceriscioli, con il Presidente della Giunta regionale delle Marche proveniente da Pesaro, anche Assessore alla sanità, aveva congegnato un meccanismo per nascondere i fallimenti della mancata programmazione sanitaria: nuovi manuali di accreditamento per le strutture ospedaliere. E, guarda caso, quei manuali di accreditamento prevedevano criteri che quasi nessuna struttura sanitaria ospedaliera della nostra regione possedeva nelle proprie caratteristiche.
Che cosa significava? Significava che non avevamo programmato la preparazione e la formazione dei medici, non avevamo individuato risorse economiche per l'adeguamento delle strutture sanitarie; per cui la soluzione migliore era chiudere tutte le strutture sanitarie ospedaliere del territorio, ad eccezione del buon lavoro fatto dal Consigliere Cesetti su Fermo, Assessore al bilancio se non sbaglio, con lo stanziamento di risorse cospicue per la costruzione del nuovo ospedale, e del mezzo lavoro fatto dal precedente Presidente, che invece di spendere 200-250 milioni sul nuovo ospedale di Pesaro si era inventato uno strano strumento finanziario per spendere 250 milioni e poi pagare canoni annuali per trent'anni, portando il costo dell'ospedale di Pesaro da 250 milioni a 1,5 miliardi di euro.
Non vi dico quello che sarebbe successo con i nuovi tassi stabiliti dall'Europa per combattere l'inflazione, che era una variabile prevista all'interno del project financing, per cui quei 250 milioni sarebbero venuti a costare circa 1,5 miliardi. È chiaro che poi non avremmo avuto più risorse nel territorio per realizzare, magari, il nuovo ospedale di Macerata.
Vorrei far sapere a qualcuno che, dopo l'ospedale di Pesaro, su indicazione e indirizzo del Presidente Acquaroli, abbiamo bandito e stiamo bandendo la gara per l'ospedale di Macerata.
Mi scusi, Presidente, ho sentito, non so da chi, probabilmente da una giacca gialla, la parola “bugiardo”. Siccome io non rivolgo alcun epiteto, Presidente del Consiglio, a nessuno all'interno di questo Consiglio regionale, perché ho grande rispetto per la democrazia, anche quando la democrazia sbaglia ad eleggere, ho visto tanti Sindaci che sono stati eletti e forse era meglio che non fossero stati Sindaci, ho visto tanti Consiglieri regionali che sono stati eletti e forse si potevano fare scelte migliori, ma non mi permetto di dare del bugiardo o usare altri epiteti nei confronti di nessuno.
Il Partito Democratico, o parte del Partito Democratico, è abituato a questo tipo di democrazia. Io no, Presidente, e pretendo che nei miei confronti, nei confronti di qualsiasi altro collega di Giunta, nei confronti di qualsiasi altro Consigliere regionale all'interno di questa Assise, non sia permesso, e non è la prima volta l'utilizzo di questi termini.
Grazie, Presidente, e le chiedo un richiamo formale.
Detto questo, i colleghi e il Consigliere Casini, che provengono dal territorio della provincia di Ascoli Piceno, quindi dalle due grandi città di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, sanno benissimo quello che abbiamo indicato nel nostro programma elettorale e nel masterplan dell'edilizia sanitaria ospedaliera: ospedale di Pesaro, perché c'era una procedura che andava modificata per evitare gravissimi danni al bilancio della Regione Marche e al bilancio della sanità; subito dopo, ospedale di Macerata; e, appena bandita, la gara per l'ospedale di Macerata, gara per la progettazione dell'ospedale di San Benedetto del Tronto e realizzazione della struttura.
Vede, Presidente Acquaroli, nella vita e nella società esistono uomini di parole, io anche in questo Consiglio regionale ne ho sentite tante. E noi quella parola che abbiamo speso nei confronti degli elettori la stiamo rispettando, con un cronoprogramma certo e definito.
Così è, verificando i piani redatti da questa Giunta regionale: cancellazione degli ospedali unici, no alle operazioni di finanza sulla sanità, tanto care anche al Movimento 5 Stelle, che oggi vedo seduto tra i banchi dell'opposizione, che dovrebbe essere più propriamente al fianco di queste battaglie care al Movimento 5 Stelle e ai propri elettori.
Questa maggioranza sta conducendo battaglie sulla sanità e sulla legge urbanistica, che va di pari passo con il Piano regionale delle infrastrutture Marche 2032, perché disegniamo un futuro a questo territorio, quel futuro che qualcuno voleva negare. Quell'opposizione che un tempo era maggioranza e che, non dimentichiamo, nel 2016 fece declassare la Regione Marche da regione sviluppata a regione in transizione, ad un passo dal sottosviluppo.
Noi stiamo rendendo irreversibili alcuni procedimenti e alcune realizzazioni nell'ambito del Piano sociosanitario redatto dall'Assessore Saltamartini. È per questo che, di comune accordo, ci siamo suddivisi delle deleghe, per non compiere lo stesso errore compiuto dalla Giunta precedente, che ha voluto concentrare tutto nella figura del Presidente, del Presidente della Regione Ceriscioli, che ha portato le Marche, da un punto di vista sanitario, sull'orlo del baratro.
Mi permetto una precisazione all'amico Consigliere Serfilippi: noi non abbiamo affrontato questa discussione otto mesi fa, noi l'abbiamo affrontata oltre trenta mesi fa, nel settembre 2020, quando il programma che si sta realizzando, grazie al coraggio dei Consiglieri regionali di questa maggioranza, grazie al coraggio del Presidente Acquaroli e grazie al coraggio dei colleghi componenti della Giunta regionale, distanziò di oltre dieci punti i nostri avversari, che avevano fallito proprio nel tema più grave che può affrontare una comunità: quello sanitario.
E noi sul tema della sanità, in modo particolare grazie al grande impegno del Presidente Acquaroli e dell'Assessore Saltamartini, a cui tutti stiamo dando una mano, ciascuno per la propria competenza e per la propria delega, stiamo correndo ai ripari per i gravi, gravissimi danni: dalle liste d'attesa, sulle quali qualcuno vorrebbe incolpare questa Giunta regionale, alla mancanza dei medici, sulla quale qualcuno vorrebbe incolpare questa Giunta regionale, fino a quelli che qualcuno banalizza come contenitori.
Pensate: con i vostri manuali di accreditamento nessuno di quei contenitori sarebbe accreditabile. Non potremmo erogare nemmeno una prestazione sanitaria ai nostri cittadini marchigiani.
E allora, per chi dice, come il Consigliere Biancani, che ho alle spalle, che un Assessore o la Giunta vanno in giro nei vari territori della nostra regione a raccontare che costruiremo nuove strutture che nessuno mai vedrà, dico che forse era distratto, perché proprio nell'ultima Giunta regionale abbiamo approvato l'aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche, inserendo altre quattro nuove strutture per le quali andremo a bandire la gara tra pochi giorni.
Ne possiamo citare alcune: Urbino, Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, Cagli, la ristrutturazione di Pergola, Senigallia, Civitanova Marche. Cuberanno in questo piano 108 milioni, ma per un totale complessivo di 150 milioni, che portano il totale delle risorse già disponibili per l'edilizia sanitaria ospedaliera della nostra regione a 800 milioni di euro di interventi.
Questa è la concretezza del Presidente Acquaroli. Questa è la politica dei fatti del Presidente Acquaroli, che va a correggere anche i gravissimi errori e i gravissimi ritardi. Ho sentito parlare anche oggi, ad esempio dell'INRCA, ad esempio del Salesi, per queste strutture erano state impostate male le gare, non erano state previste tutte le potenzialità delle nuove strutture da chi aveva bandito quelle gare precedentemente. E non era sicuramente l'Assessore Saltamartini, ma era il precedente Presidente, che conservava in sé, e la maggioranza del centrosinistra glielo aveva consentito, anche la delega alla sanità.
PRESIDENTE. Rispetto a quanto è stato segnalato dall'Assessore Baldelli, invito tutti, tenendo conto di due articoli del regolamento, il 72 sulle sanzioni disciplinari e il 57 in merito all'argomento trattato, a non pronunciare parole sconvenienti o che possano turbare lo svolgimento della disamina e della discussione della questione in sé.
Questo è l'atteggiamento da mantenere. Io non sono riuscito a sentire le parole, però prendo per buono quanto segnalato. Vale per tutti e nei confronti di tutti.
Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Siccome lei interviene su questo fatto, cioè sulla richiesta di richiamo dell'Assessore, ribadisco quello che ho detto prima. L'Assessore ha dichiarato testualmente che ha messo a gara il bando per la costruzione dell'ospedale: è una bugia e, come tale, chi lo dice è bugiardo. Quello che è stato messo a gara, ammesso che sia stato fatto, è la gara per la progettazione, che è un'altra cosa.
Quindi, ribadisco, le mie parole. Non a caso l'Assessore, successivamente, precisa che ha messo a gara la progettazione, che è diverso dal mettere a gara la costruzione dell'ospedale.
PRESIDENTE. C’è un fatto importante, l’Assessore Baldelli…finora si è svolta una discussione estremamente importante su due, tre argomenti, se vogliamo considerare anche il precedente. Dobbiamo mantenerci nell’ambito della discussione e della sostanza che è stata sviluppata finora.
L’Assessore Baldelli non si è rivolto, diciamo così, ai colleghi in termini di indicazioni personali; ha posto una questione di ordine generale, che voglio che venga mantenuto sul piano generale. Non vi era alcun fatto personale, Consigliere Carancini, in quello che ha detto. Lei ha precisato la sua interpretazione, ma il richiamo che faccio lo faccio in senso generale.
Così come, ovviamente, condivido il richiamo che mi è stato fatto e ne prendo atto da parte dell’Assessore Baldelli, affinché non vengano pronunciate parole sconvenienti o che possano turbare lo svolgimento della discussione, rimanendo nell’argomento che stiamo trattando, perché questo è davvero importante e vale per tutti.
Pertanto, pregherei tutti di ritenere che l’intervento dell’altro sia un intervento legittimo, compreso quello, da ultimo, dell’Assessore Baldelli, che ovviamente, nell’ambito del suo intervento, ha dato un’impostazione diversa rispetto a quelle che sono state date dagli altri componenti del Consiglio regionale e, in particolar modo, rispetto a quanto è stato rilevato e indicato dal Consigliere Carancini.
Detto questo, adesso passiamo alle repliche dei relatori.
Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Cercherò di essere rapidissimo. Oggi l’Aula ha dato spunti veramente fantasmagorici: dalle giacche a tutto il resto. Cerchiamo di rimanere sul tema: la nomina del Sottosegretario.
Noi nominiamo questo Sottosegretario per legge, quindi facciamo una legge. Così il Consigliere Cesetti, giustamente rigoroso e ligio ai criteri di legge e non di nomina, potrà essere soddisfatto. Prevediamo la figura del Sottosegretario, che andrà a collaborare con la Presidenza della Giunta regionale, quindi avrà una veste di collaborazione e sarà utilizzata all’interno della struttura regionale.
Il suo appannaggio economico e il compenso per il lavoro prestato e che presterà sono individuati con delle tariffe che in Commissione abbiamo snocciolato e valutato oggettivamente tutti come congrue, perché così era fino a tre giorni fa. Se poi è cambiato e il 75% è diventato il 700%, è un altro discorso, che però non mi sembra il caso di riportare in Aula.
Questo trattamento economico è stato sostanzialmente valutato. Non ci sono rimborsi spese, quindi nella nostra busta paga... No, Consigliera Ruggeri, viene riconosciuto esclusivamente il rimborso per le missioni, cioè se va in missione ha diritto al rimborso, ma non percepisce né diaria fissa, né variabile, né percentuale sulla benzina, né altro che non sia già connaturato alla busta paga dei Consiglieri, che ognuno di noi ha e quindi sa perfettamente leggere e verificare.
