Resoconto della seduta n.156 del 30/07/2024
SEDUTA N. 156 DEL 30 LUGLIO 2024
La seduta inizia alle ore 11:15
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 156 del 30 Luglio 2024. Do per letto il processo verbale della seduta numero 155 del 15 Luglio 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Prima di dare inizio ai lavori del Consiglio odierno, vorrei portare - e vi prego di osservare il silenzio - il saluto ai ragazzi di Educational Tour 2024. Lavori che, quindi, si aprono con un saluto ai dodici ragazzi e ragazze discendenti di marchigiani residenti all'estero - sono qui presenti e li saluto (Applausi) - che stanno partecipando all'edizione 2024, i quali sono qui oggi per assistere ai lavori dell'Assemblea legislativa, accompagnati dalla Professoressa Anna Poeti, Direttrice Scuola di italiano Dante Alighieri Campus L'infinito di Recanati, da Franco Nicoletti, Presidente del Consiglio dei Marchigiani all'Estero, da Marina Marozzi, Consigliera del Comitato esecutivo e dalla responsabile Marchigiani nel Mondo. Questa attività rientra nel piano annuale della Giunta regionale approvato con delibera di Giunta regionale n. 328 del 13 marzo 2023, nell'ottica della promozione di iniziative a favore degli emigrati, delle loro famiglie e discendenti, volte a conservare l'identità della terra d'origine, rinsaldare i rapporti culturali con le Marche, nel solco della volontà di diffondere la conoscenza della Regione nelle sue espressioni culturali, artistiche, naturalistico - paesaggistiche e sociali e sviluppare nuovi rapporti economici, valorizzando la presenza della collettività marchigiana all'estero. Un caloroso saluto a tutti voi che siete qui oggi in rappresentanza della discendenza della comunità marchigiana emigrata all'estero; una comunità che si è distinta per l'impegno, la dedizione nel lavoro, per aver avuto il coraggio e la forza di lasciare la propria terra natale, i propri cari, le memorie dei primi anni di vita, dell'infanzia, senza però mai perdere le proprie radici, le proprie tradizioni, la propria identità; e che si è distinta in maniera particolare per il grande spirito di intraprendenza che l'ha fatta crescere e prosperare fuori dai confini territoriali nazionali, per i valori di civiltà e rispetto con i quali ha affrontato ardue e faticose sfide. L'augurio che faccio a nome di tutti i componenti dell'Assemblea legislativa della Regione Marche a tutti voi che state vivendo questa bellissima esperienza formativa, di crescita, alla scoperta dei luoghi d'origine, delle tradizioni e della cultura delle vostre famiglie è di sentirvi interamente e sempre marchigiani. Grazie della vostra permanenza nelle Marche.
Presa d'atto delle dimissioni del Consigliere regionale Carlo Ciccioli e surrogazione.
Presa d’atto della sospensione temporanea dell'esercizio delle funzioni di Consigliere regionale di Goffredo Brandoni e affidamento della supplenza per l'esercizio delle funzioni di Consigliere regionale a Mirella Battistoni.
Comunico che in data 15 luglio 2024, Carlo Ciccioli ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale, essendo stato proclamato membro dell'Italia al Parlamento Europeo così come certificato dalla Corte di Appello di Roma in data 21 giugno 2024. La carica di Parlamentare europeo è, infatti, incompatibile con la carica di Consigliere regionale ai sensi del secondo comma dell'articolo 122 della Costituzione italiana, nonché dell'articolo 6 della Legge 24 gennaio 1979, n. 18 “Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia”. Ricordo inoltre, ai sensi del comma 4 dell’articolo 18 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, nell’ipotesi in cui le dimissioni del Consigliere siano motivate dalla volontà di optare per altra carica incompatibile con quella ricoperta, l’Assemblea procede nella prima seduta utile alla presa d’atto delle dimissioni e, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l’Assemblea deve provvedere alla surroga del Consigliere dimissionario nel corso della stessa seduta. Rappresentando un adempimento obbligatorio dell’Assemblea legislativa, la presa d’atto delle dimissioni non dà luogo ad alcuna votazione esplicita.
Dichiaro quindi, a nome dell’Assemblea legislativa, la presa d’atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale di Carlo Ciccioli.
Ricordo inoltre che, in materia di surrogazione, l’articolo 20, comma 1, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 “Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale” stabilisce che il seggio rimasto vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l’ultimo eletto. Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Ancona, relative alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si evince che nella lista n. 17 con contrassegno “Giorgia Meloni per Acquaroli – Fratelli d’Italia”, stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere dimissionario Carlo Ciccioli, il candidato che segue immediatamente l’ultimo eletto è Goffredo Brandoni.
La decisione relativa alla sostituzione riveste carattere di accertamento tecnico e dichiaro, a nome dell’Assemblea legislativa, l’attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del Consigliere Carlo Ciccioli al signor Goffredo Brandoni.
Ricordo che il signor Goffredo Brandoni è stato nominato, in data 19 ottobre 2022, componente della Giunta regionale con Decreto del Presidente della Giunta n. 139. Ai sensi dell’articolo 3 bis, comma 2 bis, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27, l’esercizio delle funzioni di Assessore è incompatibile con l’esercizio delle funzioni di Consigliere regionale, ed il Consigliere regionale nominato Assessore è sospeso dalla carica di Consigliere per la durata dell’incarico assessorile. L’Assemblea legislativa, ai sensi del combinato disposto di cui al comma 2 bis dell’articolo 3 bis, del comma 1 dell’articolo 20 e del comma 2 dell’articolo 21 della legge regionale 27/2004, deve, quindi, procedere alla temporanea sostituzione del neo Consigliere regionale già Assessore, affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni di Consigliere al candidato che, nella stessa lista e nella stessa circoscrizione, segue immediatamente l’ultimo eletto. L’Assemblea legislativa regionale deve, pertanto, prendere atto della intervenuta sospensione ope legis e provvedere alla sostituzione temporanea con affidamento della supplenza all'avente diritto. Rappresentando un adempimento obbligatorio, la presa d’atto della sospensione temporanea non dà luogo ad una votazione esplicita.
Dichiaro quindi, a nome dell’Assemblea legislativa regionale, la presa d’atto della sospensione temporanea dall’esercizio delle funzioni di Consigliere regionale dell’Assessore Goffredo Brandoni.
Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Ancona, relativo alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, si evince che nella lista n. 17 con contrassegno “Giorgia Meloni per Acquaroli – Fratelli d’Italia”, stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere temporaneamente sospeso, Goffredo Brandoni, il candidato che segue immediatamente l’ultimo eletto è Mirella Battistoni. La decisione relativa alla sostituzione temporanea riveste carattere di accertamento tecnico, per cui anch'essa non dà luogo ad una votazione esplicita.
Dichiaro quindi, a nome dell’Assemblea legislativa regionale, l’affidamento della supplenza per l’esercizio delle funzioni di Consigliere regionale, a seguito della nomina ad Assessore di Goffredo Brandoni, alla Signora Mirella Battistoni.
Invito la Consigliera Mirella Battistoni, presente in Aula, a prendere posto nei banchi dell’Assemblea.
(Applausi)
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Battistoni.
Mirella BATTISTONI. Grazie Presidente. Grazie a tutti per la vostra accoglienza. È per me un onore e un privilegio entrare a far parte di quest’Assemblea legislativa. Com’è stato detto, entro in surroga all'onorevole Carlo Ciccioli al quale faccio le mie più vive congratulazioni per la sua elezione al Parlamento Europeo. Desidero anche ringraziare tutte le persone che hanno espresso la fiducia nei miei confronti durante le elezioni del 2020 e, quindi, prometto che cercherò di fare il possibile per ricambiare questa fiducia. Io porto con me l'esperienza maturata in circa trent’anni di attività nella consulenza aziendale. Da 26 anni sono titolare di uno studio che si occupa in modo specifico di finanza agevolata, quindi, un'esperienza che mi ha consentito di conoscere a fondo quelle che sono le esigenze delle imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori, da quelle industriali a quelle del commercio, del turismo, dei servizi, della cultura, fino al terzo settore. Voglio contribuire a favorire un dialogo sempre aperto e costruttivo tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Ho sempre lavorato per cercare di trasformare le esigenze in opportunità, attraverso attività di pianificazione strategica e di progettazione, ho coadiuvato tantissime imprese nel loro processo di sviluppo economico e occupazionale utilizzando soprattutto i fondi europei. Cercherò di dare il mio contributo anche per un ottimale impiego delle risorse che questa Regione può gestire per la programmazione 2021-2027 in corso, ma anche per attrarre altre risorse comunitarie. Concludo rinnovando il mio impegno a collaborare in quest’Assemblea e nelle Commissioni per favorire il rilancio della nostra regione, il benessere dei cittadini e per porre le basi per un futuro migliore per tutti. Grazie.
Nomina:
Elezione di un Consigliere regionale componente della Giunta per il regolamento - sostituzione del componente di maggioranza dimissionario.
(Articolo 43, comma 4, del Regolamento interno)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la nomina di un Consigliere regionale componente della Giunta per il regolamento – sostituzione del componente di maggioranza dimissionario.
Voto limitato a uno.
Ricordo che, ai sensi del comma 4 dell’articolo 43 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, quando un componente della Giunta cessa anticipatamente dalla carica, l’Assemblea nella prima seduta utile provvede alla sostituzione. In questo caso, ciascun Consigliere vota un solo nome a scrutinio segreto e risulta eletto il Consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti e che appartiene allo stesso schieramento politico del cessato: nello specifico, alla maggioranza. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sull’ordine dei lavori, ricordo che il voto segreto, per essere valido, deve essere garantita la segretezza, cosa che non è, e non può avvenire, se la scheda viene consegnata nel banco, perché se viene consegnata nel banco, il voto può essere sbirciato, visto e, se vogliamo, anche indirizzato o redarguito da chi è a fianco. Abbiamo assistito, in occasione dell'elezione del Vicepresidente, ad atteggiamenti che fanno rabbrividire in un'Assemblea legislativa, perché la segretezza, Presidente, deve essere garantita. Bisogna votare dietro le spalle della Presidenza, un segretario chiama il nome, e si consegna la scheda… ha funzionato sempre così quando il Consigliere Mastrovincenzo era Presidente e anche la prima volta che abbiamo eletto l'Ufficio di Presidenza è stato fatto. Il Consigliere prende la scheda e va dietro… in Parlamento ci sono gli scafandri, qui si va dietro, si esprime il voto in segretezza, si esce, si mette la scheda dentro l'urna.
Nell'occasione dell’ultima votazione, e lo voglio dire in quest'Aula e l'ho fatto notare al Segretario, addirittura ci sono stati Consiglieri regionali che sono stati costretti a far vedere il voto espresso ad altri perché potessero testimoniare della loro “lealtà”. Ma la segretezza è garanzia di lealtà innanzitutto verso se stessi e della funzione che si ricopre, e, come tale, Presidente, deve essere garantita. Funziona così, funziona così in Parlamento, funziona così in tutte le Assemblee legislative. Non esiste che il voto segreto si esprima dal banco perché non è segreto. La segretezza deve essere garantita e il Consigliere che vota deve essere solo, solo con se stesso. Quello è il segreto che può conservare in tutta autonomia, Presidente, non c'è bisogno che io faccia un comizio in questa direzione. Chiedo che venga garantita la segretezza…
PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine sul voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Si, mozione d’ordine. Abbiamo spesso votato in quest’Assemblea con la scheda che veniva data prima di accedere alla parte posteriore dei banchi e, quindi, io credo che noi dovremmo cominciare, quando c'è segretezza del voto, a rispettare questa prassi che, tra l'altro, era consolidata fino a qualche tempo fa, perché se no altrimenti succedono le questioni che sono successe, come raccontava in maniera più dettagliata il Consigliere Cesetti, quindi, per la segretezza… colgo l'occasione per comunicare che il Gruppo del Partito Democratico non ritirerà la scheda. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Giusto per fare chiarezza chiedo al Presidente dell'Assemblea legislativa se vi sia un divieto di votare sul banco da soli; a prescindere da questo, non so se vi sia un divieto, non credo che le regole le debba fare un partito politico. Per le regole c'è uno Statuto, un regolamento da rispettare. Se poi il Partito Democratico ha avuto problemi interni, come la scorsa volta, che li risolvono tra loro, di certo non se la può prendere con questa maggioranza. Chiedo scusa, Presidente, ma mi sono stancato, dopo le continue sconfitte elettorali, di sentire ancora le finte lectiones magistrales dal Partito Democratico. Se un Partito ha problemi interni, se li deve risolvere da solo, perché se ognuno di noi vota come gli pare, sempre nel rispetto - ci mancherebbe altro - … perché se io qui ho scritto un nome o non scrivo nulla e la tengo chiusa, non so quale sia il problema. Non capisco a cosa serva tutto questo. Se voi pensate che il voto all'interno di un foglio sia più importante delle leggi che dobbiamo approvare, fate voi: lo vedranno i cittadini marchigiani. Però, da quello che capisco, fate bene a non ritirare la scheda, perché l'ultima volta tutti noi abbiamo visto lo spettacolo; questa volta, almeno, lo spettacolo non ce lo offrite. Grazie.
PRESIDENTE. Per ricapitolare sulle posizioni che sono state espresse, non c'è una disposizione specifica per le modalità, però il voto deve essere segreto. Aggiungo adesso la conclusione: rispondo al fatto che non c'è una norma specifica né sul voto né sul divieto; resta il fatto che, però, il voto deve essere segreto, per cui dietro l'emiciclo c'è l'apposita postazione con il banco. La consegna della scheda nelle postazioni dei Consiglieri non vuol dire che il voto viene leso dalla segretezza, perché viene consegnata la scheda in bianco, dopodiché, alla chiama, si va dietro per esprimere il voto. Riprendiamo, semmai ci fossero state delle difficoltà in passato, le modalità più adeguate per esprimere il voto in segretezza. Può essere fatto in tanti modi, quello che adesso ho detto è il più consueto e, quindi, lo rispettiamo. Iniziamo la chiama. Coloro che vogliono esprimere il voto si recano dietro la mia postazione, c'è il banco, esprime il voto, esce fuori, lo deposita nell'urna ed è finita la sua votazione del voto segreto.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Contrariamente a quello che dice il Consigliere Putzu, lei ha capito perfettamente, però deve essere conseguente fino in fondo, perché… come avveniva in precedenza… qui vige la stessa disciplina che vige nelle Assemblee elettive, basta andare in Parlamento; la scheda non si consegna sul banco, la scheda viene data lì, perché, se viene consegnata sul banco, il Consigliere può esprimere il voto sul banco e non è più segreto, quindi, la scheda deve essere consegnata lì ed io lo chiedo formalmente che venga consegnata lì, come avviene in Parlamento, altrimenti il voto è nullo, come abbiamo fatto sempre. Grazie.
PRESIDENTE. Proprio per evitare ogni discussione su un tema molto delicato, prego i collaboratori di ritirare tutte le schede che sono state consegnate, ritirarle ai Consiglieri, alla chiama verrà consegnata la scheda bianca e poi dopo vi sarà l'espressione del voto in segretezza dietro all'Aula. Queste vengono ritirate per favore. Facciamo l'espletamento di modalità del voto la più formale e la più corretta possibile. Vi prego, colleghi Consiglieri, di restituire le schede, per favore, così evitiamo ogni tipo di discussione. Chi ha già espresso il voto deve ritirare una nuova scheda al momento della chiama, si tiene l'espressione che ha svolto in tasca, poi la brucia fuori. Chi ha già espresso il voto ritira una nuova scheda bianca da consegnare. Vi prego di fare silenzio, è una modalità particolare legata molto alla sensibilità e al diritto di ciascuno di esprimere in segretezza il voto per il Consigliere da eleggere. Se ci siamo, possiamo cominciare. Chi ha espresso il voto che non vuole farlo vedere, trattiene la scheda per sé, poi chiede al momento della chiama una nuova scheda su cui esprimere il voto in segretezza svolgendo le modalità del voto che vi ho accennato prima.
(Il Consigliere Segretario Borroni effettua la chiama)
PRESIDENTE. Vi comunico che la votazione è annullata, perché i Consiglieri votanti sono n. 21, ma ci sono n. 22 schede nell’urna. Quindi procediamo con una nuova votazione a scrutinio segreto.
Comunico di risultati della votazione:
Votanti N. 18
Schede bianche N. 1
Schede nulle N. 1
Schede valide N. 16
Hanno ricevuto voti:
Baiocchi Nicola N. 15
Cesetti Fabrizio N. 1
Proclamo eletto componente della Giunta per il regolamento il Consigliere regionale Nicola Baiocchi.
Interrogazione n. 1240 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Bora
“Mancanza caricamento spese sanitarie AASSTT nella dichiarazione dei redditi precompilata relativa all’anno 2023”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1240 – a risposta immediata - dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Bora.
Ha la parola per la risposta l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito all'interrogazione la risposta è la seguente: l'Agenzia Regionale Sanitaria ha ricevuto il 7 maggio del 2024 la segnalazione da parte dei cittadini di alcune anomalie rilevate sulle prestazioni relative al modello 730 precompilato; in data 8 maggio 2024 ha contattato i referenti del Sistema TS del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per fare alcune verifiche specifiche, visto che tutte le prestazioni indicate erano state inviate da Regione Marche al MEF. Effettuato l'approfondimento su richiesta specifica di … Marche l'8 Maggio 2024, gli uffici tecnici del MEF hanno indicato telefonicamente che non era stata cambiata la partita IVA di ASUR con le nuove cinque partite IVA delle Aziende Sanitarie Territoriali della Regione Marche. Il 21 maggio corrente l'Agenzia Regionale Sanitaria ha iniziato il percorso di cambio delle cinque partite IVA sul portale del Sistema TS del Ministero dell'Economia e delle Finanze; questo procedimento si è concluso il 28 maggio 2024. Questo cambio ha determinato la possibilità di inviare a settembre 2024 la fornitura relativa alle strutture pubbliche del 2023 e poi con la possibilità da parte degli utenti dell'inserimento del solo importo complessivo della spesa effettuata senza inserire l'intera fattura. Contestualmente l'Agenzia Regionale Sanitaria ha informato via mail, in data 9 maggio 2024, tutti i referenti del flusso 730 delle Aziende Sanitarie Territoriali e, via Pec, le Direzioni generali, che sono state avvertite anche nella riunione del coordinamento degli enti di maggio 2024, al fine di allertare i propri uffici relazioni con il pubblico, in modo che potessero fornire il corretto supporto informativo agli utenti. Sono in corso approfondimenti e verifiche tecniche interne. Firmato dalla professoressa XY. Ho dato lettura integrale a questa risposta poiché si tratta di una questione interna, relativa agli uffici, alla trasmissione dei dati, in cui non c'è discrezionalità politica o intervento politico, degli organi di indirizzo politico. Sono in corso ulteriori approfondimenti e l'Agenzia Regionale Sanitaria, insieme alle Aziende Sanitarie Territoriali, tramite i loro uffici, sono a disposizione dei cittadini per le eventuali correzioni delle anomalie che si sono registrate. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Grazie Assessore. La risposta è chiara: non sono state inserite nel modello 730 precompilato le spese delle AST a causa del fatto che quando si è passati da ASUR alle cinque Aziende Sanitarie territoriali non abbiamo comunicato il cambiamento delle partite IVA. Credo che la risposta dica tutto sulla incapacità di gestire questo passaggio e, Vicepresidente, destinare le responsabilità alle strutture tecniche non le fa onore. C'è una responsabilità politica che parte da lontano, quando avete voluto, in maniera ostinata, avviare una riforma che non aveva tempo. Mi viene da dire: come ci si può fidare di un Presidente della Regione che decide di tenere nascoste ai cittadini informazioni utili per limitare i problemi rispetto alle dichiarazioni dei termini? Come ci si può fidare di un Presidente di Regione che non spende i soldi messi a disposizione dallo Stato per le liste d'attesa? Come ci si può fidare di un Presidente che tiene ferma, inutilizzata una TAC Slice di ultima generazione per anni, a danno dei cittadini che avevano bisogno di smaltire le liste di attesa. Mi chiedo come ci si possa fidare di un Presidente di Regione che, a distanza di due anni dall'approvazione della legge n. 19, ancora non ha approvato l'Atto aziendale; arriveremo a fine mandato senza Atto aziendale. Come ci si può fidare di un Presidente di Regione che a fronte delle mirabolanti promesse sulla sanità, soprattutto sui territori in particolare ha prodotto rassegnazione e sconforto nell'intero sistema sanitario regionale. Colleghi Consiglieri, potrei fare altri venti esempi di quelle che sono le mancate promesse e sulle bugie politiche raccontate in questi anni. Presidente Acquaroli, voi non siete affidabili, lo dimostrano i fatti per come avete governato in questi anni la sanità. Quello capitato con il mancato caricamento delle spese sanitarie dei cittadini sulla pelle dei cittadini, così da impedire le detrazioni, è solo l'ultima delle nefandezze che avete prodotto ai danni dei cittadini. Grazie.
Interrogazione n. 1242 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti e Vitri
“Avvio dei lavori per la ricostruzione di ponte Garibaldi a Senigallia”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1242 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti e Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AUGUZZI. Grazie, Presidente. In merito a questa interrogazione, di fatto, una risposta l'avevo già data la settimana scorsa o nell'ultima seduta del Consiglio regionale e, anche se avevo ammesso con molta serenità il fatto che la struttura commissariale non mi aveva perfettamente informato degli ultimi esiti, capisco la sua riproposizione oggi. Ma senza ripercorrere tutto quanto già detto nella scorsa occasione, ci sono delle novità “significative”. Nei giorni scorsi si è svolta una riunione di tutti gli enti interessati, e cioè l'Anas, che è l'Ente progettuale che poi dovrà realizzare l'opera, la Struttura Commissariale e la Sovrintendenza. Hanno visionato le varie proposte che erano maturate nel frattempo, che avevano tenuto conto della delocalizzazione del ponte, perché non aveva le caratteristiche per poter essere ricostruito lì dove era precedentemente stato abbattuto, dell'altezza che di norma deve avere dalle potenziali piene e di tutta una serie di situazioni. Mancava solo la definizione di come doveva essere realizzato il ponte, proprio come le sue caratteristiche visive pratiche, e in questo caso la soluzione è stata individuata con l'assenso della Sovrintendenza. A questo punto l'Anas, avendo avuto questa indicazione definitiva, si è presa 60 giorni lavorativi; dico questo perché siamo nella fase di Ferragosto, quindi non è detto che siano esattamente da oggi 60 giorni: potrebbe allungarsi di qualche giorno o forse di una settimana o due, quindi parliamo di ottobre, mettiamo questo termine, per la presentazione del progetto esecutivo. A quel punto si procederà poi con la gara d'appalto e la realizzazione, e l'Anas sappiamo anche che si avvale tendenzialmente di accordi quadro, quindi probabilmente potrebbe avere anche dei tempi abbastanza ridotti sotto questo punto di vista. Ad oggi una data esatta di quello che sarà l’inizio dei lavori non la do, perché non riuscirei a darla tecnicamente, personalmente, da questo banco di quest'Aula; però siamo in una fase ormai definita e definitiva che porterà, nel giro di pochissimi mesi, all'inizio dei lavori. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Fa bene l'Assessore Aguzzi a non mettere a disposizione una data; vedo che la prudenza oggi diventa un po' un filo conduttore, perché il 1° luglio del 2023 il Presidente Acquaroli effettuò un sopralluogo a Senigallia insieme al Sindaco Olivetti per verificare la situazione della città, dopo quasi un anno dall'alluvione, e la dichiarazione virgolettata, quindi non un'interpretazione naif della stampa, è stata: “dovremo abbattere il ponte Garibaldi per poi ricostruirlo, è un progetto importante, i nostri uffici stanno lavorando in modo incessante. Contiamo, entro i prossimi 9 - 10 mesi, con la soluzione definitiva, la ricostruzione del nuovo ponte Garibaldi”. Di mesi ne sono passati 14, il ponte non è stato ricostruito e oggi l'Assessore ci mette a disposizione un cronoprogramma prudente, quella stessa prudenza che io accennai pubblicamente quando vidi le dichiarazioni. Avevamo valutato che comunque, prima di 24 mesi, non avremmo visto nulla di realizzato e penso che, di questo passo, andremo ben oltre alla data che avete dichiarato…
Interrogazione n. 1243 – a risposta immediata
a iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti, Vitri
“Riduzione attività del Centro TAO (Terapia anticoagulante orale) all'Ospedale regionale di Torrette di Ancona”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1243 - a risposta immediata - dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti e Vitri.
Questa interrogazione la rinviamo perché ancora non ci sono documentazioni per l'Assessore. Vi chiedo di anticipare per ora, poi torniamo all'ordine del giorno, la proposta di legge n. 276 – punto 5 - sulla variazione generale di bilancio. Vi chiedo di anticiparla e discuterla in questo momento, quindi, chi è a favore e chi è contro, se vuole intervenire, ha tre minuti di tempo, altrimenti la metto in votazione come anticipazione.
Anticipazione della proposta di legge n. 276. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Proposta di legge n. 276
ad iniziativa della Giunta regionale
“Variazione generale al bilancio di previsione 2024-2026 ai sensi del comma 1 dell’articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - (1° provvedimento) e disposizioni normative”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 276 della Giunta regionale.
La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza, Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Passo ad una breve illustrazione di questa proposta di legge, visto che poi è una variazione che non incide più di tanto su quello che è il bilancio regionale. Questa proposta di legge si rende necessaria per apportare le variazioni al bilancio vigente richieste dai dirigenti delle strutture organizzative regionali. Nello specifico, si tratta di variazioni necessarie per la corretta collocazione contabile di interventi già autorizzati nel bilancio vigente, per la rimodulazione di stanziamenti del triennio per l'iscrizione, nell’annualità 2024 e 2026, di interventi di investimento a mutuo per il finanziamento di nuovi interventi disciplinati da nuove disposizioni legislative e per la rimodulazione di stanziamenti di spesa già iscritti e l'iscrizione di nuovi stanziamenti in relazione all'andamento della gestione. Con questa legge, inoltre, vengono apportate le modifiche normative richieste dalle strutture competenti e vengono approvate nuove disposizioni normative. La presente proposta di legge consta di 17 articoli. Passo all'esame del quadro delle entrate e delle uscite in modo di avere una visione di quello che stiamo portando avanti. Per quanto riguarda le entrate all’articolo 2 abbiamo nei trasferimenti correnti una variazione di 16.757.000 euro per il 2024, di 16.516.000 euro per il 2025 e 19.290.000 euro per il 2026. Tra le entrate extratributarie per l'anno 2024 13.071.000 euro, per quanto riguarda le entrate in conto capitale 2.449.000 euro per il 2024, 15.600.000 euro per il 2025, 15 milioni e 24 euro per il 2026. Poi abbiamo l'accensione di prestiti, 2.153.000 euro per il 2024 e di 500.000 euro per il 2026, per un totale per il 2024 di 34.510.000 euro, per 32 milioni circa per il 2025 e 35 milioni per il 2026. Se andiamo in sintesi a dire quelle che sono le principali entrate iscritte con queste leggi possiamo mettere in risaldo le seguenti: 18.471.000 per 2024, 31.770.000 per il 2025 e 32.300.000 per il 2026 che riguardano le risorse che sono relative all'Accordo di Coesione che erano di 82,3 milioni dei 3 anni e questa è la ripartizione. Poi abbiamo 10.509.000 euro per il 2024 che non è altro che recupero dei fondi disponibili presso gli intermediari finanziari, che poi vengono reimpiegati per la stessa disciplina; sono fondi che vengono recuperati dai fondi di garanzia, una volta andati a scadenza vengono riaccolti e rimessi in circolazione. Poi abbiamo il recupero per 127.000 euro di economie da convenzione Regione Marche IG per 2023 per eventi fieristici. Questo per quanto riguarda le maggiori entrate. Per quanto riguarda le spese: spese correnti per l'anno 2024 21.900.000 euro, per il 2025 17.400.000 euro e per l'anno 2026 19.290.000 euro; le spese in conto capitale sono 14.990.000 euro per il 2024, per il 2025 14.717.000 euro e per l'anno 2026 15.524.000 euro; spese per conto terzi e partite di giro per l'anno 2024 69.800 euro, per un totale di 36.957 per il 2024, 32.134 per il 2025 e 34.814 per il 2026. Se passiamo a un'analisi di quelle che sono le principali spese che sono iscritte in questa legge, abbiamo per l'anno 2024 18.471.000 che sono relativi all’Accordo del Fondo di Coesione, abbiamo 31 milioni per il 2025 e 32 milioni per il 2026. Poi abbiamo il reimpiego di 10.807.607 per il fondo per nuovi crediti, quindi vengono rimessi in ballo, poi abbiamo l'impiego dei fondi recuperati da … per il finanziamento degli interventi della legge regionale 2008 che sono 127.000, che sono per le attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione. Poi abbiamo l'attribuzione di 510.000 euro per quanto riguarda il contributo all'ERDIS per spese di gestione, abbiamo 350.000 euro per il sostegno agli oratori della Regione Marche, questi due sempre per l'anno 2024, come per il 2024 è lo stanziamento di 1.275.000 euro che vanno a contributo per i parchi, per le aree protette. Poi abbiamo 242.000 euro per l'anno 2024 per il contributo ai Comuni per l'estensione della graduatoria del bando “Marche il dono dell'infinito” MArCHESTORIE 2024. Poi abbiamo 1.200.000 euro per i TPL, ma questi sono per l'anno 2025. Per quanto riguarda, invece, l'articolato, abbiamo la disciplina degli interventi di sostegno al sistema regionale delle imprese che è l'articolo 13 e al sistema di internazionalizzazione che è l'articolo 9. Poi si integra il cofinanziamento regionale alla compensazione degli oneri di servizio pubblico che riguarda l'articolo 12, ci sono degli apporti alle modifiche ad alcune leggi regionali che in ottemperanza agli assunti della Presidenza del Consiglio dei Ministri che sono degli adeguamenti che riguardano l'articolo 5, l’articolo 8 e l’articolo 11. La disciplina di disposizione per le aziende sanitarie in ottemperanza alle osservazioni formulate dal tavolo di verifica degli adempimenti sul bilancio consolidato del servizio sanitario. La proroga dei termini prevista dalla normativa in vigore che sono gli articoli 7 e 10. Abbiamo poi gli aggiornamenti riferimenti finanziari leggi regionali del 2023 per consentire di procedere alla variazione di bilancio per attuazione per consentire all'articolo 13 e all'articolo 6. Per quanto riguarda i pareri: abbiamo il parere dei revisori dei conti che dà parere favorevole all'unanimità, poi abbiamo il parere del CREL, anche qui, favorevole con delle osservazioni, si dice di tenere una dovuta attenzione per la predisposizione dell'assestamento delle associazioni che riguardano i servizi sanitari e sociosanitari in modo di poter implementare i fondi. Il CAL non si è espresso entro i termini, ma ha dato un'indicazione, che è pervenuta successivamente, nella quale si chiede di essere più attenti nel prossimo assestamento a quelle che sono le risorse da assegnare alle Unioni montane e al Servizio pubblico locale, in particolar modo quello svolto nella provincia di Macerata. Questa è la sintesi di quello che è stato fatto, poi abbiamo degli emendamenti, di cui discuteremo più avanti, che modificano, ma non in modo sostanziale, le disposizioni previste da questa legge. È stato aperto, è in fase di apertura una fase di assestamento nel quale verranno poi fatti degli spostamenti più ampi e dove c'è anche un maggiore orientamento politico, qui in gran parte sono dovuti ad esigenza dei servizi per potere applicare quei fondi che già erano stati assegnati e dargli un’assegnazione più compiuta e precisa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, la relatrice di minoranza, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La proposta di legge n. 276 di iniziativa della Giunta regionale ha per oggetto una variazione generale di bilancio derivante dalle esigenze finanziarie e richieste di modifiche normative manifestate dalle strutture regionali competenti ai sensi del comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011 che disciplina l'ordinamento contabile degli enti locali e delle Regioni. Oltre alle correzioni di collocazione contabile di interventi già autorizzati nel bilancio vigente e rimodulazione temporale di stanziamenti nel triennio coperto dal bilancio, ci sono iscrizioni di nuovi interventi in investimento a debito e nuovi stanziamenti di spesa corrente. La proposta di legge constava, in origine, di 17 articoli, poi ne sono stati aggiunti 2, il 14 bis con un emendamento del Consigliere Ausili e il 14 ter che c’è stato portato questa mattina a firma della Commissione per un emendamento predisposto dalla Giunta che, devo dire la verità, non siamo riusciti ad approfondire, perché il testo non ci è stato fornito neanche in Commissione, ci è stato dato pochi minuti fa, come avete visto tutti. L’articolo 1 autorizza le variazioni di spesa contenute nelle tabelle B, D1, D2 ed E della legge regionale n. 25 del 2023 e nella tabella A della legge regionale n. 26 del 2023. Lo stesso articolo contiene la variazione all'autorizzazione alla contrazione di mutui e la riduzione del fondo di riserva di cassa conseguenti alle variazioni di bilancio apportate con questa legge. L'articolo 2 autorizza le variazioni allo stato di previsione delle entrate e della spesa. L'articolo 3 apporta modifiche tecniche alla legge regionale n. 23 del 2023 “Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita”. L'articolo 4 apporta una modifica di mero coordinamento normativo alla legge regionale n. 19 del 2023 “Norme della pianificazione per il governo del territorio” e la disposizione ha natura ordinamentale. L'articolo 5 modifica l'articolo 10 della legge regionale n. 25 del 2023, la Legge di Stabilità, in ottemperanza ad osservazioni ministeriali in materia di determinazioni dei canoni di concessione relativi all'utenza di acqua pubblica. L'articolo 6 originariamente prevedeva solo un aggiornamento tecnico derivante dalla mancata attuazione nei tempi previsti con apposito atto amministrativo della legge regionale n. 7 del 2023 relativa alle disposizioni concernenti l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, concernente la disciplina del mercato comunitario dell'energia elettrica ai sensi della direttiva 96/92/CE, sulla cui applicazione la Regione Marche è in notevole ritardo. In I^ Commissione, a seguito di emendamento da parte del Presidente Marinelli, è stata introdotta una modifica della composizione della Commissione giudicatrice dei bandi per l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, che, in seguito a tale modifica, verrebbe interamente nominata dalla Giunta regionale. L'articolo 7 posticipa al 31 luglio 2024 il termine entro il quale i Confidi devono restituire alla Regione le risorse inutilizzate per le agevolazioni alle imprese a valere sulla legge regionale n. 13 del 2020 “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell'emergenza epidemiologica COVID-19”. Le risorse in oggetto avrebbero dovuto essere restituite alla Regione entro il 31 marzo 2024, ma, evidentemente, ciò non è accaduto. L'articolo 8 modifica l'articolo 2 della legge regionale n. 3 del 2024 “Norme per il sostegno dell'informazione locale” in ottemperanza ad osservazioni ministeriali di carattere formale in materia di finalità degli interventi previsti nella legge. L'articolo 9 dispone la finalizzazione fondi per 127.000 euro derivanti da economie di fondi regionali da parte dell'Istituto per il Commercio Estero a favore di interventi per l'internazionalizzazione delle imprese. L'articolo 10 sposta di sei mesi, cioè dal 30 giugno 2024 al 31 dicembre 2024, il termine per applicare le nuove modalità di pagamento dei ticket sanitari mediante intermediari finanziari e pagoPA; ricordo che questa era, mi sembra, una risoluzione che avevamo votato all'unanimità. Queste sono modalità che costituiscono un'indubbia comodità per i cittadini che, ancora oggi, nelle Marche sono costretti a fare interminabili file alle casse delle strutture sanitarie regionali; anche su questo fronte siamo in grave ritardo rispetto alle buone pratiche delle Regioni più efficienti e, direi io, anche rispetto a quelli che erano gli auspici messi nero su bianco dall'atto di cui ho parlato prima, che era stato sottoscritto e votato all'unanimità. L'articolo 11 modifica la legge regionale n. 26 del 2021 “Tutela e valorizzazione del saltarello tradizionale marchigiano” su richiesta ministeriale per aggiungere il dovuto riferimento all'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011 in caso di variazione delle dotazioni finanziarie. L'articolo 12 incrementa l'autorizzazione del cofinanziamento regionale degli oneri di servizio pubblico sui voli di continuità territoriali per ulteriori 2.650.000 euro. Su questo argomento ci sarebbe da evidenziare nuovamente il fallimento di questa Amministrazione regionale nel garantire servizi efficienti di collegamento aereo ai cittadini marchigiani; Amministrazione che non ha saputo cogliere l'opportunità dell'inserimento dell'aeroporto di Ancona tra quelli beneficiari dei contributi statali e regionali per la compensazione degli oneri di servizio pubblico, sulla quale il Movimento 5 Stelle tanto si è speso con l'attività dei parlamentari e, per brevità, rimando ai numerosi atti ispettivi che ho già presentato in quest'Aula. L'articolo 13 autorizza interventi a sostegno delle imprese riallocando risorse finanziarie uniti lizzate del fondo microcredito, del Fondo di Garanzia delle Marche, del Fondo di Solidarietà e del Fondo Alluvione 2022 per 8 milioni di euro oltre a risorse inutilizzate del Fondo Rete Confidi POR FESR Marche 2007/2013 per 1,6 milioni di euro, del Fondo emergenza COVID-19, di cui alla legge regionale n. 13 del 2020, per 700.000 euro ed altre risorse minori. Il fatto che ci sia necessario dare nuove destinazioni a consistenti risorse finanziarie inutilizzate nel difficile periodo dell'emergenza COVID e dell'alluvione è un sintomo evidente della scarsa capacità di spesa ed inefficienza nella gestione degli interventi da parte di questa Amministrazione regionale. L'articolo 14 autorizza le Aziende Sanitarie Territoriali ad utilizzare nei propri bilanci le risorse accantonate non spese per il finanziamento degli indennizzi previsti per legge a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa delle vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. In sede di discussione in I^ Commissione è stato inserito l'articolo 14 bis a seguito di emendamento da parte del Consigliere Ausili con il quale si dispone una sanatoria sul divieto riguardante gli appostamenti fissi di caccia posti a distanza inferiore a 200 metri dal confine delle aree protette e a 500 metri da altro appostamento fisso preesistente, disponendo che tale divieto si applichi non dall'entrata in vigore dell'originaria legge regionale n. 7 del 1995, ma dall'entrata in vigore della modifica avvenuta con la legge regionale n. 12 del 2024. Vengono sanati tutti gli appostamenti di caccia irregolari evitandone la rimozione, questo per noi è l'ennesimo regalo a favore dei cacciatori che si commenta da solo. L'articolo 14 ter di cui ho parlato prima. L'articolo 15 attesta la copertura finanziaria. L'articolo 16 approva gli allegati e l'articolo 17 dichiara l'urgenza. Il CREL nel suo parere raccomanda di tenere in debito conto, in occasione dell'assestamento di bilancio, delle richieste in materia di sanità e di servizi socio-sanitari, prevedendo appositi tavoli per discutere tali argomenti e programmare, preventivamente, un incontro tra il Crel e l'Assessore Brandoni; tali richieste non sono state soddisfatte con questa variazione di bilancio, alla faccia della partecipazione. Come diceva il Consigliere Marinelli, Presidente della I^ Commissione, il CAL non si è espresso nei termini che gli erano stati dati, però ha mandato la sua deliberazione in cui ci sono due osservazioni: nella prima si chiede di implementare il fondo per le Unioni montane ad oggi irrisorio, nella seconda garantire il trasporto pubblico locale della provincia di Macerata, un aumento di risorse per ristabilire le condizioni di equità. Dal punto di vista politico si può dire che questa è una variazione di bilancio che contiene provvedimenti di rinvio di termini per tamponare ritardi e inadempienze da parte di questa Amministrazione regionale, riassegnazione di fondi già stanziati negli scorsi anni ma mai spesi, correzioni di alcune leggi regionali sulla base delle osservazioni tecniche dei Ministeri. Il fatto che ci sia necessario ricorrere al rinvio di termini di legge e dare nuova destinazione a consistenti risorse finanziarie inutilizzate nel difficile periodo dell'emergenza COVID e dell'alluvione sono sintomi evidenti di scarsa capacità di spesa ed inefficienza da parte di questa Amministrazione regionale. Ritengo, inoltre, grave il fatto che con l'articolo 14 bis si è voluta introdurre una sanatoria sugli appostamenti fissi di caccia irregolari per mancato rispetto delle distanze minime dalle zone faunistiche protette dagli altri appostamenti di caccia preesistenti. Con questo provvedimento gli appostamenti di caccia fissi irregolari realizzati anteriormente al 2024 non dovranno più essere rimossi. Ci chiediamo a che cosa c'entri questo provvedimento con le variazioni di bilancio, perché questa proposta di sanatoria non è passata attraverso il parere della Commissione consiliare competente, ma con un emendamento di un Consigliere di maggioranza su una legge di natura finanziaria. Forse si voleva passarla sotto traccia, questa è la nostra conclusione. Ringrazio per l'attenzione, anticipo già che ho presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 14 bis e ho presentato anche un emendamento, di cui parleremo dopo, per finanziare la legge sulla fisarmonica che ha bisogno di finanziamento con urgenza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare il relatore di maggioranza, Consigliere Marinelli, e la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, per l'illustrazione di questa variazione di bilancio. Normalmente le variazioni di bilancio potrebbero essere davvero come quella che oggi ci viene presentata, sostanzialmente una mera variazione tecnica rispetto alle scelte non tecniche del bilancio di previsione 2024, 2025 e 2026. e Certamente questa può essere annoverata dentro quella categoria, cioè una variazione che implica una individuazione delle entrate tecniche che provengono, in questo caso, se non vado errato, dal Fondo di Coesione, se non sbaglio, ascoltando il Consigliere Marinelli, e somme anche relativamente basse. Però su questa scelta politica qualche considerazione la dobbiamo fare. Delle due l'una: o oggi il quadro finanziario del bilancio regionale rispetto alla programmazione è un quadro finanziario in equilibrio e questo tipo di scelta avrebbe una logica, salvo quello che dirò fra poco; ovvero, come purtroppo vi è capitato spesso in questi anni, voi fate una variazione di bilancio non intaccando quelle che possono essere, in sede di assestamento, risorse aggiuntive che avrebbero potuto essere utilizzate. In realtà l'allarme, il relè, me l'ha suggerito il Consigliere Marinelli, il quale, in assoluta linearità argomentativa, dice che non conta niente quello che oggi andiamo ad approvare, perché ci occuperemo di tutto in sede di assestamento. Credo che questo è sia un fatto negativo sotto il profilo tecnico, perché l'assestamento non potrebbe essere altro che una definizione limitata rispetto alle previsioni programmatiche. Ma se, invece, l'assestamento con cifre ben più rilevanti vanno ad attingere a risorse che nel corso dell'anno sono legna, ma si tengono accantonate, onestamente credo che sia un modo di amministrare sbagliato, Assessore. Le Regioni sanno perfettamente quali sono oggi i servizi, al di là degli aggiustamenti richiesti dalle strutture tecniche, sanno benissimo quali sono i margini positivi per poter accorciare, ridimensionare o migliorare la programmazione di dicembre scorso della previsione programmatica. Ma oggi decidete di non metterci mano. Io credo che sia un fatto negativo. Ammesso ma non concesso, io do fiducia alle parole del Consigliere Marinelli su questo argomento. Ma l'altro elemento che, francamente, si collega a questo e che ci fa soprassaltare, per voi è indifferente… noi siamo in una condizione davvero drammatica per due settori. Non parlo della sanità, perché abbiamo già dato; in sede di cambiamento da azienda Asur ad aziende, non abbiamo comunicato le partite IVA, e così i cittadini purtroppo sono rimasti danneggiati e non possono caricare le spese. Io non so se vi rendete conto di quello che abbiamo fatto, e l'Assessore dice che non è colpa sua ma delle strutture. Siamo allo sbando. Ma noi abbiamo due settori, Assessore, lei sa quanto teniamo - il Partito Democratico, io, che ho fatto diversi atti - a quelle che sono le strutture socio-sanitarie residenziali; avete aumentato l'indennizzo regionale - vado a memoria, potrei sbagliare - non so se supera i 2 euro, una miseria. E oggi, nonostante tutto questo, non vi preoccupate politicamente di rassicurare - non vi dico neanche di metterci i soldi, però una decina di milioni, poi, per qualcosa li trovate - non vi preoccupate di dire che per le attività delle residenze dei nostri anziani si provvederà ad integrare le misere risorse che avete aumentato alla fine del 2023. Ma c’e un altro settore - lo dico al Consigliere Marinelli perché lo conosce bene - che è il settore dell'autotrasporto pubblico, che è davvero in una fase di pre-fallimento. Gran parte delle aziende vive un dramma, sono le aziende che trasportano i nostri studenti a scuola, le persone che non hanno le autovetture, le persone più fragili, i pendolari, tutta quella fascia di comunità marchigiana che purtroppo è costretta a utilizzare il servizio pubblico per poter raggiungere una meta, andare in un ospedale, fare una visita. Quelle aziende, Assessore lei lo sa e non può far finta di non sapere, quelle situazioni sono in gravissima crisi. E voi, a parte qualche monumento ad amici degli amici dalle parti di Fermo, ve ne infischiate di tutti gli altri, ve ne infischiate di un sistema, ve ne sbattete di un sistema che tutela tutti i servizi essenziali delle persone più fragili, fate orecchio da mercante e questo è inaccettabile. Si poteva fare qualcosa, Consigliere Marinelli? Sì. Io non ce l'ho con le imprese, ma voi recuperate 10 milioni di euro da una parte dagli investimenti e gli intermediari, se non vado errato, dall'altra recuperando fondi dal Confidi. Ma potevate utilizzare quei 10 milioni dando un segnale politico e destinandoli, per esempio, alle strutture socio-sanitarie residenziali oppure al trasporto? In politica si controllano le priorità, si pesano le esigenze, si fanno scelte. Non è indifferente destinare i 10 milioni recuperati al sistema delle imprese, che complessivamente ci fanno poco, piuttosto che a quello socio-sanitario o del trasporto. Ecco perché dico che è, ancora una volta, una variazione che, se dovessimo raffigurarla in una fotografia politica, non vi fa vedere il viso, siete impercettibili, non vi notate, non abbiamo… e i cittadini marchigiani non sanno chi siete, perché destinate, quasi automaticamente, con un click, le risorse, piuttosto che ragionare, pensare, fare scelte politiche a favore della parte più debole di questa regione, dico anche della parte più in difficoltà. Credo che questo sia un grave errore che, ancora una volta, dimostra cosa siete… sarò curioso, positivamente, di capire cosa ci sarà nell'assestamento, che non solo servirà a coprire i buchi, ma sarà la prebenda elettorale che preparate per il 2025, questa è la sostanza. Questo è quello che va tratto da questa variazione di bilancio solo apparentemente insignificante. Ascoltando il Consigliere Marinelli - lui è stato Sindaco - mi sembrava che leggesse l'Ave Maria, in senso positivo, non c'è stata una considerazione di carattere politico sulle scelte, perché quando si spostano, comunque, 10 milioni si fa una scelta di carattere politico. Non 10.000 euro, 10 milioni e, quindi, meritava una considerazione sul perché avete scelto quello piuttosto che altro, su cosa farete rispetto alla previsione dell'assestamento. Dirà la nostra Capogruppo che cosa sceglieremo di votare. Certo, il mio suggerimento sarebbe quello di votare fortemente contro, come voterebbero fortemente contro, alzando la voce, i cittadini marchigiani sempre più delusi da quattro anni di fallimenti e di incapacità di governare questa Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. In primis voglio raccogliere l'invito del Consigliere Carancini, ovvio che voteremo contro, non soltanto per gli oratori, non soltanto perché, in un caso, avevamo ragione… voglio partire proprio dall'articolo 4 che è quello che riguarda, per esempio, i voli di