Resoconto della seduta n.154 del 09/07/2024
SEDUTA N. 154 DEL 9 LUGLIO 2024
La seduta inizia alle ore 10:30
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 154 del 9 luglio 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 153 del 25 giugno 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell’articolo 53 del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Informo, altresì, che i Consiglieri Marco Marinangeli, Lindita Elezi e Mirko Bilò hanno comunicato, ai sensi dell'articolo 19, comma 12, del Regolamento interno, l'uscita dal Gruppo consiliare “Lega Marche per Salvini Premier” e l'Ufficio di Presidenza con deliberazione n. 450 del 25 giugno 2024 ha assegnato i suddetti Consiglieri al Gruppo Misto con decorrenza 25 giugno 2024, prendendo altresì atto della nomina quale Capogruppo del Consigliere Marco Marinangeli e della dichiarazione di appartenenza allo schiarimento politico della maggioranza.
Dimissioni del Consigliere regionale Luca Serfilippi,
presa d'atto e surrogazione
Comunico che con nota datata 25 giugno 2024, Luca Serfilippi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale, essendo stato proclamato Sindaco del Comune di Fano.
Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 65 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", la carica di Sindaco dei Comuni compresi nel territorio della regione è incompatibile con la carica di Consigliere regionale.
Inoltre, ai sensi del comma 4 dell'articolo 18 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell'Assemblea legislativa regionale delle Marche, nell'ipotesi in cui le dimissioni del Consigliere siano motivate dalla volontà di optare per altra carica incompatibile con quella ricoperta, l'Assemblea procede nella prima seduta utile alla presa d'atto delle dimissioni e, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l'Assemblea deve provvedere alla surroga del Consigliere dimissionario nel corso della stessa seduta. Rappresentando un adempimento obbligatorio dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni non dà luogo ad alcuna votazione esplicita. Dichiaro, quindi, a nome dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale di Luca Serfilippi.
Ricordo inoltre che, in materia di surrogazione, l'articolo 20, comma 1, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 "Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale", stabilisce che il seggio rimasto vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto.
Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Pesaro-Urbino, relative alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si evince che nella lista provinciale n. 14 con contrassegno "Lega Salvini Marche", stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere dimissionario Luca Serflippi, il candidato che segue immediatamente l'ultimo eletto è Giovanni Dallasta.
La decisione relativa alla sostituzione riveste carattere di accertamento tecnico e dichiaro a nome dell'Assemblea legislativa l'attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del Consigliere Luca Serfilippi al Signor Giovanni Dallasta.
Invito il Consigliere Giovanni Dallasta, presente in Aula, a prendere posto nei banchi dell'Assemblea legislativa.
Ha la parola il Consigliere Dallasta.
Giovanni DALLASTA. Grazie, Presidente. Grazie a tutti per la calorosa accoglienza, sono chiaramente emozionato e contento di essere in questa prestigiosa Assemblea. Mi presento per le persone che non mi conoscono, altre hanno già condiviso con me alcune campagne elettorali, sono di Pesaro, ho 52 anni, sono un libero professionista da 28 in campo tecnico legale, ho svolto incarichi in passato anche abbastanza impegnativi che hanno riguardato opere pubbliche sia dal punto di vista contabile che dal punto di vista della direzione dei lavori. Mi sono avvicinato alla politica a circa 20 anni dopo aver fatto un periodo di “gavetta”, mi sono candidato al Consiglio comunale di Pesaro, sono stato eletto per la prima volta, poi mi sono ricandidato, sono stato eletto per la seconda volta e quest'anno sono stato eletto per la terza volta. In questi 10 anni ho anche ricoperto il ruolo di Consigliere provinciale e sono stato candidato alle regionali risultando il primo dei non eletti e oggi, grazie al lavoro dell’ex Consigliere Serfilippi su Fano, che è diventato Sindaco, ha permesso il mio ingresso qua. Vi ringrazio per l'accoglienza e spero di portare a quest'Aula il contributo per la preparazione che ho nel ramo tecnico legale, Commissioni, lavori pubblici, urbanistica. Vorrei impegnarmi anche molto nel mondo del sociale e dell'ambiente che, secondo me, sono i due campi che in questo momento hanno forse più bisogno della nostra azione amministrativa. Grazie a tutti, buon lavoro, spero di condividere con tutti, con l'opposizione, l’esperienza. Grazie.
Dimissioni del Consigliere regionale Andrea Biancani,
presa d'atto e surrogazione
PRESIDENTE. Comunico che in data 26 giugno 2024 Andrea Biancani ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale essendo stato proclamato Sindaco del Comune di Pesaro.
Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 65 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", la carica di Sindaco dei Comuni compresi nel territorio della Regione è incompatibile con la carica di Consigliere regionale.
Inoltre, ai sensi del comma 4 dell'articolo 18 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell'Assemblea legislativa regionale delle Marche, nell'ipotesi di in cui le dimissioni del Consigliere siano motivate dalla volontà di optare per altra carica incompatibile con quella ricoperta, l'Assemblea procede nella prima seduta utile alla presa d'atto delle dimissione e, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l'Assemblea deve provvedere alla surroga del Consigliere dimissionario nel corso della stessa seduta. Rappresentando un adempimento obbligatorio dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni non dà luogo ad alcuna votazione esplicita.
Dichiaro, quindi, a nome dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale di Andrea Biancani.
Ricordo inoltre che, in materia di surrogazione, l'articolo 20, comma 1, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 "Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale" stabilisce che il seggio rimasto vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto. Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Pesaro-Urbino, relative alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si evince che nella lista provinciale n. 6 con contrassegno "Partito Democratico", stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere dimissionario Andrea Biancani, il candidato che segue immediatamente l'ultimo eletto è Renato Claudio Minardi.
La decisione relativa alla sostituzione riveste carattere di accertamento tecnico e dichiaro a nome dell'Assemblea legislativa l'attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del Consigliere Andrea Biancani al Signor Renato Claudio Minardi.
Invito il Consigliere Renato Claudio Minardi, presente in Aula, a prendere posto nei banchi dell'Assemblea legislativa.
Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Grazie a tutti per l’applauso. Il mio è un ritorno in quest'Aula dopo 4 anni. Vorrei ringraziare il Presidente Dino Latini, i suoi collaboratori, la Giunta, i colleghi Consiglieri e tutto lo staff che lavora all'interno del Consiglio regionale perché so che non è semplice portare avanti il lavoro. Il mio impegno si limiterà ad un periodo piuttosto breve perché la scadenza ormai è alle porte, abbiamo poco più di un anno di fronte alla scadenza elettorale. Cercherò di portare il mio lavoro, la mia esperienza, il mio impegno, cercherò di portare in quest'Aula il sentimento dei cittadini, quei cittadini che sono fuori, che a volte vedono le Istituzioni come organismi lontani, ma, giustamente e doverosamente, gli stessi cittadini, debbono e sanno giudicare. Spetta a noi, che siamo i loro rappresentanti all'interno di queste Istituzioni, in quest’Aula del Consiglio regionale, fare al meglio il nostro lavoro, stare in mezzo alla gente, capire le istanze e le problematiche della gente e cercare di tradurle in proposte legislative o amministrative all'interno degli organismi deputati. Di lavoro ce ne sarà da fare tanto, il tempo sarà breve, ci metterò tutto il mio impegno con la massima disponibilità, con la massima capacità anche di collaborazione nei confronti di tutti, anche se sono Consigliere di minoranza, di opposizione, ma la minoranza e l'opposizione si possono fare criticando, mettendo sul tavolo le problematiche negative, sollecitando i cittadini, ma anche facendo delle proposte che servono per fare in modo che sul tavolo di chi in quel momento ricopre responsabilità di Governo ci siano le possibilità di valutare e di giudicare con dei no che non sono precostituiti, né da parte della minoranza né da parte della maggioranza.
Concludo ringraziando e voglio fare un grande complimento ad Andrea Biancani che ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente, che io ho ricoperto nella passata legislatura, per il successo che ha avuto nel Comune di Pesaro con la sua elezione. Credo che sia doveroso fare da parte mia, non solo perché ha lasciato lo spazio per il mio rientro in Consiglio regionale, gli auguri di buon lavoro per governare una città importante, che è la seconda città della nostra regione. Auguri ad Andrea Biancani. Presidente, grazie per l'accoglienza, sono a disposizione di tutti per cercare di lavorare al meglio per tutta la nostra comunità marchigiana, sicuramente ne abbiamo tutti doverosamente bisogno. Grazie.
PRESIDENTE. Dobbiamo scollegarci perché c'è un problema tecnico, non riusciamo ad avere accesi tutti i microfoni. Per 30 secondi dobbiamo chiudere con il badge e poi riaprire con il badge.
Vi prego di riconnettere il badge, tutto a posto, possiamo ripartire. Prego di fare silenzio.
Elezione di un Vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale
(Articolo 8, comma 9, e articolo 10, comma 3, del Regolamento interno)
In seguito alle dimissioni del Consigliere Andrea Biancani, è necessario procedere alla elezione del Vicepresidente dell'Assemblea legislativa.
Ricordo infatti che, ai sensi del comma 3 dell’articolo 10 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, in caso di cessazione anticipata dalla carica di un Vicepresidente, l’Assemblea legislativa procede alla sua sostituzione secondo quanto previsto al comma 1 del medesimo articolo e al comma 9 dell’articolo 8, tenendo conto della spettanza della carica alle minoranze assembleari.
Per l’elezione del Vicepresidente, ciascun Consigliere vota un solo nome. Risulta eletto il Consigliere di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra Consiglieri delle minoranze, risulta eletto il più anziano di età.
Per la presentazione dei candidati, ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Oggi è un Consiglio pieno di novità, infatti sento fervore e poca disciplina, oggi c'è questo fervore, ma è giusto che ci sia.
Lei ha ricevuto una nota che io le ho inviato a nome del Gruppo del Partito Democratico, con la quale la informo che la candidatura del Partito Democratico per ricoprire il ruolo di Vicepresidente dell'Assemblea legislativa delle Marche è quella del Consigliere Mangialardi. Il Consigliere Mangialardi ha condotto il suo mandato fino ad ora, ai sensi dell'articolo 54 della Costituzione e, quindi, con onore e disciplina, è stato, come sapete, il nostro candidato Presidente alle ultime elezioni regionali, è stato Presidente dell’ANCI regionale per tre mandati consecutivi ed è stato coordinatore nazionale dell’ANCI. Il Consigliere Mangialardi ha dichiarato questa mattina le sue dimissioni formali alla presenza dei rappresentanti del Partito regionale e del Partito nazionale. Lo ringrazio per aver presentato le sue dimissioni e per aver accettato la candidatura a ricoprire il ruolo che ha avuto l’ex Vicepresidente Andrea Biancani, al quale facciamo i nostri auguri perché, come sapete, è stato eletto Sindaco della Città di Pesaro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Come ho già detto nell’ambito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi assembleari, noi non parteciperemo al voto e non ritireremo la scheda. Ho comunicato anche la motivazione: perché quando, all'inizio della legislatura, ci siamo insediati e abbiamo votato il Presidente e il Vicepresidente delle varie Commissioni c'è stato un po' di caos, quindi, onde evitare un altro caos, noi non parteciperemo al voto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Intervengo per annunciare che non parteciperò al voto, non depositerò la scheda nell'urna per una questione, se vogliamo, procedurale. È evidente che da parte mia non c'è nulla, io sarei stato pronto a votare il Consigliere Mangialardi. Il Consigliere Mangialardi è stato per ben due volte proposto da me come Presidente del Gruppo, è una persona che ha svolto le funzioni da Presidente del Gruppo con disciplina e onore, sono le parole che ho usato ancora prima io all'interno del Gruppo, è una persona che io ho sempre ritenuto l'esatto punto di equilibrio all'interno del Gruppo del Partito Democratico, l’ho detto sempre, è la persona di equilibrio, e lui questo lo sa, ma poi l'ho proposto. Quindi, benissimo la sua proposta, la sua indicazione, che, per la verità, sono stato il primo a fare, dopo quel voto sbagliato della Direzione del Partito, però c’è stato quel voto sbagliato, dove nessuna voce contraria si è levata nel Partito a difesa di un Presidente del Gruppo che, con disciplina e onore, aveva svolto le sue funzioni. Nessuna voce contraria e questo lo voglio dire oggi in quest'Aula ed è stata una vergogna che non ci sia stata alcuna voce contraria. In quell'occasione intervenni per dire al Consigliere Mangialardi di fare una riflessione perché, certo, oramai quel voto c'era, si profilava quel voto su una relazione, dove di fatto il Presidente del Gruppo veniva sfiduciato dal Partito. Dissi al Consigliere Mangialardi di dimettersi e di fare il Vicepresidente, perché lo merita, è l'onore che gli spetta. Questo il punto per cui non parteciperò al voto, Signor Presidente, il Gruppo, perlomeno per il nostro regolamento, credo per tutti, ho avuto la fortuna di vivere tante Assemblee elettive, è la proiezione del Partito Democratico all'interno del Consiglio regionale, di cui costituisce, assieme agli altri Gruppi, articolazione e strumento necessario al suo funzionamento. Il Gruppo ha la finalità generale di trasfondere la volontà politica del Partito Democratico nei processi decisionali della Regione. Come può un Presidente del Gruppo sfiduciato dal massimo organo del Partito, che è la Direzione regionale, in modo sbagliato, trasfondere la volontà del Partito Democratico? per questo dissi al Consigliere Mangialardi che si doveva dimettere per assumere, invece, un ruolo istituzionale. Però in quel ruolo, voi direte, oggi c’è, si è dimesso. Prima di costituire l'Ufficio di Presidenza, lei mi insegna, Presidente Latini, si costituiscono i Gruppi, appunto perché sono la proiezione dei Partiti nell'Istituzione regionale. Il Consigliere Mangialardi si è dimesso, e questo gli fa onore, però, prima di procedere al voto, e per questo io non parteciperò al voto, per l'elezione del Vicepresidente era necessario che il Gruppo reintegrasse i suoi organismi all'esito di quelle dimissioni. Era necessario ricostituire il Gruppo con i suoi organismi, perché il Gruppo stesso potesse essere la proiezione del Partito Democratico nelle Istituzioni regionali e potesse trasfondere la volontà politica del Partito Democratico sulla Vicepresidenza, e ma questo lo poteva fare solo un Presidente del Gruppo nuovamente eletto. Abbiamo fatto degli incontri, ci siamo chiariti anche in modo acceso, ma mai personale, e non siamo riusciti, dobbiamo dirlo, a trovare una sintesi sul metodo, nonostante gli sforzi del nazionale, perché è evidente che la scelta … un Partito di opposizione, termino veramente Presidente, dispone di due alte cariche istituzionali, il Presidente del Gruppo e la Vicepresidenza del Consiglio regionale, la massima delle cariche. È evidente che all'interno di questo ci debba essere un equilibrio, un equilibrio all'interno di un gruppo, di una sintesi con e per il Partito. Signor Presidente, a dimostrazione che il mio non è un intervento estemporaneo, in data 1 luglio ho depositato al Gruppo una risoluzione agli atti e, dopo otto giorni, ho scritto alla Segretaria nazionale del mio Partito, alla Segretaria regionale, al Coordinatore della Segretaria nazionale, al Presidente … io ho scritto prima, non è estemporaneo di oggi, perché voglio dirlo in quest'Aula, sono un Consigliere regionale che opera senza vincolo di mandato, ma sono stato eletto sotto le insegne del Partito Democratico e devo ubbidire al Partito Democratico all'interno di un percorso di regole, di regolamenti, di codici etici, però, per rispetto delle regole, anche il Partito Democratico, il Gruppo ed il Partito devono ubbidire a me, perché io sono un iscritto ed ho gli stessi diritti di tutti gli altri. Prima di procedere alla Vicepresidenza, il Gruppo doveva reintegrare i suoi organismi e doveva nominare il Presidente del Gruppo che avrebbe fatto la proposta e avrebbe dato al Consigliere Mangialardi il maggiore onore che merita con il nuovo Presidente del Gruppo che lo proponeva in quest'Aula …
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto.
(Il Consigliere Segretario Borroni effettua la chiama)
Votanti n. 23
Schede bianche n. 10
Schede nulle n. 0
Schede valide n. 13
Hanno ricevuto voti:
Maurizio Mangialardi n. 9
Cesetti Fabrizio n. 4
Proclamo eletto Vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale il Consigliere Maurizio Mangialardi.
Invito il Consigliere Maurizio Mangialardi a prendere posto al tavolo della Presidenza.
Ha la parola il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Intanto voglio ringraziare tutti i Consiglieri con i quali ho condiviso quattro anni di ottimi rapporti, grandi confronti, qualche volta anche scontri, che, comunque, portano ad un risultato che per me è un grandissimo onore. Ringrazio la Consigliera Casini e tutto il Gruppo del Partito Democratico per avermi proposto e per avermi sostenuto in maniera unanime. Penso che, al di là delle valutazioni che ci sono state, sia un viatico importante per poi arrivare anche ad una riorganizzazione del nostro Partito, che ne ha tanto bisogno. Ringrazio la Consigliera Ruggeri perché, senza che nessuno abbia sollecitato, anche dentro qualche tensione del nostro Partito, non ha avuto dubbi nel sostenere questa candidatura, anche questo un bel segnale per i rapporti che si sono costruiti, partendo proprio dal confronto in Aula e non certo dalle preordinate situazioni del Partito esterno, perché, qualche volta, non siamo così in armonia. Un onore enorme, spero di poter ricoprire questo ruolo in questo, ormai, piccolo scorcio della nostra legislatura, di farlo con dedizione, passione, grande rispetto istituzionale, permettetemelo, forse mi viene meglio questo qualche volta che lo scontro di contrapposizione. Ringrazio tutti i Consiglieri per il rispetto istituzionale che hanno avuto, nessuna interferenza, nessun condizionamento ad iniziare dal Presidente Latini a continuare con il Presidente Acquaroli. Mi sembra che questa sia una modalità che sul piano istituzionale ci ha sempre contraddistinto, sul piano politico continueranno le nostre rivendicazioni e le nostre azioni e lo faremo da una posizione diversa. In questo nuovo Ufficio di Presidenza, con il Presidente Latini (un onore anche alla collega che mi aiuterà nel capire il meccanismo del nostro ufficio), con i Consiglieri Pasqui e Borroni e con tutti voi che avete scritto una bella pagina, che con onore, dedizione e passione cercherò di restituire a tutti voi e, soprattutto, alla comunità marchigiana. Grazie.
Interrogazione n. 1237 - a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini
“Programmazione dei servizi 0-6 entro il 31 luglio 2024”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1237 – a risposta immediata - dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti e Casini.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Biondi.
Chiara BIONDI. Grazie, Presidente. Per l'anno 2024 il MIM con decreto ministeriale 17/2024 ha assegnato alla Regione Marche 5.678.686,76 euro come cofinanziamento della programmazione regionale dei servizi 0-6. Non è corretto affermare che il decreto ministeriale 17/2024 non prevede nuove risorse per i Comuni da utilizzare per il potenziamento del numero dei posti nido, in quanto è la Regione che, con propria programmazione, definisce nel dettaglio gli interventi da finanziare con le risorse statali nell'ambito di macro tipologie di intervento previste dalla normativa nazionale, tenendo conto delle priorità e delle specifiche esigenze di carattere territoriale. Detto ciò, sin dal 2021, di concerto con tutte le Istituzioni coinvolte, la Regione Marche prevede, tra gli interventi finanziabili, la voce “Creazione nuovi posti 0-3” e, per andare incontro alle necessità dei Comuni di aumentare i posti nido e centri infanzia, da settembre 2024 tale voce sarà confermata tra quelle finanziabili con il Fondo Nazionale 2024 secondo la programmazione dei servizi 0-6 di prossima approvazione. Per quanto riguarda, invece, gli interventi finanziabili con la compartecipazione della Regione Marche a valere sui fondi FSE+ per i 4 milioni di euro, è in corso un tavolo di lavoro per la definizione delle modalità di utilizzo delle nuove risorse comunitarie finalizzato a dare una risposta concreta alle reali esigenze del territorio e delle famiglie marchigiane. Si tenga comunque presente che la Regione Marche, in base ai dati del MIM e dell'Istat, registra una buona partecipazione e copertura dei posti nei servizi educativi per l'infanzia rispetto alla popolazione residente da 0 a 3 anni, addirittura, maggiore rispetto alla media nazionale. Per quanto concerne il termine temporale per l'adozione della programmazione regionale, stabilito dal decreto ministeriale 17/2024, si rappresenta che lo stesso riveste carattere ordinatorio e non perentorio. Come già messo in evidenza in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 21 settembre 2023, tale scadenza risulta difficilmente traguardabile, in quanto non tiene conto del complesso processo tecnico amministrativo propedeutico alla formulazione della programmazione regionale. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessora, per la risposta che, purtroppo, mi spiace dirglielo, non posso considerare, ancora una volta, esaustiva su questo tema.
Apprezzo la sua disponibilità, ma lei oggi, a luglio, mi dice che c'è ancora in corso un tavolo di lavoro per decidere come potranno essere impiegate le risorse europee. È la stessa domanda che io le avevo fatto a marzo, che le avevo fatto ad aprile, è la stessa domanda che ho ribadito oggi, perché entro luglio alcuni Comuni dovranno fare la variazione di bilancio per impiegare queste risorse. Il tavolo tecnico doveva essere concluso entro il 31 marzo, entro quella data i Comuni avrebbero dovuto sapere se impiegare o meno queste risorse per aumentare i posti nei nidi d'infanzia. Oggi, a luglio, ancora non abbiamo una risposta. Mi permetto anche di aggiungere, anche se il mio tempo sta finendo, che è imbarazzante ciò che dichiara oggi un suo collega di maggioranza a pagina intera su un quotidiano locale. È imbarazzante per due motivi, il primo in contraddizione con ciò che lei ha appena dichiarato: lei ha detto che è la Regione a definire gli interventi con le proprie risorse, e allora, a questo punto, avrebbe dovuto dire già da marzo che le queste risorse potevano essere impiegate per aumentare i posti nei nidi, e non parlo delle risorse statali come ha fatto lei, pensando di deviare il discorso, parlo delle risorse che avete previsto voi e sono le uniche dal Fondo Sociale Europeo. Ma è ancora più imbarazzante perché parla delle risorse 2021-2023, quando non c'erano liste d'attesa, ma di cosa stiamo parlando, Consigliere Baiocchi? Nel 2021 e nel 2023 a Pesaro non c'erano le liste d'attesa, se non esigue, con posti che sono stati subito riassorbiti …
Interrogazione n. 1239 – a risposta immediata
ad iniziativa del Consigliere Rossi
“Approvazione del Piano di controllo del cinghiale 2024/2029”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1239 – a risposta immediata – del Consigliere Rossi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Antonini.
Andrea Maria ANTONINI. Grazie, Presidente. Premesso che: l'attività di controllo faunistico non costituisce attività venatoria, pertanto non è un'attività ludico-ricreativa di fruizione e gestione della fauna selvatica come la caccia, bensì un’attività di pubblico interesse e utilità svolta anche da cacciatori appositamente formati; l'uso della App per l'accesso alle attività di controllo faunistico del cinghiale è già stato introdotto da 2 anni dalla delibera di Giunta regionale n. 281 del 2022 che testualmente riporta nelle sue motivazioni quanto segue: “Per ciò che concerne il monitoraggio e la rendicontazione all’attività di controllo e dei suoi risultati (prelievi), si ritiene che le misure vigenti non siano adeguate ad ottemperare ad un riscontro rapido ed oggettivo sia sul monitoraggio dell'attività, sia sul riscontro dei prelievi effettuati. La necessità di ottenere e analizzare i dati di prelievo in tempi rapidi è funzionale anche a rispondere alle disposizioni del decreto legge “Misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA)”, ed in particolare agli obiettivi di un monitoraggio efficiente degli abbattimenti in vista della prossima adozione da parte della Regione Marche del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nei suini …eccetera… Tali presupposti e motivazioni, rispetto ai modelli e alla documentazione cartacea attualmente vigente - fa riferimento a due anni fa - rendono necessaria l'adozione di sistemi digitali di supporto e/o di applicazioni per il monitoraggio e la rendicontazione dell’attività di controllo e dei suoi risultati, da organizzare anche attraverso uno specifico sistema gestionale … eccetera …” ; l'uso di sistemi digitali per il monitoraggio e l'accesso all'attività di controllo è stato fortemente caldeggiato anche dalle Polizie provinciali, dai Carabinieri Forestali e delle ATC - questo lo posso confermare perché, nei vari incontri avuti con le ATC, tutti chiedevano l'utilizzo dei sistemi digitali - per un monitoraggio e una rendicontazione migliore e per innalzare i livelli di sicurezza e di pubblica incolumità conseguenti alla realizzazione di questa attività. Recentemente, il 1° luglio, la Giunta regionale ha approvato l'adozione del “Piano di controllo regionale del Cinghiale anni 2024/2029”; detta adozione avviene nelle more del completamento delle procedure valutative e dell’acquisizione del parere dell'Ispra. Come arriveranno, l'adozione del piano sarà definitiva e efficace. L'adozione del Piano di controllo regionale del cinghiale avviene in recepimento, sia del Piano nazionale straordinario, sia del Piano straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali. In entrambi questi Piani nazionali vi sono riferimenti precisi alla necessità per le Regioni di migliorare la raccolta dei dati di prelievo e monitoraggio derivanti dall'attività di controllo. Ho finito il tempo ma posso lasciare al Consigliere …
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Approfitto dell'intervento per salutare gli amici di “Civici Fano” presenti tra il pubblico e passo subito al punto. È chiaro, noi non siamo contrari a questa App che è stata prevista dal Piano di controllo del cinghiale per le annate 2024/2029, ma noi sottolineiamo un punto importante sulla questione. Come fanno i nostri selecacciatori ad usare questa App quando ci sono parti del nostro territorio dove non c'è la rete? Tra l'altro al punto 5.1 del Piano di controllo si dice che, in caso di non utilizzo dell'applicazione dedicata, si incorre nell'esercizio di attività venatoria illecita. Se la linea non prende, come fanno questi selecacciatori ad utilizzare questa App? È questo che ho chiesto, quindi, il funzionario che ha risposto e che, probabilmente, è anche quello che ha predisposto l'App, dovrebbe dirci questo. Tra l'altro ci sono preoccupazioni da parte di chi fa questa caccia di selezione, ma anche e preoccupazioni da parte degli ATC e delle aziende agricole, che si trovano ancora, purtroppo, devastate in tanti casi dal sovrannumero di questi ungolati. Vorrei sapere questo. Magari se viene lasciato più spazio all'Assessore per poter entrare nel merito della questione, perché è stato fatto un preambolo giusto, però non si è arrivato alla domanda. Chiedo al Presidente se l'Assessore ci può rispondere nello specifico. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Antonini.