Per quanto riguarda la decisione, avete cercato di darne quasi un’interpretazione machiavellica: che noi avremmo fatto questo per una ragione politica, perché la Lega ha fatto, ha detto, ha scritto questo e quell’altro. Ma io la tratterei per quello che è, non siamo così machiavellici. È una scelta molto più prosaica, anche perché presa tanto tempo fa, quando valutazioni extrapolitiche non venivano fatte e tuttora non sono in essere.
E soprattutto, caro Consigliere Cesetti, lei si è dichiarato contrario solo perché la figura del Sottosegretario non viene individuata all’interno del Consiglio regionale. È una scelta politica corretta, anche perché la legge dà questa possibilità: dal Consiglio o dall’esterno.
Però mi duole ricordare che, nella passata amministrazione, con decreto del precedente Presidente, sono stati individuati due soggetti, due donne. Certo, il ruolo era diverso, perché una aveva una consulenza all’economia e l’altra al turismo, comunque erano inserite all’interno di una struttura regionale. Sostanzialmente, oggi noi attribuiamo la stessa funzione, ma formalmente la nostra scelta passa attraverso una legge, a lei tanto cara.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Di tutto si è parlato, meno che della legge sul Sottosegretario. Poi qualcuno dice di me che non sto al tema. Benissimo, figuriamoci. Allora, Presidente Latini, anch’io dovrò parlare un attimo di politica, anche perché si tratta di una replica.
Io sono stato sempre contrario alla nomina. Lo voglio dire: io non sono contrario alla figura del Sottosegretario, anzi, ritengo che sia non solo un diritto ma anche un’opportunità. L’ho detto fin dal primo momento in Commissione. Ho sostenuto soltanto che, nelle particolari condizioni delle Marche, nelle quali tra l’altro c’è l’incompatibilità tra la figura di Assessore e quella di Consigliere regionale, con la conseguente disponibilità di fatto di sei posti in più, il Sottosegretario, anche per ragioni politiche, dovesse essere individuato all’interno del Consiglio regionale.
Questa è la mia posizione. Quindi ero contrario allora e sono contrario oggi. Però, nell’esprimere la mia contrarietà, voi mi conoscete: non prendo a prestito da qualcuno le convinzioni, ci mancherebbe altro. Dico quello che penso e quello che ritengo.
Allora, sul problema politico…, vedo qui il Presidente Acquaroli. Io ho sempre detto, fin dal primo momento…, Presidente Acquaroli, ci ho vinto due cene con un amico di Montegranaro, che è amico anche di XY. Ci ho vinto due cene. Adesso l’ho chiamato e gli ho chiesto: “Posso fare il tuo nome?”. Mi ha risposto: “No, il mio nome non lo fare”.
Perché ho vinto due cene? Perché, fin dall’inizio, sostenevo una cosa: non sono stati XY e la Segretaria regionale della Lega a mettere con le spalle al muro il Presidente Acquaroli, ma è accaduto il contrario. È il Presidente Acquaroli che ha messo con le spalle al muro XY e la Segretaria regionale della Lega, li ha messi in riga. Questo l’ho detto fin dal primo momento in Commissione.
Perché li ha messi in riga? È semplice. XY è un ex deputato, ha lasciato uno scranno sicuro da Consigliere regionale per andare in Parlamento, non è stato rieletto e voleva tornare qui a fare l’Assessore o il Sottosegretario. Io ho sempre detto: tanto il Presidente Acquaroli non tocca nulla.
La Segretaria regionale della Lega dal Parlamento è venuta qui, poi è tornata in Parlamento, poi è diventata segretario regionale. A XY il posto era costato caro perché aveva fatto fuori XX e quindi l’altro esponente della Lega lo aveva messo da parte. Questa è la verità.
Che cosa succede? La Segretaria regionale della Lega voleva sostituire l’Assessore Saltamartini, ci voleva mettere la mia amica Consigliera Acciarri; voleva sostituire l’Assessore Biondi perché non le stava simpatica. E che cosa ha fatto il Presidente Acquaroli? Ha detto: non si tocca nulla. Silenzio.
Qui stiamo parlando di politica. Guardate, l’ho detto anche ieri: oggettivamente il Presidente Acquaroli fa anche un sacco di danni, però è l’unica vera testa politica. Allora, che cosa fa, oltre a questo? Ottiene un altro risultato: cristallizza la responsabilità della sanità. Una sanità che, a prescindere dall’Assessore Saltamartini, io considero disastrosa.
Dove cristallizza questa responsabilità? In capo alla Lega. Perché la Lega voleva sostituire l’Assessore Saltamartini e lui ha attribuito a loro questa responsabilità politica.
Con la nomina del Sottosegretario che cosa succederà? Se le cose continueranno ad andare male, la responsabilità sarà sempre della Lega. Se invece le cose andranno meglio o andranno bene, il merito sarà del Presidente Acquaroli e del suo Sottosegretario.
Signori, la politica è un percorso razionale, non è un percorso emotivo. Non è: “Io voglio l’Assessorato, io voglio questo, voglio quello, voglio far fuori Tizio e Caio”. Ci vuole razionalità, ci vuole freddezza, ci vuole fisico. E lui li ha messi tutti in riga, dal primo all’ultimo. Si fa così. E oggi vi dà il Sottosegretario.
Poi dirò perché, secondo me, il Presidente Acquaroli non dovrebbe nominare il Sottosegretario che, tra l’altro, si sarebbe già autonominato, perché lei non ha mai parlato. Il Presidente Acquaroli non ha mai parlato. Questo soggetto rilascia interviste e parla da Sottosegretario, da commissario dell’Assessore alla sanità, ma il Presidente Acquaroli non ha pronunciato una parola in tutta questa vicenda. Io mi sono fatto dare tutta la rassegna stampa: nemmeno mezza dichiarazione.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Siccome sono stato più volte evocato, sia a torto sia a ragione, vorrei svolgere alcune osservazioni su un tema delicato, che può essere affrontato sotto vari punti di vista, ma che naturalmente deve essere ricondotto nell’unico alveo possibile, che è quello della politica. Altrimenti questo dibattito sembrerebbe un confronto in un collegio di educande o di seminaristi, quando sappiamo perfettamente che la politica nasce dal conflitto.
Esiste il conflitto tra partiti e dobbiamo ammettere che esiste anche il conflitto all’interno dei partiti. Il conflitto tra i partiti è un conflitto visibile; il conflitto molto più pernicioso e pericoloso avviene invece all’interno dei partiti.
Ora, c’è da tener conto che la figura del Sottosegretario era una figura che, come è stato illustrato e come è stato detto, era prevista nel programma elettorale della nostra maggioranza. Il Sottosegretario è un Sottosegretario alla Presidenza della Regione, con la possibilità di essere addetto anche ad altre deleghe, perché, come sappiamo leggendo lo Statuto della nostra Regione, è il Presidente della Regione che delega ed è il Presidente della Regione che revoca.
Peraltro, la figura del Sottosegretario deve essere individuata anche all’interno di questo contesto, perché mentre il Presidente e gli Assessori possono essere revocati, il Sottosegretario non è revocabile, secondo lo Statuto della nostra Regione. Ne consegue che, se si dà questa lettura, diventa l’uomo più forte all’interno della compagine governativa. Ma evidentemente la figura del Sottosegretario è una di quelle previste e individuate in molte Regioni.
Ora, io dico, e l’ho già detto ai colleghi, che ho spesso l’impressione che qui ci sia la percezione che questo sia un grande Consiglio comunale, mentre è un organo legislativo. Stamattina, quando parlavo con la Consigliera Ruggeri del Prefetto, riflettevo proprio su questo aspetto: noi rappresentiamo un milione e mezzo di persone, con un’autonomia costituzionalmente garantita.
Allora, su tutto quello che è stato detto, deve essere chiara una cosa: ognuno di noi, siccome è un rappresentante di altri, deve sapere che può essere criticato e può essere anche sostituito. Io di questo ho sempre avuto piena coscienza. Né da Senatore, né da Segretario generale, né da Sindaco, né da Consigliere regionale, né da Assessore ho mai stampato un mio biglietto da visita. Non l’ho mai fatto per la semplice considerazione che siamo qui di passaggio e che, nel momento in cui restiamo qui, dobbiamo essere pronti anche a subire le critiche.
Ora, c’è da dire che il mio partito, la Lega, con cui c’è stata un’interlocuzione, aveva chiesto da tempo un potenziamento della sanità. Non dimentichiamoci che siamo stati sette, otto mesi senza il Direttore dell’ARS, siamo stati sette, otto mesi senza il Direttore del Dipartimento e che i nuovi Direttori delle Aziende sono stati nominati soltanto recentemente.
Quindi, all’interno di questa interlocuzione, io non credo che ci sia una vittoria del Presidente, perché noi siamo una coalizione. Non credo che Acquaroli, in qualità di Presidente, sia così poco accorto da mettersi nella condizione di vincere sulla coalizione che esprime la maggioranza dei Consiglieri regionali.
La verità è che, all’interno delle dinamiche del partito, c’è stata una crisi, c’è stata una critica, e questo mi sembra palese. Ma non facciamo le educande, perché la crisi che c’è all’interno degli altri partiti è così grande che la metà degli italiani non va più a votare.
Ricordiamoci del Movimento 5 Stelle, fondato da YY e oggi disconosciuto dal suo stesso fondatore. Ricordiamo quello che è accaduto all’interno del Partito Democratico, con un Segretario proposto dall’apparato e poi sostituito.
La Lega poneva un problema non solo di responsabilità, ma anche di efficienza della sanità. Questo dibattito si è sviluppato con toni che forse potevano essere contenuti e mitigati, ma io voglio qui rappresentare la piena coesione e coerenza del nostro gruppo, che ringrazio, così come ringrazio i segretari politici della Lega che hanno riaffermato la piena fiducia. Perché, se noi siamo qui, è evidentemente perché il Segretario nazionale della Lega ha voluto che noi fossimo qui. Diciamocelo con grande chiarezza e determinazione.
Allora, visto che questo è un passaggio che dobbiamo comunque rafforzare e corroborare, perché la nostra sfida si misura sul referendum quotidiano che ogni cittadino fa sul sistema sanitario, al di là di ciò che dice l’opposizione, ogni cittadino, nel momento in cui chiama e la prestazione non c’è, sa se il sistema sanitario funziona bene oppure no.
Io sono convinto che saremo in grado di affrontare questa sfida con le riforme che abbiamo realizzato. Sono convinto che l’impegno di tutti i dirigenti, il mio, quello di tutto l’apparato sanitario, del Presidente Acquaroli e del Sottosegretario, ci porterà a conseguire quei risultati che i marchigiani ci hanno affidato.
PRESIDENTE. Vi comunico che ho concesso, in deroga e senza avvertirvi, un minuto in più, perché l’Assessore stava completando un ragionamento che era necessario che tutti ascoltassero.
Nelle prossime occasioni, a tutti, compresi in particolare i componenti dell’opposizione, concederò un minuto aggiuntivo, perché è giusto che venga recuperato.
Adesso non ci sono altri interventi. Partiamo con l’esame dell’articolato.
Articolo 1.
Emendamento 1/1 a firma del Consigliere Cesetti, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Questo emendamento, fino alla parola “azioni”, è identico allo Statuto: “Il Sottosegretario coadiuva il Presidente della Giunta nello svolgimento dei compiti inerenti al suo mandato, in particolare al fine di garantire uno stretto raccordo tra il Consiglio e la Giunta per la maggiore efficacia delle loro azioni”. Fino a qui è uguale. Poi aggiunge: “e può essere incaricato dal Presidente di seguire specifiche questioni che non siano di competenza dei componenti della Giunta”.