continuità e ci sarebbe piaciuto, più che vedere qui delle risorse, magari, sapere che cosa intendiamo fare per l'affidamento di questi lavori. Poi la modifica della legge urbanistica, noi sapevamo bene che nella legge urbanistica… lo abbiamo detto - non vedo il Consigliere Assenti - e sottolineato più volte che quella legge aveva dei riferimenti sbagliati, soprattutto alla legge regionale n. 25/2007, mediante la quale si trattava il cratere sismico in maniera diversa e, quindi, si lasciava alla ricostruzione e alla delocalizzazione una maggiore elasticità, che era stata normata proprio in quel modo ascoltando i territori. e Lo avevamo detto, ribadito, ma non siamo stati ascoltati. Adesso, finalmente, viene modificata la norma, ma si insiste, in questa decisione di modificare, a non voler tener conto delle opere pubbliche. Qualunque Comune voglia attivare una procedura di variante per un'opera pubblica deve attivare tutta la procedura della legge n. 19 contenuta nell'articolo 33, che è quello delle norme di salvaguardia, ma non ha una priorità come in tutto il mondo terraqueo. In tutto il mondo terraqueo non esiste che un’opera pubblica non abbia le priorità, tant'è vero che ci sono delle leggi nazionali. Noi nelle Marche, invece, trattiamo le opere pubbliche esattamente come le opere private e abbiamo perso una buona occasione. Ma singolare è il parere del Presidente del CAL, perché non penso che il CAL abbia potuto condividere una prescrizione nella quale si chiede di attivarsi e di migliorare il trasporto pubblico soltanto nelle aree interne di Macerata. Il CAL dovrebbe rappresentare tutta la regione Marche, tutti i Comuni della Regione. Ci poteva scrivere solo “Pievetorina” e facevamo prima. Mi pare una cosa vergognosa che venga chiesto di incentivare… giusto a Macerata e, segnatamente, all'interno del Cratere, ma le altre province che male hanno fatto? non ci sono le aree interne del Fermano, del Piceno, del Pesarese, dell'Anconetano? Secondo me è una cosa gravissima. Se io fossi un rappresentante del CAL, Assessore Brandoni sa a cosa mi riferisco, non sarei così contento che il mio Presidente scriva Cicero pro domo sua. Mi pare una cosa abbastanza grave. Dei 10 milioni, di cui parlava prima il Consigliere Carancini, mi sarebbe piaciuto vedere, Presidente Baiocchi… perché noi abbiamo in IV^ Commissione necessità di risorse per finanziare ed approvare due proposte di legge, una a mia prima firma e una a prima firma del Consigliere Cancellieri, che hanno il medesimo obiettivo, ovvero quello di rimborsare gli accompagnatori dei pazienti affetti da patologie rare che non possono essere curati nelle Marche, perché non abbiamo dei servizi adeguati e questo ci sta, non è un'anomalia, ma è una cosa normale; mentre per gli oncologici e per i trapiantati questa possibilità c'è, per i pazienti affetti da patologie rare, specie minori, non è possibile il rimborso e a volte le necessità sono anche quelle di lunghe permanenze dei genitori o degli accompagnatori. Si era detto, nella prossima variazione di bilancio, di trovare la copertura, mi sarebbe piaciuto che l'avessimo trovata qui la copertura, che non è neanche una cifra esageratamente alta, ma è un gesto di attenzione a una parte della nostra comunità che è maggiormente sofferente. Poi ci sono varie tabelle, la tabella A, la Tabella E, lì c'è un po' il gioco delle tre carte come, per esempio, a Pesaro, Fossombrone. Mi viene da ricordare al Consigliere Assenti, che non è presente, nomen omen in questo caso, che aspetto ancora i 3 milioni di euro per il progetto preliminare ai sensi della modifica del decreto del codice degli appalti, del decreto n. 50, che prevede che ci sia una progettazione, dal giugno dell'anno scorso, molto più profonda e complessa nel preliminare; ridefinisce le tipologie dei progetti preliminare, definitivo, esecutivo e il progetto, lo studio di fattibilità tecnico-economica diventa un definitivo. Per cui i costi previsti dagli uffici per l'Ospedale di San Benedetto erano 400.000 euro, invece, sono diventati 3 milioni di euro e, siccome si parla di sanità e si dice che sarà immediatamente attivata la procedura di appalto dell'Ospedale di San Benedetto, io mi accontenterei già di vedere i 3 milioni di euro per la progettazione preliminare messi in bilancio, cosa che in realtà non vedo. Quindi penso che una parte di questa variazione generale sia stata necessaria per sistemare delle poste tecniche o per prendere atto di anomalie evidenziate dai vari Ministeri, e questo è stato fatto, ma per il resto non contiene assolutamente... Mettere delle risorse o modificare delle leggi sul saltarello… siamo riusciti a farci dire dal Ministero che non va bene neanche la legge sul saltarello che, per noi, non va bene in assoluto dal punto di vista concettuale, ma non va bene neanche dal punto di vista formale e amministrativo, se è vero che ci chiedono di sistemarla. Sono molto contenta che ci si sia resi conto che era sbagliata la legge urbanistica per quello che attiene l'area del Cratere, ma non possiamo non sottolineare, come ho già detto, che avremmo dovuto oggi inserire anche le opere pubbliche di interesse generale, perché i Comuni sono in grande difficoltà da questo punto di vista. Ma evidentemente il CAL è impegnato con il trasporto del maceratese e, quindi, dell'area del Cratere si interessa molto meno. Confermo il voto contrario. Ringrazio la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri e il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli. Il Partito Democratico voterà contro questa proposta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. All’inizio, in qualità di Presidente del Gruppo Fratelli d'Italia, vorrei dare il benvenuto alla nostra neo-Consigliera Battistoni. Sono convinto che, con la sua esperienza professionale e la sua attitudine a fare squadra, potrà dare un grande contributo non solo al Gruppo Fratelli d'Italia, ma a tutta l'Assemblea legislativa. Preannuncio già il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia a questa variazione di bilancio, anzi, ringrazio il Presidente di Commissione, nonché relatore di maggioranza, Consigliere Marinelli, ringrazio anche la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri. Abbiamo detto che questa è una variazione “tecnica”, ma siamo qui per fare politica. Dico anche che sulle questioni che sono state sollevate, e che sono prettamente tecniche, è chiaro che ci saranno i chiarimenti da parte dell’Assessore. Mi soffermo solo su due o tre cose che sono state dette negli interventi precedenti. Si parlava prima di priorità. Il Consigliere Carancini, che adesso non è più in Aula, parlava di priorità, nella fattispecie, sollevava la questione per quanto concerne due priorità. Ritengo che le priorità non sono solo due. Certo, quelle sono due delle varie priorità che un'amministrazione deve portare avanti quotidianamente. Sul discorso delle strutture socio-sanitarie, è vero che noi abbiamo fatto un aumento rispetto al contributo che diamo, non è stato un aumento eccezionale, ma era l'aumento che in quel momento potevamo permetterci, visto il nostro bilancio. Ma meno male che l'abbiamo fatto, perché dai banchi dell'opposizione arriva questa critica alla maggioranza, chi ha governato per 25 anni questo aumento non si era mai nemmeno sognato di farlo. Ci dite che torniamo sempre indietro, andiamo a rivedere… però non è colpa mia se il Centrosinistra ha governato questa Regione per 25 anni. Vi posso garantire che non vi ho votato mai, però, i cittadini marchigiani vi hanno votato e vi hanno lasciato al governo della Regione per 25 anni. Questa cosa, poi, va a pesare, anche da un punto di vista politico, sulle spalle di un'Amministrazione che è entrata da quattro anni e che, come abbiamo già avuto modo di ripetere per moltissimo tempo, insomma, si è trovata a dover affrontare prima il problema del COVID, poi il discorso della vaccinazione e quant'altro, quindi, diciamo che, di questi quattro anni, quelli veramente operativi sono stati due, finora, o poco più. Si è parlato dei voli di continuità, anche qui, dell'aeroporto ne abbiamo parlato tante volte, le difficoltà che sono state trovate erano tantissime; un aeroporto che era sull'oro del fallimento. Adesso credo che, grazie all'intervento incessante del nostro Governatore Acquaroli, stiamo portando dei risultati che sono evidenti agli occhi di tutti, d'altronde, lo testimoniano anche i dati ufficiali, non quello che dichiaro io in Consiglio regionale, ma i dati ufficiali ci danno ragione. La legge urbanistica, Consigliera Casini, come abbiamo sempre detto, ma, se vi ricordate lo dicemmo anche in quei cinque giorni di maratona in questa Aula consiliare, è una legge che può essere migliorata, va limata. Ricordo ancora, come se fosse ieri, le parole anche del Governatore Acquaroli, quando, a conclusione dell'iter dei cinque giorni di Consiglio regionale per l'approvazione della legge urbanistica, disse che avevamo approvato una legge epocale, ma, nello stesso tempo, siamo consapevoli che, con il tempo e con i passaggi che verranno in futuro, potremo migliorarla, andare a correggerla o sistemare il tiro. A parte le solite battute sulle Tabelle E, Tabelle A, prebende, eccetera, mi verrebbe da dire che sia meglio fare delle operazioni come le stiamo facendo noi, che copiare il modello Pesaro, perché mi sembra di aver letto sulla stampa che a Pesaro - adesso io non conosco la realtà, quindi, non vado nello specifico, però - un paio di associazioni che prendevano soldi, non si sa come li prendevano, perché li prendevano, nessuna registrazione, nessun DURC, nessun dipendente. Penso che adesso lì è stata, o sarà, istituita… mi sembra di aver capito che ci sarà un Consiglio comunale in cui si chiederà l'istituzione di una commissione d'inchiesta. Ma questo era solo per dire che, perlomeno, noi cerchiamo di fare sempre, e facciamo sempre, anzi, tutte le cose alla luce del sole. Con questa variazione di bilancio siamo andati ad incrementare alcuni settori su cui puntiamo, e abbiamo sempre puntato, e a cui l'Amministrazione Acquaroli ha sempre puntato e cioè fondi per il turismo, infrastrutture, enti locali, servizi sociali, sanità. Cerchiamo di andare a toccare tutti quei settori che sono stati sempre una priorità per noi. Non due priorità, come diceva il Consigliere Carancini prima, ma di priorità ce ne sono tante, ogni giorno dobbiamo dare risposte ai cittadini marchigiani che, sono convinto, si stanno accorgendo di quello che sta facendo questa Amministrazione. Ma noi continuiamo su questa strada perché riteniamo che sia una strada onesta e giusta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Dico al Presidente del Gruppo Livi - ho aspettato perché ci potessimo anche alternare negli interventi - che io non ho amministrato 25 anni questa Regione, facevo altro nei 25 anni precedenti, amministravo la Provincia, ero in Parlamento, facevo il Sindaco come lei. Ho amministrato questa Regione, come Assessore al bilancio, per cinque anni e tre mesi con modelli nostri, senza copiare modelli esterni, che io non conosco e non capisco perché dovrebbero essere evocati in quest'Aula. Penso che abbiamo amministrato bene, Consigliere Livi, perché, se è vero che questa maggioranza, che è uscita vincitrice dalle elezioni già da quattro anni, ha riconfermato tutte le strutture organizzative e gestionali che hanno gestito, sotto la mia direzione come Assessore al bilancio, il bilancio della Regione, non ci può essere attestato migliore, Presidente Latini, sono stati confermati in blocco. dall'asta È evidente che avevo fatto bene come Assessore al bilancio e, per la verità, quando portavo le variazioni, erano variazioni. Perché, vedete, una variazione generale al bilancio di previsione triennale, ai sensi dell'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo n. 118 del 2011, dovrebbe costituire l'occasione per recuperare, sotto il profilo programmatico, con allocazione delle correlate risorse, ciò che non è stato fatto e previsto con il bilancio di previsione approvato nel dicembre dello scorso anno. Bilanci che sono stati sempre tecnici in questa Regione. Il Consigliere Livi è subentrato successivamente, quando l’ex Assessore Castelli è andato in Parlamento, ma io ricordo, fin dai bilanci presentati dall'allora Assessore Castelli, dal 2020 i bilanci venivano definiti tecnici, salvo rinviare a variazioni successive che, puntualmente, anche quelle, come quella odierna, erano variazioni tecniche. Perché con questa legge oggi al nostro esame si apportano appunto quelle variazioni, o meglio, si dovrebbero apportare quelle variazioni ex articolo 51, comma 1, al bilancio non altrimenti attuabili con provvedimenti amministrativi di Giunta, con i quali si possono e si debbono autorizzare le sole variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti le specifiche fattispecie di cu all'articolo 51, comma 2, dalla lettera a alla lettera g, non le sto qui ad elencare per ragioni di tempo, ma dovrebbero essere conosciute. Quelle sono variazioni che si apportano con atto di Giunta, con provento amministrativo, perché sono tecniche e gestionali e possono e devono essere autorizzate dalla Giunta a differenza di quella di cui al nostro esame che, invece, deve essere assunta e disposta per legge. Perché dovrebbe essere un atto politico e programmatico diretto a realizzare il programma di Governo e che, invece, appunto, è stato piegato su esigenze tecniche. Un atto politico e programmatico, magari preceduto dall'aggiornamento del documento di economia e finanza regionale, lo voglio dire, Presidente Latini, che più volte è stato presentato qui, anche lo scorso anno, come un fatto tecnico, salvo rinviare a successivi aggiornamenti che, poi, non ci sono stati. Quindi questa doveva essere l'occasione di un aggiornamento del documento di economia e finanza per dare le necessarie misure, anche straordinarie, a sostegno del sistema economico regionale ed ai bisogni della nostra comunità. Un atto politico e programmatico, quindi, con allocazione delle necessarie risorse per dare le necessarie risposte alle imprese, innanzitutto, e al mondo del lavoro. Per venire incontro, come viene raccomandato anche dal CREL, alle richieste in materia di sanità e socio-sanitaria. È stato detto, sappiamo tutti le difficoltà del nostro sistema socio-sanitario e sanitario, in particolare, perché se gli atti aziendali non sono stati ancora adottati, come veniva denunciato in quest'Aula poc'anzi… sapete perché non vengono adottati gli atti aziendali? Perché devono essere finanziati e non ci sono le risorse, non sono state messe mai le risorse, perché hanno agito i Direttori nominati delle Aziende territoriali con i budget provvisori, addirittura, dove gli è stato chiesto di rientrare rispetto ai budget provvisori. Vi ricordate? Ne abbiamo discusso qui lo scorso anno. Addirittura, ad esempio, nell'AST di Fermo venivano sospesi i buoni pasto del personale sanitario dell'Azienda sanitaria territoriale. Oppure doveva essere l'occasione nel trasporto pubblico locale per garantire un aumento delle risorse per ristabilire le condizioni di equità tra e nei territori, come osservato al punto dal CAL. Invece è questa una variazione che non è nulla di politico e di programmatico, come viene ammesso nella relazione illustrativa alla proposta di legge, laddove si dice che il provvedimento si rende necessario, ed è scritto qui, Presidente, sulla base delle richieste dei Dirigenti delle strutture organizzative regionali competenti e risultanti dal portale dedicato alle variazioni di bilancio. Questo è scritto. Quindi un atto che dovrebbe essere politico e programmatico diventa un fatto tecnico, dove la politica non tocca palla, ma dove la politica sostanzialmente passa la palla alle strutture tecniche. Badate bene, qual è il punto ancora più grave? Strutture tecniche che chiedono queste variazioni perché nel bilancio di previsione non gli sono state date ed assegnate le risorse neanche per far fronte alle cosiddette spese vincolate ed obbligatorie. Questo è il punto, questo è il bilancio. Queste cose qui io penso che voi le conosciate. Perché ci sono… perché non ce la fanno più, perché sono arrivati a luglio e quelle risorse non gli sono state date, come dimostra, ad esempio, il finanziamento di alcune leggi. È la stessa cosa, identica allo scorso anno. Lo scorso anno, l'ho qui scritto, risultano le stesse dichiarazioni, identiche. Questa è di due anni fa, addirittura, relativa alla seduta n. 73 del 14 giugno 2022, ad un certo punto si dice qui testuale: “per apportare al bilancio vigente le variazioni allo stato di previsione dell'entrata e della spesa del triennio 2022 - 2024 richieste dai Dirigenti delle strutture organizzative regionali competenti sia per apportare modifiche normative segnalate dalle strutture regionali”. Quello di oggi è un copia e incolla di due anni fa, hanno modificato soltanto, anziché 2022/2024, 2024/26. Non hanno neanche fatto lo sforzo, almeno, di parafrasare, sarebbe stato un pochino più elegante. Niente di tutto questo. Quindi non ci sono risorse aggiuntive, ma solo rimodulazioni, spostamenti agli esercizi successivi, alchimie per dare una minima attuazione a leggi altrimenti mai finanziate. Nessun intervento serio e doveroso per dare necessaria risposta al nostro sistema economico, produttivo, sociale, sanitario e del lavoro nella nostra Regione alle prese con una crisi che morde e non demorde. Ci saremo aspettati maggiori risorse all'esito dell'aggiornamento del documento di economia e finanza regionale; che fosse anche l'occasione per rivisitare il Piano nazionale di ripresa e resilienza e ci avrebbe consentito di rivisitarlo anche per quanto riguarda, ad esempio, la spesa relativa alla sanità o dagli investimenti; una riprogrammazione adeguata del settennio 2021/2027 dei fondi FSE e FESR. Nulla c'è di tutto questo e quando dice… ma interverrò dopo… perché resti a verbale, non interessa a nessuno, però, vedete quanto è utile quando va nel verbale, Consigliere Bilò, perché quest'anno avete fatto il copia e incolla di due anni fa, addirittura, e io vi ho fatto tana con il verbale, non è una bella cosa, perché non si fa neanche ad un Comune di pochi abitanti, di solito si modifica. Il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli dice che è una variazione che non incide più di tanto e di rinviare all'assestamento. E certo, il solito gioco, si rinvia all'assestamento, che si fa a novembre o i primi di dicembre, poi, l'assestamento rinvierà al bilancio, come ci diceva l’anno scorso l’ex Consigliere Ciccioli che era il relatore. Il bilancio che andrete a fare a dicembre sarà la prosecuzione dell'assestamento, con la conseguenza che sono passati quattro anni e, ad oggi, questa maggioranza non ha mai fatto un vero bilancio di previsione, che è un atto di programmazione per eccellenza, non ha mai fatto una programmazione che fosse coerente e compatibile con gli impegni di mandato declinati in quest'Aula da parte del Presidente, su tutti, la sanità. Nulla di tutto questo. Ci sono, poi, le modifiche legislative di cui adesso diremo in occasione della discussione degli articoli, perché io voglio continuare ad evidenziare il nulla che c'è dietro questo provvedimento, che piega la politica e questa Assemblea soltanto alle esigenze, giuste per la verità, tra l'altro, delle strutture tecniche, e dove non c'è nulla di politico, dove, anzi, la politica, la legislazione abdica a se stessa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Io vorrei permettermi di evidenziare alcuni aspetti che non sono ancora emersi in merito a questa variazione. Ad esempio, dopo quattro anni di Giunta Acquaroli e tante promesse ripetute personalmente dal Presidente Acquaroli al Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Paolini, sul finanziamento della Fattoria della Legalità ancora oggi, dopo quattro anni, non abbiamo visto un euro. La cosa gravissima è che c'erano 200.000 euro a bilancio lasciati dalla precedente Giunta per permettere la ristrutturazione del primo bene confiscato alla mafia nelle Marche, ora sono più di 90, ma il primo in assoluto è stato in un Comune di un centinaio di abitanti, a Isola del Piano, nell'entroterra pesarese. Visto che questa Giunta ha portato avanti i valori e i bisogni dell'entroterra come una bandiera, ci aspettavamo che continuasse ad impegnarsi per portare risorse e tutelare, difendere l'entroterra. Unica eccellenza nelle Marche, la Fattoria della Legalità, dove arrivano scuole da tutta Italia per portare avanti progetti, laboratori, per parlare di legalità. In quattro anni, non solo non è stato dato un euro alla Fattoria della Legalità, ma sono stati persino tolti quei soldi che già c'erano. Una vergogna, un'umiliazione per chi si occupa di legalità e di lotta alle mafie, che credo non abbiano colore politico. In questa variazione non c'è nemmeno un euro per finanziare la legge regionale n. 27 del 2017 dal titolo “Norme per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” che, all'articolo 12, prevede il finanziamento dei beni confiscati. Io l'ho messo in evidenza in Aula più volte, abbiamo organizzato anche una conferenza stampa. Ma il fatto che il Presidente Acquaroli risulti totalmente sordo a questo tema, ma, poi, continui a promettere che arriveranno i soldi per le vie brevi, e dopo quattro anni non abbia ancora mantenuto la promessa, secondo me, è un'umiliazione a tutto il mondo che si occupa di lotta alle mafie, una vera umiliazione. Ancora una volta, una promessa non mantenuta, così come tante altre non mantenute. Ho notato poi uno strano giro di risorse sulla riqualificazione, sugli interventi a favore degli Ospedali, ad esempio, nella provincia di Pesaro e Urbino vengono tolti 4.500 euro all'Ast 1 per la sicurezza, l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico anche in relazione alla realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro. Vengono tolti questi 4.500 euro, ma, poi, vengono reinseriti… scusate, 4 milioni e mezzo, giusto, è stato un refuso… poi vengono però nuovamente reinseriti per lo stesso scopo e, mentre altri 4 milioni e mezzo vengono tolti sempre dal bilancio precedente, vengono dall'altra parte, in un’altra voce, reinseriti per l'Ospedale di Comunità di Fossombrone senza specificare nemmeno per quali lavori. Quindi sarebbe necessario anche avere maggiore chiarezza su questi giri di risorse a favore degli Ospedali di Pesaro e di Fossombrone per poter capire cosa avverrà e quali progetti saranno realizzati e come. Ma ancora più preoccupante mi pare la questione Atim. Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro alla nuova Dirigente, abbiamo letto oggi la notizia dell'avvicendamento tra XY e XX, non possiamo che augurare buon lavoro ma rimane il fatto che Atim è un carrozzone che fino ad oggi ha prodotto solo debiti, parcelle stratosferiche per l'ex Direttore XY. Mi chiedo dove trovi il coraggio il Consigliere Livi di parlare del Comune di Pesaro - lui stesso ha ammesso di non saperne nulla - quando ci si deve rivolgere, semmai, ai dirigenti del Comune di Pesaro che hanno fatto determine che non hanno nulla a che vedere con le scelte politiche e che fino ad oggi sembrano persino regolari, perché sembrano determine regolari che nulla hanno a che vedere con la scelta politica. Poi, se un politico sceglie un architetto, un direttore artistico, un pittore, un direttore creativo è una cosa, è una scelta politica che non c'entra nulla con le determine dei dirigenti. Se il Consigliere Livi parla di ciò che non conosce, forse, farebbe meglio a sorvolare e, invece, ad approfondire quello che fa la Giunta e la Regione a cui lui appartiene visto che non solo Bruschini ha ricevuto più di 120.000 euro, ma ora in questa variazione di bilancio ci sono altri 578.412 euro per Atim. A cosa serviranno? Ce lo chiediamo. Atim fino ad oggi non ha prodotto quasi nulla, continuiamo però ad aumentare le risorse. Mi permetto di dire, anche se in Aula non c'è nessuno, né l'Assessore al turismo, cioè il Presidente Acquaroli, che si è voluto tenere la delega, né tutti gli altri Assessori, ma solo ed esclusivamente l'Assessore al bilancio Brandoni, che ringrazio… mi permetto di chiederle, Assessore Brandoni, visto che il turismo dovrebbe starvi a cuore, ci mettete più di 500.000 euro per Atim, almeno rimettete le risorse per la Gran Fondo Squali, avete tolto addirittura le risorse alla Gran Fondo Squali, che è la principale manifestazione marchigiana dedicata al ciclismo a livello di incoming, di presenze per partecipare. Non mi riferisco al Giro d'Italia e alle altre manifestazioni nazionali, ma nelle Marche a livello ciclistico la manifestazione che porta più partecipanti è questa e avete tolto, in questa variazione, alla Gran Fondo Squali circa 50.000 euro, così, Assessore, può fare una verifica, poi glielo faccio sapere esattamente. Non era mai accaduto prima che si levassero risorse ad una manifestazione, tra le principali delle Marche, che non solo sono un fiore all'occhiello dello sport… 40.000 euro esattamente… ma che sono anche un'occasione per attrarre turisti per portare sportivi, staff tecnici, appassionati negli hotel della nostra Regione. Quindi è inutile dare ad Atim, che fino ad oggi non ha prodotto nulla, e togliere a chi invece concretamente ha portato risorse nelle Marche non solo nello sport ma nel turismo e in tutto l'indotto. Faccia una verifica, la prego di controllare, perché in Commissione deve essere sfuggito qualcosa sulla Gran Fondo Squali, così come, lo ribadisco, sulla legge n. 27 del 2017 “Norme per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” che dovrebbe stanziare risorse per i beni confiscati. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Lasciamo perdere il discorso sulla Gran Fondo Squali, le presenze ciclistiche, probabilmente la Consigliera Vitri è completamente disinformata su quali siano le maggiori competizioni nella Regione Marche che portano ciclisti nella nostra Regione. Abbiamo fatto anche una conferenza proprio adesso in Sala Agricoltura. Allora mi pare assurdo che lei usi termini come “legalità”, “strano giro di risorse”, “maggiore chiarezza sulle risorse”, quando basta che apra il Resto del Carlino per vedere quello che state combinando a Pesaro, quello che è emerso dall'inchiesta giornalistica del Resto del Carlino. È assurdo, qui la vergogna non tocca confini… come se la Regione facesse chissà cosa, lei parla di “illegalità”, di “strano giro di risorse”, ma lei ha letto il Resto del Carlino da qualche settimana a questa parte, dove tutti i giorni emergeono quello che i suoi amici, che la sua maggioranza a Pesaro ha combinato negli ultimi anni? Anche nomi altisonanti. Ma lei il Resto del Carlino l'ha letto? Con quale criterio e con quale faccia viene qua a darci lezioni di legalità, di giro di risorse, di trasparenza, è assurdo. Si occupi di quello che state facendo a Pesaro e di quello che avete fatto a Pesaro, spero che intervenga anche la Magistratura a far chiarezza su quello che avete fatto, migliaia di euro di risorse, società degli amici degli amici, nomi e cognomi ben noti, quello che avete fatto. Sta venendo fuori uno scandalo a Pesaro e lei viene qua parlando di “legalità”, di “strano giro di risorse”, di “maggior chiarezza sulle risorse”? Ma con che faccia? da dove viene lei? È intollerabile quello che sta dicendo, vuol tacciare una Regione di poca trasparenza, quando è tutto ben trasparente, criticabile sì, ma ben trasparente. Ma lei faccia chiarezza sulla trasparenza dei suoi amici, dei suoi compagni di Partito, anzi, vorrei che il Partito Democratico spendesse qualche parola su questa grande inchiesta che è uscita fuori in questi giorni. Come mai? Fate sempre la morale agli altri? Sono sempre gli altri a sbagliare? Come mai non dite niente? Come mai siete sempre qui a puntare il dito e nessuno fa mea culpa su quello che state facendo e che avete fatto e su quello che tentate evidentemente di nascondere continuando a puntare il dito verso gli altri? Spero vivamente che la Magistratura faccia bene il suo corso e scoperchi tutto quello che c'è stato, perché quello che è emerso dalle carte puzza davvero di poca legalità e di poca trasparenza. Prima di scagliare la pietra nei confronti degli altri, scagliatela per se stessi, perché probabilmente fate più bella figura. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Solo per fatto personale, perché io credo che il Consigliere Rossi abbia difficoltà di comprensione a volte. Io il termine “legalità” l'ho usato parlando di “Fattoria della Legalità”, si chiama così la Fattoria della Legalità a Isola Del Piano, non ho accusato nessuno di illegalità. Poi, se lui non riesce a capire, pur essendo nella sua zona, che la Fattoria della Legalità è una struttura a Isola del Piano… si chiama così il bene confiscato alla mafia, non è che io ho parlato di legalità o illegalità, si chiama così il bene confiscato alla mafia di Isola del Piano. Mi spiace molto che un Consigliere residente nel nostro entroterra non porti avanti questa battaglia, mi spiace moltissimo che è un Consigliere, a prescindere dai colori politici, non porti avanti questa battaglia, che la Giunta Acquaroli abbia tolto 200.000 euro, che c’erano già, e non abbia rimesso un euro per la Fattoria della Legalità. Lei usa il termine “legalità” a caso, senza sapere per cosa l'ho usato io e non si permetta più di mettermi in bocca parole che non ho usato…
PRESIDENTE. La prego Consigliere Rossi, doveva tacere per permettere l'intervento senza sovrapposizione di parole. Se vuole replicare il al fatto personale, ha disponibilità da parte della norma dell'articolo 61 però doveva consentire di lasciar parlare nella sua completezza la Consigliera Vitri.
Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Conosco bene La Fattoria della Legalità e anche su questo ho espresso bene quale fosse la mia opinione circa il finanziamento, lo sa il Consigliere Paolini. È stata fatta una scelta. Se noi non finanziamo la Fattoria della Legalità non significa che siamo contro la legalità, perché sono state dette anche parole pesanti nei confronti dei nostri Assessori e nei confronti del Presidente circa il non finanziamento. Non finanziare la Fattoria della Legalità è una scelta, non significa che noi siamo a favore dell’illegalità se non finanziamo la Fattoria della Legalità. Questo deve essere chiaro, perché se volete giocare su questi argomenti importanti, potete anche farlo, ma io dico, e ritorno al discorso di prima, di guardare a casa vostra, cosa avete fatto a Pesaro. Legga il Resto del Carlino da 10 giorni a questa parte e può per vedere quello che avete fatto a Pesaro circa i finanziamenti. Parla di “strano giro di risorse”, “maggior chiarezza sulle risorse”, ma guardate quello che avete fatto a Pesaro. L'ha letto il Resto del Carlino? No, non l'ha letto, sennò non avrebbe fatto questo intervento, oppure deve difendere qualcuno spostando l'ascia della discussione e continuando a puntare il dito nei confronti degli altri. Cos'è la Fattoria della Legalità lo so, probabilmente lo so anche prima di lei, perché a Isola del Piano ci sono stato molte più volte di lei. Non faccia sempre quella che è sempre sopra le parti… che gli altri non sono capaci di intendere e di volere e lei è quella che sa le cose. Stia calma, perché lei è una Consigliera regionale, come il sottoscritto, e deve attenersi anche a determinati regolamenti, anche con le parole, perché lei richiama sempre il fatto personale, però lei può apostrofare tutti come le pare. Anche qui la doppia morale, la tipica doppia morale della sinistra. Grazie.
PRESIDENTE. Chiarisco il fatto personale, perché c'era l'attribuzione nelle affermazioni del Consigliere Rossi di illegalità compiute da parte dell'amministrazione regionale mentre l'intervento della Consigliera Vitri era in relazione alla Fattoria della Legalità, del perché non era stato confermato, anzi sottratto l'importo di 200.000 euro.
Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie Presidente. Voglio rientrare un attimo anche io su questo tema perché il Presidente Latini ha usato le parole giuste: “sottratte”. Perché quelle risorse, a cui fa riferimento la Consigliera Vitri, erano state destinate alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano durante la precedente amministrazione con atti formali, ma con atti anche presi all'unanimità dalla Consulta che era stata istituita in base alla legge sulla promozione della cultura della legalità, di cui io facevo parte in rappresentanza del Consiglio regionale. Erano oltre 200.000 euro e quella Consulta era presieduta da un ex Questore, peraltro, che si è candidato, mi pare, nel Comune di Ancona non con il Centrosinistra. Era presieduta dal dottor XY che è stato Questore di Pesaro e, poi, si è candidato a Sindaco nel Comune di Ancona. Quelle risorse erano state destinate, c'erano degli impegni di spesa, c'era una delibera all'unanimità della Consulta e, quindi, apprezzo le parole del Presidente, quelle risorse sono state sottratte e non sono state più rimesse a bilancio. Credo che sia una scelta doverosa per un percorso che quel bene immobile ha fatto, sequestrato alla mafia, che rischia di andare in malora e sul quale sono state fatte tutta una serie di percorsi e di attività da parte del Comune, e non solo del Comune, proprio sulla implementazione della cultura della legalità. Non stiamo parlando di illegalità, mi dispiace che il Consigliere Rossi non sia più in Aula, stiamo parlando della cultura della legalità, che è ben altra cosa. Cultura della legalità che è prevista da una legge. Peraltro di questa Consulta fanno parte i rappresentanti del mondo della scuola, i rappresentanti dell'Anci, dei Comuni, della Commissione Regionale sulle Pari Opportunità, eccetera. L'appello che faccio anch'io all'Assessore Brandoni… che mi dispiace vedere da solo a rappresentare la Giunta regionale in un atto che ha una sua rilevanza dal punto di vista non solo contabile o finanziario, ma anche dal punto di vista politico, perché poi, Assessore Brandoni, lei sa bene che la politica si fa con i bilanci, perché se non si fanno i bilanci, non si fa la politica e non si fanno le scelte. L'appello che faccio anche io è di ripristinare queste risorse che sono state sottratte, come è stato detto correttamente dal Presidente Latini, e, a mio avviso, proprio perché c'era una scelta unanime fatta da una Consulta, di ripristinarle per evitare che un bene sottratto alla mafia vada in malora. Non aggiungo molte cose rispetto all'intervento che ha fatto il Consigliere Cesetti che è entrato in un merito di carattere generale sulla questione delle variazioni di bilancio. Io vorrei toccare un paio di punti. Uno è quello che riguarda l'articolo 7, ovvero non si riesce a capire come con l'articolo 7 di una legge, che viene approvata oggi, si vadano a prorogare dei termini che erano scaduti il 31 marzo 2024, relativamente a misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell'emergenza epidemiologica COVID-19, le parole: “31 marzo 2024” sono sostituite… stiamo parlando di un provvedimento a posteriori, quindi, magari, forse sarebbe stato meglio fare nel bilancio di previsione questa proroga dei termini… vengono sostituite con seguenti: “31 luglio 2024”. Ma 31 luglio 2024 è domani. Credo che questa legge domani non sia entrata neanche in vigore, neppure con l'urgenza, quindi, questa legge entrerà in vigore prorogando dei termini che, quando entrerà in vigore la legge, saranno già scaduti, perché domani è il 31 luglio. L'altra cosa su cui mi volevo soffermare, invece, è la questione dei fondi messi a disposizione con l'articolo 12, se non ricordo male, visto che, tra l'altro, lei, mi pare, Assessore, abbia anche la competenza ai trasporti, se non vado errato, risorse per 2.650.000 euro relativamente ai voli di continuità, 1.650.000 per il 2024 e 1 milione per il 2025. Sulla questione di Aerdorica, sulla gestione dell'Aeroporto e dei voli credo che in questa Regione debba essere fatta, una volta per tutte, chiarezza, perché dopo il salvataggio dell’Aeroporto fatto durante la precedente legislatura… salvataggio che non è stato né scontato, né facile, perché, di fronte ad un debito enorme che il Consiglio di Amministrazione che gestiva l'Aerdorica aveva messo in campo… il salvataggio non è stato semplice con una interlocuzione anche con l'Unione Europea per evitare che il salvataggio passasse come aiuto di Stato. Credo che di pasticci su questa vicenda ne siano stati fatti in questi anni, parecchi. Da una parte ricordiamo bene il pasticciaccio di Atim con la sponsorizzazione con la società con la compagnia aerea su cui è nato un contenzioso fra l'Amministratore Delegato della Compagnia aerea e il Direttore di Atim. Pasticcio che probabilmente avrà anche delle conseguenze giuridico-legali, anche perché stiamo parlando di fatture emesse non pagate, se non vado errato, per 850.000 euro. Questo è il primo passaggio, ma continuiamo a leggere tutti i giorni delle vicende di Aerdorica. Ieri sono stati cancellati i voli per Napoli e per Milano; il 19 luglio è successa una cosa, su cui credo che forse sarebbe valsa la pena – non l’abbiamo fatto, non l'ho fatto, mea culpa - di fare anche un’interrogazione, perché, a fronte di un volo che ritardava di tre ore, che proveniva da Olbia, quando è arrivato, in ritardo di tre ore, all'aeroporto di Falconara, non c'era il personale a distribuire i bagagli. Dopo un'ora si presenta la Direttrice dell'aeroscalo dicendo chi era e ai malcapitati passeggeri sono stati restituiti i bagagli. Al di là del ritardo di tre ore, che è già un tema, immaginare che lei arriva all'aeroporto e nessuno le riconsegna i bagagli, che sono stati imbarcati all'aeroporto di partenza, credo che sia un problema proprio di organizzazione e di gestione. Credo che non si possa continuare ad andare avanti così. Leggo la data 17 marzo 24: l'ennesima odissea da Milano 15 ore dopo tra cancellazioni e ritardi giovedì a bordo in due. Sui voli di continuità dobbiamo fare degli investimenti che riguardano un supporto alle Marche per uscire da questo isolamento causato da voli che non ci sono. Chiaramente Milano, Roma, Napoli sono i tre aeroporti, i tre scali, su cui puntare. Su questo possiamo anche ragionare e, magari, anche essere d'accordo, però bisogna mettere la parola fine, che questi voli partano regolarmente, ci siano regolarmente ed arrivino regolarmente. L'eccezione del ritardo può capitare, ma, di fatto, qui siamo di fronte a ritardi continuativi, cancellazioni continuative e, addirittura, quello che è successo, come dicevo prima, il 19 luglio con la mancata consegna, dopo tre ore di ritardo, dei bagagli. Su questo credo che si debba mettere la parola fine una volta per tutte. Se si stanziano delle risorse, 2.650.000 euro in due anni, siano, veramente, destinate a dare certezza ai marchigiani, ma non solo ai marchigiani che hanno bisogno di spostarsi, ma, soprattutto, per dare supporto alle attività economiche, agli imprenditori e ai professionisti che hanno bisogno di spostarsi in tempi brevi per motivi di affari e di lavoro. Su questo chiedo certezza rispetto ad un'opportunità che il nostro aeroporto può avere, che il nostro aeroporto, dopo essere stato salvato, deve avere. Su questo credo che si debbano dare delle risposte concrete, definitive, c'è fuori il bando, deve uscire il bando, questo magari ce lo direte, però bisogna mettere la parola fine per dare certezza perché altrimenti i marchigiani… non è vero che vengono dal fuori regione a prendere il volo ad Ancona, ma, solitamente, dal centro-nord delle Marche si va più facilmente a Bologna, perché a Bologna ci sono dei voli certi che partono ad orario certo e che ci sono tutti i giorni o, addirittura, più volte al giorno e che non solo vanno in tutta Europa, ma ti portano anche negli scali principali, dove ci sono gli ab hub che portano negli altri continenti. Come ultima cosa chiedo, ma immagino che lei, Assessore, non possa darmi queste risposte, un po' di informazioni in più, di certezze in più, rispetto al percorso della costruzione del nuovo Ospedale di Marche Nord, il nuovo Ospedale di Pesaro. Perché questi movimenti di risorse, 4 milioni e mezzo che erano destinati all’Ast 1, però... anche in relazione alla realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro annualità 2024… poi vengono stanziati 4 milioni e mezzo per l'Ospedale di Pesaro, 4 milioni e mezzo per l'Ospedale di Fossombrone. Per l'Ospedale di Fossombrone non so che cosa c'è, probabilmente ci saranno dei lavori da fare, delle messe a norma, l'antisismica, gli antincendi, non lo so… questo ci piacerebbe saperlo se ci sono gli Assessori… avere qualche elemento, qualche certezza in più rispetto a questi 4 milioni e mezzo che sono destinati a Fossombrone, a cosa saranno destinati, ma, soprattutto, avere anche qualche elemento di certezza in più rispetto alla programmazione degli spostamenti dei reparti e a quando partiranno definitivamente i lavori del nuovo Ospedale di Pesaro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per fare qualche semplice valutazione sull’allocazione delle risorse che sono state fatte senza valutazioni mi sembra non veritiero. Innanzitutto ringrazio anche la relatrice di minoranza che in qualche modo ha ampliato, ha chiarito quello che è la manovra. Su qualche punto ho visto che tra i componenti della minoranza non c'è tutta questa compattezza o unità di intenti, perché da una parte viene criticato il parere del CAL riguardo al fatto che il Presidente del CAL interviene per delle aree del trasporto pubblico locale nelle aree del sisma cosa che non è scritto perché lì si chiede di tenere nella dovuta attenzione la provincia di Macerata in un riequilibrio. Cosa che è stata data come una buona indicazione dal Consigliere Cesetti, ma è stata censurata dalla Presidente del Gruppo Consigliera Casini. Su questo magari c’è disaccordo. Dobbiamo dire qualcosa però spesso poi si va anche in contraddizione… la stessa cosa si parla dei 10 milioni che sono stati reinvestiti a favore dei crediti delle imprese, secondo noi una scelta giusta, dove il Consigliere Cesetti… dobbiamo avere attenzione alle imprese che sono il tessuto che oggi sono in difficoltà… abbiamo mantenuto quegli interventi sul settore che, secondo noi, è strategico censurato dagli interventi sia del Consigliere Carancini che della Consigliera Casini. Spesso bisognerebbe essere più d'accordo. È vero che per fare… far vedere che ci sono delle cose che magari potrebbero essere più d'accordo e concordate. Dopodiché se dobbiamo parlare per forza perché dobbiamo fare l'intervento, lo facciamo. Dico che, tutto sommato, è una variazione di bilancio che, come dicevo, andava incontro a quelle che sono le esigenze… i 4 milioni spostati da un ospedale a un altro, sì perché magari uno parte fra due anni, in un altro dobbiamo completare i lavori e c'è bisogno di un finanziamento per fare una messa a norma, vengono spostati e poi verranno rimessi quando ci sarà la disponibilità o quando serviranno sul serio. Sono spostamenti tecnici che, secondo me, neanche dovrebbero essere spiegati, però diciamo che grossi altri rilievi non li voglio fare. Poi, certo, parlare sempre delle solite criticità, trasporto pubblico locale o le case di riposo… è anche vero che per 20 anni non siamo stati mai attenti, abbiamo fatto in modo che queste, che oggi sono diventate le priorità, per 20 anni non sono mai state considerate. Per 20 anni non sono stati fatti gli adeguamenti per le tariffe delle Case di Riposo, per quello che la Regione doveva dare, il trasporto pubblico locale è un 30% sotto alla penultima Regione come finanziamento. È vero che in un anno non si è riusciti a coprire questo gap, però chi c'è stato 20 anni poteva forse metterci mano o, perlomeno, evitare che questo succedesse, perché, una volta che è successo, diventa difficile poter riportare… perché i parametri sono questi… chi ha consentito questo… secondo me, è grave. Dopodiché dirce dire a noi che le cose non vanno… forse dovremmo essere noi a dirlo. Diciamo che è una situazione che va sistemata, ci sono state delle criticità, nel futuro e nel momento attuale cerchiamo insieme di superarle, però, bacchettarci su questo mi sembra che non sia opportuno. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Visto che anche il Presidente della I^ Commissione, Consigliere Marinelli, non è entrato nel merito della variazione e la sua replica era semplicemente politica, ne faccio una politica anch'io, dicendo che da esterna al Partito Democratico e da esterna anche alla Lega e, soprattutto, al Centrodestra, mi pare che qui ci sia “il bue che dice cornuto all'asino”. Il Consigliere Marinelli non ha fatto altro che additare piccole o grandi incongruenze nelle dichiarazioni dei colleghi del Partito Democratico, però gli si è sgretolato il partito sotto le mani, quindi, forse, sarebbe bene astenersi… la Segretaria regionale che ha chiesto la testa di tre Assessori su tre. Quando siamo qui e parliamo di variazioni di bilancio, di bilancio, di proposte di leggi, forse, sarebbe meglio concentrarci un po' sui contenuti reali e, poi, le polemiche, i rimbrotti, le critiche ce li facciamo fuori. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Mi ero riproposto di non intervenire anche perché, diciamo la verità, questa variazione, come ha ammesso il Consigliere Marinelli, non è che meriti più di tanto, perché non c’è nulla. Non ci sarebbe nulla di strano se io e la Consigliera Casini la dovessimo pensare in modo diverso, non sarebbe la prima volta, nasce da quando io ho scippato mezza Provincia, più di quello; non è che l'abbiamo pensata in modo diverso, Assessore Brandoni, ho fatto la Provincia di Fermo, sono il primo Presidente della Provincia di Fermo, primo e unico eletto dal popolo. Però, in questo caso, io e la Consigliera Casini abbiamo detto la stessa cosa, forse è l'unico caso in questi ultimi tempi, in cui dico, tra l'altro, “per garantire nel trasporto pubblico locale un aumento di risorse per ristabilire le condizioni di equità tra e nei territori”. Questo ho detto io, è il mio intervento, sta a verbale, perché ho scritto l'appunto… non abbiamo detto nulla in contraddizione. Per il resto, colgo questa occasione per ribadire, Consigliere Marinelli, a cui riconosco una certa praticità nel gestire la I^ Commissione e non è facile, come lei sa benissimo, che questa maggioranza da quattro anni che si è insediata non ha mai presentato un bilancio che si possa definire tale, non ha mai presentato un Documento di Economia e Finanza Regionale che si possa definire tale, non ha mai presentato un aggiornamento del documento di economia e finanza come obbligatorio che si possa definire tale, anzi, non l'ha mai presentato; non ha mai presentato una variazione di bilancio che possa essere l'occasione politica e programmatica con legge per aggiustare i bilanci di previsione e renderli coerenti con le linee di mandato del Presidente che sono state declinate in quest’Aula “Ricostruiamo le Marche”. Non c'è nulla di tutto questo e lo voglio dire, terminando, perché me lo riservo per un'altra volta l'intervento politico, e che non ci sia nulla, a distanza di quattro anni, è stato presentato il conto al Presidente Acquaroli, che è precipitato nell'ultimo posto del gradimento dei Presidenti. Sarà un caso? No, non è un caso e neanche è una consolazione il fatto che, come ha fatto osservare il Presidente Acquaroli, i voti per Fratelli d'Italia alle ultime Europee – che, poi, sono i voti quelli che contano - siano aumentati e anche di molto rispetto alle precedenti elezioni. Se vogliamo questo costituisce un aggravante per lui, perché, Presidente Acquaroli, di fronte a un partito che cresce di 3 - 4 punti, il Presidente di quel partito precipita, ultimo posto, e perde punti, è evidente che la responsabilità è tutta sua. Riconosco che il Presidente Acquaroli, è una persona a modo, educata, anche politicamente accorta. Perché precipita? Perché precipita il fallimento delle sue politiche e, su tutte, la sanità. Per questo precipita. La sua responsabilità è questa: di non aver saputo gestire questa Regione, di non aver saputo scegliere i collaboratori. Pensiamo alla sanità: è stato nominato un Sottosegretario che doveva essere la soluzione per la sanità. Ne avete sentito più parlare? Dopo la legge in quest'Aula, ne avete sentito più parlare? Non si è sentito più, la sanità è peggiorata, le liste d'attesa si sono allungate, le risorse non vengono date. Per questo è precipitato e, quindi, il fatto che Fratelli d'Italia sia aumentato alle elezioni, il Presidente sia precipitato, questo io… ci vorrei pensare, perché la prossima volta votiamo per il Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/01 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È una variazione di bilancio di 20.000 euro per “Spese per supporto specialistico per analisi economico finanziarie inerenti la continuità territoriale aerea”. Sono stati tolti dal “Norme per il riordino del trasporto pubblico regionale e locale nelle Marche”. È una minima variazione di bilancio da inserire.
PRESIDENTE. Emendamento 1/01. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/02 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È uno stanziamento di 154.527 euro per “Interventi a favore degli alunni con disabilità sensoriale”. La copertura viene in parte, per 17 mila euro, dal “Cofinanziamento regionale al Fondo Nazionale Care Leavers e gli altri 117.000 euro dalla legge regionale n. 21 del 2018 “Interventi regionali per favorire la vita indipendente delle persone con disabilità”. C'è uno spostamento di fondi per andare a mettere 154 mila euro per gli interventi a favore degli alunni con disabilità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. In dissenso autorizzato. Io voterò contro perché è una vergogna che si prendano le risorse per darle giustamente ai disabili sensoriali, ma si prendano dalla vita indipendente e da altre categorie. Ma vi rendete conto? Non riuscite a trovare queste risorse all'interno di quel marchettificio della Tabella E? di quella vera e propria vergogna, dove avete finanziato le recinzioni, i ruzzodromi, i trattori per tagliare l’erba. È una vergogna Per finanziare giustamente questo, voi togliete le risorse alla vita indipendente? Ma io voto contro, perché resti a verbale che è una vergogna che getta un'ombra di disonore su quest'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Voto contrario del Partito Democratico perché il Consigliere Cesetti ci ha convinti, nel senso che siamo rimasti indecisi un attimo, perché entrambe le categorie hanno necessità di essere supportate. Ma essendo state messi in questa variazione 10 milioni di euro, postati in azioni che, secondo noi, non erano prioritarie, l'abbiamo anche detto prima nel mio intervento, il voto è contrario in questo caso. Grazie.
