Resoconto della seduta n.153 del 25/06/2024
SEDUTA N. 153 DEL 25 GIUGNO 2024

La seduta inizia alle ore 10:35

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 153 del 25 giugno 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 152 del 18 giugno 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Hanno chiesto il congedo l'Assessore Aguzzi, la Consigliera Lupini e il Consigliere Ciccioli.

Interrogazione n. 1223 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Trasferimento del Centro diurno socio-educativo riabilitativo per disabili “Gabbiano” di Pesaro”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1223 - a risposta immediata - dei Consiglieri Biancani, Vitri, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito al trasferimento del Centro, che fa seguito alla necessità di avviare il procedimento per la realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro, confermo all'interrogante che il procedimento ad evidenza pubblica è stato avviato per rinvenire i locali allocarvi i servizi che vengono trasferiti. Il procedimento è in corso, naturalmente, essendo un provvedimento incardinato nell'ambito di un procedimento amministrativo disciplinato dal Testo unico degli appalti pubblici, non vi è la possibilità di conoscere nel merito lo stato del procedimento, poiché è un procedimento riservato. Quindi sono qui a confermare che il procedimento è in corso e ritengo che la fruttuosità di questo procedimento porti nel brevissimo tempo a garantire il trasferimento dei servizi per l'allestimento e la realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro, atteso nella provincia di Pesaro Urbino da almeno 30 anni. Come sappiamo, il procedimento di realizzazione del nuovo plesso è stato così concertato con il Comune di Pesaro e anche i trasferimenti che si rendono necessari sono garantiti dall'avvio tempestivo dei procedimenti che risentono della vulnerabilità della ricerca di locali che possano essere idonei. In altre parole, non è che tutti i giorni si ricercano locali che ospitare i servizi sanitari, dal momento che dobbiamo trovare l'Ospedale, quindi, ci sono delle difficoltà, ma queste difficoltà debbono essere superate, perché l'interesse pubblico alla realizzazione del nuovo plesso ospedaliero è un interesse pubblico sovraordinato rispetto all'allestimento temporaneo di questi servizi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Ringrazio l’Assessore Saltamartini per la puntuale risposta. Volevo dire che lei conosce la questione, anche perché in questi ultimi mesi si è dovuto occupare anche del tema del trasferimento di molti dei servizi legati alla salute mentale, parliamo di servizi legati a persone disabili. Il centro “Gabbiano” è un centro che attualmente è ubicato all'interno dell'ex manicomio di Pesaro “San Benedetto”. Anche questo, come gli altri servizi legati alla salute mentale di Muraglia, deve essere spostato e, ancora ad oggi, a pochi mesi, purtroppo, non è stata individuata la sede per i locali dei servizi che sono attualmente a Muraglia e neppure per i servizi che sono all'ex manicomio. L'unico rammarico, Assessore, è che le responsabilità sono allargate …., è il fatto che i referenti dell'Azienda sanitaria si sono accorti, solamente a pochi mesi dall'inizio del cantiere del nuovo Ospedale, che non era possibile spostare tutti quei servizi dove era stato previsto dall'accordo tra Azienda sanitaria e Comune. Purtroppo la soluzione, almeno per tutti i servizi legati alla salute mentale a Pesaro, non ci sarà. Oltre 100 posti letto saranno trasferiti fuori dal Comune di Pesaro. Secondo me sarà un problema per le famiglie, ma, anche, per le stesse persone, perché sono fragili, hanno determinate abitudini e pensare di cambiare il personale, la sede, e, addirittura, non lasciarle a Pesaro in un contesto urbano, penso che sia la scelta peggiore. Comunque il problema è che siamo partiti …

Interrogazione n. 1224 - a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Compenso integrativo entro il mese di luglio per prestazioni aggiuntive di medici e del personale del comparto sanità”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1223 - a risposta immediata - dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. I criteri di ripartizione delle risorse sono stati definiti e concertati con le Organizzazioni sindacali e la Dirigenza del comparto sanità e di questo accordo sono stati redatti appositi atti. In particolare riferisce l'Azienda che in sede di sottoscrizione del verbale di confronto con le Organizzazioni sindacali è stata data indicazione agli Enti di omogeneizzare i tempi di pagamento delle prestazioni aggiuntive entro tre mesi e, comunque, l'indicazione era stata quella di liquidarle nel mese di luglio del 2024. Fatto salvo l'impegno al raggiungimento del target di omogeneizzazione entro la fine di quest'anno, le Aziende provvederanno a dare esecuzione all'accordo, tanto più per il fatto che, con la delibera di Giunta regionale n. 822 del 2024, che recepiva le disposizione della legge finanziaria 2024, in particolare degli articoli 218 e seguenti della legge finanziaria statale, gli incrementi previsti sono per le prestazioni aggiuntive di 100 euro per tutto il personale medico e fino a 60 euro per il personale sanitario del Comparto. Per remunerare queste prestazioni, lo ricordo, le somme che sono state stanziate ammontano a 5.120.000 euro per il personale dirigente medico e 2.048.000 per il personale sanitario del Comparto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Saltamartini. Mi fa piacere, da una parte, che lei abbia annunciato oggi che queste retribuzioni integrative saranno già trasferite entro il mese di luglio. È bene, però, precisare che i 5.120.000 euro destinati al personale medico più i 2.048.000 euro per tutto il resto del personale del comparto, dagli infermieri a tutti gli addetti, anche, nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA), non sono un vero e proprio contributo integrativo al compenso che possa risolvere il problema della differenza tra i compensi del personale assunto e del personale, invece, delle cosiddette cooperative, quindi, del personale esterno. Va chiarito percé, con questo atto, la Regione tira in ballo la remunerazione accordata ai medici delle cooperative che lavorano nel pronto soccorso e dice, in un comunicato stampa della Giunta, che i livelli retributivi dei dipendenti e dei gettonisti sarebbero, così, equiparabili e, quindi, in questo modo, anche trovando una certa giustizia tra i due compensi. È bene spiegare, invece, che si parla solo di prestazioni aggiuntive, quindi, si chiedono degli straordinari sia ai medici che agli infermieri, il contributo non viene dato sull'attività lavorativa, ma sul loro straordinario, per cui per i medici rimangono 38 euro settimanali previste dal contratto per i medici dipendenti e non cambia nulla, restano tutte le differenze salariali che continuiamo a combattere, ad ostacolare. Lo specialista dipendente ad inizio carriera prende meno di 20 euro netti l'ora, un gettonista prende più del triplo. Dare un contributo sugli straordinari che molti rifiutano di fare, perché non hanno tempo per farli, ci sembra ancora …

Interrogazione n. 1132
ad iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri
“Determina del Direttore Generale AST di Fermo n. 136 del 27/02/2024 ad oggetto: ‘Sanzioni amministrative in materia di sicurezza alimentare e salute animale: istituzione Ufficio Sanzioni Amministrative (U.S.A) e Commissione Sanzioni Amministrative (C.S.A.) e approvazione linee guida’”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1132 dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Le funzioni inerenti i controlli in materia di sicurezza alimentare e salute animale sono garantite dall'Azienda Sanitaria di Fermo in continuità con gli atti che risalgono, addirittura, al 2008, è la delibera n. 580 del 2008. La temporaneità è riferita alla sola collocazione dell'ufficio di staff al Dipartimento di prevenzione nelle more di una puntuale e completa articolazione delle aziende strutturate secondo quanto verrà previsto e predisposto dall'atto aziendale, riferisce l'Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo. Non viene previsto alcun incarico di funzione e la funzione di Presidente della istituita Commissione, a seguito di modifiche nell'assegnazione del personale amministrativo individuato per tali compiti, sarà oggetto di nuova attribuzione con l'adozione di un successivo provvedimento di modifica della determina oggetto dell'interrogazione. Riferisce sempre il Direttore generale che, con le disposizioni contenute nella citata determina n. 136/2024, non ricorrono le condizioni relative all'affidamento di incarichi di funzione ai sensi dell'articolo 24 del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Sanità. Si precisa che, alla luce di ulteriori valutazioni di natura organizzativa, è in corso una verifica della determina di cui all'oggetto e tutti i provvedimenti organizzativi, che dovranno essere adottati, non potranno non tener conto della riorganizzazione complessiva con l'atto aziendale, che l'azienda sanitaria di Fermo, così come tutte le Aziende Sanitarie della nostra Regione, dovranno adottare dopo anni in cui sono rimaste congelate. Indipendentemente dalla valenza e dalla portata della delibera aziendale dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo, la materia costituirà oggetto di revisione con la riorganizzazione degli uffici e tenendo conto che, comunque, il fine di tutti questi provvedimenti è quello di garantire il buon andamento, l'imparzialità, l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa, tanto più per il fatto che investe un settore delicatissimo qual è, appunto, il settore alimentare e il settore dei controlli che le Aziende Sanitarie del territorio devono operare a garanzia del diritto alla salute dei cittadini. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Mi soddisfa in parte la risposta dell'Assessore Saltamartini, il quale dice che questa determina oggetto di interrogazione verrà rivalutata e rivisitata. Sostanzialmente è quello che chiedevo io con il punto 5 della parte dispositiva della mia interrogazione. Dice, anche, che verranno rivisti i provvedimenti di assegnazione, perché il punto è proprio questo, fermo restando la necessità di istituire l'Ufficio sanzioni amministrative e la Commissione sanzioni amministrative e l'approvazione delle linee guida, va da sé che proprio la particolarità e la complessità tecnico-giuridica, opportunamente dedotta, tra l'altro, all'interno del documento istruttorio degli uffici istituiti, avrebbe dovuto sconsigliare una istituzione soltanto in via temporanea, proprio per la necessità di dare certezza e stabilità all'esercizio del potere e della funzione inerenti i controlli in materia di sicurezza alimentare e salute animale e del relativo e necessario sistema sanzionatorio. Va da sé che ci deve essere una certezza oggettiva, perché, se vogliamo, è anche la certezza del diritto e dell’amministrazione del diritto. E poi c'è il tema dell'incarico di responsabile dell'Ufficio sanzioni amministrative, che stride con la delicatezza e la strategicità dell'ufficio affidato ad un collaboratore amministrativo impiegato di livello B. Stride ancora di più con l'importanza dell'ufficio il fatto che le funzioni di Presidente della Commissione di sanzioni amministrative siano state affidate ad un assistente amministrativa, addirittura, a tempo determinato, impiegata di livello C assunta soltanto nel novembre 2023. Un ufficio così delicato, diretto da figure così precarie, perché l'assunzione a tempo determinato questo è, diciamo, stride con l'importanza dell'ufficio stesso. Mi soddisfa la risposta dell'Assessore laddove dice, appunto, che tutto verrà rivalutato e rivisitato. Segnalo che, ovviamente, questa mia interrogazione è stata fatta all'esito, come sempre, di una specifica e-mail che io ho richiesto dove sono state segnalate queste incongruenze. Grazie.

Interrogazione n. 1156
ad iniziativa del Consigliere Santarelli
“Soluzione delle criticità organizzative e delle carenze strutturali dell’Ospedale di Senigallia a seguito del riassetto aziendale in AST 2”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1156 del Consigliere Santarelli.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'Ospedale di Senigallia è un Ospedale di primo livello con DEA di primo livello. L’intervento della nostra Regione ha visto protagonisti tre atti fondamentali, che sono: la riforma sanitaria, che ha determinato l'autonomia organizzativa funzionale dell'Azienda Sanitaria di Ancona; il nuovo Piano socio-sanitario che prevede un potenziamento di questi Ospedali molto strategici per la nostra Regione, pur all'interno di una provincia come quella di Ancona in cui le strutture ospedaliere sono piuttosto ravvicinate, quindi, con l'esigenza di assicurare una specificità di ogni struttura, in modo tale che non vi siano dei doppioni e, soprattutto, venga garantito il principio di efficienza e di efficacia dell'azione sanitaria a garanzia del diritto fondamentale alla salute di tutti i cittadini. In questa strategia, come mai era avvenuto nel passato, è già partito un percorso di interventi diretti a rendere funzionale il Nosocomio di Senigallia. In particolare, per quanto riguarda le dotazioni del personale medico, è stato bandito, e si sta sviluppando, un concorso per 48 posti di dirigente medico. Le domande che sono pervenute sono piuttosto numerose e, in questo concorso per 48 posti di dirigente medico per tutta l'Azienda Sanitaria della provincia di Ancona, una adeguata aliquota è prevista per l'Ospedale di Senigallia. Sono già stati assunti 7 infermieri e sono in corso ulteriori procedure concorsuali per l'assunzione di personale con specializzazione nei servizi sanitari. Inoltre sono in corso i lavori di adeguamento dei percorsi interni al pronto soccorso, che sono stati finanziati con il decreto legge n. 34 con 600.000 euro, sono previsti i lavori di riqualificazione di posti letto in area intensiva e, per questo intervento, è previsto e finanziato circa 1 milione di euro. È prevista la realizzazione di un nuovo servizio di endoscopia, indispensabile e necessario per abbattere le liste d'attesa su questi servizi sanitari, e, anche su questo fronte, è stato stanziato ed è a disposizione circa 1 milione di euro. È stato avviato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l'Ospedale “Principe di Piemonte” di Senigallia per i nuovi locali di radiologia, ecografia, TAC, pronto soccorso, OBI, medicina d'urgenza, terapia intensiva e blocco operatorio con un impiego di risorse di oltre 20 milioni di euro. Mai tanti investimenti erano stati fatti sul Nosocomio di Senigallia. Per l'ammodernamento tecnologico è stato acquistato un mammografo del costo di oltre 450.000 euro, la cui installazione è prevista per i prossimi mesi. È stato acquistato un novo ecotomografo di nuova generazione con i fondi del PNRR, la cui installazione è prevista tra settembre e ottobre, del costo di circa 200.000,00 euro. È stata acquisita una nuova TAC del costo di circa mezzo milione di euro, la cui installazione, anche in questo caso, è prevista tra settembre e ottobre. Infine, l'Azienda sta redigendo il nuovo atto aziendale con cui tutti questi investimenti dovranno concorrere a garantire un aumento dei servizi sanitari nel presidio di Senigallia e, soprattutto, voglio sottolineare come, dopo tante chiacchiere, finalmente, al quarto anno del nostro Governo, e dopo due anni trascorsi con il Covid, si potranno toccare con mano i frutti di un intenso intervento diretto a potenziare i 12 nosocomi di primo livello della nostra Regione e, soprattutto, è un segnale chiarissimo che l'Ospedale di Senigallia ha una sua specifica funzione, pure all'interno di un contesto per cui in prossimità e accanto vi è l'Ospedale di Fano, che è un Ospedale di primo livello, l’Ospedale di Jesi e di Fabriano, anch'essi Ospedali di primo livello, dell'Ospedale dell’Area Vasta …

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Santarelli.

Luca SANTARELLI. Grazie, Presidente. Gentile Assessore Saltamartini, la ringraziamo per le informazioni fornite e possiamo quindi ritenerci soddisfatti, seppure parzialmente, dalla sua risposta. Noi del Gruppo Rinasci Marche, che rappresentiamo l'unica autentica forza civica e solidale in Regione, terremo presente il riscontro che ci ha dato, ma replichiamo ulteriormente che questa nostra interrogazione, volta a trovare una soluzione alle criticità organizzative dell'Ospedale di Senigallia e alle carenze strutturali, dopo il riassetto aziendale in AST 2, è l'ennesimo sollecito su una questione relativa alla sanità territoriale, di cui non si vedono ancora i risultati attesi. Noi del Gruppo Rinasci Marche chiedevamo un intervento fattivo oltre tre anni fa, quando presentammo una interrogazione discussa a settembre 2021, peraltro preceduta dalla mozione n. 38 del febbraio 2021, sempre su Senigallia ritirata, come è il nostro stile, con spirito collaborativo e costruttivo, per dar modo all'Assessore alla sanità e a tutto l'apparato dirigenziale di avere contezza degli aspetti critici in essa sollevati, in una fase di definizione, come lei ha appena sottolineato, di precedente Piano Socio Sanitario di cui si avviava in quel periodo un primo percorso di revisione. Ci troviamo così a ribadire che occorre nuovamente richiedere che siano rivisti, e lei l'ha sottolineato, celermente tutti gli atti organizzativi dirigenziali, che con le nostre interrogzioni abbiamo sollecitato, che rendono oggi pressoché impossibile all'Ospedale di Senigallia operare in piena efficienza e sicurezza per la tutela della salute dei pazienti e del personale infermieristico. E osserviamo che, allo stato odierno, è ancora opportuno chiedere di ripristinare nella sede di Senigallia quota parte delle strutture organizzative ad oggi decentrate, secondo un assetto che, dopo la riorganizzazione complessiva in Azienda Sanitaria AST 2, tenga conto di scelte più equilibrate e adeguate alla demografia di un bacino di utenza del territorio di Senigallia e delle aree limitrofe, con particolare attenzione ai Comuni dell'entroterra, come abbiamo già rimarcato più volte nei nostri atti. Oggi a Senigallia inizia la stagione estiva e vedrà la presenza sul territorio del Comune di Senigallia di centinaia e migliaia di turisti che hanno necessità, speriamo di no, ma, anche, di un'assistenza infermieristica e sanitaria. In conclusione, noi del Gruppo Rinasci Marche, nel nostro impegno costante di sentinelle civiche e solidali, proseguiremo nella nostra efficace interlocuzione con la sanità del territorio, sia a livello comunale, sia a livello regionale, al fine di verificare, e il più possibile, rimuovere le criticità organizzative derivanti dall'attuale assetto dell'Azienda Ospedaliera AST 2 in merito all'Ospedale di Senigallia. Ringrazio l'Assessore, ringrazio gli uffici per aver chiarito tutto il percorso che avverrà durante l'estate, che avverrà in autunno, per far sì che le nostre interrogazioni e le nostre mozioni abbiano la giusta risposta e la giusta dignità per tutti i cittadini del territorio. Grazie.

Interrogazione n. 1177
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Interventi regionali a tutela delle donne affette da endometriosi”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1177 dei Consiglieri Casini, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'endometriosi è una patologia piuttosto piuttosto importante che deve trovare pieno riconoscimento, non solo per quanto riguarda la cura e il trattamento, ma, a mio giudizio, anche per l'inserimento tra le patologie che godono di una garanzia sulle assicurazioni sociali. Fatta questa premessa, che impegna la mia persona, la Giunta e la maggioranza anche nei rapporti con il Governo, a cui spetta, naturalmente, l'individuazione dei criteri generali di questo riconoscimento, devo aggiungere che l'Azienda Sanitaria Regionale - Ars -, in applicazione della legge regionale n. 11 del 2023 che è stata approvata da questa Assemblea, sta provvedendo alla nomina del comitato tecnico scientifico alla programmazione degli interventi formativi degli operatori sanitari, in particolare del personale medico, ostetrici, infermieri, psicologi, medici di base e assistenti sociali; sta procedendo alla promozione dell'informazione, soprattutto per quanto riguarda le categorie degli adolescenti anche mediante l'uso di tecnologie innovative, di social media, alla creazione di una rete di cura con un centro regionale di riferimento e centri sui territori provinciali tenuto anche conto del ruolo riconosciuto dalla normativa, anche costituzionale, sul terzo settore e sul volontariato. A questo riguardo voglio ricordare che ci sono dei punti precisi nel Piano socio-sanitario, che è stato deliberato e approvato da questa Assemblea, che costituiscono l'azione strategica, la cartina tornasole degli interventi che si intendono realizzare per garantire alle donne che hanno questa patologia gli interventi sanitari ritenuti più congrui. Inoltre voglio anche aggiungere che con il bilancio del 2024 e del 2025 sono stati stanziati 50.000 euro per ciascuna annualità e che queste risorse sono impiegate per garantire la programmazione e l'esecuzione della legge n. 11 del 2023, così come era stato deliberato da questa Aula. Ritengo, in ogni caso, a conclusione di questa mia risposta, che sia indispensabile agire anche sul piano nazionale, sul piano parlamentare per far sì che da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali questa patologia, così fortemente invalidante, sia inserita nell'elenco delle condizioni che possono portare al riconoscimento di un trattamento. D'altra parte non si scopre oggi la dannosità e pervasività sul piano dell'invalidità di questa patologia, perché, ormai, le cognizioni scientifiche sono abbastanza profonde e allargate, quindi ritengo che sia giunto il momento per procedere in quella direzione e, per quanto mi riguarda, avendo noi la responsabilità del Governo della Regione, ma anche del Governo nazionale con la Presidente Meloni, ritengo che gli interventi necessari a garantire questo percorso dovranno essere assistiti da una continua sollecitazione da parte anche di questa Assemblea regionale. In questo senso sono già intervenuto nei mesi precedenti in Conferenza delle Regioni per sollecitare anche gli altri colleghi che hanno la delega in materia di lavoro, in materia di previdenza sociale affinché si possa, da parte dell'INPS, valutare un’interpretazione adeguatrice per il riconoscimento di questa patologia nell'ambito delle invalidità e, quindi, di condizioni che richiedono e possono prevedere la liquidazione di assegni sociali di invalidità. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.

Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assolutamente non soddisfatta, Assessore, perché provvederemo … procederemo … ci sono dei punti, ma non sono punti strategici per l'endometriosi perché lei sa bene che la rete non è stata creata, non è stato creato il comitato scientifico e tecnico,non sono stati spesi i 14.000 euro che erano stati postati sul 2023 e verosimilmente, al momento siamo a luglio, non spenderemo neanche i 50.000 euro che questa Assemblea ha postato sul 2024 e i 50.000 euro postati sul 2025. Non ci sono state iniziative di promozione per far conoscere la patologia, perché lei dice che è molto conosciuta e scientificamente ormai diffusa, cosa che non è assolutamente vera, tanto è che noi abbiamo un solo centro di riferimento, tra l'altro autonominatosi, perché non mi pare che la Regione lo abbia individuato come tale, che è quello del dottor XY a Macerata, che è l'unico, in questo momento, che fa delle diagnosi, anche, per esempio, quando l'endometriosi colpisce l'apparato nervoso. Perché l'endometriosi, lei lo ha ben detto, è una malattia subdola, che colpisce circa 3e milioni di donne e che crea problemi anche di inserimento sociale, nonché problemi all'interno della coppia. La terapia farmacologica piuttosto che gli interventi chirurgici …, si sa che c'è un numero di recidive molto alto. Un'altra cosa le voglio dire: nelle Marche, forse lei non lo sa perché non gliel'hanno scritto, ma glielo dico io, l'esenzione esiste soltanto per 495 donne e questo perché non si sa che questa malattia è invalidante, viene sottovalutata, perché non esiste quella rete che lei avrebbe dovuto contribuire a realizzare. Perché l'anno scorso, esattamente un anno fa a luglio, quando abbiamo approvato la legge, l'abbiamo approvata in questa Aula all’unanimità, erano stati dati alla Giunta, e quindi a lei, degli obiettivi molto precisi, perché la legge è una legge molto sintetica e non mi piace affatto che lei rimpalli con il Governo Nazionale. Lei faccia le cose che deve fare come Assessore alla sanità, le faccia fare ai suoi uffici e precisamente: il registro regionale elettronico dell'endometriosi è stato fatto? “No, lo faremo”. L'istituzione, organizzazione della rete regionale l'abbiamo fatta? “No”. Il comitato tecnico scientifico l'abbiamo istituito? “No”. I percorsi informativi nelle scuole secondarie l'abbiamo iniziati? “No”. Non si è fatto nulla e, allora, è inutile che lei parli, che mi parli delle donne e che mi dica che ha una grande attenzione per la patologia. Lei per la patologia non ha alcuna attenzione, altrimenti avrebbe attivato, visto che ha anche a disposizione le risorse, che questa Assemblea le ha messo a disposizione, almeno uno degli atti richiesti dalla legge. Grazie.

Interrogazione n. 1185
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine, in regime ambulatoriale o di day hospital e mancato recepimento linee guida del Consiglio Superiore di Sanità del 12/08/2020”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1185 dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Con questa interrogazione giunge in questa Aula, ancora una volta, la famosa questione: se una circolare del Ministero della Salute, che detta dei principi in materia di interruzione della gravidanza, una circolare del Ministero pubblicata in Gazzetta Ufficiale, debba essere recepita dalla Regione Marche. È un atto che, per la sua forza e per l'autorità da cui promana, ha poteri vincolanti nei riguardi dei dirigenti, quindi, non è prevista una norma, una legge in Gazzetta Ufficiale, la Regione Marche non deve recepirla per indicarne la validità. La circolare che è stata approvata dal Ministero della Salute, più volte sono intervenuto e ho risposto su questo tema, è una circolare perfettamente congruente con i principi di indirizzo previsti dall'articolo 117 della Costituzione che stabilisce che in materia di sanità lo Stato detta i principi e le Regioni, semmai, dettano le norme di dettaglio. Questa è una circolare self-executing, autoapplicativa, non necessita di atti di recepimento, nella nostra Regione i dirigenti amministrativi hanno l'obbligo di garantire l'azione amministrativa secondo i principi di legalità e di buon andamento dell'azione amministrativa, in particolare il rispetto delle normative vigenti. Quale possa essere la critica che viene fatta su questa disposizione che non verrebbe recepita dalla Regione Marche non si riesce a comprendere. La direttiva del Ministero è pienamente applicabile, i dirigenti hanno il dovere di applicarla, i cittadini, se ritengono che ci siano degli atti lesivi, hanno il diritto di tutelare i propri diritti.
La nostra Regione è una Regione che si deve conformare a queste disposizioni, tanto più per il fatto che, se noi non avessimo ritenuto la circolare legittima, avremmo dovuto impugnarla davanti al giudice amministrativo, questo non è stato fatto. Confermo qui che non vi è alcuna necessità di recepimento di questo atto del Ministero della Salute, i dirigenti sono chiamati a darne esecuzione, i cittadini che dovessero trovare degli ostacoli all'applicazione di questa disposizione, possono avvalersi di tutti i mezzi a disposizione in uno Stato di diritto per far sì che il diritto fondamentale sia garantito. Lo voglio dire con grande chiarezza e con grande determinazione: credo che la legge sull'aborto sia perfettamente compatibile con tutti i principi fondamentali, peraltro validata dal corpo elettorale, perché quella legge fu sottoposta al referendum abrogativo da un lato, perché non voleva a Gesù l'aborto, dall'altro perché se ne voleva aumentare la portata, quindi, se ne chiedeva l'abrogazione. Il corpo elettorale si è espresso, quella legge è perfettamente valida e congruente, lo Stato ha emanato delle direttive e i dirigenti sanitari che sono chiamati a portare ad esecuzione quella legge non hanno bisogno di alcun atto di recepimento da parte della Regione Marche, perché la Regione non recepisce le direttive dello Stato. Le direttive dello Stato sono self-executing, sono esecutive, salvo che non siano impugnate. Noi non dobbiamo validare quello che fa lo Stato, è una barzelletta quella che voi sostenete, quella di recepire quello che lo Stato ci dice. C'è piena conformità di quella legge alle disposizioni in vigore e credo che non ci sia nessun tipo di necessità di recepire quella circolare. La circolare è perfettamente legale, legittima ed esplica la sua portata normativa. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Bora.

Manuela BORA. Grazie, Presidente. Io voglio essere onesta, Assessore, l'unica risposta che mi avrebbe soddisfatta oggi era sentirle dire che è tutto predisposto, che la Giunta recepirà le linee guida ministeriali, al più tardi, la prossima settimana, che entro tempi brevissimi si darà avvio alla loro piena applicazione e, quindi, la RU486 sarà somministrata nei Consultori in regime ambulatoriale entro le 9 settimane, come prevede la circolare del Ministero della Salute. Io sono, innanzitutto, profondamente insoddisfatta della sua risposta, ma, soprattutto, delle sue bugie, perché anche noi siamo tanto stanchi ormai, sono quattro anni che trattiamo questo argomento. Lei ha iniziato a rispondere a questa interrogazione dicendo che le linee guida del Ministero non erano vincolanti. Mi fa piacere che in quattro anni abbia capito che, invece, vanno recepite, però, se vanno recepite, mi deve anche spiegare perché nella nostra Regione questo non avviene. Peraltro questo scaricabarile sui medici, che è, a dir poco, ignobile, si concluse, perché poi c'è anche poca fantasia, due anni fa con un con un dire “viva la 194, la RU486 disponibile nei Consultori” ed io sono andata a verificarlo personalmente, insieme a tanti miei colleghi, e non c'è un Consultorio dove viene somministrata. Ci deve spiegare lei perché questo non avviene, a maggior ragione se le linee guida sono vincolanti. Poi non ha risposto a tre domande molto importanti, perché, poi, se fosse così automatico e scontato, mi deve spiegare perché il 3 aprile in Giunta avete portato una proposta di deliberazione sul recepimento dell'aggiornamento delle Linee di indirizzo e poi non l'avete discussa. Le ho chiesto quando sia prevista la ricalendarizzazione all’ordine del giorno, e non mi ha risposto. Gli ho anche chiesto quali siano i tempi tecnici e su questo lei, come al solito, ha dribblato, perché non è nemmeno capace, in realtà, di assumersi le sue responsabilità e dire che la Giunta, di cui lei fa parte, non ha alcuna intenzione di recepire le Linee guida del Ministero. Manca la volontà e questo continuo tergiversare ne è la dimostrazione. Quattro anni di tempo, perché, alla mia richiesta di accesso agli atti, gli uffici hanno risposto che avevate bisogno di approfondire la questione. Penso che quattro anni di tempo siano più che sufficienti e se, come avete detto voi, l'ha detto anche lei, siete contrari all’aborto, è arrivata l’ora della verità. A fronte di questa nostra profonda insoddisfazione, annuncio, Assessore, l'immediata presentazione di una mozione per impegnare in via definitiva la Giunta regionale su questo fronte e vediamo chi di questo Consiglio regionale …

Interrogazione n.1160
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini, Ruggeri
“Contributi ai Comuni per la gestione dei beni confiscati alla mafia”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1160 dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini, Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Nella nostra Regione attualmente sono presenti 87 beni confiscati alle organizzazioni mafiose, di cui 27 nella provincia di Ancona, 1 nella provincia di Fermo, 11 nella provincia di Macerata, 48 nella provincia di Pesaro e Urbino. Invece i beni destinati agli Enti locali sono 24: 1 nella provincia di Ancona, 11 nella provincia di Ascoli Piceno, 12 nella provincia di Pesaro e Urbino, di cui fanno parte i beni destinati al Comune di Isola del Piano e gestiti dall'Associazione “Fattoria della Legalità”. Risultano inoltre 10 aziende definitivamente confiscate e sottoposte a gestione giudiziaria.
Il tema è che i beni confiscati, beni che sono serviti quale strumento e struttura di arricchimento delle organizzazioni criminali, ma, addirittura, come mezzo per realizzare alcuni di questi reati, quando sono assegnati ai Comuni rientrano nelle finalità degli stessi per garantire servizi sociali o comunque percorsi di legalità finalizzati all’individuazione di misure di valorizzazione dei beni in senso positivo, di coronamento di un percorso per cui la giustizia prevale sull'ingiustizia. In sede di approvazione del bilancio da parte del Consiglio regionale si è ritenuto che il finanziamento di quel bene non fosse garantito. Quindi le risorse sono state destinate ad altri fini. Parliamo ogni giorno di misure di garanzia dei servizi sanitari, dei servizi sociali, degli investimenti sulle opere pubbliche, quindi, con un atto il il Consiglio regionale ha determinato la finalizzazione delle risorse della Regione ed ha ritenuto di non finanziare quella struttura. Se una struttura viene sequestrata e poi affidata alle associazioni di volontariato per finalità positive e, comunque, per recuperare quel bene ed estrarlo dal circuito criminoso, credo che ci debba essere anche la necessità del servizio pubblico, non necessariamente di finanziare queste strutture, perché devono essere le associazioni di volontariato che se ne fanno carico e garantiscono che quel bene possa produrre effetti sociali. In ogni caso la decisione è stata assunta in questa Aula, l'opposizione che ha presentato l'interrogazione ha più volte rimarcato questa necessità, ricordo benissimo gli interventi che furono fatti in sede di approvazione del bilancio da parte dell’opposizione, è una decisione che è stata assunta. Ritengo che le risorse pubbliche, quando riguardano il bilancio della Regione Marche, siano necessarie anche per altre importanti finalità, d'altra parte nell'interrogazione precedente si era criticato che o le misure per l'endometriosi non fossero state ancora adottate. È evidente che quando si decide sulle risorse pubbliche può accadere anche che quel bene non sia finanziato. Questa è la risposta mia a nome della Giunta. Ritengo che i beni possano essere affidati a tante associazioni che in Italia utilizzano le strutture sequestrate alla criminalità mafiosa o comune, reputo, per esperienza diretta, che ci possa essere l'utilizzo di questi beni e di questi plessi sequestrati senza che vi sia un aggravio di altre risorse pubbliche, perché non dimentichiamoci il fatto che, quando noi utilizziamo risorse pubbliche, utilizziamo le risorse che i cittadini pagano con una tassazione piuttosto pesante e piuttosto importante. Ritengo che, anche in questo caso, c'è da prendere atto che la maggioranza del Consiglio regionale delle Marche abbia ritenuto di non finanziare quella struttura, il cui finanziamento viene posto a carico dell'associazione che la utilizza e ci sono dei percorsi per rendere fruttuoso l'uso di quel bene. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Assessore Saltamartini non sono amareggiata, sono indignata, perché le sue dichiarazioni a nome suo, del Presidente Acquaroli e di tutta la Giunta sono vergognose, soprattutto da lei, che è stato un uomo di Polizia, non me lo aspettavo. Avete trovato soldi per i ruzzodromi, per le fisarmoniche, per le tarantelle, per i tamburelli, migliaia e migliaia di euro in quattro anni per tutte le minime manifestazioni, fortunatamente qualcuno applaude, persino per le fisarmoniche e per i ruzzodromi e non ci sono i soldi per i beni confiscati alla mafia e siamo l'unica Regione a non averli trovati, l'unica, perché in tutta Italia le Regioni finanziano questi beni e non mi venga a dire, come ha fatto poco fa, che spetta alle associazioni, ma come le viene in mente? In un Comune di 600 abitanti viene confiscato il primo bene alla mafia delle Marche e voi lo lasciate solo? Sa quanto ha dato la Regione Toscana per i beni confiscati alla mafia lo scorso anno? Lo sa Assessore? credo di no, perché la Regione Toscana l'anno scorso ha dato 3.153.000 euro per i beni confiscati, la Regione Marche zero. Quanto ha dato la Regione Emilia-Romagna? 352.000 euro, la Regione Marche zero. La Regione Lazio 250.000 euro, la Regione Lombardia 1.560.000 euro, la Regione Campania 1.800.000 euro. Siamo l'unica Regione a non occuparci di legalità, quasi l'unica in tutta Italia, perché se vuole guardare gli esempi peggiori, lo faccia pure. Ma non solo, la cosa ancor più grave è che, non solo non ci avete messo le risorse, ma avete tolto quelle che c'erano. Questo mi fa arrabbiare, non solo non le avete messe, avete persino tolto i 240.000 euro che aveva già stanziato la Giunta Ceriscioli, non l'ho mai nominata, oggi lo faccio, perché nelle Marche ci sono 98 beni confiscati alla mafia, il primo in assoluto era ad Isola Del Piano, c'erano già 240.000 euro nel bilancio, siete stati capaci di toglierli. Come fa un Comune di 600 abitanti? con un'associazione che ha reso la “Fattoria della Legalità” un emblema, che ci porta le scuole, gli studenti, che lì lavora per insegnare cosa significa la legalità, gli avete tolto persino le risorse che c'erano e questo è inaccettabile per due motivi: primo perché avete tolto le risorse che già c'erano, secondo perché da quattro anni a questa parte il suo Presidente Acquaroli, invece, promette il contrario, incontra il Presidente della Provincia e dice: “Sì, sì, li daremo, arriveranno, aspettate”. Quattro anni, lo dico a tutti i cittadini marchigiani, questa è la Giunta Acquaroli, che da quattro anni promette i soldi per la “Fattoria della Legalità”, per riaprire gli ospedali di tutto l'entroterra, qualcuno …

PRESIDENTE. Vi prego di fare silenzio. Non è possibile. Adesso li richiamo, poi, per favore, la prego di rimanere, e ciascuno si deve comportare per quello che è il suo compito. Chi ascolta a vedere la seduta dell'Assemblea si deve comportare in maniera civile e nel rispetto delle funzioni, dei compiti dei Consiglieri e degli Assessori poi ciascuno ha la libertà di dire ciò che vuole ma nel rispetto della persona che è in quel momento il suo contraddittore.
Ha la parola la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Per mozione d’ordine.

PRESIDENTE. Per che cosa?

Micaela VITRI. Per rispondere all'Assessore che si è alterato. Io in questa Aula ho assistito a tanti applausi per motivazioni diverse. Non mi faccia ricordare, perché qua c'erano delle ... persino per i ruzzodromi, per le manifestazioni …

PRESIDENTE. Consigliera, era all'interno dell'Assemblea e sono stati richiamati. Il pubblico credo che sia nella situazione di dover fare da pubblico, niente di più, di presenza nell'emiciclo.

Interrogazione n. 1175
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Piano del fabbisogno regionale, l’aggiornamento è diventato una priorità”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1175 della Consigliera Ruggeri. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Questa interrogazione della Consigliera Ruggeri riguarda la richiesta di adeguamento delle rette relative alle strutture residenziali e semiresidenziali.

