OTTANT’ANNI DI REPUBBLICA, UNA STORIA DA CUSTODIRE E RINNOVARE
Il messaggio del Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui in occasione del 2 giugno. “Le Marche sono parte viva di questa storia repubblicana. Una storia comune che va custodita, ma anche rinnovata ogni giorno con azioni e comportamenti degni degli esempi che abbiamo ricevuto”

 immagine primo piano In occasione degli ottant’anni della Repubblica il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui ha inviato un messaggio alla comunità marchigiana, sottolineando il significato profondo di questa ricorrenza.
“Il 2 giugno 1946 si aprì una nuova stagione della nostra storia nazionale – scrive il Presidente Pasqui – Fu un passaggio decisivo, nato dopo le ferite della guerra e della dittatura, segnato dalla volontà di ricostruire il Paese su basi nuove: democrazia, libertà, partecipazione, dignità della persona, unità nazionale. Fu anche il momento in cui, per la prima volta in una consultazione politica nazionale, le donne italiane parteciparono pienamente al voto, contribuendo in modo determinante alla nascita dell’Italia repubblicana.
La Repubblica è nata dal voto, ma vive ogni giorno con la partecipazione. Vive nella Costituzione, che resta il fondamento della nostra convivenza civile. Vive nelle scuole, dove si formano coscienza civica e spirito critico. Vive nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni, nelle assemblee democratiche, nei luoghi in cui le istituzioni incontrano concretamente le persone. Vive nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine, nella Protezione civile, nel volontariato, nel lavoro silenzioso di chi serve lo Stato e le comunità con dedizione”.
Una riflessione, quella del Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, che non manca di evidenziare il ruolo delle Marche, dei territori e delle comunità nella affermazione dei valori della democrazia.
“Le Marche sono parte viva di questa storia repubblicana – afferma Pasqui - Lo sono con i loro borghi, le loro città, le loro comunità, le loro imprese, le loro scuole, le loro associazioni, il loro volontariato. Lo sono nella capacità di reagire alle difficoltà, nelle emergenze affrontate con dignità, nella ricostruzione, nella solidarietà, nella volontà di non lasciare indietro nessuno”.
“La nostra storia repubblicana – conclude Pasqui – va custodita e rinnovata ogni giorno con azioni, comportamenti e scelte responsabili, all’altezza dei migliori esempi che abbiamo ricevuto”.
Martedì 2 Giugno 2026