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CONSIGLIO IN DIRETTA/4

Città sostenibili amiche dei bambini: l'Aula approva la proposta con 18 voti a favore e 7 astensioni. La legge è stata votata dopo gli interventi dei relatori Minardi e Carloni e un articolato dibattito.

Il relatore di maggioranza, il vicepresidente Renato Claudio Minardi (Pd), ha illustrato tutti gli articoli della proposta, sottolineando che "il punto chiave è la diffusione di una cultura di pianificazione delle città sensibile all'infanzia e all'adolescenza, una cultura che deve crescere e che non si crea dall'oggi al domani, ma con una serie di politiche trasversali che toccano più di un assessorato". E aggiunge: "I servizi pensati per gli adulti non sempre sono adatti per i bambini, mentre un servizio che aiuta i bambini è sempre utile per gli adulti". Il relatore di minoranza, il consigliere segretario Mirco Carloni (Area popolare), ha parlato di "emergenza educativa". "Molti bambini e adolescenti non hanno la giusta formazione civica e non comprendono il ruolo delle istituzioni. Dobbiamo fare in modo che questa formazione civica diventi capacità di intervenire direttamente nelle scelte delle amministrazioni". Ha però concluso sollevando dubbi sulle poche risorse assegnate al provvedimento: "Sarebbe del tutto velleitario fare una legge, senza metterci le adeguate risorse". La consigliera Jessica Marcozzi (FI) definisce la proposta "un buon punto di partenza che rischia di restare lettera morta se non ci sono le risorse sufficienti" e ricorda che "molti nostri comuni non hanno ancora adottato i Peba, i Piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche". Il capogruppo Gianni Maggi (M5s) si dice "perplesso nei confronti di questa proposta di legge, con risorse esigue, scontata e generica che rischia di diventare solo autocelebrativa per la politica". Il consigliere Enzo Giancarli (Pd), "pur condividendo i principi della legge e il valore dell'infanzia", annuncia che non parteciperà al voto: "Non posso votare un qualcosa che non vedo così chiaro e concreto". Sandro Bisonni (Gruppo misto) dichiara che "voterà convintamente a favore, nella speranza che questa legge trovi non solo risorse finanziarie adeguate, ma anche il supporto della Regione verso i comuni per la piena applicazione". Per Sandro Zaffiri (Lega Nord) si sta discutendo "una legge importante che interessa le nuove generazioni, interessa i nostri nipoti, perché dobbiamo creare delle condizioni affinché trovino in futuro le città, oggi in degrado e con i servizi che non funzionano, migliori". Ma annuncia voto di astensione: "E' una legge che non va bene, perché le riforme vengono fatte con i soldi". Anche la vicepresidente Malaigia (LN) è intervenuta annunciando il suo voto di astensione: "Riconosco la valenza di questa proposta, sono più che d'accordo sulle intenzioni e sugli obiettivi, ma per esperienza so che restano contenitori vuoti se non vengono sostenute finanziariamente". Luca Marconi (Udc) si dice a favore della proposta, ma invita a fare un riflessione più articolata sul calo delle nascite nelle Marche e sulle politiche a sostegno della famiglia. Favorevole anche il consigliere Piero Celani (FI), perché apprezza "la buona volontà di chi ha messo nero su bianco questi principi", anche se avrebbe "evitato di mettere somme", ed evidenzia l'importanza di "perequare i diritti dei bambini in tutta la regione", proponendo poli scolastici educativi nelle zone montane e nell'entroterra. Dopo una breve sospensione richiesta dal capogruppo del Pd Busilacchi, "per trovare su questa proposta la massima condivisione dell'Aula", è intervenuto l'assessore al bilancio Fabrizio Cesetti. "E' una iniziativa legislativa che auspica e impone una collaborazione tra le istituzioni pubbliche per mettere in campo quelle necessarie sinergie per dare una maggiore qualità della vita - ha detto Cesetti - Si è posto il problema delle risorse. Ci sono azioni che devono essere sostenute soltanto dalla buona volontà degli uomini e delle donne che lavorano nelle istituzioni. L'obiettivo è quello di rendere i bambini protagonisti del loro tempo per costruire il loro futuro, perché saranno la classe dirigente di domani". Il capogruppo Pd Gianluca Busilacchi annuncia voto a favore sulla legge, perché ne condivide il fatto che tratta "un tema di grande rilevanza" e invita "a fare un ulteriore approfondimento nei prossimi mesi sulle risorse assegnate", ma conclude sottolineando che "quando qualcuno firma una legge e poi si astiene al voto, sarebbe utile ritirasse la firma".
La votazione complessiva dell'atto è stata di 18 voti a favore e 7 astenuti (M5s e Lega Nord).
(l.v.)



Martedì 11 Aprile 2017
 

 
 
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