PRESIDENTE. Non è questa è la n. 1175.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Oggi come al solito 20 interrogazioni, il Consiglio regionale si svolge sulle interrogazioni dell'Assessore alla sanità. La questione relativa all'aggiornamento del fabbisogno delle strutture residenziali e semiresidenziali delle aree sanitaria, extraospedaliera, socio-sanitaria e sociale è un tema attualissimo. Come sapete, l'ultima individuazione è stata fatta con una delibera del 2017, ma è collegato ad un altro tema, che è quello che poi implicitamente avevo richiamato, cioè l'adeguamento delle rette, quindi, del contributo regionale agli enti gestori. Soprattutto a causa dell'invecchiamento della popolazione, la domanda di aumentare il numero di posti letto, soprattutto nelle residenze protette, è qualche cosa che ogni giorno noi constatiamo su richiesta dei Comuni, degli Enti, su richiesta degli stessi Ospedali che hanno necessità di dimettere i pazienti anche nelle RSA. L'ufficio dell'Agenzia Regionale Sanitaria riferisce che si intende predisporre questo atto ricognitivo entro l’anno 2024. Io naturalmente dico che la ricognizione dell'eventuale aumento di questi posti, oltre al finanziamento dell'aumento del contributo regionale alle rette, è sul tavolo di una concertazione anche con CGIL, CISL e UIL. Non credo che sarà possibile prevedere che ci possano essere entrambe o, comunque, ci possa essere la soddisfazione completa della domanda dell'aumento dei posti letto e del finanziamento delle rette del contributo regionale, perché questo ha un impatto sul bilancio piuttosto significativo. Lo dico all’Assessore Brandoni affinché anche in sede di assestamento si possano prevedere eventuali risorse aggiuntive che possano indirizzarci alla ricognizione di questo fabbisogno. Io, come Assessore alla Sanità, devo rilevare che questa è una domanda in continua espansione e che, forse, al quarto anno di Governo, noi dovremmo dare, comunque, una risposta e che possa trovare un adeguato finanziamento nei prossimi esercizi finanziari. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, anche se mi sembra che, forse per tutto ciò che è venuto prima, non abbia risposto proprio nel merito della mia interrogazione, che, sinceramente, è su un tema, anche questo, molto importante. Nasce da un momento preciso, che è il 15 marzo, in cui la Fondazione Carifano ha organizzato un convegno su “Demenze: un'emergenza trascurata” e c'erano dei relatori molto importanti che hanno sottolineato come nella nostra provincia del pesarese, soprattutto, ma non solo, ci sia una carenza di posti letto e questo dipenda dal fatto che l'ultimo piano dei fabbisogni per le residenze protette per anziani del 2017 non è stato messo a posto, perché prevedeva 1.100 posti letto regionali, di cui 800 nelle Residenze Sanitarie con Demenze e 300 posti letto nelle Residenze Sanitarie Assistenziali con Demenza. Questo prevedeva la delibera di Giunta regionale n. 1105 del 2017 e, in base a questa delibera di Giunta regionale di sette anni fa, ancora mancherebbero 451 posti letto. A parte il fatto che anche nel Piano Socio Sanitario che avete approvato nell'agosto di due anni fa si dice che questo Piano del fabbisogno va aggiornato, sappiamo da dati inconfutabili che il problema è in continuo aumento, non solo tra gli anziani, ma anche su una popolazione più giovane, e non abbiamo posti letto dedicati, ma i nostri anziani, spesso per motivi proprio economici, vengono accolti in posti letto generici e questo è un gravissimo problema. Secondo noi l'aggiornamento del Piano è urgente e prioritario e questa risposta che le hanno preparato gli uffici non ci soddisfa affatto, perché siete al governo da quattro anni, c'è una vacanza di sette anni, mi dite che entro il 2024 sarà predisposto, però, sinceramente, il candidato, all'epoca era candidato Sindaco, oggi è Sindaco, in quell'occasione aveva preso un impegno, facendosi forza della famosa filiera, per cui lei è della Lega ed è Assessore, abbiamo nel pesarese il Presidente di Commissione che è il Consigliere Baiocchi, c'è tutta questa filiera, però resta il problema che qui c'è un vulnus normativo che va pesare, soprattutto, sui cittadini più fragili, cosa che purtroppo abbiamo visto capitare fin troppo spesso nella nostra Regione. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui

Interrogazione n. 1181
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mastrovincenzo, Casini, Biancani, Bora, Cesetti
“Stato attuazione Telemedicina nella Regione Marche”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1181 dei Consiglieri Carancini, Mastrovincenzo, Casini, Biancani, Bora, Cesetti.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.

Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Prima di rispondere a questa interrogazione occorre tener conto che si stanno avviando nella nostra Regione tutta una serie di interventi che costituiscono il presupposto per poter parlare di Telemedicina. In particolare l'allocazione di una rete in fibra che sta predisponendo in questo momento Telecom in tutta la Regione Marche e, in particolare, nella zona del Cratere. Poiché non si può parlare di Telemedicina se, appunto, non vi è la struttura operativa attraverso cui la Telemedicina può essere utilizzata. La seconda carenza che stiamo cercando di colmare, oltre a quella della rete in fibra ottica, è quella del Fascicolo Sanitario Elettronico. All'atto del nostro insediamento erano 80.000 i cittadini marchigiani che avevano aderito al Fascicolo Sanitario Elettronico. Adesso vi è stato un leggero aumento, ma, anche qui, abbiamo attivato un percorso per raggiungere un accordo con i medici di medicina generale e, addirittura, delle comunicazioni attraverso i social, affinché i cittadini marchigiani possano iscriversi al Fascicolo Sanitario Elettronico, che è lo strumento principe per l'esercizio della Telemedicina. Ciò premesso, dobbiamo rilevare che questi servizi sono stati finanziati con i fondi del PNRR per 21.653.000 euro. Euro 16.645.000 per il finanziamento della infrastruttura regionale, quindi stiamo parlando di hardware, ed euro 7.000.000 per il finanziamento delle strutture informatiche, quindi stiamo parlando di programmi. In questa direzione per l'hardware la Regione Marche ha concluso un accordo con la Regione Lombardia, che è capofila che e sta procedendo alacremente non solo per la Lombardia, ma per quasi tutte le Regioni italiane, e con la Puglia per l'acquisto di queste strumentazioni relativamente ai programmi per parlare con un linguaggio semplificato. Per quanto riguarda, poi, i nostri servizi di Telemedicina nelle Marche abbiamo già avviato con i Punti Salute questo tipo di refertazione, questo tipo di interventi per garantire, soprattutto per la grave carenza di medici di medicina generale in particolare nell'entroterra, sistemi che assicurino, attraverso la telemedicina, la telerefertazione e tutta una serie di servizi e di controlli che sono: l'holter pressorio, l'holter cardiaco, l'elettrocardiogramma l'esecuzione del saturimetro. Quindi questi Punti Salute, che finora sono operativi in circa 15 unità, ma che dobbiamo portare, entro la fine di quest'anno, a 50, sono tutti funzionanti con il sistema della Telemedicina. Poi per altre patologie c'è un interessante esperimento, che è stato avviato dal Reparto di Pneumologia dell'Ospedale di Macerata, che stiamo estendendo a tutta la Regione, attraverso l'impiego di un computer, di un robot che, collocato a casa di una persona che deve essere sottoposta a dialisi, è in grado di parametrare tutti i livelli vitali della persona. Anche in questo caso l'esperimento è particolarmente innovativo, ha funzionato e due settimane fa a Roma, nel corso di un convegno a cui ha partecipato il Ministro Schillaci e il Sottosegretario Alessio Butti, a cui ero stato invitato come unico Assessore regionale alla Sanità proprio per portare questo esempio della digitalizzazione del Sistema Sanitario delle Marche a livello nazionale, abbiamo concordato con il Ministero della Salute di avviare un progetto che possa essere esteso anche ad altre Regioni. La digitalizzazione e l'attuazione della Telemedicina costituiscono il futuro dei servizi sanitari, tanto più in attesa che vengano formati i medici necessari al Servizio Sanitario Nazionale. Sappiamo che la carenza dei medici deriva dalla mancata programmazione nella formazione, programmazione che abbiamo cercato di intercettare con finanziamenti autonomi fino a 150 borse di specializzazione nella nostra Regione. Ebbene quel percorso è un percorso necessario e indispensabile per garantire i servizi sanitari che in questo momento sono domandati e che, molto spesso per carenza di medici e di strutture non adeguate, precedentemente non siamo stati in grado di erogare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Assessore, l'interrogazione sulla Telemedicina è la prima che arriva dopo tanti anni trascorsi e lei sa meglio di me, lo ha anche anticipato, che la Telemedicina è un punto cardine della sanità del futuro, sia dal punto di vista dell'avvicinamento della cura presso le famiglie, sia in termini di efficienza economica. Mi dispiace dirle che, purtroppo, le sue sono solo parole, sono trascorsi quattro anni, Assessore, e, praticamente, ad oggi, non c'è nulla. Dopo che aveva già programmato, aveva già dichiarato quattro anni fa che il Fascicolo Sanitario Elettronico sarebbe stato la chiave del futuro, ad oggi nelle Marche non c'è un una evoluzione positiva sul Fascicolo Sanitario Elettronico che è la base essenziale della sanità. Purtroppo è una notizia negativa, Assessore, che arriva a distanza di quattro anni e l'impressione che lei dà in questa mattinata, ancora una volta, è di una estemporaneità. Non esiste un piano chiaro e definito o, meglio, adesso preciserò. Secondo elemento: la Telemedicina è un elemento cardine del decreto ministeriale 77/2022, voi approvate un documento a febbraio 2022 in cui parlate di 2.272 persone che debbono entrare a livello della sanità territoriale, ad oggi, ad oltre due anni, non sappiamo come verrà incardinato questo quadro di personale sanitario in relazione alla Telemedicina. Terzo: approvate un Piano Socio Sanitario in cui indicate tutta una serie di settori, lo scompenso cardiaco, le malattie neurologiche, o le patologie respiratorie, le malattie diabetiche, ma della Telemedicina, ad oggi, assolutamente nulla. Ma la cosa più grave, Assessore, è che voi approvate la legge sulle aziende territoriali ad agosto del 2022, ad oggi, siamo a luglio del 2024, manca l'atto aziendale, che è lo strumento fondamentale per parlare di Telemedicina. Ci fate capire dove state andando in questo disastro? …

Presidenza del Presidente
Dino Latini

Interrogazione n. 1189
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Azioni a sostegno del gruppo Ariston Thermo Rus LLC”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1189 dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Antonini.

Andrea Maria ANTONINI. Grazie, Presidente. Dopo la decisione del governo russo di procedere al trasferimento temporaneo della sussidiaria russa dell'azienda italiana Ariston Thermo Group, alla russa Gazprom Household Systems Jsc, società produttrice di elettrodomestici che fa capo a Gazprom: il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha subito attivato la nostra Ambasciata in Russia e parlato con i vertici dell'azienda italiana e ha impegnato il Governo italiano al fianco delle imprese, pronto a tutelarle in tutti i mercati internazionali. Inoltre, ha dato mandato al Segretario generale della Farnesina di convocare l'Ambasciatore della Federazione Russa a Roma per esprimere il forte disappunto del Governo italiano. Il Governo ha chiesto chiarimenti sulle motivazioni di tale decisione, che non trovano fondamento nel diritto, tanto più considerando che essa è stata adottata nei confronti di un'impresa che ha uno storico radicamento nel Paese e che non ha alcuna connessione con l'attuale situazione di crisi internazionale. Secondo il Ministero degli Esteri, l’Italia, inoltre, ha espresso al suo interlocutore l'auspicio che la Russia possa riconsiderare il provvedimento preso, essendo esso stesso qualificato da parte russa come temporaneo. Il Ministero degli Esteri è al lavoro anche con Bruxelles, in accordo con la Germania; mentre il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha avuto una conference call con il Presidente di Ariston Group, l'amministratore delegato, alla presenza del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha illustrato l'azione che il Governo italiano sta svolgendo con la Commissione Europea riguardo alla messa a punto di nuovi strumenti, nell'ambito del quadro sanzionatorio europeo, volti a tutelare le imprese italiane ed europee interessate da analoghi atti di ritorsione da parte della Federazione Russa (dopo il caso delle filiali russe di Ariston e Bosch che sono state temporaneamente trasferite, come abbiamo detto, al gruppo russo Gazprom) e per scoraggiare il riproporsi di tali azioni. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha confermato l'attenzione massima da parte del Governo a tutela delle aziende italiane e dei livelli produttivi e occupazionali nel settore degli elettrodomestici, asset strategico del Made in Italy; la Regione Marche, dal canto suo, ha sostenuto il gruppo Ariston Thermo in una complessa e ingente operazione di reshoring in gran parte sul territorio marchigiano, che l'azienda ha avviato nell’ottica di riportare sotto più diretto controllo la catena del valore e la strategia di marketing. L'operazione è sostenuta da un accordo di sviluppo siglato dall'azienda con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a cui la Regione ha fornito il proprio endorsement. Si tratta di un piano di circa 100 milioni di euro di investimenti produttivi e di ricerca. Si considera, infatti, questo un passaggio importante per rendere questo grande gruppo marchigiano meno esposto alle turbolenze politico-militari internazionali. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Assessore, prendo atto della risposta, da parte nostra, cerchiamo di tenere i toni adeguati, ma c'è una preoccupazione collettiva, perché quello che è accaduto ad una azienda così importante del nostro territorio, rispetto al proprio investimento nella Federazione Russa, crea preoccupazione, può creare riverberi dal punto di vista dei mercati e, quindi, rimaniamo nel tono che serve e cerchiamo, oltre a manifestare la solidarietà, la vicinanza, la preoccupazione, di attivare tutti i percorsi. Sapete, ho avuto una posizione, che poi abbiamo condiviso con il Gruppo, rispetto alla vicenda bellica, che è il tema dei temi e noi siamo in una sorta di sottomessa guerra internazionale, in questa fattispecie, con la Federazione Russa e i provvedimenti che si assumono ricadono nelle ritorsioni normali, ahimè, che avvengono quando ci sono conflitti. Se noi sequestriamo i beni ai Russi che hanno proprietà in Italia è facile pure che poi possa accadere. Per noi l'azione principale è quella del negoziato, quella di affrontare il tema non semplicemente con le sanzioni, con l'invio delle armi e con la distruzione dei territori, ma spero che da questo nuovo Governo Europeo, anche rispetto alle spinte che sono avvenute con le elezioni di due settimane fa, ci sia l'attenzione adeguata e un ruolo importante che può svolgere l'Europa per mettere fine a quel conflitto che è il tema dei temi. Poi non ho voglia di fare polemica, mi viene da pensare che in ambito di internazionalizzazione, a cui era a capo XY, non sia stata nemmeno ipotizzata, nelle sue attività, l'attenzione a un'azienda così importante del nostro …

PRESIDENTE. Sono terminate le interrogazioni. Adesso, in relazione a quanto è stato deciso in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, chiedo l'inserimento al punto 2 bis della proposta di legge n. 272 “Disposizioni in materia di proroga di termini”. Si tratta di una proposta di legge relativa alle disposizioni in materia di proroga dei termini, materia vongole.
Ha la parola il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Ringrazio intanto il Consigliere Carancini per avermi rimesso in pista rapidamente perché non avevo capito che era l'iscrizione di via d'urgenza dove Il sottoscritto, a nome del Partito Democratico, qui dentro rappresentato, e la Consigliera Ruggeri, a nome del Gruppo del Movimento 5 Stelle, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, ci siamo espressi negativamente rispetto all’iscrizione d'urgenza. Ringrazio il Presidente della Commissione Putzu per averci illustrato le motivazioni, capiamo l'urgenza, ma, ormai, non possiamo più tollerare, invece, la proroga. È assolutamente insopportabile, è stato uno dei temi di scontro iniziale rispetto al lavoro della precedente Giunta, dove già dal dicembre 2020 ci veniva sottolineato che ci sarebbe stata grande discontinuità rispetto a questo provvedimento, che sarebbe stata l'ultima proroga, perché, poi, voi sareste stati in grado, invece, di riorganizzare i compartimenti, di riportare o ripristinare, comunque, arrivare in Aula con un percorso che mettesse fine alle proroghe come, invece, abbiamo fatto in questi anni. Invece dico che la Giunta precedente era stata particolarmente attenta, dialogante e proattiva rispetto al percorso, c'era stato un interpello all'Ispra che poi è giunto a conclusione nel 2021. Stamattina il Consigliere Putzu ci dice che arriva dal Governo con grande ritardo anche un percorso che potrebbe portare alla definizione, ma sono in ritardo. Capiamo che la filiera, in ogni sfaccettatura, funziona a singhiozzo. Capiamo l'urgenza, ma siamo contro l'iscrizione e, poi, nel merito, avremo modo di articolarla. Da parte del nostro Gruppo e di quello del Movimento 5 Stelle voto contrario all'iscrizione nella seduta odierna. Grazie.

PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi.
Iscrizione della proposta di legge n. 272 (al punto 2 bis). La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)

PRESIDENTE. Iscrizione della mozione n. 468 (al punto 2 ter). Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)

Proposta di legge n. 272
ad iniziativa del Consigliere Putzu
“Disposizioni in materia di proroga di termini”
(Discussione e votazione)

PRESIDEENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 272 del Consigliere Putzu.
La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Sarò molto breve, ma vorrei fare chiarezza. Innanzitutto voglio ringraziare il Presidente e la Giunta per questo percorso che hanno instaurato relazionandosi con la Direzione marittima e con il Ministero competente. Permettetemi di dire, però, che sarà l'ultima proroga che porterò da Presidente di Commissione, l'ho già detto in Commissione, perché credo che sia giusto, come, d'altronde, è intenzione della Giunta, del Presidente, dell’Assessore Antonini, trovare una soluzione univoca che possa risolvere l’annosa questione. Io non voglio entrare in polemica, perché credo che questa è sia una proroga tecnica, perché, se mancano dei pareri da parte del Ministero e della Direzione marittima, credo sia fondamentale per tutti noi riflettere e capire qual è l'obiettivo, anche perché io mi rendo conto, all’opposizione, è ovvio criticare la maggioranza, è scontato, ma io credo che questa battaglia debba unire tutti noi. Penso che il mondo della pesca non abbia colore politico, il mondo delle vongole non abbia colore politico, perché dietro ogni singola imbarcazione c'è una famiglia, c’è un'economia a tutela del nostro territorio. Per questo io mi appello alle forze politiche per votare questa proroga tecnica di sei mesi, ho già preso l'impegno personalmente di non presentare più proposte di legge di proroga perché sono certo e spero che il Ministero con la Direzione marittima gireranno le risposte giuste che il Presidente Acquaroli e la Giunta hanno richiesto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di minoranza Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Mi viene da dire, Consigliere Putzu, siamo ancora qua, perché questa è la quinta proroga relativa alla pesca dei molluschi bivalvi sulla costa marchigiana e questa proposta di legge prevede una ulteriore proroga di sei mesi del termine del periodo transitorio previsto fino al 31 dicembre 2024. Nel periodo transitorio che si intende prorogare, l'assetto gestionale della pesca dei molluschi bivalvi è disciplinato dall'articolo 10 del Regolamento regionale che individua le quattro aree di pesca ed elenca le imbarcazioni autorizzate alla pesca in ciascuna di queste aree. La legge del 2017 n. 20 prevedeva uno studio che poi si è concluso ormai da tre anni, lo ricordo, per il quale il termine era stato prorogato al 30 giugno 2021 e l'azione di studio e monitoraggio era stata esaustiva per dare la possibilità di prendere poi una decisione finale rispetto ad una stabile regolamentazione del comparto. Ma a giugno 2021 e a giugno 2022 avevate detto che, per prendere una decisione definitiva su questo tema, occorreva attendere ancora occorreva attendere una sentenza relativa ad un ricorso al Tar del 2012 e già di per sé era sbagliato attendere le decisioni di un Tribunale amministrativo per fare una scelta politica amministrativa. Ma la sentenza è poi comunque arrivata nel novembre 2022 e nulla è cambiato anche in quel caso. Anzi, qualcosa è cambiato nel giugno successivo, quello del 2023, quando si è approvata una proroga non più di un anno, ma di 6 mesi, con l'impegno, a cui tutta l'Aula ha dato credito, di presentare una proposta di legge entro fine 2023 che mettesse fine definitivamente a questa querelle. In realtà a dicembre 2023 non c'è stato alcun provvedimento approvato, ma l'ennesima proroga di 6 mesi, contenuta nella legge finanziaria. Da quel 28 giugno 2021, in cui avevamo discusso quella che doveva essere la prima e ultima proroga di questa Legislatura, sono passati 3 anni, 36 mesi, 156 settimane, oltre 1000 giorni e siamo ancora qua. La verità è che non si vuole scegliere. Quando, nella passata legislatura, fu decisa la prima proroga per portare a termine lo studio, e c'era una motivazione, in quest'Aula fioccarono le critiche da parte di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia. Le ho già ricordate in modo puntuale e dettagliato gli scorsi anni e, quindi, non mi voglio ripetere. Poi nelle discussioni degli anni successivi, sono stati presi impegni solenni da parte di Assessori e Consiglieri di maggioranza rispetto a una decisione che sarebbe stata presa in tempi brevi, invece non c'è stata alcuna decisione ma solo proroghe su proroghe. Faccio una scommessa: al di là della dell'impegno del Consigliere Putzu, io temo che a fine Legislatura voi non avrete fatto ancora alcuna scelta definitiva, andrete avanti di rinvio in rinvio solo per mantenere i fragili equilibri all'interno della maggioranza e concluderete questi cinque anni con l'ennesima brutta figura, l'ennesima promessa non mantenuta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.

Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Ci tenevo a chiarire alcuni aspetti in riferimento a questa proroga che andiamo a fare oggi per ulteriori 6 mesi. Verissimo che in altri contesti ci siamo augurati che non ci fossero più proroghe, ma scelte definitive. In questo caso mi sento di dire che la proroga dovrà e sarà l'ultima proroga, perché ci sono già gli elementi per poter decidere, elementi che ci fanno pensare che l'attuale assetto, non lo diciamo noi ma un rapporto scientifico, tutto sommato, determina un sostanziale equilibrio, quando parliamo ad esempio di superfici di pesca, numero di imbarcazioni, piuttosto che di redditività dei vari quattro compartimenti. Oggi ci sarebbero gli elementi per poter decidere subito. nessuno conferma anche è vero, la politica non deve essere condizionata dalle sentenze del Tar o di altri enti, ma sicuramente quelli (?) oggi aiuterebbero a decidere nella direzione dell'attuale stato. Evidentemente si, come lo sono, ad esempio, il parere di legittimità che la Direzione marittima ha espresso. Perché allora non procedete? Io penso di poter dire che questa impostazione non è figlia di una mancanza di coraggio, come sostiene il Consigliere Mastrovincenzo, nessuna paura di scegliere, ma è figlia di un senso di responsabilità e di rispetto verso una categoria tutta, da Pesaro a Porto d'Ascoli, Si vuole assumere una decisione, che sarà quella definitiva, con tutti gli elementi sul tavolo che possano consentire una scelta ponderata, ma soprattutto giusta. Su questo tavolo manca ancora l'ultimo tassello che, ripeto, dal mio punto di vista, non determina la modifica della sostanza dell'attuale assetto, sarebbe già l'occasione per procedere in quella direzione, ma, siccome il decreto ministeriale del dicembre 2020, all’articolo 9, stabilisce che l'autorizzazione alla pesca dei molluschi bivalvi è limitata alle acque del compartimento di iscrizione della nave, dell'imbarcazione, la cosiddetta “targa”, ma stabilisce anche che il consorzio di gestione, previo parere del comitato di coordinamento, che, nel frattempo, è stato ricostituito da questa Amministrazione, con il quale si sta dialogando, può richiedere al Ministero di consentire la pesca anche alle imbarcazioni dei compartimenti contigui. Con questi ulteriori 6 mesi, che mi auguro siano poi, alla fine, meno, si cerca di chiudere il cerchio con il parere che dovrà dare il Ministero, che già possiamo pensare quale possa essere, perché lo dice l'articolo 9 del decreto ministeriale del dicembre 2020, ma vogliamo farlo certi di questo confronto con il Ministero, perché ci dobbiamo ricordare che il titolo abilitativo per la pesca viene rilasciato dal Masaf - Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il senso di questa proroga, ripeto, non va nella direzione di non voler decidere, già le idee sono molto chiare e l'attuale assetto potrebbe essere figlio di una scelta futura, ma la vogliamo fare con un confronto con il Ministero che sia quello definitivo. Noi siamo certi che, concluso questo percorso, potremmo scegliere in maniera congrua, giusta, nel rispetto di una categoria, perché i vongolari delle Marche sappiamo essere il primo comparto d'Italia, ne conosciamo le proporzioni, l'importanza, la valenza lavorativa di sviluppo economico, di lavoro, per le tante persone che ci lavorano. Questo senso di responsabilità ci porta ad approfondire in maniera totale, definitiva, perché i vongolari devono avere rispetto e, soprattutto, certezze sul futuro del loro lavoro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Credo che la relazione del Consigliere Mastrovincenzo sia stata estremamente puntuale cercando di rendere nitido quello che sta accadendo su questo ulteriore atto amministrativo portato all'improvviso, che è un altro elemento di gravità, iscritto stamattina d'urgenza senza che ci fosse stato un ragionamento nelle sedi competenti. Ma quello che mi stupisce, Consiglieri, Presidente, è in realtà la distanza dei contenuti degli interventi fra il Consigliere Putzu e il Consigliere Marinangeli. Il Consigliere Putzu, tra l'altro, ho avuto il dubbio se fosse l'intervento di un anno fa, oppure quello di oggi, perché ha detto le stesse cose, ha detto che non abbiamo tutta la documentazione, non abbiamo tutti gli elementi e siamo responsabili e, quindi, dobbiamo valutare bene. Il Consigliere Marinangeli fa un intervento meno ipocrita politicamente di quello che fa il Consigliere Putzu, che dovrebbe essere il sale delle discussioni fra noi, al di là delle responsabilità, perché fotografa in maniera puntuale, come peraltro aveva fatto anche il Consigliere Mastrovincenzo, il fatto che oggi siamo il 25 giugno del 2024 e ad aprile del 2021, esattamente il 19 aprile e il 27 aprile del 2021, vengono redatti i rapporti del puntuale, serio lavoro fatto da chi c'era prima, perché il problema esiste, e noi siamo tra quelli che diciamo che è un problema, che è un tema critico per le tante ragioni che si possono immaginare dal punto di vista territoriale con una trasversalità di interessi e via dicendo, ma, poi, arriveremo al punto. Il Consigliere Marinangeli, con onestà intellettuale, dice che avete già tutti gli elementi a posto per poter dare un giudizio e per scegliere, per trasmettere una decisione. A distanza di quattro anni questo dimostra che, in realtà, il Governo di Acquaroli sul tema delle vongolare e della pesca è un Governo incapace di scegliere. La domanda è strana: perché, nonostante il Consigliere Marinangeli dica che è tutto a posto, abbiamo tutti gli elementi, abbiamo gli studi da quattro anni, ad oggi, a distanza di quattro anni, non siamo in grado di scegliere? Ma perché c'è un elemento politico. Perché se non raccontiamo che c'erano delle promesse politiche verso un pezzo dei compartimenti, fatte legittimamente dal Presidente Acquaroli, non raccontiamo alle persone come stanno le cose. C'è una promessa politica che oggi, astrattamente, anche alla luce della responsabilità delle parole a cui fa riferimento il Consigliere Marinangeli, in realtà, probabilmente, non sappiamo, non siamo in grado di mantenere. Questo è il punto. Quindi abbiamo promesso in campagna elettorale che avremmo modificato e indirizzato il tema … e, in realtà, non so se sarete in grado di votarlo o no, rinunciate a una discussione politica in Aula, rinunciate a coinvolgere l'opposizione dentro una discussione che sappiamo bene essere critica, ma che sarebbe dovuta partire dai documenti, addirittura, si fa riferimento al Ministero. Questa è una decisione tecnica dal punto di vista dell'assunzione dei dati e politica di serietà rispetto a quello. Quello che mi dà un po' fastidio, che io non accetto … è che il Consigliere Putzu neanche se lo pone il problema, lo capisco, è il fedele scudiero del nostro Presidente, figuriamo se su questo è capace di poter ragionare in termini un po' più problematici e complessi, però la responsabilità... la domanda che faccio al Consigliere Marinangeli è: perché è importante non prorogare? Non ho sentito questo. Perché è importante? Lo sappiamo che da 4 mesi il sistema delle piccole imprese della pesca dei bivalvi è fatta di piccole famiglie? Lo sapete che continuare a lasciare appese queste famiglie significa non poter investire? Non credo che questo sia una cosa che mi invento io. Nell'incertezza che cosa succede? L’impossibilità, ad esempio, di programmare un'alienazione. Mi rivolgo al Consigliere Marinangeli rispetto al suo discorso, io credo che non ci sia responsabilità, perché, se ci fosse responsabilità, il primo pensiero non sarebbe rivolto all'Aula, sarebbe rivolto alle tante, tantissime imprese che si occupano di pesca, le quali vi chiedono in maniera quasi disperata: “fateci sapere!”. Poi ognuno ha la propria opinione, ci sono delle problematiche che noi non disconosciamo, ma questi ragionamenti vanno fatti insieme, vanno addirittura condivisi, perché questo tema, che io non lo conoscevo da Maceratese, è un tema che addirittura capovolge i ruoli, non c'è più il centro, c'è la preoccupazione dei territori. Io sono di Macerata e quindi dovrei astrattamente tutelare qualcuno, chi è di Ancona deve tutelare... Non è questo il tema, non può essere questo il tema di un Governo regionale che ha avuto quattro anni per misurarsi su questa discussione. Noi ci possiamo dividere su altro, ma su questo è un errore e io credo che, piuttosto che di responsabilità, questa ulteriore proroga sia figlia della irresponsabilità. Questa ulteriore proroga è figlia dell'indifferenza, è figlia, purtroppo, dei condizionamenti politici, delle promesse elettorali fatte, perché, altrimenti, di questo argomento ne avremmo discusso senza preconcetti, senza appartenenze territoriali tanto tempo fa. Questa Regione è stata conquistata nel 2020 con grandi entusiasmi, e, devo dire, anche con grandi aspettative, ma i temi centrali purtroppo non sono risolti, siamo al disastro sul tema sanitario e, non lo dice un Consigliere di opposizione, lo dicono i territori, andate a parlare sui territori. Io sono certo che voi ci parlate e sapete esattamente la percezione dei cittadini su questo tema della sanità. Ecco perché dico che è un simbolo di quello che è stato. Si possono anche prevedere le risposte che potrebbero contraddire queste considerazioni semplici dicendo: “Ma che volete”? Avete perso i ballottaggi, avete perso le elezioni. Guardate, bisogna leggerli i numeri, andate a guardarvi i numeri del 2020 e guardatevi i numeri, non di ieri, che certamente hanno segnato tre sconfitte importanti, guardate i numeri delle Europee, non ci sono riconoscimenti verso il Governo di centrodestra. Forse potreste anche vincere il prossimo passaggio, ma certamente i dati che arrivano dalle Europee non segnalano all'orizzonte nulla di buono per voi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sarò brevissima perché quanto volevo dire è stato anticipato sia dalla bella relazione del Consigliere Mastrovincenzo, che mi sento di sottoscrivere, che dall'intervento molto incisivo del Consigliere Carancini. Reputo che questa ennesima proroga sia veramente una vergogna anche e soprattutto dopo aver sentito, non solo in campagna elettorale, promesse di tutti i tipi, ma anche discorsi in questa Aula, mentre siamo di nuovo a votare un'altra proroga e sento troppo spesso dai banchi della destra utilizzare la parola “responsabilità” nei confronti dei comparti. I comparti non chiedono una proroga ma vi chiedono di prendere una decisione politica anche e soprattutto alla luce del fatto che gli elementi tecnici per farlo li avete tutti. Ma che cosa manca? Manca il fatto che nel sud delle Marche il Presidente Acquaroli, quando ancora non era tale, ha fatto delle promesse, mentre l'attuale Onorevole Carloni nel nord delle Marche ne ha fatte altre, quindi non si riesce a trovare una quadra su questa situazione. Però voglio dire che dal punto di vista tecnico c'è un'indicazione chiara su dove dobbiamo andare ad indirizzarci, ci vorrebbe semplicemente il coraggio di fare delle scelte e di dimostrare agli operatori per quali motivi vengono fatte. Ci vuole responsabilità, ma nel farle le scelte, non nel continuare ad andare avanti a “vivacchiare” per non scontentare nessuno e, alla fine, state qui da 4 anni senza prendere decisioni che vadano a influire veramente in maniera positiva in questo settore. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.

Simone LIVI. Grazie, Presidente. Vorrei rimarcare, invece, proprio l'onestà intellettuale del Consigliere Putzu e lo ha detto anche il vostro Capogruppo stamattina in sede di Conferenza dei Capigruppo, era presente anche la Consigliera Ruggeri, Capogruppo del Movimento 5 Stelle. È stata riconosciuta l'onestà intellettuale del nostro Presidente di Commissione Putzu, il quale ha detto, e ribadito anche qui poc'anzi, il perché si è dovuti arrivare a questa ulteriore proroga. Anche io auspico, anzi sono convinto, Presidente, che questa sarà l'ultima proroga, ma proprio perché ci affidiamo a quel senso di responsabilità che è stato tirato in ballo. Fino a quando non abbiamo dal Ministero tutte quelle risposte chiare, ed è stato molto bravo anche il Consigliere Marinangeli prima ad elencarle, chiaro è che ci siamo trovati costretti a questa ulteriore proroga. Non che questo ci piaccia, sia chiaro, lo abbiamo detto tutti, in primis il Presidente della Commissione Consigliere Putzu, non è una cosa che ci piace, però questo è, e proprio per senso di responsabilità siamo qui a chiedere questa ulteriore proroga di 6 mesi. Chiaro, dobbiamo avere tutti gli elementi per poter andare avanti senza più prorogare. Come è stato detto anche al Consigliere Marinangeli, questa nostra azione è condizionata in termini positivi da quello che è un grande rispetto che abbiamo per questa categoria, come per tutte le categorie che si confrontano con noi. Per quanto riguarda le promesse non mantenute, di cui parla il Consigliere Mastrovincenzo, mi sento di dire che sono tante le cose che noi avevamo inserito nel nostro programma elettorale e che sono state mantenute e che, piano, piano, stiamo portando avanti. Chiaro è che alla fine della legislatura faremo un resoconto, i cittadini Marchigiani saranno portati a giudicare quello che ha fatto questa Amministrazione. Credo di poter dire che su moltissimi argomenti, certamente, l’Amministrazione a guida del Presidente Acquaroli ha fatto dei veri e propri miracoli, perché conoscete benissimo le grandissime difficoltà che abbiamo dovuto affrontare in gran parte di questi anni di Governo. Vorrei dire anche al Consigliere Carancini che non è stato il Presidente Acquaroli a fare promesse astratte ai cittadini, credo che chi c'è stato prima abbia fatto delle promesse che, poi, non sono state mantenute e questo ha portato tanti cittadini a sostenere questa attuale maggioranza. Perché mi pare evidente che anche i risultati che ci sono stati in questa tornata elettorale, e non mi riferisco solo ai ballottaggi … , Consigliere Carancini, noi abbiamo una certa soddisfazione nel poter dire che abbiamo vinto su Comuni importanti, ce lo conceda almeno questo, possiamo tranquillamente anche dirlo. Lei prima faceva riferimento alle Europee, se lei guarda il dato politico delle Europee, la coalizione di centrodestra, rispetto al 2020, esce rafforzata. Evidentemente qualcuno i conti non li fa bene, dopo, magari, in forma privata, vediamo i risultati insieme e ci ragioniamo, però mi sembra di poter dire che, rispetto al risultato del 2020, la coalizione di centrodestra esca rafforzata. Questo mi sembra che sia un dato ineludibile sul quale non si può certo discutere. Credo che il senso di responsabilità lo si deve avere sempre, noi lo abbiamo, in questo caso il Consigliere Putzu ha detto che dobbiamo chiedere questa ulteriore proroga, siamo convinti che questa sarà l'ultima, poi saremo in grado di dare tutte quelle risposte che, oggi, purtroppo, non siamo stati in grado di dare. L'invito è anche quello di votare questa proposta di legge. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. A fare la minoranza così è facile, perché voi siete sempre contro la proroga, ma io non ho ben capito ancora come la pensate sulla vicenda, a differenza del sottoscritto che sulla vicenda è sempre stato coerente ed ha tenuto una posizione contraria all'attuale assetto, tanto che, addirittura, una volta, e proprio in questo Consiglio, mi sono trovato l'unico a votare contro questa proroga. Questa volta, sia per coerenza con i voti passati, ma anche guardando al futuro, non voto contro, ma mi astengo, perché voglio dare completa fiducia al lavoro che sta mettendo in atto sia il Consigliere Putzu che il Presidente Acquaroli su questa vicenda e ne ho parlato anche con il comparto penalizzato. Un lavoro complesso e di concertazione alla ricerca della piena legalità. Il nostro Presidente Acquaroli sta dimostrando che per lui non esistono le Marche del sud e le Marche del nord. Qui esistono le Marche, esiste la legalità, quindi aspettiamo dei pareri e la Regione, il Presidente Acquaroli lo sta facendo, ha preso l’impegno entro 6 mesi di disbrigare definitivamente questa vicenda. Tra l'altro la proroga non è di un anno, ma è di 6 mesi, con l'impegno di arrivare a questa normativa definitiva che, secondo il sottoscritto, non può che essere contro l'attuale assetto dei comparti. Piena fiducia al lavoro del Presidente Aquaroli. Tra l'altro io stesso mi sono recato al Ministero del mare, ho parlato della questione e conosco di persona quello che la Regione Marche sta facendo, che è quello che negli anni precedenti voi non avete fatto, perché noi abbiamo ereditato questa questione da voi, ora votate contro le proroghe, però ancora non sappiamo come la pensate. Se non altro gli esponenti di maggioranza, anche se hanno visioni difformi, e questo è bene dirlo, vanno alla ricerca della legalità, perlomeno noi ci esprimiamo, noi ci mettiamo la faccia, invece voi sotto votate contro la proroga, però non sappiamo come la pensate. Noi tutti, pur anche con visioni diverse, siamo alla ricerca della legalità, questa ricerca che il nostro Presidente Acquaroli, insieme al Presidente della Commissione Consigliere Putzu, sta portando avanti a favore non dei vongolari del nord o dei vongolari del sud, a favore di tutti i vongolari marchigiani, perché qui per noi non è una lotta tra sud e nord, qui è una lotta verso la legalità e verso normative certe. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Solo per dire al Consigliere Rossi che, invece, io ho le idee molto chiare. Per me l'attuale assetto va benissimo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il relatore di maggioranza Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Ho sentito gli interventi di tutti. Speravo ci fosse buon senso, ma capisco che la sconfitta elettorale fa male, quindi, ci scagliamo contro gli avversari. Ma è normare, Consigliere Carancini, ti capisco, ti ho visto molto impegnato a Potenza Picena con scarsi risultati. Ho visto il Consigliere Mastrovincenzo molto impegnato ad Osimo, tanto da essere ritratto in una foto con XY quasi che piangevano, con scarsi risultati. Noi pure abbiamo perso, io sono stato sempre all'opposizione, sono abituato a perdere, ma mi fa anche sorridere quando fa l'analisi del voto, ti reputo una persona molto intelligente. Io non sono bravissimo in matematica, ma sono andato a vedere i dati delle elezioni regionali, non so se hai fatto caso, il Presidente Acquaroli … Mi scusi Presidente, è possibile avere silenzio?

