Resoconto della seduta n.160 del 24/09/2024
SEDUTA N. 160 DEL 24 SETTEMBRE 2024
La seduta inizia alle ore 10:30
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 160 del 24 settembre 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 159 del 17 settembre 2024 il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Hanno chiesto congedo la Consigliera Bora e l'Assessore Antonini.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Solo per ribadire una cosa che ho già sollevato più volte in Aula, glielo accennavo già nella scorsa seduta, è il tema delle interrogazioni a risposta scritta che attendono, una addirittura da maggio 2023, è un anno e cinque mesi.
Credo che sia una situazione inaccettabile il regolamento parla di 20 giorni, quindi, mi auguro… So che lei più volte ha scritto alla Giunta, però su questo le chiedo un impegno preciso perché penso che sia davvero grave che un Consigliere non possa esercitare i propri diritti, le proprie prerogative con gli atti ispettivi scritti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ricordo che nella scorsa Capigruppo ho fatto mettere a verbale questo problema e questo tema perché i Consiglieri non riescono a svolgere il loro ruolo se non hanno gli atti che devono essere necessariamente prodotti dagli uffici della Giunta. E’ un rapporto che riguarda lei con gli Assessori, lei con il Presidente Acquaroli. Le chiediamo di far rispettare i tempi regolamentari di 20 giorni. Grazie.
PRESIDENTE. Giustamente lei ha ricordato l'ultimo suo intervento in Conferenza dei Presidenti dei gruppi, nella precedente sessione, a seguito di questo, ho rivolto formalmente la richiesta alla Giunta, anche per quanto riguarda sia le risposte alle interrogazioni scritte, che tornerò a sollecitare in maniera anche più puntuale e determinata e non è la prima volta, sia per quanto riguarda quanto da lei indicato sulle proposte di legge, che l'invito ai Presidenti di Commissione per lo svolgimento dell'attività legislativa.
In merito alle interrogazioni scritte, rispondendo al Consigliere Mastrovincenzo, tornerò, oltre a un'interlocuzione diretta con gli Assessori e il Presidente, anche formalmente a sostenere l'applicazione del Regolamento.
Interrogazione n. 1226
a iniziativa dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Mastrovincenzo, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri
“Centro diabetologico pediatrico regionale presso l’Ospedale Salesi di Ancona: prestazioni e assistenza a rischio – Richiesta di informazioni”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1226 dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Mastrovincenzo, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione verte sul Salesi, la risposta che deve essere fornita deve far riferimento al Piano socio-sanitario della Regione Marche, in cui sono individuate le esigenze e la programmazione dei servizi sanitari della nostra Regione. Nel Piano che è stato approvato da quest'Aula, Piano socio-sanitario Marche 2023-2025, è indicato il consolidamento strategico del Centro di diabetologia pediatrico dell'Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche.
I dati che attestano il buon funzionamento del Centro sono eloquenti e, nel primo trimestre del 2024, il numero di mesi di degenza ordinaria sono stati 13 rispetto a 11 del 2023, con un +18%. Il numero di accessi in day hospital H24 nel primo trimestre del 2024 sono stati 223 rispetto a 187 del primo trimestre del 2023, con un +19%.
Il servizio di diabetologia ha avviato un percorso di potenziamento, i numeri stanno qui a testimoniarne la vitalità e la funzionalità. Per quanto riguarda la domanda in ordine all'organico presente nella struttura, si deve rilevare che la SOD diabetologia pediatrica ha il seguente organico: un direttore della SOD, un dirigente medico a tempo indeterminato, un medico che effettua il dottorato di ricerca per il triennio 2021-2024, svolgendo anche un programma di tipo clinico; per l'assistenza infermieristica si avvale quotidianamente di uno dei cinque infermieri assegnati agli ambulatori day hospital dell'area pediatrica; per la competenza diabetologica attualmente essa è garantita da un contrattista dottorato di ricerca che è stato prorogato fino al 31 dicembre prossimo; per gli interventi psicologici si avvale del personale della SOD di psicologia ospedaliera, composta da un direttore e da 11 psicologi.
Premesso tutto questo, si deve rilevare poi che, con determina dell'11 settembre 2024 n. 747, è stato bandito un concorso per un nuovo dirigente medico a tempo determinato da assegnare alla SOD di diabetologia pediatrica.
Conclusivamente, si deve rilevare non solo in base ai numeri, ma all'efficienza, in base alla nome che la struttura si è ritagliata nell'ambito dei servizi sanitari a livello nazionale, il percorso che è stato intrapreso, individuato, come ho detto all'inizio del mio intervento, dal Piano socio-sanitario, mi pare stia mostrando tutta la sua fruttuosità e capacità operativa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, se ci consola il fatto che c'è un concorso per un nuovo medico nell'unità operativa, non ci consola quello che ci ha detto, nel senso che non è il calcolo degli accessi oppure dei dimessi che ci rassicura sul funzionamento multidisciplinare e sulla richiesta di multidisciplinarità fatta dai genitori che hanno segnalato la loro preoccupazione per i figli malati di diabete in cura presso questa struttura.
Il Presidente dell'AFAED Marche ha informato anche telefonicamente i nostri uffici che da giugno ad oggi ci sono state alcune interlocuzioni con la direzione di Ospedali Riuniti, che però ha fornito rassicurazioni solo verbali e non ci sono stati atti concreti. In particolare, non ci sono stati atti concreti che riguardano la figura dello psicologo che, come lei ci ha appena detto, non è uno psicologo dedicato, così pure non ci sono infermieri dedicati, da come lei ci ha detto.
La continuità medica, almeno del personale dell'équipe di base che è previsto in pianta organica, pianta organica della quale lei ci ha letto non la composizione ma l'attuale copertura, deve essere comunque assicurata, soprattutto la continuità medica del personale e, in particolare, che i piccoli pazienti vengano presi in carico non da soggetti diversi, ma che ci sia continuità di rapporto sia con il medico, lo psicologo, che con gli altri professionisti che risultano essere sempre diversi, forse anche perché quegli incarichi che, diceva lei, sono a tempo determinato.
L'associazione ritiene utile e opportuno che l'Azienda preveda per la figura del medico dietista, per esempio, una prestazione del 90%; a questo lei non ha accennato, e che sia in via esclusiva dedicato al reparto di diabetologia pediatrica perché, lei come sa, sono situazioni completamente diverse. Un dietista che segue un bambino diabetico ha una specializzazione ben precisa.
Sul medico ci auguriamo che sia un medico diabetologo e, per quello che riguarda l'équipe, invece, ci aspettiamo che lei la formalizzi completamente dedicata. Mi riferisco in particolare allo psicologo e agli infermieri che non siano dei reparti in generale o dell'ospedale, ma che siano dedicati proprio ai piccoli diabetici. Grazie.
PRESIDENTE. Prima di passare agli altri punti all'ordine del giorno, come abbiamo stabilito in Conferenza dei Presidenti di Gruppo, propongo l’inserimento urgente al punto 1 bis, dopo gli atti ispettivi, la proposta di atto amministrativo n. 68, a iniziativa della Giunta regionale, “Bilancio consolidato della Regione Marche per l'anno 2023, decreto legislativo numero 218/2011, articolo 11-bis” La relatrice di maggioranza è la Consigliera Marcozzi, la relatrice di minoranza è la Consigliera Ruggeri.
Chiedo l'inserimento al punto 1 bis di questo atto amministrativo. Chiedo anche, con la stessa votazione, di prevedere, per quanto riguarda eventuali emendamenti sull'atto, la possibilità per i Consiglieri di presentarli fino alle ore 11; poi, se ci sono emendamenti, la Commissione competente si riunirà.
Ci può essere un intervento a favore e uno contro. Parlo dal punto di vista della posizione da esprimere in Aula, poi si va al voto.
Iscrizione della proposta di atto amministrativo n. 68 al punto 1 bis. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)
Interrogazione n. 1191
a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri
“Presa in carico di persone sane positive al test genetico per tumore al seno e/o per altre forme di tumore”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1191 dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo e Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. La presa in carico di persone sane positive al test genetico per tumore al seno e altre forme di tumore per fattore generativo genetico è un punto programmatico contenuto nel Piano socio-sanitario regionale della Regione Marche 2023-2325, che tende a superare alcune lacune presenti nei precedenti Piani sanitari.
A seguito di questa programmazione, per l'esecuzione dei test di screening genetici, il 6 marzo di quest'anno, con atto n. 29, sono stati formati i gruppi di lavoro di screening oncologici ed è stato istituito il gruppo tecnico-scientifico su questa materia. In particolare, si sta organizzando la struttura operativa per gli screening oncologici e del colon-retto.
Questo gruppo tecnico si è già riunito varie volte ed è in fase avanzata la redazione di un protocollo per la valutazione e per lo studio di tutti i casi in cui emergerebbero delle dipendenze eredo-familiari a livello tumorale. In tal senso, i lavori che il gruppo dovrebbe concludere per l'avvio di questo screening, sono previsti per la fine di quest'anno.
Con il Piano socio-sanitario abbiamo individuato l'obiettivo, non era previsto nei precedenti Piani socio-sanitari. I gruppi di lavoro, i gruppi tecnici, si sono già riuniti, è stato individuato il percorso e conto al più presto di portare in Giunta il provvedimento, la delibera di Giunta regionale, per l'esame di questi screening.
Anche in questo caso la Regione Marche si colloca all'avanguardia a livello nazionale, poiché prevenire questo tipo di patologie - che possono avere un'incidenza rilevante sulla cura dei tumori e che la scienza ha dimostrato trovare origine e radicamento in precedenti DNA familiari … questo servizio potrà essere organizzato, penso, all'inizio del prossimo anno.
Il gruppo tecnico sta lavorando e stiamo procedendo alacremente all'individuazione di questo screening.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Assessore, sono parzialmente soddisfatto della sua risposta, nel senso che ha avviato questo Gruppo che sembra che la Regione Marche, sebbene con molto ritardo, si avvii alla presa in carico delle persone sane positive al test genetico e portatrici di mutazione genetica accertata per tumore al seno e altre forme di tumore.
Questo è positivo, però lei dice che si va già al prossimo anno. Siamo in colpevole ritardo e non vale l'obiezione che lei ha fatto circa il fatto che nei precedenti Piani socio-sanitari non fosse prevista questa sorta di percorso preventivo.
Assessore, sono oltre 4 anni che vi siete insediati e, se lei dice che va già al prossimo anno, sono trascorsi 5 anni e sono tanti, è un'eternità e poi dovrà lasciare il testimone questa maggioranza, penso, auspichiamo.
L'eccezione che prima non era prevista non è un'eccezione giustificatrice perché, come ho detto più volte, quello che non è stato fatto, e non ho alcuna remora a dire che, se a quel tempo lontano, perché noi c'eravamo 5 anni fa, doveva essere fatto, nessuna difficoltà a dire che siamo stati carenti, ma le eventuali nostre carenze non vi assolvono dalle vostre inadempienze rispetto ai temi della sanità.
Aggiungo che quest'atto ispettivo nasce, come sempre mi accade, perlomeno come Gruppo, da segnalazioni documentate e dettagliate sullo stato dell'arte.
La invito ad accelerare questo percorso, ove possibile, e deve essere possibile.
Interrogazione n. 1232
a iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Sei mesi dall’approvazione della proroga sulla ridelimitazione degli Ambiti sociali con i Distretti sanitari”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1232 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. La coincidenza dei distretti sanitari e degli uffici del lavoro con gli ambiti sociali territoriali è un processo individuato dal decreto legislativo n. 147 del 2017.
Con questa disposizione del 2017 si è individuata nel nostro Paese l'omogeneizzazione dei servizi di questi tre plessi, che sono i servizi svolti e garantiti ai cittadini dai distretti sanitari, dagli uffici del lavoro e dagli ambiti sociali territoriali.
In coerenza con questa disposizione, che non ha trovato attuazione fino ai giorni nostri, è intervenuta la legge regionale che ha ristrutturato il Servizio sanitario regionale. A questo riguardo, le procedure per l'unificazione e l'adempimento della disposizione sono previste entro 31 dicembre 2024. L'esecuzione di questa unificazione, di questo processo, trova un termine nel 31 dicembre del 2024.
Il procedimento per l'unificazione di questi centri è stato avviato e si sono avuti più incontri. Per quanto riguarda la coincidenza dei distretti sanitari con gli ambiti sociali territoriali, che oggettivamente dovranno portare ad una diminuzione degli ambiti sociali territoriali, le interlocuzioni che la Regione deve svolgere sono soprattutto con i Comuni, i quali hanno la titolarità dei servizi sociali e, quindi, la Regione non può imperativamente agire da sola senza il concerto con i Comuni per la riduzione di questi distretti, tanto più per il fatto che in alcune aree, in particolare, c'è un ambito sociale territoriale a cavallo tra la provincia di Fermo e la provincia di Ascoli Piceno.
Il termine del 31 dicembre 2024 è molto prossimo. Io non so se riusciremo a chiudere il procedimento per l'applicazione di questa legge. Posso riferire al Consiglio regionale che l'interlocuzione con i Comuni, con l’ANCI, è in via di espletamento e c'è da tener conto di resistenze, di visioni diverse su questa materia, ma il termine previsto del 31 dicembre 2024 non è un termine perentorio, perché il decreto legislativo n. 147 del 2017 non pone termini di conclusione dell'iter.
La legge con cui si impone l'unificazione dei centri del lavoro, dei distretti sanitari e degli ambiti territoriali sociali nell'ambito della stessa organizzazione omogenea non conteneva un termine.
Penso che dobbiamo raggiungere questo obiettivo nel più breve tempo possibile e il raggiungimento di questo obiettivo non può non tener conto che non si possono ridurre servizi alle popolazioni. Non si può ridurre la funzione sociale che i Comuni svolgono, che sono i pieni titolari delle attribuzioni sociali. Come è noto in ambito sociale, lo Stato trasferisce alle Regioni che, a sua volta, trasferiscono ai Comuni i finanziamenti per i servizi sociali.
Questo obiettivo è importante, ma deve essere conseguito alla luce di una concertazione e del principio di leale cooperazione tra gli enti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta che però quest'oggi non mi trova per nulla soddisfatta.
La Regione è in stallo, come è stato titolato dalla stampa qualche giorno fa, e me ne dispiaccio per due motivi. Primo, perché non c'è solo la legge nazionale a cui lei ha fatto riferimento, ma c'è anche una legge regionale, la legge n. 19 dell'8 agosto 2022, in cui voi stessi, non certo noi dell'opposizione che abbiamo votato contro, vi eravate dati come limite per questa ridefinizione degli ambiti territoriali, che andassero a coincidere con i distretti sanitari, al 31 dicembre 2023.
Come vi ricorderete, questa tempistica non è stata rispettata. L'anno scorso, durante l'approvazione della legge di stabilità, il Presidente della Commissione sanità, non un Consigliere qualsiasi, il Consigliere Baiocchi, aveva predisposto un emendamento che andava procrastinando… Prima l'emendamento era riferibile al 30 giugno. Io ne feci uno che parlava del 31 luglio e del 30 settembre. Il Consigliere Baiocchi rilanciò, mettendo come ultimo termine il 31 dicembre 2024 e, in quell'occasione, io, e qui la seconda doglianza, ho anche espresso un parere positivo, perché pensavo che quello sarebbe stato il termine ultimo per fare questa ricalibratura e ridefinizione degli ambiti.
Anche perché nel mio territorio… e a dimostrazione di ciò c’è il fatto che all'epoca della votazione dell'emendamento- ringrazio ancora la Consigliera Vitri, che aveva espresso un voto di astensione - l'attuale Sindaco di Pesaro, ricordo, era uscito. C'era malessere tra tutti i Consiglieri regionali di opposizione, perché nel nostro territorio, nella nostra provincia, c'era un problema legato all'ambito territoriale 6, quello in cui l'amministrazione uscente, che non è stata riconfermata, voleva fare un'azienda di servizi pubblici alla persona senza la dovuta concertazione. Questo ci era stato riferito da più associazioni del terzo settore.
C'era sembrata una buona idea abbracciare questo rinvio per rendere possibile questa concertazione, però scopriamo che sulla questione non si è lavorato perché, dalle parole dell'Assessore, io ho questa sensazione. La concertazione con i Comuni non è stata fatta, perché anche qui viene rimandata al futuro, ma sono passati 2 anni in cui questa Giunta non ha fatto ciò che doveva e, oltre a sollecitare l'Assessore, mi sento anche di sollecitare il Presidente della Commissione a stare sul pezzo su questo tema perché…
Interrogazione n. 1236
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Reticenza sul futuro del Presidio ospedaliero Santa Croce di Fano”
Interrogazione n. 1268
ad iniziativa dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Chiusura delle sale operatorie all’ospedale Santa Croce Fano”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca le interrogazioni n. 1236 della Consigliera Ruggeri e n. 1268 dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo (abbinate).
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Rispondo alla prima interrogazione avente per oggetto reticenza sul futuro del presidio ospedaliero Santa Croce di Fano.
Non c'è nessuna reticenza da parte di nessuno, perché quello che accadrà a livello sanitario organizzativo nella nostra Regione è il frutto di un percorso che ha visto impegnata quest’Assemblea regionale nei precedenti 4 anni, che ha deliberato tre provvedimenti fondamentali: la riforma sanitaria della Regione Marche, rinnovando un processo organizzativo che datava 25 anni prima; l'approvazione del Piano socio-sanitario regionale; l'approvazione del PNRR.
In questo momento siamo impegnati, dopo aver deliberato le linee guida per gli atti aziendali, nella redazione degli atti aziendali che saranno portati in esecuzione all'approvazione degli organismi competenti in queste settimane, fine di settembre, inizio di ottobre.
Che cosa abbiamo previsto sulla provincia di Pesaro Urbino e, in particolare, su Fano? Smontata l'idea precedente di un ospedale unico nel Pesarese, si è ribadito che la struttura degli ospedali per acuti poggi su quattro pilastri fondamentali: l'ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello di Pesaro, l’ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello di Fano, l'ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello di Urbino e l'ospedale di base di sede disagiata nella città di Pergola. Sono quattro presìdi ospedalieri ad elevatissima caratura di specializzazione. Ora la redazione degli atti aziendali è in corso e successivamente all'atto aziendale dovrà essere redatto l'atto di organizzazione.
Per quanto riguarda l’interrogazione o le motivazioni che sono apparse sugli organi di stampa o comunque di interesse dell'opinione pubblica, a questa declaratoria che risulta ben stagliata nelle leggi e nel Piano socio-sanitario, nei provvedimenti legislativi, normativi, regolamentari e amministrativi della Regione Marche, si deve aggiungere che i 50 posti letto che furono assegnati genericamente da una precedente delibera, per poterli assegnare alla rete ortopedica di quell'area sanitaria, dovranno rimanere incardinati nella disponibilità di Fano, dell’Ospedale di Fano.
Non c'è nessuna reticenza, non ci sono doppi giochi, non c'è nulla di nulla. Noi abbiamo voluto che la sanità fosse incardinata intorno ad un elemento fondamentale, che è la domanda sanitaria. Attraverso gli studi che sono stati fatti dall'Università Politecnica delle Marche e da altre università, noi conosciamo esattamente il principio della domanda e in quali aree essa si manifesta.
C'è il tema della mobilità che danneggia la sanità della Regione Marche da 15 anni, c'è una domanda sanitaria che viene soddisfatta nella Regione Emilia-Romagna; la fruibilità e il successo di questa riforma si misureranno nella misura in cui si riuscirà a dirottare, a far rimanere nella Regione Marche una parte della domanda sanitaria.
Ci sono la legge di riforma, il Piano socio-sanitario, il PNRR e adesso gli atti aziendali. Nessun tipo di reticenza e mi dispiace che si scriva reticenza come se fossero provvedimenti nascosti.
In ordine alla risposta all'interrogazione n. 1268, Presidente, c'è un problema...
PRESIDENTE. Diamo altri minuti adeguati, sono due interrogazioni.
Filippo SALTAMARTINI. In ordine all’interrogazione n. 1268, a prima firma del Consigliere Minardi, c'è da confutare innanzitutto l'affermazione contenuta nel provvedimento secondo cui sarebbero state chiuse delle sale operatorie dell'Ospedale Santa Croce di Fano.
La notizia è del tutto infondata, priva di alcun fondamento veritiero e mi dispiace che queste notizie possano essere portate anche addirittura al cospetto del Consiglio regionale, perché vanno a denigrare il funzionamento e l'immagine del Sistema sanitario regionale, che pur, all'interno di enormi lacune e difficoltà che derivano, come sappiamo, non solo dall'azione di questo Governo regionale, ma anche dalla programmazione sbagliata preesistente, in merito alla carenza di medici, alla mancata formazione dei medici, al taglio del Fondo sanitario nazionale dal 2012 di circa 36 miliardi, di cui qui non possiamo ometterne di indicarne la portata.
Fondo sanitario nazionale che per la prima volta è stato portato a 134 miliardi con la legge finanziaria del 2024, più 19 miliardi rispetto al 2019. Fondo sanitario nazionale che dovrà trovare integrale copertura anche con le prossime misure finanziarie. Io lo rivendico e lo richiedo qui anche soprattutto agli esponenti, ai colleghi del centrodestra con cui governiamo anche a Roma.
Quindi, non si può fare la sanità con i fichi secchi, l'aumento del Fondo sanitario nazionale deve continuare rispetto ai tagli dei 10 anni preesistenti.
Rispetto all’operatività delle sale operatorie, non solo di Fano, ma di tutta la nostra Regione, trovo necessità di sottolineare il fatto che il decreto-legge liste d'attesa, approvato l'8 agosto, quindi un mese e mezzo fa, abbia previsto a gennaio del 2025 un aumento del personale, la possibilità di assumere il personale, soprattutto personale disponibile, se non troviamo i medici…. Avremo la possibilità di assumere medici, OSS e specializzazioni sanitarie: più 10% rispetto all'aumento del fondo sanitario.
Rispetto al passato, il blocco della possibilità assunzionale al 2004 meno 1,4%, un sottofinanziamento del Servizio sanitario, la mancata formazione di medici. Quest'anno entreranno in servizio in Italia 10.000 medici che sono stati decisi nel 2015, con solo 6.000 medici specializzati a fronte di un pensionamento di 15.000 medici. Quest'anno solo nella nostra Regione ci troviamo con meno 300 medici di famiglia rispetto a 1.200. Stiamo riorganizzando il sistema.
Nonostante tutte queste difficoltà, mai sono state chiuse le sedute operatorie dell'Ospedale Santa Croce di Fano, che in qualche circostanza hanno visto probabilmente una rimodulazione dei servizi in base alle esigenze che ogni pubblica amministrazione, che ogni impresa avverte nel periodo estivo, che sono collegate al diritto dei lavoratori di poter fruire, almeno, di 15 giorni continuativi di ferie, che è un diritto previsto addirittura in Costituzione.
Mi dispiace che si possa dire che sono state chiuse le sedute operatorie, al contrario devo ringraziare medici, infermieri e personale che anche a 40 gradi, ad agosto, ci ricordiamo quali sono state le temperature, hanno continuato incessantemente a produrre servizi e qualità sanitaria, perché la nostra Regione, all'interno delle lacune che esistono e non si possono ignorare, è una delle Regioni benchmark a livello nazionale, con un personale qualificato.
Soprattutto devo dire che, all'interno della cattiva informazione che viene fatta, per esempio ieri il dott. XY, che era stato individuato da alcuni giornali come in fuga verso altre regioni, rimane in servizio nella nostra Regione e opera con la sua professionalità e la sua altissima capacità in quell'area, attraendo mobilità verso Pesaro Urbino da altre Regioni.
Contrariamente a tutta la romanzistica che è stata redatta e che abbiamo letto, è esattamente il contrario. I professionisti rimangono e le sale operatorie funzionano, pur, come ho già detto, nel possibile esercizio da parte dei lavoratori del legittimo periodo di ferie. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Io vedo che, con l'avvicinarsi della campagna elettorale per le prossime regionali, è cambiato anche il suo approccio alle risposte delle interrogazioni, perché, a sentire lei, pare che tutto sia stato risolto in questi 4 anni o lo sarà molto a breve.
Ho fatto l'interrogazione sul personale medico infermieristico la settimana scorsa e lei ha detto che non ci sono problemi, faccio l'interrogazione sui 50 posti letto ricordando almeno ai colleghi che una mia mozione portata in Consiglio regionale è stata bocciata, la mozione portata in Consiglio comunale a Fano è stata approvata dall’allora maggioranza, ma bocciata dai Consiglieri di opposizione. Sto parlando dell'unico Consigliere che è rimasto in Aula, perché tutti sono usciti, compreso l'attuale Sindaco di Fano. All'epoca non hanno espresso il voto, mentre il Consigliere di Fratelli d'Italia ha votato contro i 50 posti letto dati a Fano. Non si capisce come sia possibile.
Abbiamo avuto un Consiglio monotematico e leggo le sue parole testuali di allora: “Nessuno può toccare 50 posti letto per Fano, perché sono di Fano, non sono di un'altra realtà”, però qui non c'era alcun riferimento ai posti letto di ortopedia, mentre la mia interrogazione verteva su questo.
Poi c'è stato l'annuncio da parte dell'attuale Sindaco di Fano, appena insediatosi, che ha detto che avrebbe fatto un sopralluogo all’Ospedale di Fano, con tanto di conferenza stampa, sopralluogo che si è fatto, nessuno ne ha saputo più nulla e la conferenza non è stata tenuta.
Quando ho presentato quest’interrogazione, ho avuto la risposta, cosa stranissima perché non mi era mai capitato, per metà interrogazione. Risposta dal dirigente attuale, dal dottor XY, che ha dato dei numeri sulla paventata chiusura dei posti letto, che non derivavano dalla Consigliera Ruggeri, ma addirittura dal primario di senologia dell'Ospedale di Fano, che tra l'altro è anche Consigliere comunale del Partito Democratico a Fano. Ha portato lo stesso tema in consiglio comunale, sono emersi altri numeri rispetto a quelli dati dal dirigente XY e rispetto a quelli forniti oggi da lei. Immagino che su questa questione sia molto più addentro il Consigliere Minardi, che ha parlato anche con il primario questa mattina, quindi volo sulle altre questioni.
Adesso che sappiamo che i 50 posti letto di ortopedia saranno confermati a Fano, la domanda che sorge spontanea è: tutti all'Ospedale Santa Croce, così come chiedeva la maggioranza e come vorremmo noi che fossero, magari non tutti a Fano ma sicuramente gestiti dal pubblico, visto che su ortopedia, che è la causa della nostra mobilità passiva, c'è la richiesta da parte dei sanitari di fare due aree specifiche, la protesica a Fano e l'interventistica d’urgenza a Pesaro? Questi posti letto saranno convenzionati? C'è da chiedersi questo, visto che c'è il progetto famoso delle Terme di Carignano.
Abbiamo sciolto una parte della questione, ma non tutta, anche perché gli atti che lei ha enumerato, il Piano socio-sanitario, la riforma sanitaria di cui abbiamo parlato anche prima, gli atti aziendali che dovrebbero arrivare a giorni- come al lupo al lupo: arrivano, arrivano, arrivano e non arrivano mai - non danno la minima chiarezza su posti letto, visto che la nostra provincia, la mia provincia, è sotto, perché siamo a 2,9 e qualcosa invece dei 3,7 previsti dal decreto 70, e restano diverse tematiche che spero vengano sciolte finalmente con l'approvazione di questi atti aziendali che dovremmo avere visibili a giorni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Assessore, rimango esterrefatto dalla sua risposta alla mia interrogazione, non solo perché ormai è sotto gli occhi di tutti che la sanità nel nostro territorio, in particolare, sia nel caos, con quattro direttori che si sono succeduti dal momento in cui è stata istituita l'Azienda sanitaria territoriale, con una situazione difficile, precaria. I cittadini che sono costretti a rinunciare alle cure, è un dato regionale che i cittadini sono costretti a rinunciare alle cure sono passati dal 7% al 9,7%, quando la media Italia è il 7,7%, siamo due punti sopra la percentuale nazionale di persone che sono costretta a rinunciare alle cure. Questo significa che la situazione è nel caos.
Medici e professionisti demotivati, che se ne vanno, dimissioni che sono state date anche recentemente. Nei giorni scorsi abbiamo avuto notizia di medici, anche primari, che se ne vanno dal nostro sistema sanitario, ma la cosa che vorrei sottolineare è questa. Assessore, lei ha detto che quello che io ho messo nell'interrogazione non è vero, io le dico una cosa: credo che sia opportuno che lei si faccia dare dal personale, dal direttore generale dell'Azienda sanitaria, la documentazione sulla chiusura delle sale operatorie, perché è vero che durante il periodo di agosto storicamente il personale ha diritto a consumare i 15 giorni continuativi di ferie, quindi c'è una riduzione dell'attività ospedaliera, almeno quella programmata, ma non era mai accaduto nella storia che le sale operatorie fossero ridotte, non chiuse, dal 1° di giugno fino al 30 di settembre, quando addirittura sono state tolte di sedute ulteriori dal 15 luglio.
Lei dice che quello che io sostengo non è vero, io le chiedo di farsi dare la documentazione dal personale o dal direttore generale dell'AST, e le dico che se quello che io oggi dichiaro, ed è scritto in questa interrogazione, dovesse essere dimostrato, dovesse essere vero, lei è pronto a rassegnare le dimissioni? Noi quello che abbiamo scritto non ce lo siamo inventato. E’ è chiaro, Assessore? Non ce lo siamo inventato, è tutto documentato. Si faccia dare i documenti, lei ha la possibilità di farsi dare i documenti dalle persone che sono peraltro nella sua struttura, che lei politicamente dirige.
Soprattutto per la senologia, per la Breast Unit, ci sono 16 donne a settimana che non hanno avuto la possibilità di essere operate e che si sono dovute tenere il tumore addosso, nonostante che avessero chiesto ai medici di essere operate.
Le chiedo di verificare bene quello che sta dicendo, perché non risulta dentro l'Ospedale di Fano. Poi sull'Ospedale di Fano faremo un ragionamento nelle prossime settimane, quando arriverà l'atto aziendale. Lei ha parlato di specialità di secondo livello a Fano, Pesaro, Urbino, mi piacerebbe sapere quali sono queste specialità di secondo livello, perché lei le declama, ma non mi pare che siano reali.
Da una parte si dimettono i medici, i direttori generali dell'Azienda, dall'altra parte si è dimesso il direttore sanitario, c'è una situazione pesantissima sulle liste di attesa, sulla mobilità passiva, sui medici a gettone, addirittura con un'azienda, ma ne parleremo dopo, che ha proposto cifre improponibili con la possibilità di avere l'alloggio al mare. Credo che su questo debba fare una riflessione. La prego, Assessore, di verificare quello che le ho detto e quello che le ho scritto.
La sfida è: se ci dimostrasse che quello che qui è scritto fosse vero, come io ritengo e sono certo che sia così lei è disposto a rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente? Grazie.
Interrogazione n. 1253
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri
“Monitoraggio dei LEA attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia – Rapporto 2022”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1253 dei Consiglieri Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito a quest’interrogazione, a prima firma del Consigliere Carancini, devo far rilevare che, per un errore nella trasmissione di questi dati, questo è il documento della professoressa XX, la mappatura del 2022 del sistema di prevenzione, figurava con le Marche al 90,1% e all'88,8%. Riferisce però l'Agenzia Regionale Sanitaria che oggi il dato risulta rettificato e, così come compare sul sito del Ministero della Salute, i dati per l'anno 2022 riportano per le Marche, relativamente alle due coperture vaccinali sopracitate, i valori del 95% e del 93,5%. Si è trattato di una errata trasmissione dei dati che è dovuta al fatto che si è passati da un precedente sistema ad uno nuovo, che impegna l'anagrafe vaccinale nazionale.
