Resoconto della seduta n.139 del 22/12/2023
SEDUTA N. 139 DEL 22 DICEMBRE 2023

La seduta inizia alle ore 10:20

Presidenza del Vicepresidente
Andrea Biancani

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la seduta n. 139 del 22 dicembre 2023. Richiamo, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l'attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite con cui porto a conoscenza dell'Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento Interno.
Ricordo l’assenza giustificata dell’Assessore Aguzzi.
Nomino Consiglieri Segretari i Consiglieri Marta Ruggeri e Lindita Elezi

Proposta di legge n. 238
ad iniziativa della Giunta regionale
“Disposizioni per la formazione del Bilancio 2024/2026 della Regione Marche (legge di stabilità 2024)”

Proposta di legge n. 239
ad iniziativa della Giunta regionale
“Bilancio di previsione 2024/2026”
(prosecuzione votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 238 della Giunta regionale e la proposta di legge n. 239 della Giunta regionale. Ricordo che la discussione generale congiunta si è conclusa nella seduta n. 138 del 21 dicembre 2023, passiamo ora all’esame ed alla votazione degli articoli e degli emendamenti della proposta di legge n. 238.

Articolo 1. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Questo è il primo articolo sul quadro finanziario di riferimento dove, tra l'altro, l'abbiamo evidenziato ieri, c'è l'entità della manovra, dei 5 miliardi di euro, per quanto riguarda le entrate e per quanto riguarda le uscite. Lo dicevamo ieri, ma lo scrivete voi in tutti gli atti, è scritto anche nel Documento di economia e finanza regionale, di cui sono relatore, che i tre quarti delle risorse sono destinati alla sanità e parliamo di circa 3,5 miliardi.
All'interno di tutte queste risorse non c'è, non appare un intervento straordinario, come sarebbe necessario, per quanto riguarda la sanità, per abbattere le cosiddette liste d'attesa che, come ricordavamo ieri, non è che ci voglio tornare, costituiscono il vero banco di prova di questa amministrazione. Lo dice il Collegio dei Revisori dei conti e, a proposito di questo, io ho visto ieri che c'è stato un sollevamento generale nei confronti del Collegio di revisione, che non ha fatto altro che il proprio dovere, perché quando dice che l'abbattimento delle liste d'attesa è il vero banco di prova di questa amministrazione è normale che sia così, perché queste attengono alla tutela e all'affermazione di un diritto fondamentale, che è il diritto universale alla salute di ogni individuo, che è anche interesse della comunità.
Poi, per carità, se le diciamo noi non vengono riportate. Noi le abbiamo dette fin da ottobre. Io ho un atto del 28 novembre in cui denunciavo queste cose. Vi ricordate la polemica con l'Assessore Saltamartini su Torrette? Alla quale il giorno dopo è seguita la presa di posizione di 11 capi dipartimento? Vi ricordate quando abbiamo parlato qui, in questa sede, del rendiconto e dell’assestamento, dove noi abbiamo evidenziato il tema delle liste d'attesa e della violazione di quel diritto. Dove abbiamo riportato quello che dice la Corte dei conti, che in sede di parifica critica fortemente questa amministrazione e dice addirittura che le risorse messe a livello nazionale sono state spese per il 30%, ultimi in Italia.
Io fatto le parifiche, ma è evidente che la Corte dei conti avrà richiamato anche il Collegio di revisione e il Collegio di revisione come può non evidenziare, nel parere alla legge di bilancio, che le liste d'attesa sono il vero banco di prova di questa amministrazione? E come può omettere di dire che qui è in discussione la tutela del diritto universale alla salute? Se è così, se tu abbatti soltanto del 30%, è evidente che la sanità è per pochi privilegiati. È ovvio che poi all'interno dicono chi sono i privilegiati: i raccomandati, i facoltosi e i fortunati. Ma questo non è un addebito, l'addebito è l'altro, è che in questa Regione, questo è il dato politico, se vogliamo, della critica dei revisori, non viene garantito il diritto universale alla salute. Il resto è chiacchiera, quello è messo tra parentesi, quindi non ho capito di che cosa vi scandalizzate. Il Collegio dei Revisori dei conti ha fatto semplicemente il suo dovere e non poteva fare diversamente.
Siete voi, invece, che non lo fate e in questo bilancio non mettete risorse per abbattere le liste d'attesa e non è sufficiente la nomina di Sottosegretario, ma ne parleremo dopo.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Io non entrerò nel merito dell'articolo 1, ma voglio approfittare di questo spazio temporale che mi viene offerto per richiamare un fatto istituzionale di grande rilevanza. Lo dico a tutti voi e a tutti noi, perché se oggi si svolge questo Consiglio è grazie al grande senso di responsabilità di questo gruppo e della minoranza tutta, perché, con l'assenza del Presidente e del Vicepresidente, mettiamo a disposizione il nostro Vicepresidente, che poteva avere tanti impegni extraistituzionali e poteva non essere qui in Aula, e noi non avremmo svolto il Consiglio.
Lo dico perché ci additate dicendo che facciamo ostruzionismo, che facciamo sottolineature che non servono. Invece noi, nel pieno rispetto del ruolo che ci è stato assegnato dai marchigiani e dalle marchigiane, lo consumiamo fino in fondo e, come non abbiamo scritto un solo emendamento ostruzionistico in questi anni, nemmeno uno, nemmeno sull'urbanistica, che ci poteva venire anche molto bene, sarebbe stato, lo dico per la stampa, un fatto anche clamoroso se oggi, invece di votare un pessimo bilancio di previsione e i documenti allegati, avessimo aiutato a non svolgere questa Assise, dovevamo solo aiutarla, perché poi avevate deciso voi di non mettere a disposizione i rappresentanti istituzionali.
Quindi vi chiedo di meditare su questo e ogni volta, quando intervenite con fare arrogante e supponente, e lo fate in tante occasioni, ricordate che se non andate in esercizio provvisorio, è per il senso di responsabilità di questo gruppo, del nostro Vicepresidente, che ancora una volta si assume responsabilità che non sono nostre, chiaro? Forse questo intervento lo dovevate far voi, ringraziando il Consigliere Biancani per il ruolo che ha assunto, e questo è da Regolamento e da Statuto, ma l'approccio nostro, che non è stato assolutamente strumentale, lo potevamo fare senza troppe articolazioni.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Volevo rispondere e chiarire al Consigliere Cesetti. C'è stata una levata di scudi sulle parole utilizzate dai Revisori quando parlano di raccomandati, fortunati, facoltosi e privilegiati. Sono parole forti! Che il Collegio dei Revisori faccia i propri rilievi, bene, però io e i miei colleghi della maggioranza abbiamo messo in evidenza le parole forti "raccomandati e privilegiati". Consigliere Cesetti, sono parole…, lo abbiamo detto anche fuori dai microfoni, come quando il Collegio dei Revisori parla di mancanza di professionalità degli uffici.
Perché ho chiesto un incontro subito? Che vengano a riferire. Consigliere Cesetti, io non credo che i Revisori abbiano detto all'Assessore: "Guardi, Assessore, gli uffici non ci rispondono". Io non lo so. Allora chiederemo alla dirigente del Dipartimento programmazione integrata, UE e Risorse finanziarie se era al corrente di tutto questo, perché io, quando lunedì sera ho letto le parole dei Revisori dei conti, ho subito avvertito, ho detto: "Come mai scrivono queste cose?", ma non per dire che hanno fatto male, ma voglio capire, vogliamo tutti capire, dove sta la verità. Chi che sapeva che gli uffici non rispondevano?. L'Assessore no.
Allora adesso chiameremo la dirigente del Dipartimento programmazione integrata, UE e Risorse finanziarie, chiameremo i Revisori per capire se abbiamo degli uffici che non sono dei veri professionisti, perché qui parlano di mancanza di professionalità e questo è un atto… Questo è il parere del Collegio dei Revisori e quando si parla di privilegiati e raccomandati… Io posso accettare, e lo accetto, quando scrivono che la sanità marchigiana è tutt'altro che universale, per pochi. Questa è una valutazione loro, però aver scritto "raccomandati" e "privilegiati", sono parole forti.
Poi dicono che negli uffici c'è una mancanza di professionalità. Vorremmo capire se la Ragioneria, Assessore Brandoni, era al corrente di tutto questo, che non rispondono gli uffici. Ad oggi, penso di non dire una stupidaggine, Assessore Brandoni, noi non sapevamo nulla di questo, che gli uffici non rispondevano ai Revisori dei conti. Chiederemo ai Revisori e agli uffici per capire dov'è la verità, perché noi siamo di fronte ad un parere… Se è vero i Revisori, naturalmente, hanno fatto bene a scrivere questo, ma noi non ne sapevamo nulla. Questa è una precisazione.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Credo che più parliamo di questo argomento e più l'argomento si fa grave, perché, se andiamo a vedere quello che scrivono i Revisori in grassetto… E non è indifferente il modo nel quale si scrive, perché in molti casi la forma è anche sostanza. Una frase detta tante volte, ma mai come in questo caso la trovo attinente. Scrivono, in grassetto e in maiuscolo, "Richiamata l'attenzione" e poi, in grassetto e sottolineato, "su quanto segnalato reiteratamente dal Collegio sin dall'avvio del proprio mandato e quindi nel corso dell'ultimo biennio 2022-2023 con particolare riguardo:…". Tutto questo è scritto in grassetto e sottolineato.
Questo significa che i Revisori dicono: non è la prima volta che vi diciamo queste cose. E parlano della gestione delle fideiussioni attive, 170 milioni, e dicono che con le società partecipate c'è un esubero della spesa per le fideiussioni e chiedono addirittura che venga approvato un regolamento per evitare... Certo che è difficile Presidente,

(brusio in Aula)

PRESIDENTE. Invito i Consiglieri non interessati e che vogliono parlare ad uscire all’Aula.

Anna CASINI. Penso che sia anche molto imbarazzante per la maggioranza. Più facciamo confusione meno si percepisce, ma veramente qui c'è scritto, pagina 45 e si vede bene. “richiamata l’attenzione”. Quindi addirittura loro chiedono, verificano ed evidenziano l'esigenza di un regolamento che detti precise norme e istituisca l'adozione di un registro su cui annotare tutti i dati relativi alle fideiussioni. per cui dicono: questa cosa l'abbiamo già detta.
Altra cosa che hanno evidenziato e chiesto in due anni di mandato, per cui non hanno avuto risposte, è la gestione del contenzioso. Ora, io sono un architetto e lo faccio male, ma ho più di 30 anni di esperienza amministrativa e la Regione Marche, quando attiva o si costituisce parte civile per un contenzioso, fa un atto di Giunta. La costituzione in giudizio è un atto di Giunta, quindi è pubblico, è un atto pubblico dove c'è scritto nome e cognome del soggetto, c'è la motivazione ed è affisso all'Albo Pretorio.
Non si capisce per quale motivo, me lo chiedo, ma ve lo dovreste chiedere voi, visto che noi non governiamo e governate voi, gli uffici non abbiano dato ai Revisori dei conti semplicemente l'individuazione dei soggetti con cui la Regione Marche ha in atto un contenzioso, sia esso persona fisica, ente, società o altro organismo, informazione peraltro utile all'organo di controllo ai fini del monitoraggio degli esiti dei relativi contenziosi.
Il Collegio dice: io vi ho chiesto soltanto con quali persone c'è un contenzioso, che è nelle delibere di Giunta pubblicate all'Albo Pretorio. Poveretti, ma perché volete andarli a far controllare tutte le delibere una ad una? Dategli questo elenco così loro possono effettuare un monitoraggio, anche per verificare in quanti contenziosi la Regione è soccombente e in quanti no. E loro dicono: sono due anni che ve lo chiediamo e gli uffici non ce lo danno.
Allora mi viene il sospetto, per quel poco che so, che non ci sia una motivazione per cui non siano date queste notizie che sono pubblicate all'Albo Pretorio della Regione.
Da ultimo, il problema delle liste d'attesa. La Regione Marche ha ricevuto 12 milioni di euro per pareggiare le liste d'attesa post Covid e non li ha spesi. Non è che questa cosa la dicono i Revisori dei conti, l'ha detta il Consigliere Cesetti. Sono cose che i Consiglieri Cesetti, Carancini, Mangialardi, che tutti noi, che i 5 Stelle, la Consigliera Ruggeri hanno detto in questi mesi. Io stessa l'ho detto e la Consigliera Vitri. 12 milioni di euro, dei quali due terzi non sono stati spesi e lo ha detto l'Assessore Saltamartini. Sono stati spesi, dice, per acquistare dei farmaci per i malati oncologici.
Ora, non potevano essere stornati, non perché noi non vogliamo pagare i farmaci per i malati oncologici, ma perché la prevenzione è importantissima.

PRESIDENTE. Il primo ad intervenire è stato il Consigliere Cesetti, poi la Consigliera Marcozzi gli è andata dietro, poi i Consiglieri Mangialardi e Casini, presumo il Consigliere Carancini, ormai abbiamo fatto così, però vi ricordo che c’è l’articolo 57 del Regolamento interno che prevede che gli interventi debbano rimanere nel tema dell’articolo.
Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Io parto proprio dal contenuto e, in particolare, parto dalle risorse. Credo che nella I Commissione, alla prima occasione, l'Assessore Brandoni ci venne a dire, direi sconsolato: "Guardate che c'è un taglio sostanziale di circa 100 milioni nell'arco dei 3 anni", vado a memoria rispetto alle cifre e forse per approssimazione.
Questo è un dato fondamentale che, a mio modesto parere, va affrontato con serietà complessivamente dall'Aula, perché è evidente che la prima argomentazione usata dall’Assessore Brandoni in Commissione è quella che mi pare poi sia stata spesa in altre occasioni: "Noi dobbiamo contribuire alle scelte, agli indirizzi di carattere nazionale e quindi opereremo…, ovviamente, di razionalizzazione della spesa e di tagli anche a livello nazionale secondo il documento di programmazione".
È evidente che questo va assunto come argomento serio da un'opposizione seria che, anche oggi, credo dopo ieri, dimostra, come in tutte le altre occasioni, che non c'è mai una azione ostruzionistica, strumentale. Però è l'occasione per dire all’Assessore Brandoni - credo la prima volta o forse la seconda, ma credo per la ventesima volta rispetto a Saltamartini, per il semplice fatto che l'Assessore Saltamartini ha la delega alla sanità – che poter amministrare in maniera seria occorre che gli amministratori agiscano sull'efficientamento della spesa.
Questo vuol dire che il taglio dei 100 milioni per 3 anni, Assessore Brandoni, avrebbe potuto essere compensato, addirittura accresciuto, attraverso una chiara azione di efficientamento della spesa pubblica. Io lo so che è complicato agire su questo, perché lei ha fatto il Sindaco come me e sa come me cosa vuol dire efficientamento della spesa. Significa mettere in discussione la cosiddetta spesa storica, significa mettere in discussione le aspettative acquisite di pezzi di amministrazione, ma da un amministratore serio, Assessore Brandoni, io non ho dubbi che lei questo principio ce l'abbia chiaro.
Il taglio avrebbe potuto essere ridotto o addirittura migliorato se lei e la sua Giunta - lo potete fare il prossimo anno – aveste messo in campo una chiara azione strategica di efficientamento della spesa. Non so se le è capitato, ma chi amministra, chi ha fatto il Sindaco, sa che è possibile. È evidente che occorre, da questo punto di vista, misurare la spesa e l'efficientamento e soprattutto raccordarli alla rendicontazione.
Quindi un’ultima cosa le dico rispetto alle puntuali affermazioni dei Consiglieri Cesetti, Casini e anche della Marcozzi, guardate, se noi guardiamo al parere dei revisori, che è certamente un punto di partenza, ci sbagliamo perché attaccare gli uffici, cara Consigliera Marcozzi, è un errore per questa ragione: perché non è pensabile che se ci sono 12 milioni dello Stato - l'ho già detto ieri - che non vengono spesi, sia il dirigente del servizio bilancio a decidere se usarli o no, è la politica che indirizza nell'ambito della elasticità dell'attività.

PRESIDENTE. Articolo 1. Lo metto in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Aggiungiamo il voto favorevole del Consigliere Ciccioli.

Articolo 2. Ci sono 27 emendamenti e subemendamenti. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Sì, anche qui, poi, ovviamente, Presidente, sul punto la faccio finita, però si tratta di autorizzazione alla spesa. Allora, l'autorizzazione alla spesa, mi rivolgo anche alla relatrice di maggioranza, Consigliera Marcozzi, è attinente al tema delle liste d'attesa. Ripeto, questa non è la fissa nostra, del gruppo PD, ma se la sanità rappresenta i tre quarti del bilancio regionale, se sono 3,5 miliardi, se nella sanità c'è una situazione drammatica nelle liste d'attesa, è evidente che dobbiamo parlare di questo.
Ad esempio, io oggi leggo dalla stampa che il Presidente sta per firmare il decreto per la nomina del Sottosegretario e dice. “Ieri sera, in un incontro svoltosi in Consiglio regionale tra lo stesso Sottosegretario e il Governatore Acquaroli, sono state definite le deleghe”. Pensate voi, guarda caso, a ridosso del bilancio, Presidente. Tra l'altro, non c'è neanche l’Assessore Saltamartini. È un problema, perché noi stiamo parlando del bilancio che deve mettere risorse nella sanità, perché per le cose che dovrebbe fare il Sottosegretario, seguire l'efficientamento dell'organizzazione assistenziale delle Aziende ospedaliere, degli ospedali, delle Aziende sanitarie territoriali, ci vogliono le risorse o no? Come potrà conseguire questi obiettivi se, in questo bilancio, le risorse non sono nella cosiddetta autorizzazione alla spesa nel triennio 2024-2026? Non ci sono! È evidente che non possono essere le risorse dell'assestato, del bilancio d'assestamento 2023-2025, perché ieri avete scritto nel DEFR che la manovra finanziaria si basa sull'assestato 2023-2025. Allora, se in quell'assestato non c'erano queste risorse, oggi c'è un bilancio, una manovra economica, Assessore Brandoni, che si riferisce all'assestato - lo scrivete voi nel DEFR, è scritto nero su bianco, come ho riportato ieri – e se addirittura ci sono dei tagli, come possono essere conseguiti questi obiettivi di efficientamento senza risorse? Perché sono necessari uomini, donne e sono necessari mezzi, e questo non c'è.
Poi c'è un tema anche di procedura e qui mi spiegate voi com'è possibile che si faccia questo incontro con il Sottosegretario, si parli di sanità in assenza dell'Assessore alla sanità e Vicepresidente. Ma il sistema a chi risponde? Come può il sistema essere efficientato o efficientarsi se non sa chi è l'interlocutore? Chi sarà l'interlocutore: il Sottosegretario, l’Assessore Saltamartini o il Presidente Acquaroli? A chi risponderanno i capi dipartimento dell'Ospedale regionale di Torrette, l'unico DEA di secondo livello nelle Marche, che è il punto di chiusura della sanità regionale? Chi risponde a quelli che chiedono addirittura un tavolo di emergenza per far fronte alle emergenze? Chi? Il Presidente Acquaroli, il Sottosegretario o l’Assessore Saltamartini, che neanche c'era in quella riunione.
Ieri parlavo del tema che riguarda le risorse, ad esempio sui tetti di spesa bisogna intervenire a livello nazionale e la Regione si deve fare parte promotrice per una modifica anche legislativa di questo. Dove avviene questo? All'interno della Conferenza Stato-Regioni. La Segretaria facente funzioni annuisce perché sa di che cosa parlo…, però il tempo è finito, lo dico dopo.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Il piacere di poter dialogare in un Consiglio regionale, stamattina, dovrebbe portare, con il rispetto della maggioranza, a un dialogo su alcune questioni, che può anche essere con lo stesso Assessore, per questa ragione intervengo sull'articolo 2, cercando di essere aderente ai contenuti.
L'articolo 2 è un altro articolo, amici e colleghi, molto importante rispetto alla questione dell'autorizzazione di spesa, perché elenca, stratifica, le varie tabelle che riguardano le autorizzazioni di spesa della Regione.
Mi soffermo su due temi, Assessore Brandoni. Sono autorizzate le spese per le leggi regionali e sono autorizzate, al comma 4, le famose spese della tabella E. Non entro nel merito dei cofinanziamenti…

PRESIDENTE. Scusi, voglio ricordare che in questa discussione trattiamo anche gli emendamenti. La discussione è aperta sull’articolato e sugli emendamenti a esso legati. Sugli emendamenti poi potete intervenire solo per dichiarazione di voto. Siccome non state illustrando i vostri emendamenti non vorrei che pensiate che si illustrano dopo. Poi su ogni singolo emendamento c’è la dichiarazione di voto.

Romano CARANCINI. Lei è un Presidente illuminato. Voglio entrare nel merito della vicenda dei titoli delle autorizzazioni di spesa, perché penso che possa essere un elemento di arricchimento nella discussione di chi amministra.
Le leggi regionali. C'è un tema molto importante delle leggi regionali che vengono via via svuotate dei finanziamenti man mano che andiamo avanti. Ci sono esempi, ieri ne citava alcune anche il Consigliere Mastrovincenzo, ma penso che ci siano anche leggi che riguardano…
Credo che, soprattutto il finanziamento delle leggi regionali e la tabella E, amici e colleghi di maggioranza, se vogliamo provare a dare un criterio oggettivo e serio a queste disposizioni, perché sono risorse pubbliche che vengono arbitrariamente individuate all'interno di un bilancio, e non sono pochi spiccioli, sono centinaia di migliaia di euro, occorre che nel corso del prossimo esercizio, prima di arrivare al prossimo bilancio, si definisca un criterio oggettivo. Ma non per favorire qualcuno o altro - dentro i criteri oggettivi naturalmente c'è la scelta -per permettere a tutti, per esempio ai Comuni, di poter avanzare, secondo una chiara indicazione, lo dicevo ieri, per quantità, per natura della spesa, sia essa corrente o investimento, richieste , per cui tutti i Comuni possono essere messi nella condizione di poter eventualmente formulare entro una certa data, potremmo dire entro il 30 settembre, proposte per beneficiare di queste risorse. Altrimenti arriviamo al bilancio con il principio di chi è più forte fa più emendamenti, più è in grado di condizionare, più segue il proprio territorio o il proprio tornaconto.
Non so chi ieri della maggioranza, rispettando la tabella E, diceva: "Ma scusate, noi siamo qua per difendere i territori". È giusto questo. Ma nel territorio dell'Anconetano perché, ad esempio, il Consigliere Bilò può fare l'emendamento - la politica la conosciamo tutti, non stiamo al bar – e può avere un'influenza sull'Assessore al patrimonio, al bilancio, e non lo può avere uno che magari, da questo punto di vista, non ha lo stesso rapporto, non è dello stesso partito? Non è serio questo.
Occorre, in un ambito sufficientemente oggettivo, definire i criteri. Si possono introdurre risorse nella tabella E che hanno un certo importo, lo si può dividere rispetto alla vocazione corrente e di investimento e, naturalmente, si individua una data entro la quale tutti i Comuni… Si fa una call agli oltre 250 Comuni e poi scegliete. Lì sì, scegliete. Quello è il metodo serio per potere autorizzare le spese.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Vorrei illustrare innanzitutto il mio primo emendamento, che è quello che riguarda i nidi d'infanzia, quindi la fascia 0-2 anni, per cui, come ho anticipato ieri, in questo bilancio non c'è un euro.
Ho avuto ieri in esclusiva, vorrei dire in anteprima, la risposta dell'Assessore Biondi, che ci ha anticipato che utilizzerà dei fondi europei, dei fondi FESR, e quindi aumenterà le risorse a disposizione prossimamente.
Per me rimane comunque grave, perché ad oggi nel bilancio ci sono zero euro e avrebbe quantomeno dovuto spiegarlo all'Aula in anticipo, ai Consiglieri regionali, alla Commissione. Cioè, è un tema così sentito, così urgente, che io credo sia un po' approssimativo e anche superficiale, mi permetto di dire, non spiegare come mai nel bilancio di previsione non c'è nemmeno un euro.
Ed è per questo che io ho chiesto di tagliare risorse, in molti casi superflue, e di destinarle invece alla gestione dei nidi d'infanzia. Sono riuscita a reperire, tra le varie pieghe del bilancio, 600.000 euro e quindi, ad oggi, la mia domanda è a chi dovrà votare i miei emendamenti: vi sembra più urgente dare 50.000 euro a una manifestazione di moto d'epoca a Camerino, in programma tre giorni ad agosto, o più urgente dire ai Comuni quanto avranno per la gestione dei nidi d'infanzia? Vi sembra più urgente dare 30.000 euro per una "Notte dell'orgoglio marchigiano" a Francavilla d'Ete o dire subito ai Comuni quanto avranno per i nidi? Vi sembra più urgente dare 10.000 euro a Montegranaro per il presepe vivente dell'anno prossimo oppure dire subito ai Comuni quanto avranno per gestire i nidi d'infanzia? Ecco, io credo che su questo non ci debbano essere scontri politici, ma dobbiate mettervi una...

PRESIDENTE. Rispetto per i Consiglieri che intervengono. Non parlate tra di voi. Grazie.

Micaela VITRI. Questa interruzione è dovuta evidentemente ad alcune amenità che sono comprese nella tabella E, che non voglio nemmeno poi citare, perché l'elenco è lunghissimo, però chiedo a tutti veramente di mettersi una mano sulla coscienza. Io credo che chi gestisce i nidi d'infanzia debba sapere quanto ha a disposizione.
La Regione Marche negli ultimi anni ha messo il minimo sindacale, quello previsto dalla legge, il 25% del cofinanziamento nazionale, niente di più. Fino a qualche tempo fa bastavano, perché fino a prima della pandemia bastavano, poi, col cambiamento dei ritmi lavorativi, delle condizioni familiari, non bastano più e le altre Regioni si sono adeguate. Tant'è vero che l'Emilia-Romagna a questo 25% aggiunge altro e mette più del doppio, quasi il triplo. La Toscana altrettanto, l'ha fatto anche nel 2022, tant'è vero che ci sono addirittura dei voucher gratuità in base all'ISEE.
Ieri mi ha fatto piacere che l'Assessore Biondi, dopo le mie numerose sollecitazioni, finalmente abbia accolto questi appelli ed interverrà. Però noi, ad oggi, non sappiamo nulla e vedo dei sorrisini. Però io voglio sapere ad oggi cosa sappiamo, perché nel bilancio c'è zero. Ma cioè, ci dobbiamo basare sulla sfera magica per capire che prima o poi forse ci arriverete? Ad oggi c'è zero, quindi io voglio sapere quanto metterete esattamente, per cosa.
Se non voterete questo emendamento, che poi nel dettaglio della dichiarazione di voto potrò ribadire, io chiederò il voto nominale. Voglio vedere chi dice no ai nidi e dice sì alla "Notte dell'orgoglio marchigiano", che costa 30.000 euro, a un presepe vivente che costa 10.000 euro, a un film Camel Trophy che costa 50.000 euro. Lo voglio sapere.
E non solo, poi entrerò nel dettaglio anche degli altri emendamenti perché, lo ribadisco, questa Regione è fuori legge, da due anni non mette un euro per lo smaltimento dell'amianto, nonostante lo preveda una legge regionale del 2019. E anche qui mi riferisco all'Emilia-Romagna, che ha appena messo, nel mese di novembre, 4 milioni su un bando per le micro, piccole e medie imprese che vogliono smaltire amianto, ha stanziato risorse anche per piccoli quantitativi di amianto per le abitazioni private. Da noi, anche su questo, zero.
Quindi invito a leggere attentamente gli emendamenti che ho presentato perché, come ribadirò poi nella dichiarazione di voto, io vorrò vedere come votate.

PRESIDENTE. Chi si vuol prenotare lo faccia adesso, sennò non è più possibile.
Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Io sono assolutamente d'accordo con gli emendamenti presentati dai miei colleghi. In particolare, ha spiegato bene la Consigliera Vitri quello degli asili nido. Malgrado la risposta dell'Assessore Biondi, che ha dato ieri, rimane comunque un grande punto interrogativo e non si può parlare di famiglia, come fate voi ad ogni piè sospinto, tra l'altro definendo la famiglia e non le famiglie, e questo è anche, a nostro avviso, molto grave perché quando ci sono dei bambini, comunque essi siano nati e concepiti, bisogna che ce ne facciamo carico, se poi vogliamo aiutare le donne ad entrare sia nel mondo del lavoro che nella politica, perché se non hanno neanche gli asili nido... Quindi questa è una politica che andrebbe fatta.
Ricordo che, sia sulle politiche per i bambini, quindi sugli asili nido, sia sulla politica per gli anziani… L’ho detto ieri: sulle politiche per gli anziani ci sono 20 righe del DEFR, quindi l'interesse è pari a zero. Nessuno ha pensato di fare una proiezione rispetto al format di servizi che servirà per i prossimi 20 anni, perché 20 anni sono troppi.
Ora, tornando al tagliaerba, vede, Consigliere Rossi, non è la questione del tagliaerba, è che avreste potuto scrivere una dicitura magari diversa, per esempio "attrezzature per la manutenzione del verde pubblico del Comune". Avrebbe avuto una maggiore dignità, perché ovviamente il tagliaerba non è un'emergenza, non è certo quella la cifra che può condizionare l'emendamento, molto importante come altri della Consigliera Vitri, ma credo che sia più opportuno utilizzare quelle risorse per obiettivi che hanno un'emergenza, una priorità e un'importanza grande.
Ora, tornando al discorso della tabella E, che prima era la C, che voi avete criticato e stracriticato, all'epoca c'era un'intesa, e il Consigliere Cesetti me lo può confermare, anche tacita, tra tutti i Consiglieri e l'Assessore al bilancio, anche quelli di minoranza, per cui si diceva quali erano le esigenze territoriali, anche per evitare sbilanciamenti. Nel senso che io da qui vedo, e poi entreremo nel dettaglio, che ci sono Comuni che ricevono tanto interesse. Penso, per esempio, al Comune di Ancona, che non mi pare abbia necessità rispetto ai piccoli Comuni o ai Comuni dell'entroterra e vedo anche dei finanziamenti con obiettivi che potrebbero essere finanziati in altro modo e anche in maniera molto facile.
Ieri è stato detto: "Pensate, abbiamo messo i cofinanziamenti per i fondi comunitari". Ci mancherebbe altro, anche perché evidentemente non siete stati capaci, come è stata capace la precedente Giunta, di avere delle linee nel FESR e nel PSR il cui cofinanziamento se l'era accollato il Governo centrale. Noi ci siamo riusciti, voi no, e quindi bisogna che troviate cofinanziamenti. Noi abbiamo avuto tutta la misura 8 e 160 milioni di PSR senza cofinanziamento, quindi che non sono costati una lira al bilancio regionale. Non lo abbiamo mai rinfacciato, ma oggi, visto che vi vantate di aver messo il cofinanziamento, che è un'azione basica, noi, insomma, magari questo ve lo ricordiamo.
Tra l'altro, vedo alcuni interventi con scritto alluvione o terremoto per le aree del nord delle Marche. Certo che ce lo dovete mettere, perché nella legge finanziaria che verrà varata dal Governo non esiste minimamente alcun interesse per queste aree. Sono figli di un Dio minore. Ve lo dice una persona che vive nelle aree terremotate del 2016 e queste aree hanno avuto tantissimi sgravi fiscali, hanno avuto degli aiuti, hanno avuto finanziamenti immediati, hanno avuto dei Commissari. Le aree terremotate e alluvionate del nord delle Marche, parlo di Ancona e di Pesaro, non hanno avuto tutto questo e non si capisce per quale motivo non ci sia nessuno che le segue politicamente e neanche tecnicamente. Sono aree abbandonate! E vi dico che c'è una grandissima differenza, dal punto di vista fiscale, per esempio, tra un terremotato di Ancona o di Pesaro e un terremotato di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, o un alluvionato, anche rispetto alle risorse messe a disposizione per ricostruire e c'è un interesse politico completamente diverso.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Siccome sono stato chiamato in causa e della questione di questo tagliaerba ne ho piene le scatole, intervengo.
Allora, si critica, soprattutto da parte della minoranza, il metodo della tabella E. È lo stesso metodo della tabella C. Nella tabella C del 2019 possiamo vedere di tutto e di più: 130.000 euro alla mostra sulla Bauhaus a Macerata, interventi alle associazioni anche di qualche migliaio di euro, eccetera.
Quindi, se il nostro metodo non è legittimo, Consigliere Cesetti, lei è un avvocato e chiaramente può insegnarmi, andate in Procura, ci denunciate, ma vi autodenunciate per quello che avete fatto fino adesso.
Se voi criticate questo metodo, dovete autodenunciarvi e autocriticarvi. Il metodo è legittimo, anzi noi l'abbiamo migliorato perché diamo soldi non propriamente alle associazioni, ma li assegniamo ai Comuni o li assegniamo al massimo alle diocesi e alle parrocchie per degli interventi puntuali su opere di interesse pubblico.
Poi c'è la ridicolizzazione della tipologia di questo intervento, che a me sinceramente non piace. Questo significa umiliare un territorio: se non capite l'importanza che possono avere alcune attrezzature nei confronti di alcune società sportive che - grazie a Dio - esistono e vanno avanti grazie al lavoro di piccoli imprenditori e di volontari, danno sport e garantiscono socialità a tanti giovani del nostro entroterra, significa che voi non avete minimamente capito cos'è il nostro territorio, cos'è una piccola realtà e cos'è il territorio, soprattutto montano.
Tra l'altro, questo intervento è stato ridicolizzato anche all'interno del Consiglio comunale di Fano. Dico agli amici fanesi: "Pensate ai vostri problemi, ne avete già tanti". Forse è meglio che il Consiglio comunale di Fano non parli tanto del nostro tagliaerba, ma si occupi dei propri problemi.
Guarda caso, evidenziate solo questo intervento, ma non parlate di altri interventi che sono stati presentati dal sottoscritto, come la posizione di defibrillatori nelle stazioni più marginali della nostra provincia e della nostra regione, tipo Lamoli e Borgo Pace, o tanti altri interventi a favore dello sport.
Quindi, quando la Consigliera Casini ha detto che non dovevo scrivere tagliaerba perché è poco dignitoso, no, io non sono un ipocrita e scrivo puntualmente tagliaerba perché un trattorino tagliaerba è un trattorino tagliaerba e ha la stessa valenza dei 10.000 euro che vanno, per esempio, agli spogliatoi di San Michele al Fiume, perché è un'attrezzatura che serve per ben due campi sportivi ed è un'attrezzatura che va anche a beneficio del nostro Comune, che ha bisogno di mantenere le aree verdi, perché è una priorità, perché è un Comune ampiamente turistico che può insegnare tanto sul turismo a centri ben più grandi della nostra regione.
E’ un'opera che serve, quindi puntare su questa cosa significa guardare il dito che indica la luna, o forse si vuol coprire qualcos'altro. Sarebbe bene che la stampa, che fa ironia, o qualcuno della minoranza, si occupasse delle cose serie e non di un intervento puntuale e, tra l'altro, ripeto, su tutti gli interventi che ha fatto il sottoscritto, l'80% ricade su Comuni ad amministrazione di centrosinistra. Quindi non significa nemmeno che c'è un legame strettamente politico, c'è un intervento distribuito sul territorio.
Rimando al mittente queste accuse e vi invito a venire a conoscere le realtà locali che evidentemente conoscete poco. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Antonio Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Velocemente sull'ordine dei lavori, Presidente, perché giustamente lei ha proposto questa deroga sulla normale modalità di conduzione dell'Aula. Non può stare 10-12 ore incollato alla sedia, so che significa perché ho rivestito quel ruolo per 5 anni. Proprio perché ho rivestito quel ruolo per 5 anni, posso dire che nei miei 5 anni di Presidenza, ma a memoria neanche negli anni precedenti a quella legislatura era mai successo che mancassero in contemporanea Presidente e Vicepresidente e che un Vicepresidente fosse costretto a rimanere seduto a presiedere l'Aula per 10 ore ieri e non so quante ore oggi, soprattutto perché lei è un Vicepresidente della minoranza.
Apprezzo molto l'intervento del nostro capogruppo in apertura, che ha sottolineato il senso istituzionale, innanzitutto, del Vicepresidente Biancani e di responsabilità del nostro gruppo oggi, e chiedo lo stesso senso di responsabilità e di rispetto alla maggioranza, rispetto ai nostri interventi, ai nostri emendamenti, che non possono essere buttati via come carta straccia.
Lo stesso rispetto vorrei che ci fosse oggi in Aula, e lo dico in presenza di tutti. Guardo negli occhi il Presidente di Commissione, ieri per la prima volta in questa legislatura ho partecipato ai lavori della I Commissione, credo che ci voglia rispetto anche da parte di coloro che ricoprono ruoli di responsabilità amministrativa, quindi non politica, nei confronti di Consiglieri di maggioranza e di opposizione, perché siamo tutti uguali in quest'Aula, siamo stati eletti dai cittadini e nessuno può usare metodi arroganti e avere mancanza di rispetto nei confronti dei Consiglieri di maggioranza e di opposizione.
A voi chiedo la massima attenzione oggi su quello che proporremo, almeno l'attenzione, poi valutate sul voto.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Vorrei capire dove è stato il comportamento non corretto ieri in Commissione. C'erano da fare i subemendamenti ed abbiamo aspettato affinché fossero presentati, mi sembra che sia stata una procedura …, anzi abbiamo detto di sospendere i lavori proprio per poter dar modo di fare i subemendamenti, dopodiché se c’è stato un comportamento scorretto lo dica, in modo che posso correggermi per un'altra volta.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. La maggior parte degli emendamenti che presento sono quelli che ormai da 3 anni provo a far approvare da quest'Aula. Non mi sono mai demoralizzata e spero che questo sia l'anno in cui anche i Consiglieri di maggioranza abbiano maturato maggiore sensibilità sul tema.
Proprio qualche giorno fa eravamo qui tutti insieme a celebrare il rapporto annuale sulla violenza di genere e purtroppo il report ci ha raccontato di un fenomeno in costante e preoccupante crescita, che per essere sconfitto necessita evidentemente di interventi sempre più incisivi e soprattutto strutturali.
La politica deve prendersi la responsabilità di lavorare seriamente per fornire alle donne, vittime di ogni tipo di violenza, sia essa fisica, psicologica o economica, tutti gli strumenti di sostegno per trovare il coraggio di affrancarsi da uomini violenti e possessivi e ritrovare la loro libertà e soprattutto la loro dignità. Questo è possibile solo con una programmazione di interventi a medio e lungo termine e solo se si è disposti a investire risorse.
Occorre, insomma, pensare a interventi ben finalizzati e mirati, a medio e lungo termine, e occorre soprattutto aumentare le risorse dedicate.
Positivo è il fatto che almeno quest'anno, per la prima volta, siano state ripristinate risorse per tutte e tre le annualità di bilancio, come avveniva in passato. L'augurio è che anche la programmazione degli interventi, almeno per quelli regionali, sia pensata su un arco temporale di 3 anni. Però, di fatto, l'ammontare, come dicevo all'inizio del mio intervento, rimane pressoché invariato rispetto agli anni passati, per cui il primo emendamento va ad incrementare di 100.000 euro lo stanziamento per gli interventi contro la violenza sulle donne.
Un altro emendamento assolutamente opportuno, per un importo sempre pari a 100.000 euro, riguarda i minori vittime di violenza e questo perché la spirale della violenza di genere, specie quella domestica, travolge anche i minori. Si tratta di giovanissimi che fanno esperienza di diverse forme di maltrattamento fisico, verbale, psicologico, economico e purtroppo anche sessuale, ai danni di figure che per loro sono non solo di riferimento, ma affettivamente significative: le loro madri. Giovanissimi che però saranno anche gli adulti di domani, adulti che avranno grandi probabilità di sviluppare patologie gravi, forme di dipendenza, malattie mentali, disabilità, disturbi cardiovascolari, disturbi psicologici e devianze.
Un altro emendamento riguarda il reddito di libertà. Partiamo dal presupposto che la dipendenza economica delle donne vittime di violenza, usata dai loro aguzzini, è uno dei fattori principali che impedisce loro di denunciare gli abusi subiti. Questo l'ha capito bene la Francia, che ha previsto una misura straordinaria proprio in queste settimane, e nelle Marche nel 2022 sono state presentate 150 domande, di cui accolte soltanto 60, ovvero il 39%, utilizzando tutto il budget messo a disposizione. Poiché evidentemente lo stanziamento del Governo non è sufficiente, come hanno già fatto altre Regioni, è assolutamente urgente che si integri questo fondo.
E poi altri due emendamenti più territoriali, ma non meno importanti, riguardano l'ambulanza di Morro d'Alba. L'associazione per l'acquisto dell'ambulanza dovrà sostenere un costo di circa 90.000 euro, noi ne chiediamo circa 50.000.
L'altro riguarda invece il Comune di Monte San Vito, su un intervento di cui l'Assessore Brandoni è a conoscenza, e vedremo quanto questa amministrazione regionale sarà sensibile alle tematiche del Comune di Monte San Vito. Poi lo andremo a spiegare ai cittadini quale sarà la sensibilità anche dell'Assessore Brandoni. Il Sindaco ha scritto a tutti i Consiglieri regionali questa settimana per mettervi a conoscenza della situazione di assoluta emergenza in cui versa il cimitero. Mi rendo conto che parlare di cimitero non significa trattare questioni che magari…

