Resoconto della seduta n.179 del 25/03/2025
SEDUTA N. 179 DEL 25 MARZO 2025
La seduta inizia alle ore 12:40
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 179 del 25 marzo 2025.
Do per letto il processo verbale della seduta n. 178 del 18 marzo 2025, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Interrogazione n. 1344
a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Bora, Carancini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Ufficio dell’ex Agenzia del Territorio di Fermo”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I’interrogazione n. 1344 dei Consiglieri Cesetti, Bora, Carancini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Ai sensi del decreto-legge 95/2012, convertito in legge 135/2012, articolo 24 quater, le ex Agenzie del Territorio sono state incorporate nelle Agenzie delle Entrate a decorrere dal 1° gennaio 2012.
La dotazione organica dell'ufficio dell'ex Agenzia del Territorio con sede in Fermo è esigua in rapporto al corrispondente organico dell'ex Ufficio del Territorio con sede in Ascoli Piceno.
In proposito, occorre premettere che la Regione non ha poteri di intervento sulla questione della dislocazione di uffici territoriali di governo, in quanto materia di competenza statale.
Peraltro, le richieste del Presidente della Provincia di Fermo non hanno portato al conseguimento dell'obiettivo dell'incorporazione dell'ex Ufficio del Territorio di Fermo nell'Agenzia delle Entrate della nuova Provincia di Fermo.
Sul punto bisogna considerare che, ai sensi del comma 11, articolo 23 quater, del citato decreto-legge 95 del 2012, non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica dall'incorporazione degli uffici delle ex Agenzie del Territorio nell'Agenzia delle Entrate.
Inoltre, tenendo conto del principio di cui all'articolo 21, comma 3, lettera F, del decreto legislativo 267 del 2000, il Ministero dell'Economia e delle Finanze potrebbe ritenersi non obbligato a disporre l'incorporazione tra gli uffici oggetto di interrogazione.
Pertanto, si ritiene che la fattispecie possa formare oggetto di iniziativa dei parlamentari eletti nelle Marche, i quali potrebbero appurare le ragioni della mancata incorporazione degli uffici statali in questione e, soprattutto, del mancato conseguimento dei risparmi che potrebbero derivare dalla fusione di uffici contigui e logisticamente ubicati in uno stesso edificio.
Dopo aver appurato le effettive ragioni che hanno portato alla situazione attuale, potrebbe essere avviato un confronto con il competente Ministero per documentare l'opportunità di ridurre la spesa pubblica attraverso il riordino degli uffici del territorio, nell'ottica della semplificazione organizzativa e a beneficio dei cittadini di entrambe le province interessate. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Brandoni, una risposta discretamente completa che però evidenzia delle contraddizioni perché, da una parte, si dice che la Regione non ha competenze. Infatti, nelle interrogazioni chiedo quali iniziative e azioni si intendono intraprendere nei confronti del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Dall'altra, però, si indica la via dell'intervento, ad esempio quello dei parlamentari. Purtroppo, la Provincia di Fermo, ad esempio, sconta il fatto che non ha eletto un parlamentare e, comunque, sconta il fatto di mancate iniziative in questa direzione, perché, è vero, che non c'è un obbligo da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ma c'è un dovere nei confronti della legge perché, come ricordiamo nell'interrogazione, con legge n. 147 del 2004 è stata istituita la Provincia di Fermo. Subito si è avviato l'iter per l'insediamento nel territorio provinciale degli uffici periferici dello Stato e ricordo bene, ad esempio, che il 25 ottobre 2010 venne inaugurata la Direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate proprio a Fermo e c'è una foto che gira, tra l'altro anche adesso, ripresa da internet, nella quale da Presidente della Provincia sono con il suo amico XY, che all'epoca mi pare fosse parlamentare della Repubblica, quando venne il Sottosegretario ad inaugurare l'Agenzia delle Entrate.
Sappiamo bene, come l'Assessore ricorda, che l'ufficio dell'ex Agenzia del Territorio di Fermo doveva essere autonomo rispetto a quello di Ascoli Piceno, ma parte dell'Agenzia delle Entrate di Fermo. Se a Fermo abbiamo insediato tutti gli uffici periferici dello Stato: Prefettura, Questura, Comandi provinciali delle Forze dell'ordine, per l'ex Agenzia del Territorio di Fermo non è dato sapere per quale motivo non ci sia l'autonomia. Quindi è un atto dovuto nei confronti della legge istitutiva.
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Per favore, non facciamo il dibattito. Grazie.
Interrogazione n.1402
a iniziativa dei Consiglieri Vitri, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Bora, Carancini, Cesetti, Minardi
“A rischio il Centro per l’autismo a Pesaro”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1402 dei Consiglieri Vitri, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Bora, Carancini, Cesetti, Minardi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Il sito per la realizzazione della COT a Pesaro, in via Vatielli, è stato individuato perché i fondi del PNRR dovevano essere investiti in strutture di proprietà e, nel gennaio del 2022, la struttura di via Vatielli era l'unica considerata congrua per ospitare la COT sul territorio di Pesaro.
In merito alla seconda domanda, se si intende rivedere la decisione di spostare fuori Pesaro il centro per l'autismo, naturalmente la risposta è negativa, perché il centro per l'autismo deve essere individuato nella città di Pesaro, dove deve rimanere.
In ordine, infine, ai lavori per la realizzazione del centro per l'autismo, la risposta è che l’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro ha individuato due soluzioni: una per una struttura che deve essere ristrutturata, sempre all'interno della città di Pesaro, e un'altra che necessita di una variante che è già stata chiesta al Comune di Pesaro, con il quale, riferisce l'Azienda, c'è stato un colloquio informativo.
Diciamo che queste decisioni sono ormai assunte e che devono tener conto del fatto che sono state assunte nell'evidente necessità di far partire al più presto possibile i lavori e i cantieri per la realizzazione del nuovo ospedale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per questa risposta che, devo dire, mi soddisfa in parte e mi fa ben sperare dopo mesi e mesi di immobilismo, informazioni ambigue e contraddittorie.
Come sa, questo centro per l'autismo è atteso da tutta la città di Pesaro e non solo, perché era già stato previsto dall'amministrazione comunale precedente, che aveva addirittura votato in Consiglio comunale un atto all'unanimità, con tanto di variante, ed era previsto nella sede di via Vatielli, come lei ha detto. Poi è stata questa Giunta regionale, improvvisamente, a cambiare direzione, a posizionare in quella sede, in via Vatielli, la COT, la Centrale Operativa Territoriale, lasciando così il centro per l'autismo, atteso da tante famiglie pesaresi, in sospeso, senza una risposta.
Proprio ieri è uscito anche sulla stampa locale un articolo con le dichiarazioni anche del Sindaco di Pesaro dell'Assessore ai Servizi sociali. Per sbloccare anni di immobilismo hanno provato anche a trovare una soluzione alternativa e hanno proposto la sede di proprietà comunale a Villa Fastiggi, in via In Sala.
Lei però, nella sua risposta, se ho capito bene, mi ha parlato invece di due possibili sedi, una già pronta e un'altra per cui servirebbe una variante urbanistica. Mi piacerebbe, quindi, capire meglio se effettivamente siete ancora indecisi sulla sede o se la decisione sia già stata presa. Credo infatti che, dopo aver perso quasi 2 anni, non ci sia più ulteriore tempo da perdere. Mi pare che, come dichiarato ieri sui giornali, la massima disponibilità da parte dell'Amministrazione pesarese sia a mettere a disposizione la sede a Villa Fastiggi, in strada In Sala 85, che oggi già accoglie circa sei utenti del Centro diurno “La Fenice”, sia il Sindaco che l'Assessore, si sono confrontati con il dirigente dell'AST per proporre questa soluzione, che sembra essere la più rapida e ormai anche la migliore possibile in campo.
Spero che la sua risposta non dia adito a dubbi, perplessità e altre soluzioni alternative e mi auguro che si possa procedere speditamente verso un accordo per fare in modo che le famiglie di pazienti e le persone affette da autismo possano avere al più presto la loro sede.
Interrogazione n. 1464
a iniziativa del Consigliere Marinangeli
“Stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione della piscina riabilitativa presso l'ex Ospedale di Porto San Giorgio”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n.1464 del Consigliere Marinangeli.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito all'interrogazione si deve riferire che l'impresa appaltatrice ha inoltrato il cronoprogramma dei lavori che prevede la fine di tutti questi interventi entro il 2 febbraio 2026 e comunque prima del limite previsto, che è quello del 31 marzo 2026, secondo il cronoprogramma del Piano nazionale su questi interventi.
C'è da tener conto che questa programmazione tecnico-economica, che prevede il raggiungimento del 50% dell'importo contrattuale nel mese di luglio 2026, riguarda interventi particolarmente impegnativi perché costituiti da lavori strutturali. Per questo motivo, ci sono questi tipi di numeri e di valutazioni per quanto riguarda gli importi di spesa.
Tuttavia, riferisce l'Azienda, per minimizzare i tempi burocratici, nel frattempo l'impresa ha già individuato la ditta subappaltatrice degli impianti e il fornitore delle piscine idroterapiche, mentre per la prima fase dei lavori strutturali di creazione dell'involucro l'impresa si era già resa disponibile sin da subito ad un incremento di manodopera e, con questa, a realizzare gli obiettivi secondo le previsioni contrattuali.
Conclusivamente, i lavori sono perfettamente compatibili con il cronoprogramma e, salvo eventi imprevedibili e imprevisti, l'opera sarà fruibile entro il 2 febbraio 2026, mentre il cronoprogramma per l'esecuzione di tutti gli altri lavori è stabilito al 31 marzo 2026.
Quest'opera dovrebbe essere consegnata prima della conclusione degli altri interventi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Grazie Assessore Saltamartini, mi premeva anzitutto motivare il perché della forma che, chiaramente, è una forma pubblica. È un'interrogazione con la quale abbiamo posto dei quesiti all'Assessore regionale e all'Amministrazione regionale.
La forma deve essere rigorosamente pubblica perché, chiaramente, stiamo parlando di scelte pubbliche, non parliamo di aspetti personali. Non mi sarebbe mancata la possibilità di dialogare, cosa che faccio costantemente, con l'Assessore Saltamartini o con il Direttore di Area vasta della AST Fermo, ma la forma pubblica è figlia delle sollecitazioni che arrivano dai cittadini e delle aspettative che abbiamo generato per una chiara e forte scelta che abbiamo fatto con quest’amministrazione, che ha destinato risorse importanti, 2.800.000 euro, per realizzare una piscina riabilitativa nella nostra Casa di comunità di Porto San Giorgio.
Una scelta politica che hanno voluto i Consiglieri della provincia di Fermo, l'Assessore Saltamartini, la Giunta, il Presidente Acquaroli e tutto il Consiglio regionale.
L'obiettivo era ed è potenziare un polo di riabilitazione pubblica che già di per sé oggi è un'eccellenza perché, ricordo, ci sono 14 posti letto residenziali, ci sono dei servizi giornalieri di riabilitazione, macchinari all'avanguardia. Tra l'altro, la Fondazione CARIFERMO ci ha donato un robot di riabilitazione importante e con professionisti super qualificati.
Oggi, Assessore Saltamartini, le sue risposte ci danno sicurezza, certezza sull'attuazione del progetto e finalmente Porto San Giorgio e, aggiungo, la provincia di Fermo potranno avere e vedere concretamente quella piscina riabilitativa che attendono da decenni - da quasi 40 anni sono iniziati i lavori - e vedere completare un polo di riabilitazione pubblica che già oggi, ripeto, rappresenta un'eccellenza e domani lo sarà ancora di più.
Grazie, Assessore, per la risposta, risposta non al Consigliere Marinangeli, ma ad una città, Porto San Giorgio, ad una provincia, Fermo, e finalmente potremo consegnare ai sangiorgesi e i fermani un'opera, una piscina riabilitativa attesa da tutti, promessa oltre 40 anni e che, con questa amministrazione che ha fortemente voluto questo progetto, presto diventerà realtà. Grazie.
Interrogazione n. 1452
a iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mastrovincenzo, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri
“Inchiesta Report e missiva anonima”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1452 dei Consiglieri Carancini, Mastrovincenzo, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. È pervenuta alla Presidenza una lettera anonima che preannuncia per le Marche un altro servizio nella stessa trasmissione di inchiesta che si è appena occupata della nostra Regione.
Tale lettera è stata inviata per conoscenza all'Autorità giudiziaria. Il contenuto non è, in questa sede, opportuno divulgarlo, anche in considerazione del fatto che lo stesso potrebbe essere coperto da segreto istruttorio. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Assessore Brandoni, davvero si resta stupiti di fronte a questa non risposta all'interrogazione. Sarebbe interessante, comunque doveroso dal punto di vista comunicativo, visto la necessità di esercitare il servizio pubblico, che il Presidente avesse, in linea di massima, spiegato. Ma il Presidente Acquaroli, come sempre, è assente. È assente da quest'Aula, non risponde alle interrogazioni che lo riguardano, è assente su tutto. È tanto assente che… Voglio ricordare cosa disse in un suo fantasmagorico post su ATIM – parliamo di Report - che avrebbe fatto chiarezza e legalità, non avrebbe arretrato di un solo centimetro alla luce delle indicazioni che affermava la Corte dei conti nella propria parifica.
Non arretrate di un centimetro, ma ritardate. Voi avete istituito una commissione di controllo a ottobre 2024, avevate fissato la data per gennaio 2025 con i risultati, poi l'avete rinviata al 19 febbraio e, ancora una volta, avete bucato quella data e avete chiesto un nuovo rinvio al 7 marzo. Oggi siamo il 25 marzo, Assessore, e sull’indagine su ATIM non siete indietro di un centimetro, siete ritardatari, siete gravemente ritardatari. È un fatto grave, non rispettate il Consiglio e non rispettate gli impegni.
Non rispettate gli impegni e qui arrivo all'altro tema connesso a Report, all’aeroporto, eccetera. Segnalate le vostre sconfitte e oggi, grazie a un pregevole e prezioso articolo sui voli di continuità, segnate una battuta di arresto sui voli di continuità che, purtroppo, andranno a bando il 1° maggio, dopo 2 anni di sofferenze per l'intero territorio, e saranno tagliati i voli di continuità del fine settimana su Roma e Milano. È uno scandalo.
Aggiungo che l'ulteriore scandalo è che i biglietti si possono prenotare fino al 30 marzo. Mi fate capire quale tipo di turismo potete mettere in campo se una persona che parte da Ancona o deve arrivare ad Ancona, oggi che siamo nel pieno dei tempi, non è in grado di fare una prenotazione? Ma occupatevi dei vostri problemi, piuttosto che delle fantasmagoriche e inesistenti...
Interrogazione n. 1467
a iniziativa dei Consiglieri Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Convocazione dei comizi per l’elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1467 dei Consiglieri Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. L’articolo 7 della legge regionale n. 27 del 16 dicembre 2004 prevede, al comma 2, che il decreto di indizione delle elezioni è pubblicato almeno 55 giorni prima del giorno delle elezioni.
L’ex Presidente della Giunta precedente, ad esempio, per l'indizione delle elezioni svoltesi il 20 e 21 settembre 2020, pubblicò tale decreto di indizione il 21 luglio 2020, ossia poco prima della scadenza del termine previsto dalla legge regionale n. 27 del 2004. Non si capiscono, pertanto, i motivi di questa interrogazione, visto che siamo ampiamente nei termini previsti dalla normativa.
Inoltre, non esistono motivi di incertezza, in quanto è la stessa legge regionale a fissare le regole e i punti di riferimento temporali per lo svolgimento delle prossime elezioni regionali.
Considerando che il 20 settembre 2025 scade il quinquennio di durata in carica dell'attuale Consiglio e del Presidente della Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della legge regionale 27 del 2004 e dell'articolo 5 della legge 165 del 2004, le prossime elezioni regionali si dovranno tenere nel periodo che intercorre tra il 15° giorno precedente e il 60° giorno successivo a tale scadenza o nella domenica compresa nei 6 giorni ulteriori.
La Regione, del resto, sta già lavorando per la preparazione amministrativa delle prossime elezioni regionali. Con decreto del Segretario regionale n. 17 del 25 febbraio 2025 è stato approvato il modello organizzativo contenente le linee di attività, le strutture regionali competenti, i relativi referenti, al fine di programmare e garantire il corretto svolgimento delle operazioni concernenti le prossime elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, oggi lei è costretto a mettere pezze a colori, cucite con la mano sinistra, sulle competenze del Presidente e io la capisco. Prima le pezze a colore le ha messe nell'incontro con i sindacati dell'aeroporto, che chiedevano come mai non erano mai stati convocati, malgrado quattro richieste di convocazione, dall'Assessore competente, che non è lei, lo so bene, ma è il Presidente Acquaroli. Si lamentavano di non avere interlocuzioni e nessuno che facesse da trait d'union con la società e si lamentavano di non sapere nulla rispetto ai voli di continuità, ai bandi, cosa alla quale accennava anche il Consigliere Carancini poco fa.
Io non posso infierire su di lei, perché lei sta qui, ci mette la faccia su competenze che non sono le sue, perché come avrebbe dovuto rispondere Acquaroli alla domanda, all’interrogazione presentata dal Consigliere Carancini, così avrebbe dovuto rispondere il Presidente Acquaroli alla domanda che faccio io e so che già ha risposto sui giornali. Non ha lasciato a lei quest’opportunità, fa rispondere a lei in Consiglio, invece lui risponde all'interrogazione sui giornali. Una modalità poco democratica, alla quale ci siamo ormai abituati e che non riguarda lei.
È chiaro che la legge regionale delle Marche stabilisce delle regole e quindi la forbice temporale, alla quale lei ha fatto riferimento, è quella tra il 5 settembre e il 20 novembre. Questo lo sappiamo tutti. Lei ha ricordato che il precedente Presidente della Giunta la convocò il 21 luglio, ma c'era il Covid. Il Covid, c'era sia per l'Aerdorica che per la convocazione dei comizi elettorali. Se il Covid c'era, bisogna avere l'onestà mentale di riconoscerlo per tutte le fattispecie.
Adesso si sta facendo un gran parlare della dichiarazione del Ministro dell’Interno, anche se la Regione Veneto ha una normativa che prevede che si debba votare a primavera, cosa che la nostra legge non prevede e non sarebbe applicabile. Inoltre, sarebbe leso il principio di prevedibilità della data di durata del mandato elettorale e anche il principio di prevedibilità della data delle elezioni per ogni elettore. Ogni elettore, in teoria, potrebbe comunque ricorrere.
Il Presidente non ci risponde, non ci risponde lei, non ci risponde il Presidente. Rimaniamo con la forbice aperta, ma non c'è il Covid, viva Dio.
