Resoconto della seduta n.18 del 21/04/2026
SEDUTA N. 18 DEL 21 APRILE 2026

La seduta inizia alle ore 10:50

Presidenza del Presidente
Gianluca Pasqui

PRESIDENTE. Buongiorno a tutti. Dichiaro aperta la seduta dell’Assemblea legislativa regionale n. 18 del 21 aprile 2026. Do per letto il processo verbale della seduta n. 17 del 14 aprile 2026, il quale, ove non vi siano opposizioni, si intende approvato ai sensi del comma 4 dell'articolo 53 del Regolamento interno.
Richiamo, inoltre, ai sensi del comma 5 dello stesso articolo, l’attenzione di tutti i Consiglieri sulle comunicazioni distribuite, con cui porto a conoscenza dell’Assemblea quanto espressamente previsto dal Regolamento interno.

Interrogazione n. 104
ad iniziativa dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Piergallini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Catena, Cesetti
“Regolamentazione dell’attività di dermopigmentazione”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 104 dei Consiglieri Vitri, Mancinelli, Piergallini, Mangialardi, Mastrovincenzo, Catena, Cesetti.
Ha la parola, per la risposta, l'Assessore Bugaro.

Giacomo BUGARO. Grazie, Presidente. L'attività di dermopigmentazione attualmente non ha una identificazione normativa a livello nazionale, come specificato dal profilo professionale, pertanto non è regolamentata su base giuridica predefinita. Non è pertanto possibile conseguire un attestato per questo tipo di attività. Al momento, quindi, per svolgere questa attività, nell'attesa di una specifica individuazione a livello nazionale, esiste la delibera di Giunta regionale n. 1598/2017 che prevede che questo tipo di attività può essere svolto da chi ha ottenuto l'attestato professionale di “estetista”. La stessa delibera stabilisce che tale attività non può essere svolta da chi svolge attività di tatuatore. Questa determinazione era stata determinata dal MISE con protocollo… e via dicendo… della Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, a seguito di un quesito concernente l'attività professionale di “estetista”. Il MISE diede il seguente parere in merito: “che debba ritenersi consentita la prestazione dell'attività di micropigmentazione solo a soggetti in possesso dell’abilitazione allo svolgimento dei trattamenti estetici. La tecnica, frequentemente associata a quella, analoga, di tatuatore, costituisce rispetto ad essa attività invero differente, anche per quanto attiene alla strumentazione ed ai prodotti utilizzati”. In sostanza sono necessarie strumentazioni specifiche e diverse da quella dei tatuatori. Successivamente con la sentenza n. 1930 del febbraio 2024 il Consiglio di Stato ha dato una diversa interpretazione smentendo il MISE.
La Regione intende agire in maniera omogenea e conforme al quadro interpretativo nazionale, anche perché si ha notizia che è in corso l’esame di una regolamentazione specifica per l'attività di dermopigmentazione a livello nazionale, alla quale la Regione si atterrà. Anche attraverso il Coordinamento tecnico della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni, che noi presiediamo come Regione Marche, ci impegneremo a sollecitare quanto prima l'assunzione di nuove disposizioni che rappresenteranno la base per l'adeguamento dei criteri a cui la Regione Marche si atterrà. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatta o meno, la Consigliera Vitri.

Micaela VITRI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Ho presentato questa interrogazione, che riguarda un settore apparentemente di nicchia, ma che ha sempre più addette nel nostro territorio e in tutta Italia, che è quello, in generale, dell'estetica, perché soprattutto nel territorio che confina con l'Emilia-Romagna ci si trova ad affrontare una concorrenza sleale in questo ambito. Sleale perché l'Emilia-Romagna ha legiferato appositamente per questi settori. Quindi, chi lavora in questo ambito, che, fortunatamente, in questo momento non ha crisi, nel nord delle Marche però è svantaggiato rispetto all'Emilia-Romagna che ha legiferato appositamente in ambiti diversi e gliene voglio, in particolare, elencare tre. Quello della dermopigmentazione riguarda, ad esempio, tutte coloro che si occupano di tatuaggi semipermanenti, trucco semipermanente, ma non solo. Questo problema ce l'hanno anche, ad esempio, le onicotecniche, quindi le addette in particolare alle unghie, che in Emilia-Romagna possono operare in studi di ogni tipo, pur non essendo estetista e nelle Marche no. Questo problema ce l'hanno anche alcune categorie dei medici estetici che effettuano trattamenti all'avanguardia possibili negli studi medici in Emilia-Romagna - ad esempio, mi hanno parlato di un trattamento che si chiama PRP - ma nelle Marche non possono farlo in studi privati. Quindi, trattandosi di un settore in cui lavorano migliaia di persone anche nelle Marche, visto che abbiamo uffici competenti con funzionari all'altezza della situazione sempre preparati, io la invito, ma proprio per aiutare il mondo del lavoro, a chiedere agli uffici di adeguare la normativa delle Marche a quella dell'Emilia-Romagna. Non è ovviamente una polemica, ma è un modo per mettere chi lavora anche nelle Marche in condizione di non subire la concorrenza sleale dell'Emilia-Romagna, dove tra Gabicce e Cattolica ci sono due chilometri e, magari, trenta attività che lavorano in modo diverso a causa di una normativa diversa. Ciò che lei mi ha detto nella risposta, poi, nello specifico è quello che avevo già scritto io nella mia interrogazione n. 104. Ma, in particolare, voglio farle presente - e questo probabilmente non gliel'hanno riferito - che quando lei parla della sentenza del 28 febbraio 2024 del Consiglio di Stato che si pronuncia sulla tesi per cui la dermopigmentazione potrebbe essere esercitata dalle sole estetiste, così come prospettato da un'associazione rappresentativa della categoria degli estetisti che ha impugnato la delibera del Lazio che invece permetteva anche ai tatuatori di farlo… lei mi ha riferito questa sentenza, ma le voglio far presente che non ha trovato l'accoglimento né del Tar Lazio con una sentenza, la sentenza n. 2861, né del Consiglio di Stato con la sentenza n. 1930 del 28 febbraio 2024, i quali…

Interrogazione n. 116
ad iniziativa dei Consiglieri Catena, Mancinelli, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
“Stato di avanzamento, governance e fruibilità pubblica del complesso di Villa Buonaccorsi di Potenza Picena (MC)”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 116 dei Consiglieri Catena, Mancinelli, Cesetti, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
Ha la parola, per la risposta, il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Consigliera Luconi.

