ANCONA CAPITALE DELLA CULTURA, ORGOGLIO PER TUTTE LE MARCHE
Il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui si congratula con il sindaco della città Daniele Silvetti e con chi ha lavorato ad “un dossier che dimostra visione, qualità progettuale e capacità di fare sistema”. Dal Consiglio regionale “massimo sostegno per una opportunità diffusa, capace di coinvolgere tutte le Marche”
Il Presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, a nome dell’intera Assemblea, ha espresso soddisfazione per la proclamazione di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028. “L’assegnazione ad Ancona del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 – afferma il Presidente Pasqui - rappresenta un traguardo di straordinario valore e un motivo di profondo orgoglio per l’intera comunità marchigiana. A nome del Consiglio regionale delle Marche, esprimo il più vivo compiacimento al Comune di Ancona, al sindaco Daniele Silvetti, a tutta l’amministrazione, ai professionisti e alle realtà culturali che hanno contribuito alla realizzazione del dossier “Ancona. Questo adesso’”, dimostrando visione, qualità progettuale e capacità di fare sistema. Si tratta di un riconoscimento che premia non solo una città, ma un intero territorio che negli anni ha saputo investire nella cultura come motore di sviluppo, strumento di inclusione e leva strategica per la crescita economica e sociale. Ancona, con la sua storia millenaria, il suo ruolo di porta dell’Adriatico e la sua vocazione naturale all’incontro tra culture, saprà interpretare al meglio questa sfida, offrendo un programma all’altezza delle aspettative nazionali e internazionali. Questo risultato è anche la dimostrazione concreta di quanto sia fondamentale lavorare in sinergia tra istituzioni, enti locali, associazioni e mondo produttivo. Un modello che dovrà essere ulteriormente rafforzato nei prossimi anni per massimizzare le ricadute positive di questo importante riconoscimento su tutto il territorio regionale. Come Consiglio regionale – conclude il Presidente Pasqui - garantiamo fin da ora il massimo sostegno istituzionale affinché il percorso verso il 2028 diventi un’opportunità diffusa, capace di coinvolgere tutte le Marche, valorizzandone le eccellenze culturali, paesaggistiche e identitarie. Oggi celebriamo una vittoria che appartiene a tutti i marchigiani e che rafforza il ruolo delle Marche nel panorama culturale nazionale.” Mercoledì 18 Marzo 2026