Quindi, dico al Presidente Latini che non può essere in contrasto con lo Statuto per una ragione molto semplice: è in contrasto se dice meno dello Statuto, ma non è in contrasto se dice di più, ed è coerente con lo Statuto stesso. Altrimenti, ci mancherebbe, la legge che cosa la facciamo a fare?
Ad esempio, se prendiamo altre parti dello Statuto, le regoliamo con legge. Che la facciamo a fare la legge? Mi pare ovvio. Quindi, se la legge dice qualcosa di meno, allora sì che contrasterebbe con lo Statuto; ma se dice qualcosa di più, non può contrastare assolutamente, purché sia coerente.
E allora perché questo è coerente? Non solo è coerente con lo Statuto, ma è anche necessitato, perché è coerente con il dettato costituzionale.
Se il Sottosegretario partecipa alla Giunta senza diritto di voto, quindi non è un membro dell’esecutivo, e se la Giunta regionale è un organismo previsto dalla Costituzione della Repubblica, può il Presidente della Giunta, che può assegnare le deleghe agli Assessori, nello stesso tempo affidare quella stessa delega al Sottosegretario? Non lo può fare, perché glielo impedisce lo Statuto, ma soprattutto glielo impedisce la Costituzione.
Signori, io dico una cosa: è semplicemente così. Si dice che può assegnare specifiche questioni, come prevede lo Statuto, che non siano di competenza dei componenti della Giunta. È ovvio.
L’esempio è pertinente, e mi prendo trenta secondi in più. Se il Presidente, che è titolare della delega alla sanità, ha assegnato questa delega all’Assessore e Vicepresidente Saltamartini, in base a quanto previsto dalla Costituzione e dallo Statuto regionale, può nello stesso tempo assegnare quella stessa competenza al Sottosegretario? Certo che non lo può fare. Lo può fare solo per rispondere alle interrogazioni. Infatti, Presidente, a dimostrazione che è come dico io, il secondo emendamento lo ritiro, quello sì. Ma questo è ammissibile, ed è nell’interesse dello stesso Presidente.
Ma che scherziamo? Il Presidente della Giunta regionale è una figura prevista dalla Costituzione, la Giunta è una figura prevista dalla Costituzione, e adesso arriva il Sottosegretario e gli si assegna la stessa delega? Ma non esiste!
PRESIDENTE. Rimane ferma la posizione che l’emendamento è inammissibile, perché va contro la norma dello Statuto, in particolare quando indica che siano attribuite al Sottosegretario delle questioni che non siano di competenza dei componenti della Giunta. Quindi, andrebbe a modificare la lettera b), comma 2, dell’articolo 28-bis. In questo caso viene dichiarato inammissibile.
Tuttavia, se lei insiste sull’emendamento 1/1, metterò in votazione, in forma palese e semplice, la questione. Prego, Consigliere.
Fabrizio CESETTI. No, chiedo la votazione sull’ammissibilità dell’emendamento per appello nominale.
PRESIDENTE. Non si può fare. Votazione semplice.
Fabrizio CESETTI. Va bene, facciamo la votazione semplice sull’ammissibilità. Tanto io la mia posizione l’ho espressa. Poi vedremo se riuscirete a fare questa legge e se il Presidente Acquaroli potrà assegnare al Sottosegretario una competenza che ha già attribuito a un Assessore di Giunta.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Solo per capire: sull’ammissibilità non decide il Consiglio?
PRESIDENTE. Sull’inammissibilità decide il Presidente pro tempore. Se però il presentatore dell’emendamento o della proposta insiste, allora la questione viene sottoposta all’esame e alla votazione dell’Assemblea con votazione semplice e palese, ai sensi dell’articolo 103.
L’inammissibilità è dichiarata dal Presidente con decisione motivata, e mi sembra di averlo fatto. Se il presentatore si oppone, decide l’Assemblea senza discussione e con votazione palese e semplice.
Quindi, dobbiamo andare subito alla votazione. Io ho motivato l’inammissibilità perché l’emendamento è in contrasto con l’articolo 28-bis: tutta la prima parte è uguale, mentre la seconda parte, che prevede l’attribuzione di incarichi al di fuori delle competenze della Giunta, riduce e modifica il dettato della norma statutaria, secondo cui il Sottosegretario “può essere incaricato dal Presidente di seguire specifiche questioni”. Questa è la mia motivazione. Il Consigliere Cesetti si oppone. Quindi mettiamo in votazione l’ammissibilità o meno dell’emendamento 1/1.
Ammissibilità dell’emendamento 1/1.La pongo in votazione
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 1/2 a firma del Consigliere Cesetti, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Fabrizio CESETTI. Ai fini dell’ammissibilità non lo ritiro, Presidente, perché voglio che resti agli atti. Ripeto: questo è un principio. Il principio che avete stabilito, dopo esservi consultati, è un principio errato, un precedente errato, perché non si può dichiarare inammissibile ciò che amplia rispetto allo Statuto, pur nella coerenza dello Statuto stesso. Lo Statuto non dice una cosa diversa. E io ho spiegato perché invece è così. Senza questa specificazione, infatti, nel caso concreto si crea un problema pratico. Se il Presidente Acquaroli conferisce al Sottosegretario la competenza sulla sanità, emette un atto… Siccome lo fa con decreto, il Presidente Acquaroli compie un atto illegittimo, perché quella competenza la può assegnare soltanto a un componente della Giunta oppure mantenerla per sé. Se assegna quella delega e da quell’attribuzione deriva un danno, il Presidente Acquaroli è responsabile di quel danno, perché agisce con decreto e non è tutelato dalla legge. Né potrà sostenere che lo Statuto glielo consentiva, perché lo Statuto non dice questo. Allora il mio emendamento, da una parte, impedisce al Presidente Acquaroli, come è giusto che sia in questo caso, di attribuire la delega alla sanità al Sottosegretario; dall’altra lo tutela. Perché, se poi arriva il dottor... il tema è proprio questo. Perciò chiedo di rivedere la decisione, magari sospendendo la seduta e rivalutando la questione, perché una cosa del genere non si può fare. Se poi il dottor Pinco Palla, nominato Sottosegretario con competenze in materia sanitaria, emette un provvedimento, dà una disposizione, un atto di indirizzo oppure opera in qualunque altro modo e si produce un danno, il Presidente Acquaroli, passatemi l’espressione, ci sbatte il muso, perché ciò può essere fonte di danno erariale. Avete visto che cosa dice la Corte dei conti sul Sottosegretario? E voi volete consentire al vostro Presidente una cosa simile? Io non voglio che gli venga attribuita questa facoltà. Se il Presidente ne subisse le conseguenze mi dispiacerebbe, perché ho un buon rapporto con lui, ma il punto non è questo. A me interessa che quella possibilità non gli venga concessa, perché si tratta di un corto circuito istituzionale. Non esiste. Casomai è l’Assessore Saltamartini che gli dà una delega operativa. Lo proteggete facendo così, perché non lo può fare. Dicevo, Presidente Acquaroli, se me lo consente in qualità di relatore, che avete dichiarato inammissibile un emendamento per questo motivo. Lo Statuto dice che il Presidente della Giunta regionale, nel nominare il Sottosegretario, può incaricarlo di seguire specifiche questioni, anche attraverso la partecipazione a incontri e tavoli istituzionali. Specifiche questioni. Bene, il Presidente Acquaroli, il Presidente Latini, mi ascoltino insieme al Segretario: lo Statuto parla di specifiche questioni. Io ho aggiunto una sola precisazione: “che non siano di competenza dei componenti della Giunta”. È normale che sia così. Lo Statuto parla di specifiche questioni, ma non può consentire di attribuire al Sottosegretario una competenza che, in questo caso, appartiene già all’Assessore Saltamartini o all’Assessore Antonini, perché quella competenza è già stata assegnata. Se lo fa e poi Pinco Palla, nominato Sottosegretario, provoca un danno, Presidente, e sa che c’è un rapporto di lealtà tra noi, chi ne risponde è il Presidente che ha emanato quell’atto. Basta dire che si tratta di questioni che non rientrano nelle competenze già attribuite. Può fare tutto quello che vuole, ma non occuparsi della sanità, delle infrastrutture o di altre materie già delegate. Questo è il punto. Quindi, come si fa a dichiarare l’emendamento inammissibile? Votate contro, se volete, ma non può essere dichiarato inammissibile.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Sarò rapidissimo. Su quanto dice il Consigliere Cesetti, innanzitutto non è chiaro quale tipo di delega o funzione verrà assegnata al Sottosegretario. Lo stiamo dando per presupposto, per analogia, come sostiene lui. Secondo lui gli verrà assegnata la delega alla sanità, ma nessuno lo ha mai detto. Quindi non è nemmeno specificato l’ambito di competenza. In secondo luogo, c’è un altro aspetto: se introducessimo il principio secondo cui il Sottosegretario potrebbe intervenire solo su materie non di competenza della Giunta, si determinerebbe una situazione abnorme e non sostenibile.
PRESIDENTE. La mia decisione, e la motivazione per cui l’emendamento è inammissibile, è che si sta utilizzando una legge ordinaria per modificare lo Statuto, mentre la modifica dello Statuto può avvenire soltanto mediante legge statutaria. Nel caso specifico, la prima parte dell’emendamento, fino alle parole “Assemblea legislativa regionale”, è perfettamente coincidente con l’articolo 28-bis, lettera c). Tuttavia, nel passaggio successivo, quando si specifica che il Sottosegretario può essere delegato relativamente a questioni che non siano di competenza dei componenti della Giunta, si introduce una modifica allo Statuto. E questa modifica non può essere effettuata mediante legge ordinaria.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Ripeto: non ho alcun particolare interesse per l’emendamento in sé. Però non posso accettare questa interpretazione. È come dire: siccome lo Statuto non lo specifica, allora non si può aggiungere nulla. Sarebbe come sostenere che, poiché la Costituzione dice che la Repubblica tutela l’ambiente, non possiamo fare il Codice dell’ambiente e dobbiamo limitarci a riscrivere quella frase. Ma allora di che cosa stiamo parlando? Insisto per il voto.
PRESIDENTE. Emendamento 1/2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Articolo 1. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Do indicazione di votare contro. Sono contrario. Ripeto, non contesto, non ho mai contestato, la possibilità della nomina di un Sottosegretario. Ho sempre detto che il Sottosegretario doveva essere scelto all'interno del Consiglio e ne ho spiegato le ragioni.
Nel momento in cui si è modificato lo Statuto e si è detto che il Sottosegretario può essere scelto anche tra soggetti esterni, ne prendiamo atto. Va bene. Avete i numeri, è una vostra facoltà. Lo Statuto è in vigore, quindi va bene anche questo.
Ho detto che non era il problema, dal mio punto di vista, a titolo personale ma anche come relatore, l'indennità. L'ho detto anche perché l'indennità mi pare abbastanza contenuta e, tra l'altro, se una persona svolge un ruolo, una funzione istituzionale, credo che debba essere adeguatamente remunerata. E quella mi sembra una remunerazione abbastanza congrua. Poi possiamo anche dissentire, ma non è quello il problema.
La contestazione, però, è proprio questa. Questa è la contestazione sostanziale. Non è che il Presidente... Le deleghe sono in capo al Presidente, che le può assegnare ai componenti della Giunta oppure tenere per sé. Ma non può assegnare quella competenza a un Sottosegretario che non ha diritto di voto, una competenza che, tra l'altro, è già in capo a un altro soggetto.