Silvia LUCONI. Grazie, Presidente. L'interrogazione in oggetto ripercorre e reitera quesiti posti nelle precedenti interrogazioni n. 780 del 2023 e n. 1493 del 2025. Per il dettaglio e l'inquadramento degli aspetti generali che riguardano il complesso di Villa Buonaccorsi si può fare riferimento alle risposte fornite alle precedenti interrogazioni. Prima di riscontrare i quesiti posti nell'ultima interrogazione è opportuno ricordare che il complesso, acquisito al demanio dello Stato a seguito di esercizio del diritto di prelazione (febbraio 2022), è, a tutt'oggi, di proprietà esclusiva del Ministero della Cultura. Inizialmente, con nota al protocollo in data 11 maggio 2022, il Segretario generale del MiC ha comunicato la disponibilità al trasferimento del bene alla Regione facendo ricorso al federalismo demaniale culturale, di cui all'articolo 5 comma 5 del decreto legislativo n. 85 del 2010. A riguardo, con nota del Presidente della Giunta regionale, era stata inoltrata la richiesta di attivazione del procedimento in oggetto indicato, allegando altresì le linee generali del Programma di valorizzazione culturale quale documento su cui intraprendere il necessario confronto volto alla definizione del Programma stesso, cui sono seguiti i tavoli tecnici convocati dal Segretario regionale del MiC del 14 settembre 2022, 23 novembre 2022 e 5 dicembre 2022. L'interesse espresso con forza dalla Regione, in virtù della rilevanza culturale del complesso monumentale di Villa Buonaccorsi a livello nazionale per l'unicità dei suoi valori storico-artistici e architettonici, ha determinato la scelta, a partire dal 2023, del Ministero della Cultura di investire proprie risorse nel processo di recupero e valorizzazione del bene: decreto ministeriale repertorio n. 284 del 28 agosto 2023 “Grandi progetti beni culturali”; decreto ministeriale repertorio n. 176 del 3 maggio 2024 “Grandi progetti beni culturali”. Il bene e la programmazione degli interventi afferenti le suddette risorse sono stati affidati in prima battuta al Segretario regionale del MiC, successivamente e in via definitiva alla Direzione regionale Musei delle Marche in stretta collaborazione con il Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiC. L'azione della Regione è ora quella di supportare le strategie ministeriali che hanno ritenuto di inserire il complesso di Villa Buonaccorsi nei più rilevanti processi di valorizzazione al pari di complessi del valore del Museo di Capodimonte a Napoli o Villa d'Este di Tivoli. In data 25 febbraio 2026 il Ministero della Cultura, la Regione Marche e il Comune di Potenza Picena hanno sottoscritto un Accordo di valorizzazione ex art. 112, comma 4, decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004 per definire processi e strategie volte ad assicurarne la migliore tutela e garantire la fruibilità pubblica del “giardino all'italiana”, promuovendo, al tempo stesso, i più efficaci strumenti per la sua valorizzazione. In tale Accordo vengono definiti indirizzi strategici e linee operative comuni per la predisposizione di un Piano strategico di sviluppo culturale integrato, che costituirà il quadro di riferimento per le attività di valorizzazione, promozione e sviluppo culturale di Villa Buonaccorsi e del territorio circostante. Quesito uno: il procedimento del federalismo demaniale, come in premessa evidenziato, è stato sostituito da una più efficace e rilevante strategia di recupero e valorizzazione, in cui il Ministero, la Regione ed il Comune di Potenza Picena sono sottoscrittori di un Accordo di valorizzazione che vede nel “Piano strategico di sviluppo e valorizzazione culturale” lo strumento più efficace e completo per la definizione di strategie comuni di valorizzazione e governance sostenibile. Quesito due: per quanto riguarda il concorso regionale, era stato originariamente previsto a valere sulle risorse FESR Marche 2021-2027 per complessivi 4 milioni di euro nelle azioni 2.1.2 e 2.4.4. Con riferimento alle risorse statali, queste sono quantificabili in 10 milioni. Lo stato di attuazione delle risorse ministeriali rappresentato dalle strutture tecniche del MiC evidenzia un duplice obiettivo, ovvero il recupero e la completa fruizione del “giardino all'italiana” e, al tempo stesso, interventi di salvaguardia e messa in sicurezza dei corpi di fabbrica della Villa. Se poi…

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Catena.

Leonardo CATENA. Grazie, Presidente. Prendo atto dei contenuti richiamati, anche dell'Accordo di valorizzazione sottoscritto tra Ministero, Regione Marche e Comune di Potenza Picena per Villa Buonaccorsi. Un passaggio sicuramente importante per l'obiettivo comune che è quello della tutela, del recupero, della valorizzazione e della piena fruizione anche di uno dei complessi monumentali più significativi delle Marche. Però non posso dirmi del tutto soddisfatto della risposta, anche se, purtroppo, non siamo arrivati al termine delle risposte ai quesiti.
Faccio una brevissima cronistoria. Il PD locale di Potenza Picena aveva promosso… anche tramite il Gruppo consiliare e anche, soprattutto, grazie all'impegno dell'Onorevole XY, che aveva rivolto un appello pubblico all'Amministrazione comunale e, poi, aveva sollecitato l'allora Ministro della cultura Franceschini ad esercitare il diritto di prelazione sul bene, cosa che è stata fatta con l'acquisto per una cifra vicina ai 2.300.000 euro. A seguire, nel 2023, ci fu l'impegno del Ministro della cultura Sangiuliano a stanziare un tesoretto di 10 milioni che si aggiungeva ai 4 milioni stanziati dalla Regione. Siamo arrivati, a distanza di ben quattro anni, alla firma di questo Accordo. Nel frattempo la villa è stata utilizzata soltanto per aperture estive straordinarie. Forse anche questa interrogazione, presentata oramai alcuni mesi fa, è stata utile ad accelerare questo processo di firma. Permangono, tuttavia, alcune criticità che cerco di evidenziare nei pochi secondi che ho a disposizione.
La prima riguardai tempi. Se ci abbiamo messo quattro anni per la firma di un Accordo, pensare che bisogna fare lavori di riqualificazione, restauro, recupero e valorizzazione, mi fa temere che… se non si accelera con un cronoprogramma stringente rispetto alle azioni da fare, penso che le cose andranno per le lunghe. Mi chiedo anche - non ho avuto risposta - che fine abbia fatto il masterplan che avrebbe dovuto realizzare l'Università Politecnica delle Marche e di cui non abbiamo avuto più notizie.
Le risorse: si parla di 14 milioni. Nell'Accordo di programma sottoscritto si parla di 7,2 milioni di euro. Non so i 2,8 milioni di euro mancanti che fine abbiano fatto. Avrei voluto sentire, magari, la Consigliera Luconi per avere maggiori delucidazioni in materia.
Mi chiedo anche se ci sia uno studio approfondito per capire se le risorse stanziate siano sufficienti effettivamente a un complesso così grande.
Si parla di recuperare, ristrutturare e restaurare sia i “giardini all'italiana” sia tutte le strutture che fanno parte del complesso monumentale. Dubito che quei 7 milioni di euro disponibili, o 10 forse, ma non mi risultano, possano essere sufficienti. Me lo auguro.
Infine, la governance: è mancato del tutto il coinvolgimento del territorio, dei soggetti del territorio, che mi auguro vengano al più presto coinvolti, perché questa è una questione che interessa molto il territorio.