PRESIDENTE. Lo sto dicendo in questo momento, giustamente è stato segnalato questo, il voto espressione del Gruppo può essere solo in dissenso qui c'è stata c'è stata una valutazione e l'ha spiegato però non si può fare quando la votazione diventa unanime ne parlavamo già con il dottor Russi avrei fatto terminare l'intervento poi l'avrei segnalata. Il PD si è astenuto c'è stato il dissenso del Consigliere Cesetti se poi il Gruppo vota a favore basta dire che vota a favore ma non può fare l'intervento perché sono due interventi nella stessa direzione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Vorrei precisare una cosa: il fondo per la vita indipendente è stato aumentato di un milione di euro, senonché, lo scorso anno, per il venir meno di alcune persone, una parte di queste somme non sono state spese. Dovendo garantire la copertura di spese per altre categorie di disabili, che sono le disabilità sensoriali… è solamente un meccanismo di bilancio, quindi non si leva un centesimo alla vita indipendente. C’è l'impegno da parte del Consiglio e della Giunta per procedere anche con le prossime misure di bilancio ad un aumento. Quindi non viene toccato un centesimo, solo che a livello di bilancio, non essendo state spese, perché c’è stato il venir meno di alcune persone… non scherziamo su queste cose, il segnale deve essere chiaro su questo punto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Mi dispiace molto vedere due cose. uno che Il Partito Democratico prima chiede a lei, Presidente, se si ricorda la questione legata alla votazione… dove bisognava rispettare le regole. Oggi, in questo momento, loro stessi non hanno rispettato il regolamento, perché hanno entrambi dichiarato la stessa votazione; perché il Consigliere Cesetti dichiarava in dissenso e la Consigliera Casini ha confermato quello che ha detto il Consigliere Cesetti. Mi dispiace, chi vuole fare il buon professore a volte si inciampa. Ma mi dispiace ancora di più che persone esperte della politica come voi, quando leggono questo bilancio… tra l'altro parliamo di somme legate alle compensazioni, si toglie da una parte e si mette da un'altra. Mi dispiace ascoltare gaffe politiche clamorose; potevo capire che le avesse fatte qualcuno che non aveva esperienza politica; era giustificabile. Io voglio ringraziare l'Assessore Saltamartini e la Giunta per aver messo più fondi per quanto riguarda la vita indipendente e su questo, mi dispiace, vorrei chiedere al Partito Democratico, quando governavano loro, che avevano più fondi a disposizione dai Governi, quanti fondi avevano messo; perché bisogna saperlo. Il Consigliere Cesetti vuole fare l'insegnante dell'università, però, io credo che, prima di fare l'insegnante a noi, è bene misurarsi sempre con gli elettori, questo è fondamentale, perché poi i voti ce li danno sempre gli elettori; questo credo che sia un dato di fatto. Quando il Partito Democratico, e su bocca anche del Presidente del Gruppo Consigliera Casini, dichiara che voterà contro a interventi a favore degli alunni con disabilità sensoriale, noi andremo in giro a raccontarlo, faremo come magari volete fare voi, ma noi, ovviamente, lo faremo, perché avete dimostrato, ancora una volta, la vostra incoerenza politica, perché o si sta con il sociale o non si sta. Oltretutto mi permetto anche di dire, e ringrazio il Presidente della Commissione Consigliere Marinelli per questi emendamenti, che avrei preferito che questo emendamento lo faceste voi, ma mi sembra che questo emendamento voi non l'avete fatto. Di certo non possiamo prendere lezioni da coloro che spendevano meno sulla disabilità quando governavano e oggi ci chiedono più fondi. Però, mi dispiace, le lezioni noi non le prendiamo, ripeto sempre che con noi potete fare i professori, ma i voti ve li mettono sempre i cittadini marchigiani e l'abbiamo visto. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/02. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Subemendamento 1/03/1 a firma del Consigliere Marinelli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Segnalo che il Consigliere Rossi non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sul subemendamento 1/03/1.
Emendamento 1/03 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Sono 465 mila euro come “Contributo straordinario alla quota sociale della retta per i servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità in relazione agli aggiornamenti tariffari dell'anno 2024”. Essendo aumentate le tariffe, per non aumentare ai pazienti, è stato fatto questo stanziamento di 465 mila euro proprio per evitare l'aumento delle rette. Poi l'Assessore spiegherà meglio. Questi 465 mila euro vengono da “Rimborso allo Stato dell'importo dovuto per il concorso alla finanza pubblica da parte della Regione”. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Questo emendamento è comunque frutto di una proposta che proveniva dai banchi dell'opposizione; non mi ricordo se, poi, era stata trasformata in risoluzione e, comunque, condivisa da tutta l'Aula. Mi sento di dire che questo emendamento vada sostenuto in Aula, così come è successo in Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Le tariffe delle strutture residenziali non venivano aggiornate da tantissimo tempo, per questa ragione noi abbiamo dovuto avviare una trattativa, un tavolo negoziale, con gli enti gestori e garantire un aumento che è pari sostanzialmente al tasso di inflazione programmata. Tuttavia, non volendo colpire i redditi dei destinatari di questi provvedimenti, quindi, famiglie, Comuni, e così via, la Regione si carica per intero il costo di questi emolumenti. Questo è un segnale inequivocabile, come, in un periodo di crisi così intenso, noi non graviamo sulle famiglie, ma rendiamo questi oneri relativi a questi aumenti a carico del bilancio regionale. Penso che, al di là di quello che possono dire i colleghi dell'opposizione, questa è un'interpretazione nostra, della maggioranza e della Giunta, di evitare che le famiglie potessero avere un aggravio che era calcolato più o meno su 700 euro l'anno; se li carica la Regione e facciamo in modo tale che questi servizi fondamentali per le famiglie non comportino un aggravio a carico delle famiglie marchigiane. Penso che sia un segnale positivo, come quello precedentemente… di sostegno alle persone più fragili, più deboli e, soprattutto, alle famiglie che molto spesso non sono in grado di assistere i loro cari. Quindi, per intero, ce lo carichiamo sul bilancio della Regione Marche e in passato non era avvenuto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Parere favorevole del Partito Democratico a questo emendamento perché, a differenza dell'altro, in questo caso le somme vengono tolte dal rimborso allo Stato dell'importo dovuto per il concorso alla finanza pubblica da parte della Regione e non, come nel precedente caso, al progetto regionale di vita indipendente. Mentre prima vedevamo una “guerra” tra bisognosi, adesso, invece, vediamo un trasferimento di risorse che condividiamo. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/03. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Emendamento 1/04 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È un emendamento di 426.708.000 euro per “Spese per miglioramento e adeguamento sismico del nuovo ospedale materno infantile “G. Salesi” di Torrette di Ancona”. Le risorse vengono prese da un capitolo diverso che riguarda “Spese connesse alla concessione di contributi ad Asur per interventi strutturali di opere pubbliche di interesse strategico”. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Nella speranza che finalmente il Salesi inizi, perché noi l'abbiamo lasciato col progetto approvato e finanziato, qui aumentano le risorse ogni tanto, ma ci risulta che, invece, sia stato solo demolito per adesso. Sono passati quattro anni, tra un anno andrete, probabilmente, a casa e, quindi, noi vorremmo cominciare a vedere, magari, il primo impalcato, Presidente, o le fondazioni. Io rispondo facendo da eco a chi mi dice in continuazione che noi siamo stati “trombati” dagli elettori, faccio la chiosa a chi ci dice questo, poi, ognuno si augura quello che vuole. In questo caso noi ci asterremo, perché, pur avendo lasciato il Salesi progettato e finanziato e avviato, ancora non ne vediamo né le fondazioni, né l'impalcato. Quindi ci asterremo come Partito Democratico. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, sull’ordine del giorno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non posso intervenire, io mi adeguo al voto, ci mancherebbe. È un chiarimento tecnico per dire questo. Io chiedo sull’ordine dei lavori, il Consigliere Putzu che è nervoso…
PRESIDENTE. Spieghi l’ordine dei lavori…
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Io chiedo sull’ordine dei lavori per una ragione molto semplice: siccome la copertura si dà, capitolo 2080120076, “Spese connesse alla concessione di contributi ad Asur…”, ma l’Asur non l’avevate abolita? Questa è la domanda.
PRESIDENTE. È un refuso che nel merito… è una dichiarazione… è una refusione che il coordinamento tecnico metterà in ordine.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Nel dichiarare il voto a favore di questo emendamento, chiedo formalmente, a nome del Gruppo Fratelli Italia, al Presidente di far rispettare il Regolamento, perché non è possibile che il Regolamento venga rispettato, diciamo, a due pesi e due misure. Credo che debba essere rispettato da tutti, una dichiarazione di voto per ogni Gruppo, altrimenti, parliamo tutti, oppure, faremo una proposta di legge per cambiarlo. Grazie.
PRESIDENTE. Prendo atto di questa situazione. Vi prego di adeguarvisi tutti, senza costringermi a censurare, cosa che, sapete, non voglio e non vorrei mai.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Il mio è un dissenso concordato.
PRESIDENTE. L’importante che sia in dissenso alla votazione.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voterò contro. Questa somma non è ben chiara e francamente sarebbe stato interessante che ci avessero spiegato; 426.000 euro per l'adeguamento sismico. La prima domanda è: “è stato demolito o no il Salesi?”. No. 426.000 euro dentro un progetto di adeguamento sismico che vale questa somma qui? Francamente per un ospedale come questo… magari mi sbaglio tecnicamente, ma, siccome non è stato spiegato, io credo che un adeguamento sismico di 426.000 euro, forse, solamente il progetto, non certo le opere. Può andar bene, il mio è un voto negativo proprio perché non è chiaro a che cosa si riferisca l'adeguamento sismico di 426.000 euro su un ospedale come quello; francamente non è chiaro. Se ce l'avessero spiegato, magari, avremmo votato favorevolmente. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/04. Lo pongo in votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Battistoni, Bilò, Borroni, Cesetti, Dallasta, Elezi, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Santarelli.
Contrari: Carancini.
Astenuti: Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Ruggeri, Vitri.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/1 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Questo è un emendamento che esprime una variazione in Tabella A, prevedendo il finanziamento di 70.000 euro per la legge regionale “Interventi a di sostegno e di valorizzazione della cultura musicale, della tradizione e della produzione della fisarmonica”. Siccome è pervenuta anche una nota per il Presidente della I^ Commissione, Consigliere Marinelli, e per me, come Vicepresidente, da parte del Sindaco di Castelfidardo e del Sindaco di Loreto, vorrei informare tutta l'Aula, non solo i Consiglieri della prima opposizione, che è stata motivata l'urgenza del finanziamento di questa legge e da parte di questi due Sindaci, che dicono che i Comuni si sono già da tempo impegnati all'organizzazione degli eventi stanziando le risorse necessarie a coprire solo parzialmente l'iniziativa. Tuttavia l'aumento generalizzato dei prezzi sommati ai conguagli dei consumi energetici hanno occupato tutte le disponibilità degli avanzi di amministrazione e non hanno permesso di coprire completamente il piano economico e finanziario dell'evento come è avvenuto negli anni precedenti. Perché negli anni precedenti, se vi ricorderete, la legge l'abbiamo finanziata in Assestamento, ma vuol dire che questi fondi arrivano in quest'anno specifico, per queste motivazioni, che ci sono state messe nero su bianco dai due Sindaci, arriverebbero troppo tardi. Chiedono con urgenza e nel rispetto della volontà del Consiglio regionale il rifinanziamento della regge regionale n. 22/2016 per l'importo di 70.000 euro ai Comuni di Castelfidaro e Loreto ospitanti la Coppa del Mondo e il Premio Internazionale della Fisarmonica che si svolgeranno dal 6 al 15 settembre 2024. Quindi tra poco più di un mese. Ho capito che, dal punto di vista politico, la maggioranza ha scelto in questa variazione di non approvare emendamenti da parte dei Consiglieri, né da parte dei Consiglieri della maggioranza stessa, né da parte dell'opposizione. Infatti non sono pervenute quelle che noi, in maniera colorata, chiamiamo le “marchette”, non ci sono stati questi emendamenti. Però, nello stesso tempo, ritengo che dovremmo entrare nel merito delle singole situazioni e, quindi, ci possono essere esigenze di cui non avevamo tenuto conto. Ho visto che si è prenotato per un intervento il Consigliere Bilò, mi fa piacere visto che è stato il relatore della modifica di questa legge che, all'epoca, abbiamo sostenuto tutti all'unanimità. Spero che ci sia margine per accontentare le richieste dei due Sindaci e di approvare…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Bilò.
Mirko BILO’. Grazie, Presidente. Su questa questione dell'emendamento riguardo alla legge sulla fisarmonica, figuriamoci se non sono d'accordo. Però, ne ho parlato sia con l'Assessore competente che con il Presidente della Commissione, Consigliere Marinelli, che si facessero carico di questa necessità, esigenza sia del Comune di Castelfidardo che del Comune di Loreto. Confido che questa situazione possa essere sanata, perché ritengo che per il Comune di Castelfidardo e non solo, per l'intera Regione Marche, questa iniziativa, il PIF e tante altre iniziative correlate con il Comune di Loreto siano importanti, quindi vengano garantite. Su questo confido molto sul Consigliere Marinelli e sull'Assessore Brandoni e gli uffici competenti e l'Assessore. Grazie.
PRESIDENTE. La sua dichiarazione voto?
Mirko BILO’. Grazie, Presidente. Mi astengo, perché riguarda un tema importante che riguarda il territorio, ma faccio parte della maggioranza, quindi mi metto a disposizione del Presidente Consigliere Marinelli, che poi interverrà. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Riguardo all'emendamento, è sicuramente giusto, però, quando li facciamo noi sono “marchette”, quando ce li chiedono gli altri, sono situazioni difficili che vanno sistemate, allora, o “marchette” ce le chiamiamo sempre o non ce le chiamiamo mai. In questa variazione abbiamo detto che non avremmo fatto nessuna “marchetta”, farla fare a chi ce l'ha sempre contestate mi sembra… Ma al di là di questo, è vero che c'è la copertura, ma andiamo a togliere dei soldi da Atim per ad Atim con una destinazione ben precisa quando magari Atim quei soldi ha in mente di destinarli a qualche altra parte. Faremo l'Assestamento di bilancio, io come Presidente di Commissione sarò il primo a tenere conto di questa esigenza, però, in questa situazione, penso che sia opportuno votare contro questo emendamento. Anche perché, è vero quello che dice la Consigliera Ruggeri, però, nel bilancio non era previsto il finanziamento della fisarmonica. Quindi chi ha deciso di fare gli eventi sapeva che, al momento, non c'era il contributo della Regione Marche; non ci può reclamare niente. Dopodiché, sapendo le necessità, una legge fatta dalla maggioranza, ci mancherebbe altro se non cerchiamo di sostenerla, però, oggi non siamo in grado di poter sostenere questi 70.000 euro dal bilancio. L'impegno mio è questo: in fase di assestamento, se c'è la necessità e la possibilità di poterlo fare, lo facciamo. Consideriamolo sempre allo stesso modo quando facciamo questo tipo di intervento. Il Gruppo Lega voterà contro l'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Consigliera Ruggeri non è fatto personale.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Lei ritiene di sentirsi lesa nella dignità perché non intendeva dire “marchetta”.
Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Per chiarire che il finanziamento puntuale che passa in Tabella E, emergenze, che è diventata la Tabella ex C, che era “marchetta” anche per voi, adesso con la Tabella E è diventata di duecento pagine, mentre prima ce n'erano tre… quando si finanzia una legge, che, tra l'altro, abbiamo fatto all'unanimità, secondo me, quella non è una “marchetta”, ma è coerenza, dipende dai punti di vista. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È vero che finanziamo una legge, allora doveva dire di finanziare la legge, non gli interventi di Loreto e Castelfidardo. Sembra che già i soldi siano stati assegnati, allora, diciamo di finanziare la legge, ma non doveva fare riferimento a Castelfidardo e Loreto. Doveva dire di finanziare quella legge, dopodiché ci sarà un bando e chi avrà diritto prenderà il finanziamento. Solo questo. Grazie.
PRESIDENTE. Il tema del fatto personale era la parola utilizzata “marchette”.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Noi abbiamo condiviso di astenerci su questo emendamento della Consigliera Ruggeri, perché la Consigliera Ruggeri ha ragione da vendere, in quanto lei dice: “Noi abbiamo a finanziare la legge perché, in attuazione di quella legge, i Sindaci di Loreto e Castelfidardo assumono quell’iniziativa che hanno già programmato e che deve essere finanziata all'interno di quella legge”. Quindi lei finanziava la legge. Però, perché noi ci asteniamo? Ci asteniamo perché c'è un punto fondamentale, perché finanziare oggi quella legge e non finanziarne altre, determina una disparità, per me, inaccettabile. Però questo ci pone un'ulteriore riflessione, Consigliere Marinelli, che voi non finanziate le leggi. Consigliere Bilò, si ricorda quando le dicevo “la Regione brucia e Bilò suona la fisarmonica”? Questo avviene, perché questa è una sua proposta di legge, rispetto alla quale noi abbiamo votato a favore a suo tempo perché era giusta. Ma è diventata una legge iniqua, perché se una legge non viene finanziata, diventa iniqua, perché quella legge determina un affidamento in capo alle istituzioni, in questo caso il Sindaco di Castelfidardo e il Sindaco di Loreto. Rispetto a quella legge i Sindaci di Castelfidardo e di Loreto hanno programmato un intervento in attuazione a quella legge, ci hanno fatto affidamento e voi non gliela finanziate e magari vi impegnate come ad una sorta di questua successiva. È questo che non va bene, perché noi siamo un'Assemblea legislativa, non siamo un consorzio di bocciofile, con tutto il rispetto delle bocciofile, che pure svolgono un ruolo importante. Questo è il tema, e ne parleremo dopo magari quando avrò più tempo, che voi non finanziate le leggi. Dopo vi indicherò le leggi che non finanziate. Noi ci asteniamo per questo. Però questa è una cosa ingiusta, Consigliere Bilò, io, da parte sua, mi sarei aspettato un voto a favore, perché la legge è la sua…
PRESIDENTE. Emendamento 1/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Articolo 1, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Rispetto a questo articolo, salvo diversa determinazione del Gruppo, ma non credo, perché il Presidente del Gruppo ha anticipato che voteremo contro, io sono contrario per una ragione semplice, per quello che dicevo prima, Consigliere Bilò. Questa variazione è una variazione che sopperisce alle carenze del bilancio di previsione rispetto alle spese vincolate ed obbligatorie. Questo è il punto. Tant'è che risponde solo alle richieste che provengono dalle strutture, non c'è nulla di programmazione, di politica, non c'è nulla per finanziare le leggi. Questo Consiglio regionale, Presidente Latini, nel 2020 ha approvato 5 provvedimenti legislativi, nell'anno 2021 ha approvato 39 provvedimenti legislativi più un regolamento, nell'anno 2022 ha approvato 32 provvedimenti legislativi più 8 regolamenti, nel 2023 ha approvato 27 provvedimenti legislativi, nel 2024 siamo abbastanza avanti, perché già ne abbiamo approvati 13, con quello di oggi sono 14. Di questi provvedimenti, poi magari più tardi li indicherò, perché li voglio indicare uno ad uno, Consigliere Bilò, perché resti agli atti… di queste leggi non è stato finanziato neanche uno. Avete finanziato soltanto la legge sull'Atim e abbiamo visto a cosa servono i finanziamenti all'Atim; servono per eludere le norme che sovraintendono all'utilizzo delle risorse pubbliche, che non sono norme in base alle quali ognuno fa quello che gli pare. Atim, ci sono stati problemi di turbativa d'asta, addirittura, lo possiamo dire in quest'Aula… tanto la magistratura indaga solo dove gli pare… venivano destinate le risorse, perché c'erano dei bandi cosiddetti di continuità, però c'era la cosiddetta sponsorizzazione decisa prima. Che cos'è quella a casa mia? Come si chiama in italiano? Questo perché è stato possibile? È stato possibile perché Atim si sottrae alle disposizioni pubbliche che sottintendono alla spendita del denaro pubblico e poi diremo perché noi dopo abbiamo…
PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. “Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita”, lo dico al Presidente del Gruppo Consigliera Casini, ma lo sa, questa è l’ulteriore prova che non vengono finanziate le leggi. Perché qui si spostano in avanti risorse che pure c'erano, perché non si è stati capaci di spenderle. Succede in questa Regione che non solo le leggi non vengono finanziate, ma le risorse relative alle leggi che vengono finanziate non vengono spese, perché c'è un'incapacità di spesa. La dimostrazione è che vengono spostate in avanti le risorse, perché se voi prendete - a me i nostri uffici, sempre molto solerti, me le hanno preparate - la legge che andiamo a modificare, questa prevedeva le risorse dal 2023, oggi dal 2024. È questa la dimostrazione. Dicevo prima sull’Atim, così concludo, Presidente, per non lasciare nulla di intentato. La dimostrazione che avevamo ragione noi sull’Atim, che avevamo presentato la proposta di legge soppressiva, qual è stata? Il Direttore generale di Atim se n'è andato al Ministero, è tornato. A chi è stato dato l'incarico? A un Dirigente regionale. Quello che dicevamo noi. Di fatto è una soppressione che non si ha il coraggio di adottare, perché dovreste dare ragione a noi, ma è una soppressione di fatto, perché oggi Atim si dà ad interim ad una struttura regionale che, tra l’altro, questo è il punto, dovrebbe controllare Atim. Consigliere Assenti, lei che è un avvocato civilista - lo sono stato anch’io, adesso un po' meno, faccio più penale - questo pone anche un problema “di compatibilità” di quell'incarico al Dirigente regionale; pone un problema di conflitto di interessi, pone un problema di controlli, pone un problema dei rilievi già fatti dalla Corte dei Conti su Atim in occasione del conto consuntivo. Ve li ricordate? Io me li ricordo bene i rilievi della Corte dei Conti in sede di parifica su Atim, tant'è che noi abbiamo detto, nella proposta di legge, che la Corte dei Conti dovrebbe impugnare la legge dinanzi alla Corte Costituzionale. Oggi pensate se quella nomina ad interim dopo quattro anni da quella legge… lo dicevamo noi che doveva essere, anziché dare le funzioni ad Atim, alle strutture regionali…
PRESIDENTE. Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Avevo detto al Consigliere Marinelli di lasciar perdere, lui è intervenuto e adesso io devo dire quello che devo dire. Vi invito in quest'Aula, invito anche il Presidente e la Giunta a rivedere veramente la questione Atim, perché è una cosa che non si può guardare. Se voi andate a prendere gli emendamenti, quando abbiamo discusso di Atim, e se vedete i nostri interventi, il mio in particolare, perché ero relatore di minoranza, quindi agivo anche per conto del Gruppo, dicevo proprio quello. Dicevo che le funzioni di Atim, anziché darle a un esterno, bisognava darle alle strutture regionali; ci ho fatto una battaglia feroce in quest'Aula. Dopo tre anni noi arriviamo alla conclusione di dare l'incarico ad interim ad una struttura regionale, a una dirigente per fare quello che dicevo io in occasione del varo della legge? Che cosa è successo però in questi anni? Che cosa ha consentito questo? Di eludere la disciplina pubblica per la spendita delle risorse. Ma su questo la Giunta non si può trincerare dietro i dirigenti, non bisogna trincerarsi dietro i dirigenti, perché se la Giunta vede o deve vedere, perché deve controllare, si deve porre qualche domanda. Quando io facevo il Presidente della Provincia, più piccola, come istituzione, della Regione, però era anche abbastanza rilevante, certo che i dirigenti facevano gli atti, ma io però ne rispondevo sotto il profilo politico, quantomeno sotto l'aspetto del controllo, e non mi potevo trincerare dicendo che non ero a conoscenza, non sapevo nulla, quantomeno avrei fatto la figura del fesso e non credo che si possa fare queste…
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Nel merito proprio dell'articolo, non si risolve con questa modifica la fattispecie che si vorrebbe risolvere, ma, insomma, credo che la legge urbanistica sia già una norma complessa e scritta malissimo, copiata, e copiata male, ma, come saprete, se frequentate i territori e, soprattutto, i territori delle aree interne, Sindaci e uffici tecnici sono proprio sull'orlo della disperazione. Allora, che cosa facciamo noi? Gliela complichiamo ancora di più la questione, perché, invece di risolvere il problema e di dire, come in parte in una delle modifiche si dice, ovvero che la legge n. 25/2017 si applica completamente e non per quello che rimane non cassato dalla legge n. 19, che pure ci vuole uno scienziato a capire… ma un ufficio e… una Giunta che presenta delle linee guida dove c'è scritto che il dirigente si può fare accompagnare da un altro funzionario… addirittura queste linee guida, che sono state esaminate e che riguardano, attengono sempre il caso di specie, sono delle linee guida che, come diceva il Consigliere Cesetti, normano un comma della legge, voi immaginate; ci sono delle linee guida composte da non so quanti articoli, immaginate se questa è una cosa possibile. Ripeto, non si norma la cosa più importante, cioè non si inserisce una deroga per le opere pubbliche e per gli interventi di interesse generale. È possibile essere l'unica Regione d'Italia che non rispetta le norme nazionali che prevedono che ci siano delle procedure agevolate? una volta c'era la 1 78 poi c'è stato l'articolo 19, ci sono delle norme nazionali che prevedono dei canali privilegiati più veloci con i quali, tra l'altro, si avviano le procedure espropriative in concomitanza all'approvazione del progetto che costituisce variante. Nelle Marche no. Nelle Marche, addirittura, con la seconda modifica normativa che viene introdotta, complichiamo la vita introducendo l'obbligatorietà del comma 15 invece del comma 14 dell'articolo 33, famoso e discusso per nottate intere, per ben cinque giorni, che, se ve lo andate a leggere - non ve lo leggo perché non ho tempo - è veramente una cosa assurda quella che si chiede ai Comuni, viene introdotta una procedura da mettersi le mani nei capelli. Voto contrario nel metodo e nel merito. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Tirato per la giacchetta, rispondo, perché la Consigliera Casini, nonché relatrice di minoranza della nuova legge urbanistica n. 19, ha detto un gran numero… grandi numeri, leggi e tutto, però dobbiamo dire quello che sostanzialmente andiamo a modificare. Modifichiamo la disposizione della CeVI in sede transitoria per le varianti ordinarie. È una cosa talmente semplice e agevolativa per quei Comuni che abbiamo voluto difendere e tutelare nei due anni dell'approvazione della legge nei 48 mesi che con la Conferenza di CeVI, neo istituto nei quattro anni e che già succede e funziona da 7 anni, andiamo a migliorare quello, che tra l'altro, secondo i vostri dogmi, secondo la vostra certezza del diritto, doveva essere impugnato dal Governo. Cosa che non è stata fatta. Non è stato impugnato. Nessuna delle leggi è stata impugnata di questa Amministrazione regionale a guida del Presidente Acquaroli. Oggi semplifichiamo un percorso urbanistico innovativo che non vedeva la luce e gli effetti da ben 31 anni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Per dichiarazioni di voto su delega del Presidente del Gruppo per dire questo: condivido totalmente quello che diceva il Presidente del Gruppo per esprimere la nostra contrarietà a questo articolo; più volte abbiamo detto in quest'Aula, dove lei, tra l'altro, era relatrice di minoranza, e in Commissione la nostra contrarietà rispetto a questa legge che paralizza comunque il territorio. Ma questo voglio aggiungere: noi perché voteremo contro? Vede, Consigliere Assenti, lei che era il relatore di maggioranza, la scorsa settimana è venuta in Commissione un atto amministrativo che è stato definito come un'interpretazione autentica di un dettato normativo, una specificazione; questo ci hanno detto, lo abbiamo messo a verbale. Allora io mi chiedo, e chiedo all’Assessore al Bilancio Brandoni, se può un atto amministrativo fare un'interpretazione autentica della legge. No, non lo può fare, è illegittimo, Presidente Consigliera Acciarri, come ho detto in Commissione, lo ricorderà, perché l'interpretazione autentica si fa con legge. E allora perché non è stato contenuto qui dentro quello che è scritto in quell'atto amministrativo? Perché non è stato messo qui? E la dimostrazione qual è? Che il Presidente Consigliere Marinelli ha presentato un emendamento in Commissione, che porterà in Aula, che è un'interpretazione autentica di una norma. Quindi si può fare, perché ce lo dice il Presidente della Commissione competente, che è la I^; porterà un emendamento in Commissione di interpretazione autentica. Perché allora, Presidente Consigliera Acciarri che non ha alcune responsabilità di questo, non è contenuta qui quell'interpretazione autentica che si deve fare per legge? Quindi quell'atto che abbiamo adottato in Commissione è illegittimo…
PRESIDENTE. Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 7. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Salvo diversa determinazione del Gruppo, io su questo articolo voterò a favore e vi spiego perché. Perché questa è roba nostra, perché con questo articolo si ha una modifica della legge n. 13 del 2020 che era un’iniziativa della Consigliera Bora. La legge “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell'emergenza epidemiologica Covid-19” prevedeva questo sostegno alle imprese e la scadenza, più volte prorogata, cadeva al 31 marzo 2024. Qui si sostituisce di fatto le seguenti: 31 luglio 2024. Quindi non possiamo che essere favorevoli per prorogare le misure di una legge che è nostra, la legge n. 13 del 2020. Siamo favorevoli a questa, bene avete fatto, addirittura, secondo me, poteva essere spostata ancora in avanti, perché è la dimostrazione di come, tra l'altro, è una legge, la nostra, questa, che ha funzionato. Tant'è vero che voi l'avete fatta propria e l'avete sempre prorogata nel tempo, sono quattro anni. È una legge - e torniamo al tema della variazione - che noi abbiamo fatto, durante l'emergenza del Covid, insieme a quella manovra, la famosa manovra di 210 milioni, una variazione, quella sì che era una variazione politica e programmatica per dare sostegno alle imprese, alle famiglie, agli enti; 210 milioni abbiamo trovato con una variazione di bilancio. Oltre a quello, abbiamo fatto questa legge, la legge n. 13 per il sostegno alle imprese. Questo è quello che si deve fare con una variazione di bilancio, Consigliere Marinelli. A quattro anni di distanza da questa parte, c'è stato lo stesso il Covid, c’è stata la crisi, c’è stata la guerra e via dicendo, io non ho visto una manovra economica che abbia messo un euro aggiuntivo, nulla. Noi lo abbiamo fatto. Secondo me si poteva fare, lo potevate fare anche voi. Certo, bisogna averne la capacità, e non vi manca, la passione, il coraggio e la determinazione di imporsi anche sulle strutture. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Riconosco tutto quello che ha detto il Consigliere Cesetti, fu una manovra di 210 milioni di euro approvata in un'unica seduta. Fu una manovra lacrime e sangue e gli uffici, in particolare, e anche gli Assessorati tutti lavorarono proprio ad un unico obiettivo per circa un mese, per riuscire a trovare la copertura della legge n. 13; 210 milioni di euro dati alle imprese e ai cittadini per aiutarli nel post-Covid. Però da dove si vede la vostra sciatteria? Non lo ha notato il Consigliere Cesetti, e questo è anche strano, quindi, mi attizza molto l'idea di dover dire una cosa che il Consigliere Cesetti non ha notato. Allora, la proroga di una scadenza del 31 marzo 2024 noi la facciamo il 30 luglio 2024, a scadenza già effettuata. Quindi io mi chiedo se si possa prorogare un termine già scaduto. Questa è una domanda alla quale non so rispondere, perché sono un architetto, e lo faccio pure male. Ma la cosa più vergognosa è che noi oggi, 30 luglio, approviamo una proroga per domani. Siete talmente tempestivi nel proporre le modifiche delle scadenze per proporre gli atti, che noi oggi, 30 luglio 2024, approviamo qualcosa che scade domani mattina. Secondo me bisognerebbe essere seri, verificare se è successo qualcosa per coloro che dovevano restituire la parte degli intermediari delle risorse ricevute, perché possiamo avergli creato dei problemi a queste persone essendo scaduto il termine il 31 marzo. Chiedo agli uffici competenti di verificare se sia ancora oggi valida la legge n. 13 rispetto a questa situazione ed eventualmente dare un mese in più almeno. Certo, dando una scadenza domani, facciamo una bruttissima figura e, soprattutto, veramente e questo è un esempio di sciatteria politico-amministrativa, un esempio grave di sciatteria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. A precisazione, forse la Collega non era in Aula prima, perché avevo chiesto esattamente le cose che ha posto lei, ma le avevo chieste all'Assessore, adesso l'Assessore non c'è. A dire la verità avevamo chiesto per quale motivo la data del 31 marzo viene prorogata al 30 luglio e poi la proroga scade domani; avevamo chiesto di avere spiegazioni in merito. Credo che sia utile che l’Assessore gentilmente dia queste spiegazioni, anche perché mi verrebbe da pensare che forse gli uffici hanno fatto affidamento ad una scadenza di domani per la restituzione senza avere il provvedimento giuridico alle spalle. Ribadisco all'Assessore al Bilancio questa richiesta che avevo fatto prima, perché il termine del 31 marzo viene prorogato con la data di oggi e la data di entrata in vigore della legge sarà postuma alla scadenza che è domani. Quello che avevo detto e che ha ribadito la Consigliera Casini sarebbe opportuno che venga chiarito seduta stante. Non vorrei che questa proroga al 31 luglio fosse stata già operativa senza avere provvedimenti giuridici di copertura. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Non possiamo che essere favorevoli a questo articolo, ne voglio discutere insieme a voi, ma, soprattutto, perché c'è una abissale differenza tra questa maggioranza e una parte dell'opposizione. Questa maggioranza, quando ha visto che questa legge era utile, giusta - il Consigliere Cesetti era in Commissione con me -l'abbiamo subito rifinanziata. Addirittura uno dei primi atti della II^ Commissione è stato proprio quello di allungare il periodo. Se ci ricordiamo bene, eravamo entrati nel pieno della pandemia Covid-19 e c'era l'esigenza, come questa, di spostare la data e di cambiare qualche parola sulla data, perché noi cercavamo magari di dare un'opportunità a tutte quelle aziende che… come ad esempio adesso, per chi non lo sa, viene spostata la data dal 31 marzo al 31 luglio proprio per dare l'opportunità di usufruire della legge n. 13 a tutte quelle aziende che hanno aperto dal 31 marzo al 31 luglio. Concordo con il Consigliere Cesetti e sono contento che voterà a favore. Ormai siamo abituati a vedere più voti all'interno del Partito Democratico; siete proprio democratici per questo: ognuno vota secondo coscienza. Però questa volta do ragione pienamente al Consigliere Cesetti e dispiace che si cerchi di trovare il cavillo burocratico quando questa modifica… vedo il Consigliere Minardi che ha esperienza in questo Consiglio regionale e che stimo personalmente, ho avuto modo di collaborare con lui quando non era Consigliere regionale ma aveva un ruolo tecnico. Vorrei farvi riflettere sul fatto che questa modifica doveva essere fatta o con una legge ad hoc, oppure si metteva all'interno di un bilancio, cosa che abbiamo sempre fatto, anzi, cosa che si fa senza problemi. Tra l'altro vi ricordo che il bilancio lo approviamo oggi, non lo approviamo domani, quindi, questo io non ci vedo… come giustamente credo anche il Consigliere Cesetti che, oltre a essere un politico molto navigato, è anche un avvocato, quindi, non è una persona non preparata. Faccio appello al Partito Democratico di votare questo per un semplice motivo: perché è una delle poche leggi giuste che hanno fatto che noi abbiamo rifinanziato, l'abbiamo supportata, perché credo che non si debba fare battaglia politica a prescindere; se la legge è giusta bisogna condividerla insieme, così lo dobbiamo fare. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non solo io, ma tutto il Gruppo Partito Democratico, come era fin dall'inizio, è favorevole a questo articolo 7, e ci mancherebbe altro, perché, ripeto, è una legge che noi abbiamo voluto fortemente. Quello che ho detto io è perfettamente coerente con quello che ha detto la Consigliera Casini ed il Consigliere Minardi; la cosa mi preoccupa, diciamo, però è perfettamente coerente, perché io ho terminato il mio intervento dicendo che era una cosa giusta e opportuna, e lo hanno detto anche la Consigliera Casini e il Consigliere Minardi, e che era opportuno prorogare ulteriormente questa legge, addirittura, la stessa cosa hanno detto la Consigliera Casini e il Consigliere Minardi. Deducendo che cosa?... certo, io lo avevo notato, salta all'occhio che noi approviamo una norma oggi, 30 luglio, con una proroga al 31 luglio, che è domani; salta all'occhio, però è evidente che questo è stato fatto per dare una sorta di copertura a sanatoria, come dice il Consigliere Putzu, e credo che questo la legge lo possa fare e lo debba fare con legge, perché non sarebbe stato possibile, ad esempio, farlo con atto amministrativo, ma con legge noi questo lo possiamo fare; secondo me lo dobbiamo fare a tutela di quelle imprese che, magari, si sono costituite in questo arco di tempo. Non ci vedo nulla di male se non, lo voglio dire, una certa sciatteria, come diceva la Consigliera Casini, perché, magari, anziché metterci la data del 31 luglio 2024, come dicevo io, fosse stata inserita la data del 31 dicembre, si sarebbe notato di meno, sarebbe stato più utile. Ma perché non è stato messo il 31 dicembre? Ve lo dico io perché non è stato messo il 31 dicembre: perché, magari, per il 31 dicembre non c'era la relativa copertura finanziaria e torniamo a monte sulla mancata copertura delle leggi. Penso che le strutture tecniche di questa Regione dovrebbero garantire il finanziamento di leggi importanti, come queste, di proroghe importanti, come queste. Quindi noi voteremo a favore e sul punto plaudo, al solo sul punto, al Consigliere Putzu di aver richiesto questa proroga. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 7. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Vi ricordate voi quella pessima legge “Norme per il sostegno dell'informazione locale” fatta il 28 febbraio, a distanza neanche di cinque mesi - non so neanche se si può fare - la cambiano. Non so neanche se si possa fare, perché, di solito, i provvedimenti… sono sei mesi, però, in questo caso, immagino che la proposta sia della Giunta; probabilmente questi sono rilievi che avranno fatto da qualche parte, come li abbiamo fatti anche noi. Voteremo contro perché è una pessima legge. Questa poteva essere l'occasione, Consigliere Marinelli, per rivedere quella pessima legge e migliorarla, visto anche che le elezioni oramai c'erano state… una legge che venne fatta soltanto per l'imminente campagna elettorale… le elezioni ci sono state, poteva essere rivista. Noi però voteremo contro, perché la legge 28 febbraio 2024, n. 3, è una pessima legge che non può essere modificata con… modifiche pur sicuramente utili, perché qui, addirittura, o meglio modifiche… quando si tolgono le parole “visiva e uditiva”, è tutto un dire. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 9. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. È la solita questione. Anche qui parliamo dell’autorizzazione di spesa per l’anno 2024 relativa alla legge regionale 30 ottobre 2008, n. 30, “Disciplina delle attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione delle imprese e del sistema territoriale”, inserita nella Tabella A, che è quella del finanziamento delle leggi, di euro 127 mila a sostegno dell’internazionalizzazione, eccetera, che viene, di fatto, spostata. Poi c’è la copertura degli interventi; anche qui sono risorse che non sono state… in questo caso, inserite, ma, poi, non utilizzate. Quindi è la solita storia, poi, magari, non intervengo più, l’ora è tarda, però, Consigliere Livi, da questa variazione di bilancio, che, ripeto, è un atto politico e programmatico per eccellenza, emerge ancora una volta una cosa: le leggi non vengono finanziate. Me le sono stampate tutte quelle che avete fatto, non è che parlo a caso; non vengono finanziate, nessuna, anche le leggi del Vicepresidente Pasqui, nessuna. Quando vengono finanziate le risorse non vengono utilizzate, tant’è che vengono spostate. Tra tutte queste leggi, che io non voglio indicare, non ce n'è una che ha prodotto i suoi effetti, che è stata finanziata, se non quella, appunto, la legge n. 13 del 2020, che abbiamo fatto noi e che voi avete prorogato a sostegno delle imprese. Il resto è zero, quindi, o non c'è il finanziamento, oppure i pochi finanziamenti che ci sono, non si è capaci di spenderli. Credo che questo sia un problema serio, tanto è vero che le risorse si spostano sempre in avanti; noi assistiamo perennemente allo spostamento delle risorse in avanti e dopo vi farò alcuni esempi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Sono perfettamente d'accordo con il Consigliere Cesetti e, in questo caso, ci sono due progetti ben precisi. Avete firmato un Accordo Quadro tra ICE e Regione Marche nel 2021-2023, delibere, eccetera… progetto startup e progetto calzature USA e i soldi non sono stati spesi e il progetto quadro non è stato portato a compimento in quattro anni. Questi soldi che non sono stati utilizzati per obiettivi importanti, quindi, per il comparto della calzatura e per il comparto del turismo, dell'internazionalizzazione delle imprese… sono somme che vengono rimesse nella stessa legge… la legge del 2008… con obiettivi che non si capiscono bene. Però sicuramente è certo che non è stato rispettato l'Accordo Quadro ICE - Regione Marche per le startup e per le calzature in USA, perché ICE ha rendicontato una somma nettamente inferiore rispetto a quella che era stata messa a bilancio e, quindi, evidentemente, il lavoro non si è fatto. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 9. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 10. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Qui possiamo intervenire tutti, vale la pena di intervenire, e mi rivolgo al Consigliere Marinelli che è il Presidente della I^ Commissione. Questo articolo è di una gravità inaudita, perché dimostra l'assoluta inefficienza, non solo inefficienza, inattività della Giunta regionale. Si tratta della modifica al comma 2 dell'articolo 16 della legge regionale n. 25 del 2023. Che dice l'articolo 16? Capisco che voi non l'avete visto perché vi fidate e fate male a fidarvi, perché c'è di mezzo l'interesse dei cittadini. L'articolo 16 della legge n. 25, una legge che avete fatto voi, “Disposizioni in materia di pagamento del ticket per prestazioni del servizio sanitario regionale” riporta: “La Giunta regionale individua le modalità per il pagamento presso banche, uffici postali ed esercenti convenzionati con pagoPA del ticket relativo alle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e dalle strutture accreditate”. Immaginiamo quanto sia importante questo servizio per le persone anziane, per i lavoratori, per chi non ha i mezzi di trasporto, per le persone che stanno male. Che si dice in questo articolo? Comma 2: “La Giunta regionale provvede all'adempimento di cui al comma 1 entro… era prima 31 dicembre 2023, già una volta l'avete prorogato al 30 giugno 2024, c'è la modifica in neretto. Consiglio anche a lei, Consigliere Brandoni, di leggere gli atti quando gli uffici glieli presenta. Già c'è una modifica: 30 giugno 2024. Che fa questa legge? Adesso sposta al 31 dicembre 2024. A distanza di un anno e mezzo la Giunta regionale non è stata in grado di individuare le modalità per il pagamento presso banche, uffici postali ed esercenti convenzionati con pagoPA del ticket relativo alle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e dalle strutture accreditate. Ma se non siete capaci di fare neanche questo relativamente al ticket, come pensate di abbattere le liste d'attesa rispetto alle quali i ticket sono preposti per l'erogazione, per il pagamento? Qui c'è anche uno dei motivi del mancato abbattimento delle liste d'attesa, perché, dietro quelle ragioni, ci sono anche ragioni organizzative; perché, poi, chi non riesce a pagare il ticket, magari, deve rinunciare a quella prestazione e deve comunicare la disdetta, perché, altrimenti, non te la fanno. Allora garantire questo è un obbligo della Giunta e lo rinviate ancora una volta…
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Mi pare che meriti una sottolineatura questo articolo e credo che vadano ascoltate con attenzione le parole del Consigliere Cesetti piuttosto che liquidarle, Assessore, con indifferenza. È una cosa grave quello che avete fatto attraverso questo, che, peraltro, fa seguito a quello che è accaduto stamattina, quando l'Assessore Saltamartini ci ha detto che non erano state caricate le spese sanitarie delle AST del 2023 perché non è stata cambiata la partita IVA. Neanche in Burundi succede una cosa di questo tipo. Avete avuto 17 mesi. Mi chiedo se per voi questo è un fatto indifferente, non essere riusciti in tutto il tempo di vigenza della legge a mettere a disposizione uno strumento essenziale per le persone. Capisco l'indifferenza, però mi pare davvero una cosa grave e non ci spiegate il perché. Per quale ragione non ci siete riusciti, Assessore Brandoni? Perché in 18 mesi la Giunta regionale e la struttura tecnica non sono riuscite a mettere in piedi una soluzione che vi eravate impegnati ad adottare? Siete in grado di darci una parola ulteriore rispetto a ciò? Siete in grado, dopo aver detto che non avete cambiato le partite IVA da ASUR alle varie Aziende… io immagino i cervelli che noi paghiamo profumatamente sui quali evidentemente non c'è un raccordo. Ma ce lo spiegate, Assessore Brandoni, per quale ragione? Ce lo spiegate per quale ragione dopo due anni siete ancora nella fase di approvazione delle linee di indirizzo sugli atti aziendali? Con il Presidente Consigliere Baiocchi, al quale riconosco un grande impegno, noi abbiamo licenziato quelle linee di indirizzo a maggio scorso, 32 pagine, un documentino che, se lo si chiede a un ragazzo delle medie, lo prepara. Ma che fate in Giunta rispetto alle priorità? Ma siete in grado di approvarle queste linee di indirizzo? Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Per quanto riguarda il pagamento dei ticket, vi informo che, fra qualche settimana, vi sarà la possibilità in tutta la Regione di pagare tutti i ticket in via elettronica. Avevamo ereditato una situazione disastrosa e stiamo provvedendo. Questa è la prima questione. La seconda questione è relativa agli atti aziendali. Come voi sapete, gli atti aziendali devono essere posti in essere, elaborati entro due mesi dall'approvazione dell'atto di indirizzo approvato dalla Giunta regionale. Siccome il nostro metodo è un metodo democratico, per cui i Direttori generali devono ascoltare tutti i Direttori medici, tutti i Direttori sanitari, ed è avviata una concertazione da tre o quattro mesi, noi dobbiamo ascoltare quali sono le esigenze dell'Azienda in modo tale che gli atti aziendali, che la precedente amministrazione non aveva rinnovato negli ultimi venti anni… voi da un anno, un anno e mezzo venite qui a sollecitare gli atti aziendali che erano fermi a venti anni fa. Noi gli atti aziendali li faremo approvare, penso, al rientro dalle ferie estive, stiamo parlando di settembre - ottobre, e abbiamo dato il tempo necessario alle Aziende di effettuare le concertazioni necessarie e per garantire che gli atti aziendali siano rispondenti alle esigenze della sanità della nostra Regione, degli interessi dei cittadini e, soprattutto, non sia un provvedimento calato dalla politica, come avveniva precedentemente. Noi l'atto aziendale lo faremo scrivere ai tecnici, ai primari, ai medici e sono in corso queste concertazioni per garantire che il rispetto preciso della riorganizzazione sanitaria passa attraverso l'analisi della domanda sanitaria, delle esigenze dei territori, senza influenze politiche o partitiche o dei campanili. Questa è la differenza che c'è tra noi e voi. Potete continuare a sbattere il tamburo dicendo che le linee di indirizzo sono state approvate; le avevo portate in approvazione io sei mesi fa, voi avete corretto, quindi, non è che avete fatto tutto questo lavoro. So perfettamente che il lavoro era stato fatto in Giunta con la collaborazione emendativa della Commissione e noi a settembre - ottobre lo faremo, dopo aver ascoltato tutti gli operatori della sanità. Penso che, per la prima volta, sia un esempio di grande trasparenza, cooperazione, lealtà istituzionale per raggiungere i fini di economicità, efficienza e, soprattutto, per utilizzare meglio le risorse, poche, scarse, che abbiamo a disposizione, ma che, comunque, devono essere utilizzate per soddisfare per intero la domanda sanitaria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, ma ci dice delle cose incredibili. La legge di riforma delle aziende… perché è vero che prima c'erano delle Aziende, ma non c'era un sistema di Aziende come voi invece avete approvato; l'atto aziendale, Assessore, serve a tutte le Aziende, mentre prima c'era l'Asur, adesso, invece, abbiamo l'Asur con le AST, abbiamo tutte le aziende. Il Presidente si stranisce, mi spiace per lui, probabilmente sente la pressione della flessione inesorabile che ci viene indicata dal “Il Sole 24 Ore” e, quindi, la discesa del gradimento. Le linee guida che dice lei, Assessore, sono state approvate a maggio dalla Commissione. La IV^ Commissione, che ha fatto tutte le audizioni che lei dice di voler ricominciare oggi, cioè la fine del percorso… perché lei ha detto che le ha approvate le line guida, lei le ha approvate, ma, come lei sa - oggi sono state richiamate tante volte le norme, le regole e il rispetto delle stesse, quindi, siamo rispettosi delle norme - la Giunta approva le linee guida che devono avere il parere della IV^ Commissione; la IV^ Commissione le ha esaminate, ha fatto le audizioni, ha ascoltato gli stakeholder, ha raccolto… ha fatto un lavoro importante la IV^ Commissione, perché l'ho seguito e per noi l'ha seguito il Consigliere Carancini. La IV^ Commissione ha fatto un bel lavoro e il lavoro è stato dato a lei e al Presidente Acquaroli a maggio, siamo a luglio. Ora lei ci dice che non approva quelle linee guida, perché deve iniziare un'ulteriore consultazione - alla faccia della decisione della IV^ Commissione, il cui lavoro, evidentemente, non bastava - e che, probabilmente, la consultazione che avrà l'Assessore con i tecnici… ma io mi auguro che anche i tecnici abbiano scritto queste linee guida, me lo auguro per lei e anche per noi cittadini, soprattutto per i cittadini pazienti, patisco e non da paziente. È importante quello che ci dice, perché ci dice che a fine 2024, forse, avremo le benedette linee guida. Dopodiché, come ci ha spiegato, le Aziende hanno 60 giorni per poterle e per doverle approvare, quindi, cominciare a far funzionare le Aziende e siamo arrivati al 2025, anno in cui ci sarà un'altra Giunta, non so se ci sarà un altro Assessore alla sanità, ma sicuramente cambierà molto. Mi aspettavo che invece di criticare noi dopo cinque anni, anzi dopo quattro anni, qualcosa si fosse mosso. Avete fatto le Aziende, le Aziende non le fate funzionare. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Siete talmente abili nel cambiare le parole che io rimango stupito. Avete messo in bocca all’Assessore delle parole - che l'Assessore Saltamartini ha pronunciato esattamente quattro minuti fa - in modo totalmente sbagliato, perché l'Assessore non ha affatto detto quello che diceva lei, Consigliera Casini, anzi, ha detto proprio una cosa totalmente diversa da quella che sta dicendo. Noi stiamo facendo, abbiamo fatto delle concertazioni sul territorio proprio perché non vogliamo calare le scelte dall'alto e, quindi, è giusto che ci sia stato questo tipo di atteggiamento da parte del Governatore Acquaroli, dell'Assessore Saltamartini, ma di questa maggioranza che ha preferito una concertazione sul territorio insieme al personale sanitario. Una concertazione che, poi, porterà, verosimilmente entro la fine dell'anno, all'approvazione degli atti aziendali. Il tutto dopo che abbiamo messo in piedi – parlo di questa maggioranza a guida del Presidente Acquaroli - due riforme sanitarie che sono epocali, nonostante, il Covid e tutte le difficoltà che abbiamo avuto e abbiamo riscontrato nel momento in cui siamo entrati in questa Amministrazione a guidare questa Regione. Dobbiamo farla finita con queste bugie. Ma voi pensate che i cittadini non capiscano? Non lo so, evidentemente viviamo in un altro pianeta. Però io sono convinto che i cittadini capiscano, stiano capendo il lavoro incessante che si sta portando avanti, perché il Governatore Acquaroli, l'Assessore Saltamartini e questa maggioranza hanno come unico obiettivo quello di migliorare dei servizi che noi abbiamo trovato disastrosi, perché questo va detto una volta per tutte. Con queste vostre bugie, che ogni volta dovete dire in quest'Aula, sulla stampa… quando uno dice una cosa non vera, secondo me è una bugia; avete messo in bocca all'Assessore Saltamartini delle cose che lui assolutamente non ha detto, queste sono le bugie. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ho l'impressione che il Consigliere Livi viva, davvero, su un altro pianeta. Le faccio qualche semplice domanda, basta un sì o un no: “è stato presentato un documento sulle linee di indirizzo da parte del Governo Acquaroli, sulla base di quello che avranno pensato loro, immagino, e, immagino, sulle concertazioni?” Sì, lo hanno preparato; “è stato mandato alla IV^ Commissione per gli eventuali emendamenti?” Sì, è stato mandato. Adesso l’Assessore Saltamartini ci racconta che, dopo che gli è arrivato il documento modificato dalla Commissione, va a riparlare con la fantomatica condivisione sui territori, non si sa per quale ragione. Ma vi rendete conto? Quali bugie sono? Sta di fatto, Consigliere Livi, che avete approvato la legge il giorno 8 agosto 2022, l'avete messa in vigenza… è una tecnica, Assessore Saltamartini, l'avete approvata il giorno 8 agosto 2022, in vigenza dal 1°gennaio 2023. Siccome quella legge ha la mission fondamentale nell'atto aziendale, perché le aziende funzionano nella misura in cui c'è l'atto aziendale, voi non lo fate all'inizio un documentino di trenta pagine… lo legga, non l'ha letto… non solo, lo presentate il 18 dicembre 2023, un anno ci mettete per fare 32 pagine, e, poi, lo mandate in Commissione a maggio, noi lo restituiamo alla Giunta e adesso l’Assessore Saltamartini ci dice che viene rimandato sui territori a fare partecipazione e lo modifica. Poi che cosa fa sulla base di quello? Rimodifica quel contenuto? Ma vi rendete conto di quello che state raccontando? Voi programmerete… i Direttori generali programmeranno l'atto aziendale per il 2025, il primo atto aziendale. Praticamente non completeremo neanche un anno di mandato. Sono bugie queste? Sono fatti ai quali non sapete rispondere, siete in assoluto ritardo, irrecuperabile. Su una cosa ha ragione, Consigliere Livi, che i cittadini hanno capito, perché il sondaggio che fa “Il Sole 24 Ore”… capisco che dà fastidio, anche a me darebbe fastidio passare da essere l'uomo di Meloni all'ultimo in classifica e capisco che non è il dato definitivo, magari questo anno avremo… poi vedremo i risultati, ma già i risultati di adesso… dico al Consigliere Putzu di fare un po' di conti sui numeri, perché ha un po' di confusione. È vero che il Gruppo Fratelli Italia è cresciuto, ma sono maggiormente ridotti tutti i vostri alleati, ve li state mangiando tutti. Comunque i cittadini hanno capito, basta uscire da qui, vada a fare qualche domanda e capirà cosa pensano della sanità marchigiana. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Va in onda in questa Aula la solita pantomima del Consigliere Carancini e del Partito Democratico che viene a raccontare che la sanità è peggiorata e che la sanità non funziona. Nei nostri tre anni – meno di quattro anni - di Governo abbiamo governato due anni e mezzo di Covid, abbiamo fatto la riforma della sanità delle Marche riducendo le imprese, nessuna Regione in Italia l'ha fatta. Voi cantavate l'illegittimità costituzionale di tutti gli articoli, commi, periodi, ma questo non è avvenuto, la legge non è stata impugnata, è perfettamente conforme alla Costituzione. L'anno successivo abbiamo approvato il Piano socio-sanitario, che voi avevate approvato nel 2020, l'avevate sempre approvato alla fine della consigliatura. Dopodiché abbiamo approvato circa 200 provvedimenti relativi all'applicazione di quella legge, siete voi che non avete letto quello che noi avevamo fatto. Per quanto riguarda la riorganizzazione, le linee di indirizzo le abbiamo scritte noi in Giunta, è stata approvata ed è arrivata in Commissione. La Commissione ha fatto la concertazione con le parti sociali, ma noi rivendichiamo il diritto che l'atto aziendale sia scritto dai medici, dai primari, da coloro i quali hanno la disponibilità del sistema sanitario, perché la legge n. 502 del 1992 che ha privatizzato la sanità, ha strutturato il servizio come aziendale, si applica il codice civile, non si applica l'ideologia del Partito Democratico o l'ideologia di questa maggioranza. Significa che noi dobbiamo riportare il sistema sanitario all'efficienza, alla prossimità e alla vicinanza dei servizi ai cittadini. Significa che, quando noi approveremo, molto presto, le linee di indirizzo, le Aziende avranno due mesi; ho detto che gli atti aziendali verranno approvati tra il mese di settembre e il mese di ottobre, non alla fine del 2024, non all'inizio del 2025. Poi vedremo, nel segreto dell'urna, quello che decideranno gli italiani. Sono fiducioso per i marchigiani e per tutto il resto, non foss'altro… quando mi sono candidato, io sono stato sempre eletto, sarebbe la prima volta che vengo bocciato dal corpo elettorale, quindi, ci misuriamo sui contenuti. Per quanto riguarda la questione del Presidente Acquaroli o de “Il Sole 24 Ore”: è il nostro Presidente, è voluto all'unanimità, non ha concorrenti, ritengo che il Presidente Acquaroli non abbia problemi per stravincere ancora una volta in Regione. Poi voi portate avanti i vostri candidati che sono quelli che hanno messo il tetto di spesa, non hanno programmato la formazione dei medici; perché se noi non abbiamo i medici è perché, dieci anni fa, voi non li avete previsti in programma. Questa è la realtà, questi sono i vostri errori. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Fa molto sorridere che il Partito Democratico, invece di andare nell'articolato dove si deve votare inizia a fare demagogia politica. È normale, è partita la campagna elettorale. Ma voglio ricordare al Partito Democratico che questa maggioranza ha approvato due loro sogni. Il primo, lo dico spesso perché magari glielo ricordo, quello che loro non sono riusciti a fare, il Consigliere Cesetti stesso avrebbe piacere di farlo, è passare da Asur a Ast, ad avere più forza e autonomia nei territori. Ricordo che una parte del Partito Democratico, proprio quando c'è stata quella spaccatura tra Spacca per candidare Ceriscioli, criticavano, inizialmente il modello Asur, per poi tornare con Ceriscioli e lasciare questo modello Asur. Ricordo benissimo che, quando votavamo noi la legge sulle Ast, ci siamo trovati a sentire che questa legge sarebbe stata impugnata, non si poteva fare, qui erano tutti costituzionalisti, invece, ci siamo accorti che questa legge non è stata impugnata. La Giunta Acquaroli non si è fermata qui, ha approvato anche il Piano socio-sanitario, cosa che voi avevate approvato poco prima di andare a votare nel 2020. Invece la Giunta Acquaroli si è permessa di approvarlo prima. Mi fa un po' sorridere leggere o ascoltare magari dal Partito Democratico la questione dei sondaggi, perché sono andato a leggere un articolo, cito anche la testata, di Cronache Maceratesi del 2019 dove il vostro amatissimo Ceriscioli, che dopo tra l'altro avete fatto fuori per far perdere il povero amico Mangialardi, era ultimo in classifica, 20 su 20, con il 32,5%, il Presidente Acquaroli è al 43 da solo.Giustamente il Consigliere Carancini mi lancia la sfida sui numeri, la matematica non credo sia un'opinione, Consigliere Carancini, Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia insieme a Noi Moderati alle elezioni europee hanno preso il 48,10%. Il Presidente Acquaroli alle regionali del 2020 prende il 49,13%. Capisco che voi, per far capire che esistete, dovete tirare fuori i sondaggi, ve ne ho tirato fuori un altro per ricordarvelo, però è altrettanto vero che vi riporta alla vita reale, avete perso le comunali dappertutto, tranne che a Pesaro e avete perso alla grande alle europee. Fratelli d'Italia non surclassa nessuno, non si mangia gli alleati, voi ve li state perdendo per strada, basta che vi girate e non avete più alleati, anzi, lo vedrete anche nei cittadini nei prossimi mesi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Io mi astengo.