Interrogazione n. 1473
a iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Interruzione dell’iter procedurale e radicale ripensamento del progetto per la realizzazione del nuovo Ponte Garibaldi”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1473 dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Rimango meravigliato di questa ulteriore interrogazione, per il semplice motivo che credevo di essere stato sufficientemente chiaro l'altra seduta, rispondendo ad un'interrogazione simile, quando dissi che la Regione Marche ben poco c'entra con questo iter. Attualmente lo ribadisco qui oggi, quindi le interrogazioni fatele fare eventualmente al Consiglio comunale di Senigallia o non so chi altro. La Regione Marche, con l'iter autorizzativo del Ponte Garibaldi a Senigallia, non c'entra nulla.
Se volete, posso darvi un mio giudizio personale. Se fossi il Sindaco di Senigallia, farei quel ponte. Siccome non sono il Sindaco di Senigallia, non sono l'ANAS, che doveva realizzarlo, non sono la struttura commissariale che lo ha finanziato, vi dico che dovete rivolgere a qualcun altro questa domanda.
Per la tredicesima volta, perché questa è la tredicesima interrogazione che fate su questo Ponte Garibaldi, dico che il Genio Civile ha abbattuto il vecchio Ponte Garibaldi perché era pericoloso, con le pile all'interno dell'alveo del fiume Misa. Ha costruito la passerella pedonale, finanziandola tramite il Consorzio di bonifica, per consentire l'andare e vieni tra la parte nord e la parte sud, pedonalmente parlando.
Per quel che riguarda la costruzione del ponte, del nuovo ponte, noi non c'entriamo nulla, né come autorizzazione né come pareri, tantomeno come finanziamento. Non vedo perché continuate a rivolgere a me questa domanda, rivolgetela a qualcun altro.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Questa interrogazione era stata depositata prima della sua ammissione l'altra volta, lo certifico, io però parlo sul piano politico.
In maniera molto onesta, dice che non c'entra nulla, che non riguarda lei. L'Assessore Baldelli, invece, si accredita tutti gli interventi che vengono fatti dall'universo mondo, quindi, uno più uno fa due.
Assessore, per grande onestà, l'interrogazione non l'ho rivolta a lei, anche qui dobbiamo far chiarezza, l'ho fatta al Presidente, nonché Commissario Acquaroli, che non c'è nemmeno oggi.
Non sono mai uno che critica in questi termini, però ha ragione, è la mia tredicesima interrogazione e meritava una risposta. Dopo il Consiglio grande, dopo che il Sindaco di Senigallia ha detto che lui non c'entrava nulla perché è la Regione che deve fare l'intervento - guardo il Consigliere Mastrovincenzo, che era presente- dopo tutte le critiche che ci sono state rispetto a quel tipo di intervento, oggi vi dico: aspettate.
Siccome il Presidente Acquaroli, in una passeggiata a Senigallia nel luglio 2023, disse che per aprile il ponte sarebbe stato realizzato, siamo nel 2024 e abbiamo perso tanto tempo. Ha detto bene, avete costruito una passerella alternativa che comunque oggi garantisce la permeabilità verso il centro storico e non ci sono elementi di pericolo perché sono state tolte le pile dall'alveo. Quella situazione è in “assoluta sicurezza” per quella interferenza, per tutto il resto no, quindi, vi chiedo di soprassedere, dovete aspettare ancora perché siamo a ridosso dell'estate, un cantiere in quel periodo non si può aprire. Politicamente vi dico: non partite prima delle elezioni di settembre. Adesso ci avete detto che voteremo a settembre e quell'opera, che va a devastare un ponte autostradale…, l'uscita Senigallia centro, l'avete presa sul serio. ANAS realizza un ponte per entrare nel centro storico di quella città, io vi dico di aspettare questi 6 mesi, ne abbiamo persi tanti e forse troveremo una soluzione diversa.
PRESIDENTE. Ha la parola, sull’ordine dei lavori, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Vorrei avere notizie della mia interrogazione, che viene dopo quella del Consigliere Mangialardi, la n. 1477.
PRESIDENTE. L'Assessore non era in Aula. Adesso l'Assessore è arrivato, però non ci sono le risposte, quindi rinviamo.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, la Consigliera Bora.
Manuela BORA. Grazie, Presidente. Anch'io ho l’interrogazione n. 1353, non so se viene rinviata oppure...
PRESIDENTE. Le due interrogazioni dell'Assessore Biondi vengono rinviate perché non ci sono le risposte, mi riferisce l’Assessore.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Chiedevo conto anch'io dell’interrogazioni n. 1470, n. 1476 n. 1478, che sono state accorpate e non so per quale ragione sono rinviate. Grazie.
PRESIDENTE. Perché in Conferenza dei Presidenti, mi dicono, è stato detto che l'Assessore Antonini è impegnato in un incontro istituzionale.
Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. A me dispiace moltissimo per questo rinvio, perché l'interrogazione l'ho protocollata il 19 febbraio. Riguarda una procedura per cui le Marche erano capofila di ben 5 Regioni. La notizia ha preso anche una piega nazionale e non ci fa fare di certo una bella figura. Sinceramente, mi sembra che questo fosse un tema molto importante da dibattere quest'oggi e il rinvio alla prossima seduta mi dispiace molto, perché riguarda, ripeto, un settore molto importante come quello scolastico e, in più, stiamo parlando dei concorsi del PNRR, sui quali mi continuano ad arrivare segnalazioni su procedure poco corrette, anche per le prove ultime che sono state fatte. Grazie.
PRESIDENTE. Tengo a precisare che ci sarebbe pure l'interrogazione n. 1424, considerato che ho visto arrivare il Consigliere Minardi, perlomeno era pochi secondi fa in Aula…. Però, per rispondere all’interrogazione in questo momento non è in Aula l'Assessore Saltamartini.
Proposta di legge n. 292
a iniziativa dei Consiglieri Putzu, Ausili, Livi, Assenti, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Elezi, Dallasta, Latini, Cancellieri, Rossi, Santarelli, Pasqui, Marinangeli, Acciarri, Marinelli, Lupini, Bilò, Menghi, Marcozzi, Minardi, Mastrovincenzo, Bora, Casini, Vitri, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Ruggeri
“Riconoscimento e valorizzazione delle associazioni Pro Loco delle Marche”
(Discussione e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 292 dei Consiglieri Putzu, Ausili, Livi, Assenti, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Elezi, Dallasta, Latini, Cancellieri, Rossi, Santarelli, Pasqui, Marinangeli, Acciarri, Marinelli, Lupini, Bilò, Menghi, Marcozzi, Minardi, Mastrovincenzo, Bora, Casini, Vitri, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Ruggeri.
La discussione è aperta, ha la parola, il relatore di maggioranza Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Con questa proposta di legge regionale mettiamo al centro della nostra riflessione le Pro Loco delle nostre Marche, che sono un patrimonio, perché hanno dei numeri importanti che vale la pena menzionare insieme.
Tenete conto che la nostra regione conta 225 Comuni. Ebbene, sono presenti nella Regione Marche ben 210 Pro Loco, per un numero complessivo di 18.000 soci volontari. Siamo davanti a un patrimonio che è fatto di tanti uomini e donne, ragazzi e ragazze, volontari che ogni giorno realizzano iniziative e aiutano a promuovere la nostra regione.
Pensate che, nel corso del 2024, si sono annoverate 2.000 manifestazioni organizzate nell'arco dell'anno. Un'attività enorme e importante fatta da tante persone, alle quali va la nostra gratitudine, la gratitudine di questa Regione Marche e di questo Consiglio regionale.
Proprio da questa gratitudine, dalla nostra consapevolezza dell’enorme portata delle Pro Loco marchigiane, nasce questa proposta di legge regionale. Una proposta che vogliamo portare in coordinamento con quelle che sono le politiche in ambito turistico di questa Regione Marche, perché ci sembra di intuire un'assonanza tra quello che è il tentativo della nostra Regione Marche di promuovere il turismo a livello regionale e quello che è lo sforzo quotidiano delle Pro Loco.
Pensiamo, ad esempio, all'individuazione da parte di questa Regione del brand dei borghi. Spingere su una narrazione delle Marche come regione di borghi, a nostro avviso, è valsa la pena, perché permette di presentare all'esterno un brand che riteniamo forte, ma serve anche a recuperare in maniera forte un patrimonio che è quello dei nostri borghi e della nostra identità.
Ci sono stati degli investimenti nei borghi che derivano da questa narrazione. Penso, ad esempio, al bando Borgo Accogliente, come penso agli incentivi che vengono dati alle nostre strutture ricettive, con un recente bando importante che è andato a sostenerle, così come siamo andati, in qualche modo, a promuovere una regione infrastrutturalmente più connessa e più appetibile, accogliente e raggiungibile dall'esterno.
Al contesto delle politiche turistiche della nostra regione si aggiunge e si affianca questa proposta di legge regionale, che porta nella nostra regione un assetto normativo che mancava. Mancava una legge regionale su questo tema, sulle nostre Pro Loco, e noi, insieme a voi, a questo Consiglio e a questa Giunta, la stiamo per portare.
Quali sono i pilastri principali di questa proposta? Sono essenzialmente tre: il pieno riconoscimento delle Pro Loco e degli organismi associativi delle Pro Loco; il lavoro sulla valorizzazione dell'operato delle Pro Loco; e un finanziamento, un soccorso in ambito economico, che attraverso questa legge potrà essere dato in maniera strutturale e continuativa per legge da qui in avanti.
Le Pro Loco, con questa legge, vengono riconosciute e valorizzate, definendo anzitutto quali sono le loro attività. I primi articoli di questa legge ci aiutano, infatti, a individuare, secondo la Regione Marche, quali possono e devono essere le attività che le Pro Loco svolgeranno nei nostri territori, e sono tante. Si possono sintetizzare in tre ambiti: ambito turistico, culturale e sociale.
In ambito turistico, noi diciamo che le Pro Loco possono e devono promuovere il nostro territorio in maniera vera, reale, quotidiana, come hanno sempre fatto, in modo capillare e continuativo, con la mobilitazione della comunità, con i nostri residenti, i cittadini marchigiani, che vengono chiamati anche a sensibilizzarsi nei confronti dei turisti. Noi riteniamo che un grande tema per il prossimo futuro di questa Regione, se davvero vogliamo promuovere il turismo in questa regione, sia proprio questo: riuscire a portare i marchigiani e le nuove generazioni a credere fortemente nell'accoglienza e a migliorarla sempre più.
Promozione del territorio attraverso la popolazione residente, attraverso l'organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale; organizzazione e gestione di attività turistiche, contribuendo alla valorizzazione turistica delle peculiarità locali, migliorando l'esperienza di soggiorno dei turisti, curando l'informazione e l'accoglienza.
Ma c'è poi tutta una dimensione che ha a che fare con la cultura, con il dato umano che le Pro Loco portano con loro. C'è, infatti, un trasferimento tra le persone, tra le diverse generazioni, tra persone di diversa estrazione e di diversa provenienza. Di che cosa? Di quella che è l'identità più profonda del nostro territorio, che noi vogliamo sempre difendere e conservare per consegnarla ai nostri figli, a chi verrà dopo di noi, nel suo migliore stato e, magari, sempre più valorizzata.
Il trasferimento è quello del saper fare, del saper fare della nostra gente, delle nostre imprese. Il trasferimento della storia, dei riti, delle tradizioni, insomma quel patrimonio immateriale che dobbiamo sempre ricordarci di tenere in primo piano, perché ci contraddistingue rispetto ad altri Paesi e ad altre Regioni. Noi sappiamo di dover puntare, appunto, su quello che più ci contraddistingue, se vogliamo portare un'offerta vincente a livello nazionale e internazionale.
C'è poi una serie di iniziative svolte dalle Pro Loco che hanno a che fare con l'ambito sociale, perché con loro siamo davanti alla promozione di una partecipazione alla vita della comunità da parte dei singoli individui, promozione e diffusione della pratica del volontariato. Questo aspetto è di fondamentale importanza nel cammino di educazione dei più giovani.
Attività di interesse sociale che sono: proposte per la terza età, educazione e formazione dei più giovani e coinvolgimento costante delle persone con disabilità.
Attraverso questa proposta di legge regionale, oltre a individuare le attività che possono e devono essere svolte, andiamo anche a riconoscere e valorizzare le Pro Loco attraverso il sostegno agli organismi associativi delle stesse, con erogazione di contributi e la stipula di accordi. Vengono promossi accordi tra Regione, enti locali ed organismi associativi per la collaborazione reale e costante, coinvolgendoli nella costituzione di un tavolo regionale che questa legge regionale va a costituire, con la parte politica, tecnica e con la parte associativa rappresentativa delle Pro Loco, che deve lavorare, da qui in avanti, per capire insieme come valorizzare le Pro Loco e, di conseguenza, anche la nostra regione.
Le Pro Loco vengono, con questa legge, anche riconosciute e valorizzate attraverso un sostegno economico che è stato dato anche negli anni passati attraverso atti di varia natura. Con questa legge andiamo a inserire per legge un finanziamento anno per anno, che diventa così, in qualche modo, strutturale, sempre più continuativo, certo e stabile.
Ringraziamo il Presidente Acquaroli, che ha costruito insieme a noi questa proposta di legge regionale secondo la sua delega al turismo, il Presidente della II Commissione, primo firmatario, il Consigliere regionale Putzu, il relatore di minoranza, Consigliere Minardi, per l'opera anche di integrazione e miglioramento della proposta di partenza, tutte le parti politiche di maggioranza e di minoranza per il concorso a costruire, noi crediamo, un testo ancora più efficace.
Ringraziamo il Presidente regionale dell'UNPLI Marche e tutti i Presidenti dei comitati provinciali marchigiani dell'UNPLI. Insieme a loro ringraziamo tutti i volontari per aver costruito questa proposta che, secondo noi, sarà un passo avanti importante per le Pro Loco, per la nostra regione, ma ringraziamo anche e soprattutto per quello che è il vostro operato, che quotidianamente garantite al nostro territorio. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi
PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di minoranza Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Grazie al Consigliere di maggioranza Ausili. Ringrazio il Consiglio per avermi dato la possibilità di posticipare nell'ordine del giorno la discussione di questa legge.
Vorrei aprire con una battuta sulle Pro Loco, che sono fatte sostanzialmente di volontari, quello straordinario esercito di persone che dedicano il tempo agli altri, alla comunità, sottraendolo alla famiglia, al divertimento, alle ferie, per gestire e organizzare iniziative ed eventi di valorizzazione del territorio, in cui le Pro Loco hanno sede. Credo che questo ringraziamento sia doveroso, come un ringraziamento lo faccio ad una persona per tutti, affinché lo estenda a tutta la comunità delle Pro Loco, al Presidente,che di fatto rappresenta l'UNPLI regionale ed è il punto di riferimento più alto delle Pro Loco nella nostra Regione.
Da più di 60 anni le Pro Loco rappresentano quell'esempio bello di solidarietà e servizio di cui l'Italia deve andare fiera. Dal 1962, anno di fondazione di questa istituzione, ad oggi si contano in Italia 600.000 iscritti e 7.000 Pro Loco istituite su tutto il territorio nazionale.
Le Pro Loco rappresentano un punto di riferimento in quasi tutti i Comuni d'Italia in termini di coesione sociale e raccontano di un mondo di volontariato, di comunità, nelle comunità e per le comunità, di persone che prestano il loro tempo, come ho detto, per promuovere il proprio territorio e per rendere vivi i luoghi nei quali operano.
Un valore economico e sociale generato pari a 2,1 miliardi di euro, 25 milioni di ore di lavoro, una spesa sostenuta per le iniziative realizzate a livello nazionale pari a 700 milioni di euro l'anno. Sono cifre, queste, che sembrano riferirsi ad una grande azienda pubblica, ad una multinazionale di produzione, ad una multiutility, ad una banca di discrete dimensioni. Niente di tutto ciò. Questi numeri, certificati dall'autorevole CGA di Mestre, indicano una realtà importante anche dal punto di vista economico.
Il sistema delle Pro Loco e dei loro soci rappresenta una rete nazionale di 600.000 persone e 7.000 associazioni, in un momento storico, quello che stiamo vivendo, particolarmente intenso per via del ruolo sempre più centrale del terzo settore.
Oggi queste associazioni offrono un grande apporto in termini di coesione sociale. Con le loro attività di promozione del luogo, tutela delle tradizioni, del patrimonio e del folclore locali, valorizzazione delle tipicità; contribuiscono in maniera decisiva a migliorare la qualità della vita delle comunità locali oltre che per i visitatori, di fatto dando loro la possibilità di sentirsi cittadini temporanei; organizzano iniziative ed azioni più o meno complesse, diffuse capillarmente dal mare alla montagna, dai paesi alle aree rurali ed interne.
Sul piano dei contenuti delle attività, entrando nel dettaglio, abbiamo: le tradizioni, le espressioni locali, compresi i dialetti, la storia orale, la narrativa; la musica, le arti, lo spettacolo di tradizione rappresentati in forma stabile o ambulante, nonché l'espressione artistica di strada; il paesaggio culturale e la sua funzione identitaria basata sull’interrelazione di fattori naturali e umani; le consuetudini sociali e gli eventi rituali e festivi; i saperi, le pratiche e le credenze relative ai cicli dell'anno e della vita, alla natura e all'universo; i saperi e le tecniche tradizionali relative alle attività produttive ed artistiche; i saperi legati all'alimentazione tradizionale e la continuità delle consuetudini gastronomiche, che sono una parte estremamente importante, non a caso, nella scorsa legislatura è stata presentata e approvata da questo Consiglio regionale la legge sulle sagre di qualità; le attività ludiche tradizionali; le pratiche rievocative di eventi storici, festivi ed in costume.
Attraverso l'avvio del censimento del patrimonio culturale immateriale nei piccoli Comuni vengono poi forniti molti dati utili sulle tendenze e gli andamenti.
Passando alle Marche, possiamo affermare che da oltre 30 anni le Pro Loco sono una realtà molto sentita, viva ed attiva di sostegno al territorio e a tutte le sue caratteristiche geografiche, storico-artistiche, socioculturali, agroalimentari ed enogastronomiche, che costituiscono un vero e proprio patrimonio di ricchezza inestimabile.
Il decidere di riunirsi e fare squadra, mettendo a disposizione il proprio tempo, le energie e le competenze, significa offrire un servizio alla comunità di grande valore. Ecco perché trovo questa legge opportuna ed anche doverosa.
Mi preme sottolineare la duplice funzione di quest’associazione no profit: quella promozionale per il territorio e le sue ricchezze e quella sociale di servizio per il prossimo e, al contempo, è anche strumento di aggregazione.
Per quanto concerne la prima funzione, abbiamo visto negli anni quanto sia indispensabile il lavoro delle Pro Loco nel custodire, potenziare, diffondere e promuovere tutte quelle realtà naturalistiche, storico-artistiche ed enogastronomiche, legate fortemente al territorio e alle sue tradizioni e peculiarità, che rischiano di perdersi o di non essere tramandate.