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carlo Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Ho chiesto la parola non per entrare nel merito dell'emendamento, ma perché volevo, come mozione d'ordine, replicare al Consigliere Antonio Mastrovincenzo.
Innanzitutto mi sento, doverosamente, di ringraziare il Presidente Biancani, in questo momento Presidente pro tempore, ma Presidente, perché testimonia un'adesione allo spirito delle istituzioni. È Vicepresidente di minoranza, però mantiene la seduta in un momento critico, in cui, ahimè, ci sono una serie di malattie che impediscono di essere presenti ad alcuni Consiglieri.
Sottolineo, ma solo così, per memoria, che doveva essere ieri il debutto, come capogruppo, del nostro Consigliere Livi. Purtroppo, 39 di febbre, è dispiaciutissimo, però non c'è. Il Consigliere Borroni, che è del mio gruppo, è sempre stato presente, ma sta male.
Quindi questo fatto della malattia, purtroppo in questi giorni molto diffusa, e del fatto che molti sono ammalati, compromette il regolare svolgimento e la presenza di tutti.
Ringrazio il Vicepresidente Biancani perché si è assunto la responsabilità di mantenere l'Assemblea aperta e anche di dirigerla nel miglior modo possibile. Uno avrebbe potuto fare anche un'altra cosa: sospendere e rinviare tutto al 27. Io, che dovrei partire, figurati se non ero qui il 27, tranquillamente seduto in questo banco, al di là di mogli, figli e nipoti, quindi non c'era storia. Però, secondo me, il buon senso deve prevalere. Il buon senso significa cercare di condurre in porto la seduta e l'ordine del giorno.
Ascolto le lamentazioni dell'opposizione. Nessuno più di me può capirle, tutta una vita all'opposizione, quindi figurati un po' se non mi immedesimo nei panni dell'opposizione. Però la maggioranza, che ha avuto dai cittadini il mandato di governare, ha delle linee guida, cerca di fare delle cose con la stretta finanziaria, le difficoltà del momento e tutto il resto che non cito.
È evidente che gli emendamenti non sono carta straccia, è che noi abbiamo altre decisioni, altre scelte e tiriamo dritto. Qualcosa abbiamo recepito, non solo in queste vicende, ma anche in passato. Il Commissione, il Consigliere sa benissimo che alcuni suoi emendamenti sono stati recepiti, uno importante, poi su altre cose ne abbiamo presentati simili, non proprio uguali, quindi cli abbiamo fatti propri. Con

PRESIDENTE. Ho presentato 5 emendamenti anch'io a questo articolo 2, che si occupa anche del comma 4 dell'autorizzazione di spesa della tabella E.
Il primo emendamento, che illustrerò nel momento in cui ci sarà la dichiarazione di voto, riguarda il finanziamento, un contributo straordinario al Comune di Pesaro per il campo sportivo di Vismara. Chi è del territorio conosce bene che è un campo da calcio che è stato praticamente distrutto in occasione dell'alluvione di maggio di quest'anno.
Ho visto che ci sono oltre 3 milioni di euro di finanziamento in questa tabella E per i campi sportivi, circa 13 interventi. Ritengo che, visto che sono previsti interventi di manutenzione nei campi sportivi di tutta la regione, questo emendamento dovrebbe essere approvato, anche perché si tratta di una situazione in cui la Regione ha fatto il sopralluogo e ringrazio il Presidente Acquaroli, che dopo l'alluvione ha avuto modo di parlare con le associazioni, con la squadra. Oltre a me erano presenti anche i Consiglieri Vitri e Baiocchi. Siamo nella fase in cui questa società sta giocando in altri campi perché il campo è inutilizzabile ed i ragazzini, sono oltre 200 gli iscritti a questa società, sono costretti ad andare in giro per mezza città, con spese anche legate agli affitti che questa società ha.
L'altro emendamento che ho presentato è legato alle scogliere Sottomonte, una questione storica, e ai 200.000 euro mancanti. Anche qui ci sono nella tabella E risorse per scogliere in lungo e in largo. L'altro giorno è stato addirittura evidenziato il fatto che Pesaro ha avuto 250.000 euro per le scogliere di Castel di Mezzo. Ricordo che su 39,5 milioni, 250.000 euro sono per Pesaro, di tutto il resto, per Pesaro non c'è niente ed è una roba, secondo me, scandalosa: lo 0,7%.
L'altro emendamento è legato al treno Frecciargento. Proprio oggi ho visto sulle pagine del Corriere Adriatico che ci sono già cittadini che stanno protestando. L’'avevo detto subito, ma ho aspettato che lo facesse prima il cittadino per poi intervenire io, e domani spero di poter protestare.
Avevo già fatto interrogazioni dicendo che la trasformazione di tutti i Frecciabianca in Frecciargento avrebbe comportato: a) che chi era abbonato con la carta Tuttotreno non la poteva utilizzare; b) l'aumento dei costi per avere le stesse fermate nello stesso tempo. Trenitalia è birba, perché, cosa fa? Trasforma, cambia l'etichetta, il servizio rimane lo stesso ed aumentano i costi e chi ha la carta Tuttotreno, che è un pendolare, non può utilizzare lo sconto.
L'altro emendamento che ho presentato è sull'ex manicomio, argomento che sia il Consigliere Baiocchi che la Consigliera Vitri conoscono bene. Il Comune di Pesaro ha già appaltato i lavori, a breve inizierà il cantiere di riqualificazione del Comune, anche attraverso l'accordo Comune-Regione, per carità, ma è il Comune che ha partecipato al bando. 15 milioni di euro, praticamente mezzo fabbricato, verrà riqualificato. Ad oggi la Regione non ha battuto un colpo e, essendo di proprietà della Regione o dell'AST, adesso non so a chi è andato, rimarrà un edificio a fianco col tetto completamente aperto. Quindi non so come faranno quelli che andranno ad abitare di fianco a questo edificio, essendoci dall'altra parte una struttura che rischia di crollare ed ha il tetto aperto.
L'ultimo emendamento, ma non ultimo per importanza, Assessore Brandoni, se mi ascolta, questo è importante, è la Fattoria della legalità, che si trova ad Isola del Piano. Il finanziamento era stato messo dalla precedente Giunta, o meglio dal precedente Consiglio - perché chi decide i soldi non è la Giunta ma il Consiglio – ed aveva messo 240.000 euro. Sono stati tolti subito nella manovra di bilancio di fine 2020 per riuscire a dare risposte con quelle che vengono chiamate le mancette. In quel periodo erano finiti i soldi, addirittura sono andati a prenderli dal recupero di un bene confiscato alla mafia che il Comune di Isola del Piano vuole riqualificare per farci un centro di formazione e di educazione. Oggi presento l'emendamento perché, dopo 3 anni, questa maggioranza mi auguro riesca a rimettere i 240.000 euro tolti.
Subemendamento 2/1/1 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. La dichiarazione di voto, come avevo anticipato, è su questo emendamento che riguarda uno stanziamento di 600.000 euro per la gestione dei nidi d'infanzia, in attesa che arrivino le risorse europee e che si possa sapere come saranno assegnate. Mi auguro che vengano raddoppiate rispetto al 2021 e al 2022.
Sarebbe importante stanziare queste risorse disponibili, che ho reperito da eventi e iniziative che saranno poi in programma, nella maggior parte dei casi, da agosto in poi. Quindi non ne vedo nemmeno l'urgenza.
Al di là dell'urgenza delle risorse che avete previsto per manifestazioni, che ho elencato poco fa, come il film Camel Trophy di Camerino che dura 3 giorni e avrà 50.000 euro, al di là del merito della manifestazione precisa, c'è anche una questione di metodo su cui chiedo a tutti di fare un esame di coscienza.
Queste manifestazioni, che nelle Marche sono tante, hanno un rilievo importante. Nella maggior parte dei casi sono manifestazioni di valore in cui credo e vorrei sostenere anch'io. Queste manifestazioni, però, devono essere messe in parità di condizioni e partecipare regolarmente ai bandi pubblici.
Io non capisco come mai alcuni eventi debbano partecipare ai bandi per avere un contributo regionale e altri, invece, abbiano 50.000, 30.000 euro come stanziamento diretto nella tabella E. Mi sembra una questione di metodo, oltre che di merito.
Ribadisco che la priorità la devono essere i nidi, oltretutto non vanno date risorse a pioggia in questo modo alle manifestazioni, mentre invece vanno previsti bandi in cui tutti i Comuni e tutte le manifestazioni abbiano parità di condizioni.

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Solo per dare il voto negativo, visto che ieri l'Assessore Biondi ha detto che faranno a breve una delibera, che porterà i fondi dal 25% al 50%.
Penso che sia inutile approvare questo emendamento, perché i 600.000 euro non saranno quelli che verranno stanziati, ma saranno in misura maggiore, quindi ,l'emendamento va bocciato.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Non posso che accordarmi alle argomentazioni svolte dal Consigliere Marinelli. Il tema sottoposto dalla Consigliera Vitri è molto giusto, ci deve essere una forte attenzione su questa tematica e, su questo, non posso che ringraziarla. Però mi sembra che l'Assessore, ieri, sia stato molto chiaro: è questione di giorni, ci sarà una delibera di Giunta che andrà in questa direzione per aumentare; quindi, penso che questo debba essere un successo importante di questa Giunta e di questa Amministrazione.
Adesso vedremo, ne siamo certi, se dalle parole che sono state espresse dall'Assessore Biondi si passerà sicuramente ai fatti. Mi auguro che, nel momento in cui questo avverrà, la Consigliera Vitri sia la prima a riconoscere questa cosa da parte dell'Amministrazione.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/1/1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/1 a firma dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Decaduto.

Emendamento 2/2 a firma dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Questo emendamento chiede di finanziare una risoluzione che noi, in quest'Aula, abbiamo approvato all'unanimità. Era partita da un mio emendamento a sostegno di una petizione UNICEF, che ha raccolto migliaia e migliaia di firme in tutta Italia, per l'insegnamento della parità di genere negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Una richiesta che era stata condivisa in quest'Aula. Ricordo e ringrazio anche l'intervento della Consigliera Acciarri, il 3 o 4 luglio, in quest'Aula, e del Consigliere Serfilippi, che avevano sostenuto la mia richiesta e quindi l'avevamo approvata addirittura all'unanimità.
Io ho cercato di seguire il tema, contattando anche direttamente l'Ufficio scolastico regionale, per capire e sapere come era stato dato seguito a questa risoluzione. Ad oggi, pur avendo le mail, non ho avuto ancora risposta.
Quindi mi auguro che questa sia anche l'occasione per sollecitare l'Ufficio scolastico regionale ad impegnarsi, ma anche eventualmente a comunicare cosa sta facendo, quali progetti sta attivando, visto che c'è stata una risoluzione approvata dal Consiglio regionale.
Chiedo di sostenere questa risoluzione con risorse adeguate, per fare in modo che non rimangano parole vuote. Siamo stati tutti in prima linea con il fiocchetto rosso sulla giacca il 25 novembre per dire no alla violenza di genere, ma la violenza di genere non sarà mai sradicata e scardinata finché non capiremo che occorre intervenire sulle nuove generazioni per creare una nuova cultura, in cui la parità è alla base di qualunque rapporto, per evitare che ci siano rapporti gerarchici, perché la donna sia sempre considerata a un livello paritario. Questo va coltivato e occorre lavorarci fin dalle più giovani generazioni, quindi, negli istituti scolastici.
Non lo chiedo io personalmente, ma è una battaglia che porta avanti anche UNICEF, come dicevo, e mi ha fatto molto piacere che la mia mozione sia diventata una risoluzione approvata all'unanimità. Ora però chiedo di essere coerenti. Siate coerenti, mettiamo almeno 100.000 euro per dar modo agli Uffici scolastici di dar vita a nuovi progetti nelle scuole di ogni ordine e grado.

PRESIDENTE. Emendamento 2/2. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/3 a firma dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Vitri, Bora. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Buongiorno, Presidente. Benvenuto. Poco prima della sua entrata in Aula, il Consigliere Ciccioli, argomentando le assenze, che per me sono assolutamente legittime, a prescindere, ha dichiarato che erano per malattia, ma vedo che, per felicità di tutti, la trovo in forma, quindi, questo ci rassicura, al di là di quell'intervento per mozione d'ordine, che il nostro regolamento non prevede, che invece è stato utilizzato in quelle modalità.
L'emendamento 2/3 è volto a colmare quella che io ritengo una dimenticanza, noi serviamo anche per questo, perché il prossimo anno cade l'80° anniversario della liberazione delle Marche dall’oppressione fasci-nazista, avvenuta nel 1944, e allora, per questa ricorrenza, ho pensato di replicare semplicemente quanto fatto per il 70° anniversario dall'allora Giunta Spacca, nel 2014. Quindi, ho ripreso la stessa identica impostazione, che mi sembrava, come dire, lungimirante e seria, cioè inserire 30.000 euro. Non ho tenuto conto nemmeno dell'inflazione, per organizzare una serie di iniziative molto qualificanti a tutti i livelli del nostro territorio. Penso che su questo ci possa aiutare solo la Giunta assumendo un'iniziativa che riteniamo importante.
Questo emendamento è, pertanto, perfettamente coerente con la legge regionale del 25 giugno 2013, n. 15, che prevede, all'articolo 2, contributi regionali per iniziative e manifestazioni per celebrare le ricorrenze della Resistenza, e all’articolo 7, celebrazione, allora, del 70° anniversario, oggi potremmo aggiornarlo per l’80°. Quindi, ho presentato questo emendamento e ne chiedo l'approvazione, ma penso che almeno su questo ci possa essere una disponibilità per gli 80 anni della nostra...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Consigliere Mangialardi, avevamo detto nella Commissione bilancio che avremmo fatto un testo unico, forse, per queste ricorrenze. Questi sono 80 anni, lo abbiamo già detto in Commissione ed è per questo che diciamo no.

PRESIDENTE. Emendamento 2/3. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/3 bis ad iniziativa della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. E’ un contributo al Comune di Ancona per la valorizzazione delle associazioni e degli istituti di storia per i 3 anni. 2024, 2025 e 2026.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Guardi, Presidente, noi votiamo contro questo emendamento, perché, ancora una volta, si dà un contributo ad un Comune per organizzare forse qualche iniziativa, quando noi abbiamo una legge approvata da questo Consiglio che merita un sostegno, intanto, non banale e umiliante come quello che è stato proposto.
L'Istituto di storia è un riferimento della nostra regione. Ricordo sempre che, in occasione della Giornata della memoria, abbiamo utilizzato quelle competenze proprio in quest'Aula. Ricordiamo l'archivio, ricordiamo le catalogazioni che sono presenti.
Sono intervenuto su questo dal primo anno e dal primo bilancio. Devo dire che l’allora Assessore al bilancio, dopo un momento di riluttanza, si era dimostrato sensibile e aveva trovato anche le coperture che avevamo chiesto.
Non può essere assolutamente questa la proposta, che è esaustiva sia nel merito che nel metodo e, ancora di più, nella quantificazione delle risorse, perché sono assolutamente non significative e insufficienti.
Penso che dovremmo approvare un altro tipo di proposta, quindi il nostro voto è contrario.

PRESIDENTE. Emendamento 2/3 bis. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Subemendamento 2/4/1 ad iniziativa della I Commissione. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Questo è un subemendamento con il quale prendiamo 70.000 euro dalle disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero per darli al Comune di Mombaroccio. E’ collegato con il 2/9 bis, che riguarda invece il Comune di Fabriano.
Nel Comune di Mombaroccio la Regione Marche ha deciso di realizzare l'Ospedale di Comunità, dove c'era il campo sportivo. Pertanto, quindi, è un contributo per far sì che il Comune possa bandire la gara per realizzare il nuovo campo sportivo, perché attualmente la squadra di Mombaroccio sta giocando fuori Comune, Mi auguro l'approvazione unanime da parte dell'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Sono veramente basita, perché questo è il classico esempio di una politica che spreca le risorse, non sa programmare, non sa progettare.
Vi chiedo: oltre ad aver parlato col Sindaco, siete mai andati a Mombaroccio a parlare con i cittadini?
C'è un campo da calcio nuovissimo, bellissimo, inaugurato credo meno di 5 anni fa, in una zona perfetta, dove lo volevano i cittadini. Avete deciso di mettere lì l'ospedale, dove non lo vogliono i cittadini, invece che ristrutturare quello che hanno, e adesso buttate 100.000 euro per fare un campo sportivo nuovo.
Ma veramente avete soldi da buttare via e poi non date 40.000 euro al campo da calcio alluvionato di Vismara? Cioè, a Mombaroccio 100.000 euro per farlo nuovo, a Vismara neanche 40.000 per rimettere a posto l’unico che avevano, che è stato danneggiato dall'alluvione e quel danneggiamento non ha avuto soldi dal Governo Meloni, nonostante un nostro emendamento, nostro e dei parlamentari PD alla Camera.
Non mettete neanche le pezze ai danni che fate e sprecate 100.000 euro per un nuovo campo da calcio a Mombaroccio. Mombaroccio, con due campi da calcio può permettersi di scegliere, solo perché avete il Sindaco amico; a Vismara, dove c'è un campo da calcio in cui giocano anche squadre importanti, nemmeno 40.000 euro per i danni dell'alluvione.
Non solo, lo voglio ribadire: in Parlamento non sono state inserite le risorse per i danni subiti al patrimonio pubblico dall'alluvione, non siete neanche in grado di mettere voi le risorse più urgenti e indispensabili.
Ma dove trovate il coraggio oggi di chiedere 100.000 euro per il campo da calcio che volete addirittura spostare? Mi chiedo anche dove trovate la spudoratezza di presentare certe richieste. Se a Mombaroccio farete l'ospedale lì, contro la volontà dei cittadini, perché i cittadini non lo vogliono lì, nonostante questo, almeno non presentatevi oggi a chiedere 100.000 euro per un nuovo campo da calcio. L'hanno inaugurato 5 anni fa il campo da calcio a Mombaroccio, ma veramente siete senza pudore.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Chiaramente Fratelli d'Italia sostiene l'emendamento del Consigliere Serfilippi e vorrei fare alcune considerazioni su quello che ha appena espresso la Consigliera Vitri, perché la situazione del campo di Vismara, come lei sicuramente sa, è stata prontamente seguita.
Il giorno stesso dell’alluvione, lo stesso Governatore Acquaroli, come ha correttamente ricordato, è andato all'interno del campo e, allo stesso tempo, come voi sapete, la Regione Marche ha dato un contributo di 50.000 euro per le spese di gestione, giustamente, perché questa società è costretta ad andare a giocare in altri campi, a sostenere delle spese. Sono state rovinate le lavatrici, per cui abbiamo dato un contributo per aiutare la ripartenza di questa società, contributo che è stato e molto apprezzato, lo stanno utilizzando e lo utilizzeranno.
Discorso diverso riguarda il rifacimento totale del campo. La Consigliera sicuramente sa che la questione è in mano al Commissario straordinario per la ricostruzione post-alluvione e alla sua struttura, che, da me contattata, mi ha assicurato che nelle prime settimane di gennaio usciranno le linee guida e i moduli anche per il rifacimento dei campi e mi ha confermato che ci sarà la disponibilità e la possibilità del finanziamento.
Ricordo, Consigliera, che il campo di Vismara è un campo comunale, del Comune di Pesaro, quindi non vedo perché il Comune di Pesaro non possa mettere eventualmente…, mi dicono che a bilancio sono stati finanziati dei soldi per il campo di Vismara.
L'attenzione da parte nostra c'è sicuramente e, come le ho detto, siamo stati rassicurati in ordine a questa circostanza. Sono sicuro che il Comune di Pesaro ha già preparato le schede per la valutazione dei danni che sono stati subiti. Quindi non siete sempre e solamente voi ad essere interessati, vicini alle situazioni che succedono a Pesaro, tanto che ho voluto dare un contributo importante per questa società, che mi ha invitato anche l'altra sera alla cena di Natale. In ordine a queste cose abbiamo parlato tranquillamente, sa qual è il vostro impegno e state sicuramente tranquilli che la vicinanza da parte della Regione Marche su questa situazione c'è, però non strumentalizzi sempre tutto, per favore.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo di appartenenza, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. In dissenso, ovviamente. Il Consigliere Serfilippi ha fatto bene a presentare l'emendamento, ma, Assessore Saltamartini, mi rivolgo a lei: lo scandalo è la scelta che avete fatto, non lei, ma l'Assessore Baldelli, perché si parla di andare a fare una struttura sanitaria in un campo da calcio appena fatto qualche anno fa. Avevo già denunciato che un Comune piccolo non avrebbe avuto la forza di spostare il campo da calcio.
Oggi abbiamo una struttura che inizialmente doveva avere almeno oltre 20, 30 posti letto come Casa di Comunità, siccome i soldi non bastano, oggi si parla che non arriveranno neppure a 15, quindi sarà una mini Casa di Comunità, investimento fatto dove non ci andrà mai nessuno. Lì dovrebbero andarci i pesaresi, perché la Casa di Comunità è una ogni 100.000 abitanti, tutti i pesaresi dovrebbero andare alla Casa di Comunità di Mombaroccio, quando c'era a Galantara. No, anzi, Mombaroccio Ospedale di Comunità, ancora peggio, l'Ospedale di Comunità di Galantara è diventato Casa di Comunità.
L'Ospedale di Comunità non avrà i 20, 30 posti letto, ma ne avrà forse 10 o 15. I pesaresi continueranno a chiamare la politica perché non vogliono andare a Mombaroccio, in quanto gli anziani non riusciranno ad andare a trovare i propri cari fino a Mombaroccio, perché non c'è il trasporto pubblico.
Avevo annunciato che dovevamo accollarci al 100% anche lo spostamento del campo da calcio. Bene, comunico che, per l'Assessore Baldelli, questi 100.000 euro saranno solo i primi; nei prossimi assestamenti di bilancio ne andranno altri 100.000, 200.000, perché un campo da calcio costa in media 600.000, 700.000 euro. Sappiate che questa è la prima tranche, giusto per dire: "Abbiamo dato un contentino". Quindi noi spenderemo oltre, male, oltre 3 milioni di euro per l'Ospedale di Comunità; altri 600.000 o 700.000 euro, male, per spostare il campo da calcio che era appena stato fatto.
Questo è quello che noi abbiamo denunciato per mesi e per anni, con diverse interrogazioni. A me ha sempre risposto l'Assessore Saltamartini, che ringrazio, ma in realtà non c'entrava niente. Quando è ora di metterci la faccia, la mette sempre l’Assessore Saltamartini, mentre l'altro non si sa mai dove sia andato a finire. E oggi ci troviamo che dobbiamo pagare per spostare un campo da calcio...

PRESIDENTE. Subemendamento 2/4/1. Lo pongo in votazione per appello nominale.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri.
Astenuti: Ruggeri.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)


Emendamento 2/4 a firma del Consigliere Serfilippi. Decaduto.

Emendamento 2/5 a firma del Consigliere Serfilippi, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Luca SERFILIPPI. Ritiro sia l’emendamento 2/5 che il 2/6 e il 2/7.

PRESIDENTE. Emendamento 2/5. Ritirato.

Emendamento 2/6 a firma del Consigliere Serfilippi. Ritirato.

Emendamento 2/7 a firma del Consigliere Serfilippi. Ritirato.

Emendamento 2/8 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Questo è l'altro campo da calcio. Io sono contento, ovviamente, che anche il Consigliere Baiocchi, oltre alla Consigliera Vitri, se ne sia occupato, come la Consigliera Ruggeri. Comunque io me ne sono occupato sicuramente.
Questo emendamento riguarda questo campo da calcio e mi auguro che sia come dice il Consigliere Baiocchi. Sta di fatto che ho fatto un'interrogazione qualche settimana fa e l'Assessore mi aveva risposto che, al momento, non erano previsti degli interventi finanziati.
Io dico che il campo è comunale, ma gli oltre 3 milioni di euro che oggi voi votate, non io, con la Tabella E, che hanno fatto i suoi colleghi, arrivano a oltre 3 milioni di euro per campi sportivi da calcio. Io ho fatto un emendamento di 500.000 euro, ma se fosse approvato, sarei disponibile a fare un subemendamento per 200.000, sarebbe un segnale. Non penso che il Commissario, lo Stato dia 700.000 euro, darà una quota.
Tutti gli altri sono campi comunali, non sono di proprietà privata, ed è normale che la Regione finanzi strutture comunali, a differenza delle altre realtà dove normalmente sono gli enti… Basta vedere che oggi mettete 3 milioni di euro per gli impianti sportivi, il Comune di Pesaro l’aveva pagato da solo, tutto, appena 2 anni fa, sistemazione degli spogliatoi, sistemazione degli uffici, tribuna e due campi da calci, uno da 5 e uno da 11.
Io ho chiesto 500.000 euro, per carità, forse possono essere troppi, ma almeno una quota per aiutare il Comune di Pesaro e una società fatta da oltre 200 ragazzi, che sono costretti a girare per tutta Pesaro.
La società deve pagare degli affitti, i ragazzi hanno un aumento di spese, soprattutto le famiglie. Il quartiere è "periferico", per modo di dire, per quella che può essere una periferia di una città di 95.000 abitanti. Il campo da calcio era un punto di riferimento per tutti i genitori, per tutto il territorio, per il quartiere, per la società, che sta avendo costi esorbitanti, riusciamo a metterci qualcosa, che non siano 500.000 euro, ma mettiamoci qualcosa.
Ovviamente, se lei mi aiuta, aiuta me e la Consigliera Vitri. In questo caso siamo noi e tutto il gruppo del PD, anche la Consigliera Ruggeri, per noi va bene. Io mica voglio uscire domani dicendo: "Il Consigliere Baiocchi non mi ha dato 500.000 euro". Io domani esco... no, l'ho già scritto, ma se lei mi vota contro. Se mi dà qualcosa, insieme al Consigliere Baiocchi e alla Vitri abbiamo trovato la sintesi e la Regione aiuta il quartiere Vismara. Se lei mi vota contro, mica posso anche ringraziarla.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Andrea BAIOCCHI. No, ma visto che l'articolo che ha fatto l'altro giorno sul giornale ringraziava la Regione per i 50.000 euro, poteva dire: "Grazie, Consigliere Baiocchi", non succedeva niente, era troppo, vero.
No, chiaramente il tema interessa tutti e, come le ho detto, ho approfondito in maniera chiara con la struttura commissariale quali sono le procedure. Non si può paragonare il rifacimento di una struttura come quella di Vismara, che è stata danneggiata a seguito dell'alluvione, rispetto ad altre strutture.
Non entro nel merito di altri soldi. Lei sa che io avevo quella possibilità di destinare dei soldi e li ho destinati ad un'idea giusta, che era giusta perché questa società è stata danneggiata non per colpa sua, una struttura nuova che era stata fatta da pochissimo tempo.
C’è e ci sarà massima attenzione da parte di tutti noi. È un lavoro che potremmo fare tranquillamente insieme, non mi interessa, ma cercare che si trovi una soluzione nel più breve tempo possibile.
Poi vedremo, nei primi mesi, subito il da farsi e, se è necessario, intervenire in altri modi, lo faremo sicuramente. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 2/8. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/9 a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri.
La Commissione nella seduta di ieri, esaminando tra gli altri l'emendamento 2/9 non ne ha dichiarato l'ammissibilità. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Intanto, l’asserita dichiarazione di inammissibilità in realtà è solamente una proposta di inammissibilità, perché, se lei legge l'articolo 114 del Regolamento interno, comma 3, è a lei affidata la valutazione dell'ammissibilità o inammissibilità, a meno che la si consideri dentro quell'ambito. Quindi le rappresento, Presidente, le ragioni per la chiara, manifesta ammissibilità di questo emendamento.
Primo argomento: ci sono precedenti in quest'Aula, di cui lei è Presidente, nella quale emendamenti della stessa natura sono stati ammessi. Lo abbiamo fatto per due bilanci consecutivi, anche in sede di assestamento.
Lei mi insegna, fortunatamente è arrivato lei, non so adesso, ovviamente faccio una battuta, dal punto di vista giuridico, che la domanda che occorre farsi in queste fattispecie è: ci sono fatti nuovi che possono legittimare l'inammissibilità rispetto a precedenti giurisprudenziali interni? Non ci sono e, quindi, da questo punto di vista, Presidente, lei ovviamente, secondo il mio parere, è tenuto a ritenere ammissibile.
C'è un secondo argomento, Presidente, che io le rappresento e che riguarda il merito della vicenda. Quello di cui si parla è il famoso allegato 10 al bilancio, che è questo. È un allegato che non stabilisce naturalmente la Regione, ma è frutto della modulistica del decreto legislativo 118/2011. Nelle colonne ben stabilite si scrive, in una di esse, accantonamento obbligatorio al fondo crediti di dubbia esigibilità, nell'altra accantonamento effettivo di bilancio. Le due colonne stabiliscono sostanzialmente la differenza fra risorse da accantonare obbligatoriamente e risorse da accantonare effettive. È evidente, nella logica e nella sostanza, che questa differenza, Presidente, è una differenza discrezionale, legittima, ma discrezionale. Quindi, da questo punto di vista, non ci sono dubbi circa la natura delle somme differenti tra quelle vincolate e quelle non vincolate. Questo vuol dire che quella somma, pur legittimamente inserita in quel modo dall'ufficio...
C'è un terzo elemento, signor Presidente, che le vorrei rappresentare. I dirigenti non specificano l'eventualità che questa somma possa essere considerata, formalmente peraltro non so come si potrebbe fare, ma, ammesso e non concesso che si possa fare, vincolata per specifiche ragioni. Non c'è una sola parola all'interno del bilancio che...
In Commissione, a questo proposito, in un'ottica quasi un po' rivendicativa, diciamolo, mi è stato spiegato che, avendo la Corte dei Conti e i Revisori parlato del fondo crediti di dubbia esigibilità in termini molto dubbi, naturalmente, per questa ragione quelle somme non sono, come dire, utilizzabili.
La Corte dei Conti e il Collegio dei Revisori non parlano di questo specifico tema. Oggettivamente mi pare anche non pervenibile il concetto che, siccome la Corte dei Conti o i Revisori parlano del fondo crediti... Quindi, da questo punto di vista, oggettivamente c'è un'ulteriore interpretazione, Presidente, che io le rappresento, che è un addendum a quello che ho detto. Se lei guarda l’articolo 114, terzo comma, quando nella linea riferita all’"ovvero", è una notazione tecnicamente giuridica, "risultino privi di copertura finanziaria", questo vuol dire che, siccome il fondo crediti di dubbia esigibilità non va a coprire, o meglio quello non vincolato non va a coprire scoperti, è evidente come, nel caso di specie, questo emendamento, a mio modesto parere, sia ammissibile. Quindi le chiedo di ammetterlo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Voglio solamente dire che, siccome ho seguito fino adesso, pensavo di dover essere io a decidere, perché il Consigliere Carancini mi aveva già anticipato...
Presidente, scusi, pensando di dover essere io a decidere, il Consigliere Carancini mi aveva già anticipato questa cosa, io gli avevo detto - ovviamente adesso il Presidente è lei - che avrei ammesso l’emendamento per due motivi: uno perché ci sono tre precedenti, negli ultimi tre bilanci il Consigliere Carancini ha presentato diversi emendamenti e sono stati tutti ammessi, prendendo i soldi dallo stesso capitolo; due perché c'è un parere tecnico dato all'interno della Commissione, ma, purtroppo, come spesso accade, la Giunta non lo ha messo per iscritto, ma l'ha indicato a voce.
Sono abituato, invece, a ritenere che sia importante dare un parere scritto, motivato, e quindi, ad oggi, mancando il parere scritto e motivato della Giunta, perché un conto è dirlo e un conto è metterlo per iscritto, ed essendoci stati già tre bilanci e tre assestamenti accolti, dal mio punto di vista va accolto. Però lei faccia pure come crede.

PRESIDENTE. Cerco di applicare il Regolamento e quello che è avvenuto come precedente negli anni scorsi.
Sono stati ammessi emendamenti del genere in riferimento alla copertura finanziaria dei crediti di dubbia esigibilità, comunque con coperture che potevano essere considerate tali da essere messi in discussione, perché la Commissione referente aveva dato parere favorevole.
Allora, l'interpretazione in generale dell'articolo 114 è che quello che propone la Commissione viene poi de plano portato in Aula e accettato.
Tenendo conto, però, dell'obiezione che hanno fatto nelle mozioni d'ordine sia il Consigliere Carancini che il Consigliere Biancani, ma anche della proposta, della nota della Commissione di ieri, emanata nella seduta n. 150, cioè che gli emendamenti 2/9, 2/15 e 2/26 non sono ammissibili per il discorso che traggono forza finanziaria, copertura finanziaria, dai crediti di dubbia esigibilità, io applico l’articolo 103, secondo comma, che è quello di rimettere all'Assemblea la decisione se ammettere l’emendamento o no, che in sostanza equivale, a mio avviso, anche alla discussione nel merito, perché, se è ammesso, è chiaro che c'è una valutazione anche relativa alla copertura che sovrasta praticamente la posizione assunta dalla Commissione referente.
Quindi metto all'ordine del giorno l'ammissibilità dell'emendamento 2/9, ai sensi dell'articolo 103, comma secondo, e in questo caso vi può essere un intervento pro e uno contro.
Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Ovviamente ho illustrato le ragioni in maniera razionale, non strumentale.
Quello che voglio dire è che, qualora non venisse approvato, è evidente che si affermerebbe, in maniera chiarissima, un precedente nel quale il dirigente o il servizio, questa non è una questione personale, possono in una qualche maniera condizionare l'operato della politica.
Quando non ci sono atti che non vincolano, secondo le norme di legge. non c'è nessun atto del dirigente che possa contrastare il diritto della politica di poter agire. Io lo dico perché è evidente tutto questo.
L'emendamento non verrà approvato, è evidente questo, ma, guardate, credo che sia un atto di laicità, di onestà politica, affermare un principio: non è che un dirigente arriva in Commissione e dice, sulla base di niente, perché non c'è, è evidente, "questo è inammissibile". Per quali ragioni? Non ci sono.
Ecco perché chiedo un voto di responsabilità che va ben oltre il contenuto dell'emendamento, che so bene che non sarà approvato. Quindi, da questo punto di vista, chiedo uno sforzo di reciprocità fra Consiglieri regionali su questa vicenda che è un'affermazione di principio. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, oratore contro, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Per confermare quanto ieri in Commissione abbiamo deciso. C’è stata una piccola discussione, abbiamo votato la non ammissibilità, quindi confermiamo quanto in Commissione è stato deciso ieri.

PRESIDENTE. Ammissibilità dell’emendamento 2/9. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/9 bis ad iniziativa della I Commissione. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 2/10 a firma del Consigliere Serfilippi. Ritirato.

Emendamento 2/11 a firma del Consigliere Serfilippi. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 2/12 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Questo emendamento l'ho presentato, penso, per la quarta volta.
Ribadisco il fatto che, purtroppo, la città di Pesaro e anche Gabicce, che è una delle principali località turistiche, non hanno mai avuto da questa Giunta regionale e da questo Consiglio regionale una risorsa diretta.
L'amministrazione ha partecipato ai bandi. L'ultima volta che ha avuto il bando per sistemare le scogliere di Levante Sottomonte, le risorse non erano sufficienti, nonostante il cofinanziamento che il Comune di Pesaro aveva messo.
Questo finanziamento consentirebbe di finire le scogliere di Sottomonte Levante per la prossima stagione, perché il Comune di Pesaro ha già il progetto pronto.
Io so che il Consigliere Baiocchi, che in qualche modo dovrebbe darmi una mano, o io a lui…, ma vedo che c'è il Consigliere Serfilippi che nel Fanese fa il diavolo a quattro, quindi, o ci mettiamo d'accordo tutti e tre insieme e cerchiamo di contrastare il Consigliere Serfilippi, sennò io, Consigliere Baiocchi, faccio la mia parte.
Dopodiché ricordo che - ovviamente, ben vengano - Pesaro ha avuto, su 39,5 milioni, 250.000 euro, uno scandalo: lo 0,7%.
I Comuni sulla costa sono circa una ventina. Di questi venti, Pesaro, che non ha una costa corta, ha 20 chilometri di costa, ha preso solamente lo 0,7%. Poi, ovviamente... Qual è il problema?

(interventi fuori microfono)

PRESIDENTE. Per favore fate silenzio. Lasciate parlare il collega.

Andrea BIANCANI. C'è poco da vantarsi che a Pesaro siano arrivati 250.000 euro ed i finanziamenti diretti non li ha avuti. Ha avuto altri 700.000 euro perché è uno dei pochi Comuni, lo sottolineo, che partecipa ai bandi, perché gli altri non partecipano in quanto li hanno direttamente dalla Tabella E, quindi fanno presto.
Pesaro è uno dei pochi Comuni che mette il cofinanziamento. Questi sono i dati. Io, purtroppo, ragazzi, studio, mi informo, sono preparato, mi rendo conto che per la maggioranza è un problema, però questi sono dati inconfutabili. Quindi, chiedo di finanziare la scogliera immediatamente, per consentire, per la stagione balneare 2024, il completamento della scogliera Levante Sottomonte.
Voi voterete contro e io annuncerò che non li avete messi.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Chiaramente non ho timore che lei faccia questa cosa, ha già pronto il comunicato, ma lei fa bene il suo lavoro, non ho timore a riconoscerlo. Però dovrebbe essere anche onesto intellettualmente nel dire che i 39 milioni di euro riguardavano nuove installazioni.
Lei sa benissimo, lo sa meglio di me perché è in questa amministrazione dalla precedente legislatura, qual è la situazione di Pesaro. Ci sono delle situazioni da mettere a posto, sicuramente. I bandi sono stati fatti e Pesaro ha vinto dei bandi.
Non sottovaluti il tema di Castel di Mezzo, perché sono 250.000 euro di nuove installazioni, quindi lei sa bene che i Comuni che hanno usufruito dei 39 milioni di euro per le nuove installazioni erano Comuni che ne erano privi.
Pesaro, fortunatamente, rispetto ad altri, era messa meglio in questa situazione e i grandi investimenti, lei sempre sa, o dovrebbe sapere, ma visto che studia così tanto sicuramente sa, erano per situazioni totalmente prive di scogliere. Quindi non può e non possiamo, pur essendo di Pesaro, ritenere, pensare sempre che Pesaro debba essere...
Se c'è una situazione di emergenza da affrontare, si mette a posto sicuramente e si sta già ragionando anche con gli uffici per cercare di sistemare o di colmare quelle lacune che ci sono, che sono ancora presenti. Però non possiamo pensare che, a prescindere, si possa dire sempre tutto e il contrario di tutto solamente per un fine personale o per un ritorno.
Poi, dopo, torneremo sulla questione dei finanziamenti, sulla questione di Pesaro Città della Cultura, ma abbiamo sicuramente tempo per tornarci. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo di appartenenza, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Voto in dissenso concordato con il presentatore dell’emendamento. È evidente che è una vicenda che conosco poco, su cui avevo bisogno di qualche chiarimento, quindi non c'è nessuna...
Però mi faccia dire, Presidente Latini, che sono piuttosto rammaricato della sua decisione precedente a proposito della scelta di far votare all'Aula l'ammissibilità, perché, come lei sa, il capo relativo alla sessione di bilancio, cioè il Titolo III, Capo I, ha una organica previsione delle norme e quindi delle responsabilità.
La scelta di dichiarare ammissibile o inammissibile l'emendamento spetta a lei, non all'Aula. Quindi lei ha utilizzato una norma, che non è applicabile al caso di specie, e da questo punto di vista, avrebbe dovuto essere lei ad assumersi la responsabilità di decidere sulla vicenda.
Perché non lo apprezzo? Lei è Presidente dell'Aula, lei dovrebbe garantire tutti e dovrebbe soprattutto garantire i Consiglieri regionali, tutti, nelle loro prerogative.
In questo caso, purtroppo, ho l'impressione che lei sia stato condizionato dall'appartenenza politica e, francamente, ripeto, anche per la sua natura e competenza non può esserle sfuggito che il terzo comma del 114 stabilisce una cosa differente dall'applicazione dell'articolo 103. Quindi, diciamo che non è stato davvero apprezzabile questo gesto, che naturalmente io riproporrò in occasione del prossimo emendamento sul trasporto. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 2/12. Lo pongo in votazione per appello nominale.

