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VIA LIBERA ALLA LEGGE URGENTE PER AERDORICA

Accolta a maggioranza la proposta di legge per assicurare la continuità del servizio di trasporto aereo nella regione Marche. Interventi finanziari per il salvataggio, la ristrutturazione e il rilancio dell’importante infrastruttura regionale.

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (18 voti favorevoli; 7 contrari, quelli dei consiglieri di Lega nord e Movimento 5 stelle; cinque astenuti, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Area popolare e Misto) la proposta di legge n.133, ad iniziativa della Giunta, contenente gli “interventi urgenti per assicurare la continuità del servizio di trasporto aereo nella regione Marche”. Attraverso il provvedimento si concedono aiuti per il salvataggio e per la ristrutturazione della società Aerdorica, unitamente ad un ulteriore contributo per il funzionamento. Nel dettaglio, 7 milioni e 280mila euro, sotto forma di prestito da utilizzare per il pagamento dei fornitori strategici e degli istituti di credito, secondo quanto previsto dal piano di risanamento. Venti milioni di euro, a seguito della presentazione del piano di ristrutturazione, e un ulteriore contributo di un milione e 50mila euro per il 2017 per il funzionamento. L’erogazione del finanziamento è condizionato all’autorizzazione da parte della Commissione europea. Sull’atto hanno relazionato in Aula i consiglieri Francesco Giacinti (Pd), per la maggioranza, e Gianni Maggi (M5S) per la minoranza.

LE RELAZIONI INTRODUTTIVE
“Una legge urgente – ha detto Giacinti – che si colloca in una fase particolarmente delicata della vita della Società Aerdorica (cioè quella pre-fallimentare), in un difficile contesto socio-economico, all’interno del quale va considerata anche la vicenda terremoto”. Giacinti, entrando nel dettaglio delle cifre previste dalla proposta ha affermato che “questo intervento, oltre ad essere coraggioso, rasenta la temerarietà per quanto va a toccare nel vivo il bilancio regionale”. “Ma – ha aggiunto – il salvataggio e la successiva ristrutturazione della Società diventano condizioni imprescindibili per ridare speranza ad una infrastruttura strategica, garantire continuità del servizio di trasporto aereo nella regione e, con esso, posti di lavoro e indotto”. In conclusione del suo intervento, il relatore di maggioranza, annunciando anche la presentazione di un emendamento, ha tenuto a spiegare che, al fine di finanziare l’intervento (oltre 21 milioni di euro), si è provveduto a sbloccare un intero capitolo di spesa a Bilancio pari a 35 milioni di euro.
“Una delle più tristi ed emblematiche vicende della peggiore politica, che ha usato il denaro pubblico con la supponenza e l’arroganza di un potere esercitato senza il benché minino rispetto per i cittadini”. Questa la durissima considerazione che il relatore di minoranza, Gianni Maggi, ha formulato aprendo il suo intervento in Aula. “La politica – ha aggiunto – ha coperto sempre le gestioni scellerate che si sono succedute, facendo finta di non vedere che la reale situazione di Aerdorica era nascosta da artifici contabili sui bilanci che hanno portato le perdite a diventare voragini”. Maggi, facendo seguito alle sue parole, ha annunciato voto contrario in Aula, così come già avvenuto lunedì in Prima Commissione Affari istituzionali: “Non vogliamo essere complici – ha detto rivolgendosi agli scranni della Giunta - della vostra superficialità e della vostra manifesta incapacità”.

