Resoconto della seduta n.173 del 28/01/2025
SEDUTA N. 173 DEL 28 GENNAIO 2025
La seduta inizia alle ore 13:25
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 173 del 28 gennaio 2025. Do per letto il processo verbale della seduta n. 172 del 14 gennaio 2025, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno. Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Interrogazione n. 1354
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Minardi, Vitri, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Quadruplicamento della linea ferroviaria Adriatica dell’Alta Velocità, che fine hanno fatto i fondi per finanziare il tratto marchigiano?”
Interrogazione n. 1359
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Minardi, Vitri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Verifica finanziamento bypass ferroviario di Pesaro”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1354 dei Consiglieri Bora, Minardi, Vitri, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi e Mastrovincenzo e l’interrogazione n. 1359 dei Consiglieri Casini, Minardi, Vitri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi e Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta l’Assessore, Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. I Consiglieri interroganti chiedono al Presidente della Giunta regionale quale sia lo stato dell'arte della ferrovia Adriatica per i lavori di miglioramento, in relazione anche al finanziamento, per non perdere un'occasione storica di velocizzazione della linea.
Il documento istruttorio che ho richiesto agli uffici fa riferimento anche alle notizie che abbiamo acquisito da Rete Ferroviaria Italiana, che sta sviluppando il documento di fattibilità delle alternative progettuali di una nuova linea a doppio binario, con velocità compatibili agli standard di alta velocità e alta capacità per il trasporto di passeggeri e merci, per la tratta tra Castel Bolognese e Lecce, come previsto dal contratto di programma del Ministero delle Infrastrutture e di Rete Ferroviaria Italiana 2022-2026.
Il progressivo rilascio delle varie alternative studiate per le singole tratte è già iniziato nel corso del 2024, per poi proseguire con gli altri stralci nel 2025, anche per lo stralcio marchigiano, in modo da poter avviare gli opportuni approfondimenti, nonché il confronto con i territori da queste interessati, consolidando così le scelte sulle quali avviare i successivi sviluppi progettuali.
Sono infatti oggetto di studio alcuni scenari infrastrutturali che differiscono per la numerosità delle località di servizio e delle interconnessioni con le città della costa. A valle della conclusione degli studi sarà possibile definire i costi dei singoli lotti, nonché l'integrazione delle risorse già oggi disponibili che, da contratto di programma, sono pari a 5.127.000.000 di euro per la velocizzazione della linea tra Bologna e Lecce.
Si sta dunque lavorando per concretizzare questa opportunità storica per tutta la dorsale Adriatica e quindi per avere delle stazioni dalla provincia di Pesaro Urbino fino a quella di Ascoli Piceno. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Bora.
Manuela BORA. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, ma la risposta ricevuta non mi lascia affatto soddisfatta. Prima di spiegare i motivi dell'insoddisfazione, vorrei fare un passo indietro. Il deputato Mirco Carloni, lo scorso agosto, aveva annunciato che l'inizio dell'iter autorizzativo per il progetto sarebbe iniziato nel 2025, ma abbiamo sentito per l'ennesima volta da lei nient'altro che aria fritta e, con questa interrogazione, siamo ad un inchiodarvi in particolar modo su due questioni. I tempi di presentazione del progetto complessivo, ce li ricordiamo bene, caro Assessore, così come ci ricordiamo bene le promesse del Viceministro Galeazzi e anche dell’Assessore Baldelli, che avevano annunciato che il progetto sarebbe stato pronto prima a marzo, poi a giugno e poi a fine 2024.
Per quanto riguarda invece le risorse, il secondo tema, poiché la copertura economica avviene per questa importante infrastruttura, così come, diciamo, generalmente per gli investimenti, per annualità, ma che fine hanno fatto i 400 milioni di euro che erano stati allocati nel 2024? È molto semplice, Assessore: verranno mandati al macero. Le risorse del primo tratto, quello Bologna-Castel Bolognese, e la differenza, glielo dico io, andrà in Puglia. E allora vi chiediamo, su questo che le ho appena detto, voi che cosa avete detto? Avete avuto interlocuzioni con il Governo per scongiurarlo, con RFI, affinché fossero integrate, anche magari successivamente, nelle Marche? Immagino di no. E allora ha ragione l’ex Sindaco di Pesaro, quando dice che i soldi devono rimanere nelle Marche, perché stiamo parlando di un'opera faraonica e, se 5 miliardi non bastano, chi ci assicura che ne verrà garantita la copertura finanziaria per il resto?
Avrei voluto chiedere al Presidente: la sua visione, quella della sua Giunta, su questo, dov'è? E, visto che lui è cresciuto con la Presidente Meloni, potrebbe rassicurarci che effettivamente le risorse, questa volta che governate voi, non rappresentano un problema? Che garanzie scritte, non a parole, avete dal Governo su questo? Nessuna. La verità è questa, Assessore, e oltre a ciò dobbiamo prendere atto che non avete nemmeno una visione strategica. Temo che la verità sia un'altra, e cioè che voi, anche lei Assessore, passerete alla storia per aver perso 5 miliardi di euro. Spero, ovviamente, che i fatti mi diano torto.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, lei non ha risposto alla mia interrogazione, perché io le avevo chiesto che fine avesse fatto il 1.800.000.000 di finanziamento per il bypass di Pesaro. Ora, chiamarlo il bypass di Pesaro, innanzitutto, è una sciocchezza, perché se lì c'è un collo di bottiglia, che riduce la velocità di percorrenza di 5-8 minuti, è interesse anche del Piceno poter risolvere il collo di bottiglia e poter accelerare i tempi di percorrenza.
È un investimento che serve a tutte le Marche e a tutta la linea Adriatica. Dei 5.500.000.000 di euro che erano stati stanziati dal Ministero, una parte era prevista per la Regione Emilia-Romagna e c'è un progetto, una parte era prevista per la Puglia e c'è un progetto, una parte è prevista per le Marche e c'è un progetto, un progetto di spostamento di circa 19 chilometri ad ovest di Pesaro, che non può essere fatto sull'attuale area di sedime dell'infrastruttura ferroviaria perché, come tutti sappiamo, non potrà mai esserci in quel caso l'alta velocità, perché passiamo all'interno dei centri urbani densamente abitati, quindi è chiaro che, se volessimo un giorno avere l'alta velocità nelle Marche, dovremmo spostarci verso ovest. Ma questo primo intervento, già finanziato con 1.800.000.000 di euro, consentirebbe non solo di liberare la città di Pesaro e la città di Fano dalla ferrovia, ma questo ci può interessare poco dal punto di vista regionale, ci consentirebbe di accelerare i tempi di percorrenza e ci consentirebbe anche di individuare un primo tratto dell'arretramento.
Mi domando per quale motivo rinneghiamo il fatto che al Ministero ci sono queste risorse e anche un progetto? E mi si parla genericamente del progetto di studio di fattibilità di tutto l'arretramento. Quando non si vuole fare un'opera, si parla del tratto più grande e più generale. Io non vorrei che queste risorse, Assessore, visto che stiamo ancora aspettando la risposta del Ministro alle infrastrutture e dei trasporti alla lettera che ha fatto l'ex Sindaco di Pesaro per sapere se quei soldi saranno usati qui nelle Marche, ovvero se verranno usati per una progettazione che le riguarderà soltanto marginalmente.
Non si fanno le scelte infrastrutturali per ripicca. Questa sembra una ripicca e, se le Marche e i marchigiani perderanno una cifra così alta per un investimento così importante, ci saranno ben delle responsabilità politiche. Grazie.
Interrogazione n.1357
ad iniziativa dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Ciclovia Adriatica: a quando il completamento nel tratto di Fano?”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1357 dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore, Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Con questa interrogazione si chiede alla Giunta regionale quali sono le modalità con cui intende realizzare la Ciclovia Adriatica lungo tutta la costa, perché Fano, per la Giunta regionale, è un nucleo importante di questa ciclovia, la quale partendo da nord può raggiungere il sud della nostra regione. Come sappiamo, a Fano manca un considerevole tratto di questa Ciclovia Adriatica.
In relazione alle domande poste, la Regione Marche, insieme al Comune di Fano, completerà la Ciclovia Adriatica, quindi, completando totalmente il tratto mancante della Ciclovia Adriatica nel territorio comunale interessato.
Quest'anno, infatti, la Regione Marche ha richiesto ed ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture uno dei finanziamenti più consistenti fra tutte le Regioni italiane per il completamento di itinerari ciclabili di interesse nazionale: 27,5 milioni di euro per la realizzazione dei 67 chilometri di Ciclovia Adriatica, ad oggi mancanti nel territorio regionale. L'intermodalità e multimodalità sono concetti chiave della strategia infrastrutturale messi in atto dalla Regione con il Piano delle Infrastrutture Marche 2032, che prevede la connessione e l'interscambio tra trasporto su gomma, su ferro e anche su modalità leggera e ciclabile. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Baldelli, per la risposta. Sono parzialmente soddisfatto della risposta che ha dato, nel senso che, come lei ben sa, il tratto nella provincia di Pesaro Urbino è mancante di una parte importante.
Nel senso che oggi la ciclovia, con la realizzazione del ponte sul fiume Cesano, del tratto realizzato nel Comune di Senigallia e della parte realizzata nel Comune di Mondolfo, vede un pezzo mancante nel Comune di Fano, ovvero dal Comune di Mondolfo c'è una parte che già arriva nel Comune di Fano, nella zona sud, fino al collegamento con la ciclovia Fano-Pesaro, che era stata la prima ad essere storicamente realizzata ormai oltre 10 anni fa.
La cosa importante…, su questo non ho avuto una risposta esplicita, perché i 27 milioni che sono arrivati dal Ministero sono una cifra importante e la parte mancante, come lei ha detto, sono 67 chilometri, mi pare di aver capito. Credevo fosse un tratto inferiore, nel senso che avevo cognizione che fra San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche mancassero soltanto tratti più brevi.
Nel tavolo c'è anche la realizzazione del ponte sul fiume Metauro, che, se è vero, come credo risulti dai documenti… Il ponte sul fiume Cesano è partito con un costo di 2 milioni, 2,2 milioni, 2,5 milioni nel 2020, che poi si è concretizzato sopra i 4,5 milioni circa, credo che il ponte sul fiume Metauro, che avrà una campata sicuramente più lunga, avrà dei costi maggiori. Adesso non ho le misure esatte, probabilmente potremmo parlare di circa il doppio come lunghezza della campata, forse qualcosa meno, ma potrebbe essere il doppio.
Sono parzialmente soddisfatto perché l'impegno che ha preso l’Assessore è quello, comunque, di completare il tratto nel territorio interessato. La cosa che vorrei sottolineare è che si parta velocemente con la progettazione del ponte, perché è l'opera più importante e anche probabilmente più impegnativa dal punto di vista della progettazione. Si parta con la progettazione del ponte sul fiume Metauro e poi si vada a completare l'opera che è sicuramente importante.
La Ciclovia Adriatica è un'opera non solo per la mobilità dolce, ma anche una grande opportunità per lo sviluppo del turismo. L'auspicio è che si faccia velocemente e si vada verso il completamento.
PRESIDENTE. Comunico che gli Assessori Aguzzi e Saltamartini sono assenti giustificati.
Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Sono 3 mesi che l'ho presentata. Se non c'è l'Assessore, magari qualche altro Assessore può rispondere. Penso che possa esserci una risposta scritta, perlomeno di capire se c'è la possibilità.
PRESIDENTE. Faremo presente alla Giunta almeno di dare la comunicazione scritta, se non riportarla la prossima volta.
Giacomo ROSSI. La prossima volta vorrei discuterla.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L’interrogazione n. 1280 non viene discussa perché?
PRESIDENTE. Non c'è l'Assessore Aguzzi, è assente giustificato. È al Ministero. L’abbiamo comunicato in Conferenza dei Presidenti di Gruppo.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L'ho sollevato perché l’Assessore Aguzzi è giustificato, però le interrogazioni attengono, Presidente, a installazioni continue di impianti fotovoltaici su tutto il territorio regionale.
Lei sa che, tra l'altro, c'è un atto amministrativo che riguarda un'inchiesta pubblica che dovrebbe essere iscritto e, nel contempo, questa vicenda anche la valorizzazione del nostro patrimonio regionale, la tutela, la valorizzazione.
Vedo che oggi sono usciti spot con Tamberi sulle Marche. Lei dirà: "Che c'entra?" C'entra perché noi promuoviamo il territorio da una parte e dall'altra ne consentiamo la devastazione, c'è qualche incompatibilità.
Per tacere poi sul fatto, voglio dirlo perché è urgente, ci farò un'interrogazione urgente, che ieri – risulta dalle comunicazioni della Giunta - sia stato girato uno spot di promozione con Tamberi su un crinale del mio Paese, Montegiorgio, solo che a valle, nella pianura di quel crinale, è sorto un mega impianto fotovoltaico che deturpa il patrimonio. Ma non solo, non solo, Assessore Baldelli, il ristorante di quella struttura dove è stato girato lo spot con Tamberi, il 20 agosto, il 21 agosto, è stato chiuso su richiesta dei NAS, abbiamo anche discusso un'interrogazione nelle precedenti sedute.
Penso che, forse, il settore turismo, che è del Presidente, sia impazzito, perché girare uno spot promozionale in una struttura il cui ristorante è stato chiuso su richiesta dei NAS, non credo…
PRESIDENTE. Comunque, per comunicazione ufficiale, l'avevo già data alla Conferenza dei Presidenti di Gruppo: gli Assessori Aguzzi e Saltamartini sono assenti giustificati, come sono assenti giustificati i Consiglieri Marinelli e Ruggeri.
Rinvio della proposta di atto amministrativo n. 77 (è stato chiesto nella Conferenza dei Presidenti di gruppo. La Consigliera Casini per il PD era d’accordo). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungiamo il voto favorevole della Consigliera Elezi.
Si è chiesta, sempre alla Conferenza dei Presidenti di gruppo, l’anticipazione della mozione n. 533. Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Riguardo la mozione a sostegno delle Forze dell’ordine, naturalmente, da ex appartenente alle Forze dell’ordine, mi viene normale e mi fa molto piacere aver condiviso la mozione n. 533 con i Consiglieri di maggioranza. E’ meraviglioso riconoscere e apprezzare il lavoro svolto dagli agenti e dai militari delle Forze dell’ordine, che si adoperano quotidianamente per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità nelle nostre città. Il loro impegno costante e coraggioso contribuisce in modo significativo a mantenere un clima di ordine pubblico e di serenità all'interno delle nostre comunità.
È altrettanto importante notare che le recenti iniziative legislative volte a rafforzare le tutele per le donne e gli uomini in divisa dimostrano un concreto impegno da parte delle istituzioni per garantire un ambiente di lavoro dignitoso e sicuro per coloro che dedicano la propria vita alla protezione dei cittadini.
Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sottolinea il ruolo essenziale svolto dalle Forze dell’ordine come difensori della libertà dei cittadini, sono un'ulteriore conferma dell'importanza e del valore del loro operato.
In questo contesto è più che opportuno esprimere un sincero ringraziamento alle Forze dell’ordine per il loro impegno quotidiano e per il fondamentale contributo alla sicurezza della nostra Nazione e delle Marche.
Invitare la Giunta regionale a trasmettere un documento di ringraziamento alle articolazioni istituzionali presenti sul territorio regionale è un gesto tangibile di apprezzamento, vicinanza e solidarietà nei confronti di chi dedica la propria vita al servizio delle comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, oratore contro, la Consigliera Vitri.
Michela VITRI. Grazie, Presidente. Mi permetto di esprimere la contrarietà, a nome anche di alcuni Consiglieri, perché trovo profondamente ipocrita oggi portare con urgenza questo atto, mentre ce n'è un altro del Partito Democratico sullo stesso tema, di cui sono prima firmataria, in attesa da 2 anni.
Mi sembra non solo un'ipocrisia per mettere la bandierina sulla parola solidarietà alle Forze dell’ordine, perché noi, che abbiamo proposto un atto che chiedeva un impegno concreto, siamo ancora in attesa di discuterlo da quasi 2 anni.
Faccio riferimento, in particolare, alla mia mozione che chiede di intervenire e di interessarsi presso il Ministero dell'Interno per il potenziamento del Commissariato di Fano, dove si è tenuta una protesta con esponenti di questa Regione, di tutte le forze politiche, ed è intervenuto anche un Senatore.
Vi ricordo che il Commissariato di Polizia di Fano ha una carenza di almeno 19 agenti. Fano è la terza città delle Marche, ma non solo, lo stesso problema lo ha anche il Commissariato di Polizia di Urbino, dove mancano almeno 10 agenti. Lo hanno altre sedi delle Forze dell’ordine e queste mozioni, che chiedono un impegno concreto, sono state congelate. Nonostante le abbia sollecitate, sono ancora in attesa di essere discusse, perché quando si chiede un aiuto concreto gli atti possono aspettare, quando si chiede la solidarietà a parole, come state facendo oggi, hanno un canale preferenziale.
Il mio no è perché noi vogliamo un lavoro serio e costruttivo per le Forze dell’ordine, non la parola solidarietà e poi nulla quando si tratta di agire.