Ma secondo voi sarebbe possibile assegnare la competenza della sanità a un consulente, che poi partecipa alla Giunta, risponde in Aula? È anche una questione di rispetto nei confronti dei Consiglieri, se vogliamo.
Per quale motivo, se noi domani chiediamo conto all’Assessore Saltamartini di una questione in materia sanitaria, dovrebbe rispondermi il Sottosegretario? Per quale motivo dovrebbe rispondermi il Sottosegretario? Cosa fa il Sottosegretario? Va dall’Assessore Saltamartini? Sapete qual è il tema vero? È l'assunzione della responsabilità politica, che è insita nella delega e che non può essere trasferita ad altri. Responsabilità politica non può essere trasferita a un altro.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Ci sono 3 emendamenti. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò rapidissima, chiedo solo che siano stralciate le indennità per il Sottosegretario, quindi al comma 2 le parole “una indennità” fino a “nonché”, sono soppresse. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Almeno per quanto mi riguarda, voterò favorevolmente l'emendamento. È coerente con l'impostazione del ragionamento che veniva fatto in sede di discussione rispetto alla legge e in relazione al quale, peraltro, non ho ricevuto risposte dal Consigliere Putzu e neanche dal Consigliere Ciccioli.
A buttarla in politica credo che siano stati proprio gli interventi dei Consiglieri Putzu e Ciccioli. Ricordo che la questione delle risorse del Sottosegretario, non lo dico io, sta dentro la relazione della Corte dei conti. Quindi il tema di rinfacciare quello che avveniva prima è abbastanza puerile. Lei sostiene che si possa legittimare l'eventuale spesa di 70.000 euro, che possa andar bene, solo perché l'hanno fatto prima. Mi pare abbastanza puerile.
Siete stati candidati per governare meglio. Riconosco che la figura del Sottosegretario, ribadisco, sia utile, ma va individuata all'interno dei Consiglieri regionali. Questo emendamento ha una propria logica che naturalmente viene incontro a quello che la Corte dei conti segnala e rispetto al quale, peraltro, voi non rispondete, in relazione all'articolo 19, sesto comma, del decreto legislativo del 2001, sul fatto che il Sottosegretario va individuato attraverso un percorso pubblico di scelta.
Voglio precisarlo ancora una volta: all'uomo che gioca con i Lego, che fa i masterplan, va detto che non esistono. Non c'è un progetto, non c'è un bando per l'ospedale di Macerata. C'è un bando, non so neanche se esista, ma penso ancora non sia stato fatto, per la progettazione, che è una cosa ben diversa.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Sono il relatore di minoranza, mi pare di non aver mai parlato; ci mancherebbe, io ho parlato nei limiti di quello che è possibile. Qui è stato detto tutto e di più.
Ad esempio, per quanto riguarda gli emendamenti della Consigliera Ruggeri, io mi asterrò, per quello che ho detto prima. Il gruppo, vabbè, non c'è il capogruppo, non c'è neanche il vice, quindi ognuno… Penso che, su una cosa di questo tipo, non ci siano problemi, perché ognuno può avere legittimamente le proprie posizioni.
Su una cosa siamo tutti d'accordo: siamo contrari alla figura del Sottosegretario esterno, al quale, tra l'altro, non dovrebbero essere assegnate deleghe degli Assessori. Questo conta. Poi, per il resto, io ritengo che, una volta che la figura c'è, vada remunerata. Il tema è un altro: la Corte dei conti dice che non ci deve essere quella figura. È diverso.
Anche perché dopo c'è un mio emendamento che dice: la nomina del Sottosegretario non dà luogo all'istituzione di una struttura speciale di collaborazione, dovendosi avvalere degli uffici del dipartimento cui afferiscono le specifiche questioni attribuite. Questo è l'emendamento che attiene alla spesa vera, perché dice che il Sottosegretario non può avere una struttura, la cosiddetta struttura speciale di collaborazione, come ce l'ha il Presidente e come ce l'hanno gli Assessori. Se non approvate questo emendamento, rischiate che si mettano altre tre figure e, veramente, il costo diventa molto superiore.
Credo che questo emendamento, dichiarato ammissibile, possa essere accolto. Se non lo accogliete, ripeto, io non me ne dolgo, perché a me può anche interessare relativamente.
Ribadisco una cosa: sono curioso, Presidente Acquaroli, di come farà lei ad attribuire la competenza in sanità, ad esempio, al Sottosegretario o altra competenza di un componente di Giunta. Ai suoi collaboratori dica di ripassare le norme, lo Statuto e la Costituzione. Se le ripassano, lo vedranno. Poi vediamo se lei lo può fare. Secondo me non lo può fare, quindi, se fosse stato accolto quell'emendamento probabilmente sarebbe stato tutto più sicuro. Però, per carità.
PRESIDENTE. Emendamento 2/1 a firma della Consigliera Ruggeri. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 2/2 a firma del Consigliere Rossi, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. L'ho detto prima, se votate questo emendamento io posso votare favorevolmente la legge. Se in questo caso non ci costa nulla, servirà per il prossimo, per diminuire il compenso dell'eventuale prossimo Segretario, quindi eventualmente potete… Si tratta, credo, di 2.500 euro, penso che una posizione organizzativa prenda gli stessi soldi, non penso sia uno scandalo. Tra l'altro, paradossalmente, invito i colleghi a stare in Aula.
PRESIDENTE. Emendamento 2/2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 2/3 a firma del Consigliere Cesetti, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Fabrizio CESETTI. Mi rivolgo, in particolare, al Consigliere Rossi. Questo emendamento lo può votare perché dice che la nomina del Sottosegretario non dà luogo all'istituzione di una struttura speciale di collaborazione, dovendosi avvalere degli uffici del dipartimento, cui le specifiche questioni attribuite afferiscono. Non penso che vorrà mica che gli diano pure tre collaboratori. Il Sottosegretario si porta altri tre collaboratori politici, se li mette lì e, dopo, a lei con XX le fanno tabula rasa intorno, capito? Le calpestano il terreno e lei rischia di rimanere a piedi.
Capisco che è dura essere schiacciati da questa maggioranza così forte numericamente. Poi, diciamo, anche della tenuta del Presidente Acquaroli, che adesso voglio vedere come farà, se non gli tremeranno le mani a firmare quel decreto. Presidente, non gli dia la sanità, la lasci all’Assessore Saltamartini. Mi dia retta. Tanto, che succede? Oramai la Lega ha detto che la colpa è loro; la Lega ha detto che le cose che non vanno in sanità sono colpa loro, tant'è che volevano sostituirlo.
Tra l'altro, il Presidente Acquaroli ha fatto un'altra cosa, oltre al Sottosegretario con la delega alla sanità potrà dire che se le cose vanno male la colpa è della Lega, se vanno bene il merito è suo e del Sottosegretario. Il Presidente Acquaroli, intelligente, che ha fatto? Ha spacchettato la sanità, all’Assessore Saltamartini ha lasciato “le disgrazie”, all’Assessore Baldelli ha lasciato i monumenti. Lui erge i monumenti e si bea dei propri investimenti che, tra l’altro, sono quelli che ho fatto io, come ha detto, quando ero Assessore al bilancio. Però questi vanno su e vedono le cose che crescono, mentre all’Assessore Saltamartini hanno lasciato i problemi. Guarda caso, l’Assessore Baldelli è di Fratelli d'Italia, lo stesso partito del Presidente. L'ho sempre detto: fa un sacco di danni il Presidente Acquaroli all'esterno, ma all'interno di questa maggioranza è il numero uno.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Più che altro per fatto personale. Io mi astengo su tutti gli emendamenti e voto contro alla legge per una questione anche d'appartenenza, sempre con la mia maggioranza.
Riguardo al fatto che un certo XX farebbe tabula rasa del sottoscritto, innanzitutto io conosco solo un XX, si chiamava Enrico, è quasi un mio compaesano, aveva un carattere forte e coraggioso, come tutti noi montanari. Non conosco nessun altro; figuriamoci se devo aver paura di qualcuno che sta qua, esterno al Consiglio.
In questo Consiglio il sedere ce l'ha Giacomo Rossi; che rappresenta l'elettorato, lo rappresenta con Civici Marche e lo rappresenta con un movimento democratico che ha logiche democratiche, non personalistiche al proprio interno, quindi, sinceramente, credo che di me non faccia tabula rasa nessuno.
Tra l'altro, sto anche qui, in molti casi, a garantire il numero legale, quindi invito i miei Consiglieri a non uscire dall'Aula perché poi se esce anche il sottoscritto viene a mancare il numero legale. Questa è la responsabilità che dimostro nei confronti della nostra maggioranza, nella quale sto ben saldamente ancorato, facendo fede al programma elettorale. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 2/3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Articolo 2. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. La faccio per rispondere perché prima l’Assessore Baldelli, Presidente, ha parlato di tutto meno che del Sottosegretario, ha parlato di sanità e adesso ne parlo pure io.
Decantava i risultati in sanità della Corte dei conti. Allora, la Corte dei conti dice: “Il monitoraggio dell'avanzamento dell'attività di recupero restituisce tuttavia, nella Regione Marche, un quadro in gran parte ancora insoddisfacente, con percentuali di recupero delle prestazioni nettamente inferiori a quelle registrate nella media nazionale, atteso che le prestazioni programmate nel piano di recupero sono state effettuate dall'ente del servizio sanitario regionale solo per il 30% circa”. Questo diceva l’Assessore Baldelli prima, decantava la sanità.
Poi, guardando innanzitutto ai ricoveri programmati, dice: «Nel complesso, il piano operativo prevedeva il recupero nel 2022 di circa il 75%». La Regione che ha fatto? Si è attestata, si è posta, dice la Corte, nettamente al di sotto della media nazionale che, pur insoddisfacente, si attesta a un valore superiore al 54%. “Non migliore appare la situazione con riferimento ai risultati sul fronte delle liste d'attesa, per gli screening, sia guardando agli inviti che alle prestazioni”. Questa è la sanità di cui ha parlato l’Assessore Baldelli.
Per quanto riguarda gli investimenti, dice la Corte: “Per gli investimenti rileva la Corte che anche l'attuazione delle misure a valere sulle linee di finanziamento rese disponibili dalle leggi di bilancio a partire dal 2016”, quindi le nostre, perché voi avete approvato il consuntivo del bilancio 2022 e il bilancio 2022 è quello che ho fatto io come Assessore al Bilancio nel 2019, 2020, 2021 e 2022. Ed è talmente vero che avete preso 12 milioni da me messi nel 2019 sul 2022 per l'ospedale di Fermo, 30 milioni e 12 li avete presi e li avete spostati nel 2023. Proprio pere questo dice: «Presenta criticità».
“Per gli investimenti - rileva la Corte - anche l'attuazione delle misure a valere sul rifinanziamento a partire dal 2016 presenta criticità, in considerazione della distanza temporale tra la previsione delle risorse e la loro traduzione in realizzazioni effettive”.
Tra l'altro poi cita … Questo per dire che Fermo l'ho finanziato io, l'ho tirato su e ancora langue; e questo fa riferimento a Macerata, come diceva prima il Consigliere Carancini.
Questo per dare una risposta all’Assessore Baldelli.
Votiamo contro.
PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Ci sono due emendamenti. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Questo è un emendamento che dice una cosa molto semplice: questa legge si applica a decorrere dalla XII legislatura. Semplice. È un principio generale , quando si fanno le riforme delle leggi elettorali, le riforme “istituzionali”, eccetera, le si fa decorrere sempre dalla legislatura successiva. Questo è un principio generale che io chiedo venga applicato anche nella Regione Marche.