Per quanto riguarda invece l'altra informazione, si chiede nell’interrogazione a che cosa si riferiscono nello specifico gli indicatori di equità sociale e EO 01, rinuncio a prestazioni sanitarie per inappropriatezza, iniziativa dell'offerta dei servizi. Riferisce l'Azienda sanitaria regionale che l'indicatore richiesto è generato dall'ISTAT con livello di aggregazione regionale. Il livello di analisi si sofferma sui soggetti residenti, al netto delle persone che risiedono in convivenze, e la stima viene effettuata su valutazioni autoriferite. La fonte è l’indagine ISTAT sugli aspetti della vita quotidiana. La rilevazione è realizzata annualmente su un campione statistico con estrazione casuale di circa 25.000 famiglie distribuite in circa 800 Comuni italiani.
La seconda risposta alla domanda: che cosa si prevede con il monitoraggio dei LEA. I dati aggregati del 2022, rilevati dal Ministero della Salute, relativi alle prestazioni, hanno posto la Regione Marche tra le prime 5 Regioni italiane. Il dato è incontrovertibile e, al di là di quello che si può dire, come nelle precedenti interrogazioni, rispetto alle lacune, è nettamente in controtendenza. Il Servizio sanitario regionale, nonostante le carenze di cui abbiamo parlato anche nelle precedenti interrogazioni, tende a reagire e a riorganizzare la risposta sanitaria, tanto più perché c'è omogeneità di vedute, di visione, di politica sanitaria tra il Governo regionale e l'esecutivo nazionale che, rispetto ai tagli degli anni precedenti, ha invertito il trend sui servizi sanitari. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Assessore, fa tenerezza, glielo assicuro, sembra un giapponese che continua la guerra dopo che è finita e continua a raccontare fatti che non sono veri, sono fantasie.
I dati sono questi, Assessore, e sono semplici, basta andare a guardare il rapporto AGENAS. Le Marche scendono rispetto al 2021 di 21 punti in relazione all'area di prevenzione, perché, come lei sa, ci sono tre aree che misurano i LEA. Sull'area di prevenzione le Marche nel 2022 vanno indietro di 21 punti rispetto al 2021 e 19 punti rispetto al 2020.
Sull'equità sociale le Marche sono tra le Regioni con maggiori criticità rispetto alle erogazioni sanitarie per inappropriatezza organizzativa e per ragioni economiche, significa che le persone più deboli non possono ricevere l'erogazione del Servizio sanitario dalla Regione, sono costrette ad andare dal privato, come è il fine delle vostre politiche, quando, ancora peggio, non riescono a curarsi.
Sui dati le voglio dire questo: ancora una volta la Regione Marche è tra le 10 Regioni che, rispetto al 2021, fa passi indietro, regredisce di 14 punti sul rispetto dei livelli essenziali di assistenza ed è tra le peggiori, la sestultima fra queste.
Le risposte rispetto alla prevenzione lei le ha già date, non è in grado di darle. Noi abbiamo presentato come Gruppo PD, rispetto all'indirizzo degli atti aziendali, la richiesta di aumentare le risorse per la prevenzione, voi le avete bocciate. Abbiamo anche chiesto la migliore trasparenza dei dati, nell'ultimo rilievo che emerge dall’indagine GIMBE le Marche sono la penultima Regione in dati di trasparenza. Lei continua a dire delle bugie, non le fa onore, sarebbe più onesto intellettualmente raccontare come stanno le cose.
Questo è il dato di fatto, sono i dati che, guardando i documenti, lei può vedere. Non entro nella vicenda a cui faceva riferimento il Consigliere Minardi, lei continua a raccontare cose che non corrispondono al vero, le ore di sale operatorie sono diminuite in tutte le Aziende, lei non ha l'onestà intellettuale…
Interrogazione n. 1267
a iniziativa dei Consiglieri Casini, Carancini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Attività di formazione AST Ascoli Piceno con team building in barca a vela”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1267 dei Consiglieri Casini, Carancini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione della Consigliera Casini risale ad una notizia che ha destato notevole clamore nell'opinione pubblica marchigiana e non solo, una notizia di stampa che riportava di un gruppo di operatori sanitari, appartenenti all'Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno, che hanno fatto un corso in barca nella regione Toscana.
Riferisce l'Azienda - voglio metterlo in luce - che questo tipo di attività di formazione costituisce un percorso contrattuale dei dipendenti e che l'organizzazione di questi corsi di formazione si svolge all'interno della piena e totale autonomia organizzativa delle Aziende sanitarie territoriali, in cui non sono investiti mai per nessuna ragione gli organi di direzione, di indirizzo politico, né il Presidente della Regione Marche né l'Assessore alla Sanità si occupano dei corsi di formazione del personale.
Il corso era previsto dal PIAO, dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione di quell'azienda. Sappiamo che il Piano Integrato di Attività e Organizzazione è un nuovo strumento previsto nella pubblica amministrazione che ha messo insieme diversi piani di programmazione, quello del personale, del lavoro agile, performance, anticorruzione.
In questo piano i responsabili dell'area… Riferisce l'Azienda che neppure la direttrice sanitaria era informata dell’organizzazione dell'attività addestrativa finalizzata espressamente - si scrive - per il team building, per favorire la coesione e il senso di appartenenza inseriti in un nuovo contesto.
Questa organizzazione è stata accreditata, organizzata, strutturata sulla base di questa responsabilità che viene esercitata dai dirigenti dell'area. Ora io devo riferire che, in merito alla legittimità di questo provvedimento, sono in corso approfondimenti amministrativi da parte nostra, dell'Assessorato alla sanità della Regione Marche, ma che risulta aliunde e ci sono altri approfondimenti da parte di organi giurisdizionali.
Questo è il quadro sulla legittimità del provvedimento che è stato adottato nella piena responsabilità e autonomia dei dirigenti responsabili, così come prevede la legge, nell'ambito della distinzione tra organi di indirizzo e organi di gestione. Si deve dire che gli organi di indirizzo politico hanno anche il controllo e l'obbligo di controllare questi atti. Noi stiamo approfondendo la legittimità amministrativa di questi provvedimenti e questa legittimità non è disgiunta dalla valutazione di organi giurisdizionali, quindi di giudici terzi che hanno la competenza in materia.
Per quanto riguarda l'opportunità, non c'è dubbio alcuno che da parte mia si possa esprimere la piena non opportunità di un'iniziativa di questa natura perché, essendo il Servizio sanitario investito da tante lacune e problematiche, far apparire che il personale della sanità si sta addestrando su una barca in Toscana rispetto alle lacune determina anche un disvalore e anche un danno di immagine.
Ritengo che i dirigenti che hanno il potere di assumere i provvedimenti amministrativi, assumendone la totale responsabilità, e devo dire che per questa natura, i dirigenti della sanità come quelli dello Stato, vengono anche ben remunerati. Forse sarebbe opportuno che si valuti anche l'opportunità di aderire a questi protocolli, che sono stati adottati in adesione ad una proposta fatta da società specializzate in questo tipo di istruzione, attività.
Questa organizzazione ha determinato discredito, sulla legittimità dell'atto stanno vigilando e stanno approfondendo organi della giurisdizione e organi dell'amministrazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Mi fa piacere che lei ritenga quantomeno di cattivo gusto, in un momento nel quale la sanità non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini, pazienti e malati, decidere di mandare del personale a fare un corso in barca a vela.
Ora, che la direttrice non sapesse nulla non mi meraviglia perché quando cacciò me e l'Onorevole XY dall'Ospedale ci disse che era una proprietà privata, non sapeva anche allora che l'Ospedale è un luogo pubblico. Non mi meraviglia che la direttrice non sapesse, non mi meraviglia, visto che anche lei è andata a promuovere le Marche a Sanremo – credo, penso, non so - a spese di questa Regione o della Camera di Commercio.
Non esiste un atto, Assessore, perché l'atto a cui si riferisce la direttrice o chi le ha fatto la relazione è stato predisposto nel piano formativo aziendale, che è stato approvato il 27 febbraio 2024, ma che si riferisce alle attività di formazione e aggiornamento professionale interne. Non esiste un atto di approvazione, ma probabilmente sono io che non l'ho trovato.
Chiedo a lei o alla direttrice o a chi sta facendo le indagini di acquisire l'atto con il quale 900 euro, che erano per una formazione interna, sono diventati ben 4.418 euro in una determina di liquidazione. La mia segreteria non ha visto, io non ho visto bene, ma abbiamo un vulnus tra il piano che è stato approvato, nel quale c'era la formazione interna, e la liquidazione. In mezzo c'è qualcuno che verosimilmente avrà autorizzato e siamo arrivati a 4.400 euro, che sono il 10% di tutta la formazione esterna, perché esiste la formazione interna del personale e la formazione esterna.
Un'altra chiosa, Assessore, siamo nell’AST 5, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima, Massignano, volendo il mare con le barche a vela l’avremmo trovato anche a casa nostra senza bisogno di andare in Toscana. Anche questo, e poco opportuno mi è sembrato vedere sui social dei partecipanti al corso fotografie di barche con lo sponsor che sponsorizzava, anche se non direttamente, i formatori, che tra l'altro hanno anche delle parti della società che si interessano di medicina, ma questa è un'altra cosa che riguarderà chi sta…
PRESIDENTE. Rinviamo temporaneamente l'interrogazione n. 1270 del Consigliere Latini per l’assenza dell’Assessore competente.
Interrogazione n. 1271
a iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri
“Chirurgia cardiovascolare”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1271 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione n. 1271, a prima firma del Consigliere Mastrovincenzo, verte sulla funzionalità della chirurgia cardiovascolare dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona. Nell'interrogazione sono poste in evidenza diverse lacune, tuttavia la risposta che l'amministrazione fornisce è positiva, nel senso che l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Torrette riferisce che attualmente il numero di posti letto previsti nella AOU di Torrette è esattamente quello previsto dai precedenti atti regionali organizzativi.
Non c'è stato nessun tipo di variazione in diminuzione, anzi l'Azienda Ospedaliera Università delle Marche è impegnata, riferisce il Direttore, non è specificato, ma sicuramente è impegnata a garantire spazi operatori aggiuntivi.
Si prevede, con l'atto aziendale, invece, un aumento delle prestazioni e della possibilità di intervento e, in terza analisi, riferisce sempre il direttore generale che sono in corso delle interlocuzioni per garantire gli accessi vascolari anche attraverso sale operatorie delle AST. C'è un potenziamento complessivo della visione programmatica della chirurgia cardiovascolare e, per questo, riferisce sempre l'Azienda, sanitaria sono in atto l'organizzazione di corsi per aumentare il numero di professionisti che intervengono in materia. Fino ad oggi questa materia era trattata monopolisticamente dall'Azienda sanitaria territoriale di Torrette, invece c'è una programmazione per aumentarne gli spazi operativi a Torrette e per aumentare l'offerta sanitaria anche nelle Aziende sanitarie territoriali, formando all’uopo i professionisti che sono necessari per potenziare l'offerta sanitaria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Assessore, fa bene a precisare che la nota che aveva nelle mani era del Direttore generale, perché evita di assumersi responsabilità rispetto a quanto dice poi in Aula, perché, come già hanno fatto notare sia il Consigliere Minardi che il Consigliere Carancini, poi succede che le cose dette non corrispondono a verità e mi riferisco in particolar modo al tema delle sale operatorie, comunque adesso ci arrivo.
Ricordo che le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese e, mentre in Italia la media dei posti letto dedicati alla chirurgia vascolare è di uno ogni 34.000 abitanti, nelle Marche ne è dedicato uno ogni 96.000 abitanti. Ora, sui posti letto lei mi dice che non è cambiato nulla, fatto sta che c'è solo Torrette che presta questo tipo di servizio, con una struttura complessa e tre strutture semplici che svolgono un'attività marginale. Questo comporta di fatto una situazione che si traduce in un'attività congestionata, in spazi inadeguati, dimissioni precoci, necessità, un mancato rispetto dei tempi di attesa per interventi con elevato rischio di danni irreversibili, un incremento di interventi in urgenza per il peggioramento della malattia durante l'attesa e l'incremento della mobilità passiva extra regionale. Aggiungo che i pazienti con malattie vascolari necessitano di un approccio multidisciplinare.
Ora, rispetto invece al tema delle sale operatorie, siccome queste cose sono verificate e non è che noi presentiamo interrogazioni per sentito dire ma su sollecitazione, in particolar modo, dei pazienti, poi verificate sul campo, nell'ambito della struttura di chirurgia vascolare io ricordo che nel 2000 è stato attivato il centro di riferimento regionale ad alta specializzazione per gli accessi vascolari e l'accesso vascolare è indispensabile per poter eseguire la dialisi, dunque si tratta di una procedura salvavita. Nel corso degli anni questo centro ha garantito procedure a tutti i pazienti marchigiani, ma anche a coloro che venivano da fuori Regione. Prima della pandemia da COVID-19, prima del 2020, nella scorsa legislatura questa struttura assicurava ben quattro sedute operatorie settimanali. Dopo la pandemia, in questa legislatura, quest’attività è stata progressivamente depotenziata e ridotta a una sola seduta operatoria settimanale. C'è stato un cambio netto e io le chiedo anch'io di verificare quanto dice in Aula, perché non corrisponde assolutamente al vero. Grazie.
Proposta di atto amministrativo n. 68
ad iniziativa della Giunta regionale concernente:
“Bilancio consolidato della Regione marche per l’anno 2023. Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, articolo 11 bis”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’odine del giorno reca la proposta di atto amministrativo n. 68 della Giunta regionale.
La discussione generale è aperta, ha la parola la relatrice di maggioranza Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, quello che oggi noi andiamo ad approvare in Aula è il bilancio consolidato della Regione Marche per l'anno 2023, secondo quanto disposto dall'articolo 11, comma 1, lettera C, del decreto legislativo n. 118 del 2011, dove si stabilisce che le amministrazioni pubbliche adottano lo schema di bilancio consolidato con i propri organismi strumentali, con le società controllate e partecipate e altri organismi controllati.
Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato, dalla relazione sulla gestione consolidata, che comprende la relazione del collegio dei revisori e la nota integrativa. Le modalità di redazione del bilancio consolidato sono disciplinate dall'articolo 11-bis e dall'allegato 4/4.
L’allegato 4/4 definisce il gruppo di amministrazione pubblica, cioè il GAP, che comprende gli enti e gli organismi strumentali, le società controllate e partecipate da una amministrazione pubblica e prevede due elenchi: il GAP, da una parte, il gruppo di amministrazioni pubbliche e il perimetro di consolidamento.
I due elenchi, il GAP, il gruppo di amministrazioni pubbliche, e il perimetro di consolidamento, sono stati approvati dalla Giunta con delibera n. 1767 del 27 novembre 2023.
Da una parte abbiamo il GAP, il gruppo di amministrazioni pubbliche, gli enti, le aziende e le società che compongono il gruppo amministrazione pubblica, evidenziando i soggetti che a loro volta sono a capo di un gruppo di amministrazioni pubbliche o di imprese; gli enti, le aziende, le società componenti del gruppo comprese nel bilancio consolidato, il perimetro di consolidamento. Che significa? che noi abbiamo da una parte il GAP, l'elenco delle aziende, e dall'altra il perimetro di consolidamento, perché non tutte queste società rientrano nel bilancio consolidato.
I due elenchi sono stati aggiornati rispetto al 2022 perché sono sopraggiunte delle novità. E qual è la novità? È il Centro Agroalimentare Macerata Srl in liquidazione, la liquidazione si è conclusa con la redazione del bilancio finale al 31 marzo 2023 e la società è stata cancellata dal registro delle imprese a partire dal 3 agosto 2023. Quindi, non è più presente nel GAP della Regione Marche, questa è la novità.
Per quanto riguarda il gruppo di amministrazione pubblica della Regione Marche, lo elenco: la SVEM Srl, IRMA Srl in liquidazione, Centro Agroalimentare del Piceno SPA, Centro di Ecologia e Climatologia Scarl in liquidazione, TASK Srl in house; poi ci sono gli enti pubblici di diritto privato strumentali e agenzie della Regione Marche, l'ERDIS Marche, Ente Regionale per il Diritto allo Studio, ERAP Marche, Marche Agricoltura Pesca, l'ARPAM, il Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna, l'Ente Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, l'Ente Parco Regionale del Conero, l'Ente Parco Regionale Monte San Bartolo, la Fondazione Marche Cultura, l'AMAT, Associazione Marchigiana Attività Teatrali, l'ISTAO, la FORM, l'ARS, l'ATIM e gli organismi strumentali, l'Assemblea legislativa ed il Consiglio regionale.
Il perimetro di consolidamento, perché? Perché nel GAP non tutti questi enti pubblici fanno parte del perimetro di consolidamento. Come viene individuato il perimetro di consolidamento? Il bilancio di una componente del GAP, secondo quanto previsto dall'allegato 4/4 del decreto legislativo n. 118 del 2011, è irrilevante quando presenta una incidenza inferiore al 3% del bilancio della capogruppo Regione rispetto a tre parametri. Quali sono questi tre parametri? Il totale dell'attivo, il patrimonio netto e i ricavi caratteristici.
Però che succede? La norma prevede anche la soglia del 10% di rilevanza complessiva dei soggetti esclusi dal consolidamento. Perché questo? E’ stato introdotto per evitare che l'esclusione di tante realtà autonomamente insignificanti sottragga al bilancio di gruppo delle informazioni importanti.
Dunque è previsto che, ai fini dell'esclusione per irrilevanza, la sommatoria delle percentuali dei bilanci e quindi totale attivo, patrimonio netto e ricavi caratteristici, sia inferiore al 10%.
Il perimetro di consolidamento del 2023 qual è? La SVEM Srl in house, IRMA Srl, TASK Srl in house, l'ERDIS Marche, l'ERAP Marche, Marche Agricoltura Pesca, l'ARPAM, l'ARS, l'ATIM, la Fondazione Marche Cultura e l'Assemblea legislativa. Questo è il perimetro di consolidamento, cioè quelle società che fanno parte del bilancio consolidato.
A questo punto andiamo a vedere il conto economico e lo stato patrimoniale consolidato. Io non parlo delle voci e non vado ad individuare tutti i numeri.
Abbiamo i componenti positivi della gestione che sono 4.803.000.000 milioni, i componenti negativi della gestione che sono pari a 4.624.000.000, per una differenza positiva di 178.966.000; i proventi ed oneri finanziari pari a 4.842.000, totale oneri finanziari 19.620.000, totale proventi ed oneri finanziari 14.778.000.
A questo dobbiamo fare delle rettifiche, rivalutazioni e svalutazioni pari a 4.000.000 in meno, svalutazioni 4.489.000. Abbiamo poi proventi ed oneri straordinari, totale proventi straordinari positivi per 51.000.000i circa, oneri straordinari 113.000.000.
Abbiamo un risultato prima delle imposte pari a 97.000.000 di euro, imposte pari a 9.000.000 e il risultato dell'esercizio di gruppo è 88.553.000.
Il dato positivo qual è? Che il risultato di esercizio, comprensivo delle quote di pertinenza di terzi, è pari a 88.553.000, il risultato di esercizio consolidato è 88.550.000 ed è superiore, c'è un valore positivo, a quello della capogruppo, Giunta e Assemblea legislativa, che è pari a 86.000.000 di euro.
Con il bilancio consolidato abbiamo un risultato di gestione positivo per 1.500.000 rispetto alla Giunta e Assemblea legislativa. Il bilancio consolidato ha portato dei benefici in termini di risultato di esercizio.
Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, abbiamo le immobilizzazioni per un totale di 39.000.000 circa, immobilizzazioni materiali pari a 1.119.000.000, le immobilizzazioni finanziarie 11.551.000 e il totale delle immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie ammonta a 1.169.000.000.
Abbiamo poi l'attivo circolante, i crediti pari a 1.203.000.000, le rimanenze 5.000.000 di euro circa, per un totale attività finanziarie di 2.280.000, il totale disponibilità liquida è pari a 946.000.000 e l'attivo circolante è pari a 2.157.783.000 euro.
Abbiamo poi… 1.258.000 per un totale dell'attivo pari a 3.328.693.000 euro.
Il totale patrimonio netto è 1.020.000.000 circa, superiore all'anno del 2022 perché era 926.000.000. Il totale fondi rischi e oneri è 150.000.000 e totale TFR 948.000 euro.
Andiamo poi ai debiti pari a 365.000.000, per un totale debiti di 1.793.000.000 circa. Abbiamo poi ratei e risconti che sono pari a 363.000.000 e il totale passivo è 3.328.000.000 circa. Poi abbiamo i conti d'ordine pari a 1.792.000.000.
Quello che risulta chiaro ed è evidenziato da questo bilancio consolidato è il risultato di esercizio, che è migliorato rispetto alla Giunta e Assemblea legislativa perché i risultati delle società che fanno parte del bilancio consolidato sono in positivo.
Per quanto riguarda, io l'ho detto anche in Commissione, i Revisori dei conti hanno dato dei suggerimenti che noi facciamo nostri. Ne abbiamo parlato anche in Commissione con l'Assessore. Cosa dicevano, in breve, i Revisori dei Conti? Di controllare che queste società abbiano una sana gestione finanziaria con riferimento appunto all'attività, al funzionamento, alla coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale e degli atti di particolare rilevanza degli stessi, un controllo sulle società partecipate finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi. Da un lato dovremmo fare attenzione alla gestione finanziaria di questi enti e dall'altro al raggiungimento degli obiettivi.
Mi permetto di affermare che comunque, già avendo un risultato di esercizio positivo con il bilancio consolidato di 1.500.000. in più rispetto a quello del Consiglio e della Giunta, credo che si vada nella direzione giusta.
A questo bilancio consolidato, noi come Gruppo di Forza Italia, diamo un parere più che favorevole e voteremo a favore. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. L'articolo 11, comma 1, lettera C, del decreto legislativo 118/2011 stabilisce che le amministrazioni pubbliche adottino lo schema di bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate ed altri organismi controllati.
I criteri per la delimitazione del gruppo amministrazione pubblica della Regione Marche ed il perimetro di consolidamento per l'anno 2023 sono stati individuati con la deliberazione della Giunta regionale n. 1767 del 27 novembre 2023, tenuto conto delle soglie di rilevanza di legge.
Il perimetro di consolidamento è stato ridefinito in sede di preparazione del bilancio consolidato sulla base dei valori dei bilanci degli enti partecipati al 31 dicembre 2023, nel frattempo approvati.
Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato, dalla relazione sulla gestione consolidata che comprende la nota integrativa ed è corredato dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti.
La relazione dei revisori del bilancio consolidato dell'anno scorso ripete quanto già osservato dallo stesso collegio nelle conclusioni della relazione al consolidato 2022. Come ha detto poco fa la relatrice di maggioranza, ovvero sottolinea la necessità di valutare e migliorare l'azione amministrativa ed il sistema dei controlli interni, stabilendo ed adottando idonee procedure che evitano l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la pubblica amministrazione, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per l'affidamento di servizi e forniture di beni. Un monito reiterato che non credo sia stato espresso a cuor leggero, ma che abbia un effettivo fondamento nell'azione di vigilanza che svolge questo importante organo di controllo esterno.
I revisori, se scrivono delle osservazioni nelle loro relazioni, lo fanno perché non possono esimersi dal farlo. La ripetizione da parte dei revisori di questo condivisibile monito per due anni consecutivi impone a quest’Assemblea legislativa di agire senza indugio, prendendo atto della perdurante inerzia della Giunta.
Pertanto, come relatrice di minoranza, annuncio che presenterò in quest’Assemblea legislativa un ordine del giorno per impegnare la Giunta a dare corso a quanto richiesto dai revisori e, viste le parole che ha pronunciato poco fa la relatrice di maggioranza, mi auguro che anche la maggioranza lo sottoscriverà. Invito anche i Consiglieri di opposizione a farlo perché già è un monito che viene reiterato per il secondo anno e non possiamo fare finta di nulla.
Entrando nel merito della gestione delle partecipazioni della Regione, già lo scorso anno la Corte dei Conti nel giudizio di parifica del rendiconto del 2022 aveva rilevato diverse criticità che ad oggi non mi sembrano siano state risolte. Mi soffermo sulle principali, in attesa di esaminare la relazione della Corte dei Conti sul giudizio di parifica del rendiconto del 2023 e giovedì avremo questo momento molto importante per la nostra Regione.
Per quanto riguarda la partecipazione nel Centro Agroalimentare Piceno Spa, abbiamo già rilevato lo scorso anno che la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha ritenuto la decisione di mantenere la partecipazione non fondata su un'idonea valutazione della sussistenza delle condizioni legittimanti il mantenimento, leggo il virgolettato perché si è espressa esattamente così, ma anche la Procura della Corte dei Conti esprimeva perplessità sulla decisione di dichiarare strategica la partecipazione con la legge regionale n. 1 del 2022, dopo che con delibera della Giunta regionale n. 1101 del 25 settembre 2017 era stata affermata la volontà di alienare la partecipazione ed era stato successivamente esercitato in modo irreversibile il diritto di recesso.
Lo strumento legislativo non può essere usato dalla Regione in chiave elusiva delle norme di razionalizzazione della spesa pubblica e del testo unico sulle società partecipate. Dichiarare con legge regionale la strategicità di una partecipazione non costituisce un fatto assorbente di ogni altra valutazione di diritto e di merito.
Passando invece all'ATIM, ci chiediamo che senso ha mantenere una partecipata che opera utilizzando le risorse di personale della Regione, inclusa la dirigente che sta ricoprendo la funzione di direzione dell'ente, per fare le stesse attività che gli uffici regionali preposti alla promozione turistica hanno sempre fatto anche prima della sua costituzione.
Il risultato più eclatante prodotto da ATIM è stata la brutta figura rimediata con il contratto di marketing da 750.000 euro stipulato dal suo ex direttore con Aeroitalia, di cui tanto si è discusso in quest'Aula e sulla stampa.
Tra l'altro, proprio dal consolidato apprendiamo che l'anno scorso, lo si legge a pagina 11, l'ex direttore ha avuto 186.000 euro di stipendio.
Rimaniamo dell'idea che questo ente sia perfettamente inutile e da sciogliere al più presto, riportando le sue competenze all'interno degli uffici regionali e, a proposito di aeroporto, dopo la privatizzazione di Aerdorica, attraverso un piano di risanamento costato alla Regione 25 milioni di euro che ha consentito di evitare il fallimento della società di gestione aeroportuale, le traversie della subentrata Ancona International Airport non sembrano affatto finite.
La società di gestione, nonostante i ripetuti ottimistici proclami sulla stampa e anche in quest'Aula, direi, continua a subire pesanti perdite di bilancio. Quello dell'anno 2023 si è concluso con una perdita di esercizio di oltre 1.700.000 euro, dopo i 2.000.000 persi nel 2022.
La realtà è che il mancato raggiungimento degli obiettivi di autosufficienza economico-finanziaria nei tempi indicati nel piano di risanamento rischia di complicare i rapporti con la Commissione Europea sul delicato tema degli aiuti di Stato. Un'interlocuzione che sarà necessario riattivare per consentire un congruo finanziamento dei voli di continuità territoriale che ad oggi questa amministrazione regionale non è stata in grado di gestire in modo dignitoso, visto il bassissimo utilizzo dei voli da parte dell'utenza che pochi giorni fa ha rivelato l'Assessore Brandoni in risposta alla mia interrogazione. Dal 1° gennaio 2024 ad oggi, Assessore, sono oltre 50 i voli senza nessun passeggero a bordo.
Siamo sicuri che la Commissione Europea, in queste condizioni, sia disponibile a consentire ulteriori aiuti pubblici o il risultato ottenuto sui voli di continuità territoriale. Il contributo determinante dei parlamentari del Gruppo del Movimento 5 Stelle durante il Governo Conte, non rischia di essere vanificato da queste inefficienze?
Criticabile è anche la gestione della partecipazione nella SVEM, alla quale vengono devolute intere politiche di sviluppo regionale, con il rischio di sottrarre al controllo diretto della Regione un notevole flusso di denaro in violazione del principio di universalità del bilancio. La società, infatti, è stata beneficiata di ingenti risorse trasferite a titolo di anticipazione o di acconto per attività ad essa affidate dalla Regione.
La Corte dei Conti aveva evidenziato che le risorse regionali che si trasferiscono alle partecipate devono essere sempre ancorate ad idonei titoli giuridici e vincolate ad un'adeguata programmazione degli interventi per evitare, nella migliore delle ipotesi, un eccessivo accumulo di risorse giacenti presso le partecipate in house.
In merito all’ ERAP, ricordo che abbiamo assistito ad una situazione di stallo durata mesi sulla designazione degli incarichi del segretario e dei dirigenti di presidio, con un'evidente contrapposizione tra l'indirizzo politico regionale espresso dalla Giunta e la posizione di resistenza assunta dall'organo amministrativo dell'ente.
L'inefficienza dell'azione attuata da parte dell'esecutivo regionale nel fornire un efficiente assetto organizzativo all'ente aveva costretto il personale dirigenziale ad operare nell'incertezza e solo sulla base di reiterati provvedimenti di proroga.
In ERAP rimane irrisolta la questione della mancata razionalizzazione della sua partecipata Biocasa Service. Ricordo all'Assessore che avevo fatto sul punto un'interrogazione al suo predecessore, anzi un'interpellanza che è stata trasformata in mozione, ma con i tempi lunghi del Consiglio purtroppo ancora deve essere discussa in quest'Aula e secondo noi questa razionalizzazione è un adempimento dovuto ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo n. 175 del 2016, che è il testo unico delle società partecipate.
Considerate le suddette criticità nella gestione delle partecipazioni regionali, non posso che esprimere un voto contrario sulla proposta di atto amministrativo che chiede l'approvazione di questo bilancio consolidato. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Battistoni.
Mirella BATTISTONI. Grazie, Presidente. Ho due brevi osservazioni riguardo al bilancio consolidato. La prima è che questo incide, a livello numerico, solamente per il 3% sul bilancio generale della Regione Marche, come si esprime anche nella relazione dell'organo di revisione. Pertanto, la valutazione, oltre che essere fatta sotto l'aspetto puramente economico-finanziario e patrimoniale, dovrebbe essere spostata molto di più anche su quella che è l'efficacia sociale delle partecipate della Regione Marche, sia in house che non.
Faccio un esempio sulla mia esperienza personale. Sono stata anche di recente Presidente e amministratore delegato della Meccano Spa, che è una partecipata al 30% della Regione Marche, quindi ricompresa nel consolidato. Ho iniziato il mio mandato considerando Meccano come un'impresa che dovesse fare efficienza, poi via via mi sono resa conto che la mission era un po' diversa e per questo è considerata proprio una partecipata strategica dalla Regione Marche, che ha come obiettivo quello di sostenere lo sviluppo tecnologico delle imprese, processi di internazionalizzazione, strategie di rete, transizione tecnologica, energetica e ambientale. Pertanto, non ci si aspetta da una struttura di questo tipo, partecipata dalla Regione, un atteggiamento estremamente competitivo e aggressivo sul mercato, come hanno le imprese profit.