PRESIDENTE. Anticipazione della mozione n. 533 (al punto 3). La pongo in votazione.
Annulliamo, c’è un problema tecnico, appena pronti procediamo di nuovo alla votazione. Votiamo.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Comunico che l’interrogazione n. 1346 è rinviata alla prossima volta. Aggiungere, nella votazione di prima, il voto contrario del Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Forse anche di altri, perché io ho premuto.
PRESIDENTE. Vogliamo rifarla.
Antonio MASTROVINCENZO. Oppure per alzata di mano, almeno la lasciamo agli atti.
PRESIDENTE. Facciamo in questo modo: annulliamo il voto e lo ripetiamo.
Anticipazione della mozione n. 533. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Interrogazione n. 1261
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Realizzazione palazzina funzionale alle emergenze sanitarie da eventi calamitosi presso il Presidio Ospedaliero “E. Profili – Richiesta chiarimenti”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1261 dei Consiglieri Bora, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. I Consiglieri chiedono entro quale data è prevista la pubblicazione della procedura di gara per i lavori per il nuovo polo dell'emergenza-urgenza dell'ospedale di Fabriano.
Il settore edilizia sanitaria ospedaliera nel mese di novembre 2024 ha completato il proprio lavoro relativo al nuovo polo dell'emergenza-urgenza dell'ospedale profili di Fabriano. In data 19 novembre 2024 il settore dell'edilizia ospedaliera ha trasmesso alla competente Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona il decreto dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione, che autorizza e concede il contributo di oltre 21.200.000 euro per la realizzazione del nuovo polo dell'emergenza-urgenza presso l'ospedale di Fabriano.
L'Azienda Sanitaria Territoriale in data 13 gennaio 2025, ha trasmesso i criteri di valutazione della gara dei lavori. La documentazione è stata dunque trasmessa alla Stazione Unica Appaltante, che ha provveduto ad inoltrarla all'ANAC per il controllo preventivo previsto dalle normative relative agli interventi finanziati con i fondi del sisma 2016. A seguito del riscontro dell'ANAC, la Stazione Unica Appaltante pubblicherà la gara.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Bora.
Manuela BORA. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, ma la risposta ricevuta mi lascia solo parzialmente soddisfatta. Dopo anni che ascoltiamo le vostre promesse non mantenute, oggi possiamo affermare che la palazzina chirurgica dell'ospedale Profili rimane ancora un sogno, anzi un incubo, perché è assolutamente necessaria, ma priva della copertura finanziaria, che avete pensato di tagliare.
Spiace, ma non posso fare a meno di sottolineare che l’Assessora Biondi, che è anche Consigliera comunale di Fabriano, nonché espressione della Lega di tutta l'area interna, non ha battuto un colpo per perorare questa causa, trascurando così le esigenze e i bisogni di salute di tutto il suo territorio.
Nelle Marche, Assessore, con la Giunta di cui lei fa parte, è diventato impossibile curarsi. Ogni giorno i cittadini si confrontano con disservizi e disagi, liste di attesa infinite, pronti soccorso che non riescono a rispondere alle esigenze di assistenza, mancanza di personale medico-sanitario, medici di medicina generale, pediatri, guardie mediche e blocchi ricorrenti del CUP. A questo si aggiungono i ritardi dell'edilizia sanitaria e i tagli agli investimenti.
Oggi lei, Assessore, ci dice che la pubblicazione della procedura di gara per l'affidamento e l'esecuzione dei lavori di costruzione della palazzina verrà intrapresa a breve e, se fosse vero, già questo sarebbe una buona notizia, anche se arriva con grandissimo ritardo. Ma non vorremmo illuderci di nuovo, ci capirà, dal momento che non è la prima volta che lanciate delle promesse che poi non vengono mantenute.
Se stavolta quello che dice troverà realizzazione, arriverà comunque sempre in grave ritardo, di anni, rispetto alle indicazioni ereditate dalla precedente legislatura. Siete in ritardo, in colpevole ritardo e, se è vero che la precedente Giunta ha commesso degli errori in campo sanitario, è altrettanto vero però che voi non siete riusciti a correggerli, ma solo a peggiorarli, e quello che sta accadendo a Fabriano è solo uno dei tanti esempi.
La palazzina chirurgica di Fabriano è un'opera attesa da anni, per la quale la precedente amministrazione regionale di centrosinistra aveva reperito le risorse necessarie e aveva anche avviato il bando di gara per la progettazione esecutiva. Poi siete arrivati voi, il progetto si è bloccato, si è arenato, i costi sono aumentati, passando da 12 a 19 milioni e, parallelamente, i fondi sono stati tagliati.
Nonostante l'intervento rientri tra quelli inseriti nella programmazione triennale regionale delle opere pubbliche, non risulta ancora pubblicata la gara per l'affidamento.
Mozione n. 533
ad iniziativa dei Consiglieri Livi, Ausili, Assenti, Putzu, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Marinelli, Bilò, Latini, Marinangeli
“Sostegno Forze dell’ordine”
(Discussione e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 533 dei Consiglieri Livi, Ausili, Assenti, Putzu, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Marinelli, Bilò, Latini, Marinangeli.
La discussione è aperta, ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Intanto, per correttezza, ci tengo a fare una precisazione. Mi rivolgo alla Consigliera Vitri, che ha espresso prima la contrarietà a questa anticipazione, dicendo che alla Conferenza dei Presidenti, quest’anticipazione, con lo slittamento di quello che originariamente era il punto 3, è stata votata all'unanimità, condivisa anche dal suo partito. Glielo dico perché mi sembra corretto dirlo: alla Conferenza dei Capigruppo è stata votata all'unanimità, anche con il voto della Capigruppo del PD, Consigliera Casini, che in questo momento non è in Aula, però lo può tranquillamente testimoniare. Per precisare che non è stata fatta nessuna forzatura, è stata condivisa questa cosa. Ho ritenuto inopportuno, seppure legittimo, il suo intervento.
Chiaro è che abbiamo presentato questa mozione a sostegno delle Forze dell’ordine e dico anche che sia il Governo nazionale, ma direi, per quanto di competenza, anche quello regionale…, poi su questo tema sappiamo benissimo che le competenze sono limitate da parte del Governo regionale.
Il Governo nazionale sta proponendo delle politiche di sostegno serie, concrete, degli atti concreti nei confronti delle Forze dell’ordine, cosa che in questi ultimi anni dai precedenti Governi non era stata fatta.
È proprio il caso di dire che dalle parole si passa anche ai fatti, compatibilmente, poi, lo sappiamo, ce lo ripetiamo sempre in quest'Aula, ma anche fuori, con le risorse che si hanno a disposizione.
Questo è un tema importante di cui la politica tutta si dovrebbe fare carico. Leggo testualmente, in modo da non dire cose inesatte, le parole del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che pochi giorni fa ha dichiarato: “Siamo grati alle Forze dell’ordine, presidio della libertà dei cittadini, per il contributo decisivo che recano alla cornice di sicurezza in cui vive il nostro Paese”. Sono le parole del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che fanno un po' il paio con le dichiarazioni che anche recentemente la nostra Premier Giorgia Meloni ha espresso nei confronti del grande lavoro delle nostre Forze dell’ordine.
Questa mozione va in quel senso, è un atto di stima e solidarietà per quello che fanno quotidianamente, Anche nei recenti fatti di cronaca abbiamo visto che sono spesso e volentieri bersagliate non solo verbalmente, ma anche fisicamente, dai facinorosi che manifestano nelle piazze con il solo intento di creare problemi, senza, magari, esprimere legittimamente una posizione, una idea.
La solidarietà deve essere completa da parte, secondo me, di quest'Aula. Mi auguro, infatti, che alla fine questa mozione possa essere approvata all'unanimità. Questo è un invito che faccio a tutti i Consiglieri, perché penso che anche questo non sia un tema che possa vedere distinzioni politiche.
Nel dispositivo, ovviamente, impegniamo la Giunta regionale ad inviare il presente documento alle rispettive articolazioni istituzionali presenti sul territorio regionale come segno tangibile di vicinanza e solidarietà.
Fratelli d'Italia è da tempo vicino alle Forze dell’ordine. Siamo convinti che ancora tanto si possa fare per andare incontro, da un punto di vista pratico, alle Forze dell’ordine. L'invito è di votare all'unanimità questa mozione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Credo che questa mozione non sarà determinante per fare in modo che questi continui attacchi, che le Forze dell’ordine troppo spesso negli ultimi tempi hanno dovuto subire, possano essere risolti, ma sicuramente, e questo va fatto, ritengo che vada sostenuta in maniera convinta.
E’ una mozione che va in qualche modo a certificare una situazione di degrado che sta mettendo un po' in pericolo la fiducia nelle Forze dell’ordine, che, ricordo, hanno il compito principale di garantire la sicurezza dei cittadini e di mantenere l'ordine pubblico.
Per fare questo dobbiamo mettere in condizione le Forze dell’ordine di fare il loro mestiere. Troppo spesso vediamo attacchi, disordini, che dimostrano, e questo è un po' un tema, l'esistenza e la pericolosità di soggetti che sono organizzati, che strumentalizzano ogni questione. E questo è un pericolo che dobbiamo in qualche modo fermare.
Sì al diritto di manifestare, ma il diritto di manifestare non può essere devastare una città, aggredire, spaccare vetrine e, in qualche modo, intimidire e sfidare lo Stato.
In maniera compatta dobbiamo condannare questo atteggiamento, altrimenti rischiamo irresponsabilmente di alimentare l'idea che tali azioni possano essere giustificate. Questo va evitato.
Confermiamo il voto alla mozione e soprattutto il sostegno agli uomini e alle donne in divisa che, purtroppo, subiscono troppo spesso continui attacchi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Parlo a titolo personale, sono favorevole a questa mozione e, tra l'altro, se del caso, la voterò favorevolmente se ci sarà la disponibilità di apportare alcune modifiche.
La prima, lo dico al Consigliere Livi, quando si parla nel primo capoverso: “come nel caso degli insulti rivolti da gruppi di”, toglierei la parola “stranieri”. Metterei, più che stranieri, delinquenti, perché questi sono veri e propri delinquenti. Sostituire la parola stranieri con delinquenti, che, se vogliamo, rende più l'idea, anche perché coloro che si macchiano di reati e di atti contro le Forze dell’ordine, molto spesso, purtroppo, ahimè, sono di origine italiana, allora mettere delinquenti penso che possa racchiudere tutti.
Dobbiamo ribadire, prima del richiamo giusto al Presidente della Repubblica, un altro concetto che dobbiamo precisare: il diritto democratico di poter manifestare, sebbene pacificamente. Questo dobbiamo ribadirlo, perché deve essere consentito. E’ importante ribadire che si può manifestare democraticamente, perché questo deve essere consentito proprio dalle Forze dell’ordine, che non devono impedire, come, ahimè, pochissime volte è avvenuto.
Altra modifica, Consigliere Livi, anziché ricordare le parole del Presidente della Repubblica, io direi “facendo proprie le parole del Presidente della Repubblica”. È ancora questo più forte.
Con queste modifiche, fermo restando la decisione del Gruppo, perché non ci siamo sentiti, sarei favorevole all'approvazione di questa mozione. Credo che siano accettabili e credo anche che, in questo momento, presentare un atto in questa direzione, di sostegno alle Forze dell’ordine, lo voglio dire al Capogruppo Livi, sia opportuno e, diciamo, necessario. Questo va sempre ribadito.
Tra la scelta dei diritti delle Forze dell’ordine e i diritti dei cittadini, se si potessero soppesare, io tiferei per i primi, perché sono i primi che possono garantire i secondi. Come i doveri, anche lì, tra i doveri delle Forze dell’ordine e i doveri dei cittadini, in questo caso vengono prima i doveri delle Forze dell’ordine. Prima i doveri ed i diritti delle Forze dell’ordine, quindi, li dobbiamo sostenere sempre e con forza, fermo restando che vanno perseguite, con forza, le violazioni di cui, magari, le Forze dell’ordine, ahimè, talvolta, possono rendersi responsabili, e non lo debbono fare, perché sono le Forze dell’ordine che devono praticare la legalità. Però, devono essere messe nelle condizioni di poter svolgere al meglio le loro funzioni. Io mi sento di stare dalla loro parte, dalla parte di tutti coloro, uomini e donne delle Forze dell’ordine, che con impegno, disciplina e onore assolvono alle loro funzioni e questo senza se e senza ma. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Non mi ripeto perché già nella votazione di anticipazione di questa mozione ho fatto il mio intervento.
Ci tengo a precisare e a ringraziare il Consigliere Cesetti per il suo intervento, da persona di buon senso, pacata e di grande responsabilità, che io sottoscrivo, anche con i dovuti aggiustamenti che lui ha ritenuto di apportare nella mozione.
Mi fa piacere perché ho indossato una divisa per 38 anni e ho anche svolto servizi particolari come il Reparto Celere all'epoca, oggi Reparto Mobile, e ne ho vissute sulla mia pelle. Vedere un Governo, un'Assemblea legislativa, a sostegno di chi è sul fronte, di chi è impegnato a difendere i diritti civili e la nostra Costituzione, di chi è lì per lavorare come tutti i lavoratori in qualsiasi attività professionale e si trovano in questi casi…
Con questa mozione vogliamo esprimere la nostra solidarietà, non a chiacchiere ma con i fatti. L'impegno che il Governo in questi anni ha voluto testimoniare con gli aiuti e i sostegni alle Forze dell’ordine è un segno tangibile di concretezza nei confronti delle nostre Forze dell’ordine, i nostri Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Vigili del Fuoco. Che coloro che sono impegnati in prima linea, a garantire la nostra sicurezza e serenità, siano, anche in qualche situazione, tutelati e salvaguardati.
Mi unisco al pensiero del Consigliere Cesetti e mi metto a disposizione per migliorare questa mozione. Grazie.
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Va benissimo, è stata compresa la proposta e la modifica.
Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Un conto sono le forme, un'altra sono le illusioni delle forme. Consentire la presentazione di una mozione come questa, Presidente - parlo di metodo e di rispetto dell'Aula - su un tema che tutti quanti consideriamo positivo, anch’io faccio la stessa considerazione, senza avere il rispetto e l'accortezza di unire quelle precedenti che riguardano le Forze dell’ordine, è un modo attraverso il quale si elude il rispetto dell'Aula e, mi viene da dire, in questo caso, Presidente, il rispetto dell’opposizione.
E’ stata presentata la richiesta di discussione in Aula di una mozione…, voglio molto bene al Consigliere Bilò e ho fiducia nelle sue parole, ma questa è aria fritta. Poi arrivo alla sostanza, ma la prima cosa che si sarebbe dovuta fare, Presidente Latini, era quella di analizzare tutte le altre mozioni che riguardavano, che erano all'ordine del giorno, le Forze dell’ordine.
Delle due l'una: o il sostegno alle Forze dell’ordine lo fa solo la maggioranza, impegnandosi su zero, sul niente, oppure si scende concretamente negli argomenti che riguardano le Marche, come nel passato era avvenuto.
Appesa lì, c'è una mozione a prima firma della Consigliera Vitri del 14 luglio 2023. Mi sarebbe venuto da dire al Consigliere Bilò o al Consigliere Livi: ma ci vogliamo preoccupare della Polizia, del sistema delle Forze dell’ordine che riguardano le Marche? No, no, non si può fare.
Presidente, questa è un'elusione che non è accettabile. Anche perché ci sarebbe la dittatura della maggioranza. Loro ogni volta possono arrivare, presentare una mozione e, siccome sono in maggioranza…, mentre noi possiamo presentare sugli stessi argomenti, ma, guarda caso, la mozione sta ferma da oltre 2 anni. Così non vanno le cose. Credo che non sia corretto, questa discussione doveva comprendere tutte, almeno una per quella che ricordo io, le mozioni che riguardano le Forze dell’ordine e, a maggior ragione, la mozione della Consigliera Vitri che riguarda un tema che inerisce le Marche e un territorio.
Il metodo è anche sostanza in democrazia, e trovo propagandistico, vuoto, l'intervento e l'impegno che sta qui. Se ci dobbiamo guardare in faccia, Consigliere Bilò. Avrebbe dovuto dire che c'era una mozione della Consigliera Vitri, poi avrebbe potuto votare contro, che andava discussa. È un modo di essere seri, almeno secondo la mia opinione.
Non voterò a favore di questa mozione, e questa è la prima delle ragioni. La seconda è che avrei apprezzato, Consigliere Livi o Consigliere Bilò, che ci fosse stata una mozione…, a parte il tema stranieri, che fa drizzare i capelli anche a chi non ce l’ha. È inaudito quello che avete scritto, inaudito! Ci siamo riempiti la bocca rispetto alle questioni relative alla memoria. Qui diciamo che le Forze dell’ordine hanno subito dagli stranieri… Non so se vi rendete conto, ma voi non vi rendete conto più di niente.
(interventi fuori microfono)
Romano CARANCINI. Scusi, Presidente…
PRESIDENTE. Prego di far silenzio, dopo potete intervenire.
Romano CARANCINI So ancora leggere, Consigliere Dallasta Giovanni. È vergognoso che un'Aula di Consiglio regionale…
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Consigliere, la prego di fare silenzio, non può intervenire sempre lei. Chiede la parola e interviene. Se ci mettiamo a interloquire sopra gli interventi… Le ho fatto anche un richiamo.