D'altra parte, se è vero che la nomina del Sottosegretario, alla quale, ripeto, ha diritto il Presidente, è stata evocata fin dall'inizio del suo mandato, oggi siamo a 3 anni e 2 mesi dall'inizio di quel mandato, quindi, se non è stata fatta fino ad ora - la riforma statutaria poteva essere fatta prima, questa legge poteva essere fatta prima -dove sta adesso la necessità, visto che siamo quasi al termine della legislatura e comunque nella fase finale, di nominare questa figura?
Tra l'altro, ripeto, come dicevo all'inizio nella mia relazione, creerà dei danni enormi allo stesso Presidente. Innanzitutto si affiderà al Sottosegretario, lo voglio ribadire, deleghe che ha affidato ai componenti della Giunta. Poi il Presidente farà leggere ai suoi collaboratori anche le relazioni alla parifica della Corte dei conti, ne avrà cura, sono sicuro. Ma c'è un problema: questo determinerà un corto circuito istituzionale perché, ripeto, la sanità è l'85% del bilancio regionale, è la competenza principale della Regione Marche, come per tutte le altre Regioni. È una delega che è oggettivamente in difficoltà, a prescindere dalle responsabilità dell’Assessore Saltamartini.
Allora il tema è proprio questo: a chi risponderà il sistema domani? All’Assessore Saltamartini o al Sottosegretario nominato?
A me risponde, caro Consigliere Putzu, perché lei deve sapere una cosa: a me l'esperienza politica ha insegnato che talvolta si incide più dall'opposizione che dal governo. Me l'ha insegnato proprio questa esperienza, capito? Proprio questa esperienza. Perché quando stai in maggioranza sei costretto a subire e a ingoiare i rospi. Lei si è anche abbastanza gonfiato in questi ultimi tempi, invece, vede come sono io, che fisico a 66 anni? Mi fa bene l'opposizione, l'esercizio dell'opposizione.
PRESIDENTE. Emendamento 3/1 a firma del Consigliere Cesetti. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Emendamento 3/2 a firma della Consigliera Ruggeri. Decaduto.
Articolo 3. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Il Consigliere Putzu ha detto: “Consigliere Cesetti, tutte quelle strade non le ha viste mai”. Consigliera Acciarri, sa qual è il punto, che nel fermano si vedono le strade che ho finanziato io da Assessore al bilancio, la Rotonda di San Marco alle Paludi, la Lungotenna, la Rotatoria della Mezzina, la Corte…
(interventi fuori microfono)
Fabrizio CESETTI. Non mi interrompa perché se lei vuole fare il prepotente. io sono molto più prepotente di lei e sono anche più agile…
PRESIDENTE. Vi prego di fare silenzio, siamo davvero vicini a dover sospendere il Consiglio, vi prego di rimanere in silenzio quando si fa l'intervento di dichiarazione di voto.
Ripartiamo dando i 3 minuti per la dichiarazione di voto al Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Parlo di questo e parlo di quello che voglio, perché fino adesso lei ha consentito, e secondo me, giustamente pure, di parlare di tutto e del contrario di tutto, meno che del Sottosegretario di cui ho parlato.
Allora, siccome è stato detto delle strade del fermano, devo rispondere senza essere interrotto, perché sennò ricomincio da capo, capito? Chiaro?
Le strade del fermano, finora, si vedono solo quelle che ho finanziato io come Assessore al Bilancio: la Lungotenna, la Rotatoria di San Marco, la Rotatoria sulla Mezzina, che è in corso, la strada di Corte di Torre San Patrizio, la viabilità di adduzione all'Ospedale di Fermo, la variante Molini Girona, che scende da Fermo alla Salita del Ferro, la circonvallazione di Amandola. Sono 27 milioni di euro, strade in corso.
Quelle che ha detto il Consigliere Putzu…, finora, l'unica cosa che hanno provocato è che, nella realtà della Consigliera Marcozzi, a Cascinare, ci sono i cittadini con i cartelli che non vogliono lì la strada. Non so che farà la Consigliera Marcozzi, perché il Consigliere Putzu vuole intasare Bivio Cascinare, ma la Consigliera Marcozzi lì ci prende i voti. E guardate Consigliera Marcozzi che dice...
Sulla carta loro fanno gli annunci; sulla legge urbanistica vediamo quello che succederà. Ieri sera parlavo, al Consiglio comunale di Montegiorgio, con il Presidente della Provincia, amico del Consigliere Putzu, di Fratelli d'Italia: la legge urbanistica è un macello, va bene? Tant'è che noi abbiamo votato contro.
Poi, la legge di riordino del sistema sanitario. Guardate, l'unico effetto che ha prodotto è che per la Lega è dovuto intervenire il Segretario nazionale. Ma l’Assessore Saltamartini non sta lì perché l'ha detto il Segretario nazionale, l’Assessore Saltamartini sta lì perché l'ha detto il Presidente Acquaroli. È diversa la cosa. Ve l'ho detto io e ve l'ho dimostrato che è così, e lo sapete, con il sostegno del pretoriano Consigliere Putzu, che su questo è abile. È abile tanto quanto a dire le bugie, perché lui non poteva mettere un Assessore di un altro partito all'interno del suo territorio. No, lui sostenuto da Consigliere Marinangeli, che ha avuto fortuna: pensate, XY diventa Consigliere, si dimette e va in Parlamento, il Consigliere Marinangeli entra, sta qui cinque anni e lui a casa, in giro come un desaparecido...
PRESIDENTE. Per favore, vi richiamo al rispetto di chi è stato eletto come Consigliere regionale. Adesso prima di andare in votazione vi comunico…
No, lei ha fatto il suo intervento e non discuto, dico solo che chi è stato eletto in Consiglio regionale anche per un giorno o per più giorni deve essere rispettato. come tutti coloro che sono qui. Non parlo di lei, parlo di quanto poi è avvenuto, non parlo del suo intervento.
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. L'articolo 57 recita; “Se un oratore si discosta dall'argomento in discussione ed esaurisce il tempo stabilito, il Presidente lo richiama ad attenersi all'argomento”. Su questo tema in parecchi interventi ci sono stati dei discorsi o, quantomeno, delle prese di posizione che nulla hanno a che vedere con la proposta di legge sulla nomina del Sottosegretario. Da qui in avanti vi richiamo ad attenervi all'argomento.
Non è una censura antidemocratica, però quello che è avvenuto è avvenuto. Ci siamo compensati fra le parti: chi ha fatto degli interventi, chi ha replicato, chi ha proposto delle situazioni e chi ha proposto, ovviamente, delle visuali e delle visioni diverse.
Adesso, però, torniamo all'argomento del Sottosegretario nella sua interezza.
Articolo 4 (dichiarazione d’urgenza). Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Della serie, Presidente, che lei ha chiuso la stalla quando i buoi erano abbondantemente usciti e pascolavano liberamente. È una provocazione, anche se fatta a fin di bene da parte del Presidente.
Io ed il Consigliere Assenti, c'è la registrazione, siamo stati gli unici che, per 20 minuti, abbiamo parlato nel fare la relazione dell'argomento e basta, senza alcun accenno politico. Avete cominciato voi.
Assessore Baldelli ha parlato ininterrottamente di ospedali, della giacca del Consigliere Carancini, non ha toccato minimamente il tema del Sottosegretario. Lei, Presidente, ha fatto bene adesso a richiamare, però non doveva farlo dopo che sono andato volutamente fuori tema, perché io ci sono andato volutamente, ma anche loro, perché non volevano parlare del Sottosegretario.
Perché avete visto, ad esempio, le piroette del Consigliere Bilò per giustificare una nomina sulla quale, ovviamente, il Consigliere Marinangeli è d'accordo, perché l'ha scampata bella e tanti altri l'hanno scampata bella. Immaginate cosa succedeva qui.
Dov'è stata l'abilità del Presidente? Che ha garantito tutti voi. Perché, se poco poco lui avesse ceduto agli ordini da Roma, che ha mandato qua il Vicesegretario nazionale …, di questa vicenda si sarà parlato con il Segretario nazionale della Lega, che è venuto a Macerata. Ma di che parliamo?
Per due mesi i giornali hanno detto sempre quello e nessuno ha fatto una dichiarazione per dire che non era vero. Il Presidente Acquaroli è stato sempre zitto.
Avete consentito, silenti e ubbidienti, questa pantomima vergognosa e, se è stato ritrovato un briciolo di dignità, è perché il Presidente Acquaroli ha detto no, che però subito l'ha perde politicamente se fa la nomina del Sottosegretario e dà la delega della sanità al Sottosegretario e commissaria l’Assessore Saltamartini, che, tra l'altro, neanche lo può fare, immaginate.
Sapete che se andava via l’Assessore Saltamartini, andava via anche la Consigliera Menghi? Se andava via l’Assessore Antonini, andava via anche la Consigliera Acciarri? La Consigliera Acciarri no, perché la recuperava. L’Assessore Biondi però se ne andava via, tornava qua e la Consigliera Elezi, che era terrorizzata, andava via pure lei.
Voi avete consentito... Ripeto: il Presidente Acquaroli non ha mai detto una parola. Avete consentito, silenti e ubbidienti, a questa pantomima vergognosa. Secondo me, andiamo sul New York Times, da qualche parte, sicuro.
PRESIDENTE. Emendamento 4/1 a firma del Consigliere Cesetti. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva) (*)
Il voto del Consigliere Carancini viene tolto dai contrari e va aggiunto ai favorevoli.
Articolo 4 (Dichiarazione d’urgenza) Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)
Proposta di legge n. 232. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Potrà sembrare che esco un attimo dal seminato, ma giuro che torno subito. Mentre c'era il comizio dell'Assessore Baldelli, mi stavo chiedendo perché ci stesse raccontando quelle cose in maniera così accalorata, perché è stato un vero e proprio comizio, in cui si è affrontato di tutto tranne il tema di questo atto che andiamo a votare adesso.
Poi ho avuto un'illuminazione. Siccome prima qualcuno, compresa me, ha provato a dire che forse il Sottosegretario era un tutore per gli Assessori alla sanità, al plurale, secondo me l'Assessore Baldelli ha voluto chiarire che non è sicuramente per lui, perché lui ha fatto tutto bene fino adesso, dalla campagna elettorale fino a quando non finirà questa legislatura, perché oltre al passato è andato avanti anche nel futuro.
Quindi, da quello che io ho visto in Aula, ho apprezzato l'intervento dell'Assessore che ha parlato invece di cuore e, quindi, evidentemente, questo Sottosegretario è tutto suo,.
Io sono contraria e voto contro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Brevemente, perché il gruppo, in assenza del capogruppo e del vicecapogruppo, mi ha delegato alla dichiarazione di voto in qualità di relatore.
Mi avete provocato voi. Io mi irrito con la prepotenza e sono resistente ad essa, non c'è niente da fare, con chiunque.
Allora, noi siamo contrari, voteremo contro, ma diciamo di più. Come ho avuto modo di affermare in sede di relazione, in sede di replica e anche durante questi ultimi interventi, sebbene io sia stato indotto a parlare anche di altro perché lo avete fatto voi e, quindi, dovevo rispondere...
Ripeto: è sbagliata, innanzitutto, la nomina del Sottosegretario preso da una professionalità esterna rispetto al Consiglio regionale. Questo lo dice la Corte dei conti in sede di parifica. Ho letto prima i passaggi e sono stati letti anche da altri, dal Consigliere Carancini, mi pare, e tanto basta.
Ma è sbagliato anche sotto il profilo politico, perché, c’è l'incompatibilità tra la carica di Assessore e quella di Consigliere, e questo ha comportato sulla carta sei figure in più, in questa Giunta ci sono attualmente quattro figure in più, perché solo l'Assessore Aguzzi e l'Assessore Brandoni sono esterni; gli altri quattro sono Consiglieri eletti, ai quali sono subentrati altri quattro Consiglieri. Quindi, ci sono quattro figure istituzionali in più. Non c'è motivo di reperire il Sottosegretario all'esterno.