In questo modo non solo vengono trasmesse di generazione in generazione, ma vengono anche fatte conoscere a persone non del nostro territorio, a potenziali visitatori, con una notevole promozione ed anche un servizio turistico.
Questo tipo di attività rappresenta un forte e concreto supporto per gli enti pubblici, che non sempre riescono a fornire un servizio costante e capillare. Sappiamo che, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli borghi, nei piccoli centri, se non ci fossero le Pro Loco, i Comuni difficilmente sarebbero in grado di promuovere il territorio e di rappresentarlo anche dal punto di vista turistico.
La funzione sociale, invece, è costituita dallo scambio gratuito che avviene tra gli associati, che con il loro volontariato prestano un servizio prezioso ai fruitori, ma che al contempo ricevono la possibilità di sentirsi parte di un gruppo, di mettere a disposizione passioni e competenze o, al contrario, di impararne di nuove in un contesto fatto di sostenibilità ed accoglienza.
Ritengo dunque che sia stato molto importante negli anni sostenerle e potenziarle, sia a livello legislativo che di accesso ai contributi e finanziamenti da parte degli enti pubblici, Regione compresa, affinché possano operare nella correttezza e nella trasparenza, in nome di quel valore che è il volontariato, grande valore.
Ecco perché, con queste azioni di volontariato, le Pro Loco sono fondamentali per creare un circolo virtuoso fatto di coprogettazione e condivisione di potenziale umano a servizio del territorio e delle sue ricchezze, che divengono patrimonio potenzialmente fruibile sia per i cittadini stessi che anche per i turisti, in uno scambio di ricchezza e di valori civili e sociali di portata inestimabile.
Il Comitato regionale dell'UNPLI Marche rappresenta 210 Pro Loco per un totale di circa 18.000 soci volontari, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione del territorio e dell'offerta turistica. Per questo sottolineo il ringraziamento a tutta l'organizzazione delle Pro Loco e anche a chi le guida, in particolare al Presidente.
Le Pro Loco organizzano numerose attività sia autonomamente che in collaborazione con altre associazioni ed anche con gli enti pubblici, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e al rafforzamento dell'accoglienza turistica.
Nel corso dell'ultimo anno le Pro Loco marchigiane hanno organizzato circa 2.000 eventi tra manifestazioni gastronomiche, culturali e legate alle festività, dimostrando il grande impegno e l'importanza del loro contributo sul territorio.
L’UNPLI Marche funge da punto di riferimento per le Pro Loco, offrendo supporto logistico e consulenza per le diverse attività e per la gestione degli adempimenti burocratici.
Nelle Marche sono presenti 4 comitati provinciali: Pesaro Urbino, Ancona, Macerata ed Ascoli Fermo. I comitati provinciali organizzano annualmente eventi che coinvolgono le Pro Loco del territorio, tra cui “Il Natale che non ti aspetti” nella provincia di Pesaro Urbino, “Masterchef” ad Ancona, “Paesaggiamente” a Macerata, “Pro Loco in festa” ad Ascoli Fermo, evento di rilevanza nazionale.
Per quel che riguarda la mia provincia, la provincia di Pesaro Urbino, non posso non citare eventi importanti come “Il Natale che non ti aspetti”, che è diventato punto di riferimento importantissimo, che attira turisti nel nostro territorio provenienti anche dall'estero. Vorrei ricordare, rispetto a questo evento, alcuni dati che ci dicono come in una delle ultime edizioni ci siano stati 300.000 visitatori, 2 milioni di visualizzazioni sui social, un record di servizi televisivi. Dal 25 novembre al 6 gennaio sono arrivati 400 autobus, sia dall'Italia che dall'estero, e 30.000 visite sul sito web. Sono dati di tutto rilievo, di tutto rispetto, che ovviamente mettono al centro dell'attenzione un territorio in quel particolare periodo dell'anno, quando fino a un po' di anni fa gli alberghi chiudevano per ferie, mentre oggi registrano il tutto esaurito.
Entrando nel dettaglio della legge, oltre a sottolineare la possibilità di sottoscrizione da parte della minoranza, che si è verificata e che io considero molto positiva, voglio ringraziare il Consigliere Ausili, relatore di maggioranza, per aver dato l'ok affinché la minoranza potesse sottoscrivere la legge.
Riteniamo che questa sia una legge importante per tutto il sistema delle Pro Loco, che alla fine sono trasversali, non hanno colore politico. Credo che sia un fatto positivo che questa legge sia stata firmata da tutti i Consiglieri regionali che sono presenti in quest'Aula, e do atto che la maggioranza, che l'aveva proposta, ha dato l'ok affinché potesse essere sottoscritta da tutti i Consiglieri.
Il testo prevede 13 articoli ed, in primis, nel primo articolo, che la Regione Marche riconosce e promuove le Pro Loco come organismi associativi le cui finalità di promozione del territorio sono senza scopo di lucro.
Nel secondo articolo troviamo che, tra le varie attività delle Pro Loco, sono finalmente state inserite anche le caratteristiche gastronomiche da valorizzare e promuovere, oltre a quelle naturalistiche, storico-artistiche, sportive e sociali, perché rappresentano anch'esse parte del nostro prezioso patrimonio.
L'articolo 3 prevede che la Regione Marche sostenga le Pro Loco iscritte nel registro anche finanziariamente e che la Giunta regionale debba tenere conto anche del numero degli iscritti per definire i criteri di rappresentatività; mentre l'articolo 4 stabilisce l'istituzione presso la Giunta regionale, sentita la Commissione assembleare competente in materia di turismo, di un elenco regionale delle Pro Loco delle Marche.
L’iscrizione al suddetto elenco prevede dei requisiti che sono previsti dall'articolo 5. Le Pro Loco che svolgono le attività previste sono iscritte, a richiesta, nell'elenco qualora ricorrano le seguenti condizioni: siano costituite con atto pubblico, questo è importante, o scrittura privata autenticata o registrata; siano iscritte al Registro nazionale del terzo settore (RUNTS) o, se non iscritte al medesimo registro, abbiano adottato uno statuto conforme alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017; dispongano di adeguati locali per lo svolgimento delle attività istituzionali e sia presente un numero minimo di iscritti ai sensi della lettera a) del comma 2 dell'articolo 4 che ho prima citato.
Il sesto articolo prevede che le Pro Loco delle Marche abbiano un loro statuto che si ispira ai principi di democraticità e partecipazione popolare.
Molto importante, anche per via delle sue integrazioni, è l'articolo 7, che tratta il tavolo regionale per il sostegno alle Pro Loco Marche iscritte all'elenco. È un tavolo composto dall'Assessore regionale competente in materia di turismo, in funzione di Presidente, dal dirigente della struttura competente della Giunta, dal Presidente della Commissione assembleare competente per materia, dal Presidente regionale dell'UNPLI Marche e dal Presidente della Camera di Commercio.
Ricordo che in Commissione avevo proposto la possibilità di integrare questo tavolo con i quattro rappresentanti provinciali dell'UNPLI o con almeno un altro rappresentante che affiancasse il Presidente regionale dell'UNPLI come spalla, visto che il tavolo viene composto prevalentemente dal livello regionale e dalla Camera di Commercio. Questa cosa non è passata, però credo che alla fine il fatto che ci sia il Presidente regionale dell'UNPLI in rappresentanza di tutto il sistema possa andar bene e che possa essere rappresentativo di tutto il sistema delle Pro Loco delle Marche.
La Giunta regionale determina le modalità di funzionamento del tavolo, senza deliberare ma formulando raccomandazioni e pareri di orientamento.
Per quanto concerne l'articolo 8, la Giunta regionale dispone circa i contributi che verranno attribuiti alle attività delle Pro Loco marchigiane, previo parere della Commissione assembleare competente e sempre entro i 60 giorni dall'approvazione della legge annuale di bilancio.
Abbiamo poi l'articolo 9 che riguarda la clausola valutativa, allo scopo di controllare i risultati ottenuti e l'attuazione delle leggi.
L'articolo 10 riguarda le disposizioni finali. Le Pro Loco iscritte all'albo regionale istituito ai sensi della legge regionale sono iscritte d'ufficio nell'elenco di cui all'articolo 4.
L'articolo 11 prevede che gli interventi della suddetta legge possano essere finanziati anche con risorse provenienti dallo Stato e dall'Unione Europea.
L'articolo 12 ci dà informazioni circa le disposizioni finanziarie, in particolare l'autorizzazione alla spesa complessiva di 180.000 euro, spalmati equamente nel bilancio 2026 e 2027, ovvero 90.000 euro nel 2026 e 90.000 euro nel 2027.
Credo, per concludere, che questa legge sia una legge importante che dà la possibilità di mettere a sistema un meccanismo all'interno della Regione, una legge che mi auguro sia approvata questa mattina all’unanimità e che possa essere un'opportunità di crescita per tutto il sistema.
Con questa consapevolezza che dobbiamo tutti quanti avere: chi fa parte delle Pro Loco, chi lavora nelle Pro Loco e chi svolge un ruolo all'interno delle Pro Loco, lo fa per il bene della comunità, sottraendo il tempo al proprio tempo libero, alle vacanze, al divertimento, per donarlo agli altri.
Senza le Pro Loco, a mio avviso, molte iniziative, eventi, attività, ma anche la valorizzazione di molti luoghi, in particolare quelli più piccoli delle aree interne e dei borghi, avrebbero delle gravi e serie difficoltà, se le Pro Loco non svolgessero appieno il proprio ruolo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Per esprimere un parere positivo da parte del gruppo Civici Marche e plaudire anche l’opera del Consigliere Ausili e di tutta la II Commissione, che hanno dato voce alle Pro Loco.
È una legge che, da quello che so, si aspettava da anni e siamo riusciti a farla. Questo è un piccolo ma importante passo da parte della maggioranza Acquaroli, una legge che soprattutto dà il giusto riconoscimento al valore delle nostre Pro Loco, che vorrei qui ringraziare: tutte le varie Pro Loco, i comitati provinciali, la Presidenza regionale con il Presidente, per il lavoro importante che fanno per le nostre comunità, spesso per quelle comunità piccole, senza le quali il lavoro di organizzazione anche degli eventi resterebbe difficile.
Un lavoro importante che finalmente, dopo tanti anni, è riconosciuto dal Consiglio regionale. Viva le Pro Loco e grazie per questa legge.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Elezi.
Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Questa proposta di legge è un passo importante della Giunta Acquaroli.
Ringrazio il Consigliere Ausili come relatore di maggioranza ed il Consigliere Minardi, relatore di minoranza, e tutta la maggioranza che l'ha portato oggi qui, in quest’Aula.
Sono davvero contenta perché la Pro Loco, nella mia esperienza di Consigliera regionale, mi ha toccato direttamente. Vedo anche i volontari delle Pro Loco nei vari Comuni, quanta passione ed energia ci mettono ogni giorno nello stare vicino ai cittadini, sia che organizzino un evento piccolo, un ballo, sia che organizzino un evento di beneficenza.
Pensate agli anziani che non riescono a uscire di casa oppure escono vicino a casa propria perché sono di età avanzata. Pensiamo a quanta festa per la popolazione anziana le Pro Loco organizzano. Sono importantissime per il nostro territorio e ho avuto piacere di partecipare ai loro eventi organizzati per tanti temi, come i cibi tradizionali, ed è stata un'esperienza stupenda.
Un in bocca al lupo a tutti e ringrazio tutti i volontari delle Pro Loco, chi con tanta responsabilità, con tanta energia, mette la passione al servizio del bene della comunità, della gente, dei cittadini. Anche i piccoli borghi possono usufruire di questo lavoro e di questo volontariato.
Anch'io faccio i complimenti a tutta la Regione, ai segretari e ai coordinatori regionali delle Pro Loco, anche provinciali, ho visto con quanta passione si adoperano ogni giorno.
È un grande passo avanti questo, un esempio di come teniamo in considerazione il volontariato che ogni giorno opera sul territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, oggi portiamo all'attenzione di quest'Aula una proposta di legge di fondamentale importanza per il tessuto sociale e culturale della nostra Regione.
La proposta di legge regionale n. 292 è volta al riconoscimento e alla valorizzazione delle associazioni Pro Loco delle Marche, che rappresentano un patrimonio inestimabile per i nostri territori. Svolgono un ruolo cruciale nella promozione del turismo, della cultura, delle tradizioni e dei prodotti tipici locali. Sono il cuore pulsante di molte delle nostre comunità, animando le piazze, organizzando eventi, preservando la memoria storica e creando un senso di appartenenza.
Il mondo delle Pro Loco marchigiane, con il suo impegno volontario e appassionato, merita tutto il nostro pieno sostegno.
La proposta di legge n. 292 mira a fornire un quadro normativo chiaro e adeguato, che riconosca il loro ruolo, ne supporti le attività e ne valorizzi il contributo allo sviluppo delle nostre comunità.
In particolare, questa legge si propone di definire in modo preciso il ruolo e le funzioni delle Pro Loco, semplificare le procedure amministrative per l'accesso ai finanziamenti e contributi regionali, promuovere la collaborazione tra le Pro Loco e gli enti locali al fine di ottimizzare le risorse e le sinergie, sostenere la formazione e l'aggiornamento dei volontari per rafforzare le competenze e la professionalità delle associazioni, valorizzare il patrimonio immateriale delle nostre tradizioni.
Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutte le Pro Loco delle Marche, ai loro rappresentanti e al mondo del volontariato, che con il loro impegno quotidiano contribuiscono a rendere la nostra Regione un luogo più vivo, accogliente e ricco di opportunità.
Il loro lavoro è un esempio di cittadinanza attiva e di amore per il territorio che merita il nostro applauso e il nostro sostegno.
Ringrazio il Presidente Acquaroli, con la delega al turismo, che si è fatto promotore, il Presidente della II Commissione, Consigliere Putzu, Commissione di cui mi onoro di farne parte, i relatori di maggioranza e opposizione, Consiglieri Ausili e Minardi, ma anche tutti coloro che hanno contribuito al buon lavoro di questa legge, anche gli uffici e i funzionari della nostra Commissione.
Confido che quest'Aula saprà cogliere favorevolmente questa proposta di legge, riconoscendo l'importanza delle Pro Loco per il futuro delle nostre comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ha già espresso un giudizio il nostro relatore di maggioranza, Consigliere Minardi, ma mi preme in questa occasione ricordare che le Pro Loco non nascono nel rapporto con la Regione oggi, ma il rapporto c'è sempre stato.
Approfitto, perché so che è presente il Presidente, per ringraziarlo per tutto quello che le Pro Loco hanno fatto nel periodo post-sisma. È stato un lavoro importantissimo, quello di mantenere in vita delle tradizioni laddove non esistevano neanche i luoghi delle tradizioni.
È stato molto importante tutto il lavoro che è stato svolto, soprattutto da quelle Pro Loco che non erano delle aree interne, ma che erano, per esempio, della costa e che hanno organizzato alcune iniziative a Comunanza, molto partecipate, proprio per aiutare quelle zone a riprendere fiato, a rianimarsi.
È un tessuto importantissimo. Mantengono un tessuto, una coesione sociale e culturale fondamentale e che venga riconosciuta questa rete delle Pro Loco all'interno di una legge è una cosa che noi, come Partito Democratico, condividiamo. Soprattutto, che ci siano anche delle risorse che vengano stabilite mediante un atto preciso e non a pioggia o in maniera non omogenea nel territorio.
Crediamo che siano importantissime per mantenere quel rapporto che spesso, a volte, quando ci sono delle calamità--- io non le chiamo naturali perché non è mai la natura che produce delle calamità, ma siamo noi che le causiamo. Quando alcuni territori vengono colpiti e perdono, oppure possono perdere, o rischiano di perdere la loro identità, le Pro Loco sono quelle che rammentano i valori e le tradizioni e che rammendano anche, dal punto di vista sociale, le comunità.
Grazie a tutte le Pro Loco e in particolare al Presidente, che so essere presente, ma non vedo. Forse… eccolo… Buongiorno Presidente.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Mi fa piacere che oggi sia arrivata definitivamente questa proposta di legge, su cui abbiamo lavorato in II Commissione. Ringrazio i componenti, la Giunta e l'amministrazione tutta.
È stato fatto un lavoro di costante dialogo e confronto con gli operatori, in primis con il Presidente dell'UNPLI Marche, che ringrazio, e i vari esponenti, responsabili e referenti provinciali delle Pro Loco.
Credo che questa sia stata una scelta generata per diverse motivazioni. La prima è un po' quella della storia che rappresentano le Pro Loco. Ricordo che la prima Pro Loco nasce nel 1881 in Trentino-Alto Adige e nel 1962 nasce l'UNPLI, l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, che riunisce e raccorda tutte le Pro Loco d'Italia.
Un numero importante per dire quanto sia motivata la scelta di andare verso questa direzione è il numero delle Pro Loco presenti in Italia, parliamo di circa 6.200, per circa 600.000 persone.
Fondamentale è stato ed è il ruolo e l'importanza delle Pro Loco, che i relatori hanno ben spiegato e motivato, che sono quelli di valorizzare il territorio, promuovere il turismo, le attività turistiche, valorizzare e mantenere le nostre tradizioni, mantenere vive le nostre consuetudini.
C'è un'importanza turistica perché organizzano manifestazioni, appunto, per promuovere l'attività turistica, diventando tra l'altro un volano per l'economia locale. C'è un'importanza di carattere culturale perché, dicevamo, mantengono le tradizioni, quelle locali, storiche, folcloristiche ed enogastronomiche.
Ma poi c'è anche e soprattutto, consentitemi di dire, un'importanza di carattere sociale. Le Pro Loco aggregano una miriade di persone, rappresentano un punto di riferimento per le amministrazioni locali, soprattutto in quelle realtà, in quei Comuni, dove purtroppo sono presenti fenomeni di spopolamento. Lì, soprattutto, le Pro Loco esercitano un ruolo importante e determinante.
Sono un esempio di volontariato, quel volontariato attivo, integrando anche le figure dei più giovani con i più anziani, uniti da un fortissimo senso di appartenenza, che rappresentano quell'elemento di connessione sociale.
Gli obiettivi della nostra proposta di legge, la n. 292, sono quelli di riconoscere questo ruolo, riconoscere la valorizzazione delle stesse Pro Loco e creare una connessione e una sinergia tra enti.
La conferma dell'importanza del comparto turismo nelle Marche la conoscete. I numeri di questi anni ci stanno dando soddisfazione. Ricordo il 2023 e il 2024, che sono stati anni record anche per gli arrivi degli stranieri, e in questo successo c'è anche la mano, la presenza e l'attività delle Pro Loco.