Vi prego di fare in modo che ciascuno abbia la possibilità di intervenire e di fare l'intervento come meglio crede. Dobbiamo consentire al Consigliere Carancini di fare il suo intervento, come a chiunque altro quando prende la parola. Ho già esposto le ragioni.
Romano Carancini. Ribadisco che trovo vergognoso che in una mozione si faccia riferimento ad un attacco alle Forze dell’ordine, seppure si riferisce a un fatto episodico, facendo riferimento agli stranieri. Non c'è bisogno che vi dica niente, la parola l'ha detto lui, parlava di razzismo, questo è.
Seconda questione, avrei apprezzato, Consigliere Bilò, lo dico a lei, che ci fosse stata una mozione nella quale ci fosse stato, per esempio, un impegno e una sollecitazione dell'Assemblea legislativa regionale ad aumentare gli organici delle Forze dell’ordine. Lo sapete qual è il tema? Sono due: quello delle risorse, che peraltro anche nel passato non sono state messe, anche con responsabilità nostre - non mando il cervello all’ammasso - ma non ci sono le risorse, ma soprattutto gli organici sono insufficienti. L'età media delle persone delle Forze dell’ordine si è talmente alzata che non siamo più nella condizione di uno Stato che ha a cuore il tema delle Forze dell’ordine. Questa sarebbe stata una mozione…
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela Vitri. Grazie, Presidente. Prima sono intervenuta per una questione di metodo, ora invece vorrei esprimere la mia posizione anche nel merito di questa mozione, che ovviamente condivido, perché siamo assolutamente favorevole alla solidarietà alle Forze dell’ordine per quello che hanno subito. A livello personale, mi sento di esprimere tutta la vicinanza alle Forze dell’ordine, ma non deve essere una vicinanza data solo a parole.
Come ha già detto il Consigliere Carancini, che ringrazio, noi abbiamo una nostra mozione, che ho depositato il 14 luglio 2023, un anno e mezzo fa, che non è stata ancora discussa, quindi, chiedo ai colleghi e alle colleghe dell’Aula quantomeno di accorparla a quella che avete anticipato oggi e chiedo di riflettere, se sia il caso di dire: "Siamo solidali con le Forze dell’ordine" solo a parole, oppure “Siamo solidali con le Forze dell’ordine e chiediamo anche al Governo di impegnarsi per potenziarne l'organico”. Sono due cose ben diverse, quindi, oggi, chiediamo di rivalutare la mozione che è già all'ordine del giorno. Io non chiedo di anticiparla, non chiedo nessuna corsia preferenziale, perché la mia mozione è già all'ordine del giorno, chiedo solo di discuterla, così come viene discussa quella della maggioranza.
Si tratta della mozione n. 380, che mi permetto di presentare chiedendo a tutti di avere un po' di sensibilità e di valutare anche l'abbinamento alla vostra, a quella della maggioranza.
Chiedo, mettendo in evidenza l'allarme del sottodimensionamento del Commissariato di Fano, di impegnare la Giunta ad attivarsi urgentemente. Nel 2023, infatti, si era tenuto un sit-in davanti al Commissariato di Fano, a cui avevano partecipato esponenti di questa Giunta regionale, parlamentari del Governo Meloni e anche esponenti dell'opposizione.
Chiedevo alla Giunta di attivarsi urgentemente, in collaborazione con la Questura e la Prefettura di Pesaro, presso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, per richiedere di rivedere l'innalzamento di fascia della pianta organica del Commissariato di Fano.
Voglio ricordare che la carenza di personale nelle Forze dell’ordine tocca non solo il Commissariato di Fano, ma anche altri presìdi della nostra regione. La situazione investe, ad esempio, la Questura di Ancona, che è stata declassata con riduzione della pianta organica e vive da tempo la stessa situazione difficile della Questura di Pesaro.
In particolare, parlando del Commissariato di Polizia, Fano, pur essendo la terza città delle Marche, è sotto organico. Ho messo in evidenza in questa mozione che negli ultimi 3 anni il Commissariato è stato fortemente depotenziato dal punto di vista operativo. Da gennaio 2020 fino ad oggi, ben 14 operatori di Polizia del ruolo ordinario, escludendo quindi i ruoli tecnici, specializzati e personale civile, hanno lasciato il Commissariato di Polizia di Fano per trasferimento ad altre sedi o per pensionamento. Rispetto a questo, nello stesso periodo sono stati assegnati solo 8 operatori che possono svolgere servizi esterni. La situazione nel mese di luglio ha visto l'arrivo di un nuovo operatore, rappresentando l'unico, lo ribadisco, trasferimento nel corso di un anno e mezzo. Nulla è stato fatto per aiutare a potenziare il Commissariato di Fano.
Con che coraggio oggi veniamo qui a dire: "Siamo solidali con le Forze dell’ordine", se poi questa mia mozione è lettera morta, perché nessuno ne parla, nessuno vuole discuterla da un anno e mezzo? E non solo, vi voglio ricordare che, prima di dire che siamo solidali con le Forze dell’ordine, bisognerebbe sapere che a Fano è impossibile garantire con continuità la presenza di una volante in tutti i quadranti orari a causa del sotto organico e questo significa che le assenze devono essere sopperite, con evidente difficoltà, dall'Arma dei Carabinieri, ricorrendo a volte anche a pattuglie nei territori limitrofi. Territori limitrofi che, a proposito, nella provincia di Pesaro e Urbino, che porto come esempio perché è quella in cui vivo, ci sono situazioni difficilissime anche nell'altra città capoluogo, Urbino, dove pare che il Commissariato di Polizia sia sotto organico di 10 unità. E a farne le spese non sono solo gli agenti di Polizia, ma anche le persone che vivono in quel territorio, che stanno subendo un'ondata di furti da bande predatorie che arrivano da fuori regione, contro le quali molto spesso le Forze di Polizia si trovano sole, sotto organico.
Oggi mi vergognerei a venire qua in Aula a dire che siamo solidali senza aver mai fatto nulla, senza essersi impegnati, senza aver mosso un dito con il Governo Meloni.
La filiera esiste, ci fa piacere che ci sia, ma deve lavorare. Proprio per questo, facciamo qualcosa per le Forze di Polizia, che abbiano oggi un sostegno vero, che si chieda al Governo Meloni di potenziare l'organico e di dire al più presto come quello di Fano, così come gli altri sotto organico, possano essere potenziati.
La mia mozione è molto semplice, perché ha una domanda chiara, semplice, potete abbinarla alla vostra mozione di solidarietà. Possono essere tranquillamente abbinate, noi le voteremo, non c'è nessun problema. Ci fa piacere votare, parlo a nome mio in questo caso, poi deciderà la Capogruppo... A me personalmente fa piacere votare anche la vostra mozione di solidarietà, ma chiedo che venga allo stesso modo considerato il mio atto, che si conclude con un dispositivo in cui chiedo, lo ribadisco, di attivarsi urgentemente in collaborazione con la Questura e la Prefettura presso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno per chiedere di rivedere l'innalzamento di fascia della pianta organica del Commissariato di Fano, che rispetto ai 43 dipendenti del ruolo ordinario previsti attualmente è…
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Menghi.
Anna Menghi. Grazie, Presidente. Riporto in discussione il motivo di questa mozione, rispondendo indirettamente alla Consigliera Vitri, intervenuta prima di me.
Questa mozione ha il chiaro intento di dare un segnale di solidarietà, è stata presentata dai Consiglieri di maggioranza, dai Capigruppo di maggioranza, da parte di quest'Aula consiliare e mi pare che gli esponenti del Partito Democratico siano intervenuti in tal senso. Da prima il Consigliere Cesetti, molto opportunamente, anche segnalando alcuni aggiustamenti che mi pare dai banchi di maggioranza si sia disponibili vedere.
E’ un atto di squisita solidarietà rispetto a dei fatti ben precisi che sono accaduti a Capodanno a Milano. Voglio sottolineare, ancorché si possa modificare la parola "stranieri", che è un atto di solidarietà rispetto a dei fatti ben precisi che sono successi a Capodanno a Milano, fatti di un'immigrazione illegale. Anche questo bisogna che ce lo diciamo all'interno di quest'Aula senza paura, altrimenti sento che abbiamo paura delle parole. Non dobbiamo averne, ma dobbiamo essere chiari, perché di fronte all'immigrazione illegale c'è un aumento di fatti... Cambiamo la parola "stranieri", non c'è problema, però l'immigrazione illegale esiste.
Consigliera Vitri, non stiamo trattando di problemi ed è strano quello che lei sottolinea rispetto a una mozione, della quale rimarca la necessità della discussione. Ma in quest'Aula, anche per altre situazioni, c'è stata un'interlocuzione opportuna, perché quando si segnalano problemi del territorio regionale. che stanno a cuore non solo a esponenti di opposizione, ma immagino anche a quelli di maggioranza... Ricordo, per esempio, le numerose discussioni tra il Consigliere Cesetti e il Consigliere Putzu sui problemi del Fermano, della zona costiera e di quella del maceratese. Bisogna dialogare e voi dell'opposizione dovete parlare con gli esponenti della maggioranza di quella zona e, se vi sta così a cuore il problema di quel territorio, portarlo all'attenzione del Consiglio regionale.
Credo che stamattina questa motivazione non abbia portato, alla riunione dei Capigruppo, la Capogruppo Casini a farci presente la necessità di discutere mozioni importanti come la sua, Consigliera Vitri, ma che nulla hanno a che vedere con un atto di mera solidarietà, che noi vogliamo fare oggi, questa mattina.
Vado a rimarcare alcune questioni. Per esempio, all'interno delle Forze dell’ordine esistono esponenti, uomini e donne, della Polizia locale, che si occupano tutti i giorni di criminalità, in particolare di reati, e sono il primo baluardo. Sono agenti di serie A e non di serie B. Abbiamo avuto modo di ricordarlo recentemente a Macerata, quando è stata celebrata la festa di San Sebastiano lo scorso 20 gennaio.
In quell'occasione il Vicepresidente Saltamartini, con delega alla sicurezza, ha ricordato che questa amministrazione regionale ha investito ben oltre 2 milioni di euro in 4 anni per valorizzare, rafforzare la formazione degli agenti locali e rafforzare anche le dotazioni organiche. Questo perché è sempre più importante ed evidente il lavoro delle Forze dell’ordine in maniera integrata. Nel tavolo della sicurezza, che esiste in ogni Prefettura, sono rappresentate tutte le Forze dell’ordine.
È giusto in questa sede ricordare il lavoro di uomini e donne della Polizia locale, che sono esattamente esponenti delle Forze dell’ordine e dipendono direttamente dalla Regione.
Certo, i problemi sono tanti, tantissimi. Ci sono momenti in cui va sottolineata l'attenzione, la professionalità e la dedizione di agenti, uomini e donne, che ogni giorno si spendono per la sicurezza del nostro territorio e, in questo senso, i Comuni rimangono il primo baluardo di uno Stato che vuole, e questa maggioranza lo dice a gran voce, mettere la sicurezza tra i primi punti e tra i primi obiettivi, che siamo ben lontani dall'aver raggiunto, ma che vede ogni giorno il nostro impegno.
In questo senso sarà poco, come avete detto, ma è necessario sgomberare il campo da pensieri di esponenti di una certa sinistra che, per fortuna, non siede in quest'Aula, che vuole mettere sotto accusa gli agenti - che, voglio ricordare, rischiano la loro vita - guardandoli con sospetto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo Rossi. Grazie, Presidente. Reputo condivisibile questa mozione. Secondo me non c'è nessun problema se inseriamo, magari, come secondo impegno: chiedere al Governo l'implementazione dell'organico delle Forze dell’ordine nella nostra regione, nelle sedi carenti. Penso che non ci sia niente di scandaloso. Questa è una responsabilità anche istituzionale che noi abbiamo. È anche vero che il Governo lo sta facendo, però mancano ancora degli organici.
Vorrei sottolineare questo. È bene che anche la minoranza lo dica, che proprio recentemente è stato incrementato l'organico della Polizia Penitenziaria di ben 42 agenti: 23 ad Ancona Montacuto, 4 a Pesaro, 14 a Fossombrone, 1 ad Ascoli Piceno. Le cose vanno dette tutte, a 360 gradi. Se si ha l'onore di sedere in quest’Assise, si deve avere anche l'onestà intellettuale di dirla tutta, da una parte e dall'altra.
Dei passi avanti sono stati fatti, devono esserne fatti altri, quindi, se inseriamo questo punto, credo che non ci sia niente di scandaloso, anzi andiamo a rafforzare questa mozione, che è pienamente condiva dal sottoscritto e dal gruppo Civici Marche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea Putzu. Grazie, Presidente. Voglio esprimere la solidarietà e ringraziare le Forze dell’ordine che ogni giorno sono a tutela della sicurezza dei cittadini, soprattutto rischiando la loro vita, come abbiamo visto in diverse occasioni.
Credo che questa mozione…, ringrazio il Capogruppo Livi per aver posto all'attenzione un tema così importante qual è quello di supportare ogni giorno le Forze dell’ordine.
Mi piace fare chiarezza perché mi rendo conto che su questo tema qualcuno di sinistra un po' si vergogna di dire ciò che pensa, ma è bene anche dire le cose come stanno. Mi piacerebbe anche dibattere un po'. Qualcuno dice che si parlava di aria fritta, di inserire una mozione del 2023. Il Consigliere Carancini sa benissimo, essendo persona esperta, che l'ordine del giorno non lo fa la maggioranza, l'ordine del giorno lo fa la Conferenza dei Capigruppo e se c'era questa priorità nell'inserire d'urgenza questa mozione del 2023, la Capogruppo del partito poteva tranquillamente dire: la abbiniamo, la inseriamo? Questo si poteva fare e non credo che qualcuno sarebbe stato contrario, Però è bene anche spiegare che non c'è una dittatura che decide l'ordine del giorno che, in base al regolamento, lo sceglie, con la Conferenza dei Capigruppo, il Presidente. Se questa mozione non è stata calendarizzata, sarà un problema della Capigruppo e non di quest'Aula.
Una battuta lasciatemela dire: com’è che avete ora tutte le soluzioni, quando avete governato per 50 anni? Ora magicamente avete tutte le soluzioni sulla Polizia locale, che è stata massacrata dai precedenti Governi regionali. Oggi uscite con la mozione per risolvere i problemi della Polizia locale. Come mai prima non sono stati risolti questi problemi? Certo, è vero, se i cittadini marchigiani ci hanno dato questo mandato, è perché prima i problemi non li avete risolti.
Per quanto riguarda la questione delle Forze dell’ordine, in questo dibattito non ho sentito…, e c'è anche un silenzio vergognoso a livello nazionale, da parte della Segretaria del PD, sui cortei continui degli antagonisti estremisti di sinistra che vanno ad aggredire gratuitamente le Forze dell’ordine. Non so se voi avete coraggio di condannarli o magari, per prendere 20-30 voti in più, avete paura di condannarli anche voi, come fa la vostra Segretaria del PD.
Proprio per questo, faccio anche una battuta, perché il Consigliere Carancini ha detto che la questione stranieri è razzismo. Concordo con il Consigliere Cesetti di modificare la questione "stranieri" con "facinorosi", ma ci scriverei anche "deficienti", perché, detto tra noi, la mia è una battuta. Ripeto, credo che tutti noi dobbiamo avere la forza di condannare chiunque faccia violenza contro le Forze dell’ordine.
Non è possibile che in ogni manifestazione per un fatto grave accaduto – è successo per Ramy – nelle piazze d'Italia si aggrediscano le Forze dell’ordine. Se si fa una manifestazione pro Palestina contro Israele, se si manifesta contro la guerra, chi ci rimette? Le Forze dell’ordine che sono lì. In una manifestazione No TAV, chi ci rimette? Le Forze dell’ordine. Ma nessuno di voi ha il coraggio di dire che è vergognoso questo? Nessuno di voi ha il coraggio di dire che questa gente va condannata? Forse perché sono elettori di una parte estremista della sinistra che oggi sta ritornando in voga anche all'interno del PD, perché la Segretaria ha preso i voti per le primarie.
Credo che sia fondamentale oggi dire le cose che si pensano, soprattutto dire le cose giuste. Le proposte del Consigliere Cesetti sono pienamente accoglibili, perché il nostro intento è quello di dare un supporto univoco di tutta l'Aula, a prescindere dalla destra e dalla sinistra, a prescindere da Fratelli d'Italia o dal Partito Democratico o qualcun altro. Credo che su questo principio tutti siamo d'accordo.
Non ritengo che in quest'Aula qualcuno possa dire: non supportiamo le Forze dell’ordine, non diamo la solidarietà alle Forze dell’ordine. Questo per noi deve essere motivo di grande orgoglio, anche perché dobbiamo essere fieri e orgogliosi di quello che fanno ogni giorno. Dobbiamo anche essere consapevoli che dietro ogni divisa ci può essere un padre, una madre, un figlio, un nipote e su questo tutti noi dovremmo riflettere, perché dietro ogni divisa c'è una vita umana che vuole difendere e tutelare la nostra sicurezza, ma siamo noi i primi a doverli supportare.
Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Rossi, credo che non ci siano problemi, ma già il Governo nazionale sta facendo molto, sta facendo abbastanza per rafforzare le Forze dell’ordine e gli organici nelle province, nei comuni, nei commissariati e nelle questure. Credo che sia importante anche tutelare e rafforzare l'organico delle varie Forze dell’ordine nel nostro territorio.
Come sapete benissimo, non possiamo inventarci qualcosa che non è semplice fare. In ogni Comune vorremmo tutti tanti Carabinieri, tanti agenti di Polizia, tanto personale della Guardia di Finanza, però sappiamo che c'è una spesa nazionale con la quale noi tutti dobbiamo fare i conti.
Credo che il Governo Meloni sia chiaro. Ha detto che per le Forze dell’ordine…, sappiamo benissimo che se avesse governato della Segretaria del PD avrebbe fatto fatica a dirlo, perché ha un grande elettorato che è contro le Forze dell’ordine.
Su questo il centrodestra va d'accordo, non ha problemi. Non so se la coalizione di sinistra... Chi siede in quest'Aula sono certo che la pensa come noi, ma non so se i vostri alleati di Alternativa Sinistra , dei centri sociali, che vi votano e vi supportano, la pensano come voi. Iniziamo anche da questo, perché credo che quando si fa una coalizione i valori siano fondamentali e se si costruisce qualcosa contro qualcuno, quel progetto diventerà fallimentare, così come saranno le prossime regionali per voi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna Casini. Grazie, Presidente. Molta polemica per nulla, perché discutiamo di questa mozione. La mozione della Consigliera Vitri era al decimo posto dell'ordine del giorno, non era calendarizzata tra un mese, quindi, se vogliamo, possiamo anticiparla e votarla in maniera tranquilla, come abbiamo fatto per l'altra. Non dobbiamo metterla in calendario, è calendarizzata nella giornata odierna.
Non vorrei che passasse il messaggio che il Partito Democratico sia contro le Forze dell’ordine o che non abbia come pensiero principale la tutela dei cittadini e la sicurezza. È un'invenzione, non so di chi, perché nessuno lo ha mai detto né affermato. La sicurezza è un valore per tutti i cittadini e va ribadita.
Siamo contro le Forze dell’ordine? Sono contenta che il Consigliere Putzu non sia stato insieme ai Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco durante il terremoto, perché se fosse stato, come me, insieme a loro per oltre un mese, non direbbe oggi che il Partito Democratico non apprezza il lavoro delle Forze dell’ordine. Ne teniamo ben conto, lo sappiamo benissimo. Il Partito Democratico sa benissimo che le Forze dell’ordine fanno un lavoro enorme e massacrante.
Il problema però, come ha sottolineato la Consigliera Vitri, è quello delle risorse umane e strumentali che sono carenti, e questo lo sappiamo. Sono carenti non tanto per quell'azione di repressione che velatamente spunta dalla mozione, ma per tutte quelle azioni plurali di prevenzione che loro fanno: prevenzione nelle scuole, sicurezza, contro violenza sulle donne, per gli incidenti e per la sicurezza sulle strade.
Tutto questo grande lavoro che viene svolto dalle Forze dell’ordine sotto la supervisione delle Prefetture è di enorme importanza ed è lì, secondo me, che bisognerebbe insistere, implementare tutto questo lavoro di formazione, soprattutto nei giovani, perché probabilmente avremo meno, come dice il Consigliere Putzu, deficienti in giro. Non perché attaccano le Forze dell’ordine, ma perché compiono anche altri gesti.
Malgrado alcuni interventi che mi hanno fatto pensare e che avevano confermato la nostra prima idea, ovvero quella di votare contro un documento parziale, un po', come dire, sfumato in maniera di captatio…, invece, con le proposte e con gli emendamenti del Consigliere Cesetti - che il Consigliere Putzu ha già detto che potrete condividere, anche il Consigliere Livi annuisce - e con l'importante argomentazione dell’emendamento che credo potrà produrre il Consigliere Rossi per prevedere risorse umane, strumentali… che si dia effettivamente un'attenzione e che non sia soltanto a voce.
Poi è chiaro che finirà in un cassetto, sono sicura, ma almeno potremo dire alle Forze dell’ordine che noi apprezziamo... In particolare apprezzo tutto il lavoro che viene fatto di accompagnamento rispetto a certi temi nelle scuole. Ho seguito quello che è stato fatto sulla sicurezza stradale, per esempio, sull'alcool. Credo che siano interventi utilissimi. In particolare, il Questore ed il Prefetto di Ascoli Piceno hanno portato degli esempi anche molto crudi, molto forti, che però sono rimasti impressi ai ragazzi ed io credo si debba continuare a fare.
Chiedo al Presidente di darci l'opportunità di trasformare questa mozione in una risoluzione, aggiungendo i tre punti già condivisi presentati dal Consigliere Cesetti e anche il punto richiesto dal Consigliere Rossi, poi lo vedremo, e se questo sarà possibile, saremo disposti a votarlo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio Minardi. Grazie, Presidente. Sono un po' esterrefatto dalla discussione di questa mozione, perché essere in Consiglio regionale e dover discutere delle Forze dell’ordine che garantiscono il rispetto delle regole con strumentalizzazioni non mi piace.
Credo che da una parte dobbiamo essere rigorosamente orgogliosi del ruolo che svolgono le Forze dell’ordine nel nostro Paese, per quello che fanno. Dopodiché è chiaro che, a volte, ci sono anche degli eccessi, da una parte e dall'altra. A volte ci sono degli eccessi delle Forze dell’ordine, come quando recentemente sono accaduti dei fatti, come ci sono, dall'altra parte, spesso provocazioni nei confronti delle Forze dell’ordine.
Credo che sia doveroso riconoscere il lavoro straordinario che le Forze dell’ordine svolgono nel nostro Paese e credo che la polemica, a mio avviso anche pretestuosa, che è stata sollevata sui centri sociali, sulla Segretaria del PD, che non sarebbe in grado di… polemiche per nulla.
Le Forze dell’ordine sono di tutti, del centrosinistra, del centro, del centrodestra, perché chiunque al Governo di questo Paese ha bisogno che l'ordine costituito venga garantito con il rispetto delle regole. Rispetto delle regole che va gestito e va saputo gestire, perché i miei diritti devono essere garantiti, ma dall'altra parte c'è anche il dovere di rispettare le regole. La sicurezza deve essere un bene di tutti e non siamo contro le Forze dell’ordine.
Invece lo dico al Presidente: rimango esterrefatto. Io non ero in Consiglio regionale il 14 luglio 2023, quando i Consiglieri hanno presentato una mozione sul problema del Commissariato di Fano. Sono passati di fatto 2 anni e di questo problema non se n'è discusso.
Fano è la terza città delle Marche, a Macerata, Fermo, Ascoli Piceno ci sono le Questure, a Fano non c'è, nonostante sia la città più grande. Voi sapete che l'assegnazione di personale alle Questure è diversa rispetto a quella dei Commissariati. Ecco, dico che sono esterrefatto che questa mozione non sia stata discussa prima. Se oggi si solleva il fatto di dare solidarietà alle Forze dell’ordine, ben venga, ma si dovrebbe essere anche coerenti nel momento in cui viene sollevato un problema, che da circa 2 anni non si discute in quest'Aula. Sono d'accordo sul votare la mozione, ma credo che sia doveroso dare una risposta ad una città che è non solo di 60.000 abitanti, ma durante il periodo estivo è costretta ad affrontare un carico di presenze, grazie al flusso turistico, che si avvicina intorno alle 90-100.000 unità.
Capite bene cosa sto dicendo. Sto dicendo che dare una risposta in termini di personale e di strumentazioni alle Forze di Polizia, in questo caso al Commissariato di Fano, sia un dovere da parte di questo Consiglio regionale.
Credo che sia doveroso discutere e votare la mozione che è stata presentata dai Consiglieri… Non porta la mia firma, non so se la posso mettere oggi, la metterei volentieri, se il regolamento me lo consente. Non so se questo è possibile, se è possibile lo faccio volentieri. Non ero presente il 14 luglio in quest'Aula.
Concludo dicendo che, con gli emendamenti che ha presentato il Consigliere Cesetti e anche con l’integrazione che è stata richiesta da parte del Consigliere Rossi, quella di mettere a disposizione, doverosamente. personale e strumenti, sia importante arrivare ad una votazione il più possibile condivisa.
Il rispetto delle regole è un bene per tutti, la sicurezza è un bene per tutti, è un bene per tutta la comunità. Non è un bene che sta, come ho detto, a destra, centro o sinistra. Avere il personale a disposizione per poter garantire la sicurezza nei territori è un dovere del Governo, che lo deve assegnare, ma anche un diritto dei cittadini, che grazie al personale possono essere maggiormente tutelati. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.
Maurizio Mangialardi. Grazie, Presidente. Sarò molto rapido. È un dibattito che ha bisogno di un passaggio di verità. Lo dico al Presidente e a noi, se non fosse stato per il voto a favore del Capogruppo del Partito Democratico, la mozione non si sarebbe potuta iscrivere all'ordine del giorno di oggi.
Ciò vuol dire grande disponibilità nostra a votare questa mozione, un pieno consenso del nostro Gruppo sulla mozione, con la disponibilità che i suggerimenti, le modifiche, le proposte possano trovare un obiettivo condiviso, perché non è che poi viene iscritta all'ordine del giorno e il Partito Democratico è quello contro le Forze dell’ordine. Non è così. Vi abbiamo dato e ci siamo dati la possibilità di iscriverla ed è ovvio che, con i correttivi… Devo dire che ho apprezzato sia l'intervento del Consigliere Rossi che in parte quello del Consigliere Putzu, rispetto a delle modifiche che rendono il documento di tutti, che siamo solidali alle Forze dell’ordine in ogni caso e che ne apprezziamo il lavoro. Ci mancherebbe altro, è un pezzo della nostra Costituzione. Chi si vuol dividere su questo vuol dire che non conosce nemmeno il dettato costituzionale.
Lo facciamo partendo anche dai contributi che avevamo già dato. È vero, come è vero che c'è una mozione iscritta da oltre un anno, che metteva in evidenza carenze di personale e di strumentazioni che servono per rendere efficace l'azione, soprattutto di prevenzione, delle Forze dell’ordine. Non l'abbiamo discussa, cogliamo l'occasione di questo passaggio per arrivare ad una sintesi. Non mi sembra così complicato. Non è lesa maestà chiedere maggiori risorse al Governo per le Forze dell’ordine. Anzi, l'abbiamo fatto tante volte a parti invertite e ci mancherebbe che, siccome il Governo sta facendo tante cose, sta trovando risorse...
Mi sembra che il problema della sicurezza sia un tema vero, affrontarlo con maggiore personale e una migliore organizzazione e dotazione di strumenti è un obbligo per tutti.
Quindi, se da quest’Assise dovesse partire un documento che esprima solidarietà per tutti i fatti, senza nemmeno fare riferimento a episodi specifici che sono individuabili, e se vi fosse - come la Consigliera Vitri aveva sottolineato già un anno fa e oltre - l'opportunità di individuare maggiori risorse finanziarie per sopperire alle carenze, che oggi sono quelle di Fano, prima erano quelle di Ancona, anche della Polizia Penitenziaria, perché molti sono stati trasferiti nelle carceri in Albania e tramite la mobilità hanno dovuto compensare quelli che sono andati...
Ve lo dice uno che con il Gruppo consiliare ha girato le carceri per iniziativa della Consigliera Bora ed uno dei temi che allora ci venne posto era proprio quello della mobilità verso quelle strutture, al di là del nostro confine, che erano molto più appetibili e che determinavano un drenaggio di personale, che andava in ulteriore carenza.
Penso che oggi ci siano le condizioni per raccogliere le istanze che il Gruppo del Partito Democratico ha sollevato. Lo farei senza tante polemiche e inutili stigmatizzazioni che non servono.
Votiamo un documento condiviso, con la speranza che non rimanga oggetto morto, ma che possa aiutare il sistema democratico, articolato anche con le Forze dell’ordine, a trovare un supporto adeguato per garantire prevenzione e sicurezza nei nostri territori. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Sarò brevissimo perché tanto è stato detto in questa discussione. Mi rivolgo in primis al Consigliere Cesetti perché, come già anticipato anche dal Consigliere Putzu, noi non abbiamo nessuna difficoltà ad approvare questi tre emendamenti, anzi ben venga la vostra collaborazione rispetto alla mozione da noi presentata.
Per quanto riguarda la mozione di cui si parlava prima, la n. 380, quella che ha come prima firmataria la Consigliera Vitri, non avremmo nessuna difficoltà se nella prossima Capigruppo ci venisse chiesto di anticiparla per discuterla. Mi rivolgo alla Capogruppo del PD Consigliera Casini, non c'è nessuna difficoltà. Oggi stiamo discutendo di questa che, ripeto…, poi il Consigliere Mangialardi ci ha tenuto a precisare che il voto del PD è stato determinante per l'anticipazione di questa mozione ed io ne do atto. Nel mio intervento di prima, dato che qualcuno era contro quest'anticipazione, forse lei, Consigliere Mangialardi, era fuori dall'Aula, ho solo ricordato che nella Capigruppo era stata votata all'unanimità.
Non mi sembra di aver detto niente di male, così come non abbiamo detto, e non lo ha detto nemmeno il Consigliere Putzu, che il PD è contro le Forze dell’ordine. Il Consigliere Putzu ha parlato di altro, ha detto che chi sta vicino al PD qualche volta non prende delle posizioni precise o, se le prende, lo fa in modo anche un po’ imbarazzante.
In televisione ho sentito delle dichiarazioni sul caso Ramy, mi pare che anche lì non ci sia una presa di posizione così chiara da parte di alcuni esponenti a voi vicini. Io sono straconvinto, e lo sottoscrivo, che in quest'Aula nessuno è contro le Forze dell’ordine.
Per quanto riguarda la richiesta di maggiori fondi da parte del Governo nazionale, mi sembra che nell'ultima finanziaria siano stati messi dei fondi e l'anno scorso c'è stato un aumento dell'organico voluto proprio dal Governo. Se c'è un emendamento lo sottoscriviamo e lo accettiamo volentieri, perché la solidarietà e la vicinanza alle Forze dell’ordine deve essere sì a parole, come sostegno morale, ma soprattutto nei fatti, con le azioni concrete che, mi pare di poter dire, il Governo Meloni sta portando avanti. Grazie.
PRESIDENTE. La discussione è terminata. Adesso ci dobbiamo regolare per intervenire sugli emendamenti. Vorrei avere come... No, il Consigliere Rossi non l'ha presentato. Adesso stanno raccogliendo le firme e poi proveremo.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sotto l'emendamento che ho presentato basta che lei scriva, l'Aula gliene dà mandato, l'indicazione del Consigliere Rossi, come dice la Consigliera Casini.
PRESIDENTE. Il Consigliere Rossi non è in Aula in questo momento. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Se posso suggerire, in virtù di quello che ha detto adesso il Consigliere Cesetti, possiamo aggiungere sotto e precisare che dei fondi sono stati già stanziati dal Governo Meloni, quindi: "nonostante i fondi aggiuntivi già stanziati dal Governo, si chiede…", eccetera.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Visto che siamo in fase di emendamento, nelle premesse metterei anche il fatto che il 18 dicembre 2024, questo per rispondere al fatto che il Governo non ha fatto niente, è stato firmato il contratto Sicurezza e Difesa, che ha stabilito un aumento medio di 198 euro alle Forze dell’ordine: Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Aeronautica, Marina Militare, Guardia Costiera.
A questo punto credo che sia importante premettere questo aspetto molto recente, che nella sostanza determina l'impegno concreto del Governo.
PRESIDENTE. Emendamento (533/1) a firma dei Consiglieri Cesetti, Livi, Ausili, Assenti, Putzu, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Bilò, Latini, Marinangeli, Rossi, Santarelli, emendamento unico che, nella parte dispositiva, va in questo modo:
"Al primo capoverso, la parola 'stranieri' è sostituita dalla parola 'facinorosi'.
Dopo il terzo capoverso inserire il seguente capoverso: 'Ribadito il diritto di manifestazione in ogni sua forma democratica, che proprio le Forze dell’ordine devono garantire'.
Al quarto capoverso, le parole 'ricordate' sono sostituite dalle parole 'facendo proprio'.
Nel dispositivo aggiungere: 'Chiedere al Governo l'implementazione delle risorse organiche e strumentali delle Forze dell’ordine nella nostra Regione, in particolare nelle sedi carenti, al netto degli stanziamenti già adottati, compatibilmente con i limiti di bilancio'".
Vi ricordo che il Consigliere Marinelli, assente, ha dato assenso alla sottoscrizione.
Emendamento 533/1. Lo pongo in votazione. Lo pongo in votazione.
(L'Assemblea legislativa regionale approva all'unanimità).
Mozione n. 533, come emendata. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa approva all’unanimità).
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 15:15.