Avete fatto, bene, ma al Sottosegretario, lo ribadiamo, non potrà essere attribuita una delega o una competenza che è in capo ai singoli Assessori, pena la responsabilità di un incarico illegittimamente attribuito.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Per esprimere il voto favorevole del gruppo di Fratelli d'Italia sulla figura del Sottosegretario, così come ampiamente detto e deciso già da tempo, forse non era neanche il 2023, quindi fermamente convinti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Per esprimere il voto favorevole del gruppo Lega.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 232. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Prima di passare al punto 3ter dell'ordine del giorno, mi corre l'obbligo di segnalare, rispetto a quanto è avvenuto prima, che non sono intervenuto quando era troppo tardi per richiamare tutti ad intervenire sull'argomento.
Infatti, subito dopo l'intervento dell'Assessore Baldelli, che mi ha chiesto di assumere provvedimenti, ho richiamato l'articolo 72, ma anche e soprattutto, per due volte, l'articolo 57, che riguarda proprio il dovere del nesso di causalità fra l'intervento che viene svolto da parte del Consigliere o dei componenti della Giunta e l'argomento posto all'esame, all'attenzione e al voto del Consiglio regionale.
Quindi, ben prima del secondo richiamo, che poi ho fatto necessariamente perché eravamo davvero fuori tema, era già stato richiamato il principio secondo cui gli interventi devono attenersi all'argomento in discussione.
Proposta di legge n. 235
ad iniziativa della Giunta regionale
“Variazione generale al bilancio di previsione 2023/2025 ai sensi del comma 1 dell’articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - (1° provvedimento)”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 235 della Giunta regionale. La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Vorrei illustrare molto velocemente, visto che si tratta di una variazione che va ad incidere minimamente su quello che è il bilancio regionale.
Questa proposta si rende necessaria per apportare al bilancio vigente le variazioni richieste dai dirigenti delle strutture organizzative regionali. Nello specifico, la variazione richiede, per il triennio 2023-2025, modifiche allo stato di previsione della spesa che non rientrano nel novero delle variazioni effettuabili con atto amministrativo ai sensi della normativa contabile vigente. Pertanto, occorre procedere con una variazione di bilancio mediante legge, come previsto dal comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011.
Si tratta di una variazione compensativa per la corretta collocazione di alcuni interventi e per la corretta autorizzazione di interventi già previsti nel bilancio vigente, per la rimodulazione di stanziamenti finanziati con il ricorso al credito o con margine corrente e per la rimodulazione tra leggi regionali nel medesimo settore, al fine di consentire il pieno impiego delle risorse stanziate.
Diciamo che la legge si compone di cinque articoli. Posso dire che le modifiche sostanziali sono minime. Parliamo di 45.000 euro dal settore dello sport a quello delle politiche giovanili. Abbiamo una variazione sostanziale di 240.000 euro per la formazione dei medici specialisti, alla quale si sono aggiunti ulteriori 161.000 euro per l'anno 2023 e 374.000 euro per l'anno 2024.
Poi, se vogliamo vedere le modifiche della tabella E, sono tutte modifiche che non vanno ad incidere in maniera significativa, perché sono richieste fatte dalle strutture che vanno a rimodulare e a risistemare piccole situazioni.
Quindi, non so se vogliamo procedere alla tabella E. Qui partiamo con il contributo al Comune di Genga per il recupero della struttura della Pro Loco, che era di 15.000 euro in entrata e in uscita e per il quale si prevede una modifica dell'intervento.
Per quanto riguarda il Comune di Fano, era previsto un intervento di 40.000 euro, che è stato suddiviso in 20.000 euro per quest'anno e 20.000 euro per l'anno successivo.
Poi c'è una sottrazione di 20.000 euro dalle rievocazioni storiche, in quanto dai calcoli risultava un esubero, e abbiamo un contributo all'Unione Montana di 40.000 euro.
Ci sono poi alcune richieste delle strutture per quanto riguarda la rimodulazione degli interventi nel settore idrico.
Abbiamo inoltre una sottrazione al contributo al Comune di Valfornace di 9.000 euro per l'intervento sulla riqualificazione del capoluogo; tali risorse vengono sottratte all'arredo urbano per essere destinate ad un'altra finalità, sempre all'interno del Comune di Valfornace.
Diciamo che sono tutte, come dicevo, rimodulazioni effettuate per mettere a punto queste situazioni. Comunque, di sostanziale c'è ben poco. Direi che possiamo procedere.
Poi ci sono degli emendamenti che sono stati presentati questa mattina e quelli li esamineremo uno ad uno.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Con questa proposta di legge si chiede di approvare alcune variazioni del bilancio vigente, richieste dai dirigenti delle strutture organizzative regionali competenti ai sensi del comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo 118/2011, che disciplina l'ordinamento contabile degli enti locali e delle Regioni.
Di che tipo di variazione si tratti ne ha già parlato il Presidente di Commissione, nonché relatore di maggioranza, il Consigliere Marinelli.
La proposta prevede cinque articoli.
L'articolo 1 autorizza le variazioni della tabella E, "Autorizzazioni di spesa", e della tabella D1, "Cofinanziamenti regionali e programmi statali", allegate alla legge di stabilità, nonché della tabella A, "Elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2023-2025", allegata alla legge di bilancio, come riportato nell'allegato 1.
L'articolo 2 autorizza le variazioni complessive allo stato di previsione della spesa del bilancio 2023-2025, come riportate nell'allegato.
L'articolo 3 attesta la copertura finanziaria, specificando che questa è garantita dalla contestuale riduzione di precedenti autorizzazioni di spesa.
L'articolo 4 approva gli allegati a questa legge.
L'articolo 5 dichiara l'urgenza.
Sinceramente, stupisce che, a solo un mese dall'approvazione dell'assestamento di bilancio, sia necessario approvare un'altra variazione generale. Ricordo che la Sezione di controllo della Corte dei conti, nel giudizio di parifica, ha evidenziato che l'elevato numero di variazioni di bilancio apportate in corso d'esercizio può costituire sinonimo di scarsa accuratezza e poca linearità nella programmazione finanziaria, su cui, pertanto, appare opportuno richiamare costante attenzione da parte dell'ente.
Inoltre, va stigmatizzata la revoca di risorse stanziate nel Fondo unico per lo sport a favore del CONI per 20.000 euro e delle istituzioni scolastiche per iniziative studentesche per 25.000 euro, risorse che vengono dirottate per il finanziamento di istituzioni sociali private ai sensi della legge regionale 24/2011, "Norme in materia di politiche giovanili". Sarebbe stato opportuno, a nostro avviso, trovare una diversa fonte di copertura.
Ci tengo a dire che ho avuto pochissimo tempo per approfondire questo atto, anche perché è stato inserito d'urgenza a ridosso dei sei giorni in cui siamo stati chiusi in quest'Aula dalle sette alle nove ore; quindi, più di questo, ho fatto fatica a fare.
Voglio ringraziare il mio assistente, che è una spalla insostituibile, anche e soprattutto in queste situazioni di emergenza.
Voglio anche dire che stamattina sono arrivati diversi emendamenti, ai quali voterò contro, come voterò contro questa variazione, perché ci sono talmente tante, come le chiamava l'ex Assessore Cesetti, esigenze organiche del territorio, che non farete in tempo neanche a spenderle, che vengono reimputate con questa variazione.
Questo è il motivo, banale, per cui voterò contro e invito i colleghi di opposizione a fare altrettanto. Grazie.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.
Andrea BIANCANI. Per dire che questa variazione grida vendetta, ma siamo talmente stanchi che non ce l'ho fatta a guardare le tabelle. Vi è andata veramente bene, auguri.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Solo per rispondere al Consigliere Biancani, che non l'ha vista, ma, come ho detto, è talmente insignificante… Secondo me non è giusto dire che se l'aveva vista poteva incidere perché c'è pochissimo, quindi non si è perso niente, tranquillo.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Consigliere Biancani, le tabelle le poteva consultare tranquillamente perché, come ha già detto il Consigliere Marinelli, non c'è niente, sono tutte compensative: do a Giovanni e levo a Giovanna, quindi non cambia.
Cercherò di non leggere tutte le tabelle.
Quella che oggi andiamo ad approvare è una variazione di bilancio di previsione 2023/2025, che si è resa necessaria per le richieste di alcune strutture organizzative regionali, nelle proprie materie di competenza, tese ad apportare: uno, minime rimodulazioni di voci di spesa; due, modifiche formali finalizzate ad eliminare alcune imprecisioni presenti nel bilancio assestato. Ecco perché, Consigliera Ruggeri, ci ritorniamo sopra, proprio per questo: modifiche formali finalizzate ad eliminare alcune imprecisioni presenti nel bilancio assestato, non tutte, solo alcune. Minime rimodulazioni di voci di spesa.
Illustrerò di seguito le principali rimodulazioni apportate dalla proposta di legge. a) una variante compensativa in tabella E: la variazione, considerando anche gli emendamenti approvati dalla Commissione, effettua una rimodulazione tra alcuni interventi della tabella E di complessivi 401.000 euro nel 2023 e 374.000 euro nel 2024.
Quindi vi spiego: da a, come dicevo prima al Consigliere Biancani: passiamo da: spese per il finanziamento dei corsi professionali universitari, dei corsi di specializzazione, spese per rimborso alle Aziende sanitarie territoriali delle Marche di provvidenze erogate in favore degli assistiti oncologici, in riferimento alla richiesta di riduzione in oggetto, spese per erogazione di indennizzi ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibili. Questo è il "da" e adesso passiamo a “a”, quindi a spese per il finanziamento di contratti aggiuntivi per la formazione di medici specialisti, come riportato nello schema sottostante.
In poche parole parliamo di meno 374.000 euro; nel 2023 meno 40.000 e meno161.000 per rimborso alle Aziende territoriali di provvidenze erogate in favore di assistenti oncologici. meno 240.000 euro - è un meno, ve lo ricordo – per percorsi professionali universitari, corsi di specializzazione, e li diamo a spese per il finanziamento di contratti aggiuntivi per la formazione dei medici specialisti di cui all'articolo 34 e seguenti, presso le scuole di specializzazione Università Politecnica delle Marche, 401.000.
Invece, per l'anno 2024 c'è un meno 374.000 euro, che sono indennizzi per i danneggiati da complicazioni di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni, somministrazione, a spese per il finanziamento di contratti, come prima, aggiuntivi per la formazione di medici specialisti.
Passiamo alla b), che è una variazione compensativa in tabella A. La variazione effettua una rimodulazione di 45.000 euro tra due leggi regionali della tabella A: dalla legge regionale 5/2012, “Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero”, passiamo alla legge regionale 24/2011, “Norme in materia di politiche giovanili”.
D'ora in poi parliamo di modifiche formali. Punto due: modifiche formali finalizzate ad eliminare alcune imprecisioni presenti nel bilancio assestato.
Illustrerò di seguito le principali modifiche formali apportate dalla proposta di legge. È una variazione compensativa in tabella E: l'intervento rimane invariato, ma viene spostato dalla missione 10, cioè trasporti e diritto alla mobilità, alla missione 8, assetto del territorio ed edilizia abitativa.
Se volete ve lo spiego con i numeri in due parole: sono variati 9.000 euro dal contributo al Comune di Valfornace per l'acquisto dell'arredo urbano e riqualificazione del capoluogo e sono stati dati al Comune di Valfornace per acquisto arredo urbano e riqualificazione del capoluogo.