PRESIDENTE. Apro e chiudo una parentesi. Mi attengo per quanto riguarda il tempo al Regolamento. Capisco, però mi rifaccio alla locuzione latina “dura lex, sed lex”.
I capigruppo mi possono sempre dare il potere di procedere con ampia discrezionalità, per cui alla prossima Capigruppo chiederò… in assenza di questo si applica il Regolamento perché non reputo di dover fare eccezioni. Le ho fatte dall'inizio del mandato con il Presidente perché reputo che, quando va a chiudere determinati discorsi, si possa fare. Quindi, ritengo che applicare il Regolamento sia cosa giusta.

Interrogazione n. 123
ad iniziativa del Consigliere Nobili
“Grave incertezza e carenza di programmazione nel settore dello spettacolo dal vivo nelle Marche – ritardi nei bandi regionali e tutela del lavoro professionale”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n.123 del Consigliere Nobili. Ha la parola, per la risposta, il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Consigliera Luconi.

Silvia LUCONI. Grazie, Presidente. Giusto il rispetto del tempo, Presidente, la richiesta in più era solo per aiutare nella locuzione, sennò si può dire sempre tutto, però …Ovviamente, non contesto assolutamente quello che lei ha appena asserito.
Dunque, con decreto n. 49 del 17 marzo 2026 sono state approvate e pubblicate le graduatorie relative alle tre misure previste dal bando “Spettacolo dal vivo” finanziato nell'ambito dell'Accordo di Coesione - Fondo di Rotazione 2021-2027. La pubblicazione è avvenuta nei termini previsti dal bando, considerate le fasi istruttorie previste dalla piattaforma SIGEF e le richieste di integrazioni necessarie alle fasi di ammissibilità. Non si configura pertanto alcun ritardo rispetto alle tempistiche formalmente stabilite, né si sono registrate criticità procedurali tali da compromettere l'operatività dei beneficiari. Per l'annualità 2025 la pubblicazione del bando è avvenuta successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera CIPESS n. 35 del 2025, atto presupposto necessario per l'utilizzo delle risorse. La scelta di ricorrere al Fondo di Rotazione, in luogo di fondi regionali ordinari, è stata una decisione strategica e non contingente. Tale strumento, infatti, consente l'ammissibilità retroattiva della spesa, permettendo di finanziare anche progettualità avviate in annualità precedenti. Il bando ha quindi previsto l'ammissibilità di progetti realizzati dal 1°gennaio 2024 al 31 marzo 2026, ampliando in maniera concreta la platea dei beneficiari e garantendo copertura a iniziative che, diversamente, sarebbero rimaste escluse per carenza di risorse. La tempistica adottata non ha quindi prodotto alcun pregiudizio per gli operatori, ma ha consentito una gestione più efficace e vantaggiosa delle risorse disponibili. Per l'annualità 2026 si prevede la pubblicazione del nuovo bando entro la primavera. In alternativa, compatibilmente alla tipologia di risorse, sarà ripristinato l'utilizzo della piattaforma SmartBandi, al fine di semplificare ulteriormente la presentazione delle domande e migliorare l'efficienza amministrativa. L'azione della Regione Marche nel settore dello spettacolo dal vivo non si è limitata alla mera pubblicazione dei bandi, ma si è caratterizzata per un significativo lavoro di aggiornamento e affinamento dei criteri, anche attraverso il confronto con gli operatori del settore. In particolare: Bando “Spettacolo dal vivo”: è stata introdotta una chiara distinzione fra soggetti professionali e non professionali, con graduatorie separate, criteri di accesso differenziati e requisiti di rendicontazione più puntuali, al fine di garantire maggiore equità e adeguatezza delle risorse rispetto alla natura dei proponenti; Bando “Premi, Rassegne e Festival”: sono state previste graduatorie distinte tra enti pubblici e enti privati, con una valorizzazione della storicità delle manifestazioni, riconoscendo l'esperienza maturata sul territorio; “Bando “Marchestorie”: è stata introdotta una premialità per i soggetti aderenti al Consorzio Marche Spettacolo, in coerenza con la normativa regionale, con l'obiettivo di rafforzare il sistema regionale dello spettacolo dal vivo. Parallelamente, la Regione Marche ha garantito, come avviene ad ogni triennio, il cofinanziamento regionale ai soggetti riconosciuti a livello ministeriale nell'ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, sia per i soggetti di Primario Interesse Regionale (PIR) sia per quelli titolari di riconoscimento FNSV, comprese le prime triennalità. Alla luce di quanto sopra: non si ravvisano ritardi imputabili all'Amministrazione; le tempistiche adottate sono state coerenti con i vincoli normativi e con la necessità di garantire la piena copertura finanziaria; l'azione regionale si è contraddistinta per attenzione, ascolto e capacità di adattare gli strumenti alle esigenze concrete del territorio. La Regione Marche ha dimostrato un impegno costante e strutturato nel sostegno al comparto dello spettacolo dal vivo, intervenendo sia sul piano finanziario sia su quello regolativo, con bandi costruiti su criteri puntuali, differenziati e coerenti con le caratteristiche del sistema culturale regionale. Grazie.

Presidenza del Vicepresidente
Giacomo Rossi

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Nobili.

Andrea NOBILI. Grazie, Presidente. Grazie, Sottosegretaria. Purtroppo la risposta che ha letto mi convince davvero poco. Non so se lei, nell'ambito del ruolo che le è stato attribuito, ha già iniziato a frequentare operatori del settore dello spettacolo dal vivo. Perché, se avesse avuto occasione di interloquire con questi operatori, probabilmente, avrebbe detto cose diverse questa mattina. Siamo di fronte a una manifesta inadeguatezza nel campo delle attività culturali da parte dell'Amministrazione regionale. Siamo veramente in una situazione di insufficienza totale. Per capire meglio di cosa stiamo parlando… mi rendo conto che il tema cultura rispetto ad altre questioni, come quelle della sanità e del sociale, possa essere considerato recessivo, però le cose non possono stare nei termini di come le avete trattate negli ultimi tempi. Perché, se pensiamo alle attività dal vivo, dobbiamo renderci conto che, per quanto riguarda l'annualità 2025, il bando è uscito a novembre, il termine per presentare le domande è scaduto a dicembre, l'approvazione è avvenuta a gennaio 2026 e ancora non si è data la possibilità di ottenere la liquidazione di finanziamenti. In questo modo salta del tutto la possibilità di attivare una programmazione seria nel campo delle attività culturali, si mettono in ginocchio gli operatori del settore, che sono costretti a indebitarsi e sono costretti, soprattutto, a muoversi con un'incertezza davvero inaccettabile. Ma non so se ci rendiamo conto, Sottosegretaria, di cosa stiamo parlando. Stiamo parlando… no, forse lei non se ne rende conto, mi dispiace. Probabilmente, nei prossimi mesi, quando le verrà data la delega - cosa che io veramente auspico - potrà mettere meglio a fuoco la questione. Perché, vede, nel 2025 ci sono state una pluralità di iniziative culturali avvenute al buio, senza alcuna certezza rispetto al fatto che quelle attività potessero essere finanziate.
Ci rendiamo conto che il 2025 ha visto una serie di iniziative che sono state coperte da un bando uscito a novembre, ma con quale trasparenza e con quale correttezza è possibile adottare criteri di retroattività di questo tipo? C'è un intero settore, un comparto che sta soffrendo, perché stiamo parlando non solo di attività culturali che qualificano un territorio, parliamo anche di lavoro. Ritengo che tutto questo sia inaccettabile, così come è inaccettabile che per il 2026, siamo arrivati alla fine di aprile, ancora il bando non sia uscito. Quindi siamo di fronte a un'incertezza di cui l'Amministrazione regionale si deve assumere la responsabilità. Grazie.