Voglio esprimere una soddisfazione particolare su questa legge, che deriva dal fatto che nel 2001, quando ero Consigliere comunale della mia città di Porto San Giorgio quell'amministrazione portò a Porto San Giorgio l’iniziativa: le Pro Loco in Festa, che ancora oggi rappresenta un'eccellenza, un evento laddove ogni Pro Loco porta le proprie tipicità, eccellenze e le promuove nel territorio nazionale.
È stata una manifestazione talmente importante, testimoniata dal fatto che ha avuto una continuità, sono trascorsi più di 20 anni e ancora facciamo, con numeri di successo, le Pro Loco in Festa e, tra l'altro, è stata anche riconosciuta recentemente come Sagra di Qualità.
Chiudo ringraziando tutti coloro che hanno lavorato su questa legge: il Presidente UNPLI, i referenti provinciali delle Pro Loco, ma soprattutto l'esercito dei volontari che mettono a disposizione la loro passione, energia e il loro senso di appartenenza per far crescere e valorizzare le nostre Marche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Vorrei anch'io esprimere il mio ringraziamento per quest’iniziativa legislativa che, come hanno già detto i miei colleghi, il relatore Consigliere Minardi e la Consigliera Casini, ha accolto anche il nostro favore e la nostra collaborazione.
Tutti noi sappiamo benissimo cosa significa avere una Pro Loco viva e attiva nel proprio territorio e, se è vero che le Pro Loco operano attivamente a favore dello sviluppo sociale e turistico, è ancora più vero che le stesse sono la linfa vitale, spesso, di piccoli Paesi o di borghi storici che, grazie a questi volontari, riescono a richiamare in occasione delle loro iniziative, a volte, 10 volte più persone rispetto ai residenti, se non addirittura di più.
È per questo che vorrei ringraziarli per ciò che fanno quotidianamente e, in particolare, mettere in evidenza due articoli di questa legge che credo possano essere uno strumento utile per favorire la loro attività.
In particolare, l'articolo 7 di questa proposta prevede l'istituzione del tavolo regionale per il sostegno alle Pro Loco, definendone la composizione e le attività. Ciò significa che, quando entrerà in vigore questa legge, dovrà essere istituito un tavolo tecnico regionale e l'attività delle Pro Loco sarà aiutata e supportata dal personale messo a disposizione dalla struttura regionale competente, dall'ufficio turismo. Questo è uno strumento importante che ci auguriamo possa essere attivato già entro quest'estate, dalle prossime iniziative, perché molto spesso i volontari, anche a proprie spese, organizzano delle iniziative. Penso a tante manifestazioni che, con pochissimi strumenti economici, ma anche tecnici, riescono ad offrire al territorio occasioni di turismo preziose.
Ma non solo. Anche l'articolo 8 sarà un'opportunità fondamentale per le Pro Loco, perché disciplina i contributi definiti in base ad un programma annuale che è presentato dalla Giunta regionale entro 60 giorni dall'approvazione della legge annuale di bilancio regionale.
Devo comunque anche ammettere che mi spiace che i primi fondi siano dal 2026, quindi chiariamolo subito: questa legge prevede che nel 2025, cioè quest'anno, non ci sia un euro. I primi 90.000 euro sono nel 2026 e poi altri 90.000 euro nel 2027.
Ciò nonostante, si tratta comunque di strumenti preziosi e importanti. Penso a cosa possano significare queste risorse per chi, ad esempio, mantiene vive le tradizioni culinarie, gastronomiche o legate anche alla manifattura e a manifestazioni come possono essere, nel mio territorio, Candele a Candelara o la Festa del Crostolo a Urbania, fino alla Festa della Polenta a Montecchio di Vallefoglia.
Ci auguriamo che queste risorse possano essere messe a disposizione di tutte le Pro Loco delle Marche, senza favoritismi o appartenenze politiche, con strumenti e bandi adeguati che possano valorizzare la loro attività, così come, al tempo stesso, come ho chiesto commentando l'articolo 7, che il tavolo regionale per il sostegno alle Pro Loco possa essere attivato da quest'anno, in modo che per le iniziative in programma nell'estate 2025, ma anche nell'inverno 2025, penso all'alta stagione natalizia e invernale, si possa fare affidamento sul sostegno e il supporto di personale tecnico-amministrativo, funzionari esperti come quelli dell'ufficio turismo della Regione Marche.
È una legge che, nonostante il ritardo con cui saranno stanziate le risorse, ci sentiamo di valorizzare e di approvare.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dare un giudizio positivo su questa legge. Stare vicino alle Pro Loco è fondamentale. Io ho avuto modo, per più anni, di far parte del direttivo della Pro Loco del mio Comune o perlomeno di partecipare alle attività. Sicuramente le Pro Loco sono un po' il fulcro di tutte le attività, soprattutto nei piccoli Comuni.
La legge che è stata portata avanti va nella giusta direzione, nel dare anche al Presidente regionale la possibilità di coordinare in modo più fattivo le iniziative.
Come diceva anche chi mi ha preceduto, le risorse partiranno dal 2026. Secondo me è fondamentale aver fatto questa legge e aver fatto un primo passo. Sicuramente i 90.000 euro non saranno sufficienti, questo era quello che avevamo a disposizione.
Quello che vorrei dire a chi verrà dall'anno prossimo, a chi verrà dopo di noi, è che le Pro Loco sono fondamentali per promuovere il nostro territorio, soprattutto le aree interne, coloro che sono in situazioni di maggiore disagio.
Un aiuto fattivo sicuramente va dato. Faccio un esempio e qui c'è il Presidente dell’UNPLI, al quale rivolgo anche l'invito a partecipare anche quest'anno, nell'anno del Giubileo, con le infiorate a Città del Vaticano, per portare anche lì la nostra cultura, le nostre tradizioni e, per far questo, però c'è bisogno di coordinamento, c'è bisogno di risorse.
Una proposta di legge, che va nel senso giusto. Siamo partiti, le risorse non sono tantissime. L’invito è quello, quando ci sarà la possibilità, a coloro che amministreranno anche negli anni futuri, di stare vicino alle Pro Loco perché, soprattutto, lo ripeto, per le aree interne e i piccoli Comuni sono di fondamentale importanza per far sopravvivere i territori.
Parliamo di ripopolamento e di misure. Potenziare le Pro Loco anche nei piccoli Comuni sicuramente dà un grosso impulso affinché quelle popolazioni, quei territori, siano mantenuti e la popolazione magari, anche grazie a queste iniziative, possa rimanere sul territorio.
PRESIDENTE. Non ho altri iscritti a parlare. Ha la parola, per replica, il relatore di maggioranza Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Giusto per dire grazie a quest'Aula per il dibattito che ho ascoltato.
Credo che stiamo compiendo, in maniera unitaria, un passo importante per le Pro Loco e, inestricabile, per il nostro territorio, perché la Pro Loco è inestricabile rispetto alle sorti, alla promozione e alla vita del nostro territorio.
Questo l'abbiamo detto tutti molto bene. Mi auguro che il voto al quale ci accingiamo possa essere un voto unanime, che rifletta l'unità di intenti nel tentativo di sostenere le Pro Loco.
Per quanto riguarda i finanziamenti, rispondo alla Consigliera che su questo è intervenuta, per il 2025 ci sono già fondi impegnati. UNPLI, organismi associativi e Pro Loco possono stare ben tranquilli e lo sanno, le risorse per questo anno corrente sono già impegnate.
Non credo che si possa parlare di ritardi, anche perché mancava una legge da sempre e questa legge arriva grazie all'impegno di tutti e grazie anche all'impegno delle Pro Loco, che torno in definitiva a ringraziare per lo sforzo di averci accompagnato su questa proposta di legge, ma soprattutto per lo sforzo quotidiano sul territorio.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il relatore di minoranza Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Per ringraziare, a nome del gruppo del Partito Democratico, quest'Aula per l'approccio che c'è stato nella discussione di questa legge.
Abbiamo tutti quanti consapevolezza dell'importanza che hanno le Pro Loco nel territorio nazionale e nel territorio della nostra Regione. Il fatto che a livello nazionale le Pro Loco abbiano 600.000 iscritti e circa 7.000 Pro Loco e nelle Marche 18.000 iscritti e 210 Pro Loco, è il segno e il significato del quantum, di quanta potenza di fuoco le Pro Loco siano in grado di mettere in campo rispetto alla valorizzazione del territorio.
Guardavo prima un invito che mi è arrivato pochi giorni fa. A San Costanzo si svolgerà domenica la 217ª Sagra della Polenta. Che cos'è? Piccola cosa? Sì, certamente. Però non avete idea di quante decine di persone lavorano per questo evento, si mettono insieme, lavorano, socializzano e comunque fanno comunità, perché le Pro Loco sono anche un luogo dove si fa, come ho detto nell'intervento introduttivo, comunità.
Il fatto di lavorare insieme, di stare insieme per valorizzare soprattutto i piccoli centri, i piccoli borghi e le piccole iniziative… L'importanza anche della legge della passata legislatura, di cui ero primo firmatario e relatore, sulle sagre di qualità, che è partita piano piano, ma sta cominciando ad avere un'adesione sempre più numerosa, perché è una risposta adeguata alla qualità che le Pro Loco vogliono dare ai partecipanti e ai visitatori.
Il nostro voto sarà positivo e ringrazio ancora il lavoro di quello che io chiamo e amo definire uno straordinario esercito di volontari che dedicano il proprio tempo alla comunità, sottraendolo alla famiglia, al divertimento e al tempo libero.
Un grazie all'Aula e anche alla maggioranza che ha permesso di sottoscrivere la legge anche ai Consiglieri di minoranza che non erano inizialmente firmatari di questo atto.
Grazie al Consigliere Ausili, con il quale abbiamo lavorato in Commissione per cercare di apportare dei miglioramenti e degli aggiustamenti.
Credo che oggi, nonostante le risorse siano oggettivamente poche… anche se partono dal 2026, 90.000 euro, capite bene che per una Regione sono ben poca cosa, soprattutto per il fatto che ci sono nella nostra Regione 210 Pro Loco. Insomma, non sarebbero neanche 1.000 euro ciascuna. Ma una volta che ci sarà una legge approvata, mi auguro che, con i futuri bilanci, possa esserci un adeguato finanziamento, mettendo dei criteri nei bandi per cercare di dare delle risposte adeguate, soprattutto a coloro che fanno un grande lavoro, un grande lavoro per la comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 7. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 9. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Aggiungiamo il voto favorevole del Consigliere Cesetti,
Articolo 10. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Aggiungiamo il voto favorevole del Consigliere Rossi, che non aveva premuto nel tempo.
Articolo 11. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 12. Lo pongo in votazione. Rivotiamo l’articolo. Rimetto in votazione l’articolo 12.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità).
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(l’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità).
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare i colleghi che hanno firmato insieme a me questa proposta di legge. Inizialmente era una proposta di legge dei Consiglieri di maggioranza, ma la cosa bella è che questa proposta di legge è stata firmata da tutti i Partiti, i gruppi politici presenti in quest'Aula, a dimostrazione che ci sono dei temi che ci uniscono.
Il tema delle Pro Loco è importante, ma soprattutto questa legge serve a dare delle risposte che, come diceva prima il Consigliere Rossi, da tanti anni le Pro Loco aspettavano. Rispondo ad alcuni Consiglieri che hanno detto che la Regione anche prima aveva rapporti con la Pro Loco. Beh, ci mancherebbe altro che le Pro Loco non avessero rapporti istituzionali. È scontato, ovvio, giusto e necessario. Ma fa piacere che anche l'opposizione abbia riconosciuto che con questa legge si possa dare più stabilità al mondo delle Pro Loco, un supporto vero, reale.
Anche sulla questione dei fondi, voglio rispondere a qualcuno. Noi eravamo in continuità con la vecchia amministrazione regionale sul modus operandi dei fondi fino ad oggi, ovvero ogni anno si davano dei fondi alle Pro Loco da stanziare per delle attività. Ma credo che con questa legge, finalmente, le Pro Loco non abbiano più bisogno di venire da noi ogni volta a chiederci dei fondi - prima li chiedevano al Partito Democratico, adesso li chiedono a noi - hanno l'opportunità di avere dei fondi, di andare avanti e, soprattutto, supportare le tante iniziative che fanno.
Permettetemi un grande ringraziamento al Presidente regionale dell’UNPLI e ai referenti provinciali, ma permettetemi un grazie di cuore a tutti i volontari delle Pro Loco, che fanno un grande lavoro soprattutto nei piccoli Comuni.
Noi tutti giriamo il territorio e ci rendiamo conto che il mondo delle Pro Loco è straordinario. Questo mondo dà un'opportunità al nostro territorio, soprattutto ai piccoli Comuni, ai borghi, dove è difficile fare eventi, dove i Comuni da soli non ce la farebbero e, grazie al supporto straordinario delle Pro Loco, noi riusciamo non solo ad avere eventi, ma anche a dare un supporto e a rilanciare i nostri prodotti tipici locali.
Questo è un supporto in più per dare una mano alle Pro Loco, all'UNPLI, a tutte le Pro Loco, proprio per ringraziarle del lavoro che fanno. Così come anche il tavolo. A volte siamo stati criticati per questo tavolo, ma, come ho spiegato bene anche in qualità di Presidente di Commissione, questa legge è stata sollecitata dall'UNPLI. Ce l'hanno chiesta loro, perché noi tutti, e per questo voglio ringraziare anche l'opposizione, abbiamo il dovere di portare avanti il nostro programma elettorale, ma durante il mandato credo che sia fondamentale, e non c'è nulla di scandaloso, ascoltare le proposte delle associazioni per poi trasformarle in leggi, così come abbiamo fatto oggi per le Pro Loco.
Permettetemi di ringraziare tutti voi. Abbiamo dato oggi un segnale importante, perché ci possiamo dividere, la campagna elettorale per qualcuno è già iniziata con la primavera araba…, battuta a parte, qualcuno ha annunciato la primavera.
Sappiate che su questi temi la politica non può dividersi, perché le Pro Loco non hanno un partito politico di riferimento, non hanno una maggioranza o un'opposizione, ma hanno bisogno di un supporto a 360 gradi della politica.
Oggi voglio ringraziare i colleghi di maggioranza e di opposizione per aver capito che questa legge va in questo senso, a supporto delle Pro Loco, non solo dei dirigenti, bensì dei tanti volontari che fanno un grande lavoro e meritano il nostro grazie. Proprio per questo il voto di Fratelli d'Italia è favorevole.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Elezi.
Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Noi di Forza Italia votiamo convintamente sì per questa proposta di legge, della quale siamo stati anche noi firmatari, come tutta la maggioranza.
Come ha detto bene il Consigliere Putzu di Fratelli d'Italia, è un tema unitario. Questa proposta di legge ha unito tutti, maggioranza e minoranza. Sono davvero contenta. Faccio i complimenti a tutti gli attori delle varie Pro Loco dei vari Comuni.
Un ringraziamento al grande lavoro di coordinamento regionale al Presidente dell’UNPLI e a tutti gli altri coordinatori provinciali e comunali. Grazie anche alla Presidente dell’UNPLI Ancona, per il grande lavoro che fate ogni giorno per il bene del territorio.
Sono contenta soprattutto perché, in questo momento, questa proposta di legge ha la parte finanziaria. Le Pro Loco spesso si trovano in difficoltà. Con questa maggioranza e con questa proposta di legge, finalmente siamo vicini alle Pro Loco. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.
Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Penso che l'approvazione di questa proposta di legge sia un atto importante, un riconoscimento a un ente che sul territorio fa un lavoro enorme, un lavoro nei nostri borghi. Mi fa piacere che questo coincida con una visione, che è quella che abbiamo cercato di portare con l'approvazione della legge dei borghi, ma soprattutto un lavoro che è nel cuore pulsante della nostra Regione: l'identità più profonda e le tradizioni. Sono riuscite a tenere in vita una serie non solo di manifestazioni, ma di eccellenze che probabilmente, senza il lavoro delle Pro Loco, oggi avremmo perduto e le avremmo ritrovate come qualcosa che apparteneva alla storia della nostra Regione.
È un lavoro enorme quello che svolgono quotidianamente, soprattutto nel periodo estivo, ma non solo nel periodo estivo. È un lavoro fatto di passione, gratuità, impegno, associazionismo, molto spesso associato non solo al volontariato, ma anche alla solidarietà. Penso che sia una delle associazioni, se non la più caratteristica, tra le più caratteristiche.
Svolgono, accanto alla promozione, un lavoro strategico per il turismo. Per una parte del turismo della nostra Regione rappresentano, credo, una prospettiva anche di sviluppo.
Non lo voglio dire perché qua in Aula c'è anche il Presidente dell’UNPLI, ma ho sempre ritenuto, da quando giovanissimo militavo nella Pro Loco della mia città... perché ritengo che in questo tipo di associazionismo ci sia anche l'amore profondo e spassionato nei confronti della propria terra.
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questa legge e soprattutto le Pro Loco per il grande sforzo che ancora compiono. Penso che si possa dire con estremo orgoglio che associare l'identità del borgo alla sussistenza delle Pro Loco sia un binomio vincente per la nostra Regione. Su questa strategia penso che si possa fare veramente tanto. Quando i turisti stranieri o coloro che, seppure italiani, non conoscono la nostra Regione iniziano a venire nelle Marche, vediamo la loro curiosità e il loro stupore nel conoscere quello che le Pro Loco, più di altri, riescono a trasmettere.
Grazie per ogni cosa fatta e per tutto quello che si potrà fare d'ora in avanti.
PRESIDENTE. Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Proposta di legge n. 292. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Con questa votazione importante e con il segno che abbiamo dato verso le Pro Loco all’unisono, dichiaro chiusa la seduta.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 14:30.
La seduta inizia alle ore 12:40
Presidenza del Presidente
Dino Latini
PRESIDENTE. Buongiorno a tutti, dichiaro aperta la seduta n. 179 del 25 marzo 2025.
Do per letto il processo verbale della seduta n. 178 del 18 marzo 2025, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi dell'articolo 53, comma 4, del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.
Interrogazione n. 1344
a iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Bora, Carancini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Ufficio dell’ex Agenzia del Territorio di Fermo”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I’interrogazione n. 1344 dei Consiglieri Cesetti, Bora, Carancini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. Ai sensi del decreto-legge 95/2012, convertito in legge 135/2012, articolo 24 quater, le ex Agenzie del Territorio sono state incorporate nelle Agenzie delle Entrate a decorrere dal 1° gennaio 2012.
La dotazione organica dell'ufficio dell'ex Agenzia del Territorio con sede in Fermo è esigua in rapporto al corrispondente organico dell'ex Ufficio del Territorio con sede in Ascoli Piceno.
In proposito, occorre premettere che la Regione non ha poteri di intervento sulla questione della dislocazione di uffici territoriali di governo, in quanto materia di competenza statale.
