“FRANCESCO NELLE MARCHE”, L'APPUNTAMENTO DI ANCONA
Si è svolto presso il complesso di San Francesco ad Alto, sede del Comando Militare Esercito Marche il secondo appuntamento di “Francesco nelle Marche, terra dei fioretti – 800 anni” il progetto promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in collaborazione con Claudio Sargenti
Si è tenuto ad Ancona, presso il complesso di San Francesco ad Alto, sede del Comando Militare Esercito Marche, il secondo appuntamento del ciclo di iniziative per le celebrazioni francescane dal titolo “Francesco nelle Marche, terra dei fioretti – 800 anni” il progetto promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in collaborazione con il giornalista Claudio Sargenti.
Al centro di questo nuovo appuntamento i temi della pace, del dialogo interreligioso e della non violenza, partendo dal messaggio francescano e dal viaggio di San Francesco in Terra Santa, occasione di incontro con il Sultano Malik al-Kamil.
In apertura hanno portato il loro saluto il Comandante Esercito Marche Massimiliano Albani e l’Assessore al Turismo del Comune di Ancona Daniele Berardinelli.
Presenti gli alunni di due classi dell’Istituto “Savoia-Benincasa” di Ancona, accompagnati dai loro insegnanti e dalla Direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico che, nel suo intervento ha esortato al coraggio del dialogo, al rispetto della dignità altrui e alla responsabilità della memoria.
Il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, rivolgendosi ai giovani, li ha invitati a “agire nel presente e nel futuro seguendo il messaggio di San Francesco”. “Questo progetto dell’Ufficio di Presidenza – ha aggiunto – ha i caratteri della storicità, della cultura, della convivenza civile e della spiritualità”.
Il Consigliere Segretario Marco Ausili ha parlato di “periodo storico instabile e in rapida evoluzione”. “Per questo – ha affermato – dobbiamo tutti muoverci nella quotidianità avendo dei punti fermi rappresentati dai valori di pace, il dialogo e la non violenza”.
Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo, ha portato l’attenzione sulle 103 guerre attualmente in corso nel mondo, accompagnate dall’aumento delle spese per gli armamenti. “Siamo capaci di costruire macchine intelligenti, ma poi siamo così poco intelligenti da distruggere il nostro pianeta – ha affermato Mons. Spina – “Seppur differenti nelle religioni, siamo uguali nell’umanità e uniti nella pace”.
Il Presidente della Comunità Islamica di Ancona Mohamed Nour Dachan ha fatto pervenire un messaggio di saluto sottolineando che “non sono le religioni a dividere i popoli, ma sono gli uomini che utilizzano le religioni per tornaconto personale”.
Marco Ascoli Marchetti, Presidente della Comunità Ebraica di Ancona, ha evidenziato come “la pace sia l’elemento che accomuna tutte le benedizioni religiose, ma che troppo spesso non viene praticata”
Padre Ferdinando Campana, storico del francescanesimo, si è reso disponibile a rispondere alle domande degli studenti. Raccontando gli episodi del lupo di Gubbio e dei tre briganti ha spiegato la capacità di San Francesco “di avvicinare l’altro come un fratello, mai come un nemico”.
I lavori del Convegno sono stati impreziositi dal video reportage sulla guerra di Ucraina dal titolo “Un giorno qualunque” del videomaker Alessandro Miola e dall’esibizione dell’Associazione Officina Teatrale di Piazzale APS con la performance “Cantico dei Cantici”. Ha moderato il Convegno Claudio Sargenti.
L.B.
Comunicato n.120, Venerdì 2 Ottobre 2026