PRESIDENTE. Prima di passare all'interrogazione n. 139, approfitto per salutare, a nome dell'Assemblea legislativa delle Marche, gli studenti della laurea triennale di Scienze Politiche dell'Università di Urbino, tra l'altro colleghi, ed i loro professori. Grazie di essere qui.

Interrogazione n. 139
ad iniziativa dei Consiglieri Cesetti, Mancinelli, Catena, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
“Realizzazione del nuovo Polo Scolastico nel Comune di Montegiorgio (FM) - aumento dei costi, procedure di aggiudicazione, interruzione dei lavori e responsabilità per i ritardi”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 139 dei Consiglieri Cesetti, Mancinelli, Catena, Mangialardi, Mastrovincenzo, Piergallini, Vitri
Ha la parola l'Assessore Baldelli.

Francesco BALDELLI. Grazie, Presidente. Grazie ai Consiglieri per questa interrogazione, con la quale chiedono lo stato dell'arte sia sul quadro economico di questa opera e la realizzazione del nuovo Polo scolastico a Montegiorgio, sia sullo stato di attuazione dei lavori. Come sa in modo particolare il Consigliere Cesetti, che da quel territorio proviene, la Regione Marche su questo Polo scolastico non ha competenze dirette, nel senso che la realizzazione dell'intervento è affidata all’Ufficio speciale della ricostruzione e al Comune di Montegiorgio, ai quali abbiamo chiesto, ovviamente, un contributo per poter rispondere a questa interrogazione.
Con riferimento al primo punto, quindi, al quadro economico dell'opera, l'Ufficio speciale per la ricostruzione ha comunicato che l'intervento per la realizzazione del nuovo Polo scolastico di Montegiorgio è stata inizialmente programmata a valere sulle risorse dell'Ordinanza del Commissario n. 56 del 2018, successivamente trasposta nell'Ordinanza n. 109 del 2020 per un importo di 5.600.000 euro ed oltre. Il primo incremento di contributo per il nuovo Polo scolastico è stato riconosciuto con l'Ordinanza speciale n. 15 del 2021, la quale riporta che l'importo da finanziare per l'intervento è determinato all'esito di approvazione del progetto esecutivo da porre a base di gara. L'Ufficio speciale per la ricostruzione ha comunicato che l'incremento del costo del nuovo Polo scolastico derivante dal progetto del 2023, rispetto al costo stimato mediante il progetto di fattibilità tecnico-economico redatto nel 2021, è dovuto alla revisione del dimensionamento dell'edificio scolastico necessario al fine di contenere n. 550 alunni sulla base di un trend crescente di iscrizioni. Un dimensionamento che ha ricevuto anche il parere favorevole dell'Ufficio scolastico, un nuovo dimensionamento dell'Ufficio scolastico regionale. L'USR, inoltre, ha aggiunto che l'aumento è dovuto, altresì, alle caratteristiche geomorfologiche del sito, che hanno reso necessaria la realizzazione di un'opera di sostegno al fine dell'ottenimento di una quota media di imposta tra i corpi scuola e palestra, oltre che al rincaro dei costi delle materie prime e quelli della manodopera dei cantieri che hanno determinato un incremento dei prezzi delle opere di costruzione rispetto agli storici registrati.
Con riferimento ai restanti punti dell'interrogazione, il Comune di Montegiorgio, soggetto attuatore dell'intervento, ha comunicato che: “I lavori hanno subito un preoccupante rallentamento a partire da settembre 2025, contestato immediatamente da questa stazione appaltante all'impresa esecutrice fino alla sospensione delle lavorazioni dal mese di dicembre 2025. Il tutto dovuto ad una crisi aziendale che ha portato la ditta aggiudicataria a ricorrere all'istituto della composizione negoziata della crisi in data 9 dicembre 2025”. A riguardo, comunque, il Comune di Montegiorgio ha aggiunto che: “Espletate le verifiche circa i requisiti di ordine generale di chi subentra alla ditta che era stata l'aggiudicataria della gara e sul possesso dell'iscrizione all'anagrafe dell'antimafia degli esecutori di cui l'articolo 30, comma 6, del decreto legislativo n. 189/2016 e con determinazione del Responsabile del Servizio lavori pubblici e patrimonio è avvenuta la presa d'atto del subentro alla ditta precedente ai sensi dell'articolo 120 del decreto legislativo n. 36 del 2023. Ad oggi i lavori sono in corso con adeguata dotazione di mezzi, personale e materiale”. Il Comune di Montegiorgio afferma che: “Tutte le procedure di affidamento e d'aggiudicazione dei lavori e dei servizi sono avvenuti nel rispetto della normativa vigente”. Infine, il Comune ha precisato che: “I lavori sono ormai ripresi dal 19 marzo 2026 e che la ditta subentrata ha fornito in data 13 marzo 2026 un cronoprogramma aggiornato allegato ad una nota di impegno a concludere i lavori il più celermente possibile anche ricorrendo ove necessario a misure acceleratorie di natura straordinaria. Detto cronoprogramma, in fase di verifica da parte del RUP e del Direttore dei lavori, prevede il completamento della palestra entro il mese di agosto 2026 e il completamento della scuola e dell'intero appalto entro il mese di aprile 2027”. Mi scusi, Consigliere, ma ho tagliato alcune parti per rimanere nel tempo. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Cesetti.