Andrea Maria ANTONINI. Grazie, Presidente. Le modalità di funzionamento della App quale sistema di accesso e monitoraggio dell'attività di controllo faunistico, saranno definite con apposita determina dirigenziale …eccetera… Va comunque precisato che la App che si intende adottare prevede un funzionamento ottimale anche in modalità off line, ossia è sufficiente, affinché l'operatore acceda all'uscita di controllo, che il dispositivo (cellulare, tablet) si trovi prima dell'uscita in una zona con copertura di rete internet. Anche se qualcuno si inoltra, l'importante è che ci si sia collegati poco prima, poi si può stare anche off line. È ininfluente l'assenza di copertura di rete internet nell'area dove viene esercitato il controllo, dal momento che gli eventuali dati (di abbattimento, di termine attività) inseriti dall'operatore vengono trasmessi al server non appena si rientra in un'area con copertura di rete come si rientra nell’area coperta i dati vanno e vengono registrati con l'orario esatto di inserimento nel dispositivo (anche off line) da parte dell'operatore. Grazie.
PRESIDENTE. Comunico che la Giunta regionale non è pronta a fornire la risposta all’Interrogazione n. 1240.
Interrogazione n. 1241 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Mangialardi, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“AST Ascoli Piceno servizio di somministrazione di lavoro temporaneo a tempo determinato per la figura del Collaboratore Professionale Sanitario”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1241 - a risposta immediata - dei Consiglieri Casini, Mangialardi, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Con l’interrogazione n. 1241 la Consigliera Casini chiede spiegazioni su alcune prestazioni infermieristiche presso l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno. A riguardo è necessario subito premettere che l’Azienda riferisce che la dotazione organica degli infermieri dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno risulta interamente coperta …
L’interrogazione della Consigliera Casini verte sull'organico degli infermieri nella AST- Azienda Sanitaria Territoriale - di Ascoli Piceno e al fatto che quell'Azienda ha fatto ricorso ad un'agenzia interinale per coprire alcune situazioni di organico. La risposta che viene fornita è la seguente: “L'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno fa presente che la situazione organica del personale nella AST di Ascoli Piceno è al completo, risulta completamente coperta. Tuttavia, per far fronte ai periodi di assenza dal servizio per le ferie estive e per altre condizioni del Servizio Sanitario Regionale, l’Azienda comunica di aver assunto 11 infermieri a tempo determinato per tre mesi e per il personale specializzato, quindi, per alcuni infermieri di alcune specializzazioni che non possono essere reperite sul mercato, riferisce l'Azienda che si fa ricorso alle prestazioni aggiuntive, per esempio, nel reparto di nefrologia e di dialisi. Tuttavia, per assenze del personale che non erano programmate da ferie estive o da altri istituti di riposo in questo periodo estivo, stiamo parlando di assenze per congedi parentali o assenze per malattia che non richiedono un preavviso, l'Azienda riferisce che ha interpellato ulteriori infermieri collocati nelle graduatorie regionali ma, avendo ricevuto risposte negative, non avendo potuto fare reclutamenti ricorrendo a quella graduatoria si è rivolta all’agenzia interinale. Conclusivamente, l’organico degli infermieri dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno è completo, per garantire i servizi sanitari, per sopperire alle carenze, alle assenze dovute in questo periodo estivo alle ferie, al diritto del personale, l'Azienda sta ricorrendo alle prestazioni aggiuntive, per chi lo vuole fare, e non avendo potuto reperire altri infermieri dalla graduatoria, che attualmente esiste per il reperimento di altri infermieri, si è rivolta all'agenzia interinale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Noi prendiamo atto che nella Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno, malgrado siano stati aperti due nuovi reparti a Isorisorse, abbiamo personale infermieristico in eccedenza, quindi non abbiamo necessità di assumere nessuno. Questa è una cosa che è un po' in contrasto con tutto ciò che viene dichiarato dai sindacati e anche dagli operatori stessi. È molto singolare il fatto che si dica che non hanno accettato dalle graduatorie, ma lei accetterebbe un incarico per due mesi a tempo determinato? Certo che no. Sappiamo che gli infermieri sono necessari, servono e nessuno accetta incarichi per poco tempo a tempo determinato quando, invece, potrebbe essere assunto a tempo indeterminato. Ci sono state delle richieste di assegnazione provvisoria da parte di donne con figli minori, che sono infermiere, che sono state rigettate dalla Direttrice, queste cose non le dico io, sono su tutti i giornali, lei le può anche leggere. Questo a proposito di attenzione per le donne. Per quello che riguarda la nefrologia le segnalo che il reparto va avanti con tre medici che sono rientrati, come ben lei sa, con incarichi dopo la pensione, quindi sono stati incaricati secondo una norma che era legata al Covid. Non sarà forse opportuno dire alla Direttrice di pensare un po' all'organizzazione sanitaria? e che d'estate, una cosa che lei ha detto è che nel Piceno vanno in ferie tutti, no, nel Piceno vanno tutti a San Benedetto del Tronto, quindi a San Benedetto del Tronto abbiamo dei problemi ancora più seri che ad Ascoli Piceno …
Interrogazione n. 1240 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Bora
“Mancanza caricamento spese sanitarie AASSTT nella dichiarazione dei redditi precompilata relativa all’anno 2023”.
(Rinvio)
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Non ho ricevuto la risposta rispetto all’interrogazione immediata n. 1240. Non volevo interrompere la Consigliera, è evidente che non c'è questa risposta immediata, del resto è urgente e di contenuti gravi. Non ce l'ho con l’Assessore Saltamartini che ringrazio, però vorrei intervenire su questo tema perché non ho sentito la motivazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Quando si esercita il potere di sindacato ispettivo è necessario svolgere un’istruttoria da parte dell'Amministrazione competente e per dare una risposta al riguardo. Il tema che viene evocato nell'interrogazione, che è stata presentata qualche giorno fa, non è stato oggetto di un approfondimento adeguato per fornire una risposta ad una interrogazione, d'altra parte c'è un interesse pubblico da parte anche dell'Assessorato e della Giunta a verificare se il fenomeno che è stato segnalato con l'interrogazione sia fondato, se determini dei danni, se ci siano responsabilità e altro. È previsto nel Regolamento, quando l'Amministrazione non è in grado di rispondere su questi temi è chiaro che si avvale delle norme del Regolamento. D'altra parte non potrei fornire una risposta se non viene svolta un'istruttoria sui temi che vengono qui evocati. Voglio anche segnalare che, molto spesso, le interrogazioni a risposte immediata vengono presentate il nel giorno di lunedì e il Consiglio regionale si svolge nel giorno di martedì, tenete conto che non sempre è possibile rispondere in pochissime ore, anche perché, talvolta, alcune interrogazioni a risposte urgenti richiedono informazioni molto ampie su cinque Aree Vaste, richiedono informazioni che riguardano atti di programmazione. Io lo dico, poi i Consiglieri dell'opposizione potranno criticare, censurare, quello che ritengono di dover fare, ma io credo che sia necessario che i Consiglieri abbiano una risposta compiuta da parte dell'Assessore, da parte del dell'Amministrazione regionale a cui spettano …
PRESIDENTE. Ha la parola, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Gradirei da parte sua, Presidente, una precisazione sulle interrogazioni urgenti. L’Assessore è impreciso, per non dire che ha detto una sciocchezza. Non sono rinviabili le interrogazioni urgenti e noi le depositiamo venerdì, non il lunedì, ripassi. Voglio intervenire su questo fatto Presidente, la mancata risposta è un fatto grave, non so se si sa di cosa parliamo, le Aziende Sanitarie Territoriali regionali non hanno caricato i dati fiscali dei cittadini marchigiani sul modello 730.
Chiedo scusa, voglio tutto il tempo, non vorrei essere interrotto. Deve rispondere prima, le AST, le Aziende Sanitarie Territoriali, non hanno caricato i dati fiscali delle spese sanitarie che non possono essere inserite nel modello 730, non sappiamo quale sia la dimensione, ovviamente, le persone, soprattutto le più fragili, non possono scaricare per la dichiarazione dei redditi, sono costrette, qualora hanno le pezze d'appoggio … Presidente, io vorrei il tempo necessario …
PRESIDENTE. Consigliere, questa è un'interrogazione che lunedì sarà iscritta.
Romano CARANCINI. No, Presidente, mi perdoni, questa è una prepotenza.
PRESIDENTE. Conosco il Regolamento, ma l'Assessore dice che non c'è la risposta, come da regolamento, non consente di imporre la risposta oggi, conosco quello che ha detto, va data la risposta non appena sarà pronta.
Romano CARANCINI. Questa è una non risposta.
PRESIDENTE. Comunque lunedì ci sarà la risposta.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Va detto ai cittadini marchigiani che le Aziende sanitarie territoriali non hanno caricato le loro spese sul modello 730 dell’Agenzia delle entrate. Questo sta comportando un grave disservizio soprattutto per le persone più anziane, che non possono scaricare le spese, ma le devono ricostruire e, soprattutto, non possono beneficiare, per chi aderisce al modello 730 on line, di non essere sottoposto a controllo.
Presidente Acquaroli, dia una risposta ai cittadini, non si nasconda, deve spiegare ai cittadini perché non sono caricate le spese personali sanitarie, anche le mie. È una vergogna, sono 18 mesi che avete approvato la legge sulle Aziende …
PRESIDENTE. Consigliere, l'ho lasciata parlare perché amo molto che ci sia un dibattito democratico, però devo dire per correttezza che, se da una parte, come giustamente ha sottolineato lei, quando vengono iscritte deve esserci la risposta, d'altra parte, l’Assessore Saltamartini è stato chiaro. Lei è entrato nel merito e nel merito ci si entrerà lunedì. Oggi non c'è stata la risposta, ma è stata chiara l'intenzione dell’Assessore di intervenire, lunedì sicuramente ci sarà l'intervento.
Interrogazione n. 1242 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri
“Avvio dei lavori per la ricostruzione di ponte Garibaldi a Senigallia”
(Rinvio)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1242 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri.
Ha la parola l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Temo che l’insoddisfazione a questa mia risposta sarà completa, nel senso che per questa interrogazione che è arrivata ieri, ho chiesto al Vice Commissario alla ricostruzione un contributo per avere qualcosa di preciso sul quale poter relazionare, altrimenti avrei detto cose non esattamente precise e mi sarebbe dispiaciuto. Questa comunicazione non è arrivata, più volte sollecitata anche in mattinata. Quello che posso dire è che, dalle informazioni che ho, la situazione del Ponte Garibaldi è ad un punto di definizione con alcune prese di posizione della Sovrintendenza che aveva posto delle situazioni che si stavano approfondendo. Non vado oltre perché rischio di essere del tutto impreciso, e Sono disponibile a riproporre questa interrogazione, se siamo tutti d'accordo, appena avrò un contributo più preciso da parte del Commissario, altrimenti, ripeto, è una questione che segue l'Ufficio commissariale, rischio di essere impreciso e me ne dispiacerebbe. Per quel che mi riguarda potremmo anche farla e riproporla la prossima settimana, se questa è una richiesta dei proponenti ed è d'accordo la Presidenza.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Assessore Aguzzi, sono alle sue spalle oggi, e un excusatio non petita ci sta tutta, perché io non voglio entrare nei termini che oggi, con un po' di imbarazzo, non ci mette a disposizione. Però devo ricostruire quello che è accaduto. Ricordo una visita del Sottosegretario che ci diceva cosa dovevamo fare del Ponte Garibaldi, poi, progetti pronti e cantierabili in pochissimo tempo, poi, dichiarazione, quasi preelettorale, di questa Giunta che dice che in 10 mesi il Ponte Garibaldi sarà demolito e restituito alla Città di Senigallia. Posso essere soddisfatto? è stato demolito, non è stato ricostruito niente, ma, soprattutto, Assessore, è vero, non c'è nemmeno l'idea di come realizzare quel progetto.
Vi siete imbrigliati in un percorso che è legato al Ponte degli Angeli, al fatto che non bisogna farlo in quel modo, bisogna trovare una modalità diversa. I cittadini di Senigallia sono penalizzati, i commercianti, in un momento come questo, sono completamente tagliati fuori, quindi, Assessore, aspetto una notizia un po' più fresca, ma i 20 mesi che sono trascorsi …
Interrogazione n. 1243 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti, Vitri
“Riduzione attività del Centro TAO (Terapia anticoagulante orale) all'Ospedale regionale di Torrette di Ancona”.
(Rinvio)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1243 - a risposta immediata - dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti, Vitri.
Mi si comunica che l’interrogazione n. 1243, come la precedente, non ha risposta.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. È la seconda interrogazione stamattina, non le facciamo più le interrogazioni a risposta immediata. Non ritengo giusto questo comportamento, c'è un Regolamento, va rispettato, il Regolamento prevede le question time o interrogazioni a risposta immediata, non è possibile che già, su quattro interrogazioni, due siano state rinviate. Non è accettabile, Assessore, guardo lei senza polemica e non alzo i toni, però, oggettivamente, su quattro interrogazioni due vengono rinviate. Se c'è un regolamento che prevede la possibilità …, oltretutto il Regolamento è stato modificato perché si ricorderà il Segretario generale che prima i tempi erano più stretti per la risposta nelle interrogazioni a risposta immediata, adesso i tempi sono stati dilatati, c'è tutto il tempo per rispondere. Siccome sono fatti urgenti e i cittadini attendono risposte, credo che non sia corretto non portare risposte in Aula alle istanze e ai cittadini. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Voglio intervenire sull'ordine dei lavori. Penso che il potere ispettivo, attraverso le interrogazioni della minoranza, nei 4 anni sia stato sempre rispettato, io ho risposto fino a 15/20 interrogazioni. Ora c'è un tema, se voi volete fare polemiche su alcune questioni, fatele, siete liberi di farle, ma se l'Amministrazione non è stata in grado di produrre una risposta compiuta, per esempio sulla questione fiscale che ha illustrato il Consigliere Carancini, a norma di Regolamento vi dico che non posso rispondere. Cosa volete fare? vi rivolgete al Prefetto, com’è stato detto? C'è un rapporto tra maggioranza e opposizione, io potrei dire che non rispondo a nessuna, poi voi che cosa fate? mi sfiduciate? Dobbiamo essere corretti tra di noi. Ho sempre risposto a tutto. Se vi dico che su due interrogazioni l'Amministrazione non ha fornito le informazioni, volete che parliamo di aria fritta? Ho sempre riconosciuto al Gruppo del Partito Democratico una concretezza nelle interrogazioni, esercizio della vostra attività di opposizione, vi ho sempre risposto, sono stato sempre presente, tutti i giorni, a rispondere a tutte le interrogazioni e penso che questo debba essere un dato concreto. Se poi voi dovete fare la vostra attività, vi dico che, quando non ho la risposta pronta, non vi rispondo ed è previsto nel mio legittimo esercizio di mandato. Voi che cosa fate? mi sfiduciate? Vi rivolgete a chi, se non sono in grado di rispondere? allora di che parlate? … Consigliere Carancini, non ho risposto …
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Per favore, non c’è dibattito, abbiamo già approfondito la questione.
Filippo SALTAMARTINI. … articolo 54 della Costituzione me lo dice lei come deve adempiuto …
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Appena possibile le chiedo una sospensione di una mezz'ora per questioni interne al Partito Democratico. Grazie.
La seduta è sospesa alle 11:50.
La seduta riprende alle 12:25.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
Interrogazione n.1194
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Iniziative per assicurare la fornitura del gas della rete urbana negli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1194 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Nel condominio di Fano in Via del Ponte, così come trattato dalla Consigliera, Erap è attualmente proprietario di n. 50 alloggi su un totale di 78, perché, nel tempo, sono stati venduti una parte di questi a un grosso condominio. Per quanto concerne le morosità condominiali in capo agli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata si ha che l’Erap Marche ha provveduto: ad inoltrare diverse diffide a tutti gli assegnatari morosi per il pagamento della morosità condominiale accumulata; ad anticipare direttamente all'amministrazione condominiale diverse somme, a fronte delle segnalazioni pervenute dall'amministrazione di condominio opportunamente documentate; ad incaricare l'Avvocatura interna sia per il recupero delle morosità che per il recupero degli alloggi locati sui quali gravano le morosità condominiali maggiormente consistenti. Precisiamo che a causa del mancato pagamento di quote condominiali da parte degli assegnatari inadempienti, nel corso degli anni Erap ha provveduto ad anticipare per il fabbricato di Via del Ponte, su richiesta dell'amministratore, quanto necessario al fine di evitare distacchi delle forniture di servizio essenziali per i condomini. Le somme anticipate dall'Erap ammontano a circa 10.000 euro/ anno; di queste, solo una minima parte viene recuperata in via amministrativa, circa il 20%. Anche recentemente, nell'anno 2023, l'Erap ha provveduto ad anticipare per il mancato pagamento di quote condominiali nel fabbricato di Via del Ponte la somma di 9.000 euro. Attualmente la morosità complessiva sulle quote condominiali nel fabbricato di cui trattasi è pari a 32.634 euro; una morosità relativa a 14 posizioni critiche, quindi, sono 14 i condomini che hanno situazioni cosiddette critiche. Tuttavia appare necessario specificare che delle 14 posizioni segnalate ve ne sono 10 che, attualmente, pagano regolarmente quanto dovuto, il problema è che non riescono a rientrare delle morosità precedentemente accumulate. Per le altre 4, cioè quelle recidive e che non pagano storicamente, neanche attualmente, sono stati adottati provvedimenti di risoluzione amministrativa del contratto di locazione, ammesso che ci si riuscirà, comunque all'Avvocatura è stato chiesto di procedere in questo senso. Per quanto concerne la tipologia di impianto di riscaldamento in dotazione agli alloggi e, in particolare alla trasformazione degli impianti centralizzati in autonomi, si rappresenta la diffusa difficoltà ad intervenire nei vecchi fabbricati attese le connesse problematicità di questo tipo. Questo, Consigliera, era stato evidenziato anche in altri condomini di vecchio tipo, che la quale sostituzione della tipologia dell'impianto e se voi di riscaldamento, di approvvigionamento idrico, di gas, eccetera, è del tutto problematico e sono stati fabbricati previsti e progettati in maniera autonoma andare a rimodellare tutto, a rivisitare tutto è una spesa molto alta e difficilmente raggiungibile. Per la sintesi in questo caso sono 14 le posizioni problematiche, di cui però 10 hanno ripreso a pagare regolarmente da tempo, l'unica cosa è che sono in difficoltà a rientrare dello storico, solo quattro posizioni sono attualmente ancora altamente problematiche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. L'interrogazione, come immaginerà, l'ho fatta perché è successo che in questi alloggi i residenti hanno avuto il riscaldamento acceso, durante la scorsa stagione invernale, per sole 5 ore al giorno dalle 16 alle 21, compresi coloro che hanno sempre pagato. Lei capisce che si sta creando una situazione che è molto poco sostenibile, per cui, dal nostro punto di vista, l’Erap dovrebbe fare molto di più. Visto che, poi, la cifra che dovrebbe essere arla di una morosità di 32.000 euro, penso che questa sia quella retroattiva, se ho capito bene, non è una cifra esagerata, secondo me, l’Erap dovrebbe farsene carico ogni qualvolta si proponga questo problema per evitare che ci sia una ricaduta così negativa sui cittadini che pagano regolarmente le utenze, soprattutto, bisogna aiutare chi non ce la fa per motivi validi. L'altra questione è quella di separare le forniture delle utenze per le singole unità immobiliari, immagino che a mano a mano che farete, comunque, delle ristrutturazioni questa cosa, anche se costosa, dovrà essere presa in considerazione per cercare di risolvere alla radice il problema. Assessore, se lei ha la gentilezza di darmi la relazione scritta, io la ringrazio già in anticipo. Grazie.
Interrogazione n. 1174
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Vitri
“Vertenza Enel”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1174 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Rispetto a questa vertenza io, innanzitutto, premetto che come Regione Marche, come Assessorato, non siamo stati minimamente coinvolti, né dalla proprietà, né dalle parti sindacali, quindi, io potrei benissimo dire che non è stato richiesto il nostro intervento. Però, per quanto di mia competenza, ho un attimo approfondito e sapevo benissimo che il giorno 8 marzo c'era stata questa mobilizzazione a livello nazionale perché si imputa alla società Enel di esternalizzare molti servizi, di aver diminuito molto il personale. Dal punto di vista sindacale si mette in evidenza questa sofferenza che porterebbe a minori servizi o alcuni “disservizi” e, soprattutto, ponga anche la questione della sicurezza degli appalti, degli stessi lavoratori. Da parte sindacale si evidenza, come voi avete anche riportato qui, che sia diminuita fortemente la forza lavoro e così via. Io ho fatto una verifica su alcune vostre dichiarazioni all'interno di questa … perché mi preoccupavano particolarmente, quando voi denunciavate l'ulteriore rallentamento della ricostruzione post-sisma e la riduzione di possibilità di nuove connessioni di forniture green. Su questo devo dire che sono stato rassicurato, nonostante questa tendenza di Enel ad abbassare il numero di personale ed esternalizzare in una serie di servizi, non risultano casi evidenti in questo senso, voglio sperare che sia la realtà delle cose. Ogni qualvolta sono stato coinvolto in qualche vertenza, anche se non c'era stata una richiesta ufficiale di partecipazione, tendenzialmente mi sono attivato. Sono stato a Roma anche la settimana scorsa per la questione Beko, per capire l'andamento di come si stesse sviluppando tutto il settore del bianco, eccetera. Sono stato al Ministero ugualmente per l'Electrolux un paio di mesi fa. Non sono convocazioni ufficiali, però mi piace seguirle ed è mio dovere. Su questa cosa non sono stato coinvolto, semmai dovesse avvenire o avverrà, lo farò con dovizia maggiore di particolari anche nel poter eventualmente risponderle. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Noi avevamo proposto questa interrogazione anche sulla base della vertenza che hanno messo in piedi i Sindacati e quello che è riportato nel testo è, di fatto, la richiesta dei Sindacati in questa vertenza, che, comunque, ancora non è esaurita, lo volevo sottolineare, perché la stanno portando avanti, hanno avuto delle rassicurazioni da parte dell'Enel. Nella parte del “considerato” della mia interrogazione si mettono a fuoco alcune richieste delle organizzazioni sindacali e, in particolare, più che richieste, si mette a fuoco quello che sta avvenendo: la perdita del 40% della forza lavoro negli ultimi 10 anni; la mancanza di un adeguato presidio nell’entroterra; la riduzione del 30% del personale reperibile; la riduzione degli investimenti, laddove paventano anche dei rischi che lei, fatte le verifiche, dice che potrebbero, poi, non essere concreti. Prendo atto, capisco che non siete coinvolti direttamente come Giunta regionale, ma è altrettanto vero che questa è una vertenza nazionale e ogni Regione ha una parte di lavoratori importante che viene coinvolta, l'unica cosa che chiedo è una sollecitazione al Governo Nazionale affinché segua questa vicenda e limiti quanto più possibile i rischi occupazionali. Basterebbe, magari anche ascoltando le Organizzazioni sindacali, una lettera al Ministero per sollecitare il Ministero a seguire da vicino questa vicenda. Grazie.