PRESIDENTE. Vi prego di fare silenzio, rimaniamo sull’argomento le … in relazione al fatto dell’intervento sul voto.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. ... in primis stiamo in democrazia. La democrazia sta premiando il Centrodestra in tutte le Marche. Avrei preferito che la Consigliera Casini interrompesse il suo collega in merito all’analisi del voto per le elezioni europee, preferisco rispondere e farlo anch'io. Dopo parlerò anche delle vongole, perché credo che potrò avere qualche minuto di recupero in quanto sono stato interrotto. Il Presidente Acquaroli vinse nel 2020 con 361.186 voti. Alle elezioni europee il centro-destra, senza le Civiche, prese 316.336 voti. Il centro-sinistra, senza il Movimento 5 Stelle, alle scorse regionali prese 274.152 voti. Questa volta il Centrosinistra prende 245.000 voti. Io credo che i numeri non siano un'opinione e, dopo, li rivediamo anche, perché non sono un bravo avvocato, ma su questo posso anche insegnare. È anche giusto che ognuno esprima la propria opinione, così come quando ho sentito che io non mi sono posto il problema. No, Consigliere Carancini, io il problema me lo sono posto, perché, a differenza sua, io sulle vongolare ci sono cresciuto. Non so se lei sa quale vongola si può pescare? Non so se lei sa quanto è sia lunga l’imbarcazione? Non so se lei è mai stato dentro una vongolara. Io ci sono cresciuto, io ho parenti, cugini, che hanno le vongolare. Io che, a differenza sua, ci sono cresciuto in una famiglia di pescatori, conosco meglio di lei la questione e sono certo e speravo… Anzi, l'ultima cosa, criticare è bello, ma le vostre proposte dove sono? Io non ho visto una vostra proposta di legge, io non ho letto mai una vostra proposta di legge sulle vongole. Noi veniamo da continue proroghe vostre e ci venete a dire di noi? No. Sono state delle proroghe tecniche legate al fatto … e io speravo voi avreste capito, ma è normale che, abbindolati della sconfitta elettorale, non avete capito … attendevamo ancora una volta … perché il Presidente Acquaroli insieme alla Giunta hanno voluto sì fino al 30 giugno fare la proroga, ma se il Ministero della direzione è marittima non risponde, non è che noi ci possiamo inventare le cose. Oggi voi vi ricordate benissimo e, credetemi, io la critica la posso accettare dal Gruppo del Movimento 5 Stelle, che non ha mai governato questa Regione, ma da voi, che avete continuamente fatto proroghe senza un motivo valido, non la posso accettare. In quest'Aula, ho sentito dire che il Consigliere Putzu non si è posto il problema, che è un fedele scudiero, ho sentito anche dire che noi ragioniamo per comparti per tutelare il nostro territorio. No, perché altrimenti avremmo fatto come voi, Consigliere Carancini, avremmo fatto come hanno fatto quelli di prima, lei non c’era, avremmo fatto tranquillamente quello, ognuno si … il proprio territorio. Invece no, abbiamo chiesto chiarezza, rispetto delle normative e anche delle procedure e io credo che, su questo tema, avremmo potuto essere più uniti. Capisco che la polemica politica fa parte del dibattito politico, ma, quando diventa fine a sé stessa, credo che poi diventi un boomerang, come le ultime elezioni comunali ed europee nelle Marche. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il relatore di minoranza Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Io, Presidente, non darò i numeri, come ha dato il Consigliere Putzu, ne do solo uno: 5 a 1. Su questo ci avete battuto, perché noi non abbiamo fatto tante proroghe, abbiamo fatto solo una proroga. Voi siete alla quinta proroga e, secondo me, come ho detto a fine relazione, arriverete alla settima proroga a fine legislatura e alla trentesima brutta figura in quest'Aula e davanti all'opinione pubblica. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.

Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Buongiorno Presidente, buongiorno a tutti. Io approfitto del dibattito in quest’Aula rispetto a questa richiesta di proroga per fare un po' chiarezza. Devo dire che la chiarezza la faccio anche in base a quelli che sono stati gli interventi che ho potuto ascoltare, devo dire che mi hanno anche un po' sorpreso, ho sentito parlare di promesse elettorali, presunti atteggiamenti e obiettivi diversi tra me e il Presidente della Commissione Agricoltura Carloni. Questi sono aspetti infondati. Lo dico perché non mi riferisco a quelle che sono anche le diverse legittime opinioni, ma perché su questa vicenda, che conosco da quando ero Consigliere regionale dal 2010 al 2014, ma anche prima, perché vivendo in una località di mare, che tra l'altro è stata la località che più di tutte ha sofferto questa vicenda, conosco in maniera approfondita tutto. Facciamo un riassunto: abbiamo aspettato due anni affinché il TAR si esprimesse e, quindi, le prime proroghe sono state collegate a una sentenza di cui noi aspettavamo l'esito; le altre sono legate ad una esigenza che è emersa nel dibattito, perché non è che ci sono le tifoserie o, meglio, le tifoserie ci possono stare, però in quest'Aula non dovrebbero esserci le tifoserie, ma dovrebbero esserci dei legislatori che danno delle risposte anche confrontandosi su visioni diverse. Il problema che noi stiamo cercando di risolvere non è quello di come e di dove debbono stare le imbarcazioni, ma rispetto ad una questione che è stata sollevata da una delle parti in causa che non tocca come, ma se è legittima la distribuzione attuale. Siccome si mette in dubbio la legittimità della distribuzione attuale, coinvolgendo le diverse competenze, cioè la Regione, e lo stabiliscono ormai tutti i gradi di giudizio, ha competenza nell'individuazione dei Compartimenti, però la Regione non dà le licenze e non dà neanche le targhe alle imbarcazioni, noi vogliamo chiarire questo aspetto cioè: se le targhe delle imbarcazioni, che sono alla base del permesso di pesca, possono essere coincidenti o meno al dipartimento assegnato dalla Regione. Questo il tema che stiamo affrontando in questa fase, è il tema che avreste dovuto affrontare voi in precedenza, ma che non avete affrontato, e che noi affrontiamo per dare una risposta, dato che non è che la risposta attiene alla legittimità, che invece c'è da parte della Regione dell'attribuzione del numero dei Compartimenti e la grandezza dei Compartimenti, ma al fatto della licenza e dell'attribuzione della licenza, che di fatto consiste nella targa dell'imbarcazione che va in mare, rispetto al Compartimento. Questo è il tema che noi abbiamo chiesto di risolvere alla Direzione Marittima, è stato anche il centro del Comitato di gestione dei molluschi bivalvi che era un comitato, un tavolo tecnico, che avrebbe dovuto riunirsi periodicamente, che per anni non si è mai riunito ed è tornato a riunirsi da pochi mesi e che, se magari si fosse riunito, in quel contesto questo tema sarebbe emerso qualche tempo fa in maniera preventiva, avremmo potuto affrontarlo già dall'inizio del nostro mandato. Questo è il tema di cui noi discutiamo e credo che in quest'Aula dovrebbe emergere soddisfazione, perché, tra gli altri aspetti, i Consiglieri regionali tutti, quando votano un atto, devono essere certi che quell'atto sia un atto che ha tutta la copertura amministrativa rispetto alla legittimità e credo che stiamo facendo un servizio a tutti, quindi, a tutto il comparto ma, in maniera particolare, anche ai Consiglieri regionali perché andiamo a chiarire un aspetto amministrativo che è inerente alla validità e al fatto che quest'atto risponda a tutte le normative vigenti in Italia. È una questione di qualche settimana, un mese, due mesi, non so quando potrà essere, ma noi non abbiamo difficoltà a innescare un meccanismo di scontro all'interno di una categoria che già purtroppo subisce questa situazione di precarietà da molti anni e non è sicuramente addebitabile al nostro Governo. Noi abbiamo l'interesse a fare chiarezza definitiva anche lasciando, perché mi pare questa la volontà dell'Aula, l'assetto invariato, ma l'assetto non può essere in contrasto con alcune leggi, perché, se così fosse, questo aspetto deve essere chiarito. Lo ripeto da qualche mese ai Consiglieri di maggioranza, lo condivido con voi oggi, perché non ci sono promesse elettorali, non ci sono scontri nella maggioranza, non ci sono scontri con nessuno, c'è un aspetto che è emerso da una delle parti in causa che chiede, giustamente, una risposta. Quella risposta non la può dare l'Ufficio legale della Regione, non la possiamo dare noi, perché non siamo il Dipartimento Marittimo. Quella risposta la deve dare il Dipartimento Marittimo e ci deve dire se le imbarcazioni che vanno in mare con una targa differente al comparto assegnato inizialmente lo fanno in maniera legittima o meno. Questa è la risposta che stiamo attendendo. Quando avremo questa risposta quest'Aula, sovrana, potrà decidere legittimamente, ma lo potrà fare alla luce di atti che ci chiariscono un aspetto fondamentale e che ci rende credibili anche nei confronti di quella parte che solleva questo tema. Credo che questo non sia un aspetto per perdere tempo o per rispondere ad altre logiche, ma un rispetto che conferisce piena legittimità all'operato dell'Aula, della Giunta, al nostro operato, ma anche con pienezza al mandato popolare che ci è stato assegnato, che è quello di fare le cose fatte bene, con coraggio, con coerenza e fatte all'insegna della chiarezza e della trasparenza nei confronti di tutti. Chi dovrà subire una scelta, che magari non condivide, la potrà subire meglio se questa scelta è fatta con chiarezza rispetto a quelle che sono le richieste che loro ci hanno fatto. Questa è la volontà che la maggioranza, che io, in qualità di Presidente, che tutta la Giunta regionale ritengono fondamentale e credo che dovrebbero essere tutti allineati su questo aspetto, perché la trasparenza, la chiarezza non deve appartenere a una parte o a qualche membro di una parte, ma dovrebbe attenere a tutti quelli che sono gli esponenti di una Istituzione così importante come il Consiglio regionale. Grazie. Ci tenevo tantissimo a chiarire questo aspetto affinché tutti possano essere a conoscenza di quelli che sono i temi che sono stati trattati nel Comitato di gestione dei molluschi bivalvi anche qualche giorno fa. Torno a ripetere: se questo Comitato, che era previsto all'inizio del 2010, fosse stato convocato quando a suo tempo era richiesto da tutte le parti, probabilmente questi aspetti potevano essere trattati precedentemente. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Passiamo alla votazione.
Articolo 1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 2. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Articolo 3. (dichiarazione d’urgenza). Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)

Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. A me dispiace che il Presidente Acquaroli se la sia presa così per il mio intervento, però, siccome ci sono state, come sa bene perché è stato molto presente, le elezioni amministrative anche su Fano e siccome gli incontri non li ha fatti solo la maggioranza attuale regionale e attuale di governo cittadino, ma li abbiamo fatti anche noi come competitor, con gli operatori ci abbiamo parlato un po' tutti. Quindi so perfettamente che quegli operatori sono stati rassicurati dal fatto che sarebbe arrivata questa proroga in Aula oggi, ma, soprattutto, sono stati rassicurati, e vi hanno ringraziato portandovi una bella dote di voti, dal fatto che l'attuale assetto verrà confermato. Di questo, Presidente, sono contenta, non è neanche vero quello che dice il Consigliere Rossi che in quest'Aula nessuno dica come la pensa, perché, anche nell'intervento che ho fatto prima, ho detto che a noi l'attuale assetto va bene. Resta però il dato politico, Presidente, e non ho proprio motivo di pensare di poter essere smentita, perché sono state fatte delle promesse e oggi portate in Aula questo atto che è una via di mezzo perché ancora non avete trovato la quadra a livello politico. Questo è il dato di fatto. Lei dice che non è così, io ho la certezza che sia così, perché ho parlato con tante persone e la sensazione, che non ho solo io, come politica, ma che hanno anche gli operatori, è proprio questa. Sarò smentita dai fatti? lo vedremo presto. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle nei confronti di quest'atto esprime un voto contrario. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Presidente della Commissione, il relatore di maggioranza e, soprattutto, il relatore di minoranza, Consigliere Mastrovincenzo, che ieri ci ha aggiornati rispetto a questa iscrizione d'urgenza. Ne avevamo notizie elettorali, come diceva la Consigliera Ruggeri, ma ancora non l’avevamo vista approdare in Aula, quindi, pensavamo che, invece, si fosse lavorato per costruire una proposta che non fosse quella della proroga. Presidente, ho visto un approccio che molto probabilmente si riferiva ad elementi del dibattito che ho perso, ma, nel tema dell’iscrizione d'urgenza, avevo già dato qualche elemento. Condivido … ahimè, la conosco bene, perché anch'io sono antico e, quindi, con il dibattito, anche con ruoli diversi, oggi è rimasto un pezzo importante, quella del Compartimento e le barche che sono targate in maniera diversa che non coincide con l'area disegnata. Però io non posso dimenticare le parole spese, non da lei ma dall'Assessore precedente, in occasione della prima proroga, perché non avete detto che c'è il TAR … ci avete detto che eravamo stati incapaci, che non avevamo ... garantito, io ricordo bene gli interventi, avete solo prorogato, anzi, vado anche oltre, ci dissero: “Guardate, vedete che non c'è nessun titolare delle vongolare qui dentro, mentre quando c'eravate voi protestavano tutti perché la proroga non la voleva nessuno, invece noi siamo talmente bravi che abbiamo stabilito un calendario di intervento, che questa sarà l'ultima proroga”- parlo del 2021 – “sarà l'ultima proroga e saremo … invece di dare certezze perché” - con le stesse parole oggi del Presidente, che lo fa alla fine – “perché gli operatori vogliono certezze, c'è quel tipo di necessità”. Oggi arriviamo in Aula e le certezze non ci sono la Consigliera Ruggeri ha detto che invece gli impegni sono stati quelli elettorali in campagna elettorale si fa anche vuol dire prendersi gli impegni e essere tacciati di chissà come ci ha detto qualcuno che siamo al limite del voto di scambio. No, avete preso un impegno e siamo convinti che possa arrivare al più presto. Mi fido, Presidente, lei ha detto: “una proroga di qualche settimana e poi sistemeremo”. Io sono convinto che non sarà così, saremo di fronte all'ennesima proroga. È coinciso il passaggio elettorale con questo passaggio in Aula, se lo sottolineiamo nessuno si offenda. Posso immaginare che, magari, chi è stato Assessore e oggi è Presidente di Commissione possa aver preso quel tipo di impegno e oggi lo concretizzate e vi dico che avete mantenuto l'impegno con i vostri elettori, forse non con gli operatori, ma va bene lo stesso. Ovviamente esprimo il voto contrario del nostro Gruppo Partito Democratico, convinto delle argomentazioni che abbiamo messo a disposizione in quest'Aula. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.

Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Qui si parlava, Consigliera Ruggeri, di trovare una quadra politica tra noi. Pensavo che lei non facesse parte della vecchia politica, invece, vedo che si sta integrando molto bene all'interno della vecchia politica del Partito Democratico, ma questa è una proroga tecnica e non è una questione legata ad una proroga per mancanza di quadra politica. Consigliere Mangialardi, mi perdoni se le faccio un piccolo appunto quando si è candidato Presidente, speravo che avrebbe dato una prospettiva nuova, una nuova fase e non sarebbe andato molto in continuità con coloro che l’hanno preceduta. Tanto che avrei preferito che in quest'Aula lei …, da persona che stimo, da candidato Presidente, quale è stato, che ha cercato, da una parte, di rappresentare il vecchio, ma ha voluto dare speranza per il nuovo, tra l'altro lei ha perso anche a causa delle politiche disastrose precedenti, ha preso le colpe anche non sue e mi dispiace che ancora oggi stia giustificando quello che è stato fatto prima. Da lei mi aspetterei una proposta di legge su questo, perché, Consigliera Ruggeri, lei è sicura che lei e il Consigliere Carancini o lei e il Consigliere Mastrovincenzo la pensiate uguale sui Compartimenti? Io credo di no e credo che il problema politico sta proprio all'Opposizione, è questa la cosa vera. Siccome non è un problema mio, di certo è un problema vostro e non posso risolvere anche questo, più che darvi consigli non posso venire a risolvere i problemi vostri interni. Ma su questo io vorrei fare una riflessione e mi dispiace molto che l'Opposizione attuale stia cercando di riversare i propri problemi territoriali in questa maggioranza, che, tra l'altro, chiede una proroga tecnica, e, mi dispiace ancora una volta darvi una chicca, non riesca a prendere al balzo questa proroga tecnica proprio per fare una proposta univoca tutti quanti insieme. È ovvio, io capisco che il ruolo dell'opposizione, che è il vostro, è quello di criticare, non voglio dire che ci rimarrete a lungo perché poi vi arrabbiate, ma non lo devo dire io, lo diranno i cittadini Marchigiani, ma, di certo, la Giunta Acquaroli non vuole fare le proroghe per accontentare qualcuno, vuole trovare delle soluzioni. Siamo stati votati per questo, per fare le leggi e sono certo che una volta che il Ministero, la Direzione Distrettuale Marittima ci daranno delle indicazioni su come procedere, sicuramente la Giunta regionale lo farà. Sono sicuro che voi, una volta che porteremo questa proposta, starete sulla barricata anche perché avrete problemi nei vostri territori per i pochi spiccioli di voti che ancora vi sono rimasti. Il Gruppo Fratelli d'Italia voterà a favore, Presidente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Mi segnalano da fuori di quest'Aula che non c'è tanto rispetto istituzionale, nel senso che io non chiamo il Presidente “Francesco” o lei “Dino”. Quantomeno proviamo a salvare quel po' di forma che forse salva l’Istituzione, perché qui il vero problema non è che il Movimento 5 Stelle o il Partito Democratico perdono voti, ma che li stiamo perdendo tutti, perché il 50% dei cittadini non credono più nelle istituzioni e manco fanno lo sforzo di andare a votare. Le chiedo come Presidente di vigilare un pochino di più sul modo in cui ci rivolgiamo gli uni agli altri. Grazie.

PRESIDENTE. Ne prendo atto. pensavo che nella deroga che c'era fra le persone cioè che compongono i Consiglieri e Consigliere ma è giusto che sia così Stiamo cercando, come Ufficio di Presidenza, di porre le basi per un'attenzione maggiore verso la politica con iniziative che stiamo svolgendo, e preparando di svolgere, rivolte ai cittadini, affinché pratichino la politica come servizio in misura maggiore rispetto al numero attuale, più che altro di persone coinvolte al momento del voto. Grazie.