Peraltro, le richieste del Presidente della Provincia di Fermo non hanno portato al conseguimento dell'obiettivo dell'incorporazione dell'ex Ufficio del Territorio di Fermo nell'Agenzia delle Entrate della nuova Provincia di Fermo.
Sul punto bisogna considerare che, ai sensi del comma 11, articolo 23 quater, del citato decreto-legge 95 del 2012, non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica dall'incorporazione degli uffici delle ex Agenzie del Territorio nell'Agenzia delle Entrate.
Inoltre, tenendo conto del principio di cui all'articolo 21, comma 3, lettera F, del decreto legislativo 267 del 2000, il Ministero dell'Economia e delle Finanze potrebbe ritenersi non obbligato a disporre l'incorporazione tra gli uffici oggetto di interrogazione.
Pertanto, si ritiene che la fattispecie possa formare oggetto di iniziativa dei parlamentari eletti nelle Marche, i quali potrebbero appurare le ragioni della mancata incorporazione degli uffici statali in questione e, soprattutto, del mancato conseguimento dei risparmi che potrebbero derivare dalla fusione di uffici contigui e logisticamente ubicati in uno stesso edificio.
Dopo aver appurato le effettive ragioni che hanno portato alla situazione attuale, potrebbe essere avviato un confronto con il competente Ministero per documentare l'opportunità di ridurre la spesa pubblica attraverso il riordino degli uffici del territorio, nell'ottica della semplificazione organizzativa e a beneficio dei cittadini di entrambe le province interessate. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Gianluca Pasqui
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.
Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Brandoni, una risposta discretamente completa che però evidenzia delle contraddizioni perché, da una parte, si dice che la Regione non ha competenze. Infatti, nelle interrogazioni chiedo quali iniziative e azioni si intendono intraprendere nei confronti del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Dall'altra, però, si indica la via dell'intervento, ad esempio quello dei parlamentari. Purtroppo, la Provincia di Fermo, ad esempio, sconta il fatto che non ha eletto un parlamentare e, comunque, sconta il fatto di mancate iniziative in questa direzione, perché, è vero, che non c'è un obbligo da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ma c'è un dovere nei confronti della legge perché, come ricordiamo nell'interrogazione, con legge n. 147 del 2004 è stata istituita la Provincia di Fermo. Subito si è avviato l'iter per l'insediamento nel territorio provinciale degli uffici periferici dello Stato e ricordo bene, ad esempio, che il 25 ottobre 2010 venne inaugurata la Direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate proprio a Fermo e c'è una foto che gira, tra l'altro anche adesso, ripresa da internet, nella quale da Presidente della Provincia sono con il suo amico XY, che all'epoca mi pare fosse parlamentare della Repubblica, quando venne il Sottosegretario ad inaugurare l'Agenzia delle Entrate.
Sappiamo bene, come l'Assessore ricorda, che l'ufficio dell'ex Agenzia del Territorio di Fermo doveva essere autonomo rispetto a quello di Ascoli Piceno, ma parte dell'Agenzia delle Entrate di Fermo. Se a Fermo abbiamo insediato tutti gli uffici periferici dello Stato: Prefettura, Questura, Comandi provinciali delle Forze dell'ordine, per l'ex Agenzia del Territorio di Fermo non è dato sapere per quale motivo non ci sia l'autonomia. Quindi è un atto dovuto nei confronti della legge istitutiva.
(interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Per favore, non facciamo il dibattito. Grazie.
Interrogazione n.1402
a iniziativa dei Consiglieri Vitri, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Bora, Carancini, Cesetti, Minardi
“A rischio il Centro per l’autismo a Pesaro”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1402 dei Consiglieri Vitri, Casini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Bora, Carancini, Cesetti, Minardi.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. Il sito per la realizzazione della COT a Pesaro, in via Vatielli, è stato individuato perché i fondi del PNRR dovevano essere investiti in strutture di proprietà e, nel gennaio del 2022, la struttura di via Vatielli era l'unica considerata congrua per ospitare la COT sul territorio di Pesaro.
In merito alla seconda domanda, se si intende rivedere la decisione di spostare fuori Pesaro il centro per l'autismo, naturalmente la risposta è negativa, perché il centro per l'autismo deve essere individuato nella città di Pesaro, dove deve rimanere.
In ordine, infine, ai lavori per la realizzazione del centro per l'autismo, la risposta è che l’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro ha individuato due soluzioni: una per una struttura che deve essere ristrutturata, sempre all'interno della città di Pesaro, e un'altra che necessita di una variante che è già stata chiesta al Comune di Pesaro, con il quale, riferisce l'Azienda, c'è stato un colloquio informativo.
Diciamo che queste decisioni sono ormai assunte e che devono tener conto del fatto che sono state assunte nell'evidente necessità di far partire al più presto possibile i lavori e i cantieri per la realizzazione del nuovo ospedale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per questa risposta che, devo dire, mi soddisfa in parte e mi fa ben sperare dopo mesi e mesi di immobilismo, informazioni ambigue e contraddittorie.
Come sa, questo centro per l'autismo è atteso da tutta la città di Pesaro e non solo, perché era già stato previsto dall'amministrazione comunale precedente, che aveva addirittura votato in Consiglio comunale un atto all'unanimità, con tanto di variante, ed era previsto nella sede di via Vatielli, come lei ha detto. Poi è stata questa Giunta regionale, improvvisamente, a cambiare direzione, a posizionare in quella sede, in via Vatielli, la COT, la Centrale Operativa Territoriale, lasciando così il centro per l'autismo, atteso da tante famiglie pesaresi, in sospeso, senza una risposta.
Proprio ieri è uscito anche sulla stampa locale un articolo con le dichiarazioni anche del Sindaco di Pesaro dell'Assessore ai Servizi sociali. Per sbloccare anni di immobilismo hanno provato anche a trovare una soluzione alternativa e hanno proposto la sede di proprietà comunale a Villa Fastiggi, in via In Sala.
Lei però, nella sua risposta, se ho capito bene, mi ha parlato invece di due possibili sedi, una già pronta e un'altra per cui servirebbe una variante urbanistica. Mi piacerebbe, quindi, capire meglio se effettivamente siete ancora indecisi sulla sede o se la decisione sia già stata presa. Credo infatti che, dopo aver perso quasi 2 anni, non ci sia più ulteriore tempo da perdere. Mi pare che, come dichiarato ieri sui giornali, la massima disponibilità da parte dell'Amministrazione pesarese sia a mettere a disposizione la sede a Villa Fastiggi, in strada In Sala 85, che oggi già accoglie circa sei utenti del Centro diurno “La Fenice”, sia il Sindaco che l'Assessore, si sono confrontati con il dirigente dell'AST per proporre questa soluzione, che sembra essere la più rapida e ormai anche la migliore possibile in campo.
Spero che la sua risposta non dia adito a dubbi, perplessità e altre soluzioni alternative e mi auguro che si possa procedere speditamente verso un accordo per fare in modo che le famiglie di pazienti e le persone affette da autismo possano avere al più presto la loro sede.
Interrogazione n. 1464
a iniziativa del Consigliere Marinangeli
“Stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione della piscina riabilitativa presso l'ex Ospedale di Porto San Giorgio”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n.1464 del Consigliere Marinangeli.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Saltamartini.
Filippo SALTAMARTINI. Grazie, Presidente. In merito all'interrogazione si deve riferire che l'impresa appaltatrice ha inoltrato il cronoprogramma dei lavori che prevede la fine di tutti questi interventi entro il 2 febbraio 2026 e comunque prima del limite previsto, che è quello del 31 marzo 2026, secondo il cronoprogramma del Piano nazionale su questi interventi.
C'è da tener conto che questa programmazione tecnico-economica, che prevede il raggiungimento del 50% dell'importo contrattuale nel mese di luglio 2026, riguarda interventi particolarmente impegnativi perché costituiti da lavori strutturali. Per questo motivo, ci sono questi tipi di numeri e di valutazioni per quanto riguarda gli importi di spesa.
Tuttavia, riferisce l'Azienda, per minimizzare i tempi burocratici, nel frattempo l'impresa ha già individuato la ditta subappaltatrice degli impianti e il fornitore delle piscine idroterapiche, mentre per la prima fase dei lavori strutturali di creazione dell'involucro l'impresa si era già resa disponibile sin da subito ad un incremento di manodopera e, con questa, a realizzare gli obiettivi secondo le previsioni contrattuali.
Conclusivamente, i lavori sono perfettamente compatibili con il cronoprogramma e, salvo eventi imprevedibili e imprevisti, l'opera sarà fruibile entro il 2 febbraio 2026, mentre il cronoprogramma per l'esecuzione di tutti gli altri lavori è stabilito al 31 marzo 2026.
Quest'opera dovrebbe essere consegnata prima della conclusione degli altri interventi. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Grazie Assessore Saltamartini, mi premeva anzitutto motivare il perché della forma che, chiaramente, è una forma pubblica. È un'interrogazione con la quale abbiamo posto dei quesiti all'Assessore regionale e all'Amministrazione regionale.
La forma deve essere rigorosamente pubblica perché, chiaramente, stiamo parlando di scelte pubbliche, non parliamo di aspetti personali. Non mi sarebbe mancata la possibilità di dialogare, cosa che faccio costantemente, con l'Assessore Saltamartini o con il Direttore di Area vasta della AST Fermo, ma la forma pubblica è figlia delle sollecitazioni che arrivano dai cittadini e delle aspettative che abbiamo generato per una chiara e forte scelta che abbiamo fatto con quest’amministrazione, che ha destinato risorse importanti, 2.800.000 euro, per realizzare una piscina riabilitativa nella nostra Casa di comunità di Porto San Giorgio.
Una scelta politica che hanno voluto i Consiglieri della provincia di Fermo, l'Assessore Saltamartini, la Giunta, il Presidente Acquaroli e tutto il Consiglio regionale.
L'obiettivo era ed è potenziare un polo di riabilitazione pubblica che già di per sé oggi è un'eccellenza perché, ricordo, ci sono 14 posti letto residenziali, ci sono dei servizi giornalieri di riabilitazione, macchinari all'avanguardia. Tra l'altro, la Fondazione CARIFERMO ci ha donato un robot di riabilitazione importante e con professionisti super qualificati.
Oggi, Assessore Saltamartini, le sue risposte ci danno sicurezza, certezza sull'attuazione del progetto e finalmente Porto San Giorgio e, aggiungo, la provincia di Fermo potranno avere e vedere concretamente quella piscina riabilitativa che attendono da decenni - da quasi 40 anni sono iniziati i lavori - e vedere completare un polo di riabilitazione pubblica che già oggi, ripeto, rappresenta un'eccellenza e domani lo sarà ancora di più.
Grazie, Assessore, per la risposta, risposta non al Consigliere Marinangeli, ma ad una città, Porto San Giorgio, ad una provincia, Fermo, e finalmente potremo consegnare ai sangiorgesi e i fermani un'opera, una piscina riabilitativa attesa da tutti, promessa oltre 40 anni e che, con questa amministrazione che ha fortemente voluto questo progetto, presto diventerà realtà. Grazie.
Interrogazione n. 1452
a iniziativa dei Consiglieri Carancini, Mastrovincenzo, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri
“Inchiesta Report e missiva anonima”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1452 dei Consiglieri Carancini, Mastrovincenzo, Casini, Bora, Cesetti, Mangialardi, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. È pervenuta alla Presidenza una lettera anonima che preannuncia per le Marche un altro servizio nella stessa trasmissione di inchiesta che si è appena occupata della nostra Regione.
Tale lettera è stata inviata per conoscenza all'Autorità giudiziaria. Il contenuto non è, in questa sede, opportuno divulgarlo, anche in considerazione del fatto che lo stesso potrebbe essere coperto da segreto istruttorio. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Carancini.
Romano CARANCINI. Grazie, Presidente. Assessore Brandoni, davvero si resta stupiti di fronte a questa non risposta all'interrogazione. Sarebbe interessante, comunque doveroso dal punto di vista comunicativo, visto la necessità di esercitare il servizio pubblico, che il Presidente avesse, in linea di massima, spiegato. Ma il Presidente Acquaroli, come sempre, è assente. È assente da quest'Aula, non risponde alle interrogazioni che lo riguardano, è assente su tutto. È tanto assente che… Voglio ricordare cosa disse in un suo fantasmagorico post su ATIM – parliamo di Report - che avrebbe fatto chiarezza e legalità, non avrebbe arretrato di un solo centimetro alla luce delle indicazioni che affermava la Corte dei conti nella propria parifica.
Non arretrate di un centimetro, ma ritardate. Voi avete istituito una commissione di controllo a ottobre 2024, avevate fissato la data per gennaio 2025 con i risultati, poi l'avete rinviata al 19 febbraio e, ancora una volta, avete bucato quella data e avete chiesto un nuovo rinvio al 7 marzo. Oggi siamo il 25 marzo, Assessore, e sull’indagine su ATIM non siete indietro di un centimetro, siete ritardatari, siete gravemente ritardatari. È un fatto grave, non rispettate il Consiglio e non rispettate gli impegni.
Non rispettate gli impegni e qui arrivo all'altro tema connesso a Report, all’aeroporto, eccetera. Segnalate le vostre sconfitte e oggi, grazie a un pregevole e prezioso articolo sui voli di continuità, segnate una battuta di arresto sui voli di continuità che, purtroppo, andranno a bando il 1° maggio, dopo 2 anni di sofferenze per l'intero territorio, e saranno tagliati i voli di continuità del fine settimana su Roma e Milano. È uno scandalo.
Aggiungo che l'ulteriore scandalo è che i biglietti si possono prenotare fino al 30 marzo. Mi fate capire quale tipo di turismo potete mettere in campo se una persona che parte da Ancona o deve arrivare ad Ancona, oggi che siamo nel pieno dei tempi, non è in grado di fare una prenotazione? Ma occupatevi dei vostri problemi, piuttosto che delle fantasmagoriche e inesistenti...
Interrogazione n. 1467
a iniziativa dei Consiglieri Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Convocazione dei comizi per l’elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale delle Marche”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1467 dei Consiglieri Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Brandoni.
Goffredo BRANDONI. Grazie, Presidente. L’articolo 7 della legge regionale n. 27 del 16 dicembre 2004 prevede, al comma 2, che il decreto di indizione delle elezioni è pubblicato almeno 55 giorni prima del giorno delle elezioni.
L’ex Presidente della Giunta precedente, ad esempio, per l'indizione delle elezioni svoltesi il 20 e 21 settembre 2020, pubblicò tale decreto di indizione il 21 luglio 2020, ossia poco prima della scadenza del termine previsto dalla legge regionale n. 27 del 2004. Non si capiscono, pertanto, i motivi di questa interrogazione, visto che siamo ampiamente nei termini previsti dalla normativa.
Inoltre, non esistono motivi di incertezza, in quanto è la stessa legge regionale a fissare le regole e i punti di riferimento temporali per lo svolgimento delle prossime elezioni regionali.
Considerando che il 20 settembre 2025 scade il quinquennio di durata in carica dell'attuale Consiglio e del Presidente della Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della legge regionale 27 del 2004 e dell'articolo 5 della legge 165 del 2004, le prossime elezioni regionali si dovranno tenere nel periodo che intercorre tra il 15° giorno precedente e il 60° giorno successivo a tale scadenza o nella domenica compresa nei 6 giorni ulteriori.
La Regione, del resto, sta già lavorando per la preparazione amministrativa delle prossime elezioni regionali. Con decreto del Segretario regionale n. 17 del 25 febbraio 2025 è stato approvato il modello organizzativo contenente le linee di attività, le strutture regionali competenti, i relativi referenti, al fine di programmare e garantire il corretto svolgimento delle operazioni concernenti le prossime elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Assessore, oggi lei è costretto a mettere pezze a colori, cucite con la mano sinistra, sulle competenze del Presidente e io la capisco. Prima le pezze a colore le ha messe nell'incontro con i sindacati dell'aeroporto, che chiedevano come mai non erano mai stati convocati, malgrado quattro richieste di convocazione, dall'Assessore competente, che non è lei, lo so bene, ma è il Presidente Acquaroli. Si lamentavano di non avere interlocuzioni e nessuno che facesse da trait d'union con la società e si lamentavano di non sapere nulla rispetto ai voli di continuità, ai bandi, cosa alla quale accennava anche il Consigliere Carancini poco fa.
Io non posso infierire su di lei, perché lei sta qui, ci mette la faccia su competenze che non sono le sue, perché come avrebbe dovuto rispondere Acquaroli alla domanda, all’interrogazione presentata dal Consigliere Carancini, così avrebbe dovuto rispondere il Presidente Acquaroli alla domanda che faccio io e so che già ha risposto sui giornali. Non ha lasciato a lei quest’opportunità, fa rispondere a lei in Consiglio, invece lui risponde all'interrogazione sui giornali. Una modalità poco democratica, alla quale ci siamo ormai abituati e che non riguarda lei.
È chiaro che la legge regionale delle Marche stabilisce delle regole e quindi la forbice temporale, alla quale lei ha fatto riferimento, è quella tra il 5 settembre e il 20 novembre. Questo lo sappiamo tutti. Lei ha ricordato che il precedente Presidente della Giunta la convocò il 21 luglio, ma c'era il Covid. Il Covid, c'era sia per l'Aerdorica che per la convocazione dei comizi elettorali. Se il Covid c'era, bisogna avere l'onestà mentale di riconoscerlo per tutte le fattispecie.
Adesso si sta facendo un gran parlare della dichiarazione del Ministro dell’Interno, anche se la Regione Veneto ha una normativa che prevede che si debba votare a primavera, cosa che la nostra legge non prevede e non sarebbe applicabile. Inoltre, sarebbe leso il principio di prevedibilità della data di durata del mandato elettorale e anche il principio di prevedibilità della data delle elezioni per ogni elettore. Ogni elettore, in teoria, potrebbe comunque ricorrere.
Il Presidente non ci risponde, non ci risponde lei, non ci risponde il Presidente. Rimaniamo con la forbice aperta, ma non c'è il Covid, viva Dio.
Interrogazione n. 1473
a iniziativa dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri
“Interruzione dell’iter procedurale e radicale ripensamento del progetto per la realizzazione del nuovo Ponte Garibaldi”
(Svolgimento)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca I ‘interrogazione n. 1473 dei Consiglieri Mangialardi, Casini, Bora, Carancini, Cesetti, Mastrovincenzo, Minardi, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Aguzzi.
Stefano AGUZZI. Grazie, Presidente. Rimango meravigliato di questa ulteriore interrogazione, per il semplice motivo che credevo di essere stato sufficientemente chiaro l'altra seduta, rispondendo ad un'interrogazione simile, quando dissi che la Regione Marche ben poco c'entra con questo iter. Attualmente lo ribadisco qui oggi, quindi le interrogazioni fatele fare eventualmente al Consiglio comunale di Senigallia o non so chi altro. La Regione Marche, con l'iter autorizzativo del Ponte Garibaldi a Senigallia, non c'entra nulla.