Fabrizio CESETTI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore Baldelli, della risposta burocratica. Capisco che non poteva dare una risposta diversa, perché è vero che la Regione non ha una competenza diretta in siffatta materia, ma non dobbiamo dimenticare che il Presidente della Giunta regionale delle Marche è il Vice Commissario alla ricostruzione e, quindi, c'è una competenza specifica, almeno per quanto riguarda le attività di controllo e di verifica, circa l'andamento dei lavori.
La realizzazione del nuovo Polo scolastico di Montegiorgio è l'emblema di come la ricostruzione dell'edilizia pubblica post sisma, sempre affermata e poco, per la verità, praticata, non va. Questo non lo dice il Consigliere Cesetti, ma lo dice la Corte dei conti, quando, nell'ultimo giudizio di parifica, ci ha consegnato una relazione dalla quale risulta che su 164 interventi solo il 3,7% è giunto a conclusione, mentre circa il 50% si trova ancora allo stato di progettazione. Su questo il Polo scolastico di Montegiorgio… e spiace a me dirlo perché è stato ubicato ad un chilometro e mezzo dalla mia residenza ed io fui uno di quelli che, pur essendo contrario all'ubicazione in quel sito, l’ho favorito perché pensavo a quel tempo - nel 2018, quando ero Assessore - che quella scelta dovesse essere in capo all'Amministrazione comunale. Oggi quell'intervento è passato, Assessore, da un finanziamento di 5 milioni di euro ad oltre 20 milioni di euro e i lavori sono lì fermi. Sono riiniziati, a partire dalla rotatoria e dalla realizzazione del polo scolastico, sa quando? Proprio all'indomani della comunicazione della mia interrogazione. Lavori, tra l'altro, ripeto, che sono il simbolo della sciatteria amministrativa, in cui, addirittura, sono state sbagliate le quote. Sono stati spesi oltre 5 milioni di euro sulle fondazioni per rendere pari la quota della palestra con quella dell'edificio scolastico con indagini geologiche sicuramente sbagliate, non si capisce da chi realizzate. Lì ci dovremmo tornare sopra, Assessore, perché è necessaria una seria attività di controllo…

Interrogazione n. 158
ad iniziativa dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Vitri
“Aumenti rette residenze socio sanitarie per anziani, persone con demenza e disabilità”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 158 dei Consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Catena, Cesetti, Mangialardi, Piergallini, Vitri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.

Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Si chiede se il tavolo tra Regione, Sindacati e Enti gestori delle residenze si è riunito e quali sono le decisioni assunte.
Il tavolo è sempre riunito, ci si vede con una cadenza piuttosto serrata. È ovvio che ci sono anche delle visioni a volte differenti, ma proprio per questo si cerca di trovare sempre la sintesi. Comunque voglio dire che, proprio a seguito di queste riunioni, è stata trasmessa dal Dipartimento salute ai Direttori generali una circolare. Tanto per dare un'idea della cadenza: 27 gennaio 2026, 12 febbraio 2026, 26 febbraio 2026. Quindi è un lavoro piuttosto costante. Il documento ovviamente fornisce chiarimenti esplicativi in merito all'aggiornamento delle tariffe per le Residenze Protette R3 e R3D, sia per la quota sanitaria che per la compartecipazione utente o Comune nella quota sociale, disponendo che l'incremento tariffario sia subordinato alla sottoscrizione delle nuove convenzioni, nonché riconosciuto esclusivamente alle strutture in possesso di accreditamento o che abbiano presentato l'istanza di autorizzazione in conformità con i nuovi manuali, laddove, magari, le procedure di accreditamento sono in ritardo, non per colpa della struttura. La decorrenza economica è fissata, in via generale, dal 1° luglio 2025, ovvero dalla data della presentazione dell'istanza se successiva. Per ciò che… è importante che sull'intervento “Multileva”, sui maggiori oneri, il pagamento della differenza tariffaria alle strutture non ancora accreditate…, i maggiori oneri sono comunque accantonati per un fondo di oneri futuri e resta fermo il limite della fatturazione previsto dalla delibera di Giunta regionale. Quindi, quando ci sarà l'accreditamento si prende anche la retroattività. Ma quello che è anche importante - poi, se è possibile, andremo anche a dettagliare di più – è che ci sono fondi a disposizione che sono quasi 8 milioni di euro derivanti da FSE+ del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali - tra l'altro è stata appena firmata la convenzione, questo è importante - e 1,9 milioni di fondo POC del periodo 2014-2020, per l'intervento della manovra “Multileva”. Sta per uscire il bando, è un bando molto importante perché prevede l'erogazione di contributi, di 250 euro mensili a ciascun beneficiario, con la finalità di sostenere le famiglie a reddito medio/basso che hanno il carico del pagamento della retta dei familiari che si trovano in strutture residenziali. Questo sarà per i prossimi due anni un intervento veramente importante. Contiamo di far uscire a breve il bando, perché proprio la settimana scorsa è stata stipulata dal Ministero del Lavoro la convenzione per poter procedere all'uscita del bando. Credo che sia un intervento importante. La grande sfida sarà quella di mantenere queste possibilità, questi sostegni nel periodo successivo al biennio di riferimento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Mastrovincenzo.

Antonio MASTROVINCENZO. Grazie, Presidente. Assessore, per il tavolo, ok, mi ha elencato tre date fino a fine febbraio. Mi auguro che, ormai siamo ad aprile, il tavolo si riunisca di nuovo per poter addivenire a una scelta condivisa. So che nelle prime riunioni ci sono state alcune frizioni e molte insoddisfazioni.
Per quanto riguarda gli stanziamenti previsti, le delibere n. 331 e n. 332 del 2026, che attengono il “Multileva”, ricordo, riguardano in particolar modo le strutture per la salute mentale, le case di riposo, le comunità alloggio, le case albergo, le comunità protette, ma non riguardano, ad esempio, le residenze protette.
Sull'ultimo quesito lei ha risposto puntualmente riferendosi, ad esempio, all'idea che avete in mente, però, ribadisco che per le annualità 2026/2027 un finanziamento, attraverso fondi europei, è previsto di 9,7 milioni di euro per una platea di oltre 10.000 beneficiari, potenziali beneficiari.
L'intervento non riguarda solo le persone anziane che vivono nelle residenze sociali e socio-sanitarie, ma anche le persone con disabilità e disturbi psichici che abitano in residenze socio-sanitarie. La Regione ha indicato, come lei ha detto, in 250 euro al mese l'entità del bonus. Il criterio di accesso, però, sarà definito su base reddituale utilizzando l'ISEE. Conti alla mano, però, prendendo a riferimento la quota di 250 euro al mese, significa che i beneficiari potranno essere al massimo il 15% della potenziale base di 10.000 persone e, quindi, circa 1.600. Ad oggi non sappiamo quanti di questi saranno gli anziani che vivono nelle residenze protette. Di sicuro, un numero estremamente limitato. Possiamo anche ipotizzare che i valori ISEE più bassi siano quelli delle persone con disabilità e salute mentale, di cui la stragrande maggioranza non ha redditi da lavoro a differenza delle persone anziane. Grazie.

