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#MARCHEUROPA, TERZA EDIZIONE. RICONOSCERE E COMBATTERE LE “DISUGUAGLIANZE” DEL PRESENTE. A Palazzo Campana di Osimo si è svolto il primo seminario della terza edizione di #marcheuropa. Quattro appuntamenti per altrettante “parole del presente” di grande attualità. Apertura dei lavori affidata al presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo. Interventi conclusivi del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, e dell’economista, Fabrizio Barca.

Le “disuguaglianze”, parola del presente, di enorme attualità. Riconoscerle, combatterle, creare i presupposti per la diffusione di una generale condizione di maggiore equità sociale ed economica. E’ questa la sfida che è stata lanciata nel corso del primo dei quattro appuntamenti itineranti della terza edizione di #marcheuropa, il ciclo di seminari di approfondimento culturale e politico, organizzati dal Consiglio regionale delle Marche in collaborazione con l’ISTAO (Istituto di formazione manageriale “Adriano Olivetti”) e l’attivazione di altre partnership (in questa edizione #marcheuropa gode del patrocinio del Comitato Europeo delle Regioni di Bruxelles e della collaborazione di importanti realtà associative nazionali come il Forum Disuguaglianze Diversità, l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, “AsviS” e l’Associazione culturale “Argomenti 2000”). All’interno dell’Aula Magna di Palazzo Campana, ad Osimo, si sono dati appuntamento esponenti del mondo istituzionale, politico, accademico, del lavoro, dell’associazionismo per discutere di un tema cruciale, in un’epoca di profondi mutamenti sociali ed economici a livello globale che spesso si accompagnano a situazioni di disagio e divaricazione delle disuguaglianze. Le “disuguaglianze”, quindi, come tema di dibattito, a partire dalla loro identificazione per passare, poi, alla fase due, quella del contrasto e tentativo di avvicinare le differenze. “Per noi europei – ha affermato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo - i temi delle disuguaglianze e della sostenibilità non possono prescindere da un approccio europeo, di un’Europa che vorremmo più politica e più sociale”. Affermazione che ha fatto da sponda per una riflessione sulla situazione marchigiana. “Promuovere uno sviluppo innovativo, equo e sostenibile della nostra regione, in particolare dopo il sisma – ha proseguito Mastrovincenzo - significa porsi il tema delle 38mila famiglie in stato di povertà, dell’integrazione dei migranti presenti nelle nostre comunità, dell’accesso equanime dei cittadini ai servizi educativi, sanitari, trasportistici e ad internet, dei divari territoriali che il terremoto ha amplificato in zone già sensibili come le aree interne e il sud della regione”. Stando ai dati della Banca d’Italia, le Marche restano una delle regioni in cui la distribuzione del reddito si mantiene meno diseguale rispetto alla media nazionale e al centro Italia. Una situazione che va comunque migliorata. “A disposizione delle Marche per il REI nel 2018 ci sono oltre 40 mln di risorse statali. A questi – ha concluso Mastrovincenzo - la Regione ha aggiunto 19 mln di fondi POR-FSE per personale e tirocini. Ma non dovremo limitarci solo a questo, in un panorama nazionale in cui la spesa per sanità, istruzione e ricerca è insufficiente e tende a diminuire, l’organizzazione di questi servizi collettivi segna il passo, mentre si fa posto a sussidi e forme di compensazioni compassionevoli”. L’arcivescovo di Ancona Osimo, mons.Angelo Spina ha parlato di “disuguaglianze” come “tema importante e delicato che riguarda tutti”. “L’umanità deve camminare verso atteggiamenti di incontro e dialogo per contrastare ogni forma di disuguaglianza e paura del diverso”. Patrizia Longo, del Forum delle Disuguaglianze e Diversità, ha introdotto le quattro sessioni di lavoro: “La ricostruzione dopo i sismi: una strategia permanente che assicuri uguaglianza” con Sara Vegni (ActionAid) e Massimo Sargolini (Università di Macerata, coordinatore scientifico del progetto “Nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino marchigiano”); Nunzia De Capite (Caritas) e Giovanni Santarelli (Dirigente del Servizio di programmazione sociale ed integrazione sociosanitaria della Regione Marche) hanno parlato di “contrasto della povertà: fra reddito e ricchezza”. Altre due le sessioni pomeridiane: “Quando il lavoro acquisisce il controllo delle imprese” con gli interventi di Flavia Terribile (Forum Disuguaglianze e Diversità) e Massimo Lanzavecchia (Legacoop Marche) e “Rafforzare le amministrazioni locali delle aree interne per ridurre le loro disuguaglianze” con Giovanni Xilo (Strategia nazionale delle aree interne) e Gianluca Cespuglio, responsabile tecnico del progetto aree interne Area Basso appennino pesarese anconetano. Al termine delle sessioni di workshop è intervenuto il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli che ha rivendicato come, sul fronte del contrasto alle disuguaglianze, la Regione abbia attivato strumenti efficaci ed innovativi. “Percorsi di inclusione – ha affermato Ceriscioli – volti a creare nuove opportunità per famiglie, imprese e singole persone”. A concludere il seminario, l’economista Fabrizio Barca: “le disuguaglianze create dalla crisi economica globale sono le più rumorose – ha affermato – e sono quelle che stanno determinando paura e rabbia, rancore e sfiducia. Il tema ora – ha concluso Barca – è tradurre tutto ciò in una occasione per una nuova fase di sviluppo e avanzamento sociale, anche in quei territori più svantaggiati come quelli colpiti dal sisma”.

Il secondo appuntamento di #marcheuropa è previsto per venerdì 26 ottobre a Fermignano per discutere di “Europa”. Il 9 novembre ci si sposterà a Fermo per dibattere sul tema della “Sostenibilità ”. Chiusura del ciclo ad Ancona, presso la sede dell’Istao (23 novembre), per fare il punto su “Autonomia”.

l.b.
Comunicato n.228, Venerdì 5 Ottobre 2018
 

 
 
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