La seduta inizia alle ore 13:25
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 173 del 28 gennaio 2025. Do per letto il processo verbale della seduta n. 172 del 14 gennaio 2025, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno. Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Interrogazione n. 1354
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Minardi, Vitri, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Quadruplicamento della linea ferroviaria Adriatica dell’Alta Velocità, che fine hanno fatto i fondi per finanziare il tratto marchigiano?”
Interrogazione n. 1359
ad iniziativa dei Consiglieri Casini, Minardi, Vitri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Verifica finanziamento bypass ferroviario di Pesaro”
(abbinate)
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1354 dei Consiglieri Bora, Minardi, Vitri, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi e Mastrovincenzo e l’interrogazione n. 1359 dei Consiglieri Casini, Minardi, Vitri, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi e Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta l’Assessore, Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. I Consiglieri interroganti chiedono al Presidente della Giunta regionale quale sia lo stato dell'arte della ferrovia Adriatica per i lavori di miglioramento, in relazione anche al finanziamento, per non perdere un'occasione storica di velocizzazione della linea.
Il documento istruttorio che ho richiesto agli uffici fa riferimento anche alle notizie che abbiamo acquisito da Rete Ferroviaria Italiana, che sta sviluppando il documento di fattibilità delle alternative progettuali di una nuova linea a doppio binario, con velocità compatibili agli standard di alta velocità e alta capacità per il trasporto di passeggeri e merci, per la tratta tra Castel Bolognese e Lecce, come previsto dal contratto di programma del Ministero delle Infrastrutture e di Rete Ferroviaria Italiana 2022-2026.
Il progressivo rilascio delle varie alternative studiate per le singole tratte è già iniziato nel corso del 2024, per poi proseguire con gli altri stralci nel 2025, anche per lo stralcio marchigiano, in modo da poter avviare gli opportuni approfondimenti, nonché il confronto con i territori da queste interessati, consolidando così le scelte sulle quali avviare i successivi sviluppi progettuali.
Sono infatti oggetto di studio alcuni scenari infrastrutturali che differiscono per la numerosità delle località di servizio e delle interconnessioni con le città della costa. A valle della conclusione degli studi sarà possibile definire i costi dei singoli lotti, nonché l'integrazione delle risorse già oggi disponibili che, da contratto di programma, sono pari a 5.127.000.000 di euro per la velocizzazione della linea tra Bologna e Lecce.
Si sta dunque lavorando per concretizzare questa opportunità storica per tutta la dorsale Adriatica e quindi per avere delle stazioni dalla provincia di Pesaro Urbino fino a quella di Ascoli Piceno. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Bora.
Manuela BORA. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, ma la risposta ricevuta non mi lascia affatto soddisfatta. Prima di spiegare i motivi dell'insoddisfazione, vorrei fare un passo indietro. Il deputato Mirco Carloni, lo scorso agosto, aveva annunciato che l'inizio dell'iter autorizzativo per il progetto sarebbe iniziato nel 2025, ma abbiamo sentito per l'ennesima volta da lei nient'altro che aria fritta e, con questa interrogazione, siamo ad un inchiodarvi in particolar modo su due questioni. I tempi di presentazione del progetto complessivo, ce li ricordiamo bene, caro Assessore, così come ci ricordiamo bene le promesse del Viceministro Galeazzi e anche dell’Assessore Baldelli, che avevano annunciato che il progetto sarebbe stato pronto prima a marzo, poi a giugno e poi a fine 2024.
Per quanto riguarda invece le risorse, il secondo tema, poiché la copertura economica avviene per questa importante infrastruttura, così come, diciamo, generalmente per gli investimenti, per annualità, ma che fine hanno fatto i 400 milioni di euro che erano stati allocati nel 2024? È molto semplice, Assessore: verranno mandati al macero. Le risorse del primo tratto, quello Bologna-Castel Bolognese, e la differenza, glielo dico io, andrà in Puglia. E allora vi chiediamo, su questo che le ho appena detto, voi che cosa avete detto? Avete avuto interlocuzioni con il Governo per scongiurarlo, con RFI, affinché fossero integrate, anche magari successivamente, nelle Marche? Immagino di no. E allora ha ragione l’ex Sindaco di Pesaro, quando dice che i soldi devono rimanere nelle Marche, perché stiamo parlando di un'opera faraonica e, se 5 miliardi non bastano, chi ci assicura che ne verrà garantita la copertura finanziaria per il resto?
Avrei voluto chiedere al Presidente: la sua visione, quella della sua Giunta, su questo, dov'è? E, visto che lui è cresciuto con la Presidente Meloni, potrebbe rassicurarci che effettivamente le risorse, questa volta che governate voi, non rappresentano un problema? Che garanzie scritte, non a parole, avete dal Governo su questo? Nessuna. La verità è questa, Assessore, e oltre a ciò dobbiamo prendere atto che non avete nemmeno una visione strategica. Temo che la verità sia un'altra, e cioè che voi, anche lei Assessore, passerete alla storia per aver perso 5 miliardi di euro. Spero, ovviamente, che i fatti mi diano torto.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, lei non ha risposto alla mia interrogazione, perché io le avevo chiesto che fine avesse fatto il 1.800.000.000 di finanziamento per il bypass di Pesaro. Ora, chiamarlo il bypass di Pesaro, innanzitutto, è una sciocchezza, perché se lì c'è un collo di bottiglia, che riduce la velocità di percorrenza di 5-8 minuti, è interesse anche del Piceno poter risolvere il collo di bottiglia e poter accelerare i tempi di percorrenza.
È un investimento che serve a tutte le Marche e a tutta la linea Adriatica. Dei 5.500.000.000 di euro che erano stati stanziati dal Ministero, una parte era prevista per la Regione Emilia-Romagna e c'è un progetto, una parte era prevista per la Puglia e c'è un progetto, una parte è prevista per le Marche e c'è un progetto, un progetto di spostamento di circa 19 chilometri ad ovest di Pesaro, che non può essere fatto sull'attuale area di sedime dell'infrastruttura ferroviaria perché, come tutti sappiamo, non potrà mai esserci in quel caso l'alta velocità, perché passiamo all'interno dei centri urbani densamente abitati, quindi è chiaro che, se volessimo un giorno avere l'alta velocità nelle Marche, dovremmo spostarci verso ovest. Ma questo primo intervento, già finanziato con 1.800.000.000 di euro, consentirebbe non solo di liberare la città di Pesaro e la città di Fano dalla ferrovia, ma questo ci può interessare poco dal punto di vista regionale, ci consentirebbe di accelerare i tempi di percorrenza e ci consentirebbe anche di individuare un primo tratto dell'arretramento.
Mi domando per quale motivo rinneghiamo il fatto che al Ministero ci sono queste risorse e anche un progetto? E mi si parla genericamente del progetto di studio di fattibilità di tutto l'arretramento. Quando non si vuole fare un'opera, si parla del tratto più grande e più generale. Io non vorrei che queste risorse, Assessore, visto che stiamo ancora aspettando la risposta del Ministro alle infrastrutture e dei trasporti alla lettera che ha fatto l'ex Sindaco di Pesaro per sapere se quei soldi saranno usati qui nelle Marche, ovvero se verranno usati per una progettazione che le riguarderà soltanto marginalmente.
Non si fanno le scelte infrastrutturali per ripicca. Questa sembra una ripicca e, se le Marche e i marchigiani perderanno una cifra così alta per un investimento così importante, ci saranno ben delle responsabilità politiche. Grazie.
Interrogazione n.1357
ad iniziativa dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo
“Ciclovia Adriatica: a quando il completamento nel tratto di Fano?”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1357 dei Consiglieri Minardi, Vitri, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore, Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Con questa interrogazione si chiede alla Giunta regionale quali sono le modalità con cui intende realizzare la Ciclovia Adriatica lungo tutta la costa, perché Fano, per la Giunta regionale, è un nucleo importante di questa ciclovia, la quale partendo da nord può raggiungere il sud della nostra regione. Come sappiamo, a Fano manca un considerevole tratto di questa Ciclovia Adriatica.
In relazione alle domande poste, la Regione Marche, insieme al Comune di Fano, completerà la Ciclovia Adriatica, quindi, completando totalmente il tratto mancante della Ciclovia Adriatica nel territorio comunale interessato.
Quest'anno, infatti, la Regione Marche ha richiesto ed ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture uno dei finanziamenti più consistenti fra tutte le Regioni italiane per il completamento di itinerari ciclabili di interesse nazionale: 27,5 milioni di euro per la realizzazione dei 67 chilometri di Ciclovia Adriatica, ad oggi mancanti nel territorio regionale. L'intermodalità e multimodalità sono concetti chiave della strategia infrastrutturale messi in atto dalla Regione con il Piano delle Infrastrutture Marche 2032, che prevede la connessione e l'interscambio tra trasporto su gomma, su ferro e anche su modalità leggera e ciclabile. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Baldelli, per la risposta. Sono parzialmente soddisfatto della risposta che ha dato, nel senso che, come lei ben sa, il tratto nella provincia di Pesaro Urbino è mancante di una parte importante.
Nel senso che oggi la ciclovia, con la realizzazione del ponte sul fiume Cesano, del tratto realizzato nel Comune di Senigallia e della parte realizzata nel Comune di Mondolfo, vede un pezzo mancante nel Comune di Fano, ovvero dal Comune di Mondolfo c'è una parte che già arriva nel Comune di Fano, nella zona sud, fino al collegamento con la ciclovia Fano-Pesaro, che era stata la prima ad essere storicamente realizzata ormai oltre 10 anni fa.
La cosa importante…, su questo non ho avuto una risposta esplicita, perché i 27 milioni che sono arrivati dal Ministero sono una cifra importante e la parte mancante, come lei ha detto, sono 67 chilometri, mi pare di aver capito. Credevo fosse un tratto inferiore, nel senso che avevo cognizione che fra San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche mancassero soltanto tratti più brevi.
Nel tavolo c'è anche la realizzazione del ponte sul fiume Metauro, che, se è vero, come credo risulti dai documenti… Il ponte sul fiume Cesano è partito con un costo di 2 milioni, 2,2 milioni, 2,5 milioni nel 2020, che poi si è concretizzato sopra i 4,5 milioni circa, credo che il ponte sul fiume Metauro, che avrà una campata sicuramente più lunga, avrà dei costi maggiori. Adesso non ho le misure esatte, probabilmente potremmo parlare di circa il doppio come lunghezza della campata, forse qualcosa meno, ma potrebbe essere il doppio.
Sono parzialmente soddisfatto perché l'impegno che ha preso l’Assessore è quello, comunque, di completare il tratto nel territorio interessato. La cosa che vorrei sottolineare è che si parta velocemente con la progettazione del ponte, perché è l'opera più importante e anche probabilmente più impegnativa dal punto di vista della progettazione. Si parta con la progettazione del ponte sul fiume Metauro e poi si vada a completare l'opera che è sicuramente importante.
La Ciclovia Adriatica è un'opera non solo per la mobilità dolce, ma anche una grande opportunità per lo sviluppo del turismo. L'auspicio è che si faccia velocemente e si vada verso il completamento.
PRESIDENTE. Comunico che gli Assessori Aguzzi e Saltamartini sono assenti giustificati.
Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Sono 3 mesi che l'ho presentata. Se non c'è l'Assessore, magari qualche altro Assessore può rispondere. Penso che possa esserci una risposta scritta, perlomeno di capire se c'è la possibilità.
PRESIDENTE. Faremo presente alla Giunta almeno di dare la comunicazione scritta, se non riportarla la prossima volta.
Giacomo ROSSI. La prossima volta vorrei discuterla.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L’interrogazione n. 1280 non viene discussa perché?
PRESIDENTE. Non c'è l'Assessore Aguzzi, è assente giustificato. È al Ministero. L’abbiamo comunicato in Conferenza dei Presidenti di Gruppo.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. L'ho sollevato perché l’Assessore Aguzzi è giustificato, però le interrogazioni attengono, Presidente, a installazioni continue di impianti fotovoltaici su tutto il territorio regionale.
Lei sa che, tra l'altro, c'è un atto amministrativo che riguarda un'inchiesta pubblica che dovrebbe essere iscritto e, nel contempo, questa vicenda anche la valorizzazione del nostro patrimonio regionale, la tutela, la valorizzazione.
Vedo che oggi sono usciti spot con Tamberi sulle Marche. Lei dirà: "Che c'entra?" C'entra perché noi promuoviamo il territorio da una parte e dall'altra ne consentiamo la devastazione, c'è qualche incompatibilità.
Per tacere poi sul fatto, voglio dirlo perché è urgente, ci farò un'interrogazione urgente, che ieri – risulta dalle comunicazioni della Giunta - sia stato girato uno spot di promozione con Tamberi su un crinale del mio Paese, Montegiorgio, solo che a valle, nella pianura di quel crinale, è sorto un mega impianto fotovoltaico che deturpa il patrimonio. Ma non solo, non solo, Assessore Baldelli, il ristorante di quella struttura dove è stato girato lo spot con Tamberi, il 20 agosto, il 21 agosto, è stato chiuso su richiesta dei NAS, abbiamo anche discusso un'interrogazione nelle precedenti sedute.
Penso che, forse, il settore turismo, che è del Presidente, sia impazzito, perché girare uno spot promozionale in una struttura il cui ristorante è stato chiuso su richiesta dei NAS, non credo…
PRESIDENTE. Comunque, per comunicazione ufficiale, l'avevo già data alla Conferenza dei Presidenti di Gruppo: gli Assessori Aguzzi e Saltamartini sono assenti giustificati, come sono assenti giustificati i Consiglieri Marinelli e Ruggeri.
Rinvio della proposta di atto amministrativo n. 77 (è stato chiesto nella Conferenza dei Presidenti di gruppo. La Consigliera Casini per il PD era d’accordo). Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Aggiungiamo il voto favorevole della Consigliera Elezi.
Si è chiesta, sempre alla Conferenza dei Presidenti di gruppo, l’anticipazione della mozione n. 533. Ha la parola, oratore a favore, il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Riguardo la mozione a sostegno delle Forze dell’ordine, naturalmente, da ex appartenente alle Forze dell’ordine, mi viene normale e mi fa molto piacere aver condiviso la mozione n. 533 con i Consiglieri di maggioranza. E’ meraviglioso riconoscere e apprezzare il lavoro svolto dagli agenti e dai militari delle Forze dell’ordine, che si adoperano quotidianamente per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità nelle nostre città. Il loro impegno costante e coraggioso contribuisce in modo significativo a mantenere un clima di ordine pubblico e di serenità all'interno delle nostre comunità.
È altrettanto importante notare che le recenti iniziative legislative volte a rafforzare le tutele per le donne e gli uomini in divisa dimostrano un concreto impegno da parte delle istituzioni per garantire un ambiente di lavoro dignitoso e sicuro per coloro che dedicano la propria vita alla protezione dei cittadini.
Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sottolinea il ruolo essenziale svolto dalle Forze dell’ordine come difensori della libertà dei cittadini, sono un'ulteriore conferma dell'importanza e del valore del loro operato.
In questo contesto è più che opportuno esprimere un sincero ringraziamento alle Forze dell’ordine per il loro impegno quotidiano e per il fondamentale contributo alla sicurezza della nostra Nazione e delle Marche.
Invitare la Giunta regionale a trasmettere un documento di ringraziamento alle articolazioni istituzionali presenti sul territorio regionale è un gesto tangibile di apprezzamento, vicinanza e solidarietà nei confronti di chi dedica la propria vita al servizio delle comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, oratore contro, la Consigliera Vitri.
Michela VITRI. Grazie, Presidente. Mi permetto di esprimere la contrarietà, a nome anche di alcuni Consiglieri, perché trovo profondamente ipocrita oggi portare con urgenza questo atto, mentre ce n'è un altro del Partito Democratico sullo stesso tema, di cui sono prima firmataria, in attesa da 2 anni.
Mi sembra non solo un'ipocrisia per mettere la bandierina sulla parola solidarietà alle Forze dell’ordine, perché noi, che abbiamo proposto un atto che chiedeva un impegno concreto, siamo ancora in attesa di discuterlo da quasi 2 anni.
Faccio riferimento, in particolare, alla mia mozione che chiede di intervenire e di interessarsi presso il Ministero dell'Interno per il potenziamento del Commissariato di Fano, dove si è tenuta una protesta con esponenti di questa Regione, di tutte le forze politiche, ed è intervenuto anche un Senatore.
Vi ricordo che il Commissariato di Polizia di Fano ha una carenza di almeno 19 agenti. Fano è la terza città delle Marche, ma non solo, lo stesso problema lo ha anche il Commissariato di Polizia di Urbino, dove mancano almeno 10 agenti. Lo hanno altre sedi delle Forze dell’ordine e queste mozioni, che chiedono un impegno concreto, sono state congelate. Nonostante le abbia sollecitate, sono ancora in attesa di essere discusse, perché quando si chiede un aiuto concreto gli atti possono aspettare, quando si chiede la solidarietà a parole, come state facendo oggi, hanno un canale preferenziale.
Il mio no è perché noi vogliamo un lavoro serio e costruttivo per le Forze dell’ordine, non la parola solidarietà e poi nulla quando si tratta di agire.
PRESIDENTE. Anticipazione della mozione n. 533 (al punto 3). La pongo in votazione.