IL DIBATTITO
Primo ad intervenire nel dibattito generale è stato il consigliere Piero Celani (FI). “Non mi sento di mettere entusiasmo rispetto ad una vicenda piena di errori di ogni tipo”. “Un argomento di una straordinaria ordinarietà – ha aggiunto Celani – perché le difficoltà erano note a tutti”. Il consigliere della Lega nord, Sandro Zaffiri, ha chiesto di sapere “quale sia la vera strategia di questo Esecutivo regionale”. “Un provvedimento monco – ha affermato Zaffiri – che non va a favore della comunità marchigiana, non dà risposte concrete, non dice nulla rispetto alle prospettive e al futuro dell’infrastruttura aeroportuale”. Per il consigliere Pd, Enzo Giancarli, si tratta di “prendere una decisione nell’interesse generale”. “Chi sa assumersi le proprie responsabilità – ha aggiunto – continuerà a guidare questa regione”. “Votiamo un atto – ha concluso Giancarli – che contiene anche un serio progetto di rilancio”. Il consigliere Luca Marconi (Udc) ha affermato che “non si può dare l’impressione di un regione in via di smantellamento”. “Per colpa della crisi economica e poi del terremoto – ha detto – si sono chiuse attività e interi centri storici. Ora si arriva a chiedere anche la chiusura dell’aeroporto”. “L’infrastruttura - ha concluso – è importante e strategica e per tale motivo va mantenuta”. Per Jessica Marcozzi (FI) si va a “certificare il fallimento di una infrastruttura che era strategica e non ha fatto altro che produrre debiti”. “Un fardello, anziché un volano per questa regione – ha aggiunto la consigliera di FI – ora occorre guardare al futuro”. La stessa Marcozzi ha evidenziato impedimenti di ordine tecnico alla votazione della legge (mancherebbe il parere dei revisori). Francesco Micucci (Pd) ha richiamato il ruolo della Commissione di inchiesta su Aerdorica che dovrà fare chiarezza sugli aspetti relativi alle gestioni amministrative della società. “Se parliamo di una situazione critica – ha detto Micucci – allora è giusto pensare che occorreva un intervento straordinario”. Riprendendo la parola, il consigliere Giacinti ha respinto le ipotesi formulate in precedenza rispetto ad impedimenti di natura tecnica all’approvazione della legge. La vicepresidente della Giunta, Anna Casini, ha riaffermato “l’operazione verità” condotta dall’Esecutivo. “Abbiamo segnato discontinuità in positivo rispetto al passato” – ha aggiunto Casini – “e oggi l’unica via è rappresentata dall’approvazione della legge, perché è prioritario salvare le infrastrutture”. L’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, ha spiegato la natura dell’intervento, soffermandosi sulla provenienza del finanziamento. “Il tema della politica – ha detto – è quello di saper fare delle scelte, anche di fronte a situazioni drammatiche”. Conclusioni da parte del presidente della Giunta, Luca Ceriscioli. “Con la scelta di un finanziamento così importante – ha detto - si aprono le porte ad un effettivo piano di rilancio”. Nelle dichiarazioni di voto, primo a prendere la parola il capogruppo M5S, Gianni Maggi: “Sono indignato e respingo con forza le accuse di chi vuole farci passare come quelli che vogliono affossare l’aeroporto”. “Nel provvedimento – ha detto Maggi – c’è solo un piano di salvataggio, ma nessun piano di risanamento”. Elena Leonardi (Fdi), annunciando astensione, ha sottolineato come vi sia “una totale assenza di certezze”. “Non ci sentiamo, nelle condizioni attuali, di dare fiducia a questo Esecutivo”. Il capogruppo di Uniti per le Marche, Boris Rapa, ha rilevato come “l’aeroporto è una strategica infrastruttura e per questo ci impegniamo a sostenere ogni iniziativa utile al suo rilancio”. Luigi Zura Puntaroni (Lega nord) ha contestato l’utilizzo di risorse per obiettivi che strategici non sono. Gianluca Busilacchi (capogruppo Pd) ha rilevato come la politica aeroportuale in tutto il mondo sia cambiata in modo significativo. “Il dibattito di oggi non è sul passato, ma sul futuro – ha detto – per cui la sfida è quella di provare a rilanciare l’aeroporto”. Per Piero Celani (FI) “non si sta facendo una legge per il rilancio, ma solo un provvedimento per pagare i debiti”. Stesso il giudizio di Jessica Marcozzi (FI) che ha evidenziato l’assenza di progettualità. Il consigliere Luca Marconi (Udc) ha riferito dell’ampio sostegno ricevuto da istituzioni, associazioni e categorie rispetto all’operazione che ci si accinge a compiere: “Invito tutti a portare un contributo di idee per l’effettivo rilancio”. Sandro Zaffiri (Lega nord), partendo da un’affermazione di Celani, ha detto che “questa operazione non porterà alla salvezza dell’aeroporto”. Sandro Bisonni (Misto) ha annunciato il voto di astensione. Intervento conclusivo dell’assessore alla Cultura, Moreno Pieroni: “Risposta seria e concreta ad un problema e segnale chiaro di discontinuità con il passato”. (l.b.)

Giovedì 6 Aprile 2017
 

 
 
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