AGGIORNATA LA NORMATIVA SU RACCOLTA E COMMERCIO DEI FUNGHI
Le modifiche introdotte riguardano l'adeguamento della tassa di concessione, le modalità di espletamento dell'esame abilitativo micologico, la possibilità della raccolta per non residenti nelle Marche e il ruolo dei micologi privati nell'accertamento della commestibilità dei funghi

Il Consiglio regionale ha aggiornato la disciplina per la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei. Il provvedimento recepisce due pdl, il testo base è a iniziativa dei consiglieri Giacomo Rossi (Civici Marche) e Marco Ausili (FdI), il secondo a firma della Giunta regionale. Le modifiche introdotte andranno in vigore nel 2027 e prevedono l’adeguamento della tassa di concessione per la raccolta dei funghi spontanei (20 euro per i residenti marchigiani e 50 euro per i fuori regione). Il gettito continuerà ad essere trasferito alle Unioni Montane, ma con modalità diretta. Viene poi concessa la possibilità ai non residenti nelle Unioni montane di sostenere l’esame di abilitazione nell’Unione montana più vicina al luogo di residenza. I non residenti nelle Marche potranno raccogliere funghi in regione solo se già in possesso del titolo abilitativo. Infine, per sopperire alla ridotta disponibilità di micologi dipendenti del servizio sanitario regionale, potranno effettuare controlli sanitari per la commestibilità e far parte della commissione di esame per l’abilitazione alla raccolta anche i micologi privati, senza oneri per il bilancio regionale. Il provvedimento è stato relazionato in Aula prima del voto dai consiglieri Giacomo Rossi (Civici Marche) e Antonio Mastrovincenzo (Pd)
Comunicato n.101, Venerdì 7 Agosto 2026