Quello che invito a valutare non sono solamente gli aspetti economico-finanziari e patrimoniali, che, come dicevo, impattano sul bilancio consolidato solo per il 3%, ma valutare invece l'impatto sociale. Richiamava prima la relatrice le attività dell'ATIM o dell'aeroporto, facendo una valutazione secondo i criteri del bilancio sociale, forse dobbiamo prendere in considerazione anche la visibilità che oggi ha la Regione Marche in Italia e nel mondo e, per quanto riguarda l'aeroporto, anche un'attività mai vista negli anni passati a livello di voli e di tratte che sono state introdotte. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non sarei intervenuto, ma me l'ha chiesto la mia Capogruppo e lo faccio volentieri. Non sarei intervenuto per una ragione semplice, Vicepresidente Mangialardi, perché il bilancio consolidato alla nostra attenzione è un compitino che trasferisce quello dello scorso anno su quest'anno, con i dati numerici aggiustati - quello è un esercizio che ben può fare un semplice computer, non c'è bisogno. Basta mettere i dati e lo assembla - come identici sono i rilievi puntuali del Collegio dei revisori.
Tant'è che, nell'andare a rileggere il mio intervento dell'anno scorso, quasi quasi ero tentato di rileggerlo quest'anno, poi vado a braccio perché tanto sono le stesse cose.
Eppure ci accingiamo a varare il quinto bilancio triennale di previsione, il quinto. Non siamo più a qualche mese dall'insediamento, ma ai titoli di coda di quest’amministrazione, che verosimilmente, nel prossimo mese di dicembre dovrà portare l'ultimo bilancio del suo mandato, che dovrebbe essere un bilancio, sempre, la trasposizione in quest'Aula, in questo consesso, di quelle che sono le linee di mandato di un'amministrazione.
Finora non c'è stato nulla di tutto questo. Abbiamo assistito a bilanci cosiddetti tecnici, per stessa ammissione dell'amministrazione. Sono inascoltati i Revisori dei conti per quanto riguarda il bilancio consolidato, è inascoltata la Corte dei Conti.
Ed oggi appare evidente, Vicepresidente Mangialardi, mi rivolgo al Presidente di quest’Assemblea, perché non dimentichiamoci che la competenza del bilancio è di quest'Aula, che tra l'altro deve esercitare una funzione di controllo e, se vogliamo, l'attività che si dispiega del Collegio di revisione è a garanzia proprio del legislatore regionale. Mentre negli altri anni erano evidenti rilievi che venivano riproposti, quest'anno appare evidente l'irritazione del Collegio dei revisori dei conti, laddove ci dice, leggo testualmente: “Il consolidato per la Regione Marche, visti entità e volumi delle partecipate, ha veramente scarsa funzione informativa”. Lo dicono loro. Addirittura si dice, in questa relazione, consegnata a quest'Aula, a garanzia di quest'Aula, si dice: “A parere del Collegio, una riflessione su questi elementi va fatta”. Si perde tempo, si impegnano energie e risorse per dare evidenze di dati in funzione di un adempimento che impatta per meno del 3%, un 3% che veniva anche evocato adesso dalla Consigliera di maggioranza, ma poi diremo che non è che il consolidato si possa ricondurre ed inglobare all'interno di un 3%, perché non è così. Quando parliamo del gruppo bilancio consolidato della Regione Marche, parliamo tra l'altro di enti e realtà importanti, di enti, società e partecipazioni attraverso le quali la Regione svolge funzioni costituzionalmente assegnate, e le cito perché le indicate voi.
C'è l'ERDIS. Che cosa fa? È l'Ente regionale per il diritto allo studio. E poi c'è l'ERAP Marche, che è l'Ente regionale all'abitazione pubblica. Lo voglio dire perché, qualora qualcuno lo dimentichi. C'è l'AMAP, l'Agenzia per l'innovazione nel settore agroalimentare e della pesca Marche Agricoltura Pesca. Vi ricordate, l'AMAP è una delle sbandierate grandi riforme di quest’amministrazione regionale. AMAP in luogo dell'ASSAM, che riguardava il settore agricolo. E oggi l'AMAP… Noi dicevamo che era stata inventata in luogo dell'ASSAM perché bisognava istituire un ulteriore poltronificio. Vi ricordate in quest’Aula? Addirittura indicavo i soggetti fisici che avrebbero ricoperto quelle poltrone, e ci ho azzeccato. Non ho capacità di veggente, ma mi avvalgo solitamente della facoltà della ragione. L'AMAP ha battuto un colpo in questi 5 anni per quanto riguarda l'agricoltura e il settore della pesca? Io non l'ho sentita mai nominare, se non nel bilancio consolidato.
L'ARPAM è quella che tutela l'ambiente. Anche questo è un obiettivo assegnato dalla Carta costituzionale. Quante volte abbiamo citato in quest'Aula la riforma costituzionale del 2022 che mette la tutela dell'ambiente tra i principi generali della nostra Costituzione repubblicana.
E poi l'ATIM, il turismo e l'internazionalizzazione. Adesso diremo qualcosa su questo.
La SVEM, lo sviluppo Marche, anche questa, oltre all'ATIM, doveva essere una grande riforma di quest’amministrazione. Diremo poi dove ha condotto quella grande riforma. Ha condotto che il Presidente, dopo la fuga del direttore XY, guarda caso, ha dato ad interim la reggenza dell'ATIM ad un dirigente della nostra Regione. Anche questo in barba al tema del conflitto di interessi, delle funzioni di controllo che la Regione dovrebbe esercitare. Non si capisce come potrebbe farlo. Poi Sviluppo Marche S.r.l., SVEM. Anche questa è un'altra riforma sbandierata. Vi ricordate la SVIM? Oggi è SVEM.
Sulla SVEM abbiamo assistito in questi ultimi tempi a reportage puntuali della stampa con i quali sono stati paventati conflitti di interesse, imparzialità, meccanismi, diciamo, di aggiramento del sistema delle regole che sovraintendono la gestione della pubblica amministrazione. Tutto questo è avvenuto eppure la SVEM gestisce i cosiddetti fondi europei. Sono decine, centinaia di milioni di euro.
Pensate che tutto questo possa essere ricondotto, come diceva la collega, al fatto che incide per un 3%? Ma di cosa? Incide su tutto. Se una Regione non riesce a gestire nulla… Oppure c'è l'ARS, l'Agenzia Regionale Sanitaria, un'amministrazione immobile, voi mi dovete dire quale obiettivo sia stato conseguito.
Solo danni che, tra l'altro, sono stati fatti attraverso questi enti strumentali e partecipate. La questione è assai rilevante.
Veniamo all'ATIM, ad esempio, oppure alla SVEM. Che cosa ci dice il Collegio dei revisori? Reitera il consiglio di “istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse per valutare e migliorare l'azione amministrativa e il sistema dei controlli interni, stabilendo ed adottando idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la PA, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per affidamento di servizi e forniture di beni; un controllo sugli enti strumentali, anche finalizzato alla verifica della sana gestione finanziaria; un controllo sulle società partecipate finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati assegnati, la sana gestione economico-finanziaria di esse, la qualità delle attività svolte e dei servizi erogati”. Questo dice il Collegio di revisione. E lo diceva anche lo scorso anno, e lo diceva anche due anni fa, e nessun correttivo è stato posto in essere.
Ma il tema, sapete qual è? Che noi lo abbiamo detto da tempo. Lo abbiamo detto nel 2020, 2021, 2022, 2023; lo abbiamo detto in occasione del varo della SVEM, dell'ATIM e lo abbiamo detto in occasione della trasformazione dell'ASSAM, in occasione della proposta di abrogazione della legge istitutiva dell'ATIM.
Siccome ho finito il tempo, troverò il modo per parlarne in occasione dell'ordine del giorno del Consigliere Carancini, che pure ho firmato, e diremo, come noi sosteniamo da tempo, le stesse cose che oggi rileva il Collegio dei revisori.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ringrazio i due relatori, quello di maggioranza e quello di minoranza, di questo atto legislativo. Non posso non dare atto della relazione della Consigliera Ruggeri, che ha rappresentato in maniera puntuale e direi analitica alcuni degli aspetti fondamentali che, peraltro, più avanti, sono stati ripresi con altrettanta puntualità dal Consigliere Cesetti in un intervento che mi sento di condividere.
Lo dico ai miei colleghi Consiglieri regionali, ma lo dico anche all'Assessore Brandoni, che sono certo ci darà le risposte alle indicazioni che hanno dato i Consiglieri intervenuti e spero anche rispetto alle osservazioni che farò io, è una discussione che ricalca un po' il passato e mi fa pensare al titolo di quella bellissima acquaforte del Goya del fine Settecento: “Il sonno della ragione genera mostri”. C'è un sonno, sostanzialmente, in quest'Aula da parte della maggioranza, che spero non coinvolga anche l'Assessore Brandoni.
La prima cosa che dico, Assessore, è che non si può arrivare, per l'ennesima volta, a discutere il consolidato dietro un atto di urgenza della Giunta. È una cosa indecente. C'è chi può immaginare che questo sia stato fatto apposta per evitare l'approfondimento, ma questa è un'Aula legislativa. Voi avreste dovuto mettere a disposizione di tutti i Consiglieri, oltre che della Commissione, un atto con adeguato anticipo, almeno nel rispetto della norma.
Non è un elemento secondario, Assessore Brandoni, perché questo significa negare il diritto di partecipare, approfondire, anche per chi tecnico non è, e guardare gli atti. È un fatto che purtroppo si ripete e, quando parlo di sonno della ragione che genera il mostro della non partecipazione, dell’esclusione della discussione da parte di tutti i Consiglieri regionali, è un fatto secondo noi grave.
Tendo a individuare tre elementi. È vero, Consigliera Marcozzi, che il risultato di esercizio del consolidato del 2023 ha un margine di 88 milioni circa. Io però le ricordo come nel 2022 la gestione economica, il conto economico consolidato, dava un +194 milioni. Speriamo che l'Assessore dia indicazioni su questo: a che cosa è dovuta questa rilevante differenza, che certo, a naso, al netto di alcune questioni che possono riguardare la monetizzazione di interventi obbligazionari, se non vado errato, ma ci dirà lei, è comunque un dato negativo rispetto al precedente.
Quello che mi piacerebbe ascoltare da lei, Assessore Brandoni, è andare oltre quelli che sono i semplici numeri, cercare di dare una valutazione politica sulle caratteristiche del quadro generale del consolidato in relazione alla Regione Marche, ma anche alle partecipate. Sono le domande che le faceva la relatrice di minoranza sulla gestione della società del porto ed altro: risultati, indicazioni politiche. La domanda banale è: dove siamo migliorati e dove siamo peggiorati? Quali sono i rapporti fra i risultati che voi, col consolidato, ritenete di aver raggiunto rispetto alle vostre promesse? Questi sono i dati che ci si aspetta da un Assessore che si occupa di questo.
Lo hanno citato benissimo anche i miei colleghi in precedenza, rischio di ripetermi, sono tre anni ed anche quest'anno ci ritroviamo come Gruppo PD, oggi anche la Consigliera Ruggeri, a fare l'ennesimo ordine del giorno rispetto alla denuncia dei revisori dei conti in relazione alla vostra indifferenza. A me viene da dire quasi arroganza rispetto ai suggerimenti che un organo di sorveglianza e garanzia vi mette a disposizione. Ma perché non lo avete fatto? Spiegateci perché non avete messo in campo una piccola organizzazione che vi consenta di avere i dati, il cosiddetto flash report, cioè l'indicazione più o meno puntuale delle partecipate. Perché non l'avete fatto? È una questione di trasparenza, di sana amministrazione.
Se n'è andata la Consigliera Battistoni, che faceva parte di Meccano. I revisori dicono che sulle partecipate non ci sono grandi criticità, salvo Meccano, in relazione al quale vanno verificati alcuni dati di continuità aziendale legati ad eventi da accertare, agli incassi da perfezionare, alla contribuzione della Regione Marche. Sta qua, ce lo dica lei che cosa è successo, se faceva parte del Consiglio di amministrazione.
Evito di commentare quando parlava di bilancio sociale, che è tutta un'altra cosa dal bilancio consolidato, ed evito di farle fare figuracce rispetto alle puntuali denunce della Consigliera Ruggeri rispetto ai dati dell'aeroporto.
ERAP, attenzione. Segnalano criticità sull'esposizione a bilancio di crediti verso clienti, sulla disomogeneità interna nella rappresentazione contabile, l'invito a provvedere a una copertura di perdita pregressa. Che cosa ci dite su questo?
Non parliamo di ATIM, perché di ATIM c'è un bilancio che avete depositato in ritardo, a luglio del 2024, senza considerare, lo diceva la Consigliera Ruggeri, che i costi del nostro amministratore sono aumentati, perché nel consolidato del 2022 il costo dell'amministrazione era di 44.000 euro, nel 2023 sono quadruplicati: 186.000 euro, senza personale. Ma ci volete dire che cosa combinate con quella gestione? Ma che aspettate a mettervi in regola? Ve lo ha richiesto più volte il Consigliere Cesetti. Guardate che è grave che alla guida di ATIM ci sia la dirigente, perché è evidente un conflitto di interesse, un'incompatibilità. Può il soggetto in controllo analogo, visto che è al 100%, fare il controllo sulla società ATIM guidata dalla stessa? È una cosa che non si guarda e, da questo punto di vista, occorrono risposte.
Le denunce che vi fanno i revisori sono sostanziali rispetto al passato, ma, Assessore, lei ci deve dare risposte puntuali sulle politiche dei soggetti, delle società partecipate. E ha ragione da vendere il Consigliere Cesetti quando dice che voi vi limitate al compitino.
È vero che ci sono solo poche società che stanno nel perimetro di analisi, ma un ente pubblico serio fa una scheda parallela, aggregativa, aggiuntiva, che mette in risalto tutte le attività di tutte le società partecipate.
In questo mi dispiace dire, e mi pare che lo stesso Consigliere Cesetti, o la Consigliera Ruggeri, non me lo ricordo, facesse riferimento al Centro Agroalimentare. Voi avete affossato Macerata, avete tenuto in piedi la vergogna del Piceno e avete affossato Macerata con una puntuale ragione: perché lo aveva fatto il suo predecessore. E si devono indignare i maceratesi, perché li avete costretti, senza sostegno, a chiudere un'eccellenza di quel territorio, dove si rivolgevano tantissimi grossisti in un momento particolare, e avete tenuto in piedi quel cadavere del Piceno. Ma lì c'era l’ex Assessore al bilancio, stiamo tranquilli, è normale.
Questo, Assessore, è una cosa seria e ci dovrebbe spiegare perché voi fate politiche per gli amici degli amici e, da questo punto di vista, le risposte che mancano sono davvero tante.
Poi lo illustreremo, abbiamo presentato un ordine del giorno del Partito Democratico, è il terzo che presentiamo e il prossimo anno, credo che faremo anche il quarto. Ma fatevi un esame di coscienza, date una risposta di trasparenza ai cittadini delle Marche, perché … Non è pensabile che dei revisori per quattro anni vi danno un suggerimento, e voi siete indifferenti. Io dubito anche su questo. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Sintetizzo il dettagliato intervento fatto dalla relatrice di maggioranza, Consigliera Marcozzi. Il bilancio consolidato è il risultato del consolidamento del bilancio della Regione. Ricordo che il bilancio della Regione, Giunta e Consiglio, viene approvato in sede di rendiconto insieme agli altri organismi partecipati, società ed enti. Qui bisogna fare una distinzione.
I due enti dei quali abbiamo parlato, e li ha elencati anche la Consigliera Marcozzi, che è andata oltre a quello che vi sto per dire, elencando tutte le società non presenti nel GAP. Io vi voglio ricordare quelle che sono all'interno del GAP, quindi i due enti strumentali che hanno un bilancio superiore al 3% sono ERDIS ed ERAP Marche. Gli altri, che hanno un bilancio inferiore, pur essendo obbligati a stare nel bilancio consolidato, sono AMAP, ARPAM, ARS, ATIM, Fondazione Marche Cultura, IRMA che è in liquidazione, TASK e il gruppo SVEM, che ha nel consolidato della SVEM, lo ricordo, società partecipate come Interporto, COSMOB e Meccano.
Consigliera Ruggeri, le leggo alcuni dati dell'aeroporto. AIA - Ancona International Airport S.p.A. è esclusa dal bilancio consolidato, quindi non ne dovremmo nemmeno parlare, ma io sono così gentile che ne parliamo. AIA S.p.A. è esclusa dal bilancio consolidato in quanto la Regione ne detiene una partecipazione solo dell'8,46%, mentre la normativa, articolo 11-quinquies del decreto legislativo n. 118 del 2011, ai fini della redazione del bilancio consolidato contempla partecipazioni con quote superiori al 20%. Non va considerata nel GAP. Ancona International Airport non va considerata nel GAP.
Ha dato dei dati precisi, io li ripeto. Il risultato d'esercizio del bilancio consuntivo 2023 chiude con un passivo di 1.758.000 mila euro. Il risultato del bilancio d'esercizio consuntivo 2022, l'anno prima, era di 2.024.000 euro, quindi c'è un miglioramento. Le perdite registrate sono state interamente coperte mediante utilizzo e riduzione delle riserve presenti nel patrimonio netto del bilancio della società e, pertanto, non hanno avuto ripercussioni sul bilancio regionale. Le perdite di AIA non hanno avuto ripercussioni sul bilancio regionale.
Altra cosa che avete chiesto entrambi è il Centro Agroalimentare del Piceno. È inferiore al 3% e non è compreso nel bilancio consolidato. Forse è una risposta, è una risposta così, però...
Per quanto riguarda ERAP, penso che sappiate che ci sono tre posti vacanti e, a seguito di pensionamenti all'interno dell'ERAP, c'è stato un bando pubblico. Prossimamente dovrà comparire la graduatoria di chi andrà a ricoprire i posti importanti, principalmente di Ancona e, in futuro, nel prossimo anno, di Macerata, in quanto l'attuale direttore dell'ERAP sarà pensionato.
Consigliere Carancini, non è vero, secondo me, che non c'è stato dialogo. Le ricordo tutta la trafila, e me la sono scritta nel frattempo, me la sono appuntata perché prevedevo una domanda di questo genere: che arriviamo sempre all'ultimo minuto, che non si può discutere, valutare e quant'altro. Il bilancio consolidato, Consigliere Carancini, è stato approvato nella prima seduta della Giunta dopo le ferie estive. Gli enti da considerare, questi enti che ho detto, superiori o inferiori alla soglia, trasmettono i dati e le informazioni obbligatoriamente entro il 20 luglio, come prescrive la norma. Il bilancio è stato redatto nel mese di agosto, quindi in un mese che praticamente in Italia è un mese di fermo, ma noi abbiamo lavorato lo stesso e lo abbiamo portato all'approvazione della Giunta nella prima seduta utile. Il bilancio consolidato, obbligatoriamente per legge, va approvato entro il 30 settembre. A me sembra che ci siano stati dei tempi congrui. Io ho fatto personalmente, non solo io, ma anche la Consigliera Marcozzi, tre passaggi in Commissione.
Voglio fare un discorso generale. Considero le osservazioni e i suggerimenti dell'organo dei revisori dei conti come tali. Li ritengo dei suggerimenti e se un'amministrazione reitera il non fatto, o il fatto male, e viene chiaramente osservata o criticata dal Collegio dei revisori, se lo fa il primo anno, lo fa il secondo anno e continua a non fare niente di quello che il Collegio dei revisori dice, io l'anno successivo darei parere contrario.
Il Collegio dei revisori continua a dare parere favorevole. Nel futuro ce n'è rimasto uno, Consigliera Ruggeri, ma stia tranquilla che il prossimo anno il Collegio dei revisori darà parere favorevole. Spero di no, perché noi raccogliamo le indicazioni e cercheremo di organizzare un audit all'interno della Regione per poter dare quelle risposte che il Collegio ci ha consigliato.
Per quanto riguarda l'ATIM, stiamo predisponendo l'avviso pubblico per la selezione del nuovo direttore. Attualmente a capo dell'ATIM c'è facente funzione una funzionaria regionale.
Consigliere Cesetti, io non c'ero, lei dice che siamo arrivati al quarto bilancio, ancora non ci siamo arrivati, perché questo è il bilancio consolidato; il bilancio di previsione lo andremo ad approvare prima di Natale e quando lo andremo a fare sarà il quarto.
(interventi fuori microfono)
Goffredo BRANDONI. Ha ragione, io non c'ero, non mi ricordavo che nel 2020 eravate già qui, è l'ultimo bilancio di previsione.
Consigliere Cesetti, due bilanci sono stati condizionati dal COVID. Lei c'era, io non c'ero.
PRESIDENTE. Consigliere, non possiamo fare un’interlocuzione da bar.
Goffredo BRANDONI. Ci tengo a sottolinearlo che non c'ero e chi mi ha preceduto mi ha detto che due bilanci sono stati condizionati interamente dal Covid. I primi due anni dell'attività amministrativa della nuova amministrazione Acquaroli è stata pesantemente condizionata dal Covid. Di questo ne dovete prendere atto. Penso che questo sia sotto gli occhi di tutti. Grazie.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Ci sono due proposte di ordine del giorno, la prima è a firma della Consigliera Ruggeri, prego.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Visto che è il secondo anno che i revisori, come dice giustamente l’Assessore Brandoni, ci ricordano e forse si arrabbierebbero, ho pensato anch'io, come i colleghi del Partito Democratico, di presentare un ordine del giorno con il quale ci prendiamo, in quest'Aula, l'impegno di realizzare quello che lei ha detto adesso, che ha intenzione di fare. Mi auguro che ci sia un voto positivo di entrambi gli atti e, soprattutto, mi auguro che sia fatto questo organo di verifica e di controllo, così come hanno richiesto i revisori.
Mi fermerei qui. La replica non l'ho fatta perché non ho sentito da parte dell'Assessore nulla che mi stimolasse una riflessione ulteriore, se non qualche arrampicata sugli specchi.
Dire che non possiamo parlare dell’AIA in quest'Aula perché è sotto il 10% mi sembra assurdo, visto che abbiamo una partecipazione dell'8%, ma sono comunque soldi pubblici e, se li distogliamo da una parte per andare a coprire di là perché ci sono dei buchi, sono comunque soldi pubblici, anche dei cittadini marchigiani che vengono utilizzati per chiudere qualcosa che chiuso non è, quindi è questa la sede in cui dobbiamo affrontare le questioni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Intervengo, Presidente, per dire che voterò a favore, ma anche perché dovevo completare, per ragioni di tempo, l'intervento di prima, perché non voglio lasciare nulla di intentato.
L’Assessore Brandoni evoca le scuse. Mi ricorda quando andavo a scuola, che siccome molto spesso ero occupato su altre questioni, prendevo delle scuse. Ma il Covid mica vi ha impedito di fare la riforma della SVEM, di trasformare la SVIM in SVEM, l'ASSAM in APAM, di istituire l’ATIM, quando l'abbiamo visto quello che comporta anche a livello di spese.
“Nella proposta di legge soppressiva di ATIM non può non rilevarsi come la scelta della Regione di svolgere non pochi dei propri compiti costituendo enti e organismi, o servendosi di altri enti e organismi, finisca per comportare, quale che sia la natura giuridica di tali enti e organismi, l'emersione, per il bilancio regionale, di nuove voci di spesa impiegate per la creazione e il mantenimento dell'autonomia soggettiva dei nuovi o diversi organismi. Sotto tale profilo si evidenzia, altresì, che la duplicazione di strutture o organismi che svolgono attività analoghe o similari mal si concilia con gli stessi principi costituzionali in tema di pubblica amministrazione e di equilibrio di bilancio, articoli 81 e 97 della Costituzione, a prescindere dalla natura giuridica dei vari enti ed organismi cosiddetti strumentali. In quest'ottica va sottolineato che l'autonomia organizzativa dell'amministrazione regionale soggiace al principio costituzionale del buon andamento, articolo 97 della Costituzione, che, letto alla luce di quello dell'equilibrio di bilancio, vincola l'amministrazione pubblica a impiegare nel modo più efficiente possibile tutte le risorse di cui dispone. In altri termini, il miglior rapporto tra equilibrio del bilancio e buon andamento dell'azione amministrativa risiede in un armonico perseguimento delle finalità pubbliche attraverso il minore impiego possibile delle risorse acquisite mediante i contributi e il prelievo fiscale. Corte Costituzionale, 29 novembre 2017”.
Queste parole, scritte dal Gruppo del Partito Democratico nella relazione illustrativa della legge soppressiva dell’ATIM, sono le parole della Corte dei Conti su ATIM che noi abbiamo riportato. Vi sembravano parole mie, ma no, non sarei stato capace di essere così puntuale e con riferimento così precisi, ma sono le parole della Corte dei conti, che noi nella relazione abbiamo virgolettato. Questo è il punto e non vi ha impedito di fare tutto questo perché, rileva la Corte dei Conti, la scelta del legislatore regionale di creare l'agenzia ATIM, al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'attività della Regione nella promozione, sviluppo e competitività del territorio, non appare coerente proprio con i principi di efficacia, efficienza ed economicità. Come sovente accade quando le amministrazioni territoriali spostano l'esercizio di compiti e funzioni in capo ad organismi strumentali, in tal caso di nuova creazione, moltiplicando in tal modo costi e attività, in luogo di una più agile e razionale cura in via diretta delle proprie attribuzioni, cosa che tra l'altro ha fatto nominando ad interim la dirigente regionale.
Ho finito il tempo. Devo ancora continuare su questo e dirò perché io evoco qui il dettato della Corte dei Conti. Lo dirò dopo sull'ordine del giorno del Consigliere Carancini, sul quale riservo di intervenire.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Approfitto anch’io di questo intervento per dialogare con l'Assessore Brandoni, premettendo che voterò comunque favorevolmente all'ordine del giorno della Consigliera Ruggeri.
Intanto non ha risposto perché il risultato del consolidato si è ridotto di oltre 100 milioni rispetto all'anno precedente. Oggi, lo ripeto, siamo a 88 milioni e, in realtà, nel 2022 era di 194 milioni. Come si fa a dire che, siccome i revisori vi danno un suggerimento, e io sono d'accordo con lei, chiudo e apro una parentesi, che indubbiamente forse sarebbe stato più coerente un voto sfavorevole, ma come si fa a dire che è solamente un suggerimento? Noi non siamo indifferenti.
Lei ha letto cosa hanno scritto nel verbale? Allora bisognerebbe che mi spiegasse perché voi, indipendentemente dal fatto che loro abbiano votato favorevolmente, non vi adeguiate. Il Collegio dei revisori reitera il consiglio di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse - questo presuppone che loro rilevino, nel quadro generale delle indicazioni di mala gestione pubblica - per valutare e migliorare l'azione amministrativa, il sistema dei controlli interni, stabilendo e adottando idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la PA, in particolare in tema di acquisti senza gare e a trattativa privata per affidamento di servizi e fornitura di beni.
Questa a me pare una sentenza. La domanda che le faccio, al di là della formalità del parere, è: voi perché non seguite il suggerimento del Collegio, indipendentemente dal fatto che vi abbia dato un parere favorevole? Questo non ce l'ha spiegato, così come non ci spiega cosa pensa della gestione di ATIM, politica, non dei numeri, in rapporto alle promesse.
Perché AIA continua a perdere 2 milioni, anzi 1,797.000 euro? Continuiamo a perdere, perdete soldi dei cittadini. È quasi ridicolo che lei mi dica che li abbiamo coperti con le riserve. Stiamo tranquilli, le riserve stanno sul capitale netto, ma io mi chiedo: ma si rende conto di quello che dice?
È evidente che fra noi si può dire tutto, però non si può portare in giro il cittadino. Quelli sono soldi pubblici, Assessore, e lei non ha dato una risposta rispetto a quel tema analitico delle varie società. Ho chiesto alla Consigliera Battistoni come mai i revisori fanno dei riferimenti al CDA. Lei faceva parte del CDA, ci dovrebbe dire per quale ragione. Non l'ho sentita. Sta scritto nel verbale del 17 settembre.
Assessore, sa quanto le voglio bene e la stimo, però lei su questo dovrebbe darci qualche risposta politica. Il bilancio consolidato, Assessore, non è un atto meramente amministrativo, è un atto politico, perché mette insieme tutti i bilanci approvati e se non è un atto politico il bilancio consolidato...
PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma della Consigliera Ruggeri, parte dispositiva: "Impegna la Giunta regionale a dare seguito, senza ulteriore ritardo, alla richiesta del Collegio dei revisori dei conti della Regione Marche in merito all'istituzione di un ufficio di coordinamento e controllo dei soggetti partecipati che svolga attività di audit, con garanzie di imparzialità ed assenza di qualsiasi conflitto di interessi, per valutare e migliorare l'azione amministrativa del sistema dei controlli interni, stabilendo e adottando idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la pubblica amministrazione, in particolare in termini di acquisti senza gara, trattativa privata per affidamento di servizi e forniture di beni, tramite un controllo sugli enti strumentali anche finalizzato alla verifica della sana gestione finanziaria, con riferimento all'attività, al funzionamento, alla coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale e agli atti di particolare rilevanza degli stessi. Un controllo sulle società partecipate finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati ed assegnati, la sana gestione economico-finanziaria di esse, la qualità delle attività svolte e dei servizi erogati". La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva).
Aggiungere il voto contrario del Consigliere Mangilardi.
PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Mangialardi, Vitri. Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è un ordine del giorno che ricalca quello della Consigliera Ruggeri. Io chiedo alla maggioranza e anche a lei, Assessore Brandoni,… In questo ordine del giorno, come nel precedente, non vi è un impegno formale, è un auspicio che voi dovreste votare.
Io le chiedo, e chiedo alla maggioranza, di votare quest'ordine del giorno. Se aveste votato quello della Consigliera Ruggeri, questo sarebbe stato ritirato, ma vi chiedo una risposta su questo: per quale ragione voi non intendete, immagino, votare…? A meno che l'Assessore, in un atto di responsabilità, possa indicare il voto favorevole.
Chiediamo solamente che venga seguito il suggerimento dei revisori, dell'organo di sorveglianza. Non c'è niente di mefistofelico, cattivo politicamente. Chiediamo solo che, con il voto di questo ordine del giorno, vi sia il rispetto di una buona amministrazione. Non ve lo diamo neppure noi il suggerimento. Ho letto prima il testo che era indicato. Sarebbe davvero incomprensibile questo fatto. Io le chiedo, su questo, un atto di responsabilità, Assessore, e lo chiedo anche ai Consiglieri di maggioranza, che non ho sentito.
Aggiungo anche che l'ordine del giorno sostanzialmente ricalca quello della Consigliera Ruggeri. Voglio ringraziare anche il Consigliere Mangialardi, il Vicepresidente, che in realtà ci ha anche inserito, all'interno dell'ordine del giorno, un richiamo a delle leggi che altre Regioni, assimilabili alla vostra esperienza, la Lombardia, se non vado errato, l'altra Regione non la ricordo, il Piemonte, hanno istituito, due leggi analitiche proprio su questo fatto. Due Regione, entrambe di destra, hanno costituito un audit. Assessore, non ci inventiamo nulla. Quando si può copiare e si copia bene, si può fare. Lo hanno fatto la Lombardia, il Piemonte, perché la Regione Marche…, tra l'altro, organizzare un audit per quanto concerne le partecipate è quasi una sciocchezza, significherebbe che un soggetto che fa parte di quel servizio controlla e sottolinea il rispetto dei dati da parte della società. Lei lo sa che ATIM ha depositato il proprio bilancio di approvazione il 24 luglio? Lo hanno scritto i revisori. Significa che sono andati oltre. ATIM, non io, la società pubblica. Non so se ci rendiamo conto di quello che è accaduto.