Se volete, posso darvi un mio giudizio personale. Se fossi il Sindaco di Senigallia, farei quel ponte. Siccome non sono il Sindaco di Senigallia, non sono l'ANAS, che doveva realizzarlo, non sono la struttura commissariale che lo ha finanziato, vi dico che dovete rivolgere a qualcun altro questa domanda.
Per la tredicesima volta, perché questa è la tredicesima interrogazione che fate su questo Ponte Garibaldi, dico che il Genio Civile ha abbattuto il vecchio Ponte Garibaldi perché era pericoloso, con le pile all'interno dell'alveo del fiume Misa. Ha costruito la passerella pedonale, finanziandola tramite il Consorzio di bonifica, per consentire l'andare e vieni tra la parte nord e la parte sud, pedonalmente parlando.
Per quel che riguarda la costruzione del ponte, del nuovo ponte, noi non c'entriamo nulla, né come autorizzazione né come pareri, tantomeno come finanziamento. Non vedo perché continuate a rivolgere a me questa domanda, rivolgetela a qualcun altro.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mangialardi.
Maurizio MANGIALARDI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Questa interrogazione era stata depositata prima della sua ammissione l'altra volta, lo certifico, io però parlo sul piano politico.
In maniera molto onesta, dice che non c'entra nulla, che non riguarda lei. L'Assessore Baldelli, invece, si accredita tutti gli interventi che vengono fatti dall'universo mondo, quindi, uno più uno fa due.
Assessore, per grande onestà, l'interrogazione non l'ho rivolta a lei, anche qui dobbiamo far chiarezza, l'ho fatta al Presidente, nonché Commissario Acquaroli, che non c'è nemmeno oggi.
Non sono mai uno che critica in questi termini, però ha ragione, è la mia tredicesima interrogazione e meritava una risposta. Dopo il Consiglio grande, dopo che il Sindaco di Senigallia ha detto che lui non c'entrava nulla perché è la Regione che deve fare l'intervento - guardo il Consigliere Mastrovincenzo, che era presente- dopo tutte le critiche che ci sono state rispetto a quel tipo di intervento, oggi vi dico: aspettate.
Siccome il Presidente Acquaroli, in una passeggiata a Senigallia nel luglio 2023, disse che per aprile il ponte sarebbe stato realizzato, siamo nel 2024 e abbiamo perso tanto tempo. Ha detto bene, avete costruito una passerella alternativa che comunque oggi garantisce la permeabilità verso il centro storico e non ci sono elementi di pericolo perché sono state tolte le pile dall'alveo. Quella situazione è in “assoluta sicurezza” per quella interferenza, per tutto il resto no, quindi, vi chiedo di soprassedere, dovete aspettare ancora perché siamo a ridosso dell'estate, un cantiere in quel periodo non si può aprire. Politicamente vi dico: non partite prima delle elezioni di settembre. Adesso ci avete detto che voteremo a settembre e quell'opera, che va a devastare un ponte autostradale…, l'uscita Senigallia centro, l'avete presa sul serio. ANAS realizza un ponte per entrare nel centro storico di quella città, io vi dico di aspettare questi 6 mesi, ne abbiamo persi tanti e forse troveremo una soluzione diversa.
PRESIDENTE. Ha la parola, sull’ordine dei lavori, la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Vorrei avere notizie della mia interrogazione, che viene dopo quella del Consigliere Mangialardi, la n. 1477.
PRESIDENTE. L'Assessore non era in Aula. Adesso l'Assessore è arrivato, però non ci sono le risposte, quindi rinviamo.
Ha la parola, sull’ordine dei lavori, la Consigliera Bora.
Manuela BORA. Grazie, Presidente. Anch'io ho l’interrogazione n. 1353, non so se viene rinviata oppure...
PRESIDENTE. Le due interrogazioni dell'Assessore Biondi vengono rinviate perché non ci sono le risposte, mi riferisce l’Assessore.
Ha la parola il Consigliere Mastrovincenzo.
Antonio MASTROVINCENZO. Chiedevo conto anch'io dell’interrogazioni n. 1470, n. 1476 n. 1478, che sono state accorpate e non so per quale ragione sono rinviate. Grazie.
PRESIDENTE. Perché in Conferenza dei Presidenti, mi dicono, è stato detto che l'Assessore Antonini è impegnato in un incontro istituzionale.
Ha la parola la Consigliera Ruggeri.
Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. A me dispiace moltissimo per questo rinvio, perché l'interrogazione l'ho protocollata il 19 febbraio. Riguarda una procedura per cui le Marche erano capofila di ben 5 Regioni. La notizia ha preso anche una piega nazionale e non ci fa fare di certo una bella figura. Sinceramente, mi sembra che questo fosse un tema molto importante da dibattere quest'oggi e il rinvio alla prossima seduta mi dispiace molto, perché riguarda, ripeto, un settore molto importante come quello scolastico e, in più, stiamo parlando dei concorsi del PNRR, sui quali mi continuano ad arrivare segnalazioni su procedure poco corrette, anche per le prove ultime che sono state fatte. Grazie.
PRESIDENTE. Tengo a precisare che ci sarebbe pure l'interrogazione n. 1424, considerato che ho visto arrivare il Consigliere Minardi, perlomeno era pochi secondi fa in Aula…. Però, per rispondere all’interrogazione in questo momento non è in Aula l'Assessore Saltamartini.
Proposta di legge n. 292
a iniziativa dei Consiglieri Putzu, Ausili, Livi, Assenti, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Elezi, Dallasta, Latini, Cancellieri, Rossi, Santarelli, Pasqui, Marinangeli, Acciarri, Marinelli, Lupini, Bilò, Menghi, Marcozzi, Minardi, Mastrovincenzo, Bora, Casini, Vitri, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Ruggeri
“Riconoscimento e valorizzazione delle associazioni Pro Loco delle Marche”
(Discussione e votazione)
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la proposta di legge n. 292 dei Consiglieri Putzu, Ausili, Livi, Assenti, Battistoni, Baiocchi, Borroni, Elezi, Dallasta, Latini, Cancellieri, Rossi, Santarelli, Pasqui, Marinangeli, Acciarri, Marinelli, Lupini, Bilò, Menghi, Marcozzi, Minardi, Mastrovincenzo, Bora, Casini, Vitri, Cesetti, Mangialardi, Carancini, Ruggeri.
La discussione è aperta, ha la parola, il relatore di maggioranza Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Con questa proposta di legge regionale mettiamo al centro della nostra riflessione le Pro Loco delle nostre Marche, che sono un patrimonio, perché hanno dei numeri importanti che vale la pena menzionare insieme.
Tenete conto che la nostra regione conta 225 Comuni. Ebbene, sono presenti nella Regione Marche ben 210 Pro Loco, per un numero complessivo di 18.000 soci volontari. Siamo davanti a un patrimonio che è fatto di tanti uomini e donne, ragazzi e ragazze, volontari che ogni giorno realizzano iniziative e aiutano a promuovere la nostra regione.
Pensate che, nel corso del 2024, si sono annoverate 2.000 manifestazioni organizzate nell'arco dell'anno. Un'attività enorme e importante fatta da tante persone, alle quali va la nostra gratitudine, la gratitudine di questa Regione Marche e di questo Consiglio regionale.
Proprio da questa gratitudine, dalla nostra consapevolezza dell’enorme portata delle Pro Loco marchigiane, nasce questa proposta di legge regionale. Una proposta che vogliamo portare in coordinamento con quelle che sono le politiche in ambito turistico di questa Regione Marche, perché ci sembra di intuire un'assonanza tra quello che è il tentativo della nostra Regione Marche di promuovere il turismo a livello regionale e quello che è lo sforzo quotidiano delle Pro Loco.
Pensiamo, ad esempio, all'individuazione da parte di questa Regione del brand dei borghi. Spingere su una narrazione delle Marche come regione di borghi, a nostro avviso, è valsa la pena, perché permette di presentare all'esterno un brand che riteniamo forte, ma serve anche a recuperare in maniera forte un patrimonio che è quello dei nostri borghi e della nostra identità.
Ci sono stati degli investimenti nei borghi che derivano da questa narrazione. Penso, ad esempio, al bando Borgo Accogliente, come penso agli incentivi che vengono dati alle nostre strutture ricettive, con un recente bando importante che è andato a sostenerle, così come siamo andati, in qualche modo, a promuovere una regione infrastrutturalmente più connessa e più appetibile, accogliente e raggiungibile dall'esterno.
Al contesto delle politiche turistiche della nostra regione si aggiunge e si affianca questa proposta di legge regionale, che porta nella nostra regione un assetto normativo che mancava. Mancava una legge regionale su questo tema, sulle nostre Pro Loco, e noi, insieme a voi, a questo Consiglio e a questa Giunta, la stiamo per portare.
Quali sono i pilastri principali di questa proposta? Sono essenzialmente tre: il pieno riconoscimento delle Pro Loco e degli organismi associativi delle Pro Loco; il lavoro sulla valorizzazione dell'operato delle Pro Loco; e un finanziamento, un soccorso in ambito economico, che attraverso questa legge potrà essere dato in maniera strutturale e continuativa per legge da qui in avanti.
Le Pro Loco, con questa legge, vengono riconosciute e valorizzate, definendo anzitutto quali sono le loro attività. I primi articoli di questa legge ci aiutano, infatti, a individuare, secondo la Regione Marche, quali possono e devono essere le attività che le Pro Loco svolgeranno nei nostri territori, e sono tante. Si possono sintetizzare in tre ambiti: ambito turistico, culturale e sociale.
In ambito turistico, noi diciamo che le Pro Loco possono e devono promuovere il nostro territorio in maniera vera, reale, quotidiana, come hanno sempre fatto, in modo capillare e continuativo, con la mobilitazione della comunità, con i nostri residenti, i cittadini marchigiani, che vengono chiamati anche a sensibilizzarsi nei confronti dei turisti. Noi riteniamo che un grande tema per il prossimo futuro di questa Regione, se davvero vogliamo promuovere il turismo in questa regione, sia proprio questo: riuscire a portare i marchigiani e le nuove generazioni a credere fortemente nell'accoglienza e a migliorarla sempre più.
Promozione del territorio attraverso la popolazione residente, attraverso l'organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale; organizzazione e gestione di attività turistiche, contribuendo alla valorizzazione turistica delle peculiarità locali, migliorando l'esperienza di soggiorno dei turisti, curando l'informazione e l'accoglienza.
Ma c'è poi tutta una dimensione che ha a che fare con la cultura, con il dato umano che le Pro Loco portano con loro. C'è, infatti, un trasferimento tra le persone, tra le diverse generazioni, tra persone di diversa estrazione e di diversa provenienza. Di che cosa? Di quella che è l'identità più profonda del nostro territorio, che noi vogliamo sempre difendere e conservare per consegnarla ai nostri figli, a chi verrà dopo di noi, nel suo migliore stato e, magari, sempre più valorizzata.
Il trasferimento è quello del saper fare, del saper fare della nostra gente, delle nostre imprese. Il trasferimento della storia, dei riti, delle tradizioni, insomma quel patrimonio immateriale che dobbiamo sempre ricordarci di tenere in primo piano, perché ci contraddistingue rispetto ad altri Paesi e ad altre Regioni. Noi sappiamo di dover puntare, appunto, su quello che più ci contraddistingue, se vogliamo portare un'offerta vincente a livello nazionale e internazionale.
C'è poi una serie di iniziative svolte dalle Pro Loco che hanno a che fare con l'ambito sociale, perché con loro siamo davanti alla promozione di una partecipazione alla vita della comunità da parte dei singoli individui, promozione e diffusione della pratica del volontariato. Questo aspetto è di fondamentale importanza nel cammino di educazione dei più giovani.
Attività di interesse sociale che sono: proposte per la terza età, educazione e formazione dei più giovani e coinvolgimento costante delle persone con disabilità.
Attraverso questa proposta di legge regionale, oltre a individuare le attività che possono e devono essere svolte, andiamo anche a riconoscere e valorizzare le Pro Loco attraverso il sostegno agli organismi associativi delle stesse, con erogazione di contributi e la stipula di accordi. Vengono promossi accordi tra Regione, enti locali ed organismi associativi per la collaborazione reale e costante, coinvolgendoli nella costituzione di un tavolo regionale che questa legge regionale va a costituire, con la parte politica, tecnica e con la parte associativa rappresentativa delle Pro Loco, che deve lavorare, da qui in avanti, per capire insieme come valorizzare le Pro Loco e, di conseguenza, anche la nostra regione.
Le Pro Loco vengono, con questa legge, anche riconosciute e valorizzate attraverso un sostegno economico che è stato dato anche negli anni passati attraverso atti di varia natura. Con questa legge andiamo a inserire per legge un finanziamento anno per anno, che diventa così, in qualche modo, strutturale, sempre più continuativo, certo e stabile.
Ringraziamo il Presidente Acquaroli, che ha costruito insieme a noi questa proposta di legge regionale secondo la sua delega al turismo, il Presidente della II Commissione, primo firmatario, il Consigliere regionale Putzu, il relatore di minoranza, Consigliere Minardi, per l'opera anche di integrazione e miglioramento della proposta di partenza, tutte le parti politiche di maggioranza e di minoranza per il concorso a costruire, noi crediamo, un testo ancora più efficace.
Ringraziamo il Presidente regionale dell'UNPLI Marche e tutti i Presidenti dei comitati provinciali marchigiani dell'UNPLI. Insieme a loro ringraziamo tutti i volontari per aver costruito questa proposta che, secondo noi, sarà un passo avanti importante per le Pro Loco, per la nostra regione, ma ringraziamo anche e soprattutto per quello che è il vostro operato, che quotidianamente garantite al nostro territorio. Grazie.
Presidenza del Vicepresidente
Maurizio Mangialardi
PRESIDENTE. Ha la parola il relatore di minoranza Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Grazie al Consigliere di maggioranza Ausili. Ringrazio il Consiglio per avermi dato la possibilità di posticipare nell'ordine del giorno la discussione di questa legge.
Vorrei aprire con una battuta sulle Pro Loco, che sono fatte sostanzialmente di volontari, quello straordinario esercito di persone che dedicano il tempo agli altri, alla comunità, sottraendolo alla famiglia, al divertimento, alle ferie, per gestire e organizzare iniziative ed eventi di valorizzazione del territorio, in cui le Pro Loco hanno sede. Credo che questo ringraziamento sia doveroso, come un ringraziamento lo faccio ad una persona per tutti, affinché lo estenda a tutta la comunità delle Pro Loco, al Presidente,che di fatto rappresenta l'UNPLI regionale ed è il punto di riferimento più alto delle Pro Loco nella nostra Regione.
Da più di 60 anni le Pro Loco rappresentano quell'esempio bello di solidarietà e servizio di cui l'Italia deve andare fiera. Dal 1962, anno di fondazione di questa istituzione, ad oggi si contano in Italia 600.000 iscritti e 7.000 Pro Loco istituite su tutto il territorio nazionale.
Le Pro Loco rappresentano un punto di riferimento in quasi tutti i Comuni d'Italia in termini di coesione sociale e raccontano di un mondo di volontariato, di comunità, nelle comunità e per le comunità, di persone che prestano il loro tempo, come ho detto, per promuovere il proprio territorio e per rendere vivi i luoghi nei quali operano.
Un valore economico e sociale generato pari a 2,1 miliardi di euro, 25 milioni di ore di lavoro, una spesa sostenuta per le iniziative realizzate a livello nazionale pari a 700 milioni di euro l'anno. Sono cifre, queste, che sembrano riferirsi ad una grande azienda pubblica, ad una multinazionale di produzione, ad una multiutility, ad una banca di discrete dimensioni. Niente di tutto ciò. Questi numeri, certificati dall'autorevole CGA di Mestre, indicano una realtà importante anche dal punto di vista economico.
Il sistema delle Pro Loco e dei loro soci rappresenta una rete nazionale di 600.000 persone e 7.000 associazioni, in un momento storico, quello che stiamo vivendo, particolarmente intenso per via del ruolo sempre più centrale del terzo settore.
Oggi queste associazioni offrono un grande apporto in termini di coesione sociale. Con le loro attività di promozione del luogo, tutela delle tradizioni, del patrimonio e del folclore locali, valorizzazione delle tipicità; contribuiscono in maniera decisiva a migliorare la qualità della vita delle comunità locali oltre che per i visitatori, di fatto dando loro la possibilità di sentirsi cittadini temporanei; organizzano iniziative ed azioni più o meno complesse, diffuse capillarmente dal mare alla montagna, dai paesi alle aree rurali ed interne.
Sul piano dei contenuti delle attività, entrando nel dettaglio, abbiamo: le tradizioni, le espressioni locali, compresi i dialetti, la storia orale, la narrativa; la musica, le arti, lo spettacolo di tradizione rappresentati in forma stabile o ambulante, nonché l'espressione artistica di strada; il paesaggio culturale e la sua funzione identitaria basata sull’interrelazione di fattori naturali e umani; le consuetudini sociali e gli eventi rituali e festivi; i saperi, le pratiche e le credenze relative ai cicli dell'anno e della vita, alla natura e all'universo; i saperi e le tecniche tradizionali relative alle attività produttive ed artistiche; i saperi legati all'alimentazione tradizionale e la continuità delle consuetudini gastronomiche, che sono una parte estremamente importante, non a caso, nella scorsa legislatura è stata presentata e approvata da questo Consiglio regionale la legge sulle sagre di qualità; le attività ludiche tradizionali; le pratiche rievocative di eventi storici, festivi ed in costume.
Attraverso l'avvio del censimento del patrimonio culturale immateriale nei piccoli Comuni vengono poi forniti molti dati utili sulle tendenze e gli andamenti.
Passando alle Marche, possiamo affermare che da oltre 30 anni le Pro Loco sono una realtà molto sentita, viva ed attiva di sostegno al territorio e a tutte le sue caratteristiche geografiche, storico-artistiche, socioculturali, agroalimentari ed enogastronomiche, che costituiscono un vero e proprio patrimonio di ricchezza inestimabile.
Il decidere di riunirsi e fare squadra, mettendo a disposizione il proprio tempo, le energie e le competenze, significa offrire un servizio alla comunità di grande valore. Ecco perché trovo questa legge opportuna ed anche doverosa.
Mi preme sottolineare la duplice funzione di quest’associazione no profit: quella promozionale per il territorio e le sue ricchezze e quella sociale di servizio per il prossimo e, al contempo, è anche strumento di aggregazione.
Per quanto concerne la prima funzione, abbiamo visto negli anni quanto sia indispensabile il lavoro delle Pro Loco nel custodire, potenziare, diffondere e promuovere tutte quelle realtà naturalistiche, storico-artistiche ed enogastronomiche, legate fortemente al territorio e alle sue tradizioni e peculiarità, che rischiano di perdersi o di non essere tramandate.