Favorevoli: Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Carancini.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/13 a firma dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Con questo emendamento chiedo di stanziare delle risorse per contributi a micro, piccole e medie imprese che intendono smaltire amianto nei luoghi di lavoro.
È un tema su cui sono intervenuta più volte, sia in quest'Aula che in altre sedi, e chiedo all'Assessore Saltamartini anche di prestare attenzione a questa richiesta, perché chiedo semplicemente di stanziare 600.000 euro.
Ho trovato nelle voci del bilancio alcune possibilità, ma sono solo delle proposte. Se da parte dei Consiglieri di maggioranza ci fosse l'intenzione di votare questo emendamento, sono disponibile ovviamente anche a modificarlo e a reperire le risorse in altre voci. Mi sono limitata a 600.000 euro perché è una piccola proposta, ma comunque importante e indispensabile.
Considerate che questo mese di novembre l'Emilia-Romagna ha aperto un bando da 4 milioni di euro per lo smaltimento dell'amianto nei luoghi di lavoro. Si è chiuso il 28 novembre e le risorse sono andate esaurite in poche ore.
Da noi non si è fatto nulla. Ho presentato un'interrogazione, ho chiesto all'Assessore Aguzzi le intenzioni e sono rimasta molto delusa dall'indifferenza dimostrata e mi spiace che oggi non sia presente.
Mi rivolgo all’Assessore Saltamartini, deve sapere che nelle Marche, nel 2022, ci sono stati 180 morti a causa dell'esposizione all'amianto, 180 persone decedute a causa dell'esposizione all'amianto. Non stiamo facendo nulla per prevenire, non stiamo facendo nulla per risolvere. Io credo sia una vera emergenza, Assessore.
C'è una legge regionale del 2019 che impone di stanziare risorse per lo smaltimento di piccoli quantitativi, ma oltre a questa credo che sia un dovere, da parte di chi si occupa di sanità nella nostra regione, fare in modo innanzitutto di prevenire malattie come il mesotelioma o come tante altre patologie dovute all'esposizione all'amianto.
L'ANMIL ha messo in evidenza questi dati anche quest'anno, che sono davvero allarmanti ed in regioni vicine, ribadisco l'esempio dell'Emilia-Romagna perché noi viviamo al confine, chi lavora nelle aziende ad esempio di San Giovanni Marignano, di Tavullia, si trova a lavorare in condizioni diverse. Mentre l'Emilia-Romagna dà luoghi di lavoro sicuri, le Marche non possono garantirli perché la nostra regione non contribuisce in alcun modo, non incentiva in alcun modo lo smaltimento dell'amianto.
Io oggi propongo questo emendamento, quindi, ribadisco, se non fosse d’accordo sulle proposte di finanziamento che ho trovato nel bilancio...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Sarò brevissimo, Presidente. Anche questo è un tema assolutamente condivisibile, quindi oggi mi trovo forse troppe volte d'accordo con la Consigliera Vitri, ma chiaramente è un tema che riguarda tutti, molto importante.
Nel merito, chiaramente, Fratelli d'Italia voterà compatta con la maggioranza in ordine a questo emendamento, perché comunque si stanno studiando…, anche l'Assessore Aguzzi, anche l'Assessore Saltamartini, sicuramente sono molto sensibili a questo problema che riguarda sia la parte ambientale che la parte sanitaria.
Quindi, anche come Presidente della Commissione Sanità, mi sento sicuramente coinvolto e sono certo, Consigliera, che si troveranno delle soluzioni nel breve periodo per cercare comunque di incentivare questo smaltimento dell'amianto, che è un tema a tutti molto caro.
I numeri sono sicuramente molto inquietanti. Abbiamo delle situazioni molto gravi anche nel nostro territorio, lei ne è a conoscenza come sono a conoscenza io.
Quindi sono certo, mi dispiace che oggi non sia presente per motivi di salute l'Assessore Aguzzi, ma sicuramente è un tema che sarà all'ordine del giorno sin dalla nuova annualità. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Chiedo il voto nominale su tutte le votazioni di questi atti.

PRESIDENTE. Emendamento 2/13. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marinangeli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/14 a firma dei Consigliere Biancani, Vitri, Mangialardi, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Questo è un emendamento che oggi è ancora più attuale, infatti, ho visto sulla stampa, in particolar modo sul Corriere Adriatico, fare riferimento a questa problematica.
Io ne parlo dal 2019, quindi la prima interrogazione l'avevo fatta all'Assessore XY, che aveva trovato la soluzione, perché per tutto il 2019 chi aveva la carta Tuttotreno aveva la possibilità di salire non solo sugli Intercity, non solo sui Frecciabianca, ma anche sui Frecciargento.
Da quando Trenitalia ha assunto una politica che, lo voglio dire a chiare lettere, non condivido, cioè quella di cambiare l'etichetta ai treni, non sono più Frecciabianca, al posto di "Bianca" c’è scritto "Frecciargento". I Frecciargento fanno indicativamente, ma posso sbagliarmi in un caso, le stesse fermate e il treno è più o meno lo stesso. Non è che nei Frecciargento, rispetto ai Frecciabianca, hai le poltrone in pelle umana, ma, mano a mano che si va avanti, aumentano anche i costi per fare la stessa tratta e per avere treni praticamente simili, con le stesse fermate.
Questo è un danno, perché sia sulla costa adriatica…, e questo è iniziato… Ricordo quando ho iniziato qui 6 o 7 anni fa, o forse anche 8, per andare a Pesaro tra Intercity e Frecciabianca ce n'erano 5 o 6, oggi ce n’è uno. Quindi tutti i pendolari non fanno più la carta Tuttotreno, o se la fanno, facendo spendere risorse alla Regione, non hanno neppure un treno, perché costa talmente poco che uno, anche se lo prende due volte nel corso dell'anno, ha comunque guadagnato.
Allora io dico: la Regione continua a spendere risorse per servizi che non ci sono. Oggi è stato cambiato anche il treno che da Ravenna porta a Roma, quindi quello che passa per Pesaro, che passa per Falconara, che porta a Roma, è stato trasformato in Frecciargento ed i pendolari o le persone che avevano l'abbonamento in quella direzione, tra le due coste, sono senza treno veloce, perché praticamente c’è solo quello.
Credo che la Regione in Conferenza Stato-Regioni o interloquendo con i vari Ministeri, debba dire a un soggetto, che non penso che non sia finanziato dall'ente pubblico, anche perché svolge un servizio di trasporto pubblico, che le risorse ci sono.
È ovvio dire che non ci sono contratti con la Regione Marche. Non è che la Regione Marche vive fuori dal mondo, la Regione Marche è una delle 20 regioni italiane che può battere il pugno col Governo, ma anche con Trenitalia, come aveva fatto il sottoscritto nel 2019, per dire: "Guardi, lei si sbaglia, a casa mia i miei cittadini con la carta Tuttotreno li fa salire". L'Emilia-Romagna non ha mai interrotto la possibilità di utilizzare la carta Tuttotreno.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Consigliere Biancani, sono intervenuto tempestivamente quando si è manifestato questo problema e lei lo sa. Appena si è manifestato il problema che in Trenitalia il Frecciabianca è diventato Frecciargento e quelli che usufruivano della carta Tuttotreno non potevano più accedere su quel treno, ho convocato una videoconferenza, lei pensi, con il nuovo responsabile di Trenitalia per le Marche, il responsabile di Trenitalia per l'Umbria e l'Assessore mio collega umbro, per poter parlare di questo.
Dopodiché all'Umbria interessa poco, perché l'orario in cui passa il Frecciabianca non serve per gli attuali fruitori, che sono più che altro lavoratori di Senigallia, Falconara, Jesi, Chiaravalle, che alla mattina si recano a Fabriano per andare a lavorare nelle industrie. Questo le volevo dire.
Successivamente a questo, ho inviato una lettera a Trenitalia nazionale., chiaramente l'ho detto in quella videoconferenza, per permettere l’accesso al Frecciargento di chi aveva l'abbonamento carta Tuttotreno.
Aspetto risposte, ma un amministratore deve avere sempre la soluzione B, glielo dico fin d'ora, e quindi stiamo pensando, qualora questo non sarà possibile, di trovare un locale, spostare degli orari, per poter far arrivare, in un'ora quasi simile, questione di minuti, un altro locale che porti da Ancona verso Fabriano.
Questa è la soluzione B. Aspetto la risposta da parte di Trenitalia nazionale.

PRESIDENTE. Emendamento 2/14. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/15 a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Su questo emendamento scatta la stessa inammissibilità che abbiamo già visto per il 2/9 a seguito della decisione della I Commissione nella seduta di ieri, la n. 150 del 21 dicembre 2023. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Le ripresento le ragioni che le rappresentavo prima. Lei deve applicare la norma relativa al 114, terzo comma, non può delegare all'Aula una responsabilità che è del Presidente del Consiglio regionale. Deve essere lei a decidere, personalmente, quali sono le sorti dell'emendamento.
Peraltro evito di ripetere tutte le ragioni di merito indicate prima e che, in realtà, si sono sostanziate in Commissione in un atto di "vendetta" da parte dei componenti.
Alla luce della sua decisione, chiedo un'interpretazione autentica del Segretario regionale su questa vicenda, perché è evidente che lui su questo ha la competenza tecnica per l'interpretazione.

PRESIDENTE. Applicando la norma dell'articolo 114, la decisione del Presidente è quella di prendere atto della decisione della I Commissione di ieri e, quindi, che l'emendamento 2/15 è dichiarato inammissibile.
Proprio in relazione al fatto che, come ha detto lei, negli anni scorsi la Commissione aveva dichiarato l'ammissibilità degli emendamenti proposti aventi la stessa organizzazione per quanto riguarda la copertura finanziaria, confermo, solo ai fini di portarla in Assemblea, la posizione che, per quanto mi riguarda a livello personale, è di conferma della decisione della Commissione, quindi di inammissibilità dell'emendamento 2/15, di metterlo in votazione in via analogica applicando l'articolo 103.
Per quanto riguarda la sua giusta, legittima richiesta di un'interpretazione autentica, la prego di formularla in modo tale, con l’aggiunta del Regolamento, che la portiamo all'esame il prima possibile, perché questa è la procedura che dobbiamo rispettare. Quindi, ai sensi dell'articolo 103, mettiamo in votazione l'ammissibilità dell'emendamento 2/15.
Ammissibilità dell’emendamento 2/15. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Subemendamento 2/16/1 a firma dei Consiglieri Biancani, Bora. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Con questo emendamento voglio tornare sul tema della violenza di genere, partendo dal presupposto che la dipendenza economica delle donne vittime di violenza, usata dai loro aguzzini, è uno dei fattori principali che impedisce loro di denunciare gli abusi subiti.
Come ho detto prima, all'inizio di questa discussione, con la legge 77/2020, come sappiamo, il Governo centrale ha istituito il "Reddito di libertà" e questo perché le donne abusate hanno paura di non riuscire a mantenere economicamente se stesse e i propri figli se denunciano.
Si tratta di un contributo di 400 euro mensili per un massimo di 12 mensilità e la domanda viene inoltrata direttamente dai Centri antiviolenza all'INPS, che ha la competenza di erogare l'assegno.
Ebbene, purtroppo, dal 2020 ad oggi il fondo nazionale è stato progressivamente ridotto e ad oggi risulta del tutto insufficiente per soddisfare le domande presentate.
Prima raccontavo quella che è stata la situazione nel 2022, ma nell'anno in corso è ancora più tragica, perché sono state presentate 29 domande nella nostra regione e solo una di queste è in istruttoria, le altre 28 non sono state accolte a causa del budget insufficiente.
Vista l'esiguità del contributo nazionale, il gruppo del Partito Democratico ha voluto presentare questo emendamento con cui si chiede l'istituzione, in Tabella E, di un fondo dedicato, sempre nell'attesa che la Commissione tiri fuori dal cassetto la proposta di legge del Consigliere Cesetti, che chiede correttamente e opportunamente l'istituzione di questo fondo che vada ad integrare quanto già stanziato dal Governo.
Da sottolineare che è lo stesso INPS, referente per l'erogazione del contributo statale, il 7 marzo 2022, ad aver chiarito che le risorse stanziate dal Governo centrale possono essere ulteriormente incrementate dalle Regioni e dalle Province autonome con risorse proprie. Lo hanno già fatto la Sardegna, l'Emilia-Romagna, che dal 2022 stanzia a bilancio regionale l'integrazione ai fondi statali, la Sicilia e anche la Lombardia, dove un progetto di legge uguale al nostro è stato approvato lo scorso aprile.
Ecco, di nuovo chiedo alla Giunta di darsi delle priorità che vadano nella direzione dei più bisognosi e speriamo di non rimanere ancora inascoltati, come spesso accade nel modello Marche, specie in tema di diritti e di diritti delle donne.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/16/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/16 a firma dei Consiglieri Bora, Cesetti, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri, Ruggeri. Decaduto.

Emendamento 2/17 a firma dei consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Questo è un emendamento che apre un tema che richiederebbe ore, a dire la verità, perché io mi sono rivolta già più volte in passato alla Giunta Acquaroli, chiedendo di intervenire per dare un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà con il pagamento degli affitti.

(intervento fuori microfono)

PRESIDENTE. Ha ragione. La ringrazio per i suggerimenti che mi date con grande forza. Il chiacchiericcio avviene in ogni parte dell’emiciclo. Chiedo al collaboratore di uscire dall’Aula perché non è questo il momento di fare queste cose. Chiedo a tutti i Consiglieri di stare in silenzio. Nella prima occasione in cui questa situazione non viene accettata sospendiamo per un’ora. In questo momento non è giusto che si facciano le foto, per il resto, alla prima occasione in cui qualcuno parla… Richiamo il Consigliere Ausili a fare altrettanto e di rimanere con la massima attenzione…, così come tutti gli altri.

Micaela VITRI. Ovviamente mi sento di difendere il nostro collaboratore perché non stava facendo nulla…

PRESIDENTE. Mentre faceva le foto i Consiglieri parlavano… Voi chiedete di fare silenzio, ma nello stesso tempo date solidarietà a chi parla. Mi dovete dire quale contraddizione in termini… Scusate. Vi ho visto, non è che questa visuale ce l’avete solo voi. Difendete nello stesso momento chi provoca il silenzio. Ditemi quale decisione deve prendere uno con ragionevolezza e senso di applicazione di una norma regolamentare.
Il silenzio adesso deve essere per tutti e va rispettato. Senza che ci sia una deroga ad una prescrizione che dà il Presidente.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. D’accordo, ma io mi riferirei ai miei colleghi Consiglieri che stavano chiacchierando. Comunque per me non è un problema vado avanti anche se parlano perché non la considero una mancanza di rispetto nei miei confronti, ma indifferenza, superficialità per il tema che sto affrontando, in questo caso il caro affitti.
Mi sono rivolta già in passato alla Giunta Acquaroli, chiedendo di intervenire su questo tema e anche allora avevo notato parecchia indifferenza, quindi non mi stupisce che si chiacchieri. Per cui lo ribadisco: il monito va verso Consiglieri e Consigliere della maggioranza, non verso chi stava facendo il proprio lavoro, secondo me.
La mia domanda è sempre la stessa: quali sono le intenzioni della Regione per aiutare le famiglie in difficoltà con il caro affitti? Mentre tante famiglie, infatti, stanno soffrendo a causa di un aumento vertiginoso degli affitti, nella provincia di Pesaro Urbino, ad esempio, si è arrivati a un più 10%, purtroppo, nel 2022, è quasi impossibile trovare un appartamento in affitto in questo momento.
Il Governo Meloni, però, nella legge di bilancio 2023 ha cancellato completamente il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Aveva cancellato anche il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Ho presentato su questo un'interrogazione nel mese di settembre e, proprio lo stesso giorno, la Giunta è intervenuta stanziando 926.000 euro per assegnarli immediatamente al Fondo inquilini morosi incolpevoli, per cui per questo avevo anche ringraziato. Si trattava, però, di risorse statali già assegnate negli anni precedenti alla Regione.
Quindi, guardando avanti, il problema si pone nuovamente, si pone con ancora maggiore gravità e pesantezza, e non sono previste misure di nessun tipo a sostegno delle famiglie in difficoltà con il caro affitti.
Per questo mi sono sentita in dovere di presentare un emendamento. Chiedo 200.000 euro che ho cercato di reperire tra diverse voci di bilancio. Tra queste, alcune credo che possano essere davvero tagliate e fare in modo di dirottarle per un fondo di sostegno al caro affitti.
Faccio presente che già altre Regioni sono intervenute con apposite leggi regionali, ma anche che la Giunta precedente aveva previsto un fondo di sostegno al caro affitti durante la pandemia, trovando 4.045.000 euro e grazie a quel fondo numerose famiglie erano riuscite a pagare in piena...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo di appartenenza, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Intervengo in dissenso e non parteciperò al voto, solo per dire che è molto grave il comportamento della Giunta su questo argomento.
Ricordo, come ha fatto la Consigliera Vitri, che abbiamo presentato varie interrogazioni e, ad una proprio della Consigliera Vitri, il 18 luglio scorso l'Assessore Aguzzi aveva detto che, come Regione e personalmente, aveva richiesto chiarimenti al Ministero, e non aveva escluso di poter ristorare in qualche modo le Regioni.
Dopodiché il Ministero non ha ristorato un bel niente e l'Assessore Aguzzi, rispondendo a una mia interrogazione successiva, aveva detto che avrebbe fatto il possibile per inserire in questa legge di bilancio almeno 3 milioni di euro, che erano comunque briciole rispetto al fabbisogno del territorio regionale.
Bene ha fatto la Consigliera Vitri a ricordare che nel 2020, in piena pandemia, oltre ai soldi stanziati dal Governo centrale, la Regione aveva stanziato ulteriori 4 milioni di euro.
Comunque, negli anni, il Governo centrale in passato stanziava circa 8 milioni di euro per la Regione Marche, una cifra enorme.
Gravissima la scelta del Governo Meloni di tagliare questo fondo, grave la scelta della Giunta Acquaroli di non inserire a bilancio dei finanziamenti.
Mi auguro che oggi vi mettiate una mano sulla coscienza, perché i Comuni di sinistra e di destra, cito il Comune di Pesaro, ma anche altri Comuni, hanno stanziato centinaia di migliaia di euro nei loro bilanci per far fronte a questa emergenza abitativa, emergenza soprattutto per le famiglie in stato di disagio socio-economico. Quindi, chiedo davvero che questo emendamento sia votato.

PRESIDENTE. Emendamento 2/17. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Mangialardi, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/18 a firma del Consigliere Baiocchi, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Questo contributo è una richiesta che proviene dal Comune di Maiolati per una questione relativa al Centro di documentazione per le politiche sociali.
È un contributo che va chiaramente al Comune, non a un'associazione, su tematiche legate al sociale.
Abbiamo avuto diverse situazioni, anche in Commissione Sanità, devo riconoscerlo, di utilità e di contributo al tema e all'argomento che è stato trattato, quindi semplicemente un contributo piccolo, però può essere sicuramente d'aiuto.
Mi è stato sollecitato anche dalla minoranza, non ho problemi a dirlo, ma mi sembra comunque una cosa giusta e quindi l'ho proposto.

PRESIDENTE. Emendamento 2/18. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Cesetti, Latini, Lupini, Mangialardi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 2/19 firma del Consigliere Serfilippi, ha chiesto la parola per l’illustrazione, ne ha facoltà.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. Questo è l'emendamento per la progettazione del padiglione B presso il presidio ospedaliero Santa Croce di Fano, che andava a prendere 200.000 euro di spese per la progettazione di opere pubbliche viarie. Dopo un'interlocuzione anche con l'Assessore Baldelli, il quale già da tempo ci sta lavorando, ho deciso di ritirare l'emendamento e presentare un ordine del giorno entro il termine della discussione dei lavori. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Baldelli.

Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Grazie al Consigliere Serfilippi, perché da tempo stiamo lavorando, come sa, insieme al collega Saltamartini, per la riqualificazione del nostro patrimonio edilizio sanitario ed ospedaliero e, tra l'altro, Fano ha una situazione particolare sul blocco B, che ha bisogno di un intervento.
Già da qualche mese abbiamo indicato sia all'Amministrazione comunale fanese, sia alla nostra comunità e al Consiglio regionale che l'intenzione, dopo la nuova palazzina delle emergenze-urgenze e dopo l'avvio delle procedure del nuovo hospice nel Comune di Fano, è prendere in considerazione anche quel patrimonio che da tempo viene utilizzato come blocco centrale dell'ospedale di Fano. Quindi dovremo progettare e capire come intervenire e come recuperare anche il blocco B dell'ospedale Santa Croce di Fano.
Nel frattempo, se mi consente il Consigliere Serfilippi e il Presidente del Consiglio, vorrei rassicurare la Consigliera Vitri sulla situazione di Mombaroccio. So che c'è stata una discussione in Aula.
Era necessario recuperare una situazione residenziale a Mombaroccio da un punto di vista sanitario. I fondi che avevamo a disposizione, PNRR e PNC, richiedono la costruzione di edifici antisismici. Non era possibile recuperare, da quanto ci comunicano i tecnici, la vecchia struttura per una serie di vincoli, perché la normativa antisismica è molto rigida, per cui è stato individuato un nuovo terreno, l'unico individuato prontamente disponibile in pianura, come avete evidenziato, nel campo sportivo di Mombaroccio.
Nel frattempo abbiamo chiesto quali interventi fossero stati realizzati nel campo sportivo di Mombaroccio. Risultano essere stati effettuati i nuovi riflettori per l'illuminazione del campo e la nuova caldaia, che l'Amministrazione comunale ha garantito che riutilizzerà nel campo che verrà ripristinato in altro sito, quindi senza disperdere le risorse.
Ovviamente, poi, sulle scelte del Consiglio io non entro. Se si decide, con un emendamento, di destinare risorse per un intervento puntuale in un Comune, non spetta a me deciderlo. Però voglio rassicurare il Consigliere che non si perdono risorse, perché penso sia giusto riferirvi ciò che è entrato nelle nostre conoscenze tecniche. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 2/19. Ritirato.

Subemendamento 2/20/1 a firma dei Consiglieri Biancani, Bora. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Questo emendamento, come dicevo prima, va a chiedere 50.000 euro per l'acquisto dell'ambulanza per la Croce Gialla di Morro d'Alba, e questo perché, come sappiamo tutti, la normativa in vigore obbliga il rinnovo del parco mezzi per essere sempre all'avanguardia, per poter offrire il miglior servizio alla cittadinanza.
La Regione Marche può svolgere un ruolo di estrema importanza per il territorio, contribuendo all'acquisto, evitando così l'accensione di leasing e/o mutui che l’associazione, diversamente, sarebbe costretta a sottoscrivere.
L'attività svolta dalla Croce Gialla di Morro d'Alba non ha bisogno di presentazioni, essendo per sua natura un'attività istituzionale di fondamentale importanza per il Servizio sanitario nazionale. Spenderò, pertanto, solo poche e semplici parole per descrivere il grande lavoro che prestano i suoi operatori. Giornalmente vigila sulla salute dei cittadini dei Comuni di Morro d'Alba, Belvedere Ostrense e San Marcello, intervenendo tempestivamente nelle situazioni di emergenza/urgenza e trasportando, su richiesta, i pazienti nei presidi ospedalieri e/o privati per l'esecuzione di esami diagnostici.
Informo, infine, che nel corso del 2022 ha gestito 689 emergenze 118, percorrendo quasi 20.000 chilometri, oltre che 881 trasporti sanitari, percorrendo quasi 30.000 chilometri.
La previsione per il 2023 è di un aumento dell'attività sul territorio, proprio in considerazione delle crescenti richieste di aiuto pervenute dalla popolazione, che individua nella Croce Gialla locale un punto di riferimento nel momento della necessità medico-sanitaria.
Per tutti questi motivi, riteniamo assolutamente importante che la maggioranza accolga questo emendamento, che va proprio nella direzione di sostenere i territori nei loro bisogni di salute.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/20/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Aggiungiamo il voto contrario del Presidente Acquaroli.

Emendamento 2/20 a firma dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 2/21 a firma dei Consiglierei Biancani, Vitri, Mangialardi, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Questo emendamento è come quello delle spiagge, nel senso che lo presento ormai da 3 anni. Si riferisce al fatto che, ovviamente, non condivido gli emendamenti che danno i soldi alla sanità o alla Regione, perché ci dovrebbe pensare chi gestisce le risorse che il sistema sanitario ha. Però parliamo di un edificio.
Oggi non c'è l'Assessore Aguzzi, che ovviamente ringrazio. La Regione ha consentito al Comune di partecipare a un bando e per questo oggi si prende i meriti di aver trovato 15 milioni di euro. Ricordo che la Regione poteva partecipare con tre progetti e ha escluso la possibilità di partecipare a quel bando perché aveva altre priorità. Questo è il primo punto, cioè la Regione aveva altre priorità.
Il Comune di Pesaro ha rinunciato a un altro bando, che riguarda sempre la riqualificazione del centro storico, perché la Regione non voleva partecipare con un suo bene, cioè con l'ex manicomio, ed ha vinto il bando. La Regione si ritroverà metà fabbricato dell’ex manicomio, di molte migliaia di metri quadri, recuperato grazie al fatto che il Comune ha rinunciato a un altro bando, ha vinto questo bando e ha preso 15 milioni di euro. Questo è, ma va bene, comunque c'è stata la collaborazione della Regione, sicuramente.
Il problema è che il Comune sta appaltando i 15 milioni di euro e la Regione non batte un chiodo, nel senso che non si sa cosa farà dell'edificio a fianco. Ricordo che c'è già un progetto definitivo. Poteva essere utilizzato per realizzarci la cittadella della salute mentale, invece si è preferito andare in affitto. È stato fatto un bando qualche mese fa. Se avessimo iniziato a fare la gara col progetto che già avevamo, oggi saremmo stati pronti e probabilmente i lavori sarebbero già iniziati.
Dato per scontato che la Regione non lo vuole sistemare, almeno questo mi sembra chiaro perché non se ne parla mai, dico: almeno chiudiamo quelle toppe che il tetto ha, perché piove dentro. Anche perché il tetto è quasi tutto crollato. Più piove dentro, più si rovina la struttura.
A me sembra che un buon padre di famiglia, se avesse una casa col tetto rotto, la prima cosa che farebbe sarebbe cercare almeno di evitare che l'acqua entri dentro, non necessariamente riqualificare subito tutta la casa. Questo lo farebbe chiunque, anche uno che non ha grandi disponibilità.
Io dico: ormai sta partendo la riqualificazione della metà. Mettiamo i soldi per recuperare, non per sistemare, cioè per riqualificare l'intero edificio, perché ci vogliono altri 15-20 milioni di euro, ma almeno per evitare che caschi sulla testa di qualcuno. A me sembra normale.
Sono tre anni che insisto. Perché non l'avete fatto prima? Non l'abbiamo fatto prima perché abbiamo provato a vendere, ma non ci siamo riusciti. Non c'era la progettualità dei 15 milioni, oggi c'è...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Sono 30 anni che quell'immobile è in quella situazione all'interno del Comune di Pesaro. Vede, Consigliere, è talmente intelligente che è andato dove volevo io: in 30 anni non siete stati in grado di fare qualcosa.
L'Assessore Aguzzi, tramite la Regione, è riuscito a trovare questo escamotage per la partecipazione a questo bando… Merito suo anche questo, chiaramente, bravo, grazie a lei. Funzionate più dall'opposizione che dal governo, bene, vuol dire che magari è meglio che stiate in quella posizione lì.
La situazione è questa, lei lo sa benissimo. È un investimento molto importante. Per l’Assessore Saltamartini, l'Assessore Baldelli e il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Pesaro e Urbino è un tema all'ordine del giorno. Bisogna capire bene. Lei sa quali sono le dimensioni, sa qual è l'entità dell'investimento da fare. Non parliamo di 50.000 euro, ma parliamo di milioni di euro.
Lei lo sa benissimo ed è necessario fare uno studio anche in relazione alla riorganizzazione degli spazi, in riferimento anche al vecchio San Salvatore, quando non ci sarà più, per cui gli Assessorati competenti stanno facendo queste valutazioni. Nessuno si dimentica.
Certo che la messa in sicurezza è sicuramente un tema importante e il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Pesaro e Urbino, da me interpellata anche su questo tema, mi ha voluto rassicurare e sicuramente si troveranno delle soluzioni a breve per capire almeno l'indirizzo. Su questo sono d'accordo: capire cosa si vuole fare di questa struttura. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 2/21. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Cancellieri, Elezi, Latini, Marinelli, Menghi, Putzu.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/22 a firma dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Torno di nuovo sul tema della violenza di genere e, in particolar modo, sul risvolto che questa produce anche sui minori che spesso assistono a queste violenze.
Abbiamo pensato di presentare questo emendamento, utile ad attivare gli strumenti pensati per aiutare, appunto, i minori, ed abbiamo pensato di presentare questo emendamento perché lo riteniamo utile ad attivare gli strumenti pensati per aiutare i minori vittime di violenza assistita e limitare i danni causati da anni di abusi anche indiretti.
È importantissimo, in particolare, prevedere interventi non solo psicosociali ma soprattutto psicoterapeutici adeguati, ma per fare questo occorrono risorse economiche e risorse umane.
Ad oggi la Giunta Acquaroli ha stanziato soltanto 28.000 euro per il contrasto di questo fenomeno, peraltro destinati soltanto all'AST di Ascoli Piceno e di Ancona, che andranno a coprire soltanto interventi di carattere sociale.
Per questo le risorse che chiediamo di stanziare a bilancio oggi afferiscono alla missione Sanità e serviranno proprio ad avviare percorsi strutturati di recupero psicoterapico in ambito sanitario e diffusi su tutto il territorio regionale, come è giusto che sia.
Anche in questo caso abbiamo recuperato le risorse riducendo parzialmente contributi straordinari già inseriti in tabella E e che attengono a studi di fattibilità sul potenziamento delle infrastrutture turistiche e alla divulgazione sul territorio di sane abitudini alimentari. Direi temi sui quali si può pensare a una qualche economia a favore di temi e problematiche ben più significative, che meritano la massima attenzione.
Chiediamo quindi a un Governo che fa della famiglia, delle donne e dei bambini soggetti da proteggere e che sostiene di mettere la famiglia al centro della sua agenda politica, una responsabile presa di coscienza, affinché venga data prova di quali sono le vostre reali priorità.

PRESIDENTE. Emendamento 2/22. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Cancellieri, Latini, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/23 a firma dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Ho presentato questo emendamento per dare la possibilità alla Giunta di attuare ciò che avevamo detto in Aula qualche mese fa, in merito alla legge regionale 26/2017, che prevede di stanziare risorse per tutti gli interventi legati all'uso terapeutico della cannabis.
La stessa legge regionale definisce disposizioni sull'impiego di medicinali e di preparati magistrali a base di cannabis per finalità terapeutiche da parte degli operatori e delle strutture del Servizio sanitario regionale.
Io ero intervenuta chiedendo anche all'Assessore Saltamartini quali fossero le intenzioni ed ero rimasta piuttosto delusa nello scoprire che forse c'era molta disinformazione, anche un po' di superficialità, in merito all'uso terapeutico della cannabis, che veniva sminuita riducendola a un semplice stupefacente. Vero, ci sono effetti devastanti dall'uso della cannabis, probabilmente, ma impiegata in modo farmacologico può avere un effetto appropriato, adeguato, come prevedono tutti gli studi medico-scientifici, allo stesso modo della morfina, altrimenti dovremmo parlare di stupefacente anche della morfina. Invece invito chiunque ad entrare in ospedale e a vedere come viene utilizzata.
Per questo, con il mio emendamento, chiedo contributi alle AST per progetti pilota per l'uso terapeutico della cannabis, in collaborazione con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati per la produzione di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis.
Ribadisco che ci sono leggi statali e regionali che ne prevedono l'utilizzo e che essa è indispensabile in molte sindromi e patologie. Faccio riferimento, in particolare, alla fibromialgia. Sempre più pazienti affetti da fibromialgia trovano sollievo solo ed esclusivamente con l'utilizzo di terapie a base di cannabis, quindi, è necessario che anche la Regione faccia in modo che gli interventi seguano gli studi medico-scientifici e non rimangano arretrati sulla base di pregiudizi che io definirei arcaici. Per cui invito a votare questo emendamento.

PRESIDENTE. Emendamento 2/23. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/24 a firma dei Consiglierei Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Anche questa è una mia proposta in linea con tutti i temi che ho chiesto a quest'Aula di affrontare e approfondire durante quest'anno. In particolare, si è iniziato a parlare di fibromialgia, cercando di aprire anche nuove strade per dare la dovuta attenzione alle persone affette da una patologia ancora poco conosciuta.
Si calcola che nelle Marche siano almeno 30.000 le persone affette da fibromialgia, ma io credo che siano ancora di più perché molto spesso arrivare alla diagnosi è un vero e proprio calvario. È quindi necessario che la Regione, che a parole ha dichiarato di essere attenta e sensibile verso questo tema, lo faccia concretamente.
Nell'ultimo anno si sono tenuti diversi incontri di sensibilizzazione e mi fa piacere che uno di questi si sia tenuto anche all'Ospedale di Torrette, voluto da alcuni componenti della maggioranza; un altro incontro si è tenuto a Pesaro, voluto dalla Commissione pari opportunità e aperto dal Consigliere Baiocchi, che però, al di là di un saluto alla Commissione pari opportunità, nei fatti mi pare ancora non abbia fatto nulla, purtroppo. Per cui mi auguro, Consigliere Baiocchi, che almeno questo emendamento lo voti, dimostrando di dar seguito con i fatti alle parole.
Esattamente chiedo di stanziare 100.000 euro come contributi alle AST di tutte le province per progetti sperimentali e di ricerca sulla fibromialgia e la sensibilità chimica multipla, al fine di individuare approcci terapeutici adeguati e innovativi. Purtroppo non c'è un euro, non c'è nulla ad oggi, quindi bene che si partecipi alle manifestazioni, che si vada ad incontrare le donne, dico le donne perché nel 90% dei casi sono quelle che soffrono di fibromialgia, che molto spesso subiscono conseguenze devastanti e impattanti anche nella propria professione. È ora che anche le Marche facciano qualcosa.
Negli ultimi due anni le altre Regioni hanno stanziato risorse perché si stanno facendo passi avanti anche nella diagnosi, quindi è proprio negli ultimi due anni che le altre Regioni sono intervenute. Faccio spesso riferimento alla Sardegna, che ha previsto un bonus fibromialgia di 300 euro al mese alle persone affette da questa sindrome, che possono utilizzarlo per l'acquisto, ad esempio, di integratori indispensabili, che richiedono una spesa media mensile di circa 600-700 euro. Proviamo a immaginare cosa possa fare una persona con uno stipendio medio, costretta a pagare ogni mese 600 euro di integratori. Quindi questo stanziamento sarà indispensabile per dare un contributo minimo a queste persone.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Menghi.

Anna MENGHI. Grazie, Presidente. Ringraziamo la Consigliera Vitri per questo emendamento, la vogliamo rassicurare perché proprio a inizio legislatura noi scegliemmo di rivedere la legge che la precedente legislatura regionale aveva fatto, proprio per integrare il Comitato tecnico con ulteriori associazioni specifiche su queste patologie. Con il Comitato per il controllo delle politiche, presieduto dalla Consigliera Casini, abbiamo sentito gli uffici in merito all'attuazione delle modifiche di legge che abbiamo fatto insieme in Commissione, mi pare anche votate all'unanimità in Consiglio. Una volta che si sarà completato l'iter del Comitato, dove ci sono i tecnici e ci sono i rappresentanti delle associazioni, saremo ben felici di sostenere i progetti che verranno proposti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Non capisco quale possa essere il metro di valutazione della paternità di partecipare o meno a un convegno. Se la Consigliera deve decidere se un altro Consigliere deve partecipare a un convegno sull'endometriosi e la fibromialgia… L'interesse c'è, c'è stato, in Commissione, abbiamo fatto un lavoro importantissimo ….

(intervento fuori microfono)

Nicola BAIOCCHI. Presidente, quando giustamente gli altri …

PRESIDENTE. Poi interviene per fatto personale. Adesso facciamolo terminare.

Nicola BAIOCCHI. Fatto personale, di cosa, che ho citato le parole della Consigliera.

PRESIDENTE. L’attribuzione di fatti che non … Chiederà di intervenire per fatto personale.

Nicola BAIOCCHI. La Commissione ha fatto il suolo ruolo, lo sta facendo. Ci sono stati dei convegni in ordine a questa legge, le associazioni sono assolutamente contente e favorevoli, hanno apprezzato con favore questa legge. Tutto qui, basta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Mi spiace, vedo che ha frainteso. Mi volevo scusare, siccome il Consigliere Baiocchi era al telefono, probabilmente qualcuno gli ha riferito male. Ho detto: "Benissimo, mi fa piacere che abbia partecipato e si sia interessato al tema, ci mancherebbe".

PRESIDENTE. Emendamento 2/24. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Subemendamento 2/25/1 a firma dei Consiglieri Biancani, Bora. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. La situazione che afferisce il civico Cimitero di Monte San Vito è drammatica. Mi rendo conto che è un'emergenza che non prende le prime pagine dei giornali, ma è seria perché, a causa delle lesioni riscontrate nel settore 3 e 3B, con ordinanza del 20 ottobre scorso le bare vengono ammassate in modo disordinato e questo non è accettabile.
Parliamo di un intervento che un Comune di queste dimensioni fa molta fatica a sostenere con le proprie forze. L'importo totale, se non erro, ammonta a circa 3 milioni di euro e, oltretutto, le strutture temporanee costano quasi come la costruzione di nuovi colombari e, in ogni caso, considerate le caratteristiche orografiche, qualsiasi intervento risulta essere estremamente oneroso.
Un segnale importante di aiuto è assolutamente doveroso perché non è giusto che un Sindaco sia messo nelle condizioni di scegliere se accendere un mutuo per la scuola oppure per il cimitero. Questo è imbarazzante e, se sono qui, immagino che l'Assessore Brandoni sia stato sordo alle richieste dell'amministrazione comunale e, pertanto, io confido invece nella sensibilità almeno dei Consiglieri regionali della provincia di Ancona, che conoscono molto bene questa situazione, ma sono sicura che questa sensibilità verrà riscontrata anche dai Consiglieri regionali delle altre province. Grazie.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/25/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Lupini, Marinelli, Menghi, Serfilippi Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Aggiungiamo i voti contrari dei Consiglieri Ciccioli ed Elezi ed il voto favorevole del Consigliere Mangialardi.

Emendamento 2/25 a firma dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri. Decaduto.