Facciamo una cosa positiva tutti insieme. Mi aspetto un suo intervento che orienti l'Aula per la buona amministrazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Per ricordare al Consigliere Carancini che io l'ho già detto, non solo qui in Aula, ma anche in Commissione, che noi accogliamo i suggerimenti dei revisori dei conti. Lo abbiamo detto in Commissione, di istituire l'audit per le partecipate. Non abbiamo detto di no e non vedo perché dobbiamo fare un ordine del giorno.
L'abbiamo accolto, l'impegno c'è stato in Commissione, in Commissione con l’Assessore l’abbiamo detto. Non è vero che non abbiamo detto nulla. L'ho detto in Commissione, l'ho ribadito qui in Aula. Ben venga il consiglio dei revisori dei conti, che noi accogliamo e, secondo me, non serve un ordine del giorno perché lo abbiamo già detto in Commissione. Come lo dobbiamo dire? L'abbiamo già anticipato. La sottoscritta ha letto quello che i revisori dei conti hanno scritto e ha detto che accogliamo favorevolmente i suggerimenti dei revisori dei conti. L'ho ribadito qui in Aula, leggendo proprio quello che hanno detto e scritto.
Non vedo le motivazioni per cui dobbiamo oggi andare ad approvare un ordine del giorno quando non abbiamo detto di no, Consigliere Carancini. L'abbiamo detto in Aula e con l'Assessore in Commissione.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Siccome io in Commissione ci sono, ripeto quello che ha detto il Consigliere Carancini all'Assessore, voglio bene e stimo la Consigliera Marcozzi, però non è proprio avvenuto quello che lei dice.
Anzi, quando ha fatto questo rilievo io ho fatto più o meno le stesse domande all'Assessore, che non ha detto: "Lo faremo". Non mi pare proprio. Anzi, l'Assessore ha chiesto dove c'era scritto. Adesso non credo che ci sia il verbale, però gli abbiamo dato la relazione, avrà verificato dopo la Commissione e siamo usciti da lì con la maggioranza.
Io sono una che scrive tutto, prende sempre gli appunti, ho purtroppo questo difetto. La maggioranza è uscita dalla Commissione con l'impegno di valutare. Io questo l'ho scritto grosso: "valuteremo", è stato detto: "Valuteremo in maggioranza se c'è bisogno".
Poi, se dalla Commissione ad oggi avete preso un'altra posizione politica, questo non lo so. Però, in riferimento a quello che è stato detto solo in Commissione, che avreste valutato, mi è sembrato giusto presentare l'ordine del giorno, perché non è stato detto: "Lo faremo".
A parte che questa valutazione sono tre anni che la dovete fare. Ogni volta che si legge l'osservazione dei revisori dei conti ci si ricorda che è stata fatta una richiesta. Non mi sembra proprio il modo di procedere su questioni così importanti.
Detto questo, che mi sembrava utile alla discussione, come Movimento 5 Stelle appoggerò e voterò a favore dell'ordine del giorno presentato dal Partito Democratico, primo firmatario il Consigliere Carancini, così come ho fatto negli anni scorsi, perché secondo me eludere i suggerimenti dei revisori dei conti è sempre sbagliato.
Mi aspettavo da parte della maggioranza tutt'altro atteggiamento: che almeno i Capigruppo avessero firmato il mio ordine del giorno o quello del PD. Sarebbe stato lo stesso, ci saremmo presi tutti questo impegno corale, condiviso in Aula, perché non è possibile che l'anno prossimo ci ritroveremo nella stessa situazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Premesso che si sarebbe dovuto accogliere direttamente, senza tutta questa storia, il consiglio reiterato dei revisori dei conti che, come è stato detto dai miei colleghi, è stato anche sottolineato dalla Corte dei Conti. Ma evidentemente la Corte dei Conti a voi problemi non ne fa e non vi crea alcun tipo di disturbo avere delle critiche da parte sua, né tantomeno dei revisori.
I due ordini del giorno mi sembrano piuttosto banali nei contenuti e, se è vero come è vero che si era deciso in Commissione, non ci sarebbe nulla di male ad approvarli. Peccato che in Commissione, da quello che mi si dice, ma vedremo poi i verbali, la maggioranza si è riservata l'opportunità di accogliere i rilievi e non ha deliberato di accogliere i rilievi. Sono due cose ben diverse.
Inoltre, sappiamo che per prassi, anche quando approviamo gli ordini del giorno, non se ne tiene conto, anche quando li approviamo a maggioranza, Consigliere Carancini, e questo vale anche per la Consigliera Ruggeri. Quindi figuriamoci se non vengono approvati.
Credo che non approvare quest'ordine del giorno, che è, direi, banale…, e rileggerei quello che dice il Collegio perché, secondo me, una di queste parti è molto grave, Assessore: “Il Collegio, inoltre, reitera il consiglio di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse - evidentemente, secondo loro, qualche conflitto di interesse si può manifestare - per valutare e migliorare l'azione amministrativa ed il sistema dei controlli interni”. Non è la prima volta che si fa riferimento ai controlli interni e la cosa più grave è che dicono “di adottare idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme vigenti per la pubblica amministrazione, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per l'affidamento di servizi e forniture di beni”.
Io credo che questo sia grave, anche perché, se non fosse grave, non l'avrebbero scritto in grassetto e anche sottolineato, esattamente come ha fatto la Corte dei Conti lo scorso anno, scritto in grassetto e sottolineato. Per chi proprio non capisce, in italiano, se trovi una cosa in grassetto e sottolineata ti rendi conto che è importante.
Io credo che in quest'Aula, lei, in primis, Assessore, avrebbe dovuto consigliare di votare uno dei due o entrambi gli ordini del giorno, che banalmente dicono di tener conto di quello che consigliano i revisori. Delle due l'una: se avevate già deciso potevate approvarli, perché non c'era nulla di male, oppure vi siete riservati la decisione, ma non è stata ancora assunta.
Anche perché trovo che sia banale: dare seguito alla richiesta del Collegio dei revisori di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità, di applicare una filosofia di holding di partecipazione all'attività di monitoraggio, di richiedere alle partecipate un sistema di report, che sarebbe cosa buona e giusta, proprio per evitare quelle discrasie che ha evidenziato tra San Benedetto e Macerata, poco fa, il Consigliere Carancini.
Faccio un invito a votare a favore di quest’ordine del giorno, che niente è se non il prendere atto di quello che hanno chiesto i revisori. Questa è la terza volta che si presenta un ordine del giorno, che lo presenta il Consigliere Carancini come primo firmatario del Gruppo del Partito Democratico. È la terza volta e le altre volte vi siete riservati di non accogliere le richieste e i suggerimenti dei revisori dei conti.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Assessore Brandoni, dopo la commovente e sincera manifestazione d'affetto del Consigliere Carancini, poteva anche accogliere quest’ordine del giorno. Io sono trasecolato perché, tra l'altro, mi mette qualche difficoltà. Io adesso volevo picchiare duro, come l'Assessore meriterebbe, ma so di provocare un dolore al Consigliere Carancini, quindi non lo faccio per questo.
Riparto dall'ultima parte dell'intervento della Capogruppo- Credo che sia il terzo anno consecutivo che il Consigliere Carancini presenta quest’ordine del giorno. Il primo ordine del giorno non lo votai, mi astenni, è a verbale, lo potete controllare, perché anch'io ho fatto l'Assessore al bilancio e bisogna dare all'amministrazione il tempo necessario per istituire l’audit. Ma il tempo è passato, sono passati cinque anni. Sono sincero, Assessore, mi astenni sul primo. Non è come dice l'Assessore Brandoni, che siccome i revisori dei conti hanno dato parere favorevole, probabilmente lo daranno anche il prossimo anno. Certo, io sono sicuro che lo daranno anche il prossimo anno, perché non può essere diversamente, e spiego perché.
Il parere favorevole è riferito all'operato della struttura della Regione Marche, perché è evidente che i conti sono a posto, uno più uno fa sempre due, devono riportare per forza. Tra l'altro sono ottimi uffici, perché il Servizio bilancio è un ottimo dipartimento.
Il parere favorevole è lì, ma il tema che pongono i revisori è una competenza politica, perché quando il revisore dei conti reitera il consiglio, e non potrebbe fare diversamente perché non sono stati eletti i revisori dei conti, di istituire un audit regionale, è un fatto politico.
Quando i revisori dicono che bisogna garantire l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse, è un fatto politico, perché le strutture regionali … Se uno strumento come ATIM o SVEM può operare senza le garanzie che sottendono alla pubblica amministrazione, che sono quelle del buon andamento, dell'imparzialità e della legalità, se date ad un ente strumentale la possibilità di aggirare il sistema delle garanzie pubbliche, che quindi può conferire un incarico senza gara, può fare un acquisto senza gara, può operare in palese conflitto di interessi, come è stato rilevato dalla stampa, non da noi, documentato per quanto riguarda la SVEM, se voi date quegli strumenti è evidente che quelle strutture operano in quel modo.
Il fatto è politico. Per questo ci sono questi rilievi, che comunque non possono non essere accolti, e dirò perché, che poi sono gli stessi fatti dalla Corte dei Conti, che noi indichiamo nella proposta di legge soppressiva della legge istitutiva dell’ATIM, laddove dice chiaramente che la creazione di queste strutture lede i principi costituzionali sul buon andamento, imparzialità e legalità.
Aggiungo questo: c'è la parifica tra qualche tempo e i rilievi che abbiamo fatto sono quelli della parifica dello scorso anno. Tuttavia dico alla Corte dei Conti – e lo diciamo qui, in questa proposta di legge, senza ricorrere all'istinto, ma avvalendoci della ragione - che non è difficile ritenere che, proprio sulla base dei rilievi della stessa Corte dei Conti, essa debba, secondo me, valutare se proporre la questione di legittimità costituzionale della legge istitutiva dell’ATIM. L'ha fatto nei nostri confronti sulle leggi, lo deve fare anche in questa occasione, perché se è come dice la Corte questa è una legge incostituzionale e, come tale, deve essere inviata alla Corte Costituzionale.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Voglio fare una dichiarazione di voto anche su quest’ordine del giorno, ribadendo quello che ha detto poco fa la Consigliera Marcozzi, Capogruppo di Forza Italia.
Noi abbiamo detto che verrà preso in considerazione questo consiglio della Corte dei Conti. Vuol dire che, di conseguenza, non c'è bisogno di approvare un ordine del giorno. Se non ci fosse l'intenzione di creare questo audit, potremmo approvare anche cento ordini del giorno e non verrebbe fatto. Ma l'intenzione, mi sembra di aver capito, sia dell'Assessore che da parte della Commissione, è quella di ascoltare questi suggerimenti.
Oltretutto, l'audit che fino ad oggi non è stato mai istituito nella nostra Regione, non è che non l'abbiamo istituito noi, non c'era neanche negli anni precedenti, nelle passate legislature.
Credo che sia importante seguire le indicazioni dei revisori dei conti, non c'è nessun dubbio su questo, però, proprio perché c’è stata questa dichiarazione sia dell'Assessore che della relatrice di maggioranza, sul fatto che verrà presa in considerazione questa postilla dei revisori dei conti, credo che sia superfluo approvare quest’ordine del giorno. Grazie.
PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Mangialardi, Vitri. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva).
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Volevo ringraziare la relatrice di maggioranza, Consigliera Marcozzi, e la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, per il lavoro che hanno svolto, ma più in generale un ringraziamento alla I Commissione, il cui Presidente è il Consigliere Marinelli.
Le questioni tecniche le abbiamo dette prima, anche ripetute. Non entro nel merito di quelle che sono le questioni tecniche o prettamente numeriche. Mi sembra che il risultato d'esercizio sia migliorato rispetto agli anni precedenti e questa è una cosa positiva.
Ribadisco il fatto che i revisori dei conti abbiano dato dei consigli. Credo che sia un aspetto da prendere in considerazione. Loro ci chiedono un controllo sulle società, che abbiano sia i conti in ordine, che possano raggiungere gli obiettivi prefissati. Queste credo siano le condizioni da tenere in considerazione.
Voglio fare un paio di precisazioni politiche riguardo a quanto è stato detto nella discussione di questa delibera e ribadire ancora una volta alla Consigliera Ruggeri, che non vedo in Aula, che i voli di continuità, faccio presente. sono un servizio pubblico, come il trasporto pubblico locale.
Ovviamente un servizio pubblico va mantenuto a prescindere da quelli che ne usufruiscono. Poi è chiaro che ci sono dei voli in cui ci sono più passeggeri ed altri che, magari, non hanno un passeggero.
Questo è un servizio che abbiamo acquisito in quanto Regione in transizione e, se siamo una Regione in transizione, non credo che si possa addebitare all'amministrazione Acquaroli, perché la Regione in transizione si deve addebitare alle amministrazioni precedenti. Mi sembra abbastanza evidente questo.
Altre due considerazioni velocissime. Una sulla SVEM. Prima ho sentito parlare molto della SVEM, ma voi vi rendete conto di quello che abbiamo ereditato con la SVIM? Pochi giorni fa non vi sarà sfuggito un articolo d’inchiesta su un quotidiano locale; all'interno della SVIM hanno trovato persino dei faldoni nel bagno. Noi abbiamo ereditato una società che non si sapeva quello che stava facendo, per farne un'altra che piano piano sta lavorando e sta dando i propri frutti. Però, ecco, lezioni sotto questo punto di vista non le possiamo accettare.
Per quanto riguarda l’ATIM, è stato già ribadito prima dall'Assessore: l'ex direttore oggi non c'è, è dimissionario perché ha vinto un altro interpello al Ministero delle Politiche Agricole e in questa fase transitoria c'è una dirigente della Regione, in attesa che venga espletato l'avviso pubblico per nominare il nuovo direttore.
Credo che anche lì, comunque, dei risultati siano stati raccolti. Certo, non si possono raccogliere risultati tutto e subito, come si dice, è chiaro che c'è bisogno anche di lavorarci e di mettere in campo una visione, una strategia che possa portare a raggiungere risultati sempre maggiori.
Ritengo che questa scelta politica di istituire quest’agenzia sia stata azzeccata. Migliorabile? Certo, assolutamente sì. Come tutte le cose, anche questa è migliorabile. Penso che nell'intenzione di quest’amministrazione ci sia stata la volontà e la determinazione di andare ad incidere in modo maggiore in un settore, quello turistico, che, anche attraverso i numeri che abbiamo avuto sia quest'anno che lo scorso, ci conforta e ci dà delle buone speranze anche per il futuro.
Il voto del Gruppo di Fratelli d'Italia sarà favorevole.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Ribadisco il voto favorevole, visto e considerato che ho già fatto la relazione. Il dato positivo di questo bilancio consolidato è che il risultato di esercizio è superiore di 1.500.000. di euro rispetto al bilancio della Giunta e dell'Assemblea legislativa.
Per quanto riguarda, invece, i suggerimenti dei revisori dei conti, lo ribadisco ancora in quest'Aula: noi cercheremo di farli nostri e di istituire una struttura di audit regionale. L'ho già detto in Commissione, lo ribadisco nella dichiarazione di voto, così evitiamo equivoci di qualsiasi genere.
L'avevamo ribadito con l'Assessore in Commissione, ma qui è stata fatta una polemica sterile, che non aveva senso neanche portare in quest'Aula con un ordine del giorno per istituire ciò che hanno chiesto i revisori dei conti.
Il nostro è un voto favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Nell'esprimere il voto favorevole per questo consolidato, che, come è stato ricordato molte volte, rappresenta il 3% del bilancio regionale. Ciò non vuol dire consentire sperperi o mala gestione, ma far capire qual è l'ambito, il perimetro, su cui stiamo facendo delle valutazioni.
Ho ascoltato attentamente gli interventi dei Consiglieri di minoranza e debbo segnalare alcune inesattezze che sono state evidenziate, riguardanti, ad esempio, il ritardo della presentazione del consolidato. Come spiegava giustamente l'Assessore Brandoni, il 20 luglio le partecipate dovevano presentare le loro relazioni, subito dopo le ferie la Giunta ha provveduto a fare gli atti conseguenziali. Credo che sia stata un'inesattezza accusare la Giunta per la scelta di affidare momentaneamente ATIM, sollevando un’ipotetica incongruenza tra la figura del dipendente regionale e la direzione dell'ATIM, quando è stato, anche qui, chiarito che è già in corso una selezione per il nuovo direttore.
Ci sta che la minoranza parli di un sonno della maggioranza, il sonno della Regione, come lo definisce il Consigliere Carancini. Ci sta che tenda a mettere in evidenza, con alcuni passaggi, quella che potrebbe essere un'inefficienza, un'inefficace, una inopportuna attività amministrativa di questa Giunta e ci sta che si dica che questo è un compitino, per ridurre un po' l'importanza e l’impatto di questa delibera che oggi votiamo. Però credo che non ci stia, e qui andiamo alle valutazioni politiche, quando parliamo ad esempio di SVEM come di un poltronificio, perché così è stato detto. Penso che un poltronificio sia stata la SVIM, prima delle elezioni del 2020, quando sono state fatte circa 50 assunzioni prima del voto, con dei costi importanti che la società sosteneva, non solo per i 50 dipendenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, ma anche per i consulenti e i revisori esterni.
Se vero poltronificio e vero spreco ci sono stati, non fanno parte di questa maggioranza. Anzi, mi sento anche di dire… Sulla SVEM sono state dette anche cose un po' pesanti, invito l'opposizione, se ritiene di aver ravvisato alcune scelte non lecite, a portarle avanti, perché quando si parlava di conflitto di interessi, imparzialità, sovversione e aggiramento delle regole, questo avete detto, sono fatti e accuse molto gravi.
Al contrario, penso di poter dire che la SVEM ha dimostrato finora più efficacia ed economicità. L'efficacia, infatti, si misura nei risultati: le pratiche svolte in precedenza, e dico che i numeri potrebbero essere smentiti, ma dovrebbero essere questi, erano per circa 30 milioni l'anno, oggi vengono gestite pratiche per circa 230 milioni l'anno. C'è un'attività maggiore, ma soprattutto più efficace, perché l’attività di coordinamento e di gestione - i fondi non li dà la SVEM - aiuta le imprese e gli enti pubblici a far sì che le risorse non vengano disperse.
Valutiamo le attività per quello che possono dare: i danni non ci sono stati, ma ci sono stati dei danni dell'aeroporto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Esprimerò un voto negativo, cosa che ho già fatto durante la relazione, però voglio fare qualche puntualizzazione.
Al Consigliere Marinangeli dico che di aggiramento delle regole e di elusione non ne abbiamo parlato noi come opposizione, ma c'è scritto nella relazione dei revisori di quest'anno e dell'anno scorso. Quello che abbiamo detto è virgolettato, perché riporta le parole in maniera fedele dei revisori dei conti.
Per quanto riguarda la procedura per l'individuazione del direttore dell'ATIM, non è vero che è in corso. L'Assessore ha detto che la farà. Secondo me è diverso dire "è in corso" e dire "stiamo predisponendo" o "predisporremo". Secondo me è una cosa un po’ diversa. Uno può dire quello che vuole sui tempi. Le tempistiche sono corrette. Lunedì, come I Commissione, avevamo all'ordine del giorno la nomina dei relatori del consolidato, c'erano l'Assessore con i funzionari dirigenti che sono entrati e ci hanno spiegato, facendo una relazione sul consolidato. Non era previsto. Neanche io, che sono Vicepresidente di quella Commissione, lo sapevo.
I tempi sono stati di soli otto giorni, dalla prima esposizione (neanche prevista) al giorno dell'approvazione in Aula. Se per il Consigliere Marinangeli sono sufficienti, per il relatore di minoranza sono un po' pochini. Questo per fare, se lo permettete, un approfondimento dovuto. Ho fatto quello che ho potuto, ho dato il massimo come al solito, però permettetemi di dire che otto giorni non sono l'ideale.
Ringrazio il Consigliere Livi, che ha fatto quantomeno un discorso politico che non ho sentito fare dall'Assessore. Però dire che un ordine del giorno vale più della presa di posizione della relatrice di maggioranza mi sembra un po' eccessivo. Siccome - ripeto e spero che qualcuno in quest'Aula mi creda - l'Assessore ha parlato di valutazione durante la Commissione, per questo motivo è sorta l'esigenza da parte dell'opposizione di presentare un ordine del giorno che pensavamo fosse accolto, non per fare un dispetto o per fare polemica, almeno non era nelle mie intenzioni, ma per dare mandato alla Giunta di fare ciò che in questi due anni non ha fatto, purtroppo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Capogruppo, Consigliera Casini, per l'autorizzazione a fare la dichiarazione.
Sono sconcertato, Consigliere Livi. Avevo nostalgia del Consigliere Ciccioli ed oggi, dopo averla ascoltata, ho nostalgia del Consigliere Ciccioli.
Come si fa ad affermare, come lei ha fatto, che essendo l’aeroporto un servizio pubblico, possiamo essere legittimati ad andare in perdita. Ma dove sta scritto? Voi in due anni avete perso 4 milioni e lei legittima questo fatto. Non siete assonnati, calpestate e offendete la Regione.
Consigliere Marinangeli, non l'abbiamo detto noi quello che per lei è grave. Leggete gli atti, non ci fate passare da sciocchi. Non ha letto gli atti. I revisori dei conti dicono che ci sono delle cose non trasparenti, opache, che ci sono in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata. Non lo dico io. Voi oggi non siete assonnati, calpestate la ragionevolezza.
Assessore Brandoni, mi aspettavo da lei un atto di responsabilità. Non è onorevole per una maggioranza o per un Assessore, su un ordine del giorno, continuare a giustificare la non adesione a un suggerimento dell'organo di vigilanza. Guardate che è grave. Voi pensate che, siccome qui dentro non ci sono i cittadini, potete votare o addirittura dichiarare tutte le cose. La Regione in transizione non è perché qualcuno è retrocesso, sono cambiati i criteri, non so se lo sapete. La Regione in transizione è perché sono cambiati i criteri. Dovete essere grati, paradossalmente, perché governate e aver modificato i criteri vi consente di avere più risorse. Non raccontiamo favole o barzellette. La Regione in transizione è perché l'Europa ha modificato i criteri ed ha permesso di avere più risorse.
Su ATIM siete impresentabili. Il direttore si porta a casa 186.000 euro. Ma vi rendete conto di quello che state facendo? Sono passati quattro anni, Assessore, avrebbe dovuto spiegarci quali sono i risultati delle varie società e, fra queste, l’ATIM e la SVEM.
Vi ricordo che, tornando all'affermazione incredibile del Consigliere Livi, ciò di per sé non abilita l'amministrazione regionale a un esercizio della propria autonomia organizzativa, estraneo ai canoni di ragionevolezza, di buon andamento e di sana gestione finanziaria.
Ancora più quando il ricorso ai predetti organismi, e cita esplicitamente l’ATIM, e l'erogazione agli stessi di ingenti risorse finisca per ostacolare la piena osservanza del principio di universalità del bilancio. Questo lo dice la Corte dei Conti.
Voi non potete spendere a uffa, secondo le vostre lune, dovete rispettare alcuni canoni e, su questo, non lo avete fatto. Avete messo in piedi due carrozzoni, uno ATIM e l'altro la SVEM, senza una logica e, dopo quattro anni, siete falliti dal punto di vista politico. Falliti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Ringrazio chi in Commissione ha fatto il relatore sia di maggioranza che di minoranza. E’ vero che abbiamo avuto poco tempo, però 8 giorni sono più di quanti, in periodi precedenti, venissero concessi per l'approvazione del bilancio di fine anno. E’ vero che tempi sono pochi, però c'è chi ha avuto termini più brevi.
Vi ringrazio perché in così poco tempo si è riusciti a fare un esame approfondito. Un bilancio consolidato che, al di là di tutto, va a dare un contributo al bilancio regionale. Non ci sono passività, anzi ci sono delle attività, che vanno viste in senso più che positivo.
Per quanto riguarda i rilievi dei revisori, ormai ne ho letti tantissimi e non ho mai trovato un parere in cui non fossero presenti dei richiami e delle osservazioni.
E’ giusto farlo, ci sono per quello. Come maggioranza cercheremo di accogliere i loro suggerimenti. Tuttavia scandalizzarsi perché i revisori hanno fatto dei rilievi. Uno che ha fatto il Sindaco per due legislature, minimo 10 bilanci. tra approvazioni e variazioni, avrà sempre avuto un parere favorevole, ma non c'è stata una volta che non c'è stato un richiamo. Penso che sia normale.
Ringrazio i revisori per averci portato all'attenzione quelle che possono essere delle soluzioni, delle cose da migliorare. Non ci trovo niente di strano. Mi meraviglia che chi ci fa una battaglia sia abituato a leggere i pareri dei revisori, sono certo che mai hanno avuto un parere favorevole con tanto di cappello, ma qualche osservazione c’è sempre stata.
Ringrazio l'Assessore Brandoni per l'opera svolta, i funzionari, sia della Giunta che della Commissione che del Consiglio, per aver portato a buon fine quest’atto.
Il Gruppo della Lega è convintamente favorevole all'approvazione di un consolidato che porta non tantissimo, ma 1,5 milioni/2 milioni che vanno a sommarsi con le risorse da aggiungere al bilancio regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, in dissenso dal gruppo di appartenenza, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ovviamente autorizzato dalla Capogruppo. Non parteciperò al voto perché non merita neanche il voto contrario, però lo devo fare per rispondere ai Consiglieri Marinangeli, Livi e anche all’Assessore.
Il Collegio dei revisori dei conti reitera il consiglio di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l’imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse. Bene, come risponde l'amministrazione? Da una parte dice che lo faremo, però intanto si prende un dirigente regionale e lo si mette al posto del direttore generale di ATIM, una dirigente regionale che dovrebbe garantire l'imparzialità e l'assenza di conflitto di interessi. Casomai sul turismo e l'internazionalizzazione le strutture regionali dovrebbero controllare l'operato di ATIM. Facciamo confondere la figura del controllore con quella del controllato. Ma vi pare possibile una cosa di questo tipo? Questa è la risposta che date all'invito del Collegio dei revisori.
E quando il Consigliere Marinangeli dice che alla SVIM, oggi SVEM, si assumevano 50 persone, a me non risultano tutti questi, i cosiddetti co.co.pro., ma quelle assunzioni avvenivano con un minimo di garanzia del diritto pubblico, perché c'è una norma che disciplina tutto ciò, vorrei aggiungere. Oggi invece che si fa? La SVEM S.r.l. come spende 7,6 milioni di euro che la Regione le affida per il supporto tecnico sulla gestione dei fondi FESR? Sapete come fa? Pagando professionisti esterni, avvocati, commercialisti, impiegati per le verifiche e la rendicontazione dei progetti che partecipano ai bandi regionali.
Professionisti esterni, avvocati e commercialisti, a cui si dà l'incarico senza alcuna garanzia del diritto pubblico. Di solito sono gli amici degli amici: 500 euro al giorno per i manager, 400 euro per i consulenti senior, 280 per il resto degli addetti. Questo avviene, come è stato riportato da organi di stampa, non smentito, anzi confermato. Questa è la differenza. Prima si prendevano dei ragazzi, magari si formavano con le garanzie del diritto pubblico, con i concorsi, si formavano all'interno; oggi invece si danno incarichi a professionisti esterni, avvocati, commercialisti che già si abbuffano di entrate e si lasciano a casa, magari, dei ragazzi senza formarli. E a questi si dà, è scritto qui, avvocati e commercialisti. Basta prendere i documenti. Io li ho verificati, tra di loro c'è anche qualche mio conoscente, mi sono ben guardato dall'intervenire, e a loro vengono date tutte queste risorse.
Questa è la differenza, come è la differenza sull’ATIM, che vi ho detto, e i rilievi che vi ha citato poc'anzi il Consigliere Carancini, sono quelli che noi abbiamo inserito all'interno della proposta di legge soppressiva.
Qui non c'è soltanto il sonno della ragione, ma c'è l'abdicazione della volontà che si piega, penso, all'incapacità. Perché non oso pensare che questo venga fatto con dolo. Preferisco pensare che tutto avvenga per incapacità di gestione, però è ora che ci si metta un punto fermo e che si inverta la tendenza.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Mi spiace che senza saperlo il Consigliere Marinangeli abbia anticipato quanto volevo dire.
Vedo in Aula diversi ex Sindaci e sfido i miei ex colleghi: quando hanno approvato bilanci di previsione o altri appuntamenti di bilancio importanti, chi di loro non ha mai ricevuto rilievi dal Collegio dei revisori? Io li ho sempre ricevuti. … ritengo che siano stati reiterati.
Sono tanti anni che faccio politica, ci ho sempre messo la faccia e anche quest'oggi ci metto la faccia. Prima ho sbagliato a fare i conti perché non avevo considerato il bilancio di previsione del 2020 , per me era il quarto, invece quello che andremo ad approvare è il quinto bilancio di previsione.
La premessa è d'obbligo: se Dio vuole, sarò l'Assessore nel prossimo settembre, quando approveremo il bilancio consolidato, prendo personalmente l’impegno di attivare l'audit, come ci consigliano i revisori dei conti. Ci metto la faccia, Consigliere Cesetti. Poi lei o qualcun altro che sta dall'altra parte dell'Aula farà le critiche dovute.
Concludo con una cosa. Non voglio aprire un capitolo che ci porterà lontani. Il bilancio consuntivo di previsione dell’AIA è di 1.758.000. Per 11 anni sono stato nell'assemblea di Aerdorica, per un anno e mezzo sono stato nel CDA di Aerdorica, quando l’AIA non era più Aerdorica. ma era diventata AIA. Io e l'ex Assessore Casini ci siamo scambiati tante opinioni e lei si ricorderà che ho sempre messo su un disco che poi alla fine si è rotto, si dice così.
L'ex Assessore Casini continua a dire: "Noi abbiamo risanato l'aeroporto, la Giunta Ceriscioli ha risanato l'aeroporto". Ma la domanda che faccio è: chi aveva fatto 40 milioni di debito prima? Quante volte le ho posto la domanda: chi ha nominato quelle persone?
Io vengo attaccato perché avremmo fatto delle scelte sbagliate su ATIM e SVEM. Le Giunte di centro-sinistra – sottolineo - le scelte sbagliate, prima della Giunta Ceriscioli, le hanno fatte.
Questo è un atto che ritengo...
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Vi prego di non parlare sopra chi parla e chi parla di continuare e di non cominciare a fare una discussione.
Goffredo BRANDONI. No, assolutamente. Se c'è un argomento sul quale voi non dovreste parlare, è quello che riguarda l'aeroporto. Grazie.
PRESIDENT. Proposta di atto amministrativo n. 68. La pongo in votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Battistoni, Borroni, Cancellieri, Dallasta, Elezi, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Santarelli.
Contrari: Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 13:40.
La seduta inizia alle ore 10:30
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 160 del 24 settembre 2024. Do per letto il processo verbale della seduta n. 159 del 17 settembre 2024 il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Hanno chiesto congedo la Consigliera Bora e l'Assessore Antonini.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Solo per ribadire una cosa che ho già sollevato più volte in Aula, glielo accennavo già nella scorsa seduta, è il tema delle interrogazioni a risposta scritta che attendono, una addirittura da maggio 2023, è un anno e cinque mesi.