Interrogazione n. 175
ad iniziativa dei Consiglieri Caporossi, Seri
“Mancato aggiornamento sito ‘Gestione delle macerie del sisma’”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 175 dei Consiglieri Caporossi, Seri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Consoli.

Tiziano CONSOLI. Grazie, Presidente. L’interrogazione oggi in esame pone un tema di trasparenza che merita un chiarimento definitivo basato sui fatti e sull’effettivo svolgimento delle attività amministrative. I Consiglieri Caporossi e Seri segnalano che i dati sul portale istituzionale dedicato alla gestione delle macerie risultano fermi al 31 dicembre 2021. Ebbene, voglio precisare con estrema chiarezza che questo non è dovuto a una mancanza di aggiornamento o a un'inerzia degli uffici, ma riflette fedelmente la realtà operativa: in quella data, l'attività di raccolta e trasporto delle macerie del sisma 2016 è stata dichiarata formalmente conclusa. Come è noto, la raccolta delle macerie avviene su impulso dei territori. Al 31 dicembre 2021 sono venute meno le richieste di attivare nuovi cantieri da parte dei Comuni del cratere. Per questo motivo, il Soggetto Attuatore ha provveduto a comunicare ufficialmente la fine del servizio a tutte le amministrazioni comunali interessate nelle province di Macerata e Ascoli Piceno, attraverso note formali inviate proprio nel dicembre di quell'anno.
Per rispondere al secondo punto dell'interrogazione, è opportuno specificare che il lavoro della Regione non si è interrotto bruscamente, ma si è spostato sulla fase successiva. Nel corso di tutto il 2022, il concessionario ha proseguito le attività di cernita, selezione e recupero dei materiali già accumulati, portando a compimento il ciclo di gestione. Dunque, i dati che oggi leggiamo sul web rappresentano la chiusura di un capitolo emergenziale straordinario. In merito alle preoccupazioni sollevate sulla pianificazione del nuovo Piano Regionale Gestione Rifiuti, rassicuro i Consiglieri: gli uffici dispongono di tutta la reportistica di chiusura del 2022. Questi dati sono a disposizione per ogni approfondimento istruttorio. Tuttavia, è bene non confondere i flussi eccezionali del sisma, ormai esauriti, con la gestione dei rifiuti ordinari da costruzione e demolizione che seguono canali di monitoraggio differenti e sono correttamente integrati nella proposta di Piano che sarà in discussione. La trasparenza della Pubblica Amministrazione regionale è garantita non dal caricamento dei dati ridondanti, ma dalla fornitura di informazioni corrette e attuali: e il dato attuale è che la gestione delle macerie del sisma 2016 ha completato il suo iter operativo nei tempi e nei modi previsti. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Caporossi.

Michele CAPOROSSI. Grazie, Presidente. Prendo atto favorevolmente della diligenza con la quale l'Assessore Consoli ha risposto a questa questione che a noi è stata sollevata da più parti, da vari cittadini, da imprese e così via. Era necessario e credo che sia stato molto utile aver messo al centro una puntualizzazione in merito alla trasparenza di tutto ciò.
Prendiamo spunto da questo per sottolineare nuovamente quella che è stata una nostra proposta fin dall'inizio della legislatura, sulla quale faremo un'iniziativa organizzata nella forma più efficace. La Regione non può in nessun modo non essere al corrente, non essere al centro di un processo di governo di tutto ciò che accade a livello di Commissario della ricostruzione, che è un'autorità monocratica, individuale, dipendente dal Governo nazionale, che ha dato più volte prova di essere, in qualche maniera, sganciato dal flusso informativo in questo caso.
Se abbiamo fatto questa cosa è perché, ovviamente, c’è arrivato un feedback in merito a queste questioni, così come a quella che è stata definita discrezionalità aumentata da qualcuno dopo il periodo aureo del precedente Commissario, che, in qualche maniera, ha visto al centro di tutta questa fase - anche l'anno precedente, tutta la fase elettorale, eccetera - un modus operandi che, oggettivamente, a nostro parere, sarebbe bene che la Regione - quando dico Regione, nessuno escluso, in primis a partire da chi ha il Governo della Regione - si occupasse di poter avere un’interfaccia diretta su questo. Interfaccia che può realizzarsi - lo vedremo come - con una specifica Commissione, con uno specifico momento nel quale vengano condivise anche dal Vice Commissario alla ricostruzione, che è il Presidente Acquaroli, con la Giunta e con il Consiglio regionale tutte le fasi che riguardano questo capitolo, che è ancora ben lungi dall'essere concluso e dal quale dipenderanno le sorti del futuro delle Marche. Grazie.

PRESIDENTE. L'interrogazione n. 178 è rinviata perché non c'è l'Assessore Enrico Rossi.

Interrogazione n. 187
ad iniziativa dei Consiglieri Ruggeri, Mastrovincenzo, Cesetti, Caporossi, Catena, Piergallini, Vitri, Seri
“Misure urgenti di contrasto alla speculazione sui prezzi dell'energia e dei carburanti e sostegno a famiglie e imprese marchigiane a seguito della crisi in Medio Oriente”
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interrogazione n. 187 dei Consiglieri Ruggeri, Mastrovincenzo, Cesetti, Caporossi, Catena, Piergallini, Vitri, Seri.
Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Bugaro.