Interrogazione n.1167
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Revoca stanziamento al Comune di Bolognola e rettifica del comunicato stampa apparso sul sito ufficiale di Regione Marche circa la mancata realizzazione del progetto “Castelmanardo Express””
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1167 dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Ho già detto all'interrogante, al Consigliere Carancini, che sono cinque pagine, ho chiesto qualche minuto in più, comunque, Consigliere, do la copia integrale a lei. Si premette quanto segue in relazione all’intervento oggetto di interrogazione: l'intervento in esame risulta inserito nell'Ordinanza n. 9 del 3 dicembre 2021 relativa all'attuazione degli interventi del Piano complementare nei territori colpiti dal sisma 2009-2016, Sub-misura A3.3 - ID (6723) – “Impianti di risalita - Sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi - Intervento 1 - Realizzazione seggiovia”. Nello specifico l'intervento risulta compreso nell'allegato A - elenchi degli interventi ammessi, come vede, c'è quella tabella piccolissima che bisogna guardare con la lente d’ingrandimento. L'articolo 3 comma 3 dell'Ordinanza n. 9/2021 disciplina che “3. Gli USR competenti, l'USRC e l'USRA provvedono a svolgere con la massima tempestività l'istruttoria dei progetti ai fini della loro approvazione da parte degli organi per legge preposti, nonché al trasferimento delle risorse finanziarie con le modalità che saranno definite con successiva ordinanza”. Con Ordinanza n.17 del 14 aprile 2022 a firma del Commissario Onorevole Avvocato Giovanni Legnini sono state definite le modalità di trasferimento delle risorse finanziarie anche per l'Ordinanza n. 9/2021 ed in particolare: all'articolo 1 - Trasferimento delle risorse finanziarie per la realizzazione degli interventi di cui alle Ordinanze nn. 6, 7, 8, 9, 10, 11 del 30 dicembre 2021 - il comma 3) prevede che “Da parte del Soggetto Attuatore - Commissario sisma 2016 le risorse vengono fornite nelle seguenti misure: a) una somma pari al 30% dell'importo, di ciascuna sub misura, quale anticipazione per consentire le attività di progettazione, l'approvazione del progetto per l'appalto e l'avvio delle procedure di affidamento degli interventi, coerentemente con la milestone del 30 giugno 2022 del decreto MEF 15 luglio 2021”. All'articolo 2 - Adempimenti dei Responsabili degli interventi ai fini del finanziamento - il comma 1) prevede che: “1. In relazione allo stato di avanzamento degli interventi ed ai trasferimenti di cui al precedente articolo 1, gli enti Responsabili inseriscono i dati di monitoraggio sulla Banca dati delle Amministrazioni pubbliche istituita ai sensi della legge 31 dicembre 2009 n. 196. All'articolo 3 - Adempimenti degli Uffici speciali per la ricostruzione - l'ordinanza disciplina quanto segue: 1. Gli Uffici speciali per la ricostruzione per il Sisma 2016 verificano la completezza e la regolarità degli atti approvati dagli enti Responsabili degli interventi e trasmettono la proposta di finanziamento ai Soggetti attuatori i quali deliberano la concessione del finanziamento; 2. Gli Uffici speciali USRA e USRC verificano la completezza e la regolarità degli atti approvati dagli enti Responsabili degli interventi e richiedono alla Struttura di Missione sisma 2009 di rilasciare l'assenso all'erogazione delle somme richieste; 3. Per ciascun intervento oggetto di ordinanza, l'Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente avrà cura di: a) rendere disponibile ai Responsabili dell'intervento l'anticipazione prevista; b) verificare l'osservanza del cronoprogramma, la presenza la completezza dei dati sulla BDAP ed effettuare i controlli di propria competenza, ove l'USR non sia esso stesso stazione appaltante ai sensi dell’articolo 4, comma 5 ,della presente ordinanza; c) tenere una dettagliata rendicontazione per ciascuna Ordinanza di tutti i pagamenti effettuati, distinti per singolo Responsabile dell'intervento, da comunicare ai Soggetti attuatori, in sede di richiesta di ogni erogazione, previa verifica di riempimenti previsti dal cronoprogramma. L'articolo 4 - Disciplina di attuazione degli interventi - al comma 7) prevede: 7. La Struttura commissariale e la Struttura di Missione sisma 2009, assicurano, sia agli USR e a USRA e USRC sia ai soggetti responsabili degli interventi, attraverso un gruppo operativo di lavoro (GOL) composto da professionalità specializzate nel campo dell'urbanistica, della progettazione e della rigenerazione urbana, le attività di informazione, chiarimenti, assistenza e consulenza utili per favorire l'attuazione degli interventi. Con decreto n. 15/PNC del 13 settembre 2022 il Commissario Straordinario Onorevole Avvocato Giovanni Legnini ha provveduto da trasferimento l'importo di euro 63.905.852 …
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, credo che avrebbe potuto leggere la seconda la terza pagina è l'ultimo pezzetto avrebbe fatto perché le risposte stanno nel documento che ci sta va benissimo, l'ho letto per conto mio. Quello che dice non può essere accettabile, perché la arche che non accoglie, rigetta il ricorso della Provincia di Macerata contro il diniego dell'Ente Parco è di 7 mesi fa e, quindi, da questo punto di vista, i 600.000 euro che sono stati anticipati, che riguardano quello specifico obiettivo, avrebbero dovuto essere o stornati ovvero destinati ad altro tipo di progetto. È un sollecito che faccio a lei, da questo punto di vista, la Regione, attraverso il nostro Presidente che è Vicecommissario, si dovrebbe preoccupare di non lasciare risorse pendenti. Tenete conto che ci sono tanti altri progetti a cui sono stati stornati i finanziamenti, parlo di San Ginesio, Fabriano e altri luoghi. La corretta gestione del denaro rispetto a quelle che vengono rigettate in questo caso dal TAR. Il TAR ci dice che il progetto a Bolognola, così come è stato presentato, non si può fare. Il Commissario gli ha dato 600.000 euro, sono trascorsi 7 mesi, per quello che risulta a me questo atto non è stato impugnato, quindi, andrebbero riutilizzati, reindirizzati con la volontà, magari, di ridestinarli a Bolognola, su questo va benissimo, è corretto, ma va corretta la procedura, perché così non va bene e vanno individuati gli obbiettivi che si vogliono dare. Al di là della risposta, la ringrazio del testo che mi ha messo a disposizione, credo che il Commissario e il Vicecommissario, in questo caso interpretato dal Presidente della Giunta regionale, si dovrebbero occupare di questo fatto dando motivazione alla scelta di reindirizzare i 600.000 euro. Grazie.
Interrogazione n.1146
ad iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri
“Porto di Porto San Giorgio”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1146 dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Il decreto legislativo n. 112/98 ha conferito alle Regioni le funzioni relative “alla programmazione, pianificazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica e manutenzione dei porti di rilievo regionale e interregionale delle opere edilizie a servizio dell’attività portuale”. Alla Regione, ai sensi dell'articolo 60 della legge regionale n. 10/1999, competono, pertanto, le funzioni Amministrative relative alla programmazione e pianificazione. Il decreto del Presidente della Repubblica 02/12/1997, n. 509 concernente il “Regolamento recante disciplina del procedimento di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59” prevede che, l'autorità competente al rilascio delle concessioni demaniali marittime per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, come anche la facoltà di proroga delle medesime, sia il Comune.
Alla luce di quanto sopra esposto, non è prevista da alcuna norma la possibilità per la Regione di avocare a sé procedimenti in tema di rilascio, proroga o rinegoziazione della concessione demaniale marittima per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto come quella in esame. Poiché deroga l'ordine delle competenze, il potere di avocazione deve essere conferito da una norma avente forza non inferiore a quella che ha attribuito le competenze derogate. Così, nell'ordinamento amministrativo italiano, dove l'attribuzione delle competenze è materia soggetta a riserva di legge relativa, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, il potere di avocazione deve parimenti essere previsto da una legge o altra fonte del diritto avente forza di legge. Premesso quanto sopra, si è a conoscenza della conflittualità in essere tra il Comune di Porto San Giorgio e la concessionaria tanto che la Regione ha partecipato ad una riunione, prettamente tecnica, convocata dall'Agenzia del Demanio alla presenza dei rappresentanti del Comune di Porto San Giorgio e della concessionaria del porto con la finalità di comprendere quale possa essere il percorso tecnico-amministrativo per addivenire ad un componimento bonario della questione. Dalla riunione è emersa la necessità di un ulteriore incontro affinché la concessionaria presenti le proposte progettuali e un piano economico finanziario a supporto di una richiesta di componimento bonario. Ad oggi la concessionaria non ha proposto alcun piano economico finanziario né proposta progettuale. Sicuramente la situazione di conflittualità nata tra Comune e ditta concessionaria non favorisce lo sviluppo della struttura portuale anche alla luce dei numerosi contenziosi posti in essere dalla stessa concessionaria ma, in assenza di norme che prevedano la possibilità per la Regione di avocare a sé procedimenti in tema di rilascio, proroga o rinegoziazione della concessione demaniale marittima per realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto come quelle in esame, non ci sono competenze regionali dirette, fatta salva la disponibilità a condividere ed esaminare qualsiasi proposta volta a superare il conflitto insorto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Sono molto soddisfatto di quest’ultima affermazione, ma solo di quest'ultima, perché la prima è una risposta prettamente burocratica. Certo nessuna avocazione è possibile, perché le norme non lo consentono, ma nessuno ha chiesto la avocazione delle competenze in capo alla Regione. Noi abbiamo chiesto, con questa interrogazione, proprio quello che lei, Assessore, in queste ultime affermazioni dice che la Regione si accinge a fare. Innanzitutto da atto che è vero che ci sia una situazione di conflittualità tra il Comune di Porto San Giorgio e la concessionaria marina di Porto San Giorgio e questo determina un evidente pregiudizio per lo sviluppo di quella struttura portuale, ma anche per la sua credibilità nei confronti degli operatori, perché sappiamo, tra l'altro, che il porto di Porto San Giorgio è un porto importante non soltanto per la provincia di Fermo, ma, credo, per l'intera Regione. Come diciamo qui, infatti, la situazione di … determina una situazione di stallo che pregiudica il completamento e lo sviluppo di un'infrastruttura strategica e fondamentale non solo per il territorio Fermano, ma anche per quello regionale. Si chiede se a tal fine non si intenda convocare le parti, io spero che sia stato fatto, altrimenti, Assessore, lo faccia, faccia convocare magari dagli uffici, se fosse possibile, con la sua presenza, magari, anche con la presenza dei Consiglieri del territorio Fermano, in questo caso c'è, ad esempio, un Consigliere regionale, Marinangeli, che è proprio di Porto San Giorgio, per cercare di trovare una soluzione condivisa, perché cessi quella situazione di conflittualità e perché le energie possano essere dispiegate verso uno sviluppo maggiore, più coerente, compatibile con le potenzialità di quella struttura. Siccome le sue ultime affermazioni vanno in questa direzione, io la prego di mettere in campo un'iniziativa politica, di questo si tratta, nessuna avocazione, un'iniziativa politica per mettere le parti intorno a un tavolo e trovare una soluzione che, poi, magari, la Regione potrebbe anche sostenere sempre sotto il profilo politico. Sono certo che lei assumerà questa iniziativa e avremo poi l'occasione di tornarci sopra per verificarne gli esiti. Grazie.
Interrogazione n.1157
ad iniziativa del Consigliere Santarelli
“Riapertura del parcheggio per i dipendenti dell’Ospedale di Senigallia”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1157 del Consigliere Santarelli.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Per la gestione del parcheggio dell'Ospedale di Senigallia, Via Stradone Misa, di proprietà dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona è stata avviata una procedura ad evidenza pubblica, come debbono fare le aziende pubbliche, per la gestione del parcheggio. A tal fine, in esecuzione di norme di diritto pubblico ed espletate le debite procedure, con determina del 21 giugno del 2022 la gestione è stata affidata a un privato che si denomina Easy Help società cooperativa sociale di Recanati e il contratto è stato stipulato il 19 ottobre del 2022, contratto stipulato dopo l'alluvione che ha colpito la città di Senigallia il 15 e il 16 settembre del 2022. Tuttavia la società, pur avendo assunto delle obbligazioni con contratto e a seguito di un procedimento, come si è detto, ad evidenza pubblica, cioè sotto la vigenza del contratto degli appalti pubblici, non ha adempiuto alle obbligazioni che aveva assunto. Ne è nato un contenzioso da cui l'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona ha esercitato il diritto di recesso inviando il 20 maggio di quest'anno una nota alla controparte. Si è innestato un contenzioso di diritto civile sulla base del contratto stipulato con la predetta società. Io ho incontrato i dirigenti dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona a cui ho chiesto di verificare la possibilità di chiudere la vertenza con una transazione, quindi stiamo seguendo direttamente la vicenda. Ma, quando si tratta di inadempimenti di contratti pubblici in merito alla gestione di servizi pubblici, non c'è dubbio che tutta l'attività non sia discrezionale ma sia un'attività che viene esercitata sotto l'imperio di norme giuridiche a cui corrispondono obbligazioni e responsabilità sia da parte dei dirigenti pubblici, sia da parte della società che ha acquisito questo contratto. Chiaramente il tema è di rilevante importanza sia per i servizi che il parcheggio deve garantire al personale in servizio presso il nosocomio di Senigallia, sia per gli utenti che si recano a esercitare le proprie attività, a svolgere i propri servizi presso quel nosocomio e quindi è di rilevante attualità. Ringrazio il Consigliere interrogante per aver posto questa questione e, con ciò, per aver dato una sollecitazione anche alla soluzione della problematica. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Santarelli.
Luca SANTARELLI. Grazie, Presidente Latini. Gentile Assessore Saltamartini, la ringraziamo nuovamente per la risposta fornita che ci dà un quadro più aggiornato della situazione in merito e rispetto al lavoro che ha fatto l'Assessorato. Noi del Gruppo di Rinasci Marche, unica forza politica autenticamente civica e solidale della nostra Regione, ci riteniamo soddisfatti della sua risposta e ci accerteremo che il parcheggio che i dipendenti dell'Ospedale di Senigallia attendono sarà effettivamente in funzione. Anche in quest'ambito, avevamo presentato questa interrogazione per il personale del parcheggio dell'Ospedale 3 mesi fa e, di conseguenza, prendiamo atto delle garanzie fornite e, come di consueto, verificheremo che il problema venga effettivamente risolto, nell'interlocuzione costruttiva e fattiva con l'Assessore alla Sanità che portiamo avanti, e ribadiamo, costantemente nei nostri atti in merito ai problemi per i servizi di assistenza e cura socio-sanitaria dei marchigiani. Spesso riguardano dei temi prettamente puntuali, come lo spazio riservato alla disponibilità fondamentale per dare dignità al lavoro del personale medico, infermieristico, ausiliario e al decoro dello stesso Ospedale, quindi, nell'assoluto rispetto per le condizioni dei pazienti che vi si recano. Ad ogni modo, ricordiamo che, a causa dei danni dell'alluvione del 15 settembre 2022 e, più di recente, almeno da gennaio 2024, avevamo constatato le condizioni critiche, e anche il degrado, del parcheggio per il personale dell'Ospedale di Senigallia era stato fatto acccordato l'utilizzo pressoché gratuito del parcheggio con una tessera convenzionata del costo di 5 euro. Ma, al di là del pagamento della sosta in sé, diversi lavoratori avevano ripetutamente lamentato che i posteggi non erano sufficienti: 120 posti auto a fronte dei 200 necessari. Ricordiamo, infine, che tale parcheggio è di competenza dell'Ospedale e che l'AST, come lei ha sottolineato, è stata chiamata a risolvere questa problematica già da diversi mesi. La segnalazione che ha fatto il Gruppo di Rinasci xxxMarche rispetto al parcheggio nel sottolineare l'incuria, la sporcizia e i problemi igienici, con asfaltatura carente, sconnessa, alla e segnaletica orizzontale che era anch'essa carente. Concludendo, noi del Gruppo di Rinasci Marche, civici e solidali, faremo sempre le sentinelle, come abbiamo sempre agito dall'inizio del mandato del nostro Gruppo consigliare, e osserveremo se l'intervento richiesto all'Assessorato e all'Assessore Saltamartini sarà realizzato in modo soddisfacente e risolverà questa una simile criticità. La ringraziamo per il suo impegno puntuale su un Ospedale che vede avere negli ultimi tempi alcuni miglioramenti. Grazie.
Interrogazione n.1178
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Implementazione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE)”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n.1178 dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Il tema evocato in questa interrogazione è un tema di particolare rilevanza alla per la nostra Regione, posto che all'atto dell'assunzione della responsabilità di Governo della nostra Regione nel 15 ottobre del 2020 il numero dei i marchigiani che erano iscritti al Fascicolo Sanitario Elettronico era un numero così esiguo da portare la nostra Regione ad essere una delle ultime a livello nazionale. Sull’iscrizione dei cittadini al Fascicolo Sanitario Elettronico e allo sviluppo della sanità digitale interferivano anche l'arretramento dell'ICT (lnformation and Communication Technologies), sia in fatto di intelaiatura della rete in fibra nella nostra Regione, sia per quanto riguarda i modelli digitali con cui il Servizio Sanitario viene svolto. Tenendo conto di queste carissime carenze che già caratterizzavano la nostra Regione, il Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza ha investito risorse ingenti per aumentare il livello di digitalizzazione del Sistema Sanitario e per l'implementazione dei servizi della sanità digitale attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, attraverso i servizi telerefertazione e telemedicina, teleassistenza. e Teniamo conto che anche il progetto regionale dell'apertura di 50 posti salute poggia esattamente su questo tipo di modalità, trasferimento dei dati agli AB hub più importanti e, naturalmente, la garanzia che il trasferimento di questi dati possa essere celere e possa essere effettuato in modalità di assoluta sicurezza. Premesso tutto questo, il Fascicolo Sanitario Elettronico, quindi, è rientrato a pieno negli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e di Residenza e gli obiettivi regionali che erano stati traguardati con un accordo con il Governo per il raggiungimento del target, che è stato individuato nell'articolo 2 del decreto di riparto delle risorse tra tutte le Regioni, prevede che tutti gli obiettivi che erano stati concordati con il Governo siano stati raggiunti da parte della nostra Regione. Per quanto riguarda l'attivazione del fascicolo sappiamo che l'85% dei medici di base già alimentano il Fascicolo Sanitario Elettronico e dobbiamo raggiungere il target complessivo del 100% e, in questa direzione, sono già stati avviati accordi con le associazioni rappresentative dei medici di medicina generale per far sì che questo obiettivo sia traguardato nel più breve tempo possibile. In questa direzione si deve anche aggiungere che le attività principali per l'implementazione di questo servizio sono tre viene articolato su tre attività principali, l'attivazione di servizi di manutenzione evolutiva degli applicativi digitali esistenti, sugli acquisti di servizi per l'interoperabilità, il mantenimento delle Infrastrutture e investimenti per il potenziamento della struttura hardware. È chiaro che, potendo ogni cittadino attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico autonomamente, è necessario che la Regione e anche le Istituzioni che formano la Repubblica, quindi, le Province, i Comuni, gli Istituti scolastici, possano avviare un percorso di sensibilizzazione culturale per far sì che il Fascicolo Sanitario Elettronico possa costituire un elemento portante delle modalità attraverso cui i cittadini accedono ai servizi e, soprattutto, attendono alle risposte. Immaginiamo semplicemente al un Fascicolo Sanitario Elettronico in cui possono essere depositati i certificati relativi alle analisi del sangue, urine o altri accertamenti clinici, che i cittadini domandano all'interno della nostra Regione. I progressi che sono stati fatti dal 2020 ad oggi sono progressi tangibili che, lo ripeto, pone la nostra Regione per la soddisfazione e l'adempimento di tutti gli obiettivi concordati precedentemente con il Governo attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Ringrazio anche l'Assessore Saltamartini per la risposta, l'attenzione, mi permetto di dire anche la sensibilità verso questo tema. Devo però dirle, Assessore, che, purtroppo, gli hanno dato delle informazioni vaghe e, forse, anche inesatte, perché conosco molto bene questa situazione e devo dirle che nelle Marche la situazione non è quella che lei ha descritto poco fa. Assessore Tant'è vero che io, da un anno circa, sto provando ad attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico Digitale e il mio medico continua a rispondermi, così come fanno altri medici, che non possono può, perché non vengono viene messo nelle condizioni di utilizzarlo. Quindi, per questo, io stessa devo andare ogni 15 giorni a Bologna in Ospedale a ritirare una ricetta personalmente per un familiare, perché l'Ospedale di Bologna non può mandarla in nessun altro modo, o me lo dà cartaceo o ogni 15 giorni continuano a rispondermi che quanto siete indietro nelle le Marche sono indietro. Ancora oggi, nel 2024, siamo a questo punto e, quindi, la invito a fare altre verifiche, a farsi descrivere esattamente come stanno le cose, perché, poi, se vuole, la faccio parlare con i miei medici e, Allo stesso modo, oltre al mio medico di medicina generale, la stessa situazione mi viene riferita anche dai medici che lavorano in reparto in Ospedale e mi son fatta spiegare il motivo, noi abbiamo un sistema informatico che è talmente pesante, complicato che non permette di essere utilizzato. Le altre Regioni utilizzano, le dico il nome, LOG80 ed è il sistema informatico più facile che ci sia. Nella mia interrogazione proponevo, e lo dico ai nostri tecnici, ai nostri dirigenti, di acquisire questo software, perché, altrimenti, in Ospedale non possono lavorare con una piattaforma impossibile da gestire. Le altre Regioni hanno LOG80 e i dati, che non sono i miei, ma sono quelli nazionali di Agenas dimostrano che la percentuale di cittadini che hanno usato il Fascicolo Sanitario Elettronico in tutta Italia ha una media nazionale del 18%, in Emilia Romagna del 40%, in Friuli Venezia Giulia del 34%, le Province autonome salgono addirittura al 65%, noi nelle Marche siamo all'1%. Ma non è colpa della Giunta di questa Regione, in questo caso, probabilmente, ci sono un insieme di fattori concomitanti, è, però, vostra responsabilità utilizzare i soldi arrivati dal PNRR, una valanga di risorse arrivate proprio per implementare il Fascicolo Sanitario Elettronico Digitale addirittura nel 2023 …
Interrogazione n.1193
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Richiesta di chiarimento su Hospice pediatrico di Fano”
Interrogazione n.1219
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Cronoprogramma del progetto Hospice pediatrico a Fano”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1193 della Consigliera Ruggeri e l’interrogazione n. 1219 dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Grazie ai Consiglieri regionali che chiedono qual è lo stato dell'arte della costruzione del nuovo Hospice pediatrico nella città di Fano. In relazione alle interrogazioni presentate si significa quanto segue. È già stata avviata la procedura per la progettazione del nuovo Hospice pediatrico di Fano. L'intervento è stato inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici della Regione Marche relativi al triennio 2024-2026, adottato con delibera di Giunta Regionale n. 672 del 6 maggio 2024. Dopo aver acquisito il Quadro Esigenziale redatto dall'Agenzia Sanitaria Regionale, è stato ultimato il documento di indirizzo alla progettazione. Nel frattempo è stato, inoltre, acquisito il contributo tecnico dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche - Arpam - circa la localizzazione della struttura. Per avviare la definizione degli aspetti urbanistici legati alla realizzazione dell'opera è stato, infine, necessario attendere l'insediamento della nuova Amministrazione comunale di Fano. Nelle prossime settimane si procederà con la gara d'appalto per l'affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica nell'ambito del quale verrà anche definito il cronoprogramma di realizzazione. È intenzione infatti della Giunta regionale realizzare una struttura, un unicum di eccellenza dal punto di vista qualitativo dei servizi di cui si occuperà l’Assessore alla Sanità Saltamartini, ma anche degli spazi messi a disposizione degli utenti e delle famiglie che dovranno accompagnare i bambini ed i ragazzi che dovranno fare purtroppo uso di questo servizio. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Le doppie interrogazioni si sono rese necessarie da un quadro un po' confuso che è emerso nella nostra città in di Fano soprattutto, alla luce anche del grido di allarme che ha destato un po' tutti noi e parlo di quello lanciato dal Presidente della Fondazione Maruzza che proprio il giorno 5 di maggio diceva che per l’Hospice pediatrico erano state fatte solo promesse. Dopodiché io mi sono attivata, ho presentato questa interrogazione e da lì a poco, perché la mia interrogazione l'ho protocollata il 9 maggio, ma il 10 maggio già si c'era una sua intervista proprio sul Resto del Carlino che, senza citarmi, però, rispondeva a tutte le questioni che ho sollevato e c'è c’era una descrizione molto più dettagliata di quella che ha fatto lei oggi in Aula, dove dice che: nei prossimi giorni saranno stanziati 7 milioni di euro assegnati in bilancio all'edilizia ospedaliera, dopo questa questione i tempi saranno rapidissimi, dopo la delibera di assegnazione delle risorse si procederà alla nomina del Rup e poi alla gara per la progettazione integrata. Di lì a poco appaiono altre sue dichiarazioni di fine maggio dove dice: “Con il nuovo Sindaco ci relazioneremo per completare la variante urbanistica necessaria” e dice che dopo farà tutto quello che aveva anticipato prima. Insomma c'è parecchia c'è parecchia confusione, Assessore, anche in merito a quello che lei ci dice oggi, perché oggi parla di una delibera che è antecedente alle sue dichiarazioni e nelle sue dichiarazioni non la cita mai. Tra l'altro io ho fatto un accesso agli atti, a cui ho avuto una risposta laconica, però abbastanza chiara, cioè il progetto del e il cronoprogramma dei lavori di realizzazione dell'Hospice non per le cure palliative praticamente non c'è all'interno della Regione e lei mi dice, infatti, che tutte le pratiche devono essere ancora evase di fatto, molte delle pratiche. Questa celerità e questa confusione non fanno di certo bene, mi verrebbe da dire, neanche al Sindaco attuale su cui, almeno sulla stampa, è stata fatta ricadere la responsabilità di uno stallo, perché, almeno in quello che lei ha detto sulla stampa e non ha riportato oggi, stiamo aspettando tutti il nuovo Sindaco che faccia la variante urbanistica, dopo faremo tutto quello che lei ha detto oggi. La risposta di oggi salta dei passaggi, però, mettendo insieme tutti i pezzettini del puzzle, io, non so la mia collega, ma io un quadro tanto chiaro ad oggi ancora non ce l'ho. Naturalmente mi riserverò di ritornare sul tema se ci fosse necessità, così come ho fatto in questi anni, perché non è certamente il primo atto ispettivo che presento su questo argomento. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Consigliera Ruggeri perché ha già risposto in maniera esaustiva e sottoscrivo le sue parole. Mi permetto di aggiungere l'unica cosa che forse non è stata ancora ricordata. Nel 2021 un emendamento a un provvedimento della Giunta Regionale, presentato dai Consiglieri di maggioranza Serfilippi e Cancellieri, chiedeva alla Giunta Acquaroli di individuare nel Salesi di Ancona il centro di riferimento regionale per le cure palliative e si chiedeva di costituire entro il 1° settembre del 2022 un Hospice pediatrico ad alta competitività assistenziale a Fano. Dal 1°settembre 2022 sono passati quasi due anni, le promesse fino ad ora non sono state mantenute, sono state abbandonate, per cui potrete capire la nostra preoccupazione, visto che si parla di circa 800 bambini e bambine nelle Marche che sono costretti a curarsi fuori Regione, 800 famiglie che devono trasferirsi con viaggi della speranza per le cure palliative fuori Regione, curarli nelle Marche costerebbe 300 euro al giorno al Sistema Sanitario Regionale, curarli fuori Regione costa 1.800 euro a paziente. Fate due calcoli e rendetevi conto del tempo che è stato perso in questi due anni, ma, anche, dei soldi pubblici che sono stati sprecati in questi due anni. Oggi l'Assessore Baldelli, fortunatamente, ci dà delle garanzie, delle rassicurazioni dicendo che nelle prossime settimane sarà messo a bando di gara lo studio di fattibilità o il progetto. Ma, anche su questo, avrei una perplessità, perché la Fondazione Maruzza, che da tempo è attiva su questo fronte, ringrazio coloro che come volontari portano avanti questa vera e propria battaglia a nome di 800 famiglie marchigiane, e vi hanno già dato un progetto, uno studio di fattibilità che è stato redatto non da persone improvvisate, ma dagli stessi tecnici che lo hanno redato per l'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Vi hanno regalato un progetto che vale milioni, che non è stato nemmeno aperto, sfogliato e preso in considerazione. Io mi auguro che anche qui non si sprechino altri fondi pubblici per realizzare un altro progetto. Io ho dato un'occhiata a quello che ha la Fondazione Maruzza, che ha avuto gratuitamente dai tecnici dell'altro Ospedale già realizzato, ci addirittura è indicato dove va messo lo sgabuzzino degli strumenti per le pulizie, quindi, sarebbe completo e andrebbe solo riadattato. Se mi sbaglio, per carità, potete contraddirmi ma io spero che non vengano …
Interrogazione n. 1190
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Cambiamenti climatici: rialzo termico e crisi idrica – Provvedimenti”
(Rinviata)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1190 dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri. Questa interrogazione è rinviata, per il momento, perché non è in aula l’Assessore Andrea Maria Antonini.