Credo che sia una situazione inaccettabile il regolamento parla di 20 giorni, quindi, mi auguro… So che lei più volte ha scritto alla Giunta, però su questo le chiedo un impegno preciso perché penso che sia davvero grave che un Consigliere non possa esercitare i propri diritti, le proprie prerogative con gli atti ispettivi scritti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ricordo che nella scorsa Capigruppo ho fatto mettere a verbale questo problema e questo tema perché i Consiglieri non riescono a svolgere il loro ruolo se non hanno gli atti che devono essere necessariamente prodotti dagli uffici della Giunta. E’ un rapporto che riguarda lei con gli Assessori, lei con il Presidente Acquaroli. Le chiediamo di far rispettare i tempi regolamentari di 20 giorni. Grazie.
PRESIDENTE. Giustamente lei ha ricordato l'ultimo suo intervento in Conferenza dei Presidenti dei gruppi, nella precedente sessione, a seguito di questo, ho rivolto formalmente la richiesta alla Giunta, anche per quanto riguarda sia le risposte alle interrogazioni scritte, che tornerò a sollecitare in maniera anche più puntuale e determinata e non è la prima volta, sia per quanto riguarda quanto da lei indicato sulle proposte di legge, che l'invito ai Presidenti di Commissione per lo svolgimento dell'attività legislativa.
In merito alle interrogazioni scritte, rispondendo al Consigliere Mastrovincenzo, tornerò, oltre a un'interlocuzione diretta con gli Assessori e il Presidente, anche formalmente a sostenere l'applicazione del Regolamento.
Interrogazione n. 1226
a iniziativa dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Mastrovincenzo, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri
“Centro diabetologico pediatrico regionale presso l’Ospedale Salesi di Ancona: prestazioni e assistenza a rischio – Richiesta di informazioni”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1226 dei Consiglieri Bora, Mangialardi, Mastrovincenzo, Biancani, Carancini, Casini, Cesetti, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione verte sul Salesi, la risposta che deve essere fornita deve far riferimento al Piano socio-sanitario della Regione Marche, in cui sono individuate le esigenze e la programmazione dei servizi sanitari della nostra Regione. Nel Piano che è stato approvato da quest'Aula, Piano socio-sanitario Marche 2023-2025, è indicato il consolidamento strategico del Centro di diabetologia pediatrico dell'Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche.
I dati che attestano il buon funzionamento del Centro sono eloquenti e, nel primo trimestre del 2024, il numero di mesi di degenza ordinaria sono stati 13 rispetto a 11 del 2023, con un +18%. Il numero di accessi in day hospital H24 nel primo trimestre del 2024 sono stati 223 rispetto a 187 del primo trimestre del 2023, con un +19%.
Il servizio di diabetologia ha avviato un percorso di potenziamento, i numeri stanno qui a testimoniarne la vitalità e la funzionalità. Per quanto riguarda la domanda in ordine all'organico presente nella struttura, si deve rilevare che la SOD diabetologia pediatrica ha il seguente organico: un direttore della SOD, un dirigente medico a tempo indeterminato, un medico che effettua il dottorato di ricerca per il triennio 2021-2024, svolgendo anche un programma di tipo clinico; per l'assistenza infermieristica si avvale quotidianamente di uno dei cinque infermieri assegnati agli ambulatori day hospital dell'area pediatrica; per la competenza diabetologica attualmente essa è garantita da un contrattista dottorato di ricerca che è stato prorogato fino al 31 dicembre prossimo; per gli interventi psicologici si avvale del personale della SOD di psicologia ospedaliera, composta da un direttore e da 11 psicologi.
Premesso tutto questo, si deve rilevare poi che, con determina dell'11 settembre 2024 n. 747, è stato bandito un concorso per un nuovo dirigente medico a tempo determinato da assegnare alla SOD di diabetologia pediatrica.
Conclusivamente, si deve rilevare non solo in base ai numeri, ma all'efficienza, in base alla nome che la struttura si è ritagliata nell'ambito dei servizi sanitari a livello nazionale, il percorso che è stato intrapreso, individuato, come ho detto all'inizio del mio intervento, dal Piano socio-sanitario, mi pare stia mostrando tutta la sua fruttuosità e capacità operativa. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, se ci consola il fatto che c'è un concorso per un nuovo medico nell'unità operativa, non ci consola quello che ci ha detto, nel senso che non è il calcolo degli accessi oppure dei dimessi che ci rassicura sul funzionamento multidisciplinare e sulla richiesta di multidisciplinarità fatta dai genitori che hanno segnalato la loro preoccupazione per i figli malati di diabete in cura presso questa struttura.
Il Presidente dell'AFAED Marche ha informato anche telefonicamente i nostri uffici che da giugno ad oggi ci sono state alcune interlocuzioni con la direzione di Ospedali Riuniti, che però ha fornito rassicurazioni solo verbali e non ci sono stati atti concreti. In particolare, non ci sono stati atti concreti che riguardano la figura dello psicologo che, come lei ci ha appena detto, non è uno psicologo dedicato, così pure non ci sono infermieri dedicati, da come lei ci ha detto.
La continuità medica, almeno del personale dell'équipe di base che è previsto in pianta organica, pianta organica della quale lei ci ha letto non la composizione ma l'attuale copertura, deve essere comunque assicurata, soprattutto la continuità medica del personale e, in particolare, che i piccoli pazienti vengano presi in carico non da soggetti diversi, ma che ci sia continuità di rapporto sia con il medico, lo psicologo, che con gli altri professionisti che risultano essere sempre diversi, forse anche perché quegli incarichi che, diceva lei, sono a tempo determinato.
L'associazione ritiene utile e opportuno che l'Azienda preveda per la figura del medico dietista, per esempio, una prestazione del 90%; a questo lei non ha accennato, e che sia in via esclusiva dedicato al reparto di diabetologia pediatrica perché, lei come sa, sono situazioni completamente diverse. Un dietista che segue un bambino diabetico ha una specializzazione ben precisa.
Sul medico ci auguriamo che sia un medico diabetologo e, per quello che riguarda l'équipe, invece, ci aspettiamo che lei la formalizzi completamente dedicata. Mi riferisco in particolare allo psicologo e agli infermieri che non siano dei reparti in generale o dell'ospedale, ma che siano dedicati proprio ai piccoli diabetici. Grazie.
PRESIDENTE. Prima di passare agli altri punti all'ordine del giorno, come abbiamo stabilito in Conferenza dei Presidenti di Gruppo, propongo l’inserimento urgente al punto 1 bis, dopo gli atti ispettivi, la proposta di atto amministrativo n. 68, a iniziativa della Giunta regionale, “Bilancio consolidato della Regione Marche per l'anno 2023, decreto legislativo numero 218/2011, articolo 11-bis” La relatrice di maggioranza è la Consigliera Marcozzi, la relatrice di minoranza è la Consigliera Ruggeri.
Chiedo l'inserimento al punto 1 bis di questo atto amministrativo. Chiedo anche, con la stessa votazione, di prevedere, per quanto riguarda eventuali emendamenti sull'atto, la possibilità per i Consiglieri di presentarli fino alle ore 11; poi, se ci sono emendamenti, la Commissione competente si riunirà.
Ci può essere un intervento a favore e uno contro. Parlo dal punto di vista della posizione da esprimere in Aula, poi si va al voto.
Iscrizione della proposta di atto amministrativo n. 68 al punto 1 bis. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva a maggioranza assoluta dei votanti)
Interrogazione n. 1191
a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Vitri
“Presa in carico di persone sane positive al test genetico per tumore al seno e/o per altre forme di tumore”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1191 dei Consiglieri Cesetti, Mangialardi, Biancani, Bora, Carancini, Casini, Mastrovincenzo e Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. La presa in carico di persone sane positive al test genetico per tumore al seno e altre forme di tumore per fattore generativo genetico è un punto programmatico contenuto nel Piano socio-sanitario regionale della Regione Marche 2023-2325, che tende a superare alcune lacune presenti nei precedenti Piani sanitari.
A seguito di questa programmazione, per l'esecuzione dei test di screening genetici, il 6 marzo di quest'anno, con atto n. 29, sono stati formati i gruppi di lavoro di screening oncologici ed è stato istituito il gruppo tecnico-scientifico su questa materia. In particolare, si sta organizzando la struttura operativa per gli screening oncologici e del colon-retto.
Questo gruppo tecnico si è già riunito varie volte ed è in fase avanzata la redazione di un protocollo per la valutazione e per lo studio di tutti i casi in cui emergerebbero delle dipendenze eredo-familiari a livello tumorale. In tal senso, i lavori che il gruppo dovrebbe concludere per l'avvio di questo screening, sono previsti per la fine di quest'anno.
Con il Piano socio-sanitario abbiamo individuato l'obiettivo, non era previsto nei precedenti Piani socio-sanitari. I gruppi di lavoro, i gruppi tecnici, si sono già riuniti, è stato individuato il percorso e conto al più presto di portare in Giunta il provvedimento, la delibera di Giunta regionale, per l'esame di questi screening.
Anche in questo caso la Regione Marche si colloca all'avanguardia a livello nazionale, poiché prevenire questo tipo di patologie - che possono avere un'incidenza rilevante sulla cura dei tumori e che la scienza ha dimostrato trovare origine e radicamento in precedenti DNA familiari … questo servizio potrà essere organizzato, penso, all'inizio del prossimo anno.
Il gruppo tecnico sta lavorando e stiamo procedendo alacremente all'individuazione di questo screening.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Assessore, sono parzialmente soddisfatto della sua risposta, nel senso che ha avviato questo Gruppo che sembra che la Regione Marche, sebbene con molto ritardo, si avvii alla presa in carico delle persone sane positive al test genetico e portatrici di mutazione genetica accertata per tumore al seno e altre forme di tumore.
Questo è positivo, però lei dice che si va già al prossimo anno. Siamo in colpevole ritardo e non vale l'obiezione che lei ha fatto circa il fatto che nei precedenti Piani socio-sanitari non fosse prevista questa sorta di percorso preventivo.
Assessore, sono oltre 4 anni che vi siete insediati e, se lei dice che va già al prossimo anno, sono trascorsi 5 anni e sono tanti, è un'eternità e poi dovrà lasciare il testimone questa maggioranza, penso, auspichiamo.
L'eccezione che prima non era prevista non è un'eccezione giustificatrice perché, come ho detto più volte, quello che non è stato fatto, e non ho alcuna remora a dire che, se a quel tempo lontano, perché noi c'eravamo 5 anni fa, doveva essere fatto, nessuna difficoltà a dire che siamo stati carenti, ma le eventuali nostre carenze non vi assolvono dalle vostre inadempienze rispetto ai temi della sanità.
Aggiungo che quest'atto ispettivo nasce, come sempre mi accade, perlomeno come Gruppo, da segnalazioni documentate e dettagliate sullo stato dell'arte.
La invito ad accelerare questo percorso, ove possibile, e deve essere possibile.
Interrogazione n. 1232
a iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Sei mesi dall’approvazione della proroga sulla ridelimitazione degli Ambiti sociali con i Distretti sanitari”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1232 della Consigliera Ruggeri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. La coincidenza dei distretti sanitari e degli uffici del lavoro con gli ambiti sociali territoriali è un processo individuato dal decreto legislativo n. 147 del 2017.
Con questa disposizione del 2017 si è individuata nel nostro Paese l'omogeneizzazione dei servizi di questi tre plessi, che sono i servizi svolti e garantiti ai cittadini dai distretti sanitari, dagli uffici del lavoro e dagli ambiti sociali territoriali.
In coerenza con questa disposizione, che non ha trovato attuazione fino ai giorni nostri, è intervenuta la legge regionale che ha ristrutturato il Servizio sanitario regionale. A questo riguardo, le procedure per l'unificazione e l'adempimento della disposizione sono previste entro 31 dicembre 2024. L'esecuzione di questa unificazione, di questo processo, trova un termine nel 31 dicembre del 2024.
Il procedimento per l'unificazione di questi centri è stato avviato e si sono avuti più incontri. Per quanto riguarda la coincidenza dei distretti sanitari con gli ambiti sociali territoriali, che oggettivamente dovranno portare ad una diminuzione degli ambiti sociali territoriali, le interlocuzioni che la Regione deve svolgere sono soprattutto con i Comuni, i quali hanno la titolarità dei servizi sociali e, quindi, la Regione non può imperativamente agire da sola senza il concerto con i Comuni per la riduzione di questi distretti, tanto più per il fatto che in alcune aree, in particolare, c'è un ambito sociale territoriale a cavallo tra la provincia di Fermo e la provincia di Ascoli Piceno.
Il termine del 31 dicembre 2024 è molto prossimo. Io non so se riusciremo a chiudere il procedimento per l'applicazione di questa legge. Posso riferire al Consiglio regionale che l'interlocuzione con i Comuni, con l’ANCI, è in via di espletamento e c'è da tener conto di resistenze, di visioni diverse su questa materia, ma il termine previsto del 31 dicembre 2024 non è un termine perentorio, perché il decreto legislativo n. 147 del 2017 non pone termini di conclusione dell'iter.
La legge con cui si impone l'unificazione dei centri del lavoro, dei distretti sanitari e degli ambiti territoriali sociali nell'ambito della stessa organizzazione omogenea non conteneva un termine.
Penso che dobbiamo raggiungere questo obiettivo nel più breve tempo possibile e il raggiungimento di questo obiettivo non può non tener conto che non si possono ridurre servizi alle popolazioni. Non si può ridurre la funzione sociale che i Comuni svolgono, che sono i pieni titolari delle attribuzioni sociali. Come è noto in ambito sociale, lo Stato trasferisce alle Regioni che, a sua volta, trasferiscono ai Comuni i finanziamenti per i servizi sociali.
Questo obiettivo è importante, ma deve essere conseguito alla luce di una concertazione e del principio di leale cooperazione tra gli enti. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta che però quest'oggi non mi trova per nulla soddisfatta.
La Regione è in stallo, come è stato titolato dalla stampa qualche giorno fa, e me ne dispiaccio per due motivi. Primo, perché non c'è solo la legge nazionale a cui lei ha fatto riferimento, ma c'è anche una legge regionale, la legge n. 19 dell'8 agosto 2022, in cui voi stessi, non certo noi dell'opposizione che abbiamo votato contro, vi eravate dati come limite per questa ridefinizione degli ambiti territoriali, che andassero a coincidere con i distretti sanitari, al 31 dicembre 2023.
Come vi ricorderete, questa tempistica non è stata rispettata. L'anno scorso, durante l'approvazione della legge di stabilità, il Presidente della Commissione sanità, non un Consigliere qualsiasi, il Consigliere Baiocchi, aveva predisposto un emendamento che andava procrastinando… Prima l'emendamento era riferibile al 30 giugno. Io ne feci uno che parlava del 31 luglio e del 30 settembre. Il Consigliere Baiocchi rilanciò, mettendo come ultimo termine il 31 dicembre 2024 e, in quell'occasione, io, e qui la seconda doglianza, ho anche espresso un parere positivo, perché pensavo che quello sarebbe stato il termine ultimo per fare questa ricalibratura e ridefinizione degli ambiti.
Anche perché nel mio territorio… e a dimostrazione di ciò c’è il fatto che all'epoca della votazione dell'emendamento- ringrazio ancora la Consigliera Vitri, che aveva espresso un voto di astensione - l'attuale Sindaco di Pesaro, ricordo, era uscito. C'era malessere tra tutti i Consiglieri regionali di opposizione, perché nel nostro territorio, nella nostra provincia, c'era un problema legato all'ambito territoriale 6, quello in cui l'amministrazione uscente, che non è stata riconfermata, voleva fare un'azienda di servizi pubblici alla persona senza la dovuta concertazione. Questo ci era stato riferito da più associazioni del terzo settore.
C'era sembrata una buona idea abbracciare questo rinvio per rendere possibile questa concertazione, però scopriamo che sulla questione non si è lavorato perché, dalle parole dell'Assessore, io ho questa sensazione. La concertazione con i Comuni non è stata fatta, perché anche qui viene rimandata al futuro, ma sono passati 2 anni in cui questa Giunta non ha fatto ciò che doveva e, oltre a sollecitare l'Assessore, mi sento anche di sollecitare il Presidente della Commissione a stare sul pezzo su questo tema perché…
Interrogazione n. 1236
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Reticenza sul futuro del Presidio ospedaliero Santa Croce di Fano”
Interrogazione n. 1268
ad iniziativa dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Chiusura delle sale operatorie all’ospedale Santa Croce Fano”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca le interrogazioni n. 1236 della Consigliera Ruggeri e n. 1268 dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo (abbinate).
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Rispondo alla prima interrogazione avente per oggetto reticenza sul futuro del presidio ospedaliero Santa Croce di Fano.
Non c'è nessuna reticenza da parte di nessuno, perché quello che accadrà a livello sanitario organizzativo nella nostra Regione è il frutto di un percorso che ha visto impegnata quest’Assemblea regionale nei precedenti 4 anni, che ha deliberato tre provvedimenti fondamentali: la riforma sanitaria della Regione Marche, rinnovando un processo organizzativo che datava 25 anni prima; l'approvazione del Piano socio-sanitario regionale; l'approvazione del PNRR.
In questo momento siamo impegnati, dopo aver deliberato le linee guida per gli atti aziendali, nella redazione degli atti aziendali che saranno portati in esecuzione all'approvazione degli organismi competenti in queste settimane, fine di settembre, inizio di ottobre.
Che cosa abbiamo previsto sulla provincia di Pesaro Urbino e, in particolare, su Fano? Smontata l'idea precedente di un ospedale unico nel Pesarese, si è ribadito che la struttura degli ospedali per acuti poggi su quattro pilastri fondamentali: l'ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello di Pesaro, l’ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello di Fano, l'ospedale di primo livello con specializzazioni di secondo livello di Urbino e l'ospedale di base di sede disagiata nella città di Pergola. Sono quattro presìdi ospedalieri ad elevatissima caratura di specializzazione. Ora la redazione degli atti aziendali è in corso e successivamente all'atto aziendale dovrà essere redatto l'atto di organizzazione.
Per quanto riguarda l’interrogazione o le motivazioni che sono apparse sugli organi di stampa o comunque di interesse dell'opinione pubblica, a questa declaratoria che risulta ben stagliata nelle leggi e nel Piano socio-sanitario, nei provvedimenti legislativi, normativi, regolamentari e amministrativi della Regione Marche, si deve aggiungere che i 50 posti letto che furono assegnati genericamente da una precedente delibera, per poterli assegnare alla rete ortopedica di quell'area sanitaria, dovranno rimanere incardinati nella disponibilità di Fano, dell’Ospedale di Fano.
Non c'è nessuna reticenza, non ci sono doppi giochi, non c'è nulla di nulla. Noi abbiamo voluto che la sanità fosse incardinata intorno ad un elemento fondamentale, che è la domanda sanitaria. Attraverso gli studi che sono stati fatti dall'Università Politecnica delle Marche e da altre università, noi conosciamo esattamente il principio della domanda e in quali aree essa si manifesta.
C'è il tema della mobilità che danneggia la sanità della Regione Marche da 15 anni, c'è una domanda sanitaria che viene soddisfatta nella Regione Emilia-Romagna; la fruibilità e il successo di questa riforma si misureranno nella misura in cui si riuscirà a dirottare, a far rimanere nella Regione Marche una parte della domanda sanitaria.
Ci sono la legge di riforma, il Piano socio-sanitario, il PNRR e adesso gli atti aziendali. Nessun tipo di reticenza e mi dispiace che si scriva reticenza come se fossero provvedimenti nascosti.
In ordine alla risposta all'interrogazione n. 1268, Presidente, c'è un problema...
PRESIDENTE. Diamo altri minuti adeguati, sono due interrogazioni.
Filippo SALTAMARTINI. In ordine all’interrogazione n. 1268, a prima firma del Consigliere Minardi, c'è da confutare innanzitutto l'affermazione contenuta nel provvedimento secondo cui sarebbero state chiuse delle sale operatorie dell'Ospedale Santa Croce di Fano.
La notizia è del tutto infondata, priva di alcun fondamento veritiero e mi dispiace che queste notizie possano essere portate anche addirittura al cospetto del Consiglio regionale, perché vanno a denigrare il funzionamento e l'immagine del Sistema sanitario regionale, che pur, all'interno di enormi lacune e difficoltà che derivano, come sappiamo, non solo dall'azione di questo Governo regionale, ma anche dalla programmazione sbagliata preesistente, in merito alla carenza di medici, alla mancata formazione dei medici, al taglio del Fondo sanitario nazionale dal 2012 di circa 36 miliardi, di cui qui non possiamo ometterne di indicarne la portata.
Fondo sanitario nazionale che per la prima volta è stato portato a 134 miliardi con la legge finanziaria del 2024, più 19 miliardi rispetto al 2019. Fondo sanitario nazionale che dovrà trovare integrale copertura anche con le prossime misure finanziarie. Io lo rivendico e lo richiedo qui anche soprattutto agli esponenti, ai colleghi del centrodestra con cui governiamo anche a Roma.
Quindi, non si può fare la sanità con i fichi secchi, l'aumento del Fondo sanitario nazionale deve continuare rispetto ai tagli dei 10 anni preesistenti.
Rispetto all’operatività delle sale operatorie, non solo di Fano, ma di tutta la nostra Regione, trovo necessità di sottolineare il fatto che il decreto-legge liste d'attesa, approvato l'8 agosto, quindi un mese e mezzo fa, abbia previsto a gennaio del 2025 un aumento del personale, la possibilità di assumere il personale, soprattutto personale disponibile, se non troviamo i medici…. Avremo la possibilità di assumere medici, OSS e specializzazioni sanitarie: più 10% rispetto all'aumento del fondo sanitario.
Rispetto al passato, il blocco della possibilità assunzionale al 2004 meno 1,4%, un sottofinanziamento del Servizio sanitario, la mancata formazione di medici. Quest'anno entreranno in servizio in Italia 10.000 medici che sono stati decisi nel 2015, con solo 6.000 medici specializzati a fronte di un pensionamento di 15.000 medici. Quest'anno solo nella nostra Regione ci troviamo con meno 300 medici di famiglia rispetto a 1.200. Stiamo riorganizzando il sistema.
Nonostante tutte queste difficoltà, mai sono state chiuse le sedute operatorie dell'Ospedale Santa Croce di Fano, che in qualche circostanza hanno visto probabilmente una rimodulazione dei servizi in base alle esigenze che ogni pubblica amministrazione, che ogni impresa avverte nel periodo estivo, che sono collegate al diritto dei lavoratori di poter fruire, almeno, di 15 giorni continuativi di ferie, che è un diritto previsto addirittura in Costituzione.
Mi dispiace che si possa dire che sono state chiuse le sedute operatorie, al contrario devo ringraziare medici, infermieri e personale che anche a 40 gradi, ad agosto, ci ricordiamo quali sono state le temperature, hanno continuato incessantemente a produrre servizi e qualità sanitaria, perché la nostra Regione, all'interno delle lacune che esistono e non si possono ignorare, è una delle Regioni benchmark a livello nazionale, con un personale qualificato.
Soprattutto devo dire che, all'interno della cattiva informazione che viene fatta, per esempio ieri il dott. XY, che era stato individuato da alcuni giornali come in fuga verso altre regioni, rimane in servizio nella nostra Regione e opera con la sua professionalità e la sua altissima capacità in quell'area, attraendo mobilità verso Pesaro Urbino da altre Regioni.
Contrariamente a tutta la romanzistica che è stata redatta e che abbiamo letto, è esattamente il contrario. I professionisti rimangono e le sale operatorie funzionano, pur, come ho già detto, nel possibile esercizio da parte dei lavoratori del legittimo periodo di ferie. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Io vedo che, con l'avvicinarsi della campagna elettorale per le prossime regionali, è cambiato anche il suo approccio alle risposte delle interrogazioni, perché, a sentire lei, pare che tutto sia stato risolto in questi 4 anni o lo sarà molto a breve.
Ho fatto l'interrogazione sul personale medico infermieristico la settimana scorsa e lei ha detto che non ci sono problemi, faccio l'interrogazione sui 50 posti letto ricordando almeno ai colleghi che una mia mozione portata in Consiglio regionale è stata bocciata, la mozione portata in Consiglio comunale a Fano è stata approvata dall’allora maggioranza, ma bocciata dai Consiglieri di opposizione. Sto parlando dell'unico Consigliere che è rimasto in Aula, perché tutti sono usciti, compreso l'attuale Sindaco di Fano. All'epoca non hanno espresso il voto, mentre il Consigliere di Fratelli d'Italia ha votato contro i 50 posti letto dati a Fano. Non si capisce come sia possibile.
Abbiamo avuto un Consiglio monotematico e leggo le sue parole testuali di allora: “Nessuno può toccare 50 posti letto per Fano, perché sono di Fano, non sono di un'altra realtà”, però qui non c'era alcun riferimento ai posti letto di ortopedia, mentre la mia interrogazione verteva su questo.
Poi c'è stato l'annuncio da parte dell'attuale Sindaco di Fano, appena insediatosi, che ha detto che avrebbe fatto un sopralluogo all’Ospedale di Fano, con tanto di conferenza stampa, sopralluogo che si è fatto, nessuno ne ha saputo più nulla e la conferenza non è stata tenuta.
Quando ho presentato quest’interrogazione, ho avuto la risposta, cosa stranissima perché non mi era mai capitato, per metà interrogazione. Risposta dal dirigente attuale, dal dottor XY, che ha dato dei numeri sulla paventata chiusura dei posti letto, che non derivavano dalla Consigliera Ruggeri, ma addirittura dal primario di senologia dell'Ospedale di Fano, che tra l'altro è anche Consigliere comunale del Partito Democratico a Fano. Ha portato lo stesso tema in consiglio comunale, sono emersi altri numeri rispetto a quelli dati dal dirigente XY e rispetto a quelli forniti oggi da lei. Immagino che su questa questione sia molto più addentro il Consigliere Minardi, che ha parlato anche con il primario questa mattina, quindi volo sulle altre questioni.
Adesso che sappiamo che i 50 posti letto di ortopedia saranno confermati a Fano, la domanda che sorge spontanea è: tutti all'Ospedale Santa Croce, così come chiedeva la maggioranza e come vorremmo noi che fossero, magari non tutti a Fano ma sicuramente gestiti dal pubblico, visto che su ortopedia, che è la causa della nostra mobilità passiva, c'è la richiesta da parte dei sanitari di fare due aree specifiche, la protesica a Fano e l'interventistica d’urgenza a Pesaro? Questi posti letto saranno convenzionati? C'è da chiedersi questo, visto che c'è il progetto famoso delle Terme di Carignano.
Abbiamo sciolto una parte della questione, ma non tutta, anche perché gli atti che lei ha enumerato, il Piano socio-sanitario, la riforma sanitaria di cui abbiamo parlato anche prima, gli atti aziendali che dovrebbero arrivare a giorni- come al lupo al lupo: arrivano, arrivano, arrivano e non arrivano mai - non danno la minima chiarezza su posti letto, visto che la nostra provincia, la mia provincia, è sotto, perché siamo a 2,9 e qualcosa invece dei 3,7 previsti dal decreto 70, e restano diverse tematiche che spero vengano sciolte finalmente con l'approvazione di questi atti aziendali che dovremmo avere visibili a giorni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Assessore, rimango esterrefatto dalla sua risposta alla mia interrogazione, non solo perché ormai è sotto gli occhi di tutti che la sanità nel nostro territorio, in particolare, sia nel caos, con quattro direttori che si sono succeduti dal momento in cui è stata istituita l'Azienda sanitaria territoriale, con una situazione difficile, precaria. I cittadini che sono costretti a rinunciare alle cure, è un dato regionale che i cittadini sono costretti a rinunciare alle cure sono passati dal 7% al 9,7%, quando la media Italia è il 7,7%, siamo due punti sopra la percentuale nazionale di persone che sono costretta a rinunciare alle cure. Questo significa che la situazione è nel caos.
Medici e professionisti demotivati, che se ne vanno, dimissioni che sono state date anche recentemente. Nei giorni scorsi abbiamo avuto notizia di medici, anche primari, che se ne vanno dal nostro sistema sanitario, ma la cosa che vorrei sottolineare è questa. Assessore, lei ha detto che quello che io ho messo nell'interrogazione non è vero, io le dico una cosa: credo che sia opportuno che lei si faccia dare dal personale, dal direttore generale dell'Azienda sanitaria, la documentazione sulla chiusura delle sale operatorie, perché è vero che durante il periodo di agosto storicamente il personale ha diritto a consumare i 15 giorni continuativi di ferie, quindi c'è una riduzione dell'attività ospedaliera, almeno quella programmata, ma non era mai accaduto nella storia che le sale operatorie fossero ridotte, non chiuse, dal 1° di giugno fino al 30 di settembre, quando addirittura sono state tolte di sedute ulteriori dal 15 luglio.
Lei dice che quello che io sostengo non è vero, io le chiedo di farsi dare la documentazione dal personale o dal direttore generale dell'AST, e le dico che se quello che io oggi dichiaro, ed è scritto in questa interrogazione, dovesse essere dimostrato, dovesse essere vero, lei è pronto a rassegnare le dimissioni? Noi quello che abbiamo scritto non ce lo siamo inventato. E’ è chiaro, Assessore? Non ce lo siamo inventato, è tutto documentato. Si faccia dare i documenti, lei ha la possibilità di farsi dare i documenti dalle persone che sono peraltro nella sua struttura, che lei politicamente dirige.
Soprattutto per la senologia, per la Breast Unit, ci sono 16 donne a settimana che non hanno avuto la possibilità di essere operate e che si sono dovute tenere il tumore addosso, nonostante che avessero chiesto ai medici di essere operate.
Le chiedo di verificare bene quello che sta dicendo, perché non risulta dentro l'Ospedale di Fano. Poi sull'Ospedale di Fano faremo un ragionamento nelle prossime settimane, quando arriverà l'atto aziendale. Lei ha parlato di specialità di secondo livello a Fano, Pesaro, Urbino, mi piacerebbe sapere quali sono queste specialità di secondo livello, perché lei le declama, ma non mi pare che siano reali.
Da una parte si dimettono i medici, i direttori generali dell'Azienda, dall'altra parte si è dimesso il direttore sanitario, c'è una situazione pesantissima sulle liste di attesa, sulla mobilità passiva, sui medici a gettone, addirittura con un'azienda, ma ne parleremo dopo, che ha proposto cifre improponibili con la possibilità di avere l'alloggio al mare. Credo che su questo debba fare una riflessione. La prego, Assessore, di verificare quello che le ho detto e quello che le ho scritto.
La sfida è: se ci dimostrasse che quello che qui è scritto fosse vero, come io ritengo e sono certo che sia così lei è disposto a rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente? Grazie.
Interrogazione n. 1253
ad iniziativa dei Consiglieri Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri
“Monitoraggio dei LEA attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia – Rapporto 2022”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1253 dei Consiglieri Carancini, Casini, Mastrovincenzo, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito a quest’interrogazione, a prima firma del Consigliere Carancini, devo far rilevare che, per un errore nella trasmissione di questi dati, questo è il documento della professoressa XX, la mappatura del 2022 del sistema di prevenzione, figurava con le Marche al 90,1% e all'88,8%. Riferisce però l'Agenzia Regionale Sanitaria che oggi il dato risulta rettificato e, così come compare sul sito del Ministero della Salute, i dati per l'anno 2022 riportano per le Marche, relativamente alle due coperture vaccinali sopracitate, i valori del 95% e del 93,5%. Si è trattato di una errata trasmissione dei dati che è dovuta al fatto che si è passati da un precedente sistema ad uno nuovo, che impegna l'anagrafe vaccinale nazionale.
