PDL DI RIFORMA STATUTARIA, VIA LIBERA IN COMMISSIONE
La Commissione Affari istituzionali licenzia le tre proposte di riforma concernenti la composizione numerica della Giunta, la rappresentanza di genere e il linguaggio inclusivo. Ipotesi inserimento nella seduta assembleare del 13 gennaio. Presidente Marcozzi: “risultato frutto della capacità di sintesi”

La Commissione Affari istituzionali ha licenziato tre proposte di legge di riforma statutaria.
La prima, a iniziativa della Giunta regionale, necessaria ad adeguare lo Statuto a quanto previsto dalla legge statale n.122 dell’8 agosto 2025 (Disposizioni in materia di composizione di Giunta e Consigli regionali e di incompatibilità). Le modifiche consentiranno di aumentare il numero di assessori di due unità ad invarianza finanziaria. La proposta di legge è stata approvata a maggioranza con le astensioni dei consiglieri di minoranza.
La seconda, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Micaela Vitri (Pd) e Enrico Piergallini (Pd), finalizzata a garantire “una più equilibrata rappresentanza di genere negli organi esecutivi e di vertice della Regione” è stata licenziata all’unanimità.
La terza, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Enrico Piergallini (Pd), Micaela Vitri (Pd), Antonio Mastrovincenzo (Pd), Massimo Seri (Lista civica Ricci), Andrea Nobili (Avs), Maurizio Mangialardi (Pd) e Michele Caporossi (Marche Vive), per incentivare “l’impiego di un linguaggio consapevole e inclusivo nella denominazione di incarichi e funzioni politiche e amministrative” è stata emendata e successivamente approvata con voto unanime.
Soddisfazione per il lavoro svolto in Commissione è stata espressa dalla Presidente Jessica Marcozzi (FI) che sottolinea “la capacità di creare sintesi su tematiche molto diverse tra loro”. Di “passo avanti per la Regione Marche” ha parlato la consigliera Marta Ruggeri che evidenzia “lo stimolo ad un cambiamento culturale” attuato attraverso queste riforme normative.
I tre provvedimenti potrebbero essere inseriti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale prevista per domani (martedì 13 gennaio). Trattandosi di proposte di legge di riforma della Statuto sarà necessaria l’approvazione a maggioranza assoluta, con due deliberazioni adottate ad intervallo non minore di due mesi (art.123 della Costituzione).

L.B.
Comunicato n.3, Lunedì 12 Gennaio 2026