Proposta di legge n. 215 (testo base)
ad iniziativa della Giunta regionale
“Valorizzazione e sostegno dei carnevali storici”
Proposta di legge n.181
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Sostegno ai carnevali storici”
(abbinate)
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 215 (testo base) della Giunta regionale e la proposta di legge n. 181 della Consigliera Ruggeri. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Portiamo oggi, finalmente, questa legge sui carnevali storici che ha visto un lungo e travagliatissimo percorso, ma sempre in una dialettica buona e partecipata. Parliamo dei carnevali storici, i quali vengono riconosciuti quale espressione del patrimonio storico e culturale della comunità marchigiana, nonché quale strumento di valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, aggregativa e di inclusione sociale. Nelle attività di promozione e valorizzazione vengono indicate le finalità di conservare e diffondere la conoscenza della memoria storica e le tradizioni culturali del territorio; sostenere la ricerca storica e culturale legata alle manifestazioni carnevalesche per salvaguardarne i caratteri peculiari; favorire l'aggregazione sociale anche attraverso la valorizzazione del ruolo del volontariato e dell'associazionismo; sviluppare il turismo e animare ai centri storici delle località in cui si svolgono le manifestazioni carnevalesche. Inoltre la Regione promuove e sostiene il coordinamento delle campagne promozionali delle manifestazioni carnevalesche anche allo scopo di creare iniziative di rete tra i luoghi della cultura dei carnevali storici e il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle giovani generazioni, anche attraverso le istituzioni scolastiche del territorio. Viene istituito un elenco regionale dei carnevali storici al quale possono essere iscritti i carnevali storici, vale a dire le manifestazioni che si sono svolte per almeno 30 anni nei 40 anni precedenti la data della presentazione della domanda. Spetterà alla Giunta regionale individuare gli interventi a sostegno, i criteri e le modalità per la concessione dei contributi finanziari con particolare riguardo a: rilevanza storico-culturale del carnevale; capacità della manifestazione di ampliare la partecipazione delle comunità locali e potenziare l'integrazione con il territorio di riferimento; valorizzazione delle competenze artigianali del territorio; capacità di accrescere l'attrattività del territorio di riferimento anche a fini turistici; attività collaterali di studio e ricerca anche mediante allestimento di spazi per la documentazione progettuale aperti al pubblico; innovazione e sostenibilità delle proposte progettuali e organizzative delle manifestazioni e delle attività correlate. Per quel che riguarda i fondi messi a disposizione questi ammontano a 100.000 euro per l'annualità 2024, 150.000 euro per annualità 2025 e 50.000 euro per il 2026. Questi sono i tratti fondanti che abbiamo fatto ed inserito su questa nuova proposta di legge regionale, devo dire che è stata a lungo dibattuta, sia tra i Consiglieri di maggioranza, che di minoranza, abbiamo fatto più volte dei richiami anche alla possibilità di allargamento come storicità ai 50 anni, poi ridotta e riportata ai 30 anni, così come consigliato anche dai pareri del Cal e del Crel. Penso che sia stato fatto un ottimo lavoro da parte di tutti e c'è stato il parere favorevole in sede di Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Mozione d'ordine, Presidente, per dire questo. Sono entrato in Consiglio regionale questa mattina e i termini per presentare gli emendamenti credo che scadessero ieri alle ore 10. Siccome c'è un emendamento sull'articolo 8 che avevo intenzione di presentare, vorrei capire, dal punto di vista procedurale, come poter fare, nel senso che la mia prerogativa di Consigliere in questo momento verrebbe meno nella possibilità di presentare anche solo un emendamento che, peraltro, è anche un emendamento semplice, non avendolo potuto fare nei termini previsti dal regolamento di quest’Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Mi rivolgo al Presidente della Commissione Consigliere Renzo Marinelli, se è disponibile a riunire la Commissione per valutare l'emendamento, questo si può fare, altrimenti andiamo avanti.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Secondo me sarebbe da non accogliere, anche perché la legge sui carnevali storici, da quello che mi ricordo, è stata approvata in Commissione all'unanimità. Capisco il nuovo Consigliere che vorrebbe aggiustare qualcosa, però, a questo punto, dovremmo rivedere tutte le leggi che abbiamo fatto dall'inizio ad oggi, quindi, secondo me il lavoro fatto dalla Commissione e dai componenti della Commissione ... dopodiché se vogliamo valutarlo, ci mancherebbe, io ho la massima apertura, però, poi, sull'esito dell'emendamento, quello lo vediamo dopo. Se vogliamo valutarlo, possiamo riunire la Commissione subito, 5 minuti non so, però, se è possibile o meno anche per una questione tecnica. Grazie.
PRESIDENTE. La riunione Commissione è possibile che si riunisca anche subito, lei è il Presidente.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per me non ci sono problemi.
PRESIDENTE. La Commissione può essere riunita indetta da lei la valutazione se nel merito già l'emendamento non sarà accolto…
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Quello lo vedrà la Commissione o vediamo quello che sarà l'emendamento proposto. Grazie.
PRESIDENTE. Si procede alla riunione della Commissione dopo un altro intervento del Consigliere Minardi.
Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Non sto rimettendo in discussione la valutazione che ha fatto la Commissione, che ha votato all'unanimità e, probabilmente, voterò anch'io la legge. Sto mettendo in discussione il fatto che la mia prerogativa di Consigliere è di poter presentare un emendamento è venuta meno nel momento in cui io sono entrato questa mattina e i termini per presentare gli emendamenti erano ieri. Credo che le prerogative dei Consiglieri, mi appello al Presidente dell'Aula, debbano essere rispettate. Grazie.
PRESIDENTE. Quelle che stiamo rispettando perché da quando è entrato l'unica cosa che noi possiamo consentire è questa della riunione immediata della Commissione competente. L'altra prerogativa che lei ha è chiedere il rinvio della proposta di legge, il rinvio verrà messo a votazione dall'Aula, credo che sia la cosa più di buon senso quella della riunione della Commissione, della valutazione dell'emendamento proposto dal Consigliere Minardi.
Ha la parola, per mozione d’ordine, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Consigliere Marinelli per l'apertura, perché è un caso particolare, nel senso che proprio nella giornata odierna il Consigliere Minardi, neoeletto, ha la volontà di inserire magari un emendamento che potrà essere bocciato dalla Commissione, perché non condiviso, come, magari, un valore aggiunto, chissà. La ringrazio molto per questa apertura, aspettiamo, però, magari la relazione della relatrice di minoranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Ringrazio anche il Consigliere Assenti, come relatore di maggioranza, ringrazio il Presidente per la sua apertura nei confronti della discussione, perché devo assolutamente dargli atto che in I^ Commissione questa proposta di legge c'è stata a lungo, ne abbiamo parlato tantissimo ed è, anche, parecchio che è all'ordine del giorno del Consiglio regionale e, secondo me, sarebbe il caso di pervenire quest'oggi a votazione. È stato molto esaustivo il relatore di maggioranza, quindi andrò velocemente ai punti salienti. Vorrei ricordare che questa proposta di legge nasce dalla presentazione di una proposta di legge a mia prima firma, e unica firma, che è avvenuta il 28 di marzo del 2023 a cui l' il giorno 8 di agosto è seguita una proposta da parte della Giunta regionale che, in linea generale, ricalcava la mia precedente proposta, non c'erano delle grosse differenze se non in due punti sostanziali: che è quello in cui viene definito il carnevale storico, perché la Giunta ha scelto almeno i 30 anni nei 40 anni precedenti, mentre, nella versione del Gruppo del Movimento 5 Stelle, si parlava di 50 edizioni svolte e, poi, soprattutto, era diverso l'articolo finale, quello più importante, sulle disposizioni finanziarie, perché vorrei ricordare che nella prima proposta della Giunta Regionale si parlava di soli 50.000 euro all'anno. Tant'è che io dissi al Consigliere Marinelli gli dissi che se dovevamo fare una legge per ridurre i finanziamenti, tanto valeva non approvarla, ed ero anche disposta a non vedere approvata la mia, perché dal mio punto di vista un tipo di legge così serve per rendere i finanziamenti certi e tutti coloro che organizzano gli eventi di questo tipo, di questa importanza, su cui c'è molta attenzione anche dal punto di vista turistico e culturale, lo possano fare sapendo, con largo anticipo, su quante risorse possono contare. Poi ci sono state delle audizioni, faccio un pochino alla storia, soprattutto per i Consiglieri che sono entrati da poco in Consiglio e magari non lo sanno. In I^ Commissione abbiamo udito del Comune di Fano il dirigente del settore cultura del Comune di Fano, Ignazio Pucci, il Presidente dell'Ente Carnevalesca, Maria Flora Giammarioli, del Comune di Fermo l'Assessore alla cultura e due funzionari del Comune di Fermo, di Ascoli Piceno il Sindaco di Ascoli Piceno e l'Associazione “Il Carnevale di Ascoli”, nella persona del suo Presidente, di Offida sia il Comune che la Proloco di Offida, del Comune Sindaco e Assessore al Turismo Sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Offida e la Pro Loco di Offida. Come vedete, hanno partecipato tutti in maniera propositiva, tant'è che, di lì a pochi giorni, hanno fatto pervenire delle proposte scritte in cui si chiedeva che fosse ripristinato la norma delle 50 edizioni su 60, o di almeno 50 edizioni svolte, per cui mi ero fatta carico io di presentare in Commissione un emendamento, che è stato votato all'unanimità, per riportare il testo nella mia versione. Emendamento approvato, che, però, poi, è stato stralciato per l'ennesima volta quando è arrivata la richiesta da parte del Cal. Ad oggi nel testo definitivo abbiamo la dicitura di “almeno 30 anni” che non mi vede molto soddisfatta e per cui consiglio un voto contro, almeno in questo articolo, perché vuol dire ampliare la platea quando le risorse finanziarie sono state aumentate, ma non certamente a sufficienza, perché si parla, più o meno, di 100.000 euro all'anno, 100.000 nel 2024, 150.000 nel 2025, ma con 50.000 nel 2026. Quindi è chiaro che saranno 100.000 euro all'anno, più o meno, con l'impegno verbale in Commissione, però questo il Consigliere Assenti non l'ha detto nella sua relazione, l’impegno verbale in Commissione che non è stato però rimarcato in Aula, è in assestamento di aumentare certamente le risorse in assestamento. Questo perché? Perché quando la Presidente dell’Ente Carnevalesca, che abbiamo udito, è venuta anche in presenza e la ringrazio, ha deciso di dimettersi per candidarsi nelle file di Fratelli d'Italia a Fano, è emerso quant'è l'entità del buco di bilancio dell’Ente Carnevalesca, e sono sotto di 140.000 euro, perché il carnevale di Fano è un carnevale estremamente costoso. Quindi la Regione non può pensare con 100.000 euro all'anno di finanziare tutti i carnevali storici aumentandone, addirittura, il numero, perché vorrei ricordare che sono esattamente quelli auditi che hanno avuto i finanziamenti nel 2023, mentre ce ne sono altri, che fanno semplicemente mascherate o che non rientrerebbero nei 50 anni, che nei 30 potrebbero rientrare. Ringrazio per l'approvazione dell'emendamento all'articolo 5, dove si prevede che la Giunta stabilisca i criteri e le modalità per la formazione e la gestione dell'elenco dei carnevali storici, ma ho chiesto che fosse inserito “previo parere della Commissione assembleare permanente competente”, questo ricadrà nella Commissione di cui sono Vicepresidente e penso che sia una cosa doverosa. Ringrazio anche per le norme transitorie che sono state inserite, perché c'è stato un momento in cui sembrava che le risorse per il 2024 sarebbero state divise per tutti i carnevali in maniera matematica, senza contare, invece, quanto costa fare un carnevale, perché abbiamo visto che il costo dei carnevali è molto diverso da città a città, perché molto diverso il prezzo dei carri rispetto alla singola mascherata. Credo di aver detto tutto o quasi, comunque, in caso, mi riservo di intervenire dopo. Anche io concordo con il Consigliere Marinelli che sia doveroso fermarci un attimo per valutare l'emendamento predisposto dal Consigliere Minardi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Sull’ordine dei lavori. Massima apertura per la riapertura della Commissione del ragionamento in Commissione sul Consiglio del neo Consigliere Minardi però penso che sia una procedura alquanto irrituale nel senso la sua nomina che viene oggi decretata ed entra in pieni poteri questo non significa autorizzare la facoltà e la possibilità di presentare emendamenti a ieri. Secondo me è anche un atto di violazione ultra petitum come diremmo per gli altri Consiglieri, perché il termine è scaduto nella giornata antecedente. Presentare un emendamento oggi, pur la disponibilità a trattarla in sede di Commissione e la valutiamo, però penso che sia proprio dal un punto di vista formale irrituale, quindi penso inaccoglibile. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Baiocchi.
Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Il mio sarà un intervento brevissimo, solamente per fare un plauso alla Commissione cultura, ai relatori di maggioranza e di minoranza su un tema importante, molto sentito nella nostra provincia, io sono della provincia di Pesaro Urbino, quindi, per il carnevale di Fano, ma anche per tutti gli altri carnevali storici, un bell’esempio di collaborazione su una legge che poteva essere più strutturata, ma sicuramente c'è l'impegno da parte anche della maggioranza di cercare di trovare, almeno, soprattutto, per il 2026 delle ulteriori risorse. C'è stata una forte collaborazione in Commissione anche con l'Ente Carnevalesca di Fano, con l'ex Presidente Maria Flora Giammarioli, ma anche con tutti gli altri soggetti che sono stati auditi. Sono positivo e favorevole all'approvazione di questa legge. Grazie.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Dichiaro chiusa la discussione generale. Sospendiamo esattamente 10 minuti. Sta arrivando il Presidente, l'ho sollecitato a riunirsi in modo tale che discutiamo dell'emendamento del Consigliere Minardi, tornati in Aula riprenderemo i lavori per completare l'esame e l'approvazione della legge.
La seduta è sospesa alle 13:35
La seduta riprende alle 13:50
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Possiamo riprendere i lavori della seduta odierna. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dire che la Commissione poi da una valutazione non si è riunita ufficialmente, si è riunita in maniera formale, vedendo che non c'erano i requisiti per la presentazione dell'emendamento poi non facendo parte il componente neanche della Commissione, c'erano parecchie anomalie poi l'emendamento era anche in parte non accoglibile perché faceva riferimento a delle norme transitorie che erano state disciplinate in modo adeguato, quindi si è deciso di proseguire senza che la Commissione abbia preso posizione su niente ritornando in Aula senza né inserire né bocciare l'emendamento che non poteva essere presentato perché era fuori tempo per evitare poi un precedente che poteva creare problemi anche in altre situazioni. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
Segnalo che il Consigliere Cesetti non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sull’articolo 1.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Solo per dire che proprio su questo articolo io esprimerò un voto contrario perché non sono d'accordo su questo abbassamento dei criteri, perché qui è diventato “almeno 30 anni nei 40 anni precedenti”, mentre nella proposta del Gruppo del Movimento 5 Stelle era “almeno 50 edizioni svolte” e in questa direzione andavano tutti i soggetti auditi. Vorrei ricordare che erano Fano, Fermo, Ascoli Piceno e Offida, che sono sede dei carnevali più importanti e abbiamo ricevuto anche delle note scritte da parte dell'ex Presidente dell’Ente Carnevalesca di Fano, Giammarioli, e da parte del Sindaco di Offida quindi mi sento di dar voce a questi soggetti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Solo per precisare che quanto detto in parte è vero, in parte, poi, la legge è stata mandata per il parere preventivo al Cal, il quale, dai 50 anni richiesti inizialmente su legge da parte della Consigliera Ruggeri, chiedeva un ulteriore abbassamento a 30 anni proprio per un allargamento dei richiedenti. Quindi questo è stato oggetto poi di valutazione all'interno della Commissione e la Commissione ha dato parere favorevole sui 30 anni. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 7. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sulle disposizioni finanziarie non esprimeremo un voto contrario, ma un'astensione, perché, quantomeno, ripeto, in forma orale è stata data garanzia da parte della maggioranza che verranno emesse messe altre risorse per finanziare questa legge, perché, in effetti, tutti i Commissari hanno convenuto sul fatto che 100.000 euro, allargando soprattutto la platea, non sono sufficienti, quindi mi sento di esprimere un voto di astensione. Invito i Consiglieri, almeno quelli di opposizione, a regolarsi così. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per confermare quanto detto dalla Consigliera Ruggeri che, avendo allargato la possibilità di poter finanziare più interventi era necessario, magari, fare sollecitazioni alla Giunta per la stesura del nuovo bilancio di prevedere più risorse, però, sempre compatibilmente con le disponibilità finanziarie, quindi, magari l'anno prossimo potevano diventare 70, rimangono 100, oppure possono diventare 130. Quello che noi avevamo detto che, avendo allargato l'orizzonte di coloro che potevano beneficiare, è di chiedere più risorse, su questo sono d'accordo, però, il voto è favorevole da parte della maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Anch'io mi asterrò su questo articolo 7 relativo alle disposizioni finanziarie proprio in funzione, non tanto dello stanziamento delle risorse, quanto per l'esiguità dello stanziamento delle risorse, perché i carnevali storici hanno una loro importanza, rilevanza e, avendo anche allargato la platea di coloro che ne potranno avere opportunità e diritto di poterne fruire, 100.000 euro per il 2024 e 150.000 per il 2025 e, addirittura, solo 50.000 per il 2026, ritengo che siano risorse eccessivamente esigue. Bene la legge, però, se si vuol dare una risposta concreta, bisogna anche metterci le risorse sufficienti. Sottolineo anch'io l'auspicio, che ha fatto prima il Presidente della Commissione Consigliere Marinelli, di vedere, strada facendo, e di trovare ulteriori risorse aggiuntive proprio per dare delle risposte concrete. Grazie.
Articolo 7. Lo pongo in votazione. Segnalo che il Consigliere Rossi non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sull’articolo 7.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Dichiarazione di voto perché l’articolo 8 era l'oggetto dell'emendamento che avevo presentato, cioè il fatto di non limitare soltanto alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 5 i 90 giorni per individuare i criteri da parte della Giunta, ma per far sì che i criteri da parte della Giunta venissero previsti sia per la lettera a) che per la lettera b), ovvero per tutto l'elenco dei criteri. Siccome conosciamo che le Giunte, lo dico al plurale, solitamente sono impegnate in tremila da altre questioni, immaginare che la Giunta si preoccupi di fare i criteri per individuare le modalità di concessione dei contributi, eccetera, credo che sia una cosa che non ci aspettiamo e che di solito non accade, ecco perché ho presentato l'emendamento, per dare un termine per presentare i criteri che poi sono soggetti dall'articolo 5 ad un parere della Commissione assembleare competente. L'emendamento di fatto non è stato respinto, ma, di fatto non è stato discussa in Commissione per l'irritualità che io non comprendo. È vero che è stato presentato questa mattina, ma è anche altrettanto vero che le prerogative dei Consiglieri debbano essere garantite da parte della Presidente, motivo per cui io su questo articolo voterò contro esprimerò un voto contrario. Grazie.
Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento titolo/1 (sostitutivo) a firma del Consigliere Marinelli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Capogruppo Consigliere Livi per la possibilità di fare questa dichiarazione di voto. Il voto è favorevole, penso che sia stato fatto un ottimo lavoro in Commissione, abbiamo audito le parti interessate, abbiamo fatto un lungo lavoro certosino, sentiti proprio tutti, ascoltato tutti i vari miglioramenti, aggiustamenti e migliorie del caso, c'è stato un voto favorevole in sede di Commissione e, da quello che vedo, penso che sia all'unanimità anche questa votazione. Il nostro voto sarà favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per ringraziare i componenti della Commissione, perché si è lavorato molto e bene per poter portare avanti questa proposta di legge. Sono state fatte delle audizioni, degli approfondimenti e alla fine penso che siamo arrivati ad un testo condiviso da tutti. Poteva all'inizio non essere così semplice, ci siamo arrivati, grazie anche agli uffici che ci hanno dato il supporto necessario per arrivare a conclusione e l'augurio, come diceva il relatore di maggioranza Consigliere Assenti, è che venga votata all'unanimità visto che è stata condivisa in Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Anch’io non posso che ricordare il lavoro che abbiamo fatto in Commissione, ci abbiamo messo anche diverso tempo, però sono soddisfatta, come gli altri Consiglieri, del testo che porteremo, spero anch'io all'unanimità, in votazione quest'oggi. Non c'è bisogno sempre di correre, ma è meglio prendersi il tempo per fare le cose fatte bene. Il voto del Gruppo del Movimento 5 Stelle non sarà potrà che essere favorevole in attesa della Giunta, di ulteriori finanziamenti da parte di questa maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Io non posso ricordare il buon lavoro fatto in Commissione perché ne prendo atto questa mattina, pur avendo seguito l'iter della legge sulla stampa. La legge dà una risposta positiva ad un tema che è presente in modo rilevante nella nostra Regione, che sono stati ricordati prima, i carnevali storici della nostra Regione, consapevoli che i carnevali svolgono ininterrottamente, da decenni, in alcuni casi addirittura da secoli, un lavoro di valorizzazione della storia, delle tradizioni e dell'arte e sono funzionali, questi eventi, anche ad una valorizzazione dal punto di vista storico, culturale ma anche turistico. Ci sono eventi che sono in grado di accogliere decine e decine di migliaia di persone, a volte, centinaia di migliaia di persone e capite bene con quale valenza possano avere dal punto di vista turistico, non solo per il luogo dove l'evento si svolge, ma per l'intero territorio e nelle giornate degli eventi carnevaleschi sicuramente si muove un'economia che va di pari passo rispetto anche all’organizzazione dell'evento, dei carri allegorici, ma anche delle mascherate o dei percorsi dei carnevali storici che hanno anche un valore di aggregazione e anche dal punto di vista sociale. Auspico davvero che questi eventi possano avere con questa legge, non solo un riconoscimento, ma anche un finanziamento fisso, anno per anno, anche per un motivo molto semplice: che i carnevali solitamente sostenuti dalle Amministrazioni comunali si svolgono nella prima parte dell'anno e nella prima parte dell'anno i Comuni quasi mai hanno i bilanci approvati o non sono nelle condizioni di garantire agli organizzatori le risorse necessarie per gli eventi che stanno organizzando, perché, anche laddove i Comuni dovessero approvare i bilanci entro la fine dell'anno, sapete bene che gli eventi dei carnevali storici iniziano, quasi sempre, fra la fine di gennaio e la prima quindicina del mese di febbraio, quindi i tempi sono molto ristretti. Credo che sia importante arrivare a questa norma, all'approvazione di questa legge, buona cosa che venga fatta all'unanimità, voglio ringraziare chi ci ha lavorato, la Commissione, la Giunta che l’ha predisposta su cui è stato fatto il testo base e la Consigliera relatrice di minoranza Ruggeri che aveva fatto il primo testo, se non erro, depositato all'Assemblea legislativa. Rimango con le mie perplessità, motivo per cui avevo presentato l'emendamento relativamente allo stabilire i criteri, motivo per cui ho votato contro all'articolo 8. Però come Gruppo del Partito Democratico voteremo tutti quanti a favore della proposta di legge. Grazie.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 215. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 14:10.