Per quanto riguarda invece l'altra informazione, si chiede nell’interrogazione a che cosa si riferiscono nello specifico gli indicatori di equità sociale e EO 01, rinuncio a prestazioni sanitarie per inappropriatezza, iniziativa dell'offerta dei servizi. Riferisce l'Azienda sanitaria regionale che l'indicatore richiesto è generato dall'ISTAT con livello di aggregazione regionale. Il livello di analisi si sofferma sui soggetti residenti, al netto delle persone che risiedono in convivenze, e la stima viene effettuata su valutazioni autoriferite. La fonte è l’indagine ISTAT sugli aspetti della vita quotidiana. La rilevazione è realizzata annualmente su un campione statistico con estrazione casuale di circa 25.000 famiglie distribuite in circa 800 Comuni italiani.
La seconda risposta alla domanda: che cosa si prevede con il monitoraggio dei LEA. I dati aggregati del 2022, rilevati dal Ministero della Salute, relativi alle prestazioni, hanno posto la Regione Marche tra le prime 5 Regioni italiane. Il dato è incontrovertibile e, al di là di quello che si può dire, come nelle precedenti interrogazioni, rispetto alle lacune, è nettamente in controtendenza. Il Servizio sanitario regionale, nonostante le carenze di cui abbiamo parlato anche nelle precedenti interrogazioni, tende a reagire e a riorganizzare la risposta sanitaria, tanto più perché c'è omogeneità di vedute, di visione, di politica sanitaria tra il Governo regionale e l'esecutivo nazionale che, rispetto ai tagli degli anni precedenti, ha invertito il trend sui servizi sanitari. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Assessore, fa tenerezza, glielo assicuro, sembra un giapponese che continua la guerra dopo che è finita e continua a raccontare fatti che non sono veri, sono fantasie.
I dati sono questi, Assessore, e sono semplici, basta andare a guardare il rapporto AGENAS. Le Marche scendono rispetto al 2021 di 21 punti in relazione all'area di prevenzione, perché, come lei sa, ci sono tre aree che misurano i LEA. Sull'area di prevenzione le Marche nel 2022 vanno indietro di 21 punti rispetto al 2021 e 19 punti rispetto al 2020.
Sull'equità sociale le Marche sono tra le Regioni con maggiori criticità rispetto alle erogazioni sanitarie per inappropriatezza organizzativa e per ragioni economiche, significa che le persone più deboli non possono ricevere l'erogazione del Servizio sanitario dalla Regione, sono costrette ad andare dal privato, come è il fine delle vostre politiche, quando, ancora peggio, non riescono a curarsi.
Sui dati le voglio dire questo: ancora una volta la Regione Marche è tra le 10 Regioni che, rispetto al 2021, fa passi indietro, regredisce di 14 punti sul rispetto dei livelli essenziali di assistenza ed è tra le peggiori, la sestultima fra queste.
Le risposte rispetto alla prevenzione lei le ha già date, non è in grado di darle. Noi abbiamo presentato come Gruppo PD, rispetto all'indirizzo degli atti aziendali, la richiesta di aumentare le risorse per la prevenzione, voi le avete bocciate. Abbiamo anche chiesto la migliore trasparenza dei dati, nell'ultimo rilievo che emerge dall’indagine GIMBE le Marche sono la penultima Regione in dati di trasparenza. Lei continua a dire delle bugie, non le fa onore, sarebbe più onesto intellettualmente raccontare come stanno le cose.
Questo è il dato di fatto, sono i dati che, guardando i documenti, lei può vedere. Non entro nella vicenda a cui faceva riferimento il Consigliere Minardi, lei continua a raccontare cose che non corrispondono al vero, le ore di sale operatorie sono diminuite in tutte le Aziende, lei non ha l'onestà intellettuale…
Interrogazione n. 1267
a iniziativa dei Consiglieri Casini, Carancini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Attività di formazione AST Ascoli Piceno con team building in barca a vela”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1267 dei Consiglieri Casini, Carancini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione della Consigliera Casini risale ad una notizia che ha destato notevole clamore nell'opinione pubblica marchigiana e non solo, una notizia di stampa che riportava di un gruppo di operatori sanitari, appartenenti all'Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno, che hanno fatto un corso in barca nella regione Toscana.
Riferisce l'Azienda - voglio metterlo in luce - che questo tipo di attività di formazione costituisce un percorso contrattuale dei dipendenti e che l'organizzazione di questi corsi di formazione si svolge all'interno della piena e totale autonomia organizzativa delle Aziende sanitarie territoriali, in cui non sono investiti mai per nessuna ragione gli organi di direzione, di indirizzo politico, né il Presidente della Regione Marche né l'Assessore alla Sanità si occupano dei corsi di formazione del personale.
Il corso era previsto dal PIAO, dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione di quell'azienda. Sappiamo che il Piano Integrato di Attività e Organizzazione è un nuovo strumento previsto nella pubblica amministrazione che ha messo insieme diversi piani di programmazione, quello del personale, del lavoro agile, performance, anticorruzione.
In questo piano i responsabili dell'area… Riferisce l'Azienda che neppure la direttrice sanitaria era informata dell’organizzazione dell'attività addestrativa finalizzata espressamente - si scrive - per il team building, per favorire la coesione e il senso di appartenenza inseriti in un nuovo contesto.
Questa organizzazione è stata accreditata, organizzata, strutturata sulla base di questa responsabilità che viene esercitata dai dirigenti dell'area. Ora io devo riferire che, in merito alla legittimità di questo provvedimento, sono in corso approfondimenti amministrativi da parte nostra, dell'Assessorato alla sanità della Regione Marche, ma che risulta aliunde e ci sono altri approfondimenti da parte di organi giurisdizionali.
Questo è il quadro sulla legittimità del provvedimento che è stato adottato nella piena responsabilità e autonomia dei dirigenti responsabili, così come prevede la legge, nell'ambito della distinzione tra organi di indirizzo e organi di gestione. Si deve dire che gli organi di indirizzo politico hanno anche il controllo e l'obbligo di controllare questi atti. Noi stiamo approfondendo la legittimità amministrativa di questi provvedimenti e questa legittimità non è disgiunta dalla valutazione di organi giurisdizionali, quindi di giudici terzi che hanno la competenza in materia.
Per quanto riguarda l'opportunità, non c'è dubbio alcuno che da parte mia si possa esprimere la piena non opportunità di un'iniziativa di questa natura perché, essendo il Servizio sanitario investito da tante lacune e problematiche, far apparire che il personale della sanità si sta addestrando su una barca in Toscana rispetto alle lacune determina anche un disvalore e anche un danno di immagine.
Ritengo che i dirigenti che hanno il potere di assumere i provvedimenti amministrativi, assumendone la totale responsabilità, e devo dire che per questa natura, i dirigenti della sanità come quelli dello Stato, vengono anche ben remunerati. Forse sarebbe opportuno che si valuti anche l'opportunità di aderire a questi protocolli, che sono stati adottati in adesione ad una proposta fatta da società specializzate in questo tipo di istruzione, attività.
Questa organizzazione ha determinato discredito, sulla legittimità dell'atto stanno vigilando e stanno approfondendo organi della giurisdizione e organi dell'amministrazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Mi fa piacere che lei ritenga quantomeno di cattivo gusto, in un momento nel quale la sanità non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini, pazienti e malati, decidere di mandare del personale a fare un corso in barca a vela.
Ora, che la direttrice non sapesse nulla non mi meraviglia perché quando cacciò me e l'Onorevole XY dall'Ospedale ci disse che era una proprietà privata, non sapeva anche allora che l'Ospedale è un luogo pubblico. Non mi meraviglia che la direttrice non sapesse, non mi meraviglia, visto che anche lei è andata a promuovere le Marche a Sanremo – credo, penso, non so - a spese di questa Regione o della Camera di Commercio.
Non esiste un atto, Assessore, perché l'atto a cui si riferisce la direttrice o chi le ha fatto la relazione è stato predisposto nel piano formativo aziendale, che è stato approvato il 27 febbraio 2024, ma che si riferisce alle attività di formazione e aggiornamento professionale interne. Non esiste un atto di approvazione, ma probabilmente sono io che non l'ho trovato.
Chiedo a lei o alla direttrice o a chi sta facendo le indagini di acquisire l'atto con il quale 900 euro, che erano per una formazione interna, sono diventati ben 4.418 euro in una determina di liquidazione. La mia segreteria non ha visto, io non ho visto bene, ma abbiamo un vulnus tra il piano che è stato approvato, nel quale c'era la formazione interna, e la liquidazione. In mezzo c'è qualcuno che verosimilmente avrà autorizzato e siamo arrivati a 4.400 euro, che sono il 10% di tutta la formazione esterna, perché esiste la formazione interna del personale e la formazione esterna.
Un'altra chiosa, Assessore, siamo nell’AST 5, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima, Massignano, volendo il mare con le barche a vela l’avremmo trovato anche a casa nostra senza bisogno di andare in Toscana. Anche questo, e poco opportuno mi è sembrato vedere sui social dei partecipanti al corso fotografie di barche con lo sponsor che sponsorizzava, anche se non direttamente, i formatori, che tra l'altro hanno anche delle parti della società che si interessano di medicina, ma questa è un'altra cosa che riguarderà chi sta…
PRESIDENTE. Rinviamo temporaneamente l'interrogazione n. 1270 del Consigliere Latini per l’assenza dell’Assessore competente.
Interrogazione n. 1271
a iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri
“Chirurgia cardiovascolare”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1271 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Carancini, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. L'interrogazione n. 1271, a prima firma del Consigliere Mastrovincenzo, verte sulla funzionalità della chirurgia cardiovascolare dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona. Nell'interrogazione sono poste in evidenza diverse lacune, tuttavia la risposta che l'amministrazione fornisce è positiva, nel senso che l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Torrette riferisce che attualmente il numero di posti letto previsti nella AOU di Torrette è esattamente quello previsto dai precedenti atti regionali organizzativi.
Non c'è stato nessun tipo di variazione in diminuzione, anzi l'Azienda Ospedaliera Università delle Marche è impegnata, riferisce il Direttore, non è specificato, ma sicuramente è impegnata a garantire spazi operatori aggiuntivi.
Si prevede, con l'atto aziendale, invece, un aumento delle prestazioni e della possibilità di intervento e, in terza analisi, riferisce sempre il direttore generale che sono in corso delle interlocuzioni per garantire gli accessi vascolari anche attraverso sale operatorie delle AST. C'è un potenziamento complessivo della visione programmatica della chirurgia cardiovascolare e, per questo, riferisce sempre l'Azienda, sanitaria sono in atto l'organizzazione di corsi per aumentare il numero di professionisti che intervengono in materia. Fino ad oggi questa materia era trattata monopolisticamente dall'Azienda sanitaria territoriale di Torrette, invece c'è una programmazione per aumentarne gli spazi operativi a Torrette e per aumentare l'offerta sanitaria anche nelle Aziende sanitarie territoriali, formando all’uopo i professionisti che sono necessari per potenziare l'offerta sanitaria. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Assessore, fa bene a precisare che la nota che aveva nelle mani era del Direttore generale, perché evita di assumersi responsabilità rispetto a quanto dice poi in Aula, perché, come già hanno fatto notare sia il Consigliere Minardi che il Consigliere Carancini, poi succede che le cose dette non corrispondono a verità e mi riferisco in particolar modo al tema delle sale operatorie, comunque adesso ci arrivo.
Ricordo che le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese e, mentre in Italia la media dei posti letto dedicati alla chirurgia vascolare è di uno ogni 34.000 abitanti, nelle Marche ne è dedicato uno ogni 96.000 abitanti. Ora, sui posti letto lei mi dice che non è cambiato nulla, fatto sta che c'è solo Torrette che presta questo tipo di servizio, con una struttura complessa e tre strutture semplici che svolgono un'attività marginale. Questo comporta di fatto una situazione che si traduce in un'attività congestionata, in spazi inadeguati, dimissioni precoci, necessità, un mancato rispetto dei tempi di attesa per interventi con elevato rischio di danni irreversibili, un incremento di interventi in urgenza per il peggioramento della malattia durante l'attesa e l'incremento della mobilità passiva extra regionale. Aggiungo che i pazienti con malattie vascolari necessitano di un approccio multidisciplinare.
Ora, rispetto invece al tema delle sale operatorie, siccome queste cose sono verificate e non è che noi presentiamo interrogazioni per sentito dire ma su sollecitazione, in particolar modo, dei pazienti, poi verificate sul campo, nell'ambito della struttura di chirurgia vascolare io ricordo che nel 2000 è stato attivato il centro di riferimento regionale ad alta specializzazione per gli accessi vascolari e l'accesso vascolare è indispensabile per poter eseguire la dialisi, dunque si tratta di una procedura salvavita. Nel corso degli anni questo centro ha garantito procedure a tutti i pazienti marchigiani, ma anche a coloro che venivano da fuori Regione. Prima della pandemia da COVID-19, prima del 2020, nella scorsa legislatura questa struttura assicurava ben quattro sedute operatorie settimanali. Dopo la pandemia, in questa legislatura, quest’attività è stata progressivamente depotenziata e ridotta a una sola seduta operatoria settimanale. C'è stato un cambio netto e io le chiedo anch'io di verificare quanto dice in Aula, perché non corrisponde assolutamente al vero. Grazie.
Proposta di atto amministrativo n. 68
ad iniziativa della Giunta regionale concernente:
“Bilancio consolidato della Regione marche per l’anno 2023. Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, articolo 11 bis”
(Discussione generale e votazione)
PRESIDENTE. L’odine del giorno reca la proposta di atto amministrativo n. 68 della Giunta regionale.
La discussione generale è aperta, ha la parola la relatrice di maggioranza Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, quello che oggi noi andiamo ad approvare in Aula è il bilancio consolidato della Regione Marche per l'anno 2023, secondo quanto disposto dall'articolo 11, comma 1, lettera C, del decreto legislativo n. 118 del 2011, dove si stabilisce che le amministrazioni pubbliche adottano lo schema di bilancio consolidato con i propri organismi strumentali, con le società controllate e partecipate e altri organismi controllati.
Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato, dalla relazione sulla gestione consolidata, che comprende la relazione del collegio dei revisori e la nota integrativa. Le modalità di redazione del bilancio consolidato sono disciplinate dall'articolo 11-bis e dall'allegato 4/4.
L’allegato 4/4 definisce il gruppo di amministrazione pubblica, cioè il GAP, che comprende gli enti e gli organismi strumentali, le società controllate e partecipate da una amministrazione pubblica e prevede due elenchi: il GAP, da una parte, il gruppo di amministrazioni pubbliche e il perimetro di consolidamento.
I due elenchi, il GAP, il gruppo di amministrazioni pubbliche, e il perimetro di consolidamento, sono stati approvati dalla Giunta con delibera n. 1767 del 27 novembre 2023.
Da una parte abbiamo il GAP, il gruppo di amministrazioni pubbliche, gli enti, le aziende e le società che compongono il gruppo amministrazione pubblica, evidenziando i soggetti che a loro volta sono a capo di un gruppo di amministrazioni pubbliche o di imprese; gli enti, le aziende, le società componenti del gruppo comprese nel bilancio consolidato, il perimetro di consolidamento. Che significa? che noi abbiamo da una parte il GAP, l'elenco delle aziende, e dall'altra il perimetro di consolidamento, perché non tutte queste società rientrano nel bilancio consolidato.
I due elenchi sono stati aggiornati rispetto al 2022 perché sono sopraggiunte delle novità. E qual è la novità? È il Centro Agroalimentare Macerata Srl in liquidazione, la liquidazione si è conclusa con la redazione del bilancio finale al 31 marzo 2023 e la società è stata cancellata dal registro delle imprese a partire dal 3 agosto 2023. Quindi, non è più presente nel GAP della Regione Marche, questa è la novità.
Per quanto riguarda il gruppo di amministrazione pubblica della Regione Marche, lo elenco: la SVEM Srl, IRMA Srl in liquidazione, Centro Agroalimentare del Piceno SPA, Centro di Ecologia e Climatologia Scarl in liquidazione, TASK Srl in house; poi ci sono gli enti pubblici di diritto privato strumentali e agenzie della Regione Marche, l'ERDIS Marche, Ente Regionale per il Diritto allo Studio, ERAP Marche, Marche Agricoltura Pesca, l'ARPAM, il Parco Nazionale dello Zolfo di Marche e Romagna, l'Ente Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, l'Ente Parco Regionale del Conero, l'Ente Parco Regionale Monte San Bartolo, la Fondazione Marche Cultura, l'AMAT, Associazione Marchigiana Attività Teatrali, l'ISTAO, la FORM, l'ARS, l'ATIM e gli organismi strumentali, l'Assemblea legislativa ed il Consiglio regionale.
Il perimetro di consolidamento, perché? Perché nel GAP non tutti questi enti pubblici fanno parte del perimetro di consolidamento. Come viene individuato il perimetro di consolidamento? Il bilancio di una componente del GAP, secondo quanto previsto dall'allegato 4/4 del decreto legislativo n. 118 del 2011, è irrilevante quando presenta una incidenza inferiore al 3% del bilancio della capogruppo Regione rispetto a tre parametri. Quali sono questi tre parametri? Il totale dell'attivo, il patrimonio netto e i ricavi caratteristici.
Però che succede? La norma prevede anche la soglia del 10% di rilevanza complessiva dei soggetti esclusi dal consolidamento. Perché questo? E’ stato introdotto per evitare che l'esclusione di tante realtà autonomamente insignificanti sottragga al bilancio di gruppo delle informazioni importanti.
Dunque è previsto che, ai fini dell'esclusione per irrilevanza, la sommatoria delle percentuali dei bilanci e quindi totale attivo, patrimonio netto e ricavi caratteristici, sia inferiore al 10%.
Il perimetro di consolidamento del 2023 qual è? La SVEM Srl in house, IRMA Srl, TASK Srl in house, l'ERDIS Marche, l'ERAP Marche, Marche Agricoltura Pesca, l'ARPAM, l'ARS, l'ATIM, la Fondazione Marche Cultura e l'Assemblea legislativa. Questo è il perimetro di consolidamento, cioè quelle società che fanno parte del bilancio consolidato.
A questo punto andiamo a vedere il conto economico e lo stato patrimoniale consolidato. Io non parlo delle voci e non vado ad individuare tutti i numeri.
Abbiamo i componenti positivi della gestione che sono 4.803.000.000 milioni, i componenti negativi della gestione che sono pari a 4.624.000.000, per una differenza positiva di 178.966.000; i proventi ed oneri finanziari pari a 4.842.000, totale oneri finanziari 19.620.000, totale proventi ed oneri finanziari 14.778.000.
A questo dobbiamo fare delle rettifiche, rivalutazioni e svalutazioni pari a 4.000.000 in meno, svalutazioni 4.489.000. Abbiamo poi proventi ed oneri straordinari, totale proventi straordinari positivi per 51.000.000i circa, oneri straordinari 113.000.000.
Abbiamo un risultato prima delle imposte pari a 97.000.000 di euro, imposte pari a 9.000.000 e il risultato dell'esercizio di gruppo è 88.553.000.
Il dato positivo qual è? Che il risultato di esercizio, comprensivo delle quote di pertinenza di terzi, è pari a 88.553.000, il risultato di esercizio consolidato è 88.550.000 ed è superiore, c'è un valore positivo, a quello della capogruppo, Giunta e Assemblea legislativa, che è pari a 86.000.000 di euro.
Con il bilancio consolidato abbiamo un risultato di gestione positivo per 1.500.000 rispetto alla Giunta e Assemblea legislativa. Il bilancio consolidato ha portato dei benefici in termini di risultato di esercizio.
Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, abbiamo le immobilizzazioni per un totale di 39.000.000 circa, immobilizzazioni materiali pari a 1.119.000.000, le immobilizzazioni finanziarie 11.551.000 e il totale delle immobilizzazioni immateriali, materiali e finanziarie ammonta a 1.169.000.000.
Abbiamo poi l'attivo circolante, i crediti pari a 1.203.000.000, le rimanenze 5.000.000 di euro circa, per un totale attività finanziarie di 2.280.000, il totale disponibilità liquida è pari a 946.000.000 e l'attivo circolante è pari a 2.157.783.000 euro.
Abbiamo poi… 1.258.000 per un totale dell'attivo pari a 3.328.693.000 euro.
Il totale patrimonio netto è 1.020.000.000 circa, superiore all'anno del 2022 perché era 926.000.000. Il totale fondi rischi e oneri è 150.000.000 e totale TFR 948.000 euro.
Andiamo poi ai debiti pari a 365.000.000, per un totale debiti di 1.793.000.000 circa. Abbiamo poi ratei e risconti che sono pari a 363.000.000 e il totale passivo è 3.328.000.000 circa. Poi abbiamo i conti d'ordine pari a 1.792.000.000.
Quello che risulta chiaro ed è evidenziato da questo bilancio consolidato è il risultato di esercizio, che è migliorato rispetto alla Giunta e Assemblea legislativa perché i risultati delle società che fanno parte del bilancio consolidato sono in positivo.
Per quanto riguarda, io l'ho detto anche in Commissione, i Revisori dei conti hanno dato dei suggerimenti che noi facciamo nostri. Ne abbiamo parlato anche in Commissione con l'Assessore. Cosa dicevano, in breve, i Revisori dei Conti? Di controllare che queste società abbiano una sana gestione finanziaria con riferimento appunto all'attività, al funzionamento, alla coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale e degli atti di particolare rilevanza degli stessi, un controllo sulle società partecipate finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi. Da un lato dovremmo fare attenzione alla gestione finanziaria di questi enti e dall'altro al raggiungimento degli obiettivi.
Mi permetto di affermare che comunque, già avendo un risultato di esercizio positivo con il bilancio consolidato di 1.500.000. in più rispetto a quello del Consiglio e della Giunta, credo che si vada nella direzione giusta.
A questo bilancio consolidato, noi come Gruppo di Forza Italia, diamo un parere più che favorevole e voteremo a favore. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la relatrice di minoranza Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. L'articolo 11, comma 1, lettera C, del decreto legislativo 118/2011 stabilisce che le amministrazioni pubbliche adottino lo schema di bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate ed altri organismi controllati.
I criteri per la delimitazione del gruppo amministrazione pubblica della Regione Marche ed il perimetro di consolidamento per l'anno 2023 sono stati individuati con la deliberazione della Giunta regionale n. 1767 del 27 novembre 2023, tenuto conto delle soglie di rilevanza di legge.
Il perimetro di consolidamento è stato ridefinito in sede di preparazione del bilancio consolidato sulla base dei valori dei bilanci degli enti partecipati al 31 dicembre 2023, nel frattempo approvati.
Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico consolidato, dallo stato patrimoniale consolidato, dalla relazione sulla gestione consolidata che comprende la nota integrativa ed è corredato dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti.
La relazione dei revisori del bilancio consolidato dell'anno scorso ripete quanto già osservato dallo stesso collegio nelle conclusioni della relazione al consolidato 2022. Come ha detto poco fa la relatrice di maggioranza, ovvero sottolinea la necessità di valutare e migliorare l'azione amministrativa ed il sistema dei controlli interni, stabilendo ed adottando idonee procedure che evitano l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la pubblica amministrazione, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per l'affidamento di servizi e forniture di beni. Un monito reiterato che non credo sia stato espresso a cuor leggero, ma che abbia un effettivo fondamento nell'azione di vigilanza che svolge questo importante organo di controllo esterno.
I revisori, se scrivono delle osservazioni nelle loro relazioni, lo fanno perché non possono esimersi dal farlo. La ripetizione da parte dei revisori di questo condivisibile monito per due anni consecutivi impone a quest’Assemblea legislativa di agire senza indugio, prendendo atto della perdurante inerzia della Giunta.
Pertanto, come relatrice di minoranza, annuncio che presenterò in quest’Assemblea legislativa un ordine del giorno per impegnare la Giunta a dare corso a quanto richiesto dai revisori e, viste le parole che ha pronunciato poco fa la relatrice di maggioranza, mi auguro che anche la maggioranza lo sottoscriverà. Invito anche i Consiglieri di opposizione a farlo perché già è un monito che viene reiterato per il secondo anno e non possiamo fare finta di nulla.
Entrando nel merito della gestione delle partecipazioni della Regione, già lo scorso anno la Corte dei Conti nel giudizio di parifica del rendiconto del 2022 aveva rilevato diverse criticità che ad oggi non mi sembrano siano state risolte. Mi soffermo sulle principali, in attesa di esaminare la relazione della Corte dei Conti sul giudizio di parifica del rendiconto del 2023 e giovedì avremo questo momento molto importante per la nostra Regione.
Per quanto riguarda la partecipazione nel Centro Agroalimentare Piceno Spa, abbiamo già rilevato lo scorso anno che la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha ritenuto la decisione di mantenere la partecipazione non fondata su un'idonea valutazione della sussistenza delle condizioni legittimanti il mantenimento, leggo il virgolettato perché si è espressa esattamente così, ma anche la Procura della Corte dei Conti esprimeva perplessità sulla decisione di dichiarare strategica la partecipazione con la legge regionale n. 1 del 2022, dopo che con delibera della Giunta regionale n. 1101 del 25 settembre 2017 era stata affermata la volontà di alienare la partecipazione ed era stato successivamente esercitato in modo irreversibile il diritto di recesso.
Lo strumento legislativo non può essere usato dalla Regione in chiave elusiva delle norme di razionalizzazione della spesa pubblica e del testo unico sulle società partecipate. Dichiarare con legge regionale la strategicità di una partecipazione non costituisce un fatto assorbente di ogni altra valutazione di diritto e di merito.
Passando invece all'ATIM, ci chiediamo che senso ha mantenere una partecipata che opera utilizzando le risorse di personale della Regione, inclusa la dirigente che sta ricoprendo la funzione di direzione dell'ente, per fare le stesse attività che gli uffici regionali preposti alla promozione turistica hanno sempre fatto anche prima della sua costituzione.
Il risultato più eclatante prodotto da ATIM è stata la brutta figura rimediata con il contratto di marketing da 750.000 euro stipulato dal suo ex direttore con Aeroitalia, di cui tanto si è discusso in quest'Aula e sulla stampa.
Tra l'altro, proprio dal consolidato apprendiamo che l'anno scorso, lo si legge a pagina 11, l'ex direttore ha avuto 186.000 euro di stipendio.
Rimaniamo dell'idea che questo ente sia perfettamente inutile e da sciogliere al più presto, riportando le sue competenze all'interno degli uffici regionali e, a proposito di aeroporto, dopo la privatizzazione di Aerdorica, attraverso un piano di risanamento costato alla Regione 25 milioni di euro che ha consentito di evitare il fallimento della società di gestione aeroportuale, le traversie della subentrata Ancona International Airport non sembrano affatto finite.
La società di gestione, nonostante i ripetuti ottimistici proclami sulla stampa e anche in quest'Aula, direi, continua a subire pesanti perdite di bilancio. Quello dell'anno 2023 si è concluso con una perdita di esercizio di oltre 1.700.000 euro, dopo i 2.000.000 persi nel 2022.
La realtà è che il mancato raggiungimento degli obiettivi di autosufficienza economico-finanziaria nei tempi indicati nel piano di risanamento rischia di complicare i rapporti con la Commissione Europea sul delicato tema degli aiuti di Stato. Un'interlocuzione che sarà necessario riattivare per consentire un congruo finanziamento dei voli di continuità territoriale che ad oggi questa amministrazione regionale non è stata in grado di gestire in modo dignitoso, visto il bassissimo utilizzo dei voli da parte dell'utenza che pochi giorni fa ha rivelato l'Assessore Brandoni in risposta alla mia interrogazione. Dal 1° gennaio 2024 ad oggi, Assessore, sono oltre 50 i voli senza nessun passeggero a bordo.
Siamo sicuri che la Commissione Europea, in queste condizioni, sia disponibile a consentire ulteriori aiuti pubblici o il risultato ottenuto sui voli di continuità territoriale. Il contributo determinante dei parlamentari del Gruppo del Movimento 5 Stelle durante il Governo Conte, non rischia di essere vanificato da queste inefficienze?
Criticabile è anche la gestione della partecipazione nella SVEM, alla quale vengono devolute intere politiche di sviluppo regionale, con il rischio di sottrarre al controllo diretto della Regione un notevole flusso di denaro in violazione del principio di universalità del bilancio. La società, infatti, è stata beneficiata di ingenti risorse trasferite a titolo di anticipazione o di acconto per attività ad essa affidate dalla Regione.
La Corte dei Conti aveva evidenziato che le risorse regionali che si trasferiscono alle partecipate devono essere sempre ancorate ad idonei titoli giuridici e vincolate ad un'adeguata programmazione degli interventi per evitare, nella migliore delle ipotesi, un eccessivo accumulo di risorse giacenti presso le partecipate in house.
In merito all’ ERAP, ricordo che abbiamo assistito ad una situazione di stallo durata mesi sulla designazione degli incarichi del segretario e dei dirigenti di presidio, con un'evidente contrapposizione tra l'indirizzo politico regionale espresso dalla Giunta e la posizione di resistenza assunta dall'organo amministrativo dell'ente.
L'inefficienza dell'azione attuata da parte dell'esecutivo regionale nel fornire un efficiente assetto organizzativo all'ente aveva costretto il personale dirigenziale ad operare nell'incertezza e solo sulla base di reiterati provvedimenti di proroga.
In ERAP rimane irrisolta la questione della mancata razionalizzazione della sua partecipata Biocasa Service. Ricordo all'Assessore che avevo fatto sul punto un'interrogazione al suo predecessore, anzi un'interpellanza che è stata trasformata in mozione, ma con i tempi lunghi del Consiglio purtroppo ancora deve essere discussa in quest'Aula e secondo noi questa razionalizzazione è un adempimento dovuto ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo n. 175 del 2016, che è il testo unico delle società partecipate.
Considerate le suddette criticità nella gestione delle partecipazioni regionali, non posso che esprimere un voto contrario sulla proposta di atto amministrativo che chiede l'approvazione di questo bilancio consolidato. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Battistoni.
Mirella BATTISTONI. Grazie, Presidente. Ho due brevi osservazioni riguardo al bilancio consolidato. La prima è che questo incide, a livello numerico, solamente per il 3% sul bilancio generale della Regione Marche, come si esprime anche nella relazione dell'organo di revisione. Pertanto, la valutazione, oltre che essere fatta sotto l'aspetto puramente economico-finanziario e patrimoniale, dovrebbe essere spostata molto di più anche su quella che è l'efficacia sociale delle partecipate della Regione Marche, sia in house che non.
Faccio un esempio sulla mia esperienza personale. Sono stata anche di recente Presidente e amministratore delegato della Meccano Spa, che è una partecipata al 30% della Regione Marche, quindi ricompresa nel consolidato. Ho iniziato il mio mandato considerando Meccano come un'impresa che dovesse fare efficienza, poi via via mi sono resa conto che la mission era un po' diversa e per questo è considerata proprio una partecipata strategica dalla Regione Marche, che ha come obiettivo quello di sostenere lo sviluppo tecnologico delle imprese, processi di internazionalizzazione, strategie di rete, transizione tecnologica, energetica e ambientale. Pertanto, non ci si aspetta da una struttura di questo tipo, partecipata dalla Regione, un atteggiamento estremamente competitivo e aggressivo sul mercato, come hanno le imprese profit.