Emendamento 2/26 a firma dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Anche questo emendamento è stato ripresentato perché sulla stampa abbiamo letto che l'Assessore Antonini ha cambiato idea rispetto al suo predecessore e di questo gliene va dato atto. Però ci troviamo in un momento di estrema emergenza anche dal punto di vista climatico e sappiamo molto bene che i Comuni, gli enti locali più in generale, hanno una grandissima responsabilità: sono responsabili di circa il 70% della riduzione dei gas serra.
Siccome, come sappiamo bene, nella nostra regione i nostri Comuni sono piccoli, con dotazione organica piuttosto contenuta, dove professionalità all'interno dell'ente capaci di poter scrivere autonomamente questi PAESC, cioè questi Piani per l'azione, sono pressoché impossibili, e visti anche i frutti molto positivi avviati nella precedente legislatura, eravamo arrivati a circa 100 Comuni che avevano aderito al Patto, chiediamo di dimostrare con i fatti di voler credere nel Patto dei Sindaci e non di limitarci a quelle che sono le tante promesse fatte da questa maggioranza, a cui poi difficilmente seguono i fatti. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 2/26. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Contrari: Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Menghi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/27 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Sono contento che in Aula ci siano il Presidente Acquaroli e l'Assessore al bilancio. Questo è un emendamento tra i più importanti, ripristina le risorse che sono state scippate dai Consiglieri regionali di maggioranza nel 2020, per finanziare i piccoli interventi del territorio.
Si tratta di 240.000 euro necessari per rifare il tetto e rendere fruibile la Casa della legalità, un edificio di proprietà comunale sequestrato alla mafia che ha, in questi anni, svolto un ruolo di riferimento per tutte quelle attività di formazione e di sensibilizzazione rispetto alla lotta alla mafia.
Penso che il fatto che siano state tolte queste risorse nel 2020 e che non siano più state ripristinate e che, ad oggi, non ci siano ancora, sia gravissimo. Se dovessi pubblicare, non lo faccio perché mi conoscete, gli interventi che la maggioranza ha preferito a questo, vado sicuramente su Repubblica e forse mi potrebbe chiamare qualcuno in qualche trasmissione nazionale, anche Vespa potrebbe chiamarmi per una roba del genere.
Io penso che sia gravissimo, fate voi. Questa non è la prima volta che lo presento. Stavolta, però, se non lo votate, io farò una comunicazione diretta, perché è veramente grave che venga finanziato di tutto e di più e non si finanzi il tetto per la Casa della Legalità.
Un'altra cosa: voglio ricordare ai Consiglieri che, all'interno di questa legge, c'è anche un emendamento approvato in Commissione che riguarda l'ERDIS su un'interpretazione autentica. Ricordo che il servizio ha dato parere negativo, cioè la Presidente dell'ERDIS è incompatibile; gli esperti che abbiamo interpellato come Ufficio di Presidenza, che paghiamo ovviamente come Consiglio regionale, hanno dato parere negativo. La Commissione ha deciso di dare parere positivo, l'interpretazione autentica: la dirigente del Servizio si sbaglia e gli esperti si sbagliano. Questo è il salva-Presidente dell'ERDIS, che però viene...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l'Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Consigliere Biancani, le voglio dire che questa problematica e questo intervento mi erano già stati segnalati, oltre che da lei, anche dai Consiglieri della provincia di Pesaro, del suo territorio. Mi prendo un impegno formale: nella prima variazione di bilancio terremo conto di questo inserimento. Adesso non troviamo la copertura, però, alla prima variazione…, io mi sento di prendere, come Assessore al bilancio, questo impegno. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Chiaramente, tra i Consiglieri che avevano sollecitato questo investimento c'ero anch'io, perché il Presidente della Provincia è molto sensibile a questo tema, chiaramente all'interno del Comune dove lo stesso è Sindaco. E’ un argomento molto importante che anch'io ho chiesto di valutare.
Ben vengano, le parole dell'Assessore. Sono molto contento di questa cosa, sarà un risultato sicuramente importante.
Per quello che riguarda la questione dell'ERDIS, magari ne parleremo dopo, è stato fatto un emendamento che dà un'interpretazione autentica in senso molto chiaro.

PRESIDENTE. Emendamento 2/27. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Aggiungiamo il voto favorevole dei Consiglieri Mangialardi e Ruggeri.

Articolo 2, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Fratelli d'Italia voterà favorevolmente a questo articolo, ma ci tengo a fare una precisazione su un emendamento che è stato votato in Commissione, presentato dal Presidente Marinelli, anche su mia sollecitazione, che è quello per "Pesaro Città della Cultura", un emendamento molto importante che riconosce a Pesaro 500.000 euro, aggiuntivi ai 500.000 che erano già stati finanziati.
È andata avanti una polemica per mesi anche nella città di Pesaro e io, come sempre accade con il Consigliere Biancani, ci siamo un po' beccati, però l'importante è raggiungere il risultato. L'interesse da parte di questa Regione …, la promessa che era stata fatta del finanziamento di 1 milione di euro per "Pesaro Città della Cultura" è stata rispettata, quindi chiedo, per una volta, di finire di fare sempre Calimero, come se Pesaro venisse trattata in maniera diversa, in maniera negativa, rispetto ad altri.
Anche perché vorrei fare una breve considerazione: solamente nell'ambito della cultura, oltre chiaramente a tutte le tematiche legate ai 200 milioni di euro per l'Ospedale di Pesaro, ai 12 milioni di euro per la cassa di colmata, Pesaro ha avuto, solamente per quanto riguarda la cultura, 300.000 euro per il ROF, contributo al Comune di Pesaro per il Concorso Lirico Tebaldi 90.000 euro, contributo alla Capitale Italiana della Cultura 1 milione di euro, contributo al Festival del Nuovo Cinema 75.000 euro. Continuo? Io sono pesarese e sono molto contento, però finitela di fare... anche perché sto notando, Consigliere Biancani, che i primi ad essere stanchi di questo vostro comportamento sono i vostri stessi elettori e questo, sinceramente, mi fa molto piacere. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Voglio dire, Consigliere Baiocchi, che quei soldi sono sempre stati dati perché la città di Pesaro è ai vertici culturali e molti sono eventi nazionali e internazionali che rientrano nel FUS, non è che sia grazie alla Regione. Sono tutti finanziamenti che arrivavano anche prima, non c'è un soldo in più.
Anzi, per quanto riguarda Pesaro Capitale della Cultura, voglio ricordare cosa è avvenuto: l'Assessore Latini ha tolto i soldi per finanziare i teatri UNESCO, di cui nessuno ha più saputo niente, è venuta in Commissione ed ha scippato 500.000 euro; in Commissione la maggioranza, compreso il Consigliere Baiocchi, ha votato lo scippo dei 500.000 euro - i Consiglieri Biancani e Ruggeri hanno votato contro - con la promessa di inserirli entro il 2022. Non sono stati messi, quindi, faccio l'emendamento, bocciato; rifaccio l'emendamento al bilancio 2023, bocciato; poi all’assestamento 2023, bocciato.
Mi sono detto: questa volta ci sarà nel bilancio. No. Arrivo in Commissione e dico al Presidente Marinelli: "Dov'è 'sta roba?". Non ci sono neanche stavolta, mi tocca rifare l'emendamento. Viene fuori la dirigente, con la massima serenità, sembrava fosse con le lucciole a guardare il mare in una distesa di fiori:, che dice: “Lo mettiamo nel Piano della Cultura e una parte dei 3 milioni li daremo a Pesaro". Quindi, ancora un'altra volta, viene rimandato.
A quel punto dico in Commissione: basta, presento l'emendamento. Il Consigliere Marinelli, che non ha dormito, insieme all'ufficio ha presentato l'emendamento nello stesso istante, non è così, ma lasciamo perdere.
Il Consigliere Marinelli è stato più bravo di me, l'ha presentato qualche secondo prima. Ma non è l'emendamento Baiocchi-Marinelli, è l'emendamento del Consigliere Biancani, che ha fatto cinque emendamenti, che ha fatto una testa così a tutti quanti, e avete messo i soldi.
In più, ricordo che dare i soldi a babbo morto, cioè ad iniziativa già cominciata, quando ancora non avevate previsto i soldi nel bilancio…, ma di cosa stiamo parlando? Il Comune, per poter fare i progetti, deve avere le risorse a garanzia, non la promessa.
Tanto che ho detto: c'è voluta la faccia vostra per andare a Roma, sia dei Consiglieri comunali dell'amministrazione comunale sia degli altri. Aver dato un milione è uno scandalo, dovevano essere dati più milioni di euro. Sono andati ad iniziative di promozione turistica, Pesaro trattata - non faccio l'esempio delle Pro Loco perché le rispetto - meno delle Pro Loco come visibilità. Voi avete messo le Pro Loco e non avete messo la Capitale della Cultura.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Dichiarazione di voto sicuramente favorevole. Rimango senza parole sentendo il Consigliere Biancani fare la replica che aveva fatto in Commissione. Lo conoscevo in modo diverso, invece in questa situazione mi sembra un po' “fuori”, soprattutto quando accusa gli uffici e i dirigenti di aver fatto un falso nel protocollo, cosa assurda e gravissima, cose che non devono succedere.
Dopodiché il fatto che avevamo promesso… In Commissione, insieme agli altri, si era detto che avremmo inserito 500.000 euro per la Città della Cultura e quando ho verificato che con il Piano della cultura forse le cose andavano per le lunghe ho deciso di fare l'emendamento, che era già pronto da prima. E’ inutile che cambiamo.
In modo molto tranquillo, sentire le sue accuse su qualcosa … alla fine il risultato è che la Regione Marche ha dato 1 milione di euro per la Città della Cultura – fondi che poteva anche non dare, non era scritto da nessuna parte – e agitarsi e accusare i funzionari di aver fatto un falso nel protocollo o di aver fatto altre cose, secondo me non ce n'era bisogno, Consigliere Biancani. Da una persona corretta e leale come lei non me lo sarei mai aspettato, ma oggi l’ho rivista fare la stessa scenata e ci sono rimasto male perché una volta può succedere che uno vada via di testa, due volte no. Comunque il voto del gruppo è favorevole sull'articolo 2.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo di appartenenza, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Intervengo in dissenso. Mi preme ribadire quello che è successo. Il Presidente della Commissione Marinelli diceva: "Non siamo obbligati a dare questo milione a Pesaro Capitale della Cultura, non sta scritto da nessuna parte". Le ricordo , lei non c'era, io ero presente, che l’aveva l'Assessore Latini, che poi non ha mantenuto la insieme al Presidente Acquaroli. Eravamo a teatro a Pesaro, al Teatro del Conservatorio Rossini, al Teatro Pedrotti, tutti presenti. Ancora le candidature erano due, Ascoli Piceno e Pesaro, e, tutto registrato, "a chiunque dovesse vincere, la Regione darà 1 milione di euro".
Per avere questo milione di euro, Pesaro ha dovuto sputare il sangue e, se lo ha, è grazie anche ai solleciti del Consigliere Biancani. Sì, perché arriva il 23 dicembre, quando Pesaro Capitale della Cultura inizia tra una settimana, e non avete messo la città in condizione di programmare nulla.
Ma soprattutto mi sembra veramente irrispettoso questo atteggiamento, perché io mi aspetto da una Regione come le Marche, che è anche la mia Regione, un po' d'orgoglio per la prima città nella storia delle Marche che diventa Capitale della Cultura.
Sapete quanto ha messo il Presidente della Campania per Procida due anni fa? Lo sa nessuno? No, nessuno. Il Consigliere Rossi dice 4 milioni di euro. No, il Presidente della Campania per Procida ha messo 15 milioni di euro, più appositi fondi per le infrastrutture. Oltre a questi 15 milioni dati a Procida solo per gli eventi della Capitale della Cultura, ha aggiunto nel bilancio altri fondi dedicati alle infrastrutture per mettere Procida in condizione di avere tutti i collegamenti via mare e via terra necessari. Andate ad informarvi: 15 milioni.
E oggi, in quest'Aula, fate pesare questi 500.000 euro, che ha promesso più di un anno fa, due anni fa, l'Assessore Latini, come fossero un regalo a Pesaro.
Ma io direi: troviamo un po' di unità, un minimo d'orgoglio. Anzi, facciamo in modo che Pesaro diventi il simbolo delle Marche almeno l'anno prossimo, invece che dividerci su questo. Ma almeno su questo, siete orgogliosi o no della vostra regione? Lo chiedo a tutti, perché questi 500.000 euro vengono dati come se fosse un regalo enorme e criticate persino chi li ha chiesti da un anno. Cioè, mi sembra veramente assurdo ciò che state dicendo.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Colleghi tutti, soprattutto quelli della minoranza, noi siamo orgogliosi che Pesaro sia Capitale della Cultura, siamo orgogliosi di questo. Il Sindaco di Pesaro ha fatto una richiesta di 1 milione di euro ed è stata esaudita. Il Sindaco ha chiesto un milione di euro e noi l'abbiamo accontentato.
Consigliera Vitri, questo è il dato di fatto. E sul fatto che l'ex Assessore Latini abbia tolto dalle risorse del bilancio, 500.000 euro, oggi sono state rimesse con il bilancio di previsione, così come avevamo garantito.
E lo ripeto: noi siamo orgogliosi. Non potete dire che non lo siamo perché il Sindaco è di sinistra. Assolutamente, non è vero e lo diciamo a gran voce dai banchi della maggioranza.
La richiesta del Sindaco di Pesaro è stata di 1 milione di euro ed è stata comunque accolta da questa maggioranza. Quello che aveva chiesto noi abbiamo dato, è un fatto. Questo è il dato di fatto.
Per quanto riguarda questo articolo, noi votiamo favorevolmente e basta con le polemiche su Pesaro Capitale della Cultura.
Fa il paragone con il Presidente della Campania, 15 milioni di euro a Procida, e mi taccio. 15 milioni. Guardiamo in faccia la realtà: il Sindaco di Pesaro ha chiesto 1 milione e sono stati dati, il Presidente della Campania 15 milioni di euro…, è un paragone che non funziona tra 1 e 15, ma 15 milioni sicuramente sono un'enormità. Mi dispiace dirlo, ma questa è la verità.

PRESIDENTE. Articolo 2, così come emendato. Lo pongo in votazione. Annulliamo la votazione e la rifacciamo.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Ausili, Baiocchi, Bilò, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 3. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Giustamente, siccome è previsto il G7 Salute ad Ancona, penso il prossimo anno, sono stati messi subito 2 milioni di euro; capoluogo di Regione. Numana, riqualificazione del nuovo porto, 1,3 milioni; Montegranaro, palazzetto dello sport, 4 milioni. Io non contesto mai i fondi dati ai Comuni, ben vengano. Se ad Ancona c'è il G7, se a Numana devono fare il porto, se a Montegranaro devono rifare il palazzetto, io non contesto quei soldi. Però non mi venite a dire…, Pesaro, per essere diventata Capitale della Cultura nazionale, per due anni ha dovuto spolmonarsi per avere 1 milione di euro e qua viene fuori che è stato un gran finanziamento. Non scherziamo neanche.
Consigliera Marcozzi, il milione di euro non l'ha chiesto il Sindaco di Pesaro, l'ha proposto, giustamente come primo finanziamento, il Presidente della Regione. Non l'hanno chiesto i Sindaci di Ascoli Piceno e Pesaro, che comunque per averlo ci ha messo due anni. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Come vedete intervengo poco perché non ho presentato emendamenti, tanto sapevo che sarebbe stato un esercizio quasi inutile. Pensate, prima siete riusciti a bocciare anche l'emendamento su Isola del Piano, che erano risorse che ci avevo messo io prima di terminare il mandato, era relativo alla Giornata della Legalità, alla Consulta della Legalità, addirittura.
Sono stati respinti emendamenti importanti. Pensiamo al Reddito di Libertà, dove c'è una proposta di legge, dove abbiamo in quest'Aula addirittura fatto quella giornata all'indomani della morte di Giulia Cecchettin e poi si respingono emendamenti in cui si mettono le risorse nel cosiddetto "Reddito di libertà".
Ripeto, siccome solitamente non mi va di essere preso in giro sotto il profilo istituzionale, ho detto fin da subito che questo era un bilancio da riscrivere completamente e che bisognava mandare la Regione in esercizio provvisorio. Si facevano qualche decina di migliaia di emendamenti e non c'era tagliola che tenesse, si andava in esercizio provvisorio e si riscriveva tutto.
Ovviamente, alla fine, abbiamo deciso e non ce la siamo sentita, nell'interesse del personale dipendente che lavora qua, perché saremmo stati qui a Natale, alla fine dell'anno, nell'interesse soprattutto della nostra comunità regionale. Quindi ho fatto quella scelta e vediamo che oggi, purtroppo, è una scelta giusta, perché viene respinto tutto.
Intervengo su questo articolo perché questo è il fondo speciale per gli oneri di finanziamento. Ad esempio, questa poteva essere l'occasione per finanziare la legge di riordino del Servizio sanitario regionale, dopo la discussione che abbiamo fatto ieri, perché sappiamo che quella legge è sottofinanziata. Lo dicevamo in occasione della sua approvazione, ma lo dice lo stesso Governo. Era un'occasione per finanziare adeguatamente la legge sul Sottosegretario, non è per l'indennità, che è pure poca, ci mancherebbe, ma per consentirgli di espletare quelle deleghe che gli sono state affidate. Era l'occasione anche per fare un ragionamento con la Conferenza delle Regioni, quello che dicevo ieri io. Qui adesso il tempo cessa, questo però lo dirò dopo perché è molto importante.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Intervengo nel merito di ciò che è stato detto prima, ma anche per fare chiarezza, anche se voglio fare i complimenti al Consigliere Biancani, perché non sembra un Consigliere regionale, sembra un Consigliere comunale di Pesaro città. Ovviamente, ognuno sceglie come fare politica. Lo apprezzo, ci mancherebbe altro.
Volevo ricordare che quel Comune che non si ricordava, quel palazzetto che non si ricordava, è stato proprio lui a iniziare a finanziarlo con il precedente Governo Ceriscioli, quindi per far capire quando tutto questo è partito.
Per fare chiarezza sulla questione di Pesaro Capitale della Cultura, di cui noi tutti siamo contenti ed orgogliosi, mi dispiace, non si può paragonare una Regione di 1,5 milioni di abitanti con una Regione di 5 milioni di abitanti, e lo dico alla Consigliera Vitri, che è una persona intelligente.
I fondi che ha a disposizione una Regione di 1,5 milioni di abitanti non sono paragonabili ai fondi di bilancio di una Regione del Sud che ha ulteriori risorse rispetto a noi.
Oltretutto, dobbiamo anche dire un'altra cosa: Procida, credo che qualcuno ci sia stato, io no, però ho avuto modo di vedere... Lei c'è stata? Ha dovuto prendere un traghetto per andare a Procida; per andare a Pesaro, ovviamente, non serve il traghetto. Avete di tutto e di più, giustamente siete una grande città, così come ovviamente lo è Ancona.
Quindi, credo che quei fondi, parlate di 15 milioni di investimenti della Regione Campania per Procida, fossero giusti, scontati, ovvi e necessari. Erano 15 milioni di investimenti, mi sono informato, purtroppo ho mille difetti, ma quando parlo so di cosa parlo.
Ovviamente non si può paragonare Procida a Pesaro, non si possono paragonare gli investimenti fatti per i traghetti e tutto il resto per Procida con Pesaro.
Ma, a prescindere da questo, siamo dispiaciuti che ancora una volta, su un dato di fatto, si faccia politica. Il Sindaco di Pesaro aveva chiesto 1 milione di euro; il Presidente Acquaroli, la Giunta e ovviamente tutti i Consiglieri hanno dato l'ok a dare 1 milione di euro.
Invece di dire che è stata fatta una cosa giusta, state qui ancora a polemizzare. Noi non verremo in campagna elettorale a dire che li abbiamo dati noi; se volete possiamo fare come fate voi, ci mancherebbe altro.
L'avremmo fatto per Ascoli Piceno e lo abbiamo fatto per Pesaro, perché per il Presidente Acquaroli i Comuni sono tutti uguali.
Capisco che voi siete abituati ad avere Comuni di serie A e Comuni di serie B, ma con questa Giunta i cittadini marchigiani sanno bene che tutti i Comuni sono uguali, dal nord al sud delle Marche, così come avete potuto vedere su alcuni interventi legati al piano delle infrastrutture e altro.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Parlavo della Conferenza delle Regioni come luogo dove, ad esempio, rinegoziare maggiori risorse per la sanità, come luogo dove indicare provvedimenti legislativi che abbattano il tetto della spesa, allora lego con questo perché è collegata al Sottosegretario.
Oggi sono venuto a conoscenza, come tutti voi, che il Presidente della Giunta regionale avrebbe firmato il decreto per la nomina del Sottosegretario della Giunta regionale. C'è scritto, inoltre, che sarebbe stata attribuita al medesimo la delega a partecipare alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Sarebbe quel luogo dove si definiscono, ad esempio, le risorse anche per il Fondo sanitario nazionale e dove si chiedono anche le modifiche legislative.
Bene, costituiscono articolazione della Conferenza: l'Assemblea, il Presidente, il Vicepresidente, l'Ufficio di Presidenza. L'Assemblea è composta dai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome. I Presidenti possono farsi rappresentare da un componente della Giunta, il quale dichiara a verbale di essere delegato dal Presidente stesso, articolo 3, punto 1, del Regolamento della Conferenza.
Lo Statuto della Regione Marche, così modificato dalla legge statutaria del giugno del 2023, all'articolo 28 bis, nella nomina del Sottosegretario dispone che il Sottosegretario non fa parte della Giunta regionale e partecipa alle sedute della stessa senza diritto di voto.
Allora ci chiediamo noi: il Presidente della Giunta non può farsi rappresentare alla Conferenza delle Regioni dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale e, pertanto, questa delega è stata conferita illegittimamente. Capite? È l'ABC. Ma io dico: cosa vi passa per la testa?
Tra l'altro, qualora fosse possibile, ma non è possibile perché ecco le norme, ci ho messo io 30 secondi a farmele stampare dalla segreteria, è inopportuna ed è lesiva del prestigio delle istituzioni regionali. Com'è possibile delegare un Sottosegretario, che non è nessuno, che non è stato eletto, neanche nominato, che non è componente della Giunta, rispetto al Vicepresidente, che è una figura istituzionale prevista dalla Costituzione, e rispetto a una Giunta? Non si va a delegittimare la Giunta?
Io adesso ho già scritto e la deposito un'interrogazione per chiedere al Presidente Acquaroli di revocare immediatamente questa delega al Sottosegretario per rappresentarlo alla Conferenza delle Regioni, cosa che non si può fare.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. In genere, è sempre molto preciso giuridicamente e, invece, stavolta il Consigliere Cesetti forse non ha le idee chiare. Io sono stato relatore della legge per l'istituzione del Sottosegretario, la quale dice che il Sottosegretario rappresenta il Presidente, c'è proprio scritto, quindi lo rappresenta nelle forme più ampie per cui il Presidente delega.
Vorrei fare un esempio. Prendiamo il Presidente della Regione Emilia-Rogna e prendiamo il Sottosegretario, che rappresenta continuativamente il Presidente nella Conferenza Stato-Regioni, non è l’omologo del Presidente Acquaroli e il Sottosegretario dell'Emilia-Romagna non è omologo con...? Quindi credo che ci siano tutte le condizioni, se talvolta non ci fossero, faremmo un nuovo provvedimento di legge e metteremmo a posto le condizioni, ma, a mio parere, non serve.

PRESIDENTE. Articolo 3. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Casini, Cesetti, Mangialardi, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 4. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Esatto, all'interno della Conferenza delle Regioni si discute anche di queste cose. Allora il Consigliere Ciccioli non ha capito una cosa: non può modificare il Regolamento della Conferenza delle Regioni. L'Assemblea è composta dai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome. I Presidenti possono farsi rappresentare da un componente della Giunta, il quale dichiara a verbale di essere stato delegato dal Presidente stesso, un componente della Giunta, articolo 3, punto 1, del Regolamento.
Che dice la legge sul Sottosegretario, di cui il Consigliere Ciccioli è stato relatore? Lui non si ricorda, se come relatore si ricordasse di qualcosa, ieri, ad esempio, si sarebbe accorto del parere dei Revisori dei Conti e avrebbe evitato di far fare, almeno al Presidente della sua Giunta, quella pessima figura che, tra l'altro, in quei termini così brutti, neanche merita.
Dovete leggere, dovete studiare, come faccio io, Consigliere Ciccioli, perché io, che ho tempo per fare tante cose (gioco a calcio, gioco a padel, faccio l'avvocato), studio e trovo il tempo per studiare, capito!
C'è scritto nella legge che ha fatto lei, articolo 2, comma 2, lettera b): “può essere incaricato dal Presidente della Giunta regionale a seguire questioni... Poi partecipa alle sedute della Giunta regionale, pur non facendone parte, senza diritto di voto”. Quindi non fa parte della Giunta. Se non fa parte della Giunta, non può essere delegato dal Presidente alla Conferenza delle Regioni.
Il Sottosegretario del Presidente della Regione Emilia-Romagna non c'entra nulla. Il Governatore della Regione Emilia-Romagna fa quello che gli pare, a me interessa poco. Quando sono stato io, per 5 anni e 3 mesi, alla Conferenza delle Regioni, rappresentando il precedente Presidente, non ho mai visto un Sottosegretario. Ricordo una volta che ero malato con l'influenza, volevo mandare il Presidente della Commissione, non conoscevo il Regolamento della Conferenza, e mi dissero: "Assolutamente non è possibile, perché deve essere un componente della Giunta".
Adesso sa cosa succederà, Consigliere Ciccioli? Che il Presidente Acquaroli dovrà revocare quella delega al Sottosegretario, punto e basta, perché è come dico io. Di solito, quando parlo, Consigliere Ciccioli, so quello che dico e non parlo mai per dar fiato alla bocca, mai. So sempre quello che dico e, tra l'altro, sono anche sufficientemente bravo in quello che dico perché studio e ho una capacità di apprendimento molto superiore alla media, perché se lei dice che è stato relatore e poi dice che non è così...

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Per rassicurare il Consigliere Ciccioli, penso che, conoscendolo bene, il Presidente della Regione Emilia-Romagna non abbia mai delegato nessuno. Non è uno che non partecipa e ci manda i badanti, non è da lui.
Detto ciò, l'articolo 4 mi dà la possibilità, Presidente, di ritornare su un argomento che è stato per me caro, nonché fortemente attenzionato da questo gruppo. Sono state presentate diverse interrogazioni, le abbiamo fatte anche insieme alla Consigliera Ruggeri, e parlo dei voli di continuità territoriale.
Tre bandi ENAC vinti da Aeroitalia, che vola praticamente con aerei semivuoti. Ringrazio oggi la giornalista del Corriere Adriatico, lo faccio formalmente, che ogni tanto ci fornisce il quadro complessivo delle disgrazie che attengono ai velivoli di questa compagnia.
Rimango, però, sui dati messi a disposizione dall'Assessore Brandoni, dove sono previsti, per il prossimo triennio, 147.672 passeggeri, sulla base della proiezione dei dati di ottobre. La Regione paga per questo servizio 12 milioni. Dati certificati dall’Assessore Brandoni, quindi non lo dico io, ma risultanti dal bando: 12.708.000 euro per i voli di continuità territoriale. Un milione è stato messo a disposizione per i primi mesi del 2023 e poi, nel triennio, saranno ulteriori 11.708.000 euro.
Noi avevamo fatto notare in precedenza questo elemento, che ormai però è certificato: il costo complessivo per utente si aggira a 137 euro e, di questi 137 euro per utente, 86 euro li pagano i cittadini marchigiani. Cioè noi paghiamo per andare a prendere l'aereo, perché gli aerei viaggiano semivuoti. Ovviamente oltre al costo del biglietto, questo non lo dico per polemica…

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Mi dispiace contraddire il Consigliere Cesetti, che è molto attento. Vi do una brutta notizia: informatevi bene nel vostro partito, perché il Consigliere Ciccioli aveva ragione da vendere.
Il Sottosegretario della Regione Emilia-Romagna, in rappresentanza nella Conferenza delle Regioni, ha illustrato le proposte contenute nel documento "Posizione sulla riforma delle polizie locali e coordinamento delle politiche integrate della sicurezza" nel 2019.
Parliamo del Sottosegretario alla Presidenza dell'Emilia-Romagna, che dichiara: "Migranti, verso intesa su accoglienza diffusa", dopo l'incontro della Conferenza delle Regioni con il Governo sul tema dell'immigrazione.
Quindi, Consigliere Cesetti, lei è una persona preparata, non scivoli su una buccia di banana. Non potete, come sempre, fare all'interno del vostro partito due pesi e due misure.
Non capisco perché, prima di additare il Presidente Acquaroli su questo, dovevate chiamare il vostro amico e dire: "Caro Presidente dell’Emilia-Romagna, è una vergogna che faccia partecipare continuamente il Sottosegretario alla Conferenza delle Regioni". Non alla Conferenza Stato-Regioni, che sono due cose diverse. Quindi, se ci può partecipare il Sottosegretario alla Presidenza dell'Emilia-Romagna, non capisco perché non ci possa partecipare il Sottosegretario delegato dal Presidente Acquaroli.
Vi invito ad avere più informazioni all'interno del vostro partito, perché questo è di fondamentale importanza, onde evitare figuracce istituzionali.
Poi possiamo dire di tutto e di più, ma siccome è stato detto che il Sottosegretario delegato dal Presidente Acquaroli non potrebbe partecipare alla Conferenza delle Regioni, noi ci chiediamo perché ciò vale per il Sottosegretario nominato dalla Giunta Acquaroli, e non è valido da una vita per il Sottosegretario nominato dal Presidente della Regione Emilia-Romagna. Me lo spiegherà adesso la Consigliera Casini.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Consigliere Putzu, lei interviene sempre facendo la storia del Partito Democratico e buttando la palla in tribuna. Invece io la palla gliela rimetto dentro al campo.
Una cosa è la Conferenza delle Regioni e una cosa è la Conferenza Stato-Regioni. Alla Conferenza Stato-Regioni non partecipano necessariamente i Presidenti delle Regioni, ci partecipano i Ministri e, prima della Conferenza Stato-Regioni, lei lo saprà, io ci sono stata, non so se lei c'è mai stato come invitato, non credo, c'è la Conferenza Unificata.
Esistono questi passaggi che sono completamente diversi. Alla Conferenza delle Regioni, quando ho sostituito il precedente Presidente, decine e decine di volte, essendo il Vicepresidente, non ho mai visto assente il Presidente della Regione Emilia-Romagna, ma sono problemi suoi, perché noi non governiamo l'Emilia-Romagna, siamo marchigiani e parliamo delle Marche.
Allora, l'errore, carissimo, è che il regolamento della Conferenza delle Regioni, dove è opportuno andare e può parlare il Presidente o un suo delegato…, perché il Presidente della Regione Marche non può parlare se non per alcuni casi, perché parla il Presidente della Conferenza delle Regioni. Glielo vorrei ricordare, perché non è aperta a tutti la possibilità di parlare.
Detto questo, nella norma nazionale la Regione Marche può essere rappresentata solo da un Assessore presente in Giunta e questo lo dice il regolamento della Conferenza delle Regioni, il CINSEDO, la chiami come vuole. Lei lo saprà meglio di me, avrà frequentato quei luoghi, quindi saprà pure dove sta - guardo l’Assessore Brandoni - il tavolino con il caffè, o come ci si siede e com'è fatto il tavolo, lo saprà sicuramente lei.
Detto questo, se fate una legge nella quale dite che il Sottosegretario non fa parte della Giunta regionale, ecco che non può essere applicata la norma per cui è inutile che lei chiami in causa il Presidente della Regione Emilia Romagna ed il suo Sottosegretario.
Il Sottosegretario avrà partecipato alla Conferenza Stato-Regioni, avrà partecipato con diritto di voto, senza diritto di voto, non lo sappiamo. Quello che interessa alla Regione Marche, penso, e al Presidente Acquaroli, è essere rappresentato da qualcuno che può svolgere le deleghe. E le deleghe, chi non fa parte della Giunta, non le può esercitare, perché è scritto nel regolamento della Conferenza delle Regioni.
Ma siccome lei è in filiera con la Presidente del Consiglio, faccia cambiare il regolamento, perché si fa a maggioranza. Fate una riunione della Conferenza delle Regioni e dite: "Noi ci facciamo rappresentare anche dall'uscere". Che problema c'è? Avete la filiera.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Dico che questa è una cosa importante perché, vede, Consigliere Ciccioli, mi rivolgo a lei perché ha sempre l'onestà intellettuale, come me d'altra parte, che quando una cosa non è così, la ammette.
Non c'entra nulla quello che dice il Consigliere Putzu, perché non c'entra nulla. Ad esempio, io non l'ho mai visto il Sottosegretario dell’Emilia-Romagna alla Conferenza, mai. Ma potrebbe anche essere che faccia parte della Giunta e allora sì. Qui da noi non fa parte della Giunta, c'è scritto. Non fa parte della Giunta, senza diritto di voto.
E questo è un altro punto, Consigliere Ciccioli, perché, non avendo diritto di voto, l'altra cosa che non sanno è questa, la sa l’Assessore Brandoni… Il Consigliere Putzu non deve convincere la Consigliera Casini, deve convincere se stesso e il suo Presidente, altrimenti lo convincerà la legge.
L’'altra cosa che dovreste capire è questa: “non partecipa, non fa parte della Giunta e non ha diritto di voto”. Ma sapete che quando l’Assessore Brandoni va alla Conferenza delle Regioni e rappresenta Acquaroli, nella Conferenza delle Regioni vota. C'è un ordine del giorno e si vota.
Secondo voi, uno che non ha diritto di voto nella sua Giunta può esprimere il voto della Giunta alla Conferenza delle Regioni? Ma che vi siete letti sotto il profilo istituzionale?
Noi siamo un'Assemblea legislativa, non siamo un circolo della bocciofila. Se non può partecipare al voto, lo dite voi, non vota nella Giunta, può votare alla Conferenza delle Regioni, che è la Giunta delle Regioni d'Italia? Ma che dite!
Il punto è che il Presidente Acquaroli sarà costretto a revocare quella delega, perché la Conferenza delle Regioni dice che deve essere un componente della Giunta. Il Sottosegretario della Regione marche non è componente della Giunta.
Questo è l'aspetto giuridico, poi parleremo dell'aspetto istituzionale e politico nell'intervento dopo.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. In genere tendo ad ascoltare e quindi, ascoltando…, qui registriamo sulle carte una discrasia tra il nostro Regolamento, cioè la nostra possibilità di delega, e il regolamento della Conferenza Stato-Regioni, non quello della Conferenza delle Regioni.
La Conferenza delle Regioni non lo prevede, invece nella Conferenza Stato-Regioni... C'è una discrasia tra la nostra possibilità di rappresentanza del Sottosegretario e un regolamento che io non conosco, lo devo ammettere, quello della Conferenza Stato-Regioni, che invece non prevede lo stesso criterio di rappresentanza.
Bene, io accolgo il suggerimento della Consigliera Casini. Proprio perché ascolto, lo accolgo, Faccio mio quello che mi era già successo quando ero parlamentare al Ministero dell'Industria. Succedeva che c'era un regolamento che escludeva sempre, non so perché, le aziende marchigiane e i contributi distribuiti andavano sempre al sud. Allora me la presi con il direttore generale e lui mi disse: "Ma io applico il regolamento". Risposi: “E noi come dobbiamo fare? Lui mi disse: "Siccome lei è tanto amico del Ministro, cambi il regolamento". Cambiai il regolamento e la situazione ritornò…
Adesso ci facciamo carico di modificare il regolamento. Intanto ci manderà qualcun altro, mica è detto che debba andare sempre lui, ci andrà l'Assessore alla sanità Saltamartini. Ma che discorso è?

PRESIDENTE. Articolo 4. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

PRESIDENTE. Allora, prima di passare all'articolo 5, purtroppo, è necessario ricordare a tutti voi che ci dobbiamo attenere all'articolo 57. Quando l'oratore interviene, non si può discostare dall'argomento di cui si tratta.
Allora, in questo caso, se discutiamo della proposta di legge della Giunta nel suo complesso, si può discutere di tutto, ma qui l'argomento dell’articolo è ben chiaro e io lo declamo ogni volta prima del voto, in questo caso si parlava dei trasporti aerei dell'aeroporto di Ancona.
È un richiamo che faccio a tutti: non possiamo discostarci dall'argomento. Se ci si discosta…, e non vuole essere una censura né una limitazione della libertà di parola e libertà di espressione politica. L'articolo 57 del nostro Regolamento recita che il Presidente richiama l'oratore a rientrare nell'argomento e una seconda volta gli toglie la parola.
In questo caso, non possiamo continuare a ragionare di una cosa ben diversa da quello che si vota perché non è possibile. Quando verranno fuori le tematiche che appassionano di più, è chiaro che ci si può dibattere nell'argomento specifico.
Questo è il primo richiamo che faccio e, ovviamente, se andiamo fuori dall'argomento nel senso complessivo del termine, nel senso restrittivo, sono costretto a applicare l'articolo 57 in maniera pedissequa. Nonostante il richiamo, che giustamente mi è stato fatto, al silenzio e all'attenzione per il rispetto reciproco, nulla di questo sta avvenendo.
Anche in questo caso, anche per salvaguardare l'autorevolezza non della persona fisica del Presidente pro tempore, ma della Presidenza, la prossima volta, in una prossima situazione, in cui tanti di noi sono fuori, parlano in continuazione e non rispettano il comportamento che si deve tenere in Aula, sospendo per almeno un'ora, in modo tale che ci chiariamo tutti. Possiamo fare le 3,00 di notte, le 4,00 di notte, domani, Natale, però prima cosa dobbiamo rispettare il Regolamento, soprattutto quando viene richiesto nella sua applicazione in maniera giustamente piena al Presidente, altrimenti il Presidente non svolge il proprio compito.
Non me ne vogliano i componenti di uno schieramento né dall'altro, né di un gruppo né dell'altro, io li intendo applicare, intendo applicare in maniera, tra virgolette, puntuale.
Articolo 5. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Adesso parlerò, anche in questo caso, della Conferenza delle Regioni e dirò perché è pertinente, poi se il Presidente mi dice che non posso farlo non lo faccio, ci mancherebbe altro. Ho deciso di essere disciplinatissimo, come sempre, specialmente in questa sessione di bilancio, dove, ripeto, non ho presentato nessun emendamento, a dimostrazione che non c'è da parte mia nessuna volontà di perdere tempo, ma di ristabilire la verità sì.
Queste questioni attengono alle disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973. Sono questioni queste che si trattano all'interno della Conferenza delle Regioni e della Conferenza Stato-Regioni. Io ricordo quando ero Assessore al bilancio, di queste cose se ne parlava quasi ogni settimana, quindi è pertinente. Per dire che cosa? Che il Sottosegretario non può rappresentare la Regione, quindi il Presidente della Regione, all'interno della Conferenza. Ho spiegato i motivi giuridici, ma poi ci sono motivi politici e istituzionali perché non lo può fare.
Il primo qual è? È quello evidente: se il Sottosegretario, che parte male, Consigliere Ciccioli, non fa parte della Giunta, c'è scritto nella legge statutaria, non in una legge qualsiasi, e non ha diritto di voto, ma può andare a votare nella Giunta delle Regioni, che sarebbe la Conferenza delle Regioni? È evidente che non può esprimere il voto lì, se non può votare neanche nella sua Giunta. E poi il regolamento della Conferenza delle Regioni dice che non può farlo.
Consigliere Ciccioli ha detto: "Cambieremo il regolamento della Conferenza delle Regioni". Ammesso che sia possibile questo, se anche cambiate il Regolamento, non lo può fare perché non può esprimere il voto se non può votare qua.
Poi c'è un problema politico. Ma vi pare possibile che un Sottosegretario che non fa parte della Giunta, che non vota in Giunta, vada lì a rappresentare la Regione in luogo del Vicepresidente? Il Vicepresidente è un ruolo previsto dalla Costituzione, che rappresenta il Presidente. Quindi ci va il Sottosegretario in luogo del Vicepresidente e dell'Assessore? Ma di che parliamo? Gli è stata attribuita la delega di rappresentare il Presidente. Quando? Per le questioni attinenti alla sanità. Ma c'abbiamo il Vicepresidente che è Assessore alla sanità.
Ho già depositato l'interrogazione per chiedere al Presidente Acquaroli di revocare quella delega, altrimenti la trasformerò in mozione e continueremo a parlarne.

PRESIDENTE. Richiamo il Consigliere Cesetti sulla tematica. Purtroppo ho controllato, non c'entra.
Certo, tutte le tematiche della Giunta possono essere trattate nell'organismo che lei cita, però il punto specifico è in merito praticamente alle sanzioni, alle modalità della notifica e quanto altro. Quindi, siccome il tema che lei pone è stato già ripetutamente trattato, la prego e la invito a non tornarci.

Articolo 5. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Latini, Lupini, Marinangeli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 6. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 7. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 8. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Aggiungiamo il voto contrario del Consigliere Carancini.

Articolo 9. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 10. Lo pongo in votazione. Annulliamo e ripetiamo la votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Astenuto il Consigliere Rossi.