In questo modo non solo vengono trasmesse di generazione in generazione, ma vengono anche fatte conoscere a persone non del nostro territorio, a potenziali visitatori, con una notevole promozione ed anche un servizio turistico.
Questo tipo di attività rappresenta un forte e concreto supporto per gli enti pubblici, che non sempre riescono a fornire un servizio costante e capillare. Sappiamo che, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli borghi, nei piccoli centri, se non ci fossero le Pro Loco, i Comuni difficilmente sarebbero in grado di promuovere il territorio e di rappresentarlo anche dal punto di vista turistico.
La funzione sociale, invece, è costituita dallo scambio gratuito che avviene tra gli associati, che con il loro volontariato prestano un servizio prezioso ai fruitori, ma che al contempo ricevono la possibilità di sentirsi parte di un gruppo, di mettere a disposizione passioni e competenze o, al contrario, di impararne di nuove in un contesto fatto di sostenibilità ed accoglienza.
Ritengo dunque che sia stato molto importante negli anni sostenerle e potenziarle, sia a livello legislativo che di accesso ai contributi e finanziamenti da parte degli enti pubblici, Regione compresa, affinché possano operare nella correttezza e nella trasparenza, in nome di quel valore che è il volontariato, grande valore.
Ecco perché, con queste azioni di volontariato, le Pro Loco sono fondamentali per creare un circolo virtuoso fatto di coprogettazione e condivisione di potenziale umano a servizio del territorio e delle sue ricchezze, che divengono patrimonio potenzialmente fruibile sia per i cittadini stessi che anche per i turisti, in uno scambio di ricchezza e di valori civili e sociali di portata inestimabile.
Il Comitato regionale dell'UNPLI Marche rappresenta 210 Pro Loco per un totale di circa 18.000 soci volontari, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione del territorio e dell'offerta turistica. Per questo sottolineo il ringraziamento a tutta l'organizzazione delle Pro Loco e anche a chi le guida, in particolare al Presidente.
Le Pro Loco organizzano numerose attività sia autonomamente che in collaborazione con altre associazioni ed anche con gli enti pubblici, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e al rafforzamento dell'accoglienza turistica.
Nel corso dell'ultimo anno le Pro Loco marchigiane hanno organizzato circa 2.000 eventi tra manifestazioni gastronomiche, culturali e legate alle festività, dimostrando il grande impegno e l'importanza del loro contributo sul territorio.
L’UNPLI Marche funge da punto di riferimento per le Pro Loco, offrendo supporto logistico e consulenza per le diverse attività e per la gestione degli adempimenti burocratici.
Nelle Marche sono presenti 4 comitati provinciali: Pesaro Urbino, Ancona, Macerata ed Ascoli Fermo. I comitati provinciali organizzano annualmente eventi che coinvolgono le Pro Loco del territorio, tra cui “Il Natale che non ti aspetti” nella provincia di Pesaro Urbino, “Masterchef” ad Ancona, “Paesaggiamente” a Macerata, “Pro Loco in festa” ad Ascoli Fermo, evento di rilevanza nazionale.
Per quel che riguarda la mia provincia, la provincia di Pesaro Urbino, non posso non citare eventi importanti come “Il Natale che non ti aspetti”, che è diventato punto di riferimento importantissimo, che attira turisti nel nostro territorio provenienti anche dall'estero. Vorrei ricordare, rispetto a questo evento, alcuni dati che ci dicono come in una delle ultime edizioni ci siano stati 300.000 visitatori, 2 milioni di visualizzazioni sui social, un record di servizi televisivi. Dal 25 novembre al 6 gennaio sono arrivati 400 autobus, sia dall'Italia che dall'estero, e 30.000 visite sul sito web. Sono dati di tutto rilievo, di tutto rispetto, che ovviamente mettono al centro dell'attenzione un territorio in quel particolare periodo dell'anno, quando fino a un po' di anni fa gli alberghi chiudevano per ferie, mentre oggi registrano il tutto esaurito.
Entrando nel dettaglio della legge, oltre a sottolineare la possibilità di sottoscrizione da parte della minoranza, che si è verificata e che io considero molto positiva, voglio ringraziare il Consigliere Ausili, relatore di maggioranza, per aver dato l'ok affinché la minoranza potesse sottoscrivere la legge.
Riteniamo che questa sia una legge importante per tutto il sistema delle Pro Loco, che alla fine sono trasversali, non hanno colore politico. Credo che sia un fatto positivo che questa legge sia stata firmata da tutti i Consiglieri regionali che sono presenti in quest'Aula, e do atto che la maggioranza, che l'aveva proposta, ha dato l'ok affinché potesse essere sottoscritta da tutti i Consiglieri.
Il testo prevede 13 articoli ed, in primis, nel primo articolo, che la Regione Marche riconosce e promuove le Pro Loco come organismi associativi le cui finalità di promozione del territorio sono senza scopo di lucro.
Nel secondo articolo troviamo che, tra le varie attività delle Pro Loco, sono finalmente state inserite anche le caratteristiche gastronomiche da valorizzare e promuovere, oltre a quelle naturalistiche, storico-artistiche, sportive e sociali, perché rappresentano anch'esse parte del nostro prezioso patrimonio.
L'articolo 3 prevede che la Regione Marche sostenga le Pro Loco iscritte nel registro anche finanziariamente e che la Giunta regionale debba tenere conto anche del numero degli iscritti per definire i criteri di rappresentatività; mentre l'articolo 4 stabilisce l'istituzione presso la Giunta regionale, sentita la Commissione assembleare competente in materia di turismo, di un elenco regionale delle Pro Loco delle Marche.
L’iscrizione al suddetto elenco prevede dei requisiti che sono previsti dall'articolo 5. Le Pro Loco che svolgono le attività previste sono iscritte, a richiesta, nell'elenco qualora ricorrano le seguenti condizioni: siano costituite con atto pubblico, questo è importante, o scrittura privata autenticata o registrata; siano iscritte al Registro nazionale del terzo settore (RUNTS) o, se non iscritte al medesimo registro, abbiano adottato uno statuto conforme alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017; dispongano di adeguati locali per lo svolgimento delle attività istituzionali e sia presente un numero minimo di iscritti ai sensi della lettera a) del comma 2 dell'articolo 4 che ho prima citato.
Il sesto articolo prevede che le Pro Loco delle Marche abbiano un loro statuto che si ispira ai principi di democraticità e partecipazione popolare.
Molto importante, anche per via delle sue integrazioni, è l'articolo 7, che tratta il tavolo regionale per il sostegno alle Pro Loco Marche iscritte all'elenco. È un tavolo composto dall'Assessore regionale competente in materia di turismo, in funzione di Presidente, dal dirigente della struttura competente della Giunta, dal Presidente della Commissione assembleare competente per materia, dal Presidente regionale dell'UNPLI Marche e dal Presidente della Camera di Commercio.
Ricordo che in Commissione avevo proposto la possibilità di integrare questo tavolo con i quattro rappresentanti provinciali dell'UNPLI o con almeno un altro rappresentante che affiancasse il Presidente regionale dell'UNPLI come spalla, visto che il tavolo viene composto prevalentemente dal livello regionale e dalla Camera di Commercio. Questa cosa non è passata, però credo che alla fine il fatto che ci sia il Presidente regionale dell'UNPLI in rappresentanza di tutto il sistema possa andar bene e che possa essere rappresentativo di tutto il sistema delle Pro Loco delle Marche.
La Giunta regionale determina le modalità di funzionamento del tavolo, senza deliberare ma formulando raccomandazioni e pareri di orientamento.
Per quanto concerne l'articolo 8, la Giunta regionale dispone circa i contributi che verranno attribuiti alle attività delle Pro Loco marchigiane, previo parere della Commissione assembleare competente e sempre entro i 60 giorni dall'approvazione della legge annuale di bilancio.
Abbiamo poi l'articolo 9 che riguarda la clausola valutativa, allo scopo di controllare i risultati ottenuti e l'attuazione delle leggi.
L'articolo 10 riguarda le disposizioni finali. Le Pro Loco iscritte all'albo regionale istituito ai sensi della legge regionale sono iscritte d'ufficio nell'elenco di cui all'articolo 4.
L'articolo 11 prevede che gli interventi della suddetta legge possano essere finanziati anche con risorse provenienti dallo Stato e dall'Unione Europea.
L'articolo 12 ci dà informazioni circa le disposizioni finanziarie, in particolare l'autorizzazione alla spesa complessiva di 180.000 euro, spalmati equamente nel bilancio 2026 e 2027, ovvero 90.000 euro nel 2026 e 90.000 euro nel 2027.
Credo, per concludere, che questa legge sia una legge importante che dà la possibilità di mettere a sistema un meccanismo all'interno della Regione, una legge che mi auguro sia approvata questa mattina all’unanimità e che possa essere un'opportunità di crescita per tutto il sistema.
Con questa consapevolezza che dobbiamo tutti quanti avere: chi fa parte delle Pro Loco, chi lavora nelle Pro Loco e chi svolge un ruolo all'interno delle Pro Loco, lo fa per il bene della comunità, sottraendo il tempo al proprio tempo libero, alle vacanze, al divertimento, per donarlo agli altri.
Senza le Pro Loco, a mio avviso, molte iniziative, eventi, attività, ma anche la valorizzazione di molti luoghi, in particolare quelli più piccoli delle aree interne e dei borghi, avrebbero delle gravi e serie difficoltà, se le Pro Loco non svolgessero appieno il proprio ruolo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Rossi.
Giacomo ROSSI. Grazie, Presidente. Per esprimere un parere positivo da parte del gruppo Civici Marche e plaudire anche l’opera del Consigliere Ausili e di tutta la II Commissione, che hanno dato voce alle Pro Loco.
È una legge che, da quello che so, si aspettava da anni e siamo riusciti a farla. Questo è un piccolo ma importante passo da parte della maggioranza Acquaroli, una legge che soprattutto dà il giusto riconoscimento al valore delle nostre Pro Loco, che vorrei qui ringraziare: tutte le varie Pro Loco, i comitati provinciali, la Presidenza regionale con il Presidente, per il lavoro importante che fanno per le nostre comunità, spesso per quelle comunità piccole, senza le quali il lavoro di organizzazione anche degli eventi resterebbe difficile.
Un lavoro importante che finalmente, dopo tanti anni, è riconosciuto dal Consiglio regionale. Viva le Pro Loco e grazie per questa legge.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Elezi.
Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Questa proposta di legge è un passo importante della Giunta Acquaroli.
Ringrazio il Consigliere Ausili come relatore di maggioranza ed il Consigliere Minardi, relatore di minoranza, e tutta la maggioranza che l'ha portato oggi qui, in quest’Aula.
Sono davvero contenta perché la Pro Loco, nella mia esperienza di Consigliera regionale, mi ha toccato direttamente. Vedo anche i volontari delle Pro Loco nei vari Comuni, quanta passione ed energia ci mettono ogni giorno nello stare vicino ai cittadini, sia che organizzino un evento piccolo, un ballo, sia che organizzino un evento di beneficenza.
Pensate agli anziani che non riescono a uscire di casa oppure escono vicino a casa propria perché sono di età avanzata. Pensiamo a quanta festa per la popolazione anziana le Pro Loco organizzano. Sono importantissime per il nostro territorio e ho avuto piacere di partecipare ai loro eventi organizzati per tanti temi, come i cibi tradizionali, ed è stata un'esperienza stupenda.
Un in bocca al lupo a tutti e ringrazio tutti i volontari delle Pro Loco, chi con tanta responsabilità, con tanta energia, mette la passione al servizio del bene della comunità, della gente, dei cittadini. Anche i piccoli borghi possono usufruire di questo lavoro e di questo volontariato.
Anch'io faccio i complimenti a tutta la Regione, ai segretari e ai coordinatori regionali delle Pro Loco, anche provinciali, ho visto con quanta passione si adoperano ogni giorno.
È un grande passo avanti questo, un esempio di come teniamo in considerazione il volontariato che ogni giorno opera sul territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Bilò.
Mirko BILÒ. Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, oggi portiamo all'attenzione di quest'Aula una proposta di legge di fondamentale importanza per il tessuto sociale e culturale della nostra Regione.
La proposta di legge regionale n. 292 è volta al riconoscimento e alla valorizzazione delle associazioni Pro Loco delle Marche, che rappresentano un patrimonio inestimabile per i nostri territori. Svolgono un ruolo cruciale nella promozione del turismo, della cultura, delle tradizioni e dei prodotti tipici locali. Sono il cuore pulsante di molte delle nostre comunità, animando le piazze, organizzando eventi, preservando la memoria storica e creando un senso di appartenenza.
Il mondo delle Pro Loco marchigiane, con il suo impegno volontario e appassionato, merita tutto il nostro pieno sostegno.
La proposta di legge n. 292 mira a fornire un quadro normativo chiaro e adeguato, che riconosca il loro ruolo, ne supporti le attività e ne valorizzi il contributo allo sviluppo delle nostre comunità.
In particolare, questa legge si propone di definire in modo preciso il ruolo e le funzioni delle Pro Loco, semplificare le procedure amministrative per l'accesso ai finanziamenti e contributi regionali, promuovere la collaborazione tra le Pro Loco e gli enti locali al fine di ottimizzare le risorse e le sinergie, sostenere la formazione e l'aggiornamento dei volontari per rafforzare le competenze e la professionalità delle associazioni, valorizzare il patrimonio immateriale delle nostre tradizioni.
Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutte le Pro Loco delle Marche, ai loro rappresentanti e al mondo del volontariato, che con il loro impegno quotidiano contribuiscono a rendere la nostra Regione un luogo più vivo, accogliente e ricco di opportunità.
Il loro lavoro è un esempio di cittadinanza attiva e di amore per il territorio che merita il nostro applauso e il nostro sostegno.
Ringrazio il Presidente Acquaroli, con la delega al turismo, che si è fatto promotore, il Presidente della II Commissione, Consigliere Putzu, Commissione di cui mi onoro di farne parte, i relatori di maggioranza e opposizione, Consiglieri Ausili e Minardi, ma anche tutti coloro che hanno contribuito al buon lavoro di questa legge, anche gli uffici e i funzionari della nostra Commissione.
Confido che quest'Aula saprà cogliere favorevolmente questa proposta di legge, riconoscendo l'importanza delle Pro Loco per il futuro delle nostre comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Casini.
Anna CASINI. Grazie, Presidente. Ha già espresso un giudizio il nostro relatore di maggioranza, Consigliere Minardi, ma mi preme in questa occasione ricordare che le Pro Loco non nascono nel rapporto con la Regione oggi, ma il rapporto c'è sempre stato.
Approfitto, perché so che è presente il Presidente, per ringraziarlo per tutto quello che le Pro Loco hanno fatto nel periodo post-sisma. È stato un lavoro importantissimo, quello di mantenere in vita delle tradizioni laddove non esistevano neanche i luoghi delle tradizioni.
È stato molto importante tutto il lavoro che è stato svolto, soprattutto da quelle Pro Loco che non erano delle aree interne, ma che erano, per esempio, della costa e che hanno organizzato alcune iniziative a Comunanza, molto partecipate, proprio per aiutare quelle zone a riprendere fiato, a rianimarsi.
È un tessuto importantissimo. Mantengono un tessuto, una coesione sociale e culturale fondamentale e che venga riconosciuta questa rete delle Pro Loco all'interno di una legge è una cosa che noi, come Partito Democratico, condividiamo. Soprattutto, che ci siano anche delle risorse che vengano stabilite mediante un atto preciso e non a pioggia o in maniera non omogenea nel territorio.
Crediamo che siano importantissime per mantenere quel rapporto che spesso, a volte, quando ci sono delle calamità--- io non le chiamo naturali perché non è mai la natura che produce delle calamità, ma siamo noi che le causiamo. Quando alcuni territori vengono colpiti e perdono, oppure possono perdere, o rischiano di perdere la loro identità, le Pro Loco sono quelle che rammentano i valori e le tradizioni e che rammendano anche, dal punto di vista sociale, le comunità.
Grazie a tutte le Pro Loco e in particolare al Presidente, che so essere presente, ma non vedo. Forse… eccolo… Buongiorno Presidente.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinangeli.
Marco MARINANGELI. Grazie, Presidente. Mi fa piacere che oggi sia arrivata definitivamente questa proposta di legge, su cui abbiamo lavorato in II Commissione. Ringrazio i componenti, la Giunta e l'amministrazione tutta.
È stato fatto un lavoro di costante dialogo e confronto con gli operatori, in primis con il Presidente dell'UNPLI Marche, che ringrazio, e i vari esponenti, responsabili e referenti provinciali delle Pro Loco.
Credo che questa sia stata una scelta generata per diverse motivazioni. La prima è un po' quella della storia che rappresentano le Pro Loco. Ricordo che la prima Pro Loco nasce nel 1881 in Trentino-Alto Adige e nel 1962 nasce l'UNPLI, l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, che riunisce e raccorda tutte le Pro Loco d'Italia.
Un numero importante per dire quanto sia motivata la scelta di andare verso questa direzione è il numero delle Pro Loco presenti in Italia, parliamo di circa 6.200, per circa 600.000 persone.
Fondamentale è stato ed è il ruolo e l'importanza delle Pro Loco, che i relatori hanno ben spiegato e motivato, che sono quelli di valorizzare il territorio, promuovere il turismo, le attività turistiche, valorizzare e mantenere le nostre tradizioni, mantenere vive le nostre consuetudini.
C'è un'importanza turistica perché organizzano manifestazioni, appunto, per promuovere l'attività turistica, diventando tra l'altro un volano per l'economia locale. C'è un'importanza di carattere culturale perché, dicevamo, mantengono le tradizioni, quelle locali, storiche, folcloristiche ed enogastronomiche.
Ma poi c'è anche e soprattutto, consentitemi di dire, un'importanza di carattere sociale. Le Pro Loco aggregano una miriade di persone, rappresentano un punto di riferimento per le amministrazioni locali, soprattutto in quelle realtà, in quei Comuni, dove purtroppo sono presenti fenomeni di spopolamento. Lì, soprattutto, le Pro Loco esercitano un ruolo importante e determinante.
Sono un esempio di volontariato, quel volontariato attivo, integrando anche le figure dei più giovani con i più anziani, uniti da un fortissimo senso di appartenenza, che rappresentano quell'elemento di connessione sociale.
Gli obiettivi della nostra proposta di legge, la n. 292, sono quelli di riconoscere questo ruolo, riconoscere la valorizzazione delle stesse Pro Loco e creare una connessione e una sinergia tra enti.