La seduta inizia alle ore 10:30
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 154 del 9 luglio 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 153 del 25 giugno 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell’articolo 53 del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Informo, altresì, che i Consiglieri Marco Marinangeli, Lindita Elezi e Mirko Bilò hanno comunicato, ai sensi dell'articolo 19, comma 12, del Regolamento interno, l'uscita dal Gruppo consiliare “Lega Marche per Salvini Premier” e l'Ufficio di Presidenza con deliberazione n. 450 del 25 giugno 2024 ha assegnato i suddetti Consiglieri al Gruppo Misto con decorrenza 25 giugno 2024, prendendo altresì atto della nomina quale Capogruppo del Consigliere Marco Marinangeli e della dichiarazione di appartenenza allo schiarimento politico della maggioranza.
Dimissioni del Consigliere regionale Luca Serfilippi,
presa d'atto e surrogazione
Comunico che con nota datata 25 giugno 2024, Luca Serfilippi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale, essendo stato proclamato Sindaco del Comune di Fano.
Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 65 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", la carica di Sindaco dei Comuni compresi nel territorio della regione è incompatibile con la carica di Consigliere regionale.
Inoltre, ai sensi del comma 4 dell'articolo 18 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell'Assemblea legislativa regionale delle Marche, nell'ipotesi in cui le dimissioni del Consigliere siano motivate dalla volontà di optare per altra carica incompatibile con quella ricoperta, l'Assemblea procede nella prima seduta utile alla presa d'atto delle dimissioni e, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l'Assemblea deve provvedere alla surroga del Consigliere dimissionario nel corso della stessa seduta. Rappresentando un adempimento obbligatorio dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni non dà luogo ad alcuna votazione esplicita. Dichiaro, quindi, a nome dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale di Luca Serfilippi.
Ricordo inoltre che, in materia di surrogazione, l'articolo 20, comma 1, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 "Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale", stabilisce che il seggio rimasto vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto.
Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Pesaro-Urbino, relative alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si evince che nella lista provinciale n. 14 con contrassegno "Lega Salvini Marche", stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere dimissionario Luca Serflippi, il candidato che segue immediatamente l'ultimo eletto è Giovanni Dallasta.
La decisione relativa alla sostituzione riveste carattere di accertamento tecnico e dichiaro a nome dell'Assemblea legislativa l'attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del Consigliere Luca Serfilippi al Signor Giovanni Dallasta.
Invito il Consigliere Giovanni Dallasta, presente in Aula, a prendere posto nei banchi dell'Assemblea legislativa.
Ha la parola il Consigliere Dallasta.
Giovanni DALLASTA. Grazie, Presidente. Grazie a tutti per la calorosa accoglienza, sono chiaramente emozionato e contento di essere in questa prestigiosa Assemblea. Mi presento per le persone che non mi conoscono, altre hanno già condiviso con me alcune campagne elettorali, sono di Pesaro, ho 52 anni, sono un libero professionista da 28 in campo tecnico legale, ho svolto incarichi in passato anche abbastanza impegnativi che hanno riguardato opere pubbliche sia dal punto di vista contabile che dal punto di vista della direzione dei lavori. Mi sono avvicinato alla politica a circa 20 anni dopo aver fatto un periodo di “gavetta”, mi sono candidato al Consiglio comunale di Pesaro, sono stato eletto per la prima volta, poi mi sono ricandidato, sono stato eletto per la seconda volta e quest'anno sono stato eletto per la terza volta. In questi 10 anni ho anche ricoperto il ruolo di Consigliere provinciale e sono stato candidato alle regionali risultando il primo dei non eletti e oggi, grazie al lavoro dell’ex Consigliere Serfilippi su Fano, che è diventato Sindaco, ha permesso il mio ingresso qua. Vi ringrazio per l'accoglienza e spero di portare a quest'Aula il contributo per la preparazione che ho nel ramo tecnico legale, Commissioni, lavori pubblici, urbanistica. Vorrei impegnarmi anche molto nel mondo del sociale e dell'ambiente che, secondo me, sono i due campi che in questo momento hanno forse più bisogno della nostra azione amministrativa. Grazie a tutti, buon lavoro, spero di condividere con tutti, con l'opposizione, l’esperienza. Grazie.
Dimissioni del Consigliere regionale Andrea Biancani,
presa d'atto e surrogazione
PRESIDENTE. Comunico che in data 26 giugno 2024 Andrea Biancani ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale essendo stato proclamato Sindaco del Comune di Pesaro.
Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 65 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", la carica di Sindaco dei Comuni compresi nel territorio della Regione è incompatibile con la carica di Consigliere regionale.
Inoltre, ai sensi del comma 4 dell'articolo 18 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell'Assemblea legislativa regionale delle Marche, nell'ipotesi di in cui le dimissioni del Consigliere siano motivate dalla volontà di optare per altra carica incompatibile con quella ricoperta, l'Assemblea procede nella prima seduta utile alla presa d'atto delle dimissione e, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l'Assemblea deve provvedere alla surroga del Consigliere dimissionario nel corso della stessa seduta. Rappresentando un adempimento obbligatorio dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni non dà luogo ad alcuna votazione esplicita.
Dichiaro, quindi, a nome dell'Assemblea legislativa la presa d'atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale di Andrea Biancani.
Ricordo inoltre che, in materia di surrogazione, l'articolo 20, comma 1, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 "Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale" stabilisce che il seggio rimasto vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto. Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Pesaro-Urbino, relative alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si evince che nella lista provinciale n. 6 con contrassegno "Partito Democratico", stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere dimissionario Andrea Biancani, il candidato che segue immediatamente l'ultimo eletto è Renato Claudio Minardi.
La decisione relativa alla sostituzione riveste carattere di accertamento tecnico e dichiaro a nome dell'Assemblea legislativa l'attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del Consigliere Andrea Biancani al Signor Renato Claudio Minardi.
Invito il Consigliere Renato Claudio Minardi, presente in Aula, a prendere posto nei banchi dell'Assemblea legislativa.
Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Grazie a tutti per l’applauso. Il mio è un ritorno in quest'Aula dopo 4 anni. Vorrei ringraziare il Presidente Dino Latini, i suoi collaboratori, la Giunta, i colleghi Consiglieri e tutto lo staff che lavora all'interno del Consiglio regionale perché so che non è semplice portare avanti il lavoro. Il mio impegno si limiterà ad un periodo piuttosto breve perché la scadenza ormai è alle porte, abbiamo poco più di un anno di fronte alla scadenza elettorale. Cercherò di portare il mio lavoro, la mia esperienza, il mio impegno, cercherò di portare in quest'Aula il sentimento dei cittadini, quei cittadini che sono fuori, che a volte vedono le Istituzioni come organismi lontani, ma, giustamente e doverosamente, gli stessi cittadini, debbono e sanno giudicare. Spetta a noi, che siamo i loro rappresentanti all'interno di queste Istituzioni, in quest’Aula del Consiglio regionale, fare al meglio il nostro lavoro, stare in mezzo alla gente, capire le istanze e le problematiche della gente e cercare di tradurle in proposte legislative o amministrative all'interno degli organismi deputati. Di lavoro ce ne sarà da fare tanto, il tempo sarà breve, ci metterò tutto il mio impegno con la massima disponibilità, con la massima capacità anche di collaborazione nei confronti di tutti, anche se sono Consigliere di minoranza, di opposizione, ma la minoranza e l'opposizione si possono fare criticando, mettendo sul tavolo le problematiche negative, sollecitando i cittadini, ma anche facendo delle proposte che servono per fare in modo che sul tavolo di chi in quel momento ricopre responsabilità di Governo ci siano le possibilità di valutare e di giudicare con dei no che non sono precostituiti, né da parte della minoranza né da parte della maggioranza.
Concludo ringraziando e voglio fare un grande complimento ad Andrea Biancani che ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente, che io ho ricoperto nella passata legislatura, per il successo che ha avuto nel Comune di Pesaro con la sua elezione. Credo che sia doveroso fare da parte mia, non solo perché ha lasciato lo spazio per il mio rientro in Consiglio regionale, gli auguri di buon lavoro per governare una città importante, che è la seconda città della nostra regione. Auguri ad Andrea Biancani. Presidente, grazie per l'accoglienza, sono a disposizione di tutti per cercare di lavorare al meglio per tutta la nostra comunità marchigiana, sicuramente ne abbiamo tutti doverosamente bisogno. Grazie.
PRESIDENTE. Dobbiamo scollegarci perché c'è un problema tecnico, non riusciamo ad avere accesi tutti i microfoni. Per 30 secondi dobbiamo chiudere con il badge e poi riaprire con il badge.
Vi prego di riconnettere il badge, tutto a posto, possiamo ripartire. Prego di fare silenzio.
Elezione di un Vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale
(Articolo 8, comma 9, e articolo 10, comma 3, del Regolamento interno)
In seguito alle dimissioni del Consigliere Andrea Biancani, è necessario procedere alla elezione del Vicepresidente dell'Assemblea legislativa.
Ricordo infatti che, ai sensi del comma 3 dell’articolo 10 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, in caso di cessazione anticipata dalla carica di un Vicepresidente, l’Assemblea legislativa procede alla sua sostituzione secondo quanto previsto al comma 1 del medesimo articolo e al comma 9 dell’articolo 8, tenendo conto della spettanza della carica alle minoranze assembleari.
Per l’elezione del Vicepresidente, ciascun Consigliere vota un solo nome. Risulta eletto il Consigliere di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra Consiglieri delle minoranze, risulta eletto il più anziano di età.
Per la presentazione dei candidati, ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Oggi è un Consiglio pieno di novità, infatti sento fervore e poca disciplina, oggi c'è questo fervore, ma è giusto che ci sia.
Lei ha ricevuto una nota che io le ho inviato a nome del Gruppo del Partito Democratico, con la quale la informo che la candidatura del Partito Democratico per ricoprire il ruolo di Vicepresidente dell'Assemblea legislativa delle Marche è quella del Consigliere Mangialardi. Il Consigliere Mangialardi ha condotto il suo mandato fino ad ora, ai sensi dell'articolo 54 della Costituzione e, quindi, con onore e disciplina, è stato, come sapete, il nostro candidato Presidente alle ultime elezioni regionali, è stato Presidente dell’ANCI regionale per tre mandati consecutivi ed è stato coordinatore nazionale dell’ANCI. Il Consigliere Mangialardi ha dichiarato questa mattina le sue dimissioni formali alla presenza dei rappresentanti del Partito regionale e del Partito nazionale. Lo ringrazio per aver presentato le sue dimissioni e per aver accettato la candidatura a ricoprire il ruolo che ha avuto l’ex Vicepresidente Andrea Biancani, al quale facciamo i nostri auguri perché, come sapete, è stato eletto Sindaco della Città di Pesaro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Come ho già detto nell’ambito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi assembleari, noi non parteciperemo al voto e non ritireremo la scheda. Ho comunicato anche la motivazione: perché quando, all'inizio della legislatura, ci siamo insediati e abbiamo votato il Presidente e il Vicepresidente delle varie Commissioni c'è stato un po' di caos, quindi, onde evitare un altro caos, noi non parteciperemo al voto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Intervengo per annunciare che non parteciperò al voto, non depositerò la scheda nell'urna per una questione, se vogliamo, procedurale. È evidente che da parte mia non c'è nulla, io sarei stato pronto a votare il Consigliere Mangialardi. Il Consigliere Mangialardi è stato per ben due volte proposto da me come Presidente del Gruppo, è una persona che ha svolto le funzioni da Presidente del Gruppo con disciplina e onore, sono le parole che ho usato ancora prima io all'interno del Gruppo, è una persona che io ho sempre ritenuto l'esatto punto di equilibrio all'interno del Gruppo del Partito Democratico, l’ho detto sempre, è la persona di equilibrio, e lui questo lo sa, ma poi l'ho proposto. Quindi, benissimo la sua proposta, la sua indicazione, che, per la verità, sono stato il primo a fare, dopo quel voto sbagliato della Direzione del Partito, però c’è stato quel voto sbagliato, dove nessuna voce contraria si è levata nel Partito a difesa di un Presidente del Gruppo che, con disciplina e onore, aveva svolto le sue funzioni. Nessuna voce contraria e questo lo voglio dire oggi in quest'Aula ed è stata una vergogna che non ci sia stata alcuna voce contraria. In quell'occasione intervenni per dire al Consigliere Mangialardi di fare una riflessione perché, certo, oramai quel voto c'era, si profilava quel voto su una relazione, dove di fatto il Presidente del Gruppo veniva sfiduciato dal Partito. Dissi al Consigliere Mangialardi di dimettersi e di fare il Vicepresidente, perché lo merita, è l'onore che gli spetta. Questo il punto per cui non parteciperò al voto, Signor Presidente, il Gruppo, perlomeno per il nostro regolamento, credo per tutti, ho avuto la fortuna di vivere tante Assemblee elettive, è la proiezione del Partito Democratico all'interno del Consiglio regionale, di cui costituisce, assieme agli altri Gruppi, articolazione e strumento necessario al suo funzionamento. Il Gruppo ha la finalità generale di trasfondere la volontà politica del Partito Democratico nei processi decisionali della Regione. Come può un Presidente del Gruppo sfiduciato dal massimo organo del Partito, che è la Direzione regionale, in modo sbagliato, trasfondere la volontà del Partito Democratico? per questo dissi al Consigliere Mangialardi che si doveva dimettere per assumere, invece, un ruolo istituzionale. Però in quel ruolo, voi direte, oggi c’è, si è dimesso. Prima di costituire l'Ufficio di Presidenza, lei mi insegna, Presidente Latini, si costituiscono i Gruppi, appunto perché sono la proiezione dei Partiti nell'Istituzione regionale. Il Consigliere Mangialardi si è dimesso, e questo gli fa onore, però, prima di procedere al voto, e per questo io non parteciperò al voto, per l'elezione del Vicepresidente era necessario che il Gruppo reintegrasse i suoi organismi all'esito di quelle dimissioni. Era necessario ricostituire il Gruppo con i suoi organismi, perché il Gruppo stesso potesse essere la proiezione del Partito Democratico nelle Istituzioni regionali e potesse trasfondere la volontà politica del Partito Democratico sulla Vicepresidenza, e ma questo lo poteva fare solo un Presidente del Gruppo nuovamente eletto. Abbiamo fatto degli incontri, ci siamo chiariti anche in modo acceso, ma mai personale, e non siamo riusciti, dobbiamo dirlo, a trovare una sintesi sul metodo, nonostante gli sforzi del nazionale, perché è evidente che la scelta … un Partito di opposizione, termino veramente Presidente, dispone di due alte cariche istituzionali, il Presidente del Gruppo e la Vicepresidenza del Consiglio regionale, la massima delle cariche. È evidente che all'interno di questo ci debba essere un equilibrio, un equilibrio all'interno di un gruppo, di una sintesi con e per il Partito. Signor Presidente, a dimostrazione che il mio non è un intervento estemporaneo, in data 1 luglio ho depositato al Gruppo una risoluzione agli atti e, dopo otto giorni, ho scritto alla Segretaria nazionale del mio Partito, alla Segretaria regionale, al Coordinatore della Segretaria nazionale, al Presidente … io ho scritto prima, non è estemporaneo di oggi, perché voglio dirlo in quest'Aula, sono un Consigliere regionale che opera senza vincolo di mandato, ma sono stato eletto sotto le insegne del Partito Democratico e devo ubbidire al Partito Democratico all'interno di un percorso di regole, di regolamenti, di codici etici, però, per rispetto delle regole, anche il Partito Democratico, il Gruppo ed il Partito devono ubbidire a me, perché io sono un iscritto ed ho gli stessi diritti di tutti gli altri. Prima di procedere alla Vicepresidenza, il Gruppo doveva reintegrare i suoi organismi e doveva nominare il Presidente del Gruppo che avrebbe fatto la proposta e avrebbe dato al Consigliere Mangialardi il maggiore onore che merita con il nuovo Presidente del Gruppo che lo proponeva in quest'Aula …
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto.
(Il Consigliere Segretario Borroni effettua la chiama)
Votanti n. 23
Schede bianche n. 10
Schede nulle n. 0
Schede valide n. 13
Hanno ricevuto voti:
Maurizio Mangialardi n. 9
Cesetti Fabrizio n. 4
Proclamo eletto Vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale il Consigliere Maurizio Mangialardi.
Invito il Consigliere Maurizio Mangialardi a prendere posto al tavolo della Presidenza.
Ha la parola il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Intanto voglio ringraziare tutti i Consiglieri con i quali ho condiviso quattro anni di ottimi rapporti, grandi confronti, qualche volta anche scontri, che, comunque, portano ad un risultato che per me è un grandissimo onore. Ringrazio la Consigliera Casini e tutto il Gruppo del Partito Democratico per avermi proposto e per avermi sostenuto in maniera unanime. Penso che, al di là delle valutazioni che ci sono state, sia un viatico importante per poi arrivare anche ad una riorganizzazione del nostro Partito, che ne ha tanto bisogno. Ringrazio la Consigliera Ruggeri perché, senza che nessuno abbia sollecitato, anche dentro qualche tensione del nostro Partito, non ha avuto dubbi nel sostenere questa candidatura, anche questo un bel segnale per i rapporti che si sono costruiti, partendo proprio dal confronto in Aula e non certo dalle preordinate situazioni del Partito esterno, perché, qualche volta, non siamo così in armonia. Un onore enorme, spero di poter ricoprire questo ruolo in questo, ormai, piccolo scorcio della nostra legislatura, di farlo con dedizione, passione, grande rispetto istituzionale, permettetemelo, forse mi viene meglio questo qualche volta che lo scontro di contrapposizione. Ringrazio tutti i Consiglieri per il rispetto istituzionale che hanno avuto, nessuna interferenza, nessun condizionamento ad iniziare dal Presidente Latini a continuare con il Presidente Acquaroli. Mi sembra che questa sia una modalità che sul piano istituzionale ci ha sempre contraddistinto, sul piano politico continueranno le nostre rivendicazioni e le nostre azioni e lo faremo da una posizione diversa. In questo nuovo Ufficio di Presidenza, con il Presidente Latini (un onore anche alla collega che mi aiuterà nel capire il meccanismo del nostro ufficio), con i Consiglieri Pasqui e Borroni e con tutti voi che avete scritto una bella pagina, che con onore, dedizione e passione cercherò di restituire a tutti voi e, soprattutto, alla comunità marchigiana. Grazie.
Interrogazione n. 1237 - a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti, Casini
“Programmazione dei servizi 0-6 entro il 31 luglio 2024”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1237 – a risposta immediata - dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Cesetti e Casini.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Biondi.
Chiara BIONDI. Grazie, Presidente. Per l'anno 2024 il MIM con decreto ministeriale 17/2024 ha assegnato alla Regione Marche 5.678.686,76 euro come cofinanziamento della programmazione regionale dei servizi 0-6. Non è corretto affermare che il decreto ministeriale 17/2024 non prevede nuove risorse per i Comuni da utilizzare per il potenziamento del numero dei posti nido, in quanto è la Regione che, con propria programmazione, definisce nel dettaglio gli interventi da finanziare con le risorse statali nell'ambito di macro tipologie di intervento previste dalla normativa nazionale, tenendo conto delle priorità e delle specifiche esigenze di carattere territoriale. Detto ciò, sin dal 2021, di concerto con tutte le Istituzioni coinvolte, la Regione Marche prevede, tra gli interventi finanziabili, la voce “Creazione nuovi posti 0-3” e, per andare incontro alle necessità dei Comuni di aumentare i posti nido e centri infanzia, da settembre 2024 tale voce sarà confermata tra quelle finanziabili con il Fondo Nazionale 2024 secondo la programmazione dei servizi 0-6 di prossima approvazione. Per quanto riguarda, invece, gli interventi finanziabili con la compartecipazione della Regione Marche a valere sui fondi FSE+ per i 4 milioni di euro, è in corso un tavolo di lavoro per la definizione delle modalità di utilizzo delle nuove risorse comunitarie finalizzato a dare una risposta concreta alle reali esigenze del territorio e delle famiglie marchigiane. Si tenga comunque presente che la Regione Marche, in base ai dati del MIM e dell'Istat, registra una buona partecipazione e copertura dei posti nei servizi educativi per l'infanzia rispetto alla popolazione residente da 0 a 3 anni, addirittura, maggiore rispetto alla media nazionale. Per quanto concerne il termine temporale per l'adozione della programmazione regionale, stabilito dal decreto ministeriale 17/2024, si rappresenta che lo stesso riveste carattere ordinatorio e non perentorio. Come già messo in evidenza in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 21 settembre 2023, tale scadenza risulta difficilmente traguardabile, in quanto non tiene conto del complesso processo tecnico amministrativo propedeutico alla formulazione della programmazione regionale. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessora, per la risposta che, purtroppo, mi spiace dirglielo, non posso considerare, ancora una volta, esaustiva su questo tema.
Apprezzo la sua disponibilità, ma lei oggi, a luglio, mi dice che c'è ancora in corso un tavolo di lavoro per decidere come potranno essere impiegate le risorse europee. È la stessa domanda che io le avevo fatto a marzo, che le avevo fatto ad aprile, è la stessa domanda che ho ribadito oggi, perché entro luglio alcuni Comuni dovranno fare la variazione di bilancio per impiegare queste risorse. Il tavolo tecnico doveva essere concluso entro il 31 marzo, entro quella data i Comuni avrebbero dovuto sapere se impiegare o meno queste risorse per aumentare i posti nei nidi d'infanzia. Oggi, a luglio, ancora non abbiamo una risposta. Mi permetto anche di aggiungere, anche se il mio tempo sta finendo, che è imbarazzante ciò che dichiara oggi un suo collega di maggioranza a pagina intera su un quotidiano locale. È imbarazzante per due motivi, il primo in contraddizione con ciò che lei ha appena dichiarato: lei ha detto che è la Regione a definire gli interventi con le proprie risorse, e allora, a questo punto, avrebbe dovuto dire già da marzo che le queste risorse potevano essere impiegate per aumentare i posti nei nidi, e non parlo delle risorse statali come ha fatto lei, pensando di deviare il discorso, parlo delle risorse che avete previsto voi e sono le uniche dal Fondo Sociale Europeo. Ma è ancora più imbarazzante perché parla delle risorse 2021-2023, quando non c'erano liste d'attesa, ma di cosa stiamo parlando, Consigliere Baiocchi? Nel 2021 e nel 2023 a Pesaro non c'erano le liste d'attesa, se non esigue, con posti che sono stati subito riassorbiti …
Interrogazione n. 1239 – a risposta immediata
ad iniziativa del Consigliere Rossi
“Approvazione del Piano di controllo del cinghiale 2024/2029”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1239 – a risposta immediata – del Consigliere Rossi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Antonini.
Andrea Maria ANTONINI. Grazie, Presidente. Premesso che: l'attività di controllo faunistico non costituisce attività venatoria, pertanto non è un'attività ludico-ricreativa di fruizione e gestione della fauna selvatica come la caccia, bensì un’attività di pubblico interesse e utilità svolta anche da cacciatori appositamente formati; l'uso della App per l'accesso alle attività di controllo faunistico del cinghiale è già stato introdotto da 2 anni dalla delibera di Giunta regionale n. 281 del 2022 che testualmente riporta nelle sue motivazioni quanto segue: “Per ciò che concerne il monitoraggio e la rendicontazione all’attività di controllo e dei suoi risultati (prelievi), si ritiene che le misure vigenti non siano adeguate ad ottemperare ad un riscontro rapido ed oggettivo sia sul monitoraggio dell'attività, sia sul riscontro dei prelievi effettuati. La necessità di ottenere e analizzare i dati di prelievo in tempi rapidi è funzionale anche a rispondere alle disposizioni del decreto legge “Misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA)”, ed in particolare agli obiettivi di un monitoraggio efficiente degli abbattimenti in vista della prossima adozione da parte della Regione Marche del Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nei suini …eccetera… Tali presupposti e motivazioni, rispetto ai modelli e alla documentazione cartacea attualmente vigente - fa riferimento a due anni fa - rendono necessaria l'adozione di sistemi digitali di supporto e/o di applicazioni per il monitoraggio e la rendicontazione dell’attività di controllo e dei suoi risultati, da organizzare anche attraverso uno specifico sistema gestionale … eccetera …” ; l'uso di sistemi digitali per il monitoraggio e l'accesso all'attività di controllo è stato fortemente caldeggiato anche dalle Polizie provinciali, dai Carabinieri Forestali e delle ATC - questo lo posso confermare perché, nei vari incontri avuti con le ATC, tutti chiedevano l'utilizzo dei sistemi digitali - per un monitoraggio e una rendicontazione migliore e per innalzare i livelli di sicurezza e di pubblica incolumità conseguenti alla realizzazione di questa attività. Recentemente, il 1° luglio, la Giunta regionale ha approvato l'adozione del “Piano di controllo regionale del Cinghiale anni 2024/2029”; detta adozione avviene nelle more del completamento delle procedure valutative e dell’acquisizione del parere dell'Ispra. Come arriveranno, l'adozione del piano sarà definitiva e efficace. L'adozione del Piano di controllo regionale del cinghiale avviene in recepimento, sia del Piano nazionale straordinario, sia del Piano straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali. In entrambi questi Piani nazionali vi sono riferimenti precisi alla necessità per le Regioni di migliorare la raccolta dei dati di prelievo e monitoraggio derivanti dall'attività di controllo. Ho finito il tempo ma posso lasciare al Consigliere …
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Approfitto dell'intervento per salutare gli amici di “Civici Fano” presenti tra il pubblico e passo subito al punto. È chiaro, noi non siamo contrari a questa App che è stata prevista dal Piano di controllo del cinghiale per le annate 2024/2029, ma noi sottolineiamo un punto importante sulla questione. Come fanno i nostri selecacciatori ad usare questa App quando ci sono parti del nostro territorio dove non c'è la rete? Tra l'altro al punto 5.1 del Piano di controllo si dice che, in caso di non utilizzo dell'applicazione dedicata, si incorre nell'esercizio di attività venatoria illecita. Se la linea non prende, come fanno questi selecacciatori ad utilizzare questa App? È questo che ho chiesto, quindi, il funzionario che ha risposto e che, probabilmente, è anche quello che ha predisposto l'App, dovrebbe dirci questo. Tra l'altro ci sono preoccupazioni da parte di chi fa questa caccia di selezione, ma anche e preoccupazioni da parte degli ATC e delle aziende agricole, che si trovano ancora, purtroppo, devastate in tanti casi dal sovrannumero di questi ungolati. Vorrei sapere questo. Magari se viene lasciato più spazio all'Assessore per poter entrare nel merito della questione, perché è stato fatto un preambolo giusto, però non si è arrivato alla domanda. Chiedo al Presidente se l'Assessore ci può rispondere nello specifico. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Antonini.