Articolo 11. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Su questo articolo avrei votato a favore se non ci fosse stato il comma 5, quindi voterò contro, anche se avrei votato a favore.
L'articolo 11 modifica l'articolo 40 della legge regionale 118/2021, che attiene alle disposizioni in materia di organizzazione e ordinamento del personale della Giunta regionale e riguarda il Segretario generale.
Le modifiche che voi portate sono esattamente gli emendamenti che avevo presentato io. Il Presidente Latini si ricorda bene, infatti annuisce. Tutti gli emendamenti che avevamo presentato in occasione della discussione di quella legge, in particolare, ad esempio, che gli esterni potevano essere nominati solo ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165, ce li ho qui, erano del Partito Democratico, in quella circostanza. Quindi li avete dovuti rimettere tutti quanti, a distanza di 3 anni, a sanatoria e avete dovuto mettere una norma, il comma 5, che dice: "Resta fermo quanto disposto dal comma 7 dell'articolo 45, rimangono validi i contratti, gli atti e i provvedimenti adottati sulla base di disposizioni previgenti, con salvezza degli effetti prodotti e dei rapporti giuridici già sorti. Il comma 8 dell'articolo 40, come modificato da questo articolo, si applica a decorrere dall'anno 2024".
Vedete? Fatto salvo. Perché avete dovuto fare questo? Perché la modifica era necessaria, altrimenti la Corte dei Conti avrebbe impugnato l'atto e vi avrebbe chiamato a responsabilità, cosa che può fare ugualmente, poi avete messo questa norma perché c'era un problema di invalidità degli atti.
Capite che cosa avete fatto voi? Avete rischiato, e probabilmente c'è questo rischio, l'invalidità degli atti prodotti e questa è la prova che noi avevamo ragione. Quindi, quando veniamo qui, non veniamo a personalizzare nei confronti… Anzi, io nel caso di specie dissi che la figura godeva di tutto il mio apprezzamento sotto il profilo professionale, ma sotto il profilo giuridico non si poteva fare a quel tempo. E questa è la dimostrazione.
Ripeto, avrei votato a favore perché sono gli emendamenti nostri. Voto contro perché c'è questo comma 5 che, oggettivamente, avete dovuto mettere per evitare l'invalidità degli atti, ma che è una norma che non si guarda.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Lo diciamo perché resti, ovviamente, in questo caso a verbale. Perché il comma 1 è esattamente l'emendamento del Partito Democratico, il comma 2 è l'emendamento del Partito Democratico, il comma 3 idem. Il comma 8 lo sostituite, ma avete dovuto metterci una pezza anche lì sulla retribuzione di posizione, perché ricordate quello che vi diceva la Corte dei Conti e che vi dicevamo noi. Il comma 5 è quello che ci impedisce, purtroppo, di votare a favore, perché è una norma che avete messo. Non so fino a che punto questa norma regga, immaginiamo un cittadino che si senta leso o un'impresa che si senta lesa da un atto, da un provvedimento adottato sulla base di quelle disposizioni. Non so fino a che punto questa norma possa sanare tali situazioni, per il principio di irretroattività delle norme.
Questo per dire che era quello che diceva allora il Partito Democratico, che ha sostenuto reiteratamente questa posizione, a dimostrazione che, come sempre succede, non fa mai un'opposizione sui provvedimenti in maniera speciosa, ma la fa semplicemente secondo un criterio che ha un suo fondamento nelle disposizioni normative. E questa ne costituisce la prova.
Penso di poter parlare a nome del gruppo, perché il Consigliere Mangialardi non c'è e la Consigliera Casini mi ha annuito, pertanto, noi votiamo contro.

PRESIDENTE. Articolo 11. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 11 bis. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 11 ter.
Emendamento 11 ter/1 (sostitutivo dell’articolo) a firma dei Consiglieri Marinelli, Ausili. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Carancini, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 11 quater. Ha la parola il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Questa è una richiesta che proviene dalle associazioni che si occupano dei rimborsi degli oncologici. Una legge molto importante che stiamo portando avanti e dopo due anni era necessario fare alcuni aggiustamenti chiaramente concordati con gli uffici, con l'Assessore e con tutti. Si vanno solamente a spostare le voci di rimborso all'interno della legge. Sicuramente un elemento importante che va verso le esigenze di queste povere persone che la Regione Marche intende aiutare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Per confermare quello che ha detto il Presidente della Commissione sanità, è una misura molto importante che fa seguito all'iniziativa del disegno di legge del Consigliere Cancellieri.
E’ stato tutto concordato con le associazioni ed è un passaggio molto importante che elimina burocrazia e riconosce un diritto.

Presidenza del Vicepresidente
Andrea Biancani

PRESIDENTE. Articolo 11 quater. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Ciccioli, Elezi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Aggiungiamo anche il voto favorevole del Consigliere Bilò.

Articolo 11 quinquies. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 11 sexies. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Ciccioli, Elezi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 12. Ci sono diversi emendamenti. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. La domanda che occorre farsi, o meglio la considerazione che occorre fare rispetto a questo articolo 12, è particolarmente importante perché, nella riforma del modello organizzativo delle Aziende sanitarie delle Marche, introdotta con la legge n. 19 del 2022, considerata importante naturalmente per la maggioranza, nell'articolo 48 si stabiliva un principio, un impegno particolarmente rilevante, che era quello secondo il quale la Regione Marche, nell'ambito della riorganizzazione complessiva, avrebbe dovuto, entro il 31 dicembre 2023, quindi entro pochi giorni, approvare o quantomeno disegnare una nuova organizzazione del sistema territoriale sociale e sanitario che riguardava, appunto, la coincidenza fra Distretti sanitari e Ambiti territoriali sociali. Gli Ambiti territoriali sociali sono attualmente 24 nelle Marche, 13 sono i Distretti.
In questo contesto, quella legge si impegnava a far sì che, entro proprio il 31 dicembre 2023, vi fosse una linea, una proposta, un atto che ridefinisse e ridelimitasse i vari territori.
La ratio di questa norma, sostanzialmente condivisibile, ovviamente dal mio punto di vista, per tutta una serie di vantaggi per i Comuni, per i territori e anche, credo, per gli stessi aspetti finanziari, fissava appunto quella data, quindi a 16 mesi, perché la legge è stata approvata ad agosto. Ebbene, c'è questo rinvio, ingiustificato, incomprensibile, ci viene da dire anche inaccettabile e allora, siccome la forza del voto può essere determinante per rendere serio questo emendamento, si aggiunge al termine del 31 dicembre 2024, data verso la quale la proposta viene immessa, appunto, nella discussione, il termine "perentorio del". Questo vuol dire che vi deve essere un impegno serio della maggioranza a far sì che entro il 31 dicembre 2024 si definiscano queste...

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Chiaramente questa discussione deve essere contestualizzata. È corretto quello che dice, in parte, il Consigliere Carancini. Con la norma sull'organizzazione si prevedeva questa scadenza e si è ritenuto opportuno, in sede di modifica in Commissione, quindi è già entrata nel testo della legge, spostarla al 31 dicembre 2024.
Infatti, ci sarà anche successivamente un mio emendamento che, chiaramente, come sapete già, questa legge sospende, nelle more di questo nuovo procedimento di riorganizzazione, di coincidenza tramite Distretti, chiaramente un'operazione sicuramente complessa, la creazione di nuove ASP, ma di questo ne parleremo sicuramente anche in seguito, nei successivi emendamenti.
La normativa regionale, la legge n. 32/2014, la legge n. 328/2000, la legge n. 5/2008, va tutta in questa direzione. Quindi è opportuno che anche la Giunta, in questo caso l'Amministrazione, andasse in una direzione diversa da quella che stava prendendo la richiesta che è stata formulata anche dall'ASP di Fano.
Ripeto, ne parleremo sicuramente in maniera più approfondita negli altri emendamenti. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/1 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Il Presidente Baiocchi ha svicolato, naturalmente, non ha parlato dell'oggetto della discussione. Non ne ha parlato perché, evidentemente, il Consigliere Baiocchi e la maggioranza, e mi viene da dire, anche l'esecutivo… Ci si sarebbe dovuti aspettare un intervento dell’esecutivo che potesse affermare con certezza, impegno politico e serietà nella parola pubblica che, entro il 31 dicembre 2024, questa ridefinizione della coincidenza fra Ambiti e Distretti ci sarebbe stata.
Non avete il coraggio di farlo, avete paura della parola "perentorio", perché non sarete in grado di farlo, è evidente. Ci sono anche delle questioni non condivise. Venite meno all'impegno che vi eravate assunti con la legge regionale 19/2022. Vi dico di più: quando parlavo di tradimento, il tradimento è anche questo. Guardate che la coincidenza fra Ambiti territoriali e Distretti è una delle questioni centrali delle politiche socio-sanitarie, centrali. Debbo dire che, in quella legge, una delle poche cose, ribadisco, condivise dal mio punto di vista era proprio quella norma.
Voi non avete il coraggio di attribuire al termine del 31 dicembre 2024 la parola "perentorio" e quindi tradite voi stessi prima di tutto, ma soprattutto i cittadini, soprattutto, per chi ha fatto il Sindaco, che comprende bene, il sistema socio-sanitario. Voi non siete consapevoli di quanto sarebbe utile questa scelta rispetto alla capacità di incardinare insieme sia l'organizzazione strutturale che i temi, perché è evidente che il tema sociale molto spesso anticipa quello sanitario.
Di fronte a questa norma, che poi vedremo essere in realtà correlata a una serie di scelte, in quel caso opportunistiche, vi manca il coraggio e tradite l'impegno sulla coincidenza. Dall'altro, invece, spero di no, spero di essere smentito, lo fate per mere e inaccettabili ragioni elettorali.
Ecco perché il Consigliere Baiocchi, con capacità, non ha parlato della perentorietà del termine.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Nella dicitura della legge c'è "entro e non oltre", quindi non riteniamo necessario inserire il termine "perentorio".

PRESIDENTE. Emendamento 12/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Lupini, Marcozzi, Menghi, Putzu, Rossi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/2 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Questa è quella del 30 giugno 2024. Cosa combinano gli uomini della maggioranza rispetto a Fano? Hanno cambiato questo articolo, credo, 44 volte negli ultimi due o tre giorni. Non si sa dove vogliono arrivare perché, a causa del fatto che a Fano tra pochi mesi ci saranno le elezioni e nonostante l’l'Ambito territoriale di Fano intenda aggregare, fare un'azione politica di aggregazione, mettono in campo un emendamento, poi lo vedremo da questo punto di vista più compiutamente, per impedire a nove Consigli comunali, che esercitano la loro sovranità sulle scelte, di essere liberi. Noi, in maniera imperativa, anzi voi, perché lo voterete, impedite questo atto.
Ebbene, siccome lo vogliono fare a tempo, in maniera coerente, in sostanza si tratta di impedire la scrittura di quell'emendamento - veramente, non so chi l'abbia fatto - impedire alla Giunta regionale di approvare gli Statuti. Bene, noi scriviamo che quel termine indicato, 30 giugno 2024, sia anch'esso perentorio, cioè che non si porti ad libitum, a babbo morto, questo termine, perché naturalmente dà il senso della serietà. Praticamente, si tengono ostaggi nove Comuni, nove Consigli comunali eletti, la loro sovranità e la loro volontà politica, condizionandoli alle … della Giunta regionale, che può liberamente approvare, non approvare, rinviare, insomma fare i fatti propri. Un atto, anche questo, inaccettabile.
Per poterlo dimostrare basterebbe che voi accettaste il termine anche "perentorio", perché "perentorio" è diverso da "non oltre", Consigliere Baiocchi, come sa bene. Lei fa pure l'avvocato, sa bene che la giurisprudenza considera il termine perentorio quello necessario e sufficiente a rendere quell'aspetto determinante.

PRESIDENTE. Emendamento 12/2. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/3 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Ho parlato invano perché ho capovolto, ho posposto i contenuti dell'articolo. Può capitare, quindi chiedo scusa all'Aula e a tutti quanti.
Provo a individuare quello che, ribadisco, in questo caso aveva un senso. In sostanza, in questa argomentazione c'era proprio la volontà di dire: “Benissimo, la Giunta, diciamo, il Consiglio regionale decide di bloccare, sterilizzare l'approvazione degli Statuti eventualmente depositati dai territori, quindi dagli enti territoriali, ma almeno individuate un termine fermo che non possa essere prorogato, che non possa essere manipolato, per qualsiasi tipo di ragione, da parte della Giunta in maniera arbitraria". Questo è il senso ribadito dall'articolo.
Mi piace ricordare, rispetto all'articolo precedente, al comma precedente, che intendeva proporre la soppressione del comma 1 dell'articolo 12, cosa che non è avvenuta, quindi ne prendo atto. Ma chiederei, su questo, un'attenzione e una sensibilità per le ragioni che fin qui ho spiegato.

PRESIDENTE. Emendamento 12/3. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Lupini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/4 a firma dei Consiglieri Baiocchi, Ruggeri, Serfilippi. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Semplicemente, uno spostamento dal 30 giugno 2024 al 31 dicembre 2024, per i motivi che abbiamo esposto. Dopo, sicuramente, nella dichiarazione di voto finale dirò quali sono le motivazioni, perché non sono assolutamente d'accordo con le argomentazioni esposte dal Consigliere Carancini. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare il Consigliere Baiocchi per avermi dato l'opportunità di sottoscrivere questo emendamento. Ricordo che ne avevo presentati due simili, con una temporalità diversa: il primo fino al 30 settembre, l'altro fino al 31 luglio, emendamenti che poi ho ritirato quando si è data la possibilità addirittura di posticiparlo fino al 31 dicembre 2024.
Secondo me, al di là di tutto, è una scelta doverosa perché, sinceramente, sia da parte dei sindacati, sia da parte di quasi tutte le associazioni del Terzo settore, la scelta di realizzare l'ASP in così poco tempo e senza un'adeguata partecipazione aveva scatenato, e scatena tuttora, un sacco di polemiche. Quindi, noi del Movimento 5 Stelle siamo profondamente convinti che ogni volta in cui si va a fare una riforma bisogna che ci siano il tempo dovuto e la partecipazione dovuta.
Ho visto che sono stata attaccata per questa scelta, ma non mi interessa, perché questa mattina ho ricevuto tanti messaggi di sostegno e di solidarietà da persone che si sono dette contente del fatto che ho superato gli steccati ideologici e mi sono fatta promotrice, insieme ad alcuni Consiglieri di maggioranza, di questo emendamento.
Quindi, per me, comunque, è una soddisfazione, perché credo che, oltre alle singole amministrazioni, sia nostro dovere ascoltare i cittadini, gli operatori e i volontari. Questa è una cosa che va fatta sempre, a prescindere dai ruoli. Quindi, quando critico il centrodestra perché non fa, e mi è capitato, il Movimento 5 Stelle critica anche il centrosinistra quando non lo fa.
È solo per questi motivi, che ho già anticipato all'interno della mia relazione come relatrice di minoranza, che non solo ho sottoscritto, ma voterò a favore di questo emendamento. Grazie.

Presidenza del Presidente
Dino LATINI

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Vede, Consigliera Ruggeri, io ho la fortuna di non vivere nel vostro territorio e di non essere condizionato da questa vicenda alla quale lei fa riferimento. Però mi sembra strano che un'esponente del Movimento 5 Stelle faccia questi ragionamenti come se non sapesse che, primo, c'è una legge regionale che dice che Ambiti territoriali e Distretti devono essere sovrapposti, e non c'è da qualche giorno, c'è da 18 mesi.
Finge di non sapere che, in realtà, nove Consigli comunali decidono di votare questa aggregazione, che non è certo contro la direzione di marcia che segna la Regione, non va contro.
Il secondo argomento è: come si fa a dire che non c'è stata partecipazione e che quindi dobbiamo prendere tempo, anche perché lo hanno deciso coloro che sono stati eletti nei Consigli comunali, non degli sprovveduti.
Il terzo elemento è naturalmente il fatto che, potrei sbagliarmi, ma da questo punto di vista non si fissa un termine perentorio per stabilire quando.
La realtà è che ci sono le elezioni, quindi gli interessi di parte passano sopra l'autorevolezza delle leggi, passano sopra l'esercizio dei diritti da parte di coloro che votano e, soprattutto, se ne infischia.
Sostanzialmente si fa l'interesse del singolo, ad personam. In questo caso chi ha guidato tutta la partita a Fano è il Consigliere Serfilippi, il quale, ovviamente, poi lo spiegheremo, è interessato al ruolo e al potere di chi guiderà quell'azienda.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. L'ha detto già la Consigliera Ruggeri, io ho vissuto questa situazione anche come Consigliere comunale, purtroppo è avvenuto un blitz nel nostro territorio, perché è vero che erano anni che si discuteva, ma di fatto non c'è mai stata una decisione. Poi, vista la scadenza elettorale e la necessità dell'amministrazione comunale uscente di arrivare ad approvare questo atto prima della scadenza, senza coinvolgere tutte le associazioni del terzo settore e anche gli altri Comuni…, perché comunque quando abbiamo votato il Piano socio-sanitario, abbiamo detto che gli Ambiti sociali, a regime, dovevano coincidere con i Distretti sanitari.
Su questo e i colleghi di maggioranza lo sanno - anche sul testo finale non ero felice per come è stato approvato, ero per il "devono", non per il "possono", e sono fortemente convinto di questo, perché le sfaccettature riguardano più l'entroterra, ovvero la non coincidenza dei Distretti con gli Ambiti.
Chi è invece sulla costa sa benissimo che il Distretto di Fano e l'Ambito sociale di Fano dovrebbero essere un tutt'uno, quindi non avere un Comune… Faccio un esempio: Fano confina con Cartoceto. Cartoceto non è nell'Ambito 6; paradossalmente, nell'Ambito 6 c'è San Lorenzo in Campo, che è in un'altra vallata. Giustamente c'è San Lorenzo in Campo perché rientra vicino all'ospedale di base in sede disagiata di Pergola. Un cittadino di San Lorenzo in Campo, se deve andare all'ospedale, va a Fano; se ha bisogno di un'assistenza sia sociale che sanitaria, va a Fano. Quindi è giusto che San Lorenzo in Campo stia nell'Ambito di Fano, ma anche Cartoceto, che è confinante, nella stessa Valle del Metauro.
Pensi, Consigliere Carancini, c'è Fano, Cartoceto, Colli al Metauro. Bene, Colli al Metauro e Cartoceto sono in un altro Ambito sociale.
Io sono fermamente convinto che, nell'integrazione socio-sanitaria, gli Ambiti sanitari debbano coincidere con i Distretti sanitari. Purtroppo la politica a Fano, che è di un altro colore politico – a me interessa poco – ha deciso di accelerare questo iter, senza coinvolgere le associazioni del sociale, quindi tutti gli enti del terzo settore, che si sono dimostrati fortemente contrari a questa impostazione.
Sono invece felice dell'emendamento presentato sia in Commissione che oggi qui in Aula, e riconosco anche la coerenza della Consigliera Ruggeri, sia a Fano, all'interno del Consiglio comunale, sia qua in Regione. Questa coerenza, tra virgolette, non la vedo nel Partito Democratico. Purtroppo penso che chi sia stato interessato alle poltrone sia proprio il PD. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo di appartenenza, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Intervengo in dissenso. Sono favorevole a questo progetto portato avanti dall'amministrazione comunale fanese, ma devo ammettere di non essere intervenuta fino ad ora per diverse riserve sul percorso che è stato portato avanti, in cui è mancata talvolta la condivisione con alcune associazioni del terzo settore, e solo per questo mi riservo il diritto di astenermi.

PRESIDENTE. Emendamento 12/4. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Elezi, Latini, Marcozzi, Marinelli, Menghi, Ruggeri, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo.
Astenuti: Vitri.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 12/5 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo emendamento prova a chiarire ulteriormente il passaggio che sta avvenendo a Fano. Voglio incidentalmente dire al Consigliere Serfilippi che, se il Partito Democratico avesse guidato un'azione sotto traccia e nella notte, voi dovreste essere contenti. Se tutti sono contrari, se è come stato riferito, non c'è stata discussione, nonostante siano trascorsi 18 mesi, dovreste essere felici, perché evidentemente in sede di campagna elettorale vi dovrebbero dare ragione, ma la realtà non è questa.
In realtà, il tentativo è proprio quello di contemperare le esigenze delle due posizioni. Questo emendamento mira a sottrarre alla regola generale, stabilita nel comma precedente, tutti coloro che abbiano presentato l'istanza per l'approvazione degli Statuti, naturalmente prima del 31 dicembre 2023. Tali Statuti devono poter essere approvati, altrimenti è un'azione particolarmente brutta, ad personam, segnata sulla specifica questione.
Peraltro non in una fase prodromica, quando in realtà la procedura era completamente avviata, quando la procedura aveva fatto sì che vi fosse il deposito dello Statuto. Ma a quale titolo voi oggi bloccate tutto quel procedimento? Guardate che quel procedimento, lo dico al Consigliere Serfilippi, non va contro l'aggregazione, va verso l'integrazione socio-sanitaria di cui all'articolo 48. È la stessa operazione che un altro territorio, quello di Jesi, ha fatto tempo fa, ma per quale ragione la prepotenza di qualcuno vuole bloccare la sovranità dei Consigli comunali? Questa è la realtà ed è ingiusto che la forza dei numeri non ragioni sul rispetto delle istituzioni. Qui andate contro le istituzioni.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Qui non si va contro nessuno, qui c'era una necessità importante di valutare un percorso che è stato fatto, a detta di tutti, in modo frettoloso e arrogante, questo sì. Un confronto frettoloso e arrogante, tanto che, e lei sicuramente lo saprà anche se non è della nostra provincia, nei nostri territori ha creato tantissimi problemi, sia nell'ambito che nelle associazioni del terzo settore. Lei continua a dire che i Consigli comunali hanno approvato lo Statuto. Lei è al corrente che tantissimi Sindaci, in sede di ambito, in tutte le sedi possibili e immaginabili, hanno contestato sia le modalità di esecuzione di questo procedimento sia le modalità esecutive dello Statuto? Non pensi di dire che c’è stata unanimità in ordine a questa cosa, perché quello che sta succedendo adesso è un potere che la Regione ha in ambito di approvazione dello Statuto.
La Regione, sin dal 2008… Non può fare un paragone con l'ASP di Jesi, che è stata fatta in un contesto e in un tempo, assolutamente diversi e anche con delle modalità molto differenti rispetto alla creazione di questa ASP. Questa è una cosa sicuramente molto importante, ma nel quadro normativo che va giustamente, come lei ha detto, in una direzione di accorpamento, di coincidenza tra ambiti e distretti, è assolutamente illogico che la Regione possa andare in una direzione completamente diversa.
Qui nessuno vuole colpire nessuno o condannare nessuno, ma è necessario sospendere questi procedimenti in attesa di questo procedimento, che è assolutamente necessario fare.
Come lei ben sa, purtroppo non era presente in Commissione sanità, in ordine a questo tema ho convocato in Commissione sanità l'ambito e abbiamo parlato con il Presidente dell'ambito e anche con i Sindaci dissenzienti in ordine a questa cosa e già in quella sede avevo sollevato delle preoccupazioni anche a livello legislativo, perché la legge 5/2008 va in una direzione molto chiara: le aziende di cui al comma 2 possono essere istituite nei limiti e secondo le modalità stabilite dalla programmazione regionale di settore ed ambito. Questo è molto chiaro, sia la programmazione di settore sia quella di ambito sociale vanno nella direzione opposta rispetto a questa procedura. Quindi, era necessario, secondo me e me ne prendo anche… Lei ha “incolpato” solamente il Consigliere Serfilippi, ma di questa cosa mi sono interessato perché riguardava la nostra Commissione e il nostro territorio, quindi mi prendo la responsabilità di questa decisione.

PRESIDENTE. Emendamento 12/5. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Ruggeri, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/6 a firma dei Consiglierei Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è un ulteriore emendamento che consentirebbe di rispettare le ragioni dell’azione messa in campo dal governo regionale di destra che è quella di poter governare - attraverso il Consiglio di amministrazione, l’amministratore e il Collegio dei revisori – quella che sarà la nuova Azienda, - per dare la possibilità di coniugare, ribadisco, la volontà popolare. Penso che nessuno abbia puntato una pistola al cervello delle persone quando hanno votato favorevolmente, quindi, credo che vada al di là di ogni altro argomento…
Rispetto a questa ipotesi, si prevede che, nel caso in cui venisse approvato lo Statuto, si possano far decadere automaticamente gli amministratori nominati nell’Azienda, contestualmente all’approvazione del nuovo disegno di sovrapposizione tra Ambiti territoriali sociali e Distretti. Questo per dimostrare che non vi era l’assoluta volontà di nessuno di occupare posti di potere, e di farlo in linea con la volontà della Regione, la vera volontà della Regione, di condividere, di sovrapporre e incardinare in maniera allineata gli Ambiti territoriali sociali e i Distretti. Cosa che non volete fare, altrimenti avreste apposto alla scadenza del 31 dicembre 2024 il termine perentorio e vi sareste impegnati.
Non siete in grado di impegnarvi su questo, non approverete . e ribadisco, farò venia di quanto dico - , questo ridisegno entro il 31 dicembre 2024. Quello che propone questo emendamento è proprio la possibilità di far decadere gli amministratori eventualmente nominati contestualmente all’approvazione del nuovo disegno, di cui all’articolo 48 della legge 19/2022.

PRESIDENTE. Emendamento 12/6. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Ruggeri, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 12/7 a firma dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Mastrovincenzo, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Penso che i voti espressi in questa occasione dimostrino la volontà, da un lato , di non approvare entro il 31 dicembre 2024 ciò che il Governo Acquaroli si era impegnato a fare entro il 31 dicembre 2023. Non siete in grado di rispettare la sovranità dei Consigli comunali e non vi volete assumere neppure la responsabilità di accettare che gli eventuali nuovi amministratori, che venissero nominati, possano scadere entro un anno. Praticamente in contemporanea con il momenti in cui il Governo Acquaroli dovrà ridisegnare l'allineamento tra ambiti territoriali sociali e distretti. Non solo, come nell'emendamento precedente, si fa riferimento alla data di contestuale approvazione, ma qui si dice addirittura di fissare il termine entro un anno. Credo che tutte le opportunità per dimostrare, da parte vostra, la buona fede istituzionale non siano state accettate. Vedremo se questo ultimo emendamento potrà smentirmi, penso di no, ma in ogni caso questa è la sostanza. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 12/7. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Ruggeri, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli, Vitri.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Articolo 12, così come emendato. Lo pongo in votazione. Rifacciamo la votazione sugli articoli. Prego di votare.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Ruggeri, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Vitri.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 12 bis (articolo aggiuntivo).
Emendamento 12 bis/1 a firma del Consigliere Marinelli. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Rossi, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 13. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 14. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 15 (dichiarazione d'urgenza). Occorre la maggioranza assoluta. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)

Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Proposta di ordine del giorno, sulla proposta di legge n. 238, a firma dei Consiglieri Serfilippi, Cancellieri, Rossi, Marcozzi, Baiocchi, Latini, Ausili, Marinelli, Ruggeri, Acquaroli. Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Serfilippi.

Luca SERFILIPPI. Grazie, Presidente. L'oggetto dell'intervento non riguarda solo il Santa Croce, ma il sostegno agli investimenti per Fano. Ringrazio il Presidente e gli Assessori perché ho presentato degli emendamenti, che poi ho ritirato, in accordo, per arrivare alla votazione di questo ordine del giorno.
L'atto è stato sottoscritto anche dalla Consigliera Ruggeri e se qualcun altro lo vuole firmare, lo può fare.
Ringrazio in particolar modo il Presidente Acquaroli, che ha mediato e spero che ci sia l’unanimità o che la maggioranza lo approvi.
Senza citare le premesse, leggo il dispositivo dell'ordine del giorno, che “impegna il Presidente e la Giunta:
- a prevedere il finanziamento della progettazione per la ristrutturazione del presidio ospedaliero “Santa Croce” di Fano, prevedendo con il successivo provvedimento, tenuto conto dell'esigibilità della spesa nelle previsioni di bilancio, la relativa copertura, in particolare per la progettazione del blocco B, già prevedendo anche negli anni seguenti le risorse necessarie per poter appaltare i lavori nei tempi tecnici necessari, comunque non oltre il 2025;
- a prevedere l'attuazione della progettazione dell'hospice pediatrico di Fano, finalizzato ad appaltare i lavori nei soli tempi tecnici necessari, così come previsto dal Piano socio-sanitario 2023-2025;
- a finanziare in parte sia la progettazione che la realizzazione di un palasport polifunzionale di almeno 3.000 persone, inserendo almeno 200.000 euro per il 2024 per la progettazione e almeno 2 milioni di euro (1 milione nel 2025 e 1 milione nel 2026), per la realizzazione di detto impianto, andando in questo modo a supportare la definizione di un progetto che coinvolga il Comune di Fano ed i soggetti privati disposti a collaborare alla realizzazione di tale opera che creerebbe le migliori condizioni di sviluppo per la Vallata del Metauro e del Cesano”.
Ringrazio tutti i colleghi Consiglieri della Provincia di Pesaro Urbino, i capigruppo di maggioranza e i colleghi di opposizione che hanno deciso di sottoscrivere questo documento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Vorrei innanzitutto dire che a me non ha chiesto nessuno di sottoscrivere la proposta di ordine del giorno, altrimenti l’avrei fatto. Al di là di questo, ovviamente voterò a favore.
Ragazzi, per carità, se i tempi che lei ha messo qui… Questo documento lo metto in bacheca di fianco al mio comodino. Perché già oggi è impensabile. Io dico: ragazzi, qui o facciamo gli amministratori seri…, Ma vi rendete conto di cosa c’è scritto?
È vero che c’è sempre il solito che pensa che, grazie al nuovo Codice degli appalti, si possa andare più veloci. Ancora non ha capito che non è così. Ma questo, ovviamente, lo può sostenere solo chi se ne intende davvero. Lei non se ne intende, quindi, per carità. Il Codice degli appalti non velocizza niente.
Mi chiedo: questa roba qui potrà mai essere vera? Io la voto perché, qualora dovessi candidarmi, la userò in campagna elettorale. Ovviamente spero che non sia così, perché mi auguro di essere ancora qui, ma, qualora fossi candidato, con una proposta del genere in campagna elettorale possiamo fare il Comune unico Pesaro-Fano, così faccio campagna sia a Pesaro sia a Fano. Questo è irrealizzabile.
Lo sottolineo ancora: c’è chi è convinto che il Codice degli appalti abbia semplificato, ma non ha semplificato niente. Ogni volta che la politica, di destra o di sinistra, ci mette mano, sembra che gran parte dei parlamentari viva su Marte. Ancora non hanno capito che non semplifica niente, perché le norme vengono scritte dai tecnici, che sono furbi, le fanno e incasinano sempre di più, quelli sono convinti di approvare - ripeto, anche i miei - le semplificazioni, ma in realtà non approvano niente, la semplificazione non c’è. Questa roba è impossibile. Ovviamente voterò a favore senza alcun problema.
Ringrazio il Consigliere Serfilippi per aver fornito al futuro candidato di Fano uno strumento da utilizzare per vincere le elezioni.

PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri a firma dei Consiglieri Serfilippi, Cancellieri, Rossi, Marcozzi, Baiocchi, Latini, Ausili, Marinelli, Ruggeri, Acquaroli. La pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Bora, Cancellieri, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Carancini.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Marinangeli, Putzu, Marcozzi. Vi leggo il contenuto: “Considerata la necessità e l'urgenza del completamento del ponte ciclopedonale di collegamento tra Marina Palmense (Comune di Fermo) e Porto San Giorgio, rientrante nella strategia della ciclovia adriatica, che nonostante abbia già ottenuto un importante finanziamento ministeriale che si somma alle importanti somme messe a bilancio dai Comuni coinvolti, necessita di un ulteriore finanziamento a causa di spese impreviste (maggiori opere) attualmente non finanziate;
Visto che la Provincia di Fermo aveva ricevuto un finanziamento con fondi FSC 2014-2020 per la strada provinciale 203 Corta per Torre San Patrizio, la quale, a seguito dell'incremento del costo delle materie prime, ha bisogno di ulteriori fondi per il suo completamento;
Constatato che a seguito di un incontro con i Sindaci della zona Valdaso è stato proposto all'amministrazione regionale l'allargamento della SP85 denominata Valdaso attraverso un ampliamento delle carreggiate, partendo da Est verso Ovest;
Impegna il Presidente e la Giunta regionale a reperire i fondi necessari per:
- il completamento del ponte ciclopedonale di collegamento tra Marina Palmense (Comune di Fermo) - Porto San Giorgio, funzionale alla mobilità sostenibile tra i due Comuni;
- il completamento strada provinciale 203 “Corta per Torre San Patrizio”;
- l’allargamento della strada provinciale 85 denominata “Valdaso” da Est verso Ovest”.
Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Marinangeli.

Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Si tratta di opere che necessitano di contributi aggiuntivi, si tratta di opere che già, in buona parte, sono a buon punto, in corso di realizzazione. Parliamo del ponte ciclopedonali che collegherà Marina Palmense con Porto San Giorgio, che rientra nel concetto della Ciclovia Adriatica. Si tratterà di un importo, qui non c'è scritto, ma nell'ordine di circa 120.000 euro, che consentirà l'attuazione definitiva di questo collegamento che aspettiamo da tanto tempo.
Poi abbiamo la Corta per Torre San Patrizio. Rientrava tra le opere di adduzione, tra l'altro previste dalla precedente Amministrazione, dove già noi abbiamo inserito una quota di quasi 100.000 euro per poter consentire, anche qui, la definizione definitiva della strada. Quindi occorrono ulteriori risorse, che contiamo di reperire nei primi mesi del 2024.
Ultima cosa è l'allargamento della Valdaso. Anche qui l'Amministrazione regionale si è prontamente attivata, attraverso dei fondi regionali sul 2025, per quasi 6 milioni di euro ANAS, più altri fondi che consentiranno l'allargamento dalla parte ovest verso est. Ecco, qui chiediamo la possibilità che ci sia anche un intervento dal mare verso la montagna. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi, che ha aggiunto la propria firma sulla proposta di ordine del giorno.

Jessica MARCOZZI. Semplicemente per ribadire che c'è anche la mia firma, visto e considerato che i due Consiglieri non mi avevano avvertito. Grazie. Non è un problema, so come di comportano.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Comunque, un appoggio alla Consigliera Marcozzi, che ha sempre difeso il suo territorio con le unghie. Anche sulla ZES bisogna riconoscere che ha fatto un lavoro enorme. Peccato che poi chi doveva non abbia dato seguito; però, insomma, quello che ha fatto lei con l'allora Ministra è stato, devo dire, un lavoro che ancora oggi le dobbiamo riconoscere, perché la perimetrazione c'è. Peccato che chi doveva metterci le risorse poi non ce le abbia messe e non sia stata attivata.
Completamento ponte ciclopedonale. Questo ordine del giorno, e mi fa piacere che lei non l'abbia sottoscritto, dimostra proprio la mancanza di pianificazione. Mi dispiace dover leggere questa roba, nel senso che voi sapete che esiste la ciclovia. Chi ha scritto forse la Ciclovia Adriatica l'ha sentita nominare, sa dove passa, ma non sa che ha dei finanziamenti importanti e, quindi, l'idea di mettere 100.000 euro per finire di progettare, cioè per finire di realizzare un ponte che stiamo già realizzando, mi fa sorgere due tipi di problema.
Il primo è che questa sia la fiera di Natale, è vero che ci siamo, quindi siamo in tema, il mercatino di Natale.
Completamento del ponte ciclopedonale: mi chiedo se questa sia una cosa da leggere in un Consiglio. Se servono dei soldi per completare il ponte ciclopedonale, qualcuno ha sbagliato il progetto e non mi risulta che il progetto sia stato approvato, Assessore Brandoni, a stralci. Lei ha fatto il Sindaco, quindi, se mancano 100.000 euro, di qualcuno è la colpa.
Dal punto di vista tecnico, mi dispiace che non ci sia l'Assessore Baldelli, che devo dire è una persona molto attenta, mi dispiace anche parlare in sua assenza, ma sicuramente lui non avrebbe condiviso questo tipo di emendamento, che dimostra una illegittimità. Quindi, voi avete scritto che servono dei soldi per completare un'opera che è in corso d'opera, cosa che, rispetto al Codice degli appalti, è un reato. Qui lo dico, così magari chi ci sente verifica.
Il completamento della Strada provinciale 203, se invece che "est-ovest", ci mettevate i chilometri, era un po' più serio, perché la Val d'Aso è già finanziata con 5 milioni di euro che ancora non ho visto a terra. Posso solo dire che li abbiamo reperiti noi con gli FSC. Sono 5 milioni di euro e il tratto di strada da Rubbianello verso ovest è chiaro, ma non si tratta assolutamente di questo. Scusate, stavo parlando dell'85, mi sono confusa..
La 203, anche questa, è una strada provinciale. Non si capisce perché la 203 debba avere un finanziamento e tutte le altre no. Si fa una ricognizione, una cosa seria, che io penso l'Assessore Baldelli avrà certamente fatto, e sono convinta che non sarebbe d'accordo su questo ordine del giorno.
Bisognerebbe fare una ricognizione delle strade ex ANAS, provinciali e non provinciali, e vedere laddove c'è maggior bisogno. Non è che uno decide di fare 2 chilometri qua e 3 chilometri là. Non mi sembra una cosa seria.
Sono convinta che il primo punto sia una cosa da cassare per il bene di tutto il Consiglio.
Comunque, chiediamo il voto nominale perché noi vogliamo ben separarci da chi lo voterà.
Per il completamento della Strada provinciale, avrei gradito vedere altro. Per quello che riguarda l'allargamento della Val d'Aso, mi sarebbe piaciuto sapere qual è il tratto da est a ovest, perché denominata "Val d’Aso da est a ovest", cioè essendo la strada un asse che congiunge est e ovest, almeno il numero dei chilometri o i chilometri interessati, per stabilirlo. Forse sulla Val d'Aso potremmo anche essere d'accordo, ma sulle altre due assolutamente no.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Spiego solo per chiarezza nei confronti della Consigliera Casini.
Per quanto riguarda il completamento del ponte ciclopedonale tra Marina Palmense e Porto San Giorgio, a causa dei danni provocati a maggio dall'alluvione, hanno dovuto mettere più fondi per fare un muraglione. C’è stata l'alluvione e lì si sono creati dei danni. È una cosa che, purtroppo, è successa a maggio e non era prevista.
Ricordo pure che la Consigliera Casini aveva votato a favore il cosiddetto ponte di Rubbianello, dove, appena arrivati, con una legge che abbiamo fatto in Commissione, abbiamo dovuto mettere un milione di euro perché la Provincia di Ascoli Piceno aveva sbagliato l'imbocco. La Consigliera Casini se lo ricorderà benissimo. E ancora, dobbiamo mettere 800.000 euro per quanto riguarda la questione dell'aspetto idraulico, più 200.000 euro. Lei ha votato a favore di quell'intervento, Consigliera, quindi per farle capire che, alla fine, su questo abbiamo cercato di dare un'opportunità in più.
Per quanto riguarda la Strada provinciale corta, che è stata finanziata con i fondi FSC dell'allora Giunta Ceriscioli, voluta dal Consigliere Cesetti, perché io dico nomi e cognomi, a differenza di altri, e non mi vergogno, non sono stati previsti i fondi in più per l’aumento delle materie prime, tanto che mancavano 700.000 euro. Quindi, proprio per questo, Consigliera Casini, abbiamo voluto sopperire e chiedere dei fondi in più.
Per quanto riguarda la Val d'Aso da est verso ovest, è stato messo perché sono stati trovati dei fondi con gli FSC 2021-2027, 3 milioni; con gli SMS solidali della Giunta Ceriscioli 5 milioni; fondi regionali del Presidente Acquaroli, 6 milioni. Ma questi non sono fondi che vanno da Altidona fino a ovest: sono fondi che… quindi parliamo dalla frazione San Biagio, Vignola, Montefalcone fino ad arrivare a Ponte Maglio, per far capire.
Siccome i Sindaci della Val d’Aso, durante un incontro con il Presidente Acquaroli, hanno chiesto, dopo quell'intervento che è stato fatto a ovest, anche un intervento di allargamento della strada Val d’Aso che, da est, quindi da Altidona, va verso ovest, noi chiediamo un impegno.
Credo che voi siate d'accordo su tutti e tre, perché alla fine sono opere che riguardano la provincia di Fermo, di cui una è stata finanziata dal Consigliere Cesetti, ripeto, la corta, e altre sono opere importanti, quindi non parliamo di marchette, ma di opere infrastrutturali importanti per il territorio, non solo per la provincia di Fermo, ma anche per le Marche.