Giacomo BUGARO. Grazie, Presidente. Rispondo ai punti uno e due dell'interrogazione.
Ritenendo che la riduzione del costo delle bollette sia una misura che vada presa a livello nazionale, non solo per competenza, ma anche perché la capacità di stanziamento regionale non consentirebbe di mettere in atto una misura adeguatamente efficace sia in termini di capillarità che di dimensione che di durata. La Regione Marche può, invece, utilizzare le risorse disponibili per potenziare gli interventi nazionali con misure sinergiche che favoriscono gli investimenti delle imprese e delle famiglie volti alla decarbonizzazione e, quindi, alla sostituzione dei consumi da fonti fossili con le fonti rinnovabili.
Questa interrogazione mi dà l'occasione anche di fare il punto esattamente sulle fonti rinnovabili. A brevissimo lanceremo un nuovo bando a valere sul fondo PR FESR 2021-2027 che prevedrà uno stanziamento di 3,8 milioni di euro per le “Comunità Energetiche”. Inoltre riapriremo lo sportello relativo al bando “Energia-Imprese” sempre PR FESR 2021-2027. La riapertura è finalizzata ad utilizzare le risorse pari a 12,7 milioni di euro, di cui 2,9 in conto capitale e 9,8 quale finanziamento a tasso zero. Nel mese di gennaio sono state concesse le risorse relative alle domande ammissibili al primo sportello del bando. Concessi i contributi per 7,4 milioni, di cui 4,3 milioni erogati sotto forma di finanziamento a tasso zero. Inoltre, sapete che abbiamo già aperto e si è chiuso dopo 22 giorni, la prima tranche del finanziamento stipulato d'accordo con la Bei. In questo bando, delle risorse messe a disposizione delle imprese, ben 7 milioni sono state consumate per nuovi impianti di energia rinnovabile e contiamo di emettere il secondo bando di altri 30 milioni entro la seconda parte del mese di giugno.
Il totale delle risorse messe a disposizione delle imprese per affrontare la crisi energetica attraverso gli investimenti volti a decarbonizzare i consumi in questi ultimi tre mesi sono pertanto pari a 12,4 milioni e a questi si aggiungeranno i predetti 16,6 milioni, totale 29 milioni di euro.
Riteniamo che uno stanziamento di queste dimensioni non sia, da conti fatti, mai avvenuto finora nella Regione Marche in un arco temporale così breve.
Venendo alla seconda richiesta, pur non avendo noi nessun potere di controllo, ma i buoni rapporti con la Guardia di Finanza nel concetto della collaborazione fra Istituzioni ci portano a dire che la Guardia di Finanza ha prontamente intensificato i controlli sul territorio per contrastare i fenomeni speculativi in esecuzione delle linee fornite dal Governo nazionale in attuazione del decreto legge “carburanti”, che conferisce anche nuovi, importanti e straordinari poteri al Garante e alla sorveglianza dei prezzi del MIMIT.
Per quanto riguarda il punto tre, la terza domanda: sicuramente è intenzione della Giunta regionale mantenere un confronto con il Governo sulla situazione di crisi. Aggiungo che questo aspetto è stato anch'esso trattato nella Conferenza delle Regioni dalla Commissione Sviluppo Economico, che le Marche presiedono. Quindi non per sottrarsi alla volontà di questa Giunta regionale, ma, mi rivolgo alla prima firmataria, la Consigliera Ruggeri, questo tema, per quanto importante, è strettamente di competenza del Governo. Noi abbiamo strumenti estremamente limitati, come ho tentato di spiegarle, per poter arginare un fenomeno di dimensioni così grandi, sul quale non possiamo oltre un certo limite intervenire. Faremo tutto quanto è in nostra capacità poter fare, ma converrà che è una magnitudo talmente grande e talmente fuori dai nostri poteri che sarà difficile poterla arginare. Mi sento anche di suggerire, ma questo è un suggerimento che mi auguro che venga preso con tutta la bonomia con la quale mi appresto a dirlo…

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, la Consigliera Ruggeri.

Marta RUGGERI. Grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la sua risposta. Sicuramente lei avrà letto la nostra interrogazione che parte anche da quanto è già stato fatto, come nostro solito fare negli atti ispettivi, nella passata legislatura. Nella passata legislatura avevamo approvato all'unanimità una risoluzione, la n. 48 del 2022 - quella famosa di cui abbiamo parlato diverse volte in quest'Aula - con cui abbiamo espresso la condanna dell'aggressione dell'Ucraina e il sostegno delle imprese marchigiane. Tra quegli impegni c'era che la Giunta regionale prevedesse di attivare percorsi di diversificazione degli approvvigionamenti energetici e di maggiore indipendenza energetica mediante massicci investimenti sulle energie rinnovabili, concorrendo attivamente alle decisioni dell'Unione Europea nella costruzione dell'Unione dell'energia. Questo semplicemente per dire che siamo nel 2026, lei ha elencato una serie di nuovissimi interventi di cui si è fatto promotore da quando è Assessore regionale. Però, nel frattempo, sono passati diversi anni in cui questo impegno della risoluzione del 2022 non è stato mantenuto tanto nella regione Marche, perché questa diversificazione non la vediamo tanto. Soprattutto non c'è stata quella accelerazione sulle fonti rinnovabili, sulle comunità energetiche che ci saremmo aspettati, anche perché una delle prime proposte di legge che quest'Aula ha approvato nella passata legislatura è proprio quella sulle CER, tra l'altro il primo firmatario era anche Assessore di quella Giunta. Quella legge resta non finanziata ormai da diversi anni e, secondo noi, è un grande peccato, perché promuoveva proprio le comunità energetiche rinnovabili. La situazione sicuramente è molto complessa, riguarda un panorama geopolitico in continua evoluzione e estremamente preoccupante. Però, nello stesso tempo, le ricadute sulla nostra regione sono pesantissime. Basta sfogliare i quotidiani o ascoltare la televisione, ogni giorno c'è una categoria che si mostra estremamente preoccupata e riguarda tutti gli ambiti della nostra economia e anche e soprattutto le famiglie il cui carrello della spesa ed il costo dell'energia stanno aumentando in maniera spropositata. Quindi, penso che, comunque, la Regione possa fare qualcosa e lei lo ha dimostrato anche in una parte della sua relazione. Chiedo che l'impegno sia maggiore e che, soprattutto, si arrivi a quella autosufficienza energetica da fonti rinnovabili che sarebbe indispensabile raggiungere non solo nel Paese, ma anche nella nostra regione e sicuramente…

Interpellanza n. 20
ad iniziativa del Consigliere Marconi
“Criticità e potenziamento delle residenze protette per anziani non autosufficienti nella Regione Marche”

Interrogazione n. 56
ad iniziativa del Consigliere Nobili
“Emergenza liste di attesa nelle residenze sociosanitarie anziani e nei Centri diurni demenze della Regione Marche. Ritardi, inefficienze e mancata programmazione della Giunta regionale”

Interrogazione n. 84
ad iniziativa della Consigliera Ruggeri
“Liste d’attesa nelle RSA e nelle Residenze Protette per anziani non autosufficienti – situazione di emergenza nelle Marche”
(abbinate)
(Svolgimento)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’interpellanza n. 20 del Consigliere Marconi e le interrogazione n. 56 del Consigliere Nobili e n. 84 della Consigliera Ruggeri (abbinate).
Ha la parola, per l’illustrazione, il Consigliere Marconi.