Andrea Maria ANTONINI. Grazie, Presidente. Le modalità di funzionamento della App quale sistema di accesso e monitoraggio dell'attività di controllo faunistico, saranno definite con apposita determina dirigenziale …eccetera… Va comunque precisato che la App che si intende adottare prevede un funzionamento ottimale anche in modalità off line, ossia è sufficiente, affinché l'operatore acceda all'uscita di controllo, che il dispositivo (cellulare, tablet) si trovi prima dell'uscita in una zona con copertura di rete internet. Anche se qualcuno si inoltra, l'importante è che ci si sia collegati poco prima, poi si può stare anche off line. È ininfluente l'assenza di copertura di rete internet nell'area dove viene esercitato il controllo, dal momento che gli eventuali dati (di abbattimento, di termine attività) inseriti dall'operatore vengono trasmessi al server non appena si rientra in un'area con copertura di rete come si rientra nell’area coperta i dati vanno e vengono registrati con l'orario esatto di inserimento nel dispositivo (anche off line) da parte dell'operatore. Grazie.
PRESIDENTE. Comunico che la Giunta regionale non è pronta a fornire la risposta all’Interrogazione n. 1240.
Interrogazione n. 1241 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Mangialardi, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“AST Ascoli Piceno servizio di somministrazione di lavoro temporaneo a tempo determinato per la figura del Collaboratore Professionale Sanitario”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1241 - a risposta immediata - dei Consiglieri Casini, Mangialardi, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Con l’interrogazione n. 1241 la Consigliera Casini chiede spiegazioni su alcune prestazioni infermieristiche presso l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno. A riguardo è necessario subito premettere che l’Azienda riferisce che la dotazione organica degli infermieri dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno risulta interamente coperta …
L’interrogazione della Consigliera Casini verte sull'organico degli infermieri nella AST- Azienda Sanitaria Territoriale - di Ascoli Piceno e al fatto che quell'Azienda ha fatto ricorso ad un'agenzia interinale per coprire alcune situazioni di organico. La risposta che viene fornita è la seguente: “L'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno fa presente che la situazione organica del personale nella AST di Ascoli Piceno è al completo, risulta completamente coperta. Tuttavia, per far fronte ai periodi di assenza dal servizio per le ferie estive e per altre condizioni del Servizio Sanitario Regionale, l’Azienda comunica di aver assunto 11 infermieri a tempo determinato per tre mesi e per il personale specializzato, quindi, per alcuni infermieri di alcune specializzazioni che non possono essere reperite sul mercato, riferisce l'Azienda che si fa ricorso alle prestazioni aggiuntive, per esempio, nel reparto di nefrologia e di dialisi. Tuttavia, per assenze del personale che non erano programmate da ferie estive o da altri istituti di riposo in questo periodo estivo, stiamo parlando di assenze per congedi parentali o assenze per malattia che non richiedono un preavviso, l'Azienda riferisce che ha interpellato ulteriori infermieri collocati nelle graduatorie regionali ma, avendo ricevuto risposte negative, non avendo potuto fare reclutamenti ricorrendo a quella graduatoria si è rivolta all’agenzia interinale. Conclusivamente, l’organico degli infermieri dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno è completo, per garantire i servizi sanitari, per sopperire alle carenze, alle assenze dovute in questo periodo estivo alle ferie, al diritto del personale, l'Azienda sta ricorrendo alle prestazioni aggiuntive, per chi lo vuole fare, e non avendo potuto reperire altri infermieri dalla graduatoria, che attualmente esiste per il reperimento di altri infermieri, si è rivolta all'agenzia interinale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Noi prendiamo atto che nella Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno, malgrado siano stati aperti due nuovi reparti a Isorisorse, abbiamo personale infermieristico in eccedenza, quindi non abbiamo necessità di assumere nessuno. Questa è una cosa che è un po' in contrasto con tutto ciò che viene dichiarato dai sindacati e anche dagli operatori stessi. È molto singolare il fatto che si dica che non hanno accettato dalle graduatorie, ma lei accetterebbe un incarico per due mesi a tempo determinato? Certo che no. Sappiamo che gli infermieri sono necessari, servono e nessuno accetta incarichi per poco tempo a tempo determinato quando, invece, potrebbe essere assunto a tempo indeterminato. Ci sono state delle richieste di assegnazione provvisoria da parte di donne con figli minori, che sono infermiere, che sono state rigettate dalla Direttrice, queste cose non le dico io, sono su tutti i giornali, lei le può anche leggere. Questo a proposito di attenzione per le donne. Per quello che riguarda la nefrologia le segnalo che il reparto va avanti con tre medici che sono rientrati, come ben lei sa, con incarichi dopo la pensione, quindi sono stati incaricati secondo una norma che era legata al Covid. Non sarà forse opportuno dire alla Direttrice di pensare un po' all'organizzazione sanitaria? e che d'estate, una cosa che lei ha detto è che nel Piceno vanno in ferie tutti, no, nel Piceno vanno tutti a San Benedetto del Tronto, quindi a San Benedetto del Tronto abbiamo dei problemi ancora più seri che ad Ascoli Piceno …
Interrogazione n. 1240 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Bora
“Mancanza caricamento spese sanitarie AASSTT nella dichiarazione dei redditi precompilata relativa all’anno 2023”.
(Rinvio)
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Non ho ricevuto la risposta rispetto all’interrogazione immediata n. 1240. Non volevo interrompere la Consigliera, è evidente che non c'è questa risposta immediata, del resto è urgente e di contenuti gravi. Non ce l'ho con l’Assessore Saltamartini che ringrazio, però vorrei intervenire su questo tema perché non ho sentito la motivazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Quando si esercita il potere di sindacato ispettivo è necessario svolgere un’istruttoria da parte dell'Amministrazione competente e per dare una risposta al riguardo. Il tema che viene evocato nell'interrogazione, che è stata presentata qualche giorno fa, non è stato oggetto di un approfondimento adeguato per fornire una risposta ad una interrogazione, d'altra parte c'è un interesse pubblico da parte anche dell'Assessorato e della Giunta a verificare se il fenomeno che è stato segnalato con l'interrogazione sia fondato, se determini dei danni, se ci siano responsabilità e altro. È previsto nel Regolamento, quando l'Amministrazione non è in grado di rispondere su questi temi è chiaro che si avvale delle norme del Regolamento. D'altra parte non potrei fornire una risposta se non viene svolta un'istruttoria sui temi che vengono qui evocati. Voglio anche segnalare che, molto spesso, le interrogazioni a risposte immediata vengono presentate il nel giorno di lunedì e il Consiglio regionale si svolge nel giorno di martedì, tenete conto che non sempre è possibile rispondere in pochissime ore, anche perché, talvolta, alcune interrogazioni a risposte urgenti richiedono informazioni molto ampie su cinque Aree Vaste, richiedono informazioni che riguardano atti di programmazione. Io lo dico, poi i Consiglieri dell'opposizione potranno criticare, censurare, quello che ritengono di dover fare, ma io credo che sia necessario che i Consiglieri abbiano una risposta compiuta da parte dell'Assessore, da parte del dell'Amministrazione regionale a cui spettano …
PRESIDENTE. Ha la parola, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Gradirei da parte sua, Presidente, una precisazione sulle interrogazioni urgenti. L’Assessore è impreciso, per non dire che ha detto una sciocchezza. Non sono rinviabili le interrogazioni urgenti e noi le depositiamo venerdì, non il lunedì, ripassi. Voglio intervenire su questo fatto Presidente, la mancata risposta è un fatto grave, non so se si sa di cosa parliamo, le Aziende Sanitarie Territoriali regionali non hanno caricato i dati fiscali dei cittadini marchigiani sul modello 730.
Chiedo scusa, voglio tutto il tempo, non vorrei essere interrotto. Deve rispondere prima, le AST, le Aziende Sanitarie Territoriali, non hanno caricato i dati fiscali delle spese sanitarie che non possono essere inserite nel modello 730, non sappiamo quale sia la dimensione, ovviamente, le persone, soprattutto le più fragili, non possono scaricare per la dichiarazione dei redditi, sono costrette, qualora hanno le pezze d'appoggio … Presidente, io vorrei il tempo necessario …
PRESIDENTE. Consigliere, questa è un'interrogazione che lunedì sarà iscritta.
Romano CARANCINI. No, Presidente, mi perdoni, questa è una prepotenza.
PRESIDENTE. Conosco il Regolamento, ma l'Assessore dice che non c'è la risposta, come da regolamento, non consente di imporre la risposta oggi, conosco quello che ha detto, va data la risposta non appena sarà pronta.
Romano CARANCINI. Questa è una non risposta.
PRESIDENTE. Comunque lunedì ci sarà la risposta.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Va detto ai cittadini marchigiani che le Aziende sanitarie territoriali non hanno caricato le loro spese sul modello 730 dell’Agenzia delle entrate. Questo sta comportando un grave disservizio soprattutto per le persone più anziane, che non possono scaricare le spese, ma le devono ricostruire e, soprattutto, non possono beneficiare, per chi aderisce al modello 730 on line, di non essere sottoposto a controllo.
Presidente Acquaroli, dia una risposta ai cittadini, non si nasconda, deve spiegare ai cittadini perché non sono caricate le spese personali sanitarie, anche le mie. È una vergogna, sono 18 mesi che avete approvato la legge sulle Aziende …
PRESIDENTE. Consigliere, l'ho lasciata parlare perché amo molto che ci sia un dibattito democratico, però devo dire per correttezza che, se da una parte, come giustamente ha sottolineato lei, quando vengono iscritte deve esserci la risposta, d'altra parte, l’Assessore Saltamartini è stato chiaro. Lei è entrato nel merito e nel merito ci si entrerà lunedì. Oggi non c'è stata la risposta, ma è stata chiara l'intenzione dell’Assessore di intervenire, lunedì sicuramente ci sarà l'intervento.
Interrogazione n. 1242 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri
“Avvio dei lavori per la ricostruzione di ponte Garibaldi a Senigallia”
(Rinvio)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1242 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri.
Ha la parola l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Temo che l’insoddisfazione a questa mia risposta sarà completa, nel senso che per questa interrogazione che è arrivata ieri, ho chiesto al Vice Commissario alla ricostruzione un contributo per avere qualcosa di preciso sul quale poter relazionare, altrimenti avrei detto cose non esattamente precise e mi sarebbe dispiaciuto. Questa comunicazione non è arrivata, più volte sollecitata anche in mattinata. Quello che posso dire è che, dalle informazioni che ho, la situazione del Ponte Garibaldi è ad un punto di definizione con alcune prese di posizione della Sovrintendenza che aveva posto delle situazioni che si stavano approfondendo. Non vado oltre perché rischio di essere del tutto impreciso, e Sono disponibile a riproporre questa interrogazione, se siamo tutti d'accordo, appena avrò un contributo più preciso da parte del Commissario, altrimenti, ripeto, è una questione che segue l'Ufficio commissariale, rischio di essere impreciso e me ne dispiacerebbe. Per quel che mi riguarda potremmo anche farla e riproporla la prossima settimana, se questa è una richiesta dei proponenti ed è d'accordo la Presidenza.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Assessore Aguzzi, sono alle sue spalle oggi, e un excusatio non petita ci sta tutta, perché io non voglio entrare nei termini che oggi, con un po' di imbarazzo, non ci mette a disposizione. Però devo ricostruire quello che è accaduto. Ricordo una visita del Sottosegretario che ci diceva cosa dovevamo fare del Ponte Garibaldi, poi, progetti pronti e cantierabili in pochissimo tempo, poi, dichiarazione, quasi preelettorale, di questa Giunta che dice che in 10 mesi il Ponte Garibaldi sarà demolito e restituito alla Città di Senigallia. Posso essere soddisfatto? è stato demolito, non è stato ricostruito niente, ma, soprattutto, Assessore, è vero, non c'è nemmeno l'idea di come realizzare quel progetto.
Vi siete imbrigliati in un percorso che è legato al Ponte degli Angeli, al fatto che non bisogna farlo in quel modo, bisogna trovare una modalità diversa. I cittadini di Senigallia sono penalizzati, i commercianti, in un momento come questo, sono completamente tagliati fuori, quindi, Assessore, aspetto una notizia un po' più fresca, ma i 20 mesi che sono trascorsi …
Interrogazione n. 1243 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti, Vitri
“Riduzione attività del Centro TAO (Terapia anticoagulante orale) all'Ospedale regionale di Torrette di Ancona”.
(Rinvio)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1243 - a risposta immediata - dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti, Vitri.
Mi si comunica che l’interrogazione n. 1243, come la precedente, non ha risposta.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. È la seconda interrogazione stamattina, non le facciamo più le interrogazioni a risposta immediata. Non ritengo giusto questo comportamento, c'è un Regolamento, va rispettato, il Regolamento prevede le question time o interrogazioni a risposta immediata, non è possibile che già, su quattro interrogazioni, due siano state rinviate. Non è accettabile, Assessore, guardo lei senza polemica e non alzo i toni, però, oggettivamente, su quattro interrogazioni due vengono rinviate. Se c'è un regolamento che prevede la possibilità …, oltretutto il Regolamento è stato modificato perché si ricorderà il Segretario generale che prima i tempi erano più stretti per la risposta nelle interrogazioni a risposta immediata, adesso i tempi sono stati dilatati, c'è tutto il tempo per rispondere. Siccome sono fatti urgenti e i cittadini attendono risposte, credo che non sia corretto non portare risposte in Aula alle istanze e ai cittadini. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Voglio intervenire sull'ordine dei lavori. Penso che il potere ispettivo, attraverso le interrogazioni della minoranza, nei 4 anni sia stato sempre rispettato, io ho risposto fino a 15/20 interrogazioni. Ora c'è un tema, se voi volete fare polemiche su alcune questioni, fatele, siete liberi di farle, ma se l'Amministrazione non è stata in grado di produrre una risposta compiuta, per esempio sulla questione fiscale che ha illustrato il Consigliere Carancini, a norma di Regolamento vi dico che non posso rispondere. Cosa volete fare? vi rivolgete al Prefetto, com’è stato detto? C'è un rapporto tra maggioranza e opposizione, io potrei dire che non rispondo a nessuna, poi voi che cosa fate? mi sfiduciate? Dobbiamo essere corretti tra di noi. Ho sempre risposto a tutto. Se vi dico che su due interrogazioni l'Amministrazione non ha fornito le informazioni, volete che parliamo di aria fritta? Ho sempre riconosciuto al Gruppo del Partito Democratico una concretezza nelle interrogazioni, esercizio della vostra attività di opposizione, vi ho sempre risposto, sono stato sempre presente, tutti i giorni, a rispondere a tutte le interrogazioni e penso che questo debba essere un dato concreto. Se poi voi dovete fare la vostra attività, vi dico che, quando non ho la risposta pronta, non vi rispondo ed è previsto nel mio legittimo esercizio di mandato. Voi che cosa fate? mi sfiduciate? Vi rivolgete a chi, se non sono in grado di rispondere? allora di che parlate? … Consigliere Carancini, non ho risposto …
(intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Per favore, non c’è dibattito, abbiamo già approfondito la questione.
Filippo SALTAMARTINI. … articolo 54 della Costituzione me lo dice lei come deve adempiuto …
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Appena possibile le chiedo una sospensione di una mezz'ora per questioni interne al Partito Democratico. Grazie.
La seduta è sospesa alle 11:50.
La seduta riprende alle 12:25.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
Interrogazione n.1194
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Iniziative per assicurare la fornitura del gas della rete urbana negli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1194 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Nel condominio di Fano in Via del Ponte, così come trattato dalla Consigliera, Erap è attualmente proprietario di n. 50 alloggi su un totale di 78, perché, nel tempo, sono stati venduti una parte di questi a un grosso condominio. Per quanto concerne le morosità condominiali in capo agli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata si ha che l’Erap Marche ha provveduto: ad inoltrare diverse diffide a tutti gli assegnatari morosi per il pagamento della morosità condominiale accumulata; ad anticipare direttamente all'amministrazione condominiale diverse somme, a fronte delle segnalazioni pervenute dall'amministrazione di condominio opportunamente documentate; ad incaricare l'Avvocatura interna sia per il recupero delle morosità che per il recupero degli alloggi locati sui quali gravano le morosità condominiali maggiormente consistenti. Precisiamo che a causa del mancato pagamento di quote condominiali da parte degli assegnatari inadempienti, nel corso degli anni Erap ha provveduto ad anticipare per il fabbricato di Via del Ponte, su richiesta dell'amministratore, quanto necessario al fine di evitare distacchi delle forniture di servizio essenziali per i condomini. Le somme anticipate dall'Erap ammontano a circa 10.000 euro/ anno; di queste, solo una minima parte viene recuperata in via amministrativa, circa il 20%. Anche recentemente, nell'anno 2023, l'Erap ha provveduto ad anticipare per il mancato pagamento di quote condominiali nel fabbricato di Via del Ponte la somma di 9.000 euro. Attualmente la morosità complessiva sulle quote condominiali nel fabbricato di cui trattasi è pari a 32.634 euro; una morosità relativa a 14 posizioni critiche, quindi, sono 14 i condomini che hanno situazioni cosiddette critiche. Tuttavia appare necessario specificare che delle 14 posizioni segnalate ve ne sono 10 che, attualmente, pagano regolarmente quanto dovuto, il problema è che non riescono a rientrare delle morosità precedentemente accumulate. Per le altre 4, cioè quelle recidive e che non pagano storicamente, neanche attualmente, sono stati adottati provvedimenti di risoluzione amministrativa del contratto di locazione, ammesso che ci si riuscirà, comunque all'Avvocatura è stato chiesto di procedere in questo senso. Per quanto concerne la tipologia di impianto di riscaldamento in dotazione agli alloggi e, in particolare alla trasformazione degli impianti centralizzati in autonomi, si rappresenta la diffusa difficoltà ad intervenire nei vecchi fabbricati attese le connesse problematicità di questo tipo. Questo, Consigliera, era stato evidenziato anche in altri condomini di vecchio tipo, che la quale sostituzione della tipologia dell'impianto e se voi di riscaldamento, di approvvigionamento idrico, di gas, eccetera, è del tutto problematico e sono stati fabbricati previsti e progettati in maniera autonoma andare a rimodellare tutto, a rivisitare tutto è una spesa molto alta e difficilmente raggiungibile. Per la sintesi in questo caso sono 14 le posizioni problematiche, di cui però 10 hanno ripreso a pagare regolarmente da tempo, l'unica cosa è che sono in difficoltà a rientrare dello storico, solo quattro posizioni sono attualmente ancora altamente problematiche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. L'interrogazione, come immaginerà, l'ho fatta perché è successo che in questi alloggi i residenti hanno avuto il riscaldamento acceso, durante la scorsa stagione invernale, per sole 5 ore al giorno dalle 16 alle 21, compresi coloro che hanno sempre pagato. Lei capisce che si sta creando una situazione che è molto poco sostenibile, per cui, dal nostro punto di vista, l’Erap dovrebbe fare molto di più. Visto che, poi, la cifra che dovrebbe essere arla di una morosità di 32.000 euro, penso che questa sia quella retroattiva, se ho capito bene, non è una cifra esagerata, secondo me, l’Erap dovrebbe farsene carico ogni qualvolta si proponga questo problema per evitare che ci sia una ricaduta così negativa sui cittadini che pagano regolarmente le utenze, soprattutto, bisogna aiutare chi non ce la fa per motivi validi. L'altra questione è quella di separare le forniture delle utenze per le singole unità immobiliari, immagino che a mano a mano che farete, comunque, delle ristrutturazioni questa cosa, anche se costosa, dovrà essere presa in considerazione per cercare di risolvere alla radice il problema. Assessore, se lei ha la gentilezza di darmi la relazione scritta, io la ringrazio già in anticipo. Grazie.
Interrogazione n. 1174
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Vitri
“Vertenza Enel”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1174 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mangialardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Rispetto a questa vertenza io, innanzitutto, premetto che come Regione Marche, come Assessorato, non siamo stati minimamente coinvolti, né dalla proprietà, né dalle parti sindacali, quindi, io potrei benissimo dire che non è stato richiesto il nostro intervento. Però, per quanto di mia competenza, ho un attimo approfondito e sapevo benissimo che il giorno 8 marzo c'era stata questa mobilizzazione a livello nazionale perché si imputa alla società Enel di esternalizzare molti servizi, di aver diminuito molto il personale. Dal punto di vista sindacale si mette in evidenza questa sofferenza che porterebbe a minori servizi o alcuni “disservizi” e, soprattutto, ponga anche la questione della sicurezza degli appalti, degli stessi lavoratori. Da parte sindacale si evidenza, come voi avete anche riportato qui, che sia diminuita fortemente la forza lavoro e così via. Io ho fatto una verifica su alcune vostre dichiarazioni all'interno di questa … perché mi preoccupavano particolarmente, quando voi denunciavate l'ulteriore rallentamento della ricostruzione post-sisma e la riduzione di possibilità di nuove connessioni di forniture green. Su questo devo dire che sono stato rassicurato, nonostante questa tendenza di Enel ad abbassare il numero di personale ed esternalizzare in una serie di servizi, non risultano casi evidenti in questo senso, voglio sperare che sia la realtà delle cose. Ogni qualvolta sono stato coinvolto in qualche vertenza, anche se non c'era stata una richiesta ufficiale di partecipazione, tendenzialmente mi sono attivato. Sono stato a Roma anche la settimana scorsa per la questione Beko, per capire l'andamento di come si stesse sviluppando tutto il settore del bianco, eccetera. Sono stato al Ministero ugualmente per l'Electrolux un paio di mesi fa. Non sono convocazioni ufficiali, però mi piace seguirle ed è mio dovere. Su questa cosa non sono stato coinvolto, semmai dovesse avvenire o avverrà, lo farò con dovizia maggiore di particolari anche nel poter eventualmente risponderle. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Noi avevamo proposto questa interrogazione anche sulla base della vertenza che hanno messo in piedi i Sindacati e quello che è riportato nel testo è, di fatto, la richiesta dei Sindacati in questa vertenza, che, comunque, ancora non è esaurita, lo volevo sottolineare, perché la stanno portando avanti, hanno avuto delle rassicurazioni da parte dell'Enel. Nella parte del “considerato” della mia interrogazione si mettono a fuoco alcune richieste delle organizzazioni sindacali e, in particolare, più che richieste, si mette a fuoco quello che sta avvenendo: la perdita del 40% della forza lavoro negli ultimi 10 anni; la mancanza di un adeguato presidio nell’entroterra; la riduzione del 30% del personale reperibile; la riduzione degli investimenti, laddove paventano anche dei rischi che lei, fatte le verifiche, dice che potrebbero, poi, non essere concreti. Prendo atto, capisco che non siete coinvolti direttamente come Giunta regionale, ma è altrettanto vero che questa è una vertenza nazionale e ogni Regione ha una parte di lavoratori importante che viene coinvolta, l'unica cosa che chiedo è una sollecitazione al Governo Nazionale affinché segua questa vicenda e limiti quanto più possibile i rischi occupazionali. Basterebbe, magari anche ascoltando le Organizzazioni sindacali, una lettera al Ministero per sollecitare il Ministero a seguire da vicino questa vicenda. Grazie.