Con alcuni emendamenti approvati dalla Commissione sono state introdotte anche le seguenti ulteriori modifiche. Al punto 1, modifiche tecniche ad interventi della tabella E relativi ai contributi per gli investimenti agli enti del governo dell'ambito territoriale ottimale, di importo complessivo pari a 900.000 euro, come riportato nello schema sottostante.
Sono stati tolti 300.000 contributi agli enti del governo nell'ambito territoriale ottimale per investimenti per riuso delle acque reflue; sono stati meno, quindi, contributi agli enti di governo nell'ambito territoriale per investimenti di riduzione trattamento espropriati e gli altri 300.000, dei 900 che vi ho elencato all'inizio, contributi agli enti di governo nell'ambito territoriale ottimale per investimenti criticità acque meteoriche e acque di balneazione, annualità 2024.
Sono andati a – quindi, “da” a “a” - contributi agli enti del governo dell'ambito territoriale ottimale, investimenti per criticità acque meteoriche e acque di balneazione, oppure per investimenti, il secondo sempre, per criticità rete fognarie, annualità 2024, 430.000 euro per investimenti per riduzione perdite rete acquedottistiche e 150.000 euro per investimenti sugli aggiornamenti inferiori ai 2.000, annualità 2024.
Il punto 2: modifica dei beneficiari di un intervento di tabella E relativo alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti agricoli di 48.000 euro, come riportato nello schema sottostante.
In poche parole, siamo passati dai 48.000 euro che avevamo stanziato per la valorizzazione dei prodotti agricoli, trasferimenti ad altri soggetti a: amministrazioni locali e a trasferimenti alle Unioni montane per 38.000 e 9.000.
Adesso vado a leggere le variazioni compensative da tabella A a tabella E. Gli interventi rimangono invariati ma vengono spostati, per un importo complessivo di 87.413,34 euro, dalla tabella A alla tabella E, come riportato nello schema sottostante. È inutile che continuo a leggere le tabelle e andiamo avanti.
Poi c'è la variazione compensativa tabella D1, che contiene i cofinanziamenti. L'intervento rimane invariato, ma cambiano i beneficiari, come riportato nello schema sottostante. Quindi cambiano i beneficiari. Questo era lo stanziamento già iscritto nel bilancio vigente disponibile alla data di ... del trasferimento quota parte per Unione dei Comuni; passa a stanziamento iscritto con questa legge.
Siamo al punto d) modifiche tecniche dei capitoli indicati nell'elenco degli investimenti finanziati con il margine corrente. Viene effettuata una modifica tecnica nella descrizione di un intervento relativo a spese del settore informatico. Quindi qui ballano “da” a “a”: da meno 181.308 a più 181.308. Il meno 181.000 è lo stanziamento già iscritto nel bilancio vigente disponibile alla data di predisposizione della proposta di legge; passano a spese per l'acquisto di server per infrastrutture informatiche regionali, è lo stanziamento iscritto con questa legge.
Passo al punto e) modifiche tecniche dei capitoli indicati nell'elenco degli investimenti finanziati con il ricorso al debito. Viene effettuata una modifica tecnica nella descrizione degli interventi relativi a spese del settore informatico, qui ci sono 482.000 euro: spese per l'acquisto e sviluppo di impianti e macchinari per l'informatica regionale, a spese per l'acquisto di server per le infrastrutture informatiche, meno 482.000, +più 482.000 spostati.
Poi ci sono meno 150.000 euro per spese per l'acquisto di prestazioni di lavoro per infrastrutture informatiche regionali, sono andati a spese per l'acquisto server per le infrastrutture informatiche regionali.
Passiamo al punto l), vengono modificati i beneficiari di interventi relativi alla legge regionale 5/2015, “Disposizioni in materia di sport e tempo libero”, compreso nell'elenco degli investimenti finanziati con il ricorso al debito.
Qui ci sono variazioni sia per l'anno 2023 che per l'anno 2024. Quindi da fondo unico per lo sport, investimento legge regionale 5/2012, trasferimento in conto capitale a istituzioni sociali private, 2.534.000 euro passano a fondo unico per lo sport, investimento legge regionale 5/2012, trasferimento in conto capitale ad altre imprese, 247.000 euro, e passano a fondo unico per lo sport, legge regionale 5/2012, trasferimento in conto capitale ai Comuni per l'anno 2023 di 2.286.000.
Passiamo alle variazioni dell'anno 2024. Ci sono 608.000 euro che era il fondo unico per lo sport, sempre per la stessa legge, trasferimento in conto capitale ai Comuni; passano a fondo unico per lo sport, trasferimento in conto capitale ad altre imprese per 234.904, e trasferimenti in conto capitale a istituzioni sociali private dell'anno 2024, lo ripeto, 373.160. Ed ho finito. Grazie.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione.
Articolo 1.
Emendamento 1/1 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Sono delle modifiche degli spostamenti di alcuni interventi dal 2023 al 2024, quindi chiediamo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Noi, Presidente, votiamo contro. Però vorrei che restasse a verbale questo. Non servirà a nessuno, però speriamo che lo senta magari, nella parifica del prossimo anno, la Corte dei conti, che lamenta, nella parifica, che la Giunta ha fatto con delibere di Giunta oltre 650 variazioni di bilancio.
Poi si viene qui a fare una variazione di bilancio iscritta d'urgenza. E dove sta l'urgenza? Perché si fa con legge questa variazione di bilancio? E se è fatta questa variazione di bilancio con legge, perché non avete fatto con legge tutte le altre 650? E perché non avete fatto anche questa con delibera di Giunta?
Mi è stato detto in I Commissione…, per questo ero intervenuto sull'iscrizione d'urgenza. Perché, Presidente? Perché, come dice giustamente l’Assessore Saltamartini, la disciplina dell'Aula e i suoi lavori non li decide il Prefetto da qualche parte, quello lo fa a casa sua, nel Palazzo del Governo; ma li decide lei, che è il Presidente, e l'Ufficio di Presidenza. Quindi, perché è stata fatta questa iscrizione d'urgenza?
È stata fatta questa iscrizione d'urgenza perché si è detto in Commissione che era necessaria questa variazione, perché bisognava dare copertura alla legge del Sottosegretario. Quando io ho detto: va bene, allora facciamo...
(interventi fuori microfono)
Fabrizio CESETTI. Come no, è così. Bisognava dare copertura alla legge del Sottosegretario. Al che ho detto io: ma se è così, allora quella del Sottosegretario non la iscriviamo d'urgenza, perché la legge del Sottosegretario è già essa una variazione. Non si capisce più nulla in questa vicenda.
Allora, che cosa voglio dire? Noi votiamo contro. Non facciamo storie, non abbiamo presentato emendamenti, stiamo qui per dovere. Questo sarà il mio ultimo intervento, quindi non interverremo oltre.
Però, Presidente, quello che dico è questo: mi pare che noi abbiamo anche collaborato, avevamo promesso al Consigliere Marinelli che avremmo chiuso ieri la legge urbanistica. Oggi siamo qui, non abbiamo presentato emendamenti a questa variazione di bilancio, quindi andiamo via tutti quanti abbastanza presto, come è giusto, soprattutto per i dipendenti.
Trenta secondi in più e non parlo più. Dico: non approfittate, Consigliere Marinelli, di questa situazione, perché lei converrà con me che tutte queste iscrizioni d'urgenza, a partire dalla legge urbanistica, alla fine diventano insostenibili.
Perché noi, Presidente Latini, vogliamo fare il nostro dovere e lo vogliamo fare fino in fondo. E io, quando vengo qui a parlare, non vengo né per ascoltarmi, né per farmi ascoltare dagli altri, perché tanto non ci segue nessuno; né per parlare a voi, perché tanto non mi ascoltate. Ci vengo semplicemente per fare il mio dovere. Però, quando parlo, Presidente, mi piace studiare e mi piace approfondire. Per fare questo abbiamo bisogno di tempo. Quindi, le iscrizioni d'urgenza siano limitate per il futuro, altrimenti anche noi utilizzeremo gli strumenti di cui disponiamo.
Votiamo contro.
PRESIDENTE. Ho già detto questa mattina che prendo atto del richiamo. Ho già detto quale sarà, per il futuro, l'intendimento dell'Ufficio di Presidenza.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Solo una precisazione. Do atto delle parole che dice. Devo dire che le aveva già dette l'anno scorso e l'anno prima. Mi auguro che sia un impegno solenne di fronte a tutta l'Aula, altrimenti ci prendiamo in giro.
La giornata di oggi passerà alla storia come una delle peggiori che io ricordi da quando sono qui, da otto anni e mezzo. Una cosa del genere: continui atti d'urgenza... Ma non la giornata di oggi; i sei giorni complessivi, oggi siamo alla fine e penso che siamo al limite della decenza. Lo dico con tutta la calma del mondo, a fine serata: non abbiamo fatto ostruzionismo e prendo per buono il suo impegno e lo vedremo già in occasione del bilancio di previsione di fine anno.
PRESIDENTE. Emendamento 1/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/2 a firma del Presidente della I Commissione. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/3 a firma del Presidente della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Questa è la tabella E, la variazione sulla tabella E, la variazione di quelle che voi avete chiamato "marchette", che riesuma quella che voi volevate abolire: la fantomatica tabella C.
Ribadisco che queste variazioni, di questa tabella E così come è strutturata, sono illegittime perché, se voi la fate con legge, questa è una legge-provvedimento. I destinatari di queste risorse, quindi i Comuni, stiano attenti a spenderle, perché non si può dire: siccome l'abbiamo stabilito con legge, diamo le risorse.
Cito sempre quello, al Comune di Osimo... Quella tabella che il Capogruppo Ciccioli definiva ai limiti del traffico di influenze e per la quale invitava i Procuratori della Repubblica ad indagare se vi fosse un traffico di influenze.
Allora chiedo in quest'Aula che vadano i Procuratori della Repubblica ad indagare, ad esempio, quanto si dà…, e cito come esempio, 80.000 euro al Comune di Osimo per finanziare la bocciofila in via del Passatempo. Se magari quel finanziamento non sia stato dato surrettiziamente al Comune di Osimo per finanziare il circolo della bocciofila, perché in quel caso… magari ha votato qualcuno.
Allora sarebbe quel traffico di influenze di cui parlava il Consigliere Ciccioli. Non l'ho detto io.
Quindi, Consigliere Putzu, dico al Presidente Acquaroli di richiamarla all'ordine. Non mi provochi..
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Noi votiamo a favore di questo emendamento. Si tratta della riduzione di 984.613,32 euro dalla Casa della Comunità di Civitanova Marche per destinarli:
• alla Casa della Comunità di Ancona per 101.000 euro;
• alla Casa della Comunità di Loreto per 583.000 euro;
• alla Casa della Comunità di Treia per 59.957 euro;
• all'Ospedale di Comunità di Treia per 239.207 euro.
Questa variazione si è resa necessaria a seguito di un'assegnazione provvisoria che era stata effettuata al fine di far partire i bandi del PNRR. Successivamente è stata fatta una redistribuzione puntuale di quelle che sono le effettive esigenze.
PRESIDENTE. Emendamento 1/3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungere il voto contrario del Consigliere Carancini.
Emendamento 1/4 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dire che si tratta dello spostamento di 45.800 euro, che vanno tolti dalle Aziende sanitarie territoriali per attribuirli all’Inrca, quindi dalle Ast all’Inrca. Il voto è favorevole.