PRESIDENTE. In dissenso.
Fabrizio CESETTI. Certo, io mi astengo in dissenso concordato, ma è un'astensione convinta, perché non me la sento di votare contro a una norma che è necessitata dalla incapacità conclamata di questa Giunta regionale, che, a distanza di quattro anni, non è riuscita ad individuare le modalità per il pagamento dei ticket sanitari. Ma vi rendete conto? E voi volete fare la riforma sanitaria. La sanità non è che è peggiorata, magari, sarebbe qualcosa, la sanità è paralizzata in questa nostra Regione. L'atto aziendale, dite di aver voi avete ereditato una situazione. Ma che cosa avete ereditato? Sono passati quattro anni dall'insediamento di questa Giunta. Scriveva il Presidente Acquaroli: “In questi anni la sanità regionale ha subito tagli e troppi cittadini marchigiani si sono sentiti abbandonati, occorre far recuperare qualità, diffusione territoriale e competitività al nostro sistema sanitario per riconquistare la fiducia dei cittadini garantendo parità di servizi e diritti alla salute in tutti i territori delle Marche”. C'era scritto questo: “spoliticizzare dalle scelte sanitarie ad ogni livello, priorità alla meritocrazia e alle competenze, centralità alla professionalità”. Bene, abbiamo visto la nomina dei Direttori, poi fuggiti, gli avvicendamenti. Questo è dare spazio alla professionalità? Quando al Direttore del Dipartimento salute, che ha varato la riforma del Sistema Sanitario di cui alla legge n. 19 e che doveva attuare quella riforma, gli è stato consentito di scappare ed andare a dirigere Torrette… questi sono gli obiettivi a distanza di quattro anni? Gli atti aziendali sono stati approvati in Giunta? No. Ci andranno a ottobre? Sapete perché ci andranno più tardi, a ottobre? Perché non avete fatto gli atti aziendali? Perché non avete le risorse per dargli copertura e non le sapete trovare. Questa è la verità, non ci sono le risorse perché gli atti aziendali… è quello che abbiamo detto noi sempre…ho finito il tempo, lo dirò nell’intervento successivo quello che dovevate fare
PRESIDENTE. Articolo 10. Lo pongo in votazione.
Ripetizione votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Battistoni, Bilò, Borroni, Dallasta, Elezi, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Rossi, Santarelli.
Contrari: Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Astenuti: Cesetti, Ruggeri.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 11. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Anche qui sostegno, mancanza di risorse… voglio terminare perché non è accettabile che, a distanza di quattro anni, si dica che l'atto aziendale si fa alla fine dell'anno e che, quindi, di fatto, andrà in vigore la prossima legislatura. Ma l'atto aziendale non doveva precedere l'attuazione della legge o essere contestuale? Quando io ho presentato gli emendamenti per prorogare almeno l'attuazione della legge… quante volte ve lo abbiamo detto in quest'Aula? Ci sono emendamenti, l'atto aziendale doveva precedere o essere contestuale e accompagnare la legge e la nomina dei Direttori generali, perché gli si diceva: “Io ti nomino, ma tu devi fare questo e te lo finanzio con questo”. Questo fa un amministratore di un ente medio-piccolo, questo dovrebbe sapere un amministratore di un piccolo stato qual è una Regione che gestisce la sanità che è l'85% del bilancio regionale. Questo è l'atto aziendale, non si può fare alla fine. e Quando dicevamo che, addirittura, il Piano socio-sanitario doveva precedere la riforma o essere almeno contestuale. Perché dicevamo quello? Perché il Piano socio-sanitario viene attuato attraverso l'atto aziendale. Il Piano socio-sanitario contiene il documento, la copertura finanziaria di quella legge. Quante volte ve l'ho detto in quest'Aula? Il Piano economico e finanziario che doveva sostenere l'attuazione della legge che veniva accompagnata dal Piano socio-sanitario, dall'atto aziendale, dal documento di economia e finanza e dal bilancio che allocava le risorse. Questo si fa, il resto significa paralizzare. No, non è noia è disastro. Voglio dire una cosa: il resto è anche fonte di responsabilità, come vi ha detto la Corte dei Conti. È fonte anche di responsabilità e quando i revisori dei conti hanno scritto che in questa Regione la sanità è per pochi privilegiati, raccomandati, facoltosi, eccetera… l’hanno scritto i revisori dei conti che oggi, richiamati all'ordine, magari, hanno fatto un parere molto striminzito che è un parere tecnico. Ci sono delle responsabilità enormi di carattere…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Secondo la tesi del Consigliere Cesetti prima bisogna fare l'atto amministrativo e poi la legge. Siccome l'atto aziendale riposa naturalmente su due atti di indirizzo che sono la riforma quindi l'aziendalizzazione provinciale e il Piano socio-sanitario, a cui si accompagna un terzo pilastro che è la ricerca fatta dall'università della domanda sanitaria… ora l'atto aziendale è un atto che si basa sulle linee di indirizzo, prospetti che sono stati elaborati nell'atto finale che viene elaborato dalla Giunta. Ma non c'è dubbio alcuno che questo sia un atto successivo ai provvedimenti che abbiamo adottato e sono atti che verranno redatti dalle aziende con il concorso di tutti i primari, di tutti i medici sulla base, quindi, di un'attività, di concertazione che mai era avvenuta nella nostra Regione. La differenza è esattamente questa: voi imponevate dall'alto il Piano socio-sanitario, le leggi e tutte le attività politiche, poi c'erano delle persone che dovevano invece realizzarle. La differenza è questa: noi chiediamo, invece, che l'atto aziendale sia il frutto di un concerto democratico tra chi opera in sanità direttamente, che è in grado di capire esattamente dove si possono fare delle economie, dove bisogna aumentare e potenziare i servizi e quali sono i percorsi che devono essere seguiti dal nostro servizio sanitario. La differenza è essenzialmente questa, che noi abbiamo messo le mani è a un disastro sul servizio sanitario della nostra Regione. Perché quando voi venite a parlare delle liste d'attesa, non potete misconoscere che le liste d'attesa riguardano atti della Giunta regionale delle Marche dal 2012, 2013, 2014; nel 2015 voi avete aumentato la spesa sanitaria per le aziende private in modo da violare le stesse leggi nazionali e che noi stiamo riducendo. Di che cosa stiamo parlando? Nel 2019, due anni prima del periodo Covid, le liste d'attesa erano schizzate ai massimi vertici nazionali. Di che cosa state parlando? Ma pensate veramente che chi ci ascolta possa essere ingannato nel parlamentino dove voi venite sempre tutti i giorni a criticare la sanità. Noi stiamo facendo ciò che è nell'interesse dei marchigiani e ciò che noi abbiamo prospettato con il programma elettorale per cui siamo stati eletti. Voi dovete dire il contrario ed è legittimo, ma dire esattamente… parlare di fischi per fiaschi, come avete fatto quando io sono intervenuto, mi pare eccessivamente una pantomima politica. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Assessore Saltamartini, è lei che sta prendendo fischi per fiaschi da qualche tempo a questa parte. Io credo e voglio anticipare, non per sua responsabilità, ma lei passerà alla storia come il peggior Assessore alla sanità d'Italia, non delle Marche, d'Italia. Ho detto non per sua responsabilità proprio per quello che dice, perché non può difendere l'indifendibile, appunto perché lei vorrebbe condividere l'atto aziendale con gli operatori e potrebbe essere una cosa giusta e intelligente. Ma l'atto aziendale, proprio per quello che dice lei, deve precedere e accompagnare l'attuazione della legge, deve precedere ed accompagnare la nomina del Direttore generale dell'Azienda sanitaria territoriale alla quale voi avete dato la personalità giuridica che non può essere scissa dall’autonomia gestionale programmatica e amministrativa. Allora lei fa l'atto aziendale, magari lo condivide come dice, ci mette le risorse, gli dà copertura finanziaria - per questo ancora non lo fate - e poi nomina il Direttore generale che, meglio di altri, ritiene la Giunta possa attuare l’atto aziendale. Perché non tutti i Direttori generali possono essere in grado di attuare un determinato atto aziendale. Non si fa il contrario, bisogna acquistare il cavallo, il calesse, la frusta e l'elmetto e poi mettersi alla guida. Bisogna fare questo, non si può mandare il cavallo da solo, non si può lasciare la frusta in disparte o l'elmetto. Questo è un principio generale. Per questo mi meraviglia quello che dice l’Assessore Saltamartini. e Noi diciamo, a distanza di quattro anni, perché andiamo oltre i quattro anni, noi facciamo l'atto aziendale, poi deve essere finanziato, poi deve essere attuato e, nel frattempo, arrivano le elezioni e, dopo, vediamo quello che succederà alle elezioni… ne parleremo nell’intervento successivo…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Dichiaro il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia all'articolo 11. Mi pare che stiamo parlando dell'articolo 11. Devo capire e lo chiedo all'Assemblea cosa c'entra l'argomento adesso sull'articolo 11 che dice tutt’altra cosa.
(Interventi fuori microfono)
Simone LIVI. Grazie, Presidente. No non l'ha introdotto lui. È veramente l’apoteosi. L’ha introdotto l’Assessore Saltamartini? Ma stiamo scherzando?
PRESIDENTE. Chiedo silenzio in Aula. Consigliere Livi, ha anticipato il mio intervento perché c'è un richiamo obbligatorio all'argomento e questo lo dice l'articolo 50, al di là di chi introduce o chi non introduce, l'argomento deve essere quello in discussione. Da adesso in poi prego i Consiglieri di intervenire in merito all'oggetto del discorso. Grazie.
Articolo 11. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12
Emendamento 12/1 a firma della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Vorrei osservare che, ad esempio, sull'articolo 11… a parte che io rispondevo all’Assessore Saltamartini, ma io, Consigliere Livi, non sono andato fuori e vi spiego perché. Quando noi parliamo di una variazione di bilancio, è ovvio che possiamo parlare di tutto e di più di quello che attiene al bilancio, è evidente. Perché se noi parliamo dell'articolo 11… ci sono risorse e se io dico che l'atto aziendale non viene fatto, perché deve essere data copertura finanziaria, perché non ci sono le risorse, questo è il motivo per cui viene portato a ottobre, è di tutta evidenza che io posso parlare di tutto e di più, ci mancherebbe altro che mi dovessi attenere lì. Di che cosa stiamo discutendo? Mica parliamo di urbanistica, allora quella sì, soltanto sulla norma urbanistica. Sull'articolo 12 noi voteremo contro, salvo diversa determinazione del Gruppo, perché questo attiene a una modifica dell'articolo 4 relativo alla compensazione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea da e per l'aeroporto di Ancona verso i principali aeroporti nazionali per triennio 2024-2026. Qui c'è un incremento delle risorse ed è evidente che il servizio pubblico, servizio aereo di linea, sia fondamentale per l'aeroporto di Ancona verso i principali aeroporti nazionali. Però abbiamo visto che queste risorse sono state utilizzate in malo modo – il Consigliere Minardi è intervenuto prima in questa direzione - e allora, prima di incrementare le risorse, secondo noi, dovrebbe essere cambiata la governance. Per questo siamo contrari, perché, altrimenti, è come andare in giro con una tanica di benzina bucata, la perdiamo per strada. Questo è quello che sta avvenendo sull'aeroporto delle Marche, dove c'è una evidente incapacità gestionale ed organizzativa. Per questo motivo siamo contrari. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è uno degli articoli davvero incomprensibili, sarebbe bello che l'Assessore Brandoni magari illustrasse. Sostanzialmente noi con questa variazione di bilancio disponiamo di 1.650.000 euro per il 2024 e 1 milione nel 2025, se non vado errato, no chiedo scusa per il 2025 – 2026. Quindi a metà anno, rispetto a un finanziamento sui voli di continuità per anno, mi pare, di 8 milioni, vado a memoria, non ho sotto mano il bilancio, ma potrei anche… noi lo incrementiamo di 1.650.000 euro, che, in una qualche maniera, delinea un'assoluta imponderatezza del passato. Se noi, a metà anno, da otto milioni circa, lo portiamo a quasi 10 milioni significa che noi aumentiamo il contributo regionale pubblico del 20% rispetto alla programmazione prevista. A voi sembra una scelta normale? E perché, Assessore Brandoni, 1.650.000 euro in più? Perché la previsione che era stata fatta in precedenza era sbagliata? O voi, per attrarre i nuovi… noi siamo in regime, mi pare, transitorio, temporaneo dei voli di continuità per la scelta del partner. Che vuol dire? Che prima, quando al bando precedente avevano partecipato altri soggetti, si può e si deve ricavare che le somme che avevate messo in campo non erano sufficienti. Perché, altrimenti, a metà anno non mettete in campo 1.650.000 euro per accrescere i contributi. È un'ulteriore manifestazione di una incapacità di programmare, di un errore nel passato, mi verrebbe da dire “di un inquinamento”, perché nel precedente bando, evidentemente, non erano sufficienti per attrarre i soggetti. Ecco perché, ancora una volta, in questa variazione si delinea un grave errore della Giunta, un grave errore di programmazione che in questo caso è abbastanza serio perché parliamo di 1.650.000 euro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Finalmente viene stabilito bene, viene inserito in questo articolo che si tratta di un cofinanziamento e una compensazione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei, il cosiddetto servizio di continuità territoriale, perché in realtà nella norma non era mai stato specificato. Quello che diceva il Consigliere Carancini è anche giusto, perché qui si parla di cofinanziamento e, quindi, come mai oggi vi accorgete che la percentuale di cofinanziamento regionale, rispetto al finanziamento nazionale, si è modificata e lo si decide e lo si vede alla vigilia dell'emanazione del bando? Certo che è un articolo che lascia perplessi. Lascia, da un lato, soddisfatti, perché vengono definiti i voli di continuità territoriale, cosa che prima non era scritta da nessuna parte e, quindi, per capire la stessa società si era posta il problema e ha utilizzato le risorse per fare della pubblicità sugli aerei, ricordo la foto dell'Assessore sotto l'aereo con la pubblicità della Regione Marche, cosa vietata per legge. Lo mettiamo adesso per iscritto e chiariamo questo aspetto. Però sarebbe stato opportuno che qualcuno ci avesse spiegato quale percentuale c'è di cofinanziamento rispetto al finanziamento nazionale e perché si sia deciso di mettere una somma più cospicua alla vigilia dell'uscita del nuovo bando. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 12/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12, così come emendato.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Solo per chiedere una cosa. Credo che sarebbe un atto dovuto spiegare perché ci sono 1.650.000 euro in più. Noi voteremo contro, ma penso che sia un atto dovuto nei confronti dei marchigiani. Vi abbiamo chiesto: “Perché mettete 1.650.000 euro in più a metà anno su – ripeto, potrei sbagliarmi - su un finanziamento di 8 milioni?”. Guardate che è un fatto serio, allora, non so se la risposta alla domanda della Consigliera Casini è una risposta retorica. Siete già d'accordo con gli operatori che sarebbero interessati, perché i soldi di cofinanziamento regionale che ci stanno non sono sufficienti e abbisognano di un'ulteriore integrazione? Io penso che sarebbe normale spiegare per un amministratore di denaro pubblico perché a metà anno incrementate di 1.650.000 euro, non 1.650 euro, neanche 16.000, neanche 160 mila, ma 1.650.000 euro. Mi verrebbe un'altra domanda: “Perché mettete l'altro milione nel 2026, non nel 2025? Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Il Partito Democratico fa benissimo a votare contro e, finalmente, è in coerenza con ciò che ha fatto nei cinque anni in merito alla continuità territoriale, nei cinque anni scorsi, quindi, è, praticamente, pari a zero. Perché, diciamolo bene, se non era per il Presidente Acquaroli, noi eravamo fuori dalla continuità territoriale. Questo credo che per noi, invece, sia un orgoglio, la continuità territoriale proprio per dare l'opportunità ai tanti marchigiani di andare a Roma, a Milano, a Napoli velocemente, in giornata, andare e tornare. Ma è anche utile, è un'opportunità per attrarre più turisti, visto che siamo più collegati agli hub internazionali più importanti, quali Roma, Milano e Napoli. Mi fa piacere che il Partito Democratico su questo sia coerente con quello che ha fatto cinque anni fa. Supportare di più, incrementare 2.650.000 euro la continuità territoriale, io credo che non ci sia nulla di male. Adesso, non so se voi vedete qualche sotterfugio, qualcosa, scheletri nell'armadio da parte di qualcuno, magari accusate noi di tutto e di più su bandi e altro. Però faccio un appello, che queste opportunità che il Presidente Acquaroli, la Giunta stanno offrendo ai marchigiani, invece di spegnerle continuamente, è bene supportarle. Perché, piuttosto che gridare vergogna al finanziamento della continuità territoriale, andatelo a dire a quei marchigiani, a quegli imprenditori che vedono nella continuità territoriale un'opportunità. Andatelo a dire a loro che nel 2020 venivano da noi e ci dicevano: “Noi vediamo in voi un'opportunità per poter cambiare, ma, soprattutto, anche per poter collegare di più le nostre Marche, tramite Ancona con l'aeroporto delle Marche, con Milano e Roma”. Noi l’abbiamo fatto, gli altri non l'avevano mai fatto. Questo è in linea: sia noi nella nostra coerenza che supportiamo la continuità territoriale, sia voi nella vostra coerenza perché negli ultimi cinque anni è stato fatto zero. Con voi, nella legge di bilancio, non c'era affatto questa spesa, perché non lo avevate mai fatto. Su questo permettetemi anche di ringraziare, perché voi a volte bistrattate la filiera istituzionale, perché il Governo Meloni ha inserito altri fondi a supporto della continuità territoriale. Per far capire che questo sta funzionando e siamo orgogliosi. Il voto è favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Colgo l'occasione per aggiungere una segnalazione. Parliamo tanto di continuità territoriale, di voli, di voli interni… in dissenso. Colgo l’occasione, però, per fare una segnalazione importante che interessa molti marchigiani. Visto che parliamo tanto di tratte aeree, di voli interni a favore degli imprenditori, colgo l'occasione per segnalare che, dopo il termine dei lavori, invece, sulla tratta ferroviaria - e parlo adesso del trasporto ferroviario - purtroppo non sono state ripristinate adeguatamente le tratte. Benissimo preoccuparsi dei voli aerei, anche se questo aumento di risorse per la continuità va motivato, ma chiedo al Presidente Acquaroli, dato che finalmente è qua in Aula, di fare una verifica sulla tratta Roma-Ancona, perché il percorso quotidiano diretto, purtroppo, dopo i lavori, ha subito un grave problema di appesantimento. Ad esempio, il treno che dovrebbe essere diretto Roma-Ancona, ritorno alle 17:25, che utilizzano tutti i pendolari, invece, arriva da Lecce, con la conseguenza che parte sempre, almeno, mezz'ora, un'ora in ritardo e sarebbe opportuno da parte della Regione rivolgersi a Trenitalia e fare una verifica. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 12, così come emendato. Lo pongo in votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Battistoni, Bilò, Borroni, Dallasta, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Rossi.
Contrari: Carancini, Casini, Minardi, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 14. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14 bis/1 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. È un emendamento soppressivo dell'articolo 14 bis perché, di fatto, è una sanatoria sugli appostamenti fissi di caccia irregolari e con questo provvedimento questi appostamenti di caccia fissa e irregolari, realizzati anteriormente al 2024, non dovranno essere più rimossi. La questione ci vede contrari e proponiamo la soppressione dell'articolo che è stato approvato in Commissione e proposto dal Consigliere Ausili. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Solo per dire che, Consigliera, altre volte è precisa, ma, in questo caso è totalmente fuori strada, perché parlare di sanatoria davanti a una cosa del genere vuol dire commettere un errore davvero grave, che, oltretutto, porta sul territorio un'informazione che è a tal punto falsa che, nel momento in cui viene poi chiarita, colui il quale è andato in giro a dire cose così inesatte penso non ci può fare una grande figura di serietà. Perché qui parlare di sanatoria è assurdo, qui si tratta solamente di fare una precisazione dovuta. Nell'attuazione della modifica di legge che abbiamo fatto è emersa la necessità di una precisazione che vada a dire che quello che abbiamo disposto con la modifica di legge riguarda gli appostamenti fissi che vengono autorizzati dall'approvazione della modifica di legge in poi. Quindi quella modifica non può riguardare quelle procedure autorizzative che erano partite, che sono ancora in atto e che erano partite prima della approvazione della modifica; quelle lì dovranno seguire la normativa che era vigente nel momento in cui la domanda per l’autorizzazione è stata depositata. Una cosa molto semplice e molto banale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Io su questo ho fatto delle verifiche presso i servizi e alla fine, insomma, devo prendere atto di quello che diceva anche il Consigliere Ausili, nel senso che non è una sanatoria rispetto alle richieste di autorizzazione pervenute, è soltanto una specifica, un chiarimento rispetto alle istruttorie in essere, che, alla data di entrata in vigore della legge, potevano essere già protocollate, ma non autorizzate. Per cui io voterò contro l'emendamento e voterò a favore dell'articolo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Marco ROSSI. Grazie, Presidente. Confermo quello che dice il Consigliere Ausili. Il Gruppo Movimento 5 Stelle, purtroppo, quando si parla di caccia, è sempre fuori tema e fuori corsia. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 14 bis/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Segnalo che la Consigliera Marcozzi non è riuscita ad esprimere il proprio voto contrario sull’emendamento 14bis/1.
Articolo 14 bis
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Chiedo a nome del Gruppo Fratelli d'Italia il voto per appello nominale. Grazie.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Battistoni, Bilò, Borroni, Carancini, Dallasta, Elezi, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Minardi, Pasqui, Putzu, Rossi.
Contrari: Ruggeri.
Astenuti: Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 14 ter (articolo aggiuntivo)
Emendamento 14 ter/1 a firma della I^ Commissione. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È un emendamento che viene fatto a seguito di un rilievo da parte del Ministero in quanto nelle aree protette è vietato l'addestramento di cani, che, invece, era previsto nel provvedimento. Quindi si chiede la soppressione, la cancellazione dell'ultima riga. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 14 ter/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14 ter/2 a firma della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È una modifica che riguarda la legge regionale sulle AST, è una interpretazione autentica in quanto si era venuta a verificare qualche incongruenza o interpretazione sul rinnovo dei direttivi delle AST. Siccome alcuni sono in itinere, si stanno rinnovando, per evitare di nominarli adesso e, poi, rinominarli a gennaio, l'interpretazione va nel senso che sono compresi tra gli organi in carica anche quelli in cui sono state avviate le procedure di rinnovo. Quindi viene rimandato il rinnovo di tutte le AST a gennaio 2025. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 14 ter/2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Segnalo che il Consigliere Rossi non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sull’emendamento 14 ter/2.
Articolo 15. Lo pongo in votazione. Ripetizione della votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 16. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 17 (dichiarazione d’urgenza). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)
Coordinamento Tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Perché ci troviamo a discutere oggi, noi a discutere e voi a votare, questa proposta di legge di questa variazione? Perché noi non volevamo arrivare all'assestamento con questa variazione, perché dovevamo risolvere subito problemi che i marchigiani ci hanno segnalato e richiesto. Parto da qui, dalla posta più importante. La posta più importante in questa variazione sono i 10.700.000 euro che sono i fondi di rientro dalle garanzie che erano state date negli anni precedenti. Ricordo che anche negli anni precedenti, specialmente nella programmazione 2014-2020, c'erano stati aiuti alle piccole e medie imprese, si erano abbattuti gli interessi e si erano pagati i costi delle garanzie. Voglio ricordare questo percorso che abbiamo iniziato a gennaio, il 29 gennaio di quest'anno, con un bando di ben 20 milioni di euro per le piccole e medie imprese in cui abbattevamo gli interessi per il 4% e pagavamo, come Regione, il tutti i costi delle garanzie. Pensate che questo bando di 20 milioni di euro è andato esaurito dopo nemmeno un mese e mezzo, non è arrivato nemmeno alla fine di febbraio, perché c'è una forte richiesta. Infatti gli ultimi dati fornitici dalla Banca d'Italia hanno fatto emergere che nel 2023 ci sono rilevanti cadute degli impieghi bancari nei confronti delle imprese e in special modo delle piccole e medie imprese. Per quale motivo? Perché c'è una contrazione di liquidità. Le imprese hanno bisogno di liquidità e c'è un problema di tassi di interesse. Sapete, ora i tassi di interesse stanno scendendo, ma i tassi di interesse avevano raggiunto percentuali molto alte. Questo voi lo giudicate non fare politica? Questo non vuol dire fare una scelta politica? Ci sono ritornati 10.700.000 euro dalle garanzie precedenti e noi, politicamente, come Giunta abbiamo deciso di destinarli alle imprese, al credito. Infatti i 10.700.000 euro sono così suddivisi: 9 milioni e 7 riguarderanno il credito puro. Ricordo che nella programmazione 2021-2027 noi abbiamo messo 91 milioni di euro per il credito e, con il ritorno delle garanzie, questi 91 milioni arriveranno a 111 milioni. Siamo usciti con un bando di 20 milioni, sono rimaste fuori domande per 4 milioni e mezzo. Con i 20 milioni, rispetto alle 2.000 domande che sono arrivate, non abbiamo potuto finanziare tutti. Ora con i 9 milioni e 7 con 4 milioni e mezzo circa andremo a pagare tutte le piccole e medie imprese che non avevano avuto il finanziamento di gennaio e con i 4 e 2 - 4 e 3 rimanenti usciremo con un bando alla fine di febbraio. Questa era una misura da 28 milioni e 3, come vi ho detto prima, 20 milioni siamo usciti con un bando a gennaio-febbraio del 2024 e dovevamo uscire a cavallo del 2024-2025 con la rimanenza degli 8 milioni e 3. Invece abbiamo scelto di utilizzare questi ritorni dalla garanzia con un bando che uscirà a settembre, alla fine dell'anno gli 8 milioni e 3 verranno destinati alle capitalizzazioni. Io ritengo che, se questo non è fare politica, allora parliamo di altre cose. Seconda voce rilevante: 1.200.000 euro li abbiamo inseriti nelle agevolazioni del TPL. Le agevolazioni del TPL, pensate che sono degli aiuti che noi diamo alla disabilità e in special modo diamo agli studenti. Quanto cuba questa cifra a livello regionale in capo all'anno? Cuba 4 milioni di euro, 1 milione e 2 li inseriamo con questa variazione e 2 milioni e 8 li avevamo messi precedentemente. Questo riguarda l'annualità 2025.
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Questa è una dichiarazione di voto.
Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Un Assessore al bilancio su una variazione così importante non può fare un intervento?
(Interventi fuori microfono)
Goffredo BRANDONI. All’inizio quanto avete parlato voi? È una variazione di bilancio… bisogna modificare il regolamento… ho cinque pagine di appunti per rispondere ad ognuno di voi che avete fatto dei rilievi, non potrò rispondervi. Quindi mi dispiace…
PRESIDENTE. In discussione c’era più tempo, purtroppo adesso siamo in dichiarazione di voto e la tempistica è questa.
Goffredo BRANDONI. Sono disarmato non mi lasciate finire quello che ho in testa…
PRESIDENTE. Assessore Brandoni ha 3 minuti.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Volevo rispondere al Consigliere Carancini, perché sono stato accusato prima di fare i favori agli amici degli amici, non è così. Noi siamo all’ultimo posto, sto parlando di trasporto pubblico locale, siamo all'ultimo posto in Italia come percentuale; io questa anomalia l'ho riscontrata e all'ultima Conferenza delle Regioni il sottoscritto non ha dato l'intesa. Quindi io arrivo e controllo quanti chilometri hanno gli abitanti di ogni provincia e la provincia di Fermo ha 14 chilometri ogni abitante, Ancona ne ha 16, Ascoli 20, Pesaro e Macerata 21. Cosa avrebbe dovuto fare un Assessore? Bisognava uniformare e dare equità a tutto questo. Siccome il Consigliere Cesetti, negli anni precedenti, non ha pensato a ristabilire questa equità, a me i Consiglieri del Fermano mi hanno sollevato questo problema e io ho cercato di pareggiarli. Abbiamo dato 312.000 km in più a Fermo, ma 42 vengono da Ascoli perché l'azienda di servizio di Fermo faceva dei servizi in Ascoli e poi abbiamo dato 25.000 euro alla Provincia di Macerata. Il Consigliere Cesetti ha accusato me e ha accusato la Giunta relativamente al fatto che non facciamo scelte politiche importante. Quella di destinare questi soldi al credito è una scelta politica importante, ma, poi, la voglio richiamare alla scelta politica più importante che ha fatto questa Giunta: mettere 132 milioni di euro nei cofinanziamenti europei, 1 miliardo e 36 milioni abbiamo messo a bando e siamo tra le prime Regioni d'Italia, perché siamo usciti con i bandi. Questo vuol dire che 1 milione 36 è dato: il 50% dato dall'Europa, il 35% dallo Stato e il 15% dato alla Regione. Ecco perché siamo riusciti ad avere 1 miliardo 36 milioni nella programmazione regionale 2021 – 2027. Se noi non cofinanziavano, come hanno fatto moltissime Regioni d'Italia, sicuramente a questi importi non saremo arrivati. Poi una cosa che mi ha meravigliato, Consigliere Cesetti, è che lei mi dice che abbiamo fatto una reprimenda al Collegio dei revisori. L'altra volta ci hanno detto questo, stavolta non ci hanno detto niente, quindi li abbiamo ripresi per un orecchio o gli abbiamo fatto una telefonata che non è mia abitudine, non penso che nessun collega della Giunta. Lei prima mi ha accusato dicendo che il Collegio dei revisori… dopo mi risponde. Ricordo alla Consigliera Vitri, devo andare di fretta, che i 500.000 euro per Atim riguardano interventi di internalizzazione. Poi, Consigliera Vitri, non confonda il trasporto pubblico locale con i disservizi del Roma – Ancona, perché quello è dettato dalle interruzioni che fa RFI. Trenitalia, che gestiamo noi con un contratto di servizio annuale, riguarda tutti i treni locali che vanno da Gabicce a Porto d'Ascoli o dalla riviera fino agli Appennini; quella è un'altra cosa. Oggi, infatti, l'Assessore Baldelli ed io dovevamo partecipare a una riunione molto infocata con RFI, perché RFI sta programmando le interruzioni per l'anno 2025. Attualmente c'è un'interruzione importante, oltre a quelle che ha segnalato lei, che è un'interruzione da Civitanova ad Albacina e questo per i tre mesi estivi e quest'altro anno lo stesso, ci sarà per tre mesi continuativi; spero che alla fine del prossimo anno l'elettrificazione della Civitanova - Albacina venga effettuata. Consigliere Minardi, i fondi degli Ospedali sono stati mantenuti gli stessi, non sono stati ridotti, sono solo stati definiti gli interventi specifici. Ha ragione per la scadenza del 31, che è domani, questa è una cosa che mi ha mandato la struttura, non voglio addossare colpe ad altri, forse è stata una svista; comunque la ringrazio dalla segnalazione e domani spero che possiamo mettere a posto questa cosa. Voglio ricordare che abbiamo messo a bilancio 481.000 euro per la gestione delle aree protette; la Giunta, precedentemente, aveva promesso 100.000 euro al Sindaco di Montemarciano, non l'attuale ma il precedente, per la difesa della costa e l'erosione della costa del Comune di Montemarciano e l'abbiamo messa qui dentro; abbiamo dato 510.000 euro all'Erdis, 200.000 euro a sostegni agli oratori, come diceva prima il Presidente Consigliere Marinelli e 242.000 euro per quanto riguarda il bando “MArCHESTORIE, il dono dell'infinito”. Avrei voluto…
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Avrei accusato di dare soldi agli amici degli amici, era una critica politica, però è l'occasione, senza polemiche, Assessore, per dirle questo: non ho sottomano i dati e andrò a verificarli e credo alle sue parole, però lei non ha parlato, non ha distinto il trasporto pubblico extraurbano da quello urbano; lei ha concesso le risorse all'extraurbano. Le suggerisco di andare a vedere il contributo per il trasporto pubblico urbano per i Capoluoghi di Provincia, gliel'ho già detto un'altra volta. Perché lei vedrà che, non solo c'è una differenza inaccettabile tra i vari Capoluogo, vedrà che è molto più ampia della differenza che ci sarebbe per l’extraurbano. Quando dico che abbiamo dato i soldi per gli amici politici, diciamo che abbiamo recuperato Fermo, però, continuiamo a danneggiare tutti gli altri Capoluoghi di Provincia. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Voglio dire all’Assessore Brandoni che anche io a Fermo ho riequilibrato il trasporto pubblico locale, ma io a Fermo ho dato molte risorse e lei lo sa bene; confronti a quelle che gli ha dato lei e quelle che gli ho dato io in cinque anni e tre mesi, lei in quatto anni. Io non mi azzarderei mai a dire che lei fa delle “reprimende” sotto il profilo personale al Collegio dei revisori, né che gli stessi fossero destinatari delle reprimende. Io ho detto un fatto, che la relazione dei Revisori dei conti… in una variazione che lei dice che è importantissima, il relatore di maggioranza ha detto che è poca cosa, quasi niente, parole sue, quindi mettetevi d'accordo. Però c'è una relazione del Collegio dei Revisori molto striminzita; ho detto probabilmente all'esito delle reprimende su quel loro parere, ma reprimende pubbliche che sono emerse in questa Aula. Quando loro scrissero che la sanità in questa nostra Regione era per pochi privilegiati, facoltosi, raccomandati e fortunati, sinceramente, Assessore Brandoni, in quel caso io sono “solidale” con la Giunta, perché - lo voglio dire subito - se anche fosse stato vero ed in parte è vero, non dovevano scriverlo, non c'è nulla di male. Perché ci fu una sorta di reprimenda in quest'Aula, se vogliamo anche da parte nostra, che evidenziarono quel fatto, ma ci poteva essere un modo diverso di evidenziarlo e, in quel caso, secondo me, sotto il profilo istituzionale, il Collegio dei Revisori ha sbagliato e forse per questo questa volta ha fatto un parere molto striminzito, magari per non essere additati su una vis polemica. Non c'era alcun rimprovero e non mi permetterei mai. Grazie.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 276, così come emendata. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Anticipazione delle mozioni n. 387 e n. 470 (abbinate). La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Mozione n. 387
ad iniziativa del Consigliere Latini
“Misure urgenti per la tutela e il benessere dei lavoratori esposti alle alte temperature”
Mozione n. 470
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Ruggeri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Disposizioni in materia di attività lavorative nei settori settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini in condizioni di esposizione prolungata al sole”
(abbinate)
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 387 del Consigliere Latini e la mozione n. 470 dei Consiglieri Casini, Ruggeri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
E’ stata presentata una proposta di risoluzione a firma dei Consiglieri Latini, Casini, Ruggeri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri, Livi, Bilò, Marinelli, Marcozzi, Rossi.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha la parola, per l’illustrazione, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Siccome siamo tutti stanchi ed è tardi, ringrazio tutti i Presidenti dei Gruppi a nome mio e della Consigliera Ruggeri, che siamo le proponenti della mozione. Abbiamo apportato dei cambiamenti così come richiesto, abbiamo unito anche la mozione del Consigliere Latini e, quindi, vi chiediamo di votarla tutti, perché è una mozione di buon senso. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Non mi sembra lo stesso testo di stamattina, quello che avevamo sottoscritto. Noi avevamo sottoscritto insieme anche al Presidente del Gruppo Lega, Consigliere Marinelli, alla Consigliera Marcozzi, ai Presidenti dei Gruppi di maggioranza un'ipotesi di risoluzione che non era questa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Questa mattina voi avete letto la mozione che era stata preparata e sottoscritta dalla Consigliera Ruggeri e dal Gruppo Partito Democratico. C'era anche un'altra mozione, che era del Presidente Consigliere Latini, che è la seconda parte del dispositivo che, nel frattempo, però, essendo stato convertito in legge il decreto legge n. 98 è stata modificata. Quindi l'unica modifica è questa. Nella prima parte del dispositivo, Consigliere Livi, noi abbiamo tolto tutte le parti che lei chiedeva e che chiedevate: “a porre in essere tutti gli atti di competenza finalizzati a prevedere il divieto lavorativo” per cui abbiamo tolto ogni perentorietà e, soprattutto, abbiamo tolto l'ordinanza che - perché lo abbiamo verificato - seppure è l'atto monocratico con il quale il Presidente si può muovere, abbiamo deciso di lasciarla morbida. Abbiamo anche tolto l'elenco dei lavoratori, come da voi richiesto. Il secondo punto è la mozione del Consigliere Latini che ha chiesto di inserirla stamattina e gli abbiamo detto che andava bene. Bisogna firmarle, stiamo aspettando, non le potevamo firmare prima. Quella, però, è una copia della mozione. I Presidenti dei Gruppi la firmano. Se volete cassiamo i nostri. Il caldo è adesso, se la votiamo la prossima settimana, non ha lo stesso effetto. la stessa importanza. Le altre Regioni l'hanno fatta tutte. Cassate i nomi, cioè mettiamo solo i Presidenti dei Gruppi. Come vi pare, ma facciamola stasera. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.
Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Solo per informare l'Aula che è in corso una riunione tra le parti sociali e la nostra struttura dirigenziale e gli Assessori di competenza proprio su questo tema per emanare un provvedimento. Era solo per informare l’Aula che quello che voi ci chiedete noi lo stiamo facendo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Era solo per dire che stamattina erano altri atti ed erano firmati solo dai Presidenti dei Gruppi. Qui ci è arrivata una cosa fatta in modo diverso. Si può modificare tutto, però si concorda una cosa, poi, ci si presenta in Aula con un’altra, non mi sembra del tutto corretto, c'erano le firme dei Presidenti dei Gruppi, la vediamo firmata solo da un Gruppo. A questo punto diamo mandato a voce al Presidente di portare avanti le istanze dato che già lo stanno facendo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. È una questione tecnica. Stamattina voi l'avete sottoscritta, quella era la nostra mozione, dopodiché il Presidente Consigliere Latini ha chiesto di anticipare il punto e di mettere insieme le due mozioni per fare una risoluzione. La risoluzione non è che la possiamo firmare e sottoscrivere prima che sia stato deciso di fare la risoluzione…
PRESIDENTE. Consigliera Casini, non la voglio interrompere, io sospenderei cinque minuti l'Aula, altrimenti non ne veniamo a capo, così i Presidenti dei Gruppi parlano e cerchiamo di trovate un punto di incontro.
Anna CASINI. Non vorrei che la Consigliera Ruggieri ed io passassimo da disoneste rispetto a “l'avete firmato o non l'avete firmato”. Noi dobbiamo avere le stesse firme per la risoluzione, i firmatari della mozione devono obbligatoriamente sottoscrivere la proposta di risoluzione, altrimenti non è valida la risoluzione. Quindi per questo la possiamo firmare tutti in Aula. È una questione tecnico-normativa non è una questione politica. Grazie.
La seduta è sospesa alle ore 16:30.
La seduta riprende alle ore 16:40.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Do lettura del dispositivo della risoluzione: “a valutare l'opportunità di adottare gli atti di competenza finalizzati a prevedere il divieto lavorativo tra le 12:30 e le 16:00, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito preposto riferita a lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa ore 12, segnali un livello di rischio alto per i lavoratori esposti a rischi derivanti dall'innalzamento delle temperature allo scopo di evitare possibili conseguenze gravemente pregiudizievoli per incolumità degli stessi”; “ad intervenire presso il Governo affinché il decreto legge n. 98 del 28 luglio 2022 venga integrato con misure tecniche atte alla riduzione del rischio di esposizione ad alte temperature dei lavoratori, quali il lavoro agile/smart working, soprattutto con adeguate risorse”.
Proposta di risoluzione. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 16:45.
