CONSIGLIO APPROVA IL PIANO RIFIUTI
Votato a maggioranza l'atto amministrativo concernente il piano regionale di gestione dei rifiuti. Il provvedimento definisce la strategia regionale improntata al passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare. Previsto un impianto di fine ciclo e una nuova governance di sistema. Respinto ordine del giorno delle minoranze.
Via libera a maggioranza alla proposta di atto amministrativo n. 5 a iniziativa dalla Giunta regionale concernente il “Piano regionale di gestione dei rifiuti. Aggiornamento del Piano approvato con deliberazione dell’Assemblea legislativa 14 aprile 2015, n. 128”. Relatori sul provvedimento i consiglieri Luca Marconi (Liste civiche – Udc) per la maggioranza e Valeria Mancinelli (Pd) per la minoranza.Il provvedimento definisce la strategia regionale per il periodo 2024–2030 rispondendo all’obbligo, stabilito da direttive europee e dalla normativa nazionale, del passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare. L’obiettivo principale consiste pertanto nella riduzione della produzione dei rifiuti, nella massimizzazione del recupero e del riciclo di materia, nel progressivo azzeramento o minimizzazione del ricorso alla discarica e nell’autosufficienza impiantistica per i rifiuti urbani e di prossimità per i rifiuti speciali.
Uno degli elementi caratterizzanti il nuovo Piano è la previsione della realizzazione di una impiantistica di “chiusura del ciclo”, nella tipologia di un “impianto di valorizzazione energetica”. La scelta localizzativa di questo impianto avverrà successivamente, tenendo conto di diversi parametri e garantendo il minimo impatto possibile da emissioni in atmosfera.
Si prefigura inoltre una nuova governance di sistema con l’istituzione di un unico ambito regionale di gestione dei rifiuti con cinque sub-articolazioni provinciali.
Durante l’iter in Commissione il testo è stato integrato da due emendamenti relativi alle distanze minime dai centri abitati per la realizzazione di nuove discariche di rifiuti non pericolosi (da 1500 a 1000 metri, ma sarà necessaria una nuova procedura di Vas per il definitivo recepimento) e per poter utilizzare le discariche esistenti con il 50% di rifiuti speciali a beneficio delle attività produttive fino a fine 2027. Bocciato un ordine del giorno, a firma dei gruppi di minoranza, che chiedeva di rivedere il piano nel suo complesso e prevedere alternative all’impianto di chiusura del ciclo.
L.B.
Martedì 28 Luglio 2026