Fabrizio CESETTI. Siamo contrari. Ovviamente quando parlavo della tabella E, evocavo lo scandalo della tabella E, così come evocato dal Consigliere Ciccioli in merito alla tabella C. Mi ascoltino i miei collaboratori: di tutta la tabella E, ripristinata nell'esercizio precedente ed in questo esercizio, facciano lo stampato e preparino un'interrogazione, perché voglio sapere se dietro a quel finanziamento della tabella E si possa o meno ravvisare un traffico di influenze, se dietro quei finanziamenti della tabella E ci possa essere una "connivenza", qualche favore elettorale. Io qui dentro posso dire quello che voglio, qui c'è la Costituzione, io non rispondo dei voti dati e delle opinioni espresse nell'esercizio delle mie funzioni; ma voi sì, i dirigenti sì quando assegnano le risorse; i dirigenti comunali pure ne rispondono, capito? E quindi devono stare attenti, mi devono sentire, perché io voglio bene a loro.
Noi faremo tutte queste interrogazioni perfette e poi che ci faccio? Mica le trasmetto alla Procura della Repubblica, io non sono il Consigliere Ciccioli, io non ho fatto mai una denuncia, però le interrogazioni i miei collaboratori le devono fare e poi le trasmetto direttamente ai Comuni interessati, chiedo quello e poi vediamo se i Comuni interessati se la sentono di assegnare quel finanziamento.
Sia chiaro: con me dovete essere corretti e leali, chiaro? Perché altrimenti sono autorizzato alla slealtà. Quindi, Consigliere Putzu, con me faccia pochi gesti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Credo che sia il caso di rimanere un po' calmi, altrimenti usciamo fuori tema. Bisogna che sia la maggioranza che la minoranza abbiano il rispetto delle istituzioni e dell'Aula.
Adesso ci impegneremo tutti, perché non è bello, per chi ci ascolta da casa, sentire queste parole. Io mi permetto di affermare questo, poi ognuno fa ciò che vuole; però io credo che in questa Aula, in questa Assise, dobbiamo un attimo ripristinare un po' di educazione, in tutti i sensi, perché non è possibile che un'Aula di un Consiglio regionale, dove noi dobbiamo dare l'esempio, sia un ring, sia veramente un ring.
Questo in passato non è accaduto e, Consigliere Cesetti, lei lo sa: noi abbiamo fatto opposizione, però siamo sempre stati leali e corretti. E chi ascolta da casa, non pensate che un'idea non se la faccia. Io lo dico sia alla maggioranza che alla minoranza: è il caso di rispettare le istituzioni, perché noi siamo qui in un'Aula di un Consiglio regionale, non in un'Aula in cui neanche all'asilo ci si comporta in questo modo.
Cerchiamo di comportarci bene, perché da casa arrivano messaggi inquietanti, stiamo dando una pessima immagine. Continuate pure a fare quello che state facendo…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Sento il dovere di chiamare i colleghi ad una riflessione, e cioè: noi siamo pubblici ufficiali, non dubito che ci sia la piena legalità degli atti che sono stati approvati in questo Consiglio regionale e, naturalmente, se qualcuno ha un dubbio, ritengo che debba assolutamente fare il suo dovere. Ventilare che ci sono delle illegittimità, addirittura che possano essere ascrivibili a fattispecie penali, è un fatto molto grave, io credo. Quindi, se uno è sicuro, lo deve dire; se non è sicuro, non lo può dire, perché va a danneggiare la dignità di questa istituzione e io credo che non bisogna, naturalmente, evocare fattispecie di reato, dal momento in cui gli atti sono perfettamente trasparenti, e possono essere intelligibili da chiunque.
Voglio quindi, in modo categorico, dire che, se si conoscono dei fatti-reato, c'è anche il concorso omissivo, cioè noi non possiamo immaginare che ci siano dei colleghi che compiono degli atti e gli altri si debbano girare dall'altra parte.
Ritengo in modo chiarissimo che chiamare le autorità giudiziarie o chiamare i funzionari dei Comuni a esprimersi sulla legittimità di questi atti…, se voi siete a conoscenza che ci sono dei fatti non leciti, avete il dovere di riferirli a chi di dovere. Non potete gettare un'ombra su questa Assemblea, sugli atti deliberati da questa Assemblea.
PRESIDENTE. Emendamento 1/4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/5 a firma del Presidente della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Consigliera Marcozzi, la reprimenda la faccia prima a chi ride in faccia: quello è un atto di maleducazione. All’Assessore Saltamartini dico che il Consigliere Ciccioli, capogruppo di Fratelli d'Italia, in quest'Aula, ha detto che sotto la tabella C si poteva annidare un traffico di influenze e aggiungeva: "se qualche magistrato vuol fare le indagini", sono le parole del Consigliere Ciccioli in occasione dell'approvazione del bilancio del 2020.
Allora io, prendendo a prestito quelle parole, voglio sapere se dietro la tabella E, che riesuma la tabella C, si annida un traffico di influenze e se c'è qualche magistrato che abbia indagato. Prendo a prestito le parole del Consigliere Ciccioli e dico ai miei collaboratori di presentare un'interrogazione, che è un atto istituzionale, per chiedere, citando e virgolettando le parole del Consigliere Ciccioli, se si possa ravvisare quello che paventava.
Non dipende da me, io prendo le parole del Consigliere Ciccioli. Quindi, da casa, se ci sentono, se qualcuno si scandalizza, io non mi dolgo neanche di quello. Io sono educato, tant'è che ho detto che farò un'interrogazione consiliare, mica ho detto che faccio una denuncia. Faccio un'interrogazione consiliare, però, e prendo a prestito le parole sulla tabella E del Consigliere Ciccioli, capogruppo di Fratelli d'Italia, pronunciate in quest'Aula nel dicembre del 2020.
Non ce le abbiamo qua; alla prossima occasione le metto nell'interrogazione e le virgoletto. Lui disse: "Dietro la tabella C dell’ex Assessore Cesetti si annidava un traffico di influenze", e addirittura diceva che qualche magistrato poteva fare delle indagini anche successive. E io oggi devo fare la stessa cosa: l'ha detto lui e la tabella E è uguale alla tabella C, io chiedo quello. Però faccio le interrogazioni e, anziché mandarle alla Procura, come voleva il Consigliere Ciccioli, le mando direttamente ai Sindaci. Sono nell'esercizio delle funzioni e scrivo: "Premesso che il Consigliere Ciccioli ha detto questo, premesso quell'altro, se sia vero che...". Giusto, finito.
Se si calmavano questo non succedeva; se stavano calmi, non succedeva tutto questo.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Più che la dichiarazione di voto, vorrei illustrare di cosa si tratta, perché a questo punto penso che sia giusto sapere che cosa votiamo; penso che sia la cosa principale.
Io non chiedo niente a nessuno, perché ognuno sa quello che deve fare. Quindi l'emendamento 1/5 riguarda la rimodulazione della dicitura e riguarda -2.084.092 euro per le spese per la riqualificazione degli edifici ospedalieri AST Pesaro Urbino, annualità 2023, in spese per la realizzazione e la riqualificazione delle strutture ospedaliere della AST Pesaro Urbino, annualità 2023. E’ aggiunta una parola: si parla non solo di riqualificazione, ma anche di realizzazione. Sennò chi sente chissà che pensa; invece stiamo parlando di cose minimali. Chiedo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Emendamento 1/5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/6 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Anche qui per spiegare che è una rimodulazione, qui vengono sottratti 380.000 euro dal Fondo europeo per la pesca e vengono distribuiti all'interno della stessa struttura: 330.000 euro contributi a favore delle imprese per acquisto merci settore commercio, 100.000 euro per acquisizione di beni e servizi per la valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari. Vengono sottratti 50.000 euro al sostegno delle rivendite dei giornali e delle riviste locali. Questo è quello che dice l'emendamento 1/6 per il quale chiedo il voto favorevole.
PRESIDENTE. Emendamento 1/6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 1, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2.
Emendamento 2/1 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. E’ un adeguamento tecnico derivato dagli emendamenti precedenti.
PRESIDENTE. Emendamento 2/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4.
Emendamento 4/1 a firma del Presidente della I Commissione, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Renzo MARINELLI. Anche questo è un adeguamento tecnico, quindi voto favorevole.
PRESIDENTE. Emendamento 4/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Mi faceva notare il Consigliere Mastrovincenzo che questo è il coordinamento della tabella, noi votiamo contro, è questo che conta. Votiamo contro, però, ripeto, questo sarà oggetto delle interrogazioni.
Votiamo contro, ma con l'occasione voglio dire una cosa, sempre perché c'è il Presidente Acquaroli, con il quale, è noto, ho un rapporto di lealtà da sempre. Poi con lui ci sentiamo una volta ogni tre anni, penso, non ci facciamo neanche gli auguri di Pasqua o di Natale perché non abbiamo tempo, però abbiamo un rapporto sempre di estrema lealtà.
Vedete, oggi è il 29, Presidente Acquaroli, sono le 19:25, questa variazione dopo il 30 non si poteva approvare. Se noi volevamo, voi non la approvavate, perché, tagliola o non tagliola, a portarvi tra legge urbanistica, Sottosegretario, rendiconto, variazione di bilancio… Noi siamo in otto e siamo in grado di parlare qualche ora. Tagliola o non tagliola, noi non ve la facevamo approvare.
Sa perché sarà approvata e perché ieri sera abbiamo finito la legge urbanistica? Perché noi, come gruppo, abbiamo dato la parola al Consigliere Marinelli di finire.
Allora, quando è così, io voglio dire una cosa: siamo qui, ci stiamo tutti, c'è stato anche lei. Siamo qui anche per quelli che parlano da casa e quelli che si lamentano da casa si facciano i fatti loro, tra l'altro, perché a me qui mi ci ha mandato il popolo.
Io sono qua ininterrottamente da martedì scorso e non so quante ore ho parlato. E, a parte qualche eccezione, quando facciamo qualche goliardata che ci vuole per stemperare, non mi pare che io abbia parlato a vanvera, come gli altri d'altra parte, come tutti. Qui nessuno ha parlato a vanvera, con posizioni diverse, ma non a vanvera.
E’ da martedì che parlo, come tutti quanti gli altri. È da un mese che mi leggo gli atti e mi sono studiato la legge urbanistica, che è una materia, tra l'altro, che neanche mi appassiona. Siamo anche tutti stanchi.
Permette che, anche se in modo incolpevole, fatto anche da un amico, certi gesti mi irritano? E quando mi irrito mi arrabbio e se mi arrabbio divento prepotente. Tutto qui. Che devo fare? Non devo chiedere scusa, però sono uno che mantiene la parola.
Mi ricordo quello che disse il Consigliere Ciccioli di me. Badate bene, perché io avevo fatto la tabella C e quando il Consigliere Ciccioli parlava del traffico di influenze della tabella C, si rivolgeva all'Assessore Cesetti che l'aveva firmata.
Io non ho detto nulla. E allora poi…, quando mi chiamate e parliamo della tabella E, io sono abituato a giocare d'attacco, però qualche volta fatemi anche difendere.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. E’ per stemperare, per ricordare al Consigliere Cesetti la nostra poesia: "Più lavoro, più parlo, più mi autorigenero, più sono lucido".
PRESIDENTE. Articolo 4, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5 (Dichiarazione d'urgenza). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)
Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Per dichiarare il voto favorevole e ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in Commissione: i relatori, il Consigliere Cesetti ed altri che hanno contribuito a portare avanti questo atto.
Anche se d'urgenza, l'atto è stato iscritto il 20 e lo portiamo in Aula il 29, quindi sono trascorsi nove giorni, quando sono stati approvati i bilanci solo con sette giorni.
Il ringraziamento va anche all'Assessore e alla struttura che ha lavorato su questo. Grazie a tutti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Solo per esprimere il voto contrario e raccomandare di evitare l’iscrizione d’urgenza.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 235, così come emendata. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 19:30