Quello che invito a valutare non sono solamente gli aspetti economico-finanziari e patrimoniali, che, come dicevo, impattano sul bilancio consolidato solo per il 3%, ma valutare invece l'impatto sociale. Richiamava prima la relatrice le attività dell'ATIM o dell'aeroporto, facendo una valutazione secondo i criteri del bilancio sociale, forse dobbiamo prendere in considerazione anche la visibilità che oggi ha la Regione Marche in Italia e nel mondo e, per quanto riguarda l'aeroporto, anche un'attività mai vista negli anni passati a livello di voli e di tratte che sono state introdotte. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Non sarei intervenuto, ma me l'ha chiesto la mia Capogruppo e lo faccio volentieri. Non sarei intervenuto per una ragione semplice, Vicepresidente Mangialardi, perché il bilancio consolidato alla nostra attenzione è un compitino che trasferisce quello dello scorso anno su quest'anno, con i dati numerici aggiustati - quello è un esercizio che ben può fare un semplice computer, non c'è bisogno. Basta mettere i dati e lo assembla - come identici sono i rilievi puntuali del Collegio dei revisori.
Tant'è che, nell'andare a rileggere il mio intervento dell'anno scorso, quasi quasi ero tentato di rileggerlo quest'anno, poi vado a braccio perché tanto sono le stesse cose.
Eppure ci accingiamo a varare il quinto bilancio triennale di previsione, il quinto. Non siamo più a qualche mese dall'insediamento, ma ai titoli di coda di quest’amministrazione, che verosimilmente, nel prossimo mese di dicembre dovrà portare l'ultimo bilancio del suo mandato, che dovrebbe essere un bilancio, sempre, la trasposizione in quest'Aula, in questo consesso, di quelle che sono le linee di mandato di un'amministrazione.
Finora non c'è stato nulla di tutto questo. Abbiamo assistito a bilanci cosiddetti tecnici, per stessa ammissione dell'amministrazione. Sono inascoltati i Revisori dei conti per quanto riguarda il bilancio consolidato, è inascoltata la Corte dei Conti.
Ed oggi appare evidente, Vicepresidente Mangialardi, mi rivolgo al Presidente di quest’Assemblea, perché non dimentichiamoci che la competenza del bilancio è di quest'Aula, che tra l'altro deve esercitare una funzione di controllo e, se vogliamo, l'attività che si dispiega del Collegio di revisione è a garanzia proprio del legislatore regionale. Mentre negli altri anni erano evidenti rilievi che venivano riproposti, quest'anno appare evidente l'irritazione del Collegio dei revisori dei conti, laddove ci dice, leggo testualmente: “Il consolidato per la Regione Marche, visti entità e volumi delle partecipate, ha veramente scarsa funzione informativa”. Lo dicono loro. Addirittura si dice, in questa relazione, consegnata a quest'Aula, a garanzia di quest'Aula, si dice: “A parere del Collegio, una riflessione su questi elementi va fatta”. Si perde tempo, si impegnano energie e risorse per dare evidenze di dati in funzione di un adempimento che impatta per meno del 3%, un 3% che veniva anche evocato adesso dalla Consigliera di maggioranza, ma poi diremo che non è che il consolidato si possa ricondurre ed inglobare all'interno di un 3%, perché non è così. Quando parliamo del gruppo bilancio consolidato della Regione Marche, parliamo tra l'altro di enti e realtà importanti, di enti, società e partecipazioni attraverso le quali la Regione svolge funzioni costituzionalmente assegnate, e le cito perché le indicate voi.
C'è l'ERDIS. Che cosa fa? È l'Ente regionale per il diritto allo studio. E poi c'è l'ERAP Marche, che è l'Ente regionale all'abitazione pubblica. Lo voglio dire perché, qualora qualcuno lo dimentichi. C'è l'AMAP, l'Agenzia per l'innovazione nel settore agroalimentare e della pesca Marche Agricoltura Pesca. Vi ricordate, l'AMAP è una delle sbandierate grandi riforme di quest’amministrazione regionale. AMAP in luogo dell'ASSAM, che riguardava il settore agricolo. E oggi l'AMAP… Noi dicevamo che era stata inventata in luogo dell'ASSAM perché bisognava istituire un ulteriore poltronificio. Vi ricordate in quest’Aula? Addirittura indicavo i soggetti fisici che avrebbero ricoperto quelle poltrone, e ci ho azzeccato. Non ho capacità di veggente, ma mi avvalgo solitamente della facoltà della ragione. L'AMAP ha battuto un colpo in questi 5 anni per quanto riguarda l'agricoltura e il settore della pesca? Io non l'ho sentita mai nominare, se non nel bilancio consolidato.
L'ARPAM è quella che tutela l'ambiente. Anche questo è un obiettivo assegnato dalla Carta costituzionale. Quante volte abbiamo citato in quest'Aula la riforma costituzionale del 2022 che mette la tutela dell'ambiente tra i principi generali della nostra Costituzione repubblicana.
E poi l'ATIM, il turismo e l'internazionalizzazione. Adesso diremo qualcosa su questo.
La SVEM, lo sviluppo Marche, anche questa, oltre all'ATIM, doveva essere una grande riforma di quest’amministrazione. Diremo poi dove ha condotto quella grande riforma. Ha condotto che il Presidente, dopo la fuga del direttore XY, guarda caso, ha dato ad interim la reggenza dell'ATIM ad un dirigente della nostra Regione. Anche questo in barba al tema del conflitto di interessi, delle funzioni di controllo che la Regione dovrebbe esercitare. Non si capisce come potrebbe farlo. Poi Sviluppo Marche S.r.l., SVEM. Anche questa è un'altra riforma sbandierata. Vi ricordate la SVIM? Oggi è SVEM.
Sulla SVEM abbiamo assistito in questi ultimi tempi a reportage puntuali della stampa con i quali sono stati paventati conflitti di interesse, imparzialità, meccanismi, diciamo, di aggiramento del sistema delle regole che sovraintendono la gestione della pubblica amministrazione. Tutto questo è avvenuto eppure la SVEM gestisce i cosiddetti fondi europei. Sono decine, centinaia di milioni di euro.
Pensate che tutto questo possa essere ricondotto, come diceva la collega, al fatto che incide per un 3%? Ma di cosa? Incide su tutto. Se una Regione non riesce a gestire nulla… Oppure c'è l'ARS, l'Agenzia Regionale Sanitaria, un'amministrazione immobile, voi mi dovete dire quale obiettivo sia stato conseguito.
Solo danni che, tra l'altro, sono stati fatti attraverso questi enti strumentali e partecipate. La questione è assai rilevante.
Veniamo all'ATIM, ad esempio, oppure alla SVEM. Che cosa ci dice il Collegio dei revisori? Reitera il consiglio di “istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse per valutare e migliorare l'azione amministrativa e il sistema dei controlli interni, stabilendo ed adottando idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la PA, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per affidamento di servizi e forniture di beni; un controllo sugli enti strumentali, anche finalizzato alla verifica della sana gestione finanziaria; un controllo sulle società partecipate finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati assegnati, la sana gestione economico-finanziaria di esse, la qualità delle attività svolte e dei servizi erogati”. Questo dice il Collegio di revisione. E lo diceva anche lo scorso anno, e lo diceva anche due anni fa, e nessun correttivo è stato posto in essere.
Ma il tema, sapete qual è? Che noi lo abbiamo detto da tempo. Lo abbiamo detto nel 2020, 2021, 2022, 2023; lo abbiamo detto in occasione del varo della SVEM, dell'ATIM e lo abbiamo detto in occasione della trasformazione dell'ASSAM, in occasione della proposta di abrogazione della legge istitutiva dell'ATIM.
Siccome ho finito il tempo, troverò il modo per parlarne in occasione dell'ordine del giorno del Consigliere Carancini, che pure ho firmato, e diremo, come noi sosteniamo da tempo, le stesse cose che oggi rileva il Collegio dei revisori.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ringrazio i due relatori, quello di maggioranza e quello di minoranza, di questo atto legislativo. Non posso non dare atto della relazione della Consigliera Ruggeri, che ha rappresentato in maniera puntuale e direi analitica alcuni degli aspetti fondamentali che, peraltro, più avanti, sono stati ripresi con altrettanta puntualità dal Consigliere Cesetti in un intervento che mi sento di condividere.
Lo dico ai miei colleghi Consiglieri regionali, ma lo dico anche all'Assessore Brandoni, che sono certo ci darà le risposte alle indicazioni che hanno dato i Consiglieri intervenuti e spero anche rispetto alle osservazioni che farò io, è una discussione che ricalca un po' il passato e mi fa pensare al titolo di quella bellissima acquaforte del Goya del fine Settecento: “Il sonno della ragione genera mostri”. C'è un sonno, sostanzialmente, in quest'Aula da parte della maggioranza, che spero non coinvolga anche l'Assessore Brandoni.
La prima cosa che dico, Assessore, è che non si può arrivare, per l'ennesima volta, a discutere il consolidato dietro un atto di urgenza della Giunta. È una cosa indecente. C'è chi può immaginare che questo sia stato fatto apposta per evitare l'approfondimento, ma questa è un'Aula legislativa. Voi avreste dovuto mettere a disposizione di tutti i Consiglieri, oltre che della Commissione, un atto con adeguato anticipo, almeno nel rispetto della norma.
Non è un elemento secondario, Assessore Brandoni, perché questo significa negare il diritto di partecipare, approfondire, anche per chi tecnico non è, e guardare gli atti. È un fatto che purtroppo si ripete e, quando parlo di sonno della ragione che genera il mostro della non partecipazione, dell’esclusione della discussione da parte di tutti i Consiglieri regionali, è un fatto secondo noi grave.
Tendo a individuare tre elementi. È vero, Consigliera Marcozzi, che il risultato di esercizio del consolidato del 2023 ha un margine di 88 milioni circa. Io però le ricordo come nel 2022 la gestione economica, il conto economico consolidato, dava un +194 milioni. Speriamo che l'Assessore dia indicazioni su questo: a che cosa è dovuta questa rilevante differenza, che certo, a naso, al netto di alcune questioni che possono riguardare la monetizzazione di interventi obbligazionari, se non vado errato, ma ci dirà lei, è comunque un dato negativo rispetto al precedente.
Quello che mi piacerebbe ascoltare da lei, Assessore Brandoni, è andare oltre quelli che sono i semplici numeri, cercare di dare una valutazione politica sulle caratteristiche del quadro generale del consolidato in relazione alla Regione Marche, ma anche alle partecipate. Sono le domande che le faceva la relatrice di minoranza sulla gestione della società del porto ed altro: risultati, indicazioni politiche. La domanda banale è: dove siamo migliorati e dove siamo peggiorati? Quali sono i rapporti fra i risultati che voi, col consolidato, ritenete di aver raggiunto rispetto alle vostre promesse? Questi sono i dati che ci si aspetta da un Assessore che si occupa di questo.
Lo hanno citato benissimo anche i miei colleghi in precedenza, rischio di ripetermi, sono tre anni ed anche quest'anno ci ritroviamo come Gruppo PD, oggi anche la Consigliera Ruggeri, a fare l'ennesimo ordine del giorno rispetto alla denuncia dei revisori dei conti in relazione alla vostra indifferenza. A me viene da dire quasi arroganza rispetto ai suggerimenti che un organo di sorveglianza e garanzia vi mette a disposizione. Ma perché non lo avete fatto? Spiegateci perché non avete messo in campo una piccola organizzazione che vi consenta di avere i dati, il cosiddetto flash report, cioè l'indicazione più o meno puntuale delle partecipate. Perché non l'avete fatto? È una questione di trasparenza, di sana amministrazione.
Se n'è andata la Consigliera Battistoni, che faceva parte di Meccano. I revisori dicono che sulle partecipate non ci sono grandi criticità, salvo Meccano, in relazione al quale vanno verificati alcuni dati di continuità aziendale legati ad eventi da accertare, agli incassi da perfezionare, alla contribuzione della Regione Marche. Sta qua, ce lo dica lei che cosa è successo, se faceva parte del Consiglio di amministrazione.
Evito di commentare quando parlava di bilancio sociale, che è tutta un'altra cosa dal bilancio consolidato, ed evito di farle fare figuracce rispetto alle puntuali denunce della Consigliera Ruggeri rispetto ai dati dell'aeroporto.
ERAP, attenzione. Segnalano criticità sull'esposizione a bilancio di crediti verso clienti, sulla disomogeneità interna nella rappresentazione contabile, l'invito a provvedere a una copertura di perdita pregressa. Che cosa ci dite su questo?
Non parliamo di ATIM, perché di ATIM c'è un bilancio che avete depositato in ritardo, a luglio del 2024, senza considerare, lo diceva la Consigliera Ruggeri, che i costi del nostro amministratore sono aumentati, perché nel consolidato del 2022 il costo dell'amministrazione era di 44.000 euro, nel 2023 sono quadruplicati: 186.000 euro, senza personale. Ma ci volete dire che cosa combinate con quella gestione? Ma che aspettate a mettervi in regola? Ve lo ha richiesto più volte il Consigliere Cesetti. Guardate che è grave che alla guida di ATIM ci sia la dirigente, perché è evidente un conflitto di interesse, un'incompatibilità. Può il soggetto in controllo analogo, visto che è al 100%, fare il controllo sulla società ATIM guidata dalla stessa? È una cosa che non si guarda e, da questo punto di vista, occorrono risposte.
Le denunce che vi fanno i revisori sono sostanziali rispetto al passato, ma, Assessore, lei ci deve dare risposte puntuali sulle politiche dei soggetti, delle società partecipate. E ha ragione da vendere il Consigliere Cesetti quando dice che voi vi limitate al compitino.
È vero che ci sono solo poche società che stanno nel perimetro di analisi, ma un ente pubblico serio fa una scheda parallela, aggregativa, aggiuntiva, che mette in risalto tutte le attività di tutte le società partecipate.
In questo mi dispiace dire, e mi pare che lo stesso Consigliere Cesetti, o la Consigliera Ruggeri, non me lo ricordo, facesse riferimento al Centro Agroalimentare. Voi avete affossato Macerata, avete tenuto in piedi la vergogna del Piceno e avete affossato Macerata con una puntuale ragione: perché lo aveva fatto il suo predecessore. E si devono indignare i maceratesi, perché li avete costretti, senza sostegno, a chiudere un'eccellenza di quel territorio, dove si rivolgevano tantissimi grossisti in un momento particolare, e avete tenuto in piedi quel cadavere del Piceno. Ma lì c'era l’ex Assessore al bilancio, stiamo tranquilli, è normale.
Questo, Assessore, è una cosa seria e ci dovrebbe spiegare perché voi fate politiche per gli amici degli amici e, da questo punto di vista, le risposte che mancano sono davvero tante.
Poi lo illustreremo, abbiamo presentato un ordine del giorno del Partito Democratico, è il terzo che presentiamo e il prossimo anno, credo che faremo anche il quarto. Ma fatevi un esame di coscienza, date una risposta di trasparenza ai cittadini delle Marche, perché … Non è pensabile che dei revisori per quattro anni vi danno un suggerimento, e voi siete indifferenti. Io dubito anche su questo. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Sintetizzo il dettagliato intervento fatto dalla relatrice di maggioranza, Consigliera Marcozzi. Il bilancio consolidato è il risultato del consolidamento del bilancio della Regione. Ricordo che il bilancio della Regione, Giunta e Consiglio, viene approvato in sede di rendiconto insieme agli altri organismi partecipati, società ed enti. Qui bisogna fare una distinzione.
I due enti dei quali abbiamo parlato, e li ha elencati anche la Consigliera Marcozzi, che è andata oltre a quello che vi sto per dire, elencando tutte le società non presenti nel GAP. Io vi voglio ricordare quelle che sono all'interno del GAP, quindi i due enti strumentali che hanno un bilancio superiore al 3% sono ERDIS ed ERAP Marche. Gli altri, che hanno un bilancio inferiore, pur essendo obbligati a stare nel bilancio consolidato, sono AMAP, ARPAM, ARS, ATIM, Fondazione Marche Cultura, IRMA che è in liquidazione, TASK e il gruppo SVEM, che ha nel consolidato della SVEM, lo ricordo, società partecipate come Interporto, COSMOB e Meccano.
Consigliera Ruggeri, le leggo alcuni dati dell'aeroporto. AIA - Ancona International Airport S.p.A. è esclusa dal bilancio consolidato, quindi non ne dovremmo nemmeno parlare, ma io sono così gentile che ne parliamo. AIA S.p.A. è esclusa dal bilancio consolidato in quanto la Regione ne detiene una partecipazione solo dell'8,46%, mentre la normativa, articolo 11-quinquies del decreto legislativo n. 118 del 2011, ai fini della redazione del bilancio consolidato contempla partecipazioni con quote superiori al 20%. Non va considerata nel GAP. Ancona International Airport non va considerata nel GAP.
Ha dato dei dati precisi, io li ripeto. Il risultato d'esercizio del bilancio consuntivo 2023 chiude con un passivo di 1.758.000 mila euro. Il risultato del bilancio d'esercizio consuntivo 2022, l'anno prima, era di 2.024.000 euro, quindi c'è un miglioramento. Le perdite registrate sono state interamente coperte mediante utilizzo e riduzione delle riserve presenti nel patrimonio netto del bilancio della società e, pertanto, non hanno avuto ripercussioni sul bilancio regionale. Le perdite di AIA non hanno avuto ripercussioni sul bilancio regionale.
Altra cosa che avete chiesto entrambi è il Centro Agroalimentare del Piceno. È inferiore al 3% e non è compreso nel bilancio consolidato. Forse è una risposta, è una risposta così, però...
Per quanto riguarda ERAP, penso che sappiate che ci sono tre posti vacanti e, a seguito di pensionamenti all'interno dell'ERAP, c'è stato un bando pubblico. Prossimamente dovrà comparire la graduatoria di chi andrà a ricoprire i posti importanti, principalmente di Ancona e, in futuro, nel prossimo anno, di Macerata, in quanto l'attuale direttore dell'ERAP sarà pensionato.
Consigliere Carancini, non è vero, secondo me, che non c'è stato dialogo. Le ricordo tutta la trafila, e me la sono scritta nel frattempo, me la sono appuntata perché prevedevo una domanda di questo genere: che arriviamo sempre all'ultimo minuto, che non si può discutere, valutare e quant'altro. Il bilancio consolidato, Consigliere Carancini, è stato approvato nella prima seduta della Giunta dopo le ferie estive. Gli enti da considerare, questi enti che ho detto, superiori o inferiori alla soglia, trasmettono i dati e le informazioni obbligatoriamente entro il 20 luglio, come prescrive la norma. Il bilancio è stato redatto nel mese di agosto, quindi in un mese che praticamente in Italia è un mese di fermo, ma noi abbiamo lavorato lo stesso e lo abbiamo portato all'approvazione della Giunta nella prima seduta utile. Il bilancio consolidato, obbligatoriamente per legge, va approvato entro il 30 settembre. A me sembra che ci siano stati dei tempi congrui. Io ho fatto personalmente, non solo io, ma anche la Consigliera Marcozzi, tre passaggi in Commissione.
Voglio fare un discorso generale. Considero le osservazioni e i suggerimenti dell'organo dei revisori dei conti come tali. Li ritengo dei suggerimenti e se un'amministrazione reitera il non fatto, o il fatto male, e viene chiaramente osservata o criticata dal Collegio dei revisori, se lo fa il primo anno, lo fa il secondo anno e continua a non fare niente di quello che il Collegio dei revisori dice, io l'anno successivo darei parere contrario.
Il Collegio dei revisori continua a dare parere favorevole. Nel futuro ce n'è rimasto uno, Consigliera Ruggeri, ma stia tranquilla che il prossimo anno il Collegio dei revisori darà parere favorevole. Spero di no, perché noi raccogliamo le indicazioni e cercheremo di organizzare un audit all'interno della Regione per poter dare quelle risposte che il Collegio ci ha consigliato.
Per quanto riguarda l'ATIM, stiamo predisponendo l'avviso pubblico per la selezione del nuovo direttore. Attualmente a capo dell'ATIM c'è facente funzione una funzionaria regionale.
Consigliere Cesetti, io non c'ero, lei dice che siamo arrivati al quarto bilancio, ancora non ci siamo arrivati, perché questo è il bilancio consolidato; il bilancio di previsione lo andremo ad approvare prima di Natale e quando lo andremo a fare sarà il quarto.
(interventi fuori microfono)
Goffredo BRANDONI. Ha ragione, io non c'ero, non mi ricordavo che nel 2020 eravate già qui, è l'ultimo bilancio di previsione.
Consigliere Cesetti, due bilanci sono stati condizionati dal COVID. Lei c'era, io non c'ero.
PRESIDENTE. Consigliere, non possiamo fare un’interlocuzione da bar.
Goffredo BRANDONI. Ci tengo a sottolinearlo che non c'ero e chi mi ha preceduto mi ha detto che due bilanci sono stati condizionati interamente dal Covid. I primi due anni dell'attività amministrativa della nuova amministrazione Acquaroli è stata pesantemente condizionata dal Covid. Di questo ne dovete prendere atto. Penso che questo sia sotto gli occhi di tutti. Grazie.
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Ci sono due proposte di ordine del giorno, la prima è a firma della Consigliera Ruggeri, prego.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Visto che è il secondo anno che i revisori, come dice giustamente l’Assessore Brandoni, ci ricordano e forse si arrabbierebbero, ho pensato anch'io, come i colleghi del Partito Democratico, di presentare un ordine del giorno con il quale ci prendiamo, in quest'Aula, l'impegno di realizzare quello che lei ha detto adesso, che ha intenzione di fare. Mi auguro che ci sia un voto positivo di entrambi gli atti e, soprattutto, mi auguro che sia fatto questo organo di verifica e di controllo, così come hanno richiesto i revisori.
Mi fermerei qui. La replica non l'ho fatta perché non ho sentito da parte dell'Assessore nulla che mi stimolasse una riflessione ulteriore, se non qualche arrampicata sugli specchi.
Dire che non possiamo parlare dell’AIA in quest'Aula perché è sotto il 10% mi sembra assurdo, visto che abbiamo una partecipazione dell'8%, ma sono comunque soldi pubblici e, se li distogliamo da una parte per andare a coprire di là perché ci sono dei buchi, sono comunque soldi pubblici, anche dei cittadini marchigiani che vengono utilizzati per chiudere qualcosa che chiuso non è, quindi è questa la sede in cui dobbiamo affrontare le questioni. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Intervengo, Presidente, per dire che voterò a favore, ma anche perché dovevo completare, per ragioni di tempo, l'intervento di prima, perché non voglio lasciare nulla di intentato.
L’Assessore Brandoni evoca le scuse. Mi ricorda quando andavo a scuola, che siccome molto spesso ero occupato su altre questioni, prendevo delle scuse. Ma il Covid mica vi ha impedito di fare la riforma della SVEM, di trasformare la SVIM in SVEM, l'ASSAM in APAM, di istituire l’ATIM, quando l'abbiamo visto quello che comporta anche a livello di spese.
“Nella proposta di legge soppressiva di ATIM non può non rilevarsi come la scelta della Regione di svolgere non pochi dei propri compiti costituendo enti e organismi, o servendosi di altri enti e organismi, finisca per comportare, quale che sia la natura giuridica di tali enti e organismi, l'emersione, per il bilancio regionale, di nuove voci di spesa impiegate per la creazione e il mantenimento dell'autonomia soggettiva dei nuovi o diversi organismi. Sotto tale profilo si evidenzia, altresì, che la duplicazione di strutture o organismi che svolgono attività analoghe o similari mal si concilia con gli stessi principi costituzionali in tema di pubblica amministrazione e di equilibrio di bilancio, articoli 81 e 97 della Costituzione, a prescindere dalla natura giuridica dei vari enti ed organismi cosiddetti strumentali. In quest'ottica va sottolineato che l'autonomia organizzativa dell'amministrazione regionale soggiace al principio costituzionale del buon andamento, articolo 97 della Costituzione, che, letto alla luce di quello dell'equilibrio di bilancio, vincola l'amministrazione pubblica a impiegare nel modo più efficiente possibile tutte le risorse di cui dispone. In altri termini, il miglior rapporto tra equilibrio del bilancio e buon andamento dell'azione amministrativa risiede in un armonico perseguimento delle finalità pubbliche attraverso il minore impiego possibile delle risorse acquisite mediante i contributi e il prelievo fiscale. Corte Costituzionale, 29 novembre 2017”.
Queste parole, scritte dal Gruppo del Partito Democratico nella relazione illustrativa della legge soppressiva dell’ATIM, sono le parole della Corte dei Conti su ATIM che noi abbiamo riportato. Vi sembravano parole mie, ma no, non sarei stato capace di essere così puntuale e con riferimento così precisi, ma sono le parole della Corte dei conti, che noi nella relazione abbiamo virgolettato. Questo è il punto e non vi ha impedito di fare tutto questo perché, rileva la Corte dei Conti, la scelta del legislatore regionale di creare l'agenzia ATIM, al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'attività della Regione nella promozione, sviluppo e competitività del territorio, non appare coerente proprio con i principi di efficacia, efficienza ed economicità. Come sovente accade quando le amministrazioni territoriali spostano l'esercizio di compiti e funzioni in capo ad organismi strumentali, in tal caso di nuova creazione, moltiplicando in tal modo costi e attività, in luogo di una più agile e razionale cura in via diretta delle proprie attribuzioni, cosa che tra l'altro ha fatto nominando ad interim la dirigente regionale.
Ho finito il tempo. Devo ancora continuare su questo e dirò perché io evoco qui il dettato della Corte dei Conti. Lo dirò dopo sull'ordine del giorno del Consigliere Carancini, sul quale riservo di intervenire.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Approfitto anch’io di questo intervento per dialogare con l'Assessore Brandoni, premettendo che voterò comunque favorevolmente all'ordine del giorno della Consigliera Ruggeri.
Intanto non ha risposto perché il risultato del consolidato si è ridotto di oltre 100 milioni rispetto all'anno precedente. Oggi, lo ripeto, siamo a 88 milioni e, in realtà, nel 2022 era di 194 milioni. Come si fa a dire che, siccome i revisori vi danno un suggerimento, e io sono d'accordo con lei, chiudo e apro una parentesi, che indubbiamente forse sarebbe stato più coerente un voto sfavorevole, ma come si fa a dire che è solamente un suggerimento? Noi non siamo indifferenti.
Lei ha letto cosa hanno scritto nel verbale? Allora bisognerebbe che mi spiegasse perché voi, indipendentemente dal fatto che loro abbiano votato favorevolmente, non vi adeguiate. Il Collegio dei revisori reitera il consiglio di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse - questo presuppone che loro rilevino, nel quadro generale delle indicazioni di mala gestione pubblica - per valutare e migliorare l'azione amministrativa, il sistema dei controlli interni, stabilendo e adottando idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la PA, in particolare in tema di acquisti senza gare e a trattativa privata per affidamento di servizi e fornitura di beni.
Questa a me pare una sentenza. La domanda che le faccio, al di là della formalità del parere, è: voi perché non seguite il suggerimento del Collegio, indipendentemente dal fatto che vi abbia dato un parere favorevole? Questo non ce l'ha spiegato, così come non ci spiega cosa pensa della gestione di ATIM, politica, non dei numeri, in rapporto alle promesse.
Perché AIA continua a perdere 2 milioni, anzi 1,797.000 euro? Continuiamo a perdere, perdete soldi dei cittadini. È quasi ridicolo che lei mi dica che li abbiamo coperti con le riserve. Stiamo tranquilli, le riserve stanno sul capitale netto, ma io mi chiedo: ma si rende conto di quello che dice?
È evidente che fra noi si può dire tutto, però non si può portare in giro il cittadino. Quelli sono soldi pubblici, Assessore, e lei non ha dato una risposta rispetto a quel tema analitico delle varie società. Ho chiesto alla Consigliera Battistoni come mai i revisori fanno dei riferimenti al CDA. Lei faceva parte del CDA, ci dovrebbe dire per quale ragione. Non l'ho sentita. Sta scritto nel verbale del 17 settembre.
Assessore, sa quanto le voglio bene e la stimo, però lei su questo dovrebbe darci qualche risposta politica. Il bilancio consolidato, Assessore, non è un atto meramente amministrativo, è un atto politico, perché mette insieme tutti i bilanci approvati e se non è un atto politico il bilancio consolidato...
PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma della Consigliera Ruggeri, parte dispositiva: "Impegna la Giunta regionale a dare seguito, senza ulteriore ritardo, alla richiesta del Collegio dei revisori dei conti della Regione Marche in merito all'istituzione di un ufficio di coordinamento e controllo dei soggetti partecipati che svolga attività di audit, con garanzie di imparzialità ed assenza di qualsiasi conflitto di interessi, per valutare e migliorare l'azione amministrativa del sistema dei controlli interni, stabilendo e adottando idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme stringenti vigenti per la pubblica amministrazione, in particolare in termini di acquisti senza gara, trattativa privata per affidamento di servizi e forniture di beni, tramite un controllo sugli enti strumentali anche finalizzato alla verifica della sana gestione finanziaria, con riferimento all'attività, al funzionamento, alla coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale e agli atti di particolare rilevanza degli stessi. Un controllo sulle società partecipate finalizzato a verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati ed assegnati, la sana gestione economico-finanziaria di esse, la qualità delle attività svolte e dei servizi erogati". La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva).
Aggiungere il voto contrario del Consigliere Mangilardi.
PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Mangialardi, Vitri. Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Questo è un ordine del giorno che ricalca quello della Consigliera Ruggeri. Io chiedo alla maggioranza e anche a lei, Assessore Brandoni,… In questo ordine del giorno, come nel precedente, non vi è un impegno formale, è un auspicio che voi dovreste votare.
Io le chiedo, e chiedo alla maggioranza, di votare quest'ordine del giorno. Se aveste votato quello della Consigliera Ruggeri, questo sarebbe stato ritirato, ma vi chiedo una risposta su questo: per quale ragione voi non intendete, immagino, votare…? A meno che l'Assessore, in un atto di responsabilità, possa indicare il voto favorevole.
Chiediamo solamente che venga seguito il suggerimento dei revisori, dell'organo di sorveglianza. Non c'è niente di mefistofelico, cattivo politicamente. Chiediamo solo che, con il voto di questo ordine del giorno, vi sia il rispetto di una buona amministrazione. Non ve lo diamo neppure noi il suggerimento. Ho letto prima il testo che era indicato. Sarebbe davvero incomprensibile questo fatto. Io le chiedo, su questo, un atto di responsabilità, Assessore, e lo chiedo anche ai Consiglieri di maggioranza, che non ho sentito.
Aggiungo anche che l'ordine del giorno sostanzialmente ricalca quello della Consigliera Ruggeri. Voglio ringraziare anche il Consigliere Mangialardi, il Vicepresidente, che in realtà ci ha anche inserito, all'interno dell'ordine del giorno, un richiamo a delle leggi che altre Regioni, assimilabili alla vostra esperienza, la Lombardia, se non vado errato, l'altra Regione non la ricordo, il Piemonte, hanno istituito, due leggi analitiche proprio su questo fatto. Due Regione, entrambe di destra, hanno costituito un audit. Assessore, non ci inventiamo nulla. Quando si può copiare e si copia bene, si può fare. Lo hanno fatto la Lombardia, il Piemonte, perché la Regione Marche…, tra l'altro, organizzare un audit per quanto concerne le partecipate è quasi una sciocchezza, significherebbe che un soggetto che fa parte di quel servizio controlla e sottolinea il rispetto dei dati da parte della società. Lei lo sa che ATIM ha depositato il proprio bilancio di approvazione il 24 luglio? Lo hanno scritto i revisori. Significa che sono andati oltre. ATIM, non io, la società pubblica. Non so se ci rendiamo conto di quello che è accaduto.