Proposta di legge n. 272. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Mozione n. 468
ad iniziativa dei Consiglieri Latini, Marinelli, Rossi, Livi, Santarelli, Ruggeri, Marcozzi, Mangialardi, Elezi
“Azioni di contrasto agli infortuni sul lavoro nelle Marche”.
(Discussione generale e votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 468 dei Consiglieri Latini, Marinelli, Rossi, Livi, Santarelli, Ruggeri, Marcozzi, Mangialardi, Elezi.
Passiamo adesso al punto 2 ter che, in maniera molto sintetica, ma, molto sentita e approfondita, vi segnalo. Ho chiesto questa mattina, nell'ambito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, di portare questa mozione, il cui titolo è “Azioni di contrasto agli infortuni sul lavoro nelle Marche”.
Voi sapete che, come riportato nelle notizie di cronaca di questi giorni, crescono purtroppo i morti sul lavoro. Vi chiedo di fare silenzio, per favore, il tema è di carattere nazionale, è urgente, tutti noi lo richiamiamo nei momenti opportuni, c'è un richiamo anche del Presidente della Repubblica. Credo che un attimo di attenzione in questo senso non sia nei confronti di chi vi parla, ma anche nei confronti di coloro che perdono la vita sul posto di lavoro e sulle giuste considerazioni svolte, anche recentemente, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Allo stato attuale sono 153 i morti sul lavoro, due in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Ho proposto a tutti voi la mozione tesa ad esprimere la posizione del Consiglio della Regione Marche e tesa, soprattutto, anche a promuovere delle iniziative che possono interessare, se attuate, anche la nostra Regione per contrastare gli abusi che portano agli infortuni sul lavoro nelle Marche e anche a tutte quelle forme di discriminazione che portano, a loro volta, a far sì che ci siano infortuni sul luogo del lavoro. Nell'ambito delle premesse le considerazioni sono rivolte al crescente numero di infortunati sul lavoro, di morti e anche, soprattutto, al fatto che, nonostante una serie considerevole di nuove disposizioni legislative in materia, vi è, invece, appunto, l'aumento di persone che si infortunano sul lavoro. Segno di una discrasia, una disattenzione, un mancato rispetto delle norme, ma, prima ancora, di principi e di valori che tutelino la persona nel momento in cui esplica la funzione di lavoratrice e di lavoratore. Per questo la prima considerazione è quella della massima attenzione nella prevenzione e controllo di quelle che sono le norme che oggi possono favorire e possono consentire il minor numero, se non l'azzeramento, delle possibili occasioni di infortuni sui luoghi di lavoro, sui luoghi in cui si espleta la propria attività lavoratrice, complessivamente noi la consideriamo. L’impegno che la mozione presenta verso la Giunta regionale è quello di favorire il potenziamento degli organici e delle professionalità degli enti preposti al controllo in tema di rispetto delle misure di sicurezza e infortuni sul lavoro. Voi sapete che è molto basso, che i tempi di realizzazione di una procedura di controllo è dilatato rispetto invece all'urgenza, alla contestualità di cui ha bisogno e, quindi, questo è il primo aspetto. L'altro è quello di promuovere quanto più possibile i rapporti con gli enti preposti, quali l’INAIL, l’Ispettorato del Lavoro, l'Ufficio Scolastico Regionale, gli Ordini professionali, le Università, le Organizzazioni sindacali - credo che la Consigliera Elezi poi ci suggerirà anche gli ispettori delle Aziende Sanitarie Territoriali - le Associazioni di volontariato, tutti coloro che possono in qualche modo far sì che ci sia la concentrazione della lente di ingrandimento, di un faro verso la prevenzione, che significa, per un verso, vera prevenzione, prima ancora che controllo, dall'altro la possibilità di rendere realizzabile, nel senso più concreto del termine, i mezzi per difendere la lavoratrice o il lavoratore da possibili fonti di pericolo nel momento in cui appunto svolge le proprie mansioni. Poi l'altro aspetto, non più di prevenzione, di controllo, ma, addirittura, di premialità verso le imprese che assicurano l'attuazione, più che l'applicazione, delle più ampie e salde tutele sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e, per quanto riguarda il contraltare, l'aumento delle misure sanzionatorie per quello che è possibile nell'ambito dei poteri che ha la Regione Marche. Poi vi è anche la sensibilizzazione sulla promozione di iniziative sull'applicazione sulle direttive delle macchine, che è una direttiva molto importante a livello europeo, che noi oggi ancora, non solo applichiamo poco, ma conosciamo poco. Il contrasto al lavoro irregolare, che è la tematica, diciamo così, primordiale, anzi, il presupposto fattuale e fonte di molte occasioni di infortuni sul lavoro, soprattutto in quel lavoro in cui si verifica lo sfruttamento dei lavoratori. Il caso di uno degli ultimi infortuni mortali è quello di Singh nei campi di Latina. Poi, in senso globale, il contrasto verso lo sfruttamento del lavoro. Ci sono, purtroppo, anche in Italia le tre condizioni che l'Organizzazione internazionale del lavoro indica quando si deve definire il lavoro sfruttato e cioè le violenze, le minacce, la limitazione della libertà di movimento, il salario sotto il minimo e lo sfruttamento totale della persona in quanto ha la capacità di decidere se come svolgere le proprie mansioni. Tra l'altro i settori più noti per quanto riguarda lo sfruttamento del lavoro e, nel caso specifico, anche il capolarato sono l'agricoltura, il settore edile, il manifatturiero e il domestico, tutte situazioni che noi conosciamo. Credo che la vostra discussione, ne sono convinto, i vostri interventi, suggerimenti, emendamenti ci porteranno ad approvare la mozione e renderla come atto evidente del Consiglio della Regione Marche che contrasta lo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori e tesa a mettere in atto in modo concreto azioni per contrastare le possibili fonti di occasione di infortuni sul lavoro nella nostra Regione. Vi chiedo scusa se l'ho fatta troppo lunga.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Intanto una premessa: questa mozione attiene sicuramente al tema della sicurezza sul lavoro, del lavoro irregolare ma è evidente che attiene anche al diritto penale, perché quello che è accaduto a Latina è un fatto gravissimo e mi auguro che il responsabile o i responsabili siano perseguiti in modo esemplare dalla Magistratura. Aggiungo che è una mozione condivisibile, una mozione non si nega a nessuno e tocca temi fondamentali importantissimi, però, ricordo che quest'Aula a febbraio 2022 ha approvato una mozione di cui io ero il primo firmatario del Gruppo del Partito Democratico proprio sui temi della sicurezza sul lavoro e proprio su molti temi che lei tocca in questo atto a partire dal potenziamento degli addetti alla sicurezza. Proponevamo anche un incremento delle risorse relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e alla elaborazione dei piani mirati di prevenzione. Quella mozione lì è rimasta lettera morta e sono passati due anni e mezzo, così come su questo tema abbiamo fatto più volte interrogazioni, il sottoscritto, il Consigliere Cesetti e tutto il Gruppo del Partito Democratico, ma niente si è fatto e la Giunta è rimasta immobile fino al recente passato quando abbiamo approvato in quest'Aula il Piano triennale 2024-2026. In quell’occasione, come relatore di minoranza, avevo proposto degli emendamenti, che poi l’Aula aveva approvato all’unanimità, che attenevano proprio al tema della emersione del lavoro irregolare. Lo ricordo, un emendamento prevedeva l’impegno da parte della Regione a promuovere ogni iniziativa utile sul territorio per la lotta al lavoro sommerso, alla promozione, all'occupazione regolare in coerenza con gli obiettivi di piena occupazione, qualità, produttività del lavoro e realizzazione di un mercato del lavoro inclusivo. L'altro emendamento prevedeva proprio quello dell'incremento delle risorse per il finanziamento delle attività di prevenzione, del numero di addetti e l'attività di prevenzione dei rischi in ambito lavorativo. Ebbene, questi emendamenti furono approvati, inseriti nel Piano triennale per le politiche del lavoro, sono ormai sette mesi che abbiamo approvato quel Piano e subito dopo è stato portato all'attenzione della Commissione competente il Programma annuale del lavoro. Ebbene, sul Programma annuale del lavoro di questi temi non c'è traccia e per questo in Commissione abbiamo votato contro rispetto a quell'atto e crediamo che se le mozioni che approviamo in quest'Aula devono avere un senso, poi, bisogna che la Giunta regionale ne dia conseguente attuazione, perché, altrimenti, rischiano di essere bandierine importanti, noi per primi ne abbiamo messe tante, però, purtroppo, non siamo stati ascoltati. In questo caso l'atto è proposto dal Presidente del Consiglio Regionale, quindi, ci auguriamo che ci sia una attuazione conseguente dei propositi che oggi andiamo a votare. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Elezi.

Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Ringrazio il Presidente Latini di aver presentato questa mozione, una mozione molto attuale soprattutto dopo quello che è successo, l’incidente del 19 giugno 2024 nei pressi di Latina. Un tema molto delicato, importante e direi doveroso. Sono d'accordo con la mozione firmata da tutti i colleghi Consiglieri, sono stati toccati diversi temi importanti, c’è anche stato un rafforzamento di quello che è stato fatto fino ad ora dagli uffici preposti per quanto riguarda il tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro. L’unica cosa che volevo inserire in questa mozione è chi si occupa in prima linea …

PRESIDENTE. Per la prossima volta cercheremo di sistemare la linea.

Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Si grazie, perché è successo anche l’altra volta. Quindi chi si occupa in prima linea di questa materia, come le figure che ha citato nella mozione il Presidente Latini, e qui io inserirei anche le figure sanitarie e le figure tecniche all'interno del Servizio sicurezza ambienti di lavoro presso il Dipartimento Prevenzione. È importante perché sono proprio queste figure che sono in prima linea, intervengono nei territori, nelle aziende, in tutti i luoghi di lavoro insieme ad altre figure che sono state citate. Sono d'accordo di aumentare tutti gli strumenti per contrastare gli infortuni sul lavoro e la malattia professionale, quindi un ulteriore rafforzamento in questo tema così delicato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.

Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Un atto molto importante con degli impegni altrettanto importanti. Non so se possa essere inserito però ci possiamo anche impegnare affinché sia fatta entro un anno un'interrogazione per capire se questi impegni siano stati presi, perché, se noi lasciamo tutto nella carta e non ci diamo dei propositi futuri, tutto resta alla carta e, visto che sono argomentazioni importanti, dovremmo concretizzarle. Importante il terzo punto dove si parla dell'introduzione di disposizioni di carattere premiale in favore delle imprese che assicurino ulteriori tutele per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, perché poi le aziende devono anche in qualche maniera adeguarsi e avere anche delle premialità per potersi adeguare. È molto importante anche la promozione delle iniziative sull'applicazione della direttiva macchine. Quindi sono dei propositi interessanti, se andiamo a concretizzarli, aiuteremo ad abbassare gli infortuni all'interno delle ore lavorative dei lavoratori. Anche quando si dice alle aziende di mettersi in regola, queste aziende devono essere sostenute, perché sennò ricade tutto nelle aziende. Si chiedono nuove normative, ok, ma le aziende vanno aiutate ad adeguarsi. Credo che questa possa essere una mozione importante se avrà un controllo costante, se ci sarà un aggiornamento almeno tra un anno con un'interrogazione. Presidente, può fare lei stesso da garante dell'Aula, come primo promotore di questa mozione, affinché il tutto sia concretizzato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Menghi

Anna MENGHI. Grazie, Presidente. Grazie per averci dato la possibilità con questa mozione di una riflessione su un tema che, come diceva il Consigliere Mastrovincenzo, già avevamo affrontato. Mi piace cogliere quest'occasione per dare notizia di un fatto, che è uscito da poco sulla stampa, che questo problema degli infortuni sul lavoro … è di carattere anche questo culturale e la pensa esattamente come me … si dà atto sulla stampa oggi dell'incontro tra il Segretario regionale della Cisl Marche con il Direttore dell'INAIL. Il Segretario dice: “Siamo interessati ad una progettualità che consenta di modificare … l'approccio culturale a tema”. Questo mi dà la possibilità di fare una riflessione di carattere più ampio e generale. Questo è un Paese che ha una serie di difficoltà e di carenze, che si porta avanti da molto tempo, legate, soprattutto, a questo approccio culturale … Questo è un uno dei tanti problemi, dalla mia esperienza, purtroppo, personale, posso dire che questo Paese è pieno di leggi, ma, poi, sull’attuazione concreta facciamo sempre una grande fatica. È chiaro che, da questo punto di vista, chi deve fare i controlli deve essere messo in condizione di farli, ma, con questo tema, si intercetta anche un'altra questione che è quella dell'immigrazione clandestina. È notizia infatti … ma questo per dire che è un tema complesso e, quindi, lo dico al Consigliere Mastrovincenzo, è anche abbastanza puerile poter immaginare soluzioni semplici. Occorre fare uno sforzo congiunto … sono temi come questo che toccano trasversalmente tutti, lo sforzo deve essere unanime. In questo senso ringrazio il Presidente del Consiglio anche, come diceva il Consigliere Rossi, per essere un po' il garante da qui a del tempo per capire quello che è stato fatto. Cerchiamo di fare uno sforzo congiunto e comune … e con questo …

PRESIDENTE. Mi dispiace. Lo sforzo l'ha fatto lei e la collega. Provvederemo. Vi chiedo scusa. Abbiamo chiamato il tecnico per verificare l'increscioso episodio.
Ha la parola la Consigliera Menghi.

Anna MENGHI. Grazie, Presidente. Il Consigliere Carancini si vuole prendere pure… non c’è l’ha, non è suo boicottaggio, lo voglio sottolineare. Vado alla conclusione per dire che mi piace in questa occasione ricordare lo sforzo regionale, in particolare l'Assessore Aguzzi, per il sostegno dato all'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro della Regione Marche per il progetto che è stato sostenuto di far diventare chi ha subito un infortunio un testimonial di un approccio che veda anche chi ha subito e, quindi, perché, quando il problema è culturale, anche il lavoratore, e qui sottolineo l'immigrazione clandestina, certo non lavoratori che vengono presi con ricatto o sotto … di imprese che magari subappaltano cinquanta volte. Noi sappiamo che questa è una fase del nostro Paese molto delicata, con il PNRR, con i grandissimi investimenti, quindi, aziende importanti che hanno, per certi versi, fatto ricorso a occupazione non ufficiale, però su quello … non solo è necessario implementare i controlli, ma è necessaria, qui sottolineo anche gli interventi che mi hanno preceduto, un'azione forte da parte della Magistratura, perché è necessario che vengano colpite duramente da parte della Magistratura quelle aziende che hanno fatto ricorso leggero a lavoratori … e ringrazio per l'ennesima volta il Presidente e quindi facciamo un lavoro congiunto e, da questo punto di vista, la sua figura può costituire un elemento di garanzia rispetto a un lavoro che, chiaramente, richiede lo sforzo di tutti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Io voterò a favore di questa mozione, però, Presidente, nel ringraziarla per avere avuto l'idea di presentarla, poi, dirò che voterò a favore se verrà corretto un paragrafo. Si dice qui: “ritenuto prioritario l'obiettivo della diminuzione del numero degli infortuni in particolar modo l'azzeramento di quelli mortali”. Presidente, non si può dire che è prioritario l'obiettivo della diminuzione del numero degli infortuni, non può essere prioritario. Questo obiettivo deve essere assolutamente non la diminuzione, ma l'azzeramento. Noi dobbiamo dire che è ritenuto prioritario l'obiettivo di azzerare il numero degli infortuni tutti, non soltanto “in particolare”, l'obiettivo è quello, per evitare i morti sul lavoro, ma dobbiamo azzerare anche gli infortuni, perché quasi sempre un infortunio non mortale è fonte di gravi invalidità, gravi disabilità, è un dramma per quella persona, per i familiari, per la società tutta. Quindi è fondamentale non solo l’obiettivo, ripeto, di azzerare le morti, e ci mancherebbe altro, ma azzerare gli infortuni, che, molto spesso, poi, diventano mortali, che possono essere la morte fisica ma anche la morte civile. Allora io le chiedo, perché voglio votare a favore, questa brevissima correzione cioè dire: “assolutamente prioritario l'obiettivo di azzerare il numero degli infortuni”, quindi io voterò a favore e la ringrazio. Voglio dire però una cosa, qui mi riallaccio all'intervento della Consigliera Menghi, che condivido, questa mozione nasce dalla tragedia che non è solo una tragedia umana, ma è una tragedia politica, istituzionale, sociale che fa male, tra l'altro, in modo irreparabile all'immagine del nostro Paese, la morte di Satnam Singh. Noi su questo, però, ci dobbiamo interrogare, ed io mi riporto alle parole della Consigliera Menghi, ma com'è possibile, Presidente, e lo dobbiamo gridare forte in quest'Aula, com'è possibile che un'azienda che è indagata, che è sotto processo per violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro o sulla collocazione sul lavoro, quell’azienda continua ad operare nell'illegalità diffusa. Com'è possibile tutto questo senza che la Magistratura, senza che il Procuratore della Repubblica che ha pure la ... di andare in televisione, com'è possibile che non chieda un sequestro di quell'azienda? Com'è possibile che non avvenga questo e nessuno dica nulla, perché in questo Paese se fa una un amministratore, un medico, allora gridiamo, ma se fa un'omissione, qui è evidente l'omissione, un magistrato, per carità, siamo tutti genuflessi. A chi? Com'è possibile tutto questo? Anche un'altra cosa, perché, altrimenti, non serve a nulla questo, se non ci interroghiamo su chi è preposto a garantire la legalità ed i diritti in questo Paese, perché non c'è soltanto la Costituzione che ci dice il diritto al lavoro, ma ci dice un diritto al lavoro in sicurezza e allora questo è prioritario, di questo ci dobbiamo interrogare. Com’è possibile, Presidente, che un uomo, anzi una bestia, che trascina un giovane uomo infortunato con un braccio mozzato, lo lasci davanti casa senza portarlo al pronto soccorso, perché, così facendo, tenta di coprire la sua illegalità. Ma com'è possibile, Presidente, che un uomo di tal genere sia ancora a piede libero? Un uomo che compie un gesto del genere è un uomo che va arrestato subito ed un Procuratore che non chiede l'arresto o un Giudice che non lo dà, ne deve rispondere, è un uomo che deve essere arrestato, perché, tra l'altro, lì bisogna discutere se quello sia un omicidio colposo o se sia un omicidio volontario a titolo di dolo eventuale, bisognerà descriverlo, o se sia comunque una morte per altro delitto l'omissione di soccorso. Non bisogna essere avvocati o giuristi, un uomo che fa un atto del genere non può essere a piede libero, un uomo di tal genere si arresta. Poteva essere questa l'occasione per portare anche atti presentati da noi, dal Consigliere Mastrovincenzo e da me. Cito soltanto questo, che io, tra l'altro, Presidente, su questo tema ho presentato la proposta di legge n. 123 “Disposizioni per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici”. È una proposta di legge che giace in quest'Aula e gli chiedo di farla calendarizzare il prima possibile, affinché possiamo riprendere la discussione, come far scandalizzare tanti atti che noi abbiamo presentato tra cui la mozione …

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.

Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Io annuncio la mia astensione su questo ordine del giorno per una semplice ragione, perché è un atto sicuramente significativo, o meglio quasi doveroso, non c'è però una considerazione fondamentale che ci riguarda, che riguarda quest'Aula e tutto quello che questa Giunta regionale ha messo in campo in questi anni in termini di sicurezza sul lavoro e di risorse. È facile approvare un ordine del giorno così, è facilissimo, in questo ordine del giorno, per quanto mi riguarda e se c'è una disponibilità di tutti i Consiglieri a inserire al primo punto che nel prossimo atto di assestamento o nel prossimo bilancio di previsione si indichi con sufficiente serietà e impegno formale la previsione di risorse aggiuntive, questo per me è un elemento dirimente. Ribadisco, lo dico a tutti senza fare, noi siamo Consiglieri regionali, è troppo facile approvare un ordine del giorno nel quale si dice che siamo contro, che siamo scandalizzati, che si considerano altri aspetti, ci vogliono le risorse per fare il controllo, per poter approfondire e per poter dare un segnale. Se vogliamo essere conseguenziali alle parole con i fatti e con gli impegni, io credo che in quest'ordine del giorno, mozione, non so come debba essere considerato, ci si dovrebbe aggiungere che l'Aula si impegna, non è che si chiede di individuare milioni di milioni o altro, si tratta di dare un segnale correlato a un obiettivo nel quale si dice che nel prossimo atto di assestamento o di bilancio di previsione l’Assemblea legislativa regionale delle Marche vuole testimoniare questa solidarietà con i fatti e non con le parole. Grazie.

PRESIDENTE. Propongo l'emendamento che ha avanzato il Consigliere Cesetti di sostituire la parola nel paragrafo “ritenuto” la frase “della diminuzione del” con “di azzerare il”. Diventa “ritenuto prioritario l'obiettivo di azzerare il numero degli infortuni” Questo è il mio emendamento, poi chiedo di collaborare per la stesura e lo mettiamo in votazione. Vi è poi l'emendamento della Consigliera Elezi di inserire nella parte dispositiva, secondo paragrafo, “a promuovere in collaborazione con l’INAIL, la Giunta e il Dipartimento di prevenzione presso le AST Aziende Sanitarie Territoriali” e questo è il secondo emendamento. Il terzo, per cercare di rispondere all’invito e ai suggerimenti dei Consiglieri Mastrovincenzo e Carancini, un ordine del giorno. Noi abbiamo l'avanzo libero, il rendiconto verrà approvato seduta stante, ne abbiamo discusso anche nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi la volta scorsa e, quindi, propongo un ordine del giorno che una parte dell'avanzo libero, che è proprio l'avanzo del Consiglio regionale, sia in funzione delle indicazioni che avete dato e, in pratica, impegna la Giunta regionale a destinare la somma corrispondente all'avanzato libero, o parte di essa, perché c'erano anche altre indicazioni che voi sapete i Capigruppo ...1.700.000, all’istituzione di un fondo regionale di solidarietà per le vittime degli incidenti sul lavoro, al fine di alleviare le conseguenze e i disagi economici dei familiari delle persone che sono decedute a seguito di incidenti avvenuti per ragioni di lavoro. Noi questo lo inviamo alla Giunta che farà la sua parte, come abbiamo fatto le altre volte. Quest’ultimo quando approviamo il rendiconto, non può essere con questo, ma dopo facciamo il rendiconto.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sono d'accordo con l’integrazione che lei ha detto, però, se si può fare un accenno a calendarizzare, perché c'è una proposta di legge del Partito Democratico.