Annulliamo, c’è un problema tecnico, appena pronti procediamo di nuovo alla votazione. Votiamo.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
PRESIDENTE. Comunico che l’interrogazione n. 1346 è rinviata alla prossima volta. Aggiungere, nella votazione di prima, il voto contrario del Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Forse anche di altri, perché io ho premuto.
PRESIDENTE. Vogliamo rifarla.
Antonio MASTROVINCENZO. Oppure per alzata di mano, almeno la lasciamo agli atti.
PRESIDENTE. Facciamo in questo modo: annulliamo il voto e lo ripetiamo.
Anticipazione della mozione n. 533. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Interrogazione n. 1261
ad iniziativa dei Consiglieri Bora, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Realizzazione palazzina funzionale alle emergenze sanitarie da eventi calamitosi presso il Presidio Ospedaliero “E. Profili – Richiesta chiarimenti”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 1261 dei Consiglieri Bora, Casini, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Baldelli.
Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. I Consiglieri chiedono entro quale data è prevista la pubblicazione della procedura di gara per i lavori per il nuovo polo dell'emergenza-urgenza dell'ospedale di Fabriano.
Il settore edilizia sanitaria ospedaliera nel mese di novembre 2024 ha completato il proprio lavoro relativo al nuovo polo dell'emergenza-urgenza dell'ospedale profili di Fabriano. In data 19 novembre 2024 il settore dell'edilizia ospedaliera ha trasmesso alla competente Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona il decreto dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione, che autorizza e concede il contributo di oltre 21.200.000 euro per la realizzazione del nuovo polo dell'emergenza-urgenza presso l'ospedale di Fabriano.
L'Azienda Sanitaria Territoriale in data 13 gennaio 2025, ha trasmesso i criteri di valutazione della gara dei lavori. La documentazione è stata dunque trasmessa alla Stazione Unica Appaltante, che ha provveduto ad inoltrarla all'ANAC per il controllo preventivo previsto dalle normative relative agli interventi finanziati con i fondi del sisma 2016. A seguito del riscontro dell'ANAC, la Stazione Unica Appaltante pubblicherà la gara.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Bora.
Manuela BORA. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, ma la risposta ricevuta mi lascia solo parzialmente soddisfatta. Dopo anni che ascoltiamo le vostre promesse non mantenute, oggi possiamo affermare che la palazzina chirurgica dell'ospedale Profili rimane ancora un sogno, anzi un incubo, perché è assolutamente necessaria, ma priva della copertura finanziaria, che avete pensato di tagliare.
Spiace, ma non posso fare a meno di sottolineare che l’Assessora Biondi, che è anche Consigliera comunale di Fabriano, nonché espressione della Lega di tutta l'area interna, non ha battuto un colpo per perorare questa causa, trascurando così le esigenze e i bisogni di salute di tutto il suo territorio.
Nelle Marche, Assessore, con la Giunta di cui lei fa parte, è diventato impossibile curarsi. Ogni giorno i cittadini si confrontano con disservizi e disagi, liste di attesa infinite, pronti soccorso che non riescono a rispondere alle esigenze di assistenza, mancanza di personale medico-sanitario, medici di medicina generale, pediatri, guardie mediche e blocchi ricorrenti del CUP. A questo si aggiungono i ritardi dell'edilizia sanitaria e i tagli agli investimenti.
Oggi lei, Assessore, ci dice che la pubblicazione della procedura di gara per l'affidamento e l'esecuzione dei lavori di costruzione della palazzina verrà intrapresa a breve e, se fosse vero, già questo sarebbe una buona notizia, anche se arriva con grandissimo ritardo. Ma non vorremmo illuderci di nuovo, ci capirà, dal momento che non è la prima volta che lanciate delle promesse che poi non vengono mantenute.
Se stavolta quello che dice troverà realizzazione, arriverà comunque sempre in grave ritardo, di anni, rispetto alle indicazioni ereditate dalla precedente legislatura. Siete in ritardo, in colpevole ritardo e, se è vero che la precedente Giunta ha commesso degli errori in campo sanitario, è altrettanto vero però che voi non siete riusciti a correggerli, ma solo a peggiorarli, e quello che sta accadendo a Fabriano è solo uno dei tanti esempi.
La palazzina chirurgica di Fabriano è un'opera attesa da anni, per la quale la precedente amministrazione regionale di centrosinistra aveva reperito le risorse necessarie e aveva anche avviato il bando di gara per la progettazione esecutiva. Poi siete arrivati voi, il progetto si è bloccato, si è arenato, i costi sono aumentati, passando da 12 a 19 milioni e, parallelamente, i fondi sono stati tagliati.
Nonostante l'intervento rientri tra quelli inseriti nella programmazione triennale regionale delle opere pubbliche, non risulta ancora pubblicata la gara per l'affidamento.
Mozione n. 533
ad iniziativa dei Consiglieri Livi, Ausili, Assenti, Putzu, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Marinelli, Bilò, Latini, Marinangeli
“Sostegno Forze dell’ordine”
(Discussione e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 533 dei Consiglieri Livi, Ausili, Assenti, Putzu, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Marinelli, Bilò, Latini, Marinangeli.
La discussione è aperta, ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Intanto, per correttezza, ci tengo a fare una precisazione. Mi rivolgo alla Consigliera Vitri, che ha espresso prima la contrarietà a questa anticipazione, dicendo che alla Conferenza dei Presidenti, quest’anticipazione, con lo slittamento di quello che originariamente era il punto 3, è stata votata all'unanimità, condivisa anche dal suo partito. Glielo dico perché mi sembra corretto dirlo: alla Conferenza dei Capigruppo è stata votata all'unanimità, anche con il voto della Capigruppo del PD, Consigliera Casini, che in questo momento non è in Aula, però lo può tranquillamente testimoniare. Per precisare che non è stata fatta nessuna forzatura, è stata condivisa questa cosa. Ho ritenuto inopportuno, seppure legittimo, il suo intervento.
Chiaro è che abbiamo presentato questa mozione a sostegno delle Forze dell’ordine e dico anche che sia il Governo nazionale, ma direi, per quanto di competenza, anche quello regionale…, poi su questo tema sappiamo benissimo che le competenze sono limitate da parte del Governo regionale.
Il Governo nazionale sta proponendo delle politiche di sostegno serie, concrete, degli atti concreti nei confronti delle Forze dell’ordine, cosa che in questi ultimi anni dai precedenti Governi non era stata fatta.
È proprio il caso di dire che dalle parole si passa anche ai fatti, compatibilmente, poi, lo sappiamo, ce lo ripetiamo sempre in quest'Aula, ma anche fuori, con le risorse che si hanno a disposizione.
Questo è un tema importante di cui la politica tutta si dovrebbe fare carico. Leggo testualmente, in modo da non dire cose inesatte, le parole del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che pochi giorni fa ha dichiarato: “Siamo grati alle Forze dell’ordine, presidio della libertà dei cittadini, per il contributo decisivo che recano alla cornice di sicurezza in cui vive il nostro Paese”. Sono le parole del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che fanno un po' il paio con le dichiarazioni che anche recentemente la nostra Premier Giorgia Meloni ha espresso nei confronti del grande lavoro delle nostre Forze dell’ordine.
Questa mozione va in quel senso, è un atto di stima e solidarietà per quello che fanno quotidianamente, Anche nei recenti fatti di cronaca abbiamo visto che sono spesso e volentieri bersagliate non solo verbalmente, ma anche fisicamente, dai facinorosi che manifestano nelle piazze con il solo intento di creare problemi, senza, magari, esprimere legittimamente una posizione, una idea.
La solidarietà deve essere completa da parte, secondo me, di quest'Aula. Mi auguro, infatti, che alla fine questa mozione possa essere approvata all'unanimità. Questo è un invito che faccio a tutti i Consiglieri, perché penso che anche questo non sia un tema che possa vedere distinzioni politiche.
Nel dispositivo, ovviamente, impegniamo la Giunta regionale ad inviare il presente documento alle rispettive articolazioni istituzionali presenti sul territorio regionale come segno tangibile di vicinanza e solidarietà.
Fratelli d'Italia è da tempo vicino alle Forze dell’ordine. Siamo convinti che ancora tanto si possa fare per andare incontro, da un punto di vista pratico, alle Forze dell’ordine. L'invito è di votare all'unanimità questa mozione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Credo che questa mozione non sarà determinante per fare in modo che questi continui attacchi, che le Forze dell’ordine troppo spesso negli ultimi tempi hanno dovuto subire, possano essere risolti, ma sicuramente, e questo va fatto, ritengo che vada sostenuta in maniera convinta.
E’ una mozione che va in qualche modo a certificare una situazione di degrado che sta mettendo un po' in pericolo la fiducia nelle Forze dell’ordine, che, ricordo, hanno il compito principale di garantire la sicurezza dei cittadini e di mantenere l'ordine pubblico.
Per fare questo dobbiamo mettere in condizione le Forze dell’ordine di fare il loro mestiere. Troppo spesso vediamo attacchi, disordini, che dimostrano, e questo è un po' un tema, l'esistenza e la pericolosità di soggetti che sono organizzati, che strumentalizzano ogni questione. E questo è un pericolo che dobbiamo in qualche modo fermare.
Sì al diritto di manifestare, ma il diritto di manifestare non può essere devastare una città, aggredire, spaccare vetrine e, in qualche modo, intimidire e sfidare lo Stato.
In maniera compatta dobbiamo condannare questo atteggiamento, altrimenti rischiamo irresponsabilmente di alimentare l'idea che tali azioni possano essere giustificate. Questo va evitato.
Confermiamo il voto alla mozione e soprattutto il sostegno agli uomini e alle donne in divisa che, purtroppo, subiscono troppo spesso continui attacchi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Parlo a titolo personale, sono favorevole a questa mozione e, tra l'altro, se del caso, la voterò favorevolmente se ci sarà la disponibilità di apportare alcune modifiche.
La prima, lo dico al Consigliere Livi, quando si parla nel primo capoverso: “come nel caso degli insulti rivolti da gruppi di”, toglierei la parola “stranieri”. Metterei, più che stranieri, delinquenti, perché questi sono veri e propri delinquenti. Sostituire la parola stranieri con delinquenti, che, se vogliamo, rende più l'idea, anche perché coloro che si macchiano di reati e di atti contro le Forze dell’ordine, molto spesso, purtroppo, ahimè, sono di origine italiana, allora mettere delinquenti penso che possa racchiudere tutti.
Dobbiamo ribadire, prima del richiamo giusto al Presidente della Repubblica, un altro concetto che dobbiamo precisare: il diritto democratico di poter manifestare, sebbene pacificamente. Questo dobbiamo ribadirlo, perché deve essere consentito. E’ importante ribadire che si può manifestare democraticamente, perché questo deve essere consentito proprio dalle Forze dell’ordine, che non devono impedire, come, ahimè, pochissime volte è avvenuto.
Altra modifica, Consigliere Livi, anziché ricordare le parole del Presidente della Repubblica, io direi “facendo proprie le parole del Presidente della Repubblica”. È ancora questo più forte.
Con queste modifiche, fermo restando la decisione del Gruppo, perché non ci siamo sentiti, sarei favorevole all'approvazione di questa mozione. Credo che siano accettabili e credo anche che, in questo momento, presentare un atto in questa direzione, di sostegno alle Forze dell’ordine, lo voglio dire al Capogruppo Livi, sia opportuno e, diciamo, necessario. Questo va sempre ribadito.
Tra la scelta dei diritti delle Forze dell’ordine e i diritti dei cittadini, se si potessero soppesare, io tiferei per i primi, perché sono i primi che possono garantire i secondi. Come i doveri, anche lì, tra i doveri delle Forze dell’ordine e i doveri dei cittadini, in questo caso vengono prima i doveri delle Forze dell’ordine. Prima i doveri ed i diritti delle Forze dell’ordine, quindi, li dobbiamo sostenere sempre e con forza, fermo restando che vanno perseguite, con forza, le violazioni di cui, magari, le Forze dell’ordine, ahimè, talvolta, possono rendersi responsabili, e non lo debbono fare, perché sono le Forze dell’ordine che devono praticare la legalità. Però, devono essere messe nelle condizioni di poter svolgere al meglio le loro funzioni. Io mi sento di stare dalla loro parte, dalla parte di tutti coloro, uomini e donne delle Forze dell’ordine, che con impegno, disciplina e onore assolvono alle loro funzioni e questo senza se e senza ma. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Non mi ripeto perché già nella votazione di anticipazione di questa mozione ho fatto il mio intervento.
Ci tengo a precisare e a ringraziare il Consigliere Cesetti per il suo intervento, da persona di buon senso, pacata e di grande responsabilità, che io sottoscrivo, anche con i dovuti aggiustamenti che lui ha ritenuto di apportare nella mozione.
Mi fa piacere perché ho indossato una divisa per 38 anni e ho anche svolto servizi particolari come il Reparto Celere all'epoca, oggi Reparto Mobile, e ne ho vissute sulla mia pelle. Vedere un Governo, un'Assemblea legislativa, a sostegno di chi è sul fronte, di chi è impegnato a difendere i diritti civili e la nostra Costituzione, di chi è lì per lavorare come tutti i lavoratori in qualsiasi attività professionale e si trovano in questi casi…
Con questa mozione vogliamo esprimere la nostra solidarietà, non a chiacchiere ma con i fatti. L'impegno che il Governo in questi anni ha voluto testimoniare con gli aiuti e i sostegni alle Forze dell’ordine è un segno tangibile di concretezza nei confronti delle nostre Forze dell’ordine, i nostri Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Vigili del Fuoco. Che coloro che sono impegnati in prima linea, a garantire la nostra sicurezza e serenità, siano, anche in qualche situazione, tutelati e salvaguardati.
Mi unisco al pensiero del Consigliere Cesetti e mi metto a disposizione per migliorare questa mozione. Grazie.
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Va benissimo, è stata compresa la proposta e la modifica.
Ha la parola il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Un conto sono le forme, un'altra sono le illusioni delle forme. Consentire la presentazione di una mozione come questa, Presidente - parlo di metodo e di rispetto dell'Aula - su un tema che tutti quanti consideriamo positivo, anch’io faccio la stessa considerazione, senza avere il rispetto e l'accortezza di unire quelle precedenti che riguardano le Forze dell’ordine, è un modo attraverso il quale si elude il rispetto dell'Aula e, mi viene da dire, in questo caso, Presidente, il rispetto dell’opposizione.
E’ stata presentata la richiesta di discussione in Aula di una mozione…, voglio molto bene al Consigliere Bilò e ho fiducia nelle sue parole, ma questa è aria fritta. Poi arrivo alla sostanza, ma la prima cosa che si sarebbe dovuta fare, Presidente Latini, era quella di analizzare tutte le altre mozioni che riguardavano, che erano all'ordine del giorno, le Forze dell’ordine.
Delle due l'una: o il sostegno alle Forze dell’ordine lo fa solo la maggioranza, impegnandosi su zero, sul niente, oppure si scende concretamente negli argomenti che riguardano le Marche, come nel passato era avvenuto.
Appesa lì, c'è una mozione a prima firma della Consigliera Vitri del 14 luglio 2023. Mi sarebbe venuto da dire al Consigliere Bilò o al Consigliere Livi: ma ci vogliamo preoccupare della Polizia, del sistema delle Forze dell’ordine che riguardano le Marche? No, no, non si può fare.
Presidente, questa è un'elusione che non è accettabile. Anche perché ci sarebbe la dittatura della maggioranza. Loro ogni volta possono arrivare, presentare una mozione e, siccome sono in maggioranza…, mentre noi possiamo presentare sugli stessi argomenti, ma, guarda caso, la mozione sta ferma da oltre 2 anni. Così non vanno le cose. Credo che non sia corretto, questa discussione doveva comprendere tutte, almeno una per quella che ricordo io, le mozioni che riguardano le Forze dell’ordine e, a maggior ragione, la mozione della Consigliera Vitri che riguarda un tema che inerisce le Marche e un territorio.
Il metodo è anche sostanza in democrazia, e trovo propagandistico, vuoto, l'intervento e l'impegno che sta qui. Se ci dobbiamo guardare in faccia, Consigliere Bilò. Avrebbe dovuto dire che c'era una mozione della Consigliera Vitri, poi avrebbe potuto votare contro, che andava discussa. È un modo di essere seri, almeno secondo la mia opinione.
Non voterò a favore di questa mozione, e questa è la prima delle ragioni. La seconda è che avrei apprezzato, Consigliere Livi o Consigliere Bilò, che ci fosse stata una mozione…, a parte il tema stranieri, che fa drizzare i capelli anche a chi non ce l’ha. È inaudito quello che avete scritto, inaudito! Ci siamo riempiti la bocca rispetto alle questioni relative alla memoria. Qui diciamo che le Forze dell’ordine hanno subito dagli stranieri… Non so se vi rendete conto, ma voi non vi rendete conto più di niente.
(interventi fuori microfono)
Romano CARANCINI. Scusi, Presidente…
PRESIDENTE. Prego di far silenzio, dopo potete intervenire.
Romano CARANCINI So ancora leggere, Consigliere Dallasta Giovanni. È vergognoso che un'Aula di Consiglio regionale…
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Consigliere, la prego di fare silenzio, non può intervenire sempre lei. Chiede la parola e interviene. Se ci mettiamo a interloquire sopra gli interventi… Le ho fatto anche un richiamo.