Facciamo una cosa positiva tutti insieme. Mi aspetto un suo intervento che orienti l'Aula per la buona amministrazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Per ricordare al Consigliere Carancini che io l'ho già detto, non solo qui in Aula, ma anche in Commissione, che noi accogliamo i suggerimenti dei revisori dei conti. Lo abbiamo detto in Commissione, di istituire l'audit per le partecipate. Non abbiamo detto di no e non vedo perché dobbiamo fare un ordine del giorno.
L'abbiamo accolto, l'impegno c'è stato in Commissione, in Commissione con l’Assessore l’abbiamo detto. Non è vero che non abbiamo detto nulla. L'ho detto in Commissione, l'ho ribadito qui in Aula. Ben venga il consiglio dei revisori dei conti, che noi accogliamo e, secondo me, non serve un ordine del giorno perché lo abbiamo già detto in Commissione. Come lo dobbiamo dire? L'abbiamo già anticipato. La sottoscritta ha letto quello che i revisori dei conti hanno scritto e ha detto che accogliamo favorevolmente i suggerimenti dei revisori dei conti. L'ho ribadito qui in Aula, leggendo proprio quello che hanno detto e scritto.
Non vedo le motivazioni per cui dobbiamo oggi andare ad approvare un ordine del giorno quando non abbiamo detto di no, Consigliere Carancini. L'abbiamo detto in Aula e con l'Assessore in Commissione.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Siccome io in Commissione ci sono, ripeto quello che ha detto il Consigliere Carancini all'Assessore, voglio bene e stimo la Consigliera Marcozzi, però non è proprio avvenuto quello che lei dice.
Anzi, quando ha fatto questo rilievo io ho fatto più o meno le stesse domande all'Assessore, che non ha detto: "Lo faremo". Non mi pare proprio. Anzi, l'Assessore ha chiesto dove c'era scritto. Adesso non credo che ci sia il verbale, però gli abbiamo dato la relazione, avrà verificato dopo la Commissione e siamo usciti da lì con la maggioranza.
Io sono una che scrive tutto, prende sempre gli appunti, ho purtroppo questo difetto. La maggioranza è uscita dalla Commissione con l'impegno di valutare. Io questo l'ho scritto grosso: "valuteremo", è stato detto: "Valuteremo in maggioranza se c'è bisogno".
Poi, se dalla Commissione ad oggi avete preso un'altra posizione politica, questo non lo so. Però, in riferimento a quello che è stato detto solo in Commissione, che avreste valutato, mi è sembrato giusto presentare l'ordine del giorno, perché non è stato detto: "Lo faremo".
A parte che questa valutazione sono tre anni che la dovete fare. Ogni volta che si legge l'osservazione dei revisori dei conti ci si ricorda che è stata fatta una richiesta. Non mi sembra proprio il modo di procedere su questioni così importanti.
Detto questo, che mi sembrava utile alla discussione, come Movimento 5 Stelle appoggerò e voterò a favore dell'ordine del giorno presentato dal Partito Democratico, primo firmatario il Consigliere Carancini, così come ho fatto negli anni scorsi, perché secondo me eludere i suggerimenti dei revisori dei conti è sempre sbagliato.
Mi aspettavo da parte della maggioranza tutt'altro atteggiamento: che almeno i Capigruppo avessero firmato il mio ordine del giorno o quello del PD. Sarebbe stato lo stesso, ci saremmo presi tutti questo impegno corale, condiviso in Aula, perché non è possibile che l'anno prossimo ci ritroveremo nella stessa situazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Premesso che si sarebbe dovuto accogliere direttamente, senza tutta questa storia, il consiglio reiterato dei revisori dei conti che, come è stato detto dai miei colleghi, è stato anche sottolineato dalla Corte dei Conti. Ma evidentemente la Corte dei Conti a voi problemi non ne fa e non vi crea alcun tipo di disturbo avere delle critiche da parte sua, né tantomeno dei revisori.
I due ordini del giorno mi sembrano piuttosto banali nei contenuti e, se è vero come è vero che si era deciso in Commissione, non ci sarebbe nulla di male ad approvarli. Peccato che in Commissione, da quello che mi si dice, ma vedremo poi i verbali, la maggioranza si è riservata l'opportunità di accogliere i rilievi e non ha deliberato di accogliere i rilievi. Sono due cose ben diverse.
Inoltre, sappiamo che per prassi, anche quando approviamo gli ordini del giorno, non se ne tiene conto, anche quando li approviamo a maggioranza, Consigliere Carancini, e questo vale anche per la Consigliera Ruggeri. Quindi figuriamoci se non vengono approvati.
Credo che non approvare quest'ordine del giorno, che è, direi, banale…, e rileggerei quello che dice il Collegio perché, secondo me, una di queste parti è molto grave, Assessore: “Il Collegio, inoltre, reitera il consiglio di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse - evidentemente, secondo loro, qualche conflitto di interesse si può manifestare - per valutare e migliorare l'azione amministrativa ed il sistema dei controlli interni”. Non è la prima volta che si fa riferimento ai controlli interni e la cosa più grave è che dicono “di adottare idonee procedure che evitino l'aggiramento delle norme vigenti per la pubblica amministrazione, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per l'affidamento di servizi e forniture di beni”.
Io credo che questo sia grave, anche perché, se non fosse grave, non l'avrebbero scritto in grassetto e anche sottolineato, esattamente come ha fatto la Corte dei Conti lo scorso anno, scritto in grassetto e sottolineato. Per chi proprio non capisce, in italiano, se trovi una cosa in grassetto e sottolineata ti rendi conto che è importante.
Io credo che in quest'Aula, lei, in primis, Assessore, avrebbe dovuto consigliare di votare uno dei due o entrambi gli ordini del giorno, che banalmente dicono di tener conto di quello che consigliano i revisori. Delle due l'una: se avevate già deciso potevate approvarli, perché non c'era nulla di male, oppure vi siete riservati la decisione, ma non è stata ancora assunta.
Anche perché trovo che sia banale: dare seguito alla richiesta del Collegio dei revisori di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l'imparzialità, di applicare una filosofia di holding di partecipazione all'attività di monitoraggio, di richiedere alle partecipate un sistema di report, che sarebbe cosa buona e giusta, proprio per evitare quelle discrasie che ha evidenziato tra San Benedetto e Macerata, poco fa, il Consigliere Carancini.
Faccio un invito a votare a favore di quest’ordine del giorno, che niente è se non il prendere atto di quello che hanno chiesto i revisori. Questa è la terza volta che si presenta un ordine del giorno, che lo presenta il Consigliere Carancini come primo firmatario del Gruppo del Partito Democratico. È la terza volta e le altre volte vi siete riservati di non accogliere le richieste e i suggerimenti dei revisori dei conti.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Assessore Brandoni, dopo la commovente e sincera manifestazione d'affetto del Consigliere Carancini, poteva anche accogliere quest’ordine del giorno. Io sono trasecolato perché, tra l'altro, mi mette qualche difficoltà. Io adesso volevo picchiare duro, come l'Assessore meriterebbe, ma so di provocare un dolore al Consigliere Carancini, quindi non lo faccio per questo.
Riparto dall'ultima parte dell'intervento della Capogruppo- Credo che sia il terzo anno consecutivo che il Consigliere Carancini presenta quest’ordine del giorno. Il primo ordine del giorno non lo votai, mi astenni, è a verbale, lo potete controllare, perché anch'io ho fatto l'Assessore al bilancio e bisogna dare all'amministrazione il tempo necessario per istituire l’audit. Ma il tempo è passato, sono passati cinque anni. Sono sincero, Assessore, mi astenni sul primo. Non è come dice l'Assessore Brandoni, che siccome i revisori dei conti hanno dato parere favorevole, probabilmente lo daranno anche il prossimo anno. Certo, io sono sicuro che lo daranno anche il prossimo anno, perché non può essere diversamente, e spiego perché.
Il parere favorevole è riferito all'operato della struttura della Regione Marche, perché è evidente che i conti sono a posto, uno più uno fa sempre due, devono riportare per forza. Tra l'altro sono ottimi uffici, perché il Servizio bilancio è un ottimo dipartimento.
Il parere favorevole è lì, ma il tema che pongono i revisori è una competenza politica, perché quando il revisore dei conti reitera il consiglio, e non potrebbe fare diversamente perché non sono stati eletti i revisori dei conti, di istituire un audit regionale, è un fatto politico.
Quando i revisori dicono che bisogna garantire l'imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse, è un fatto politico, perché le strutture regionali … Se uno strumento come ATIM o SVEM può operare senza le garanzie che sottendono alla pubblica amministrazione, che sono quelle del buon andamento, dell'imparzialità e della legalità, se date ad un ente strumentale la possibilità di aggirare il sistema delle garanzie pubbliche, che quindi può conferire un incarico senza gara, può fare un acquisto senza gara, può operare in palese conflitto di interessi, come è stato rilevato dalla stampa, non da noi, documentato per quanto riguarda la SVEM, se voi date quegli strumenti è evidente che quelle strutture operano in quel modo.
Il fatto è politico. Per questo ci sono questi rilievi, che comunque non possono non essere accolti, e dirò perché, che poi sono gli stessi fatti dalla Corte dei Conti, che noi indichiamo nella proposta di legge soppressiva della legge istitutiva dell’ATIM, laddove dice chiaramente che la creazione di queste strutture lede i principi costituzionali sul buon andamento, imparzialità e legalità.
Aggiungo questo: c'è la parifica tra qualche tempo e i rilievi che abbiamo fatto sono quelli della parifica dello scorso anno. Tuttavia dico alla Corte dei Conti – e lo diciamo qui, in questa proposta di legge, senza ricorrere all'istinto, ma avvalendoci della ragione - che non è difficile ritenere che, proprio sulla base dei rilievi della stessa Corte dei Conti, essa debba, secondo me, valutare se proporre la questione di legittimità costituzionale della legge istitutiva dell’ATIM. L'ha fatto nei nostri confronti sulle leggi, lo deve fare anche in questa occasione, perché se è come dice la Corte questa è una legge incostituzionale e, come tale, deve essere inviata alla Corte Costituzionale.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Voglio fare una dichiarazione di voto anche su quest’ordine del giorno, ribadendo quello che ha detto poco fa la Consigliera Marcozzi, Capogruppo di Forza Italia.
Noi abbiamo detto che verrà preso in considerazione questo consiglio della Corte dei Conti. Vuol dire che, di conseguenza, non c'è bisogno di approvare un ordine del giorno. Se non ci fosse l'intenzione di creare questo audit, potremmo approvare anche cento ordini del giorno e non verrebbe fatto. Ma l'intenzione, mi sembra di aver capito, sia dell'Assessore che da parte della Commissione, è quella di ascoltare questi suggerimenti.
Oltretutto, l'audit che fino ad oggi non è stato mai istituito nella nostra Regione, non è che non l'abbiamo istituito noi, non c'era neanche negli anni precedenti, nelle passate legislature.
Credo che sia importante seguire le indicazioni dei revisori dei conti, non c'è nessun dubbio su questo, però, proprio perché c’è stata questa dichiarazione sia dell'Assessore che della relatrice di maggioranza, sul fatto che verrà presa in considerazione questa postilla dei revisori dei conti, credo che sia superfluo approvare quest’ordine del giorno. Grazie.
PRESIDENTE. Proposta di ordine del giorno a firma dei Consiglieri Carancini, Casini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Mangialardi, Vitri. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale non approva).
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Volevo ringraziare la relatrice di maggioranza, Consigliera Marcozzi, e la relatrice di minoranza, Consigliera Ruggeri, per il lavoro che hanno svolto, ma più in generale un ringraziamento alla I Commissione, il cui Presidente è il Consigliere Marinelli.
Le questioni tecniche le abbiamo dette prima, anche ripetute. Non entro nel merito di quelle che sono le questioni tecniche o prettamente numeriche. Mi sembra che il risultato d'esercizio sia migliorato rispetto agli anni precedenti e questa è una cosa positiva.
Ribadisco il fatto che i revisori dei conti abbiano dato dei consigli. Credo che sia un aspetto da prendere in considerazione. Loro ci chiedono un controllo sulle società, che abbiano sia i conti in ordine, che possano raggiungere gli obiettivi prefissati. Queste credo siano le condizioni da tenere in considerazione.
Voglio fare un paio di precisazioni politiche riguardo a quanto è stato detto nella discussione di questa delibera e ribadire ancora una volta alla Consigliera Ruggeri, che non vedo in Aula, che i voli di continuità, faccio presente. sono un servizio pubblico, come il trasporto pubblico locale.
Ovviamente un servizio pubblico va mantenuto a prescindere da quelli che ne usufruiscono. Poi è chiaro che ci sono dei voli in cui ci sono più passeggeri ed altri che, magari, non hanno un passeggero.
Questo è un servizio che abbiamo acquisito in quanto Regione in transizione e, se siamo una Regione in transizione, non credo che si possa addebitare all'amministrazione Acquaroli, perché la Regione in transizione si deve addebitare alle amministrazioni precedenti. Mi sembra abbastanza evidente questo.
Altre due considerazioni velocissime. Una sulla SVEM. Prima ho sentito parlare molto della SVEM, ma voi vi rendete conto di quello che abbiamo ereditato con la SVIM? Pochi giorni fa non vi sarà sfuggito un articolo d’inchiesta su un quotidiano locale; all'interno della SVIM hanno trovato persino dei faldoni nel bagno. Noi abbiamo ereditato una società che non si sapeva quello che stava facendo, per farne un'altra che piano piano sta lavorando e sta dando i propri frutti. Però, ecco, lezioni sotto questo punto di vista non le possiamo accettare.
Per quanto riguarda l’ATIM, è stato già ribadito prima dall'Assessore: l'ex direttore oggi non c'è, è dimissionario perché ha vinto un altro interpello al Ministero delle Politiche Agricole e in questa fase transitoria c'è una dirigente della Regione, in attesa che venga espletato l'avviso pubblico per nominare il nuovo direttore.
Credo che anche lì, comunque, dei risultati siano stati raccolti. Certo, non si possono raccogliere risultati tutto e subito, come si dice, è chiaro che c'è bisogno anche di lavorarci e di mettere in campo una visione, una strategia che possa portare a raggiungere risultati sempre maggiori.
Ritengo che questa scelta politica di istituire quest’agenzia sia stata azzeccata. Migliorabile? Certo, assolutamente sì. Come tutte le cose, anche questa è migliorabile. Penso che nell'intenzione di quest’amministrazione ci sia stata la volontà e la determinazione di andare ad incidere in modo maggiore in un settore, quello turistico, che, anche attraverso i numeri che abbiamo avuto sia quest'anno che lo scorso, ci conforta e ci dà delle buone speranze anche per il futuro.
Il voto del Gruppo di Fratelli d'Italia sarà favorevole.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Marcozzi.
Jessica MARCOZZI. Grazie, Presidente. Ribadisco il voto favorevole, visto e considerato che ho già fatto la relazione. Il dato positivo di questo bilancio consolidato è che il risultato di esercizio è superiore di 1.500.000. di euro rispetto al bilancio della Giunta e dell'Assemblea legislativa.
Per quanto riguarda, invece, i suggerimenti dei revisori dei conti, lo ribadisco ancora in quest'Aula: noi cercheremo di farli nostri e di istituire una struttura di audit regionale. L'ho già detto in Commissione, lo ribadisco nella dichiarazione di voto, così evitiamo equivoci di qualsiasi genere.
L'avevamo ribadito con l'Assessore in Commissione, ma qui è stata fatta una polemica sterile, che non aveva senso neanche portare in quest'Aula con un ordine del giorno per istituire ciò che hanno chiesto i revisori dei conti.
Il nostro è un voto favorevole. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Nell'esprimere il voto favorevole per questo consolidato, che, come è stato ricordato molte volte, rappresenta il 3% del bilancio regionale. Ciò non vuol dire consentire sperperi o mala gestione, ma far capire qual è l'ambito, il perimetro, su cui stiamo facendo delle valutazioni.
Ho ascoltato attentamente gli interventi dei Consiglieri di minoranza e debbo segnalare alcune inesattezze che sono state evidenziate, riguardanti, ad esempio, il ritardo della presentazione del consolidato. Come spiegava giustamente l'Assessore Brandoni, il 20 luglio le partecipate dovevano presentare le loro relazioni, subito dopo le ferie la Giunta ha provveduto a fare gli atti conseguenziali. Credo che sia stata un'inesattezza accusare la Giunta per la scelta di affidare momentaneamente ATIM, sollevando un’ipotetica incongruenza tra la figura del dipendente regionale e la direzione dell'ATIM, quando è stato, anche qui, chiarito che è già in corso una selezione per il nuovo direttore.
Ci sta che la minoranza parli di un sonno della maggioranza, il sonno della Regione, come lo definisce il Consigliere Carancini. Ci sta che tenda a mettere in evidenza, con alcuni passaggi, quella che potrebbe essere un'inefficienza, un'inefficace, una inopportuna attività amministrativa di questa Giunta e ci sta che si dica che questo è un compitino, per ridurre un po' l'importanza e l’impatto di questa delibera che oggi votiamo. Però credo che non ci stia, e qui andiamo alle valutazioni politiche, quando parliamo ad esempio di SVEM come di un poltronificio, perché così è stato detto. Penso che un poltronificio sia stata la SVIM, prima delle elezioni del 2020, quando sono state fatte circa 50 assunzioni prima del voto, con dei costi importanti che la società sosteneva, non solo per i 50 dipendenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, ma anche per i consulenti e i revisori esterni.
Se vero poltronificio e vero spreco ci sono stati, non fanno parte di questa maggioranza. Anzi, mi sento anche di dire… Sulla SVEM sono state dette anche cose un po' pesanti, invito l'opposizione, se ritiene di aver ravvisato alcune scelte non lecite, a portarle avanti, perché quando si parlava di conflitto di interessi, imparzialità, sovversione e aggiramento delle regole, questo avete detto, sono fatti e accuse molto gravi.
Al contrario, penso di poter dire che la SVEM ha dimostrato finora più efficacia ed economicità. L'efficacia, infatti, si misura nei risultati: le pratiche svolte in precedenza, e dico che i numeri potrebbero essere smentiti, ma dovrebbero essere questi, erano per circa 30 milioni l'anno, oggi vengono gestite pratiche per circa 230 milioni l'anno. C'è un'attività maggiore, ma soprattutto più efficace, perché l’attività di coordinamento e di gestione - i fondi non li dà la SVEM - aiuta le imprese e gli enti pubblici a far sì che le risorse non vengano disperse.
Valutiamo le attività per quello che possono dare: i danni non ci sono stati, ma ci sono stati dei danni dell'aeroporto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Esprimerò un voto negativo, cosa che ho già fatto durante la relazione, però voglio fare qualche puntualizzazione.
Al Consigliere Marinangeli dico che di aggiramento delle regole e di elusione non ne abbiamo parlato noi come opposizione, ma c'è scritto nella relazione dei revisori di quest'anno e dell'anno scorso. Quello che abbiamo detto è virgolettato, perché riporta le parole in maniera fedele dei revisori dei conti.
Per quanto riguarda la procedura per l'individuazione del direttore dell'ATIM, non è vero che è in corso. L'Assessore ha detto che la farà. Secondo me è diverso dire "è in corso" e dire "stiamo predisponendo" o "predisporremo". Secondo me è una cosa un po’ diversa. Uno può dire quello che vuole sui tempi. Le tempistiche sono corrette. Lunedì, come I Commissione, avevamo all'ordine del giorno la nomina dei relatori del consolidato, c'erano l'Assessore con i funzionari dirigenti che sono entrati e ci hanno spiegato, facendo una relazione sul consolidato. Non era previsto. Neanche io, che sono Vicepresidente di quella Commissione, lo sapevo.
I tempi sono stati di soli otto giorni, dalla prima esposizione (neanche prevista) al giorno dell'approvazione in Aula. Se per il Consigliere Marinangeli sono sufficienti, per il relatore di minoranza sono un po' pochini. Questo per fare, se lo permettete, un approfondimento dovuto. Ho fatto quello che ho potuto, ho dato il massimo come al solito, però permettetemi di dire che otto giorni non sono l'ideale.
Ringrazio il Consigliere Livi, che ha fatto quantomeno un discorso politico che non ho sentito fare dall'Assessore. Però dire che un ordine del giorno vale più della presa di posizione della relatrice di maggioranza mi sembra un po' eccessivo. Siccome - ripeto e spero che qualcuno in quest'Aula mi creda - l'Assessore ha parlato di valutazione durante la Commissione, per questo motivo è sorta l'esigenza da parte dell'opposizione di presentare un ordine del giorno che pensavamo fosse accolto, non per fare un dispetto o per fare polemica, almeno non era nelle mie intenzioni, ma per dare mandato alla Giunta di fare ciò che in questi due anni non ha fatto, purtroppo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Ringrazio la Capogruppo, Consigliera Casini, per l'autorizzazione a fare la dichiarazione.
Sono sconcertato, Consigliere Livi. Avevo nostalgia del Consigliere Ciccioli ed oggi, dopo averla ascoltata, ho nostalgia del Consigliere Ciccioli.
Come si fa ad affermare, come lei ha fatto, che essendo l’aeroporto un servizio pubblico, possiamo essere legittimati ad andare in perdita. Ma dove sta scritto? Voi in due anni avete perso 4 milioni e lei legittima questo fatto. Non siete assonnati, calpestate e offendete la Regione.
Consigliere Marinangeli, non l'abbiamo detto noi quello che per lei è grave. Leggete gli atti, non ci fate passare da sciocchi. Non ha letto gli atti. I revisori dei conti dicono che ci sono delle cose non trasparenti, opache, che ci sono in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata. Non lo dico io. Voi oggi non siete assonnati, calpestate la ragionevolezza.
Assessore Brandoni, mi aspettavo da lei un atto di responsabilità. Non è onorevole per una maggioranza o per un Assessore, su un ordine del giorno, continuare a giustificare la non adesione a un suggerimento dell'organo di vigilanza. Guardate che è grave. Voi pensate che, siccome qui dentro non ci sono i cittadini, potete votare o addirittura dichiarare tutte le cose. La Regione in transizione non è perché qualcuno è retrocesso, sono cambiati i criteri, non so se lo sapete. La Regione in transizione è perché sono cambiati i criteri. Dovete essere grati, paradossalmente, perché governate e aver modificato i criteri vi consente di avere più risorse. Non raccontiamo favole o barzellette. La Regione in transizione è perché l'Europa ha modificato i criteri ed ha permesso di avere più risorse.
Su ATIM siete impresentabili. Il direttore si porta a casa 186.000 euro. Ma vi rendete conto di quello che state facendo? Sono passati quattro anni, Assessore, avrebbe dovuto spiegarci quali sono i risultati delle varie società e, fra queste, l’ATIM e la SVEM.
Vi ricordo che, tornando all'affermazione incredibile del Consigliere Livi, ciò di per sé non abilita l'amministrazione regionale a un esercizio della propria autonomia organizzativa, estraneo ai canoni di ragionevolezza, di buon andamento e di sana gestione finanziaria.
Ancora più quando il ricorso ai predetti organismi, e cita esplicitamente l’ATIM, e l'erogazione agli stessi di ingenti risorse finisca per ostacolare la piena osservanza del principio di universalità del bilancio. Questo lo dice la Corte dei Conti.
Voi non potete spendere a uffa, secondo le vostre lune, dovete rispettare alcuni canoni e, su questo, non lo avete fatto. Avete messo in piedi due carrozzoni, uno ATIM e l'altro la SVEM, senza una logica e, dopo quattro anni, siete falliti dal punto di vista politico. Falliti.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Ringrazio chi in Commissione ha fatto il relatore sia di maggioranza che di minoranza. E’ vero che abbiamo avuto poco tempo, però 8 giorni sono più di quanti, in periodi precedenti, venissero concessi per l'approvazione del bilancio di fine anno. E’ vero che tempi sono pochi, però c'è chi ha avuto termini più brevi.
Vi ringrazio perché in così poco tempo si è riusciti a fare un esame approfondito. Un bilancio consolidato che, al di là di tutto, va a dare un contributo al bilancio regionale. Non ci sono passività, anzi ci sono delle attività, che vanno viste in senso più che positivo.
Per quanto riguarda i rilievi dei revisori, ormai ne ho letti tantissimi e non ho mai trovato un parere in cui non fossero presenti dei richiami e delle osservazioni.
E’ giusto farlo, ci sono per quello. Come maggioranza cercheremo di accogliere i loro suggerimenti. Tuttavia scandalizzarsi perché i revisori hanno fatto dei rilievi. Uno che ha fatto il Sindaco per due legislature, minimo 10 bilanci. tra approvazioni e variazioni, avrà sempre avuto un parere favorevole, ma non c'è stata una volta che non c'è stato un richiamo. Penso che sia normale.
Ringrazio i revisori per averci portato all'attenzione quelle che possono essere delle soluzioni, delle cose da migliorare. Non ci trovo niente di strano. Mi meraviglia che chi ci fa una battaglia sia abituato a leggere i pareri dei revisori, sono certo che mai hanno avuto un parere favorevole con tanto di cappello, ma qualche osservazione c’è sempre stata.
Ringrazio l'Assessore Brandoni per l'opera svolta, i funzionari, sia della Giunta che della Commissione che del Consiglio, per aver portato a buon fine quest’atto.
Il Gruppo della Lega è convintamente favorevole all'approvazione di un consolidato che porta non tantissimo, ma 1,5 milioni/2 milioni che vanno a sommarsi con le risorse da aggiungere al bilancio regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, in dissenso dal gruppo di appartenenza, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Ovviamente autorizzato dalla Capogruppo. Non parteciperò al voto perché non merita neanche il voto contrario, però lo devo fare per rispondere ai Consiglieri Marinangeli, Livi e anche all’Assessore.
Il Collegio dei revisori dei conti reitera il consiglio di istituire una struttura di audit regionale che garantisca l’imparzialità e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse. Bene, come risponde l'amministrazione? Da una parte dice che lo faremo, però intanto si prende un dirigente regionale e lo si mette al posto del direttore generale di ATIM, una dirigente regionale che dovrebbe garantire l'imparzialità e l'assenza di conflitto di interessi. Casomai sul turismo e l'internazionalizzazione le strutture regionali dovrebbero controllare l'operato di ATIM. Facciamo confondere la figura del controllore con quella del controllato. Ma vi pare possibile una cosa di questo tipo? Questa è la risposta che date all'invito del Collegio dei revisori.
E quando il Consigliere Marinangeli dice che alla SVIM, oggi SVEM, si assumevano 50 persone, a me non risultano tutti questi, i cosiddetti co.co.pro., ma quelle assunzioni avvenivano con un minimo di garanzia del diritto pubblico, perché c'è una norma che disciplina tutto ciò, vorrei aggiungere. Oggi invece che si fa? La SVEM S.r.l. come spende 7,6 milioni di euro che la Regione le affida per il supporto tecnico sulla gestione dei fondi FESR? Sapete come fa? Pagando professionisti esterni, avvocati, commercialisti, impiegati per le verifiche e la rendicontazione dei progetti che partecipano ai bandi regionali.
Professionisti esterni, avvocati e commercialisti, a cui si dà l'incarico senza alcuna garanzia del diritto pubblico. Di solito sono gli amici degli amici: 500 euro al giorno per i manager, 400 euro per i consulenti senior, 280 per il resto degli addetti. Questo avviene, come è stato riportato da organi di stampa, non smentito, anzi confermato. Questa è la differenza. Prima si prendevano dei ragazzi, magari si formavano con le garanzie del diritto pubblico, con i concorsi, si formavano all'interno; oggi invece si danno incarichi a professionisti esterni, avvocati, commercialisti che già si abbuffano di entrate e si lasciano a casa, magari, dei ragazzi senza formarli. E a questi si dà, è scritto qui, avvocati e commercialisti. Basta prendere i documenti. Io li ho verificati, tra di loro c'è anche qualche mio conoscente, mi sono ben guardato dall'intervenire, e a loro vengono date tutte queste risorse.
Questa è la differenza, come è la differenza sull’ATIM, che vi ho detto, e i rilievi che vi ha citato poc'anzi il Consigliere Carancini, sono quelli che noi abbiamo inserito all'interno della proposta di legge soppressiva.
Qui non c'è soltanto il sonno della ragione, ma c'è l'abdicazione della volontà che si piega, penso, all'incapacità. Perché non oso pensare che questo venga fatto con dolo. Preferisco pensare che tutto avvenga per incapacità di gestione, però è ora che ci si metta un punto fermo e che si inverta la tendenza.
PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Mi spiace che senza saperlo il Consigliere Marinangeli abbia anticipato quanto volevo dire.
Vedo in Aula diversi ex Sindaci e sfido i miei ex colleghi: quando hanno approvato bilanci di previsione o altri appuntamenti di bilancio importanti, chi di loro non ha mai ricevuto rilievi dal Collegio dei revisori? Io li ho sempre ricevuti. … ritengo che siano stati reiterati.
Sono tanti anni che faccio politica, ci ho sempre messo la faccia e anche quest'oggi ci metto la faccia. Prima ho sbagliato a fare i conti perché non avevo considerato il bilancio di previsione del 2020 , per me era il quarto, invece quello che andremo ad approvare è il quinto bilancio di previsione.
La premessa è d'obbligo: se Dio vuole, sarò l'Assessore nel prossimo settembre, quando approveremo il bilancio consolidato, prendo personalmente l’impegno di attivare l'audit, come ci consigliano i revisori dei conti. Ci metto la faccia, Consigliere Cesetti. Poi lei o qualcun altro che sta dall'altra parte dell'Aula farà le critiche dovute.
Concludo con una cosa. Non voglio aprire un capitolo che ci porterà lontani. Il bilancio consuntivo di previsione dell’AIA è di 1.758.000. Per 11 anni sono stato nell'assemblea di Aerdorica, per un anno e mezzo sono stato nel CDA di Aerdorica, quando l’AIA non era più Aerdorica. ma era diventata AIA. Io e l'ex Assessore Casini ci siamo scambiati tante opinioni e lei si ricorderà che ho sempre messo su un disco che poi alla fine si è rotto, si dice così.
L'ex Assessore Casini continua a dire: "Noi abbiamo risanato l'aeroporto, la Giunta Ceriscioli ha risanato l'aeroporto". Ma la domanda che faccio è: chi aveva fatto 40 milioni di debito prima? Quante volte le ho posto la domanda: chi ha nominato quelle persone?
Io vengo attaccato perché avremmo fatto delle scelte sbagliate su ATIM e SVEM. Le Giunte di centro-sinistra – sottolineo - le scelte sbagliate, prima della Giunta Ceriscioli, le hanno fatte.
Questo è un atto che ritengo...
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Vi prego di non parlare sopra chi parla e chi parla di continuare e di non cominciare a fare una discussione.
Goffredo BRANDONI. No, assolutamente. Se c'è un argomento sul quale voi non dovreste parlare, è quello che riguarda l'aeroporto. Grazie.
PRESIDENT. Proposta di atto amministrativo n. 68. La pongo in votazione.
Favorevoli: Acciarri, Acquaroli, Assenti, Ausili, Baiocchi, Battistoni, Borroni, Cancellieri, Dallasta, Elezi, Latini, Livi, Lupini, Marcozzi, Marinangeli, Marinelli, Menghi, Putzu, Rossi, Santarelli.
Contrari: Carancini, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Ruggeri, Vitri.
Astenuti: Nessuno.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 13:40.