PRESIDENTE. Proprio questa mattina nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, avevo proposto di fare il punto 19 e anticiparlo inserendo questa mozione, è stato, invece, deciso unanimemente di fare questa mozione, perché richiama l'urgenza dei fatti avvenuti e poi di anticipare il punto 19 dell'ordine del giorno di oggi che comprendeva mozioni e quant'altro proprio sullo stesso tema, se voi vedete il punto 19, che era una serie di mozioni e interrogazioni, aggiungendo quella calendarizzazione che lei adesso mi suggerisce. Non c'era l'Assessore Aguzzi, ecco perché l'abbiamo anticipato, perché quel punto 19 riguardava tutta la materia e oggi l'Assessore Aguzzi … le inseriamo all’ultimo punto, adesso lo sottoscrivo. L'ultimo emendamento, avete sentito, lo declamo in modo tale che sia l'emendamento specifico nella parte ultima del dispositivo “invita la Commissione consiliare competente a calendarizzare quanto prima le proposte di legge sul tema della sicurezza del lavoro nei contratti pubblici”. Va bene? Consigliere Cesetti ha sentito? Perfetto, bene, allora cominciamo con gli emendamenti.

Emendamento mozione 468/1 a firma dei Consiglieri Latini, Livi, Marinelli, Rossi, Santarelli, Ruggeri, Mangialardi, Elezi, Marcozzi. Nelle premesse al punto “ritenuto” le parole: “della diminuzione del” sono sostituite dalle seguenti: “di azzerare il”. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Emendamento mozione 468/2 a firma dei Consiglieri Latini, Livi, Marinelli, Rossi, Santarelli, Ruggeri, Mangialardi, Elezi, Marcozzi. Al secondo punto dell’impegno, dopo la parola “INAIL”, aggiungere le seguenti: “i Dipartimenti di prevenzione presso le AST”. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Emendamento n. 468/3 a firma dei Consiglieri Latini, Livi, Marinelli, Rossi, Santarelli, Ruggeri, Mangialardi, Elezi, Marcozzi. Dopo il dispositivo aggiungere il seguente: “invita la Commissione consiliare competente a calendarizzare quanto prima le proposte di legge inerente il tema della sicurezza del lavoro nei contratti pubblici”. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Mozione n. 468, così come emendata. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Mangialardi.

Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Per chiedere la sospensione per il Gruppo del Partito Democratico per 5 minuti.

La seduta è sospesa alle ore 13:30.

La seduta riprende alle ore 14:10.

Presidenza del Presidente
Dino Latini

PRESIDENTE. Prego i Signori Consiglieri di riprendere posto in Aula. Vi chiedo di anticipare al punto 2 quinques il punto 5, la proposta di atto amministrativo n. 64 ad iniziativa dell'Ufficio di Presidenza “Rendiconto dell'Assemblea legislativa regionale per l'esercizio finanziario 2023”. Questo perché abbiamo la scadenza del 30 giugno per l’approvazione. Adesso dobbiamo fare la votazione per l'anticipazione, quindi prego tutti i Consiglieri di riprendere posto in Aula.

Anticipazione dell’atto amministrativo n. 64. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)

Proposta di atto amministrativo n. 64
ad iniziativa dell’Ufficio di Presidenza
“Rendiconto dell'Assemblea legislativa regionale per l'esercizio finanziario 2023”
(Discussione generale e votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di atto amministrativo n. 64 dell’Ufficio di Presidenza.
La discussione generale è aperta, ha parola il relatore Consigliere Pasqui.

Gianluca PASQUI. Grazie, Presidente. Grazie colleghi Consiglieri. Il rendiconto è un documento che rappresenta i risultati conseguiti durante l'esercizio finanziario derivanti dalla gestione delle entrate e dalle spese per la realizzazione degli interventi programmati con il bilancio di previsione. Il rendiconto della gestione costituisce, con il bilancio di previsione, l'atto fondamentale che raccoglie tutta l'attività effettuata dal Consiglio regionale nell'esercizio finanziario di riferimento. Ai sensi della normativa regionale vigente, prima dell'approvazione definitiva da parte dell'Assemblea legislativa, il rendiconto è approvato dall'Ufficio di Presidenza, sentito il parere della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi. Il rendiconto è stato elaborato secondo gli schemi previsti dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 ed è formato: dallo schema che espone le risultanze della gestione finanziaria dell'esercizio 2023; dal conto economico patrimoniale; dalla relazione sulla gestione e relativa nota integrativa ed è corredato dal relativo parere espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Marche. Al Rendiconto sono allegati i seguenti documenti: la Relazione del Segretario Generale sui risultati conseguiti nell'anno 2023, approvata dall'Ufficio di Presidenza, redatta ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; le Relazioni sull'attività svolta nel corso dell'anno 2023 degli Organismi regionali di garanzia. Ai fini della predisposizione del rendiconto, si è provveduto al riaccertamento dei residui attivi e passivi. L'operazione di riaccertamento ordinario ha riguardato principalmente la spesa, in quanto le entrate del bilancio del Consiglio regionale sono costituite per la quasi totalità dai capitoli al trasferimento dei fondi da parte della Regione e dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM. Tale riaccertamento ha comportato l'attivazione del Fondo pluriennale vincolato di parte corrente in entrata nel bilancio di previsione 2024 per complessivi Euro 1.276.229,08 di cui Euro 1.268.909,08 di parte corrente ed Euro 7.320,00 di parte capitale, corrispondente ad obbligazioni giuridiche con scadenza nell'anno 2024. Per quanto concerne la spesa i relativi impegni sono stati imputati ai corrispondenti capitoli attraverso la variazione di bilancio approvata con la delibera di riaccertamento dei residui in modo da consentire il pagamento delle obbligazioni reimputate nell'esercizio 2024. I risultati della gestione del Consiglio per l'esercizio 2023 confluiscono nel rendiconto consolidato della Regione Marche. Con deliberazione amministrativa n. 46 del 28 dicembre 2022 è stato approvato il bilancio di previsione del Consiglio - Assemblea legislativa regionale per l'esercizio finanziario 2023 e pluriennale 2023-2025, stabilendo il fabbisogno in Euro 21.865.991,00 comprensivo di Euro 115.696,00 di risorse provenienti dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM. La legge regionale n. 30 del 2016 ha disciplinato la gestione amministrativa e contabile degli organismi regionali, prevedendo che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio - Assemblea legislativa determina lo stanziamento da iscrivere nel bilancio annuale pluriennale tenendo conto del programma presentato da ciascun organismo regionale di garanzia alla data di entrata in vigore della legge medesima. Relativamente all'anno 2023 ogni Autorità ha proposto di inserire nel bilancio consiliare le seguenti somme: Euro 100.000,00 per le funzioni proprie del Corecom, Euro 150.000,00 per le attività del Garante dei diritti, Euro 100.000,00 per la Commissione Pari Opportunità. Tali somme, compreso il fabbisogno consiliare, sono trasferite dal bilancio della Regione Marche. Si precisa che dall'anno 2023 il bilancio consiliare accoglie oltre ai capitoli per il trattamento fondamentale del personale del Consiglio anche le retribuzioni e relativi oneri spettanti ai dipendenti assegnati ai Gruppi consiliari per un totale di Euro 1.882.020,26. Le previsioni di entrata al termine dell'esercizio risultano in Euro 22.715.935,00, le entrate effettive a rendiconto, composte dai trasferimenti dei fondi del bilancio regionale e dall'AGCOM, sono risultate pari ad Euro 22.701.029,12 così suddivise: Euro 22.120.239,00 per il funzionamento del Consiglio; Euro 100.000,00 per lo svolgimento delle funzioni proprie del Corecom; Euro 230.000,00 per le attività del Garante; Euro 150.000,00 per le attività della Commissione Pari Opportunità; Euro 100.790,12 per lo svolgimento delle funzioni delegate al CORECOM (provenienti dall’AGCOM, entrata inferiore di Euro 14.905,88 rispetto al preventivo). Con l'Assestamento di bilancio il fabbisogno consiliare è stato aumentato di Euro 838.944,00 per far fronte alla restituzione dei contributi previdenziali ai Consiglieri che ne hanno fatto richiesta ai sensi della legge regionale n. 23/95 articolo 7/ter e alle richieste del Comitato Pari Opportunità e del Garante. Pertanto la maggiore somma è andata ad aumentare i capitoli di competenza iscritti alla Missione 1 Programma 1 Organi istituzionali. La spesa complessiva dell'anno 2023 è risultata pari ad Euro 21.134.391,37 con un incremento di Euro 1.379.690,19 rispetto al 2022 ossia il 6,53%. Per comprendere il dato va precisato che i fabbisogni per il 2022 e 2023 non sono confrontabili. Il bilancio 2022 del Consiglio in fase di approvazione aveva subito una contrazione di circa 1.000.000,00 di Euro rispetto alle necessità espresse dai dirigenti. La diminuzione era stata concordata con la Regione, considerata l'importanza di concorrere alle spese necessarie al panorama regionale dopo due anni di pandemia. Essendo rientrata nel 2023, almeno parzialmente, la situazione emergenziale il Consiglio regionale nell'approvare il bilancio ha tenuto conto delle necessità già espresse, ha stanziato tutte le somme necessarie alla copertura dei posti in pianta organica del personale previsti nel PIAO 2022/2024, ha determinato gli stanziamenti del personale del comparto, degli addetti ai Gruppi consiliari e alle Segreterie dell'Ufficio di Presidenza secondo i nuovi parametri previsti dal Contratto collettivo nazionale approvato a dicembre 2022. Per quanto riguarda le misure di contenimento, si evidenzia che con legge n. 160 del 27 dicembre 2019 (Legge di bilancio 2020) sono state abrogate le misure contenute nel decreto legge 78/2010 convertito in legge n. 122 del 30 luglio 2010 che limitava alcune spese indicate nell'articolo 6 secondo una percentuale rispetto alla spesa del 2009. Il Consiglio regionale ha mantenuto, tuttavia, il proprio obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento dell'Assemblea, secondo il principio dell'autonomia consiliare. Il complesso delle operazioni finanziarie (entrate e spese) derivanti sia dalla gestione della competenza, che dalla gestione dei residui degli anni 2023 e precedenti, determinano il risultato di amministrazione che ammonta complessivamente ad Euro 2.704.032,83. Tale importo deriva da economie di stanziamento dei capitoli del bilancio di previsione dell'anno 2023, minori spese rispetto a quelle impegnate e dai residui insussistenti per Euro 231.271,38. L'avanzo di amministrazione al termine dell'anno 2023, determinato secondo quanto previsto dalla normativa vigente, è così composto: 600.043,72 di avanzo vincolato derivante da entrate AGCOM (Euro 544.374,08 della gestione precedente ed Euro 55.669,64 della gestione 2023), quest’ultima andrà iscritta all’afferente capitolo del bilancio 2024 del Corecom per l'esercizio delle funzioni delegate; Euro 341.803,62 di avanzo accantonato per l'indennità di fine mandato dei Consiglieri regionali, ed Euro 20.000,00 per spese legali su contenziosi in atto (totale Euro 361.803,62). Pertanto, l'avanzo libero da restituire al bilancio regionale ammonta ad euro 1.742.185,49. I fondi liberi dell'avanzo libero di amministrazione vengono riversati al bilancio regionale, contestualmente all'approvazione del presente atto amministrativo. Vanno ricordate a tale proposito le indicazioni espresse dalla Corte dei Conti in sede di parifica del rendiconto 2021. Il Consiglio non può destinare l'avanzo per spese diverse da quelle strettamente necessarie o connesse al funzionamento dell'Organo assembleare. Una volta consolidato con il bilancio regionale, tale avanzo libero può essere utilizzato, nel rispetto dei principi contabili, soltanto mediante apposita variazione di bilancio. Il rendiconto, oltre a determinare il risultato di gestione, espone negli allegati l’ammontare dei residui passivi e attivi accertati all'inizio dell'esercizio cui il conto si riferisce. I residui passivi da riportare all'esercizio 2024 seguono il principio generale della competenza finanziaria ed ammontano complessivamente ad Euro 1.432.181,36, mentre i residui attivi ammontano ad Euro 143.453,41, il Fondo pluriennale vincolato di entrata, come precedentemente indicato ammonta ad Euro 1.276.229,08 di cui Euro 1.268.909,08 di spese correnti ed Euro 7.320,00 di parte capitale e corrisponde ad obbligazioni giuridiche con scadenza nell'esercizio 2023. Al fine di avere un quadro completo si evidenzia che le maggiori economie si sono registrate nella Missione 1 Programma 1 (Organi istituzionali). In questo programma sono presenti le spese inerenti le indennità dei Consiglieri ed ex Consiglieri, le spese per i dipendenti assegnati ai Gruppi consiliari, le attrezzature e i materiali per la struttura consiliare. Nel programma sono comprese anche le spese per la comunicazione, i convegni, le compartecipazioni, il cerimoniale, la pubblicità istituzionale, le spese di rappresentanza. Le economie di competenza registrate nel 2023 al Programma 1 ammontano ad Euro 1.182.751,49 e derivano principalmente dai capitoli riguardanti le spese obbligatorie. Di seguito sono elencati quelli più significativi: Euro 50.840,32 riferita alla parte variabile del rimborso spese per l'esercizio del mandato dei Consiglieri, è una spesa legata alla presenza effettiva; Euro 600.043,72 derivante dai capitoli del Corecom per l'esercizio delle funzioni delegate; Euro 37.084,03 per compensi e oneri del Comitato di controllo e valutazione avendo effettuato una prestazione inferiore all'anno; Euro 82.960,56 per progetti e iniziative dell'Ufficio di Presidenza; Euro 141.631,28 derivante dalla gestione del Corecom per l’esercizio delle funzioni proprie, del Garante e della Commissione Pari Opportunità; Euro 43.756,29 per le voci riferite al trattamento economico dei Consiglieri e ex Consiglieri, oneri, missioni, assicurazione, indennità Sottosegretario non più dovuta. Il Corecom per lo svolgimento delle funzioni delegate relativamente all'esercizio rappresenta un avanzo di Euro 55.669,64 che forma avanzo vincolato da riscrivere nel 2024 a cui si aggiunge l'avanzo degli anni precedenti che ammonta ad Euro 544.374,08. Nella Missione 1, Programma 2 – “Segreteria Generale” è stata registrata una economia pari ad Euro 31.776,83 per spese riferite principalmente al datore di lavoro e ai servizi di disinfestazione. Nella Missione 1, Programma 3 – “Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato” l'economia ammonta ad Euro 210.553,71. Tale economia nel complesso si trova in quasi tutti i capitoli di funzionamento per quote minime derivanti principalmente da minori lavori effettuati, minori consumi, contratti non attivati alcuni esempi: beni accessori e complementi di arredo per uffici; tassa dei rifiuti; manutenzione impianti antincendio relativamente alla parte straordinaria; costi di tesoreria, spese postali, manutenzioni di mobili, fotocopiatrici pulizia delle sedi e facchinaggio. La restante somma si riferisce a capitoli come acquisto giornali, carburanti, spese autostradali, materiali per uffici. La Missione 1, Programma 8 – “Statistica e sistemi informativi” comprende le spese per la gestione e lo sviluppo del sistema informativo del Consiglio, per la realizzazione la manutenzione dei servizi da erogare sul sito web istituzionale del Consiglio e sulla Intranet. Il programma include anche l'acquisto di beni e servizi informatici e telematici. Si registra un'economia di euro 76.176,93. La Missione 1, Programma 10 - “Risorse umane” ha subito un aumento dello 0,81% rispetto al 2022 riferita all'adeguamento dei valori retributivi ricorrenti e accessori al nuovo contratto collettivo siglato in dicembre 2022. Si registra un'economia di Euro 518.906,58 derivante dalla voce retribuzioni del personale del Consiglio e relativi oneri non avendo coperto tutti i posti in pianta organica previsti come indicati nel PIAO 2022-2024. Nella Missione 5, Programma 2 – “Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale” sono ricomprese le voci di spesa inerenti la Biblioteca del Consiglio che custodisce un patrimonio bibliografico importante e consultabile. La banca dati della Biblioteca è inserita nel polo SBN permettendo un costante aggiornamento del patrimonio librario. In bilancio di previsione era stata prevista la somma di Euro 38.500,00, diminuita nel corso dell'esercizio di Euro 5.000,00. La Missione registra un'economia di Euro 7.569,65. Nella Missione 20 sono compresi i Fondi di accantonamento, il fondo spese obbligatorie e il fondo spese impreviste. Il fondo spese impreviste di Euro 110.000,00 durante l’esercizio non è stato utilizzato pertanto confluisce nell'avanzo di amministrazione. Sono allegati alla gestione finanziaria, come previsto dal decreto legislativo n. 118/2011, lo stato patrimoniale ed il conto economico dell'esercizio 2023. Lo Stato patrimoniale rappresenta i risultati della gestione patrimoniale e la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio. Il patrimonio consiliare attivo e passivo è composto da numerosi elementi, per la parte dei beni durevoli inventariati, nel 2023 sono stati acquistati beni per Euro 45.695,40, mentre quelli acquistati negli anni precedenti sono stati sottoposti all'ammortamento secondo le percentuali vigenti. Il conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi della gestione di competenza economica dell'esercizio considerato rilevati dalla contabilità economico patrimoniale. Il 2023 presenta un risultato economico positivo di Euro 1.281.924,67. Per completezza va ricordato che sul Rendiconto dell'Assemblea è stato espresso il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei conti della Regione Marche. Grazie.

PRESIDENTE. Propsta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Consiglieri Latini, Ruggeri e Mangialardi.
Prima di porre in votazione la proposta di atto amministrativo n. 64, c'è la proposta dell'ordine del giorno di prima relativa alla mozione per l'azzeramento degli infortuni sul lavoro. Come già detto l'ordine del giorno che ho presentato che è stato firmato anche da altri Consiglieri, la Consigliera Ruggeri e il Consigliere Mangialardi, “Impegna la Giunta regionale a destinare la somma corrispondente all'avanzo libero o parte di essa all'istituzione di un fondo regionale di solidarietà per le vittime degli incidenti sul lavoro, al fine di alleviare le conseguenze e i disagi economici dei familiari delle persone che sono decedute a seguito di incidenti avvenuti per ragioni di lavoro”.

Proposta di ordine del giorno. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Il voto del Consigliere Biancani è favorevole sull’ordine del giorno.