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Il fatto personale è che il Consigliere Putzu controlla quello che io voto e non voto. A parte il fatto che non so se abbia contezza dei miei voti.
Ammesso e non concesso che io non sia la Provincia di Ascoli Piceno e che la coerenza non sia un merito di nessuno, io posso essere incoerente quando e come voglio, Consigliere Putzu, non sono problemi suoi, sono problemi, eventualmente, delle persone che rappresento. Quindi lei pensi a sé e vada a controllare quello che vota lei.
Ha detto bene, la precedente Giunta ha messo 3 milioni più altri 5. E’ ovvio che a est di Altidona ci sia il mare, per cui mi pare normale che l'intervento deve svilupparsi verso ovest. La mia domanda era se l’opera si trova a ovest di Ponte Maglio, ma evidentemente non lo sa.
Per quello che riguarda il ponte ciclopedonale, se ci sono stati dei danni per l'alluvione, il canale di finanziamento non è questo, e c'è chi sa bene che esistono le somme urgenze, guardo l'Assessore Brandoni – e ci sono somme a disposizione per le calamità, quindi, non diciamo che sono fondi per la ciclopedonale. Sono fondi che servono per mettere in sicurezza una parte dell'area su cui insiste la ciclopedonale, perché dire che servono ulteriori fondi sulla ciclopedonale per il ponte è una cosa grave.
Se voi aveste scritto questo ordine del giorno così come avrebbe dovuto essere scritto, cioè specificando i chilometri, indicando il chilometro dal quale al quale si interviene e specificando che non si trattava del completamento del ponte, ma che c'erano, come dice lei, mi fido e non ho motivo per non crederci, dei dissesti determinati da problemi idrogeologici, allora sarebbe stata una cosa diversa. Infatti, si tratta di finanziamenti diversi, importi diversi, capitoli diversi, impegni diversi e addirittura procedure diverse. Se fosse veramente una somma urgenza, si potrebbe anche agire senza fare le gare d'appalto, qualora fosse dichiarata con un verbale di somma urgenza. Quindi non è affatto chiaro quello che è scritto qui.
Comunque, essendo il territorio del Consigliere Cesetti, che conosce sicuramente meglio di me, il mio capogruppo deciderà come ci dovremo comportare rispetto all'ordine del giorno, io, con tutte le riserve, mi adeguerò alle scelte del Consigliere Cesetti e del capogruppo.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Consigliera Casini, conosco bene la situazione. È da 30 anni che quella parte di territorio di Fermo e Porto San Giorgio abbisogna di questo ponte ciclopedonale, che non è solo la continuazione della Ciclovia Adriatica, ma è il collegamento tra due Comuni, di fronte a un casello autostradale, con tante criticità.
Ha ragione quando dice che ci sono fondi di somma urgenza, ma, se aspettiamo i fondi di somma urgenza, quel ponte non verrà mai terminato. Ha capito? Questa è la considerazione.
E poi le dico, ribadendo quanto detto dal Consigliere Putzu, che c'è stata l'alluvione e l'esondazione dell'Ete, quindi, a causa di quella calamità, si è reso necessario l'intervento del muro, che è costato 120.000 euro.
Volevo ribadirlo perché, in un incontro istituzionale, al quale ho partecipato a Fermo, il Sindaco, prima di ritornare ad Ancona, mi ha pregato di andare con lui a verificare i danni che avevano subito.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Consigliera Casini, che dice: trattandosi del territorio della provincia di Fermo. Ma, proprio sulla base di quello che dice la Consigliera Casini, che io condivido, noi possiamo votare a favore di questo ordine del giorno e dico perché.
Primo: perché un ordine del giorno non si nega a nessuno. Me lo insegnavano in Parlamento, non si nega a nessuno. Quindi voteremo a favore.
Ma perché votiamo a favore? Ha ragione la Consigliera Casini, io sono d'accordo. Prima cosa: queste sono opere che fanno parte di un complesso di opere nel Fermano. Vi ricordate ieri quando io sono intervenuto e ho detto: "Voi fate le chiacchiere; nella nostra provincia c'è un proliferare di cantieri e sono tutte opere progettate da noi, finanziate da noi e che si stanno realizzando.” La rotatoria di San Marco alle Paludi l'abbiamo finanziata noi e si sta realizzando, la Lungo Tenna l'abbiamo finanziata noi e si sta realizzando, la rotatoria sopra l'ospedale, tra l'incrocio Torre San Patrizio-Monte Urano, sopra la Mezzina, progettata da noi e finanziata da noi, si sta realizzando, la viabilità di adduzione all'Ospedale di Fermo si è realizzata, finanziata da noi per 3,8 milioni, la strada Corte di Torre San Patrizio, 700.000 euro, si sta realizzando, progettata e finanziata da noi, la variante Molini-Girola, dall'imbocco della discesa del Ferro, Assessore Brandoni, fino a Molini, 4,9 milioni assegnati da noi alla Provincia di Fermo, la circonvallazione di Amandola si sta realizzando, 6 milioni di euro assegnati dalla Regione alla Provincia di Fermo – io Assessore al bilancio, e la Consigliera Casini, Assessore e Vicepresidente alle Infrastrutture - la Val d'Aso: 5 milioni degli SMS solidali verso Ponte Maglio, finanziati da noi, la Val d'Aso, nella parte a sud verso il mare, dall'imbocco di Pedaso verso Campofilone, dove c'è la struttura socio-residenziale, 2,6 milioni; la realizzai io come Presidente della Provincia.
Io ho fatto, senza soluzione di continuità, il Presidente della Provincia e l'Assessore regionale. Poi magari si disconoscevo le richieste, ma non fa niente.
Queste opere, il ponte di collegamento Marina Palmense-Porto San Giorgio… La prima litigata con il Consigliere Carancini l'ho fatta per i grandi interventi nella provincia di Fermo appena nata. La Marina Palmense-Porto San Giorgio l'abbiamo finanziata noi, la strada Corta l'abbiamo finanziata noi, la Val d'Aso idem.
Sa qual è il punto, Assessore Brandoni, e perché ha ragione la Consigliera Casini? Perché voi dovevate metterci questi soldi. Non basta un ordine del giorno, che non si nega a nessuno, che significa impegnare il Presidente della Giunta a reperire i fondi. Oggi dovevate farlo, con questo bilancio dovevate farlo.
E’ urgente perché il ponte non può aspettare, quindi dovevate farlo. Non si trovava qualche centinaia di migliaia di euro, qualche milione, in un bilancio di 5 miliardi? Hai voglia se l’Assessore Baldelli li trovava, per la sua parte del territorio. Quando vuole, li trova, che ci vuole? Si può fare ricorso anche all'indebitamento, ve l'ho detto ieri. Io vi ho ridotto il debito, da Assessore al bilancio, del 31%, l'avete scritto voi. Facevate debito e lo facevate.
Tra l'altro, se il ponte ciclopedonale è stato danneggiato con l'alluvione, c'è la somma urgenza. Io lo facevo da Presidente della Provincia. Perché non avete fatto la somma urgenza e finanziato con la somma urgenza?
Quindi ha ragione lei. Però noi lo votiamo, perché è meglio questo del niente. È l'ennesima chiacchiera, però è meglio questo del niente. Almeno c'è un impegno ed oggi il Consigliere Marinangeli lo può sventolare come una bandierina. Domani, però, noi vi chiederemo conto.
Quindi, meglio di niente. Per questo credo, Consigliere Mangialardi, che lo possiamo votare. Comunque io lo voto. Se poi voi non lo votate, non è che me ne dolga più di tanto perché, rispetto all'acqua calda, questo è un po' meno dell'acqua calda: non è niente. Però noi lo votiamo, perché sono opere nostre.

PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Marinangeli, Putzu, Marcozzi. La pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Bora, Cancellieri, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi.
Contrari: Biancani.
Astenuti: Carancini, Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Passiamo adesso alla proposta di legge 239 “Bilancio di previsione 2024/2026”.

Articolo 1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 2. Ci sono una serie di emendamenti. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Il fermano ha ancora qualche strascico nell'emendamento che abbiamo presentato a firma del gruppo del Partito Democratico e di quello del Movimento 5 Stelle.
Vedo l'Assessore Brandoni. Questo emendamento dovrebbe rendere giustizia all'errore che abbiamo commesso prima, perché, è vero, abbiamo forse finanziato l'Istituto per una quota parte assolutamente insufficiente, con una modalità non adeguata.
L'emendamento che abbiamo presentato…, vi assicuro, non è il primo che faccio, perché è dal 2020 che lo presento, in quanto riteniamo che sia un patrimonio da tutelare quello dell'Istituto di Storia e così non lo facciamo.
Quindi, vi invitiamo a votare l'emendamento che va a finanziare quella che dovrebbe essere la peculiarità principe e la finalità nostra. Noi facciamo leggi e poi siamo chiamati a finanziarle, non andiamo a fare emendamenti per rimettere soldi togliendo da altre parti. Dobbiamo finanziare le leggi. Avete avuto, su questo tema, anche una sottolineatura della Corte dei conti e noi rimaniamo coerenti con la nostra impostazione.
Mettiamo una dotazione finanziaria minima per la funzionalità, Assessore. Mettiamo 30.000 euro, che non sono i 30.000 euro che abbiamo votato prima, perché quelli vanno al Comune di Ancona in maniera inspiegabile. Non lo so, li date al Comune di Ancona per affinità, per filiera, per cosa? C'è una legge, vostra e nostra, dovete finanziare quella.
Noi vi chiediamo 50.000 euro, perché era la cifra che poi negli anni eravamo anche riusciti a trattare con l'ex Assessore al bilancio, con una fatica immane.
Non è solo la salvaguardia dei dipendenti, che ha un valore, ma anche la salvaguardia e il sostegno alla progettazione, che non si può fare con un petalo di margherita, quasi a questua, che questa volta forse significa anche affondarla definitivamente, e con una grande responsabilità.
Vi assicuro, anzi, conoscendo bene l’Assessore Brandoni, spero che sia solo un problema di bilancio in questo momento e che ci sia il vero impegno nella prima variazione, che metterete in campo, dopo che il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze vi metterà a disposizione tutte le risorse che sono, come dice il Consigliere Ciccioli, poi, quando aprirà Pandora, arriveranno le risorse adeguate per noi. Ecco, dentro quel provvedimento che dovrà ritornare in Aula, spero che siate in grado di recuperare la certezza di chi ha rappresentato tanto per quel patrimonio.
L'ho detto in occasione dell'emendamento che era stato presentato prima a firma del Consigliere Marinelli, abbiamo utilizzato l'Istituto all'interno della nostra Assise in occasione della Giornata della Memoria, tutti a complimentarsi per il lavoro fatto e poi gli diamo la questua con 10.000 euro affidati al Comune, che non ha nessun tipo di rapporto diretto.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Consigliere Mangialardi, ricordo che nell'assestamento di bilancio avevamo messo 25.000 euro per l'Istituto di Storia. Ho ricevuto persone, ho ricevuto telefonate dall'Istituto Storia Marche che lamentavano la chiusura dell'Istituto e anche il licenziamento di una persona. Mi conoscete da tempo e non sono insensibile a queste richieste e quindi, testuali parole che dissi a uno di loro, due volte nelle ultime settimane: "Se posso, riesco con un emendamento a mettervi 25.000-30.000 euro". Mi hanno detto: "Con 25.000-30.000 euro possiamo guardare avanti, poi vorrà dire che alla fine dell'anno ci darete altri fondi". Avevo anche detto che quasi sicuramente non sarei riuscito a inserire il contributo nel bilancio di previsione, che fra poco andremo ad approvare, invece, chiaramente con l'aiuto del Presidente Marinelli, siamo riusciti a trovare 30.000 euro.
Li veicoliamo al Comune di Ancona, che non è altro che un tramite, perché ancora non hanno riscosso il precedente finanziamento. Lo diamo al Comune di Ancona, ma la destinazione finale, quello che conta, è che arriverà all'Istituto per il quale abbiamo discusso finora.
Quindi avete i 25.000 euro più i 30.000 di oggi, questo lo posso assicurare. L'importante è che arrivino. Se passano dal Comune di Ancona è un passaggio in più.
Invece di dire: siete riusciti a trovare 30.000 euro…, quello che riusciremo a fare in assestamento non posso dirlo; mentre ho preso un impegno con il Consigliere Biancani per il rifacimento del tetto, e, come ho detto: "Nella prima variazione mi impegnerò".
Vi dico che nella prima variazione non potremo aggiungere altri soldi; eventualmente vedremo a settembre, con l'assestamento, un possibile inserimento di qualche altra risorsa.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Vede, Assessore, la richiesta che è stata avanzata anche da me, per le vie brevi, a lei, anche dal capogruppo Mangialardi e dagli altri Consiglieri del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, è riferita all'intera legge e, in particolare, all'Istituto, non al Comune di Ancona.
Con tutto il rispetto per il Comune di Ancona, che avrà dei finanziamenti da voi e mi pare che ne abbia ottenuti tantissimi, non è una cosa che può riguardare il Comune di Ancona. L'Istituto riguarda tutte le sedi che sono regionali e provinciali, quindi dare le risorse al Comune di Ancona e trovarle tramite il Presidente Marinelli per il 2023, va bene… Assessore sul 2024 va bene, però nel 2023 non ci abbiamo messo un euro.
Ho capito, 25.000, quindi sono 25.000 più eventualmente 30.000, però il prossimo anno, quindi, non sono sommabili. Non è che noi abbiamo messo 25.000 più 30.000. Sono 25.000 per sanare quello che non era stato fatto, abbiamo sanato una quota, e 30.000 sono per il prossimo anno. Però, ripeto, non possono essere dati al Comune di Ancona, ma per una questione…, non perché ci tenga a farli arrivare ad Ascoli Piceno, che pure mi interessa, ma perché le sedi sono tante e hanno bisogno anch'esse di risorse.
Non è il Comune di Ancona che può decidere, non è neanche l'organismo competente, perché non ha neppure le competenze. È l'Istituto. Quindi, le risorse andrebbero date all'Istituto. Io non capisco perché non si possa fare.

PRESIDENTE. Emendamento 2/1 a firma dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Rimettiamo in fila le questioni, perché c'è un po' di confusione.
Noi siamo sul bilancio di previsione, quindi quello che è successo nel 2023 oggi non interessa più, perché so quanto abbiamo lottato, anche insieme, per individuare le somme che, comunque, non sono sufficienti per l'Istituto.
Poi, Assessore, si può ribaltare tutto, ma l'Assessore al bilancio trova le cifre e, eventualmente, gli emendamenti che fa l'Aula incrementano o decrementano la cifra che è stata individuata. Quindi non è che è il buon cuore del Consigliere Marinelli che ha messo la cifra. È la Giunta che fa una scelta di carattere politico e sostiene quel progetto. Funziona così.
La cifra non è sufficiente. Ho capito che sull'emendamento, quello serio, ossia quello di finanziare la legge, come ha ribadito anche la Consigliera Casini, non c'è margine. Però lei garantisce che i 30.000 euro – sull’emendamento precedente avete votato contro, - sono solo per l'Istituto. Dopo controllo che siano solo per l'Istituto.
Vale la parola dell’Assessore Brandoni. Benissimo, sono solo per l'Istituto.
Mancano sempre 20.000 euro, però ci prendiamo l'impegno di riverificare più avanti.

PRESIDENTE. Emendamento 2/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Elezi, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Subemendamento 2/2/1 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Devo illustrarli tutti?

PRESIDENTE. Abbiamo fatto prima l’articolo. Adesso siamo sulla dichiarazione di voto di ogni singolo emendamento.

Antonio MASTROVINCENZO. La dichiarazione di voto su questo subemendamento, ovviamente, è favorevole e riguarda il finanziamento dell'ex legge 34/2001.
Questo subemendamento indirizza i finanziamenti sulla legge 32/2014, in cui è confluito quanto previsto dalla 34/2001, ed è sostanzialmente la richiesta del CREL, sostenere la cooperazione sociale, in particolar modo l'inserimento lavorativo delle persone fragili.
Vedo già che c'è un ordine del giorno a firma dei Consiglieri Marinelli, Marcozzi, Rossi, Ciccioli, che andremo a discutere dopo. Uno dei punti dell'ordine del giorno prevede il sostegno alla legge 34/2001. Ripeto, mi è stato fatto modificare nel mio emendamento proprio perché la 34/2001 era stata superata dalla 32/2014. La sostanza non cambia.
Mi fa sorridere se respingerete questo emendamento e poi prendete nell'ordine del giorno l'impegno a finanziarlo nel 2024. Fatelo ora, adesso che ve lo chiedono le organizzazioni sociali e datoriali, in particolare il mondo della cooperazione e, appunto, il mondo del sociale, perché è per una finalità giusta: l'inserimento lavorativo delle persone fragili.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/2/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/2 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Carancini, Casini, Ruggeri, Cesetti, Bora, Biancani, Vitri. Decaduto.

Emendamento 2/3 a firma dei Consiglieri Ruggeri, Latini, Mangialardi, Casini, Serfilippi. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Questo emendamento, sottoscritto da lei, dalla Consigliera Casini e dal Capogruppo Consigliere Mangialardi, va a finanziare l'articolo 15, che è quello relativo all’Università della Pace, per 20.000 euro. Noi sappiamo perfettamente che l'Università della Pace, per le iniziative meritorie che mette in campo per diffondere la cultura della pace, avrebbe bisogno almeno del doppio del finanziamento e quindi, nel caso fosse approvato, naturalmente sarà nostra cura anche riproporlo durante l'assestamento per un opportuno finanziamento. Ricordiamo, per esempio, la manifestazione che l'Università della Pace ha effettuato proprio ieri per sensibilizzare tutti sul tema davanti a Palazzo Leopardi. Quindi, per l'importanza di finanziare le leggi che, sapete, è un tema che mi sta particolarmente a cuore, soprattutto per l'attività dell'Università della Pace, mi auguro che venga approvato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Io rappresento, questo Consiglio mi ha indicato a rappresentare, l'Università della Pace. Ora, quanto mai in questo momento c'è bisogno proprio di pace e quindi di continuare a far lavorare questo organismo, che è stato creato con una legge che è stata votata in Consigli precedenti la nostra consigliatura e anche la precedente, da tutto il Consiglio all'unanimità. Quindi io credo che noi non possiamo farla morire e non possiamo continuare a farla vivere elemosinando le risorse e comunque basandoci soltanto sul volontariato che viene fatto da un gruppo di persone che fanno formazione, informazione nelle scuole e per gli enti pubblici, e il loro tempo lo mettono a disposizione in maniera gratuita, anche docenti universitari, quindi personalità di grande spessore.
Non credo che sia giusto che si vada avanti soltanto con il volontariato, anche perché ci sono delle spese vive che vanno sostenute. Sono molto contenta, che la Consigliera Ruggeri, la capogruppo del Movimento 5 STELLE e il capogruppo del PD abbiano presentato questo emendamento, che io voi vogliate tutti approvare, perché non possiamo far morire un’appendice della Regione Marche che è stata sempre condivisa in maniera trasversale e che, ripeto, mai come ora ha importanza rispetto a quello che sta succedendo nel mondo, ma anche vicino a noi.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Acciarri.

Monica ACCIARRI. Per dire che il gruppo LEGA voterà a favore, stava già preparando un emendamento perché anch'io sono stata eletta dal Consiglio, come Anna Casini, nell'Università per la Pace. Per cui salutiamo con favore questo emendamento e condividiamo anche il fatto che, in questo momento di grande difficoltà sulla guerra, sia auspicabile votarlo all'unanimità. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.

Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Anch'io, per il gruppo di Fratelli d’Italia, anche perché ho partecipato, in qualità di Consigliere, al tavolo di concertazione dell'Università della Pace. Abbiamo fatto diverse riunioni, più e più volte nel corso dell'ultimo anno e quindi siamo favorevoli. L'unica istanza che viene da quel tavolo, che dovremo poi riportare ad anno nuovo, è quella di prevedere preliminarmente, di anno in anno, tutta la totalità dell'importo e della cifra per permettere loro poi di fare una programmazione annuale e individuata per tempo.

PRESIDENTE. Emendamento 2/3. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Subemendamento 2/4/1 a firma dei Consiglieri Biancani, Bora. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Questo emendamento arriva dopo circa un mese dalla presentazione del rapporto annuale sul fenomeno della violenza contro le donne del 2022, un report che racconta, come ho detto anche in sede di discussione del precedente atto, un fenomeno in costante e preoccupante crescita. Abbiamo deciso di presentare questo emendamento di 100.000 euro in più, che potranno essere utilizzati per la formazione sia degli operatori sociosanitari che delle Forze di Polizia, affinché i casi di violenza possano essere individuati e segnalati in maniera più tempestiva e, soprattutto, per avere l'approccio più adeguato nei confronti della donna abusata, oppure per migliorare l'attività di recupero degli uomini maltrattanti e dei percorsi ad essi dedicati, o ancora per attivare corsi di educazione all'affettività, all'emotività e alla sessualità, tanto necessari all'interno della scuola.
A copertura di questa maggiore spesa abbiamo pensato di provvedere mediante la riduzione di stanziamenti, sempre inseriti in tabella E, a nostro parere ridimensionabili. Si tratta di 100.000 euro, un ottimo investimento a favore delle persone più fragili, dei giovani, delle donne, dei bambini, che vale molto di più di qualche iniziativa di promozione turistica o culturale, oppure di qualche pubblicazione in più su un giornale locale. Insomma, dall'approvazione o meno di questo emendamento avremo modo di capire quali sono le vere priorità di questo esecutivo e dell'Assessore alle Pari Opportunità.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/4/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Santarelli, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/4 a firma dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri, Ruggeri. Decaduto.

Emendamento 2/5 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Carancini, Casini, Ruggeri, Cesetti, Bora. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Chiedo il voto nominale.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. È un emendamento che rifinanzia la legge 15/2013, “Attività della Regione Marche per l'affermazione dei valori della Resistenza, dell'antifascismo, dei principi della Costituzione repubblicana”. 100.000 euro che, peraltro, non sarebbero neanche sufficienti per valorizzare una legge così importante, che ribadisce principi così rilevanti e che prende stanziamenti da quanto previsto dalla legge regionale 35/2021, cioè l’ATIM, l'istituzione dell'Agenzia per il Turismo e l'Internazionalizzazione delle Marche.
Già lo scorso anno questo emendamento era stato respinto. Mi auguro che questa volta sia approvato, perché ritengo fondamentale, da parte di tutti noi, ribadire quelli che sono i valori della nostra Repubblica.

PRESIDENTE. Emendamento 2/5. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/6 a firma del Consigliere Serfilippi. Ritirato.

Emendamento 2/7 a firma del Consigliere Serfilippi, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

Luca SERFILIPPI. Ritiro anche questo.

PRESIDENTE. Emendamento 2/7. Ritirato.

Emendamento 2/8 a firma dei Consiglieri Ruggeri, Serfilippi. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Credo che l'abbia sottoscritto anche il Consigliere Serfilippi, perché questo è un emendamento che il Consigliere, per la cifra doppia, aveva già presentato in Commissione, poi abbiamo pensato di presentarlo con firma congiunta in Aula, riducendo la richiesta di finanziamento a metà, con l'impegno di provare a ripresentarlo anche qui per completare il finanziamento per la legge durante l’assestamento.
Con questo emendamento si chiede di finanziare con 30.000 euro la legge regionale 19/2017 per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza e lo sviluppo di progetti a sostegno delle città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Noi voteremo a favore di questo emendamento. L'abbiamo presentato anche gli scorsi anni, in accordo con la Consigliera Ruggeri.
È una legge a cui teniamo particolarmente, approvata nella scorsa legislatura, che aveva dato ottimi risultati. Poi, nel corso dei primi anni di questa legislatura, non è stata più finanziata, è importante che ora sia di nuovo inserita all'interno del bilancio regionale.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto in dissenso dal gruppo di appartenenza, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Intervengo in dissenso. Uscirò dall’Aula per protesta. Molti non sanno, ovviamente, e non è oggetto di discussione, ma l'argomento dei bambini lo presuppone, che la Giunta regionale, in particolare l'Assessore Biondi, con un colpo di mano incredibile, inaccettabile e indecente, sta approntando tutta una serie di accorpamenti per quanto riguarda le reggenze scolastiche, davvero vergognose.
È una forma autoritaria che, praticamente, penalizza tanti Comuni di centro-sinistra. Segnalo l'accorpamento di Loro Piceno, Colmurano e Mogliano, che non è necessario, hanno tutti i numeri pronti, naturalmente, per potersi autosostenere. Stessa situazione, guarda caso, ad Appignano e Montecassiano. È una forma violenta e senza condivisione;, Sindaci sono stati chiamati ieri sera per oggi.
Un atto vergognoso della Giunta regionale contro le famiglie e, naturalmente, contro l'interesse degli studenti. Però, guarda caso, qualche amico degli amici: segnalo casualmente Pievetorina, dove facciamo l’impianto di sollevamento dell'acqua, in particolare per un allevatore, in cui non ci sono i numeri, ma in ogni caso non viene toccato per niente. Deve essere considerata una vergogna, è un atto veramente indecente fatto dalla Giunta regionale, interpretato dall’Assessore Biondi, che chiama nottetempo, lei sì, i Sindaci senza nessuna condivisione…

(Il Consigliere Carancini per protesta esce dall’Aula)

PRESIDENTE. Emendamento 2/8. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Cancellieri, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Santarelli, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

(Il Consigliere Carancini rientra in Aula)

Emendamento 2/9 a firma dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Anche questo è un emendamento che avevo presentato lo scorso anno. Purtroppo la legge regionale 18/2017 non è stata finanziata neppure nel 2023 e non lo sarà neppure nel 2024.
Si tratta della legge che riguarda la promozione e il sostegno della valorizzazione della cultura motoristica nella Regione Marche. Una norma che, vi ricordo… Siamo vicini all'Emilia-Romagna, che ha Motor Valley, con la quale non possiamo competere, anche se il nostro territorio regionale è caratterizzato da tante imprese importanti, la gran parte concentrate e legate al motorismo nella città di Pesaro, con la Benelli, la ATM Moto.
Abbiamo messo in piedi l’associazione “Terra dei Piloti e Motori” che, quando aveva i finanziamenti, sosteneva non solo eventi legati alla città di Pesaro, ma a tutte le Marche.
A Pesaro abbiamo un museo legato alla Moto Benelli; abbiamo cercato di salvare, insieme all'ASI Nazionale, la Collezione Morbidelli. Poche settimane fa è stata aperta la nuova Collezione Battisti. Ci sono tante altre collezioni e musei conosciuti. La città di Pesaro ha avuto un finanziamento per il Nuovo Museo Nazionale della Moto. Abbiamo Tavullia, l'attuale campione del mondo fa riferimento a Pesaro, prima c'era Valentino Rossi.
La Giunta regionale è venuta per la manifestazione che c'è stata a Tavullia, legata a Valentino Rossi. Pesaro, Tavullia, ma anche le Marche hanno la fortuna di avere questo patrimonio legato alla meccanica, legato al motorismo. Abbiamo fatto tanto per promuovere il mototurismo, tanto che la Confcommercio ha preso gli itinerari che la “Terra dei Piloti e Motori” aveva, in qualche modo, studiato e ha fatto una sua pubblicazione legata alle Marche e al mototurismo.
Io non so più cosa dirvi, l’associazione “Terra dei Piloti e Motori”, le cose buone che c'erano, le potevate portare avanti, finanziare...
Abbiamo un cluster legato al mototurismo ed anche al cicloturismo che, al di là di quello che può fare il Consigliere Rossi, che, devo dire la verità, si impegna per mantenere nel nostro territorio il Giro d'Italia, mentre io ho fatto l'emendamento insieme al gruppo PD per la Coppi/Bartali e tante altre iniziative.
La Giunta regionale è completamente assente. Il Presidente Acquaroli probabilmente non ce la fa ed è sbagliato, secondo me, che tenga la delega al turismo. L'Assessore alla cultura non riesce a trovare i fondi perché ha problemi già di bilancio e di altre questioni.
Ragazzi, fate come vi pare, secondo me non finanziare questa legge anche quest'anno, per il secondo anno consecutivo...

PRESIDENTE. Emendamento 2/9. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Bilò, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/10 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Cesetti, Bora, Carancini, Vitri, Biancani. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. È un emendamento che riguarda la legge 3/2018 sull'istituzione del Servizio civile volontario degli anziani, una legge che avevamo approvato nella scorsa legislatura. In tanti, devo dire, mi hanno sollecitato l'inserimento di un emendamento al bilancio, anche con una cifra minima, ma per mantenere in vita questa norma che aveva dato comunque dei risultati positivi negli anni a seguire e che poi è stata messa in un cassetto.
Anche in questo caso i 10.000 euro, che sono una cifra, ripeto, piccola, vengono presi dal capitolo relativo all'ATIM, che ha dato dimostrazione di totale fallimento in questi due anni di attività.

PRESIDENTE. Emendamento 2/10. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Bilò, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Santarelli.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/11 a firma dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. L'emendamento è volto a sostenere una legge regionale, la 15/2018, “Interventi a sostegno della valorizzazione della cultura fotografica”. Un provvedimento legislativo che riteniamo molto importante, volto a valorizzare Senigallia come città della fotografia.
Ricordo l'allora Assessore che lavorò molto, anche perché era, a differenza di altri, molto presente nel nord della nostra regione.
Attraverso questa legge è possibile realizzare tante iniziative che avevano un respiro di carattere nazionale e addirittura internazionale, al centro non solo Senigallia e quel territorio, ma l'intera regione. Iniziative che sono partite da quel grande progetto della Scuola di fotografia del Misa. Uno degli artefici principali di quella scuola è Mario Giacomelli, del quale nel 2025 cade il centenario della nascita.
Guardo e ringrazio il Presidente perché insieme abbiamo presentato una proposta di legge proprio per la commemorazione di questo importante anniversario. Approfitto di questo passaggio di oggi per raccomandarmi con il Presidente della I Commissione, Marinelli, perché sia calendarizzata al più presto quella legge, in modo da dare un sostegno progettuale non solo a Senigallia, ma all'intera regione, per quel centenario che riteniamo determinante, visto che è uno dei pochi fotografi italiani che espongono al MoMA, che ho avuto anche l'onore di poter visitare, verificando di persona.
Ritengo che finanziare la legge, Assessore, sia un grande segno. Devo dire che non dovrebbe essere il Consigliere di minoranza, così mi chiama il Sindaco di Senigallia, formalmente, dovrebbe essere il Sindaco capocantiere che si dovrebbe occupare un po' anche della propria città, non della burocrazia all'interno delle mura civiche...

PRESIDENTE. Emendamento 2/11. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Santarelli, Vitri.
Contrari: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Subemendamento 2/12/1 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Questo emendamento riguarda la legge 32/2018, quella che interviene per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo, del sexting e della cyberpedofilia. Ci tengo a sottolineare che la seconda firmataria dell'emendamento è la Consigliera Ruggeri, abbiamo condiviso questo emendamento, poi sottoscritto da tutti i componenti del gruppo del Partito Democratico.
Proponiamo l'inserimento di 40.000 euro sul 2023 per finanziare questa legge e ricordo che appena quattro giorni fa la Giunta, con delibera del 18 dicembre 2023, ha di fatto sancito la validità di questa legge, scrivendo nelle conclusioni della clausola valutativa, che ha inviato al Consiglio e alla I Commissione per una presa d’atto e valutazione, mi rivolgo in questo caso al Presidente della I Commissione Marinelli… Questa delibera è stata inviata dalla Giunta alla I Commissione, ripeto, quattro giorni fa in cui, di fatto, commentando l'andamento e l'attuazione di questa normativa nell'ultimo anno, scrive le seguenti conclusioni: “la Regione Marche intende garantire il finanziamento di altre iniziative e attività in merito, finalizzate al contrasto di tale fenomeno di disagio giovanile, ricorrendo ad altre risorse da utilizzare per le prossime annualità”.
Vediamo se una delibera approvata quattro giorni fa dalla Giunta regionale relativa a questa legge, ripeto, clausola valutativa della legge regionale 32/2018, trova attuazione concreta nei fatti con l'approvazione di questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Per dire che voteremo a favore di questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Acciarri.

Monica ACCIARRI. La Lega voterà a favore. Ringrazio il Consigliere Mastrovincenzo per aver presentato questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Chiaramente anche noi ci allineiamo con le valutazioni fatte dai nostri alleati. Un tema molto importante e sensibile, quindi voteremo a favore.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/12/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi Ruggeri, Serfilippi.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 2/12 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Ruggeri, Mangialardi, Carancini, Casini, Cesetti, Bora, Biancani, Vitri. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Ciccioli, Elezi, Latini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi Ruggeri, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 2/13 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Carancini, Casini, Cesetti, Bora, Biancani, Vitri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. È un emendamento che prevede 30.000 euro per la legge n. 1/2019, “Promozione dell'invecchiamento attivo”. Una legge approvata, parliamo di quattro anni fa, all'unanimità dall'Aula, dal centrosinistra al centrodestra. Tenuto conto che le Marche sono una regione che purtroppo vive il fenomeno di un invecchiamento progressivo della propria popolazione, credo che sia quanto mai opportuno sostenere questa legge, che anche in questo caso è rimasta troppo a lungo nel cassetto e invece le va dato di nuovo vigore con questo finanziamento.

PRESIDENTE. Emendamento 2/13. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Subemendamento 2/14/1 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Ruggeri. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Il subemendamento in questo caso è correttivo dell'emendamento.
Con l’emendamento, sottoscritto da tutti i Consiglieri del gruppo del Partito Democratico e anche dalla Consigliera Ruggeri, proponiamo l'inserimento di 20.000 euro per l'istituzione del Parlamento degli studenti della Regione Marche, che avevamo creato nel 2019, poi, per il Covid, non era stato più attivato.
Un Parlamento che avrebbe dovuto rappresentare tutte le consulte studentesche dei giovani studenti, appunto qui, nell'Aula del Consiglio regionale, portando le loro istanze.
Una legge costruita insieme ai rappresentanti degli studenti. Mi auguro che oggi sia finanziata e che questo emendamento sia approvato, affinché la legge possa trovare attuazione, finalmente, dopo quattro anni. Grazie.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/14/1. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Bora, Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/14 a firma dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mangialardi, Carancini, Casini, Cesetti, Bora, Biancani, Vitri. Decaduto.

Emendamento 2/15 a firma dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Torno su un tema che avevo trattato anche poco fa, chiedendo di stanziare delle risorse per lo smaltimento dell'amianto nelle micro, piccole e medie imprese. La risposta negativa della maggioranza mi ha delusa perché avevo riportato l'esempio della vicina Emilia-Romagna, che a novembre ha stanziato 4 milioni per rendere sicuri i luoghi di lavoro.
Spero che possiate dare un segnale diverso almeno con questo emendamento, che chiede di stanziare risorse per una legge regionale del 2020, la legge 22, che prevede contributi per lo smaltimento di piccoli quantitativi. Significa che tutti i privati che si ritrovano amianto nella propria abitazione, nella tettoia, nel garage o in qualunque altro luogo, possono essere incentivati a smaltirlo.
Nell'ultimo bando, e unico, che è stato emanato due anni fa, sono stati concessi contributi di 2.000 euro. Purtroppo le risorse sono tornate indietro e io, parlando con l'Assessore Aguzzi, avevo spiegato anche perché: i requisiti, purtroppo, erano troppo restrittivi. Non erano ammessi al bando, infatti, molti potenziali beneficiari che dovevano invece smaltire amianto, quindi ho già presentato anche una modifica alla legge, chiedendo di estendere le maglie.
Credo che questa battaglia debba essere portata avanti assieme. L'indifferenza della Giunta di fronte allo smaltimento dell'amianto è preoccupante. Spero che questa sia un'occasione per rimediare, perché si tratta, mi auguro, solo di una dimenticanza.
Ad esempio, chiedo di mettere 280.000 euro, finanziando la legge 22/2020, dirottando a questo scopo risorse su eventi che potrebbero essere finanziati in altro modo. Non voglio elencare le piccole e grandi iniziative che hanno stanziamenti diretti invece che partecipare a bandi.
Ancora una volta mi chiedo: vi interessa oppure no stanziare questi contributi per lo smaltimento dell'amianto?
Faccio un esempio semplice. A Pesaro, nella frazione di Monteciccardo, c'è una questione aperta su un cosiddetto sito orfano, o meglio con un proprietario privato che non vuole intervenire, e addirittura un Consigliere pesarese di maggioranza è andato lì dicendo: “Vogliamo smaltire l'amianto e chiedo al Comune di farlo”, ma si tratta di un privato.
Il privato può farlo se la Regione ripubblica il bando che prevede la legge, quindi, la Regione deve semplicemente assolvere al proprio ruolo. Non serve andare lì a fare spot, per poi non mettere un euro. Quindi ora spero che sia l'occasione per rimediare a questa dimenticanza.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Io naturalmente voto a favore. Sapete che ho una predilezione ad approvare emendamenti che prevedono finanziamenti a leggi e non emendamenti puntuali.
Il mio voto favorevole è dovuto anche al fatto che la Consigliera Vitri - e la ringrazio - ha previsto il finanziamento della legge 22/2020. E’ una legge che ha avuto come primo firmatario l'ex Consigliere del Movimento 5 Stelle Giorgini, il quale, insieme al Presidente dell'allora III Commissione, il Consigliere Biancani, aveva fatto un lavoro molto puntuale su questa proposta di legge, poi è diventata legge. Quindi mi farebbe piacere che, vista l'importanza di questa tematica, fosse rifinanziata. Grazie.

PRESIDENTE. Emendamento 2/15. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Biancani, Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Contrari: Acquaroli, Assenti, Ausili, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale non approva)

Emendamento 2/16 a firma dei Consiglieri Ruggeri, Mangialardi, Mastrovincenzo, Serfilippi, Casini, Assenti, Cesetti, Marcozzi, Lupini, Vitri, Acciarri, Baiocchi, Elezi, Marinangeli, Bilò, Marinelli, Rossi, Cancellieri, Carancini, Menghi, Latini, Ausili, Putzu, Ciccioli. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Come diceva lei, questo emendamento, di cui sono prima firmataria, è stato sottoscritto anche dal capogruppo del PD, Mangialardi e dal Consigliere Mastrovincenzo, che ringrazio per la sottoscrizione, chiede il finanziamento con 20.000 euro della legge regionale che abbiamo approvato in questa legislatura il 5 agosto 2021 per l'istituzione della Giornata regionale per il diritto al divertimento in sicurezza.
È notizia proprio di oggi, basta aprire il Corriere Adriatico per scoprire il titolone: "La Lanterna è stata una trappola mortale". Hanno perso la vita sei persone, ci sono state sei vittime, di cui cinque adolescenti e una mamma di 39 anni, da questo episodio tragico ha preso il via questa proposta di legge. Il primo firmatario, ricordo, è stato il Presidente del Consiglio Latini e, ogni anno, in coincidenza con l'8 dicembre, quello fu un funesto 8 dicembre 2018, dall'istituzione di questa legge è stato celebrato un momento istituzionale e anche un concerto, soprattutto tramite l'associazione CO.GE.U., che è quell'associazione formata dai genitori delle vittime e anche da tanti giovani e studenti che non vogliono più dimenticare quanto è successo e, soprattutto, vogliono in assoluto che quello che è successo non avvenga più nella nostra regione.
Fanno un'opera di sensibilizzazione importante, soprattutto nelle scuole. E’ stata fatta una giornata di questo tipo recentemente a Fano ed è stato un momento di riflessione molto importante. Io sono mamma di figli adolescenti, i miei ragazzi da poco stanno cominciando a frequentare questi luoghi di divertimento, come discoteche e concerti. Penso che sia nostro dovere rifinanziare questa legge perché non è come tante altre, ma è importantissima. Quindi, spero che ci sia un voto unanime. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Solo per dire che il gruppo Lega è favorevole all'approvazione di questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. C'è il voto favorevole del nostro gruppo, oltre che la sottoscrizione dell'emendamento. Partiamo dal dato che quella legge è stata votata all'unanimità, ma non solo, è stata proposta all'unanimità dai capigruppo, quindi penso che sia stato già da lì un bel segno, che nasce a seguito della tragedia di quella giornata terribile dell'8 dicembre, dove le nostre famiglie, il nostro territorio, le nostre comunità sono state segnate in maniera indelebile.
Ricordo che con l'allora Presidente dell'Assemblea ci attivammo subito per un percorso, per sensibilizzare, per leggere, per capire, per proporre, e la legge ha questo tipo di finalità. Ritengo che un voto unanime, analogamente alla proposta, sia un bel segnale di vicinanza che può aiutare non quelle famiglie, che, nonostante il tempo trascorso, non possono dissipare il dolore, ma può metterci nelle condizioni, come genitori, di pensare che da una discoteca si debba uscire con la gioia e senza voce e non senza vita.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Semplicemente per esprimere il voto favorevole su questo emendamento da parte del gruppo regionale di Forza Italia. Grazie.

PRESIDENTE. Prima del voto, ma senza che voglia essere un'influenza nei confronti dei sottoscrittori, molti Consiglieri mi hanno chiesto se possono sottoscrivere l’emendamento, non per appropriarsene, ma perché è un atto - credo - condivisibile. Allora, lo facciamo girare per tutti coloro che sono in Aula.

Emendamento 2/16. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Bora, Cancellieri, Carancini, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Subemendamento 2/17/1 a firma dei Consiglieri Marinelli, Baiocchi. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Baiocchi.

Nicola BAIOCCHI. Questo è un subemendamento che ho fatto con il Presidente Marinelli e riguarda dei finanziamenti a favore dell'endometriosi.
È un tema che abbiamo seguito all'interno della Commissione, è un tema molto importante che è all'ordine del giorno di tante associazioni che ci hanno sollecitato; ne abbiamo parlato diverse volte, quindi penso che sia importante finanziare questo provvedimento, quindi c'è un forte interesse di tutta la maggioranza. Insieme al Presidente Marinelli abbiamo deciso di fare questo subemendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. È il finanziamento della legge approvata appena un mese fa, penso che sia doveroso finanziarla.
Il Presidente Baiocchi mi ha precisato che era stato un errore nella stesura, una dimenticanza; sarebbe stata una grave dimenticanza. Quindi abbiamo convenuto, poi il suo emendamento ne è la prova, di rifinanziare questa legge. Tra l’altro, ricordo che, quando l’abbiamo approvata, un po' tutti abbiamo detto che 10.000 euro erano troppo pochi. Quindi mi auguro che, per le prossime annualità, riusciremo a inserire una cifra più consistente. Comunque, da parte nostra il voto è più che favorevole.