La conferma dell'importanza del comparto turismo nelle Marche la conoscete. I numeri di questi anni ci stanno dando soddisfazione. Ricordo il 2023 e il 2024, che sono stati anni record anche per gli arrivi degli stranieri, e in questo successo c'è anche la mano, la presenza e l'attività delle Pro Loco.
Voglio esprimere una soddisfazione particolare su questa legge, che deriva dal fatto che nel 2001, quando ero Consigliere comunale della mia città di Porto San Giorgio quell'amministrazione portò a Porto San Giorgio l’iniziativa: le Pro Loco in Festa, che ancora oggi rappresenta un'eccellenza, un evento laddove ogni Pro Loco porta le proprie tipicità, eccellenze e le promuove nel territorio nazionale.
È stata una manifestazione talmente importante, testimoniata dal fatto che ha avuto una continuità, sono trascorsi più di 20 anni e ancora facciamo, con numeri di successo, le Pro Loco in Festa e, tra l'altro, è stata anche riconosciuta recentemente come Sagra di Qualità.
Chiudo ringraziando tutti coloro che hanno lavorato su questa legge: il Presidente UNPLI, i referenti provinciali delle Pro Loco, ma soprattutto l'esercito dei volontari che mettono a disposizione la loro passione, energia e il loro senso di appartenenza per far crescere e valorizzare le nostre Marche. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola la Consigliera Vitri.
Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Vorrei anch'io esprimere il mio ringraziamento per quest’iniziativa legislativa che, come hanno già detto i miei colleghi, il relatore Consigliere Minardi e la Consigliera Casini, ha accolto anche il nostro favore e la nostra collaborazione.
Tutti noi sappiamo benissimo cosa significa avere una Pro Loco viva e attiva nel proprio territorio e, se è vero che le Pro Loco operano attivamente a favore dello sviluppo sociale e turistico, è ancora più vero che le stesse sono la linfa vitale, spesso, di piccoli Paesi o di borghi storici che, grazie a questi volontari, riescono a richiamare in occasione delle loro iniziative, a volte, 10 volte più persone rispetto ai residenti, se non addirittura di più.
È per questo che vorrei ringraziarli per ciò che fanno quotidianamente e, in particolare, mettere in evidenza due articoli di questa legge che credo possano essere uno strumento utile per favorire la loro attività.
In particolare, l'articolo 7 di questa proposta prevede l'istituzione del tavolo regionale per il sostegno alle Pro Loco, definendone la composizione e le attività. Ciò significa che, quando entrerà in vigore questa legge, dovrà essere istituito un tavolo tecnico regionale e l'attività delle Pro Loco sarà aiutata e supportata dal personale messo a disposizione dalla struttura regionale competente, dall'ufficio turismo. Questo è uno strumento importante che ci auguriamo possa essere attivato già entro quest'estate, dalle prossime iniziative, perché molto spesso i volontari, anche a proprie spese, organizzano delle iniziative. Penso a tante manifestazioni che, con pochissimi strumenti economici, ma anche tecnici, riescono ad offrire al territorio occasioni di turismo preziose.
Ma non solo. Anche l'articolo 8 sarà un'opportunità fondamentale per le Pro Loco, perché disciplina i contributi definiti in base ad un programma annuale che è presentato dalla Giunta regionale entro 60 giorni dall'approvazione della legge annuale di bilancio regionale.
Devo comunque anche ammettere che mi spiace che i primi fondi siano dal 2026, quindi chiariamolo subito: questa legge prevede che nel 2025, cioè quest'anno, non ci sia un euro. I primi 90.000 euro sono nel 2026 e poi altri 90.000 euro nel 2027.
Ciò nonostante, si tratta comunque di strumenti preziosi e importanti. Penso a cosa possano significare queste risorse per chi, ad esempio, mantiene vive le tradizioni culinarie, gastronomiche o legate anche alla manifattura e a manifestazioni come possono essere, nel mio territorio, Candele a Candelara o la Festa del Crostolo a Urbania, fino alla Festa della Polenta a Montecchio di Vallefoglia.
Ci auguriamo che queste risorse possano essere messe a disposizione di tutte le Pro Loco delle Marche, senza favoritismi o appartenenze politiche, con strumenti e bandi adeguati che possano valorizzare la loro attività, così come, al tempo stesso, come ho chiesto commentando l'articolo 7, che il tavolo regionale per il sostegno alle Pro Loco possa essere attivato da quest'anno, in modo che per le iniziative in programma nell'estate 2025, ma anche nell'inverno 2025, penso all'alta stagione natalizia e invernale, si possa fare affidamento sul sostegno e il supporto di personale tecnico-amministrativo, funzionari esperti come quelli dell'ufficio turismo della Regione Marche.
È una legge che, nonostante il ritardo con cui saranno stanziate le risorse, ci sentiamo di valorizzare e di approvare.
PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Marinelli.
Renzo MARINELLI. Grazie, Presidente. Per dare un giudizio positivo su questa legge. Stare vicino alle Pro Loco è fondamentale. Io ho avuto modo, per più anni, di far parte del direttivo della Pro Loco del mio Comune o perlomeno di partecipare alle attività. Sicuramente le Pro Loco sono un po' il fulcro di tutte le attività, soprattutto nei piccoli Comuni.
La legge che è stata portata avanti va nella giusta direzione, nel dare anche al Presidente regionale la possibilità di coordinare in modo più fattivo le iniziative.
Come diceva anche chi mi ha preceduto, le risorse partiranno dal 2026. Secondo me è fondamentale aver fatto questa legge e aver fatto un primo passo. Sicuramente i 90.000 euro non saranno sufficienti, questo era quello che avevamo a disposizione.
Quello che vorrei dire a chi verrà dall'anno prossimo, a chi verrà dopo di noi, è che le Pro Loco sono fondamentali per promuovere il nostro territorio, soprattutto le aree interne, coloro che sono in situazioni di maggiore disagio.
Un aiuto fattivo sicuramente va dato. Faccio un esempio e qui c'è il Presidente dell’UNPLI, al quale rivolgo anche l'invito a partecipare anche quest'anno, nell'anno del Giubileo, con le infiorate a Città del Vaticano, per portare anche lì la nostra cultura, le nostre tradizioni e, per far questo, però c'è bisogno di coordinamento, c'è bisogno di risorse.
Una proposta di legge, che va nel senso giusto. Siamo partiti, le risorse non sono tantissime. L’invito è quello, quando ci sarà la possibilità, a coloro che amministreranno anche negli anni futuri, di stare vicino alle Pro Loco perché, soprattutto, lo ripeto, per le aree interne e i piccoli Comuni sono di fondamentale importanza per far sopravvivere i territori.
Parliamo di ripopolamento e di misure. Potenziare le Pro Loco anche nei piccoli Comuni sicuramente dà un grosso impulso affinché quelle popolazioni, quei territori, siano mantenuti e la popolazione magari, anche grazie a queste iniziative, possa rimanere sul territorio.
PRESIDENTE. Non ho altri iscritti a parlare. Ha la parola, per replica, il relatore di maggioranza Consigliere Ausili.
Marco AUSILI. Grazie, Presidente. Giusto per dire grazie a quest'Aula per il dibattito che ho ascoltato.
Credo che stiamo compiendo, in maniera unitaria, un passo importante per le Pro Loco e, inestricabile, per il nostro territorio, perché la Pro Loco è inestricabile rispetto alle sorti, alla promozione e alla vita del nostro territorio.
Questo l'abbiamo detto tutti molto bene. Mi auguro che il voto al quale ci accingiamo possa essere un voto unanime, che rifletta l'unità di intenti nel tentativo di sostenere le Pro Loco.
Per quanto riguarda i finanziamenti, rispondo alla Consigliera che su questo è intervenuta, per il 2025 ci sono già fondi impegnati. UNPLI, organismi associativi e Pro Loco possono stare ben tranquilli e lo sanno, le risorse per questo anno corrente sono già impegnate.
Non credo che si possa parlare di ritardi, anche perché mancava una legge da sempre e questa legge arriva grazie all'impegno di tutti e grazie anche all'impegno delle Pro Loco, che torno in definitiva a ringraziare per lo sforzo di averci accompagnato su questa proposta di legge, ma soprattutto per lo sforzo quotidiano sul territorio.
PRESIDENTE. Ha la parola, per replica, il relatore di minoranza Consigliere Minardi.
Renato Claudio MINARDI. Grazie, Presidente. Per ringraziare, a nome del gruppo del Partito Democratico, quest'Aula per l'approccio che c'è stato nella discussione di questa legge.
Abbiamo tutti quanti consapevolezza dell'importanza che hanno le Pro Loco nel territorio nazionale e nel territorio della nostra Regione. Il fatto che a livello nazionale le Pro Loco abbiano 600.000 iscritti e circa 7.000 Pro Loco e nelle Marche 18.000 iscritti e 210 Pro Loco, è il segno e il significato del quantum, di quanta potenza di fuoco le Pro Loco siano in grado di mettere in campo rispetto alla valorizzazione del territorio.
Guardavo prima un invito che mi è arrivato pochi giorni fa. A San Costanzo si svolgerà domenica la 217ª Sagra della Polenta. Che cos'è? Piccola cosa? Sì, certamente. Però non avete idea di quante decine di persone lavorano per questo evento, si mettono insieme, lavorano, socializzano e comunque fanno comunità, perché le Pro Loco sono anche un luogo dove si fa, come ho detto nell'intervento introduttivo, comunità.
Il fatto di lavorare insieme, di stare insieme per valorizzare soprattutto i piccoli centri, i piccoli borghi e le piccole iniziative… L'importanza anche della legge della passata legislatura, di cui ero primo firmatario e relatore, sulle sagre di qualità, che è partita piano piano, ma sta cominciando ad avere un'adesione sempre più numerosa, perché è una risposta adeguata alla qualità che le Pro Loco vogliono dare ai partecipanti e ai visitatori.
Il nostro voto sarà positivo e ringrazio ancora il lavoro di quello che io chiamo e amo definire uno straordinario esercito di volontari che dedicano il proprio tempo alla comunità, sottraendolo alla famiglia, al divertimento e al tempo libero.
Un grazie all'Aula e anche alla maggioranza che ha permesso di sottoscrivere la legge anche ai Consiglieri di minoranza che non erano inizialmente firmatari di questo atto.
Grazie al Consigliere Ausili, con il quale abbiamo lavorato in Commissione per cercare di apportare dei miglioramenti e degli aggiustamenti.
Credo che oggi, nonostante le risorse siano oggettivamente poche… anche se partono dal 2026, 90.000 euro, capite bene che per una Regione sono ben poca cosa, soprattutto per il fatto che ci sono nella nostra Regione 210 Pro Loco. Insomma, non sarebbero neanche 1.000 euro ciascuna. Ma una volta che ci sarà una legge approvata, mi auguro che, con i futuri bilanci, possa esserci un adeguato finanziamento, mettendo dei criteri nei bandi per cercare di dare delle risposte adeguate, soprattutto a coloro che fanno un grande lavoro, un grande lavoro per la comunità. Grazie.
PRESIDENTE. Articolo 1. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 2. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 3. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 4. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 5. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 6. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 7. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 8. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 9. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Aggiungiamo il voto favorevole del Consigliere Cesetti,
Articolo 10. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Aggiungiamo il voto favorevole del Consigliere Rossi, che non aveva premuto nel tempo.
Articolo 11. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Articolo 12. Lo pongo in votazione. Rivotiamo l’articolo. Rimetto in votazione l’articolo 12.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità).
Articolo 13. Lo pongo in votazione.
(l’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità).
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere Putzu.
Andrea PUTZU. Grazie, Presidente. Voglio ringraziare i colleghi che hanno firmato insieme a me questa proposta di legge. Inizialmente era una proposta di legge dei Consiglieri di maggioranza, ma la cosa bella è che questa proposta di legge è stata firmata da tutti i Partiti, i gruppi politici presenti in quest'Aula, a dimostrazione che ci sono dei temi che ci uniscono.
Il tema delle Pro Loco è importante, ma soprattutto questa legge serve a dare delle risposte che, come diceva prima il Consigliere Rossi, da tanti anni le Pro Loco aspettavano. Rispondo ad alcuni Consiglieri che hanno detto che la Regione anche prima aveva rapporti con la Pro Loco. Beh, ci mancherebbe altro che le Pro Loco non avessero rapporti istituzionali. È scontato, ovvio, giusto e necessario. Ma fa piacere che anche l'opposizione abbia riconosciuto che con questa legge si possa dare più stabilità al mondo delle Pro Loco, un supporto vero, reale.
Anche sulla questione dei fondi, voglio rispondere a qualcuno. Noi eravamo in continuità con la vecchia amministrazione regionale sul modus operandi dei fondi fino ad oggi, ovvero ogni anno si davano dei fondi alle Pro Loco da stanziare per delle attività. Ma credo che con questa legge, finalmente, le Pro Loco non abbiano più bisogno di venire da noi ogni volta a chiederci dei fondi - prima li chiedevano al Partito Democratico, adesso li chiedono a noi - hanno l'opportunità di avere dei fondi, di andare avanti e, soprattutto, supportare le tante iniziative che fanno.
Permettetemi un grande ringraziamento al Presidente regionale dell’UNPLI e ai referenti provinciali, ma permettetemi un grazie di cuore a tutti i volontari delle Pro Loco, che fanno un grande lavoro soprattutto nei piccoli Comuni.
Noi tutti giriamo il territorio e ci rendiamo conto che il mondo delle Pro Loco è straordinario. Questo mondo dà un'opportunità al nostro territorio, soprattutto ai piccoli Comuni, ai borghi, dove è difficile fare eventi, dove i Comuni da soli non ce la farebbero e, grazie al supporto straordinario delle Pro Loco, noi riusciamo non solo ad avere eventi, ma anche a dare un supporto e a rilanciare i nostri prodotti tipici locali.
Questo è un supporto in più per dare una mano alle Pro Loco, all'UNPLI, a tutte le Pro Loco, proprio per ringraziarle del lavoro che fanno. Così come anche il tavolo. A volte siamo stati criticati per questo tavolo, ma, come ho spiegato bene anche in qualità di Presidente di Commissione, questa legge è stata sollecitata dall'UNPLI. Ce l'hanno chiesta loro, perché noi tutti, e per questo voglio ringraziare anche l'opposizione, abbiamo il dovere di portare avanti il nostro programma elettorale, ma durante il mandato credo che sia fondamentale, e non c'è nulla di scandaloso, ascoltare le proposte delle associazioni per poi trasformarle in leggi, così come abbiamo fatto oggi per le Pro Loco.
Permettetemi di ringraziare tutti voi. Abbiamo dato oggi un segnale importante, perché ci possiamo dividere, la campagna elettorale per qualcuno è già iniziata con la primavera araba…, battuta a parte, qualcuno ha annunciato la primavera.
Sappiate che su questi temi la politica non può dividersi, perché le Pro Loco non hanno un partito politico di riferimento, non hanno una maggioranza o un'opposizione, ma hanno bisogno di un supporto a 360 gradi della politica.
Oggi voglio ringraziare i colleghi di maggioranza e di opposizione per aver capito che questa legge va in questo senso, a supporto delle Pro Loco, non solo dei dirigenti, bensì dei tanti volontari che fanno un grande lavoro e meritano il nostro grazie. Proprio per questo il voto di Fratelli d'Italia è favorevole.
PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiarazione di voto, la Consigliera Elezi.
Lindita ELEZI. Grazie, Presidente. Noi di Forza Italia votiamo convintamente sì per questa proposta di legge, della quale siamo stati anche noi firmatari, come tutta la maggioranza.
Come ha detto bene il Consigliere Putzu di Fratelli d'Italia, è un tema unitario. Questa proposta di legge ha unito tutti, maggioranza e minoranza. Sono davvero contenta. Faccio i complimenti a tutti gli attori delle varie Pro Loco dei vari Comuni.
Un ringraziamento al grande lavoro di coordinamento regionale al Presidente dell’UNPLI e a tutti gli altri coordinatori provinciali e comunali. Grazie anche alla Presidente dell’UNPLI Ancona, per il grande lavoro che fate ogni giorno per il bene del territorio.
Sono contenta soprattutto perché, in questo momento, questa proposta di legge ha la parte finanziaria. Le Pro Loco spesso si trovano in difficoltà. Con questa maggioranza e con questa proposta di legge, finalmente siamo vicini alle Pro Loco. Grazie.
PRESIDENTE. Ha la parola il Presidente Acquaroli.
Francesco ACQUAROLI. Grazie, Presidente. Penso che l'approvazione di questa proposta di legge sia un atto importante, un riconoscimento a un ente che sul territorio fa un lavoro enorme, un lavoro nei nostri borghi. Mi fa piacere che questo coincida con una visione, che è quella che abbiamo cercato di portare con l'approvazione della legge dei borghi, ma soprattutto un lavoro che è nel cuore pulsante della nostra Regione: l'identità più profonda e le tradizioni. Sono riuscite a tenere in vita una serie non solo di manifestazioni, ma di eccellenze che probabilmente, senza il lavoro delle Pro Loco, oggi avremmo perduto e le avremmo ritrovate come qualcosa che apparteneva alla storia della nostra Regione.
È un lavoro enorme quello che svolgono quotidianamente, soprattutto nel periodo estivo, ma non solo nel periodo estivo. È un lavoro fatto di passione, gratuità, impegno, associazionismo, molto spesso associato non solo al volontariato, ma anche alla solidarietà. Penso che sia una delle associazioni, se non la più caratteristica, tra le più caratteristiche.
Svolgono, accanto alla promozione, un lavoro strategico per il turismo. Per una parte del turismo della nostra Regione rappresentano, credo, una prospettiva anche di sviluppo.
Non lo voglio dire perché qua in Aula c'è anche il Presidente dell’UNPLI, ma ho sempre ritenuto, da quando giovanissimo militavo nella Pro Loco della mia città... perché ritengo che in questo tipo di associazionismo ci sia anche l'amore profondo e spassionato nei confronti della propria terra.
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questa legge e soprattutto le Pro Loco per il grande sforzo che ancora compiono. Penso che si possa dire con estremo orgoglio che associare l'identità del borgo alla sussistenza delle Pro Loco sia un binomio vincente per la nostra Regione. Su questa strategia penso che si possa fare veramente tanto. Quando i turisti stranieri o coloro che, seppure italiani, non conoscono la nostra Regione iniziano a venire nelle Marche, vediamo la loro curiosità e il loro stupore nel conoscere quello che le Pro Loco, più di altri, riescono a trasmettere.
Grazie per ogni cosa fatta e per tutto quello che si potrà fare d'ora in avanti.
PRESIDENTE. Coordinamento tecnico. Lo pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva)
Proposta di legge n. 292. La pongo in votazione.
(L’Assemblea legislativa regionale approva all’unanimità)
Con questa votazione importante e con il segno che abbiamo dato verso le Pro Loco all’unisono, dichiaro chiusa la seduta.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 14:30.