La seduta inizia alle ore 11:15
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche n. 156 del 30 Luglio 2024. Do per letto il processo verbale della seduta numero 155 del 15 Luglio 2024, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Prima di dare inizio ai lavori del Consiglio odierno, vorrei portare - e vi prego di osservare il silenzio - il saluto ai ragazzi di Educational Tour 2024. Lavori che, quindi, si aprono con un saluto ai dodici ragazzi e ragazze discendenti di marchigiani residenti all'estero - sono qui presenti e li saluto (Applausi) - che stanno partecipando all'edizione 2024, i quali sono qui oggi per assistere ai lavori dell'Assemblea legislativa, accompagnati dalla Professoressa Anna Poeti, Direttrice Scuola di italiano Dante Alighieri Campus L'infinito di Recanati, da Franco Nicoletti, Presidente del Consiglio dei Marchigiani all'Estero, da Marina Marozzi, Consigliera del Comitato esecutivo e dalla responsabile Marchigiani nel Mondo. Questa attività rientra nel piano annuale della Giunta regionale approvato con delibera di Giunta regionale n. 328 del 13 marzo 2023, nell'ottica della promozione di iniziative a favore degli emigrati, delle loro famiglie e discendenti, volte a conservare l'identità della terra d'origine, rinsaldare i rapporti culturali con le Marche, nel solco della volontà di diffondere la conoscenza della Regione nelle sue espressioni culturali, artistiche, naturalistico - paesaggistiche e sociali e sviluppare nuovi rapporti economici, valorizzando la presenza della collettività marchigiana all'estero. Un caloroso saluto a tutti voi che siete qui oggi in rappresentanza della discendenza della comunità marchigiana emigrata all'estero; una comunità che si è distinta per l'impegno, la dedizione nel lavoro, per aver avuto il coraggio e la forza di lasciare la propria terra natale, i propri cari, le memorie dei primi anni di vita, dell'infanzia, senza però mai perdere le proprie radici, le proprie tradizioni, la propria identità; e che si è distinta in maniera particolare per il grande spirito di intraprendenza che l'ha fatta crescere e prosperare fuori dai confini territoriali nazionali, per i valori di civiltà e rispetto con i quali ha affrontato ardue e faticose sfide. L'augurio che faccio a nome di tutti i componenti dell'Assemblea legislativa della Regione Marche a tutti voi che state vivendo questa bellissima esperienza formativa, di crescita, alla scoperta dei luoghi d'origine, delle tradizioni e della cultura delle vostre famiglie è di sentirvi interamente e sempre marchigiani. Grazie della vostra permanenza nelle Marche.
Presa d'atto delle dimissioni del Consigliere regionale Carlo Ciccioli e surrogazione.
Presa d’atto della sospensione temporanea dell'esercizio delle funzioni di Consigliere regionale di Goffredo Brandoni e affidamento della supplenza per l'esercizio delle funzioni di Consigliere regionale a Mirella Battistoni.
Comunico che in data 15 luglio 2024, Carlo Ciccioli ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere regionale, essendo stato proclamato membro dell'Italia al Parlamento Europeo così come certificato dalla Corte di Appello di Roma in data 21 giugno 2024. La carica di Parlamentare europeo è, infatti, incompatibile con la carica di Consigliere regionale ai sensi del secondo comma dell'articolo 122 della Costituzione italiana, nonché dell'articolo 6 della Legge 24 gennaio 1979, n. 18 “Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia”. Ricordo inoltre, ai sensi del comma 4 dell’articolo 18 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, nell’ipotesi in cui le dimissioni del Consigliere siano motivate dalla volontà di optare per altra carica incompatibile con quella ricoperta, l’Assemblea procede nella prima seduta utile alla presa d’atto delle dimissioni e, ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, l’Assemblea deve provvedere alla surroga del Consigliere dimissionario nel corso della stessa seduta. Rappresentando un adempimento obbligatorio dell’Assemblea legislativa, la presa d’atto delle dimissioni non dà luogo ad alcuna votazione esplicita.
Dichiaro quindi, a nome dell’Assemblea legislativa, la presa d’atto delle dimissioni dalla carica di Consigliere regionale di Carlo Ciccioli.
Ricordo inoltre che, in materia di surrogazione, l’articolo 20, comma 1, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 “Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale” stabilisce che il seggio rimasto vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, è attribuito al candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l’ultimo eletto. Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Ancona, relative alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 si evince che nella lista n. 17 con contrassegno “Giorgia Meloni per Acquaroli – Fratelli d’Italia”, stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere dimissionario Carlo Ciccioli, il candidato che segue immediatamente l’ultimo eletto è Goffredo Brandoni.
La decisione relativa alla sostituzione riveste carattere di accertamento tecnico e dichiaro, a nome dell’Assemblea legislativa, l’attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni del Consigliere Carlo Ciccioli al signor Goffredo Brandoni.
Ricordo che il signor Goffredo Brandoni è stato nominato, in data 19 ottobre 2022, componente della Giunta regionale con Decreto del Presidente della Giunta n. 139. Ai sensi dell’articolo 3 bis, comma 2 bis, della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27, l’esercizio delle funzioni di Assessore è incompatibile con l’esercizio delle funzioni di Consigliere regionale, ed il Consigliere regionale nominato Assessore è sospeso dalla carica di Consigliere per la durata dell’incarico assessorile. L’Assemblea legislativa, ai sensi del combinato disposto di cui al comma 2 bis dell’articolo 3 bis, del comma 1 dell’articolo 20 e del comma 2 dell’articolo 21 della legge regionale 27/2004, deve, quindi, procedere alla temporanea sostituzione del neo Consigliere regionale già Assessore, affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni di Consigliere al candidato che, nella stessa lista e nella stessa circoscrizione, segue immediatamente l’ultimo eletto. L’Assemblea legislativa regionale deve, pertanto, prendere atto della intervenuta sospensione ope legis e provvedere alla sostituzione temporanea con affidamento della supplenza all'avente diritto. Rappresentando un adempimento obbligatorio, la presa d’atto della sospensione temporanea non dà luogo ad una votazione esplicita.
Dichiaro quindi, a nome dell’Assemblea legislativa regionale, la presa d’atto della sospensione temporanea dall’esercizio delle funzioni di Consigliere regionale dell’Assessore Goffredo Brandoni.
Dalle risultanze del verbale delle operazioni elettorali dell’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Ancona, relativo alle elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche di domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020, si evince che nella lista n. 17 con contrassegno “Giorgia Meloni per Acquaroli – Fratelli d’Italia”, stessa lista e circoscrizione di elezione del Consigliere temporaneamente sospeso, Goffredo Brandoni, il candidato che segue immediatamente l’ultimo eletto è Mirella Battistoni. La decisione relativa alla sostituzione temporanea riveste carattere di accertamento tecnico, per cui anch'essa non dà luogo ad una votazione esplicita.
Dichiaro quindi, a nome dell’Assemblea legislativa regionale, l’affidamento della supplenza per l’esercizio delle funzioni di Consigliere regionale, a seguito della nomina ad Assessore di Goffredo Brandoni, alla Signora Mirella Battistoni.
Invito la Consigliera Mirella Battistoni, presente in Aula, a prendere posto nei banchi dell’Assemblea.
(Applausi)
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Battistoni.
Mirella BATTISTONI. Grazie Presidente. Grazie a tutti per la vostra accoglienza. È per me un onore e un privilegio entrare a far parte di quest’Assemblea legislativa. Com’è stato detto, entro in surroga all'onorevole Carlo Ciccioli al quale faccio le mie più vive congratulazioni per la sua elezione al Parlamento Europeo. Desidero anche ringraziare tutte le persone che hanno espresso la fiducia nei miei confronti durante le elezioni del 2020 e, quindi, prometto che cercherò di fare il possibile per ricambiare questa fiducia. Io porto con me l'esperienza maturata in circa trent’anni di attività nella consulenza aziendale. Da 26 anni sono titolare di uno studio che si occupa in modo specifico di finanza agevolata, quindi, un'esperienza che mi ha consentito di conoscere a fondo quelle che sono le esigenze delle imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori, da quelle industriali a quelle del commercio, del turismo, dei servizi, della cultura, fino al terzo settore. Voglio contribuire a favorire un dialogo sempre aperto e costruttivo tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Ho sempre lavorato per cercare di trasformare le esigenze in opportunità, attraverso attività di pianificazione strategica e di progettazione, ho coadiuvato tantissime imprese nel loro processo di sviluppo economico e occupazionale utilizzando soprattutto i fondi europei. Cercherò di dare il mio contributo anche per un ottimale impiego delle risorse che questa Regione può gestire per la programmazione 2021-2027 in corso, ma anche per attrarre altre risorse comunitarie. Concludo rinnovando il mio impegno a collaborare in quest’Assemblea e nelle Commissioni per favorire il rilancio della nostra regione, il benessere dei cittadini e per porre le basi per un futuro migliore per tutti. Grazie.
Nomina:
Elezione di un Consigliere regionale componente della Giunta per il regolamento - sostituzione del componente di maggioranza dimissionario.
(Articolo 43, comma 4, del Regolamento interno)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la nomina di un Consigliere regionale componente della Giunta per il regolamento – sostituzione del componente di maggioranza dimissionario.
Voto limitato a uno.
Ricordo che, ai sensi del comma 4 dell’articolo 43 del Regolamento interno di organizzazione e funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, quando un componente della Giunta cessa anticipatamente dalla carica, l’Assemblea nella prima seduta utile provvede alla sostituzione. In questo caso, ciascun Consigliere vota un solo nome a scrutinio segreto e risulta eletto il Consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti e che appartiene allo stesso schieramento politico del cessato: nello specifico, alla maggioranza. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sull’ordine dei lavori, ricordo che il voto segreto, per essere valido, deve essere garantita la segretezza, cosa che non è, e non può avvenire, se la scheda viene consegnata nel banco, perché se viene consegnata nel banco, il voto può essere sbirciato, visto e, se vogliamo, anche indirizzato o redarguito da chi è a fianco. Abbiamo assistito, in occasione dell'elezione del Vicepresidente, ad atteggiamenti che fanno rabbrividire in un'Assemblea legislativa, perché la segretezza, Presidente, deve essere garantita. Bisogna votare dietro le spalle della Presidenza, un segretario chiama il nome, e si consegna la scheda… ha funzionato sempre così quando il Consigliere Mastrovincenzo era Presidente e anche la prima volta che abbiamo eletto l'Ufficio di Presidenza è stato fatto. Il Consigliere prende la scheda e va dietro… in Parlamento ci sono gli scafandri, qui si va dietro, si esprime il voto in segretezza, si esce, si mette la scheda dentro l'urna.
Nell'occasione dell’ultima votazione, e lo voglio dire in quest'Aula e l'ho fatto notare al Segretario, addirittura ci sono stati Consiglieri regionali che sono stati costretti a far vedere il voto espresso ad altri perché potessero testimoniare della loro “lealtà”. Ma la segretezza è garanzia di lealtà innanzitutto verso se stessi e della funzione che si ricopre, e, come tale, Presidente, deve essere garantita. Funziona così, funziona così in Parlamento, funziona così in tutte le Assemblee legislative. Non esiste che il voto segreto si esprima dal banco perché non è segreto. La segretezza deve essere garantita e il Consigliere che vota deve essere solo, solo con se stesso. Quello è il segreto che può conservare in tutta autonomia, Presidente, non c'è bisogno che io faccia un comizio in questa direzione. Chiedo che venga garantita la segretezza…
PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine sul voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Si, mozione d’ordine. Abbiamo spesso votato in quest’Assemblea con la scheda che veniva data prima di accedere alla parte posteriore dei banchi e, quindi, io credo che noi dovremmo cominciare, quando c'è segretezza del voto, a rispettare questa prassi che, tra l'altro, era consolidata fino a qualche tempo fa, perché se no altrimenti succedono le questioni che sono successe, come raccontava in maniera più dettagliata il Consigliere Cesetti, quindi, per la segretezza… colgo l'occasione per comunicare che il Gruppo del Partito Democratico non ritirerà la scheda. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per mozione d’ordine, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Giusto per fare chiarezza chiedo al Presidente dell'Assemblea legislativa se vi sia un divieto di votare sul banco da soli; a prescindere da questo, non so se vi sia un divieto, non credo che le regole le debba fare un partito politico. Per le regole c'è uno Statuto, un regolamento da rispettare. Se poi il Partito Democratico ha avuto problemi interni, come la scorsa volta, che li risolvono tra loro, di certo non se la può prendere con questa maggioranza. Chiedo scusa, Presidente, ma mi sono stancato, dopo le continue sconfitte elettorali, di sentire ancora le finte lectiones magistrales dal Partito Democratico. Se un Partito ha problemi interni, se li deve risolvere da solo, perché se ognuno di noi vota come gli pare, sempre nel rispetto - ci mancherebbe altro - … perché se io qui ho scritto un nome o non scrivo nulla e la tengo chiusa, non so quale sia il problema. Non capisco a cosa serva tutto questo. Se voi pensate che il voto all'interno di un foglio sia più importante delle leggi che dobbiamo approvare, fate voi: lo vedranno i cittadini marchigiani. Però, da quello che capisco, fate bene a non ritirare la scheda, perché l'ultima volta tutti noi abbiamo visto lo spettacolo; questa volta, almeno, lo spettacolo non ce lo offrite. Grazie.
PRESIDENTE. Per ricapitolare sulle posizioni che sono state espresse, non c'è una disposizione specifica per le modalità, però il voto deve essere segreto. Aggiungo adesso la conclusione: rispondo al fatto che non c'è una norma specifica né sul voto né sul divieto; resta il fatto che, però, il voto deve essere segreto, per cui dietro l'emiciclo c'è l'apposita postazione con il banco. La consegna della scheda nelle postazioni dei Consiglieri non vuol dire che il voto viene leso dalla segretezza, perché viene consegnata la scheda in bianco, dopodiché, alla chiama, si va dietro per esprimere il voto. Riprendiamo, semmai ci fossero state delle difficoltà in passato, le modalità più adeguate per esprimere il voto in segretezza. Può essere fatto in tanti modi, quello che adesso ho detto è il più consueto e, quindi, lo rispettiamo. Iniziamo la chiama. Coloro che vogliono esprimere il voto si recano dietro la mia postazione, c'è il banco, esprime il voto, esce fuori, lo deposita nell'urna ed è finita la sua votazione del voto segreto.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Contrariamente a quello che dice il Consigliere Putzu, lei ha capito perfettamente, però deve essere conseguente fino in fondo, perché… come avveniva in precedenza… qui vige la stessa disciplina che vige nelle Assemblee elettive, basta andare in Parlamento; la scheda non si consegna sul banco, la scheda viene data lì, perché, se viene consegnata sul banco, il Consigliere può esprimere il voto sul banco e non è più segreto, quindi, la scheda deve essere consegnata lì ed io lo chiedo formalmente che venga consegnata lì, come avviene in Parlamento, altrimenti il voto è nullo, come abbiamo fatto sempre. Grazie.
PRESIDENTE. Proprio per evitare ogni discussione su un tema molto delicato, prego i collaboratori di ritirare tutte le schede che sono state consegnate, ritirarle ai Consiglieri, alla chiama verrà consegnata la scheda bianca e poi dopo vi sarà l'espressione del voto in segretezza dietro all'Aula. Queste vengono ritirate per favore. Facciamo l'espletamento di modalità del voto la più formale e la più corretta possibile. Vi prego, colleghi Consiglieri, di restituire le schede, per favore, così evitiamo ogni tipo di discussione. Chi ha già espresso il voto deve ritirare una nuova scheda al momento della chiama, si tiene l'espressione che ha svolto in tasca, poi la brucia fuori. Chi ha già espresso il voto ritira una nuova scheda bianca da consegnare. Vi prego di fare silenzio, è una modalità particolare legata molto alla sensibilità e al diritto di ciascuno di esprimere in segretezza il voto per il Consigliere da eleggere. Se ci siamo, possiamo cominciare. Chi ha espresso il voto che non vuole farlo vedere, trattiene la scheda per sé, poi chiede al momento della chiama una nuova scheda su cui esprimere il voto in segretezza svolgendo le modalità del voto che vi ho accennato prima.
(Il Consigliere Segretario Borroni effettua la chiama)
PRESIDENTE. Vi comunico che la votazione è annullata, perché i Consiglieri votanti sono n. 21, ma ci sono n. 22 schede nell’urna. Quindi procediamo con una nuova votazione a scrutinio segreto.
Comunico di risultati della votazione:
Votanti N. 18
Schede bianche N. 1
Schede nulle N. 1
Schede valide N. 16
Hanno ricevuto voti:
Baiocchi Nicola N. 15
Cesetti Fabrizio N. 1
Proclamo eletto componente della Giunta per il regolamento il Consigliere regionale Nicola Baiocchi.
Interrogazione n. 1240 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Bora
“Mancanza caricamento spese sanitarie AASSTT nella dichiarazione dei redditi precompilata relativa all’anno 2023”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1240 – a risposta immediata - dei Consiglieri Carancini, Mangialardi, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Vitri, Bora.
Ha la parola per la risposta l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito all'interrogazione la risposta è la seguente: l'Agenzia Regionale Sanitaria ha ricevuto il 7 maggio del 2024 la segnalazione da parte dei cittadini di alcune anomalie rilevate sulle prestazioni relative al modello 730 precompilato; in data 8 maggio 2024 ha contattato i referenti del Sistema TS del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per fare alcune verifiche specifiche, visto che tutte le prestazioni indicate erano state inviate da Regione Marche al MEF. Effettuato l'approfondimento su richiesta specifica di … Marche l'8 Maggio 2024, gli uffici tecnici del MEF hanno indicato telefonicamente che non era stata cambiata la partita IVA di ASUR con le nuove cinque partite IVA delle Aziende Sanitarie Territoriali della Regione Marche. Il 21 maggio corrente l'Agenzia Regionale Sanitaria ha iniziato il percorso di cambio delle cinque partite IVA sul portale del Sistema TS del Ministero dell'Economia e delle Finanze; questo procedimento si è concluso il 28 maggio 2024. Questo cambio ha determinato la possibilità di inviare a settembre 2024 la fornitura relativa alle strutture pubbliche del 2023 e poi con la possibilità da parte degli utenti dell'inserimento del solo importo complessivo della spesa effettuata senza inserire l'intera fattura. Contestualmente l'Agenzia Regionale Sanitaria ha informato via mail, in data 9 maggio 2024, tutti i referenti del flusso 730 delle Aziende Sanitarie Territoriali e, via Pec, le Direzioni generali, che sono state avvertite anche nella riunione del coordinamento degli enti di maggio 2024, al fine di allertare i propri uffici relazioni con il pubblico, in modo che potessero fornire il corretto supporto informativo agli utenti. Sono in corso approfondimenti e verifiche tecniche interne. Firmato dalla professoressa XY. Ho dato lettura integrale a questa risposta poiché si tratta di una questione interna, relativa agli uffici, alla trasmissione dei dati, in cui non c'è discrezionalità politica o intervento politico, degli organi di indirizzo politico. Sono in corso ulteriori approfondimenti e l'Agenzia Regionale Sanitaria, insieme alle Aziende Sanitarie Territoriali, tramite i loro uffici, sono a disposizione dei cittadini per le eventuali correzioni delle anomalie che si sono registrate. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Grazie Assessore. La risposta è chiara: non sono state inserite nel modello 730 precompilato le spese delle AST a causa del fatto che quando si è passati da ASUR alle cinque Aziende Sanitarie territoriali non abbiamo comunicato il cambiamento delle partite IVA. Credo che la risposta dica tutto sulla incapacità di gestire questo passaggio e, Vicepresidente, destinare le responsabilità alle strutture tecniche non le fa onore. C'è una responsabilità politica che parte da lontano, quando avete voluto, in maniera ostinata, avviare una riforma che non aveva tempo. Mi viene da dire: come ci si può fidare di un Presidente della Regione che decide di tenere nascoste ai cittadini informazioni utili per limitare i problemi rispetto alle dichiarazioni dei termini? Come ci si può fidare di un Presidente di Regione che non spende i soldi messi a disposizione dallo Stato per le liste d'attesa? Come ci si può fidare di un Presidente che tiene ferma, inutilizzata una TAC Slice di ultima generazione per anni, a danno dei cittadini che avevano bisogno di smaltire le liste di attesa. Mi chiedo come ci si possa fidare di un Presidente di Regione che, a distanza di due anni dall'approvazione della legge n. 19, ancora non ha approvato l'Atto aziendale; arriveremo a fine mandato senza Atto aziendale. Come ci si può fidare di un Presidente di Regione che a fronte delle mirabolanti promesse sulla sanità, soprattutto sui territori in particolare ha prodotto rassegnazione e sconforto nell'intero sistema sanitario regionale. Colleghi Consiglieri, potrei fare altri venti esempi di quelle che sono le mancate promesse e sulle bugie politiche raccontate in questi anni. Presidente Acquaroli, voi non siete affidabili, lo dimostrano i fatti per come avete governato in questi anni la sanità. Quello capitato con il mancato caricamento delle spese sanitarie dei cittadini sulla pelle dei cittadini, così da impedire le detrazioni, è solo l'ultima delle nefandezze che avete prodotto ai danni dei cittadini. Grazie.
Interrogazione n. 1242 – a risposta immediata
ad iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti e Vitri
“Avvio dei lavori per la ricostruzione di ponte Garibaldi a Senigallia”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1242 – a risposta immediata - dei Consiglieri Mangialardi, Bora, Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Cesetti e Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AUGUZZI. Grazie, Presidente. In merito a questa interrogazione, di fatto, una risposta l'avevo già data la settimana scorsa o nell'ultima seduta del Consiglio regionale e, anche se avevo ammesso con molta serenità il fatto che la struttura commissariale non mi aveva perfettamente informato degli ultimi esiti, capisco la sua riproposizione oggi. Ma senza ripercorrere tutto quanto già detto nella scorsa occasione, ci sono delle novità “significative”. Nei giorni scorsi si è svolta una riunione di tutti gli enti interessati, e cioè l'Anas, che è l'Ente progettuale che poi dovrà realizzare l'opera, la Struttura Commissariale e la Sovrintendenza. Hanno visionato le varie proposte che erano maturate nel frattempo, che avevano tenuto conto della delocalizzazione del ponte, perché non aveva le caratteristiche per poter essere ricostruito lì dove era precedentemente stato abbattuto, dell'altezza che di norma deve avere dalle potenziali piene e di tutta una serie di situazioni. Mancava solo la definizione di come doveva essere realizzato il ponte, proprio come le sue caratteristiche visive pratiche, e in questo caso la soluzione è stata individuata con l'assenso della Sovrintendenza. A questo punto l'Anas, avendo avuto questa indicazione definitiva, si è presa 60 giorni lavorativi; dico questo perché siamo nella fase di Ferragosto, quindi non è detto che siano esattamente da oggi 60 giorni: potrebbe allungarsi di qualche giorno o forse di una settimana o due, quindi parliamo di ottobre, mettiamo questo termine, per la presentazione del progetto esecutivo. A quel punto si procederà poi con la gara d'appalto e la realizzazione, e l'Anas sappiamo anche che si avvale tendenzialmente di accordi quadro, quindi probabilmente potrebbe avere anche dei tempi abbastanza ridotti sotto questo punto di vista. Ad oggi una data esatta di quello che sarà l’inizio dei lavori non la do, perché non riuscirei a darla tecnicamente, personalmente, da questo banco di quest'Aula; però siamo in una fase ormai definita e definitiva che porterà, nel giro di pochissimi mesi, all'inizio dei lavori. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Fa bene l'Assessore Aguzzi a non mettere a disposizione una data; vedo che la prudenza oggi diventa un po' un filo conduttore, perché il 1° luglio del 2023 il Presidente Acquaroli effettuò un sopralluogo a Senigallia insieme al Sindaco Olivetti per verificare la situazione della città, dopo quasi un anno dall'alluvione, e la dichiarazione virgolettata, quindi non un'interpretazione naif della stampa, è stata: “dovremo abbattere il ponte Garibaldi per poi ricostruirlo, è un progetto importante, i nostri uffici stanno lavorando in modo incessante. Contiamo, entro i prossimi 9 - 10 mesi, con la soluzione definitiva, la ricostruzione del nuovo ponte Garibaldi”. Di mesi ne sono passati 14, il ponte non è stato ricostruito e oggi l'Assessore ci mette a disposizione un cronoprogramma prudente, quella stessa prudenza che io accennai pubblicamente quando vidi le dichiarazioni. Avevamo valutato che comunque, prima di 24 mesi, non avremmo visto nulla di realizzato e penso che, di questo passo, andremo ben oltre alla data che avete dichiarato…
Interrogazione n. 1243 – a risposta immediata
a iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti, Vitri
“Riduzione attività del Centro TAO (Terapia anticoagulante orale) all'Ospedale regionale di Torrette di Ancona”.
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1243 - a risposta immediata - dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Mangialardi, Bora, Casini, Cesetti e Vitri.
Questa interrogazione la rinviamo perché ancora non ci sono documentazioni per l'Assessore. Vi chiedo di anticipare per ora, poi torniamo all'ordine del giorno, la proposta di legge n. 276 – punto 5 - sulla variazione generale di bilancio. Vi chiedo di anticiparla e discuterla in questo momento, quindi, chi è a favore e chi è contro, se vuole intervenire, ha tre minuti di tempo, altrimenti la metto in votazione come anticipazione.
Anticipazione della proposta di legge n. 276. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Proposta di legge n. 276
ad iniziativa della Giunta regionale
“Variazione generale al bilancio di previsione 2024-2026 ai sensi del comma 1 dell’articolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - (1° provvedimento) e disposizioni normative”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 276 della Giunta regionale.
La discussione generale è aperta, ha la parola il relatore di maggioranza, Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Passo ad una breve illustrazione di questa proposta di legge, visto che poi è una variazione che non incide più di tanto su quello che è il bilancio regionale. Questa proposta di legge si rende necessaria per apportare le variazioni al bilancio vigente richieste dai dirigenti delle strutture organizzative regionali. Nello specifico, si tratta di variazioni necessarie per la corretta collocazione contabile di interventi già autorizzati nel bilancio vigente, per la rimodulazione di stanziamenti del triennio per l'iscrizione, nell’annualità 2024 e 2026, di interventi di investimento a mutuo per il finanziamento di nuovi interventi disciplinati da nuove disposizioni legislative e per la rimodulazione di stanziamenti di spesa già iscritti e l'iscrizione di nuovi stanziamenti in relazione all'andamento della gestione. Con questa legge, inoltre, vengono apportate le modifiche normative richieste dalle strutture competenti e vengono approvate nuove disposizioni normative. La presente proposta di legge consta di 17 articoli. Passo all'esame del quadro delle entrate e delle uscite in modo di avere una visione di quello che stiamo portando avanti. Per quanto riguarda le entrate all’articolo 2 abbiamo nei trasferimenti correnti una variazione di 16.757.000 euro per il 2024, di 16.516.000 euro per il 2025 e 19.290.000 euro per il 2026. Tra le entrate extratributarie per l'anno 2024 13.071.000 euro, per quanto riguarda le entrate in conto capitale 2.449.000 euro per il 2024, 15.600.000 euro per il 2025, 15 milioni e 24 euro per il 2026. Poi abbiamo l'accensione di prestiti, 2.153.000 euro per il 2024 e di 500.000 euro per il 2026, per un totale per il 2024 di 34.510.000 euro, per 32 milioni circa per il 2025 e 35 milioni per il 2026. Se andiamo in sintesi a dire quelle che sono le principali entrate iscritte con queste leggi possiamo mettere in risaldo le seguenti: 18.471.000 per 2024, 31.770.000 per il 2025 e 32.300.000 per il 2026 che riguardano le risorse che sono relative all'Accordo di Coesione che erano di 82,3 milioni dei 3 anni e questa è la ripartizione. Poi abbiamo 10.509.000 euro per il 2024 che non è altro che recupero dei fondi disponibili presso gli intermediari finanziari, che poi vengono reimpiegati per la stessa disciplina; sono fondi che vengono recuperati dai fondi di garanzia, una volta andati a scadenza vengono riaccolti e rimessi in circolazione. Poi abbiamo il recupero per 127.000 euro di economie da convenzione Regione Marche IG per 2023 per eventi fieristici. Questo per quanto riguarda le maggiori entrate. Per quanto riguarda le spese: spese correnti per l'anno 2024 21.900.000 euro, per il 2025 17.400.000 euro e per l'anno 2026 19.290.000 euro; le spese in conto capitale sono 14.990.000 euro per il 2024, per il 2025 14.717.000 euro e per l'anno 2026 15.524.000 euro; spese per conto terzi e partite di giro per l'anno 2024 69.800 euro, per un totale di 36.957 per il 2024, 32.134 per il 2025 e 34.814 per il 2026. Se passiamo a un'analisi di quelle che sono le principali spese che sono iscritte in questa legge, abbiamo per l'anno 2024 18.471.000 che sono relativi all’Accordo del Fondo di Coesione, abbiamo 31 milioni per il 2025 e 32 milioni per il 2026. Poi abbiamo il reimpiego di 10.807.607 per il fondo per nuovi crediti, quindi vengono rimessi in ballo, poi abbiamo l'impiego dei fondi recuperati da … per il finanziamento degli interventi della legge regionale 2008 che sono 127.000, che sono per le attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione. Poi abbiamo l'attribuzione di 510.000 euro per quanto riguarda il contributo all'ERDIS per spese di gestione, abbiamo 350.000 euro per il sostegno agli oratori della Regione Marche, questi due sempre per l'anno 2024, come per il 2024 è lo stanziamento di 1.275.000 euro che vanno a contributo per i parchi, per le aree protette. Poi abbiamo 242.000 euro per l'anno 2024 per il contributo ai Comuni per l'estensione della graduatoria del bando “Marche il dono dell'infinito” MArCHESTORIE 2024. Poi abbiamo 1.200.000 euro per i TPL, ma questi sono per l'anno 2025. Per quanto riguarda, invece, l'articolato, abbiamo la disciplina degli interventi di sostegno al sistema regionale delle imprese che è l'articolo 13 e al sistema di internazionalizzazione che è l'articolo 9. Poi si integra il cofinanziamento regionale alla compensazione degli oneri di servizio pubblico che riguarda l'articolo 12, ci sono degli apporti alle modifiche ad alcune leggi regionali che in ottemperanza agli assunti della Presidenza del Consiglio dei Ministri che sono degli adeguamenti che riguardano l'articolo 5, l’articolo 8 e l’articolo 11. La disciplina di disposizione per le aziende sanitarie in ottemperanza alle osservazioni formulate dal tavolo di verifica degli adempimenti sul bilancio consolidato del servizio sanitario. La proroga dei termini prevista dalla normativa in vigore che sono gli articoli 7 e 10. Abbiamo poi gli aggiornamenti riferimenti finanziari leggi regionali del 2023 per consentire di procedere alla variazione di bilancio per attuazione per consentire all'articolo 13 e all'articolo 6. Per quanto riguarda i pareri: abbiamo il parere dei revisori dei conti che dà parere favorevole all'unanimità, poi abbiamo il parere del CREL, anche qui, favorevole con delle osservazioni, si dice di tenere una dovuta attenzione per la predisposizione dell'assestamento delle associazioni che riguardano i servizi sanitari e sociosanitari in modo di poter implementare i fondi. Il CAL non si è espresso entro i termini, ma ha dato un'indicazione, che è pervenuta successivamente, nella quale si chiede di essere più attenti nel prossimo assestamento a quelle che sono le risorse da assegnare alle Unioni montane e al Servizio pubblico locale, in particolar modo quello svolto nella provincia di Macerata. Questa è la sintesi di quello che è stato fatto, poi abbiamo degli emendamenti, di cui discuteremo più avanti, che modificano, ma non in modo sostanziale, le disposizioni previste da questa legge. È stato aperto, è in fase di apertura una fase di assestamento nel quale verranno poi fatti degli spostamenti più ampi e dove c'è anche un maggiore orientamento politico, qui in gran parte sono dovuti ad esigenza dei servizi per potere applicare quei fondi che già erano stati assegnati e dargli un’assegnazione più compiuta e precisa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, la relatrice di minoranza, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. La proposta di legge n. 276 di iniziativa della Giunta regionale ha per oggetto una variazione generale di bilancio derivante dalle esigenze finanziarie e richieste di modifiche normative manifestate dalle strutture regionali competenti ai sensi del comma 1 dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011 che disciplina l'ordinamento contabile degli enti locali e delle Regioni. Oltre alle correzioni di collocazione contabile di interventi già autorizzati nel bilancio vigente e rimodulazione temporale di stanziamenti nel triennio coperto dal bilancio, ci sono iscrizioni di nuovi interventi in investimento a debito e nuovi stanziamenti di spesa corrente. La proposta di legge constava, in origine, di 17 articoli, poi ne sono stati aggiunti 2, il 14 bis con un emendamento del Consigliere Ausili e il 14 ter che c’è stato portato questa mattina a firma della Commissione per un emendamento predisposto dalla Giunta che, devo dire la verità, non siamo riusciti ad approfondire, perché il testo non ci è stato fornito neanche in Commissione, ci è stato dato pochi minuti fa, come avete visto tutti. L’articolo 1 autorizza le variazioni di spesa contenute nelle tabelle B, D1, D2 ed E della legge regionale n. 25 del 2023 e nella tabella A della legge regionale n. 26 del 2023. Lo stesso articolo contiene la variazione all'autorizzazione alla contrazione di mutui e la riduzione del fondo di riserva di cassa conseguenti alle variazioni di bilancio apportate con questa legge. L'articolo 2 autorizza le variazioni allo stato di previsione delle entrate e della spesa. L'articolo 3 apporta modifiche tecniche alla legge regionale n. 23 del 2023 “Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita”. L'articolo 4 apporta una modifica di mero coordinamento normativo alla legge regionale n. 19 del 2023 “Norme della pianificazione per il governo del territorio” e la disposizione ha natura ordinamentale. L'articolo 5 modifica l'articolo 10 della legge regionale n. 25 del 2023, la Legge di Stabilità, in ottemperanza ad osservazioni ministeriali in materia di determinazioni dei canoni di concessione relativi all'utenza di acqua pubblica. L'articolo 6 originariamente prevedeva solo un aggiornamento tecnico derivante dalla mancata attuazione nei tempi previsti con apposito atto amministrativo della legge regionale n. 7 del 2023 relativa alle disposizioni concernenti l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, concernente la disciplina del mercato comunitario dell'energia elettrica ai sensi della direttiva 96/92/CE, sulla cui applicazione la Regione Marche è in notevole ritardo. In I^ Commissione, a seguito di emendamento da parte del Presidente Marinelli, è stata introdotta una modifica della composizione della Commissione giudicatrice dei bandi per l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, che, in seguito a tale modifica, verrebbe interamente nominata dalla Giunta regionale. L'articolo 7 posticipa al 31 luglio 2024 il termine entro il quale i Confidi devono restituire alla Regione le risorse inutilizzate per le agevolazioni alle imprese a valere sulla legge regionale n. 13 del 2020 “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell'emergenza epidemiologica COVID-19”. Le risorse in oggetto avrebbero dovuto essere restituite alla Regione entro il 31 marzo 2024, ma, evidentemente, ciò non è accaduto. L'articolo 8 modifica l'articolo 2 della legge regionale n. 3 del 2024 “Norme per il sostegno dell'informazione locale” in ottemperanza ad osservazioni ministeriali di carattere formale in materia di finalità degli interventi previsti nella legge. L'articolo 9 dispone la finalizzazione fondi per 127.000 euro derivanti da economie di fondi regionali da parte dell'Istituto per il Commercio Estero a favore di interventi per l'internazionalizzazione delle imprese. L'articolo 10 sposta di sei mesi, cioè dal 30 giugno 2024 al 31 dicembre 2024, il termine per applicare le nuove modalità di pagamento dei ticket sanitari mediante intermediari finanziari e pagoPA; ricordo che questa era, mi sembra, una risoluzione che avevamo votato all'unanimità. Queste sono modalità che costituiscono un'indubbia comodità per i cittadini che, ancora oggi, nelle Marche sono costretti a fare interminabili file alle casse delle strutture sanitarie regionali; anche su questo fronte siamo in grave ritardo rispetto alle buone pratiche delle Regioni più efficienti e, direi io, anche rispetto a quelli che erano gli auspici messi nero su bianco dall'atto di cui ho parlato prima, che era stato sottoscritto e votato all'unanimità. L'articolo 11 modifica la legge regionale n. 26 del 2021 “Tutela e valorizzazione del saltarello tradizionale marchigiano” su richiesta ministeriale per aggiungere il dovuto riferimento all'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011 in caso di variazione delle dotazioni finanziarie. L'articolo 12 incrementa l'autorizzazione del cofinanziamento regionale degli oneri di servizio pubblico sui voli di continuità territoriali per ulteriori 2.650.000 euro. Su questo argomento ci sarebbe da evidenziare nuovamente il fallimento di questa Amministrazione regionale nel garantire servizi efficienti di collegamento aereo ai cittadini marchigiani; Amministrazione che non ha saputo cogliere l'opportunità dell'inserimento dell'aeroporto di Ancona tra quelli beneficiari dei contributi statali e regionali per la compensazione degli oneri di servizio pubblico, sulla quale il Movimento 5 Stelle tanto si è speso con l'attività dei parlamentari e, per brevità, rimando ai numerosi atti ispettivi che ho già presentato in quest'Aula. L'articolo 13 autorizza interventi a sostegno delle imprese riallocando risorse finanziarie uniti lizzate del fondo microcredito, del Fondo di Garanzia delle Marche, del Fondo di Solidarietà e del Fondo Alluvione 2022 per 8 milioni di euro oltre a risorse inutilizzate del Fondo Rete Confidi POR FESR Marche 2007/2013 per 1,6 milioni di euro, del Fondo emergenza COVID-19, di cui alla legge regionale n. 13 del 2020, per 700.000 euro ed altre risorse minori. Il fatto che ci sia necessario dare nuove destinazioni a consistenti risorse finanziarie inutilizzate nel difficile periodo dell'emergenza COVID e dell'alluvione è un sintomo evidente della scarsa capacità di spesa ed inefficienza nella gestione degli interventi da parte di questa Amministrazione regionale. L'articolo 14 autorizza le Aziende Sanitarie Territoriali ad utilizzare nei propri bilanci le risorse accantonate non spese per il finanziamento degli indennizzi previsti per legge a favore dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa delle vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. In sede di discussione in I^ Commissione è stato inserito l'articolo 14 bis a seguito di emendamento da parte del Consigliere Ausili con il quale si dispone una sanatoria sul divieto riguardante gli appostamenti fissi di caccia posti a distanza inferiore a 200 metri dal confine delle aree protette e a 500 metri da altro appostamento fisso preesistente, disponendo che tale divieto si applichi non dall'entrata in vigore dell'originaria legge regionale n. 7 del 1995, ma dall'entrata in vigore della modifica avvenuta con la legge regionale n. 12 del 2024. Vengono sanati tutti gli appostamenti di caccia irregolari evitandone la rimozione, questo per noi è l'ennesimo regalo a favore dei cacciatori che si commenta da solo. L'articolo 14 ter di cui ho parlato prima. L'articolo 15 attesta la copertura finanziaria. L'articolo 16 approva gli allegati e l'articolo 17 dichiara l'urgenza. Il CREL nel suo parere raccomanda di tenere in debito conto, in occasione dell'assestamento di bilancio, delle richieste in materia di sanità e di servizi socio-sanitari, prevedendo appositi tavoli per discutere tali argomenti e programmare, preventivamente, un incontro tra il Crel e l'Assessore Brandoni; tali richieste non sono state soddisfatte con questa variazione di bilancio, alla faccia della partecipazione. Come diceva il Consigliere Marinelli, Presidente della I^ Commissione, il CAL non si è espresso nei termini che gli erano stati dati, però ha mandato la sua deliberazione in cui ci sono due osservazioni: nella prima si chiede di implementare il fondo per le Unioni montane ad oggi irrisorio, nella seconda garantire il trasporto pubblico locale della provincia di Macerata, un aumento di risorse per ristabilire le condizioni di equità. Dal punto di vista politico si può dire che questa è una variazione di bilancio che contiene provvedimenti di rinvio di termini per tamponare ritardi e inadempienze da parte di questa Amministrazione regionale, riassegnazione di fondi già stanziati negli scorsi anni ma mai spesi, correzioni di alcune leggi regionali sulla base delle osservazioni tecniche dei Ministeri. Il fatto che ci sia necessario ricorrere al rinvio di termini di legge e dare nuova destinazione a consistenti risorse finanziarie inutilizzate nel difficile periodo dell'emergenza COVID e dell'alluvione sono sintomi evidenti di scarsa capacità di spesa ed inefficienza da parte di questa Amministrazione regionale. Ritengo, inoltre, grave il fatto che con l'articolo 14 bis si è voluta introdurre una sanatoria sugli appostamenti fissi di caccia irregolari per mancato rispetto delle distanze minime dalle zone faunistiche protette dagli altri appostamenti di caccia preesistenti. Con questo provvedimento gli appostamenti di caccia fissi irregolari realizzati anteriormente al 2024 non dovranno più essere rimossi. Ci chiediamo a che cosa c'entri questo provvedimento con le variazioni di bilancio, perché questa proposta di sanatoria non è passata attraverso il parere della Commissione consiliare competente, ma con un emendamento di un Consigliere di maggioranza su una legge di natura finanziaria. Forse si voleva passarla sotto traccia, questa è la nostra conclusione. Ringrazio per l'attenzione, anticipo già che ho presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 14 bis e ho presentato anche un emendamento, di cui parleremo dopo, per finanziare la legge sulla fisarmonica che ha bisogno di finanziamento con urgenza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare il relatore di maggioranza, Consigliere Marinelli, e la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, per l'illustrazione di questa variazione di bilancio. Normalmente le variazioni di bilancio potrebbero essere davvero come quella che oggi ci viene presentata, sostanzialmente una mera variazione tecnica rispetto alle scelte non tecniche del bilancio di previsione 2024, 2025 e 2026. e Certamente questa può essere annoverata dentro quella categoria, cioè una variazione che implica una individuazione delle entrate tecniche che provengono, in questo caso, se non vado errato, dal Fondo di Coesione, se non sbaglio, ascoltando il Consigliere Marinelli, e somme anche relativamente basse. Però su questa scelta politica qualche considerazione la dobbiamo fare. Delle due l'una: o oggi il quadro finanziario del bilancio regionale rispetto alla programmazione è un quadro finanziario in equilibrio e questo tipo di scelta avrebbe una logica, salvo quello che dirò fra poco; ovvero, come purtroppo vi è capitato spesso in questi anni, voi fate una variazione di bilancio non intaccando quelle che possono essere, in sede di assestamento, risorse aggiuntive che avrebbero potuto essere utilizzate. In realtà l'allarme, il relè, me l'ha suggerito il Consigliere Marinelli, il quale, in assoluta linearità argomentativa, dice che non conta niente quello che oggi andiamo ad approvare, perché ci occuperemo di tutto in sede di assestamento. Credo che questo è sia un fatto negativo sotto il profilo tecnico, perché l'assestamento non potrebbe essere altro che una definizione limitata rispetto alle previsioni programmatiche. Ma se, invece, l'assestamento con cifre ben più rilevanti vanno ad attingere a risorse che nel corso dell'anno sono legna, ma si tengono accantonate, onestamente credo che sia un modo di amministrare sbagliato, Assessore. Le Regioni sanno perfettamente quali sono oggi i servizi, al di là degli aggiustamenti richiesti dalle strutture tecniche, sanno benissimo quali sono i margini positivi per poter accorciare, ridimensionare o migliorare la programmazione di dicembre scorso della previsione programmatica. Ma oggi decidete di non metterci mano. Io credo che sia un fatto negativo. Ammesso ma non concesso, io do fiducia alle parole del Consigliere Marinelli su questo argomento. Ma l'altro elemento che, francamente, si collega a questo e che ci fa soprassaltare, per voi è indifferente… noi siamo in una condizione davvero drammatica per due settori. Non parlo della sanità, perché abbiamo già dato; in sede di cambiamento da azienda Asur ad aziende, non abbiamo comunicato le partite IVA, e così i cittadini purtroppo sono rimasti danneggiati e non possono caricare le spese. Io non so se vi rendete conto di quello che abbiamo fatto, e l'Assessore dice che non è colpa sua ma delle strutture. Siamo allo sbando. Ma noi abbiamo due settori, Assessore, lei sa quanto teniamo - il Partito Democratico, io, che ho fatto diversi atti - a quelle che sono le strutture socio-sanitarie residenziali; avete aumentato l'indennizzo regionale - vado a memoria, potrei sbagliare - non so se supera i 2 euro, una miseria. E oggi, nonostante tutto questo, non vi preoccupate politicamente di rassicurare - non vi dico neanche di metterci i soldi, però una decina di milioni, poi, per qualcosa li trovate - non vi preoccupate di dire che per le attività delle residenze dei nostri anziani si provvederà ad integrare le misere risorse che avete aumentato alla fine del 2023. Ma c’e un altro settore - lo dico al Consigliere Marinelli perché lo conosce bene - che è il settore dell'autotrasporto pubblico, che è davvero in una fase di pre-fallimento. Gran parte delle aziende vive un dramma, sono le aziende che trasportano i nostri studenti a scuola, le persone che non hanno le autovetture, le persone più fragili, i pendolari, tutta quella fascia di comunità marchigiana che purtroppo è costretta a utilizzare il servizio pubblico per poter raggiungere una meta, andare in un ospedale, fare una visita. Quelle aziende, Assessore lei lo sa e non può far finta di non sapere, quelle situazioni sono in gravissima crisi. E voi, a parte qualche monumento ad amici degli amici dalle parti di Fermo, ve ne infischiate di tutti gli altri, ve ne infischiate di un sistema, ve ne sbattete di un sistema che tutela tutti i servizi essenziali delle persone più fragili, fate orecchio da mercante e questo è inaccettabile. Si poteva fare qualcosa, Consigliere Marinelli? Sì. Io non ce l'ho con le imprese, ma voi recuperate 10 milioni di euro da una parte dagli investimenti e gli intermediari, se non vado errato, dall'altra recuperando fondi dal Confidi. Ma potevate utilizzare quei 10 milioni dando un segnale politico e destinandoli, per esempio, alle strutture socio-sanitarie residenziali oppure al trasporto? In politica si controllano le priorità, si pesano le esigenze, si fanno scelte. Non è indifferente destinare i 10 milioni recuperati al sistema delle imprese, che complessivamente ci fanno poco, piuttosto che a quello socio-sanitario o del trasporto. Ecco perché dico che è, ancora una volta, una variazione che, se dovessimo raffigurarla in una fotografia politica, non vi fa vedere il viso, siete impercettibili, non vi notate, non abbiamo… e i cittadini marchigiani non sanno chi siete, perché destinate, quasi automaticamente, con un click, le risorse, piuttosto che ragionare, pensare, fare scelte politiche a favore della parte più debole di questa regione, dico anche della parte più in difficoltà. Credo che questo sia un grave errore che, ancora una volta, dimostra cosa siete… sarò curioso, positivamente, di capire cosa ci sarà nell'assestamento, che non solo servirà a coprire i buchi, ma sarà la prebenda elettorale che preparate per il 2025, questa è la sostanza. Questo è quello che va tratto da questa variazione di bilancio solo apparentemente insignificante. Ascoltando il Consigliere Marinelli - lui è stato Sindaco - mi sembrava che leggesse l'Ave Maria, in senso positivo, non c'è stata una considerazione di carattere politico sulle scelte, perché quando si spostano, comunque, 10 milioni si fa una scelta di carattere politico. Non 10.000 euro, 10 milioni e, quindi, meritava una considerazione sul perché avete scelto quello piuttosto che altro, su cosa farete rispetto alla previsione dell'assestamento. Dirà la nostra Capogruppo che cosa sceglieremo di votare. Certo, il mio suggerimento sarebbe quello di votare fortemente contro, come voterebbero fortemente contro, alzando la voce, i cittadini marchigiani sempre più delusi da quattro anni di fallimenti e di incapacità di governare questa Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. In primis voglio raccogliere l'invito del Consigliere