PRESIDENTE. Subemendamento 2/17/1. Lo pongo in votazione. Annulliamo e ripetiamo la votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Cancellieri, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Emendamento 2/17 a firma del Consigliere Baiocchi. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Mi fa molto piacere questo emendamento, che è intelligente perché, insieme al Consigliere Cancellieri, la IV Commissione Sanità ha fatto un ottimo lavoro rispetto a questa legge e mi auguro che ci sia presto un altro di buon lavoro, sempre rispetto alla sanità.
È giusto che le risorse che erano state stanziate nel 2023, che non sono state usate perché non c'è stato modo e tempo…, anche perché, e faccio un appello agli Assessori presenti, sarà importante nominare il tavolo di lavoro, che è una competenza della Giunta.
Quindi la Giunta adesso ha la palla in mano e, tramite questo emendamento, avrà anche le risorse per poter operare nel 2024 con tutti quegli adempimenti che erano ben individuati nella legge che abbiamo approvato all'unanimità.
Parere favorevole alla traslazione di queste risorse dal 2023 al 2024 e, soprattutto, una richiesta, che credo ci veda d'accordo, alla Giunta: di attivare le procedure di propria competenza, a cominciare dal tavolo, che è importantissimo per poter iniziare i lavori.
Credo che il Consigliere Cancellieri condivida quello che ho detto e mi auguro che, ad anno nuovo, si possa iniziare un altro esperimento, visto che questo ha funzionato.

PRESIDENTE. Emendamento 2/17. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Biancani, Bilò, Cancellieri, Carancini, Casini, Cesetti, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Mangialardi, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Mastrovincenzo, Menghi, Putzu, Rossi, Ruggeri, Serfilippi, Vitri.
Contrari: Nessuno.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 2, così come emendato. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Voglio solo evidenziare che ho votato a favore di tutti gli emendamenti e sono contento. Sottolineo che i soldi si trovano, i soldi ci sono. Forse ho scoperto l'acqua calda, però voglio rimarcare che gli emendamenti bocciati avevano tutti una copertura più che legittima, sono stati bocciati volutamente, lo voglio chiarire.
Voglio che rimanga agli atti e non si dica che non c'erano le risorse. Ogni volta che si mette la parola "sicurezza" o qualche altra parola le risorse vengono fuori, giustamente. Quando si parla di cose che magari... bene, però la politica ha deciso, meglio la maggioranza, che tutte le altre cose non erano importanti.

Articolo 2, così come emendato. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 3. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 4. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 5. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 6. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 7. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 8. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 9. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 10. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 11. Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 12 (Dichiarazione d’urgenza). Lo pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)

Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

PRESIDENTE. Adesso abbiamo una proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Marinelli, Ciccioli, Marcozzi, Rossi, Latini. Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Solo per esporre questo ordine del giorno dove sono state riprese le richieste del Cal e del Crel, che hanno votato a favore il bilancio, con delle osservazioni. Qui riportiamo le osservazioni che sono:
- con riferimento al fondo per la montagna: richiedere al Governo un potenziamento del fondo nazionale e un rafforzamento delle risorse regionali destinate ai Comuni montani;
- con riferimento al TPL: richiedere al Governo un riequilibrio del fondo nazionale tra le Regioni, che ad oggi penalizza la Regione Marche tra le Regioni italiane, facilitando anche una più equa ripartizione di risorse regionali tra tutte le Province;
- ultimo punto, provvedere nel corso dell'anno 2024 in considerazione della disponibilità di bilancio al rifinanziamento della legge, come diceva prima il Consigliere Mastrovincenzo, n. 34/2001 che sostiene le cooperative di inserimento lavorativo di soggetti fragili.
Questo è quello che hanno rilevato sia il Cal che il Crel, quindi, abbiamo messo insieme le osservazioni che hanno fatto e con questo ordine del giorno vogliamo far sì che la Giunta possa provvedere a quanto da loro richiesto.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Tutte tematiche importanti. Dopodiché, alcune precisazioni sul TPL. Avevamo già sottolineato ieri, in occasione del DEFR, c'è tornato, mi sembra, anche il Consigliere Carancini con un emendamento oggi, le chiacchiere sono state tante, i fatti pochi e questa previsione nell’ordine del giorno è benvenuta, ma è evidente che poi devono seguire atti concreti, perché nel DEFR non c'è scritto praticamente niente, pochissime righe su questo paragrafo. Non c'è scritto, ad esempio, come dovrebbero essere verificati lo stato di servizio nei singoli bacini e la reale situazione economica e finanziaria delle aziende di trasporto; non si ribadisce la necessità di mantenere o meno i servizi come sono, di modificarli, di costruire una concreta vertenza nei confronti del Governo nazionale per il riconoscimento alle Marche di un contributo medio, pari almeno al 95% pro capite, e tante altre cose.
Preciso poi, sull'ultimo punto, come ha ricordato il Presidente Marinelli, che il CREL ha chiesto, giustamente, il rifinanziamento della legge 34/2001, che sostiene le cooperative di inserimento lavorativo dei soggetti fragili. Però ieri, rispetto al mio emendamento, mi è stato chiesto di fare un subemendamento, modificando la dizione della legge, cioè parlando di legge 32/2014, perché la legge 34/2001 è stata superata da quella del 2014. Quindi, quantomeno per affermare una prospettiva certa e che questi finanziamenti poi ci saranno su una determinata legge, questo ultimo punto andrebbe modificato, citando la legge giusta e dicendo chiaramente che quelle risorse saranno destinate alle cooperative che lavorano per l'inserimento lavorativo dei soggetti fragili. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Per sottolineare, Presidente, quanto la politica poi, in generale dico, ma in questo caso in maniera esplicita…
Viene presentato un ordine del giorno a prima firma del Presidente di Commissione Marinelli, in particolare mi riferisco al TPL, nel quale si richiede al Governo il riequilibrio del fondo nazionale tra le Regioni – ieri era presente anche l'Assessore – che ad oggi penalizza la Regione Marche tra le Regioni italiane, facilitando una più equa ripartizione delle risorse regionali a tutte le province.
Ieri sono stati presentati tre emendamenti non finanziari al DEFR, nei quali si indicavano le stesse strade: un aumento delle risorse nazionali, un aumento delle risorse regionali, che sono le ultime fra tutte le Regioni, un aumento delle tariffe e un riequilibrio. Bene, ieri gli emendamenti non sono stati approvati, oggi alla fine si viene in Aula con un ordine del giorno di questo tipo. Questa è serietà? Non è finanziario, non è serio, Consigliere Marinelli. Si vuole intestare una cosa che ieri, sullo stesso argomento, ha votato contro e adesso presenta un ordine del giorno con gli stessi contenuti di ieri. Ridicolo, semplicemente ridicolo.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Innanzitutto ritengo che gli ordini del giorno, almeno sul bilancio, dovrebbero essere un tema dell'opposizione. Che la maggioranza presenti gli ordini del giorno chiedendo i soldi, mi fa sembrare di essere su “Scherzi a parte”. Che la maggioranza faccia gli ordini del giorno, quelli di Fano poi sono favolosi, chiedendo a se stessa di mettere i soldi...
Voglio solo informare che sul punto 3), il Consigliere Biancani, sottoscritte da tutti i Consiglieri del PD, non mi ricordo se aveva sottoscritto anche la Consigliera Ruggeri, rispetto al finanziamento della 34/2001, cioè l'inserimento lavorativo dei soggetti fragili, ha fatto due interrogazioni e vi comunico che l'Assessore Aguzzi ha sempre risposto che non ci avrebbe messo i fondi regionali - è nato fortunato – ma ci avrebbe messo i fondi europei. Quindi dovrebbe già essere tutto a posto, manco voi sapete cosa fa l'Assessore Aguzzi.
Il problema è che non state neanche a sentire quando intervengo io. Se stavate a sentire, sapevate tutto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Dunque, ognuno ha la sua sensibilità ed è responsabile delle proprie dichiarazioni, delle proprie scelte, del proprio voto e via di seguito. Responsabilità personale che, ovviamente, appartiene anche alla logica politica, ai gruppi.
Noi abbiamo ritenuto, come coalizione - prima firma del Consigliere Marinelli, che è Presidente di Commissione - che le segnalazioni che ci sono state fatte dai due organi consultivi, CAL e CREL, un parere è obbligatorio, l'altro facoltativo, avevano due aspetti: uno, le risorse per la montagna e il trasporto pubblico locale, l'altro le cooperative per i soggetti fragili, che sono sicuramente tre cose sulle quali la nostra attenzione è alta.
Detto questo, un conto sono gli emendamenti che vengono inseriti nella legge di previsione, legge di bilancio, nei documenti finanziari, un conto è l'indirizzo. Noi sull'indirizzo siamo sicuramente d'accordo. Ognuno di noi avrebbe voluto dotare di più soldi alcuni capitoli di spesa, però dobbiamo fare delle scelte, cercare di dare risposte molteplici.
Sul trasporto pubblico locale c'è una forte attenzione che riguarda anche le scelte nazionali. Sapete tutti che le ripartizioni dei fondi passano dagli organi nazionali. L'Assessore Brandoni ha spiegato bene la posizione della Regione Marche, che era molto critica, prima due Regioni, non solo le Marche, poi la Regione Marche. Però, alla fine, c'è una sintesi e, per quanto riguarda la montagna questa Giunta ne ha fatto una bandiera, dei borghi appenninici, della lotta e del contrasto allo spopolamento, del recupero dei borghi con le eminenze storiche, monumentali, eccetera. Anzi, noi abbiamo già dato molto di più di quello che era stato dato nel passato. Sicuramente non basta, ci saranno altri investimenti.
Noi, proprio in risposta e per un corretto dialogo con il CAL e il CREL, abbiamo fatto questo ordine del giorno. Ringrazio il Consigliere Marinelli, che è stato l'estensore, ma è condiviso da tutti i gruppi della maggioranza.
Ero molto tranquillo perché non ho visto la giacca gialla né la giacca rossa del Consigliere Carancini, sembrava che tutto andasse nel migliore dei modi, non capisco perché continui a insistere su dei cattivi modi di comunicare.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Voglio capire, al di là di cosa decideremo di fare, andremo a finanziare la legge 34/2001? Esiste ancora o no questa legge? Perché mi è stato chiesto di subemendare il mio emendamento prima, dicendo che non c'era più questa legge. C'è ancora? Sono andato a cercarla. Bisogna capire se è stata emendata, modificata, sennò andiamo a prevedere un finanziamento per una cosa che non c'è più. Prima mi è stato chiesto di non fare quell'emendamento perché non c'era più.
Allora, ragazzi, non prendiamoci in giro, diciamo cosa finanziamo, quale legge questo Consiglio si prende l'impegno di finanziare, per non prendere in giro anche le cooperative sociali e quelli che lavorano in questo settore. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Presidente, avrei evitato perché sono atti che indispongono. Fatto con questa modalità, un ordine del giorno alla fine dell'atto indispone. Recupera le sollecitazioni del CAL e del CREL, che dovevate recuperare sul serio. Dovevate fare emendamenti, inserirli, metterci le risorse, togliendole dai marchettifici che vi siete inventati e dare le risposte vere. Capisco che era più complicato.
Io non ho la giacca gialla né arancione, però indispone… Capisco che dovevate votare l'emendamento proposto dal Consigliere Carancini sul TPL. Lo dovevate votare o lo dovevate riscrivere e, come al solito, facevate un subemendamento, lo votavate e l’emendamento decadeva. Ma non potete scrivere che andremo a sostenere il TPL, che faremo le battaglie, quando avete bocciato i nostri emendamenti, e poi recuperate le sollecitazioni. L'avete dovuto fare per forza perché era un parere vincolato, quindi avete recuperato.
Come si può votare? Bravi, siete proprio in linea con questo bilancio, in linea. Ma non lo dico io, non lo dice nemmeno il Consigliere Cesetti, che l'ha già fatto in tempi non sospetti, l'hanno detto i Revisori dei Conti quello che pensano della vostra azione, che non passa in cavalleria. È la modalità che avete. Sembrava fosse quasi l'approccio rancoroso di questo PD che voleva le poltrone per forza, adesso ve lo dicono gli altri e presentate un ordine del giorno per salvare la faccia, e mi fermo perché il resto non lo salvate.
Quindi, un voto convintamente contrario del gruppo del Partito Democratico, poi dirà anche la collega del Movimento 5 STELLE, ma penso che l'opposizione sia assolutamente convinta nell’esprimere un parere negativo.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò brevissima perché concordo con quanto ha detto il Presidente del gruppo PD. Sostanzialmente questo ordine del giorno riprende le osservazioni che sono state fatte dal Cal e dal Crel, neanche tutte, ne avete riprese tre, il Crel ne aveva fatte di più.
Sinceramente quando siamo a ridosso dell'approvazione di un bilancio, per questi temi, che ci sono sottolineati da questi organi, sarebbe importante metterci le risorse più che una frase.
Adesso andiamo avanti Consigliere Rossi, però volevo spiegare perché voterò contro l'ordine del giorno. Grazie.

PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Marinelli, Ciccioli, Marcozzi, Rossi, Latini. La pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Rossi, Serfilippi;
Contrari: Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri;
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Ho sentito un po' di brusio durante l'intervento della Consigliera Ruggeri, pacato e calibrato, come al solito. Lo dico per tutti: se chiudiamo il Consiglio oggi e non abbiamo il rischio dell'esercizio provvisorio, che ci sarebbe potuto venire in mente, lo dovete alla responsabilità di questo gruppo, Presidente, di questo gruppo e del Movimento 5 Stelle, perché abbiamo garantito, in assenza del Presidente e del Vicepresidente, i lavori d'Aula, sennò la seduta la dovevate riconvocare il 27 e magari in quella data ci poteva prendere anche la voglia di fare qualcos'altro.
La dichiarazione di voto, ovviamente, è negativa, fortemente negativa, allineata al parere del Collegio dei Revisori dei conti. Guardate, noi siamo stati qui, questo è il quarto bilancio di previsione, anzi un non bilancio di previsione, che votiamo, ci siamo stati con un approccio sempre molto serio, come abbiamo fatto in questi anni.
Avete rivendicato, avete sempre contestato che guardavamo al passato; noi abbiamo guardato sempre i fatti, gli atti e vi abbiamo anche anticipato quello che stavate per fare. L’abbiamo fatto, e lo dico, in grande solitudine, perché fuori, indubbiamente, c'è ancora una luna di miele, un afflato.
Oggi, invece, non lo diciamo più noi, ci viene anche bene. Ieri mentre uscivamo c'erano i sindacati, L’università della Pace, gli studenti, perché avete tagliato loro 11 milioni di euro al diritto allo studio, c'erano poi gli atti formali. Non c'erano, lo dico con grande orgoglio, Consigliere Cesetti, i suoi del 28 novembre, che rimarcavano le posizioni sia quella della Corte dei conti che dei Revisori dei conti. No, c'era una posizione nostra che vi diceva qualcosa sulla sanità, ahimè.
Adesso la Consigliera Marcozzi, giustamente, anche da professionista, si sente un po' piccata dal linguaggio utilizzato dai Revisori dei conti, però, Consigliera, non c'è una lesa maestà, non c'è. Vi dicono cosa pensano della sanità, cosa pensano della gestione, ve lo dicono loro, sono terzi. Ve l'hanno detto 11 primari, direttori di Torrette, ve l'hanno detto anche loro.
Noi non vi diciamo più nulla su cosa avete combinato sulla tabella C, com'è che si chiamava? Guardo il Consigliere Cesetti perché è stato al limite del traffico di influenze. Non mi dimentico e l’ex Assessore al bilancio ancora brandisce. “Mai più un atteggiamento…”, mai. Senza togliere niente agli strumenti per la modulazione in verticale dell'erba, ma avete fatto veramente carne di porco.
Ognuno di voi ha 50.000 euro da distribuire per marchette del territorio. Lo vogliamo dire così o l in un'altra maniera? È quello! Per me non è nemmeno scandaloso. Non era sicuramente nell'impostazione della vecchia Giunta e, a proposito di vecchia Giunta, avete preso proprio il peggio di noi, quando litigavamo, quando si metteva in discussione l'azione dell’ex Presidente con le bordate da dentro quest'Aula o da fuori. L'avevamo destituito già qualche anno prima che potesse finire...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Ciccioli.

Carlo CICCIOLI. Innanzitutto dico che, al contrario dell'opposizione, sono soddisfatto dei documenti che abbiamo approvato, sia del documento di programmazione economico-finanziaria, sia delle leggi specifiche di bilancio, che sono state oggetto di uno sforzo certosino, da parte degli uffici, spesso per reperire le risorse, perché è stato difficilissimo trovare le risorse per finanziare tutti gli obiettivi che ci eravamo dati, poi tradotti in scelte politiche e in impegni specifici, su particolari finanziamenti, sia per leggi di spesa regionale che per scelte regionali in merito, ad esempio, alle politiche infrastrutturali e altro, sia per finanziare i Comuni, perché la tabella E si occupa quasi esclusivamente di finanziamenti ai Comuni. Sono piccolissime partite, che riguardano piccole cose, non sono state oggetto di attenzione da parte mia, che ho privilegiato solo Comuni, cioè enti pubblici.
Detto questo, ho detto la soddisfazione su questo bilancio, che è il bilancio centrale della legislatura, e gli atti che faremo nell'anno che verrà, cioè assestamenti, variazioni, sono quelli che poi determineranno le politiche di conclusione della legislatura, perché i tempi della spesa pubblica… Tutti lo sanno, noi finanziamo una cosa, poi ci vogliono un anno, due anni per cantierare e per portare a termine, e via di seguito.
Questo è un aspetto. Su un altro aspetto che, invece, mi sento di intervenire, è quello dei Revisori dei conti, il parere dell'organo di revisione che, non dimentichiamoci, è favorevole. Le considerazioni finali parlano di cose, ma il parere è favorevole, nel quale viene infilata in mezzo una valutazione che è squisitamente politica, relativa alla gestione e risoluzione delle liste d'attesa della sanità, oggetto di due verbali precedenti, uno del marzo 2022 e uno del marzo 2023. In quei due verbali il Collegio dei Revisori chiedeva spiegazioni.
Ora dobbiamo dire qual è l'organo di revisione. Mi sono andato a prendere i verbali. Viene scelto il 30 dicembre 2021 con una seduta pubblica, anche in streaming, alle ore 11.00, vengono estratti, dall'Ufficio di Presidenza, nella persona del Presidente Latini, dei numeri associati ai dei nominativi: viene estratto il numero 6, associato a XY; il Consigliere Biancani estrae il numero 38, associato a YY; il Consigliere segretario Serfilippi estrae il numero 29, associato a XX, poi viene estratto un ulteriore numero di riserva, il numero 1, scelto sempre dal Consigliere Serfilippi, associato XZ, che è quello di riserva. In effetti, uno dei tre primi estratti non ha i requisiti e quindi subentra.
Si tratta di persone residenti in varie parti d'Italia: La Spezia, Perugia, Ancona, che poi verificano, secondo me, e mi sono guardato i verbali precedenti, con grande attenzione tutti i fatti.
C'è questa cosa sulla sanità che, a mio parere, è una valutazione del tutto politica, uno scivolone di un organo tecnico su una vicenda fondata, quella delle liste d'attesa, che riguarda tutta Italia, particolarmente grave in Campania e nel Lazio, un po' meno grave nella nostra regione, migliore in altre, con prestazioni fatte da privati, in altre Regioni ancora. Io non gli darei tutto il peso che le hanno voluto dare, e lo dico anche alla Consigliera Marcozzi, che mi è sembrata particolarmente offesa e di cattivissimo umore il Presidente Acquaroli. Per quanto mi riguarda, una valutazione tecnica non rientra nella...

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sono due giorni che parliamo di questo bilancio, quindi cercherò di essere telegrafica. Sinceramente, ascoltando le parole dell’ex capogruppo Ciccioli, mi è venuto in mente che delle liste d'attesa ne abbiamo parlato praticamente per 3 anni e quest'estate abbiamo proprio, in quest'Aula, affrontato il fatto che le Marche avevano speso solo il 36% delle risorse aggiuntive che erano arrivate dal Governo Conte 2 proprio per la riduzione delle liste d'attesa.
Suppongo che questo tema fondamentale sia stato un po’, anzi parecchio, trascurato da questa Amministrazione e le parole dei Revisori, che io non mi permetto di giudicare, vanno in una linea molto simile rispetto a ciò che abbiamo detto per mesi, inascoltati, in quest'Aula, stanno a testimoniare questo: che non possiamo più permetterci di non affrontare il problema.
In parte, avete detto anche in Commissione, quando sono venuti i dirigenti a spiegarci il senso del bilancio, la costruzione del bilancio Anche i dirigenti sia del Dipartimento Salute che dell'Edilizia sanitaria devono assolutamente fare tutto il loro lavoro per affrontare la questione. D'ora in avanti non possiamo più evitare di farlo, perché proprio il parere del Collegio dei Revisori, che è un organo terzo, ci impone di affrontare la questione. Perché non è solo l'opposizione che fa strumentalizzazione, perché voi in maggioranza potreste anche ogni tanto pensare che sia questo, ma non è questo!
Fuori da qui i cittadini hanno problemi enormi, perché telefonano al CUP o si rivolgono al CUP e spesso e volentieri, viene detto loro che le agende sono chiuse, che si devono spostare dall'altra parte della regione per fare una visita, o di richiamare, o che saranno richiamati, comunque non hanno soddisfatte le loro esigenze di salute, cosa fanno? Chi può va dal privato e chi non può non si cura. Tutti costoro, che sono tantissimi, e lo so io come lo sapete tutti voi, non rientrano nelle statistiche, Assessore.
Quindi, quello che vi prego è: per carità, qualcuno si è offeso, qualcuno la prende in maniera un po' più laica e sportiva, ma non trascuriamo le indicazioni che ci provengono dal Collegio dei Revisori. Questa è la prima questione.
Poi un'altra cosa che volevo dire è che, sinceramente, mi aspettavo, dopo tutte le dichiarazioni pubbliche dell'ex Assessore al bilancio, del Presidente e anche di alcuni Consiglieri di maggioranza in quest'Aula, un altro stile, che fosse quello di non riempire di piccoli interventi, polverizzare le risorse, ma magari, per carità, preferirei la gestione di finanziamenti di leggi, questo lo sapete, ma se proprio c'è un'emergenza che deve essere puntuale, che sia un'emergenza cospicua e non 5.000 euro lì, 8.000 euro per la rete del ruzzodromo, 10.000 euro per il tagliaerba.
Sono cose che fuori da qui danno fastidio. Io non ve lo dico, anche qui, per fare demagogia, ma perché è quello che mi ritorna dai cittadini. Quindi, voi potete anche tappare le orecchie e non dare ascolto, oppure correggere il tiro, che sarebbe in alcuni casi il caso.
Quindi il voto del Movimento 5 Stelle, insomma, l'ho spiegato poi abbastanza approfonditamente nella relazione che ho fatto come relatrice di minoranza, sarà negativo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Sarò veramente telegrafico. Ho spiegato prima la differenza tra la vostra tabella C e la tabella E, così come ho spiegato prima il discorso del tagliaerba, ma che può valere per il ruzzodromo e per il bocciodromo che era stato attaccato prima.
Sono soldi pubblici che tornano alla gente, che la gente tocca con mano.
Per quanto riguarda il parere dei Revisori dei conti, prima dichiara che dà parere favorevole e poi dichiara che avvengono dei reati, perché nel momento in cui dice che la sanità è appannaggio di fortunati, non si sa cosa significhi, privilegiati lasciamo fare, facoltosi lasciamo fare, però raccomandati…, cioè, loro dichiarano che vi è un reato, che vengono compiuti dei reati perché ci sono dei raccomandati che vanno avanti.
Allora, nel momento in cui loro dichiarano questo, devono andare dalle autorità preposte a denunciare il fatto o, altrimenti, invito la Regione Marche a querelare queste persone, che tra l'altro danno parere favorevole. Danno un parere favorevole e dicono che all'interno della sanità marchigiana vengono compiuti dei reati.
Quindi, invito la Regione Marche a provvedere immediatamente, a querelare queste persone perché, se ammettono... Consigliere Cesetti, se le dico che lei è un ladro, lo devo dimostrare, sennò lei cosa fa? Prende e mi querela. Questa è la stessa identica cosa. Loro dicono che ci sono dei reati, che vengono commessi dei reati, che quindi la sanità marchigiana è appannaggio di raccomandati, però non dicono chi, non dicono come, e di conseguenza è una diffamazione. O vanno dalle autorità competenti, altrimenti, loro commettono una diffamazione nei confronti dell'ente regionale.
Poi, chiudendo, voglio sottolineare alcuni interventi che sia nella legge di stabilità che nel previsionale sono stati fatti tramite dei miei emendamenti, tramite delle risorse che sono state responsabilmente tolte a un intervento che è stato introdotto su un intervento più ampio. È stata rifinanziata la legge sulla speleologia, una legge fatta dal centrosinistra che non ha più rifinanziato; aveva finanziato il primo anno e poi non l'ha più rifinanziata. Qui il 22 di agosto avevamo fatto una mozione dove ci eravamo impegnati a rifinanziarla e abbiamo fatto quello che avevamo detto. Quindi ringrazio la Giunta e l'Assessorato per aver trovato queste risorse, piccole risorse, per rifinanziare questa legge e per finanziare la legge sulle DE.CO.
Avete montato…, quando si discuteva quella legge, siete stati un giorno qua dentro a fare gli atti da matto sul mancato finanziamento, quando l'Assessore si è impegnato a reperire queste risorse nel bilancio, 30.000 euro. Si è impegnato e puntualmente l'ha fatto. A questo punto, dovete riconoscere, se siete intellettualmente onesti, quello che è stato fatto. Siccome ci avete fatto perdere mezza giornata qua dentro ad attaccare il mancato finanziamento di questa legge, è stato fatto.
Quindi sono state rifinanziate due cose che puntualmente in questo Consiglio sono state dichiarate e dette. Dite anche le cose che funzionano, non lanciate solo dei messaggi negativi all'esterno. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.

Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Vorrei innanzitutto ringraziare, come Presidente di Commissione, tutti coloro che hanno lavorato al bilancio, quindi, vorrei ringraziare i relatori, i componenti della Commissione, l'Assessore, che ha lavorato su questo bilancio. Un ringraziamento va a tutti i funzionari, dirigenti, a tutto l'apparato sia della Giunta che del Consiglio, che ci ha consentito di poter chiudere il bilancio prima della pausa natalizia. Quindi va il merito, anche se in pochissimo tempo li abbiamo costretti a turni di lavoro eccezionali, ma hanno risposto, quindi il ringraziamento va a loro come va a i dipendenti che sono qui in Aula. Vorrei ringraziare anche il Consigliere Biancani che in una situazione di emergenza ha saputo gestire l'Aula in modo impeccabile, quindi ringrazio anche il Consigliere Biancani, il Presidente in questa occasione.
Per quanto riguarda il bilancio posso dire che siamo riusciti in un momento di grosse difficoltà ad assicurare e a dare continuità a tutte le attività della Regione Marche. I cofinanziamenti ci hanno dato la possibilità, magari, di togliere qualche risorsa dal bilancio, però ci danno la possibilità di finanziare la sanità, le attività produttive e altre tipologie ed altri settori, che sono fondamentali per lo sviluppo della Regione Marche. Faccio degli esempi: voli di continuità, attività sul turismo, sulla cultura, che in una situazione come questa riescono a poter andare avanti e a finanziare i progetti. Poi, si può fare sempre di più, ma abbiamo avuto anche dei grossi tagli.
Oltre al cofinanziamento, abbiamo dovuto per il momento rinunciare ad oltre 12 milioni di euro per il minor finanziamento da parte dello Stato, quasi 3 milioni per gli aumenti dei contratti dei dipendenti, che quindi vanno a pesare sul bilancio regionale, ma nonostante tutto questo si è riusciti a garantire tutte le attività.
Il giudizio che possiamo trarre da quello che è stato prodotto è sicuramente positivo, va incontro alle esigenze dei cittadini marchigiani, poi si può fare di più, si può fare sempre di più
Siamo stati attenti a quelle che sono anche le esigenze delle comunità, dei piccoli Comuni, perché è vero che intervenire… Ho visto sono stati fatte anche delle critiche, magari su Ussita che ha 20.000 euro, però per Ussita, con 370 abitanti, 20.000 euro sono il 20% del bilancio disponibile, quindi, alcune situazioni vanno anche valutate in un certo modo.
I richiami del Cal e del Crel, è vero che hanno fatto dei richiami, però hanno approvato il bilancio regionale, lo stesso i Revisori. Poi delle osservazioni ci sono da tutte le parti, però questo sta a significare che spesso ci sono anche dei bilanci che non vengono approvati dagli organi tecnici o dagli organi revisori, questo non è avvenuto, quindi, dico che sta a dimostrare un buon operato da parte di tutta la struttura.
Un ringraziamento mi sento di rivolgerlo, oltre all'Assessore Brandoni, che ha portato avanti con molta attenzione, con molta tenacia, questo bilancio, al Presidente, a tutti gli Assessori e anche il Vicepresidente Saltamartini, che sulla sanità si sta adoperando e sta facendo di tutto per abbattere liste d’attesa, che non abbiamo solo, le hanno tutti.
Quindi, si sta lavorando e stiamo lavorando tutti insieme per migliorare i servizi dei cittadini.
Chiudo facendo gli auguri a tutti noi per un 2024 che sia con meno emergenze e che si possano risolvere quelle criticità che in questi anni si sono create, non sicuramente per nostre difficoltà, ma per fattori esterni, non parliamo di terremoto, alluvioni, pandemia o guerre, che hanno stravolto il mercato però questo è …

PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Velocemente, Presidente, per dire al Consigliere Rossi…, siccome ho sollevato io per primo la questione della Corte dei conti, mi sono fatto mandare adesso, e ringrazio gli uffici, l'intervento scritto che avevo consegnato. È scritto qui, l'avevo sollevato. Vede, Consigliere Rossi, se lei dice ad un soggetto che è stato condannato per furto, che è stato condannato per furto, lo può dire; se lei dice ad un soggetto, anche se è stato condannato per furto, che è un ladro, non glielo può dire. Tutto qui.
In questo caso, la Corte dei conti… Non è che voi potete spostare il tema del confronto sulla criminalizzazione del Collegio dei Revisori, che non ha fatto altro che il suo dovere, con toni un po' accesi, per la verità, semplicemente perché, ve l'ho scritto qui, il problema delle liste d'attesa l'ha sollevato prima la Corte dei conti in sede di parifica, a ottobre. Dice: dato assolutamente insoddisfacente, 30%, ricoveri programmati, è una lista d'attesa anche questa. Dice: la media è 75%, le Marche stanno al 32%, insufficiente. Non migliore appare la situazione con riferimento ai risultati sul fronte delle liste d'attesa per gli screening, sia guardando agli inviti che alle prestazioni. Parole della Corte dei conti.
Il Collegio dei Revisori che cosa scrive? Liste di attesa in sanità: i dati non tollerabili di quelle percentuali così basse portano a pensare che la sanità marchigiana, tutt'altro che universale, sia per pochi privilegiati, perché è evidente che, se soddisfiamo soltanto quel 30%, quel 30% è comunque un privilegiato.
Poi aggiunge, tra parentesi, mica ha detto che l’Assessore Saltamartini è raccomandato, i privilegiati, chi sono i privilegiati di solito? I facoltosi, quelli che hanno i soldi; i raccomandati, quelli che si fanno raccomandare. Ma nessuno ha detto che qui qualcuno ha raccomandato qualcun altro. Sono i fortunati.
Consigliere Rossi, glielo dico non solo da legislatore regionale, non solo da politico, glielo dico anche da avvocato: è così. Se lei denuncia il Collegio dei Revisori e si fanno difendere da me, non li difenderei per ovvi motivi di inopportunità, ma avrei gioco facile in un'Aula di Tribunale. Loro non hanno fatto altro che il proprio dovere. Ovviamente hanno messo tra parentesi le parole facoltosi, raccomandati e fortunati, ma non erano riferite all'operato della Giunta, sebbene fosse una caratteristica dei privilegiati.
Resta il dato politico che anche i Revisori dei Conti vi dicono che sulla sanità state facendo un disastro e la sanità riguarda i tre quarti del bilancio regionale, quindi è un disastro. Questo è il dato politico.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. È chiaro, ci siamo intesi: fino a che si parla di fortunati, di facoltosi, di privilegiati, ci può anche stare, ma quando si parla di raccomandati c'è un reato, quindi loro ammettono che all'interno del sistema sanitario vengono commessi dei reati. Li devono dimostrare; se non li dimostrano, ripeto, invito la Regione a querelare queste persone.
Allora, un conto sono le liste d'attesa, un conto è la loro valutazione sulle liste d'attesa, un conto è che loro dicono che all'interno della sanità marchigiana ci siano degli illeciti che, chiaramente, non sono attribuibili alla Giunta, ma a tutto il personale sanitario. Quindi, essendoci dei raccomandati, chi è che raccomanda? Chi è che si fa raccomandare? Ci dicano i nomi e i cognomi, ce li dicano. Chi è che raccomanda? Se ci sono, portino i nomi e i cognomi e vadano dalle autorità competenti, altrimenti è una diffamazione pura e, ripeto, invito la Giunta a querelare i Revisori dei Conti, perché questa è una diffamazione, non è una valutazione tecnica del loro lavoro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Voglio innanzitutto ringraziare la Giunta, tutti gli uffici, il Consiglio tutto, anche la minoranza, e anticipo il voto favorevole.
Ci tengo a precisare, perché qui qualcuno, anche della maggioranza e non solo della minoranza, mi ha citato, piccosa per il parere dei Revisori. Anche l'amico Consigliere Ciccioli dice che si sono offesi il Presidente e la Consigliera Marcozzi. Non è così, che ci siamo offesi o che mi sono piccata per quello che hanno scritto.
Allora, ve l'ho detto lunedì quando è arrivato il parere sono andata subito a vedere: parere favorevole. Il parere dei Revisori dei Conti è favorevole. Che cosa mi ha indignato? Una cosa molto semplice. Ma leggetelo bene. Non è che mi offendo oppure mi picco per quello che hanno scritto, ma guardate che cosa dicono: mancanza di professionalità da parte degli uffici.
Allora, che cosa ho detto ieri ed ho ribadito stamattina, quando ancora avete tirato fuori il parere dei Revisori ed è un continuo? Vi ribadisco che i Revisori dei Conti, sul fatto che gli uffici non rispondono, non hanno chiamato l'Assessore Brandoni e gli hanno detto: “Guardi, Assessore, che gli uffici non ci rispondono”. Quindi questo è il dato di fatto. Allora noi chiederemo ai Revisori dei Conti e anche alla Dirigente della Ragione era a conoscenza di questo, che gli uffici... Fatto gravissimo. Mancanza di professionalità, c'è scritto. Consigliere Cesetti, qualcuno dovrà prendere un provvedimento o no? Provvedimento nel senso di chiedere agli uffici perché non hanno risposto.

(intervento fuori microfono)

Jessica MARCOZZI. Non è così.
Per quanto riguarda la sanità, per quanto riguarda le liste d'attesa, vero banco di prova di questa amministrazione, colleghi Consiglieri, io ieri ho ribadito che non si scrive raccomandati, privilegiati, è inutile che voi tentiate di difendere l'indifendibile, perché ce lo siamo detti fuori dal microfono e voi avete concordato su questo. Mi dispiace poi dirlo, avete concordato che queste parole e questo linguaggio colorito non vanno bene, perché non diamo una bella immagine a chi legge.

(interventi fuori microfono)

Jessica MARCOZZI. Rende l'idea. Consigliere Cesetti, lei è intervenuto, ora intervengo io e stia zitto...
Entro nel merito della manovra. Sappiamo tutti che questa manovra di bilancio 2024-2026 si inserisce in un contesto difficile – lo abbiamo detto tutti – che ha richiesto la massima attenzione nell'allocazione e nella programmazione della spesa corrente. Una manovra che è stata coadiuvata dalle risorse comunitarie al fine di creare le sinergie necessarie per il perseguimento delle politiche strategiche regionali e liberare risorse per proseguire il percorso di forte sostegno agli investimenti.
Ma qui dentro nessuno ha detto una cosa importante: questa maggioranza non ha aumentato la tassazione, con senso di responsabilità, mentre altre Regioni lo hanno fatto, questa amministrazione non l'ha fatto. Questo è il dato.
Ma non solo: non è stata aumentata la tassazione di 1 euro, sono state mantenute le agevolazioni fiscali. Allora, qui ci siamo tutti focalizzati sul parere dei Revisori, ma nessuno ha detto questo. Andate a vedere le altre Regioni che cosa hanno fatto.
Poi vi do due dati: la vita indipendente, 13 milioni di risorse; 150 milioni di risorse aggiuntive per la sanità, di cui la maggior parte per spese di investimento, infrastrutture ospedaliere ed altri investimenti; ordine pubblico e sicurezza, 2.910.000 euro; istruzione e diritto allo studio, 52.649.000 euro; tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, politiche giovanili...

PRESIDENTE. Prima di dare la parola ai rappresentanti della Giunta ed al suo Presidente, vorrei anch'io intervenire per esprimere il mio voto favorevole alla finanziaria della Regione Marche 2024, che nei suoi presupposti deve tener conto del rispetto dei vincoli europei e nazionali, segnalando come sono state messe in sicurezza le necessità incomprimibili e imprescindibili in tutti i settori, in particolare quelli strategici.
In questo contesto internazionale e nazionale non è poco, se è vero che quando si fa la legge di bilancio nazionale o regionale, il tema della pochezza delle risorse è un tema che ormai, da decenni, è motivo determinante per i tagli o la non possibilità di coprire tutte le richieste. Certamente è altrettanto vero che la serietà di portarci su una linea in cui né lo sforare, l'andare fuori bilancio, né tantomeno prendere criteri aziendalistici, ci consente in qualche modo di avviare un percorso in cui le forchette di utilizzo di questi fondi, in particolare dei Fondi di coesione, se utilizzati con impegno, con certezza possono essere una forte leva delle nostre manovre future per quanto riguarda gli impegni generali della Regione, quindi sia della Giunta sia del Consiglio nel suo complesso.
Ciò potrà sollevare tante istanze e raggiungere gli obiettivi che tutti noi ci poniamo, quello di un accordo fra le comunità interne, le nostre aree interne e le aree più attrezzate ad avere ancora servizi importanti, collegamenti strutturali e, soprattutto, la capacità di interventi rivolti alle persone, che sempre di più ci chiedono, in sostanza, attenzione a quei servizi che sono fondamentali.
Ecco, credo che su questo la manovra finanziaria, le due leggi, la 238 e la 239, abbiano compiuto un salto in questa direzione. Non direi di qualità, ma certamente, se posso permettermi, di impegno affinché ci sia l'opportunità di confrontarsi in futuro anche sulle possibili variazioni che ci attendono nel corso dell'anno, in ragione delle manovre che, anche a livello europeo e, a cascata, a livello nazionale, verranno fatte per meglio avviare quel percorso di rispetto dei criteri del nuovo Patto di stabilità a livello nazionale.
In questo senso, quelle che a noi sembrano polemiche, anche se arrivano da organi di controllo e quant'altro, non devono essere prese come provocazioni da lasciare cadere, né tantomeno come giudizi inequivocabili e non rimediabili, ma anzi come punti di partenza per dimostrare come la Regione, di fronte a queste situazioni, abbia dati concreti, argomenti importanti e capacità di confutarle e di migliorare.
Il tema fondamentale, a mio avviso, durante questi anni, è quello di mettere mattone dopo mattone un programma che, a lunga distanza, oltre alla salvaguardia del bilancio nei suoi criteri fondamentali, oltre alla messa a disposizione delle risorse, abbia anche la bontà della spesa, perché questo è il tema futuro che l'Europa impone a tutti gli Stati e a cui noi dobbiamo in qualche modo attenerci: una spesa sempre meno fondata sull'espansione della spesa stessa, ma che imponga la capacità di raggiungere l'obiettivo, che in fondo sono i criteri fondamentali dell'efficienza, dell'efficacia e anche della trasparenza e della copertura di bilancio della nostra Carta costituzionale, negli articoli più importanti.
In questa direzione, credo che l'ammodernamento della pubblica amministrazione che la Giunta sta perseguendo costituisca un percorso che solo a lunga distanza potrà avere un dato valoriale certo, positivo o negativo che sia. Io certamente mi auguro che sia positivo e che una manovra di bilancio come questa, che necessita di una valutazione anche nel corso dell'anno sulla base di quello che ci verrà indicato dal Governo e dall'Europa, possa essere misurata da una risposta complessivamente positiva. Vi ringrazio e vi chiedo scusa per il mio intervento.
Ora i due Assessori, Brandoni e Saltamartini, ed il Presidente hanno chiesto di parlare. Vi chiedo, anche perché non sono quasi mai intervenuti nel corso del dibattito pur avendone in ogni contesto di articolato e di emendamento la possibilità, di lasciare a loro la parola, ovviamente chiedendo loro di rimanere nei tempi e nei contenuti, pregandovi di accettare che si vada oltre il tempo dei 5 minuti concessi, come previsto dal Regolamento.
Me ne assumo la responsabilità Vi chiedo scusa se ieri non sono stato presente, non ero ammalato avevo impegni imprescindibili che non potevo derogare rispetto a quella che doveva essere la data del 28 novembre, quando pensavamo che il Consiglio regionale non venisse svolto.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Brandoni.

Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Parto dalla legge di bilancio dello Stato. La legge di bilancio dello Stato è stata approvata dal Consiglio dei Ministri e ora è in discussione per l'approvazione in Parlamento, in un contesto difficile. Poi ci ritornerò su questo. La finanza pubblica, chiaramente, per gli equilibri della finanza pubblica, lo Stato ci ha chiesto dei contributi. Poi ognuno può chiamare questa parola, contributi, a modo suo, io comunque li chiamo contributi, quindi abbiamo avuto delle risorse in meno, dei trasferimenti in meno da parte dello Stato.
Mi dispiace che non ci sia la Consigliera Casini, perché proprio lei aveva detto ieri che noi citiamo sempre il periodo storico che stiamo vivendo, ricordando che lei aveva vissuto il periodo del sisma del 2016. Le ricordo che sicuramente la precedente amministrazione ha vissuto la brutta esperienza del sisma del 2016, che ha interessato tre province del centro-sud della nostra regione, ma ricordo che noi abbiamo dovuto affrontare il post sisma, tutto quello che c'è stato nel post sisma, e ricordo che l’inizio della ricostruzione non è stato dei più esemplari dal punto di vista amministrativo.
Sicuramente, negli ultimi anni, da Lignini e ora dall'attuale Senatore Castelli, la gestione della ricostruzione del terremoto viaggia su altri bilanci e sicuramente posso dire che il loro operato è altamente positivo. Poi noi, nel frattempo, dal 2020 ad oggi, abbiamo avuto il Covid, abbiamo avuto il caro energia, abbiamo avuto, nelle due province che erano state esenti da catastrofi, un'alluvione pesantissima, che ha interessato principalmente la provincia di Ancona e anche alcune zone del Pesarese.
Oltre a tutto questo, ricordo e aggiungo che la Banca d'Italia ha notato un rallentamento dell'economia dovuto fortemente, io lo chiamo, alla droga del 110, perché è stata un'eredità pesante, Consigliera Ruggeri, questo è il mio punto di vista.
Ciò nonostante, nel bilancio siamo in grado di mantenere gli equilibri. Come diceva poc'anzi la Consigliera Marcozzi, quello che è importantissimo ed è il minimo comun denominatore, quella che è la nostra via principale da seguire, è ll'invarianza della pressione fiscale. Vi ricordo che noi abbiamo l’IRPEF più bassa a livello nazionale. Altre Regioni hanno delle percentuali di IRPEF molto più alte della nostra. Pensate che, se cambiassimo le percentuali dell'IRPEF, sicuramente ci si potrebbe fare un altro bilancio. Questo è molto importante, ma noi non l'abbiamo voluto in passato, non lo stiamo facendo adesso e non lo faremo fino alla fine della legislatura. Non aggraveremo i bilanci delle imprese, delle famiglie e delle persone marchigiane per la tassazione.
Tutti i settori sono importanti, ma quello che è più importante di tutti è la sanità. Come ricordava il Consigliere Cesetti e anche altri Consiglieri. Il 78% del bilancio regionale è sanità e noi, indipendentemente dalle somme che la sanità ha a disposizione, ricordo che abbiamo stanziato 175 milioni di euro. Poi magari dirò le cifre più importanti, ma sicuramente chi seguirà dopo di me, l'Assessore Saltamartini, completerà il discorso per quanto riguarda la sua delega. Principalmente, 175 milioni di euro riguardano gli investimenti. Gli investimenti non sono solo gli edifici ospedalieri, ma riguardano anche le infrastrutture che portano agli edifici ospedalieri. All'interno dei 175 milioni di euro ci sono 52 milioni di euro per la formazione dei laureati in medicina generale, con le borse di studio, contratti aggiuntivi per medici specialistici, contributo una tantum per altre borse di studio.
Altra cosa importante che voglio far notare, lo sapete, riguarda il mantenimento delle agevolazioni fiscali in essere, in particolare per le Onlus. Quelle che erano iscritte al RUNTS non avevano più diritto ai contributi regionali. Indipendentemente da questo, noi abbiamo garantito con il presente bilancio il finanziamento a tutte le Onlus, nonostante siano iscritte al RUNTS.
Inoltre, abbiamo messo 13,6 milioni di euro per gli emotrasfusi, 4 milioni di euro per rimborso spese oncologiche. Se mi rimane tempo leggo sul sociale sennò lo tralascio.
Vorrei soffermarmi sul cofinanziamento europeo. Detto e ridetto più volte, noi siamo stati una delle poche Regioni in Italia che hanno deciso di cofinanziare. Ricordo che la Commissione europea, a novembre del 2022, aveva approvato la programmazione FESR e FSE+ per quanto riguarda la programmazione 2021-2027. Poi, a gennaio di quest’anno, l'abbiamo approvata qui in Consiglio regionale. Ma a quel punto bisognava inserire risorse, bisognava inserire soldi ed ecco perché, in sede di bilancio di previsione 2023-2025, che abbiamo approvato il 28 dicembre di un anno fa, abbiamo iniziato a mettere soldi nel cofinanziamento.
Pensate che tra il bilancio 2023-2024-2025 e il bilancio che andremo ad approvare 2024-2025-2026, abbiamo già stanziato per il cofinanziamento 92 milioni di euro. Poi, se allarghiamo il discorso, sto parlando di FESR e FSE, al FEAMPA, che è la pesca, e al FEASR, che è l'agricoltura, il cofinanziamento complessivamente stimato ad oggi è di 155 milioni di euro, perché con l'attuale bilancio 2024-2026, esclusa la quota 2023, dei 92 milioni di euro ,siamo arrivati a 155.
Pensate che, l'abbiamo presentato pochi giorni fa, uscirà un bando entro il mese di gennaio sul credito alle piccole e medie imprese, agli artigiani, ai lavoratori autonomi. Questo è molto importante perché noi garantiremo la copertura del tasso del 4% a tutte le piccole e medie imprese, lavoratori autonomi, e garantiremo il costo della garanzia e controgaranzia per cifre importanti fino a 5.000 euro. La misura è un aiuto da parte della Regione nei confronti dei soggetti che vi ho appena detto per 8.100 euro. Questo non è da poco.
Siamo usciti con gli ITI urbani. Per quanto riguarda il TPL, penso di essere stato esaustivo. La nostra battaglia sul TPL continuerà nella Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Non avevamo dato l'intesa, poi chiaramente abbiamo avuto dal Presidente Fedriga e dalle altre Regioni l'autorizzazione a rivedere la situazione economica del riparto del fondo 2024 entro il primo quadrimestre del 2024. per quanto riguarda la ripartizione all'interno delle Province marchigiane, ho già detto al Consigliere Carancini che sono pronto, quando vuole, a verificare con lui tutti i criteri di riparto del fondo.
Per quanto riguarda altre somme messe a bilancio, abbiamo garantito…, lo ricordava il Consigliere Mangialardi in tono polemico, io invece non lo ricordo in tono così polemico, anche perché i dati dei passeggeri nel mese di ottobre ammontavano al 21%, già i dati di novembre 2023 mostrano una percentuale ancora bassa, ma siamo al 26%. Ricordo che i voli di continuità sono da poco partiti e abbiamo stanziato a bilancio 11.700.000 euro.
Infrastrutture viarie, molto importante, sappiamo bene qual è lo stato della nostra rete viaria: 35 milioni; 1,6 milioni per i porti. Altra misura fondamentale che il Presidente Acquaroli ci ha segnalato, ma non c'era solo la sua segnalazione, abbiamo capito la gravità di tutto quello che è successo a Senigallia. Può ripetersi, non solo nel Misa e nel Nevola, in qualsiasi corso d'acqua del nostro territorio.
Abbiamo investito importantissime risorse sul dissesto idrogeologico. Per la prima volta, pensate, noi affronteremo manutenzioni ordinarie e straordinarie con l'innalzamento degli argini e poi, per la prima volta, voglio ricordare, noi faremo degli escavi sui letti dei fiumi per aumentare l'altezza, chiamatela così, e si chiama officiosità. Negli anni, chiaramente, è scontato che tutte le acque vanno e finiscono in mare e tutto il materiale che si deposita lungo i corsi dei fiumi, non solo, ma anche tutti i sassi che si depositano...
Ho cercato, nelle altre proposte di legge, di non intervenire per fare un intervento conclusivo che un po' riepilogasse tutto. Penso che all'Assessore al bilancio, in sede di approvazione del bilancio di previsione, sia consentito parlare un quarto d'ora.
Comunque abbiamo aumentato le altezze, questo è molto importante e quindi abbiamo rimosso la ghiaia. Avevo perso il filo quando mi avete interrotto. Pensate che nell'Esino, rimuovendo tutto quello prelevato dal letto del fiume, ci faremo il ripascimento. Quindi, con queste cose, ci faremo il ripascimento a Marina di Montemarciano e il Consigliere Mangialardi sa bene in che situazione si trova il litorale di Montemarciano, che da anni è eroso, quindi, la ghiaia che abbiamo asportato, che stiamo asportando dall'Esino, la porteremo nel litorale di Montemarciano.
Ho preso degli appunti veloci per rispondere al Consigliere Carancini. I residui attivi di difficile esigibilità sono stati adeguatamente svalutati, quindi non c'è alcun rischio per l'equilibrio del bilancio regionale. Altra cosa che aveva chiesto il Consigliere Carancini: il Fondo crediti di dubbia esigibilità è necessariamente presunto in sede di bilancio di previsione e diventa definitivo in sede di rendiconto, per cui è normale che i Revisori rivaluteranno il fondo quando sarà diventato definitivo. È l'ordinario iter contabile, non c'è nulla di strano.
Al Consigliere Cesetti dico che tutto quello che lui dice, che non è la manovra di bilancio non è assolutamente tecnica, invece mi sembra di aver dato tutte le possibili informazioni riguardo a quello che con questo bilancio andremo a finanziare.
Termino. Io sono Assessore al bilancio da un anno. Ritengo di essere, come Assessore al bilancio, con la coscienza tranquilla, perché da quando sono qui la parifica ha avuto un parere favorevole, il CAL ha dato a questo bilancio un parere favorevole, il CREL ha dato un parere favorevole, indipendentemente da tutto, e il Collegio dei Revisori ha dato un parere favorevole.
Mi sento di ringraziare i componenti della Commissione e, in particolar modo, il Presidente Marinelli, con il quale mi sono affiancato in queste lunghe settimane di lavoro, non pensiate che sia stato facile. Redigere un bilancio di previsione non è cosa facile.
Colgo l'occasione per augurare a tutti voi un Buon Natale e un sereno 2024.

PRESIDENTE. Ha la parola l'Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Non ho preso la parola durante queste due giornate in cui si è dibattuto ampiamente del bilancio della sanità, perché ritengo che quando si governa, si assume le responsabilità di governo e soprattutto le responsabilità del ciclo economico.
Vedete, colleghi, il principio di approvare questo bilancio con il pareggio di bilancio non solo è un principio che rispetta norme sovraordinate alla normazione regionale, perché sono norme costituzionali e sono legate al trattato sull'Unione europea dove tutti gli Stati si sono messi d'accordo sulle comuni regole delle politiche economiche (inflazione non superiore al 2%, debito non superiore al 60%, deficit non superiore al 3% del Pil). Tutti questi parametri sono per l'Italia saltati e questo è il motivo per cui il nostro Paese ha perso la sua sovranità, quindi ci dobbiamo recare presso la Banca europea, ci dobbiamo recare presso i prestatori internazionali per piazzare più o meno 420 miliardi di titoli di debito pubblico. Perché questo è avvenuto? Perché nel nostro Paese quella politica populista, che fa sì che le istanze sociali siano tutte finanziabili, come abbiamo visto in quest'Aula, porta e ha portato il nostro Paese a essere uno dei Paesi più indebitati.
La capacità di governo di una maggioranza, e io mi assumo tutta la responsabilità sulla sanità, è proprio quella di far funzionare i servizi pubblici con le risorse che sono state destinate a quello scopo. Vedete, potremmo qui fare facilmente demagogia per dire che l'Italia investe solo il 6,2% del prodotto interno lordo, mentre Germania 11%, la Francia il 10%, Regno Unito l’11%, ma queste sono le circostanze in cui noi siamo chiamati a governare, lo dico soprattutto ai colleghi della maggioranza che spesso si fanno intimidire dalle nostre opposizioni.
Vedete, non abbiamo ricevuto ad ottobre del 2020 la fotocopiatrice con le banconote, i marchigiani ci hanno affidato la responsabilità di governare la nostra regione con le risorse date, che sono risorse scarse, sono risorse insufficienti. D’altra parte, dopo 25 anni, se la sanità funzionava perfettamente non avrebbero dato la delega a noi di cambiare questa condizione.
I primi 2 anni abbiamo governato il Covid e lo abbiamo fatto facendo sì, che tramite la professionalità del Servizio sanitario regionale, la nostra sia stata una delle Regioni più efficienti per merito dei nostri operatori. E questo è un dato inconfutabile dal punto di vista organizzativo e dal punto di vista della finalità del Servizio sanitario.
Quest'anno abbiamo messo in campo l'attuazione della riforma e il Piano socio-sanitario, che è stato approvato il 9 agosto. Ora vi voglio domandare: quando noi parliamo di liste d'attesa, si può immaginare che in 12 mesi dalla riforma o in 3 mesi dal nostro Piano socio-sanitario tutti i problemi che la sanità aveva fossero d’emblée risolti con una bacchetta magica? Probabilmente sì, ci sarà stato qualche grande organizzatore del Servizio sanitario a livello globale, io non l'ho conosciuto però, e quindi ci siamo incamminati nella riforma e cominciamo a dire che cosa abbiamo fatt. Pnrr: tutti i progetti sono stati finanziati. E’ partita la progettazione dell'Ospedale di Pesaro e parte nei prossimi giorni la progettazione dell'Ospedale di Macerata. Sono stati avviati tutti i percorsi per superare il gap dell’ICT (Information and Communication Technology), che è una palla al piede con il 4% del PIL. Da noi non c'è neppure la rete di collegamento, oltre al fascicolo sanitario elettronico, che era uno dei più bassi della nostra regione.
E adesso veniamo alle famose liste d'attesa. Vedete, se la Corte dei Conti o l’organo dei revisori esercitano il proprio giudizio con una forma di eccesso di potere, non ci possiamo spaventare. Dobbiamo verificare se quanto viene ascritto è fondato o meno. Il giudizio sulla sanità lo danno i cittadini, in prima analisi, che - come diceva la Consigliera Ruggeri - quando chiamano il Cup verificano l'efficienza.
Il giudizio lo danno le agenzie nazionali che ci comparano alle altre Regioni: la nostra è una Regione benchmark, siamo tra le prime cinque Regioni e per questo siamo stati premiati con 11 milioni di euro, che sono arrivati in questi giorni. L'Ospedale di Torrette, nonostante i dirigenti del dipartimento vogliono maggiori risorse, è per il secondo anno il primo ospedale d'Italia. E questi sono giudizi inoppugnabili.
E’ chiaro che sulle liste d'attesa c'è un problema derivante dalla domanda sanitaria di una popolazione che aumenta. C’è anche da dire che i 12 milioni, di cui voi avete parlato, non sono somme aggiuntive che qualche Governo ha dato. Il Governo ha dato una prescrizione e ha detto che sul fondo sanitario indistinto i 12 milioni li dovevamo utilizzare per le liste s’attesa. Che cosa è avvenuto sui 12 milioni? E’ avvenuto che i dirigenti della sanità, che utilizzano queste risorse… L'atto di indirizzo politico della politica sono il Piano socio-sanitario e le delibere di Giunta, noi non andiamo a toccare i fondi che gestiscono direttamente le Aziende e le Aziende mi hanno detto che hanno comprato dei farmaci per la cura oncologica dei pazienti affetti da tumore, che il Governo non finanziava. Quindi, sui 12 milioni non abbiamo restituito qualche cosa, i 12 milioni sono stati spesi: 3,5 milioni per le liste d'attesa e il resto per l'acquisto di farmaci oncologici. Vi dico che secondo me per salvare una sola vita di un paziente malato di un tumore, vale la pena di prendersi due giorni di rimbrotti, come voi avete fatto sulla liste d'attesa, perché salvare una vita, una sola vita, vale tutto quello che il personale della sanità è riuscito a realizzare.
Ora potete dire quello che volete. Io sono qui perché sono stato eletto dai cittadini come voi e non mi aspetto che la mia credibilità o quella del mio mandato dipenda da voi. Voi siete l'opposizione e fate fino in fondo il vostro dovere, a noi spetta di governare e dare risposte. E le risposte arriveranno per forza, perché a seguito della riforma ogni Azienda sarà chiamata a rispondere della domanda sanitaria e a riorganizzare le risorse anche attraverso la revisione della spesa, Azienda per Azienda. La delibera che ha dato gli indirizzi per la riorganizzazione degli atti aziendali è stata approvata e nei prossimi mesi arriveremo all'approvazione della riorganizzazione.
Ora vi voglio chiedere e domandare, cari colleghi che siete qui presenti… Dall'inizio del nostro mandato – dal primo giorno - sono stato etichettato incapace, con tutti gli epiteti. Dal primo giorno in cui mi sono seduto qui da Assessore sono stato ritenuto un incapace dall'opposizione, ora vi domando: quando in quest'Aula avevamo lanciato l'idea che le Marche dovessero produrre nelle Marche i vaccini Covid, e Pfizer ha concentrato proprio nelle Marche l'intera produzione, quando voi dicevate: “No, l'Assessore si è inventato”… Ebbene, quest'anno la nostra regione ha esportato 12 miliardi che ha fatto aumentare il prodotto interno lordo grazie al quale l'Italia può fare investimenti anche sulla sanità. Perché, ad Ascoli Piceno, tutta la produzione farmaceutica del Covid viene realizzata nella regione Marche. sono 9 miliardi i prodotti farmaceutici, che abbiamo esportato, e 3 miliardi delle piccole e piccolissime industrie della nostra regione.
Ora io vi domando, ma se quegli operai della manifattura marchigiana fossero rimasti assenti per mesi e per delle settimane intere, perché il sistema sanitario sulla vaccinazione non funzionava, davvero avremmo raggiunto questi risultati nella produzione della ricchezza della nostra regione? Davvero possiamo dire che il servizio sanitario della nostra regione è così scarso, quando la nostra regione è stata la prima per produzione di beni a livello nazionale? Ma come potete dire questa cosa? Come potete accusare l'intero aggregato della pubblica amministrazione - infermieri, sanitari, primari, medici, tecnici – che ha dimostrato una capacità operativa di questa natura? Voi in 25 anni non siete riusciti a risolvere questi problemi, nonostante venite qui ogni volta a ragionare, dicendo che in pochissimi mesi avremmo dovuto risolvere i problemi di una nazione, che voi ci avete lasciato Perché quando mi sono seduto sulla sedia di Assessore alla sanità, che non è una poltrona, avevamo 105 posti letto di terapia intensiva e nell'arco dei mesi successivi l'abbiamo dovuti raddoppiare; perché voi eravate arrivati incapaci e impreparati ad affrontare la pandemia e noi l'abbiamo affrontata con la capacità, la determinazione, la professionalità di migliaia di operatori della sanità, che io ringrazi.
Affermate, quindi, che tutta la responsabilità è dell'Assessore, io me la assumo per intero sulle mie spalle, che tutta l'incapacità di quello che non funziona è dell’Assessore, ma non toccate i migliaia di operatori della sanità della nostra regione che hanno dimostrato assoluta capacità, professionalità e determinazione.

PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.

Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Innanzitutto vorrei rassicurare un po' l'Aula rispetto al rischio di gestione provvisoria, che non esiste e non sarebbe esistito, perché oggi siamo il 22 dicembre ed avremmo avuto davanti tutta la settimana prossima per approvare questo bilancio. Sentendo i miei colleghi Presidenti, infatti, tanti Consigli regionali si riuniranno la settimana prossima per l'approvazione del bilancio.
Molto sinceramente devo dirvi che le affermazioni scritte sulla relazione del Collegio dei Revisori dei conti sono dei rilievi preoccupanti. Ieri ho letto e riletto, mentre ero in Aula, quelle dichiarazioni, soprattutto il passaggio dei privilegiati e dei raccomandati mi ha creato un senso di profonda preoccupazione. Questo senso di profonda preoccupazione e di riflessione mi ha portato ieri sera, uscito da questa Aula, a raggiungere il mio ufficio e a chiedere al mio capo di gabinetto di scrivere al Collegio per esplicitare in maniera chiara e inequivocabile chi fossero i privilegiati e i raccomandati. Ho anche chiesto, per il tramite del mio capo di gabinetto, al Collegio dei Revisori di venire oggi in quest'Aula, perché credo che sia giusto che chi ha quel ruolo, quell'organo, debba essere presente almeno durante la discussione del bilancio in quest'Aula, in questo contesto, per chiarire le affermazioni che si fanno.
Io vi devo dire che, a distanza di 24 ore, c'è stata una risposta, ma non è stato indicato alcun nome, perché noi abbiamo chiesto i nomi di chi era stato privilegiato e raccomandato dal sistema sanitario regionale. Se così fosse stato, sarebbe stato, diciamo, anche un po' preoccupante, di più delle affermazioni. Vi devo dire che, a distanza di 24 ore, c'è stata una risposta, ci sono stati inviati dei verbali, ma non è stato evidenziato alcun soggetto direttamente, almeno devo intendere così, privilegiato o raccomandato dal sistema.
Dico questo perché è vero che questo è un organo, ma noi dobbiamo sempre avere rispetto di chi lavora e del nostro sistema sanitario e non possiamo delegittimare il sistema sanitario regionale se non davanti a un'evidenza che va denunciata. Perché parlare di privilegio quando si parla di liste d'attesa, credo che non sia un termine che qualifica l'operato delle istituzioni, ma neanche l'operato degli operatori della sanità, anche perché credo che sia proprio la Costituzione a fare un riferimento chiaro al riguardo.
Fatta questa precisazione, credo che questo passaggio dovesse essere patrimonio di quest'Aula. Dato che in queste ore tante volte sono stati richiamati i termini “privilegio” e “raccomandazione”, noi aspettiamo ancora i nomi. Se ci sono, siamo contenti di raccoglierli.
Vado al bilancio di previsione e ad un'altra affermazione fatta: la previsione di PIL che cresce nella nostra regione o crescerebbe, perché si tratta di una previsione sotto la media del dato nazionale, è un'altra previsione che non può non preoccuparci. Ma io me l'aspettavo. Essendo noi una regione in transizione e avendo fatto una scelta chiara… Voi sapete che la programmazione e anche l'aumento delle disponibilità che ci sono state concesse dalla Comunità Europea è proprio perché siamo una regione in transizione, e quelle risorse aggiuntive vengono concesse per creare effetti, ingenerare effetti positivi rispetto a una regione che era competitiva e che, poiché in transizione, sta perdendo quel grado di competitività. Risorse aggiuntive che devono essere messe a disposizione del sistema economico, della nostra capacità per recuperare, insieme alle infrastrutture e alle altre azioni, quel grado di competitività.
Ora, io me lo aspettavo, essendo una regione in transizione le previsioni- voglio dirlo chiaramente - non risentendo ancora degli effetti della programmazione europea, gli effetti sperati della programmazione europea, non avrebbero potuto far registrare una diretta capacità di risollevare le nostre sorti, e tra poco vi racconterò il perché. Praticamente, almeno dal mio punto di vista, è chiaro che nelle previsioni stiamo soffrendo, però ci sono dei dati che, ad esempio, vorrei raccontare a quest'Aula, che sono il tasso di occupazione e il tasso di disoccupazione, che non sono previsioni, sono dati reali, che determinano una netta inversione di tendenza negli ultimi 3 anni.
Negli ultimi 3 anni siamo passati - me lo sono scritto per non sbagliarmi. - dal 63,4% al 69% per il tasso di occupazione, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,7% al 5,1%. Sono dati importanti che credo vadano sottolineati, mentre il PIL è una previsione - voi sapete che anche per il Governo nazionale era stata fatta una previsione nefasta, poi, quando c'è stato il dato effettivo, abbiamo visto che la previsione è stata smentita – i dati su occupazione e disoccupazione sono reali.
Tornando alla previsione, vorrei raccontare tre numeri. Il primo riguarda la programmazione europea. La programmazione europea non è qualcosa che si attiva da sola, si attiva con un cofinanziamento e l'anno scorso, quando abbiamo approvato il bilancio del 2022, abbiamo scelto, per il 2023, di cofinanziare la programmazione europea per una cifra pari a 59 milioni di euro. 59 milioni di euro del bilancio ordinario che servivano per attivare i bandi, che poi sono usciti e che, come dicevo poc'anzi, non hanno prodotto gli effetti sperati, ma come effetto moltiplicatore hanno generato complessivamente bandi già usciti per 45 milioni di euro sulla ricerca, per 44.800.000 euro sull'innovazione e per 70 milioni di euro, l'ultimo uscito pochi giorni fa, tra industria, artigianato e credito. 59 milioni che generano bandi per quasi 160 milioni di euro e che speriamo nei prossimi anni possano produrre gli effetti sperati per il rilancio della nostra economia. Ma è chiaro che il rilancio avviene dopo, non prima, dopo che, non solo sono usciti i bandi, ma le risorse assegnate e i progetti realizzati.
Così, in continuità con la volontà di anticipare il prima possibile la nostra capacità di utilizzare le risorse della programmazione europea, per il biennio 2024-2025 mettiamo come cofinanziamento complessivamente 105 milioni di euro del bilancio ordinario, 41 milioni nell'anno corrente e poi il restante il prossimo anno. Sono risorse: 41 milioni di quest'anno e 59 milioni dell’scorso anno, sono 100 milioni di euro del bilancio ordinario.
Credo che questi dati debbano far riflettere più di tutti. Non ve lo devo ricordare io, noi sulla tabella della programmazione precedente eravamo ultimi, ed è vero, perché c'era sommata la vicenda del sisma che, con i contributi aggiuntivi arrivati dopo, ci ha posizionato ultimi, tolte e scisse le due programmazioni, noi non eravamo sicuramente tra le prime regioni per capacità di spesa. Vi dico che noi abbiamo già emesso, ad oggi, oltre il 30% di bandi rispetto alle risorse che ci sono state assegnate, quando ancora in Italia ci sono Regioni dove la programmazione europea non è iniziata perché non sono in grado di cofinanziare.
Andiamo avanti. Insieme a questa importante scelta, perché una delle azioni che abbiamo chiesto ai nostri uffici, e li voglio ringraziare, e ai nostri Assessorati, e li voglio ringraziare, in un momento complicato e complesso, è stata proprio quella di dire: noi non dobbiamo scegliere di utilizzare le risorse della nostra Regione, lasciando inutilizzate quelle della programmazione europea, dobbiamo fare il massimo per cofinanziare e far partire la programmazione europea e liberare eventualmente, in una fase successiva, le risorse della nostra Regione. Questo per cercare, ed è difficile perché chiaramente la programmazione europea ha più vincoli, ha più procedure e ha anche più burocrazia, di anticipare il più possibile gli effetti, sperando di riuscire a risollevare le sorti della nostra Regione, da Regione in transizione a Regione che torna ad essere competitiva.
Dicevo, una scelta importante che chiaramente comporta un sacrificio, ma nel sacrificio non abbiamo scordato, assolutamente, le priorità emerse che sono sotto gli occhi di tutti: oltre 8 400.000 euro per la manutenzione dei fiumi che, sommati da soli, solo per quest'anno, sono più di quanto sia stato stanziato con risorse regionali nei 5 anni precedenti.
Non vi devo ricordare che i danni dell'alluvione del 2022 nel Misa, nel Nevola e nell'entroterra pesarese ammontano a quasi un miliardo di euro, quindi credo che sia una scelta importante. Si poteva fare prima, si è scelto di non farlo per tanti anni.
Poi, per quello che concerne le borse per i medici di medicina generale, di specializzazione e per gli studi dell'area sanitaria, oltre 3 milioni di euro. È il terzo bilancio che approviamo. Sapete che il dimezzamento che rischiamo sulla medicina del territorio è frutto anche della mancanza di medici di medicina generale. Quest'anno, con queste risorse, noi superiamo abbondantemente quello che è accaduto probabilmente nei decenni precedenti, destinando serietà e importanza ad un settore che è nevralgico, perché si viene qui e si parla di sanità, ma non si è fatto abbastanza soprattutto per i medici di medicina generale, perché i nostri territori sono sguarniti. E la programmazione non la si fa dall'oggi al domani. La programmazione dei medici di medicina generale…, cioè le borse per i medici di medicina generale che noi abbiamo programmato 3 anni fa, oggi iniziano a produrre i primi effetti. Avremmo preferito trovarli e destinare queste risorse altrove, non li abbiamo trovati.
Andiamo avanti. Gli asili nido: è vero, non c'è stato il solito cofinanziamento di 1.500.000; la prossima settimana sarà votata una delibera di Giunta con 3 milioni di euro e il cofinanziamento al 50% rispetto al fondo nazionale, sia per il contributo alle famiglie sia per l'allargamento degli orari. È una scelta anche questa coerente con quello che dicevo prima: abbiamo scelto di non finanziare con il bilancio regionale, perché vogliamo utilizzare i fondi strutturali e i fondi FSE.
Per quanto concerne la continuità territoriale, io mi aspettavo veramente, poi vi dirò anche qui una cosa che è successa oggi, tante critiche; ma rispetto all'aeroporto, che era patrimonio della Regione Marche e di cui oggi deteniamo neanche il 10%, critiche non me l'aspettavo. Lo dico con sincerità, anche perché quest'anno noi registriamo percentuali di passeggeri molto elevate, il che determina una crescita del nostro aeroporto.
Siamo riusciti ad avere anche una critica rispetto alla continuità territoriale, che è un investimento che rivendico da parte del nostro Governo e del Governo nazionale, perché finalmente toglie dall'isolamento la Regione Marche e la fa apparire a Roma, a Milano, a Napoli, sui principali aeroporti, tutti i giorni, collegando decine, centinaia, migliaia di persone ogni anno.
Certo, è sotto gli occhi di tutti che c'è un problema. Oggi ENAC, anche su sollecitazione nostra e del Governo nazionale, ha, credo, fatto un'azione precisa che è nell'interesse del servizio pubblico, perché la continuità territoriale è un servizio pubblico che va garantito; ma se c'è un problema non significa che sia sbagliato lo strumento, bisogna risolvere il problema.
Sulla continuità territoriale, come sull'azione che sta facendo l'aeroporto e la società che gestisce l'aeroporto, c'è grande soddisfazione. Ci sono delle previsioni che dicono che l'anno prossimo noi potremmo raggiungere il numero assoluto, il record assoluto di passeggeri mai avuto nella nostra regione. Io di questo ne sono felice, non me ne dispiace, ne sono felice; forse a qualcuno qua dentro un po' dispiace.
La ricostruzione privata. Quest'anno, sulla ricostruzione privata, l'USR, nel mese di novembre, aveva praticamente pagato il doppio delle somme pagate negli anni precedenti, cioè oltre un miliardo di euro. Questo significa che il dato della ricostruzione privata, che è il dato più atteso per il rientro delle comunità e delle famiglie nei territori colpiti dal sisma, finalmente prende una velocizzazione.
Certo, la ricostruzione dovrà vederci impegnati ancora per tanti anni, ma finalmente, dopo una stasi di anni, dove il contributo erogato dall'USR non superava o faticava a superare il mezzo miliardo di euro, quest'anno abbiamo raddoppiato e, di fatto, la somma del 2021 e del 2022 equivale a quello che è stato liquidato nel 2023. Credo che anche sotto questo punto di vista sia un dato che ci rassicura, almeno ci conforta rispetto alla strategia intrapresa.
L’alluvione del 2022. Sono stati già erogati 70 milioni tra le somme urgenze, i primi ristori alle famiglie e alle imprese e altri tipi di intervento. È stato approvato l'altro giorno il piano straordinario del Commissario per 110 milioni di euro e chiaramente speriamo che questo piano possa essere, o almeno iniziare ad essere calato con i suoi effetti positivi sui territori colpiti durante l’anno 2024-2025. Il 31 dicembre scadranno le schede per i ristori alle famiglie e alle imprese, ristori totali.
Andiamo avanti. Cito alcune opere, le cito quest'anno perché l'anno scorso non erano ufficiali: la galleria della Guinza, la Pedemontana, la Mattei-La Pieve, l'Ospedale di Pesaro.
A chi dice che ci prendiamo i meriti degli altri, io voglio dire una cosa: il CIPE fa degli atti precisi. Potevano essere fatti prima, perché ogni stanziamento che viene fatto prima e non viene portato al CIPE è uno stanziamento che non produce effetti.

(interventi fuori microfono)

Francesco ACQUAROLI. Non è corretto quello che si sta dicendo. È stato approvato al CIPE nello scorso dicembre.

(interventi fuori microfono)

Francesco ACQUAROLI. Consigliere Carancini, se lei vuole intervenire può farlo, non è un problema. Io non l'ho interrotta, glielo voglio dire.
Dicevo che alla fine se qualcosa… Mi dispiace che nell'interruzione ho perso il filo, però volevo dire che sull'Ospedale di Pesaro è stata pubblicata la gara per la progettazione, per l'Ospedale di Macerata sarà pubblicata fra poco e questo sarà l'anno in cui ci sarà l'accelerazione sul nuovo Ospedale di San Benedetto del Tronto.
Il turismo, nonostante una stagione poco fortunata, soprattutto nei mesi di maggio e di giugno, a causa degli eventi alluvionali, fa registrare la tenuta dei numeri e soprattutto un incremento importante del turismo estero. Qui mi ricollego all'importanza dell'aeroporto. L'esportazione, che era collegata anche al dato farmaceutico, ma in questi anni comunque tiene.
Ecco, io ho sentito parlare in questi giorni, in queste ore, di dati e di una situazione catastrofica che, personalmente, in questi dati che io ho citato non riesco a registrare, o meglio, le difficoltà ci sono, gli errori sicuramente li avremmo commessi, ma questa situazione catastrofica che è stata dipinta io non riesco a vederla.
C'è un problema sulla sanità della Regione Marche? C'è un problema nella sanità della Regione Marche, come c'è un problema nella sanità, nel Sistema sanitario nazionale.
Andiamo a vedere, però, anche la tenuta dei conti di alcune Regioni che, voglio dire, vediamo e leggiamo sui giornali. Io devo ringraziare chi lavora al bilancio e il nostro personale che ci consegna e ci ha consegnato, lavoravano anche per voi, una Regione con un bilancio sano che noi vogliamo conservare sano e rilanciare. Vogliamo farlo andando ad operare nello specifico. Le nostre riforme devono avere il tempo per poter produrre i propri effetti e, tornando a quelle che sono le grandi opere, le grandi infrastrutture, signori, a me dispiace dover…, e non voglio intraprendere sicuramente un alterco con nessuno di voi, però la verità è che per appaltare le opere c'è bisogno dello stanziamento delle risorse, dei passaggi al CIPES e di arrivare alle gare.
Devo dirvi che se c'era qualcosa iniziato, non riguardava Mattei-La Pieve, riguardava forse più altre opere, più sull'anconetano. Mi riferisco al raddoppio della SS 16. Quest'anno noi abbiamo visto, da parte di tutte le strutture anche nazionali, opere importanti, ad esempio l'ultimo miglio ad Ancona, e potrei andare avanti. Opere importanti.
All'inizio del nostro mandato, quando si parlava di Pedemontana, non c'era scetticismo, c'era ironia e oggi non è più così, perché sono progetti in stato molto avanzato.
Penso che ci siano stati tanti anni, quinquenni, decenni, per dimostrare la capacità di incidere; a noi vorreste valutarci dopo appena 3 anni, di cui uno e mezzo passato in pandemia. Non fa niente, io penso che ognuno di noi avrà il modo, la situazione e gli argomenti per raccontare le cose.
La verità, però, è che se da una parte c'è una voglia, una volontà, una determinazione a cercare di sostenere la nostra regione ad uscire da questo momento di difficoltà, da questo momento che credo sia riconosciuto e sotto gli occhi di tutti - lo dicono i contesti nazionali e internazionali, lo dicono i dati di tutti gli avvenimenti che hanno toccato la nostra regione - dall'altra parte c'è quasi un tifo affinché quello che stiamo cercando di fare non vada per il meglio.
A me questo, sinceramente, ve lo dico, dispiace, perché, come io ho ammesso e ammetto la perplessità rispetto al verbale dell'organo dei Revisori dei Conti, che per primo mi colpisce, quando si parla di privilegio o di raccomandazioni rispetto alle liste di attesa non si può, se si è dotati di un alto senso delle istituzioni, non rimanere colpiti.
Dall'altra parte, però, davanti a quelle che sono le risposte e i chiarimenti, io mi preoccuperei per il fatto che qui i nomi non sono arrivati e questa presenza oggi in quest'Aula non c'è. Invece vedo che c'è un tentativo, lasciatemi dire, di cavalcare da parte di chi purtroppo critica e non viene in quest'Aula con proposte concrete, proposte concrete rispetto allo sviluppo, al rilancio. Io questo non l'ho notato, ho notato molto la voglia e la volontà di demonizzare il lavoro fatto dalla maggioranza, magari avrete pure delle ragioni su tanti campi, io non voglio dire, sarà la storia a dirlo, però di proposte forti e concrete sulle attività economiche, sulle attività infrastrutturali, non ne ho sentite.
Quindi, vado convintamente all'approvazione di questo bilancio, in linea con l'inizio del nostro mandato, che cerca di interpretare le esigenze dei territori, le esigenze delle imprese, le esigenze delle famiglie, che cerca di interpretare le esigenze dei giovani. Magari non sarà il migliore, ma sono convinto che sia un segnale di forte discontinuità rispetto a quello che si era registrato fino a qualche anno fa.

PRESIDENTE. Proposta di legge n. 238, così come emendata. La pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri, Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

PRESIDENTE. Proposta di legge n. 239, così come emendata. La pongo in votazione.

Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Bilò, Cancellieri Ciccioli, Elezi, Latini, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Serfilippi.
Contrari: Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

PRESIDENTE. Vi prego di rimanere un attimo ancora. Desidero, e penso di accogliere il sentimento di tutti, ringraziare i collaboratori e i funzionari della struttura del Consiglio della Regione Marche, a partire dal Segretario, a tutti gli altri che hanno dato la propria disponibilità e il proprio impegno, sia in sede di Commissione che in sede di Aula.
Desidero anche ringraziare la struttura della Giunta della Regione Marche per la disponibilità all'interrelazione con il Consiglio per l’approvazione del bilancio.
Desidero ringraziare tutti voi Consiglieri per il vostro impegno, sia in questa sessione di bilancio sia per tutto l'anno 2023. Segno evidente di un rapporto che, seppur con una forte dialettica, tende a valorizzare la volontà, da parte di tutti, di costruire qualcosa per il futuro e per il bene della nostra regione.
Vi ringrazio perché, tutti insieme, credo che interpretiamo al meglio lo spirito di servizio che deve animare chi svolge il servizio nel Consiglio regionale.
A tutti voi, a tutti i componenti del Consiglio, alle vostre famiglie, ai vostri affetti, ai vostri amici e a tutti i marchigiani, mi permetto di augurare, a nome vostro, buone Feste e un buon 2024.
Per ultimo, non so se l'avete visto, abbiamo realizzato in economia il calendario del Consiglio regionale, a vostra disposizione, un primo ulteriore passaggio per tenerci insieme ed uniti.
Buone Feste e grazie a tutti.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 18:30