Vi prego di fare in modo che ciascuno abbia la possibilità di intervenire e di fare l'intervento come meglio crede. Dobbiamo consentire al Consigliere Carancini di fare il suo intervento, come a chiunque altro quando prende la parola. Ho già esposto le ragioni.
Romano Carancini. Ribadisco che trovo vergognoso che in una mozione si faccia riferimento ad un attacco alle Forze dell’ordine, seppure si riferisce a un fatto episodico, facendo riferimento agli stranieri. Non c'è bisogno che vi dica niente, la parola l'ha detto lui, parlava di razzismo, questo è.
Seconda questione, avrei apprezzato, Consigliere Bilò, lo dico a lei, che ci fosse stata una mozione nella quale ci fosse stato, per esempio, un impegno e una sollecitazione dell'Assemblea legislativa regionale ad aumentare gli organici delle Forze dell’ordine. Lo sapete qual è il tema? Sono due: quello delle risorse, che peraltro anche nel passato non sono state messe, anche con responsabilità nostre - non mando il cervello all’ammasso - ma non ci sono le risorse, ma soprattutto gli organici sono insufficienti. L'età media delle persone delle Forze dell’ordine si è talmente alzata che non siamo più nella condizione di uno Stato che ha a cuore il tema delle Forze dell’ordine. Questa sarebbe stata una mozione…
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela Vitri. Grazie, Presidente. Prima sono intervenuta per una questione di metodo, ora invece vorrei esprimere la mia posizione anche nel merito di questa mozione, che ovviamente condivido, perché siamo assolutamente favorevole alla solidarietà alle Forze dell’ordine per quello che hanno subito. A livello personale, mi sento di esprimere tutta la vicinanza alle Forze dell’ordine, ma non deve essere una vicinanza data solo a parole.
Come ha già detto il Consigliere Carancini, che ringrazio, noi abbiamo una nostra mozione, che ho depositato il 14 luglio 2023, un anno e mezzo fa, che non è stata ancora discussa, quindi, chiedo ai colleghi e alle colleghe dell’Aula quantomeno di accorparla a quella che avete anticipato oggi e chiedo di riflettere, se sia il caso di dire: "Siamo solidali con le Forze dell’ordine" solo a parole, oppure “Siamo solidali con le Forze dell’ordine e chiediamo anche al Governo di impegnarsi per potenziarne l'organico”. Sono due cose ben diverse, quindi, oggi, chiediamo di rivalutare la mozione che è già all'ordine del giorno. Io non chiedo di anticiparla, non chiedo nessuna corsia preferenziale, perché la mia mozione è già all'ordine del giorno, chiedo solo di discuterla, così come viene discussa quella della maggioranza.
Si tratta della mozione n. 380, che mi permetto di presentare chiedendo a tutti di avere un po' di sensibilità e di valutare anche l'abbinamento alla vostra, a quella della maggioranza.
Chiedo, mettendo in evidenza l'allarme del sottodimensionamento del Commissariato di Fano, di impegnare la Giunta ad attivarsi urgentemente. Nel 2023, infatti, si era tenuto un sit-in davanti al Commissariato di Fano, a cui avevano partecipato esponenti di questa Giunta regionale, parlamentari del Governo Meloni e anche esponenti dell'opposizione.
Chiedevo alla Giunta di attivarsi urgentemente, in collaborazione con la Questura e la Prefettura di Pesaro, presso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, per richiedere di rivedere l'innalzamento di fascia della pianta organica del Commissariato di Fano.
Voglio ricordare che la carenza di personale nelle Forze dell’ordine tocca non solo il Commissariato di Fano, ma anche altri presìdi della nostra regione. La situazione investe, ad esempio, la Questura di Ancona, che è stata declassata con riduzione della pianta organica e vive da tempo la stessa situazione difficile della Questura di Pesaro.
In particolare, parlando del Commissariato di Polizia, Fano, pur essendo la terza città delle Marche, è sotto organico. Ho messo in evidenza in questa mozione che negli ultimi 3 anni il Commissariato è stato fortemente depotenziato dal punto di vista operativo. Da gennaio 2020 fino ad oggi, ben 14 operatori di Polizia del ruolo ordinario, escludendo quindi i ruoli tecnici, specializzati e personale civile, hanno lasciato il Commissariato di Polizia di Fano per trasferimento ad altre sedi o per pensionamento. Rispetto a questo, nello stesso periodo sono stati assegnati solo 8 operatori che possono svolgere servizi esterni. La situazione nel mese di luglio ha visto l'arrivo di un nuovo operatore, rappresentando l'unico, lo ribadisco, trasferimento nel corso di un anno e mezzo. Nulla è stato fatto per aiutare a potenziare il Commissariato di Fano.
Con che coraggio oggi veniamo qui a dire: "Siamo solidali con le Forze dell’ordine", se poi questa mia mozione è lettera morta, perché nessuno ne parla, nessuno vuole discuterla da un anno e mezzo? E non solo, vi voglio ricordare che, prima di dire che siamo solidali con le Forze dell’ordine, bisognerebbe sapere che a Fano è impossibile garantire con continuità la presenza di una volante in tutti i quadranti orari a causa del sotto organico e questo significa che le assenze devono essere sopperite, con evidente difficoltà, dall'Arma dei Carabinieri, ricorrendo a volte anche a pattuglie nei territori limitrofi. Territori limitrofi che, a proposito, nella provincia di Pesaro e Urbino, che porto come esempio perché è quella in cui vivo, ci sono situazioni difficilissime anche nell'altra città capoluogo, Urbino, dove pare che il Commissariato di Polizia sia sotto organico di 10 unità. E a farne le spese non sono solo gli agenti di Polizia, ma anche le persone che vivono in quel territorio, che stanno subendo un'ondata di furti da bande predatorie che arrivano da fuori regione, contro le quali molto spesso le Forze di Polizia si trovano sole, sotto organico.
Oggi mi vergognerei a venire qua in Aula a dire che siamo solidali senza aver mai fatto nulla, senza essersi impegnati, senza aver mosso un dito con il Governo Meloni.
La filiera esiste, ci fa piacere che ci sia, ma deve lavorare. Proprio per questo, facciamo qualcosa per le Forze di Polizia, che abbiano oggi un sostegno vero, che si chieda al Governo Meloni di potenziare l'organico e di dire al più presto come quello di Fano, così come gli altri sotto organico, possano essere potenziati.
La mia mozione è molto semplice, perché ha una domanda chiara, semplice, potete abbinarla alla vostra mozione di solidarietà. Possono essere tranquillamente abbinate, noi le voteremo, non c'è nessun problema. Ci fa piacere votare, parlo a nome mio in questo caso, poi deciderà la Capogruppo... A me personalmente fa piacere votare anche la vostra mozione di solidarietà, ma chiedo che venga allo stesso modo considerato il mio atto, che si conclude con un dispositivo in cui chiedo, lo ribadisco, di attivarsi urgentemente in collaborazione con la Questura e la Prefettura presso il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno per chiedere di rivedere l'innalzamento di fascia della pianta organica del Commissariato di Fano, che rispetto ai 43 dipendenti del ruolo ordinario previsti attualmente è…
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Menghi.
Anna Menghi. Grazie, Presidente. Riporto in discussione il motivo di questa mozione, rispondendo indirettamente alla Consigliera Vitri, intervenuta prima di me.
Questa mozione ha il chiaro intento di dare un segnale di solidarietà, è stata presentata dai Consiglieri di maggioranza, dai Capigruppo di maggioranza, da parte di quest'Aula consiliare e mi pare che gli esponenti del Partito Democratico siano intervenuti in tal senso. Da prima il Consigliere Cesetti, molto opportunamente, anche segnalando alcuni aggiustamenti che mi pare dai banchi di maggioranza si sia disponibili vedere.
E’ un atto di squisita solidarietà rispetto a dei fatti ben precisi che sono accaduti a Capodanno a Milano. Voglio sottolineare, ancorché si possa modificare la parola "stranieri", che è un atto di solidarietà rispetto a dei fatti ben precisi che sono successi a Capodanno a Milano, fatti di un'immigrazione illegale. Anche questo bisogna che ce lo diciamo all'interno di quest'Aula senza paura, altrimenti sento che abbiamo paura delle parole. Non dobbiamo averne, ma dobbiamo essere chiari, perché di fronte all'immigrazione illegale c'è un aumento di fatti... Cambiamo la parola "stranieri", non c'è problema, però l'immigrazione illegale esiste.
Consigliera Vitri, non stiamo trattando di problemi ed è strano quello che lei sottolinea rispetto a una mozione, della quale rimarca la necessità della discussione. Ma in quest'Aula, anche per altre situazioni, c'è stata un'interlocuzione opportuna, perché quando si segnalano problemi del territorio regionale. che stanno a cuore non solo a esponenti di opposizione, ma immagino anche a quelli di maggioranza... Ricordo, per esempio, le numerose discussioni tra il Consigliere Cesetti e il Consigliere Putzu sui problemi del Fermano, della zona costiera e di quella del maceratese. Bisogna dialogare e voi dell'opposizione dovete parlare con gli esponenti della maggioranza di quella zona e, se vi sta così a cuore il problema di quel territorio, portarlo all'attenzione del Consiglio regionale.
Credo che stamattina questa motivazione non abbia portato, alla riunione dei Capigruppo, la Capogruppo Casini a farci presente la necessità di discutere mozioni importanti come la sua, Consigliera Vitri, ma che nulla hanno a che vedere con un atto di mera solidarietà, che noi vogliamo fare oggi, questa mattina.
Vado a rimarcare alcune questioni. Per esempio, all'interno delle Forze dell’ordine esistono esponenti, uomini e donne, della Polizia locale, che si occupano tutti i giorni di criminalità, in particolare di reati, e sono il primo baluardo. Sono agenti di serie A e non di serie B. Abbiamo avuto modo di ricordarlo recentemente a Macerata, quando è stata celebrata la festa di San Sebastiano lo scorso 20 gennaio.
In quell'occasione il Vicepresidente Saltamartini, con delega alla sicurezza, ha ricordato che questa amministrazione regionale ha investito ben oltre 2 milioni di euro in 4 anni per valorizzare, rafforzare la formazione degli agenti locali e rafforzare anche le dotazioni organiche. Questo perché è sempre più importante ed evidente il lavoro delle Forze dell’ordine in maniera integrata. Nel tavolo della sicurezza, che esiste in ogni Prefettura, sono rappresentate tutte le Forze dell’ordine.
È giusto in questa sede ricordare il lavoro di uomini e donne della Polizia locale, che sono esattamente esponenti delle Forze dell’ordine e dipendono direttamente dalla Regione.
Certo, i problemi sono tanti, tantissimi. Ci sono momenti in cui va sottolineata l'attenzione, la professionalità e la dedizione di agenti, uomini e donne, che ogni giorno si spendono per la sicurezza del nostro territorio e, in questo senso, i Comuni rimangono il primo baluardo di uno Stato che vuole, e questa maggioranza lo dice a gran voce, mettere la sicurezza tra i primi punti e tra i primi obiettivi, che siamo ben lontani dall'aver raggiunto, ma che vede ogni giorno il nostro impegno.
In questo senso sarà poco, come avete detto, ma è necessario sgomberare il campo da pensieri di esponenti di una certa sinistra che, per fortuna, non siede in quest'Aula, che vuole mettere sotto accusa gli agenti - che, voglio ricordare, rischiano la loro vita - guardandoli con sospetto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo Rossi. Grazie, Presidente. Reputo condivisibile questa mozione. Secondo me non c'è nessun problema se inseriamo, magari, come secondo impegno: chiedere al Governo l'implementazione dell'organico delle Forze dell’ordine nella nostra regione, nelle sedi carenti. Penso che non ci sia niente di scandaloso. Questa è una responsabilità anche istituzionale che noi abbiamo. È anche vero che il Governo lo sta facendo, però mancano ancora degli organici.
Vorrei sottolineare questo. È bene che anche la minoranza lo dica, che proprio recentemente è stato incrementato l'organico della Polizia Penitenziaria di ben 42 agenti: 23 ad Ancona Montacuto, 4 a Pesaro, 14 a Fossombrone, 1 ad Ascoli Piceno. Le cose vanno dette tutte, a 360 gradi. Se si ha l'onore di sedere in quest’Assise, si deve avere anche l'onestà intellettuale di dirla tutta, da una parte e dall'altra.
Dei passi avanti sono stati fatti, devono esserne fatti altri, quindi, se inseriamo questo punto, credo che non ci sia niente di scandaloso, anzi andiamo a rafforzare questa mozione, che è pienamente condiva dal sottoscritto e dal gruppo Civici Marche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Putzu.
Andrea Putzu. Grazie, Presidente. Voglio esprimere la solidarietà e ringraziare le Forze dell’ordine che ogni giorno sono a tutela della sicurezza dei cittadini, soprattutto rischiando la loro vita, come abbiamo visto in diverse occasioni.
Credo che questa mozione…, ringrazio il Capogruppo Livi per aver posto all'attenzione un tema così importante qual è quello di supportare ogni giorno le Forze dell’ordine.
Mi piace fare chiarezza perché mi rendo conto che su questo tema qualcuno di sinistra un po' si vergogna di dire ciò che pensa, ma è bene anche dire le cose come stanno. Mi piacerebbe anche dibattere un po'. Qualcuno dice che si parlava di aria fritta, di inserire una mozione del 2023. Il Consigliere Carancini sa benissimo, essendo persona esperta, che l'ordine del giorno non lo fa la maggioranza, l'ordine del giorno lo fa la Conferenza dei Capigruppo e se c'era questa priorità nell'inserire d'urgenza questa mozione del 2023, la Capogruppo del partito poteva tranquillamente dire: la abbiniamo, la inseriamo? Questo si poteva fare e non credo che qualcuno sarebbe stato contrario, Però è bene anche spiegare che non c'è una dittatura che decide l'ordine del giorno che, in base al regolamento, lo sceglie, con la Conferenza dei Capigruppo, il Presidente. Se questa mozione non è stata calendarizzata, sarà un problema della Capigruppo e non di quest'Aula.
Una battuta lasciatemela dire: com’è che avete ora tutte le soluzioni, quando avete governato per 50 anni? Ora magicamente avete tutte le soluzioni sulla Polizia locale, che è stata massacrata dai precedenti Governi regionali. Oggi uscite con la mozione per risolvere i problemi della Polizia locale. Come mai prima non sono stati risolti questi problemi? Certo, è vero, se i cittadini marchigiani ci hanno dato questo mandato, è perché prima i problemi non li avete risolti.
Per quanto riguarda la questione delle Forze dell’ordine, in questo dibattito non ho sentito…, e c'è anche un silenzio vergognoso a livello nazionale, da parte della Segretaria del PD, sui cortei continui degli antagonisti estremisti di sinistra che vanno ad aggredire gratuitamente le Forze dell’ordine. Non so se voi avete coraggio di condannarli o magari, per prendere 20-30 voti in più, avete paura di condannarli anche voi, come fa la vostra Segretaria del PD.
Proprio per questo, faccio anche una battuta, perché il Consigliere Carancini ha detto che la questione stranieri è razzismo. Concordo con il Consigliere Cesetti di modificare la questione "stranieri" con "facinorosi", ma ci scriverei anche "deficienti", perché, detto tra noi, la mia è una battuta. Ripeto, credo che tutti noi dobbiamo avere la forza di condannare chiunque faccia violenza contro le Forze dell’ordine.
Non è possibile che in ogni manifestazione per un fatto grave accaduto – è successo per Ramy – nelle piazze d'Italia si aggrediscano le Forze dell’ordine. Se si fa una manifestazione pro Palestina contro Israele, se si manifesta contro la guerra, chi ci rimette? Le Forze dell’ordine che sono lì. In una manifestazione No TAV, chi ci rimette? Le Forze dell’ordine. Ma nessuno di voi ha il coraggio di dire che è vergognoso questo? Nessuno di voi ha il coraggio di dire che questa gente va condannata? Forse perché sono elettori di una parte estremista della sinistra che oggi sta ritornando in voga anche all'interno del PD, perché la Segretaria ha preso i voti per le primarie.
Credo che sia fondamentale oggi dire le cose che si pensano, soprattutto dire le cose giuste. Le proposte del Consigliere Cesetti sono pienamente accoglibili, perché il nostro intento è quello di dare un supporto univoco di tutta l'Aula, a prescindere dalla destra e dalla sinistra, a prescindere da Fratelli d'Italia o dal Partito Democratico o qualcun altro. Credo che su questo principio tutti siamo d'accordo.
Non ritengo che in quest'Aula qualcuno possa dire: non supportiamo le Forze dell’ordine, non diamo la solidarietà alle Forze dell’ordine. Questo per noi deve essere motivo di grande orgoglio, anche perché dobbiamo essere fieri e orgogliosi di quello che fanno ogni giorno. Dobbiamo anche essere consapevoli che dietro ogni divisa ci può essere un padre, una madre, un figlio, un nipote e su questo tutti noi dovremmo riflettere, perché dietro ogni divisa c'è una vita umana che vuole difendere e tutelare la nostra sicurezza, ma siamo noi i primi a doverli supportare.
Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Rossi, credo che non ci siano problemi, ma già il Governo nazionale sta facendo molto, sta facendo abbastanza per rafforzare le Forze dell’ordine e gli organici nelle province, nei comuni, nei commissariati e nelle questure. Credo che sia importante anche tutelare e rafforzare l'organico delle varie Forze dell’ordine nel nostro territorio.
Come sapete benissimo, non possiamo inventarci qualcosa che non è semplice fare. In ogni Comune vorremmo tutti tanti Carabinieri, tanti agenti di Polizia, tanto personale della Guardia di Finanza, però sappiamo che c'è una spesa nazionale con la quale noi tutti dobbiamo fare i conti.
Credo che il Governo Meloni sia chiaro. Ha detto che per le Forze dell’ordine…, sappiamo benissimo che se avesse governato della Segretaria del PD avrebbe fatto fatica a dirlo, perché ha un grande elettorato che è contro le Forze dell’ordine.
Su questo il centrodestra va d'accordo, non ha problemi. Non so se la coalizione di sinistra... Chi siede in quest'Aula sono certo che la pensa come noi, ma non so se i vostri alleati di Alternativa Sinistra , dei centri sociali, che vi votano e vi supportano, la pensano come voi. Iniziamo anche da questo, perché credo che quando si fa una coalizione i valori siano fondamentali e se si costruisce qualcosa contro qualcuno, quel progetto diventerà fallimentare, così come saranno le prossime regionali per voi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna Casini. Grazie, Presidente. Molta polemica per nulla, perché discutiamo di questa mozione. La mozione della Consigliera Vitri era al decimo posto dell'ordine del giorno, non era calendarizzata tra un mese, quindi, se vogliamo, possiamo anticiparla e votarla in maniera tranquilla, come abbiamo fatto per l'altra. Non dobbiamo metterla in calendario, è calendarizzata nella giornata odierna.
Non vorrei che passasse il messaggio che il Partito Democratico sia contro le Forze dell’ordine o che non abbia come pensiero principale la tutela dei cittadini e la sicurezza. È un'invenzione, non so di chi, perché nessuno lo ha mai detto né affermato. La sicurezza è un valore per tutti i cittadini e va ribadita.
Siamo contro le Forze dell’ordine? Sono contenta che il Consigliere Putzu non sia stato insieme ai Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco durante il terremoto, perché se fosse stato, come me, insieme a loro per oltre un mese, non direbbe oggi che il Partito Democratico non apprezza il lavoro delle Forze dell’ordine. Ne teniamo ben conto, lo sappiamo benissimo. Il Partito Democratico sa benissimo che le Forze dell’ordine fanno un lavoro enorme e massacrante.
Il problema però, come ha sottolineato la Consigliera Vitri, è quello delle risorse umane e strumentali che sono carenti, e questo lo sappiamo. Sono carenti non tanto per quell'azione di repressione che velatamente spunta dalla mozione, ma per tutte quelle azioni plurali di prevenzione che loro fanno: prevenzione nelle scuole, sicurezza, contro violenza sulle donne, per gli incidenti e per la sicurezza sulle strade.
Tutto questo grande lavoro che viene svolto dalle Forze dell’ordine sotto la supervisione delle Prefetture è di enorme importanza ed è lì, secondo me, che bisognerebbe insistere, implementare tutto questo lavoro di formazione, soprattutto nei giovani, perché probabilmente avremo meno, come dice il Consigliere Putzu, deficienti in giro. Non perché attaccano le Forze dell’ordine, ma perché compiono anche altri gesti.
Malgrado alcuni interventi che mi hanno fatto pensare e che avevano confermato la nostra prima idea, ovvero quella di votare contro un documento parziale, un po', come dire, sfumato in maniera di captatio…, invece, con le proposte e con gli emendamenti del Consigliere Cesetti - che il Consigliere Putzu ha già detto che potrete condividere, anche il Consigliere Livi annuisce - e con l'importante argomentazione dell’emendamento che credo potrà produrre il Consigliere Rossi per prevedere risorse umane, strumentali… che si dia effettivamente un'attenzione e che non sia soltanto a voce.
Poi è chiaro che finirà in un cassetto, sono sicura, ma almeno potremo dire alle Forze dell’ordine che noi apprezziamo... In particolare apprezzo tutto il lavoro che viene fatto di accompagnamento rispetto a certi temi nelle scuole. Ho seguito quello che è stato fatto sulla sicurezza stradale, per esempio, sull'alcool. Credo che siano interventi utilissimi. In particolare, il Questore ed il Prefetto di Ascoli Piceno hanno portato degli esempi anche molto crudi, molto forti, che però sono rimasti impressi ai ragazzi ed io credo si debba continuare a fare.
Chiedo al Presidente di darci l'opportunità di trasformare questa mozione in una risoluzione, aggiungendo i tre punti già condivisi presentati dal Consigliere Cesetti e anche il punto richiesto dal Consigliere Rossi, poi lo vedremo, e se questo sarà possibile, saremo disposti a votarlo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Minardi.
Renato Claudio Minardi. Grazie, Presidente. Sono un po' esterrefatto dalla discussione di questa mozione, perché essere in Consiglio regionale e dover discutere delle Forze dell’ordine che garantiscono il rispetto delle regole con strumentalizzazioni non mi piace.
Credo che da una parte dobbiamo essere rigorosamente orgogliosi del ruolo che svolgono le Forze dell’ordine nel nostro Paese, per quello che fanno. Dopodiché è chiaro che, a volte, ci sono anche degli eccessi, da una parte e dall'altra. A volte ci sono degli eccessi delle Forze dell’ordine, come quando recentemente sono accaduti dei fatti, come ci sono, dall'altra parte, spesso provocazioni nei confronti delle Forze dell’ordine.
Credo che sia doveroso riconoscere il lavoro straordinario che le Forze dell’ordine svolgono nel nostro Paese e credo che la polemica, a mio avviso anche pretestuosa, che è stata sollevata sui centri sociali, sulla Segretaria del PD, che non sarebbe in grado di… polemiche per nulla.
Le Forze dell’ordine sono di tutti, del centrosinistra, del centro, del centrodestra, perché chiunque al Governo di questo Paese ha bisogno che l'ordine costituito venga garantito con il rispetto delle regole. Rispetto delle regole che va gestito e va saputo gestire, perché i miei diritti devono essere garantiti, ma dall'altra parte c'è anche il dovere di rispettare le regole. La sicurezza deve essere un bene di tutti e non siamo contro le Forze dell’ordine.
Invece lo dico al Presidente: rimango esterrefatto. Io non ero in Consiglio regionale il 14 luglio 2023, quando i Consiglieri hanno presentato una mozione sul problema del Commissariato di Fano. Sono passati di fatto 2 anni e di questo problema non se n'è discusso.
Fano è la terza città delle Marche, a Macerata, Fermo, Ascoli Piceno ci sono le Questure, a Fano non c'è, nonostante sia la città più grande. Voi sapete che l'assegnazione di personale alle Questure è diversa rispetto a quella dei Commissariati. Ecco, dico che sono esterrefatto che questa mozione non sia stata discussa prima. Se oggi si solleva il fatto di dare solidarietà alle Forze dell’ordine, ben venga, ma si dovrebbe essere anche coerenti nel momento in cui viene sollevato un problema, che da circa 2 anni non si discute in quest'Aula. Sono d'accordo sul votare la mozione, ma credo che sia doveroso dare una risposta ad una città che è non solo di 60.000 abitanti, ma durante il periodo estivo è costretta ad affrontare un carico di presenze, grazie al flusso turistico, che si avvicina intorno alle 90-100.000 unità.
Capite bene cosa sto dicendo. Sto dicendo che dare una risposta in termini di personale e di strumentazioni alle Forze di Polizia, in questo caso al Commissariato di Fano, sia un dovere da parte di questo Consiglio regionale.
Credo che sia doveroso discutere e votare la mozione che è stata presentata dai Consiglieri… Non porta la mia firma, non so se la posso mettere oggi, la metterei volentieri, se il regolamento me lo consente. Non so se questo è possibile, se è possibile lo faccio volentieri. Non ero presente il 14 luglio in quest'Aula.
Concludo dicendo che, con gli emendamenti che ha presentato il Consigliere Cesetti e anche con l’integrazione che è stata richiesta da parte del Consigliere Rossi, quella di mettere a disposizione, doverosamente. personale e strumenti, sia importante arrivare ad una votazione il più possibile condivisa.
Il rispetto delle regole è un bene per tutti, la sicurezza è un bene per tutti, è un bene per tutta la comunità. Non è un bene che sta, come ho detto, a destra, centro o sinistra. Avere il personale a disposizione per poter garantire la sicurezza nei territori è un dovere del Governo, che lo deve assegnare, ma anche un diritto dei cittadini, che grazie al personale possono essere maggiormente tutelati. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Mangialardi.
Maurizio Mangialardi. Grazie, Presidente. Sarò molto rapido. È un dibattito che ha bisogno di un passaggio di verità. Lo dico al Presidente e a noi, se non fosse stato per il voto a favore del Capogruppo del Partito Democratico, la mozione non si sarebbe potuta iscrivere all'ordine del giorno di oggi.
Ciò vuol dire grande disponibilità nostra a votare questa mozione, un pieno consenso del nostro Gruppo sulla mozione, con la disponibilità che i suggerimenti, le modifiche, le proposte possano trovare un obiettivo condiviso, perché non è che poi viene iscritta all'ordine del giorno e il Partito Democratico è quello contro le Forze dell’ordine. Non è così. Vi abbiamo dato e ci siamo dati la possibilità di iscriverla ed è ovvio che, con i correttivi… Devo dire che ho apprezzato sia l'intervento del Consigliere Rossi che in parte quello del Consigliere Putzu, rispetto a delle modifiche che rendono il documento di tutti, che siamo solidali alle Forze dell’ordine in ogni caso e che ne apprezziamo il lavoro. Ci mancherebbe altro, è un pezzo della nostra Costituzione. Chi si vuol dividere su questo vuol dire che non conosce nemmeno il dettato costituzionale.
Lo facciamo partendo anche dai contributi che avevamo già dato. È vero, come è vero che c'è una mozione iscritta da oltre un anno, che metteva in evidenza carenze di personale e di strumentazioni che servono per rendere efficace l'azione, soprattutto di prevenzione, delle Forze dell’ordine. Non l'abbiamo discussa, cogliamo l'occasione di questo passaggio per arrivare ad una sintesi. Non mi sembra così complicato. Non è lesa maestà chiedere maggiori risorse al Governo per le Forze dell’ordine. Anzi, l'abbiamo fatto tante volte a parti invertite e ci mancherebbe che, siccome il Governo sta facendo tante cose, sta trovando risorse...
Mi sembra che il problema della sicurezza sia un tema vero, affrontarlo con maggiore personale e una migliore organizzazione e dotazione di strumenti è un obbligo per tutti.
Quindi, se da quest’Assise dovesse partire un documento che esprima solidarietà per tutti i fatti, senza nemmeno fare riferimento a episodi specifici che sono individuabili, e se vi fosse - come la Consigliera Vitri aveva sottolineato già un anno fa e oltre - l'opportunità di individuare maggiori risorse finanziarie per sopperire alle carenze, che oggi sono quelle di Fano, prima erano quelle di Ancona, anche della Polizia Penitenziaria, perché molti sono stati trasferiti nelle carceri in Albania e tramite la mobilità hanno dovuto compensare quelli che sono andati...
Ve lo dice uno che con il Gruppo consiliare ha girato le carceri per iniziativa della Consigliera Bora ed uno dei temi che allora ci venne posto era proprio quello della mobilità verso quelle strutture, al di là del nostro confine, che erano molto più appetibili e che determinavano un drenaggio di personale, che andava in ulteriore carenza.
Penso che oggi ci siano le condizioni per raccogliere le istanze che il Gruppo del Partito Democratico ha sollevato. Lo farei senza tante polemiche e inutili stigmatizzazioni che non servono.
Votiamo un documento condiviso, con la speranza che non rimanga oggetto morto, ma che possa aiutare il sistema democratico, articolato anche con le Forze dell’ordine, a trovare un supporto adeguato per garantire prevenzione e sicurezza nei nostri territori. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Sarò brevissimo perché tanto è stato detto in questa discussione. Mi rivolgo in primis al Consigliere Cesetti perché, come già anticipato anche dal Consigliere Putzu, noi non abbiamo nessuna difficoltà ad approvare questi tre emendamenti, anzi ben venga la vostra collaborazione rispetto alla mozione da noi presentata.
Per quanto riguarda la mozione di cui si parlava prima, la n. 380, quella che ha come prima firmataria la Consigliera Vitri, non avremmo nessuna difficoltà se nella prossima Capigruppo ci venisse chiesto di anticiparla per discuterla. Mi rivolgo alla Capogruppo del PD Consigliera Casini, non c'è nessuna difficoltà. Oggi stiamo discutendo di questa che, ripeto…, poi il Consigliere Mangialardi ci ha tenuto a precisare che il voto del PD è stato determinante per l'anticipazione di questa mozione ed io ne do atto. Nel mio intervento di prima, dato che qualcuno era contro quest'anticipazione, forse lei, Consigliere Mangialardi, era fuori dall'Aula, ho solo ricordato che nella Capigruppo era stata votata all'unanimità.
Non mi sembra di aver detto niente di male, così come non abbiamo detto, e non lo ha detto nemmeno il Consigliere Putzu, che il PD è contro le Forze dell’ordine. Il Consigliere Putzu ha parlato di altro, ha detto che chi sta vicino al PD qualche volta non prende delle posizioni precise o, se le prende, lo fa in modo anche un po’ imbarazzante.
In televisione ho sentito delle dichiarazioni sul caso Ramy, mi pare che anche lì non ci sia una presa di posizione così chiara da parte di alcuni esponenti a voi vicini. Io sono straconvinto, e lo sottoscrivo, che in quest'Aula nessuno è contro le Forze dell’ordine.
Per quanto riguarda la richiesta di maggiori fondi da parte del Governo nazionale, mi sembra che nell'ultima finanziaria siano stati messi dei fondi e l'anno scorso c'è stato un aumento dell'organico voluto proprio dal Governo. Se c'è un emendamento lo sottoscriviamo e lo accettiamo volentieri, perché la solidarietà e la vicinanza alle Forze dell’ordine deve essere sì a parole, come sostegno morale, ma soprattutto nei fatti, con le azioni concrete che, mi pare di poter dire, il Governo Meloni sta portando avanti. Grazie.
PRESIDENTE. La discussione è terminata. Adesso ci dobbiamo regolare per intervenire sugli emendamenti. Vorrei avere come... No, il Consigliere Rossi non l'ha presentato. Adesso stanno raccogliendo le firme e poi proveremo.
Ha la parola il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Sotto l'emendamento che ho presentato basta che lei scriva, l'Aula gliene dà mandato, l'indicazione del Consigliere Rossi, come dice la Consigliera Casini.
PRESIDENTE. Il Consigliere Rossi non è in Aula in questo momento. Ha la parola il Consigliere Livi.
Simone LIVI. Grazie, Presidente. Se posso suggerire, in virtù di quello che ha detto adesso il Consigliere Cesetti, possiamo aggiungere sotto e precisare che dei fondi sono stati già stanziati dal Governo Meloni, quindi: "nonostante i fondi aggiuntivi già stanziati dal Governo, si chiede…", eccetera.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Visto che siamo in fase di emendamento, nelle premesse metterei anche il fatto che il 18 dicembre 2024, questo per rispondere al fatto che il Governo non ha fatto niente, è stato firmato il contratto Sicurezza e Difesa, che ha stabilito un aumento medio di 198 euro alle Forze dell’ordine: Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Aeronautica, Marina Militare, Guardia Costiera.
A questo punto credo che sia importante premettere questo aspetto molto recente, che nella sostanza determina l'impegno concreto del Governo.
PRESIDENTE. Emendamento (533/1) a firma dei Consiglieri Cesetti, Livi, Ausili, Assenti, Putzu, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Bilò, Latini, Marinangeli, Rossi, Santarelli, emendamento unico che, nella parte dispositiva, va in questo modo:
"Al primo capoverso, la parola 'stranieri' è sostituita dalla parola 'facinorosi'.
Dopo il terzo capoverso inserire il seguente capoverso: 'Ribadito il diritto di manifestazione in ogni sua forma democratica, che proprio le Forze dell’ordine devono garantire'.
Al quarto capoverso, le parole 'ricordate' sono sostituite dalle parole 'facendo proprio'.
Nel dispositivo aggiungere: 'Chiedere al Governo l'implementazione delle risorse organiche e strumentali delle Forze dell’ordine nella nostra Regione, in particolare nelle sedi carenti, al netto degli stanziamenti già adottati, compatibilmente con i limiti di bilancio'".
Vi ricordo che il Consigliere Marinelli, assente, ha dato assenso alla sottoscrizione.
Emendamento 533/1. Lo pongo in votazione. Lo pongo in votazione.
(L'Assemblea legislativa regionale approva all'unanimità).
Mozione n. 533, come emendata. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa approva all’unanimità).
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 15:15.