Carancini, ovvio che voteremo contro, non soltanto per gli oratori, non soltanto perché, in un caso, avevamo ragione… voglio partire proprio dall'articolo 4 che è quello che riguarda, per esempio, i voli di continuità e ci sarebbe piaciuto, più che vedere qui delle risorse, magari, sapere che cosa intendiamo fare per l'affidamento di questi lavori. Poi la modifica della legge urbanistica, noi sapevamo bene che nella legge urbanistica… lo abbiamo detto - non vedo il Consigliere Assenti - e sottolineato più volte che quella legge aveva dei riferimenti sbagliati, soprattutto alla legge regionale n. 25/2007, mediante la quale si trattava il cratere sismico in maniera diversa e, quindi, si lasciava alla ricostruzione e alla delocalizzazione una maggiore elasticità, che era stata normata proprio in quel modo ascoltando i territori. e Lo avevamo detto, ribadito, ma non siamo stati ascoltati. Adesso, finalmente, viene modificata la norma, ma si insiste, in questa decisione di modificare, a non voler tener conto delle opere pubbliche. Qualunque Comune voglia attivare una procedura di variante per un'opera pubblica deve attivare tutta la procedura della legge n. 19 contenuta nell'articolo 33, che è quello delle norme di salvaguardia, ma non ha una priorità come in tutto il mondo terraqueo. In tutto il mondo terraqueo non esiste che un’opera pubblica non abbia le priorità, tant'è vero che ci sono delle leggi nazionali. Noi nelle Marche, invece, trattiamo le opere pubbliche esattamente come le opere private e abbiamo perso una buona occasione. Ma singolare è il parere del Presidente del CAL, perché non penso che il CAL abbia potuto condividere una prescrizione nella quale si chiede di attivarsi e di migliorare il trasporto pubblico soltanto nelle aree interne di Macerata. Il CAL dovrebbe rappresentare tutta la regione Marche, tutti i Comuni della Regione. Ci poteva scrivere solo “Pievetorina” e facevamo prima. Mi pare una cosa vergognosa che venga chiesto di incentivare… giusto a Macerata e, segnatamente, all'interno del Cratere, ma le altre province che male hanno fatto? non ci sono le aree interne del Fermano, del Piceno, del Pesarese, dell'Anconetano? Secondo me è una cosa gravissima. Se io fossi un rappresentante del CAL, Assessore Brandoni sa a cosa mi riferisco, non sarei così contento che il mio Presidente scriva Cicero pro domo sua. Mi pare una cosa abbastanza grave. Dei 10 milioni, di cui parlava prima il Consigliere Carancini, mi sarebbe piaciuto vedere, Presidente Baiocchi… perché noi abbiamo in IV^ Commissione necessità di risorse per finanziare ed approvare due proposte di legge, una a mia prima firma e una a prima firma del Consigliere Cancellieri, che hanno il medesimo obiettivo, ovvero quello di rimborsare gli accompagnatori dei pazienti affetti da patologie rare che non possono essere curati nelle Marche, perché non abbiamo dei servizi adeguati e questo ci sta, non è un'anomalia, ma è una cosa normale; mentre per gli oncologici e per i trapiantati questa possibilità c'è, per i pazienti affetti da patologie rare, specie minori, non è possibile il rimborso e a volte le necessità sono anche quelle di lunghe permanenze dei genitori o degli accompagnatori. Si era detto, nella prossima variazione di bilancio, di trovare la copertura, mi sarebbe piaciuto che l'avessimo trovata qui la copertura, che non è neanche una cifra esageratamente alta, ma è un gesto di attenzione a una parte della nostra comunità che è maggiormente sofferente. Poi ci sono varie tabelle, la tabella A, la Tabella E, lì c'è un po' il gioco delle tre carte come, per esempio, a Pesaro, Fossombrone. Mi viene da ricordare al Consigliere Assenti, che non è presente, nomen omen in questo caso, che aspetto ancora i 3 milioni di euro per il progetto preliminare ai sensi della modifica del decreto del codice degli appalti, del decreto n. 50, che prevede che ci sia una progettazione, dal giugno dell'anno scorso, molto più profonda e complessa nel preliminare; ridefinisce le tipologie dei progetti preliminare, definitivo, esecutivo e il progetto, lo studio di fattibilità tecnico-economica diventa un definitivo. Per cui i costi previsti dagli uffici per l'Ospedale di San Benedetto erano 400.000 euro, invece, sono diventati 3 milioni di euro e, siccome si parla di sanità e si dice che sarà immediatamente attivata la procedura di appalto dell'Ospedale di San Benedetto, io mi accontenterei già di vedere i 3 milioni di euro per la progettazione preliminare messi in bilancio, cosa che in realtà non vedo. Quindi penso che una parte di questa variazione generale sia stata necessaria per sistemare delle poste tecniche o per prendere atto di anomalie evidenziate dai vari Ministeri, e questo è stato fatto, ma per il resto non contiene assolutamente... Mettere delle risorse o modificare delle leggi sul saltarello… siamo riusciti a farci dire dal Ministero che non va bene neanche la legge sul saltarello che, per noi, non va bene in assoluto dal punto di vista concettuale, ma non va bene neanche dal punto di vista formale e amministrativo, se è vero che ci chiedono di sistemarla. Sono molto contenta che ci si sia resi conto che era sbagliata la legge urbanistica per quello che attiene l'area del Cratere, ma non possiamo non sottolineare, come ho già detto, che avremmo dovuto oggi inserire anche le opere pubbliche di interesse generale, perché i Comuni sono in grande difficoltà da questo punto di vista. Ma evidentemente il CAL è impegnato con il trasporto del maceratese e, quindi, dell'area del Cratere si interessa molto meno. Confermo il voto contrario. Ringrazio la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri e il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli. Il Partito Democratico voterà contro questa proposta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. All’inizio, in qualità di Presidente del Gruppo Fratelli d'Italia, vorrei dare il benvenuto alla nostra neo-Consigliera Battistoni. Sono convinto che, con la sua esperienza professionale e la sua attitudine a fare squadra, potrà dare un grande contributo non solo al Gruppo Fratelli d'Italia, ma a tutta l'Assemblea legislativa. Preannuncio già il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia a questa variazione di bilancio, anzi, ringrazio il Presidente di Commissione, nonché relatore di maggioranza, Consigliere Marinelli, ringrazio anche la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri. Abbiamo detto che questa è una variazione “tecnica”, ma siamo qui per fare politica. Dico anche che sulle questioni che sono state sollevate, e che sono prettamente tecniche, è chiaro che ci saranno i chiarimenti da parte dell’Assessore. Mi soffermo solo su due o tre cose che sono state dette negli interventi precedenti. Si parlava prima di priorità. Il Consigliere Carancini, che adesso non è più in Aula, parlava di priorità, nella fattispecie, sollevava la questione per quanto concerne due priorità. Ritengo che le priorità non sono solo due. Certo, quelle sono due delle varie priorità che un'amministrazione deve portare avanti quotidianamente. Sul discorso delle strutture socio-sanitarie, è vero che noi abbiamo fatto un aumento rispetto al contributo che diamo, non è stato un aumento eccezionale, ma era l'aumento che in quel momento potevamo permetterci, visto il nostro bilancio. Ma meno male che l'abbiamo fatto, perché dai banchi dell'opposizione arriva questa critica alla maggioranza, chi ha governato per 25 anni questo aumento non si era mai nemmeno sognato di farlo. Ci dite che torniamo sempre indietro, andiamo a rivedere… però non è colpa mia se il Centrosinistra ha governato questa Regione per 25 anni. Vi posso garantire che non vi ho votato mai, però, i cittadini marchigiani vi hanno votato e vi hanno lasciato al governo della Regione per 25 anni. Questa cosa, poi, va a pesare, anche da un punto di vista politico, sulle spalle di un'Amministrazione che è entrata da quattro anni e che, come abbiamo già avuto modo di ripetere per moltissimo tempo, insomma, si è trovata a dover affrontare prima il problema del COVID, poi il discorso della vaccinazione e quant'altro, quindi, diciamo che, di questi quattro anni, quelli veramente operativi sono stati due, finora, o poco più. Si è parlato dei voli di continuità, anche qui, dell'aeroporto ne abbiamo parlato tante volte, le difficoltà che sono state trovate erano tantissime; un aeroporto che era sull'oro del fallimento. Adesso credo che, grazie all'intervento incessante del nostro Governatore Acquaroli, stiamo portando dei risultati che sono evidenti agli occhi di tutti, d'altronde, lo testimoniano anche i dati ufficiali, non quello che dichiaro io in Consiglio regionale, ma i dati ufficiali ci danno ragione. La legge urbanistica, Consigliera Casini, come abbiamo sempre detto, ma, se vi ricordate lo dicemmo anche in quei cinque giorni di maratona in questa Aula consiliare, è una legge che può essere migliorata, va limata. Ricordo ancora, come se fosse ieri, le parole anche del Governatore Acquaroli, quando, a conclusione dell'iter dei cinque giorni di Consiglio regionale per l'approvazione della legge urbanistica, disse che avevamo approvato una legge epocale, ma, nello stesso tempo, siamo consapevoli che, con il tempo e con i passaggi che verranno in futuro, potremo migliorarla, andare a correggerla o sistemare il tiro. A parte le solite battute sulle Tabelle E, Tabelle A, prebende, eccetera, mi verrebbe da dire che sia meglio fare delle operazioni come le stiamo facendo noi, che copiare il modello Pesaro, perché mi sembra di aver letto sulla stampa che a Pesaro - adesso io non conosco la realtà, quindi, non vado nello specifico, però - un paio di associazioni che prendevano soldi, non si sa come li prendevano, perché li prendevano, nessuna registrazione, nessun DURC, nessun dipendente. Penso che adesso lì è stata, o sarà, istituita… mi sembra di aver capito che ci sarà un Consiglio comunale in cui si chiederà l'istituzione di una commissione d'inchiesta. Ma questo era solo per dire che, perlomeno, noi cerchiamo di fare sempre, e facciamo sempre, anzi, tutte le cose alla luce del sole. Con questa variazione di bilancio siamo andati ad incrementare alcuni settori su cui puntiamo, e abbiamo sempre puntato, e a cui l'Amministrazione Acquaroli ha sempre puntato e cioè fondi per il turismo, infrastrutture, enti locali, servizi sociali, sanità. Cerchiamo di andare a toccare tutti quei settori che sono stati sempre una priorità per noi. Non due priorità, come diceva il Consigliere Carancini prima, ma di priorità ce ne sono tante, ogni giorno dobbiamo dare risposte ai cittadini marchigiani che, sono convinto, si stanno accorgendo di quello che sta facendo questa Amministrazione. Ma noi continuiamo su questa strada perché riteniamo che sia una strada onesta e giusta. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Dico al Presidente del Gruppo Livi - ho aspettato perché ci potessimo anche alternare negli interventi - che io non ho amministrato 25 anni questa Regione, facevo altro nei 25 anni precedenti, amministravo la Provincia, ero in Parlamento, facevo il Sindaco come lei. Ho amministrato questa Regione, come Assessore al bilancio, per cinque anni e tre mesi con modelli nostri, senza copiare modelli esterni, che io non conosco e non capisco perché dovrebbero essere evocati in quest'Aula. Penso che abbiamo amministrato bene, Consigliere Livi, perché, se è vero che questa maggioranza, che è uscita vincitrice dalle elezioni già da quattro anni, ha riconfermato tutte le strutture organizzative e gestionali che hanno gestito, sotto la mia direzione come Assessore al bilancio, il bilancio della Regione, non ci può essere attestato migliore, Presidente Latini, sono stati confermati in blocco. dall'asta È evidente che avevo fatto bene come Assessore al bilancio e, per la verità, quando portavo le variazioni, erano variazioni. Perché, vedete, una variazione generale al bilancio di previsione triennale, ai sensi dell'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo n. 118 del 2011, dovrebbe costituire l'occasione per recuperare, sotto il profilo programmatico, con allocazione delle correlate risorse, ciò che non è stato fatto e previsto con il bilancio di previsione approvato nel dicembre dello scorso anno. Bilanci che sono stati sempre tecnici in questa Regione. Il Consigliere Livi è subentrato successivamente, quando l’ex Assessore Castelli è andato in Parlamento, ma io ricordo, fin dai bilanci presentati dall'allora Assessore Castelli, dal 2020 i bilanci venivano definiti tecnici, salvo rinviare a variazioni successive che, puntualmente, anche quelle, come quella odierna, erano variazioni tecniche. Perché con questa legge oggi al nostro esame si apportano appunto quelle variazioni, o meglio, si dovrebbero apportare quelle variazioni ex articolo 51, comma 1, al bilancio non altrimenti attuabili con provvedimenti amministrativi di Giunta, con i quali si possono e si debbono autorizzare le sole variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti le specifiche fattispecie di cu all'articolo 51, comma 2, dalla lettera a alla lettera g, non le sto qui ad elencare per ragioni di tempo, ma dovrebbero essere conosciute. Quelle sono variazioni che si apportano con atto di Giunta, con provento amministrativo, perché sono tecniche e gestionali e possono e devono essere autorizzate dalla Giunta a differenza di quella di cui al nostro esame che, invece, deve essere assunta e disposta per legge. Perché dovrebbe essere un atto politico e programmatico diretto a realizzare il programma di Governo e che, invece, appunto, è stato piegato su esigenze tecniche. Un atto politico e programmatico, magari preceduto dall'aggiornamento del documento di economia e finanza regionale, lo voglio dire, Presidente Latini, che più volte è stato presentato qui, anche lo scorso anno, come un fatto tecnico, salvo rinviare a successivi aggiornamenti che, poi, non ci sono stati. Quindi questa doveva essere l'occasione di un aggiornamento del documento di economia e finanza per dare le necessarie misure, anche straordinarie, a sostegno del sistema economico regionale ed ai bisogni della nostra comunità. Un atto politico e programmatico, quindi, con allocazione delle necessarie risorse per dare le necessarie risposte alle imprese, innanzitutto, e al mondo del lavoro. Per venire incontro, come viene raccomandato anche dal CREL, alle richieste in materia di sanità e socio-sanitaria. È stato detto, sappiamo tutti le difficoltà del nostro sistema socio-sanitario e sanitario, in particolare, perché se gli atti aziendali non sono stati ancora adottati, come veniva denunciato in quest'Aula poc'anzi… sapete perché non vengono adottati gli atti aziendali? Perché devono essere finanziati e non ci sono le risorse, non sono state messe mai le risorse, perché hanno agito i Direttori nominati delle Aziende territoriali con i budget provvisori, addirittura, dove gli è stato chiesto di rientrare rispetto ai budget provvisori. Vi ricordate? Ne abbiamo discusso qui lo scorso anno. Addirittura, ad esempio, nell'AST di Fermo venivano sospesi i buoni pasto del personale sanitario dell'Azienda sanitaria territoriale. Oppure doveva essere l'occasione nel trasporto pubblico locale per garantire un aumento delle risorse per ristabilire le condizioni di equità tra e nei territori, come osservato al punto dal CAL. Invece è questa una variazione che non è nulla di politico e di programmatico, come viene ammesso nella relazione illustrativa alla proposta di legge, laddove si dice che il provvedimento si rende necessario, ed è scritto qui, Presidente, sulla base delle richieste dei Dirigenti delle strutture organizzative regionali competenti e risultanti dal portale dedicato alle variazioni di bilancio. Questo è scritto. Quindi un atto che dovrebbe essere politico e programmatico diventa un fatto tecnico, dove la politica non tocca palla, ma dove la politica sostanzialmente passa la palla alle strutture tecniche. Badate bene, qual è il punto ancora più grave? Strutture tecniche che chiedono queste variazioni perché nel bilancio di previsione non gli sono state date ed assegnate le risorse neanche per far fronte alle cosiddette spese vincolate ed obbligatorie. Questo è il punto, questo è il bilancio. Queste cose qui io penso che voi le conosciate. Perché ci sono… perché non ce la fanno più, perché sono arrivati a luglio e quelle risorse non gli sono state date, come dimostra, ad esempio, il finanziamento di alcune leggi. È la stessa cosa, identica allo scorso anno. Lo scorso anno, l'ho qui scritto, risultano le stesse dichiarazioni, identiche. Questa è di due anni fa, addirittura, relativa alla seduta n. 73 del 14 giugno 2022, ad un certo punto si dice qui testuale: “per apportare al bilancio vigente le variazioni allo stato di previsione dell'entrata e della spesa del triennio 2022 - 2024 richieste dai Dirigenti delle strutture organizzative regionali competenti sia per apportare modifiche normative segnalate dalle strutture regionali”. Quello di oggi è un copia e incolla di due anni fa, hanno modificato soltanto, anziché 2022/2024, 2024/26. Non hanno neanche fatto lo sforzo, almeno, di parafrasare, sarebbe stato un pochino più elegante. Niente di tutto questo. Quindi non ci sono risorse aggiuntive, ma solo rimodulazioni, spostamenti agli esercizi successivi, alchimie per dare una minima attuazione a leggi altrimenti mai finanziate. Nessun intervento serio e doveroso per dare necessaria risposta al nostro sistema economico, produttivo, sociale, sanitario e del lavoro nella nostra Regione alle prese con una crisi che morde e non demorde. Ci saremo aspettati maggiori risorse all'esito dell'aggiornamento del documento di economia e finanza regionale; che fosse anche l'occasione per rivisitare il Piano nazionale di ripresa e resilienza e ci avrebbe consentito di rivisitarlo anche per quanto riguarda, ad esempio, la spesa relativa alla sanità o dagli investimenti; una riprogrammazione adeguata del settennio 2021/2027 dei fondi FSE e FESR. Nulla c'è di tutto questo e quando dice… ma interverrò dopo… perché resti a verbale, non interessa a nessuno, però, vedete quanto è utile quando va nel verbale, Consigliere Bilò, perché quest'anno avete fatto il copia e incolla di due anni fa, addirittura, e io vi ho fatto tana con il verbale, non è una bella cosa, perché non si fa neanche ad un Comune di pochi abitanti, di solito si modifica. Il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli dice che è una variazione che non incide più di tanto e di rinviare all'assestamento. E certo, il solito gioco, si rinvia all'assestamento, che si fa a novembre o i primi di dicembre, poi, l'assestamento rinvierà al bilancio, come ci diceva l’anno scorso l’ex Consigliere Ciccioli che era il relatore. Il bilancio che andrete a fare a dicembre sarà la prosecuzione dell'assestamento, con la conseguenza che sono passati quattro anni e, ad oggi, questa maggioranza non ha mai fatto un vero bilancio di previsione, che è un atto di programmazione per eccellenza, non ha mai fatto una programmazione che fosse coerente e compatibile con gli impegni di mandato declinati in quest'Aula da parte del Presidente, su tutti, la sanità. Nulla di tutto questo. Ci sono, poi, le modifiche legislative di cui adesso diremo in occasione della discussione degli articoli, perché io voglio continuare ad evidenziare il nulla che c'è dietro questo provvedimento, che piega la politica e questa Assemblea soltanto alle esigenze, giuste per la verità, tra l'altro, delle strutture tecniche, e dove non c'è nulla di politico, dove, anzi, la politica, la legislazione abdica a se stessa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Io vorrei permettermi di evidenziare alcuni aspetti che non sono ancora emersi in merito a questa variazione. Ad esempio, dopo quattro anni di Giunta Acquaroli e tante promesse ripetute personalmente dal Presidente Acquaroli al Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Paolini, sul finanziamento della Fattoria della Legalità ancora oggi, dopo quattro anni, non abbiamo visto un euro. La cosa gravissima è che c'erano 200.000 euro a bilancio lasciati dalla precedente Giunta per permettere la ristrutturazione del primo bene confiscato alla mafia nelle Marche, ora sono più di 90, ma il primo in assoluto è stato in un Comune di un centinaio di abitanti, a Isola del Piano, nell'entroterra pesarese. Visto che questa Giunta ha portato avanti i valori e i bisogni dell'entroterra come una bandiera, ci aspettavamo che continuasse ad impegnarsi per portare risorse e tutelare, difendere l'entroterra. Unica eccellenza nelle Marche, la Fattoria della Legalità, dove arrivano scuole da tutta Italia per portare avanti progetti, laboratori, per parlare di legalità. In quattro anni, non solo non è stato dato un euro alla Fattoria della Legalità, ma sono stati persino tolti quei soldi che già c'erano. Una vergogna, un'umiliazione per chi si occupa di legalità e di lotta alle mafie, che credo non abbiano colore politico. In questa variazione non c'è nemmeno un euro per finanziare la legge regionale n. 27 del 2017 dal titolo “Norme per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” che, all'articolo 12, prevede il finanziamento dei beni confiscati. Io l'ho messo in evidenza in Aula più volte, abbiamo organizzato anche una conferenza stampa. Ma il fatto che il Presidente Acquaroli risulti totalmente sordo a questo tema, ma, poi, continui a promettere che arriveranno i soldi per le vie brevi, e dopo quattro anni non abbia ancora mantenuto la promessa, secondo me, è un'umiliazione a tutto il mondo che si occupa di lotta alle mafie, una vera umiliazione. Ancora una volta, una promessa non mantenuta, così come tante altre non mantenute. Ho notato poi uno strano giro di risorse sulla riqualificazione, sugli interventi a favore degli Ospedali, ad esempio, nella provincia di Pesaro e Urbino vengono tolti 4.500 euro all'Ast 1 per la sicurezza, l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico anche in relazione alla realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro. Vengono tolti questi 4.500 euro, ma, poi, vengono reinseriti… scusate, 4 milioni e mezzo, giusto, è stato un refuso… poi vengono però nuovamente reinseriti per lo stesso scopo e, mentre altri 4 milioni e mezzo vengono tolti sempre dal bilancio precedente, vengono dall'altra parte, in un’altra voce, reinseriti per l'Ospedale di Comunità di Fossombrone senza specificare nemmeno per quali lavori. Quindi sarebbe necessario anche avere maggiore chiarezza su questi giri di risorse a favore degli Ospedali di Pesaro e di Fossombrone per poter capire cosa avverrà e quali progetti saranno realizzati e come. Ma ancora più preoccupante mi pare la questione Atim. Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro alla nuova Dirigente, abbiamo letto oggi la notizia dell'avvicendamento tra XY e XX, non possiamo che augurare buon lavoro ma rimane il fatto che Atim è un carrozzone che fino ad oggi ha prodotto solo debiti, parcelle stratosferiche per l'ex Direttore XY. Mi chiedo dove trovi il coraggio il Consigliere Livi di parlare del Comune di Pesaro - lui stesso ha ammesso di non saperne nulla - quando ci si deve rivolgere, semmai, ai dirigenti del Comune di Pesaro che hanno fatto determine che non hanno nulla a che vedere con le scelte politiche e che fino ad oggi sembrano persino regolari, perché sembrano determine regolari che nulla hanno a che vedere con la scelta politica. Poi, se un politico sceglie un architetto, un direttore artistico, un pittore, un direttore creativo è una cosa, è una scelta politica che non c'entra nulla con le determine dei dirigenti. Se il Consigliere Livi parla di ciò che non conosce, forse, farebbe meglio a sorvolare e, invece, ad approfondire quello che fa la Giunta e la Regione a cui lui appartiene visto che non solo Bruschini ha ricevuto più di 120.000 euro, ma ora in questa variazione di bilancio ci sono altri 578.412 euro per Atim. A cosa serviranno? Ce lo chiediamo. Atim fino ad oggi non ha prodotto quasi nulla, continuiamo però ad aumentare le risorse. Mi permetto di dire, anche se in Aula non c'è nessuno, né l'Assessore al turismo, cioè il Presidente Acquaroli, che si è voluto tenere la delega, né tutti gli altri Assessori, ma solo ed esclusivamente l'Assessore al bilancio Brandoni, che ringrazio… mi permetto di chiederle, Assessore Brandoni, visto che il turismo dovrebbe starvi a cuore, ci mettete più di 500.000 euro per Atim, almeno rimettete le risorse per la Gran Fondo Squali, avete tolto addirittura le risorse alla Gran Fondo Squali, che è la principale manifestazione marchigiana dedicata al ciclismo a livello di incoming, di presenze per partecipare. Non mi riferisco al Giro d'Italia e alle altre manifestazioni nazionali, ma nelle Marche a livello ciclistico la manifestazione che porta più partecipanti è questa e avete tolto, in questa variazione, alla Gran Fondo Squali circa 50.000 euro, così, Assessore, può fare una verifica, poi glielo faccio sapere esattamente. Non era mai accaduto prima che si levassero risorse ad una manifestazione, tra le principali delle Marche, che non solo sono un fiore all'occhiello dello sport… 40.000 euro esattamente… ma che sono anche un'occasione per attrarre turisti per portare sportivi, staff tecnici, appassionati negli hotel della nostra Regione. Quindi è inutile dare ad Atim, che fino ad oggi non ha prodotto nulla, e togliere a chi invece concretamente ha portato risorse nelle Marche non solo nello sport ma nel turismo e in tutto l'indotto. Faccia una verifica, la prego di controllare, perché in Commissione deve essere sfuggito qualcosa sulla Gran Fondo Squali, così come, lo ribadisco, sulla legge n. 27 del 2017 “Norme per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” che dovrebbe stanziare risorse per i beni confiscati. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Lasciamo perdere il discorso sulla Gran Fondo Squali, le presenze ciclistiche, probabilmente la Consigliera Vitri è completamente disinformata su quali siano le maggiori competizioni nella Regione Marche che portano ciclisti nella nostra Regione. Abbiamo fatto anche una conferenza proprio adesso in Sala Agricoltura. Allora mi pare assurdo che lei usi termini come “legalità”, “strano giro di risorse”, “maggiore chiarezza sulle risorse”, quando basta che apra il Resto del Carlino per vedere quello che state combinando a Pesaro, quello che è emerso dall'inchiesta giornalistica del Resto del Carlino. È assurdo, qui la vergogna non tocca confini… come se la Regione facesse chissà cosa, lei parla di “illegalità”, di “strano giro di risorse”, ma lei ha letto il Resto del Carlino da qualche settimana a questa parte, dove tutti i giorni emergeono quello che i suoi amici, che la sua maggioranza a Pesaro ha combinato negli ultimi anni? Anche nomi altisonanti. Ma lei il Resto del Carlino l'ha letto? Con quale criterio e con quale faccia viene qua a darci lezioni di legalità, di giro di risorse, di trasparenza, è assurdo. Si occupi di quello che state facendo a Pesaro e di quello che avete fatto a Pesaro, spero che intervenga anche la Magistratura a far chiarezza su quello che avete fatto, migliaia di euro di risorse, società degli amici degli amici, nomi e cognomi ben noti, quello che avete fatto. Sta venendo fuori uno scandalo a Pesaro e lei viene qua parlando di “legalità”, di “strano giro di risorse”, di “maggior chiarezza sulle risorse”? Ma con che faccia? da dove viene lei? È intollerabile quello che sta dicendo, vuol tacciare una Regione di poca trasparenza, quando è tutto ben trasparente, criticabile sì, ma ben trasparente. Ma lei faccia chiarezza sulla trasparenza dei suoi amici, dei suoi compagni di Partito, anzi, vorrei che il Partito Democratico spendesse qualche parola su questa grande inchiesta che è uscita fuori in questi giorni. Come mai? Fate sempre la morale agli altri? Sono sempre gli altri a sbagliare? Come mai non dite niente? Come mai siete sempre qui a puntare il dito e nessuno fa mea culpa su quello che state facendo e che avete fatto e su quello che tentate evidentemente di nascondere continuando a puntare il dito verso gli altri? Spero vivamente che la Magistratura faccia bene il suo corso e scoperchi tutto quello che c'è stato, perché quello che è emerso dalle carte puzza davvero di poca legalità e di poca trasparenza. Prima di scagliare la pietra nei confronti degli altri, scagliatela per se stessi, perché probabilmente fate più bella figura. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Solo per fatto personale, perché io credo che il Consigliere Rossi abbia difficoltà di comprensione a volte. Io il termine “legalità” l'ho usato parlando di “Fattoria della Legalità”, si chiama così la Fattoria della Legalità a Isola Del Piano, non ho accusato nessuno di illegalità. Poi, se lui non riesce a capire, pur essendo nella sua zona, che la Fattoria della Legalità è una struttura a Isola del Piano… si chiama così il bene confiscato alla mafia, non è che io ho parlato di legalità o illegalità, si chiama così il bene confiscato alla mafia di Isola del Piano. Mi spiace molto che un Consigliere residente nel nostro entroterra non porti avanti questa battaglia, mi spiace moltissimo che è un Consigliere, a prescindere dai colori politici, non porti avanti questa battaglia, che la Giunta Acquaroli abbia tolto 200.000 euro, che c’erano già, e non abbia rimesso un euro per la Fattoria della Legalità. Lei usa il termine “legalità” a caso, senza sapere per cosa l'ho usato io e non si permetta più di mettermi in bocca parole che non ho usato…
PRESIDENTE. La prego Consigliere Rossi, doveva tacere per permettere l'intervento senza sovrapposizione di parole. Se vuole replicare il al fatto personale, ha disponibilità da parte della norma dell'articolo 61 però doveva consentire di lasciar parlare nella sua completezza la Consigliera Vitri.
Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Conosco bene La Fattoria della Legalità e anche su questo ho espresso bene quale fosse la mia opinione circa il finanziamento, lo sa il Consigliere Paolini. È stata fatta una scelta. Se noi non finanziamo la Fattoria della Legalità non significa che siamo contro la legalità, perché sono state dette anche parole pesanti nei confronti dei nostri Assessori e nei confronti del Presidente circa il non finanziamento. Non finanziare la Fattoria della Legalità è una scelta, non significa che noi siamo a favore dell’illegalità se non finanziamo la Fattoria della Legalità. Questo deve essere chiaro, perché se volete giocare su questi argomenti importanti, potete anche farlo, ma io dico, e ritorno al discorso di prima, di guardare a casa vostra, cosa avete fatto a Pesaro. Legga il Resto del Carlino da 10 giorni a questa parte e può per vedere quello che avete fatto a Pesaro circa i finanziamenti. Parla di “strano giro di risorse”, “maggior chiarezza sulle risorse”, ma guardate quello che avete fatto a Pesaro. L'ha letto il Resto del Carlino? No, non l'ha letto, sennò non avrebbe fatto questo intervento, oppure deve difendere qualcuno spostando l'ascia della discussione e continuando a puntare il dito nei confronti degli altri. Cos'è la Fattoria della Legalità lo so, probabilmente lo so anche prima di lei, perché a Isola del Piano ci sono stato molte più volte di lei. Non faccia sempre quella che è sempre sopra le parti… che gli altri non sono capaci di intendere e di volere e lei è quella che sa le cose. Stia calma, perché lei è una Consigliera regionale, come il sottoscritto, e deve attenersi anche a determinati regolamenti, anche con le parole, perché lei richiama sempre il fatto personale, però lei può apostrofare tutti come le pare. Anche qui la doppia morale, la tipica doppia morale della sinistra. Grazie.
PRESIDENTE. Chiarisco il fatto personale, perché c'era l'attribuzione nelle affermazioni del Consigliere Rossi di illegalità compiute da parte dell'amministrazione regionale mentre l'intervento della Consigliera Vitri era in relazione alla Fattoria della Legalità, del perché non era stato confermato, anzi sottratto l'importo di 200.000 euro.
Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie Presidente. Voglio rientrare un attimo anche io su questo tema perché il Presidente Latini ha usato le parole giuste: “sottratte”. Perché quelle risorse, a cui fa riferimento la Consigliera Vitri, erano state destinate alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano durante la precedente amministrazione con atti formali, ma con atti anche presi all'unanimità dalla Consulta che era stata istituita in base alla legge sulla promozione della cultura della legalità, di cui io facevo parte in rappresentanza del Consiglio regionale. Erano oltre 200.000 euro e quella Consulta era presieduta da un ex Questore, peraltro, che si è candidato, mi pare, nel Comune di Ancona non con il Centrosinistra. Era presieduta dal dottor XY che è stato Questore di Pesaro e, poi, si è candidato a Sindaco nel Comune di Ancona. Quelle risorse erano state destinate, c'erano degli impegni di spesa, c'era una delibera all'unanimità della Consulta e, quindi, apprezzo le parole del Presidente, quelle risorse sono state sottratte e non sono state più rimesse a bilancio. Credo che sia una scelta doverosa per un percorso che quel bene immobile ha fatto, sequestrato alla mafia, che rischia di andare in malora e sul quale sono state fatte tutta una serie di percorsi e di attività da parte del Comune, e non solo del Comune, proprio sulla implementazione della cultura della legalità. Non stiamo parlando di illegalità, mi dispiace che il Consigliere Rossi non sia più in Aula, stiamo parlando della cultura della legalità, che è ben altra cosa. Cultura della legalità che è prevista da una legge. Peraltro di questa Consulta fanno parte i rappresentanti del mondo della scuola, i rappresentanti dell'Anci, dei Comuni, della Commissione Regionale sulle Pari Opportunità, eccetera. L'appello che faccio anch'io all'Assessore Brandoni… che mi dispiace vedere da solo a rappresentare la Giunta regionale in un atto che ha una sua rilevanza dal punto di vista non solo contabile o finanziario, ma anche dal punto di vista politico, perché poi, Assessore Brandoni, lei sa bene che la politica si fa con i bilanci, perché se non si fanno i bilanci, non si fa la politica e non si fanno le scelte. L'appello che faccio anche io è di ripristinare queste risorse che sono state sottratte, come è stato detto correttamente dal Presidente Latini, e, a mio avviso, proprio perché c'era una scelta unanime fatta da una Consulta, di ripristinarle per evitare che un bene sottratto alla mafia vada in malora. Non aggiungo molte cose rispetto all'intervento che ha fatto il Consigliere Cesetti che è entrato in un merito di carattere generale sulla questione delle variazioni di bilancio. Io vorrei toccare un paio di punti. Uno è quello che riguarda l'articolo 7, ovvero non si riesce a capire come con l'articolo 7 di una legge, che viene approvata oggi, si vadano a prorogare dei termini che erano scaduti il 31 marzo 2024, relativamente a misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell'emergenza epidemiologica COVID-19, le parole: “31 marzo 2024” sono sostituite… stiamo parlando di un provvedimento a posteriori, quindi, magari, forse sarebbe stato meglio fare nel bilancio di previsione questa proroga dei termini… vengono sostituite con seguenti: “31 luglio 2024”. Ma 31 luglio 2024 è domani. Credo che questa legge domani non sia entrata neanche in vigore, neppure con l'urgenza, quindi, questa legge entrerà in vigore prorogando dei termini che, quando entrerà in vigore la legge, saranno già scaduti, perché domani è il 31 luglio. L'altra cosa su cui mi volevo soffermare, invece, è la questione dei fondi messi a disposizione con l'articolo 12, se non ricordo male, visto che, tra l'altro, lei, mi pare, Assessore, abbia anche la competenza ai trasporti, se non vado errato, risorse per 2.650.000 euro relativamente ai voli di continuità, 1.650.000 per il 2024 e 1 milione per il 2025. Sulla questione di Aerdorica, sulla gestione dell'Aeroporto e dei voli credo che in questa Regione debba essere fatta, una volta per tutte, chiarezza, perché dopo il salvataggio dell’Aeroporto fatto durante la precedente legislatura… salvataggio che non è stato né scontato, né facile, perché, di fronte ad un debito enorme che il Consiglio di Amministrazione che gestiva l'Aerdorica aveva messo in campo… il salvataggio non è stato semplice con una interlocuzione anche con l'Unione Europea per evitare che il salvataggio passasse come aiuto di Stato. Credo che di pasticci su questa vicenda ne siano stati fatti in questi anni, parecchi. Da una parte ricordiamo bene il pasticciaccio di Atim con la sponsorizzazione con la società con la compagnia aerea su cui è nato un contenzioso fra l'Amministratore Delegato della Compagnia aerea e il Direttore di Atim. Pasticcio che probabilmente avrà anche delle conseguenze giuridico-legali, anche perché stiamo parlando di fatture emesse non pagate, se non vado errato, per 850.000 euro. Questo è il primo passaggio, ma continuiamo a leggere tutti i giorni delle vicende di Aerdorica. Ieri sono stati cancellati i voli per Napoli e per Milano; il 19 luglio è successa una cosa, su cui credo che forse sarebbe valsa la pena – non l’abbiamo fatto, non l'ho fatto, mea culpa - di fare anche un’interrogazione, perché, a fronte di un volo che ritardava di tre ore, che proveniva da Olbia, quando è arrivato, in ritardo di tre ore, all'aeroporto di Falconara, non c'era il personale a distribuire i bagagli. Dopo un'ora si presenta la Direttrice dell'aeroscalo dicendo chi era e ai malcapitati passeggeri sono stati restituiti i bagagli. Al di là del ritardo di tre ore, che è già un tema, immaginare che lei arriva all'aeroporto e nessuno le riconsegna i bagagli, che sono stati imbarcati all'aeroporto di partenza, credo che sia un problema proprio di organizzazione e di gestione. Credo che non si possa continuare ad andare avanti così. Leggo la data 17 marzo 24: l'ennesima odissea da Milano 15 ore dopo tra cancellazioni e ritardi giovedì a bordo in due. Sui voli di continuità dobbiamo fare degli investimenti che riguardano un supporto alle Marche per uscire da questo isolamento causato da voli che non ci sono. Chiaramente Milano, Roma, Napoli sono i tre aeroporti, i tre scali, su cui puntare. Su questo possiamo anche ragionare e, magari, anche essere d'accordo, però bisogna mettere la parola fine, che questi voli partano regolarmente, ci siano regolarmente ed arrivino regolarmente. L'eccezione del ritardo può capitare, ma, di fatto, qui siamo di fronte a ritardi continuativi, cancellazioni continuative e, addirittura, quello che è successo, come dicevo prima, il 19 luglio con la mancata consegna, dopo tre ore di ritardo, dei bagagli. Su questo credo che si debba mettere la parola fine una volta per tutte. Se si stanziano delle risorse, 2.650.000 euro in due anni, siano, veramente, destinate a dare certezza ai marchigiani, ma non solo ai marchigiani che hanno bisogno di spostarsi, ma, soprattutto, per dare supporto alle attività economiche, agli imprenditori e ai professionisti che hanno bisogno di spostarsi in tempi brevi per motivi di affari e di lavoro. Su questo chiedo certezza rispetto ad un'opportunità che il nostro aeroporto può avere, che il nostro aeroporto, dopo essere stato salvato, deve avere. Su questo credo che si debbano dare delle risposte concrete, definitive, c'è fuori il bando, deve uscire il bando, questo magari ce lo direte, però bisogna mettere la parola fine per dare certezza perché altrimenti i marchigiani… non è vero che vengono dal fuori regione a prendere il volo ad Ancona, ma, solitamente, dal centro-nord delle Marche si va più facilmente a Bologna, perché a Bologna ci sono dei voli certi che partono ad orario certo e che ci sono tutti i giorni o, addirittura, più volte al giorno e che non solo vanno in tutta Europa, ma ti portano anche negli scali principali, dove ci sono gli ab hub che portano negli altri continenti. Come ultima cosa chiedo, ma immagino che lei, Assessore, non possa darmi queste risposte, un po' di informazioni in più, di certezze in più, rispetto al percorso della costruzione del nuovo Ospedale di Marche Nord, il nuovo Ospedale di Pesaro. Perché questi movimenti di risorse, 4 milioni e mezzo che erano destinati all’Ast 1, però... anche in relazione alla realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro annualità 2024… poi vengono stanziati 4 milioni e mezzo per l'Ospedale di Pesaro, 4 milioni e mezzo per l'Ospedale di Fossombrone. Per l'Ospedale di Fossombrone non so che cosa c'è, probabilmente ci saranno dei lavori da fare, delle messe a norma, l'antisismica, gli antincendi, non lo so… questo ci piacerebbe saperlo se ci sono gli Assessori… avere qualche elemento, qualche certezza in più rispetto a questi 4 milioni e mezzo che sono destinati a Fossombrone, a cosa saranno destinati, ma, soprattutto, avere anche qualche elemento di certezza in più rispetto alla programmazione degli spostamenti dei reparti e a quando partiranno definitivamente i lavori del nuovo Ospedale di Pesaro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di maggioranza Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per fare qualche semplice valutazione sull’allocazione delle risorse che sono state fatte senza valutazioni mi sembra non veritiero. Innanzitutto ringrazio anche la relatrice di minoranza che in qualche modo ha ampliato, ha chiarito quello che è la manovra. Su qualche punto ho visto che tra i componenti della minoranza non c'è tutta questa compattezza o unità di intenti, perché da una parte viene criticato il parere del CAL riguardo al fatto che il Presidente del CAL interviene per delle aree del trasporto pubblico locale nelle aree del sisma cosa che non è scritto perché lì si chiede di tenere nella dovuta attenzione la provincia di Macerata in un riequilibrio. Cosa che è stata data come una buona indicazione dal Consigliere Cesetti, ma è stata censurata dalla Presidente del Gruppo Consigliera Casini. Su questo magari c’è disaccordo. Dobbiamo dire qualcosa però spesso poi si va anche in contraddizione… la stessa cosa si parla dei 10 milioni che sono stati reinvestiti a favore dei crediti delle imprese, secondo noi una scelta giusta, dove il Consigliere Cesetti… dobbiamo avere attenzione alle imprese che sono il tessuto che oggi sono in difficoltà… abbiamo mantenuto quegli interventi sul settore che, secondo noi, è strategico censurato dagli interventi sia del Consigliere Carancini che della Consigliera Casini. Spesso bisognerebbe essere più d'accordo. È vero che per fare… far vedere che ci sono delle cose che magari potrebbero essere più d'accordo e concordate. Dopodiché se dobbiamo parlare per forza perché dobbiamo fare l'intervento, lo facciamo. Dico che, tutto sommato, è una variazione di bilancio che, come dicevo, andava incontro a quelle che sono le esigenze… i 4 milioni spostati da un ospedale a un altro, sì perché magari uno parte fra due anni, in un altro dobbiamo completare i lavori e c'è bisogno di un finanziamento per fare una messa a norma, vengono spostati e poi verranno rimessi quando ci sarà la disponibilità o quando serviranno sul serio. Sono spostamenti tecnici che, secondo me, neanche dovrebbero essere spiegati, però diciamo che grossi altri rilievi non li voglio fare. Poi, certo, parlare sempre delle solite criticità, trasporto pubblico locale o le case di riposo… è anche vero che per 20 anni non siamo stati mai attenti, abbiamo fatto in modo che queste, che oggi sono diventate le priorità, per 20 anni non sono mai state considerate. Per 20 anni non sono stati fatti gli adeguamenti per le tariffe delle Case di Riposo, per quello che la Regione doveva dare, il trasporto pubblico locale è un 30% sotto alla penultima Regione come finanziamento. È vero che in un anno non si è riusciti a coprire questo gap, però chi c'è stato 20 anni poteva forse metterci mano o, perlomeno, evitare che questo succedesse, perché, una volta che è successo, diventa difficile poter riportare… perché i parametri sono questi… chi ha consentito questo… secondo me, è grave. Dopodiché dirce dire a noi che le cose non vanno… forse dovremmo essere noi a dirlo. Diciamo che è una situazione che va sistemata, ci sono state delle criticità, nel futuro e nel momento attuale cerchiamo insieme di superarle, però, bacchettarci su questo mi sembra che non sia opportuno. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Visto che anche il Presidente della I^ Commissione, Consigliere Marinelli, non è entrato nel merito della variazione e la sua replica era semplicemente politica, ne faccio una politica anch'io, dicendo che da esterna al Partito Democratico e da esterna anche alla Lega e, soprattutto, al Centrodestra, mi pare che qui ci sia “il bue che dice cornuto all'asino”. Il Consigliere Marinelli non ha fatto altro che additare piccole o grandi incongruenze nelle dichiarazioni dei colleghi del Partito Democratico, però gli si è sgretolato il partito sotto le mani, quindi, forse, sarebbe bene astenersi… la Segretaria regionale che ha chiesto la testa di tre Assessori su tre. Quando siamo qui e parliamo di variazioni di bilancio, di bilancio, di proposte di leggi, forse, sarebbe meglio concentrarci un po' sui contenuti reali e, poi, le polemiche, i rimbrotti, le critiche ce li facciamo fuori. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Mi ero riproposto di non intervenire anche perché, diciamo la verità, questa variazione, come ha ammesso il Consigliere Marinelli, non è che meriti più di tanto, perché non c’è nulla. Non ci sarebbe nulla di strano se io e la Consigliera Casini la dovessimo pensare in modo diverso, non sarebbe la prima volta, nasce da quando io ho scippato mezza Provincia, più di quello; non è che l'abbiamo pensata in modo diverso, Assessore Brandoni, ho fatto la Provincia di Fermo, sono il primo Presidente della Provincia di Fermo, primo e unico eletto dal popolo. Però, in questo caso, io e la Consigliera Casini abbiamo detto la stessa cosa, forse è l'unico caso in questi ultimi tempi, in cui dico, tra l'altro, “per garantire nel trasporto pubblico locale un aumento di risorse per ristabilire le condizioni di equità tra e nei territori”. Questo ho detto io, è il mio intervento, sta a verbale, perché ho scritto l'appunto… non abbiamo detto nulla in contraddizione. Per il resto, colgo questa occasione per ribadire, Consigliere Marinelli, a cui riconosco una certa praticità nel gestire la I^ Commissione e non è facile, come lei sa benissimo, che questa maggioranza da quattro anni che si è insediata non ha mai presentato un bilancio che si possa definire tale, non ha mai presentato un Documento di Economia e Finanza Regionale che si possa definire tale, non ha mai presentato un aggiornamento del documento di economia e finanza come obbligatorio che si possa definire tale, anzi, non l'ha mai presentato; non ha mai presentato una variazione di bilancio che possa essere l'occasione politica e programmatica con legge per aggiustare i bilanci di previsione e renderli coerenti con le linee di mandato del Presidente che sono state declinate in quest’Aula “Ricostruiamo le Marche”. Non c'è nulla di tutto questo e lo voglio dire, terminando, perché me lo riservo per un'altra volta l'intervento politico, e che non ci sia nulla, a distanza di quattro anni, è stato presentato il conto al Presidente Acquaroli, che è precipitato nell'ultimo posto del gradimento dei Presidenti. Sarà un caso? No, non è un caso e neanche è una consolazione il fatto che, come ha fatto osservare il Presidente Acquaroli, i voti per Fratelli d'Italia alle ultime Europee – che, poi, sono i voti quelli che contano - siano aumentati e anche di molto rispetto alle precedenti elezioni. Se vogliamo questo costituisce un aggravante per lui, perché, Presidente Acquaroli, di fronte a un partito che cresce di 3 - 4 punti, il Presidente di quel partito precipita, ultimo posto, e perde punti, è evidente che la responsabilità è tutta sua. Riconosco che il Presidente Acquaroli, è una persona a modo, educata, anche politicamente accorta. Perché precipita? Perché precipita il fallimento delle sue politiche e, su tutte, la sanità. Per questo precipita. La sua responsabilità è questa: di non aver saputo gestire questa Regione, di non aver saputo scegliere i collaboratori. Pensiamo alla sanità: è stato nominato un Sottosegretario che doveva essere la soluzione per la sanità. Ne avete sentito più parlare? Dopo la legge in quest'Aula, ne avete sentito più parlare? Non si è sentito più, la sanità è peggiorata, le liste d'attesa si sono allungate, le risorse non vengono date. Per questo è precipitato e, quindi, il fatto che Fratelli d'Italia sia aumentato alle elezioni, il Presidente sia precipitato, questo io… ci vorrei pensare, perché la prossima volta votiamo per il Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/01 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È una variazione di bilancio di 20.000 euro per “Spese per supporto specialistico per analisi economico finanziarie inerenti la continuità territoriale aerea”. Sono stati tolti dal “Norme per il riordino del trasporto pubblico regionale e locale nelle Marche”. È una minima variazione di bilancio da inserire.
PRESIDENTE. Emendamento 1/01. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/02 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È uno stanziamento di 154.527 euro per “Interventi a favore degli alunni con disabilità sensoriale”. La copertura viene in parte, per 17 mila euro, dal “Cofinanziamento regionale al Fondo Nazionale Care Leavers e gli altri 117.000 euro dalla legge regionale n. 21 del 2018 “Interventi regionali per favorire la vita indipendente delle persone con disabilità”. C'è uno spostamento di fondi per andare a mettere 154 mila euro per gli interventi a favore degli alunni con disabilità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. In dissenso autorizzato. Io voterò contro perché è una vergogna che si prendano le risorse per darle giustamente ai disabili sensoriali, ma si prendano dalla vita indipendente e da altre categorie. Ma vi rendete conto? Non riuscite a trovare queste risorse all'interno di quel marchettificio della Tabella E? di quella vera e propria vergogna, dove avete finanziato le recinzioni, i ruzzodromi, i trattori per tagliare l’erba. È una vergogna Per finanziare giustamente questo, voi togliete le risorse alla vita indipendente? Ma io voto contro, perché resti a verbale che è una vergogna che getta un'ombra di disonore su quest'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Voto contrario del Partito Democratico perché il Consigliere Cesetti ci ha convinti, nel senso che siamo rimasti indecisi un attimo, perché entrambe le categorie hanno necessità di essere supportate. Ma essendo state messi in questa variazione 10 milioni di euro, postati in azioni che, secondo noi, non erano prioritarie, l'abbiamo anche detto prima nel mio intervento, il voto è contrario in questo caso. Grazie.