Luca MARCONI. Grazie, Presidente. L'interpellanza, proverei a spiegare qualche cosa, Assessore, ma glielo risparmio, perché penso che siano argomenti che lei conosce perfettamente, così come anche i colleghi di questo Consiglio regionale.
La cosa che mi ha sorpreso, però, nel dato che è sotto l'attenzione di tutti, perché, come ripetiamo molte volte, anche come partito, la vera emergenza, la più grande, non è tanto un'emergenza sanitaria quanto socio-sanitaria. Perché in termini numerici, dover fare i conti nei prossimi 10-15 anni con decine di migliaia di anziani non autosufficienti, che non sappiamo dove mettere, porterà a situazioni estreme.
Citavo in altra occasione come in un pronto soccorso della nostra regione un anziano è stato abbandonato praticamente per 15-16 giorni perché nessuno lo andava a riprendere, si trattava di un ultranovantenne. Detto ciò, il dato che mi ha sorpreso è proprio questo, intanto che il numero dei posti autorizzati già nell'agosto del 2025 è stato aumentato fino a 8.200 con 6.500 convenzionati. Certamente di quelle decine di migliaia di anziani, molti non autosufficienti, molti sono assistiti in casa, ma, da un punto di vista sociale, sappiamo che l'evoluzione delle nostre famiglie, sempre più piccole e sempre meno matriarcali o patriarcali, comunque non allargate, comporta inevitabilmente la difficoltà per chi resta, magari il figlio unico, ad assistere i genitori anziani, diventando lui stesso anziano, cioè lui stesso superando - come nel mio caso - i 60 anni con genitori sopra ai 90 anni. Questo è il quadro abbastanza chiaro, in cui c'è la curva del fabbisogno che tenderà ad aumentare in maniera progressiva e significativa nei prossimi anni.
Dicevo, il dato che mi ha sorpreso è la differenza di comportamento nei vari distretti sanitari ed esattamente: nei distretti di Jesi… non ho messo tutti i dati perché sarebbe diventato troppo noioso, ma li ho accorpati. Nei distretti di Jesi, Civitanova Marche e Macerata il numero di coloro che sono in attesa di entrare nelle residenze protette è doppio rispetto ai posti disponibili. Mentre nei distretti di Urbino, Senigallia, Fabriano, Camerino, Fermo, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno il numero dei richiedenti in lista d’attesa è decisamente inferiore rispetto ai posti disponibili. Quindi, in questi distretti, ripeto, Urbino, Senigallia, Fabriano, Camerino, Fermo, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno, c'è una ragionevole speranza, nel giro di qualche anno, di poter essere inseriti all'interno delle strutture di residenza protetta. In mezzo tutti gli altri, compreso il distretto di Ancona, in cui il numero di coloro che sono in attesa è pari a quello dei posti disponibili. Le situazioni più critiche, ripeto, sono a Jesi, Civitanova Marche e Macerata. Ma anche all'interno degli stessi distretti. Faccio il caso del mio, di Civitanova Marche, la situazione è molto differente, cioè a Civitanova città c'è un una lista d'attesa enorme, nella mia città di Recanati su 73 posti disponibili la lista d’attesa è di 60. Quindi c'è una situazione molto variegata. Preso atto di questo, chiedevo se fosse possibile o se ci fosse l'intenzione da parte della Giunta, a partire dai distretti dove c'è maggiore carenza di posti, di aumentare almeno il numero dei posti autorizzati. Dico questo e chiudo per un semplice calcolo economico. Non è il caso di farlo qui, perché, comunque sia, le situazioni anche qui sono differenziate, ma risulta che chi ha un'assistenza domiciliare, attraverso quella che una volta si chiamava “badante”, in molti casi, paga molto di più, spende molto di più rispetto a una sistemazione in residenza protetta privata non convenzionata. È un paradosso? No, è così. Chiaramente l'assistenza a casa è molto più mirata e molto più curata, l'assistenza in una struttura, inevitabilmente, non può avere le stesse attenzioni e le stesse cure di una a casa, ma molte famiglie no |1n sono nella condizione oggettiva, anche economica, di seguire quella strada. Quindi la residenza protetta…

PRESIDENTE. Ha la parola, per la risposta, l’Assessore Calcinaro.

Paolo CALCINARO. Grazie, Presidente. Consigliere Marconi e altri Consiglieri, vi dico, noi stiamo portando avanti il nuovo Atto di fabbisogno, che è fondamentale, anche per la risoluzione di alcune tematiche o, meglio, nel tentativo di risoluzione, perché i numeri sono evidenti. Credo che nessuno in quest'Aula, al di fuori di qualsiasi ruolo politico, possa pensare che mai si potrà arrivare - a meno che non arrivino finanziamenti nazionali ad hoc - al convenzionamento di tutti i posti necessari per completare le liste d’attesa. Questo è evidente, l’ha detto anche il Consigliere Marconi nel suo finale, che sarebbe bene aumentare i posti autorizzati, anche perché avere un struttura disponibile è un costo dal punto di vista economico e sociale minore rispetto a quello che può essere la tenuta in famiglia.
Allora, noi dobbiamo portare avanti questo atto e lo stiamo facendo interloquendo con tutti, dai Sindacati agli Enti gestori, lo faremo. Abbiamo iniziato con i coordinatori d'Ambito e sarà un impegno portarlo in ogni territorio di Ambito tramite gli Ambiti Sociali. Attenzione, non le Conferenze dei Sindaci, che nel fermano e nell'ascolano sono “sovrapponibili agli ambiti”, mentre nelle province più grandi la Conferenza dei Sindaci sarebbe un mare magnum troppo indeterminato. Andremo nei singoli Ambiti. Da questo uscirà un numero che è quello del fabbisogno. Questo numero dovrà essere comprensivo anche di una perequazione rispetto… Questo è un altro tema che il Consigliere Marconi ha evidenziato, ma non solo, anche un'interrogazione lo diceva, quindi quando si avranno dei dislivelli dovremmo assolutamente perequare, sarà quello il percorso. Dovremmo con estrema onestà dire quanto si potrà convenzionare ogni singolo anno. Usciremo con un atto ogni singolo anno a seconda anche del cambiamento delle finanze, dei finanziamenti statali, per l'aumento delle convenzioni. Questo è il percorso che ci aspetta nei prossimi mesi per l'uscita dell'Atto di fabbisogno, ma ci traguardiamo a questi anni per l'aumento dei convenzionabili. Ricordiamo anche che nel 2019 - io ero Sindaco, ero Presidente del Comitato dei Sindaci - ci venne sottoposto un… all'epoca era un po' un libro dei sogni, ci dissero: quanti posti vorrebbero gli ambiti per i vari convenzionamenti? Facemmo i nostri desiderata, ma che, comprensibilmente, rimasero desiderata, anche perché i desiderata di tutti, territorio per territorio, facevano una somma non tollerabile all'epoca per l’Amministrazione.
Questo è il percorso che avremo da qui alle prossime settimane e credo che l'Atto di fabbisogno, che attende dal 2017, sia fondamentale per molte realtà della nostra regione. Riusciremo a partorirlo, spero, il più presto possibile, ma è in corso perché, attenzione, la concertazione non è mai abbastanza, nel senso che non stiamo attendendo statistiche, ma stiamo attendendo semplicemente dei passaggi concertativi, che sono fondamentali. Grazie.

PRESIDENTE. Ha la parola, per dichiararsi soddisfatto o meno, il Consigliere Nobili.
(in fase di completamento)