Proposta di atto amministrativo n. 64. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Proposta di atto amministrativo n. 62
ad iniziativa della Giunta regionale
“Programma Statistico Regionale (PSR) anni 2024-2026. Legge regionale 29 marzo 1999, n. 6, articolo 6”
(Discussione generale e votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di atto amministrativo n. 62 della Giunta regionale.
Ha la parola il relatore di minoranza Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Siamo tutti d'accordo sull'importanza della statistica sia per renderci conto di quello che abbiamo fatto, quindi con la valutazione delle politiche, sia come supporto alle decisioni da prenderle per le politiche future. Quando si vuole avviare una politica di sostegno ad un settore economico o di risposta ad un bisogno collettivo (penso, ad esempio, alla salute, al sociale, all'istruzione, alla formazione, alle infrastrutture) bisogna sempre sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare, anche per questo è necessario investire le risorse in modo efficace. In questo è evidente che la statistica sia importante per fotografare le varie sfaccettature delle situazioni e per capire dove in particolare si vuole portare e dove vogliamo arrivare, quindi come vogliamo cambiare. Vista l'importanza della statistica, per individuare o correggere gli obiettivi delle politiche pubbliche, mi sarei aspettato un incremento dei Comuni aderenti al sistema statistico regionale. Invece devo osservare che, rispetto al precedente programma triennale, nessun passo avanti è stato fatto per coinvolgere altri Comuni (erano 95 oltre 6 anni fa e sono rimasti 95 oggi su 225 Comuni marchigiani). Credo inoltre che bisognerebbe allargare il sistema ad una partecipazione anche di altri Enti regionali vigilati dalla Regione, ad esempio l'Amap, l'Atim, l'Erap, l’Erdis, gli enti di diritto privati come la Fondazione Marche Cultura, l’Amat, le società partecipate come Svem e allargare gli orizzonti anche alle Università. Tutti Enti che oggi non partecipano alla statistica che la Giunta, che la Regione fa. Purtroppo non vedo grossi passi avanti neanche sul fronte degli Osservatori. Ricordo che nel precedente programma triennale statistico si segnalava la costituzione, nella Regione Marche, dell'Osservatorio regionale sulla condizione abitativa che nasce come strumento tecnico-operativo, per provvedere alla raccolta e alla diffusione di informazioni e di dati su tutto il territorio regionale, e assicurare l'accertamento di quelli che sono i fabbisogni abitativi, l'elaborazione di politiche abitative ed il monitoraggio della loro efficacia. Ho sollecitato l'effettiva costituzione di questo Osservatorio con un'interrogazione perché questo è uno strumento che può aiutare a costruire politiche abitative rispondenti ai veri bisogni della gente. Conoscere i dati aggiornati sul fabbisogno abitativo reale nel breve e medio periodo, oltre a quelli precisi ed aggiornati sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica esistente, potrebbe essere molto importante ed efficace anche per scegliere quelle che sono le politiche che noi dovremmo fare anche in questa direzione. Vedo che nelle linee generali della nuova programmazione triennale fra le linee strategiche al punto 4) “Collaborazione e supporto agli Osservatori regionali, migliorando la qualità e l'efficacia delle informazioni fornite” c'è la voglia di ampliare, ma penso che questa collaborazione debba diventare più concreta e non debba creare duplicazioni né carenze, e produca informazioni sulle scelte programmatiche del futuro. Inoltre ritengo che fra le linee strategiche generali del nuovo programma statistico regionale triennale sia stato inserito al punto 5) il “miglioramento della fruibilità delle informazioni pubblicate” che era già un aspetto presente nel precedente Piano ma che evidentemente ha bisogno di essere ulteriormente sviluppato per poter fornire informazioni utili anche ai non addetti ai lavori che comunque potrebbero essere portatori a vario titolo di interessi relativi alla conoscenza di alcune categorie di dati. A dire il vero anche noi Consiglieri regionali, per meglio assolvere alle nostre funzioni, in particolare a quella principale di legislatori, potremmo beneficiare di rapporti e rielaborazioni di dati ben strutturati che ci permetterebbero di inquadrare meglio i fenomeni e di proporre leggi pienamente coerenti con i bisogni reali della comunità marchigiana. Per quanto riguarda la programmazione statistica settoriale voglio sottolineare l'importanza dell'attività della statistica nel settore sanitario dove, oltre ai flussi informativi obbligatori a livello nazionale, è essenziale avere dati territoriali aggiornati tempestivamente anche nell'ottica del recupero delle liste d'attesa e quindi in questo settore sono fondamentali la collaborazione, l'integrazione degli archivi e il coordinamento tra l'Agenzia Sanitaria Regionale e le Aziende Sanitarie Territoriali per evitare duplicazioni di raccolte di alcune tipologie di dati e carenze di altre e per poterle subito utilizzare per “correggere il tiro” rispetto all'offerta sanitaria in base ai reali bisogni. Stesso discorso vale per il settore delle politiche sociali. Alla luce delle riflessioni che ho appena condiviso con voi e della carenza di alcuni aspetti del programma che ho appena evidenziato, propongo al mio Gruppo un voto di astensione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di maggioranza Consigliera Marcozzi.

Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. È con piacere che oggi dinanzi a questa Assemblea legislativa, in qualità di relatrice di maggioranza, mi appresto ad illustrare l'atto amministrativo n. 62 riguardante il Programma Statistico Regionale per il triennio 2024-2026. Questo fondamentale strumento, previsto dall'articolo 6 della legge regionale n. 6 del 1999, rappresenta un pilastro imprescindibile per la programmazione e la produzione del patrimonio statistico della nostra Regione. Il Programma Statistico Regionale affonda le sue radici nel terreno normativo nazionale, in particolare nel decreto legislativo n. 322 del 6 settembre 1989, che ha istituito il Sistema Statistico Nazionale, e trova la sua piena espressione a livello regionale grazie all'istituzione del Sistema Statistico Regionale. Questo sistema, che vede la partecipazione di una vasta gamma di enti e organismi regionali, tra cui ben 95 Amministrazioni comunali, la Camera di Commercio delle Marche, 5 Prefetture, 5 Amministrazioni provinciali, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Marche e l'Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche, costituisce una rete capillare significativa volta a garantire la qualità e l'affidabilità delle statistiche ufficiali nella nostra Regione Marche. In questo contesto, il Settore controllo di gestione e sistemi statistici riveste un ruolo di assoluta centralità, non solo in qualità di Ufficio di statistica della Regione, ma anche come fulcro di coordinamento e propulsione delle attività statistiche. Le sue funzioni, che spaziano dalla progettazione e gestione di sistemi informativi statistici integrati all'analisi dei fabbisogni informativi delle strutture regionali, passando per la gestione dell’elenco regionale degli intervistatori-rilevatori, testimoniano l'impegno costante e continuo e la dedizione profusa da questo settore nel perseguimento degli obiettivi del Programma Statistico Regionale. Ed è proprio nel Programma Statistico Regionale che trovano espressione le finalità e i contenuti del nostro impegno statistico regionale. Questo documento quadro, frutto di un'attenta programmazione, si pone come strumento essenziale per supportare la programmazione regionale, fornendo dati statistici puntuali e affidabili per monitorare gli obiettivi del programma di governo regionale. Ma non solo: il Programma Statistico Regionale si propone anche di garantire un efficace coordinamento con il Programma Statistico Nazionale, adeguando le attività regionali alle esigenze di quest'ultimo e contribuendo così al miglioramento complessivo della qualità della statistica ufficiale. Non meno rilevanti sono le finalità formative e informative del Programma Statistico Regionale, che mira a sviluppare iniziative volte a favorire la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio statistico da parte di un'ampia platea di soggetti, dagli addetti ai lavori ai cittadini interessati. Nel delineare le linee strategiche del Programma Statistico Regionale 2024-2026, non possiamo non sottolineare l’importanza di una stretta connessione con il Programma di Mandato 2020-2024 e il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2024/2026. Questi documenti rappresentano infatti la bussola che orienta l'azione di governo regionale e il Programma Statistico Regionale, in quanto strumento di supporto alle decisioni e alla programmazione generale e settoriale, deve necessariamente allinearsi ad essi. Ma il Programma Statistico Regionale non si limita a un mero esercizio di allineamento: esso si propone infatti di valorizzare appieno le potenzialità delle basi informative regionali, promuovendo un utilizzo sempre più efficace e integrato delle stesse. In questo senso, la collaborazione con gli Osservatori Regionali rappresenta un asset strategico per il miglioramento della qualità delle informazioni e per una loro più ampia e agevole fruibilità da parte di tutti gli utilizzatori. Tra gli obiettivi strategici del Programma Statistico Regionale 2024 – 2026, mi preme sottolineare in particolare il monitoraggio della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, un impegno che testimonia la crescente attenzione della nostra Regione e del Presidente Acquaroli verso le tematiche della sostenibilità e della tutela ambientale, un argomento tanto caro a questa Amministrazione regionale e al Presidente. Non meno rilevante è la progettazione di modelli predittivi per lo scenario socio-economico regionale, un'attività che ci consentirà di anticipare le sfide future e di pianificare interventi sempre più mirati e sempre più efficaci. Il Programma Statistico Regionale non si esaurisce nella definizione di obiettivi e strategie: esso prevede anche un articolato piano di azioni concrete, declinate in una molteplicità di settori tematici. Dal monitoraggio delle variazioni territoriali alla produzione di statistiche sull'edilizia e la cartografia, passando per l'analisi del tessuto produttivo e dei fenomeni economici, fino ad arrivare alle politiche sociali e al mercato del lavoro, il Programma Statistico Regionale abbraccia una vastissima gamma di ambiti, testimoniando la trasversalità e pervasività dell'informazione statistica nella programmazione e nella valutazione delle politiche regionali. Nel dettaglio, il Programma Statistico Regionale per il triennio 2024-2026 si articola in diversi settori tematici, ciascuno con obbiettivi specifici svolti a migliorare la qualità delle informazioni statistiche regionali e a rispondere alle esigenze informative dei vari stakeholder. Di seguito, vado a declinare con dovizia di particolari i settori tematici del Programma Statistico Regionale 2024-2026. Territorio, Edilizia e Cartografia: questo settore si concentra sul monitoraggio delle variazioni territoriali e sulla produzione di statistiche territoriali. L’obiettivo principale è fornire dati aggiornati e accurati per supportare le decisioni relative alla gestione del territorio. Le fonti principali includono i permessi di costruire dell'Istat e l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate. Imprese, Commercio e Credito: il settore è dedicato all'analisi del tessuto produttivo regionale e dei fenomeni economici, offrendo un quadro organico delle dinamiche economico-finanziarie. Utilizza dati provenienti da varie fonti, come il sistema informativo dell'Istat e l'Ice, per monitorare e supportare la competitività delle esportazioni regionali. Finanza Regionale Locale: questo ambito si occupa dello sviluppo di un sistema di consultazione di indicatori territoriali, fornendo strumenti utili per la valutazione delle politiche pubbliche e la gestione delle finanze locali. Ma l'obiettivo è quello di garantire una maggiore trasparenza ed efficienza nella gestione delle risorse regionali. Conti Economici Territoriali: il monitoraggio dell'economia regionale è al centro di questo settore, che si avvale di statistiche territoriali per analizzare la performance economica. Le informazioni prodotte supportano la pianificazione strategica e le decisioni politiche a livello regionale. Innovazione, Comunicazione, Ricerca e Sviluppo: questo settore va a monitorare la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e delle innovazioni tecnologiche. Promuove la ricerca e lo sviluppo, con l'obiettivo di stimolare l'innovazione e migliorare la competitività regionale. Popolazione e Famiglie: l'analisi demografica e sociale è il futuro ed è il fulcro di questo settore, che produce dati sulle condizioni di vita, la partecipazione sociale e le dinamiche familiari. Queste informazioni sono essenziali per pianificare le politiche sociali e la gestione dei servizi alla popolazione. Istruzione e Formazione: il settore si dedica al monitoraggio del sistema scolastico e della formazione professionale, fornendo dati che supportano le politiche educative e formative. Le statistiche prodotte aiutano a valutare l'efficacia dei programmi formativi e ad indirizzare gli interventi di miglioramento. Mercato del Lavoro: in collaborazione con l'Osservatorio del Mercato del Lavoro, questo settore, parliamo qui del lavoro, conduce analisi approfondite delle dinamiche occupazionali. Le informazioni prodotte sono fondamentali per la programmazione delle politiche del lavoro e per promuovere l'occupazione nella Regione. Politiche Sociali: il settore supporta la programmazione e la valutazione delle politiche sociali, fornendo dati cruciali per l'implementazione di interventi efficaci. Le statistiche prodotte coprono vari effetti del benessere sociale, inclusi i servizi sanitari, l'assistenza sociale e le condizioni economiche delle famiglie. Cultura e Tempo Libero: il settore della cultura e tempo libero si focalizza sulla rilevanza sociale ed economica della cultura. Risponde alla domanda di informazioni statistiche monitorando vari aspetti della cultura e del tempo libero attraverso i dati dei sistemi informativi. Le attività comprendono indagini sulle risorse e attività delle istituzioni culturali, la fruizione culturale e la pratica sportiva. La Regione Marche collabora con l'Istat e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per sviluppare un sistema informativo integrato e realizzare indagini censuarie su musei, biblioteche e altre istituzioni culturali. Ogni settore tematico del Programma Statistico Regionale è progettato per rispondere alle esigenze informative della nostra Regione, contribuendo così ad una governance più efficiente, efficace e trasparente. La collaborazione tra i diversi settori e l'adozione di metodologie innovative sono elementi chiave per il successo della programmazione statistica regionale. Naturalmente, la realizzazione di un programma così ambizioso richiede adeguate risorse, sia umane che finanziarie. Sul fronte delle risorse finanziarie, è importante sottolineare come il Programma Statistico Regionale trovi la sua principale fonte di sostentamento nel bilancio regionale, a testimonianza dell'impegno con concreto della nostra Amministrazione nel supportare le attività statistiche. Ciò non esclude la possibilità di accedere a contributi parziali da parte dell'Istat o di altre strutture dell'Amministrazione regionale, in un'ottica di sinergia e collaborazione interistituzionale. L'atto amministrativo n. 62 che oggi ci apprestiamo ad adottare rappresenta molto più di un semplice adempimento burocratico e l'ho già fatto presente. Esso è la tangibile espressione del nostro impegno a fare della statistica uno strumento al servizio del buon governo e del benessere dei cittadini marchigiani. Approvando il Programma Statistico Regionale 2024-2026, questa Assemblea si assume la responsabilità di garantire alla nostra Regione un patrimonio informativo di altissima qualità, capace di supportare scelte politiche e amministrative sempre più consapevoli, mirate ed efficaci. È con questa consapevolezza che vi invito, invito tutta l'Aula, cari Consiglieri, a sostenere favorevolmente l'atto amministrativo n. 62. Mi dispiace che il relatore di minoranza abbia detto che la Minoranza si astiene. Nel farlo confermeremo il nostro impegno nel valorizzare e utilizzare al meglio il patrimonio statistico regionale, ma daremo anche un segnale ai cittadini marchigiani, dimostrando loro che le Istituzioni Regionali sono al loro fianco, pronte ad ascoltare i loro bisogni e a tradurli in politiche concrete, basate su dati solidi e affidabili. Vi ringrazio per l'attenzione e mi auguro che questa Assemblea possa votare all'unanimità questo atto che ritengo importante e che anche la Minoranza ripensi al voto e, quindi, vi invito a votare favorevolmente. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Dopo un confronto con il mio Gruppo in effetti abbiamo cambiato il voto, ma il voto è contrario e, quindi, come minoranza, sia a nome del Gruppo del Movimento 5 Stelle, che del Gruppo Partito Democratico, voteremo contro questo atto. Grazie.

PRESIDENTE. Proposta di atto amministrativo n. 62. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa regionale approva)

Prima di concludere l'attività della seduta odierna, lascio la parola al Vicepresidente Biancani.

Andrea BIANCANI. Grazie, Presidente. Consiglieri, questo per me è l'ultimo giorno di scuola, come si dice, so che vi dispiace tantissimo, questa sera molti di voi non dormiranno a causa di questa notizia che sto per darvi. A parte tutto, sapete che mi piace sempre molto scherzare, cerchiamo di prendere la vita, per quanto è possibile, sempre con il sorriso sulle labbra. Per me sono stati comunque nove anni della mia vita che ho passato come Consigliere regionale, sono stati nove anni importanti, ho fatto il primo mandato in maggioranza, il secondo mandato all'opposizione e devo dire che sono stati molto formativi tutti e due i mandati, sia quello come maggioranza, sia quello come Consigliere di opposizione. È stata un'esperienza molto bella, molto positiva che porterò sempre con me, anche perché ho avuto l'occasione, in questi nove anni, di conoscere tantissime persone, sia come Consiglieri, sia come Assessori, ma voglio ringraziare anche tutto il personale dell'Assemblea, le ragazze che stanno sempre in mezzo all'Aula e cercano di garantire il corretto funzionamento, insieme al Segretario generale, a tutto l'Ufficio di Presidenza e al Presidente. Voglio ringraziare anche l'Ufficio stampa, tutta la stampa che in questi anni è sempre stata presente, ci ha garantito la corretta e giusta informazione verso l'esterno rispetto alle tante cose che noi abbiamo realizzato, promosso e deciso nel corso di questi anni. Un ringraziamento a tutti i dipendenti dell'Assemblea legislativa, non solo quelli che stanno qui in Aula, ma tutti i dipendenti in generale. Voglio ringraziare anche i dipendenti della Giunta, perché anche loro sono comunque un riferimento per tutti noi Consiglieri, perché molto spesso ci troviamo a doverci confrontare, non solamente con i dipendenti del Consiglio, ma anche con i dipendenti della Giunta. Voglio ringraziare, anche se non c'è e mi rendo conto che gli impegni sono tanti, il Presidente Acquaroli, tutta la Giunta Acquaroli. Anche perché non è che torno a un lavoro normale, nel senso che, come sapete, sono stato eletto Sindaco di Pesaro, una delle poche città che ha tenuto, dove il Centrosinistra ha vinto, probabilmente anche grazie all'esperienza e al candidato sottoscritto, ma, dico sempre, il risultato è stato un lavoro di squadra. Quindi avrò modo di continuare a confrontarmi con la Regione, sia con i Consiglieri dell'opposizione, ma anche con i Consiglieri della maggioranza e, soprattutto, con la Giunta regionale. Quando si hanno ruoli come il mio, come il vostro, prima di tutto, al di là dell'appartenenza politica, si rappresentano delle Istituzioni e sarà sicuramente mio compito avere un ruolo non conflittuale, ma serio, onesto con la Regione, perché penso che sia importante che un Sindaco abbia un ruolo di questo tipo con l'Amministrazione regionale. Un ringraziamento particolare a tutti i miei compagni di viaggio, quelli del mio Gruppo, di tutta l'opposizione, ma in particolare del mio Gruppo, perché sono le persone con le quali mi sono confrontato di più nel corso di questi anni, sia prima che oggi, ci siamo sempre aiutati a vicenda per riuscire a ottenere i risultati migliori. Devo dire che stiamo facendo, dal mio punto di vista, anche un'opposizione importante. Li lascio da soli, ovviamente perdono un pezzo da novanta, spero che riusciranno, soprattutto, il Consigliere Cesetti senza di me non so come farà, perché io sono fonte di ispirazione, secondo quanto ho dichiarato più volte al Consigliere Cesetti, ovviamente sto scherzando. Voglio ringraziare tutti, come sono sicuro che la porta della Regione sarà sempre aperta per il sottoscritto, la porta dell'Amministrazione comunale sarà sempre aperta per tutti voi, continuiamo a lavorare insieme, a farlo con la giusta dialettica, sapendo che l'unico nostro obiettivo deve essere il miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Grazie a tutti, Consiglieri. Ragazzi io vado via, mi dispiace tanto, purtroppo mi hanno votato e chiudo con questa frase, perché l'ho usata in tutti i dibattiti e i confronti che ho fatto, potevo avere venti persone, trenta, qualche volta qualche centinaia, e dicevo a tutti alla fine: “Se vi volete bene, voi come cittadini, votatemi. Se mi volete bene, non votatemi”.

PRESIDENTE. Grazie davvero per l'impegno e la partecipazione all'attività del Consiglio regionale, penso di esprimere da parte di tutti i colleghi Consiglieri. Grazie e buon lavoro.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 15:00.