Interrogazione n.1167
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Revoca stanziamento al Comune di Bolognola e rettifica del comunicato stampa apparso sul sito ufficiale di Regione Marche circa la mancata realizzazione del progetto “Castelmanardo Express””
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1167 dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Biancani, Bora, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Ho già detto all'interrogante, al Consigliere Carancini, che sono cinque pagine, ho chiesto qualche minuto in più, comunque, Consigliere, do la copia integrale a lei. Si premette quanto segue in relazione all’intervento oggetto di interrogazione: l'intervento in esame risulta inserito nell'Ordinanza n. 9 del 3 dicembre 2021 relativa all'attuazione degli interventi del Piano complementare nei territori colpiti dal sisma 2009-2016, Sub-misura A3.3 - ID (6723) – “Impianti di risalita - Sviluppo turistico ricettivo e valorizzazione dei luoghi - Intervento 1 - Realizzazione seggiovia”. Nello specifico l'intervento risulta compreso nell'allegato A - elenchi degli interventi ammessi, come vede, c'è quella tabella piccolissima che bisogna guardare con la lente d’ingrandimento. L'articolo 3 comma 3 dell'Ordinanza n. 9/2021 disciplina che “3. Gli USR competenti, l'USRC e l'USRA provvedono a svolgere con la massima tempestività l'istruttoria dei progetti ai fini della loro approvazione da parte degli organi per legge preposti, nonché al trasferimento delle risorse finanziarie con le modalità che saranno definite con successiva ordinanza”. Con Ordinanza n.17 del 14 aprile 2022 a firma del Commissario Onorevole Avvocato Giovanni Legnini sono state definite le modalità di trasferimento delle risorse finanziarie anche per l'Ordinanza n. 9/2021 ed in particolare: all'articolo 1 - Trasferimento delle risorse finanziarie per la realizzazione degli interventi di cui alle Ordinanze nn. 6, 7, 8, 9, 10, 11 del 30 dicembre 2021 - il comma 3) prevede che “Da parte del Soggetto Attuatore - Commissario sisma 2016 le risorse vengono fornite nelle seguenti misure: a) una somma pari al 30% dell'importo, di ciascuna sub misura, quale anticipazione per consentire le attività di progettazione, l'approvazione del progetto per l'appalto e l'avvio delle procedure di affidamento degli interventi, coerentemente con la milestone del 30 giugno 2022 del decreto MEF 15 luglio 2021”. All'articolo 2 - Adempimenti dei Responsabili degli interventi ai fini del finanziamento - il comma 1) prevede che: “1. In relazione allo stato di avanzamento degli interventi ed ai trasferimenti di cui al precedente articolo 1, gli enti Responsabili inseriscono i dati di monitoraggio sulla Banca dati delle Amministrazioni pubbliche istituita ai sensi della legge 31 dicembre 2009 n. 196. All'articolo 3 - Adempimenti degli Uffici speciali per la ricostruzione - l'ordinanza disciplina quanto segue: 1. Gli Uffici speciali per la ricostruzione per il Sisma 2016 verificano la completezza e la regolarità degli atti approvati dagli enti Responsabili degli interventi e trasmettono la proposta di finanziamento ai Soggetti attuatori i quali deliberano la concessione del finanziamento; 2. Gli Uffici speciali USRA e USRC verificano la completezza e la regolarità degli atti approvati dagli enti Responsabili degli interventi e richiedono alla Struttura di Missione sisma 2009 di rilasciare l'assenso all'erogazione delle somme richieste; 3. Per ciascun intervento oggetto di ordinanza, l'Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente avrà cura di: a) rendere disponibile ai Responsabili dell'intervento l'anticipazione prevista; b) verificare l'osservanza del cronoprogramma, la presenza la completezza dei dati sulla BDAP ed effettuare i controlli di propria competenza, ove l'USR non sia esso stesso stazione appaltante ai sensi dell’articolo 4, comma 5 ,della presente ordinanza; c) tenere una dettagliata rendicontazione per ciascuna Ordinanza di tutti i pagamenti effettuati, distinti per singolo Responsabile dell'intervento, da comunicare ai Soggetti attuatori, in sede di richiesta di ogni erogazione, previa verifica di riempimenti previsti dal cronoprogramma. L'articolo 4 - Disciplina di attuazione degli interventi - al comma 7) prevede: 7. La Struttura commissariale e la Struttura di Missione sisma 2009, assicurano, sia agli USR e a USRA e USRC sia ai soggetti responsabili degli interventi, attraverso un gruppo operativo di lavoro (GOL) composto da professionalità specializzate nel campo dell'urbanistica, della progettazione e della rigenerazione urbana, le attività di informazione, chiarimenti, assistenza e consulenza utili per favorire l'attuazione degli interventi. Con decreto n. 15/PNC del 13 settembre 2022 il Commissario Straordinario Onorevole Avvocato Giovanni Legnini ha provveduto da trasferimento l'importo di euro 63.905.852 …
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, credo che avrebbe potuto leggere la seconda la terza pagina è l'ultimo pezzetto avrebbe fatto perché le risposte stanno nel documento che ci sta va benissimo, l'ho letto per conto mio. Quello che dice non può essere accettabile, perché la arche che non accoglie, rigetta il ricorso della Provincia di Macerata contro il diniego dell'Ente Parco è di 7 mesi fa e, quindi, da questo punto di vista, i 600.000 euro che sono stati anticipati, che riguardano quello specifico obiettivo, avrebbero dovuto essere o stornati ovvero destinati ad altro tipo di progetto. È un sollecito che faccio a lei, da questo punto di vista, la Regione, attraverso il nostro Presidente che è Vicecommissario, si dovrebbe preoccupare di non lasciare risorse pendenti. Tenete conto che ci sono tanti altri progetti a cui sono stati stornati i finanziamenti, parlo di San Ginesio, Fabriano e altri luoghi. La corretta gestione del denaro rispetto a quelle che vengono rigettate in questo caso dal TAR. Il TAR ci dice che il progetto a Bolognola, così come è stato presentato, non si può fare. Il Commissario gli ha dato 600.000 euro, sono trascorsi 7 mesi, per quello che risulta a me questo atto non è stato impugnato, quindi, andrebbero riutilizzati, reindirizzati con la volontà, magari, di ridestinarli a Bolognola, su questo va benissimo, è corretto, ma va corretta la procedura, perché così non va bene e vanno individuati gli obbiettivi che si vogliono dare. Al di là della risposta, la ringrazio del testo che mi ha messo a disposizione, credo che il Commissario e il Vicecommissario, in questo caso interpretato dal Presidente della Giunta regionale, si dovrebbero occupare di questo fatto dando motivazione alla scelta di reindirizzare i 600.000 euro. Grazie.
Interrogazione n.1146
ad iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri
“Porto di Porto San Giorgio”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1146 dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Il decreto legislativo n. 112/98 ha conferito alle Regioni le funzioni relative “alla programmazione, pianificazione ed esecuzione degli interventi di costruzione, bonifica e manutenzione dei porti di rilievo regionale e interregionale delle opere edilizie a servizio dell’attività portuale”. Alla Regione, ai sensi dell'articolo 60 della legge regionale n. 10/1999, competono, pertanto, le funzioni Amministrative relative alla programmazione e pianificazione. Il decreto del Presidente della Repubblica 02/12/1997, n. 509 concernente il “Regolamento recante disciplina del procedimento di concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59” prevede che, l'autorità competente al rilascio delle concessioni demaniali marittime per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, come anche la facoltà di proroga delle medesime, sia il Comune.
Alla luce di quanto sopra esposto, non è prevista da alcuna norma la possibilità per la Regione di avocare a sé procedimenti in tema di rilascio, proroga o rinegoziazione della concessione demaniale marittima per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto come quella in esame. Poiché deroga l'ordine delle competenze, il potere di avocazione deve essere conferito da una norma avente forza non inferiore a quella che ha attribuito le competenze derogate. Così, nell'ordinamento amministrativo italiano, dove l'attribuzione delle competenze è materia soggetta a riserva di legge relativa, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, il potere di avocazione deve parimenti essere previsto da una legge o altra fonte del diritto avente forza di legge. Premesso quanto sopra, si è a conoscenza della conflittualità in essere tra il Comune di Porto San Giorgio e la concessionaria tanto che la Regione ha partecipato ad una riunione, prettamente tecnica, convocata dall'Agenzia del Demanio alla presenza dei rappresentanti del Comune di Porto San Giorgio e della concessionaria del porto con la finalità di comprendere quale possa essere il percorso tecnico-amministrativo per addivenire ad un componimento bonario della questione. Dalla riunione è emersa la necessità di un ulteriore incontro affinché la concessionaria presenti le proposte progettuali e un piano economico finanziario a supporto di una richiesta di componimento bonario. Ad oggi la concessionaria non ha proposto alcun piano economico finanziario né proposta progettuale. Sicuramente la situazione di conflittualità nata tra Comune e ditta concessionaria non favorisce lo sviluppo della struttura portuale anche alla luce dei numerosi contenziosi posti in essere dalla stessa concessionaria ma, in assenza di norme che prevedano la possibilità per la Regione di avocare a sé procedimenti in tema di rilascio, proroga o rinegoziazione della concessione demaniale marittima per realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto come quelle in esame, non ci sono competenze regionali dirette, fatta salva la disponibilità a condividere ed esaminare qualsiasi proposta volta a superare il conflitto insorto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Sono molto soddisfatto di quest’ultima affermazione, ma solo di quest'ultima, perché la prima è una risposta prettamente burocratica. Certo nessuna avocazione è possibile, perché le norme non lo consentono, ma nessuno ha chiesto la avocazione delle competenze in capo alla Regione. Noi abbiamo chiesto, con questa interrogazione, proprio quello che lei, Assessore, in queste ultime affermazioni dice che la Regione si accinge a fare. Innanzitutto da atto che è vero che ci sia una situazione di conflittualità tra il Comune di Porto San Giorgio e la concessionaria marina di Porto San Giorgio e questo determina un evidente pregiudizio per lo sviluppo di quella struttura portuale, ma anche per la sua credibilità nei confronti degli operatori, perché sappiamo, tra l'altro, che il porto di Porto San Giorgio è un porto importante non soltanto per la provincia di Fermo, ma, credo, per l'intera Regione. Come diciamo qui, infatti, la situazione di … determina una situazione di stallo che pregiudica il completamento e lo sviluppo di un'infrastruttura strategica e fondamentale non solo per il territorio Fermano, ma anche per quello regionale. Si chiede se a tal fine non si intenda convocare le parti, io spero che sia stato fatto, altrimenti, Assessore, lo faccia, faccia convocare magari dagli uffici, se fosse possibile, con la sua presenza, magari, anche con la presenza dei Consiglieri del territorio Fermano, in questo caso c'è, ad esempio, un Consigliere regionale, Marinangeli, che è proprio di Porto San Giorgio, per cercare di trovare una soluzione condivisa, perché cessi quella situazione di conflittualità e perché le energie possano essere dispiegate verso uno sviluppo maggiore, più coerente, compatibile con le potenzialità di quella struttura. Siccome le sue ultime affermazioni vanno in questa direzione, io la prego di mettere in campo un'iniziativa politica, di questo si tratta, nessuna avocazione, un'iniziativa politica per mettere le parti intorno a un tavolo e trovare una soluzione che, poi, magari, la Regione potrebbe anche sostenere sempre sotto il profilo politico. Sono certo che lei assumerà questa iniziativa e avremo poi l'occasione di tornarci sopra per verificarne gli esiti. Grazie.
Interrogazione n.1157
ad iniziativa del Consigliere Santarelli
“Riapertura del parcheggio per i dipendenti dell’Ospedale di Senigallia”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1157 del Consigliere Santarelli.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Per la gestione del parcheggio dell'Ospedale di Senigallia, Via Stradone Misa, di proprietà dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona è stata avviata una procedura ad evidenza pubblica, come debbono fare le aziende pubbliche, per la gestione del parcheggio. A tal fine, in esecuzione di norme di diritto pubblico ed espletate le debite procedure, con determina del 21 giugno del 2022 la gestione è stata affidata a un privato che si denomina Easy Help società cooperativa sociale di Recanati e il contratto è stato stipulato il 19 ottobre del 2022, contratto stipulato dopo l'alluvione che ha colpito la città di Senigallia il 15 e il 16 settembre del 2022. Tuttavia la società, pur avendo assunto delle obbligazioni con contratto e a seguito di un procedimento, come si è detto, ad evidenza pubblica, cioè sotto la vigenza del contratto degli appalti pubblici, non ha adempiuto alle obbligazioni che aveva assunto. Ne è nato un contenzioso da cui l'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona ha esercitato il diritto di recesso inviando il 20 maggio di quest'anno una nota alla controparte. Si è innestato un contenzioso di diritto civile sulla base del contratto stipulato con la predetta società. Io ho incontrato i dirigenti dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona a cui ho chiesto di verificare la possibilità di chiudere la vertenza con una transazione, quindi stiamo seguendo direttamente la vicenda. Ma, quando si tratta di inadempimenti di contratti pubblici in merito alla gestione di servizi pubblici, non c'è dubbio che tutta l'attività non sia discrezionale ma sia un'attività che viene esercitata sotto l'imperio di norme giuridiche a cui corrispondono obbligazioni e responsabilità sia da parte dei dirigenti pubblici, sia da parte della società che ha acquisito questo contratto. Chiaramente il tema è di rilevante importanza sia per i servizi che il parcheggio deve garantire al personale in servizio presso il nosocomio di Senigallia, sia per gli utenti che si recano a esercitare le proprie attività, a svolgere i propri servizi presso quel nosocomio e quindi è di rilevante attualità. Ringrazio il Consigliere interrogante per aver posto questa questione e, con ciò, per aver dato una sollecitazione anche alla soluzione della problematica. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Santarelli.
Luca SANTARELLI. Grazie, Presidente Latini. Gentile Assessore Saltamartini, la ringraziamo nuovamente per la risposta fornita che ci dà un quadro più aggiornato della situazione in merito e rispetto al lavoro che ha fatto l'Assessorato. Noi del Gruppo di Rinasci Marche, unica forza politica autenticamente civica e solidale della nostra Regione, ci riteniamo soddisfatti della sua risposta e ci accerteremo che il parcheggio che i dipendenti dell'Ospedale di Senigallia attendono sarà effettivamente in funzione. Anche in quest'ambito, avevamo presentato questa interrogazione per il personale del parcheggio dell'Ospedale 3 mesi fa e, di conseguenza, prendiamo atto delle garanzie fornite e, come di consueto, verificheremo che il problema venga effettivamente risolto, nell'interlocuzione costruttiva e fattiva con l'Assessore alla Sanità che portiamo avanti, e ribadiamo, costantemente nei nostri atti in merito ai problemi per i servizi di assistenza e cura socio-sanitaria dei marchigiani. Spesso riguardano dei temi prettamente puntuali, come lo spazio riservato alla disponibilità fondamentale per dare dignità al lavoro del personale medico, infermieristico, ausiliario e al decoro dello stesso Ospedale, quindi, nell'assoluto rispetto per le condizioni dei pazienti che vi si recano. Ad ogni modo, ricordiamo che, a causa dei danni dell'alluvione del 15 settembre 2022 e, più di recente, almeno da gennaio 2024, avevamo constatato le condizioni critiche, e anche il degrado, del parcheggio per il personale dell'Ospedale di Senigallia era stato fatto acccordato l'utilizzo pressoché gratuito del parcheggio con una tessera convenzionata del costo di 5 euro. Ma, al di là del pagamento della sosta in sé, diversi lavoratori avevano ripetutamente lamentato che i posteggi non erano sufficienti: 120 posti auto a fronte dei 200 necessari. Ricordiamo, infine, che tale parcheggio è di competenza dell'Ospedale e che l'AST, come lei ha sottolineato, è stata chiamata a risolvere questa problematica già da diversi mesi. La segnalazione che ha fatto il Gruppo di Rinasci xxxMarche rispetto al parcheggio nel sottolineare l'incuria, la sporcizia e i problemi igienici, con asfaltatura carente, sconnessa, alla e segnaletica orizzontale che era anch'essa carente. Concludendo, noi del Gruppo di Rinasci Marche, civici e solidali, faremo sempre le sentinelle, come abbiamo sempre agito dall'inizio del mandato del nostro Gruppo consigliare, e osserveremo se l'intervento richiesto all'Assessorato e all'Assessore Saltamartini sarà realizzato in modo soddisfacente e risolverà questa una simile criticità. La ringraziamo per il suo impegno puntuale su un Ospedale che vede avere negli ultimi tempi alcuni miglioramenti. Grazie.
Interrogazione n.1178
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Implementazione del Fascicolo sanitario elettronico (FSE)”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n.1178 dei Consiglieri Vitri, Biancani, Mangialardi, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Il tema evocato in questa interrogazione è un tema di particolare rilevanza alla per la nostra Regione, posto che all'atto dell'assunzione della responsabilità di Governo della nostra Regione nel 15 ottobre del 2020 il numero dei i marchigiani che erano iscritti al Fascicolo Sanitario Elettronico era un numero così esiguo da portare la nostra Regione ad essere una delle ultime a livello nazionale. Sull’iscrizione dei cittadini al Fascicolo Sanitario Elettronico e allo sviluppo della sanità digitale interferivano anche l'arretramento dell'ICT (lnformation and Communication Technologies), sia in fatto di intelaiatura della rete in fibra nella nostra Regione, sia per quanto riguarda i modelli digitali con cui il Servizio Sanitario viene svolto. Tenendo conto di queste carissime carenze che già caratterizzavano la nostra Regione, il Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza ha investito risorse ingenti per aumentare il livello di digitalizzazione del Sistema Sanitario e per l'implementazione dei servizi della sanità digitale attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, attraverso i servizi telerefertazione e telemedicina, teleassistenza. e Teniamo conto che anche il progetto regionale dell'apertura di 50 posti salute poggia esattamente su questo tipo di modalità, trasferimento dei dati agli AB hub più importanti e, naturalmente, la garanzia che il trasferimento di questi dati possa essere celere e possa essere effettuato in modalità di assoluta sicurezza. Premesso tutto questo, il Fascicolo Sanitario Elettronico, quindi, è rientrato a pieno negli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e di Residenza e gli obiettivi regionali che erano stati traguardati con un accordo con il Governo per il raggiungimento del target, che è stato individuato nell'articolo 2 del decreto di riparto delle risorse tra tutte le Regioni, prevede che tutti gli obiettivi che erano stati concordati con il Governo siano stati raggiunti da parte della nostra Regione. Per quanto riguarda l'attivazione del fascicolo sappiamo che l'85% dei medici di base già alimentano il Fascicolo Sanitario Elettronico e dobbiamo raggiungere il target complessivo del 100% e, in questa direzione, sono già stati avviati accordi con le associazioni rappresentative dei medici di medicina generale per far sì che questo obiettivo sia traguardato nel più breve tempo possibile. In questa direzione si deve anche aggiungere che le attività principali per l'implementazione di questo servizio sono tre viene articolato su tre attività principali, l'attivazione di servizi di manutenzione evolutiva degli applicativi digitali esistenti, sugli acquisti di servizi per l'interoperabilità, il mantenimento delle Infrastrutture e investimenti per il potenziamento della struttura hardware. È chiaro che, potendo ogni cittadino attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico autonomamente, è necessario che la Regione e anche le Istituzioni che formano la Repubblica, quindi, le Province, i Comuni, gli Istituti scolastici, possano avviare un percorso di sensibilizzazione culturale per far sì che il Fascicolo Sanitario Elettronico possa costituire un elemento portante delle modalità attraverso cui i cittadini accedono ai servizi e, soprattutto, attendono alle risposte. Immaginiamo semplicemente al un Fascicolo Sanitario Elettronico in cui possono essere depositati i certificati relativi alle analisi del sangue, urine o altri accertamenti clinici, che i cittadini domandano all'interno della nostra Regione. I progressi che sono stati fatti dal 2020 ad oggi sono progressi tangibili che, lo ripeto, pone la nostra Regione per la soddisfazione e l'adempimento di tutti gli obiettivi concordati precedentemente con il Governo attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Ringrazio anche l'Assessore Saltamartini per la risposta, l'attenzione, mi permetto di dire anche la sensibilità verso questo tema. Devo però dirle, Assessore, che, purtroppo, gli hanno dato delle informazioni vaghe e, forse, anche inesatte, perché conosco molto bene questa situazione e devo dirle che nelle Marche la situazione non è quella che lei ha descritto poco fa. Assessore Tant'è vero che io, da un anno circa, sto provando ad attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico Digitale e il mio medico continua a rispondermi, così come fanno altri medici, che non possono può, perché non vengono viene messo nelle condizioni di utilizzarlo. Quindi, per questo, io stessa devo andare ogni 15 giorni a Bologna in Ospedale a ritirare una ricetta personalmente per un familiare, perché l'Ospedale di Bologna non può mandarla in nessun altro modo, o me lo dà cartaceo o ogni 15 giorni continuano a rispondermi che quanto siete indietro nelle le Marche sono indietro. Ancora oggi, nel 2024, siamo a questo punto e, quindi, la invito a fare altre verifiche, a farsi descrivere esattamente come stanno le cose, perché, poi, se vuole, la faccio parlare con i miei medici e, Allo stesso modo, oltre al mio medico di medicina generale, la stessa situazione mi viene riferita anche dai medici che lavorano in reparto in Ospedale e mi son fatta spiegare il motivo, noi abbiamo un sistema informatico che è talmente pesante, complicato che non permette di essere utilizzato. Le altre Regioni utilizzano, le dico il nome, LOG80 ed è il sistema informatico più facile che ci sia. Nella mia interrogazione proponevo, e lo dico ai nostri tecnici, ai nostri dirigenti, di acquisire questo software, perché, altrimenti, in Ospedale non possono lavorare con una piattaforma impossibile da gestire. Le altre Regioni hanno LOG80 e i dati, che non sono i miei, ma sono quelli nazionali di Agenas dimostrano che la percentuale di cittadini che hanno usato il Fascicolo Sanitario Elettronico in tutta Italia ha una media nazionale del 18%, in Emilia Romagna del 40%, in Friuli Venezia Giulia del 34%, le Province autonome salgono addirittura al 65%, noi nelle Marche siamo all'1%. Ma non è colpa della Giunta di questa Regione, in questo caso, probabilmente, ci sono un insieme di fattori concomitanti, è, però, vostra responsabilità utilizzare i soldi arrivati dal PNRR, una valanga di risorse arrivate proprio per implementare il Fascicolo Sanitario Elettronico Digitale addirittura nel 2023 …
Interrogazione n.1193
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Richiesta di chiarimento su Hospice pediatrico di Fano”
Interrogazione n.1219
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo
“Cronoprogramma del progetto Hospice pediatrico a Fano”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1193 della Consigliera Ruggeri e l’interrogazione n. 1219 dei Consiglieri Vitri, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Grazie ai Consiglieri regionali che chiedono qual è lo stato dell'arte della costruzione del nuovo Hospice pediatrico nella città di Fano. In relazione alle interrogazioni presentate si significa quanto segue. È già stata avviata la procedura per la progettazione del nuovo Hospice pediatrico di Fano. L'intervento è stato inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici della Regione Marche relativi al triennio 2024-2026, adottato con delibera di Giunta Regionale n. 672 del 6 maggio 2024. Dopo aver acquisito il Quadro Esigenziale redatto dall'Agenzia Sanitaria Regionale, è stato ultimato il documento di indirizzo alla progettazione. Nel frattempo è stato, inoltre, acquisito il contributo tecnico dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche - Arpam - circa la localizzazione della struttura. Per avviare la definizione degli aspetti urbanistici legati alla realizzazione dell'opera è stato, infine, necessario attendere l'insediamento della nuova Amministrazione comunale di Fano. Nelle prossime settimane si procederà con la gara d'appalto per l'affidamento del progetto di fattibilità tecnico-economica nell'ambito del quale verrà anche definito il cronoprogramma di realizzazione. È intenzione infatti della Giunta regionale realizzare una struttura, un unicum di eccellenza dal punto di vista qualitativo dei servizi di cui si occuperà l’Assessore alla Sanità Saltamartini, ma anche degli spazi messi a disposizione degli utenti e delle famiglie che dovranno accompagnare i bambini ed i ragazzi che dovranno fare purtroppo uso di questo servizio. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Le doppie interrogazioni si sono rese necessarie da un quadro un po' confuso che è emerso nella nostra città in di Fano soprattutto, alla luce anche del grido di allarme che ha destato un po' tutti noi e parlo di quello lanciato dal Presidente della Fondazione Maruzza che proprio il giorno 5 di maggio diceva che per l’Hospice pediatrico erano state fatte solo promesse. Dopodiché io mi sono attivata, ho presentato questa interrogazione e da lì a poco, perché la mia interrogazione l'ho protocollata il 9 maggio, ma il 10 maggio già si c'era una sua intervista proprio sul Resto del Carlino che, senza citarmi, però, rispondeva a tutte le questioni che ho sollevato e c'è c’era una descrizione molto più dettagliata di quella che ha fatto lei oggi in Aula, dove dice che: nei prossimi giorni saranno stanziati 7 milioni di euro assegnati in bilancio all'edilizia ospedaliera, dopo questa questione i tempi saranno rapidissimi, dopo la delibera di assegnazione delle risorse si procederà alla nomina del Rup e poi alla gara per la progettazione integrata. Di lì a poco appaiono altre sue dichiarazioni di fine maggio dove dice: “Con il nuovo Sindaco ci relazioneremo per completare la variante urbanistica necessaria” e dice che dopo farà tutto quello che aveva anticipato prima. Insomma c'è parecchia c'è parecchia confusione, Assessore, anche in merito a quello che lei ci dice oggi, perché oggi parla di una delibera che è antecedente alle sue dichiarazioni e nelle sue dichiarazioni non la cita mai. Tra l'altro io ho fatto un accesso agli atti, a cui ho avuto una risposta laconica, però abbastanza chiara, cioè il progetto del e il cronoprogramma dei lavori di realizzazione dell'Hospice non per le cure palliative praticamente non c'è all'interno della Regione e lei mi dice, infatti, che tutte le pratiche devono essere ancora evase di fatto, molte delle pratiche. Questa celerità e questa confusione non fanno di certo bene, mi verrebbe da dire, neanche al Sindaco attuale su cui, almeno sulla stampa, è stata fatta ricadere la responsabilità di uno stallo, perché, almeno in quello che lei ha detto sulla stampa e non ha riportato oggi, stiamo aspettando tutti il nuovo Sindaco che faccia la variante urbanistica, dopo faremo tutto quello che lei ha detto oggi. La risposta di oggi salta dei passaggi, però, mettendo insieme tutti i pezzettini del puzzle, io, non so la mia collega, ma io un quadro tanto chiaro ad oggi ancora non ce l'ho. Naturalmente mi riserverò di ritornare sul tema se ci fosse necessità, così come ho fatto in questi anni, perché non è certamente il primo atto ispettivo che presento su questo argomento. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Consigliera Ruggeri perché ha già risposto in maniera esaustiva e sottoscrivo le sue parole. Mi permetto di aggiungere l'unica cosa che forse non è stata ancora ricordata. Nel 2021 un emendamento a un provvedimento della Giunta Regionale, presentato dai Consiglieri di maggioranza Serfilippi e Cancellieri, chiedeva alla Giunta Acquaroli di individuare nel Salesi di Ancona il centro di riferimento regionale per le cure palliative e si chiedeva di costituire entro il 1° settembre del 2022 un Hospice pediatrico ad alta competitività assistenziale a Fano. Dal 1°settembre 2022 sono passati quasi due anni, le promesse fino ad ora non sono state mantenute, sono state abbandonate, per cui potrete capire la nostra preoccupazione, visto che si parla di circa 800 bambini e bambine nelle Marche che sono costretti a curarsi fuori Regione, 800 famiglie che devono trasferirsi con viaggi della speranza per le cure palliative fuori Regione, curarli nelle Marche costerebbe 300 euro al giorno al Sistema Sanitario Regionale, curarli fuori Regione costa 1.800 euro a paziente. Fate due calcoli e rendetevi conto del tempo che è stato perso in questi due anni, ma, anche, dei soldi pubblici che sono stati sprecati in questi due anni. Oggi l'Assessore Baldelli, fortunatamente, ci dà delle garanzie, delle rassicurazioni dicendo che nelle prossime settimane sarà messo a bando di gara lo studio di fattibilità o il progetto. Ma, anche su questo, avrei una perplessità, perché la Fondazione Maruzza, che da tempo è attiva su questo fronte, ringrazio coloro che come volontari portano avanti questa vera e propria battaglia a nome di 800 famiglie marchigiane, e vi hanno già dato un progetto, uno studio di fattibilità che è stato redatto non da persone improvvisate, ma dagli stessi tecnici che lo hanno redato per l'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Vi hanno regalato un progetto che vale milioni, che non è stato nemmeno aperto, sfogliato e preso in considerazione. Io mi auguro che anche qui non si sprechino altri fondi pubblici per realizzare un altro progetto. Io ho dato un'occhiata a quello che ha la Fondazione Maruzza, che ha avuto gratuitamente dai tecnici dell'altro Ospedale già realizzato, ci addirittura è indicato dove va messo lo sgabuzzino degli strumenti per le pulizie, quindi, sarebbe completo e andrebbe solo riadattato. Se mi sbaglio, per carità, potete contraddirmi ma io spero che non vengano …
Interrogazione n. 1190
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri
“Cambiamenti climatici: rialzo termico e crisi idrica – Provvedimenti”
(Rinviata)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1190 dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri. Questa interrogazione è rinviata, per il momento, perché non è in aula l’Assessore Andrea Maria Antonini.