PRESIDENTE. Lo sto dicendo in questo momento, giustamente è stato segnalato questo, il voto espressione del Gruppo può essere solo in dissenso qui c'è stata c'è stata una valutazione e l'ha spiegato però non si può fare quando la votazione diventa unanime ne parlavamo già con il dottor Russi avrei fatto terminare l'intervento poi l'avrei segnalata. Il PD si è astenuto c'è stato il dissenso del Consigliere Cesetti se poi il Gruppo vota a favore basta dire che vota a favore ma non può fare l'intervento perché sono due interventi nella stessa direzione.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Vorrei precisare una cosa: il fondo per la vita indipendente è stato aumentato di un milione di euro, senonché, lo scorso anno, per il venir meno di alcune persone, una parte di queste somme non sono state spese. Dovendo garantire la copertura di spese per altre categorie di disabili, che sono le disabilità sensoriali… è solamente un meccanismo di bilancio, quindi non si leva un centesimo alla vita indipendente. C’è l'impegno da parte del Consiglio e della Giunta per procedere anche con le prossime misure di bilancio ad un aumento. Quindi non viene toccato un centesimo, solo che a livello di bilancio, non essendo state spese, perché c’è stato il venir meno di alcune persone… non scherziamo su queste cose, il segnale deve essere chiaro su questo punto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Mi dispiace molto vedere due cose. uno che Il Partito Democratico prima chiede a lei, Presidente, se si ricorda la questione legata alla votazione… dove bisognava rispettare le regole. Oggi, in questo momento, loro stessi non hanno rispettato il regolamento, perché hanno entrambi dichiarato la stessa votazione; perché il Consigliere Cesetti dichiarava in dissenso e la Consigliera Casini ha confermato quello che ha detto il Consigliere Cesetti. Mi dispiace, chi vuole fare il buon professore a volte si inciampa. Ma mi dispiace ancora di più che persone esperte della politica come voi, quando leggono questo bilancio… tra l'altro parliamo di somme legate alle compensazioni, si toglie da una parte e si mette da un'altra. Mi dispiace ascoltare gaffe politiche clamorose; potevo capire che le avesse fatte qualcuno che non aveva esperienza politica; era giustificabile. Io voglio ringraziare l'Assessore Saltamartini e la Giunta per aver messo più fondi per quanto riguarda la vita indipendente e su questo, mi dispiace, vorrei chiedere al Partito Democratico, quando governavano loro, che avevano più fondi a disposizione dai Governi, quanti fondi avevano messo; perché bisogna saperlo. Il Consigliere Cesetti vuole fare l'insegnante dell'università, però, io credo che, prima di fare l'insegnante a noi, è bene misurarsi sempre con gli elettori, questo è fondamentale, perché poi i voti ce li danno sempre gli elettori; questo credo che sia un dato di fatto. Quando il Partito Democratico, e su bocca anche del Presidente del Gruppo Consigliera Casini, dichiara che voterà contro a interventi a favore degli alunni con disabilità sensoriale, noi andremo in giro a raccontarlo, faremo come magari volete fare voi, ma noi, ovviamente, lo faremo, perché avete dimostrato, ancora una volta, la vostra incoerenza politica, perché o si sta con il sociale o non si sta. Oltretutto mi permetto anche di dire, e ringrazio il Presidente della Commissione Consigliere Marinelli per questi emendamenti, che avrei preferito che questo emendamento lo faceste voi, ma mi sembra che questo emendamento voi non l'avete fatto. Di certo non possiamo prendere lezioni da coloro che spendevano meno sulla disabilità quando governavano e oggi ci chiedono più fondi. Però, mi dispiace, le lezioni noi non le prendiamo, ripeto sempre che con noi potete fare i professori, ma i voti ve li mettono sempre i cittadini marchigiani e l'abbiamo visto. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/02. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Subemendamento 1/03/1 a firma del Consigliere Marinelli. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Segnalo che il Consigliere Rossi non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sul subemendamento 1/03/1.
Emendamento 1/03 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Sono 465 mila euro come “Contributo straordinario alla quota sociale della retta per i servizi sociosanitari residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità in relazione agli aggiornamenti tariffari dell'anno 2024”. Essendo aumentate le tariffe, per non aumentare ai pazienti, è stato fatto questo stanziamento di 465 mila euro proprio per evitare l'aumento delle rette. Poi l'Assessore spiegherà meglio. Questi 465 mila euro vengono da “Rimborso allo Stato dell'importo dovuto per il concorso alla finanza pubblica da parte della Regione”. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Questo emendamento è comunque frutto di una proposta che proveniva dai banchi dell'opposizione; non mi ricordo se, poi, era stata trasformata in risoluzione e, comunque, condivisa da tutta l'Aula. Mi sento di dire che questo emendamento vada sostenuto in Aula, così come è successo in Commissione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Le tariffe delle strutture residenziali non venivano aggiornate da tantissimo tempo, per questa ragione noi abbiamo dovuto avviare una trattativa, un tavolo negoziale, con gli enti gestori e garantire un aumento che è pari sostanzialmente al tasso di inflazione programmata. Tuttavia, non volendo colpire i redditi dei destinatari di questi provvedimenti, quindi, famiglie, Comuni, e così via, la Regione si carica per intero il costo di questi emolumenti. Questo è un segnale inequivocabile, come, in un periodo di crisi così intenso, noi non graviamo sulle famiglie, ma rendiamo questi oneri relativi a questi aumenti a carico del bilancio regionale. Penso che, al di là di quello che possono dire i colleghi dell'opposizione, questa è un'interpretazione nostra, della maggioranza e della Giunta, di evitare che le famiglie potessero avere un aggravio che era calcolato più o meno su 700 euro l'anno; se li carica la Regione e facciamo in modo tale che questi servizi fondamentali per le famiglie non comportino un aggravio a carico delle famiglie marchigiane. Penso che sia un segnale positivo, come quello precedentemente… di sostegno alle persone più fragili, più deboli e, soprattutto, alle famiglie che molto spesso non sono in grado di assistere i loro cari. Quindi, per intero, ce lo carichiamo sul bilancio della Regione Marche e in passato non era avvenuto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Parere favorevole del Partito Democratico a questo emendamento perché, a differenza dell'altro, in questo caso le somme vengono tolte dal rimborso allo Stato dell'importo dovuto per il concorso alla finanza pubblica da parte della Regione e non, come nel precedente caso, al progetto regionale di vita indipendente. Mentre prima vedevamo una “guerra” tra bisognosi, adesso, invece, vediamo un trasferimento di risorse che condividiamo. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/03. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Emendamento 1/04 a firma della I Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È un emendamento di 426.708.000 euro per “Spese per miglioramento e adeguamento sismico del nuovo ospedale materno infantile “G. Salesi” di Torrette di Ancona”. Le risorse vengono prese da un capitolo diverso che riguarda “Spese connesse alla concessione di contributi ad Asur per interventi strutturali di opere pubbliche di interesse strategico”. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Nella speranza che finalmente il Salesi inizi, perché noi l'abbiamo lasciato col progetto approvato e finanziato, qui aumentano le risorse ogni tanto, ma ci risulta che, invece, sia stato solo demolito per adesso. Sono passati quattro anni, tra un anno andrete, probabilmente, a casa e, quindi, noi vorremmo cominciare a vedere, magari, il primo impalcato, Presidente, o le fondazioni. Io rispondo facendo da eco a chi mi dice in continuazione che noi siamo stati “trombati” dagli elettori, faccio la chiosa a chi ci dice questo, poi, ognuno si augura quello che vuole. In questo caso noi ci asterremo, perché, pur avendo lasciato il Salesi progettato e finanziato e avviato, ancora non ne vediamo né le fondazioni, né l'impalcato. Quindi ci asterremo come Partito Democratico. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, sull’ordine del giorno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non posso intervenire, io mi adeguo al voto, ci mancherebbe. È un chiarimento tecnico per dire questo. Io chiedo sull’ordine dei lavori, il Consigliere Putzu che è nervoso…
PRESIDENTE. Spieghi l’ordine dei lavori…
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Io chiedo sull’ordine dei lavori per una ragione molto semplice: siccome la copertura si dà, capitolo 2080120076, “Spese connesse alla concessione di contributi ad Asur…”, ma l’Asur non l’avevate abolita? Questa è la domanda.
PRESIDENTE. È un refuso che nel merito… è una dichiarazione… è una refusione che il coordinamento tecnico metterà in ordine.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Nel dichiarare il voto a favore di questo emendamento, chiedo formalmente, a nome del Gruppo Fratelli Italia, al Presidente di far rispettare il Regolamento, perché non è possibile che il Regolamento venga rispettato, diciamo, a due pesi e due misure. Credo che debba essere rispettato da tutti, una dichiarazione di voto per ogni Gruppo, altrimenti, parliamo tutti, oppure, faremo una proposta di legge per cambiarlo. Grazie.
PRESIDENTE. Prendo atto di questa situazione. Vi prego di adeguarvisi tutti, senza costringermi a censurare, cosa che, sapete, non voglio e non vorrei mai.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Il mio è un dissenso concordato.
PRESIDENTE. L’importante che sia in dissenso alla votazione.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Voterò contro. Questa somma non è ben chiara e francamente sarebbe stato interessante che ci avessero spiegato; 426.000 euro per l'adeguamento sismico. La prima domanda è: “è stato demolito o no il Salesi?”. No. 426.000 euro dentro un progetto di adeguamento sismico che vale questa somma qui? Francamente per un ospedale come questo… magari mi sbaglio tecnicamente, ma, siccome non è stato spiegato, io credo che un adeguamento sismico di 426.000 euro, forse, solamente il progetto, non certo le opere. Può andar bene, il mio è un voto negativo proprio perché non è chiaro a che cosa si riferisca l'adeguamento sismico di 426.000 euro su un ospedale come quello; francamente non è chiaro. Se ce l'avessero spiegato, magari, avremmo votato favorevolmente. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 1/04. Lo pongo in votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Battistoni, Bilò, Borroni, Cesetti, Dallasta, Elezi, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Santarelli.
Contrari: Carancini.
Astenuti: Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Ruggeri, Vitri.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 1/1 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Questo è un emendamento che esprime una variazione in Tabella A, prevedendo il finanziamento di 70.000 euro per la legge regionale “Interventi a di sostegno e di valorizzazione della cultura musicale, della tradizione e della produzione della fisarmonica”. Siccome è pervenuta anche una nota per il Presidente della I^ Commissione, Consigliere Marinelli, e per me, come Vicepresidente, da parte del Sindaco di Castelfidardo e del Sindaco di Loreto, vorrei informare tutta l'Aula, non solo i Consiglieri della prima opposizione, che è stata motivata l'urgenza del finanziamento di questa legge e da parte di questi due Sindaci, che dicono che i Comuni si sono già da tempo impegnati all'organizzazione degli eventi stanziando le risorse necessarie a coprire solo parzialmente l'iniziativa. Tuttavia l'aumento generalizzato dei prezzi sommati ai conguagli dei consumi energetici hanno occupato tutte le disponibilità degli avanzi di amministrazione e non hanno permesso di coprire completamente il piano economico e finanziario dell'evento come è avvenuto negli anni precedenti. Perché negli anni precedenti, se vi ricorderete, la legge l'abbiamo finanziata in Assestamento, ma vuol dire che questi fondi arrivano in quest'anno specifico, per queste motivazioni, che ci sono state messe nero su bianco dai due Sindaci, arriverebbero troppo tardi. Chiedono con urgenza e nel rispetto della volontà del Consiglio regionale il rifinanziamento della regge regionale n. 22/2016 per l'importo di 70.000 euro ai Comuni di Castelfidaro e Loreto ospitanti la Coppa del Mondo e il Premio Internazionale della Fisarmonica che si svolgeranno dal 6 al 15 settembre 2024. Quindi tra poco più di un mese. Ho capito che, dal punto di vista politico, la maggioranza ha scelto in questa variazione di non approvare emendamenti da parte dei Consiglieri, né da parte dei Consiglieri della maggioranza stessa, né da parte dell'opposizione. Infatti non sono pervenute quelle che noi, in maniera colorata, chiamiamo le “marchette”, non ci sono stati questi emendamenti. Però, nello stesso tempo, ritengo che dovremmo entrare nel merito delle singole situazioni e, quindi, ci possono essere esigenze di cui non avevamo tenuto conto. Ho visto che si è prenotato per un intervento il Consigliere Bilò, mi fa piacere visto che è stato il relatore della modifica di questa legge che, all'epoca, abbiamo sostenuto tutti all'unanimità. Spero che ci sia margine per accontentare le richieste dei due Sindaci e di approvare…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Bilò.
Mirko BILO’. Grazie, Presidente. Su questa questione dell'emendamento riguardo alla legge sulla fisarmonica, figuriamoci se non sono d'accordo. Però, ne ho parlato sia con l'Assessore competente che con il Presidente della Commissione, Consigliere Marinelli, che si facessero carico di questa necessità, esigenza sia del Comune di Castelfidardo che del Comune di Loreto. Confido che questa situazione possa essere sanata, perché ritengo che per il Comune di Castelfidardo e non solo, per l'intera Regione Marche, questa iniziativa, il PIF e tante altre iniziative correlate con il Comune di Loreto siano importanti, quindi vengano garantite. Su questo confido molto sul Consigliere Marinelli e sull'Assessore Brandoni e gli uffici competenti e l'Assessore. Grazie.
PRESIDENTE. La sua dichiarazione voto?
Mirko BILO’. Grazie, Presidente. Mi astengo, perché riguarda un tema importante che riguarda il territorio, ma faccio parte della maggioranza, quindi mi metto a disposizione del Presidente Consigliere Marinelli, che poi interverrà. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Riguardo all'emendamento, è sicuramente giusto, però, quando li facciamo noi sono “marchette”, quando ce li chiedono gli altri, sono situazioni difficili che vanno sistemate, allora, o “marchette” ce le chiamiamo sempre o non ce le chiamiamo mai. In questa variazione abbiamo detto che non avremmo fatto nessuna “marchetta”, farla fare a chi ce l'ha sempre contestate mi sembra… Ma al di là di questo, è vero che c'è la copertura, ma andiamo a togliere dei soldi da Atim per ad Atim con una destinazione ben precisa quando magari Atim quei soldi ha in mente di destinarli a qualche altra parte. Faremo l'Assestamento di bilancio, io come Presidente di Commissione sarò il primo a tenere conto di questa esigenza, però, in questa situazione, penso che sia opportuno votare contro questo emendamento. Anche perché, è vero quello che dice la Consigliera Ruggeri, però, nel bilancio non era previsto il finanziamento della fisarmonica. Quindi chi ha deciso di fare gli eventi sapeva che, al momento, non c'era il contributo della Regione Marche; non ci può reclamare niente. Dopodiché, sapendo le necessità, una legge fatta dalla maggioranza, ci mancherebbe altro se non cerchiamo di sostenerla, però, oggi non siamo in grado di poter sostenere questi 70.000 euro dal bilancio. L'impegno mio è questo: in fase di assestamento, se c'è la necessità e la possibilità di poterlo fare, lo facciamo. Consideriamolo sempre allo stesso modo quando facciamo questo tipo di intervento. Il Gruppo Lega voterà contro l'emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Consigliera Ruggeri non è fatto personale.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Lei ritiene di sentirsi lesa nella dignità perché non intendeva dire “marchetta”.
Ha la parola, per fatto personale, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Per chiarire che il finanziamento puntuale che passa in Tabella E, emergenze, che è diventata la Tabella ex C, che era “marchetta” anche per voi, adesso con la Tabella E è diventata di duecento pagine, mentre prima ce n'erano tre… quando si finanzia una legge, che, tra l'altro, abbiamo fatto all'unanimità, secondo me, quella non è una “marchetta”, ma è coerenza, dipende dai punti di vista. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È vero che finanziamo una legge, allora doveva dire di finanziare la legge, non gli interventi di Loreto e Castelfidardo. Sembra che già i soldi siano stati assegnati, allora, diciamo di finanziare la legge, ma non doveva fare riferimento a Castelfidardo e Loreto. Doveva dire di finanziare quella legge, dopodiché ci sarà un bando e chi avrà diritto prenderà il finanziamento. Solo questo. Grazie.
PRESIDENTE. Il tema del fatto personale era la parola utilizzata “marchette”.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Noi abbiamo condiviso di astenerci su questo emendamento della Consigliera Ruggeri, perché la Consigliera Ruggeri ha ragione da vendere, in quanto lei dice: “Noi abbiamo a finanziare la legge perché, in attuazione di quella legge, i Sindaci di Loreto e Castelfidardo assumono quell’iniziativa che hanno già programmato e che deve essere finanziata all'interno di quella legge”. Quindi lei finanziava la legge. Però, perché noi ci asteniamo? Ci asteniamo perché c'è un punto fondamentale, perché finanziare oggi quella legge e non finanziarne altre, determina una disparità, per me, inaccettabile. Però questo ci pone un'ulteriore riflessione, Consigliere Marinelli, che voi non finanziate le leggi. Consigliere Bilò, si ricorda quando le dicevo “la Regione brucia e Bilò suona la fisarmonica”? Questo avviene, perché questa è una sua proposta di legge, rispetto alla quale noi abbiamo votato a favore a suo tempo perché era giusta. Ma è diventata una legge iniqua, perché se una legge non viene finanziata, diventa iniqua, perché quella legge determina un affidamento in capo alle istituzioni, in questo caso il Sindaco di Castelfidardo e il Sindaco di Loreto. Rispetto a quella legge i Sindaci di Castelfidardo e di Loreto hanno programmato un intervento in attuazione a quella legge, ci hanno fatto affidamento e voi non gliela finanziate e magari vi impegnate come ad una sorta di questua successiva. È questo che non va bene, perché noi siamo un'Assemblea legislativa, non siamo un consorzio di bocciofile, con tutto il rispetto delle bocciofile, che pure svolgono un ruolo importante. Questo è il tema, e ne parleremo dopo magari quando avrò più tempo, che voi non finanziate le leggi. Dopo vi indicherò le leggi che non finanziate. Noi ci asteniamo per questo. Però questa è una cosa ingiusta, Consigliere Bilò, io, da parte sua, mi sarei aspettato un voto a favore, perché la legge è la sua…
PRESIDENTE. Emendamento 1/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Articolo 1, così come emendato. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 2. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Rispetto a questo articolo, salvo diversa determinazione del Gruppo, ma non credo, perché il Presidente del Gruppo ha anticipato che voteremo contro, io sono contrario per una ragione semplice, per quello che dicevo prima, Consigliere Bilò. Questa variazione è una variazione che sopperisce alle carenze del bilancio di previsione rispetto alle spese vincolate ed obbligatorie. Questo è il punto. Tant'è che risponde solo alle richieste che provengono dalle strutture, non c'è nulla di programmazione, di politica, non c'è nulla per finanziare le leggi. Questo Consiglio regionale, Presidente Latini, nel 2020 ha approvato 5 provvedimenti legislativi, nell'anno 2021 ha approvato 39 provvedimenti legislativi più un regolamento, nell'anno 2022 ha approvato 32 provvedimenti legislativi più 8 regolamenti, nel 2023 ha approvato 27 provvedimenti legislativi, nel 2024 siamo abbastanza avanti, perché già ne abbiamo approvati 13, con quello di oggi sono 14. Di questi provvedimenti, poi magari più tardi li indicherò, perché li voglio indicare uno ad uno, Consigliere Bilò, perché resti agli atti… di queste leggi non è stato finanziato neanche uno. Avete finanziato soltanto la legge sull'Atim e abbiamo visto a cosa servono i finanziamenti all'Atim; servono per eludere le norme che sovraintendono all'utilizzo delle risorse pubbliche, che non sono norme in base alle quali ognuno fa quello che gli pare. Atim, ci sono stati problemi di turbativa d'asta, addirittura, lo possiamo dire in quest'Aula… tanto la magistratura indaga solo dove gli pare… venivano destinate le risorse, perché c'erano dei bandi cosiddetti di continuità, però c'era la cosiddetta sponsorizzazione decisa prima. Che cos'è quella a casa mia? Come si chiama in italiano? Questo perché è stato possibile? È stato possibile perché Atim si sottrae alle disposizioni pubbliche che sottintendono alla spendita del denaro pubblico e poi diremo perché noi dopo abbiamo…
PRESIDENTE. Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 3. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. “Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita”, lo dico al Presidente del Gruppo Consigliera Casini, ma lo sa, questa è l’ulteriore prova che non vengono finanziate le leggi. Perché qui si spostano in avanti risorse che pure c'erano, perché non si è stati capaci di spenderle. Succede in questa Regione che non solo le leggi non vengono finanziate, ma le risorse relative alle leggi che vengono finanziate non vengono spese, perché c'è un'incapacità di spesa. La dimostrazione è che vengono spostate in avanti le risorse, perché se voi prendete - a me i nostri uffici, sempre molto solerti, me le hanno preparate - la legge che andiamo a modificare, questa prevedeva le risorse dal 2023, oggi dal 2024. È questa la dimostrazione. Dicevo prima sull’Atim, così concludo, Presidente, per non lasciare nulla di intentato. La dimostrazione che avevamo ragione noi sull’Atim, che avevamo presentato la proposta di legge soppressiva, qual è stata? Il Direttore generale di Atim se n'è andato al Ministero, è tornato. A chi è stato dato l'incarico? A un Dirigente regionale. Quello che dicevamo noi. Di fatto è una soppressione che non si ha il coraggio di adottare, perché dovreste dare ragione a noi, ma è una soppressione di fatto, perché oggi Atim si dà ad interim ad una struttura regionale che, tra l’altro, questo è il punto, dovrebbe controllare Atim. Consigliere Assenti, lei che è un avvocato civilista - lo sono stato anch’io, adesso un po' meno, faccio più penale - questo pone anche un problema “di compatibilità” di quell'incarico al Dirigente regionale; pone un problema di conflitto di interessi, pone un problema di controlli, pone un problema dei rilievi già fatti dalla Corte dei Conti su Atim in occasione del conto consuntivo. Ve li ricordate? Io me li ricordo bene i rilievi della Corte dei Conti in sede di parifica su Atim, tant'è che noi abbiamo detto, nella proposta di legge, che la Corte dei Conti dovrebbe impugnare la legge dinanzi alla Corte Costituzionale. Oggi pensate se quella nomina ad interim dopo quattro anni da quella legge… lo dicevamo noi che doveva essere, anziché dare le funzioni ad Atim, alle strutture regionali…
PRESIDENTE. Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 4. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Avevo detto al Consigliere Marinelli di lasciar perdere, lui è intervenuto e adesso io devo dire quello che devo dire. Vi invito in quest'Aula, invito anche il Presidente e la Giunta a rivedere veramente la questione Atim, perché è una cosa che non si può guardare. Se voi andate a prendere gli emendamenti, quando abbiamo discusso di Atim, e se vedete i nostri interventi, il mio in particolare, perché ero relatore di minoranza, quindi agivo anche per conto del Gruppo, dicevo proprio quello. Dicevo che le funzioni di Atim, anziché darle a un esterno, bisognava darle alle strutture regionali; ci ho fatto una battaglia feroce in quest'Aula. Dopo tre anni noi arriviamo alla conclusione di dare l'incarico ad interim ad una struttura regionale, a una dirigente per fare quello che dicevo io in occasione del varo della legge? Che cosa è successo però in questi anni? Che cosa ha consentito questo? Di eludere la disciplina pubblica per la spendita delle risorse. Ma su questo la Giunta non si può trincerare dietro i dirigenti, non bisogna trincerarsi dietro i dirigenti, perché se la Giunta vede o deve vedere, perché deve controllare, si deve porre qualche domanda. Quando io facevo il Presidente della Provincia, più piccola, come istituzione, della Regione, però era anche abbastanza rilevante, certo che i dirigenti facevano gli atti, ma io però ne rispondevo sotto il profilo politico, quantomeno sotto l'aspetto del controllo, e non mi potevo trincerare dicendo che non ero a conoscenza, non sapevo nulla, quantomeno avrei fatto la figura del fesso e non credo che si possa fare queste…
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Nel merito proprio dell'articolo, non si risolve con questa modifica la fattispecie che si vorrebbe risolvere, ma, insomma, credo che la legge urbanistica sia già una norma complessa e scritta malissimo, copiata, e copiata male, ma, come saprete, se frequentate i territori e, soprattutto, i territori delle aree interne, Sindaci e uffici tecnici sono proprio sull'orlo della disperazione. Allora, che cosa facciamo noi? Gliela complichiamo ancora di più la questione, perché, invece di risolvere il problema e di dire, come in parte in una delle modifiche si dice, ovvero che la legge n. 25/2017 si applica completamente e non per quello che rimane non cassato dalla legge n. 19, che pure ci vuole uno scienziato a capire… ma un ufficio e… una Giunta che presenta delle linee guida dove c'è scritto che il dirigente si può fare accompagnare da un altro funzionario… addirittura queste linee guida, che sono state esaminate e che riguardano, attengono sempre il caso di specie, sono delle linee guida che, come diceva il Consigliere Cesetti, normano un comma della legge, voi immaginate; ci sono delle linee guida composte da non so quanti articoli, immaginate se questa è una cosa possibile. Ripeto, non si norma la cosa più importante, cioè non si inserisce una deroga per le opere pubbliche e per gli interventi di interesse generale. È possibile essere l'unica Regione d'Italia che non rispetta le norme nazionali che prevedono che ci siano delle procedure agevolate? una volta c'era la 1 78 poi c'è stato l'articolo 19, ci sono delle norme nazionali che prevedono dei canali privilegiati più veloci con i quali, tra l'altro, si avviano le procedure espropriative in concomitanza all'approvazione del progetto che costituisce variante. Nelle Marche no. Nelle Marche, addirittura, con la seconda modifica normativa che viene introdotta, complichiamo la vita introducendo l'obbligatorietà del comma 15 invece del comma 14 dell'articolo 33, famoso e discusso per nottate intere, per ben cinque giorni, che, se ve lo andate a leggere - non ve lo leggo perché non ho tempo - è veramente una cosa assurda quella che si chiede ai Comuni, viene introdotta una procedura da mettersi le mani nei capelli. Voto contrario nel metodo e nel merito. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Assenti.
Andrea ASSENTI. Grazie, Presidente. Tirato per la giacchetta, rispondo, perché la Consigliera Casini, nonché relatrice di minoranza della nuova legge urbanistica n. 19, ha detto un gran numero… grandi numeri, leggi e tutto, però dobbiamo dire quello che sostanzialmente andiamo a modificare. Modifichiamo la disposizione della CeVI in sede transitoria per le varianti ordinarie. È una cosa talmente semplice e agevolativa per quei Comuni che abbiamo voluto difendere e tutelare nei due anni dell'approvazione della legge nei 48 mesi che con la Conferenza di CeVI, neo istituto nei quattro anni e che già succede e funziona da 7 anni, andiamo a migliorare quello, che tra l'altro, secondo i vostri dogmi, secondo la vostra certezza del diritto, doveva essere impugnato dal Governo. Cosa che non è stata fatta. Non è stato impugnato. Nessuna delle leggi è stata impugnata di questa Amministrazione regionale a guida del Presidente Acquaroli. Oggi semplifichiamo un percorso urbanistico innovativo che non vedeva la luce e gli effetti da ben 31 anni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Per dichiarazioni di voto su delega del Presidente del Gruppo per dire questo: condivido totalmente quello che diceva il Presidente del Gruppo per esprimere la nostra contrarietà a questo articolo; più volte abbiamo detto in quest'Aula, dove lei, tra l'altro, era relatrice di minoranza, e in Commissione la nostra contrarietà rispetto a questa legge che paralizza comunque il territorio. Ma questo voglio aggiungere: noi perché voteremo contro? Vede, Consigliere Assenti, lei che era il relatore di maggioranza, la scorsa settimana è venuta in Commissione un atto amministrativo che è stato definito come un'interpretazione autentica di un dettato normativo, una specificazione; questo ci hanno detto, lo abbiamo messo a verbale. Allora io mi chiedo, e chiedo all’Assessore al Bilancio Brandoni, se può un atto amministrativo fare un'interpretazione autentica della legge. No, non lo può fare, è illegittimo, Presidente Consigliera Acciarri, come ho detto in Commissione, lo ricorderà, perché l'interpretazione autentica si fa con legge. E allora perché non è stato contenuto qui dentro quello che è scritto in quell'atto amministrativo? Perché non è stato messo qui? E la dimostrazione qual è? Che il Presidente Consigliere Marinelli ha presentato un emendamento in Commissione, che porterà in Aula, che è un'interpretazione autentica di una norma. Quindi si può fare, perché ce lo dice il Presidente della Commissione competente, che è la I^; porterà un emendamento in Commissione di interpretazione autentica. Perché allora, Presidente Consigliera Acciarri che non ha alcune responsabilità di questo, non è contenuta qui quell'interpretazione autentica che si deve fare per legge? Quindi quell'atto che abbiamo adottato in Commissione è illegittimo…
PRESIDENTE. Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 7. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Salvo diversa determinazione del Gruppo, io su questo articolo voterò a favore e vi spiego perché. Perché questa è roba nostra, perché con questo articolo si ha una modifica della legge n. 13 del 2020 che era un’iniziativa della Consigliera Bora. La legge “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell'emergenza epidemiologica Covid-19” prevedeva questo sostegno alle imprese e la scadenza, più volte prorogata, cadeva al 31 marzo 2024. Qui si sostituisce di fatto le seguenti: 31 luglio 2024. Quindi non possiamo che essere favorevoli per prorogare le misure di una legge che è nostra, la legge n. 13 del 2020. Siamo favorevoli a questa, bene avete fatto, addirittura, secondo me, poteva essere spostata ancora in avanti, perché è la dimostrazione di come, tra l'altro, è una legge, la nostra, questa, che ha funzionato. Tant'è vero che voi l'avete fatta propria e l'avete sempre prorogata nel tempo, sono quattro anni. È una legge - e torniamo al tema della variazione - che noi abbiamo fatto, durante l'emergenza del Covid, insieme a quella manovra, la famosa manovra di 210 milioni, una variazione, quella sì che era una variazione politica e programmatica per dare sostegno alle imprese, alle famiglie, agli enti; 210 milioni abbiamo trovato con una variazione di bilancio. Oltre a quello, abbiamo fatto questa legge, la legge n. 13 per il sostegno alle imprese. Questo è quello che si deve fare con una variazione di bilancio, Consigliere Marinelli. A quattro anni di distanza da questa parte, c'è stato lo stesso il Covid, c’è stata la crisi, c’è stata la guerra e via dicendo, io non ho visto una manovra economica che abbia messo un euro aggiuntivo, nulla. Noi lo abbiamo fatto. Secondo me si poteva fare, lo potevate fare anche voi. Certo, bisogna averne la capacità, e non vi manca, la passione, il coraggio e la determinazione di imporsi anche sulle strutture. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Riconosco tutto quello che ha detto il Consigliere Cesetti, fu una manovra di 210 milioni di euro approvata in un'unica seduta. Fu una manovra lacrime e sangue e gli uffici, in particolare, e anche gli Assessorati tutti lavorarono proprio ad un unico obiettivo per circa un mese, per riuscire a trovare la copertura della legge n. 13; 210 milioni di euro dati alle imprese e ai cittadini per aiutarli nel post-Covid. Però da dove si vede la vostra sciatteria? Non lo ha notato il Consigliere Cesetti, e questo è anche strano, quindi, mi attizza molto l'idea di dover dire una cosa che il Consigliere Cesetti non ha notato. Allora, la proroga di una scadenza del 31 marzo 2024 noi la facciamo il 30 luglio 2024, a scadenza già effettuata. Quindi io mi chiedo se si possa prorogare un termine già scaduto. Questa è una domanda alla quale non so rispondere, perché sono un architetto, e lo faccio pure male. Ma la cosa più vergognosa è che noi oggi, 30 luglio, approviamo una proroga per domani. Siete talmente tempestivi nel proporre le modifiche delle scadenze per proporre gli atti, che noi oggi, 30 luglio 2024, approviamo qualcosa che scade domani mattina. Secondo me bisognerebbe essere seri, verificare se è successo qualcosa per coloro che dovevano restituire la parte degli intermediari delle risorse ricevute, perché possiamo avergli creato dei problemi a queste persone essendo scaduto il termine il 31 marzo. Chiedo agli uffici competenti di verificare se sia ancora oggi valida la legge n. 13 rispetto a questa situazione ed eventualmente dare un mese in più almeno. Certo, dando una scadenza domani, facciamo una bruttissima figura e, soprattutto, veramente e questo è un esempio di sciatteria politico-amministrativa, un esempio grave di sciatteria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. A precisazione, forse la Collega non era in Aula prima, perché avevo chiesto esattamente le cose che ha posto lei, ma le avevo chieste all'Assessore, adesso l'Assessore non c'è. A dire la verità avevamo chiesto per quale motivo la data del 31 marzo viene prorogata al 30 luglio e poi la proroga scade domani; avevamo chiesto di avere spiegazioni in merito. Credo che sia utile che l’Assessore gentilmente dia queste spiegazioni, anche perché mi verrebbe da pensare che forse gli uffici hanno fatto affidamento ad una scadenza di domani per la restituzione senza avere il provvedimento giuridico alle spalle. Ribadisco all'Assessore al Bilancio questa richiesta che avevo fatto prima, perché il termine del 31 marzo viene prorogato con la data di oggi e la data di entrata in vigore della legge sarà postuma alla scadenza che è domani. Quello che avevo detto e che ha ribadito la Consigliera Casini sarebbe opportuno che venga chiarito seduta stante. Non vorrei che questa proroga al 31 luglio fosse stata già operativa senza avere provvedimenti giuridici di copertura. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Non possiamo che essere favorevoli a questo articolo, ne voglio discutere insieme a voi, ma, soprattutto, perché c'è una abissale differenza tra questa maggioranza e una parte dell'opposizione. Questa maggioranza, quando ha visto che questa legge era utile, giusta - il Consigliere Cesetti era in Commissione con me -l'abbiamo subito rifinanziata. Addirittura uno dei primi atti della II^ Commissione è stato proprio quello di allungare il periodo. Se ci ricordiamo bene, eravamo entrati nel pieno della pandemia Covid-19 e c'era l'esigenza, come questa, di spostare la data e di cambiare qualche parola sulla data, perché noi cercavamo magari di dare un'opportunità a tutte quelle aziende che… come ad esempio adesso, per chi non lo sa, viene spostata la data dal 31 marzo al 31 luglio proprio per dare l'opportunità di usufruire della legge n. 13 a tutte quelle aziende che hanno aperto dal 31 marzo al 31 luglio. Concordo con il Consigliere Cesetti e sono contento che voterà a favore. Ormai siamo abituati a vedere più voti all'interno del Partito Democratico; siete proprio democratici per questo: ognuno vota secondo coscienza. Però questa volta do ragione pienamente al Consigliere Cesetti e dispiace che si cerchi di trovare il cavillo burocratico quando questa modifica… vedo il Consigliere Minardi che ha esperienza in questo Consiglio regionale e che stimo personalmente, ho avuto modo di collaborare con lui quando non era Consigliere regionale ma aveva un ruolo tecnico. Vorrei farvi riflettere sul fatto che questa modifica doveva essere fatta o con una legge ad hoc, oppure si metteva all'interno di un bilancio, cosa che abbiamo sempre fatto, anzi, cosa che si fa senza problemi. Tra l'altro vi ricordo che il bilancio lo approviamo oggi, non lo approviamo domani, quindi, questo io non ci vedo… come giustamente credo anche il Consigliere Cesetti che, oltre a essere un politico molto navigato, è anche un avvocato, quindi, non è una persona non preparata. Faccio appello al Partito Democratico di votare questo per un semplice motivo: perché è una delle poche leggi giuste che hanno fatto che noi abbiamo rifinanziato, l'abbiamo supportata, perché credo che non si debba fare battaglia politica a prescindere; se la legge è giusta bisogna condividerla insieme, così lo dobbiamo fare. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non solo io, ma tutto il Gruppo Partito Democratico, come era fin dall'inizio, è favorevole a questo articolo 7, e ci mancherebbe altro, perché, ripeto, è una legge che noi abbiamo voluto fortemente. Quello che ho detto io è perfettamente coerente con quello che ha detto la Consigliera Casini ed il Consigliere Minardi; la cosa mi preoccupa, diciamo, però è perfettamente coerente, perché io ho terminato il mio intervento dicendo che era una cosa giusta e opportuna, e lo hanno detto anche la Consigliera Casini e il Consigliere Minardi, e che era opportuno prorogare ulteriormente questa legge, addirittura, la stessa cosa hanno detto la Consigliera Casini e il Consigliere Minardi. Deducendo che cosa?... certo, io lo avevo notato, salta all'occhio che noi approviamo una norma oggi, 30 luglio, con una proroga al 31 luglio, che è domani; salta all'occhio, però è evidente che questo è stato fatto per dare una sorta di copertura a sanatoria, come dice il Consigliere Putzu, e credo che questo la legge lo possa fare e lo debba fare con legge, perché non sarebbe stato possibile, ad esempio, farlo con atto amministrativo, ma con legge noi questo lo possiamo fare; secondo me lo dobbiamo fare a tutela di quelle imprese che, magari, si sono costituite in questo arco di tempo. Non ci vedo nulla di male se non, lo voglio dire, una certa sciatteria, come diceva la Consigliera Casini, perché, magari, anziché metterci la data del 31 luglio 2024, come dicevo io, fosse stata inserita la data del 31 dicembre, si sarebbe notato di meno, sarebbe stato più utile. Ma perché non è stato messo il 31 dicembre? Ve lo dico io perché non è stato messo il 31 dicembre: perché, magari, per il 31 dicembre non c'era la relativa copertura finanziaria e torniamo a monte sulla mancata copertura delle leggi. Penso che le strutture tecniche di questa Regione dovrebbero garantire il finanziamento di leggi importanti, come queste, di proroghe importanti, come queste. Quindi noi voteremo a favore e sul punto plaudo, al solo sul punto, al Consigliere Putzu di aver richiesto questa proroga. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 7. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 8. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Vi ricordate voi quella pessima legge “Norme per il sostegno dell'informazione locale” fatta il 28 febbraio, a distanza neanche di cinque mesi - non so neanche se si può fare - la cambiano. Non so neanche se si possa fare, perché, di solito, i provvedimenti… sono sei mesi, però, in questo caso, immagino che la proposta sia della Giunta; probabilmente questi sono rilievi che avranno fatto da qualche parte, come li abbiamo fatti anche noi. Voteremo contro perché è una pessima legge. Questa poteva essere l'occasione, Consigliere Marinelli, per rivedere quella pessima legge e migliorarla, visto anche che le elezioni oramai c'erano state… una legge che venne fatta soltanto per l'imminente campagna elettorale… le elezioni ci sono state, poteva essere rivista. Noi però voteremo contro, perché la legge 28 febbraio 2024, n. 3, è una pessima legge che non può essere modificata con… modifiche pur sicuramente utili, perché qui, addirittura, o meglio modifiche… quando si tolgono le parole “visiva e uditiva”, è tutto un dire. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 9. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. È la solita questione. Anche qui parliamo dell’autorizzazione di spesa per l’anno 2024 relativa alla legge regionale 30 ottobre 2008, n. 30, “Disciplina delle attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione delle imprese e del sistema territoriale”, inserita nella Tabella A, che è quella del finanziamento delle leggi, di euro 127 mila a sostegno dell’internazionalizzazione, eccetera, che viene, di fatto, spostata. Poi c’è la copertura degli interventi; anche qui sono risorse che non sono state… in questo caso, inserite, ma, poi, non utilizzate. Quindi è la solita storia, poi, magari, non intervengo più, l’ora è tarda, però, Consigliere Livi, da questa variazione di bilancio, che, ripeto, è un atto politico e programmatico per eccellenza, emerge ancora una volta una cosa: le leggi non vengono finanziate. Me le sono stampate tutte quelle che avete fatto, non è che parlo a caso; non vengono finanziate, nessuna, anche le leggi del Vicepresidente Pasqui, nessuna. Quando vengono finanziate le risorse non vengono utilizzate, tant’è che vengono spostate. Tra tutte queste leggi, che io non voglio indicare, non ce n'è una che ha prodotto i suoi effetti, che è stata finanziata, se non quella, appunto, la legge n. 13 del 2020, che abbiamo fatto noi e che voi avete prorogato a sostegno delle imprese. Il resto è zero, quindi, o non c'è il finanziamento, oppure i pochi finanziamenti che ci sono, non si è capaci di spenderli. Credo che questo sia un problema serio, tanto è vero che le risorse si spostano sempre in avanti; noi assistiamo perennemente allo spostamento delle risorse in avanti e dopo vi farò alcuni esempi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Sono perfettamente d'accordo con il Consigliere Cesetti e, in questo caso, ci sono due progetti ben precisi. Avete firmato un Accordo Quadro tra ICE e Regione Marche nel 2021-2023, delibere, eccetera… progetto startup e progetto calzature USA e i soldi non sono stati spesi e il progetto quadro non è stato portato a compimento in quattro anni. Questi soldi che non sono stati utilizzati per obiettivi importanti, quindi, per il comparto della calzatura e per il comparto del turismo, dell'internazionalizzazione delle imprese… sono somme che vengono rimesse nella stessa legge… la legge del 2008… con obiettivi che non si capiscono bene. Però sicuramente è certo che non è stato rispettato l'Accordo Quadro ICE - Regione Marche per le startup e per le calzature in USA, perché ICE ha rendicontato una somma nettamente inferiore rispetto a quella che era stata messa a bilancio e, quindi, evidentemente, il lavoro non si è fatto. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 9. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 10. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Qui possiamo intervenire tutti, vale la pena di intervenire, e mi rivolgo al Consigliere Marinelli che è il Presidente della I^ Commissione. Questo articolo è di una gravità inaudita, perché dimostra l'assoluta inefficienza, non solo inefficienza, inattività della Giunta regionale. Si tratta della modifica al comma 2 dell'articolo 16 della legge regionale n. 25 del 2023. Che dice l'articolo 16? Capisco che voi non l'avete visto perché vi fidate e fate male a fidarvi, perché c'è di mezzo l'interesse dei cittadini. L'articolo 16 della legge n. 25, una legge che avete fatto voi, “Disposizioni in materia di pagamento del ticket per prestazioni del servizio sanitario regionale” riporta: “La Giunta regionale individua le modalità per il pagamento presso banche, uffici postali ed esercenti convenzionati con pagoPA del ticket relativo alle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e dalle strutture accreditate”. Immaginiamo quanto sia importante questo servizio per le persone anziane, per i lavoratori, per chi non ha i mezzi di trasporto, per le persone che stanno male. Che si dice in questo articolo? Comma 2: “La Giunta regionale provvede all'adempimento di cui al comma 1 entro… era prima 31 dicembre 2023, già una volta l'avete prorogato al 30 giugno 2024, c'è la modifica in neretto. Consiglio anche a lei, Consigliere Brandoni, di leggere gli atti quando gli uffici glieli presenta. Già c'è una modifica: 30 giugno 2024. Che fa questa legge? Adesso sposta al 31 dicembre 2024. A distanza di un anno e mezzo la Giunta regionale non è stata in grado di individuare le modalità per il pagamento presso banche, uffici postali ed esercenti convenzionati con pagoPA del ticket relativo alle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e dalle strutture accreditate. Ma se non siete capaci di fare neanche questo relativamente al ticket, come pensate di abbattere le liste d'attesa rispetto alle quali i ticket sono preposti per l'erogazione, per il pagamento? Qui c'è anche uno dei motivi del mancato abbattimento delle liste d'attesa, perché, dietro quelle ragioni, ci sono anche ragioni organizzative; perché, poi, chi non riesce a pagare il ticket, magari, deve rinunciare a quella prestazione e deve comunicare la disdetta, perché, altrimenti, non te la fanno. Allora garantire questo è un obbligo della Giunta e lo rinviate ancora una volta…
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Mi pare che meriti una sottolineatura questo articolo e credo che vadano ascoltate con attenzione le parole del Consigliere Cesetti piuttosto che liquidarle, Assessore, con indifferenza. È una cosa grave quello che avete fatto attraverso questo, che, peraltro, fa seguito a quello che è accaduto stamattina, quando l'Assessore Saltamartini ci ha detto che non erano state caricate le spese sanitarie delle AST del 2023 perché non è stata cambiata la partita IVA. Neanche in Burundi succede una cosa di questo tipo. Avete avuto 17 mesi. Mi chiedo se per voi questo è un fatto indifferente, non essere riusciti in tutto il tempo di vigenza della legge a mettere a disposizione uno strumento essenziale per le persone. Capisco l'indifferenza, però mi pare davvero una cosa grave e non ci spiegate il perché. Per quale ragione non ci siete riusciti, Assessore Brandoni? Perché in 18 mesi la Giunta regionale e la struttura tecnica non sono riuscite a mettere in piedi una soluzione che vi eravate impegnati ad adottare? Siete in grado di darci una parola ulteriore rispetto a ciò? Siete in grado, dopo aver detto che non avete cambiato le partite IVA da ASUR alle varie Aziende… io immagino i cervelli che noi paghiamo profumatamente sui quali evidentemente non c'è un raccordo. Ma ce lo spiegate, Assessore Brandoni, per quale ragione? Ce lo spiegate per quale ragione dopo due anni siete ancora nella fase di approvazione delle linee di indirizzo sugli atti aziendali? Con il Presidente Consigliere Baiocchi, al quale riconosco un grande impegno, noi abbiamo licenziato quelle linee di indirizzo a maggio scorso, 32 pagine, un documentino che, se lo si chiede a un ragazzo delle medie, lo prepara. Ma che fate in Giunta rispetto alle priorità? Ma siete in grado di approvarle queste linee di indirizzo? Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Per quanto riguarda il pagamento dei ticket, vi informo che, fra qualche settimana, vi sarà la possibilità in tutta la Regione di pagare tutti i ticket in via elettronica. Avevamo ereditato una situazione disastrosa e stiamo provvedendo. Questa è la prima questione. La seconda questione è relativa agli atti aziendali. Come voi sapete, gli atti aziendali devono essere posti in essere, elaborati entro due mesi dall'approvazione dell'atto di indirizzo approvato dalla Giunta regionale. Siccome il nostro metodo è un metodo democratico, per cui i Direttori generali devono ascoltare tutti i Direttori medici, tutti i Direttori sanitari, ed è avviata una concertazione da tre o quattro mesi, noi dobbiamo ascoltare quali sono le esigenze dell'Azienda in modo tale che gli atti aziendali, che la precedente amministrazione non aveva rinnovato negli ultimi venti anni… voi da un anno, un anno e mezzo venite qui a sollecitare gli atti aziendali che erano fermi a venti anni fa. Noi gli atti aziendali li faremo approvare, penso, al rientro dalle ferie estive, stiamo parlando di settembre - ottobre, e abbiamo dato il tempo necessario alle Aziende di effettuare le concertazioni necessarie e per garantire che gli atti aziendali siano rispondenti alle esigenze della sanità della nostra Regione, degli interessi dei cittadini e, soprattutto, non sia un provvedimento calato dalla politica, come avveniva precedentemente. Noi l'atto aziendale lo faremo scrivere ai tecnici, ai primari, ai medici e sono in corso queste concertazioni per garantire che il rispetto preciso della riorganizzazione sanitaria passa attraverso l'analisi della domanda sanitaria, delle esigenze dei territori, senza influenze politiche o partitiche o dei campanili. Questa è la differenza che c'è tra noi e voi. Potete continuare a sbattere il tamburo dicendo che le linee di indirizzo sono state approvate; le avevo portate in approvazione io sei mesi fa, voi avete corretto, quindi, non è che avete fatto tutto questo lavoro. So perfettamente che il lavoro era stato fatto in Giunta con la collaborazione emendativa della Commissione e noi a settembre - ottobre lo faremo, dopo aver ascoltato tutti gli operatori della sanità. Penso che, per la prima volta, sia un esempio di grande trasparenza, cooperazione, lealtà istituzionale per raggiungere i fini di economicità, efficienza e, soprattutto, per utilizzare meglio le risorse, poche, scarse, che abbiamo a disposizione, ma che, comunque, devono essere utilizzate per soddisfare per intero la domanda sanitaria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, ma ci dice delle cose incredibili. La legge di riforma delle aziende… perché è vero che prima c'erano delle Aziende, ma non c'era un sistema di Aziende come voi invece avete approvato; l'atto aziendale, Assessore, serve a tutte le Aziende, mentre prima c'era l'Asur, adesso, invece, abbiamo l'Asur con le AST, abbiamo tutte le aziende. Il Presidente si stranisce, mi spiace per lui, probabilmente sente la pressione della flessione inesorabile che ci viene indicata dal “Il Sole 24 Ore” e, quindi, la discesa del gradimento. Le linee guida che dice lei, Assessore, sono state approvate a maggio dalla Commissione. La IV^ Commissione, che ha fatto tutte le audizioni che lei dice di voler ricominciare oggi, cioè la fine del percorso… perché lei ha detto che le ha approvate le line guida, lei le ha approvate, ma, come lei sa - oggi sono state richiamate tante volte le norme, le regole e il rispetto delle stesse, quindi, siamo rispettosi delle norme - la Giunta approva le linee guida che devono avere il parere della IV^ Commissione; la IV^ Commissione le ha esaminate, ha fatto le audizioni, ha ascoltato gli stakeholder, ha raccolto… ha fatto un lavoro importante la IV^ Commissione, perché l'ho seguito e per noi l'ha seguito il Consigliere Carancini. La IV^ Commissione ha fatto un bel lavoro e il lavoro è stato dato a lei e al Presidente Acquaroli a maggio, siamo a luglio. Ora lei ci dice che non approva quelle linee guida, perché deve iniziare un'ulteriore consultazione - alla faccia della decisione della IV^ Commissione, il cui lavoro, evidentemente, non bastava - e che, probabilmente, la consultazione che avrà l'Assessore con i tecnici… ma io mi auguro che anche i tecnici abbiano scritto queste linee guida, me lo auguro per lei e anche per noi cittadini, soprattutto per i cittadini pazienti, patisco e non da paziente. È importante quello che ci dice, perché ci dice che a fine 2024, forse, avremo le benedette linee guida. Dopodiché, come ci ha spiegato, le Aziende hanno 60 giorni per poterle e per doverle approvare, quindi, cominciare a far funzionare le Aziende e siamo arrivati al 2025, anno in cui ci sarà un'altra Giunta, non so se ci sarà un altro Assessore alla sanità, ma sicuramente cambierà molto. Mi aspettavo che invece di criticare noi dopo cinque anni, anzi dopo quattro anni, qualcosa si fosse mosso. Avete fatto le Aziende, le Aziende non le fate funzionare. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Siete talmente abili nel cambiare le parole che io rimango stupito. Avete messo in bocca all’Assessore delle parole - che l'Assessore Saltamartini ha pronunciato esattamente quattro minuti fa - in modo totalmente sbagliato, perché l'Assessore non ha affatto detto quello che diceva lei, Consigliera Casini, anzi, ha detto proprio una cosa totalmente diversa da quella che sta dicendo. Noi stiamo facendo, abbiamo fatto delle concertazioni sul territorio proprio perché non vogliamo calare le scelte dall'alto e, quindi, è giusto che ci sia stato questo tipo di atteggiamento da parte del Governatore Acquaroli, dell'Assessore Saltamartini, ma di questa maggioranza che ha preferito una concertazione sul territorio insieme al personale sanitario. Una concertazione che, poi, porterà, verosimilmente entro la fine dell'anno, all'approvazione degli atti aziendali. Il tutto dopo che abbiamo messo in piedi – parlo di questa maggioranza a guida del Presidente Acquaroli - due riforme sanitarie che sono epocali, nonostante, il Covid e tutte le difficoltà che abbiamo avuto e abbiamo riscontrato nel momento in cui siamo entrati in questa Amministrazione a guidare questa Regione. Dobbiamo farla finita con queste bugie. Ma voi pensate che i cittadini non capiscano? Non lo so, evidentemente viviamo in un altro pianeta. Però io sono convinto che i cittadini capiscano, stiano capendo il lavoro incessante che si sta portando avanti, perché il Governatore Acquaroli, l'Assessore Saltamartini e questa maggioranza hanno come unico obiettivo quello di migliorare dei servizi che noi abbiamo trovato disastrosi, perché questo va detto una volta per tutte. Con queste vostre bugie, che ogni volta dovete dire in quest'Aula, sulla stampa… quando uno dice una cosa non vera, secondo me è una bugia; avete messo in bocca all'Assessore Saltamartini delle cose che lui assolutamente non ha detto, queste sono le bugie. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ho l'impressione che il Consigliere Livi viva, davvero, su un altro pianeta. Le faccio qualche semplice domanda, basta un sì o un no: “è stato presentato un documento sulle linee di indirizzo da parte del Governo Acquaroli, sulla base di quello che avranno pensato loro, immagino, e, immagino, sulle concertazioni?” Sì, lo hanno preparato; “è stato mandato alla IV^ Commissione per gli eventuali emendamenti?” Sì, è stato mandato. Adesso l’Assessore Saltamartini ci racconta che, dopo che gli è arrivato il documento modificato dalla Commissione, va a riparlare con la fantomatica condivisione sui territori, non si sa per quale ragione. Ma vi rendete conto? Quali bugie sono? Sta di fatto, Consigliere Livi, che avete approvato la legge il giorno 8 agosto 2022, l'avete messa in vigenza… è una tecnica, Assessore Saltamartini, l'avete approvata il giorno 8 agosto 2022, in vigenza dal 1°gennaio 2023. Siccome quella legge ha la mission fondamentale nell'atto aziendale, perché le aziende funzionano nella misura in cui c'è l'atto aziendale, voi non lo fate all'inizio un documentino di trenta pagine… lo legga, non l'ha letto… non solo, lo presentate il 18 dicembre 2023, un anno ci mettete per fare 32 pagine, e, poi, lo mandate in Commissione a maggio, noi lo restituiamo alla Giunta e adesso l’Assessore Saltamartini ci dice che viene rimandato sui territori a fare partecipazione e lo modifica. Poi che cosa fa sulla base di quello? Rimodifica quel contenuto? Ma vi rendete conto di quello che state raccontando? Voi programmerete… i Direttori generali programmeranno l'atto aziendale per il 2025, il primo atto aziendale. Praticamente non completeremo neanche un anno di mandato. Sono bugie queste? Sono fatti ai quali non sapete rispondere, siete in assoluto ritardo, irrecuperabile. Su una cosa ha ragione, Consigliere Livi, che i cittadini hanno capito, perché il sondaggio che fa “Il Sole 24 Ore”… capisco che dà fastidio, anche a me darebbe fastidio passare da essere l'uomo di Meloni all'ultimo in classifica e capisco che non è il dato definitivo, magari questo anno avremo… poi vedremo i risultati, ma già i risultati di adesso… dico al Consigliere Putzu di fare un po' di conti sui numeri, perché ha un po' di confusione. È vero che il Gruppo Fratelli Italia è cresciuto, ma sono maggiormente ridotti tutti i vostri alleati, ve li state mangiando tutti. Comunque i cittadini hanno capito, basta uscire da qui, vada a fare qualche domanda e capirà cosa pensano della sanità marchigiana. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Va in onda in questa Aula la solita pantomima del Consigliere Carancini e del Partito Democratico che viene a raccontare che la sanità è peggiorata e che la sanità non funziona. Nei nostri tre anni – meno di quattro anni - di Governo abbiamo governato due anni e mezzo di Covid, abbiamo fatto la riforma della sanità delle Marche riducendo le imprese, nessuna Regione in Italia l'ha fatta. Voi cantavate l'illegittimità costituzionale di tutti gli articoli, commi, periodi, ma questo non è avvenuto, la legge non è stata impugnata, è perfettamente conforme alla Costituzione. L'anno successivo abbiamo approvato il Piano socio-sanitario, che voi avevate approvato nel 2020, l'avevate sempre approvato alla fine della consigliatura. Dopodiché abbiamo approvato circa 200 provvedimenti relativi all'applicazione di quella legge, siete voi che non avete letto quello che noi avevamo fatto. Per quanto riguarda la riorganizzazione, le linee di indirizzo le abbiamo scritte noi in Giunta, è stata approvata ed è arrivata in Commissione. La Commissione ha fatto la concertazione con le parti sociali, ma noi rivendichiamo il diritto che l'atto aziendale sia scritto dai medici, dai primari, da coloro i quali hanno la disponibilità del sistema sanitario, perché la legge n. 502 del 1992 che ha privatizzato la sanità, ha strutturato il servizio come aziendale, si applica il codice civile, non si applica l'ideologia del Partito Democratico o l'ideologia di questa maggioranza. Significa che noi dobbiamo riportare il sistema sanitario all'efficienza, alla prossimità e alla vicinanza dei servizi ai cittadini. Significa che, quando noi approveremo, molto presto, le linee di indirizzo, le Aziende avranno due mesi; ho detto che gli atti aziendali verranno approvati tra il mese di settembre e il mese di ottobre, non alla fine del 2024, non all'inizio del 2025. Poi vedremo, nel segreto dell'urna, quello che decideranno gli italiani. Sono fiducioso per i marchigiani e per tutto il resto, non foss'altro… quando mi sono candidato, io sono stato sempre eletto, sarebbe la prima volta che vengo bocciato dal corpo elettorale, quindi, ci misuriamo sui contenuti. Per quanto riguarda la questione del Presidente Acquaroli o de “Il Sole 24 Ore”: è il nostro Presidente, è voluto all'unanimità, non ha concorrenti, ritengo che il Presidente Acquaroli non abbia problemi per stravincere ancora una volta in Regione. Poi voi portate avanti i vostri candidati che sono quelli che hanno messo il tetto di spesa, non hanno programmato la formazione dei medici; perché se noi non abbiamo i medici è perché, dieci anni fa, voi non li avete previsti in programma. Questa è la realtà, questi sono i vostri errori. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Fa molto sorridere che il Partito Democratico, invece di andare nell'articolato dove si deve votare inizia a fare demagogia politica. È normale, è partita la campagna elettorale. Ma voglio ricordare al Partito Democratico che questa maggioranza ha approvato due loro sogni. Il primo, lo dico spesso perché magari glielo ricordo, quello che loro non sono riusciti a fare, il Consigliere Cesetti stesso avrebbe piacere di farlo, è passare da Asur a Ast, ad avere più forza e autonomia nei territori. Ricordo che una parte del Partito Democratico, proprio quando c'è stata quella spaccatura tra Spacca per candidare Ceriscioli, criticavano, inizialmente il modello Asur, per poi tornare con Ceriscioli e lasciare questo modello Asur. Ricordo benissimo che, quando votavamo noi la legge sulle Ast, ci siamo trovati a sentire che questa legge sarebbe stata impugnata, non si poteva fare, qui erano tutti costituzionalisti, invece, ci siamo accorti che questa legge non è stata impugnata. La Giunta Acquaroli non si è fermata qui, ha approvato anche il Piano socio-sanitario, cosa che voi avevate approvato poco prima di andare a votare nel 2020. Invece la Giunta Acquaroli si è permessa di approvarlo prima. Mi fa un po' sorridere leggere o ascoltare magari dal Partito Democratico la questione dei sondaggi, perché sono andato a leggere un articolo, cito anche la testata, di Cronache Maceratesi del 2019 dove il vostro amatissimo Ceriscioli, che dopo tra l'altro avete fatto fuori per far perdere il povero amico Mangialardi, era ultimo in classifica, 20 su 20, con il 32,5%, il Presidente Acquaroli è al 43 da solo.Giustamente il Consigliere Carancini mi lancia la sfida sui numeri, la matematica non credo sia un'opinione, Consigliere Carancini, Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia insieme a Noi Moderati alle elezioni europee hanno preso il 48,10%. Il Presidente Acquaroli alle regionali del 2020 prende il 49,13%. Capisco che voi, per far capire che esistete, dovete tirare fuori i sondaggi, ve ne ho tirato fuori un altro per ricordarvelo, però è altrettanto vero che vi riporta alla vita reale, avete perso le comunali dappertutto, tranne che a Pesaro e avete perso alla grande alle europee. Fratelli d'Italia non surclassa nessuno, non si mangia gli alleati, voi ve li state perdendo per strada, basta che vi girate e non avete più alleati, anzi, lo vedrete anche nei cittadini nei prossimi mesi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Io mi astengo.