Proposta di legge n. 215 (testo base)
ad iniziativa della Giunta regionale
“Valorizzazione e sostegno dei carnevali storici”
Proposta di legge n.181
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Sostegno ai carnevali storici”
(abbinate)
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 215 (testo base) della Giunta regionale e la proposta di legge n. 181 della Consigliera Ruggeri. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Portiamo oggi, finalmente, questa legge sui carnevali storici che ha visto un lungo e travagliatissimo percorso, ma sempre in una dialettica buona e partecipata. Parliamo dei carnevali storici, i quali vengono riconosciuti quale espressione del patrimonio storico e culturale della comunità marchigiana, nonché quale strumento di valorizzazione del territorio anche in chiave turistica, aggregativa e di inclusione sociale. Nelle attività di promozione e valorizzazione vengono indicate le finalità di conservare e diffondere la conoscenza della memoria storica e le tradizioni culturali del territorio; sostenere la ricerca storica e culturale legata alle manifestazioni carnevalesche per salvaguardarne i caratteri peculiari; favorire l'aggregazione sociale anche attraverso la valorizzazione del ruolo del volontariato e dell'associazionismo; sviluppare il turismo e animare ai centri storici delle località in cui si svolgono le manifestazioni carnevalesche. Inoltre la Regione promuove e sostiene il coordinamento delle campagne promozionali delle manifestazioni carnevalesche anche allo scopo di creare iniziative di rete tra i luoghi della cultura dei carnevali storici e il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle giovani generazioni, anche attraverso le istituzioni scolastiche del territorio. Viene istituito un elenco regionale dei carnevali storici al quale possono essere iscritti i carnevali storici, vale a dire le manifestazioni che si sono svolte per almeno 30 anni nei 40 anni precedenti la data della presentazione della domanda. Spetterà alla Giunta regionale individuare gli interventi a sostegno, i criteri e le modalità per la concessione dei contributi finanziari con particolare riguardo a: rilevanza storico-culturale del carnevale; capacità della manifestazione di ampliare la partecipazione delle comunità locali e potenziare l'integrazione con il territorio di riferimento; valorizzazione delle competenze artigianali del territorio; capacità di accrescere l'attrattività del territorio di riferimento anche a fini turistici; attività collaterali di studio e ricerca anche mediante allestimento di spazi per la documentazione progettuale aperti al pubblico; innovazione e sostenibilità delle proposte progettuali e organizzative delle manifestazioni e delle attività correlate. Per quel che riguarda i fondi messi a disposizione questi ammontano a 100.000 euro per l'annualità 2024, 150.000 euro per annualità 2025 e 50.000 euro per il 2026. Questi sono i tratti fondanti che abbiamo fatto ed inserito su questa nuova proposta di legge regionale, devo dire che è stata a lungo dibattuta, sia tra i Consiglieri di maggioranza, che di minoranza, abbiamo fatto più volte dei richiami anche alla possibilità di allargamento come storicità ai 50 anni, poi ridotta e riportata ai 30 anni, così come consigliato anche dai pareri del Cal e del Crel. Penso che sia stato fatto un ottimo lavoro da parte di tutti e c'è stato il parere favorevole in sede di Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Mozione d'ordine, Presidente, per dire questo. Sono entrato in Consiglio regionale questa mattina e i termini per presentare gli emendamenti credo che scadessero ieri alle ore 10. Siccome c'è un emendamento sull'articolo 8 che avevo intenzione di presentare, vorrei capire, dal punto di vista procedurale, come poter fare, nel senso che la mia prerogativa di Consigliere in questo momento verrebbe meno nella possibilità di presentare anche solo un emendamento che, peraltro, è anche un emendamento semplice, non avendolo potuto fare nei termini previsti dal regolamento di quest’Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Mi rivolgo al Presidente della Commissione Consigliere Renzo Marinelli, se è disponibile a riunire la Commissione per valutare l'emendamento, questo si può fare, altrimenti andiamo avanti.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Secondo me sarebbe da non accogliere, anche perché la legge sui carnevali storici, da quello che mi ricordo, è stata approvata in Commissione all'unanimità. Capisco il nuovo Consigliere che vorrebbe aggiustare qualcosa, però, a questo punto, dovremmo rivedere tutte le leggi che abbiamo fatto dall'inizio ad oggi, quindi, secondo me il lavoro fatto dalla Commissione e dai componenti della Commissione ... dopodiché se vogliamo valutarlo, ci mancherebbe, io ho la massima apertura, però, poi, sull'esito dell'emendamento, quello lo vediamo dopo. Se vogliamo valutarlo, possiamo riunire la Commissione subito, 5 minuti non so, però, se è possibile o meno anche per una questione tecnica. Grazie.
PRESIDENTE. La riunione Commissione è possibile che si riunisca anche subito, lei è il Presidente.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per me non ci sono problemi.
PRESIDENTE. La Commissione può essere riunita indetta da lei la valutazione se nel merito già l'emendamento non sarà accolto…
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Quello lo vedrà la Commissione o vediamo quello che sarà l'emendamento proposto. Grazie.
PRESIDENTE. Si procede alla riunione della Commissione dopo un altro intervento del Consigliere Minardi.
Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Non sto rimettendo in discussione la valutazione che ha fatto la Commissione, che ha votato all'unanimità e, probabilmente, voterò anch'io la legge. Sto mettendo in discussione il fatto che la mia prerogativa di Consigliere è di poter presentare un emendamento è venuta meno nel momento in cui io sono entrato questa mattina e i termini per presentare gli emendamenti erano ieri. Credo che le prerogative dei Consiglieri, mi appello al Presidente dell'Aula, debbano essere rispettate. Grazie.
PRESIDENTE. Quelle che stiamo rispettando perché da quando è entrato l'unica cosa che noi possiamo consentire è questa della riunione immediata della Commissione competente. L'altra prerogativa che lei ha è chiedere il rinvio della proposta di legge, il rinvio verrà messo a votazione dall'Aula, credo che sia la cosa più di buon senso quella della riunione della Commissione, della valutazione dell'emendamento proposto dal Consigliere Minardi.
Ha la parola, per mozione d’ordine, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Consigliere Marinelli per l'apertura, perché è un caso particolare, nel senso che proprio nella giornata odierna il Consigliere Minardi, neoeletto, ha la volontà di inserire magari un emendamento che potrà essere bocciato dalla Commissione, perché non condiviso, come, magari, un valore aggiunto, chissà. La ringrazio molto per questa apertura, aspettiamo, però, magari la relazione della relatrice di minoranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Ringrazio anche il Consigliere Assenti, come relatore di maggioranza, ringrazio il Presidente per la sua apertura nei confronti della discussione, perché devo assolutamente dargli atto che in I^ Commissione questa proposta di legge c'è stata a lungo, ne abbiamo parlato tantissimo ed è, anche, parecchio che è all'ordine del giorno del Consiglio regionale e, secondo me, sarebbe il caso di pervenire quest'oggi a votazione. È stato molto esaustivo il relatore di maggioranza, quindi andrò velocemente ai punti salienti. Vorrei ricordare che questa proposta di legge nasce dalla presentazione di una proposta di legge a mia prima firma, e unica firma, che è avvenuta il 28 di marzo del 2023 a cui l' il giorno 8 di agosto è seguita una proposta da parte della Giunta regionale che, in linea generale, ricalcava la mia precedente proposta, non c'erano delle grosse differenze se non in due punti sostanziali: che è quello in cui viene definito il carnevale storico, perché la Giunta ha scelto almeno i 30 anni nei 40 anni precedenti, mentre, nella versione del Gruppo del Movimento 5 Stelle, si parlava di 50 edizioni svolte e, poi, soprattutto, era diverso l'articolo finale, quello più importante, sulle disposizioni finanziarie, perché vorrei ricordare che nella prima proposta della Giunta Regionale si parlava di soli 50.000 euro all'anno. Tant'è che io dissi al Consigliere Marinelli gli dissi che se dovevamo fare una legge per ridurre i finanziamenti, tanto valeva non approvarla, ed ero anche disposta a non vedere approvata la mia, perché dal mio punto di vista un tipo di legge così serve per rendere i finanziamenti certi e tutti coloro che organizzano gli eventi di questo tipo, di questa importanza, su cui c'è molta attenzione anche dal punto di vista turistico e culturale, lo possano fare sapendo, con largo anticipo, su quante risorse possono contare. Poi ci sono state delle audizioni, faccio un pochino alla storia, soprattutto per i Consiglieri che sono entrati da poco in Consiglio e magari non lo sanno. In I^ Commissione abbiamo udito del Comune di Fano il dirigente del settore cultura del Comune di Fano, Ignazio Pucci, il Presidente dell'Ente Carnevalesca, Maria Flora Giammarioli, del Comune di Fermo l'Assessore alla cultura e due funzionari del Comune di Fermo, di Ascoli Piceno il Sindaco di Ascoli Piceno e l'Associazione “Il Carnevale di Ascoli”, nella persona del suo Presidente, di Offida sia il Comune che la Proloco di Offida, del Comune Sindaco e Assessore al Turismo Sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Offida e la Pro Loco di Offida. Come vedete, hanno partecipato tutti in maniera propositiva, tant'è che, di lì a pochi giorni, hanno fatto pervenire delle proposte scritte in cui si chiedeva che fosse ripristinato la norma delle 50 edizioni su 60, o di almeno 50 edizioni svolte, per cui mi ero fatta carico io di presentare in Commissione un emendamento, che è stato votato all'unanimità, per riportare il testo nella mia versione. Emendamento approvato, che, però, poi, è stato stralciato per l'ennesima volta quando è arrivata la richiesta da parte del Cal. Ad oggi nel testo definitivo abbiamo la dicitura di “almeno 30 anni” che non mi vede molto soddisfatta e per cui consiglio un voto contro, almeno in questo articolo, perché vuol dire ampliare la platea quando le risorse finanziarie sono state aumentate, ma non certamente a sufficienza, perché si parla, più o meno, di 100.000 euro all'anno, 100.000 nel 2024, 150.000 nel 2025, ma con 50.000 nel 2026. Quindi è chiaro che saranno 100.000 euro all'anno, più o meno, con l'impegno verbale in Commissione, però questo il Consigliere Assenti non l'ha detto nella sua relazione, l’impegno verbale in Commissione che non è stato però rimarcato in Aula, è in assestamento di aumentare certamente le risorse in assestamento. Questo perché? Perché quando la Presidente dell’Ente Carnevalesca, che abbiamo udito, è venuta anche in presenza e la ringrazio, ha deciso di dimettersi per candidarsi nelle file di Fratelli d'Italia a Fano, è emerso quant'è l'entità del buco di bilancio dell’Ente Carnevalesca, e sono sotto di 140.000 euro, perché il carnevale di Fano è un carnevale estremamente costoso. Quindi la Regione non può pensare con 100.000 euro all'anno di finanziare tutti i carnevali storici aumentandone, addirittura, il numero, perché vorrei ricordare che sono esattamente quelli auditi che hanno avuto i finanziamenti nel 2023, mentre ce ne sono altri, che fanno semplicemente mascherate o che non rientrerebbero nei 50 anni, che nei 30 potrebbero rientrare. Ringrazio per l'approvazione dell'emendamento all'articolo 5, dove si prevede che la Giunta stabilisca i criteri e le modalità per la formazione e la gestione dell'elenco dei carnevali storici, ma ho chiesto che fosse inserito “previo parere della Commissione assembleare permanente competente”, questo ricadrà nella Commissione di cui sono Vicepresidente e penso che sia una cosa doverosa. Ringrazio anche per le norme transitorie che sono state inserite, perché c'è stato un momento in cui sembrava che le risorse per il 2024 sarebbero state divise per tutti i carnevali in maniera matematica, senza contare, invece, quanto costa fare un carnevale, perché abbiamo visto che il costo dei carnevali è molto diverso da città a città, perché molto diverso il prezzo dei carri rispetto alla singola mascherata. Credo di aver detto tutto o quasi, comunque, in caso, mi riservo di intervenire dopo. Anche io concordo con il Consigliere Marinelli che sia doveroso fermarci un attimo per valutare l'emendamento predisposto dal Consigliere Minardi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Sull’ordine dei lavori. Massima apertura per la riapertura della Commissione del ragionamento in Commissione sul Consiglio del neo Consigliere Minardi però penso che sia una procedura alquanto irrituale nel senso la sua nomina che viene oggi decretata ed entra in pieni poteri questo non significa autorizzare la facoltà e la possibilità di presentare emendamenti a ieri. Secondo me è anche un atto di violazione ultra petitum come diremmo per gli altri Consiglieri, perché il termine è scaduto nella giornata antecedente. Presentare un emendamento oggi, pur la disponibilità a trattarla in sede di Commissione e la valutiamo, però penso che sia proprio dal un punto di vista formale irrituale, quindi penso inaccoglibile. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Baiocchi.
Nicola BAIOCCHI. Grazie, Presidente. Il mio sarà un intervento brevissimo, solamente per fare un plauso alla Commissione cultura, ai relatori di maggioranza e di minoranza su un tema importante, molto sentito nella nostra provincia, io sono della provincia di Pesaro Urbino, quindi, per il carnevale di Fano, ma anche per tutti gli altri carnevali storici, un bell’esempio di collaborazione su una legge che poteva essere più strutturata, ma sicuramente c'è l'impegno da parte anche della maggioranza di cercare di trovare, almeno, soprattutto, per il 2026 delle ulteriori risorse. C'è stata una forte collaborazione in Commissione anche con l'Ente Carnevalesca di Fano, con l'ex Presidente Maria Flora Giammarioli, ma anche con tutti gli altri soggetti che sono stati auditi. Sono positivo e favorevole all'approvazione di questa legge. Grazie.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Dichiaro chiusa la discussione generale. Sospendiamo esattamente 10 minuti. Sta arrivando il Presidente, l'ho sollecitato a riunirsi in modo tale che discutiamo dell'emendamento del Consigliere Minardi, tornati in Aula riprenderemo i lavori per completare l'esame e l'approvazione della legge.
La seduta è sospesa alle 13:35
La seduta riprende alle 13:50
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Possiamo riprendere i lavori della seduta odierna. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dire che la Commissione poi da una valutazione non si è riunita ufficialmente, si è riunita in maniera formale, vedendo che non c'erano i requisiti per la presentazione dell'emendamento poi non facendo parte il componente neanche della Commissione, c'erano parecchie anomalie poi l'emendamento era anche in parte non accoglibile perché faceva riferimento a delle norme transitorie che erano state disciplinate in modo adeguato, quindi si è deciso di proseguire senza che la Commissione abbia preso posizione su niente ritornando in Aula senza né inserire né bocciare l'emendamento che non poteva essere presentato perché era fuori tempo per evitare poi un precedente che poteva creare problemi anche in altre situazioni. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
Segnalo che il Consigliere Cesetti non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sull’articolo 1.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Solo per dire che proprio su questo articolo io esprimerò un voto contrario perché non sono d'accordo su questo abbassamento dei criteri, perché qui è diventato “almeno 30 anni nei 40 anni precedenti”, mentre nella proposta del Gruppo del Movimento 5 Stelle era “almeno 50 edizioni svolte” e in questa direzione andavano tutti i soggetti auditi. Vorrei ricordare che erano Fano, Fermo, Ascoli Piceno e Offida, che sono sede dei carnevali più importanti e abbiamo ricevuto anche delle note scritte da parte dell'ex Presidente dell’Ente Carnevalesca di Fano, Giammarioli, e da parte del Sindaco di Offida quindi mi sento di dar voce a questi soggetti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Solo per precisare che quanto detto in parte è vero, in parte, poi, la legge è stata mandata per il parere preventivo al Cal, il quale, dai 50 anni richiesti inizialmente su legge da parte della Consigliera Ruggeri, chiedeva un ulteriore abbassamento a 30 anni proprio per un allargamento dei richiedenti. Quindi questo è stato oggetto poi di valutazione all'interno della Commissione e la Commissione ha dato parere favorevole sui 30 anni. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 7. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Sulle disposizioni finanziarie non esprimeremo un voto contrario, ma un'astensione, perché, quantomeno, ripeto, in forma orale è stata data garanzia da parte della maggioranza che verranno emesse messe altre risorse per finanziare questa legge, perché, in effetti, tutti i Commissari hanno convenuto sul fatto che 100.000 euro, allargando soprattutto la platea, non sono sufficienti, quindi mi sento di esprimere un voto di astensione. Invito i Consiglieri, almeno quelli di opposizione, a regolarsi così. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per confermare quanto detto dalla Consigliera Ruggeri che, avendo allargato la possibilità di poter finanziare più interventi era necessario, magari, fare sollecitazioni alla Giunta per la stesura del nuovo bilancio di prevedere più risorse, però, sempre compatibilmente con le disponibilità finanziarie, quindi, magari l'anno prossimo potevano diventare 70, rimangono 100, oppure possono diventare 130. Quello che noi avevamo detto che, avendo allargato l'orizzonte di coloro che potevano beneficiare, è di chiedere più risorse, su questo sono d'accordo, però, il voto è favorevole da parte della maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Anch'io mi asterrò su questo articolo 7 relativo alle disposizioni finanziarie proprio in funzione, non tanto dello stanziamento delle risorse, quanto per l'esiguità dello stanziamento delle risorse, perché i carnevali storici hanno una loro importanza, rilevanza e, avendo anche allargato la platea di coloro che ne potranno avere opportunità e diritto di poterne fruire, 100.000 euro per il 2024 e 150.000 per il 2025 e, addirittura, solo 50.000 per il 2026, ritengo che siano risorse eccessivamente esigue. Bene la legge, però, se si vuol dare una risposta concreta, bisogna anche metterci le risorse sufficienti. Sottolineo anch'io l'auspicio, che ha fatto prima il Presidente della Commissione Consigliere Marinelli, di vedere, strada facendo, e di trovare ulteriori risorse aggiuntive proprio per dare delle risposte concrete. Grazie.
Articolo 7. Lo pongo in votazione. Segnalo che il Consigliere Rossi non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sull’articolo 7.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Dichiarazione di voto perché l’articolo 8 era l'oggetto dell'emendamento che avevo presentato, cioè il fatto di non limitare soltanto alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 5 i 90 giorni per individuare i criteri da parte della Giunta, ma per far sì che i criteri da parte della Giunta venissero previsti sia per la lettera a) che per la lettera b), ovvero per tutto l'elenco dei criteri. Siccome conosciamo che le Giunte, lo dico al plurale, solitamente sono impegnate in tremila da altre questioni, immaginare che la Giunta si preoccupi di fare i criteri per individuare le modalità di concessione dei contributi, eccetera, credo che sia una cosa che non ci aspettiamo e che di solito non accade, ecco perché ho presentato l'emendamento, per dare un termine per presentare i criteri che poi sono soggetti dall'articolo 5 ad un parere della Commissione assembleare competente. L'emendamento di fatto non è stato respinto, ma, di fatto non è stato discussa in Commissione per l'irritualità che io non comprendo. È vero che è stato presentato questa mattina, ma è anche altrettanto vero che le prerogative dei Consiglieri debbano essere garantite da parte della Presidente, motivo per cui io su questo articolo voterò contro esprimerò un voto contrario. Grazie.
Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento titolo/1 (sostitutivo) a firma del Consigliere Marinelli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Ringrazio il Capogruppo Consigliere Livi per la possibilità di fare questa dichiarazione di voto. Il voto è favorevole, penso che sia stato fatto un ottimo lavoro in Commissione, abbiamo audito le parti interessate, abbiamo fatto un lungo lavoro certosino, sentiti proprio tutti, ascoltato tutti i vari miglioramenti, aggiustamenti e migliorie del caso, c'è stato un voto favorevole in sede di Commissione e, da quello che vedo, penso che sia all'unanimità anche questa votazione. Il nostro voto sarà favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per ringraziare i componenti della Commissione, perché si è lavorato molto e bene per poter portare avanti questa proposta di legge. Sono state fatte delle audizioni, degli approfondimenti e alla fine penso che siamo arrivati ad un testo condiviso da tutti. Poteva all'inizio non essere così semplice, ci siamo arrivati, grazie anche agli uffici che ci hanno dato il supporto necessario per arrivare a conclusione e l'augurio, come diceva il relatore di maggioranza Consigliere Assenti, è che venga votata all'unanimità visto che è stata condivisa in Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Anch’io non posso che ricordare il lavoro che abbiamo fatto in Commissione, ci abbiamo messo anche diverso tempo, però sono soddisfatta, come gli altri Consiglieri, del testo che porteremo, spero anch'io all'unanimità, in votazione quest'oggi. Non c'è bisogno sempre di correre, ma è meglio prendersi il tempo per fare le cose fatte bene. Il voto del Gruppo del Movimento 5 Stelle non sarà potrà che essere favorevole in attesa della Giunta, di ulteriori finanziamenti da parte di questa maggioranza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Io non posso ricordare il buon lavoro fatto in Commissione perché ne prendo atto questa mattina, pur avendo seguito l'iter della legge sulla stampa. La legge dà una risposta positiva ad un tema che è presente in modo rilevante nella nostra Regione, che sono stati ricordati prima, i carnevali storici della nostra Regione, consapevoli che i carnevali svolgono ininterrottamente, da decenni, in alcuni casi addirittura da secoli, un lavoro di valorizzazione della storia, delle tradizioni e dell'arte e sono funzionali, questi eventi, anche ad una valorizzazione dal punto di vista storico, culturale ma anche turistico. Ci sono eventi che sono in grado di accogliere decine e decine di migliaia di persone, a volte, centinaia di migliaia di persone e capite bene con quale valenza possano avere dal punto di vista turistico, non solo per il luogo dove l'evento si svolge, ma per l'intero territorio e nelle giornate degli eventi carnevaleschi sicuramente si muove un'economia che va di pari passo rispetto anche all’organizzazione dell'evento, dei carri allegorici, ma anche delle mascherate o dei percorsi dei carnevali storici che hanno anche un valore di aggregazione e anche dal punto di vista sociale. Auspico davvero che questi eventi possano avere con questa legge, non solo un riconoscimento, ma anche un finanziamento fisso, anno per anno, anche per un motivo molto semplice: che i carnevali solitamente sostenuti dalle Amministrazioni comunali si svolgono nella prima parte dell'anno e nella prima parte dell'anno i Comuni quasi mai hanno i bilanci approvati o non sono nelle condizioni di garantire agli organizzatori le risorse necessarie per gli eventi che stanno organizzando, perché, anche laddove i Comuni dovessero approvare i bilanci entro la fine dell'anno, sapete bene che gli eventi dei carnevali storici iniziano, quasi sempre, fra la fine di gennaio e la prima quindicina del mese di febbraio, quindi i tempi sono molto ristretti. Credo che sia importante arrivare a questa norma, all'approvazione di questa legge, buona cosa che venga fatta all'unanimità, voglio ringraziare chi ci ha lavorato, la Commissione, la Giunta che l’ha predisposta su cui è stato fatto il testo base e la Consigliera relatrice di minoranza Ruggeri che aveva fatto il primo testo, se non erro, depositato all'Assemblea legislativa. Rimango con le mie perplessità, motivo per cui avevo presentato l'emendamento relativamente allo stabilire i criteri, motivo per cui ho votato contro all'articolo 8. Però come Gruppo del Partito Democratico voteremo tutti quanti a favore della proposta di legge. Grazie.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 215. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 14:10.