PRESIDENTE. In dissenso.
Fabrizio CESETTI. Certo, io mi astengo in dissenso concordato, ma è un'astensione convinta, perché non me la sento di votare contro a una norma che è necessitata dalla incapacità conclamata di questa Giunta regionale, che, a distanza di quattro anni, non è riuscita ad individuare le modalità per il pagamento dei ticket sanitari. Ma vi rendete conto? E voi volete fare la riforma sanitaria. La sanità non è che è peggiorata, magari, sarebbe qualcosa, la sanità è paralizzata in questa nostra Regione. L'atto aziendale, dite di aver voi avete ereditato una situazione. Ma che cosa avete ereditato? Sono passati quattro anni dall'insediamento di questa Giunta. Scriveva il Presidente Acquaroli: “In questi anni la sanità regionale ha subito tagli e troppi cittadini marchigiani si sono sentiti abbandonati, occorre far recuperare qualità, diffusione territoriale e competitività al nostro sistema sanitario per riconquistare la fiducia dei cittadini garantendo parità di servizi e diritti alla salute in tutti i territori delle Marche”. C'era scritto questo: “spoliticizzare dalle scelte sanitarie ad ogni livello, priorità alla meritocrazia e alle competenze, centralità alla professionalità”. Bene, abbiamo visto la nomina dei Direttori, poi fuggiti, gli avvicendamenti. Questo è dare spazio alla professionalità? Quando al Direttore del Dipartimento salute, che ha varato la riforma del Sistema Sanitario di cui alla legge n. 19 e che doveva attuare quella riforma, gli è stato consentito di scappare ed andare a dirigere Torrette… questi sono gli obiettivi a distanza di quattro anni? Gli atti aziendali sono stati approvati in Giunta? No. Ci andranno a ottobre? Sapete perché ci andranno più tardi, a ottobre? Perché non avete fatto gli atti aziendali? Perché non avete le risorse per dargli copertura e non le sapete trovare. Questa è la verità, non ci sono le risorse perché gli atti aziendali… è quello che abbiamo detto noi sempre…ho finito il tempo, lo dirò nell’intervento successivo quello che dovevate fare
PRESIDENTE. Articolo 10. Lo pongo in votazione.
Ripetizione votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Battistoni, Bilò, Borroni, Dallasta, Elezi, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Rossi, Santarelli.
Contrari: Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Astenuti: Cesetti, Ruggeri.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 11. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Anche qui sostegno, mancanza di risorse… voglio terminare perché non è accettabile che, a distanza di quattro anni, si dica che l'atto aziendale si fa alla fine dell'anno e che, quindi, di fatto, andrà in vigore la prossima legislatura. Ma l'atto aziendale non doveva precedere l'attuazione della legge o essere contestuale? Quando io ho presentato gli emendamenti per prorogare almeno l'attuazione della legge… quante volte ve lo abbiamo detto in quest'Aula? Ci sono emendamenti, l'atto aziendale doveva precedere o essere contestuale e accompagnare la legge e la nomina dei Direttori generali, perché gli si diceva: “Io ti nomino, ma tu devi fare questo e te lo finanzio con questo”. Questo fa un amministratore di un ente medio-piccolo, questo dovrebbe sapere un amministratore di un piccolo stato qual è una Regione che gestisce la sanità che è l'85% del bilancio regionale. Questo è l'atto aziendale, non si può fare alla fine. e Quando dicevamo che, addirittura, il Piano socio-sanitario doveva precedere la riforma o essere almeno contestuale. Perché dicevamo quello? Perché il Piano socio-sanitario viene attuato attraverso l'atto aziendale. Il Piano socio-sanitario contiene il documento, la copertura finanziaria di quella legge. Quante volte ve l'ho detto in quest'Aula? Il Piano economico e finanziario che doveva sostenere l'attuazione della legge che veniva accompagnata dal Piano socio-sanitario, dall'atto aziendale, dal documento di economia e finanza e dal bilancio che allocava le risorse. Questo si fa, il resto significa paralizzare. No, non è noia è disastro. Voglio dire una cosa: il resto è anche fonte di responsabilità, come vi ha detto la Corte dei Conti. È fonte anche di responsabilità e quando i revisori dei conti hanno scritto che in questa Regione la sanità è per pochi privilegiati, raccomandati, facoltosi, eccetera… l’hanno scritto i revisori dei conti che oggi, richiamati all'ordine, magari, hanno fatto un parere molto striminzito che è un parere tecnico. Ci sono delle responsabilità enormi di carattere…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Secondo la tesi del Consigliere Cesetti prima bisogna fare l'atto amministrativo e poi la legge. Siccome l'atto aziendale riposa naturalmente su due atti di indirizzo che sono la riforma quindi l'aziendalizzazione provinciale e il Piano socio-sanitario, a cui si accompagna un terzo pilastro che è la ricerca fatta dall'università della domanda sanitaria… ora l'atto aziendale è un atto che si basa sulle linee di indirizzo, prospetti che sono stati elaborati nell'atto finale che viene elaborato dalla Giunta. Ma non c'è dubbio alcuno che questo sia un atto successivo ai provvedimenti che abbiamo adottato e sono atti che verranno redatti dalle aziende con il concorso di tutti i primari, di tutti i medici sulla base, quindi, di un'attività, di concertazione che mai era avvenuta nella nostra Regione. La differenza è esattamente questa: voi imponevate dall'alto il Piano socio-sanitario, le leggi e tutte le attività politiche, poi c'erano delle persone che dovevano invece realizzarle. La differenza è questa: noi chiediamo, invece, che l'atto aziendale sia il frutto di un concerto democratico tra chi opera in sanità direttamente, che è in grado di capire esattamente dove si possono fare delle economie, dove bisogna aumentare e potenziare i servizi e quali sono i percorsi che devono essere seguiti dal nostro servizio sanitario. La differenza è essenzialmente questa, che noi abbiamo messo le mani è a un disastro sul servizio sanitario della nostra Regione. Perché quando voi venite a parlare delle liste d'attesa, non potete misconoscere che le liste d'attesa riguardano atti della Giunta regionale delle Marche dal 2012, 2013, 2014; nel 2015 voi avete aumentato la spesa sanitaria per le aziende private in modo da violare le stesse leggi nazionali e che noi stiamo riducendo. Di che cosa stiamo parlando? Nel 2019, due anni prima del periodo Covid, le liste d'attesa erano schizzate ai massimi vertici nazionali. Di che cosa state parlando? Ma pensate veramente che chi ci ascolta possa essere ingannato nel parlamentino dove voi venite sempre tutti i giorni a criticare la sanità. Noi stiamo facendo ciò che è nell'interesse dei marchigiani e ciò che noi abbiamo prospettato con il programma elettorale per cui siamo stati eletti. Voi dovete dire il contrario ed è legittimo, ma dire esattamente… parlare di fischi per fiaschi, come avete fatto quando io sono intervenuto, mi pare eccessivamente una pantomima politica. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Assessore Saltamartini, è lei che sta prendendo fischi per fiaschi da qualche tempo a questa parte. Io credo e voglio anticipare, non per sua responsabilità, ma lei passerà alla storia come il peggior Assessore alla sanità d'Italia, non delle Marche, d'Italia. Ho detto non per sua responsabilità proprio per quello che dice, perché non può difendere l'indifendibile, appunto perché lei vorrebbe condividere l'atto aziendale con gli operatori e potrebbe essere una cosa giusta e intelligente. Ma l'atto aziendale, proprio per quello che dice lei, deve precedere e accompagnare l'attuazione della legge, deve precedere ed accompagnare la nomina del Direttore generale dell'Azienda sanitaria territoriale alla quale voi avete dato la personalità giuridica che non può essere scissa dall’autonomia gestionale programmatica e amministrativa. Allora lei fa l'atto aziendale, magari lo condivide come dice, ci mette le risorse, gli dà copertura finanziaria - per questo ancora non lo fate - e poi nomina il Direttore generale che, meglio di altri, ritiene la Giunta possa attuare l’atto aziendale. Perché non tutti i Direttori generali possono essere in grado di attuare un determinato atto aziendale. Non si fa il contrario, bisogna acquistare il cavallo, il calesse, la frusta e l'elmetto e poi mettersi alla guida. Bisogna fare questo, non si può mandare il cavallo da solo, non si può lasciare la frusta in disparte o l'elmetto. Questo è un principio generale. Per questo mi meraviglia quello che dice l’Assessore Saltamartini. e Noi diciamo, a distanza di quattro anni, perché andiamo oltre i quattro anni, noi facciamo l'atto aziendale, poi deve essere finanziato, poi deve essere attuato e, nel frattempo, arrivano le elezioni e, dopo, vediamo quello che succederà alle elezioni… ne parleremo nell’intervento successivo…
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Dichiaro il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia all'articolo 11. Mi pare che stiamo parlando dell'articolo 11. Devo capire e lo chiedo all'Assemblea cosa c'entra l'argomento adesso sull'articolo 11 che dice tutt’altra cosa.
(Interventi fuori microfono)
Simone LIVI. Grazie, Presidente. No non l'ha introdotto lui. È veramente l’apoteosi. L’ha introdotto l’Assessore Saltamartini? Ma stiamo scherzando?
PRESIDENTE. Chiedo silenzio in Aula. Consigliere Livi, ha anticipato il mio intervento perché c'è un richiamo obbligatorio all'argomento e questo lo dice l'articolo 50, al di là di chi introduce o chi non introduce, l'argomento deve essere quello in discussione. Da adesso in poi prego i Consiglieri di intervenire in merito all'oggetto del discorso. Grazie.
Articolo 11. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12
Emendamento 12/1 a firma della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Vorrei osservare che, ad esempio, sull'articolo 11… a parte che io rispondevo all’Assessore Saltamartini, ma io, Consigliere Livi, non sono andato fuori e vi spiego perché. Quando noi parliamo di una variazione di bilancio, è ovvio che possiamo parlare di tutto e di più di quello che attiene al bilancio, è evidente. Perché se noi parliamo dell'articolo 11… ci sono risorse e se io dico che l'atto aziendale non viene fatto, perché deve essere data copertura finanziaria, perché non ci sono le risorse, questo è il motivo per cui viene portato a ottobre, è di tutta evidenza che io posso parlare di tutto e di più, ci mancherebbe altro che mi dovessi attenere lì. Di che cosa stiamo discutendo? Mica parliamo di urbanistica, allora quella sì, soltanto sulla norma urbanistica. Sull'articolo 12 noi voteremo contro, salvo diversa determinazione del Gruppo, perché questo attiene a una modifica dell'articolo 4 relativo alla compensazione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea da e per l'aeroporto di Ancona verso i principali aeroporti nazionali per triennio 2024-2026. Qui c'è un incremento delle risorse ed è evidente che il servizio pubblico, servizio aereo di linea, sia fondamentale per l'aeroporto di Ancona verso i principali aeroporti nazionali. Però abbiamo visto che queste risorse sono state utilizzate in malo modo – il Consigliere Minardi è intervenuto prima in questa direzione - e allora, prima di incrementare le risorse, secondo noi, dovrebbe essere cambiata la governance. Per questo siamo contrari, perché, altrimenti, è come andare in giro con una tanica di benzina bucata, la perdiamo per strada. Questo è quello che sta avvenendo sull'aeroporto delle Marche, dove c'è una evidente incapacità gestionale ed organizzativa. Per questo motivo siamo contrari. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è uno degli articoli davvero incomprensibili, sarebbe bello che l'Assessore Brandoni magari illustrasse. Sostanzialmente noi con questa variazione di bilancio disponiamo di 1.650.000 euro per il 2024 e 1 milione nel 2025, se non vado errato, no chiedo scusa per il 2025 – 2026. Quindi a metà anno, rispetto a un finanziamento sui voli di continuità per anno, mi pare, di 8 milioni, vado a memoria, non ho sotto mano il bilancio, ma potrei anche… noi lo incrementiamo di 1.650.000 euro, che, in una qualche maniera, delinea un'assoluta imponderatezza del passato. Se noi, a metà anno, da otto milioni circa, lo portiamo a quasi 10 milioni significa che noi aumentiamo il contributo regionale pubblico del 20% rispetto alla programmazione prevista. A voi sembra una scelta normale? E perché, Assessore Brandoni, 1.650.000 euro in più? Perché la previsione che era stata fatta in precedenza era sbagliata? O voi, per attrarre i nuovi… noi siamo in regime, mi pare, transitorio, temporaneo dei voli di continuità per la scelta del partner. Che vuol dire? Che prima, quando al bando precedente avevano partecipato altri soggetti, si può e si deve ricavare che le somme che avevate messo in campo non erano sufficienti. Perché, altrimenti, a metà anno non mettete in campo 1.650.000 euro per accrescere i contributi. È un'ulteriore manifestazione di una incapacità di programmare, di un errore nel passato, mi verrebbe da dire “di un inquinamento”, perché nel precedente bando, evidentemente, non erano sufficienti per attrarre i soggetti. Ecco perché, ancora una volta, in questa variazione si delinea un grave errore della Giunta, un grave errore di programmazione che in questo caso è abbastanza serio perché parliamo di 1.650.000 euro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Finalmente viene stabilito bene, viene inserito in questo articolo che si tratta di un cofinanziamento e una compensazione degli oneri di servizio pubblico sui servizi aerei, il cosiddetto servizio di continuità territoriale, perché in realtà nella norma non era mai stato specificato. Quello che diceva il Consigliere Carancini è anche giusto, perché qui si parla di cofinanziamento e, quindi, come mai oggi vi accorgete che la percentuale di cofinanziamento regionale, rispetto al finanziamento nazionale, si è modificata e lo si decide e lo si vede alla vigilia dell'emanazione del bando? Certo che è un articolo che lascia perplessi. Lascia, da un lato, soddisfatti, perché vengono definiti i voli di continuità territoriale, cosa che prima non era scritta da nessuna parte e, quindi, per capire la stessa società si era posta il problema e ha utilizzato le risorse per fare della pubblicità sugli aerei, ricordo la foto dell'Assessore sotto l'aereo con la pubblicità della Regione Marche, cosa vietata per legge. Lo mettiamo adesso per iscritto e chiariamo questo aspetto. Però sarebbe stato opportuno che qualcuno ci avesse spiegato quale percentuale c'è di cofinanziamento rispetto al finanziamento nazionale e perché si sia deciso di mettere una somma più cospicua alla vigilia dell'uscita del nuovo bando. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 12/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 12, così come emendato.
Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Solo per chiedere una cosa. Credo che sarebbe un atto dovuto spiegare perché ci sono 1.650.000 euro in più. Noi voteremo contro, ma penso che sia un atto dovuto nei confronti dei marchigiani. Vi abbiamo chiesto: “Perché mettete 1.650.000 euro in più a metà anno su – ripeto, potrei sbagliarmi - su un finanziamento di 8 milioni?”. Guardate che è un fatto serio, allora, non so se la risposta alla domanda della Consigliera Casini è una risposta retorica. Siete già d'accordo con gli operatori che sarebbero interessati, perché i soldi di cofinanziamento regionale che ci stanno non sono sufficienti e abbisognano di un'ulteriore integrazione? Io penso che sarebbe normale spiegare per un amministratore di denaro pubblico perché a metà anno incrementate di 1.650.000 euro, non 1.650 euro, neanche 16.000, neanche 160 mila, ma 1.650.000 euro. Mi verrebbe un'altra domanda: “Perché mettete l'altro milione nel 2026, non nel 2025? Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Il Partito Democratico fa benissimo a votare contro e, finalmente, è in coerenza con ciò che ha fatto nei cinque anni in merito alla continuità territoriale, nei cinque anni scorsi, quindi, è, praticamente, pari a zero. Perché, diciamolo bene, se non era per il Presidente Acquaroli, noi eravamo fuori dalla continuità territoriale. Questo credo che per noi, invece, sia un orgoglio, la continuità territoriale proprio per dare l'opportunità ai tanti marchigiani di andare a Roma, a Milano, a Napoli velocemente, in giornata, andare e tornare. Ma è anche utile, è un'opportunità per attrarre più turisti, visto che siamo più collegati agli hub internazionali più importanti, quali Roma, Milano e Napoli. Mi fa piacere che il Partito Democratico su questo sia coerente con quello che ha fatto cinque anni fa. Supportare di più, incrementare 2.650.000 euro la continuità territoriale, io credo che non ci sia nulla di male. Adesso, non so se voi vedete qualche sotterfugio, qualcosa, scheletri nell'armadio da parte di qualcuno, magari accusate noi di tutto e di più su bandi e altro. Però faccio un appello, che queste opportunità che il Presidente Acquaroli, la Giunta stanno offrendo ai marchigiani, invece di spegnerle continuamente, è bene supportarle. Perché, piuttosto che gridare vergogna al finanziamento della continuità territoriale, andatelo a dire a quei marchigiani, a quegli imprenditori che vedono nella continuità territoriale un'opportunità. Andatelo a dire a loro che nel 2020 venivano da noi e ci dicevano: “Noi vediamo in voi un'opportunità per poter cambiare, ma, soprattutto, anche per poter collegare di più le nostre Marche, tramite Ancona con l'aeroporto delle Marche, con Milano e Roma”. Noi l’abbiamo fatto, gli altri non l'avevano mai fatto. Questo è in linea: sia noi nella nostra coerenza che supportiamo la continuità territoriale, sia voi nella vostra coerenza perché negli ultimi cinque anni è stato fatto zero. Con voi, nella legge di bilancio, non c'era affatto questa spesa, perché non lo avevate mai fatto. Su questo permettetemi anche di ringraziare, perché voi a volte bistrattate la filiera istituzionale, perché il Governo Meloni ha inserito altri fondi a supporto della continuità territoriale. Per far capire che questo sta funzionando e siamo orgogliosi. Il voto è favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Colgo l'occasione per aggiungere una segnalazione. Parliamo tanto di continuità territoriale, di voli, di voli interni… in dissenso. Colgo l’occasione, però, per fare una segnalazione importante che interessa molti marchigiani. Visto che parliamo tanto di tratte aeree, di voli interni a favore degli imprenditori, colgo l'occasione per segnalare che, dopo il termine dei lavori, invece, sulla tratta ferroviaria - e parlo adesso del trasporto ferroviario - purtroppo non sono state ripristinate adeguatamente le tratte. Benissimo preoccuparsi dei voli aerei, anche se questo aumento di risorse per la continuità va motivato, ma chiedo al Presidente Acquaroli, dato che finalmente è qua in Aula, di fare una verifica sulla tratta Roma-Ancona, perché il percorso quotidiano diretto, purtroppo, dopo i lavori, ha subito un grave problema di appesantimento. Ad esempio, il treno che dovrebbe essere diretto Roma-Ancona, ritorno alle 17:25, che utilizzano tutti i pendolari, invece, arriva da Lecce, con la conseguenza che parte sempre, almeno, mezz'ora, un'ora in ritardo e sarebbe opportuno da parte della Regione rivolgersi a Trenitalia e fare una verifica. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 12, così come emendato. Lo pongo in votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Battistoni, Bilò, Borroni, Dallasta, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Pasqui, Putzu, Rossi.
Contrari: Carancini, Casini, Minardi, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 14. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14 bis/1 a firma della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. È un emendamento soppressivo dell'articolo 14 bis perché, di fatto, è una sanatoria sugli appostamenti fissi di caccia irregolari e con questo provvedimento questi appostamenti di caccia fissa e irregolari, realizzati anteriormente al 2024, non dovranno essere più rimossi. La questione ci vede contrari e proponiamo la soppressione dell'articolo che è stato approvato in Commissione e proposto dal Consigliere Ausili. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Solo per dire che, Consigliera, altre volte è precisa, ma, in questo caso è totalmente fuori strada, perché parlare di sanatoria davanti a una cosa del genere vuol dire commettere un errore davvero grave, che, oltretutto, porta sul territorio un'informazione che è a tal punto falsa che, nel momento in cui viene poi chiarita, colui il quale è andato in giro a dire cose così inesatte penso non ci può fare una grande figura di serietà. Perché qui parlare di sanatoria è assurdo, qui si tratta solamente di fare una precisazione dovuta. Nell'attuazione della modifica di legge che abbiamo fatto è emersa la necessità di una precisazione che vada a dire che quello che abbiamo disposto con la modifica di legge riguarda gli appostamenti fissi che vengono autorizzati dall'approvazione della modifica di legge in poi. Quindi quella modifica non può riguardare quelle procedure autorizzative che erano partite, che sono ancora in atto e che erano partite prima della approvazione della modifica; quelle lì dovranno seguire la normativa che era vigente nel momento in cui la domanda per l’autorizzazione è stata depositata. Una cosa molto semplice e molto banale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Io su questo ho fatto delle verifiche presso i servizi e alla fine, insomma, devo prendere atto di quello che diceva anche il Consigliere Ausili, nel senso che non è una sanatoria rispetto alle richieste di autorizzazione pervenute, è soltanto una specifica, un chiarimento rispetto alle istruttorie in essere, che, alla data di entrata in vigore della legge, potevano essere già protocollate, ma non autorizzate. Per cui io voterò contro l'emendamento e voterò a favore dell'articolo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Marco ROSSI. Grazie, Presidente. Confermo quello che dice il Consigliere Ausili. Il Gruppo Movimento 5 Stelle, purtroppo, quando si parla di caccia, è sempre fuori tema e fuori corsia. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 14 bis/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva)
Segnalo che la Consigliera Marcozzi non è riuscita ad esprimere il proprio voto contrario sull’emendamento 14bis/1.
Articolo 14 bis
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Chiedo a nome del Gruppo Fratelli d'Italia il voto per appello nominale. Grazie.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Battistoni, Bilò, Borroni, Carancini, Dallasta, Elezi, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Minardi, Pasqui, Putzu, Rossi.
Contrari: Ruggeri.
Astenuti: Casini, Mastrovincenzo, Vitri.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 14 ter (articolo aggiuntivo)
Emendamento 14 ter/1 a firma della I^ Commissione. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È un emendamento che viene fatto a seguito di un rilievo da parte del Ministero in quanto nelle aree protette è vietato l'addestramento di cani, che, invece, era previsto nel provvedimento. Quindi si chiede la soppressione, la cancellazione dell'ultima riga. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 14 ter/1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Emendamento 14 ter/2 a firma della I^ Commissione.
Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. È una modifica che riguarda la legge regionale sulle AST, è una interpretazione autentica in quanto si era venuta a verificare qualche incongruenza o interpretazione sul rinnovo dei direttivi delle AST. Siccome alcuni sono in itinere, si stanno rinnovando, per evitare di nominarli adesso e, poi, rinominarli a gennaio, l'interpretazione va nel senso che sono compresi tra gli organi in carica anche quelli in cui sono state avviate le procedure di rinnovo. Quindi viene rimandato il rinnovo di tutte le AST a gennaio 2025. Grazie.
PRESIDENTE. Emendamento 14 ter/2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Segnalo che il Consigliere Rossi non è riuscito ad esprimere il proprio voto favorevole sull’emendamento 14 ter/2.
Articolo 15. Lo pongo in votazione. Ripetizione della votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 16. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Articolo 17 (dichiarazione d’urgenza). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei suoi componenti)
Coordinamento Tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Perché ci troviamo a discutere oggi, noi a discutere e voi a votare, questa proposta di legge di questa variazione? Perché noi non volevamo arrivare all'assestamento con questa variazione, perché dovevamo risolvere subito problemi che i marchigiani ci hanno segnalato e richiesto. Parto da qui, dalla posta più importante. La posta più importante in questa variazione sono i 10.700.000 euro che sono i fondi di rientro dalle garanzie che erano state date negli anni precedenti. Ricordo che anche negli anni precedenti, specialmente nella programmazione 2014-2020, c'erano stati aiuti alle piccole e medie imprese, si erano abbattuti gli interessi e si erano pagati i costi delle garanzie. Voglio ricordare questo percorso che abbiamo iniziato a gennaio, il 29 gennaio di quest'anno, con un bando di ben 20 milioni di euro per le piccole e medie imprese in cui abbattevamo gli interessi per il 4% e pagavamo, come Regione, il tutti i costi delle garanzie. Pensate che questo bando di 20 milioni di euro è andato esaurito dopo nemmeno un mese e mezzo, non è arrivato nemmeno alla fine di febbraio, perché c'è una forte richiesta. Infatti gli ultimi dati fornitici dalla Banca d'Italia hanno fatto emergere che nel 2023 ci sono rilevanti cadute degli impieghi bancari nei confronti delle imprese e in special modo delle piccole e medie imprese. Per quale motivo? Perché c'è una contrazione di liquidità. Le imprese hanno bisogno di liquidità e c'è un problema di tassi di interesse. Sapete, ora i tassi di interesse stanno scendendo, ma i tassi di interesse avevano raggiunto percentuali molto alte. Questo voi lo giudicate non fare politica? Questo non vuol dire fare una scelta politica? Ci sono ritornati 10.700.000 euro dalle garanzie precedenti e noi, politicamente, come Giunta abbiamo deciso di destinarli alle imprese, al credito. Infatti i 10.700.000 euro sono così suddivisi: 9 milioni e 7 riguarderanno il credito puro. Ricordo che nella programmazione 2021-2027 noi abbiamo messo 91 milioni di euro per il credito e, con il ritorno delle garanzie, questi 91 milioni arriveranno a 111 milioni. Siamo usciti con un bando di 20 milioni, sono rimaste fuori domande per 4 milioni e mezzo. Con i 20 milioni, rispetto alle 2.000 domande che sono arrivate, non abbiamo potuto finanziare tutti. Ora con i 9 milioni e 7 con 4 milioni e mezzo circa andremo a pagare tutte le piccole e medie imprese che non avevano avuto il finanziamento di gennaio e con i 4 e 2 - 4 e 3 rimanenti usciremo con un bando alla fine di febbraio. Questa era una misura da 28 milioni e 3, come vi ho detto prima, 20 milioni siamo usciti con un bando a gennaio-febbraio del 2024 e dovevamo uscire a cavallo del 2024-2025 con la rimanenza degli 8 milioni e 3. Invece abbiamo scelto di utilizzare questi ritorni dalla garanzia con un bando che uscirà a settembre, alla fine dell'anno gli 8 milioni e 3 verranno destinati alle capitalizzazioni. Io ritengo che, se questo non è fare politica, allora parliamo di altre cose. Seconda voce rilevante: 1.200.000 euro li abbiamo inseriti nelle agevolazioni del TPL. Le agevolazioni del TPL, pensate che sono degli aiuti che noi diamo alla disabilità e in special modo diamo agli studenti. Quanto cuba questa cifra a livello regionale in capo all'anno? Cuba 4 milioni di euro, 1 milione e 2 li inseriamo con questa variazione e 2 milioni e 8 li avevamo messi precedentemente. Questo riguarda l'annualità 2025.
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Questa è una dichiarazione di voto.
Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Un Assessore al bilancio su una variazione così importante non può fare un intervento?
(Interventi fuori microfono)
Goffredo BRANDONI. All’inizio quanto avete parlato voi? È una variazione di bilancio… bisogna modificare il regolamento… ho cinque pagine di appunti per rispondere ad ognuno di voi che avete fatto dei rilievi, non potrò rispondervi. Quindi mi dispiace…
PRESIDENTE. In discussione c’era più tempo, purtroppo adesso siamo in dichiarazione di voto e la tempistica è questa.
Goffredo BRANDONI. Sono disarmato non mi lasciate finire quello che ho in testa…
PRESIDENTE. Assessore Brandoni ha 3 minuti.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Volevo rispondere al Consigliere Carancini, perché sono stato accusato prima di fare i favori agli amici degli amici, non è così. Noi siamo all’ultimo posto, sto parlando di trasporto pubblico locale, siamo all'ultimo posto in Italia come percentuale; io questa anomalia l'ho riscontrata e all'ultima Conferenza delle Regioni il sottoscritto non ha dato l'intesa. Quindi io arrivo e controllo quanti chilometri hanno gli abitanti di ogni provincia e la provincia di Fermo ha 14 chilometri ogni abitante, Ancona ne ha 16, Ascoli 20, Pesaro e Macerata 21. Cosa avrebbe dovuto fare un Assessore? Bisognava uniformare e dare equità a tutto questo. Siccome il Consigliere Cesetti, negli anni precedenti, non ha pensato a ristabilire questa equità, a me i Consiglieri del Fermano mi hanno sollevato questo problema e io ho cercato di pareggiarli. Abbiamo dato 312.000 km in più a Fermo, ma 42 vengono da Ascoli perché l'azienda di servizio di Fermo faceva dei servizi in Ascoli e poi abbiamo dato 25.000 euro alla Provincia di Macerata. Il Consigliere Cesetti ha accusato me e ha accusato la Giunta relativamente al fatto che non facciamo scelte politiche importante. Quella di destinare questi soldi al credito è una scelta politica importante, ma, poi, la voglio richiamare alla scelta politica più importante che ha fatto questa Giunta: mettere 132 milioni di euro nei cofinanziamenti europei, 1 miliardo e 36 milioni abbiamo messo a bando e siamo tra le prime Regioni d'Italia, perché siamo usciti con i bandi. Questo vuol dire che 1 milione 36 è dato: il 50% dato dall'Europa, il 35% dallo Stato e il 15% dato alla Regione. Ecco perché siamo riusciti ad avere 1 miliardo 36 milioni nella programmazione regionale 2021 – 2027. Se noi non cofinanziavano, come hanno fatto moltissime Regioni d'Italia, sicuramente a questi importi non saremo arrivati. Poi una cosa che mi ha meravigliato, Consigliere Cesetti, è che lei mi dice che abbiamo fatto una reprimenda al Collegio dei revisori. L'altra volta ci hanno detto questo, stavolta non ci hanno detto niente, quindi li abbiamo ripresi per un orecchio o gli abbiamo fatto una telefonata che non è mia abitudine, non penso che nessun collega della Giunta. Lei prima mi ha accusato dicendo che il Collegio dei revisori… dopo mi risponde. Ricordo alla Consigliera Vitri, devo andare di fretta, che i 500.000 euro per Atim riguardano interventi di internalizzazione. Poi, Consigliera Vitri, non confonda il trasporto pubblico locale con i disservizi del Roma – Ancona, perché quello è dettato dalle interruzioni che fa RFI. Trenitalia, che gestiamo noi con un contratto di servizio annuale, riguarda tutti i treni locali che vanno da Gabicce a Porto d'Ascoli o dalla riviera fino agli Appennini; quella è un'altra cosa. Oggi, infatti, l'Assessore Baldelli ed io dovevamo partecipare a una riunione molto infocata con RFI, perché RFI sta programmando le interruzioni per l'anno 2025. Attualmente c'è un'interruzione importante, oltre a quelle che ha segnalato lei, che è un'interruzione da Civitanova ad Albacina e questo per i tre mesi estivi e quest'altro anno lo stesso, ci sarà per tre mesi continuativi; spero che alla fine del prossimo anno l'elettrificazione della Civitanova - Albacina venga effettuata. Consigliere Minardi, i fondi degli Ospedali sono stati mantenuti gli stessi, non sono stati ridotti, sono solo stati definiti gli interventi specifici. Ha ragione per la scadenza del 31, che è domani, questa è una cosa che mi ha mandato la struttura, non voglio addossare colpe ad altri, forse è stata una svista; comunque la ringrazio dalla segnalazione e domani spero che possiamo mettere a posto questa cosa. Voglio ricordare che abbiamo messo a bilancio 481.000 euro per la gestione delle aree protette; la Giunta, precedentemente, aveva promesso 100.000 euro al Sindaco di Montemarciano, non l'attuale ma il precedente, per la difesa della costa e l'erosione della costa del Comune di Montemarciano e l'abbiamo messa qui dentro; abbiamo dato 510.000 euro all'Erdis, 200.000 euro a sostegni agli oratori, come diceva prima il Presidente Consigliere Marinelli e 242.000 euro per quanto riguarda il bando “MArCHESTORIE, il dono dell'infinito”. Avrei voluto…
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Avrei accusato di dare soldi agli amici degli amici, era una critica politica, però è l'occasione, senza polemiche, Assessore, per dirle questo: non ho sottomano i dati e andrò a verificarli e credo alle sue parole, però lei non ha parlato, non ha distinto il trasporto pubblico extraurbano da quello urbano; lei ha concesso le risorse all'extraurbano. Le suggerisco di andare a vedere il contributo per il trasporto pubblico urbano per i Capoluoghi di Provincia, gliel'ho già detto un'altra volta. Perché lei vedrà che, non solo c'è una differenza inaccettabile tra i vari Capoluogo, vedrà che è molto più ampia della differenza che ci sarebbe per l’extraurbano. Quando dico che abbiamo dato i soldi per gli amici politici, diciamo che abbiamo recuperato Fermo, però, continuiamo a danneggiare tutti gli altri Capoluoghi di Provincia. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per fatto personale, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Voglio dire all’Assessore Brandoni che anche io a Fermo ho riequilibrato il trasporto pubblico locale, ma io a Fermo ho dato molte risorse e lei lo sa bene; confronti a quelle che gli ha dato lei e quelle che gli ho dato io in cinque anni e tre mesi, lei in quatto anni. Io non mi azzarderei mai a dire che lei fa delle “reprimende” sotto il profilo personale al Collegio dei revisori, né che gli stessi fossero destinatari delle reprimende. Io ho detto un fatto, che la relazione dei Revisori dei conti… in una variazione che lei dice che è importantissima, il relatore di maggioranza ha detto che è poca cosa, quasi niente, parole sue, quindi mettetevi d'accordo. Però c'è una relazione del Collegio dei Revisori molto striminzita; ho detto probabilmente all'esito delle reprimende su quel loro parere, ma reprimende pubbliche che sono emerse in questa Aula. Quando loro scrissero che la sanità in questa nostra Regione era per pochi privilegiati, facoltosi, raccomandati e fortunati, sinceramente, Assessore Brandoni, in quel caso io sono “solidale” con la Giunta, perché - lo voglio dire subito - se anche fosse stato vero ed in parte è vero, non dovevano scriverlo, non c'è nulla di male. Perché ci fu una sorta di reprimenda in quest'Aula, se vogliamo anche da parte nostra, che evidenziarono quel fatto, ma ci poteva essere un modo diverso di evidenziarlo e, in quel caso, secondo me, sotto il profilo istituzionale, il Collegio dei Revisori ha sbagliato e forse per questo questa volta ha fatto un parere molto striminzito, magari per non essere additati su una vis polemica. Non c'era alcun rimprovero e non mi permetterei mai. Grazie.
PRESIDENTE. Proposta di legge n. 276, così come emendata. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Anticipazione delle mozioni n. 387 e n. 470 (abbinate). La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Mozione n. 387
ad iniziativa del Consigliere Latini
“Misure urgenti per la tutela e il benessere dei lavoratori esposti alle alte temperature”
Mozione n. 470
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Ruggeri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Disposizioni in materia di attività lavorative nei settori settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini in condizioni di esposizione prolungata al sole”
(abbinate)
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 387 del Consigliere Latini e la mozione n. 470 dei Consiglieri Casini, Ruggeri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
E’ stata presentata una proposta di risoluzione a firma dei Consiglieri Latini, Casini, Ruggeri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri, Livi, Bilò, Marinelli, Marcozzi, Rossi.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ha la parola, per l’illustrazione, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Siccome siamo tutti stanchi ed è tardi, ringrazio tutti i Presidenti dei Gruppi a nome mio e della Consigliera Ruggeri, che siamo le proponenti della mozione. Abbiamo apportato dei cambiamenti così come richiesto, abbiamo unito anche la mozione del Consigliere Latini e, quindi, vi chiediamo di votarla tutti, perché è una mozione di buon senso. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Non mi sembra lo stesso testo di stamattina, quello che avevamo sottoscritto. Noi avevamo sottoscritto insieme anche al Presidente del Gruppo Lega, Consigliere Marinelli, alla Consigliera Marcozzi, ai Presidenti dei Gruppi di maggioranza un'ipotesi di risoluzione che non era questa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Questa mattina voi avete letto la mozione che era stata preparata e sottoscritta dalla Consigliera Ruggeri e dal Gruppo Partito Democratico. C'era anche un'altra mozione, che era del Presidente Consigliere Latini, che è la seconda parte del dispositivo che, nel frattempo, però, essendo stato convertito in legge il decreto legge n. 98 è stata modificata. Quindi l'unica modifica è questa. Nella prima parte del dispositivo, Consigliere Livi, noi abbiamo tolto tutte le parti che lei chiedeva e che chiedevate: “a porre in essere tutti gli atti di competenza finalizzati a prevedere il divieto lavorativo” per cui abbiamo tolto ogni perentorietà e, soprattutto, abbiamo tolto l'ordinanza che - perché lo abbiamo verificato - seppure è l'atto monocratico con il quale il Presidente si può muovere, abbiamo deciso di lasciarla morbida. Abbiamo anche tolto l'elenco dei lavoratori, come da voi richiesto. Il secondo punto è la mozione del Consigliere Latini che ha chiesto di inserirla stamattina e gli abbiamo detto che andava bene. Bisogna firmarle, stiamo aspettando, non le potevamo firmare prima. Quella, però, è una copia della mozione. I Presidenti dei Gruppi la firmano. Se volete cassiamo i nostri. Il caldo è adesso, se la votiamo la prossima settimana, non ha lo stesso effetto. la stessa importanza. Le altre Regioni l'hanno fatta tutte. Cassate i nomi, cioè mettiamo solo i Presidenti dei Gruppi. Come vi pare, ma facciamola stasera. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.
Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Solo per informare l'Aula che è in corso una riunione tra le parti sociali e la nostra struttura dirigenziale e gli Assessori di competenza proprio su questo tema per emanare un provvedimento. Era solo per informare l’Aula che quello che voi ci chiedete noi lo stiamo facendo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Era solo per dire che stamattina erano altri atti ed erano firmati solo dai Presidenti dei Gruppi. Qui ci è arrivata una cosa fatta in modo diverso. Si può modificare tutto, però si concorda una cosa, poi, ci si presenta in Aula con un’altra, non mi sembra del tutto corretto, c'erano le firme dei Presidenti dei Gruppi, la vediamo firmata solo da un Gruppo. A questo punto diamo mandato a voce al Presidente di portare avanti le istanze dato che già lo stanno facendo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. È una questione tecnica. Stamattina voi l'avete sottoscritta, quella era la nostra mozione, dopodiché il Presidente Consigliere Latini ha chiesto di anticipare il punto e di mettere insieme le due mozioni per fare una risoluzione. La risoluzione non è che la possiamo firmare e sottoscrivere prima che sia stato deciso di fare la risoluzione…
PRESIDENTE. Consigliera Casini, non la voglio interrompere, io sospenderei cinque minuti l'Aula, altrimenti non ne veniamo a capo, così i Presidenti dei Gruppi parlano e cerchiamo di trovate un punto di incontro.
Anna CASINI. Non vorrei che la Consigliera Ruggieri ed io passassimo da disoneste rispetto a “l'avete firmato o non l'avete firmato”. Noi dobbiamo avere le stesse firme per la risoluzione, i firmatari della mozione devono obbligatoriamente sottoscrivere la proposta di risoluzione, altrimenti non è valida la risoluzione. Quindi per questo la possiamo firmare tutti in Aula. È una questione tecnico-normativa non è una questione politica. Grazie.
La seduta è sospesa alle ore 16:30.
La seduta riprende alle ore 16:40.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Do lettura del dispositivo della risoluzione: “a valutare l'opportunità di adottare gli atti di competenza finalizzati a prevedere il divieto lavorativo tra le 12:30 e le 16:00, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito preposto riferita a lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa ore 12, segnali un livello di rischio alto per i lavoratori esposti a rischi derivanti dall'innalzamento delle temperature allo scopo di evitare possibili conseguenze gravemente pregiudizievoli per incolumità degli stessi”; “ad intervenire presso il Governo affinché il decreto legge n. 98 del 28 luglio 2022 venga integrato con misure tecniche atte alla riduzione del rischio di esposizione ad alte temperature dei lavoratori, quali il lavoro agile/smart working, soprattutto con adeguate risorse”.
Proposta di risoluzione. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 16:45.